Provincia Macerata

No, caro Mengoni: la maternità surrogata non è un diritto, ma un reato

No, caro Mengoni: la maternità surrogata non è un diritto, ma un reato

Meritano davvero un pur rapido commento le recenti dichiarazioni di Marco Mengoni. Queste le parole pronunciate dal cantante sulla cresta dell'onda e prontamente riportate con zelo da tutti i più letti e soprattutto più venduti quotidiani nazionali, sempre in prima linea nel difendere il progresso liberal-capitalistico: "Non mi rappresenta un paese in cui la maternità surrogata è un reato". A giudizio di Mengoni, dunque, e di larga parte del fronte omologato dei cantori del pensiero unico liberal-progressista in tinta arcobaleno, comprare un figlio mediante la pratica dell'utero in affitto rientrerebbe fra i sacri diritti universali dell'essere umano. E i Paesi che non lo riconoscono debbono essere per ciò stesso definiti barbari e retrogradi. Curiosa epoca, in effetti, quella nei cui spazi alienati e reificati i capricci di consumo delle classi possidenti, fondati magari anche sulla mercificazione integrale della donna e dei nascituri, vengono celebrati come diritti. Il nostro è il tempo in cui i capricci e i desideri pretendono di ergersi a diritti universali, mediante la ben nota pratica della liberalizzazione propria della civiltà del capitale. La nostra risulta sotto ogni profilo la società della liberalizzazione integrale del costume e del consumo, ove destra e sinistra si dividono con zelo i compiti. La destra promuove la deregolamentazione economica, la sinistra quella antropologica. Giova allora rammentare una volta di più per quali motivi l'utero in affitto o maternità surrogata che dir si voglia (e così preferisce In effetti appellarla la neolingua liberale) non è un diritto, ma una pratica abominevole. Una pratica che deve essere condannata in nome della difesa della dignità dell'essere umano, che ha dignità e non ha prezzo. Anzitutto, la si deve condannare per i già richiamati i processi di mercificazione: processi in grazia dei quali il ventre della donna diventa un magazzino aziendale e il nascituro decade a merce on demand, programmata magari anche con derive eugenetiche. In secondo luogo, non debbono passare inosservati i processi di sfruttamento sottesi alla pratica della maternità surrogata: abbiamo qui il classico teorema della libertà liberale, in forza del quale nessuna donna sarà costretta a mettere in affitto il proprio utero, ma le donne dei ceti subalterni non potranno fare altrimenti per via della loro condizione economica. Non dimentichiamo infine che avere un figlio non è un diritto, ma è l'esito di un incontro, di una storia d'amore e di una relazione tra un uomo e una donna. Il rapporto che ci lega al figlio non è quello del consumatore che desidera una merce, ma è quello dell'amore incondizionato e gratuito per il figlio stesso, come insegna la vicenda di Re Salomone: quando gli si presentarono dinanzi due donne che pretendevano entrambe di essere la madre del bambino in fasce che avevano con sé, Re Salomone propose di tagliare in due parti uguali l'infante e assegnarne metà a ciascuna delle due donne. Solo allora si capì qual era la vera madre: quella che si disse disposta a cedere il bambino all'altra, purché non venisse tagliato e potesse continuare a vivere nella sua pienezza d'essere. Perché questo è l'amore per il figlio: desiderarne la piena realizzazione in tutta la sua potenza d'essere. Volo ut sis: voglio che tu sia, questa secondo Agostino d'Ippona è la formula magica dell'amore, tutto il contrario del desiderio autocentrato del consumatore, che tanta libertà ha quanta può comprarne e che pretende di trasformare tutti i suoi capricci di consumo in diritti codificati dalla legge. Sarebbe bene che Mengoni posasse per un istante il microfono e riflettesse seriamente su questi temi per evitare di ribadire pappagallescamente gli schemi mentali propri dell'odierna civiltà merciforme. In effetti la nostra è anche la prima epoca in cui intellettuali e artisti sono completamente schierati dalla parte dei cristalli del potere dominante e della sua mappa mundi.

11/05/2025 13:10
Alla mamma…e oltre: come vivere bene e a lungo nella terza età, intervista al dottor Mancini

Alla mamma…e oltre: come vivere bene e a lungo nella terza età, intervista al dottor Mancini

In occasione della Festa della Mamma mi è venuto quasi spontaneo riproporre un articolo realizzato in collaborazione con il dottor Giorgio Mancini geriatra, che ben evidenzia le problematiche delle persone che si avviano verso l’anzianità o che la stanno vivendo. Tante sono le mamme, un grande augurio per loro.  L’attuale speranza di vita, molto più lunga rispetto al passato, crea nuove aspettative ed opportunità anche per chi è entrato nella cosiddetta "terza età" il cui limite gli studiosi e i geriatri tendono ad innalzare sempre di più oltre i 65 anni convenzionali. Negli ultimi decenni, le stagioni sono cambiate, le condizioni atmosferiche e climatiche sono mutate a causa di un impercettibile ma continuo riscaldamento del pianeta che ha prodotto inverni miti, estati torride, autunno e primavera sempre meno spesso connotati dalle loro tipiche caratteristiche. Al pari delle stagioni dell’anno solare, anche quelle della vita umana stanno mutando con un continuo allungamento della vita stessa e significativi elementi di assoluta novità, impensabili fino a non più di 50 anni fa.  Che ci siano connessioni nell’evolversi dei due fenomeni può essere un’idea suggestiva, benché mancante di un reale fondamento scientifico. Piace però evidenziare il continuo mutamento di tutte le cose, il "Panta rei" dei filosofi greci, che ha avuto la sua riprova nella storia, nei fenomeni fisici tangibili come nello spirito, nella vita nel suo complesso, i cui meccanismi non sono e forse non saranno mai svelati fino in fondo. Dopo questa premessa speculativa, la nostra pagina vuole occuparsi dell’evolversi delle stagioni dell’esistenza umana, di come si può allungare la vita e, soprattutto, di come viverla bene e con soddisfazione fino alla fine.  L’aumento della speranza di vita dipende da numerosi fattori: l’avanzamento della tecnologia che, tra le altre cose, ha permesso di tutelare l’igiene di un elemento essenziale come l’acqua; la conseguente diminuzione delle infezioni e i grandi progressi strumentali e farmacologici della medicina; le regolamentazioni sociali nel lavoro, la diffusione della cultura della prevenzione nella salute. La vita media che si allunga, non per tutti ma per molti, pone oggi il problema di individuare il fattore capace di amalgamare tutte le sue stagioni per colmarla di benessere e appagamento in tutte le sue fasi, che renda ogni momento degno e piacevole da vivere sia da giovani che da anziani, ovviamente con le dovute proporzioni. L’elemento capace di lenire i logorii fisici, psicologici e spirituali può essere anche l’amore. È questo un concetto che racchiude in sé tante immagini, ma, volendo trovare una definizione seppur incompleta e riduttiva, possiamo dire che l’amore è l’insieme di sensazioni in grado di stimolare al massimo le nostre risorse fisiche e mentali, coinvolgendoci in un’attrazione viscerale verso qualcuno o qualcosa.  Durante l’infanzia impariamo a riconoscere l’amore percependo quello che gli altri nutrono nei nostri confronti; chi non ne ha ricevuto da bambino fatica ad elargirne una volta cresciuto. Adolescenza e giovinezza segnano la scoperta dell’attrazione fisica, che ad un certo punto si trasforma in amore verso qualcuno e l’aspetto carnale del sentimento ci scuote fino a rapire e totalizzare la nostra mente. Poi crescendo l’amore può continuare a rivolgersi ad una persona in particolare ma si espande, in forme diversificate, verso i figli, le persone care, il lavoro, i nostri interessi… In tarda età solitamente figli e nipoti sono oggetto di amore, o meglio, per restare alla definizione, sono ciò che stimolano le capacità vitali. Ma, parlando dell’allungamento della vita e dei suoi risvolti, una considerazione particolare merita anche l’aspetto sessuale dell’amore. Esso si basa sullo stimolo ormonale innescato dalla natura per indurre la riproduzione della specie. Tale stimolo va decrescendo nell’uomo, ma può protrarsi fino alla tarda età, anche se l’atto in sé diviene sempre più difficoltoso per questioni “tecniche” dovute all’invecchiamento del sistema circolatorio. Nella donna, invece, l’impulso sessuale subisce un improvviso calo con l’arrivo della menopausa. Questo almeno era lo schema storicamente accettato, ma già da qualche tempo le cose hanno preso una piega ben diversa. Per l’uomo la farmacologia ha individuato il modo per superare le difficoltà circolatorie garantendo un deciso incremento della vita sessualmente attiva. Nella donna il meccanismo è decisamente più sottile e sofisticato: una donna in menopausa può sperare di vivere ancora molti anni e ciò la spinge ad attivare una serie di interventi a livello psicologico e comportamentale per piacersi, per piacere, per essere desiderata sempre più a lungo. Un mix di sensazioni e desideri che va a compensare lo stimolo ormonale venuto a mancare. Anche per la donna comunque la farmacologia sta muovendo i suoi passi per permettere una vita sessuale ancora appagante.  Tuttavia, la possibilità di vivere bene e a lungo la propria silver age è influenzata sia per l’uomo che per la donna da diversi altri fattori che possono essere quelli genetici, le occasioni sentimentali, la conservazione di un buono stato di salute con stili di vita appropriati. Ne parliamo con il dott. Giorgio Mancini, già direttore dell’U.O. di Geriatria dell’Ospedale di Macerata, oggi consulente del centro medico "Associati Fisiomed" e sempre molto impegnato nella ricerca dei migliori modi per la preservazione della salute degli anziani. Dott. Mancini, come tutelare la salute delle persone nella terza età ed oltre? "Bisogna affidarsi anzitutto a quanto la scienza e la medicina hanno messo in campo negli ultimi anni. Da sempre comunque l’attività fisica è la miglior forma di prevenzione e, in alcuni casi di cura. Svolta in forma lieve e moderata, non teme controindicazioni e apporta benefici a tutti gli organi. L’Active Aging è un messaggio molto positivo, eppure solo il 10-15% degli anziani pratica regolarmente attività fisica". Che tipo di attività fisica consiglia? "Basta camminare per stimolare tante funzioni vitali, ma vanno bene anche il nuoto, la bicicletta, il giardinaggio, il ballo. Siamo nati per muoverci e, assecondando questa nostra predisposizione in tutte le fasi della vita, possiamo sperare di vivere più a lungo senza disabilità". E l’attività intellettiva? "Il Premio Nobel Rita Levi Montalcini diceva 'il cervello non va mai in pensione'. Ogni giorno perdiamo circa cinquantamila cellule nervose, ma ne possediamo miliardi. Quelle che restano mantengono la loro connessione ed efficienza se coltiviamo interessi che ci piacciono: lettura, musica, radio, televisione, computer, teatro, cinema, vita sociale, volontariato. È bellissimo donare agli altri un po’ di ciò di cui abbiamo usufruito. È importante che gli anziani poi continuino ad interfacciarsi con i giovani, per esempio per trasmettere loro i segreti di tanti mestieri, per consegnare alle nuove generazioni le chiavi per realizzare il loro futuro tra passato e presente, tra esperienza e tecnologia". E l’amore?  È davvero possibile aspirare ad una vita sessualmente attiva anche nell’anzianità? "Attualmente ci sono molte condizioni che possono dare una risposta affermativa: miglioramento delle condizioni generali degli uomini e delle donne, gli ausili farmacologici sempre e comunque da utilizzare sotto controllo medico, una più grande possibilità di vita sociale ed individuale soddisfacente. Naturalmente l’approccio di ogni persona all’attività più intima della condizione umana è alla base di questa frontiera che non ha preclusioni per l’età".  L’alimentazione è importante? "Certamente e non solo per gli anziani.  Cibi e prodotti semplici e genuini influiscono positivamente sul processo di invecchiamento e sulla prevenzione di gravi patologie come i tumori. La dieta mediterranea, quella autentica dei nostri nonni, è di gran lunga preferibile ad altri regimi, mode e tendenze alimentari. Per vivere più a lungo e bene dovremmo limitare le quantità per non appesantire l’organismo. Cereali, latte, pesce, poca carne, frutta e verdura a volontà e, di tanto in tanto, un buon bicchiere di vino rosso: non serve altro". Per concludere, dott. Mancini?     "Occorre raggiungere e conquistare un equilibrio interiore, stare in pace con se stessi e con gli altri, realizzare una sintesi di tutte le potenzialità fisiche, psichiche, affettive, intellettive proprie della persona. Quando poi subentrano malattie serie non dobbiamo accanirci su quanto perso, ma piuttosto ricercare le cure più appropriate per sostenere il corpo e le funzioni ancora valide. Un mio convincimento, che cerco anche per quanto possibile di applicare nella mia vita professionale, è la possibilità che l’organizzazione sanitaria pubblica dia un’assistenza domiciliare quando l’anziano è piuttosto fragile e viene colpito da malanni non tanto gravi. La tendenza è sempre quella di ricorrere all’ospedalizzazione; si rischia di peggiorare sia lo stato fisico che psicologico del paziente. Se il medico lo ritiene opportuno l’assistenza a domicilio è sicuramente molto preferita ed apprezzata dalla persona fragile. Per gli organizzatori della nostra sanità sia un punto su cui riflettere". 

11/05/2025 12:30
Volley, la Treiese conquista la semifinale dei play-off di Serie D Femminile: impresa storica

Volley, la Treiese conquista la semifinale dei play-off di Serie D Femminile: impresa storica

La Treiese vola in semifinale play-off di Serie D Femminile di pallavolo. La squadra di coach Andrea Nardi, infatti, pur perdendo 3-2 (25-20, 25-16, 15-25, 30-32, 16-14) il match contro la Nova Volley Rainbow Loreto nei quarti di finale, è riuscita ad aggiudicarsi il golden set per 9-15 e a rientrare nelle migliori 4 che si giocheranno la promozione in Serie C. Urselli e compagne sfideranno la Futura Tolentino a partire da sabato 17 maggio. Quella di ieri sera è stata una partita difficile contro un avversario quotatissimo, che ha rispettato le attese della vigilia. Le lauretane nei primi due set hanno giocato una gara perfetta, mettendo in difficoltà le rossoblù, che comunque hanno cercato di tenere il campo. Parziale sul 2-0. Nel terzo e quarto set la Treiese è riuscita ad accendersi, facendo il suo gioco con convinzione, riuscendo a pareggiare sul 2-2 con una rimonta fondamentale. Nel tie-break le ospiti sono riuscite a combattere al meglio fino a un certo punto, mantenendo il vantaggio sul 12-11. La stanchezza, però, si è fatta sentire e la Nova Volley è riuscita a rimontare con il suo ottimo gioco. Con il 3-2 delle lauretane è stato necessario il golden set per decidere la semifinalista. Qui la Treiese era sotto nelle battute iniziali, faticando, ma poi è riuscita a trovare la quadra con buone rotazioni, buone battute che hanno messo in difficoltà le avversarie, inducendole a sbagliare. Le rossoblù, poi, con il possesso del pallone sono riuscite a fare il loro solito gioco e alla fine sono riuscite a strappare una storica vittoria. Quella del PalaSerenelli è stata una battaglia complicata per entrambe le formazioni, perché per giocare ben sei set in un match bisogna mantenere la lucidità e la concentrazione. La Treiese ha vinto con esperienza e la voglia di conquistare questo storico risultato. Alla vigilia del match la squadra era preoccupata di affrontare la Nova Volley, perché è una squadra giovane, organizzata, che aveva perso per soli due punti il campionato contro Pesaro: indubbiamente la serie è stata dura, visto il doppio 3-2 con il golden set, ma il gruppo della Treiese è venuto fuori in questa ultima parte di campionato e si è vista la voglia di ottenere il massimo. La serie di semifinale inizierà sabato prossimo, 17 maggio, contro la Futura Tolentino, che ha superato per 3-0 l’Esavolley conquistando anche il golden set ribaltando la sconfitta dell’andata a Esanatoglia

11/05/2025 12:10
Morrovalle in festa: inaugurato il nuovo polo scolastico Marco Polo, un gioiello per 624 alunni

Morrovalle in festa: inaugurato il nuovo polo scolastico Marco Polo, un gioiello per 624 alunni

Una vera festa per tutta la città. Con il calore dei bambini che la frequentano ogni giorno dallo scorso settembre e dalle loro famiglie, quello di ieri è stato un pomeriggio da ricordare a Borgo Pintura, dove è stato tagliato ufficialmente il nastro del nuovo polo scolastico Marco Polo. Completati anche gli ultimi lavori all’esterno dell’edificio, infatti, ora la struttura è pronta al 100%. Una grande festa tenutasi nel piazzale antistante la nuovissima struttura alla presenza di tante autorità: oltre al sindaco Andrea Staffolani e ai membri della giunta e del consiglio comunale praticamente al completo, c’erano il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il suo vice Filippo Saltamartini, il sottosegretario al Ministero dell’Economia Lucia Albano, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni. Tra gli ospiti anche i consiglieri provinciali Pierfrancesco Castiglioni e Giorgio Pollastrelli, il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, il direttore Patrimonio Inail Carlo Gasperini, Giancarlo Mariani in rappresentanza della Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale e il dirigente scolastico Rosario Suglia, oltre ai rappresentanti della Rennova, l’impresa che ha realizzato la struttura, e ai tecnici comunali che negli anni hanno seguito il lungo iter che ha portato alla realizzazione del plesso. Assente per impegni istituzionali concomitanti il ministro all’istruzione Giuseppe Valditara, che però ha inviato una lettera di cui è stata data lettura in apertura della cerimonia, subito l’introduzione a cura del Corpo bandistico Giuseppe Verdi di Morrovalle e del coro dei bambini delle classi 3°, 4° e 5° della scuola primaria coordinati dalla maestra Cecilia Regini. Nel corso della cerimonia, culminata con l’intonazione del nuovo inno della scuola, "Marco Polo", realizzato dal compositore morrovallese Piero Romitelli e ovviamente con benedizione e taglio del nastro, sono stati direttamente i bambini a porre domande ai rappresentanti delle istituzioni. A partire dal sindaco Andrea Staffolani. "Quello che fino a ieri sembrava impossibile, oggi è realtà - ha detto il primo cittadino, che poi ha ripercorso la lunga storia che ha portato alla realizzazione del complesso scolastico - questo risultato è un impegno che avevamo con tutti i bambini. Nel primo mandato dell’oggi assessore e allora sindaco Stefano Montemarani l’amministrazione andò in cerca di fondi per realizzare una nuova scuola. Ma in quel periodo era molto difficile perché era un periodo di instabilità a livello nazionale e alla fine, nel 2015, il bando Inail ci offre una possibilità". "Il lavoro profuso dagli uffici comunali ha permesso di avere la fiducia di Inail, che qui ha investito quasi 7 milioni di euro - ha aggiunto Staffolani -. Con il direttore Gasperini nel tempo siamo passati dal darci del lei a diventare amici, ormai ci sentiamo settimanalmente. Il bando ci ha dato la possibilità di iniziare a progettare la scuola, affidando il compito all’Erap. Ma poi c’era la cosa più importante: la costruzione dell’edificio. E non è stato facile in un momento difficile, quello del post-covid, con l’aumento e la difficoltà di reperire le materie prime. Ci sono stati attriti, giorni difficili ma abbiamo superato tutto con il dialogo e la voglia di arrivare a destinazione. E poi siamo arrivati alla fine ed è arrivata l’ora di iniziare a pagare i canoni all’Inail".  "Di solito questa è una passerella con le autorità, ma il ruolo del presidente Acquaroli, del sottosegretario Albano e della senatrice Leonardi in questo caso è stato verissimo. Hanno lavorato insieme all’amministrazione per raggiungere un risultato che sembrava impossibile: quest’anno, con la legge di bilancio di fine anno, abbiamo ottenuto il finanziamento dei canoni della scuola. Un esempio di buona amministrazione, che pensa al bene della comunità, del territorio marchigiano e di tutti i bambini. Se rifarei tutto, nonostante la fatica e le difficoltà? Sì, assolutamente. Anzi ancora di più. Perché la cosa che più conta sono i ragazzi e il loro benessere", ha concluso Staffolani.  Il nuovo plesso è un gioiello dotato di ogni comfort, con 24 nuove aule che possono accogliere fino a 624 bambini. Oltre alle aule sono stati realizzati servizi igienici, uffici, una palestra e una sala mensa da circa 160 posti, per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 7 milioni di euro. I bambini la utilizzano già dallo scorso settembre con l’avvio dell’anno scolastico 2024/2025, ma soltanto nelle ultime settimane sono stati ultimati tutti i lavori, in particolare quelli alle aree esterne.

11/05/2025 12:00
Macerata, alla guida di un'auto con targa polacca senza assicurazione e senza patente: in due nei guai

Macerata, alla guida di un'auto con targa polacca senza assicurazione e senza patente: in due nei guai

Nella notte appena trascorsa, gli agenti dell’'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di Macerata hanno effettuato un controllo su un'autovettura sospetta in Via Velluti, nei pressi di una zona centrale della città. A bordo del veicolo, una Kia con targa polacca, viaggiavano due cittadini albanesi, di 25 anni e di 20 anni, entrambi dichiaratisi in Italia per motivi turistici e risultanti regolarmente soggiornanti nel paese. Durante gli accertamenti, gli agenti della Volante hanno subito riscontrato irregolarità. Il veicolo, infatti, risultava privo di copertura assicurativa, mentre il conducente non era in possesso della patente di guida. Per queste violazioni del Codice della Strada, la polizia ha proceduto al sequestro amministrativo del mezzo. Tuttavia, i controlli non si sono fermati qui. Il conducente, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati in materia di stupefacenti, è stato sottoposto a perquisizione personale. L’esito dell'operazione ha portato al rinvenimento di circa un grammo di cocaina, sostanza che è stata immediatamente sequestrata. A seguito di quanto emerso, l’uomo è stato segnalato amministrativamente alla Prefettura di Macerata per la violazione relativa alla detenzione di sostanze stupefacenti. Gli altri accertamenti sono in corso per verificare eventuali collegamenti con altre attività illecite.  

11/05/2025 11:40
Noi Moderati attacca la lottizzazione Simonetti: “Operazione rischiosa e politicamente miope”

Noi Moderati attacca la lottizzazione Simonetti: “Operazione rischiosa e politicamente miope”

In vista del consiglio comunale del 12 maggio, "Noi Moderati" prende posizione contro la proposta di lottizzazione Simonetti, sollevando dubbi sulla legittimità della variante urbanistica e mettendo in guardia dai rischi politici, economici e urbanistici di un progetto ritenuto forzato e incoerente con le necessità del territorio. "La lottizzazione Simonetti sulla quale abbiamo espresso le nostre valutazioni negative, merita un approfondimento in vista del Consiglio comunale del 12 maggio - sottolineano dal partito maceratese in una nota -. Al lettore e più ancora ai Consiglieri, di qualsiasi colore, non sarà sfuggito l’incalzare pressante, anche da parte del privato, tutto teso a proporre questa lottizzazione ovvero una variante macroscopica simile ad una sorta di Paradiso terrestre di cui c’è bisogno e assoluta necessità, così viene 'raccontato'. Insomma un artificiale “stato di emergenza” in relazione al quale, se non si vota favorevolmente, “pagheremo i danni”. Un vero e proprio forcing". "Accade sempre così quando si “deve” o si “forza” il voto consiliare. Il “personaggio muto” all’orizzonte è sempre il Tribunale, una sorta di fantasma dell’Opera: è un vecchio trucco. I Consiglieri sanno che l’unica, sostanziale e vera sovranità a loro delegata è il governo del territorio e che il loro voto è e sarà fondamentale - si legge ancora nella nota -. Ma perché Simonetti che aveva ottenuto dal centrosinistra anni or sono la variante (ben diversa dalla attuale) non è andato avanti, costruendo e realizzando ciò che gli era dovuto? Perché si è attardato? Perché tanta melina?".  "Dalle nuove carte non sembra affatto, neppure ad un cieco, che il nuovo progetto e la nuova variante siano simili al vecchio sul quale Simonetti potrebbe vantare un diritto acquisito. Non si può giocare facendo passare il nuovo per il vecchio magari, mescolando le carte - proseguono da 'Noi Moderati' -. Altra valutazione politica è l’inconsistenza del progetto: perché realizzare questo nuovo “paradiso terrestre” a pochi centinaia di metri da una importante struttura commerciale già esistente, Valdichienti e a novecento metri da Corridomnia che di recente, fra l’altro, si è allargata? E Valleverde, piena di erbacce che doveva diventare la Silicon Valley di Macerata, che fine ha fatto? E siamo sempre a Piediripa che non è certo Londra". "Ma c’è di più: la delibera e il nuovo macro insediamento sarebbe in grado di risolvere, 'raccontano', il problema annoso del traffico che tutti conosciamo: alle 8 di mattina e alle 18 è impossibile uscire ed entrare a Macerata per l’intasamento, l’ingolfamento e il blocco. Cosa succederà con il nuovo insediamento? È forse l’autostrada del Sole? Un miracolo? Anche un cieco lo comprende. C’è uno studio, un filmato con drone, che certifica tale situazione. Questa delibera sarà una ferita per i commercianti, non solo o tanto quelli delle casette e del centro storico, ma per la diffusa rete cittadina, una delibera rischiosa, avventurosa e imbarazzante. Ed ora un segnale politico: può il centrodestra votare questa delibera che sarà un boomerang elettorale a ridosso delle elezioni regionali e come antipasto per le prossime amministrative? È una operazione di grande miopia politica, a dir pocO", concludono gli esponenti di "Noi Moderati". 

11/05/2025 11:35
La dipendenza affettiva: perdonarsi per chi si è perso per amore

La dipendenza affettiva: perdonarsi per chi si è perso per amore

Cara me, Ti chiedo scusa per le volte in cui non mi sono ascoltata, in cui ho rivolto lo sguardo solo verso di lui. Per quelle volte in cui ho permesso che l’anima scomparisse dentro al mio corpo, ormai non più mio per quanto magra fossi diventata . Una sopravvissuta in un mondo nel quale credevo, dove non mi era permesso provare emozioni, bisogni, desideri. Incapace di urlare il mio dolore. Io, piccola, invisibile alla sua vita, Inghiottita dalla sua, di vita. Gli ho donato la corona, dimenticando fosse la mia. L’ho insignito di tutti gli onori. Gli ho fatto credere di essere immortale. Ho così vissuto in una giostra di felicità illusoria e di disperazione. Chiedo scusa a me stessa per aver dimenticato la dignità. Perdonami per la fragilità La paura di perderlo mi ha congelato. Ho permesso a lui di definire chi sono, spogliandomi dei miei vestiti color dell’oro. Il vampiro aveva riconosciuto la sua preda, il suo ricco pranzo su cui abbuffarsi. Lui si alimentava della mia energia, mentre io morivo dissanguata. Sono caduta in un oblio che mi ha fatto credere di non valere nulla, mi sono rimpicciolita per entrare nel suo mondo fino a ringraziarlo per essere in vita. Mi dispiace, mi dispiace tanto per aver trascorso anni senza sole, per non aver onorato la mia esistenza. Ti prego di scusarmi. Mi sono rinchiusa in un inferno di cui solo io detenevo le chiavi d'uscita. Oggi con il tuo perdono posso lasciare andare via il passato e rinascere libera, più forte e consapevole di prima. Oggi ho ritrovato la vita.

11/05/2025 11:00
Un portorecanatese al fianco di Papa Leone XIV: la testimonianza di Padre Bruno Silvestrini dal cuore del Vaticano

Un portorecanatese al fianco di Papa Leone XIV: la testimonianza di Padre Bruno Silvestrini dal cuore del Vaticano

Un momento di grazia, un’esperienza intensa di fraternità e spiritualità. Così Padre Bruno Silvestrini, portorecanatese, agostiniano e attuale custode del Sacrario Apostolico, descrive l’incontro personale con il nuovo Pontefice, Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, eletto nella giornata di giovedì al termine del conclave. Il racconto arriva direttamente dalla Sala Regia del Palazzo Apostolico, dove Padre Silvestrini attendeva, insieme ad altri religiosi, l’esito delle decisive votazioni. "Si mormorava del nome di Prevost - confessa - ma pensavo che i cardinali avrebbero scelto il più noto Parolin." Poi, l’imprevisto. Un cardinale italiano, uscendo per un momento dalla Cappella Sistina, si avvicina a Silvestrini e gli sussurra: "Auguri!". Una parola che, priva di spiegazioni, accende nel cuore del religioso la consapevolezza: “Padre Prevost stava per diventare Papa.” A confermare l’intuizione, pochi minuti dopo, un applauso sempre più fragoroso proveniente dall’interno della Sistina. Il nuovo Pontefice aveva accettato. Il momento solenne ha assunto per Padre Bruno un valore ancora più personale: con Padre Prevost aveva condiviso gli anni della formazione a Roma, presso il Collegio Internazionale Santa Monica. Uno nel diritto canonico, l’altro nella liturgia. Ed è stato proprio Silvestrini a donare al nuovo Papa la cotta che indossava nei primi istanti del suo pontificato, un gesto che assume oggi un valore simbolico e affettuoso. Durante il rito dell’obbedienza, Silvestrini ha avuto modo di inginocchiarsi davanti al neoeletto Papa, stringerlo in un abbraccio fraterno e ricevere un incarico informale: "Comunica a don Edgar di farlo salire quassù...”" ha detto Leone XIV riferendosi al suo attuale segretario personale, don Edgar Rimaycuna Rosas Becerra. Il racconto si conclude con una scena familiare e toccante: prima della cena a Casa Santa Marta, Leone XIV entra nel refettorio dei cerimonieri per ringraziare uno a uno coloro che hanno prestato servizio nei giorni del conclave. "Un gesto che dice tutto della sua umanità e del suo stile", commenta Padre Silvestrini. Con gratitudine e gioia, il custode del Sacrario Apostolico affida a Dio il cammino del nuovo Pontefice e invita a sostenerlo con la preghiera: "Che il Signore accompagni Papa Leone XIV con la luce dello Spirito. E che noi, suoi fratelli nell’Ordine e amici nel cuore, possiamo continuare a sostenerlo".   

11/05/2025 11:00
Condomino si atteggia ad "amministratore" con offese e atteggiamenti aggressivi: quali responsabilità?

Condomino si atteggia ad "amministratore" con offese e atteggiamenti aggressivi: quali responsabilità?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai rapporti tra condomini che, spesso e volentieri, vanno a deteriorarsi per comportatemi incivili di alcuni nei confronti di altri. Il caso di specie scelto è di un lettore di Macerata che chiede: “A quale responsabilità può andare incontro il condomino che si atteggia ad amministratore ed arriva fino ad incutere terrore negli altri inquilini?".  A tal proposito risulta utile portare un caso giuridico giunto sino ai banchi della Cassazione che riguarda il caso tipico di "persecuzioni in ambito condominiale" contro alcuni condomini, definiti ripetutamente come "incivili" dall'autore delle molestie. Nello specifico, la Corte ha annullato la decisione del tribunale che, nel sottovalutare le prove raccolte, aveva derubricato il delitto di atti persecutori nella contravvenzione di cui all'art. 660 c.p.: per costante orientamento della Cassazione, infatti, il discrimen fra il delitto di cui all'art. 612-bis c.p. e il reato di molestie è costituito dal diverso atteggiarsi delle conseguenze della condotta, configurandosi il delitto di atti persecutori «qualora le condotte molestatrici siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia ovvero l'alterazione delle proprie abitudini di vita», mentre sussiste il reato di cui all'art. 660 c.p. nel caso in cui le molestie si limitino ad infastidire la vittima del reato (ex multis, Cass. n. 23375 del 10/07/2020; Cass. n. 15625 del 09/02/2021). A ciò si aggiunge il fatto che, nel caso di specie, alle "molestie" si sono affiancati altri comportamenti oppressivi, come i danneggiamenti, gli imbrattamenti e le minacce, tipicamente espressivi del delitto di cui all'art. 612-bis del codice penale.  Pertanto, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che, "le minacce o le molestie ripetute vanno punite come atti persecutori a norma dell'art. 612-bis c.p. quando creano uno stato di ansia che pervade la vita della persona posta nel mirino del molestatore, finanche arrivando al punto di modificarne le normali abitudini” (Cass. Pen., Sez. V, sentenza n. 21006/2024). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                               

11/05/2025 10:53
Aperitivi Europei, oltre 10mila presenze a Macerata per l'ultima notte: centro storico preso d'assalto

Aperitivi Europei, oltre 10mila presenze a Macerata per l'ultima notte: centro storico preso d'assalto

No, non sono stati gli Aperitivi Europei un super giovedì dello studente universitario spalmato, magari, su tre giorni. Non bastano a dirlo tuttavia le oltre diecimila presenze: un 'esercito' che ha chiuso d'assedio il centro storico ed aree confinanti. I parcheggi esauriti, le auto che hanno trovato posto in zone mai occupate. Il 'serpentone' ha marciato su Macerata sin dal pomeriggio e fino a notte alta ha tenuto la città arroccandosi nel centro storico peraltro ben controllato in forze da Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia e Protezione Civile. Nei 69 punti ristoro che hanno aderito ognuno con la propria bandiera (le piu' numerose Irlanda, Spagna e Germania) le scorte alimentari si sono esaurite sin dall'ora di cena, non così le bevande. Riequilibrando i conti non floridissimi, sembra, dei primi due giorni del trittico in nome dell'Europa. Ieri comunque e' stata una giornata eccezionale. E non e' stato solo per il celebro detto della storica sopravvivenza italica: Francia (fortemente presente nella kermesse la nazione cugina) e Spagna 'purche' si magna!'.  Gli Aperitivi Europei hanno voluto essere molto di più con un contorno cultural popolare adeguato e rinforzato. Una vetrina di eccellenze e Botteghe artigiane del territorio, contest, incontri in nome dell'Europa. Una vetrina che il 'Gabinetto' (assessori Caldarelli, D'Alessandro, Cassetta e Sacchi) ha saputo organizzare e rendere piu' scintillante possibile. Non solranto dunque bacon, stufato irlandese, fish and chips; sangria, paella spagnola e tortillas; canederli tedeschi, gulasch, patate tedesch e fiumi di buona birra dal Nord Europa. Anche kebab in rappresentanza dei tanti locali in citta' che vendono il piatto tipico turco.  E c'e' stato il sostegnoe dell'Ast: controllo della salute, della salubrita' dei cibi e fatto non secondario, dell'assunzione dell'alcol. Inoltre la chiusura di qualche via del centro storico ha garantito l'igiene di questi residenti che anni fa veniva messa a rischio da minzioni a cielo aperto. Alcuni locali da parte loro hanno collaudato recenti feeling come 'Because the night' subentrato dal 30 aprile al rimpianto Maga Cacao chiuso poche settimane prima. "È andata benissimo - dichiara Alessandro Zingaretti - abbiamo avuto necessita' di rinforzi temporanei di personale per soddisfare le richieste". Tra i giovani conferma del Basquiat Bistrot con uno staff di giovani capeggiati da Andrea Vadini. Tanto da rendersi necessaria ad un certo punto della sera la presenza di un addetto alla sicurezza per selezionare gli ingressi. Da oggi, forse domani si sapra' infine chi sara' in questa edizione l'erede del caro Fabio Andreozzi, il bravissimo titolare del Caffettone in corso Cairoli improvvisamente deceduto nel febbraio scorso e alla cui memoria è stato istituito un significativo riconoscimento da parte della citta'. Che non dimentica la  professionalita' e il  sorriso di Fabio.

11/05/2025 10:29
Basket - Halley Matelica, cuore e carattere: Panzini la decide nel finale, Bramante ko in gara 1 dei quarti

Basket - Halley Matelica, cuore e carattere: Panzini la decide nel finale, Bramante ko in gara 1 dei quarti

Buona la prima. Una Halley Matelica finalmente al completo, coi rientri di Eliantonio e soprattutto Mazzotti (che si era infortunato al ginocchio proprio nel match di andata di regular season contro gli avversari odierni, a ottobre) deve sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio di un combattivo Bramante Pesaro, ma si prende il successo e il primo punto nella serie valida per i quarti di finale dei playoff. La decide due guizzi di Panzini nel finale, ma i biancoblù hanno dimostrato di essere decisamente dentro la serie. Parte meglio il Bramante, con uno Stefani vero rebus per i lunghi biancorossi: il pivot biancoblu produce i primi 8 punti dei suoi, che comandano fino alla metà del primo periodo, ovvero fin quando una fiammata di Morgillo non spinge la Halley. Dalla panchina però coach Nicolini pesca il jolly Crescenzi e la partita la prende in mano decisamente il Bramante: 11 punti in fila della guardia pesarese lanciano un parziale di 2-13 che spinge gli ospiti fino al +9 (29-38 al 18’ siglato dal canestro di Sgarzini). Di colpo, però, la Halley si scuote: una tripla dall’angolo di Riccio suona la sveglia, la scarica di energia di Zanzottera fa il resto e i biancorossi producono un parziale di 9-0 in un minuto chiuso dal canestro sulla sirena di metà gara dello stesso Riccio per il pareggio a quota 40. Il terzo quarto è di equilibrio totale: le squadre si scambiano vantaggi minimi, con la Halley che gira qualche vite in difesa e si aggrappa in attacco a Zanzottera, che sul finire del quarto propizia un altro strappetto biancorosso (60-55 al 30’). La Vigor prende coraggio, la difesa del Bramante perde qualche colpo soprattutto quando si schiera a zona e i padroni di casa fanno le prove di fuga salendo pure a +9 (67-58 al 34’ con la tripla di Riccio). Finita? Neanche per sogno, due bombe di Ricci tengono in piedi gli ospiti, Sgarzini gli fa eco e il Bramante è ancora lì, sempre a 1-2 possessi di distanza. Ma non ha fatto i conti con "Captain Clutch" Panzini: il play da Ancona griffa una tripla e un jumper per il nuovo +7 (71-64) con meno di 2’ da giocare e da quel piccolo solco gli ospiti non riescono più a riemergere.  Esulta la Halley e c’è assolutamente di che essere felici: ma la serie, che giovedì si sposta a Pesaro per gara 2, è più aperta che mai. HALLEY MATELICA-BRAMANTE PESARO 78-71 (SERIE 1-0) MATELICA: Arnaldo 5, Rolli 2, Panzini 15, Pali ne, Dieng 7, Morgillo 10, Mazzotti, Zanzottera 20, Riccio 17, Gaeta ne, Musci, Eliantonio 2. All.: Trullo.  BRAMANTE: Crescenzi 14, Ricci 8, Sgarzini 5, Ferretti ne, Ferri 5, Nicolini, Centis 3, Rinaldi 7, Stefani 25, Panzieri 4, Lanci ne. All.: Nicolini.  ARBITRI: Desideri, Formica. PARZIALI: 20-16, 20-24, 20-15, 18-16.

11/05/2025 10:05
Unimc, alta formazione e fiscalità: il Gen. Buratti ospite d’onore all’incontro sull’istruttoria tributaria

Unimc, alta formazione e fiscalità: il Gen. Buratti ospite d’onore all’incontro sull’istruttoria tributaria

L’Università degli Studi di Macerata - Cattedra di Diritto Tributario - ha organizzato un incontro di studio dal titolo: "Istruttoria tributaria. Il rapporto tra Fisco e Contribuente alla luce della riforma del sistema tributario". Tra gli autorevoli relatori sarà presente il Gen. c.a. Dott. Bruno Buratti, Comandante in Seconda della Guardia di Finanza che tratterà il tema: "L’istruttoria tributaria nella prospettiva della Guardia di Finanza".  I lavori si apriranno con il saluto della Direttrice del Dipartimento di Economia e Diritto, prof.ssa Elena Cedrola e coordinati dal prof. Paolo Picozza. Seguirà la relazione del Gen. Buratti, della dott.ssa Giulia Di Giulio e dell’avv. Paolo Giustozzi. Le conclusioni sono affidate al prof. Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario, Unimc il quale sottolinea come si tratti di tema di grande rilevanza anche per i sottesi impatti economici e che costituirà una preziosa occasione formativa per gli studenti del nostro Ateneo.  L’incontro si svolgerà nell’Aula Abside/Dipartimento di Economia e Diritto, Università di Macerata, martedì 13 maggio alle ore 11.00.  Il gen. Buratti dallo scorso mese di febbraio riveste il prestigioso incarico di vertice nazionale e già in passato aveva svolto attività scientifiche di collaborazione con la cattedra di diritto tributario di Unimc. Il nuovo Comandante in Seconda, Generale Bruno Buratti, è un ufficiale di grande esperienza. Dopo l’ingresso in Accademia nel 1981, ha ricoperto incarichi di rilievo in ambito operativo e di Stato Maggiore. Ha guidato il Comando Provinciale di Savona e il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, per poi assumere la responsabilità del III Reparto Operazioni del Comando Generale. Nel corso della carriera è stato alla guida dei Comandi Regionali del Veneto e del Lazio e, più recentemente, ha ricoperto ruoli di vertice nei Comandi Interregionali dell’Italia Nord-Orientale e Centrale. Ha inoltre svolto l’incarico di Ispettore per gli Istituti di Istruzione, curando la formazione e il reclutamento del personale del Corpo. La sua preparazione accademica è altrettanto solida: laureato in Giurisprudenza, Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria e Scienze Politiche, ha insegnato in ambito giuridico ed economico presso istituzioni militari e università italiane. È autore di numerosi saggi e articoli, con collaborazioni con RAI Storia e partecipazioni a convegni su tematiche economico-giuridiche.

11/05/2025 10:00
Promozione, la Palmense vola in finale: Aurora Treia ko in una semifinale playoff ricca di emozioni

Promozione, la Palmense vola in finale: Aurora Treia ko in una semifinale playoff ricca di emozioni

La Palmense conquista l’accesso alla finale playoff del Girone B di Promozione. Sul terreno amico dello stadio "Stanghetta", gli arancio-verdi hanno superato per 2-1 l’Aurora Treia, al termine di una sfida vibrante, combattuta e ricca di colpi di scena. Senza lo squalificato Silenzi, mister Cardelli ha affidato le chiavi dell’attacco al tridente formato da Pelliccetti, Moretti e Nazziconi. Sul fronte opposto, Francesco Nocera ha dovuto rinunciare all’infortunato Marini, affidandosi al rientrante Romagnoli in difesa e al tandem offensivo composto da Wali e Arias. LA CRONACA - L’incontro si è aperto con un ritmo elevato e grande intensità da parte di entrambe le formazioni. La prima occasione arriva al 17’, con Wali che tenta la conclusione dal limite, senza però trovare lo specchio della porta. La risposta della Palmense non tarda ad arrivare: al 20’ è Nazziconi a calciare pericolosamente, mancando di poco il bersaglio. Al 24’ i padroni di casa costruiscono una splendida azione: Paniccià crossa per Pelliccetti, ma è provvidenziale l’intervento di Testa che salva in corner. Dal potenziale vantaggio dei locali si passa però al gol dell’Aurora: su un’azione dalla sinistra, Osso sbaglia il tempo dell’uscita e Arias, ben appostato, insacca di testa per l’1-0 ospite. La reazione della Palmense è immediata. Al 31’ Moretti sfiora il pareggio, trovando ancora una volta sulla sua strada un Testa in stato di grazia. L’Aurora ha la chance del raddoppio in contropiede con Arias, ma stavolta Osso si fa perdonare salvando la propria porta. Al 44’ arriva il pareggio: Pelliccetti si guadagna e trasforma con freddezza un calcio di rigore, riportando l’incontro in parità prima dell’intervallo. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre sotto il segno dell’Aurora Treia. Borrelli sfiora il gol con una punizione insidiosa, poi è ancora Arias ad andare vicino alla rete con un colpo di testa che si stampa sul palo. Scampato il pericolo, la Palmense colpisce: Fuglini pesca Nazziconi con un preciso cross dal fondo e il numero 10 firma il 2-1 con una splendida conclusione al volo. Nocera prova a rimettere in piedi la partita, inserendo forze fresche e aumentando il peso offensivo con gli ingressi di Cacciamani, Seye e Allegretti. L’Aurora spinge con generosità, mentre la Palmense cerca il colpo del ko in contropiede: due occasioni ghiotte vengono sciupate da Frascerra, che non riesce a capitalizzare a tu per tu con il portiere. Nel recupero, brividi per i tifosi locali: Allegretti calcia a colpo sicuro, ma la palla sorvola di poco la traversa. Dopo sei minuti di extratime, il triplice fischio sancisce la storica vittoria della Palmense, che si guadagna così il pass per la finalissima playoff, da disputare in casa contro l’Atletico Azzurra Colli. L’Aurora Treia esce comunque a testa alta, applaudita dai propri sostenitori dopo un eccellente girone di ritorno. La sconfitta arriva sullo stesso campo in cui la squadra aveva incassato l’ultima battuta d’arresto, risalente al 30 novembre 2024. TABELLINO PALMENSE - AURORA TREIA 2-1  PALMENSE: Osso, Goxai, Gregonelli, Paniccià (54' Pierangeli), Petruzzelli, Finucci, Nazziconi F (36' Fuglini), Haxhiu, Pelliccetti (70' Frascerra), Nazziconi M (81' Ferri), Moretti. A disposizione: Iommi, Capodacqua, Compieta, Del Rosso, Selita. Allenatore: Massimo Cardelli. AURORA TREIA: Testa, Romagnoli A (71' Allegretti), Dominino (86' Seye), Romagnoli F (57' Bonifazi), Ballanti, Bartolini Giuli (65' Pottetti), Garcia F, Arias, Borrelli, Wali (77' Cacciamani). A disposizione: Tiberi, Filacaro, Asteroidi, Romagnoli M. Allenatore: Francesco Nocera. MARCATORI: Arias 25', Pelliccetti 44' (Rig) e Nazziconi M 61'. ARBITRO: Gianluca Cacchiarelli - Sezione di S.Benedetto del Tronto. ASSISTENTI: Mirko Baldisserri - Sezione di Pesaro; Andi Skura - Sezione di Jesi. NOTE: ammoniti Gregonelli, Paniccià, Haxhiu, Romagnoli F, Bartolini e Giuli, espulso Tiberi (dalla panchina), angoli 2-2, recuperi 2'-6', presenti oltre 200 spettatori allo Stadio "Stanghetta" di Marina Palmense.

11/05/2025 09:57
Civitanova, ruba il cellulare dalla borsa di una ragazza: denunciato 29enne

Civitanova, ruba il cellulare dalla borsa di una ragazza: denunciato 29enne

I carabinieri della stazione di Civitanova Marche, al termine di un’attenta attività investigativa, hanno deferito all'autorità giudiziaria un cittadino tunisino di 29 anni, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. L’indagine ha preso avvio in seguito alla denuncia presentata da una giovane civitanovese, derubata del proprio telefono cellulare lo scorso 2 maggio mentre si trovava nel centro cittadino. Secondo quanto accertato, l’uomo avrebbe approfittato di un momento di distrazione della vittima per sottrarle il dispositivo, del valore stimato in circa 600 euro, prelevandolo direttamente dalla borsa. L’attività degli inquirenti, condotta con il supporto dell’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, ha consentito di risalire all’identità del presunto autore del furto, un soggetto senza fissa dimora. Alla luce degli elementi raccolti, il 29enne è stato formalmente denunciato per furto aggravato.

11/05/2025 09:40
Recanati, tenta di rubare il cellulare a un docente in piazza: denunciato un 29enne

Recanati, tenta di rubare il cellulare a un docente in piazza: denunciato un 29enne

Nella notte tra il 7 e l’8 maggio, i carabinieri della stazione di Recanati hanno denunciato alla competente autorità giudiziaria un cittadino somalo di 29 anni, residente in città e già noto alle forze dell’ordine, per il reato di tentata rapina. L’episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte in piazza Leopardi, dove l’uomo ha cercato di sottrarre con la forza il telefono cellulare a un docente residente a Recanati. La vittima ha opposto immediata resistenza, sorprendendo l’aggressore e dando così inizio a una colluttazione, al termine della quale il 29enne si è dato alla fuga. L’insegnante ha prontamente allertato il numero di emergenza 112. Sul posto è intervenuta una pattuglia della stazione dei carabinieri di Montecosaro, che è riuscita a intercettare e bloccare il soggetto pochi minuti dopo l’accaduto. Il giovane, in evidente stato di agitazione presumibilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, è stato affidato alle cure del personale del 118 e accompagnato presso l’ospedale di Civitanova Marche, dove ha tuttavia rifiutato l’assistenza sanitaria. L’autore del reato è stato formalmente denunciato per tentata rapina e segnalato al Prefetto per i provvedimenti di competenza. Le indagini sono tuttora in corso per approfondire la dinamica dei fatti e valutare ulteriori responsabilità.

11/05/2025 09:35
A Tirana per il Giro d’Italia 2025: Flavio Marconi vola in Albania per seguire la sua passione e tifare Pellizzari

A Tirana per il Giro d’Italia 2025: Flavio Marconi vola in Albania per seguire la sua passione e tifare Pellizzari

Il Giro d’Italia 2025 è partito dall’Albania, e tra i tanti tifosi accorsi a vedere la "Grande Partenza" c'era anche Flavio Marconi, marchigiano ed ex agente della Polizia Stradale. Marconi, oggi in pensione, ha raccontato con emozione: “Facevo le scorte alla Polizia Stradale prima di andare in pensione per il Giro. Sono un appassionato di ciclismo e sono venuto a Tirana per vedere la grande partenza. Sono venuto anche per tifare Giulio Pellizzari, figlio di un mio collega della Stradale di Camerino.” Una testimonianza che unisce passione sportiva e legami personali, in un’edizione del Giro che già si preannuncia spettacolare. Tra i protagonisti delle prime giornate c’è proprio Giulio Pellizzari, giovane talento alla sua prima stagione con la Red Bull – Bora – Hansgrohe, che ha chiuso la seconda tappa, la crono Tirana-Tirana, entrando in top 10 in classifica generale, a soli 31 secondi dalla maglia rosa. Classifica generale dopo due tappe: Primož Roglič (Red Bull - Bora - Hansgrohe) – 3:52:32 Mads Pedersen (Lidl-Trek) – +0:01 Mathias Vacek (Lidl-Trek) – +0:05 Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG) – +0:12 Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) – +0:16 Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – +0:17 Max Poole (Team Picnic PostNL) – +0:24 Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) – +0:25 Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) – +0:27 Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) – +0:31 Con Roglič già in rosa e un gruppo di inseguitori agguerriti, il Giro promette battaglia e spettacolo. La tappa del 17 maggio passerà proprio nei territori marchigiani e nella Camerino di Giulio Pellizzari. Se quel giorno la squadra lo lascera libero dai compiti di gregario per Roglič, potrebbe provare a vincere sulle strade di casa.

10/05/2025 19:24
Matelica, inaugurato a Braccano un nuovo murale realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Mattei

Matelica, inaugurato a Braccano un nuovo murale realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Mattei

Inaugurato ieri, venerdì 9 maggio, un nuovo murales, il numero 86, a Braccano, definito il “Paese dei Murales”, realizzato in collaborazione con le classi terze dell’Istituto Comprensivo E. Mattei di Matelica, che erano presenti. Tutti gli alunni, in occasione del taglio del nastro, hanno ricevuto un attestato. Per la Città di Matelica presenti il sindaco Denis Cingolani, l’assessore Barbara Cacciolari, l’assessore Graziano Falzetti e la consigliera Maria Boccaccini. Il sindaco ha espresso tutta la sua soddisfazione per questa splendida iniziativa: “Ringrazio la dirigente scolastica, i docenti che hanno seguito il progetto e tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo E. Mattei che hanno partecipato. Il murales è veramente molto bello ed arricchisce con colori, donando molta vivacità, la piccola realtà di Braccano, che grazie a queste opere è conosciuta in tutta Italia. Ogni settimana riceve centinaia di visitatori, sia grazie alla bellezza naturalistica in cui si trova, sia grazie a questi splendidi murales. È sempre bello quando una nuova opera viene inaugurata”.

10/05/2025 18:30
Matelica: stagione storica per la Thunder Basket Matelica, quarto anno consecutivo in A2

Matelica: stagione storica per la Thunder Basket Matelica, quarto anno consecutivo in A2

Grande stagione per la Halley Thunder Basket Matelica che ha completato il quarto campionato consecutivo in serie A2. Chiudere al 4º posto con 36 punti (18 vittorie e 8 sconfitte) rimarrà nella storia della società marchigiana. Grande soddisfazione quella espressa dall’assessore allo Sport della Città di Matelica Filippo Maria Conti: “Un ringraziamento al presidente Euro Gatti, al coach Domenico Sorgentone, a tutti i dirigenti, agli sponsor, allo staff e alle protagoniste, le bravissime giocatrici, per il grande lavoro compiuto in questa stagione. Avete lavorato intensamente non solo per regalarci l’emozione del tabellone, ma per trasmettere la voglia di fare bene. Avete ben rappresentato la nostra città, questo è un aspetto molto importante per noi. Ora è arrivato il momento del riposo per qualche mese, così da ricaricare le pile per la prossima stagione. Auguri a tutti voi, buone vacanze e arrivederci al prossimo anno agonistico!”.

10/05/2025 18:00
Tolentino accende la cultura: torna La Notte dei Musei con aperture straordinarie ed eventi

Tolentino accende la cultura: torna La Notte dei Musei con aperture straordinarie ed eventi

Sabato 17 maggio Tolentino sarà ancora una volta protagonista della cultura europea grazie alla nuova edizione de La Notte dei Musei, l’evento che unisce arte, spettacolo e patrimonio in una sola serata, coinvolgendo musei e istituzioni culturali in tutta Europa. Promossa dal Comune di Tolentino – Assessorato alla Cultura – in collaborazione con la Regione Marche, ICOM, il Ministero della Cultura, Palazzo Ducale di Urbino, la Direzione Regionale Musei delle Marche e la Fondazione Marche Cultura, la manifestazione offrirà un ricco programma di appuntamenti e aperture straordinarie, con ingresso gratuito ai musei e parcheggi liberi a partire dalle ore 13. Tra le principali novità di quest’anno spicca la riapertura del Castello della Rancia e del Torrione, simboli storici del territorio finalmente restituiti alla comunità dopo i lavori di restauro post sisma. Il programma, illustrato durante una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi e dagli assessori Fabio Tiberi e Diego Aloisi, insieme ai consiglieri Samantha Casali e Fabio Montemarani, propone un itinerario culturale che toccherà i luoghi più rappresentativi della città e dei dintorni. Il Castello della Rancia accoglierà i visitatori dalle 17:30 alle 23 con la mostra archeologica sul Mesolitico, mentre il MIUMOR – Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte – aprirà le sue porte dalle 16 alle 23, ospitando anche il laboratorio per bambini e la presentazione del libro “Voglio andare senza rotelle” di Tobias Giacomazzi, a cura dell’associazione HUB62029. Alle 17 sarà visitabile anche la mostra La fede nell’arte, in via Filelfo, con apertura straordinaria. Il Torrione sarà accessibile dalle 18:30 alle 22, con narrazioni storiche curate dall’associazione Tolentino 815 dedicate alla celebre battaglia del 1815. Non mancheranno incursioni nel design con l’apertura del Poltrona Frau Museum dalle 21 alle 23 e visite straordinarie alle grotte dell’Interno Marche Hotel tra le 18 e le 21. Spazio anche all’arte contemporanea con Tolentino Pop Nights, mostra dell’artista Mauro Falcioni presso la Galleria “La Cornice”, e con l’intensa esposizione fotografica The Saving Light della palestinese Nidaa Badwan, ospitata presso l’HQ Simonelli Group a Belforte del Chienti dalle 17 alle 19:30. Per l’occasione sarà attivo un servizio navetta gratuito che collegherà il centro storico con il Castello della Rancia, l’area camper e il Poltrona Frau Museum, con corse regolari dalle 17 alle 24. L’iniziativa, promossa a livello europeo dal Ministero della Cultura francese e patrocinata da UNESCO, Consiglio d’Europa e ICOM, è giunta alla sua diciassettesima edizione nelle Marche e si collega idealmente all’International Museum Day del 18 maggio. L’obiettivo resta quello di promuovere l’identità culturale europea attraverso l’apertura straordinaria dei musei e una programmazione che coinvolge tutte le arti, creando un’occasione di partecipazione e scoperta per cittadini e turisti.

10/05/2025 17:50
Macerata - Centro commerciale Simonetti, De Padova dice no: “Un progetto inutile e dannoso”

Macerata - Centro commerciale Simonetti, De Padova dice no: “Un progetto inutile e dannoso”

Un nuovo centro commerciale a Macerata? “No, grazie.” La consigliera comunale Sabrina De Padova prende posizione netta contro il progetto di riconversione dell’area ex Simonetti, che prevede l’ennesima variante urbanistica in direzione commerciale. Durante il consiglio comunale, ha espresso la propria contrarietà con un lungo e articolato intervento, denunciando quella che definisce “la solita logica del cemento travestita da rigenerazione urbana”. Secondo De Padova, il progetto — che mira a trasformare l’area da “parco commerciale” a “centro commerciale” — rappresenta solo l’ultima incarnazione di un’idea che ciclicamente riaffiora da oltre quindici anni. “Un fantasma che ritorna, sostenuto prima dal centrosinistra, oggi dal centrodestra. Cambiano i colori politici, ma non cambia l’inerzia del sistema”, ha detto. La consigliera ha ricostruito le tappe del progetto: dalla delibera del 2010 per cambiare la destinazione d’uso da direzionale a commerciale, al parere contrario espresso nel 2018 dall’allora opposizione (oggi maggioranza), fino alla VAS provinciale che già in passato aveva evidenziato forti criticità ambientali. “Eppure ci ritroviamo ancora una volta a discutere l’ennesimo passaggio verso un consumo di suolo inutile e dannoso". Critico anche il giudizio sul contenuto dell’intervento edilizio. “Si parla di aree verdi e spazi sociali, ma sappiamo bene che queste promesse si riducono a qualche albero nel parcheggio. Se non siamo riusciti ad animare il centro storico, come possiamo pensare di farlo in una zona periferica?” De Padova contesta anche la narrazione secondo cui il Comune sarebbe obbligato ad approvare il nuovo progetto: “Non esiste alcun vincolo giuridico che imponga questa scelta. Parlare di obblighi o risarcimenti è terrorismo psicologico". E aggiunge: “Abbiamo già Corridomnia e Val di Chienti: un terzo polo commerciale finirebbe solo per cannibalizzare i precedenti, causando chiusure e licenziamenti”.  Non manca un passaggio sulla viabilità: “L’ampliamento a quattro corsie di un tratto limitato di strada aumenterà traffico e inquinamento in una zona già congestionata”. Il suo intervento si conclude con un appello alla coerenza e all’assunzione di responsabilità da parte della maggioranza: “Spero che, almeno stavolta, qualcuno abbia il coraggio di esprimere un’opinione autonoma. Dopo quattro anni, sarebbe ora di vedere un voto libero e non dettato dal gruppo".

10/05/2025 17:38
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