Lunedì 17 marzo saranno avviati i lavori di Anas per la realizzazione di una rotatoria sulla strada statale 571 "Helvia Recina" nel comune di Potenza Picena, in corrispondenza dell'innesto sulla strada statale 16 "Adriatica".
Per consentire l’esecuzione degli interventi, la statale 571 "Helvia Recina" sarà provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni da lunedì 17 marzo a sabato 5 aprile in corrispondenza del cantiere.
Il traffico in direzione SS16 sarà deviato sulla viabilità provinciale (SP24) con uscita consigliata in corrispondenza della rotatoria adiacente al ponte sul fiume Potenza (località Beceria) e immissione sulla SS16 in prossimità dell’uscita per l’autostrada A14 (Loreto). "L'intervento consentirà di migliorare sensibilmente la sicurezza stradale dell’attuale incrocio a raso e di migliorare la fluidità della circolazione", sottolinea in una nota Anas.
Alla luce degli ultimi gravi episodi di aggressione al personale sanitario, tra cui quello del 16 dicembre a Macerata, dove un uomo di 37 anni, in stato di agitazione, ha aggredito due infermieri al pronto soccorso, e l’episodio del 4 febbraio a Civitanova, quando un paziente ha colpito un infermiere in attesa di essere visitato, l'assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, ha organizzato,questa mattina, un incontro tra operatori sanitari, direttori dell’Ast di Macerata e cittadini, presso la Mozzi-Borgetti.
L’obiettivo dell'incontro è stato quello di riflettere sulle misure da adottare per tutelare chi, ogni giorno, lavora in prima linea nella cura dei pazienti, in un contesto sempre più segnato dalla tensione e dalla violenza. L'emergenza della situazione richiede una risposta collettiva, in grado di garantire la sicurezza dei professionisti e la serenità necessaria per un'assistenza adeguata e tempestiva a tutti i cittadini.
A portare i saluti istituzionali il primo cittadino, Sandro Parcaroli, mentre al posto del Questore, impegnato in un incontro istituzionale a Roma, il questore vicario, Marcello Predotti, il quale ha ribadito che il problema è essenzialmente incentrato sull'area del pronto soccorso: “Siamo intervenuti più volte, abbiamo fatto anche degli arresti e dei nostri operatori sono rimasti a loro volta coinvolti”. Presente anche il Tenente della Guardia di Finanza.
“Oggi non si tratta di una commemorazione retorica - esordisce Alessandro Marini, direttore generale dell’Ast Macerata - ma di una riflessione congiunta su dinamiche che sono ormai frequenti e di grande impatto per tutta la nostra organizzazione. Gli episodi di violenza che abbiamo vissuto a Civitanova e Macerata non sono solo fisici, ma anche psicologici. Siamo in una fase di grande cambiamento organizzativo e strutturale, con nuove esigenze da soddisfare per rispondere ai bisogni dei cittadini”.
“Grazie all'intervento del Prefetto- prosegue Marini- è stato istituito un tavolo tecnico che ha esaminato gli strumenti che possiamo mettere in campo subito: la collaborazione e la vicinanza di tutti ci offrono risorse che da soli non avremmo avuto”.
Poi il turno dell’assessore Saltamartini che ha posto l’accento sull’importanza dell’assistenza penale e risarcimento danni per il personale aggredito, cosa che fino a qualche anno fa non c’era: "Il personale che subisce violenza o minacce deve sapere di poter contare su un'assistenza non solo in sede penale ma anche per ottenere il giusto risarcimento. Inoltre, abbiamo riorganizzato gli uffici URP, affidando loro il personale più qualificato per gestire al meglio queste situazioni”. L’Assessore ha concluso il suo intervento fornendo un dato che attenua la preoccupazione su una situazione particolarmente focale: "Dalla fine di quest'anno tornerà a essere positiva la bilancia tra i medici che vanno in pensione e quelli in servizio".
Domenico Sicolo, direttore facente funzioni del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Ast Macerata, ha evidenziato come la violenza sugli operatori sanitari sia un problema persistente nei pronto soccorso, spesso sottovalutato a causa della riluttanza degli operatori a denunciare, temendo lunghe e scoraggianti battaglie legali. Nel 2024, l'Ast Macerata ha registrato un significativo aumento degli episodi violenti rispetto all’anno precedente, e anche il 2025 sembra confermare questa tendenza.
"Non sono solo i traumi fisici a preoccupare, ma soprattutto quelli psicologici, che minano l'empatia tra operatore e paziente, contribuendo all'aumento del burnout. Ogni atto di violenza nei confronti degli operatori danneggia l’intero sistema sanitario. La strategia migliore è riconoscere preventivamente i segnali di violenza e intervenire per garantire la sicurezza delle strutture. Le soluzioni possibili includono videosorveglianza, vigilanza, collaborazioni interforze e l'adozione di dispositivi di sicurezza personale per gli operatori, come il collegamento diretto con la questura di Macerata".
Un’altra grande sfida riguarda la gestione territoriale, in particolare dei codici verdi e bianchi. I pronto soccorso stanno diventando sempre più centrati sulla geriatria, con pazienti non autosufficienti che richiedono molte risorse e rallentano i tempi di attesa. Sicolo ha anche sottolineato l'importanza di una comunicazione corretta: "Deve essere parte integrante del percorso diagnostico e terapeutico per tranquillizzare il paziente e rafforzare l'alleanza medico-paziente, mantenendo come obiettivo fondamentale la salute pubblica".
Gianni Giuli, direttore delle dipendenze patologiche dell'Ast Macerata, ha condiviso la sua testimonianza diretta, riflettendo sui cambiamenti significativi avvenuti nel suo ambito di lavoro e sulle esperienze personali vissute.
"Quando ho iniziato a fare questo lavoro, il quadro era completamente diverso. Oggi, ci troviamo ad affrontare pazienti politossicodipendenti, non più solo eroinomani. Negli ultimi anni sono emerse circa 4.000 nuove tipologie di sostanze, alcune delle quali non rilevate dai kit tradizionali. La nostra provincia è situata in un crocevia strategico per lo smercio di droga, tra il continente balcanico e la superstrada che collega Perugia”.
Parlando della sua esperienza personale, estremamente impattante in termini di aggressione fisica e psicologica, ha raccontato: "Il 25 novembre 2019 sono stato aggredito da un paziente con un martello. Mi è andata bene, potevo rimetterci la vita, ma la ferita psichica è ancora presente. A quel tempo, la vicinanza delle istituzioni non c'era. In questi casi, non si ammala solo l'aggredito, ma ne risente l'intera funzionalità dell’équipe, diventando meno efficiente. E non solo, anche i familiari degli operatori sono coinvolti nel dolore e nelle difficoltà”.
“Oggi, però - prosegue Giuli - abbiamo un sistema di videoregistrazione attivo 24 ore su 24, un sistema antisfondamento e un servizio di guardia giurata. Nel nostro reparto, una porta che non funziona diventa la priorità assoluta. Inoltre, indosso un orologio che mi permette di chiedere aiuto al personale in caso di pericolo. Il Comitato Unico di Garanzia è stato silente per anni, ma ora stiamo costruendo un codice etico aziendale, con il supporto dell'Università di Camerino e, naturalmente, della direzione generale. La mia testimonianza vuole essere un invito ad avere coraggio, non solo per chi è stato aggredito, ma anche per gli operatori che affrontano ogni giorno questa realtà".
Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ast Macerata, ha approfondito le complesse variabili psichiche e socio-demografiche che influenzano i comportamenti aggressivi, sottolineando la necessità di un approccio integrato alla prevenzione: "Per affrontare questa problematica in modo efficace, è fondamentale disporre di strumenti strutturali che ci permettano di individuare e gestire il rischio in maniera adeguata. I fattori di rischio, che possono essere sia statici che dinamici, sono alla base di comportamenti aggressivi che poi emergono in vari contesti. Se vogliamo davvero incidere sulla prevenzione, l'approccio che dobbiamo adottare deve essere integrato, cioè deve coinvolgere più livelli e occorre lavorare in sinergia".
Paola Nicolini, docente di Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione all'UniMc, ha affrontato il tema fondamentale della comunicazione come strumento essenziale nella costruzione dell’alleanza tra operatori e pazienti. Pertanto, è necessario creare un ambiente che riduca la percezione di minaccia e che favorisca una relazione empatica in modo da attenuare l'attivazione del meccanismo rettiliano di difesa, diminuendo le probabilità di aggressione.
A chiudere la conferenza, l'intervento di Maria Sellitti, psicologa del distretto di Macerata, si è focalizzato sull'importanza del sostegno psicologico per gli operatori sanitari, con particolare attenzione alle tecniche di defusing e alla gestione del burnout. La tecnica del defusing, utilizzata per intervenire subito dopo eventi stressanti o traumatici, aiuta a ridurre l’impatto emotivo immediato e a prevenire il peggioramento della salute mentale degli operatori. Inoltre, la gestione del burnout è un aspetto cruciale per preservare la resilienza degli operatori, prevenendo l’esaurimento emotivo e il distacco dal lavoro, condizioni che possono compromettere la qualità del servizio e il benessere individuale nonché collettivo.
Tornano sabato 22 e domenica 23 marzo le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d'Italia, insignito della Targa del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero della Cultura.
Il 2025 per il Fondo Ambiente Italiano (FAI) è un anno speciale, la Fondazione festeggia i suoi primi cinquant’anni con splendide aperture, a contributo libero, che rappresentano un racconto corale e identitario dei beni culturali della provincia di Macerata. I Luoghi parlano e talvolta commuovono. Ecco, nel dettaglio, le aperture nel Maceratese:
Potenza Picena
Villa Buonaccorsi, Giardino segreto (prenotazione sul portale FAI)
Villa Buonaccorsi è una splendida struttura architettonica un tempo adibita a residenza estiva di campagna dall'omonima nobile famiglia del maceratese. E' adagiata sul fianco di una collina, detta di Montesanto (dall'antico nome di Potenza Picena), a circa 110 mt sul livello del mare, nei pressi della frazione Montecanepino del comune di Potenza Picena da cui dista pochi chilometri. Immersa nel suggestivo paesaggio delle colline marchigiane che si affacciano sul Mare Adriatico; dalla villa si può godere di uno splendido panorama tra mare e colline.
Il complesso architettonico della villa ha assunto l'aspetto attuale sviluppandosi attorno ad un fabbricato quadrangolare risalente alla seconda metà del '500, a sua volta edificato sui resti di un luogo fortificato noto fin dal XII secolo e divenuto nel XVI secolo un palazzo-fortezza per il controllo della stessa tenuta agricola. Sull'antico nucleo edilizio si effettuò un importante intervento di ristrutturazione intorno alla metà del '600 e attribuito all'architetto romano Maria Rossi, figlio del più diretto allievo del Bernini (il suo contributo si riferisce all'edificazione di un pregevole loggiato rivolto nel cortile interno della villa). Risale, inoltre, al 1665 il cosiddetto "giardino segreto" posto tra la villa fortificata e la chiesa barocca intitolata a Filippo Neri.
Tolentino
Poltrona Frau Museum
Poltrona Frau Museum si trova a Tolentino, è inserito nel complesso aziendale, in una struttura architettonica moderna che dialoga con l'identità della struttura aziendale e del marchio. La visita permetterà di scoprire la storia dell'azienda, l'evoluzione dei suoi prodotti e curiosità sulla loro creazione. Il percorso si snoda tra le torri dove sono esposti documenti, fotografie e prodotti iconici come la poltrona Vanity Fair e il divano Chester, insieme a creazioni moderne come la poltrona Archibald.
Grazie alle spiegazioni degli studenti, i visitatori approfondiranno l'evoluzione dell'azienda e il contesto storico e culturale che ha influenzato il design e il Made in Italy. La visita è un'occasione unica, in quanto è uno dei pochi musei d'impresa del centro Italia, un rarissimo caso di museo dedicato al design in Italia e uno spazio accogliente che offre ai visitatori visite attraverso il racconto delle brochure omaggio.
Monte San Giusto
Casina Bonafede
Dimora fortificata secondo i canoni delle ville rinascimentali toscane. La Casina Bonafede sorge su un poggio di 232 mt. slm. immersa nel verde della campagna marchigiana a circa 3km dal centro urbano. La sua edificazione risale al primo ventennio del secolo XVI per volere di Nicolò Bonafede che la volle sia come luogo di riposo che come rifugio fortificato. La "Coriolana" dunque è importante non solo per l'originalità di tutto l'impianto fortificato, ma anche per il suo ruolo nella vicenda culturale e nella definitiva destinazione residenziale della costruzione difensiva.
Tutti elementi che la rendono un punto di riferimento significativo per la storia della comunità marchigiana e non solo. Negli anni novanta del XX secolo venne recuperata con un intervento rigorosamente rispettoso degli spazi originali. Viene attualmente utilizzata come dimora di campagna della famiglia Ercoli.
Recanati
Palazzo Venieri
Palazzo Venieri a Recanati, a cura del Gruppo Fai di Recanati, ritornato in attività ad inizio anno per volontà del presidente regionale, con la nomina a capogruppo di Virginia Taddei. La visita consentirà ai partecipanti di percorrere un itinerario inedito creato ad hoc per illustrare i dipinti parietali di Francesco Saverio Moretti, con possibilità di accesso al terrazzo panoramico che regala un suggestivo affaccio sul litorale e sul Monte Conero, per concludere con le performance musicali di brani scelti e interpretati dagli studenti della Civica Scuola di musica Beniamino Gigli.
Orto sul Colle dell’Infinito (Bene FAI)
Dalle 14:30 ogni 30 minuti circa, visite guidate con gli Apprendisti Ciceroni e una speciale attività dedicata alla poesia. L'iniziativa è volta a ricordare la Giornata Mondiale della Poesia che si celebra ogni anno il 21 marzo, promuovendo il valore della poesia in uno dei luoghi più simbolici della poetica leopardiana.
"In tale contesto, consentitemi di ricordare che le Giornate Fai sono possibili grazie all’apporto fondamentale di centinaia di volontari che saranno affiancati da oltre trecento Apprendisti Ciceroni, ovvero studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, i quali avranno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal Fai nel loro territorio e sentendosi direttamente coinvolti nella vita culturale della loro comunità - è quanto sottolinea Giuseppe Rivetti, presidente del Fai Marche -. Un sentito ringraziamento agli istituti scolastici, alla Croce Rossa, alla Protezione Civile, alle amministrazioni e sindaci che hanno condiviso con entusiasmo i progetti di apertura del Fai e certamente ai proprietari che hanno aperto le porte dei loro beni. Inoltre, un ringraziamento all'Orchestra Fiati Insieme per gli Altri per la preziosa disponibilità".
Due settimane di spettacolo puro con la disciplina capace di emozionare dal primo all’ultimo secondo, due settimane tutte da vivere in un territorio splendido: dal 15 al 23 marzo le Marche diventano il palcoscenico per l’evento più atteso della stagione del futsal italiano, le finali di tutte le Coppe Italia maschili, presentate lunedì 10 ad Ancona presso la sede della Regione. Le massime istituzioni politiche e sportive nazionali e regionali hanno alzato il sipario sulle sei kermesse che assegneranno le coccarde tricolori, definendone i tabelloni attraverso i sorteggi svolti durante la conferenza stampa di Palazzo Raffaello.
Dopo l’esperienza del 2024 in Basilicata, per il secondo anno di fila le fasi finali di tutte le Coppe Italia maschili si disputeranno in un’unica regione, le Marche: Jesi campo centrale, Falconara e Porto San Giorgio gli altri due palazzetti – ingresso gratuito in tutti gli impianti di gara – di un maxi evento che assegnerà la coccarda tricolore per Serie A, A2 Élite, A2, B, Serie C e Under 19. Sei competizioni (due Final Eight, quattro Final Four) per un totale di 32 squadre partecipanti e 27 gare da giocare in meno di dieci giorni. Si parte il 15 e 16 marzo a Porto San Giorgio con C e U19, dal 19 al 23 il cuore del programma in tutte e tre le città. Copertura integrale con dirette sul canale YouTube della Divisione, semifinali e finale di A in diretta su Sky Sport, la casa del futsal italiano.
“Queste finali nazionali rappresentano per la nostra regione un’ulteriore bellissima opportunità di visibilità e di promozione sportiva – esordisce il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli -. Non si tratta solo di un grande evento capace di coinvolgere gli appassionati nelle nostre città, ma anche di un’occasione per avvicinare sempre più persone a questo sport e per coinvolgere le comunità locali. Siamo felici di ospitare questa manifestazione che avrà un respiro nazionale grazie alle dirette televisive e alla presenza di squadre, tecnici e staff provenienti da tutta Italia. Jesi, Falconara e Porto San Giorgio saranno il cuore di questa competizione. Sono convinto che sarà anche un’importante occasione di promozione turistica, di valorizzazione delle nostre eccellenze, e della nostra capacità di accoglienza contribuendo alla destagionalizzazione e portando nuove presenze sul territorio. Il calcio a 5 ha segnato una parte della mia vita e so bene come sia fatto di competizione, amicizia e passione. Sarà un piacere condividere con voi i momenti più emozionanti di questo evento”.
“Le finali di Coppa Italia, l’evento più atteso, più bello, e più coinvolgente della stagione, lasciano sempre emozioni indimenticabili nei cuori di chi le vive, e quest’anno assumeranno un carattere storico – spiega Stefano Castiglia, presidente della Divisione Calcio a 5 -. In primis la coccarda tricolore di Serie A tornerà ad essere assegnata con la formula della Final Eight, che ha scritto nel corso degli anni pagine fondamentali nel libro dei ricordi della nostra disciplina. La grande novità è rappresentata dall’introduzione del Video Support per l’eventuale revisione delle decisioni arbitrali, con la possibilità del ‘challenge’ per gli allenatori: è un passo in avanti cruciale, che eleva il futsal italiano nel panorama sportivo internazionale. La visibilità sarà totale: le dirette televisive di Sky Sport e le dirette streaming su YouTube, nonché le nuove media partnership con marchi del calibro di GOAL e Radio Sportiva, garantiranno una copertura capillare della manifestazione, mettendo al contempo in vetrina gli splendidi territori che ci ospiteranno".
"Marche, dove ogni giorno puoi scegliere chi sei". È questo il claim del nuovo spot della Regione Marche e Atim in collaborazione con la Camera di Commercio per la stagione turistica 2025, che andrà in onda a partire dalla prossima settimana su tutte le reti nazionali e sulle principali piattaforme a pagamento.
Il video è un vero e proprio inno all'autenticità di una terra ricca di storie, colori, profumi e arti. Protagonista dello spot è Gianmarco Tamberi, campione mondiale e olimpico di salto in alto e testimonial della Regione Marche. L'idea e la regia portano la firma di Gianluca Grandinetti.
Il video è stato presentato oggi in anteprima alla stampa a Palazzo Raffaello, alla presenza del presidente della Regione Marche con delega al turismo, Francesco Acquaroli. Hanno partecipato anche Gianmarco Tamberi, il regista Grandinetti con la produzione Multivideo, il direttore dell'Atim Marina Santucci e il vicepresidente della Camera di Commercio delle Marche, Marco Pierpaoli.
"Oggi presentiamo il nostro biglietto da visita per la stagione 2025 - ha esordito il presidente Acquaroli - che deve supportarci nel difendere e migliorare i considerevoli risultati record delle stagioni precedenti, soprattutto sul fronte degli stranieri dove l'anno scorso abbiamo registrato un +14%. Cerchiamo soprattutto di intercettare un circuito di persone che amano un turismo esperienziale che incontra la natura, il paesaggio, l’enogastronomia, la cultura, oltre alla più classica vacanza estiva e balneare, per ampliare le opportunità che un turista può avere nelle Marche, per conoscere e immergersi in una realtà straordinaria come quella che offre la nostra regione".
"Ci siamo lanciati sui mercati internazionali alla ricerca di nuove opportunità di crescita e destagionalizzazione e questo spot, una testimonianza autentica e coinvolgente, sarà un ulteriore strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato, oltre al nostro testimonial Gianmarco, anche il regista, l'Atim, la Camera di Commercio. Il messaggio più bello che emerge è quello del gioco di squadra che non sempre è scontato ma che in questo caso arriva in modo visibile: è il gioco che farà vincere le Marche", ha concluso Acquaroli.
"Come Camera di Commercio delle Marche - ha aggiunto Pierpaoli - abbiamo affiancato la Regione in questo progetto di grande valore, che rappresenta al meglio la nostra identità marchigiana. Si tratta di uno spot ideato e realizzato interamente da marchigiani, con l'autenticità e la passione che ci contraddistingue. Per la prima volta, raccontiamo il nostro territorio in tutta la sua ricchezza, valorizzando ogni suo aspetto: l'artigianato, l'agricoltura, la pesca, il commercio. Questo approccio crea un filo conduttore che unisce l'intera regione in un'unica strategia di promozione. I dati sul turismo confermano che siamo sulla strada giusta: la crescita è il frutto di un lavoro di squadra. Oggi, più che mai, fare rete è la chiave per ottenere risultati concreti".
"Non vedevo l'ora – ha commentato Tamberi - di poter rappresentare la nostra regione e che arrivasse questo momento. Devo fare i miei complimenti al regista perché è riuscito a far emergere tutto quello che noi amiamo delle Marche e che ci fa ogni giorno innamorare di questa terra. I miei complimenti anche alla Regione, ad Atim, alla Camera di commercio, a tutti coloro che veramente sentono le Marche come la propria casa, come quel territorio che vogliono fare conoscere fuori dalle Marche, fuori dall'Italia. Un territorio che chiunque ha avuto modo di vedere ha apprezzato. Questo è il feedback che ricevo quotidianamente quando dico di essere marchigiano".
"Chi non c'è stato nelle Marche non vede l'ora di venire, chi c'è stato non vede l'ora di tornare. Per quanto riguarda lo spot che è il protagonista di questa giornata – ha proseguito con entusiasmo il campione olimpico - penso che racconti veramente quello che tutti noi vorremmo venisse fuori dalla nostra terra: la sincerità dei nostri cuori, del nostro animo, la voglia di lavorare per ottenere dei risultati, la voglia di rialzarsi quando cadiamo. Ci tenevo talmente tanto a dare il mio contributo che ho chiesto di essere io la voce narrante di questo testo secondo me bellissimo e mi fa davvero piacere che il regista e tutte le persone che hanno lavorato con lui mi abbiano dato fiducia in questo. Penso che sicuramente ci sarebbero state migliaia di voci che avrebbero potuto leggerlo meglio di me ma forse in pochi avrebbero potuto interpretarlo e viverlo come un marchigiano. Io l'ho letto con il cuore e ogni singola parola di quel testo la sentivo mia. Direi di sbrigarsi a prenotare perché tra un mese sarà tutto pieno".
"Sono anche io marchigiano – ha detto il regista Grandinetti – e tornare qui è sempre un'emozione intensa. Lavorare a questo progetto è stato un colpo al cuore, in modo puro e sincero. Lo spot nasce da concetti semplici ma profondi: ho viaggiato molto, ma ogni volta che torno a casa ritrovo i miei punti di connessione con i luoghi, i sapori, i profumi, le persone. Noi siamo il riflesso dei luoghi che attraversiamo e delle persone che incontriamo lungo il nostro cammino. Da qui l'idea di raccontare le Marche attraverso tante storie e tanti volti, a partire da Gianmarco Tamberi, simbolo autentico della nostra regione".
"Il suo spirito di umiltà, dedizione e unicità rappresenta perfettamente l'anima marchigiana. Lo spot è un manifesto che celebra tutte e cinque le province del territorio e la sua gente. Le Marche si raccontano da sole: sono una regione straordinaria, capace di offrire scenari diversi in pochi chilometri. Dal mare alla montagna, ogni angolo ha la sua storia, i suoi colori, la sua identità. Durante le riprese si è creato un clima speciale: lavorare con Gianmarco è stato un piacere, è un vero professionista, ma soprattutto una persona semplice e autentica. Raccontare le Marche è stato naturale. Lo spot ideato come un mosaico nel tempo si evolverà per adattarsi alle stagioni, offrendo sempre nuove prospettive su questa terra meravigliosa", ha anticipato Grandinetti.
"Atim - ha sottolineato la direttrice Santucci - non si occupa solo di promozione turistica, ma anche di internazionalizzazione. Non a caso, da anni la Camera di Commercio ci affianca in questo percorso, contribuendo alla crescita del settore. Lo spot che abbiamo realizzato è di grande impatto e sarà trasmesso su La7, Sky, Rai, Mediaset e Discovery, garantendo una copertura pressoché totale sulle principali reti nazionali per quasi due mesi ma anche oltre, perché lo spot avrà anche una versione più estiva che realizzeremo fra qualche mese. I dati confermano il successo del nostro lavoro: rispetto all'anno di riferimento pre-Covid (2019), abbiamo registrato un incremento a due cifre nel turismo straniero, grazie anche alla partnership con l'Aeroporto delle Marche. I turisti francesi sono aumentati, altro bacino importante è il Nord Europa e la Germania. Le prospettive per il 2025 sono altrettanto positive: gli operatori turistici hanno già riscontrato un'ottima domanda per l'incoming, con un elevato tasso di occupazione delle camere nel primo trimestre e ottime previsioni per la stagione estiva".
In un gremito auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata si è svolto l’incontro organizzato dalla Sezione Anps (Associazione Nazionale della Polizia di Stato) con il notaio Giuseppe Belogi, che ha affrontato prima il tema della salvaguardia dell’armonia degli eredi e la tutela del futuro del titolare del patrimonio, poi quello degli imprevisti nei casi di compravendita degli immobili
Le argomentazioni del notaio Belogi hanno suscitato il vivo interesse tra i presenti, che in tanti hanno posto domande, ottenendo chiarimenti non sempre rassicuranti, nel variegato mondo di situazioni complesse, che oggigiorno si registrano sempre più frequenti. Belogi ha sostenuto che ogni situazione è diversa e deve essere affrontata nella sua specificità, avvalendosi della consulenza di un professionista, diffidando dal “fai da te” . In generale il notaio propende per il testamento, privilegiando, quello olografo, segreto, consegnato a un notaio, avendo l’accortezza di lasciare un biglietto con l’indicazione del notaio cui rivolgersi.
Interessanti gli altri istituti cui poter far ricorso,come il trust, i patti di famiglia, la nomina di un esecutore testamentario, il contratto di vendita che preveda quale corrispettivo l’assistenza al venditore e tanti altri sistemi per far fronte a particolari situazioni, allorquando si vuole tutelare la fragilità di un congiunto, oppure la situazione del figlio che porta avanti l’azienda familiare, ovvero la presenza di numerosi eredi, o ancora il garantire il valore delle quote societarie, la cui divisione comporterebbe un abbassamento del valore, oppure le situazioni di separati o divorziati ed anche il diritto di abitazione del coniuge superstite, con l’arredo che potrebbe contenere collezioni di particolare valore... ecco, tante le situazioni poste, per ognuna delle quali trovare la soluzione più idonea non è sempre agevole.
Interessante il tema della compravendita di immobili, specie allorquando le planimetrie non corrispondono alla realtà oppure non sono disponibili, come avviene in alcuni casi a Macerata a seguito dell’incendio degli atti di circa 15 anni fa. "Il notaio - ha sostenuto Belogi – non ha alcuna responsabilità per le dichiarazioni rese dalle parti, quindi erroneamente si sostiene che una volta stilato l’atto tutto è regolarizzato. Se la situazione non è sanabile l’atto di compravendita è nullo e l’acquirente può trovarsi spogliato del bene, che rischia l’abbattimento o l’acquisizione da parte del Comune. Anche sul punto tante le domande e le fattispecie emerse danno una chiara visione di quanti pericoli incombono su atti, che fino a qualche decennio fa venivano stipulati con molta più leggerezza, leggerezza di cui ora se ne paga le conseguenze". Generalizzato il plauso espresso dal pubblico nei confronti del relatore e degli organizzatori, solo la campanella della chiusura ha decretato la fine dell’incontro.
Il centro storico di Urbisaglia torna Contea con la seconda edizione di Urbs Shire - St. Patrick's Days, al via il 15 e il 16 marzo. Organizzata da Comitato Festa della Maestà in collaborazione con La Catasta / Allestimenti Culturali Itineranti, la manifestazione segue i passi del santo pellegrino d’Irlanda per immergersi nel meglio della musica, della gastronomia e dell’artigianato locale. Due giorni di eventi a ingresso libero nel suggestivo borgo medievale di Urbisaglia, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Sabato 15 marzo, già dal primo pomeriggio, decine di laboratori dedicati ad adulti e bambini (iscrizione in loco): dalle 16.00, in Piazza Garibaldi, ci si può mettere alla prova con i corsi di lavorazione della carta e del cuoio, produzione di bigiotteria o misurarsi con il tiro con l’ascia, arcieria e la scherma storica. Alle 19.00, Piazza Garibaldi diventa una grande pista da ballo balfolk con il concerto del trio Karamaus. Dalle 22.00, a scaldare fino a notte fonda il centro storico, gighe e reels sfrenati con i marchigiani 50 Celt e i romagnoli Lennon Kelly. Nel mentre, vampe e scudi, con gli spettacoli di fuoco a cura di Clan Carantos e i duelli a cura della compagnia d’arme Fortebraccio Veregrense.
Si prosegue domenica 16 marzo con una matinée speciale all’interno della cinquecentesca rocca di Urbisaglia: Cesare Catà, accompagnato dalla musica del duo Runark, esplora le leggende e i miti d’Irlanda. Poi, in piazza, non può mancare il Sunday Roast (consigliata prenotazione), il conviviale pranzo tipico della tradizione irlandese, a completare un’offerta gastronomica ricca e variegata a disposizione per l’intera durata della manifestazione. Tutto ovviamente in musica: dalle 12:30 con il duo Monceri/Bigoni a creare connessioni sonore tra Irlanda e Mongolia e dalle 14:30 con i romani Fragment, perla rara di folk progressive.
"Quella di San Patrizio è una tradizione che ben si sposa con il nostro modo di intendere la comunità - spiega il presidente del Comitato Loris Zampetti - la nostra è un'associazione giovane che coinvolge molti ragazzi del territorio. Sono stati loro a spingere per organizzare questa manifestazione e noi abbiamo trovato il giusto modo per allestire un evento bello e variegato, che si confà all’incantevole centro storico che ci ospita. Non vediamo l’ora di iniziare questa seconda edizione".
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo del Cinema Teatro 70 di Pioraco, comune in provincia di Macerata, per un importo di 1.474.835 euro. L’edificio, situato in viale della Vittoria, è stato danneggiato dal sisma del 2016/2017; l’intervento appena approvato consiste nella riparazione, nel miglioramento sismico e nell’adeguamento dei due corpi che compongono la struttura.
«Ci sono spazi e contenitori culturali da cui le comunità colpite dal terremoto possono e devono ripartire, la ricostruzione non è fatta solo di abitazioni ma di molto altro - spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Nostro dovere è quello di garantire ai territori dell’entroterra la possibilità di restare e di vivere nel pieno delle possibilità senza svantaggi rispetto ad altri luoghi. Continuiamo dunque a lavorare, forti della filiera virtuosa composta da Comuni, Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».
Tra le lavorazioni previste, la demolizione della copertura e il suo rifacimento, la demolizione e ricostruzione del pavimento e delle pareti del corpo principale. Inoltre, sono previste la demolizione ed il rifacimento della scala della sala proiezione e delle scale del palco e la realizzazione di un nuovo accesso per la suddetta sala. Verranno sostituite tutte le porte e la finestra con un infisso in alluminio. Le nuove tamponature verranno poi intonacate e tinteggiate, verranno posati in opera nuovi canali di gronda, discendenti e scossaline.
Nella platea del teatro, sul lato opposto al palco, sono previsti 146 posti a sedere, oltre a 2 per persone diversamente abili. Sul corpo secondario è prevista la demolizione completa e la ricostruzione della struttura comprendente i servizi igienici, gli spogliatoi, i camerini, le scale e il locale tecnico. A differenza dello stato attuale, dove è presente un unico camerone, sono stati previsti due camerini separati per donne e uomini, ciascuno con un bagno interno.
Nella giornata di ieri, gli agenti del commissariato di Civitanova hanno tratto in arresto un cittadino egiziano di 34 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall'autorità giudiziaria. L'uomo, rintracciato nel pomeriggio, aveva visto rigettare la richiesta di detenzione domiciliare a causa della gravità dei suoi precedenti penali e della sua personalità ritenuta incompatibile con una misura restrittiva presso la propria abitazione.
Il soggetto, infatti, risulta gravato da numerosi precedenti legati allo spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina e marijuana, reati commessi tra il 2020 e il 2021 lungo il tratto costiero tra Civitanova Marche e la provincia di Fermo. Non solo: in diverse occasioni avrebbe minacciato i propri clienti per il mancato pagamento di precedenti forniture di droga, episodi che lo avevano già portato all'arresto da parte dei carabinieri di Sant'Elpidio a Mare alcuni anni fa. Conclusi gli atti di rito, l'uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Fermo.
Oltre 50mila presenze l'anno grazie al Parco Acquatico Eldorado, ma dove soggiornare? Apiro si prepara ad aumentare la ricettività turistica grazie all’apertura del nuovo Hotel Eldorado. Ben 20 stanze, di cui due suite, e una capacità di accogliere fino a 50 turisti quando i lavori di ristrutturazione all’interno di un vecchio hotel chiuso da anni nel centro storico di Apiro saranno terminati.
Dietro questo investimento c'è la famiglia Panatta, ben nota per lo storico marchio del fitness e del bodybuilding e proprietaria anche dell'Eldorado: "Apriremo a giugno e per questo primo anno faremo solo la stagione estiva in concomitanza con l'apertura del Parco acquatico - anticipa Tecla Panatta, responsabile dell'Eldorado - ma l’obiettivo è quello di destagionalizzare. Ci orientiamo verso un turismo per famiglie e abbiamo in mente pacchetti con soggiorno e accesso alle piscine. Durante l'inverno, invece, la struttura potrà essere utilizzata anche per l'incoming business che ruota attorno all'azienda Panatta".
Già perché a conti fatti il movimento del turismo d'affari ha numeri davvero importanti, soprattutto se consideriamo l'odierna capacità ricettiva di Apiro caratterizzata solo da strutture paralberghiere. Nel solo 2024 Panatta ha calamitato in questo piccolo paese dell'Appennino oltre 650 arrivi per visite aziendali da parte di atleti internazionali, titolari di palestre e buyers da tutto il mondo che, dovendo soggiornare in loco più giorni, sono stati dirottati negli hotel di Jesi e poi trasferiti con navette fino alla sede di Panatta.
Se consideriamo tre giorni di permanenza nelle Marche soprattutto da Usa, Messico, Canada e Medio Oriente, parliamo di quasi 2000 presenze. Di qui l'idea di acquisire e ristrutturare interamente il vecchio albergo chiuso ormai da anni, strappandolo al degrado e rivitalizzando questa zona del centro storico di Apiro.
In vista dell'inaugurazione dell’hotel sono anche partite le selezioni per il personale: si può già inviare la propria candidatura alla casella di posta elettronica lavoraconnoi@parcoeldorado.com. Intanto il cantiere va avanti. Interni ed esterni saranno interamente ristrutturati.
Le camere divise tra camere standard singole o doppie, junior suite, familiari e suite saranno dotate di tutti i più moderni confort. "Vogliamo diventare il punto di riferimento per un territorio tutto da scoprire - conclude Tecla Panatta - e per questo abbiamo anche fatto un restyling del sito di Eldorado con una sezione dedicata all'hotel e alla scoperta delle bellezze che ci circondano: dai borghi storici come Apiro, Cingoli, Elcito alle bellezze naturalistiche del Monte San Vicino, Lago di Castreccioni o delle vicine Grotte di Frasassi. Un tuffo nelle Marche del buon vivere".
Il nuovo programma della stagione sinfonica FORM riserva una grande sorpresa. Brahms-Mozart e Boccadoro, infatti, porta al pubblico marchigiano la possibilità di ascoltare in anteprima nazionale la nuova opera che proprio la FORM ha commissionato a Carlo Boccadoro e che viene eseguita da Fabrizio Meloni, primo clarinetto dell'Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala.
Due gli appuntamenti in provincia di Macerata a cui segue un concerto fuori regione, nella sala Verdi del Conservatorio di Milano per la rassegna Serate Musicali, inaugurata proprio dalla FORM, due mesi fa. Si parte giovedì 13 marzo dal Teatro Feronia di San Severino Marche (ore 20.45), per replicare domenica 16 marzo al Don Bosco di Macerata (ore 17), per concludere lunedì 17 marzo a Milano.
L’Orchestra Filarmonica Marchigiana viene diretta da Carlo Boccadoro, compositore, musicologo e pianista, nonché Accademico di Santa Cecilia dal 2023. Sul palco, come anticipato anche Fabrizio Meloni: quarantuno anni di carriera scaligera, è fondatore del Duo Obliquo con Carlo Boccadoro e ha collaborato con solisti di fama internazionale quali Bruno Canino, Alexander Lonquich, Michele Campanella, Heinrich Schiff, Friederich Gulda, Editha Gruberova, il Quartetto Hagen, M.W Chung, Philip Moll, Riccardo Muti e Daniel Baremboim (quest’ultimo nella veste straordinaria di pianista).
Il programma inizia con Serenata, opera su commissione FORM, prima esecuzione assoluta, composta da Carlo Boccadoro, e prosegue con Concerto per clarinetto e orchestra in la magg. K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart. Completato nell'ottobre del 1791, ossia nell’ultimo anno di vita del compositore, è stato scritto per un virtuoso, Anton Stadler, uno dei più rinomati clarinettisti dell’epoca ed è per lui che Mozart scrisse le sue composizioni più importanti per questo strumento, relativamente "giovane".
La serata si conclude con la Serenata n. 2 in la magg., Op. 16 di Johannes Brahms, composizione che costituisce il primo impatto del musicista con l'orchestra, alla quale avrebbe dedicato nell’età matura molta parte della sua attività, risultando un eccellente orchestratore. In questa opera si notano già le caratteristiche dell’arte brahmsiana, contrassegnata da un romanticismo riflessivo e teneramente nostalgico. Biglietti acquistabili nelle relative biglietterie dei Teatri oppure online su vivaticket.com. Info: www.filarmonicamarchigiana.com.
“Grazie mille. Ci tengo a ringraziare anche i miei musicisti Nicola Corcolis, Marco Raccichini e Francesco Gramegna, voglio fare i complimenti a tutti gli artisti che si sono esibiti stasera, grazie Musicultura sono davvero orgoglioso di far parte del Festival” queste le parole di Loree sul palco delle Audizioni live di Musicultura, vincitore del Premio del pubblico Banca Macerata per la migliore esibizione della serata, decretato dagli applausi dei presenti al Teatro Lauro Rossi.
A consegnare l’ambito premio: Francesco Serafini direttore della filiale di Civitanova di Banca Macerata e il rettore dell’Università di Macerata John McCourt. “È il terzo anno che vengo alle audizioni live e sono sempre serate divertenti e stimolanti, i giovani hanno tante cose da dirci e da insegnarci- ha dichiarato John McCourt – noi come Ateneo abbiamo il compito di far sviluppare in loro un senso critico ed etico per affrontare il mondo, anche in un periodo difficile come questo io sono fiducioso, vedo tanti giovani impegnati che guardano verso il futuro e l’Ateneo deve dare il senso della storia, bisogna andare avanti, forti del passato per non ripetere gli stessi errori”.
Loree è il nome d’arte di Lorenzo Gramegna Tota di Porto San Giorgio, accompagnato dai musicisti Nicola Corcolis alla batteria, Marco Raccichini alle chitarre e Francesco Gramegna al basso, ha proposto a Musicultura i brani “Insalata di pollo” immagini evocate da relazioni quotidiane di una storia d’amore tra difficoltà e sentimenti e “Mai solo” che dà il nome all’Ep del 2024, un brano in stile cantautorale che tratta il tema, caro all’autore, della solitudine in mezzo alla gente. Loree inizia a scrivere musica a Padova, durante il periodo universitario, unendo la passione per il genere urban a quella per il cantautorato italiano. Dal 2019 pubblica alcuni singoli e tre EP. Negli anni si è esibito live in tutta Italia, sia con la band che da solista. Nelle serate più malinconiche dell’ultimo periodo Loree lavora ad nuovo progetto dal titolo “Ho coltivato un fiore”.
sonoalaska è Federica De Angelis, cantautrice pop, romana, classe 2000, che nella vita si definisce “un blocco di ghiaccio che si scioglie solo con la musica”, da qui la scelta del suo nome d’arte. Con una voce soave piena di dolcezza profonda, sonoalaska si è esibita con “Come lupi” e “Bimba pazza” brani che raccontano le sue fragilità e quelle della società. L’artista scrive con gli occhi di una bambina e la sua voce sottile e leggera contrasta con una scrittura profonda e un sound pop-indie. Con l’uscita del suo singolo “Bimbapazza” ha portato alla luce la violenza di genere sia sui social che nei live nella scena emergente romana. Vince il Premio della Giuria per il Contest Nazionale Lunatika Factory si esibisce all’Ephebia Festival di Narni e con la Rino Gaetano band a Roma per l’anniversario del cantautore. Si aggiudica un posto anche nella finale del Mei contest alla Fiera di Rimini e raggiunge il primo posto al Romavision Contest nel Teatro di Torbella Monaca.
Sul palco del Festival Pino Ruffo con suggestivi brani in dialetto napoletano e il respiro del mare Mediterraneo. Ha proposto “A Tofa” ovverosia la conchiglia usata dai pescatori di un tempo come strumento a fiato per comunicare la posizione in mare e “O cunt d’’o mare” singolo dell’ ultimo album “O Cunto ro Mare" (2024) dove racconta l'anima di Pozzuoli e i drammi del Mediterraneo, tra storie di pescatori e natura. Pino Ruffo, cantautore e percussionista di Pozzuoli, approfondisce lo studio delle percussioni, come darbuka, tamburi a cornice, cajón e handpan e con trent’anni di esperienza, scrive testi con Francesco Paolo Manna e Pako Ioffredo, e cura le musiche con Giacomo Pedicini.
Applauditissimo dal pubblico Aaron, nome d’arte di Edoardo Boari, classe 2004 di Nocera Umbra. Ha proposto le canzoni “I colori dell’alba” dove esplora temi di speranza e introspezione e “Un finale diverso (Grandine)” il racconto di un viaggio emotivo attraverso la fragilità umana e il dolore del distacco. La musica è la migliore amica di Aaron, un rifugio che lo aiuta a gestire l’ansia e che gli permette di esprimere le sue emozioni. Partecipa ad Amici di Maria De Filippo nel 2022 fino alla semifinale e firma un contratto con Artist First. Nel 2023 esce il suo primo EP Universale, seguito da un tour estivo. Nel 2024 pubblica i singoli Urlare, “I colori dell’alba”, “Poteva piovere” e “Un finale diverso (Grandine)”.
Canzoni melodiche quelle proposte dalla giovanissima Vittoria, 19 anni di Monza con “Lontano” e “Lacrime” brani che parlano di storie d’amore e sentimenti contrastanti. Vittoria Marino inizia a studiare canto a 7 anni, sviluppa un amore per la musica pop/leggera, ma arricchisce la sua formazione anche con il canto lirico, suona il pianoforte ed è attualmente è iscritta al CPM di Milano. Partecipa a numerosi concorsi, tra cui Vocine nuove di Castrocaro e Una voce che incanta a Sanremo. Dal 2022 collabora con un noto produttore musicale con cui crea inediti e partecipa ad eventi live, tra cui lo Yoga Radio Bruno Estate per cui ha composto il testo della sigla.
Matteo Tambusi di Torino, cantautore e chitarrista virtuoso, ha proposto “Burnout” e “Tanta paura” brani con sonorità evocative su atmosfere cantautorali, glam-progressive ed elettroniche, con testi ricchi di immagini, entrambi presenti nel suo ultimo disco del 2024 “Musica Marziale”. Matteo Tambussi è un musicista in attività dal 2001. In diverse formazioni, Baroque, Eskinzo e successivamente da solista, ha pubblicato un totale di 12 dischi, aperto concerti per Nick Cave, Boy George, Africa Unite, Mando Diao, Blonde Redhead, Lo Stato Sociale, e ottenuto passaggi radiofonici su BBC6, Radio J Wave Tokio, Radio Eins, Flux Fm, Radio Deejay, Radio Rai. Dal 2018 è un project developer ed educatore nell’ecosistema crypto Ethereum, co-organizzatore della community italiana SpaghettETH, con cui porta avanti R&D su nuovi sistemi economici legati alla musica e socialità basati su tecnologia blockchain.
Questa sera mercoledì 12 marzo si esibiranno Simona Boo/Bimbi di Fumo di Napoli, Giuda Mio Fratello di Palermo, Hot Docs di Novara, Distemah di Biella, racconto Riccardo di Messina e Altolucenti di Venezia.
Senza dover necessariamente scomodare paragoni pesanti del passato, l’esordio in maglia biancorossa a quindici anni (sedici il prossimo 1 aprile) è un evento degno di essere celebrato. Si tratta del debuttante più giovane di sempre in maglia biancorossa, battuto il record di Giovanni Pagliari, che esordì con la Rata a 16 anni compiuti (anche per una questione di regolamento).
Per giunta in una sfida delicata e ad alto contenuto emotivo com’è stata quella all’Immacolata di Montefano. Contornata da un duello a distanza con l’altra capolista. Una piacevole sensazione, per tutti i tifosi biancorossi, presenti o collegati sui media, quando Mattia Gironella ha varcato la fatidica linea che delimita il terreno verde e da quel momento ha contribuito al successo della Rata. Un segnale tangibile del lavoro che la società del presidente Crocioni con lungimiranza e costanza coltiva in concertazione con la dirigenza tecnica della prima squadra.
Mattia, esordio per te che sei un classe 2009. Avevi paura di sbagliare e sentivi quindi ansia prima dell’ingresso in campo?
No non avevo paura di sbagliare ma sentivo una bella emozione, mai provata prima. Mentre mi scaldavo ero tranquillo e appena il mister mi ha chiamato ho avvertito una tensione che piano piano in campo si è sciolta
Mister Possanzini ti ha fatto sentire subito a tuo agio? Con chi ti alleni durante la settimana?
Il mister Possanzini mi ha, fin da quando sono arrivato, fatto sentire a mio agio, consigliato e aiutato a inserirmi, insieme a tutti i compagni di squadra . Durante la settimana mi alleno con loro e mi trovo bene in questo gruppo unito e affiatato come una famiglia deve essere.
Il traguardo dell’esordio è stato raggiunto. Qual è il tuo prossimo obiettivo calcistico?
Ho raggiunto il traguardo dell’esordio, che è stata una bellissima esperienza, ma ora ho tutto da dimostrare e ho tanto lavoro da fare. Magari il mio prossimo obbiettivo è quello di esordire in casa , davanti alla curva Just di cui, fino a poche settimane fa, facevo parte
Oltre al calcio cosa ti appassiona? Cosa fai nel tempo libero da scuola e allenamenti?
Il mio tempo è occupato principalmente dalla scuola e dal calcio, però nel tempo libero esco con i miei amici. Ho iniziato a sette anni a giocare nella squadra della mia città Corridonia dove sono cresciuto ho imparato il calcio.
Raccontaci la tua storia calcistica da quando hai cominciato ad oggi, inserendo storie, trofei e aneddoti.
Se sono qui oggi è grazie al mister Morresi che ha creduto in me e nell’ estate del 2023 mi ha chiamato. Con lui la prima stagione in biancorosso costellata di vittorie tra cui mi piace ricordare il Velox, il campionato regionale e il memorial Catani. Tanti goal e soddisfazioni come la presenza al torneo delle regioni. Quest’anno ho iniziato la stagione con gli allievi regionali di mister Petrini, poi sono passato alla juniores di mister Ruani.
Martedì 11 marzo il Palasport “Giulio Chierici” di Tolentino, ha ospitato, con una bella cornice di pubblico, “Torniamo alla Base", progetto del settore squadre nazionale femminili di basket.
Due le sedute di allenamento che si sono svolte nel pomeriggio per le ragazze dei settori giovanili dal 2006 al 2009, provenienti da Marche e Umbria, coordinate dall’allenatore Andrea Capobianco, commissario tecnico della Nazionale Femminile.
Presenti anche Maurizio Biondini, presidente del Comitato regionale Fip Marche, e i referenti tecnici territoriali di Marche e Umbria Roberta Regis e Francesco Piermarini.
La vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Tolentino, Alessia Pupo, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, "ringraziando per aver scelto Tolentino per l’importante raduno sportivo, occasione di grande crescita per le ragazze e per la presenza del ct della nazionale, segno di grande attenzione per il territorio". All’allenamento hanno partecipato anche Asia Battellini e Shadey Paolini, cresciute entrambe nel settore giovanile dell’Associazione Basket Tolentino.
Modifiche temporanee della circolazione stradale a Sforzacosta per il “55° Trofeo S. Giuseppe”. Il 15 marzo si terrà la competizione sportiva ciclistica che avrà inizio alle ore 14 e si concluderà alle 17.30 circa, con partenza da piazzale Ciccolini (Stazione Ferroviaria Sforzacosta) e arrivo in borgo Sforzacosta nei pressi della chiesa parrocchiale.
Prevista, nell’ordinanza della polizia locale, la sospensione temporanea della circolazione stradale in borgo Sforzacosta, via Picena, via Liviabella e strada Carrareccia nel centro urbano di Piediripa.
Divieto di sosta con rimozione forzata in alcune vie del percorso, dalle 11.30 alle 18 in borgo Sforzacosta, del tratto compreso tra via Natali e via Liviabella ambo i lati, in tutta la via Liviabella ambo i lati, e in piazzale Ciccolini.
Vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara, in entrambi i sensi di marcia del tratto interessato dal passaggio dei concorrenti e a tutti i veicoli di immettersi nel percorso.
Obbligo a tutti i veicoli provenienti da strade che intersecano di arrestarsi prima di impegnarla rispettando le segnalazioni manuali o luminose degli organi della vigilanza e ai pedoni di non attraversare la strada.
Porto Recanati - Nel tardo pomeriggio di ieri, un minorenne è stato circondato e aggredito da un gruppo di giovani, perlopiù suoi coetanei, di origine nordafricana (leggi qui la notizia). In seguito all'incidente, il sindaco Andrea Michelini ha voluto ribadire che «l'amministrazione non è rimasta a guardare: mi sono confrontato con i carabinieri e la polizia locale e ho informato la prefetta. So che le indagini sono partite e stanno andando avanti anche grazie ai filmati delle spycam. Non facciamo certo finta di niente», ha dichiarato il primo cittadino.
Michelini ha anche sottolineato che la sicurezza cittadina sarà una priorità per la stagione estiva, quando il numero di presenze aumenterà. «Metteremo sicuramente personale aggiuntivo per la polizia locale con turni fino all'una di notte», ha spiegato. «Anche la neo associazione dei balneari farà la sua parte per garantire maggiore attenzione in spiaggia durante le ore notturne».
Il sindaco ha poi lanciato un appello alle famiglie, ribadendo che «il primo controllo deve avvenire da loro». «L'amministrazione e le forze dell'ordine fanno tutto ciò che è di loro competenza, ma le famiglie debbono essere le prime ad avere un controllo sui ragazzi. Parliamo purtroppo di un fenomeno diffuso non solo sulla costa, ma in tutta Italia».
Riguardo al tema dell'integrazione, Michelini ha aggiunto: «Fare una classificazione non è bello, siamo tutti italiani. Porto Recanati è la nostra Italia di oggi. Parliamo di ragazzini che frequentano le stesse scuole e i gruppi di cui si parla sono misti. Il problema della sicurezza non ha colori».
Paesaggi, nature morte, ritratti sono solo alcuni dei temi e dei generi scelti dalle artiste presenti alla nona edizione della Mostra delle Pittrici, ospite fino a domenica 23 maggio degli spazi allestiti all’interno della chiesa di Santa Maria della Misericordia, in piazza del Popolo. Alla cerimonia del taglio del nastro, insieme all’ideatrice della mostra, Serenella Marinelli, anche la sindaca della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, accanto a numerose protagoniste dell’evento espositivo che sarà visitabile tutti i pomeriggi, con ingresso libero, dalle 16:30 alle 19:30.
Questo l’elenco delle partecipanti: Anna Maria Valenti, Adriana Antonini, Alba Frezzini Crognali, Anna Evangelisti, Barbara Giorgi (Scultrice), Clara Lucarini, Eliana Della Mora, Fiorella Biondi, Genny Jachetta, Giulia Bellini, Giulia Piangatelli, Inge Bathelt, Katia Chiari, Maria Ersilia Valentini, Maria Luisa Lacchè, Maria Teresa Cristini, Marina Beni, Martina Cochi, Nazzarena Lambertucci, Nunzia Lorenzini, Simona Giachetta (San Severino Marche), Nancy Biraschi (Camerino), Gabriella Cesca, Loretta Giovanoli (Corridonia), Claudia Del Curto, Silvana Rossi (Fano), Serenella Gregorio (Isernia), Donatella Chiaffaroni (Monte San Giusto), Susi Rastelli, Teresita Sgolacchia (Montecassiano), Maria Luisa Belli (Passo di Treia), Tiziana Cameli (Pieve Torina), Gabriella Gattari, Monica Conforti (Tolentino).
“Questo evento ormai da anni arricchisce la nostra città – è intervenuto il sindaco all’inaugurazione, per sottolineare - Le opere che abbiamo il privilegio di ammirare sono il frutto di un percorso personale e collettivo, di una ricerca interiore che si traduce in forme, colori ed espressioni capaci di parlare al cuore di chi le osserva. Questa mostra non è solo un’esposizione d’arte, ma un tributo al valore delle donne nella società, alla loro capacità di creare, innovare e trasmettere messaggi profondi attraverso la pittura e la scultura. È un invito a riflettere sul ruolo fondamentale che le donne hanno sempre avuto e continuano ad avere nel mondo della cultura e dell’arte”.
Il primo cittadino settempedano ha voluto personalmente ringraziare tutte le artiste che con il loro talento hanno reso possibile questa esposizione insieme all’ideatrice, Serenella Eugeni.
La 6^ tappa della gara ciclistica Tirreno-Adriatico passerà nel territorio del Comune di Castelraimondo sabato 15 marzo interessando le seguenti strade: S.S. 256 Muccese (tratto dalla rotatoria di Castelraimondo Nord alla rotatoria con viale Europa)– viale Europa – largo della Libertà - S.S. 361 Settempedana (tratto tra la rotatoria con Viale Europa e l'incrocio con al S.P. 22 per Crispiero) – S. P. 22 Castelraimondo–Camerino (dall'incrocio con la S.S. 361 al confine con il Comune di Camerino)
Il passaggio all’interno del territorio comunale dei ciclisti, accompagnati dai servizi di scorta e dalle ammiraglie, è previsto dalle ore 15 alle ore 15.40 circa. I ciclisti arriveranno da Matelica e proseguiranno in direzione Camerino passando per Crispiero. Le strade interessate dal passaggio della gara saranno presidiate dalle ore 13 ed in esse la circolazione dei veicoli sarà dunque vietata, presumibilmente, dalle ore 14 fino al completo passaggio degli atleti.
Durante la chiusura delle strade si raccomanda di limitare al massimo gli spostamenti con veicoli. In ogni caso, per la buona riuscita dell’evento è fondamentale la massima collaborazione da parte di tutti. Si raccomanda, inoltre, di custodire con attenzione gli animali domestici e di non lasciarli liberi.
Salvò la vita di un cittadino colpito da arresto cardiaco nonostante le difficoltà personali legate alla propria salute. Per “l'eccezionale coraggio e altruismo dimostrati durante l’intervento” il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, ha conferito al tenente Daniele Ercoli, civitanovese di 36 anni e ufficiale volontario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, un attestato di benemerenza.
Il fatto risale allo scorso aprile quando Roberto Foresi accusò un malore in casa. Subito la moglie chiamò il tenente Ercoli, suo vicino di casa, nel quartiere di San Giuseppe. Daniele accorse e iniziò a praticare il massaggio cardiaco, cercando di stabilizzare la situazione.
"Questo riconoscimento non è solo un atto formale, ma un doveroso tributo a un cittadino che, con grande coraggio e spirito di sacrificio, ha messo la propria vita al servizio del bene comune – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica durante l’incontro - . La sua esperienza maturata in anni di missioni nazionali di emergenza, unita al profondo senso civico che lo contraddistingue, lo rende un modello esemplare per tutta la comunità e ci ricorda quanto sia importante la solidarietà e il coraggio nelle situazioni di emergenza. La sua azione, che ha portato alla salvezza di una vita umana, è la dimostrazione concreta di cosa significa essere un vero volontario. A nome di tutta la città, gli esprimiamo il nostro più sincero ringraziamento."
Il tenente Ercoli è stato accompagnato da Roberto Foresi, cittadino che ha avuto la fortuna di essere salvato grazie al suo intervento tempestivo. "Voglio ringraziare sinceramente il sindaco e l'intera comunità di Civitanova per questo riconoscimento – ha detto -. È un onore ricevere questo attestato di benemerenza, ma soprattutto è un privilegio poter servire la mia città e contribuire alla salvaguardia delle vite umane. Oggi, insieme al cittadino che ho avuto la fortuna di aiutare, possiamo testimoniare quanto sia importante il valore della solidarietà e del pronto intervento. Questo riconoscimento non è solo mio, ma di tutti coloro che ogni giorno lavorano con impegno e passione per la sicurezza e il benessere della comunità".
Alessia Parascandola è il capitano del Cus Camerino C5 Femminile, squadra che milita in Serie C, quest’anno al suo primo campionato. Alessia è stata catapultata nel mondo del calcio a 5 quando aveva 14 anni. Prima di allora era in una scuola calcio femminile, una volta sciolta la società la signora che le faceva da mister l’ha inserita in una squadra di calcio a 5 di serie D per farla continuare. Le compagne di squadra erano tutte più grandi, anche di molto. Le hanno dunque spiegato come funzionava, anche perché prima di allora lei puntavo al calcio a 11, le ha viste giocare, ha poi iniziato con loro e da allora non ha mai voluto smettere.
Sappiamo bene che pur essendo nel 2025, l’accostamento donna-calcio, scatena spesso gente frustrata. Che ne pensi a riguardo? Sei mai stata colpita da questo pregiudizio?
“Per fortuna no, ma comunque penso che queste persone debbano iniziare ad aprire gli occhi e andare oltre le banali etichette. Non ci sono sport ‘per uomini’ o ‘per donne’, lo sport è per tutti. È un concetto semplice. Le capacità non sono legate al sesso della persona. Spero che un giorno non ci saranno più pregiudizi di questo tipo”.
Che cosa vuol dire essere il capitano della squadra? Come si motivano le tue compagne?
“Certamente è una responsabilità, quella di intervenire quando ce n’è bisogno, sia in partita sia all’interno della squadra. Penso che il capitano debba essere il primo a mettere in gioco tutto quello che ha e ad impegnarsi per ottenere risultati. Deve essere un po’ l’esempio, ecco. Spesso questa cosa mette pressione, non si vuole deludere nessuno, tantomeno se stessi, ed è proprio questo che porta a dare sempre il massimo. Un modo efficace per motivare le mie compagne è promettendo di offrire da bere, ma anche un discorsetto pre partita funziona”.
Il Cus Camerino C5 Femminile è una realtà in crescita, come dimostrano i numeri nel corso del campionato. Puoi parlarcene?
“La squadra ha avuto un miglioramento esponenziale. All’inizio, essendo una squadra nuova, c’era poca intesa. Alcune ragazze avevano poca esperienza o addirittura nulla. Nella prima metà del campionato il nostro portiere non riusciva a venire alle partite, perciò abbiamo dovuto ricoprire il ruolo io ed un’altra ragazza. C’erano tante cose da migliorare. Il mister Caramanti ha fatto un lavoro enorme con noi, ci ha sempre sostenute e ha creduto in noi, spiegandoci pazientemente quello che dovevamo fare, come e perché. Stessa cosa il mister Marini. Ci siamo impegnate tutte per portare a casa dei risultati. Nonostante gli esiti negativi delle partite, le reti di differenza sono diminuite e non è una cosa da sottovalutare. Significa che il miglioramento c’è stato e ci sarà ancora. Abbiamo capito che siamo alla pari di tutte le altre squadre in campionato, basta solo essere concentrate, dare il massimo e crederci. La strada da fare è tanta, ma abbiamo il potenziale per riuscirci”.
A livello personale, qual è il tuo obiettivo?
“Onestamente non ho un vero e proprio obiettivo. Al momento voglio solo continuare ad imparare, migliorare e a prendere tutto ciò che questo sport mi offre, dalle esperienze alle emozioni, sia negative che positive”.