Importante riconoscimento per le Eum, Edizioni Università di Macerata, che si aggiudicano il premio in memoria di Antonio Prenna 2026, assegnato sabato 6 giugno a Civitanova Alta nell’ambito della nona edizione del Premio Annibal Caro, uno dei principali appuntamenti dedicati alla traduzione letteraria.
Il Premio è stato conferito alla casa editrice dell’Ateneo per “il prezioso impegno profuso nel panorama culturale del nostro territorio e nella promozione della traduzione come valore cardine di apertura e dialogo. Questa realtà editoriale, legata all’ambito accademico ma capace di ascoltare i fermenti e le tendenze esterne, dimostra come la cultura locale sappia aprirsi al mondo, celebrando l’arte del tradurre come potente motore di coesione e crescita per l’intera comunità”.A ritirare il riconoscimento è stata la presidente delle Eum Simona Antolini, che ha sottolineato il valore della traduzione come espressione di una visione del mondo, fondata sulla centralità della relazione e sulla creazione di connessioni interculturali, e il rettore John McCourt che, oltre a ringraziare per un premio arrivato dalla città in cui vive, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che lavorano per la casa editrice che nei vent’anni della sua storia l’hanno resa un punto di riferimento nazionale.
La premiazione ha concluso la tre giorni del festival Trad. – Festival della traduzione, che ha animato Civitanova Alta con incontri, dialoghi e approfondimenti dedicati all’arte del tradurre. Tra i protagonisti della manifestazione anche la traduttrice Stella Sacchini, che ha presentato il volume “Tornare a ridere al giorno”, recentemente pubblicato dalle Eum.
L’edizione 2026 del Premio Annibal Caro ha visto la vittoria di Daniele Petruccioli per la traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie (Voland). Il Premio ex aequo della Giuria Tecnica è stato assegnato a Barbara Delfino per la traduzione dal polacco di “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa (Rizzoli), e a Yasmina Melaouah, per la traduzione dal francese di “Disertare di Mathias Énard” (e/o).
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti il Premio alla carriera ad Anna Ruchat, tra le più autorevoli traduttrici dal tedesco, e due menzioni speciali a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de Le 12 sedie di Il’ja Il’f e Evgenij Petrov (Voland) e a Giusi Drago per la nuova traduzione dal tedesco di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin (Mondadori).
Visto il caso particolare di Mandatoriccio, dove il primo turno delle elezioni comunali si è chiuso con una perfetta parità a 852 voti tra i due candidati, viene quasi naturale chiedersi cosa accadrebbe se una situazione simile si verificasse anche a Macerata, proprio alla vigilia del ballottaggio. Peraltro, dato curioso, sinora si conosco soltanto i dati della sezione ospedaliera ed è effettivamente perfetta parità: 11 voti per Parcaroli e 11 voti per Tittarelli.
Nel piccolo centro calabrese, sotto la soglia dei 15mila abitanti, l’uguaglianza dei voti ha reso necessario un nuovo passaggio alle urne per rompere l’equilibrio. Ma il caso è diverso da quello di una città come Macerata, che rientra invece tra i comuni sopra i 15mila abitanti, dove il sistema elettorale è regolato dall’articolo 72 del Testo unico degli enti locali, consultabile integralmente sul sito del Testo unico enti locali.
Proprio questa differenza è decisiva. Nei comuni più piccoli, come nel caso di Mandatoriccio, il meccanismo elettorale è più diretto e può arrivare, in situazioni eccezionali come un pareggio perfetto, a richiedere una nuova votazione per individuare il sindaco. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, invece, come spiega chiaramente anche il funzionamento del ballottaggio, il sistema prevede sempre una “catena di spareggi” già stabilita dalla legge, proprio per evitare qualsiasi incertezza dopo il secondo turno.
Nel caso in cui il ballottaggio di Macerata dovesse chiudersi con un risultato perfettamente identico tra i due candidati, non si tornerebbe alle urne. La legge stabilisce infatti che a fare la differenza non sia un nuovo voto, ma il collegamento con le liste che hanno ottenuto complessivamente più consensi al primo turno. È il criterio della cosiddetta “cifra elettorale complessiva”, cioè la somma dei voti ottenuti dalle liste collegate al candidato sindaco. Se anche questo parametro risultasse identico, cosa estremamente rara ma teoricamente possibile, entrerebbe in gioco un ulteriore criterio previsto sempre dall’articolo 72, come riportato anche nella versione aggiornata del TUEL: verrebbe proclamato eletto il candidato più anziano d’età.
Si tratta di un sistema previsto dalla normativa proprio per garantire la proclamazione dell'eletto anche nell'ipotesi eccezionale di una perfetta parità di voti al ballottaggio, senza necessità di una nuova consultazione elettorale.
Si sono chiuse puntualmente alle ore 15:00 di oggi, lunedì 8 giugno, le operazioni di voto per il ballottaggio che deciderà il sindaco di Macerata per i prossimi cinque anni. Il dato definitivo sull'affluenza ufficializzato dagli uffici elettorali del comune fissa la partecipazione totale al 54,16% degli elettori aventi diritto.
La città risponde con una buona tenuta democratica al secondo turno, limitando la tradizionale flessione da ballottaggio: lo scarto rispetto alla tornata dello scorso 24 maggio – quando la percentuale finale si era attestata al 55,64% – è infatti di appena l'1,48% in meno. Un distacco minimo che conferma la forte mobilitazione delle rispettive coalizioni fino all'ultimo minuto utile. Negli istanti successivi alla chiusura dei seggi sono iniziate immediatamente le operazioni di spoglio delle schede nelle 43 sezioni ordinarie e in quella ospedaliera.
L'analisi dettagliata del file dei votanti fotografa una partecipazione a macchia di leopardo sul territorio comunale, replicando in buona parte i trend geografici emersi nelle rilevazioni intermedie.
La palma d'oro per la maggiore affluenza va alla Sezione 14, che ha chiuso con un notevole 67,91% di votanti (seppur in lieve calo rispetto al 70,50% del primo turno). Ottima la risposta democratica anche alla Sezione 15 con il 65,11% (rispetto al precedente 66,67%) e alla Sezione 4, che si attesta al 64,87% (contro il 66,78% di due settimane fa).
Sul fronte opposto, il record negativo spetta alla Sezione 22, vero e proprio fanalino di coda dell'affluenza cittadina, dove si è recato alle urne soltanto il 27,36% degli iscritti (un dato quasi identico al 27,23% del primo turno). Molto staccate dalla media comunale rimangono anche la Sezione 17, ferma al 31,43% (era al 33,71% al primo turno) e la Sezione 16, che chiude le urne registrando il 35,77% di partecipazione.
Con la certificazione dei dati dei votanti, l'attenzione si sposta ora interamente sui tavoli di scrutinio. I presidenti di seggio e gli scrutatori sono già al lavoro per il conteggio delle preferenze che decreterà il vincitore della contesa elettorale. I dati reali delle primissime sezioni scrutinate cominceranno ad affluire a breve, delineando i primi distacchi reali.
Negli ultimi anni ha ricevuto una crescente e meritata attenzione la diffusione di iniziative capaci di coniugare l'attività motoria adattata e il supporto alle fragilità neurologiche nel territorio maceratese. In questo panorama di welfare e inclusione si distingue l'instancabile operato dell'Associazione Parkinson Marche, quotidianamente volta a ricercare sostegno, sollievo e assistenza mirata per i propri soci e per i loro rispettivi nuclei familiari.
All'interno del ricco programma promosso dallo sportello di Macerata, coordinato con passione dalla referente Ariana Fusari, è stato strutturato un approccio multidisciplinare e integrato. Questo modello mette sullo stesso piano diverse discipline bio-naturali e attività motorie: dallo yoga (con l'istruttore Stefano Pagnanelli) al nordic walking all'aria aperta, passando per la pratica di Dance Well (ricerca e danza per il Parkinson) fino ad arrivare al Tai Chi. Un ventaglio di proposte concepito per affiancare costantemente le cure farmacologiche tradizionali, offrendo un percorso globale e variegato per il benessere psico-fisico della persona.
In questo specifico contesto, la letteratura scientifica internazionale evidenzia in modo sempre più solido e incontrovertibile i benefici del Tai Chi nella gestione dei disturbi del movimento, in particolare per i soggetti affetti dalla malattia di Parkinson.
Caratterizzato da movimenti fluidi, circolari e rigorosamente controllati, il Tai Chi agisce direttamente sul sistema propriocettivo, stimolando il controllo posturale e l'efficienza dei riflessi. La pratica costante favorisce il miglioramento dell'equilibrio statico e dinamico, riducendo sensibilmente il rischioso pericolo di cadute, e contrasta in modo efficace la rigidità muscolare tipica della patologia. Inoltre, la forte componente di focalizzazione mentale stimola la neuroplasticità, offrendo ai praticanti strategie motorie alternative per superare i momenti di blocco (freezing) e migliorare la fluidità della deambulazione quotidiana.
Il progetto specifico guidato dall'istruttore Massimiliano Pallotti, che ha messo a punto una propria e studiata declinazione della pratica adattandola alle esigenze dei singoli partecipanti, sta completando con successo il suo secondo anno consecutivo di attività. Nel corso di questo biennio, il percorso ha registrato un incremento costante delle adesioni, superando stabilmente la quota di 20 partecipanti attivi.
Le sessioni sono strutturate per accogliere sia i soggetti affetti da Parkinson sia i loro caregiver, inclusi familiari e assistenti. La partecipazione congiunta non solo favorisce la condivisione di un percorso di benessere, ma rafforza il tessuto relazionale e offre strumenti pratici di gestione del movimento utili nella vita di tutti i giorni.
Il consolidamento di questa splendida realtà è stato reso possibile anche grazie alla profonda sensibilità del tessuto sportivo locale. Si rivolge un ringraziamento particolare alla Palestra Robbys (A.s.d. Fit Action - Presidente: Francesco Paolo Clerico) di Macerata, storica struttura cittadina che ospita gratuitamente le lezioni il sabato mattina, dalle 09:30 alle 10:30. Oltre alla generosa concessione degli spazi, si sottolinea la straordinaria cortesia, la disponibilità e lo spirito di accoglienza dimostrati dalla coordinatrice Lucia e da tutto il personale della struttura, elementi che hanno permesso di creare un ambiente sereno, stimolante e totalmente privo di barriere per tutti i partecipanti.
Civitanova Marche – Si chiude con un bilancio particolarmente positivo il ciclo di visite didattiche e iniziative divulgative promosse dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, in collaborazione con l’associazione “Ricordi d’Amare”, nel corso dell’anno scolastico 2025/2026.
Un progetto che ha coinvolto oltre 500 studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado del territorio, offrendo un percorso formativo dedicato alla conoscenza del mare, del porto e delle attività marittime attraverso esperienze dirette e momenti di confronto sul campo.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare la sede della Guardia Costiera di Civitanova Marche, conoscere le unità navali del Corpo e approfondire i principali compiti istituzionali, dalla sicurezza della navigazione alla tutela dell’ambiente marino e costiero.
Il percorso è stato arricchito dalla collaborazione dei volontari dell’associazione “Ricordi d’Amare”, guidata dal presidente Pierluigi Cipolla, che hanno accompagnato i ragazzi alla scoperta delle tradizioni marinaresche locali, della storia del porto e dell’identità marittima cittadina.
Particolare interesse hanno suscitato le attività dedicate alla vela e all’arte marinaresca, con dimostrazioni sulle principali manovre, nozioni di navigazione e la possibilità per gli studenti di cimentarsi nella realizzazione dei nodi marinareschi. Ampio spazio anche alle attività legate alla pesca e alla tutela dell’ecosistema marino, con dimostrazioni pratiche sulla liberazione dei pesci dalle reti e momenti di sensibilizzazione ambientale.
Fondamentale anche il coinvolgimento dei pontili del diporto, della piccola pesca e dei cantieri navali del porto, che hanno aperto le proprie strutture agli studenti mostrando da vicino il mondo della nautica e delle professioni legate al mare.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e orientamento, confermando il porto non solo come infrastruttura economica strategica, ma anche come luogo di formazione, cultura e dialogo con il territorio.
La Guardia Costiera di Civitanova Marche ha espresso ringraziamento all’associazione “Ricordi d’Amare”, ai gestori dei pontili, ai cantieri navali e alla piccola pesca per la collaborazione e l’entusiasmo dimostrati, elementi fondamentali per il successo del progetto educativo.
“Osservare il presente con lenti diverse, per acquisire consapevolezza della nostra storia corruttiva e del rischio che la corruzione rappresenta ogni giorno. Ma al tempo stesso, orientare lo sguardo verso le profonde trasformazioni, i grandi investimenti pubblici, le opere strategiche e quei territori segnati da disastri ambientali e ritardi cronici che attraversano l'Italia da Nord a Sud: per far luce su questi ambiti, occorre dare seguito al nostro diritto di sapere”.
Sono le parole con cui l’associazione Libera contro le mafie rilancia la sua campagna Fame di verità e giustizia, attraverso una mobilitazione nazionale in occasione della ricorrenza decennale della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (8 giugno 2016) della legge che ha introdotto in Italia il FOIA (Freedom of Information Act).
In Centro Italia, tale ricorrenza s’intreccia con quella ben più dolorosa del sisma che ha colpito l'Appennino, di cui ancora sono estremamente visibili i segni di una precarietà strutturale e di una ricostruzione pubblica afflitta da una cronica lentezza.
Paolo Gasperini, coordinatore di Libera Marche, spiega: "Non potevamo che unire queste due ricorrenze. All'interno della campagna nazionale Fame di verità e giustizia, abbiamo scelto di muoverci su due binari simultanei: inforcare quegli occhiali che ci aiutano a mettere a fuoco, riconoscere e comprendere come si strutturano i fenomeni corruttivi sul nostro territorio. Contemporaneamente, allungare il nostro cannocchiale civico, guardando lontano sulla ricostruzione pubblica".
I dati finora disponibili sulla ricostruzione pubblica e forniti dal Commissario alla ricostruzione, emersi grazie al prezioso lavoro dell’associazione ActionAid, fotografano una situazione bloccata. All'interno dei 138 comuni del cratere, la fine dell’emergenza resta un miraggio per circa 20.000 abitanti, mentre le Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE) ospitano ancora 2.700 nuclei familiari.
Lo scenario è critico soprattutto per le infrastrutture pubbliche e collettive: su 1.873 progetti totali, solo il 18% risulta concluso, mentre nel 65% dei casi i cantieri non sono mai partiti. A questo si aggiunge un pesante deficit di trasparenza: le ultime informazioni pubbliche disponibili risultano vecchie di oltre un anno e non riflettono l'avanzamento reale attuale.
L’opacità dei dati non è un problema burocratico, ma il terreno fertile in cui rischiano di radicarsi dinamiche illecite. Per questo la prima azione di Libera si concentra sull'uso di specifiche lenti analitiche per leggere la storia giudiziaria locale, a partire dal processo tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Ascoli Piceno sullo smaltimento delle macerie post-sisma nell'ascolano e nel fermano.
L'inchiesta della Procura sta investigando su un presunto legame illecito tra un funzionario dell'Ufficio Terremoto della Regione Marche e i vertici di un'azienda privata. Al centro del caso non c'è uno scambio di denaro, ma un passaggio di informazioni riservate su aziende concorrenti e la promessa di avanzamenti di carriera e quote societarie in cambio di pressioni per favorire la ditta nell'affidamento dei servizi.
Proprio per anticipare e disinnescare questi processi opachi prima che si trasformino in illecito, Libera vuole guardare lontano tramite lo strumento del FOIA. L'obiettivo è l'edilizia scolastica: l'ambito che registra il maggior volume di spesa (195 progetti per 675 milioni di euro stanziati), ma che risulta paradossalmente tra i più arretrati, con un indice di attuazione medio fermo a un preoccupante 4,3-4,4.
Le tre distinte domande di accesso civico generalizzato, inviate direttamente ai Comuni e alle Province interessate, puntano a sbloccare i dati aggiornati sui cronoprogrammi e sugli Stati Avanzamento Lavori (SAL) di tre precise ferite aperte sul territorio marchigiano. Il Polo scolastico "Betti-Fracassetti" di Fermo, con un investimento da oltre 22 milioni di euro, è tra i più costosi dell'intero cratere ma le procedure risultano ancora bloccate nelle fasi iniziali. L'Istituto Superiore "Filippo Corridoni" di Corridonia, progetto da circa 20 milioni di euro, risulta ancora fermo alla fase iniziale di progettazione. Il nuovo Polo scolastico "Filelfo" di Tolentino, opera strategica da quasi 24 milioni di euro, continua invece a rappresentare una ferita sociale aperta per il territorio.
Paolo Gasperini aggiunge: "La nostra domanda rivolta alle istituzioni competenti mette in campo azioni esemplari: abbiamo scelto queste tre scuole, ma la necessità di trasparenza riguarda l'intera mappa della ricostruzione. Con queste domande vogliamo spingere l'intera macchina pubblica verso la promozione della trasparenza e il cambiamento, dimostrando che il diritto di sapere è la precondizione per restituire sicurezza e spazi vitali alle nostre comunità, sul solco di una democrazia monitorante radicata nei territori".
In corrispondenza con questa duplice attivazione, i presidi marchigiani daranno vita a una campagna di mobilitazione che culminerà nelle giornate del 10 e del 12 giugno rispettivamente ad Ascoli e Senigallia. In entrambe le città vi sarà una mobilitazione di piazza dalle 18 alle 20, durante la quale verranno presentati i dati relativi al caso corruttivo territoriale, seguita alle 21 dalla proiezione pubblica del docufilm “Tra le macerie” e dalla presentazione, da parte di ActionAid, degli ultimi dati disponibili sulla ricostruzione.
Ad Ascoli Piceno l'appuntamento è previsto il 10 giugno in piazza del Popolo e successivamente alla Bottega del Terzo Settore. A Senigallia, il 12 giugno, gli eventi si svolgeranno lungo Corso II Giugno presso la libreria Mondadori e successivamente a Palazzetto Baviera.
Dall’invio delle domande FOIA, nel territorio marchigiano verrà attivato pubblicamente il conto alla rovescia di 30 giorni entro cui le amministrazioni sono chiamate per legge a rispondere.
L'offensiva civile non riguarda soltanto le Marche. A Nord sono state avviate azioni FOIA rivolte al Comune di Milano per ottenere i dati sugli extra-costi dei Giochi Olimpici, mentre al Sud è stata presentata una richiesta di open data al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno in Campania per tracciare la filiera delle bonifiche ambientali e passare definitivamente "dai fuochi ai dati".
Corridonia, 7 giugno 2026 – Quarant’anni dopo il diploma, gli ex studenti dell’IPSIA “Filippo Corridoni” della classe 1986 si sono ritrovati per una giornata all’insegna dei ricordi e delle emozioni condivise.
Un appuntamento costruito con determinazione da un gruppo di ex compagni, che partendo dagli elenchi storici della scuola ha ricucito, attraverso telefonate, contatti personali e social network, relazioni che nel tempo si erano affievolite. Da questa ricerca è nato anche un gruppo WhatsApp dal nome simbolico: “Noi, figli dell’IPSIA Corridoni, diplomati nell’86”.
La giornata si è aperta con la visita all’istituto, un ritorno nei luoghi che hanno segnato gli anni della formazione e dell’adolescenza. Tra corridoi e aule, molti dei partecipanti hanno rivissuto momenti e ricordi legati alla propria esperienza scolastica, tra emozione e nostalgia.
Successivamente il gruppo si è ritrovato per un momento conviviale, prima di proseguire i festeggiamenti al Villa Giustozzi Parco Hotel. Qui la reunion è entrata nel vivo con racconti, fotografie e aneddoti che hanno riportato alla luce un passato condiviso che il tempo non ha cancellato.
Su 65 diplomati della classe, circa 40 hanno preso parte all’iniziativa, una partecipazione significativa che testimonia il forte legame rimasto tra gli ex studenti. L'Ipsia Corridoni, per molti di loro, non è stata soltanto una scuola, ma un luogo di crescita personale e professionale, oltre che di relazioni umane durature.
Tra abbracci e momenti di commozione, l’incontro si è concluso con un impegno condiviso: non lasciar trascorrere troppo tempo prima del prossimo ritrovo, con lo sguardo già rivolto al possibile cinquantesimo anniversario del diploma.
Macerata, la nuova regia è nelle mani di Lorenzo Esposito. Dopo le conferme, ecco i nuovi arrivi: cambiano gli interpreti, ma non le ambizioni. La Pallavolo Macerata è lieta di annunciare l’ingaggio, per la stagione 2026/2027 della Banca Macerata Fisiomed, del palleggiatore Lorenzo Esposito, nuovo direttore d’orchestra biancorosso.
Classe 2003, originario di Ascoli Piceno, Esposito torna nelle Marche dopo diverse esperienze in giro per l’Italia che ne hanno messo in luce le qualità, attirando fin da subito l’attenzione dello scouting maceratese. Cresciuto nella sua città e poi nel settore giovanile della Lube Civitanova - con la chicca della convocazione in nazionale U17 per delle qualificazioni europee - , il giovane regista ha poi vestito le maglie di Gioia del Colle, Cuneo, Foligno, Reggio Calabria e Lagonegro. Un percorso costruito con coraggio e consapevolezza, che lo ha portato a essere oggi un profilo completo e pronto per nuove responsabilità. I coach Giannini e Leoni lo conoscono bene e lo hanno individuato come l’uomo giusto per esaltare il gioco del nuovo sestetto biancorosso.
Per Esposito, che indosserà la maglia numero 9, si tratta dunque di un ritorno a casa, questa volta con un ruolo da protagonista. Una scelta arrivata rapidamente, come racconta lo stesso giocatore:
“Ho scelto Macerata perché fin dai primi contatti ho percepito grande serietà, ambizione e fiducia nei miei confronti. Per me era fondamentale trovare un ambiente che mi permettesse di crescere ulteriormente, sia come atleta che come persona, e credo che qui ci siano tutte le condizioni per farlo.”
Reduce dall’esperienza positiva nei playoff con Lagonegro, Esposito guarda già alla nuova stagione:
“Mi aspetto un’annata intensa e ricca di sfide. A livello personale voglio continuare a migliorarmi ogni giorno, mettendomi al servizio della squadra e dando sempre il massimo, in allenamento come in partita. Come gruppo, l’obiettivo sarà costruire fin da subito una forte identità e lavorare insieme per raggiungere i migliori risultati possibili. Sono molto motivato e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con la maglia di Macerata”.
Tutta la società accoglie con entusiasmo Lorenzo, un giovane talento pronto a guidare la squadra con qualità e personalità, e invita i tifosi al Banca Macerata Forum per sostenerlo e vivere insieme una nuova stagione ricca di emozioni. Benvenuto Lorenzo e Forza Macerata
Civitanova Marche ha ospitato nei giorni 6 e 7 giugno, allo chalet La Contessa, un fine settimana interamente dedicato alla Capoeira, tra stage tecnici, rodas e momenti di incontro che hanno richiamato praticanti e appassionati da Italia e dall’estero.
L’iniziativa ha rappresentato un nuovo passaggio nel percorso del gruppo BRO Capoeira (Brasil Regional Oxóssi), fondato da Mestre Bozó Macumba e attivo da oltre vent’anni nella provincia di Macerata. Un’esperienza radicata nella tradizione della Capoeira di Salvador de Bahia e nella scuola del leggendario Mestre Índio, presente all’evento in qualità di supervisore.
Nel corso delle due giornate sono stati proposti stage di formazione, rodas sulla spiaggia e momenti di confronto tecnico tra maestri e allievi, culminati nel tradizionale batizado, rito simbolico di passaggio all’interno della disciplina.
La manifestazione ha inoltre rappresentato un’occasione per ripercorrere alcune tappe significative della storia del gruppo: i 58 anni dalla nascita del primo nucleo Capoeira Oxóssi, i 27 anni dalla fondazione del BRO Capoeira e i 23 anni di attività sul territorio marchigiano. Un percorso che continua a evolversi attraverso la diffusione della disciplina e il coinvolgimento di nuove generazioni.
All’iniziativa hanno partecipato ospiti provenienti da Brasile, Germania, Irlanda e da diverse città italiane, confermando la dimensione internazionale dell’appuntamento e trasformando Civitanova in un punto di incontro tra differenti scuole e stili.
Ampia partecipazione anche del pubblico, che ha assistito con interesse alle esibizioni e ai momenti di festa, contribuendo al successo complessivo della manifestazione. L’evento si è concluso con una serata conviviale e un churrasco che ha suggellato lo spirito comunitario della Capoeira, arte marziale e cultura nata tra gli schiavi africani in Brasile e divenuta simbolo di libertà, identità e resistenza.
Un bilancio decisamente positivo per un appuntamento che ha saputo unire sport, cultura e tradizione, rafforzando ulteriormente la presenza della Capoeira nel territorio marchigiano.
Il Corpus Domini a Recanati si è arricchito quest’anno di un elemento artistico e simbolico di grande suggestione: la prima infiorata all’uncinetto, un’opera che ha unito tradizione, creatività e partecipazione collettiva.
Il manufatto, intitolato “Luce del Mondo”, ha inizialmente impreziosito il sagrato della chiesa di Santa Maria in Castelnuovo per poi essere spostato nell’atrio della Cattedrale di San Flaviano in occasione della Messa solenne, offrendo ai fedeli un impatto visivo di grande suggestione e forte valore simbolico.
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Quartiere Castelnuovo in collaborazione con l’Acli Castelnuovo Aps e la parrocchia di Santa Maria Assunta in Castelnuovo, con il patrocinio del Comune di Recanati. Un progetto reso possibile grazie a una rete di collaborazione locale che ha coinvolto le volontarie del gruppo “Social Catenelle”, composto da 11 uncinettine del rione Castelnuovo.
Il tappeto artistico, esteso su circa sette metri quadrati, rappresenta una reinterpretazione originale della tradizionale infiorata: al posto dei petali, fili colorati lavorati all’uncinetto danno vita a un’opera che ha suscitato grande apprezzamento da parte della cittadinanza, colpita sia dall’innovazione tecnica sia dal forte valore sociale dell’iniziativa.
Oltre all’impatto estetico, il progetto si distingue per la sua dimensione comunitaria e culturale, capace di rafforzare il senso di identità del rione e di valorizzare il lavoro artigianale condiviso.
Il percorso dell’opera non si esaurirà a Recanati. A settembre, infatti, “Luce del Mondo” sarà esposta alla storica Infiorata di Loreto su invito della Pro Loco “Felix Civitas Lauretana”, mentre è già allo studio una possibile futura esposizione anche in Vaticano.
Un’esperienza che si configura come un vero e proprio esperimento sociale e culturale, capace di rinnovare le tradizioni e allo stesso tempo di portare l’identità del rione Castelnuovo oltre i confini cittadini.
Si conclude dopo oltre quarantatré anni di attività professionale la carriera dell'ingegnere Paolo Cippitelli. Mercoledì 10 giugno è stato infatti il suo ultimo giorno di servizio, raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento.
Una lunga esperienza maturata all'interno di diverse amministrazioni locali del territorio marchigiano, con incarichi tecnici e dirigenziali che hanno lasciato un segno significativo soprattutto nel Comune di Macerata. Qui, nel 1987, Cippitelli vinse il concorso da dirigente, iniziando un percorso professionale che lo ha visto ricoprire numerosi ruoli di responsabilità.
Nel corso degli anni ha lavorato come capo ufficio e quadro del Servizio Automobilistico Urbano, oggi APM, dirigendo il settore per oltre un decennio. Successivamente ha svolto importanti funzioni tecniche nell'ambito dello Sportello Unico per l'Edilizia e del Suap, mettendo a disposizione competenze e professionalità al servizio dell'amministrazione e dei cittadini.
Nel giorno del congedo dal lavoro, Cippitelli ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone incontrate durante il suo percorso professionale. «Desidero salutare tutti i colleghi e i collaboratori con i quali ho condiviso idee, progetti e soluzioni, così come i cittadini, gli utenti e i professionisti che in questi anni si sono rivolti agli uffici per un confronto costruttivo», ha dichiarato.
Particolarmente sentito il ricordo dedicato agli autisti e a tutto il personale del Servizio Automobilistico Urbano di Macerata, settore che ha guidato per oltre dieci anni all'inizio della propria carriera e che considera ancora oggi una delle esperienze professionali più significative.
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli amministratori dei Comuni di Macerata, Urbisaglia e Porto Recanati, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. «A tutti coloro che ho avuto l'onore di affiancare – ha sottolineato – auguro di continuare a operare con dedizione e spirito di servizio per il bene delle comunità che rappresentano».
Nel suo messaggio finale non è mancato un pensiero per segretari comunali, dirigenti e responsabili dei servizi, definiti da Cippitelli un motore fondamentale per il funzionamento degli enti pubblici e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria.
La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa.
Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini.
Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online.
«L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese».
Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.
La Terrazza dei Popoli sabato sera è stata il fulcro dello sport e della socialità cittadina, registrando un grande successo di pubblico. La manifestazione "Boxe the Saturday", organizzata dal Macerata Boxing Club nell'area adiacente ai giardini pubblici, ha offerto ai numerosi spettatori presenti un programma completo che ha saputo coniugare l’agonismo della boxe olimpica con la danza e la musica. L'iniziativa ha mostrato una forte valenza di inclusione intergenerazionale, richiamando un'ampia affluenza di pubblico di tutte le età, dai giovanissimi fino alle famiglie e agli appassionati di vecchia data, uniti in un momento di condivisione collettiva.
Sotto il profilo strettamente sportivo, la serata ha sancito un netto trionfo per i pugili del club ospitante. Gli atleti di casa sono stati capaci di imporsi in cinque dei sei match che li vedevano protagonisti sul ring, confrontandosi con pugili di livello arrivati anche da Umbria e Abruzzo per un totale di undici incontri complessivi. Un bilancio estremamente positivo, commentato con soddisfazione i tecnici Luca Crucianelli e Luca Pucci: «Tutti i nostri pugili hanno dimostrato di essere molto preparati atleticamente e tecnicamente, scontrandosi con atleti di alto livello. Siamo molto contenti di come sta andando la stagione agonistica, che da inizio 2026 ha visto compiersi 35 incontri di cui ben 30 vittorie. La stagione non è ancora finita, perché tra due settimane tre nostri atleti sono stati scelti per combattere contro una selezione della nazionale belga a Loreto».
Accanto alla centralità del pugilato, la manifestazione ha proposto significativi momenti di spettacolo interdisciplinare. Il pubblico ha potuto assistere alle coreografie di danza del ventre eseguite dalle ballerine della Wendy Motion Academy e alle esibizioni di tessuti aerei curate dalle atlete di Aerial Art & Love. La formula dell'iniziativa ha unito la componente agonistica all'intrattenimento, proseguito a fine incontri con il dj set di Dj Silvio e supportato dall'accoglienza logistica del Basquiat Bistrot, restituendo pienamente vitalità alla Terrazza dei Popoli.
Daniele Petruccioli torna a conquistare il Premio Annibal Caro – Civitanova Marche. Il traduttore romano, già vincitore della quarta edizione, si è aggiudicato il riconoscimento 2026 grazie alla traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie, pubblicato da Voland. A decretarne il successo è stata la giuria popolare composta da 112 lettori provenienti da tutta Italia, tra studenti, gruppi di lettura e appassionati che hanno partecipato al percorso promosso dal festival Trad.
La cerimonia conclusiva della nona edizione del premio si è svolta sabato 6 giugno a Civitanova Alta, nel giorno in cui si celebra la nascita di Annibal Caro, letterato e traduttore civitanovese cui è intitolata la manifestazione. L’evento ha chiuso la tre giorni del Trad Festival, dedicato al mondo della traduzione letteraria e ai suoi protagonisti.
Nel ricevere il premio, Petruccioli ha raccontato il lavoro svolto sul romanzo di Besserie, caratterizzato dall’alternanza di due voci narranti profondamente diverse. «Tradurre è anche un’operazione critica», ha spiegato, sottolineando come ogni scelta linguistica rappresenti una personale interpretazione del testo. Per il traduttore, la professione continua a essere uno dei rari ambiti in cui creatività e riflessione intellettuale possono procedere insieme.
La Giuria Tecnica ha invece assegnato il premio ex aequo a Yasmina Melaouah per la traduzione di “Disertare” di Mathias Enard, pubblicato da e/o, e a Barbara Delfino per “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa, edito da Rizzoli. Melaouah ha evidenziato il valore di una lingua letteraria capace di sorprendere e disorientare il lettore, mentre Delfino ha raccontato le difficoltà incontrate nel restituire in italiano il registro linguistico di fine Ottocento utilizzato dagli autori polacchi.
Nel corso della serata il Comitato tecnico-scientifico ha assegnato due menzioni speciali. La prima è andata a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de “Le 12 sedie” di Il’ja Il’f ed Evgenij Petrov, pubblicata da Voland. La seconda è stata conferita a Giusi Drago per la nuova versione italiana di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin, edita da Mondadori.
Spazio anche al Premio Antonio Prenna, attribuito alla casa editrice dell’Università di Macerata, Eum. A ritirare il riconoscimento sono stati la direttrice Simona Antolini e il rettore John McCourt. Antolini ha ricordato come la traduzione rappresenti una forma di relazione e una modalità di interpretare il mondo, mentre McCourt ha espresso gratitudine per un premio ricevuto nella città in cui vive e ha ringraziato quanti hanno contribuito a fare della casa editrice universitaria un punto di riferimento nel panorama nazionale.
Particolarmente significativo anche il conferimento del Premio alla carriera ad Anna Ruchat, una delle più autorevoli traduttrici italiane dal tedesco. Nel dialogo con Rita Baldoni, Ruchat ha ripercorso un percorso professionale che l’ha portata a tradurre autori fondamentali della letteratura europea come Thomas Mann, Rainer Maria Rilke, Nelly Sachs e Heinrich Böll.
La manifestazione ha offerto inoltre l’occasione per riflettere sulle condizioni della professione. Traduttori e traduttrici hanno richiamato l’attenzione sul tema della remunerazione, ritenuta ancora inadeguata rispetto alla complessità del lavoro svolto e agli standard europei. Non è mancato un confronto sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nel settore editoriale. Pur riconoscendone le potenzialità, i partecipanti hanno ribadito come le tecnologie attuali non siano ancora in grado di restituire la specificità, la sensibilità e l’unicità dell’intervento umano nella traduzione letteraria.
Il Trad Festival e il Premio Annibal Caro sono stati realizzati grazie al sostegno di sponsor, istituzioni e numerosi sostenitori. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova Marche, confermando il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per la promozione della traduzione letteraria e del dialogo tra culture.
Sale l'affluenza alle votazioni per il ballottaggio nel capoluogo. Alla rilevazione delle ore 23, ultima della prima giornata di voto, a Macerata si è recato alle urne il 42,58% degli aventi diritto, un dato in crescita rispetto al 29,79% registrato alle ore 19 e che testimonia una maggiore partecipazione nelle ore serali.
La città chiude dunque la domenica elettorale con una percentuale superiore al 40%, in attesa della riapertura dei seggi e delle ultime ore di voto che saranno decisive per definire il quadro complessivo della partecipazione.
Analizzando nel dettaglio i dati delle singole sezioni emergono differenze significative tra le diverse aree della città. La partecipazione più elevata è stata registrata nella sezione elettorale numero 14, ospitata presso il Circolo Acli di via Galasso da Carpi, dove alle ore 23 aveva votato il 53,27% degli elettori iscritti. Un dato che supera di oltre dieci punti percentuali la media cittadina e che colloca la sezione ai vertici della classifica dell'affluenza.
All'estremo opposto si trova invece la sezione numero 22, allestita presso la Scuola De Amicis nell'omonima via, che ha fatto segnare il dato più basso della città con il 20,94% dei votanti.
Resta ora da verificare quale sarà la risposta dei cittadini nella giornata conclusiva di voto e quale sarà il dato definitivo che uscirà dalle urne maceratesi.
Singolare incidente quello avvenuto nella prima serata di oggi in via dei Velini a Macerata. Il sinistro ha visto coinvolti due veicoli che, per cause ora al vaglio dei Carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi, si sono scontrati proprio davanti all'ingresso della sede della Polizia Stradale.
Ad attirare l'attenzione dei passanti è stata soprattutto la fiammante Ferrari coinvolta nell'impatto, rimasta gravemente danneggiata e di traverso sulla carreggiata dopo aver terminato la sua corsa contro il muro di cinta della struttura. Pesanti danni anche per l'altro veicolo, un'utilitaria.
Una persona a bordo dell'utilitaria è dovuta ricorrere alle cure del personale del 118 ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti; illesi, invece, gli altri occupanti dei mezzi. Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenute le pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri, a cui sono affidati i rilievi della dinamica.
Un fine settimana ricco di emozioni e grandi risultati quello del 6 e 7 giugno a Gorle (Bg), dove si sono svolti il Trofeo delle Regioni e i Campionati Assoluti di Ginnastica Aerobica.
Le atlete marchigiane si sono rese protagoniste di una straordinaria prestazione al Trofeo delle Regioni, conquistando il gradino più alto del podio e portando le Marche al primo posto della classifica finale. Un risultato prestigioso ottenuto grazie all’impegno e alla determinazione di Marchetti, Leoperdi, Ortenzi, Falconi e Gregori che hanno contribuito in maniera decisiva alla vittoria della rappresentativa regionale. Il successo è nato anche dalla proficua collaborazione tra Ginnastica Macerata e Artistica Porto Sant'Elpidio, realtà che hanno unito le proprie forze per rappresentare al meglio la regione Marche.
Ottimi risultati anche nella specialità Aerobic Dance, dove la squadra composta da Marchetti, Bisconti, Pinzi, Leoperdi, Ortenzi, Falconi, Centofante e Gregori ha conquistato una splendida medaglia d’argento, confermando il valore tecnico e la crescita costante del gruppo. Anche in questa occasione la collaborazione tra Ginnastica Macerata e Artistica Porto Sant’Elpidio si è rivelata vincente.
Soddisfazioni importanti sono arrivate anche dai Campionati Assoluti. Nell’individuale femminile, Arianna Ciurlanti ha conquistato il terzo posto, ottenendo un brillante risultato e confrontandosi con le migliori ginnaste del panorama nazionale.
Da sottolineare inoltre la prestazione del gruppo JB, formato da Paolucci ed Evangelista, Bisconti, Pinzi con la collaborazione di Schiano (Chige) che ha conquistato il quarto posto in una competizione di altissimo livello nella categoria Senior.
La società Ginnastica Macerata guarda ora ai prossimi importanti appuntamenti internazionali: le atlete Arianna Ciurlanti, Paolucci ed Evangelista stanno intensificando la preparazione in vista dei Campionati Mondiali di settembre a Pamplona un traguardo prestigioso che rappresenta un obiettivo di assoluto rilievo per l’intero movimento.
Infine, la società invita tutta la cittadinanza al saggio di fine anno che si terrà mercoledì 24 giugno alle ore 21:00 presso il Palazzetto dello Sport Fontescodella un’occasione speciale per celebrare insieme un anno di impegno, crescita e risultati.
Il bilancio del weekend resta quindi estremamente positivo: risultati che premiano il lavoro delle atlete, dei tecnici e delle società coinvolte, confermando la Ginnastica Aerobica marchigiana ai vertici nazionali.
Entra nel vivo la sfida decisiva per l'elezione del nuovo sindaco di Macerata, che vede contrapposti Sandro Parcaroli per la coalizione di centrodestra e Gianluca Tittarelli per lo schieramento di centrosinistra. I dati della seconda rilevazione ufficiale offrono una panoramica dettagliata sulla partecipazione dei cittadini: alla rilevazione delle ore 19, la percentuale dei votanti si è attestata al 29,92%, registrando un lieve e fisiologico calo rispetto al primo turno di due settimane fa, quando alla stessa ora si era recato alle urne il 32,09% degli aventi diritto. Guardando ai singoli seggi, il tasso di partecipazione più basso appartiene alla sezione numero 17 di via Verdi, che si ferma al 18,43% confermando l'andamento del primo turno, mentre l'affluenza più elevata è stata riscontrata presso la sezione 5 del Convitto, dove ha votato il 36,05% degli elettori, eguagliando esattamente la stessa percentuale di quattordici giorni fa.
C'è una forma di educazione che lascia il segno perché nasce dall'esperienza diretta e dall'incontro con chi ogni giorno opera al servizio della comunità. È quanto hanno vissuto nella mattinata di ieri, 6 giugno, gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo "E. Paladini" di Treia, protagonisti di una significativa giornata dedicata alla cultura della prevenzione, della solidarietà e della cittadinanza attiva.
Sul prato del Campo Sportivo "Leonardo Capponi", alla presenza del sindaco Franco Capponi, il Gruppo Comunale di Protezione Civile ha allestito un vero campo operativo, trasformando per alcune ore gli spazi sportivi in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla conoscenza delle attività di soccorso e gestione delle emergenze. Mezzi, attrezzature, dispositivi — l'intero apparato operativo di chi interviene quando la quotidianità si incrina e l'emergenza irrompe nelle vite delle persone. Non una semplice dimostrazione, ma un'immersione completa in quel mondo che troppo spesso resta invisibile fino a quando non se ne ha bisogno.
I volontari hanno guidato studentesse e studenti attraverso i meccanismi che regolano la risposta alle crisi: il funzionamento delle Centrali Operative, l'architettura del Piano Comunale di Emergenza, le procedure che trasformano il caos in coordinamento. E poi uno sguardo al futuro, con un approfondimento sulle nuove frontiere offerte dall'intelligenza artificiale nella gestione delle emergenze.
A rendere l'esperienza ancora più ricca, la presenza del Comitato della Croce Rossa Italiana di Macerata, che ha affiancato la Protezione Civile con le proprie competenze e il proprio entusiasmo.
Ma oltre alla tecnica, ciò che è emerso con forza nel corso della mattinata è stato un messaggio dalla profonda risonanza: il volontariato non è un atto eroico e irripetibile, ma una scelta che si rinnova ogni giorno, un modo per sentirsi parte di qualcosa di più grande di sé. L'iniziativa è il frutto di una collaborazione ormai consolidata tra l'Amministrazione comunale, Barbara Foglia — comandante della Polizia Locale e Responsabile del Servizio Comunale di Protezione Civile — e Francesco Fortuna, coordinatore del Gruppo Comunale.
"Giornate come questa ci ricordano che una comunità più sicura non si improvvisa durante le emergenze, ma si costruisce molto prima: tra i banchi di scuola e attraverso la capacità di educare i giovani alla cura reciproca", ha sottolineato Camilla Palmieri, assessore alle Politiche Sociali. Un ringraziamento particolare, nelle sue parole, è andato proprio alla Croce Rossa di Macerata, il cui contributo ha reso l'esperienza "ancora più completa, formativa e divertente".
È stata inaugurata oggi, domenica 7 giugno, negli eleganti spazi della Galleria Belvedere Beligatti in via Mozzi a Macerata, la mostra personale di Simone Scattolini, in arte Sim-ONE, dal titolo evocativo “Colori e materie che raccontano”. L’esposizione, attesissima dal pubblico e dagli appassionati d’arte contemporanea, celebra il percorso creativo eclettico e maturo di un artista profondamente legato alle sue radici marchigiane, ma con uno sguardo spiccatamente internazionale.
Maceratese di nascita e di residenza, Scattolini vanta una formazione solida e per certi versi distante dai tradizionali canoni accademici: laureato in Scienze Politiche con indirizzo Politico-Economico, ha intrapreso una brillante carriera all’interno di affermate aziende del territorio nel ruolo di Export Area Manager. Proprio questa professione, unita alla perfetta padronanza delle lingue inglese e spagnolo, lo ha portato a compiere numerosi viaggi in tutto il mondo. Le sue frequenti trasferte internazionali lo hanno messo a stretto contatto con differenti culture, usi, tradizioni e, soprattutto, con l'infinita gamma di sfumature e colori del pianeta. Questa stimolante dimensione cosmopolita si riflette integralmente sulla tela, dando vita a una pittura che si nutre di una vera e propria “cittadinanza nomade” e di vissuti transfrontalieri.
L’arte di Sim-ONE trae origine profonda dal mondo del jazz, vivificandosi in un dialogo serrato e vibrante fra la materia — che si fa vero e proprio “strumento” — e i pigmenti puri, trattati come se fossero “note” stese sulle tele presentate al pubblico.
Nelle opere esposte si scorgono nitidamente stesure che rievocano paesaggi metropolitani: le luci al neon e il caos apparente delle grandi arterie stradali che solcano, come vene pulsanti, le grandi città internazionali visitate dall'artista. Dal punto di vista stilistico, l'ispirazione attinge chiaramente dalle astrazioni dell'action painting americana e dalle correnti dell'informale europeo, mantenendo tuttavia una cifra stilistica rigorosamente autonoma e originale.
L'invito rivolto al visitatore è quello di avvicinarsi in silenzio per catturare il ritmo interiore delle superfici. La mostra offre un'importante occasione per scoprire l'universo espressivo di un artista capace di fondere il dinamismo delle grandi capitali mondiali con la densità della materia.
L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 giugno 2026, visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 16:30 alle ore 19:30 (giorno di chiusura il lunedì).