Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa all'obbligo del mantenimento del genitore, anche separato o divorziato, nei riguardi dei propri figli maggiorenni.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Tolentino che chiede: "Fino a quando il genitore è tenuto al mantenimento dei propri figli maggiorenni?". Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente delicata e molto attuale, nella quale la Cassazione, pur mantenendo una posizione prudente sulla facoltà per i genitori, anche separati o divorziati, di cessare il mantenimento dei propri figli maggiorenni quali disoccupati cronici, studenti svogliati o attempati "teenager", la stessa è sempre più orientata a porre un freno, quasi in funzione di educatrice sociale, a responsabilizzare proprio quella prole che non vuole andare via da casa e rimanere sotto lo stesso tetto tra le cure amorevoli e la "paghetta"/mantenimento di mamma e papà.
È vero, infatti, che l'obbligo dei genitori di concorrere al mantenimento dei figli, ai sensi degli artt. 147 e 148 c.c., non cessa con il raggiungimento della maggiore età, ma permane fino al raggiungimento di una indipendenza economica tale da essere in grado di provvedere autonomamente alle proprie esigenze di vita, ma tale obbligo non è infinito; se da un lato, non qualsiasi lavoro o reddito fa venir meno l'obbligo del mantenimento, ma occorre un impiego tale da consentire al figlio un reddito corrispondente alla propria professionalità, adeguato alle sue attitudini ed aspirazioni (Cass. n. 27377/2013; n. 1773/2012; n. 18/2011; n. 14123/2011; n. 21773/2008), dall'altro, l'abuso non è più tollerato: l'obbligo continua a vigere, afferma la Cassazione, solo se il figlio "incolpevolmente" non raggiunge l'indipendenza economica (Cass. n. 23590/2010).
Se, dunque, la precarietà del mondo del lavoro accentuata dalla crisi, rende difficile la possibilità di trovare un impiego idoneo, "per i figli che tengono un comportamento di inerzia e rifiuto ingiustificato di occasioni di lavoro e quindi di disinteresse nella ricerca di indipendenza economica”, la Suprema Corte ha ritenuto, senza ma e senza se, configurabile l'esonero dalla corresponsione dell'assegno richiesto da parte del genitore obbligato (Cass. n. 7970/2013; n. 4765/2002; n. 1830/2011).
Pertanto in risposta alla domanda del nostro lettore ed in linea con la più autorevole giurisprudenza di legittimità, si può affermare che, "il figlio maggiorenne, in forza dei doveri di autoresponsabilità che su di lui incombono, non può pretendere la protrazione dell'obbligo di mantenimento oltre ragionevoli limiti di tempo e di misura, in quanto l'obbligo dei genitori si giustifica nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso di formazione, tenendo conto sì delle sue capacità, inclinazioni ed aspirazioni, ma anche del dovere dello stesso di ricercare un lavoro contemperando, fra di loro, le sue aspirazioni astratte con il concreto mercato del lavoro, non essendo giustificabile nel "figlio adulto" l'attesa ad ogni costo di un'occupazione necessariamente equivalente a quella desiderata" (Cass. civ., Sez. Un., n. 20448/2014; Cass. civ., n. 29264/2022; Cass. civ., n. 26875/2023).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Pomeriggio dedicato alle atlete e agli atleti quello del 17 maggio, con la presentazione ufficiale della Spada, trofeo simbolo della manifestazione. Realizzata dai fabbri Reversi e donata dal supermercato Il Paniere, l’opera incarna i valori di storia, unità e amore per Camerino.
Oggi, 18 maggio, la città festeggia il suo patrono, San Venanzio, attorno alla cui figura ruotano le principali cerimonie religiose e folkloristiche. Tra queste, l’offerta dei ceri e l’accensione del tradizionale falò dinanzi alla Basilica dedicata al giovane martire. La serata di ieri ha visto un’ampia partecipazione della comunità, riportando Camerino indietro nel tempo grazie a centinaia di figuranti e a un coinvolgimento corale dell’intero territorio.
Il programma di oggi prevede, a partire dalle ore 16:00, nel piazzale superiore della Rocca del Borgia, la finalissima del Palio di Sant'Ansovino a cura degli Arcieri De Varano. Nello spazio d’ingresso, animazione e atmosfere medievali con la Compagnia Commerciale Medievale, mercatino e laboratori artigianali curati da Uno Spazio nel Bosco. Alle ore 21:30, nella Basilica di San Venanzio, il Concerto per il Santo Patrono, eseguito dalla Banda-Orchestra “Città di Camerino”.
Lunedì 19 maggio appuntamento con la tradizionale Fiera di San Venanzio lungo viale Giacomo Leopardi. Alle ore 18:00, nella Sala Convegni della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani" di Unicam, in collaborazione con il Rotary Club Camerino, la prof.ssa Maria Elma Grelli e l’avv. Giuseppe De Rosa terranno una conferenza dal titolo I Da Varano: alba e tramonto di una dinastia. In serata, nell’area taverne di via Madonna delle Carceri, spettacolo a cura di Sherzan Il Genio Impossibile, con magia, fachirismo e momenti di grande suggestione.
Martedì 20 maggio, alle ore 16:00, appuntamento culturale al Convento dei Cappuccini di Renacavata con "Un luogo speciale", visita guidata dagli studenti dell’I.I.S. Varano-Antinori. Di grande interesse storico e religioso, Il convento, primo insediamento dell’Ordine dei Frati Cappuccini, nacque a Camerino nel 1528, grazie anche all’intercessione della duchessa Caterina Cybo, consorte del duca Giovanni Maria Varano, presso Papa Clemente VII, che con la Bolla Papale del 3 luglio riconobbe ufficialmente il nuovo Ordine, fondato sulla povertà e sulla vita eremitica.
Alle ore 18:45 nella Basilica di San Venanzio Sicut Lumen suoni e parole del Rinascimento, concerto del coro Monti Azzuri di Valfornace trombone antico: Andrea Angeloni organo: Maurizio Maffezzoli voce recitante: Luciano Birocco. Finale di Serata nell’area taverne con Libra, spettacolo di giocoleria infuocata die Fire Aida.
Per tutta la durata della rievocazione storica, in piazza Umberto I, sarà possibile assistere allo spettacolare audiovideomapping Storie di Luce, realizzato da Playmarche, con proiezioni alle ore 22:00, 23:00 e 24:00. Aperta tutti i giorni, dalle 17:30 alle 19:30, anche la mostra Il Dono, l’Arte, i Documenti, le Testimonianze: Riflesso e Patrimonio della Comunità, ospitata nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie in via Le Mosse.
Tensione allo stadio “M. Maurelli” di Sarnano durante la partita di playoff di Seconda Categoria tra la squadra di casa e il Caldarola Gnc. Nel corso dell’incontro, due tifosi appartenenti alle opposte fazioni sono venuti alle mani, dando vita a uno scontro fisico che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.
Sul posto sono prontamente intervenuti i militari della stazione di Sarnano, supportati da quelli dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino. I due uomini coinvolti nella lite si sarebbero affrontati sugli spalti, spintonandosi e spingendosi ripetutamente, causando un’interruzione temporanea della partita e un clima di forte agitazione tra il pubblico.
Grazie all’intervento dei carabinieri, i due tifosi sono stati identificati e la calma è stata rapidamente ristabilita, consentendo la ripresa regolare dell’incontro calcistico. Nessuno ha riportato ferite gravi, ma l’episodio ha comunque richiesto l’attenzione delle forze dell’ordine.
Il comando dei carabinieri della stazione di Sarnano ha reso noto che informerà l’autorità giudiziaria sull’accaduto e proporrà l’adozione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei due soggetti coinvolti. Si valuta, tra le ipotesi, anche l'emissione del Daspo (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive).
Il Giro d’Italia fa tappa a Castelraimondo e regala emozioni da grande ciclismo. L’ottava frazione della corsa rosa, partita da Giulianova e approdata nel cuore dell’entroterra maceratese, ha avuto un epilogo da favola per l’azzurro Diego Ulissi, che conquista la maglia rosa grazie a una fuga perfetta. L’Italia torna così in testa alla classifica generale 1466 giorni dopo l’ultima volta, quando fu Alessandro De Marchi a vestire il simbolo del primato il 13 maggio 2021. A vincere la tappa è stato invece l’australiano Lucas Plapp (Jayco-AlUla), autore di un’impresa solitaria iniziata a più di 45 km dal traguardo.
A premiare Ulissi con la maglia rosa è stato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “Mi ha fatto piacere vedere un italiano in rosa e la nostra Regione protagonista. È un’iniezione di fiducia per il territorio e una testimonianza delle sue potenzialità”.
Una splendida giornata di sole ha accompagnato la carovana lungo l'affascinante ma impegnativo percorso marchigiano: da Ascoli Piceno e Rocca Fluvione a Sarnano, poi Bolognola, Fiasta, Pievebovigliana, Muccia, Serravalle del Chienti e il GPM di Montelago (3ª categoria). Dopo la discesa verso Sefro e Pioraco, la corsa ha attraversato Borgo Lanciano, Castel Santa Maria, Matelica e affrontato l’ultimo GPM di giornata a Gagliole (4ª categoria), prima della volata verso Castelraimondo.
Una vera festa dello sport per il borgo marchigiano, che si è tinto di rosa sin dal mattino. Stand, attrazioni, gadget e maxi schermi hanno animato la giornata, culminata con l’arrivo della corsa tra due ali di folla in trepidante attesa. Entusiasta il sindaco Patrizio Leonelli: “Avrei voluto che questa giornata non finisse mai! È andato tutto bene, tantissime le persone presenti. Abbiamo vinto la maglia rosa, il secondo è un italiano: è qualcosa di indimenticabile”.
A condividere la soddisfazione anche il consigliere regionale Renzo Marinelli, già sindaco del paese per quattro mandati: “Una giornata emozionante. Abbiamo superato ogni aspettativa. Questo è un messaggio di speranza per le nostre aree interne, colpite dal sisma, ma piene di vita e potenzialità”.
Spazio anche al Giro-E, la versione a pedalata assistita, che ha fatto tappa da Camerino a Castelraimondo. E proprio da Camerino arriva uno dei volti più amati della giornata: Giulio Pellizzari, talento di casa e grande promessa del ciclismo italiano. Tutti pazzi per il giovane corridore, che ha ricevuto applausi e incoraggiamenti lungo tutto il percorso marchigiano. Ma per lui, oggi, non era giornata di gloria personale: il compito era quello di lavorare per il capitano della sua squadra, Primoz Roglic. Pellizzari ha svolto impeccabilmente il ruolo di gregario, scortando il leader sloveno fino al traguardo, nonostante proprio Roglic abbia perso la maglia rosa in favore di Ulissi.
Grande soddisfazione anche tra i commercianti locali, come Riccardo Antolini dello storico ristorante Tre Stelle: “Una bella giornata di sole che ci ha permesso di lavorare bene anche all’aperto. Una festa per tutto il paese”.
A chiudere, il commissario alla ricostruzione senatore Guido Castelli: “Organizzazione perfetta, Castelraimondo ha dato una grande prova di efficienza. Un plauso al sindaco Leonelli e al consigliere Marinelli per aver reso possibile tutto questo”.
Una giornata che resterà scolpita nella memoria di Castelraimondo e dell’intero entroterra maceratese.
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Macerata, la consigliera di maggioranza Sabrina De Padova ha espresso forti critiche nei confronti dell’amministrazione comunale e del Sindaco, contestando la recente delibera sul nuovo centro commerciale a Piediripa e denunciando l’assenza di una direzione politica chiara. Pur essendo stata eletta nella lista civica del primo cittadino, De Padova ha manifestato profonda preoccupazione per l’allontanamento dell’amministrazione dal programma originario e dalla volontà dei cittadini.
"Il Sindaco continua a ripetere che 'pensa alla città', ma la realtà racconta tutt’altro. È evidente a tutti che ci troviamo di fronte a un’amministrazione scollegata dalla realtà, dove prevalgono logiche personali. Si accusano gli altri di coltivare orticelli, ma le scelte adottate dimostrano esattamente il contrario.
La recente delibera sulla costruzione dell’inutile terzo centro commerciale a Piediripa non si sarebbe nemmeno dovuta prendere in considerazione. È un atto che ancora una volta favorisce interessi privati – come quelli del costruttore Simonetti – a discapito del bene pubblico.
I consiglieri comunali presenti in aula, tutti tranne uno del PD e uno della lista civica, hanno votato contro questa proposta. Hanno avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di guardare al futuro di Macerata. Il voto contrario è arrivato da tutto il gruppo misto, da tutta la minoranza – fatta eccezione per un consigliere del PD – e da Fratelli d’Italia, che ha espresso un voto contrario e un’astensione. A favore, invece, si sono espressi Lega, Forza Italia e parte di Fratelli d’Italia.
Una posizione lungimirante, che difende la città da un modello di sviluppo vecchio, dannoso e iniquo.
Ma in tutto questo emerge la responsabilità politica più grave: l’assenza di una guida, di una regia, di una visione. Il Sindaco non ha mai realmente diretto questo Comune, non ha mai preso le redini in mano. Ha lasciato spazio al caos e all’anarchia amministrativa. Le divisioni interne e la mancanza di coesione sono la diretta conseguenza di questa leadership debole e inconsistente.
Quando mi sono candidata nella lista civica del Sindaco, ci siamo presentati con un programma chiaro, condiviso con i cittadini. E quel programma va rispettato, sempre, perché rappresenta un patto, un impegno serio. Tradirlo significa tradire la fiducia della comunità.
A Macerata serve una svolta. Serve coerenza e una visione che metta davvero al centro le persone, non i progetti dei soliti noti".
Nella serata di ieri,16 maggio, intorno alle 23:50, la Polizia di Stato di Macerata è intervenuta in piazza Mazzini, all’esterno di un locale, dopo una richiesta di soccorso da parte di un agente fuori servizio.
Un poliziotto, libero dal servizio, aveva infatti chiesto aiuto a causa di un uomo che, con atteggiamento molesto, stava importunando i clienti del bar. L’uomo, un cittadino extracomunitario, si era presentato nel locale inveendo e minacciando gli avventori. Dopo essersi qualificato come agente di polizia e aver mostrato il tesserino di riconoscimento, il poliziotto ha cercato di calmare il soggetto, ma la situazione è rapidamente degenerata in una colluttazione.
Il malintenzionato ha continuato a comportarsi in maniera aggressiva, lanciando insulti e minacce nei confronti dell’agente, tra cui: "io ti conosco poliziotto di merda... io c'ho un coltello, vi accoltello a tutti e due e a te ti ammazzo". Inoltre, l'uomo ha nascosto una mano dietro la schiena, lasciando intendere di avere un'arma. In risposta a tale minaccia, l'agente ha afferrato una sedia per difendersi dall'eventuale aggressione, mentre l'uomo ha tentato di colpirlo con un’altra sedia presente nel locale.
Poco dopo, sono arrivati i colleghi dell’U.P.G. e S.P., che sono riusciti a contenere l’aggressore e riportare la calma sul posto, garantendo la sicurezza dei presenti. Il cittadino extracomunitario è stato arrestato e successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e lesioni, ai sensi degli articoli 336, 337 e 582 del Codice Penale. L'uomo è stato rilasciato in stato di libertà.
L’agente di polizia libero dal servizio ha riportato lievi lesioni, con una prognosi di 7 giorni.
Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16, in contrada Lornano, nelle campagne di Macerata. Le fiamme hanno interessato un campo di fieno appena tagliato, esteso su circa 3-4 ettari, generando una densa colonna di fumo visibile anche a distanza.
Cinque mezzi dei Vigili del Fuoco sono prontamente intervenuti sul posto, riuscendo a domare le fiamme in tempi rapidi e a mettere in sicurezza l’area. Le operazioni di spegnimento si sono concluse con una bonifica accurata per evitare la ripresa del fuoco.
Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento, ma tra le ipotesi più probabili figura un possibile cortocircuito in una cabina Enel situata nelle immediate vicinanze del campo. Sul luogo dell’incendio è intervenuto anche personale Enel per i dovuti controlli.
Fortunatamente non si registrano feriti né danni a persone o strutture circostanti. L’area è stata messa in sicurezza e monitorata fino alla conclusione della bonifica.
L’azienda agricola biologica di Maggi & Vecchioni di Serrapetrona è una realtà familiare, radicata sul territorio, che ha fatto del lavoro una ragione di vita. Essa attualmente è arrivata alla sua terza generazione con il giovane Yuri Maggi e con il fondamentale supporto del fratello Jonatan, figli di Luisa e Luigi, il quale ha aggiunto: "L’azienda è nata nel 1964 grazie a mio nonno, da subito allevatore e conduttore di fondo, già allora predominava una visione di ciclo chiuso e di qualità… tutto quello che veniva coltivato, a sua volta era impiegato per l’uso zootecnico e per l’autosufficienza familiare".
Puoi raccontarci la storia della vostra azienda agricola?
“Pionieri del biologico da sempre, nel 2000 siamo entrati nel sistema di certificazione così da garantire una tracciabilità dei nostri prodotti. Nei primi anni, dopo diversi investimenti importanti come la stalla e il laboratorio di trasformazione, ci siamo sganciati dal sistema di vendita del capo zootecnico alla distribuzione (macellerie e minimarket), così da arrivare direttamente al consumatore finale. Negli anni successivi ci siamo concentrati per portare i clienti in queste bellissime montagne dove è ancora possibile assaporare la genuinità di un prodotto di alta qualità, un prodotto che nonostante l’avanzare del tempo è rimasto intatto.
Dal 2015 l’azienda ha iniziato a credere sempre più al green e alle energie rinnovabili, così abbiamo installato grazie ai fondi europei, una pala eolica, in grado di garantire l’autosufficienza dal punto di vista energetico, così da essere ad impatto zero. Nel 2016 il terremoto ha segnato anche noi, ci siamo dovuto reinventare e grazie al mercato nazionale abbiamo aperto le porte alla vendita su tutto il territorio avvalendoci delle spedizioni. Nel 2018 poi è arrivato il mio insediamento e con esso l’inizio di investimenti importanti grazie all’affiancamento dei fondi europei, con l’acquisto di trattori e di attrezzatura per ottimizzare sempre più le fasi di lavoro nei campi.
Nel 2021 poi un’altra batosta, l’arrivo della pandemia, ma grazie alla consegna a domicilio si è aperto un mercato importante verso la nostra provincia, così da farci prendere una scelta. A dicembre 2024 abbiamo aperto il nostro primo punto vendita extra aziendale a Macerata. Proprio in questi giorni abbiamo attivato un impianto fotovoltaico con una grande capacità di accumulo, per arrivare all’autosufficienza anche nelle ore notturne, in mancanza di vento”.
Che cosa ti senti di dire a un giovane che punta ad aprire una sua azienda agricola?
“Sono un giovane in agricoltura, dedico tutta la mia vita a tutto ciò. Forse non è semplice iniziare e decidere di aprire un’azienda agricola, i fattori sono molteplici, da quello di carattere economico a quello sociale. Devono essere fatti dei macro investimenti di avvio per un lavoro che non è in grado di garantire un reddito a chi ci lavora. Poi c’è da dire che la società ha avviato da diversi anni ormai, un processo sempre più veloce e imminente. L’agricoltura deve rispettare i tempi della natura, cioè, se il sabato sera vuoi andare a ballare non è detto che tu possa andare, se hai una nascita in stalla devi restare a lavoro. Poi potrei dire che siamo ancora considerati di classe B o forse C, fin dalle scuole ci dicevano che se non studiavi andavi ad arare la terra. E ancora… quale genitore augura la vita da agricoltore al proprio figlio, o meglio ancora, quale genitore invita il proprio figlio o figlia a fidanzarsi con un agricoltore/allevatore? Però un però esiste sempre, se ami questo lavoro non conosci la fatica che giorno dopo giorno richiede, se ami questo lavoro non vorresti mai fermarti alla sera e non vedi l’ora che sia mattina per ripartire, perché noi non ne facciamo una questione economica, ma di soddisfazione personale”.
Puoi parlarci dei vostri prodotti?
“Noi realizziamo prodotti di alta qualità, ad oggi siamo autonomi sul tutto fabbisogno zootecnico e alimentare, questo ci permette di lavorare a nostra volta un prodotto di grandi sapori, insaccati senza nessun conservante a parte il sale, carni fresche bovine e suine, farine, ceci, lenticchia, farro ecc.. tutti prodotti che lavoriamo in azienda, e che a sua volta abbiamo coltivato nei nostri campi e poi stoccato nei nostri magazzini”.
Puoi svelarci la chicca della vostra azienda?
“La nostra azienda si è sempre distinta per la conduzione in biologico, siamo sempre stati al passo con l’innovazione. Nei nostri prodotti si riscopre i sapori di una volta perché semplicemente non li abbiamo mai abbandonati. Una chicca? Gli insaccati. I nostri maiali pascolano all’aperto in mezzo al bosco e questo gli dà un gran sapore al prodotto finito”.
Progetti per il futuro?
“Per il futuro abbiamo in mente di innovare questo gran lavoro che stiamo facendo ora, l’azienda è davvero efficiente in molti campi, da quello idrico a quello energetico. Per ridurre l’impatto dei nostri trattori, stiamo programmando investimenti, diminuendo sempre più le fasi di lavorazione ma garantendo assolutamente la qualità”.
MACERATA - È stata inaugurata questa mattina il nuovo largo Li Madou, il cui nome richiama quello cinese di Padre Matteo Ricci, gesuita maceratese tra i protagonisti del primo dialogo tra la cultura europea e quella cinese. Sorto accanto alla sede del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata, il largo è frutto di un progetto di riqualificazione sostenuto dal Comune attraverso i fondi del Pnrr. Al centro dello spazio, un’opera simbolica: la statua raffigurante Padre Ricci accanto a Xu Guangqi, suo storico interlocutore e amico, donata dalla Fondazione Internazionale Padre Matteo Ricci e dal Consolato cinese.
Alla cerimonia, che ha seguito un incontro accademico ospitato dall’Università di Macerata, erano presenti il sindaco Sandro Parcaroli, il vicesindaco Francesca D’Alessandro, l’assessore all’urbanistica Silvano Iommi, il presidente della Fondazione Dario Grandoni, il rettore dell’ateneo John McCourt e la console generale della Cina a Firenze, Xin Qi. Un’occasione per celebrare il valore simbolico e culturale di uno spazio pubblico rinnovato, aperto non solo alla città ma anche al mondo.
L’assessore Iommi ha ricordato che il progetto affonda le sue radici nel 2008, quando il Consiglio comunale approvò all’unanimità un ordine del giorno per trasformare il piazzale Mazzini – spostandone il busto – in un nuovo centro urbano di incontro e riflessione. “Un luogo da vivere e non solo da attraversare”, ha sottolineato, “capace di ospitare manifestazioni e narrazioni turistiche attorno a una figura così identitaria per Macerata”.
Dario Grandoni ha parlato con emozione del lungo percorso che ha portato alla realizzazione della piazza: “Quattro anni di lavoro continuo. Oggi si respira un ambiente di dialogo, amicizia e conoscenza. I delegati cinesi hanno offerto contributi interessantissimi. È un momento importante di apertura”.
Dal canto suo, il rettore McCourt ha ribadito l’impegno dell’Università nel costruire ponti tra Italia e Cina: “Questa piazza cambia il volto di questa parte della città e porta luce. È un modo bellissimo per onorare una figura fondamentale del dialogo culturale tra i nostri Paesi. Vogliamo tradurre la memoria in percorsi concreti di didattica e ricerca per i nostri studenti”.
A chiudere arrivano le parole della console Xin Qi: “Padre Matteo Ricci arrivò in Cina oltre quattro secoli fa, ma il popolo cinese non lo ha mai dimenticato. Questa giornata serve a tramandare il suo spirito di uguaglianza, coraggio e dialogo. Celebriamo lui e Xu Guangqi come pionieri di un’amicizia che continua ancora oggi”.
CIVITANOVA MARCHE – 3ª EDIZIONE DEL PREMIO “AMBASCIATORI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA”Martedì 20 maggio si terrà presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” la terza edizione del Premio Ambasciatori della Transizione Ecologica, promosso dal Comune di Civitanova Marche per valorizzare l’impegno civico, educativo e progettuale sul fronte della sostenibilità ambientale.“Il Premio rappresenta un percorso di formazione e, allo stesso tempo, un laboratorio di sperimentazione – spiega l’Assessore alla Transizione Ecologica Roberta Belletti – in cui studenti, imprenditori, associazioni e cittadini si confrontano con l’obiettivo di proporre soluzioni realizzabili, innovative e ad impatto misurabile, capaci di contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile del territorio”.L’edizione 2025 si arricchisce con una tavola rotonda dedicata allo sviluppo sostenibile, che vedrà la partecipazione di amministratori e rappresentanti istituzionali provenienti da diverse città italiane: Andrea Ferrazzi (Responsabile relazioni istituzionali ASviS - Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile), Tonino Capriotti (Vicesindaco di San Benedetto del Tronto), Francesco Gagliardi (Vicesindaco di Gubbio), Marco Battino (Assessore del Comune di Ancona), Tommaso Ferrari (Assessore del Comune di Verona), Loredana Testini (Assessore del Comune di Mariano Comense).
Anche quest’anno, gli studenti delle scuole civitanovesi – dalla Primaria al Liceo – sono stati protagonisti entusiasti dell’iniziativa, presentando progetti creativi che coniugano conoscenze teoriche e attività pratiche, e promuovendo una visione consapevole e attiva della transizione ecologica.L’obiettivo è formare cittadini capaci di leggere criticamente le trasformazioni del proprio territorio e contribuire, nel tempo, a scelte responsabili che tengano conto della storia, dell’ambiente e delle relazioni sociali che lo caratterizzano.Nel corso dell’evento sarà anche presentato il progetto europeo WinGS – Women in Green for Sustainability, finalizzato a sensibilizzare i più giovani sui temi dell’economia circolare, della sostenibilità, della parità di genere e dell’intelligenza artificiale, stimolando un coinvolgimento consapevole e propositivo.Ai progetti vincitori sarà garantito un supporto tecnico da parte di professionisti incaricati di accompagnarne la realizzazione e la presentazione alle Istituzioni. È inoltre prevista la valorizzazione delle proposte attraverso iniziative di promozione curate da agenzie specializzate.
"Carissimo Sindaco Alessandro...", comincia così la lettera che alcuni bambini di Pieve Torina hanno inviato al sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, per invitarlo domani, domenica 18 maggio, alla loro comunione.
Il sindaco non solo ci sarà, ma ha voluto fare a questi bambini e alle loro famiglie un regalo speciale. «Inaugureremo, prima della cerimonia sacra, il rinnovato viale che conduce all’ingresso della Chiesa di Sant’Agostino» conferma Gentilucci.
«E questo è un impegno che ho voluto onorare personalmente, proprio per rendere speciale questa giornata: i bambini e le loro famiglie potranno entrare in chiesa usufruendo di un viale e di una sistemazione esterna riqualificati e finalmente conclusi. Con questo intervento» prosegue il sindaco “chiudiamo i lavori di ripristino post sisma 2016 sull’immobile, un altro tassello che si aggiunge alle tante altre opere di ricostruzione già concluse o in via di ultimazione.
Pieve Torina sta tornando alla normalità e anche la possibilità di celebrare il rito della comunione in un edificio sacro finalmente restituito, nella sua interezza, alla comunità, rappresenta un ulteriore traguardo sulla via della ripartenza.
Il Cammino dei Cappuccini, suggestivo itinerario spirituale e culturale che serpeggia nell'entroterra marchigiano, riceve un importante riconoscimento dal portale verticale di Italiaonline, SiViaggia.
La piattaforma web dedicata agli amanti del turismo slow e alla scoperta di mete autentiche, ha dedicato un dettagliato servizio a questo percorso che, snodandosi per circa 400 chilometri da Fossombrone ad Ascoli Piceno, attraversa anche il territorio di San Severino Marche, ponendo la città al centro di una delle sue tappe più significative.
Non a caso la bellezza del territorio settempedano ha raccontato in copertina, con una immagine della campagna di Gaglianvecchio, questa proposta di turismo lento sulla guida “Il Cammino dei Cappuccini” a cura di Sergio Lorenzini, settempedano alla guida dei Frati Cappuccini delle Marche e grande appassionato di escursioni lungo i cammini dello spirito. La guida è stata pubblicata lo scorso anno dalle Edizioni Terre di Mezzo.
L'articolo di SiViaggia offre una panoramica completa del Cammino dei Cappuccini, descrivendolo come un'esperienza a passo lento nel cuore di una regione ricca di storia, spiritualità e bellezza sobria, lontana dai circuiti turistici di massa. Il percorso, suddiviso in 17 tappe, ripercorre i luoghi che hanno visto la nascita e la diffusione dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, una delle più significative ramificazioni dell'esperienza francescana, le cui radici affondano proprio nelle Marche del Cinquecento.
L'articolo di Greta Lomaestro, Content Advisor & Travel Expert per SiViaggia, guida il lettore attraverso la storia del Cammino, nato dal desiderio di restituire forma e continuità ai luoghi simbolo dell'ordine cappuccino: antichi eremi, santuari rurali, conventi di altura e piccoli centri che per secoli hanno custodito la presenza e l'opera dei frati. Ogni tappa viene presentata con dettagliate informazioni su lunghezza, dislivello, tempo di percorrenza e principali attrattive.
Particolarmente interessante per il territorio settempedano è la nona tappa, che conduce i camminatori da Cingoli a San Severino Marche. Definita tra le più lunghe e impegnative del cammino, questa frazione di circa 28 chilometri attraversa ambienti rurali, boschi e crinali, culminando nell'arrivo a San Severino Marche, descritta come una città ricca di arte, chiese romaniche e testimonianze longobarde. L'articolo sottolinea come San Severino rappresenti una sosta di particolare interesse storico e culturale lungo il Cammino.
Si è tenuta mercoledì scorso, nella cornice del Ristorante Le Case, una conviviale organizzata dalla Sezione Lega di Macerata alla quale ha preso parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, senatore Alessandro Morelli. All’incontro hanno partecipato dirigenti di partito, amministratori locali, soci e sostenitori, tra cui il commissario provinciale della Lega Macerata, Mauro Lucentini, il vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Renzo Marinelli, la consigliera regionale Anna Menghi e il sindaco di Macerata nonché presidente della Provincia, Sandro Parcaroli.
Nel corso dell’iniziativa, il senatore Morelli ha illustrato alcune delle direttrici dell’azione di governo promossa dal suo partito, soffermandosi in particolare sulle politiche a favore dei piccoli Comuni, "spesso – ha sottolineato – meno ascoltati rispetto ai grandi centri urbani". Tra i punti toccati, anche il sostegno agli enti locali per la realizzazione di opere e progetti utili al territorio.
Il sottosegretario ha poi parlato delle recenti misure fiscali introdotte dal Governo, tra cui il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, la revisione degli scaglioni IRPEF con l’aliquota unica al 23% fino a 28.000 euro di reddito e la flat tax, a favore di professionisti e piccole imprese. Tra i temi affrontati anche la sicurezza, con riferimento all’approvazione del recente decreto in materia, e il sostegno alla famiglia, attraverso misure come l’esonero contributivo per le lavoratrici madri e la proroga del fondo di garanzia per l’accesso al mutuo prima casa fino al 2027.
La serata è stata anche occasione di confronto tra amministratori locali e rappresentanti istituzionali, con la possibilità per i primi di presentare esigenze e proposte specifiche legate ai rispettivi territori.
Una serata all’insegna dell’arte e della musica quella in programma per sabato 17 maggio, a partire dalle 21:30, nel cuore di Mogliano. Il Comune aderisce al “Grand Tour Musei 2025”, iniziativa promossa dalla Regione Marche in occasione della Giornata internazionale dei Musei, che si celebra il 18 maggio.
L’evento, intitolato “Notte di Muse al museo”, si svolgerà in piazza Garibaldi e offrirà l’opportunità di visitare gratuitamente, con guida esperta, il Museo di Arte Sacra, che custodisce preziose testimonianze del patrimonio religioso locale.
Ad arricchire la serata, l’accompagnamento musicale del Duo Busillis, composto da Chiara Marangoni e Vincenzo Ruggero, che proporrà un repertorio di musiche originali ispirate all’Ars Antiqua e all’Ars Nova, due importanti espressioni della musica medievale.
I partecipanti potranno anche ammirare una delle opere più celebri presenti nel borgo: la splendida "Madonna in gloria e Santi" (1548) di Lorenzo Lotto, custodita nella Chiesa di Santa Maria in Piazza, a pochi passi dal museo.
Una serata suggestiva, tra arte sacra, musica antica e valorizzazione culturale, che intende avvicinare la cittadinanza e i visitatori al patrimonio storico-artistico del territorio.
Domani (domenica 18 maggio), per consentire lo svolgimento in sicurezza della terza edizione della "Camminata per la vita", è prevista l'interdizione temporanea al transito di tutti i veicoli, ad eccezione dei veicoli dei residenti, dei mezzi di soccorso e dei mezzi di pubblica utilità, lungo la S.P. 127 "Tolentino San Severino" nel tratto dal km 6+650 (Intersezione viale Aristide Merloni) al km 8+700 (inizio del centro abitato di San Severino Marche), dalle ore 9 alle ore 12.
La città di San Severino Marche si prepara ad accogliere l’evento, una toccante manifestazione aperta a tutti e patrocinata dal Comune. L'iniziativa, nata da un'idea del professor Giammario Borri, persegue un duplice obiettivo di fondamentale importanza: sensibilizzare i giovani, in particolare i neopatentati, sull'importanza della sicurezza stradale e promuovere un'autocoscienza responsabile alla guida, onorando al contempo la memoria di tutte le vittime di incidenti automobilistici.
Il programma della giornata prevede il ritrovo alle ore 8:30 in piazza del Popolo per le operazioni preliminari e la distribuzione delle t-shirt con il significativo messaggio "Mai più fiori schiacciati/recisi sulla strada". La camminata prenderà il via alle ore 9, snodandosi lungo un percorso di circa 6 chilometri che attraverserà le vie Battisti, Matteotti, Mazzini, San Michele, Colotto e Taccoli, per concludersi al piazzale Scuriatti.
Lungo il percorso saranno allestiti punti di ristoro con acqua per i partecipanti. Sono previsti due momenti di riflessione: una sosta nel punto in cui, dieci anni fa, perse la vita il giovane Matteo Falistocco, e una seconda sosta al piazzale Scuriatti, dove si terranno interventi liberi e testimonianze, seguita da un momento conviviale con pizza e bibite offerti a tutti.
Il rientro sarà garantito gratuitamente dalla Contram, sia prima che dopo la Santa Messa che verrà celebrata dal vicario don Donato De Blasi alle ore 12 a Taccoli. La partecipazione è aperta a tutti, con la possibilità di unirsi alla camminata a piedi, in bici, monopattino, triciclo o carrozzina. La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo. La "Camminata per la vita" rappresenta un'occasione importante per la comunità di San Severino Marche per unirsi in un messaggio di sensibilizzazione e solidarietà, ricordando chi non c'è più e promuovendo una cultura della sicurezza sulle strade.
Proseguono i controlli intensificati dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nella prevenzione dei reati contro il patrimonio e nella verifica del rispetto delle misure restrittive imposte dall’Autorità Giudiziaria. Due le persone deferite all’autorità giudiziaria in seguito a due distinte operazioni condotte nei giorni scorsi.
Nel primo caso, i militari della Stazione di Macerata, a conclusione di accurate indagini supportate dall’analisi dei filmati di videosorveglianza, hanno denunciato a piede libero un cittadino romeno di 30 anni, residente in provincia di Latina e già noto alle forze dell’ordine per reati simili. L’uomo è accusato di aver messo a segno un furto aggravato all’interno di un supermercato del capoluogo lo scorso aprile.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe agito in concorso con un complice non ancora identificato: i due avrebbero trafugato 20 bottiglie di liquori, per un valore complessivo di 642 euro, nascondendole all’interno di una borsa schermata, modificata ad hoc per eludere i sistemi antitaccheggio. Le indagini sono tuttora in corso per risalire all’identità del secondo soggetto coinvolto.
Nel secondo intervento, i Carabinieri della Stazione di Treia hanno deferito per evasione un 29enne pregiudicato, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. L’uomo è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione in violazione delle prescrizioni imposte. Dopo un breve accertamento, è stato rintracciato e denunciato.
Dopo quattro stagioni ricche di traguardi importanti, la Lube Volley e l’assistant coach Romano Giannini si separano. Il tecnico marchigiano, originario di Porto Potenza, lascia Civitanova dopo aver contribuito in modo determinante al successo della squadra biancorossa, che ha conquistato lo Scudetto 2021/22 e la Coppa Italia 2025.
Nel corso del suo percorso con la Lube, Giannini ha collezionato numerosi piazzamenti prestigiosi: secondo posto al Mondiale per Club 2021, secondo posto in Challenge Cup 2025, finali Play Off SuperLega Credem Banca nelle stagioni 2022/23 e 2024/25, e due finali di Supercoppa nelle stagioni 2022/23 e 2023/24. Un momento speciale nella carriera di Giannini è stato anche il ruolo di head coach nel finale della SuperLega 2023/24, dopo le dimissioni di Chicco Blengini, quando ha guidato la Lube al trionfo nei Play Off per il 5° posto.
Nel suo saluto ufficiale, Romano Giannini ha voluto ricordare con affetto il suo periodo in biancorosso: «Ho vissuto stagioni indimenticabili, con ricordi che vanno dallo Scudetto alla Coppa Italia, passando per tante finali e l’esperienza da primo allenatore, un sogno che si è realizzato. L’ultima stagione è stata particolarmente speciale, con risultati che hanno superato le aspettative. La Lube mi ha trasmesso una mentalità vincente che resterà con me per sempre.»
Il club ha voluto ringraziare Giannini per il prezioso contributo e la professionalità dimostrata, augurandogli il meglio per il futuro sia professionale che personale.
Prosegue con successo il progetto biennale sull’autismo e l’inclusione promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali ed Educative del Comune di Civitanova Marche, coordinato dalla direzione scientifica del dottor Agostino Basile. Le due giornate di formazione, tenutesi il 15 e 16 maggio nella Sala Consiliare, hanno visto una partecipazione attiva di docenti ed educatori del territorio, confermando l’interesse e l’impegno della comunità.
Il tema centrale dell’iniziativa è stato “Il trattamento dell’autismo in una prospettiva interattivo-emozionale”, con un focus specifico su tecniche e metodologie per promuovere lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione nei bambini e ragazzi con disturbo autistico.
"Lavorare per la conoscenza delle varie necessità è un passo fondamentale perché una città sia davvero di tutti. - dichiara l'assessore Barbara Capponi - Il percorso dunque che abbiamo avviato è insieme formativo e culturale, e diventa ricaduta concreta con strumenti utili e suggerimenti pratici, per tutte le categorie che stiamo incontrando. Grazie agli esperti Solari e Basile che hanno messo a disposizione la loro alta e profonda esperienza, e a tutti gli intervenuti che apprezzano e seguono la nostra proposta".
A guidare gli appuntamenti, il professor Silvano Solari, psicologo, psicoterapeuta, docente all’Università di Genova, co-redattore della rivista “Autismo e disturbi del neurosviluppo” (Erickson), già direttore del Centro Autismo ASL 5 Spezzino, che ringraziando Basile e Capponi per lo sguardo pionieristico del progetto, dichiara:
"Questa iniziativa è di grande importanza per vari aspetti, e il filo conduttore della formazione allargata a tutto il contesto sociale è uno sguardo unico per rispondere alle esigenze di una importanza notevole, anche perché i genitori non devono più sentirsi soli”.
Il primo incontro ha affrontato il tema su come favorire lo sviluppo del linguaggio attraverso la rappresentazione grafica, in sintonia con la famiglia e attività esperienziali per lo sviluppo del linguaggio in bambini con disturbo dello spettro dell’autismo. Il secondo, tenutosi il 16 maggio, si è concentrato su come favorire lo sviluppo pragmatico di persone con disturbo dello spettro dell’autismo attraverso le attività drammatico-teatrali. Sketch esperienziali di teatro improvvisato per bambini, ragazzi e giovani adulti con ASD e Sindrome di Asperger.
Il percorso biennale dell'assessorato sull'autismo, nato nel 2024, ha l’obiettivo di sensibilizzare e formare l'intera cittadinanza con incontri mirati per categorie, non solo per interni al settore ma di tutta la comunità, perché i soggetti con autismo vivano e frequentino una città sempre più inclusiva e preparata alle esigenze di chi vive una neurodiversità.
Nel cuore di Camerino, là dove la pietra custodisce secoli di storia e la memoria si sedimenta tra le pieghe delle architetture, prende forma Storie di Luce, un videomapping d’autore che trasfigura la città in un affresco digitale, poetico e vibrante.
Prodotto da PlayMarche srl, realtà d’eccellenza nella sperimentazione tra patrimonio culturale e linguaggi multimediali, il progetto si innesta nel tessuto urbano con la delicatezza di una carezza luminosa e la forza evocativa di un rito collettivo.
Presentato in occasione della storica Corsa alla Spada, Storie di Luce non si limita a illuminare, ma interpreta, riscrive, re-immagina. Le facciate storiche di Camerino si fanno schermo e corpo, accogliendo un flusso visivo di immagini, frammenti simbolici e astrazioni dinamiche che scandagliano l’identità profonda del territorio. È un’opera che fonde l’immediatezza sensoriale con una riflessione stratificata sulla memoria, trasformando l’inerzia della pietra in narrazione viva.
L’architettura, così, non è più soltanto contenitore ma diventa protagonista, in un dialogo serrato tra forma e luce. Il lavoro si intreccia alla drammaturgia visiva, in un percorso che restituisce al pubblico una visione espansa e immaginifica di Camerino: il paesaggio, le tradizioni, la storia e le fragilità si fanno linguaggio, gesto artistico, vibrazione emozionale.
Un omaggio contemporaneo, potente e delicato, alla resilienza e alla bellezza di Camerino.
APPIGNANO – Paura nella serata di giovedì 15 maggio ad Appignano, dove due giovani sono stati aggrediti da due sconosciuti armati, sembrerebbe, di un bastone di ferro, ma gli inquirenti stanno cercando di chiarire la vicenda. L’episodio è avvenuto nel centro del borgo, solitamente tranquillo.
Secondo una ricostruzione, due coppie di amici erano uscite per una passeggiata notturna con il cane. Dopo aver notato due soggetti aggirarsi con atteggiamento minaccioso nel cuore del paese, i quattro hanno deciso di allontanarsi dirigendosi fuori dalle mura cittadine. Ma è proprio lì che si sono imbattuti nuovamente nei due individui, e la situazione è degenerata.
I due ragazzi sono stati aggrediti all’improvviso: gli assalitori li hanno colpiti con un bastone di ferro. Le due ragazze, prese dal panico, hanno subito allertato il 112: sul posto sono intervenuti tempestivamente i militari della Compagnia di Macerata.
Nel frattempo, è stato richiesto anche l’intervento dell’ambulanza. Uno dei due ragazzi ha riportato una ferita alla testa ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
Un episodio decisamente insolito per una realtà come Appignano, da sempre considerata tranquilla. I carabinieri hanno avviato le indagini per risalire all’identità degli aggressori, anche grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in centro.