Provincia Macerata

Dall’offerta dei ceri al falò: Camerino vive la notte più suggestiva dell’anno

Dall’offerta dei ceri al falò: Camerino vive la notte più suggestiva dell’anno

La Corsa alla Spada e Palio taglia il traguardo della metà percorso con un fine settimana da record, che ha visto la città accendersi nei colori, nei suoni e nelle emozioni della sua rievocazione storica. La serata della vigilia del Santo Patrono ha regalato alla cittadinanza uno dei momenti più intensi dell’intera manifestazione: l’Offerta dei ceri e l’accensione del tradizionale falò. Due ali di folla hanno affollato le vie del centro per assistere alla sfilata dei figuranti, applauditi per la raffinatezza degli abiti e la cura delle acconciature. A coronare la serata, lo scoppiettante falò ha illuminato la notte più suggestiva della rievocazione. Nella giornata del 18 maggio, l’arcivescovo Francesco Massara ha presieduto la solenne concelebrazione nella Basilica di San Venanzio, rivolgendo ai fedeli un forte messaggio di unità e speranza: “Il senso della vita, care sorelle e cari fratelli, sta nel dono, nella capacità di donare, non nel desiderio di possedere o accumulare, come spesso ci induce a credere il mondo di oggi. Quanta tristezza nasconde l'avarizia, il possesso, la brama di avere sempre di più! Il dono, invece, è il segreto della vita! Ma cosa possiamo donare? In tempi difficili come i nostri, segnati da crisi e divisioni culturali, sociali, morali ed economiche, possiamo comunque elargire sorrisi anziché sguardi malvagi; parole buone anziché urla rabbiose; cortesia anziché disprezzo. Possiamo offrire attenzione a chi è solo, ascolto a chi è nel dolore, comprensione a chi si sente smarrito”. Le celebrazioni per il Santo Patrono sono proseguite con la finalissima del Palio di Sant’Ansovino, che ha visto protagonisti gli Arcieri de Varano, premiati per la loro concentrazione e abilità. A seguire, le percussioni dei tamburini Emma Magini ho accompagnato il pubblico in un’altra epoca, all’interno di una Compagnia commerciale medievale, un luogo magico come la Rocca del Borgia che è devenuto mercato e esposizione di oggetti artigianali e laboratori. A chiudere la giornata, il Concerto per il Santo Patrono della Banda Orchestra Città di Camerino, diretta dal M° Vincenzo Correnti, che nella basilica ha emozionato il pubblico con un repertorio di grande impatto. Tra i brani più apprezzati, l’Inno a San Venanzio e una toccante Ave Maria interpretata da Frédérique Willem. “Siamo a metà strada – ha dichiarato la presidente dell’Associazione Corsa alla Spada e Palio – e ci attende ancora una settimana ricca di appuntamenti che ci porterà dritti alla corsa numero quarantaquattro, in programma domenica 25 maggio”.

19/05/2025 11:45
Cognigni, l’anno più duro e più bello: il capitano della Maceratese tra lutto, gol e trionfo. La Serie D riparte da lui?

Cognigni, l’anno più duro e più bello: il capitano della Maceratese tra lutto, gol e trionfo. La Serie D riparte da lui?

Un campionato vinto da protagonista, una fascia da capitano portata con orgoglio e responsabilità. Ma anche il dolore più grande da affrontare in un momento molto delicato della stagione. Per Luca Cognigni il 2024/25 è stato un anno di emozioni forti e contrastanti, culminato con la promozione in Serie D della Maceratese, ma segnato dalla perdita improvvisa del padre, lo scorso febbraio. Un lutto che avrebbe potuto metterlo in ginocchio. Invece, come ha rivelato mister Possanzini, l’attaccante ha scelto di non fermarsi. È sceso regolarmente in campo la domenica successiva, confermando il suo spirito da leader. Cognigni ha continuato a guidare i compagni fino al traguardo, senza mai tirarsi indietro. Anche nello spareggio decisivo al “Del Conero” contro il K-Sport Montecchio Gallo, nonostante i 120 minuti di battaglia contro i rocciosi difensori pesaresi, è stato tra i rigoristi nella lotteria finale. E ha segnato. Ancora una volta, presente nei momenti che contano, con l'emozionante dedica della vittoria del campionato al padre.  (Foto Francesco Tartari) A celebrarne il percorso è stata anche la società biancorossa, con un post che ne ha sintetizzato il valore: «È stato un anno difficile, ma il nostro capitano ha continuato a guidarci con forza e cuore, fino all’ultimo pallone. Ha affrontato il dolore più grande, senza mai tirarsi indietro. Come in campo, anche nella vita: esempio vero. Questa vittoria è anche per lui. GranDe, Capitano». Il suo contributo è stato determinante anche sul piano realizzativo. Con 15 reti stagionali fra campionato e coppa (comprese le due segnate al Fano poi escluso dal torneo), Cognigni è stato il capocannoniere della Maceratese. Gol pesanti, come quello all’esordio con l’Urbania e le doppiette decisive contro Matelica e Chiesanuova, che hanno indirizzato l’andamento del campionato. Dopo la grande stagione in biancorosso, sull'attaccante classe 91', secondo alcune indiscrezioni, avrebbe messo gli occhi il Trodica, pronto a rinforzare il proprio organico per tornare in Eccellenza da protagonista, forte anche di una solida disponibilità economica. Il nome del numero 9 biancorosso, chiaramente, è uno di quelli che farebbe comodo a qualsiasi reparto offensivo. La Maceratese e il direttore sportivo De Cesare sembrerebbero però  intenzionati a ripartire dal suo capitano per affrontare la prossima Serie D. Ma in queste fasi di mercato, a fare la differenza, più di ogni trattativa o progetto tecnico, sarà la volontà del giocatore. Cognigni è diventato un simbolo per il popolo biancorosso, che lo ha sostenuto nel momento più difficile e ora sogna di ripartire con lui in Serie D. L'affetto dei tifosi potrebbe essere l'arma in più per convincerlo a restare.

19/05/2025 11:43
Macerata, imparare a proteggere l’ambiente fin da piccoli: la Forestale accoglie la “Fratelli Cervi”

Macerata, imparare a proteggere l’ambiente fin da piccoli: la Forestale accoglie la “Fratelli Cervi”

Nei giorni scorsi, 31 alunni della scuola dell’infanzia “Via F.lli Cervi” di Macerata, accompagnati da 3 insegnanti, hanno fatto visita alla caserma del Gruppo Carabinieri Forestale di Macerata. Ad accoglierli il comandante del gruppo Daniele Arcioni e il tenente colonnello Simone Di Donato, comandante del NIPAAF, unitamente ai militari in servizio.  Nell’occasione il maresciallo capo Pilato Gianfrancesco ha mostrato alla scolaresca il funzionamento di alcune attrezzature utilizzate per i monitoraggi ambientali ed illustrato le principali attività svolte quotidianamente per la tutela del territorio e degli animali. Inoltre sono stati mostrati alcuni esemplari imbalsamati di rapaci protetti, riscontrando una proficua partecipazione, con interesse e curiosità, da parte di tutti gli alunni. Molte le domande, tra le quali come si diventa “Carabiniere Forestale” e cosa potessero già fare alla loro età. In risposta, i Forestali li hanno invitati a fare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, perché attraverso piccoli gesti quotidiani si riesce ad essere promotori di una corretta tutela ambientale e gestione sostenibile delle risorse naturali. Dopo l’evento i bambini hanno regalato ai Forestali dei disegni raffiguranti le attività svolte e le nozioni apprese nel corso dell’esperienza vissuta.   Con l’attività di educazione ambientale i Carabinieri Forestali mirano a costruire insieme alle istituzioni scolastiche un obiettivo comune, quello di una partecipata coscienza volta al rispetto ed alla tutela dell’ambiente naturale, in quanto tale attività è la principale azione di formazione e prevenzione.

19/05/2025 11:40
Scontro tra auto e pullman a San Severino: paura tra gli studenti a bordo, ma autista evita il peggio

Scontro tra auto e pullman a San Severino: paura tra gli studenti a bordo, ma autista evita il peggio

Incidente stradale sabato pomeriggio, intorno alle ore 14, lungo la S.P. 127 "San Severino Marche - Tolentino", all'altezza dell'incrocio per la frazione di Parolito, subito dopo il bar Casette di via San Michele. Il sinistro ha coinvolto una Volkswagen Polo, guidata da un giovane neopatentato del posto, un pullman di studenti che stava rientrando a Tolentino e una Fiat Punto. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia locale, prontamente intervenuta per effettuare i rilievi di rito, la Volkswagen Polo si è scontrata frontalmente-lateralmente con l'autobus della Sasp. Il conducente del mezzo pesante ha compiuto manovre disperate per evitare l'impatto, riuscendo a fermare la corsa del pullman che è stato colpito dalla Polo prima che terminasse la propria corsa a margine della carreggiata. Solo la prontezza di riflessi e la manovra d'emergenza dell'autista del mezzo che trasportava alcuni ragazzi hanno scongiurato un potenziale frontale dalle conseguenze ben più gravi per i conducenti delle due autovetture, entrambi neopatentati del luogo, che sono rimasti praticamente illesi, riportando solo un grandissimo spavento. Grande sorpresa e un po' di apprensione si sono registrate tra gli studenti a bordo del pullman e tra gli automobilisti che si trovavano fermi in coda, in attesa che un veicolo svoltasse in direzione della frazione di Parolito, e che hanno assistito alla scena. Le autorità competenti stanno proseguendo con le indagini per chiarire la dinamica esatta del sinistro.

19/05/2025 11:23
Macerata, trent’anni dopo il diploma, il 5P dell'ITC "Gentili" si ritrova per celebrare l’amicizia di una vita

Macerata, trent’anni dopo il diploma, il 5P dell'ITC "Gentili" si ritrova per celebrare l’amicizia di una vita

Una classe speciale quella del 5P, anno 94/95 indirizzo programmatori dell’Istituto Tecnico Commerciale A. Gentili di Macerata, una classe che domenica 18 maggio si è riunita, alla gradita presenza anche dei professori Letizia Catarini, Paola Lorenzelli, Marco Mattiacci, Simonetta Piangiarelli e Daniela Tasso all’agriturismo Poggio Ajano di S. Maria in Selva per festeggiare i 30 anni dal conseguimento del diploma di maturità. Innumerevoli gli aneddoti che gli ex allievi hanno raccontato di quegli anni spensierati trascorsi dentro e fuori la scuola, fra compiti, interrogazioni, esami ma anche feste e reunion. Infatti il 5P nel corso degli anni non si è mai perso di vista. Un gruppo di ragazzi e ragazze che, pur con personalità diverse, condividevano un legame indissolubile, fatto di amicizia, risate e sogni e questo spirito di unione li ha resi inseparabili anche dopo il diploma. Terminata la scuola infatti nacque un comitato speciale con l’obiettivo di mantenere vivo quel legame magico organizzando periodicamente cene e incontri. Nel tempo si sono formate famiglie, sono state costruite carriere ma il 5P restava una costante, un punto fermo in un susseguirsi di cambiamenti. Si condividevano gioie ma anche dolori profondi, come la prematura scomparsa nel 2016 di Andrea Cipriani, l’anima organizzatrice del gruppo, il trascinatore, colui che più di tutti credeva nel valore di questi incontri. Quella scomparsa ha segnato profondamente tutti, ma invece di separare, ha rafforzato ancora di più quell’unione.  Andrea è sempre presente in ogni ricordo, in ogni risata condivisa, in ogni brindisi levato insieme. Ed è grazie a lui e per lui che questi ragazzi continuano ancora oggi a ritrovarsi. Il traguardo vissuto ieri non è un punto di arrivo, bensì un nuovo inizio. Perché il bello dei legami veri è che non invecchiano mai, si trasformano, evolvono. La classe del 5°P: Antonelli Michele, Breccia Michele, Canestrari Cristiano, Casoni Moreno, Cipriani Andrea, Colagiacomi Paolo, Delsere Simone, Evangelista Stefano, Fattori Cristina, Grilli Denise, Lambertucci Andrea, Manfrini Stefano, Mastrocola Mirko, Mengo Andrea, Micozzi Cristian, Mochi Romina, Monteverde Romina, Morresi Cinzia, Nocelli Tamara, Paolini Alessandra, Ruffini Leonardo, Ruggeri Carlo, Seghetta Michela, Sparvoli Michela, Torresi Moreno.

19/05/2025 10:45
La Halley risponde presente, superato il Bramante, ora testa alla semifinale: 2-1

La Halley risponde presente, superato il Bramante, ora testa alla semifinale: 2-1

Game, set e match. Ma che fatica per la Halley Matelica, che piega un coriaceo Bramante Pesaro in gara 3 dei quarti e stacca il pass per la semifinale. Partita condotta per ampi tratti dai biancorossi, bravi a pareggiare l’aggressività degli ospiti limitando penetrazioni subite e palle perse, due elementi chiave del ko di gara 2. Il resto l’hanno fatto le prove dei “tre tenori” biancorossi Dieng, Panzini e Zanzottera, che in tre hanno combinato 41 dei 59 punti vigorini. La tensione si taglia col coltello in avvio, le squadre ci mettono un po’ a carburare e la prima ad accendersi è la Vigor, che scatta sul 5-0. Il Bramante non si scompone, la difesa biancoblu inizia a lavorare e spunta le iniziative vigorine, mentre dall’altra parte i canestri di Stefani e le scorribande di Sgarzini accendono i pesaresi, che alla sirena di fine primo quarto hanno sorpassato sul +2 (11-13). L’equilibrio resta sostanziale nella prima metà del secondo quarto, poi sale in cattedra Dieng: bomba col fallo, canestro da sotto col fallo, canestro dal post basso, il lungo biancorosso alimenta il parziale di 10-0 che fa fare le prove di fuga alla Halley (29-19 al 18’). Solo una bomba da otto metri sulla sirena di metà partita di Crescenzi dà speranza a un Bramante in notevole difficoltà a livello realizzativo  (31-25 al 20’). Il terzo quarto è territorio di Panzini: il play dorico tiene in piedi la Vigor con tre triple, il Bramante è solo Stefani e poco altro, ma sul finire del periodo i biancoblu sono tornati fino al -4 (47-43). L’emotività si impenna negli ultimi 10’, non si segna praticamente più e i contatti si fanno sempre più ruvidi. Ma è la difesa a fare la differenza per la squadra di coach Trullo, che limita Stefani e silenzia tutte le altre bocche da fuoco pesaresi, gestendo il vantaggio sempre intorno ai 7-8 punti. La Halley non trema neanche dalla lunetta, capitalizzando con Dieng e Zanzottera e alla fine al Bramante non resta che inchinarsi. Per la seconda stagione consecutiva i biancorossi sono tra le prime quattro della Conference Centro: quest’anno l’avversaria in semifinale sarà l’Esperia Cagliari, capace di andare a vincere gara 3 sul campo della Carver Roma e che nell’ultima giornata del Play-In Gold seppe sbancare il palas di Castelraimondo. Si comincia nel prossimo fine settimana, date e orari precisi saranno resi noti nei prossimi giorni. Così coach Trullo a fine partita: «E’ stata una vera partita da playoff, d’altronde il Bramante è una squadra solida, che gioca insieme da anni e che ti fa giocare male con la sua pallacanestro sporca. Ben venga aver superato il turno, ci hanno fatto capire che i playoff sono un’altra cosa. Oggi però bisogna dire che siamo stati quasi sempre avanti noi, abbiamo meritato la vittoria. Senza un errore di rotazione che ha lasciato spazio a Rinaldi e senza la bomba di Crescenzi sulla sirena potevamo andare già all’intervallo avanti di 10-12, ma quello che conta è che abbiamo giocato nettamente meglio rispetto a gara 2 e forse anche rispetto alla vittoria di gara 1. In gara 2 siamo stati indecenti abbiamo concesso una marea di 1vs1 e su questo non c’è tattica che tenga. Stasera eravamo concentrati, avevamo rivisto gara 2 e la squadra  si è resa conto delle enormi difficoltà che avevamo avuto sotto quell’aspetto giovedì e stasera eravamo tutti mentalizzati per evitare le penetrazioni di Ricci, Sgarzini e Crescenzi. Abbiamo concesso qualche tiro di troppo a Rinaldi, ma per il resto siamo stati bravi. In attacco abbiamo appoggiato di più la palla sotto a Dieng che ci ha dato punti importanti e siamo stati bravi nel procurarci falli e realizzare i liberi con grande precisione. Bene così insomma, stasera ci godiamo la vittoria poi da domani iniziamo a pensare a Cagliari e a gara 1 qui da noi, che sarà fondamentale vincere». HALLEY MATELICA-BRAMANTE PESARO 59-52 MATELICA: Arnaldo 2, Rolli, Panzini 11, Dieng 17, Morgillo 5, Ferretti ne, Mazzotti, Zanzottera 13, Riccio 7, Gaeta ne, Musci 4, Eliantonio. All.: Trullo. PESARO: Crescenzi 8, Ricci, Sgarzini 7, Ferri, Nicolini 7, Centis 2, Rinaldi 9, Stefani 17, Panzieri 2, Lanci ne. All.: Nicolini. ARBITRI: Boudrika, Zambotto. PARZIALI: 11-13, 20-12, 16-18, 12-9.

19/05/2025 10:15
Potenza Picena, forza le finestre e ruba in uno chalet: denunciato un 24enne senza fissa dimora

Potenza Picena, forza le finestre e ruba in uno chalet: denunciato un 24enne senza fissa dimora

È stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Porto Potenza Picena un cittadino egiziano di 24 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di due episodi di furto aggravato ai danni di altrettanti stabilimenti balneari del litorale. I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 maggio, quando l’uomo si sarebbe introdotto all’interno delle strutture dopo averne forzato le finestre. In uno dei due chalet è riuscito ad impossessarsi di 200 euro in contanti, prelevati dal fondo cassa, e di un computer portatile del valore di circa 500 euro. Nel secondo caso, invece, il malvivente è stato messo in fuga dal sistema di allarme senza riuscire a sottrarre nulla. Le indagini condotte dai militari, avviate a seguito delle denunce presentate dai titolari degli stabilimenti, hanno permesso di risalire all'identità del responsabile grazie anche all'analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona. Oltre all’accusa di furto aggravato, il giovane è stato denunciato per aver omesso di esibire un documento valido per la propria identificazione, nonostante avesse presentato domanda di asilo politico.

19/05/2025 10:08
Eccellenza, il K-Sport Montecchio vince la finale playoff: il Tolentino cade sul più bello, non basta Moscati

Eccellenza, il K-Sport Montecchio vince la finale playoff: il Tolentino cade sul più bello, non basta Moscati

Il K-Sport Montecchio Gallo vince i playoff di Eccellenza Marche. Una settimana dopo l'amarezza per lo spareggio perso ai rigori contro la Maceratese, la squadra di mister Magi si impone tra le mura amiche dello stadio "Spadoni" contro il Tolentino per 2-1 e accede alla fase nazionale degli spareggi che valgono la serie D (qui il regolamento). Nel primo turno se la vedrà con il Vianese Calcio del girone emiliano-romagnolo.  Ad andare a segno sono stati Fiorani e Micchi nel primo tempo, inutile la rete ospite di Moscati nella ripresa. Per il Tolentino arriva la fine di una stagione che ha visto le prestazioni della squadra lievitare sotto i dettami di Passarini sino alla conquista di una meritata finale playoff. Nell'ambiente cremisi è tornato a respirarsi un entusiasmo che non si vedeva da tempo, come testimoniato dal tifo incessante dei 400 giunti a Montecchio quest'oggi.  LE FORMAZIONI - Nei padroni di casa, dopo la pessima prestazione di cui si è reso protagonista sette giorni orsono allo stadio "Del Conero", Camara perde il posto da titolare in luogo di Micchi. Nel tridente offensivo confermati Fiorani e Peroni. A centrocampo, stante l'assenza dello squalificato Torelli, viene promosso dal primo minuto Gurini. Nel Tolentino parte dalla panchina Lovotti, principale terminale offensivo del gioco di Passarini che nelle ultime settimane ha attraversato vari travagli fisici. In attacco la coppia Moscati-Cicconetti, nel collaudato modulo 4-3-1-2. A centrocampo Conti in cabina di regia e la sorpresa Giandomenico (2006) al posto di Manna.  LA CRONACA - Al primo vero affondo il Montecchio passa in vantaggio. Conti concede un evitabile calcio d'angolo, ancora peggiore è la marcatura di Tortelli su Fiorani sul susseguente corner. L'attaccante, lasciato libero di colpire in acrobazia a due passi da Bucosse, dopo un batti e ribatti non può sbagliare. È il quarto minuto.  Reazione cremisi all'8 con il colpo di testa debole di Tortelli, abbrancato senza difficoltà da Cerretani. Sempre Tortelli, ancora di testa, dà solo l'illusione della rete al 17'. Gli ospiti si fanno preferire dal punto di vista del palleggio e spingono soprattutto sull'out destro con uno scatenato Stricker.  Il K Sport agisce in contropiede e si fa rivedere dalla parti di Bucosse con il piazzato di Peroni (22'). Ancora padroni di casa pericolosi al 26' con l'incornata di Micchi che sfiora il palo. Di nuovo una chance che arriva da azione d'angolo. Nei cremisi in grande difficoltà, dal punto di vista del ritmo, appare Conti. Avulso dal gioco Cicconetti. Al 33' l'uscita dai pali sconsiderata di Cerretani su Tortelli lascia qualche dubbio, per l'arbitro si può proseguire. Il Montecchio costruisce sull'asse Kalombo-Peroni le sue fortune, entrambi velocissimi in transizione. Al 37' la linea difensiva ospite viene beffata dal movimento di Micchi sul filo del fuorigioco, l'attaccante si invola indisturbato verso la porta e fa secco Bucosse con una rasoiata potente.  SECONDO TEMPO - Passarini al rientro dagli spogliatoi opera un triplo cambio: dentro Manna, Peluso e Badiali per Conti, Tomassetti e Giandomenico. Le scelte iniziali di formazione, evidentemente, non hanno ripagato. Tortelli viene arretrato e prende posizione al centro della difesa. Al 52' è il turno anche di Lovotti, che rileva uno spento Cicconetti.  La mossa ripaga. Al 58' arriva il 2-1. Badiali allarga per Lovotti che, di prima intenzione, suggerisce per Capezzani. Il biondo numero 10 è bravo a togliere il tempo all'avversario diretto e suggerire un cioccolatino in area per Moscati che non sbaglia.  Un gol che incendia gli animi con il direttore di gara che a fatica contiene il nervosismo. Al 67' Peroni si guadagna gli applausi del proprio pubblico con un bel tiro a giro che non inquadra la porta. Tre minuti più tardi ci prova Gurini, ma Bucosse è attento.  Gli ospiti gestiscono il possesso palla ma avanzano con lentezza, mentre il Montecchio ripiega con ordine. Al 75' Capezzani accusa un problema fisico e chiede il cambio. Lo rileva il giovane Massini. Nel finale il Tolentino si riversa in avanti, ma a mancare è la brillantezza fisica. L'arbitro concede quattro minuti di recupero, ma nulla di significativo accade. Il K-Sport Montecchio prosegue la corsa, per il Tolentino arriva il capolinea. I cremisi sono arrivati in terra di Montefeltro troppo incerottati per poter competere fino in fondo.  Tabellino K-Sport Montecchio Gallo - Tolentino 2-1 K-SPORT MONTECCHIO GALLO (4-3-3): Cerretani; Kalombo, Notariale, Dominici, Nobili; Carta, Magnanelli; Gurini; Peroni, Fiorani; Micchi (67' Camara). All: Magi TOLENTINO (4-3-1-2): Bucosse; Stricker, Tomassetti (45' Manna), Strano, Tizi; Conti (45' Badiali), Tortelli, Giandomenico (45' Peluso); Capezzani (75' Massini); Moscati, Cicconetti (52' Lovotti). All: Passarini Arbitro: Marco Calabrò di Reggio Calabria Assistenti: Simone Tidei di Fermo e Giammarco Pastori di Jesi Reti: 4' Fiorani (K), 37' Micchi (K), 58' Moscati (T) Ammoniti: Conti, Notariale, Badiali, Camara Espulsi: Nessuno. Angoli: 3-3. Recupero: (1° T) 0', (2°T) 4' 

18/05/2025 18:28
Ares Safety Macerata pareggia con Bertazzoni Collecchio: esordio col botto per Wakako Chikamoto, dedica speciale a Leonardo Matano

Ares Safety Macerata pareggia con Bertazzoni Collecchio: esordio col botto per Wakako Chikamoto, dedica speciale a Leonardo Matano

ARES Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio pareggiano (7-1 e 2-3) il match disputato sul campo di via Cioci per l’ottava giornata della Serie A1 di Softball. Con Macerata ha esordito la seconda straniera arrivata in settimana, la giapponese Wakako Chikamoto, che nella prima partita si è messa subito in evidenza realizzando un fuoricampo, il primo di ARES in questo campionato. Al termine dell’incontro le giocatrici maceratesi hanno indossato una t-shirt con la scritta “FORZA LEO” e mostrato la casacca “LEO 10”. Un pensiero dedicato a Leonardo Matano, studente di 18 anni, giovane influencer sportivo conosciuto come Bomber Mata, a cui da un mese è stata diagnosticata la leucemia linfoblastica a cellule B. Leo è il nipote di “Momo” Maurizio Mosca, già storico presidente di Macerata Softball e Maceratese. La società attuale, con questo gesto, ha voluto comunicare la solidale vicinanza al ragazzo e alla famiglia. La doppia sfida tra ARES Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si è risolta in un pareggio, il terzo dei cinque incontri del turno di A1. In Gara 1, Macerata divide i suoi punti al primo e al sesto inning: un doppio di Flavia Carletti, un singolo di Alisya Terrenzio e una valida di Chiara Giudice nella parte bassa della ripresa iniziale mettono immediatamente in salita la partita della Bertazzoni. Luana Luconi concede alle emiliane sei valide e quattro basi per ball che si concretizzano in un unico punto, al sesto inning, segnato però da Arianna Ponzi su errore difensivo. Sempre un errore difensivo è alla base dei due punti che Carolina Stellon ed Emma Fagioli portano a casa per Macerata con la stessa Fagioli in battuta, prima del fuoricampo da un RBI di Wakako Chikamoto che vale il 7-1 finale. In Gara 2, Lindsay Lopez e la sua prestazione in pedana da 9 strike out (5 valide) permette a Collecchio di prendersi la vittoria, i cui primi punti arrivano peraltro con la stessa messicana nel box, perché è suo il singolo che porta a casa base Jazmin Jackson e Arianna Lori per lo 0-2 nella prima ripresa. La segnatura di Macerata arriva con Alisya Terrenzio al quarto inning (a segnare è Gioia Tittarelli), ma al quinto le emiliane ristabiliscono la doppia distanza. Nulla si muove sino alla parte bassa della settima ripresa, quando Macerata non va oltre il singolo di Marica Guglielmi che vale il 2-3, ma non consente alle marchigiane di restare in partita. Nell’ottava giornata Forlì vince entrambe le partite con Rovigo e Castelfranco quelle con Parma, mentre sugli altri campi, oltre Macerata e Collecchio, Saronno e Bollate pareggiano nel big match, così come Caronno a Pianoro.   RISULTATI 8a GIORNATA SERIE A1 Mia Office Blue Girls Pianoro - Rheavendors Caronno 2-5 e 8-2 Inox Team Saronno - MKF Bollate 6-9 e 4-1 Italposa Forlì - Itas Mutua Rovigo 8-1 (al 6°) e 8-0 (al 5°) Ares Safety Macerata - Bertazzoni Collecchio 7-1 e 2-3 Thunders Castellana - Pubbliservice Old Parma 5-4 e 8-1 (al 5°)   CLASSIFICA MKF Bollate (14 vittorie-3 sconfitte) .824, Inox Team Saronno (12-4) .750, Mia Office Blue Girls Pianoro (11-5) .688, Rheavendors Caronno e Italposa Forlì (10-6) .625, Bertazzoni Collecchio e Thunders Castellana (7-9) .438, ARES Safety Macerata (4-11) .267, Itas Mutua Rovigo (3-11) .214, Pubbliservice Old Parma (1-15) .063.

18/05/2025 17:50
Cinque anni dopo la scomparsa, un monumento e una giornata di ricordi per don Giuseppe Branchesi

Cinque anni dopo la scomparsa, un monumento e una giornata di ricordi per don Giuseppe Branchesi

"Lo pregai perche' offrisse la sua guida spirituale di parroco alla propria terra d'origine, alla nostra amata Cingoli. E lui? Sono ormai treiese -mi rispose -  appartengo a questa amatissima gente. Poi con una delle proprie folgoranti battute, sorridendo: poi, sai, Cingoli e' sorta su uno scoglio della montagna ed ecco perche' noi cingolani siamo in fondo un po' scoglio...nati!".   Cosi' ieri al 'don Peppe Day' il vicepresidente della Regione (assessore alla Sanita') ed ex sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini ha raccontato uno dei tanti episodi, uno dei piu' significativi probabilmente, che lo legarono al parroco di Santa Maria in Selva scomparso il 19 aprile 2020, prima vittima del Covid tra i sacerdoti (ed in senso assoluto tra la popolazione) nel Maceratese.      E' stata una giornata memorabile per il piccolo centro al confine fra  Treia e Macerata, perfettanente organizzata dal Comitato parrocchiale. Al Memorial c'era non solo tutta la citta' di Carlo Didimi, ma pure uno spaccato d'Italia con 12 tra le 18 delegazioni dell'associazione nazionale 'Polentari d'Italia' di cui don Branchesi fu co-fondatore e presidente per 12 anni. Non solo: c'erano l'Europa e il Mondo cui don Giuseppe guardava con spirito missionario. In particolare la sua ultima missione: il Togo, la terra degli Ultimi fra gli Ultimi dove a Lome' pure con i proventi di una pubblicazione a lui dedicata ('Grazie Fratello' curata da Maurizio Verdenelli, edizioni Marco Ilari) e' stata costituita la Biblioteca popolare 'don Giuseppe Branchesi'.   In questa perdurante generosa prospettiva e' stata fatta una donazione a favore del centro missionario francescano del Togo da parte dei partecipanti alla messa concelebrata da un commosso mons. Nazzareno Marconi, vescovo della diocesi insieme con altri sacerdoti -tra i quali don Igino Tartabini, successore di don Giuseppe.      Centinaia i presenti al 'Memorial don Peppe' a S.Maria in Selva - come ad una giornata di punta delle celebre Sagra della Polenta - concluso con l'inaugurazione del 'monumentino', benedetto dal vescovo, simboleggiante l'apostolato di don Branchesi. Il mappamondo e la Madre di Dio, l'albero d'Ulivo 'di San Francesco' tra i simboli 'segnaletici' in tale meritoria direzione.   Tuttavia ancor prima, il sequel di testimonianze su un parroco la cui mancanza - è stato detto da Angelo Brenzan - non si e' attenuata in questo tratto quinquennale dalla sua scomparsa - distribuito un segnalibro con le ultime parole scritte in ospedale come eredita' spirituale. In memoria del parroco scomparso - in serrata successione sequel a fianco dell'altare all'aperto concluso da Saltamartini) - si sono alternati: Gabriele Soldini (Comitato parrocchiale), Franco Capponi (sindaco di Treia), Angelo Brenzan (presidente nazionale Polentari), Francesco Fucili (Coldiretti, di cui don Peppe fu assistente regionale), Mario Baroni (sindaco di Muccia nel cui comune don Peppe consacro' la chiesa post sisma), un rappresentante dei Corsi di Cristianità ed infine Mariapia Branchesi e il figlio Francesco Soldini, sorella e nipote primogenito del sacerdote.   Al 'Memorial' con l'ex deputato Tullio Patassini hanno partecipato il presidente di Lube, Luciano Sileoni e l'ex presidente della Provincia, Tonino Pettinari, amici fraterni di don Peppe.   Intanto in fieri ecco un'altra auspicata iniziativa: la scultura che possa tramandare l'immagine di quest'uomo straordinario. "Noi siamo da tempo pronti" dicono al Comitato dove magna pars e' anche Marina Domizi. E Gianni Savi che ha donato l'ulivo francescano a mons. Marconi e alla piccola folla radunata attorno al 'monumentino' ha rivelato emozionato: "Questa tipologia di pianta nota come 'di San Francesco' santo al quale don Peppe era devoto, non offre solitamente frutti. Eccetto questo: che ha fruttificato con abbondanza! Olive belle, grandi, segno di speranza e vicinanza. Grazie Fratello!".  

18/05/2025 17:40
Fondazione Marche Cultura lancia la selezione per nuovi professionisti: ecco come fare domanda

Fondazione Marche Cultura lancia la selezione per nuovi professionisti: ecco come fare domanda

Fondazione Marche Cultura annuncia l’avvio di una selezione volta alla ricerca di nuove figure professionali che possano contribuire con le loro competenze a supporto delle attività dell’Ente nella valorizzazione del patrimonio culturale della Regione e nella promozione della cultura e dell’audiovisivo delle Marche. Per il conferimento degli incarichi, la Fondazione Marche Cultura apre la selezione per l’individuazione di una short list di esperti, in cinque ambiti specifici, fondamentali per il potenziamento della propria missione. I profili ricercati includono specialisti nell’area digital e social media, professionisti esperti in organizzazione eventi e location manager nell’area Film Commission, nonché esperti di rendicontazione e monitoraggio dei progetti finanziati attraverso fondi europei, nazionali e regionali nell’area amministrazione. Inoltre, la Fondazione è alla ricerca di esperti per la catalogazione e gestione delle banche dati dei beni culturali. “Invitiamo tutti coloro che possiedono competenze nei settori richiesti a partecipare a questa selezione. – Ha commentato Andrea Agostini presidente della Fondazione Marche Cultura. - Siamo convinti che la freschezza delle idee e la professionalità di nuovi talenti possano contribuire in modo significativo alla nostra missione di valorizzazione della cultura marchigiana. È un’opportunità per mettere a frutto le proprie capacità e per essere parte di un progetto ambizioso che mira a far conoscere e apprezzare sempre più la nostra amata regione in Italia e nel mondo". Sul sito della Fondazione Marche Cultura www.fondazionemarchecultura.it è possibile scaricare la domanda di partecipazione che va compilata e inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: postacertificata@pec.fondazionemarchecultura.it La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è fissata per il 30 maggio 2025 alle ore 12.

18/05/2025 17:19
Morrovalle celebra i suoi campioni: grande successo per la nona edizione della Festa dello Sport

Morrovalle celebra i suoi campioni: grande successo per la nona edizione della Festa dello Sport

Un pomeriggio per ringraziare ed esaltare società sportive ed atleti che hanno raggiunto grandi traguardi nel corso dell’anno passato. La Festa dello Sport, organizzata dal Comune di Morrovalle e giunta alla nona edizione, è diventata ormai una piacevole tradizione che dà lustro all’attività delle centinaia di sportivi che ogni giorno si allenano e competono portando il nome di Morrovalle in giro per l’Italia e anche oltre. Tra queste un posto speciale quest’anno l’ha avuto il Trodica Calcio, autrice di una splendida cavalcata nel campionato di Promozione culminata con la vittoria di campionato e coppa: il club ha regalato una maglia personalizzata al sindaco Andrea Staffolani. «La Festa dello Sport è un evento molto impegnativo da organizzare ma mi auguro gradito da tutte le realtà che vi partecipano – ha sottolineato il primo cittadino – è un’iniziativa che caratterizza la nostra amministrazione, iniziata col sindaco Stefano Montemarani e che stiamo portando avanti convintamente. Teniamo tanto allo sport, alle associazioni e tutti coloro che impegnano il loro tempo per il bene della comunità. E quindi il mio grazie va ai dirigenti, agli operatori, a tutti coloro che con impegno, amore e dedizione danno il loro massimo per un bene culturale e sociale messo a disposizione di tutti attraverso lo sport. Agli atleti chiedo di essere sempre attenti nell’ascolto. Perché nell’ascolto si apprende, si cresce, si matura. I grandi campioni sono sempre anche grandi cittadini. Il mio augurio a tutti di poter raggiungere i sogni e gli obiettivi che vi siete prefissati». Oltre alla sfilata di sportivi saliti sul palco dell’auditorium San Francesco, che hanno ricevuto una targa ricordo, e alla delegata provinciale CONI Letizia Genovese, hanno fatto divertire grandi e piccini gli ospiti di quest’anno, i Dunk Italy, che si sono esibiti in uno spettacolo di basket acrobatico con trampolini elastici tra salti mortali, schiacciate acrobatiche con passaggi a più atleti e freestyle. «Il mio ringraziamento va a Letizia Genovese, che ritrovo dopo tanti anni dopo aver giocato insieme a pallavolo da ragazze – ha ricordato l’assessore allo sport Desirée Lupi – ma ovviamente un grazie di cuore a tutti i presidenti e le società con i quali ho avuto il piacere di collaborare in questi tre anni di mandato. Sono nati bellissimi rapporti, se questi eventi ogni anno riescono è solo merito loro. Qualsiasi forma di espressione sportiva è vita, dona gioia, amicizia, ci tengo tantissimo. Mi emoziona ogni volta come la prima volta».

18/05/2025 15:58
Cuore Helvia Recina, è finale playoff. United Civitanova ko in casa, Villa Potenza esulta (VIDEO)

Cuore Helvia Recina, è finale playoff. United Civitanova ko in casa, Villa Potenza esulta (VIDEO)

L’Helvia Recina continua a sognare. La formazione di Villa Potenza conquista l’accesso alla finale playoff superando per 3-2 la United Civitanova nella semifinale andata in scena al Don Silvestro Contigiani, al termine di una partita intensa e ricca di emozioni. Le due squadre si presentavano alla sfida con gli stessi punti in classifica (58), ma con la United favorita dalla miglior posizione negli scontri diretti, vinti entrambi in campionato. Un vantaggio che permetteva agli adriatici di giocare in casa con due risultati su tre a disposizione. Ma l’HR, trascinata da una prestazione di grande cuore e qualità, ha ribaltato tutto. La partita si apre con i padroni di casa subito avanti al 16’: Mecozzi sorprende la retroguardia ospite e con un pregevole tocco sotto batte Simoncini per l’1-0. La risposta dell’Helvia Recina però è immediata: al 22’ Appignanesi scappa via in velocità e con freddezza firma il pareggio. L’inerzia passa nelle mani della squadra di Mister Cruciani, che continua a spingere e al 44’ trova il meritato vantaggio: Gattari disegna un gol da applausi che vale l’1-2 all’intervallo. Nella ripresa l’HR gestisce il risultato con maturità, concedendo poco e trovando il tris al 67’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Foglia a insaccare il 3-1. La United prova il tutto per tutto e accorcia le distanze ancora con Mecozzi all’88’, ma il forcing finale non basta. Dopo cinque minuti di sofferenza, il triplice fischio dà il via alla festa biancorossa. L’Helvia Recina approda così alla finale playoff, dove sabato 25 maggio affronterà il Santa Maria Apparente, vittorioso 2-1 nell’altra semifinale contro il Real Porto. La sfida decisiva andrà in scena al Comunale di via Crivelli, a Civitanova. Grande la soddisfazione di Roberto Carnevali, che, insieme a Mister Cruciani ha preso in mano la squadra a stagione in corso portandola in finale playoff con una grandissima rimonta.  “Abbiamo fatto una vera impresa. Dopo il loro gol del 3-2, i minuti non passavano mai, sembrava che il cronometro fosse rotto. Faccio i complimenti alla United, è una squadra forte che gioca un bel calcio. E un ringraziamento speciale ai nostri tifosi: oggi sembrava di giocare in casa, c’era davvero tutta Villa Potenza allo stadio”.   Adesso manca solo l’ultimo passo. L’HR ci crede.

18/05/2025 15:41
Dal purgatorio al paradiso: la Cingolana ribalta il Ripe San Ginesio nello spareggio e torna in prima categoria

Dal purgatorio al paradiso: la Cingolana ribalta il Ripe San Ginesio nello spareggio e torna in prima categoria

Un anno dopo la retrocessione, la Cingolana San Francesco torna in Prima Categoria e lo fa nel modo più emozionante possibile: vincendo lo spareggio promozione contro il Ripe San Ginesio al termine di una partita al cardiopalma. Al "Della Vittoria" di Tolentino succede davvero di tutto, ma alla fine sono i biancorossi di mister Giovagnetti a festeggiare, grazie a un'incredibile rimonta tra l’85’ e il 92’, firmata Pietrani e Giulianelli. L’inizio è tutto per il Ripe San Ginesio, che si presenta all’appuntamento da imbattuto in campionato e passa in vantaggio con Carducci. Ma la Cingolana reagisce da grande squadra: prima Faris pareggia i conti, poi Mendoza firma il sorpasso. Il Ripe non molla e trova il 2-2 con Moglianesi. Nella ripresa, Dikedzic rimette la testa avanti per i ripensi e sembra indirizzare la sfida. Sembra, appunto. Perché negli ultimi minuti accade l’impensabile: prima Pietrani ristabilisce la parità, poi Giulianelli, su assist di Faris, fa esplodere la festa biancorossa. Una vittoria che vale un’intera stagione e che la società ha celebrato con un messaggio sentito sui social: “La Cingolana San Francesco conquista il campionato e scrive una pagina indimenticabile della sua storia! Un traguardo raggiunto con sacrificio, determinazione e un cuore che non ha mai smesso di battere per questi colori.” Un grazie esteso a tutti: giocatori, staff tecnico, settore giovanile, società e tifosi, oltre che un pensiero sportivo e rispettoso al Ripe San Ginesio, definito “protagonista di un bellissimo campionato”, con l’augurio di centrare la promozione tramite i playoff.   Per la squadra di Pagnanini, che ha visto sfumare l’imbattibilità proprio sul più bello, resta l’ultima chance: sabato prossimo lo scontro playoff contro il Sarnano, per continuare a inseguire il sogno Prima Categoria.

18/05/2025 15:00
Civitanova, si riaccende lo Shada: musica e sorrisi in pista, il fascino dell’estate che torna a brillare (FOTO e VIDEO)

Civitanova, si riaccende lo Shada: musica e sorrisi in pista, il fascino dell’estate che torna a brillare (FOTO e VIDEO)

CIVITANOVA – Riapertura in grande stile per lo Shada Beach Club, che ha inaugurato la stagione estiva con l’evento “Summer Rises – l’estate riemerge”. Un titolo evocativo per una serata che ha segnato il ritorno esplosivo della movida sul litorale civitanovese, tra minigonne, cocktail e piste da ballo gremite. Anche se siamo solo a metà maggio e il termometro ancora tentenna, allo Shada sembrava già piena estate. Complici la musica, l’atmosfera bollente e una grande carica di energia. Nell’elegante area 'Mediterraneo" del locale simbolo delle notti estive marchigiane, la serata è cominciata con una cena spettacolo accompagnata dalla musica live dei Talk Radio, accolta da un pubblico numeroso e selezionato. Una volta terminata la cena, è stato il momento di accendere definitivamente la pista. A far ballare il popolo della notte ci hanno pensato prima Oriano & Alessandrino, poi il duo Fabrizio Breviglieri e Alex Sblendorio, che ha trasformato lo Shada in un’autentica macchina del divertimento.   In mezzo alla folla scintillante, non sono mancati motivi per festeggiare: tra un brindisi e una story su Instagram, si sono celebrati compleanni, addii al nubilato, e la promozione in Serie C della Spello Volley femminile, con tutta la squadra presente a godersi la meritata festa. E tra gli ospiti, anche volti noti della zona che non hanno voluto mancare all’appuntamento con l'attesissima riapertura. Da segnalare, con tono quasi da bollettino mondano, una folta presenza femminile, con outfit da passerella che hanno confermato che, quando lo Shada riapre, è tutta un’altra storia. Anche la club experience ha registrato un pienone, con Mattia Ascani, Gianmaria Ascani e Jacopo Lilli in consolle a scandire i ritmi della notte fino a tardi. Alle 2 del mattino, fuori dal locale, c’era ancora una lunghissima fila: la voglia d’estate è ufficialmente esplosa. Con questo primo evento, lo Shada si conferma ancora una volta punto di riferimento della nightlife adriatica, pronto a scrivere una nuova stagione di musica, festa e magia sotto le stelle.

18/05/2025 12:57
Porto Recanati, auto in fiamme al casello A14: intervengono i vigili del fuoco

Porto Recanati, auto in fiamme al casello A14: intervengono i vigili del fuoco

Un’autovettura ha preso fuoco questa mattina al casello autostradale di Loreto e Porto Recaanti, lungo l'A14, causando momenti di tensione tra gli automobilisti in transito. Le fiamme, partite dal veicolo mentre si trovava nei pressi delle barriere autostradali, si sono propagate rapidamente coinvolgendo anche alcune strutture del casello. L’allarme è stato dato dallo stesso conducente, che ha notato il fumo e ha immediatamente chiesto aiuto. Sul posto è intervenuta in pochi minuti una squadra dei vigili del fuoco di Osimo, che ha provveduto a spegnere l’incendio e a mettere in sicurezza l’area. Fortunatamente, non si registrano persone coinvolte o ferite. Resta da chiarire l’origine dell’incendio. La situazione è tornata alla normalità nel corso della mattinata.

18/05/2025 12:30
Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: un angolo di natura da vivere e scoprire (VIDEO)

Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: un angolo di natura da vivere e scoprire (VIDEO)

Nel cuore dei Monti Sibillini, a Cessapalombo, sorge il Giardino delle Farfalle, un luogo unico creato e gestito con passione da Fabiana Tassoni e Patrizio Guglini. “Abbiamo iniziato a sistemare questo luogo nel 2011 – racconta Fabiana – è di proprietà del Comune e abbiamo cercato di lavorare in sinergia con loro, migliorando dove spesso il pubblico da solo non riesce”. Pensato per le famiglie con bambini e le scolaresche, il giardino è un invito a vivere la natura da vicino, osservando farfalle e altri impollinatori nel loro ambiente naturale. "Abbiamo creato questo spazio proprio per favorire l’approccio in natura", spiega Fabiana. Il giardino è visitabile da aprile a fine settembre, il periodo migliore per osservare le farfalle libere all’aperto. Le visite guidate, dalle 10 alle 16, permettono di scoprire le caratteristiche di farfalle, falene e tanti altri insetti fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi. “Parliamo dell’importanza degli habitat per questi insetti, non solo per le api mellifere, ma anche per api selvatiche, bombi, coleotteri e sirfidi, che spesso vengono sottovalutati”. Il percorso cambia ogni volta: a seconda della stagione si incontrano diverse piante e insetti, offrendo sempre nuovi spunti. "Ogni farfalla ha la sua pianta preferita dove deporre le uova, per questo nel tempo abbiamo piantato tante varietà che le attraggono, privilegiando le piante spontanee”. Frutto di un lavoro costante e di una profonda conoscenza del territorio, il Giardino delle Farfalle è oggi un esempio virtuoso di tutela ambientale e valorizzazione locale. “Consigliamo di venire in momenti diversi dell’anno, perché ciò che si vede a primavera è diverso da ciò che si scopre in estate o all’inizio dell’autunno”. 

18/05/2025 11:40
Pfizergate: Ursula von der Leyen inchiodata dal tribunale UE

Pfizergate: Ursula von der Leyen inchiodata dal tribunale UE

Ebbene, nubi si addensano all'orizzonte per la signora von der Leyen, vestale dei mercati apatridi e sacerdotessa del verbo unico liberal-progressista: forse è la volta buona perché si faccia giustizia? Così leggiamo ad esempio su "Il sole 24 ore", “L’osservatore Romano” della globalizzazione turbocapitalistica: "Sms «segreti» tra von der Leyen e ceo di Pfizer: annullato il divieto d’accesso ai giornalisti". Il tribunale europeo, dunque, inchioda la signora von der Leyen e accoglie il ricorso presentato dal "New York Times", che a suo tempo aveva fatto richiesta di accesso agli sms in questione. Finalmente sapremo quel che realmente accadde nel tempo dell’emergenza epidemica? Diceva Seneca che la verità, anche se sommersa, viene prima o poi a galla. E sembra davvero che adesso un poco alla volta stia emergendo. Come abbiamo sostenuto ampiamente nel nostro studio "Golpe globale. Capitalismo terapeutico e grande reset", l'emergenza terapeutica è stata con profitto trasformata dalle classi dominanti in strumento di comando e in opportunità di profitto. Capitalismo della sorveglianza più big business: ecco la sintesi letale che si è perversamente venuta generando e che ha trovato nell'infame tessera verde la sua sintesi diabolicamente perfetta. Ciò vale anche e a maggior ragione per le benedizioni coatte con l'acquasanta del capitalismo terapeutico: benedizioni vaccinali che sono state da subito una immensa opportunità di business as usual per i gruppi dominanti. Le cifre d'altro canto parlano chiaro e dimostrano un profitto ragguardevole guadagnato grazie alla gestione dell'emergenza. Come mostrato da Ivan Illich nel suo ancora attualissimo studio "Nemesi medica", la società del capitale aspira a considerare tutti i suoi cittadini come malati per poterli poi curare e generare da tali cure sempre nuovi profitti. Come sottolineato a suo tempo, la categoria del "malato asintomatico" permette di trasformare tutti indistintamente in malati potenziali. L'emergenza del 2020 ha fornito un'occasione imperdibile per questa strategia di classe. Gli euroinomani di Bruxelles hanno provato in ogni modo a secretare i documenti ma adesso pare che le cose stiano celermente cambiando. Vedremo cosa accadrà. Intanto non possiamo che accogliere con giubilo la notizia che abbiamo commentato, sperando che la verità emerga presto e che chi ha sbagliato paghi adeguatamente.

18/05/2025 11:20
Giovani Coder crescono: a Gagliole si impara la programmazione con Scratch

Giovani Coder crescono: a Gagliole si impara la programmazione con Scratch

"Andremo a creare un gioco a quiz, con Scratch, l’applicativo adatto per spiegare ai più giovani come si possono creare animazioni al computer, insegnando così le basi dell’uso della programmazione a blocchi. Esso ha l’intento di avvicinare i ragazzi ad un uso consapevole dell’informatica", a parlare è l’assessore di Gagliole Catia Eliana Gentilucci.  Sabato 24 maggio, dalle 15 alle 18.30, al Centro Sociale di Gagliole, è previsto il terzo incontro in cui verranno progettate storie animate con Scratch. Un evento per Giovani Coder, dai 7 ai 13 anni, per partecipare serve il computer, l’acqua, la merenda ed un adulto che deve restare per l’intero tempo dell’appuntamento. Per informazioni ed iscrizioni è possibile scrivere alla mail a coderdojo.gagliole@gmail.com.   

18/05/2025 11:00
Il viaggio dell’eroe - "Rischio?  la possibilità di far fiasco c’è sempre, ma c’è anche la possibilità della felicità"

Il viaggio dell’eroe - "Rischio? la possibilità di far fiasco c’è sempre, ma c’è anche la possibilità della felicità"

"Penso che una buona vita sia un viaggio dell’eroe dopo l’altro. Ripetutamente siamo chiamati nel regno dell'avventura, verso nuovi orizzonti. Ogni volta si presenta lo stesso problema: rischio? Se si rischia, ci sono pericoli e aiuti, realizzazione e fallimento. La possibilità di far fiasco c’è sempre, ma c’è anche la possibilità della felicità".  Così Joseph Campbell esprime la visione di una vita come il risultato di tanti viaggi, ognuno con un suo inizio ed una fine, tanti cicli che prevedono una sfida, fonte di un nuovo livello di consapevolezza. Il passaggio dall'adolescenza all’età adulta, potrebbe rappresentare uno dei primi viaggi dell’eroe che siamo chiamati ad affrontare. La nostra esistenza può contare tante fasi di vita più o meno lunghe. In ogni fase possiamo interpretare personaggi diversi con comparse, musiche e scenografie mutevoli. Unico comune denominatore siamo noi che, passo dopo passo, esprimiamo un nuova versione fino ad arrivare alla nostra reale identità. Il viaggio dell’eroe è un archetipo narrativo che, a livello universale, rappresenta la metafora del percorso della crescita interiore. Una musica interiore ci invita ad uscire dalla nostra comfort zone, per seguire il nostro destino.  Siamo liberi di ascoltare o meno questa spinta interiore. Possiamo decidere di essere sordi, per paura di dover affrontare imprevisti e dolori, ignari del fatto che, in tal modo, corriamo il rischio di rinunciare alla felicità. Questo viaggio prevede delle vere e proprie tappe, si parte sempre da uno stato di apparente tranquillità, poi arriva una crisi che ci destabilizza, facendo nascere in noi un desiderio di cambiamento.  All’inizio si avranno dubbi ed ansia perché l’essere umano tende a porre resistenza al nuovo, poi con l’aiuto di un mentore, un amico, uno psicologo o un libro...riusciamo a raccogliere il coraggio necessario per affrontare la nuova situazione.  In questo momento avviene l'attraversamento di una soglia che ci permetterà di confrontarci con le nostre parti più nascoste e dolorose, ma che ci farà luce anche su nuove risorse che non credevamo di avere. Arriva allora una nuova consapevolezza, una sorta di rinascita interiore che ci svela un mondo circostante diverso. Si comprende che ogni difficoltà contiene un insegnamento, e si riesce a dare un senso a questo cammino Un cambiamento che ci consegna serenità, relazioni più sane e nuove opportunità di lavoro, di amicizie o d’amore. Ogni volta in cui conquisti una nuova idea di te stesso, stai vivendo un viaggio dell’eroe che ti consentirà di tornare alla tua quotidianità trasformato e con il desiderio di condividere ciò che hai imparato.

18/05/2025 10:40
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