Dopo il Velox anche il "Nando Cleti" giunge al penultimo atto, le semifinali. E così come avveniva quasi abitualmente pre pandemia, anche questa 37° edizione del torneo di calcio giovanile destinato alla categoria 'Esordienti' vede le ritrovate formazioni del vicino Abruzzo protagoniste fino alla fine.
Tra le quattro semifinaliste infatti c'è il Giulianova, fa parte del poker di squadre migliori insieme a due maceratesi come l'Academy Civitanovese e la Robur, più l'anconetana Marina. Semifinali e finali si disputeranno a Villa Potenza sul sintetico: domani alle 18 Academy Civitanovese-Robur e a seguire alle 21 Marina-Giulianova.
I quarti del Cleti sono stati all'insegna dell'equilibrio, una costante va detto in questa edizione 2023. Già gli ottavi avevano visto infatti due gare determinate dai rigori e quattro concluse di misura, i quarti hanno avuto altri due successi col minimo scarto.
Appunto per 2-1 il Giulianova ha battuto l’Invictus di Grottazzolina e la Robur si è imposta sul Castelfidardo. L'Academy Civitanovese ha superato la Cingolana San Francesco 3-1 dopo i supplementari e addirittura il Marina ha strappato il pass ai calci di rigore dopo il 3-3 con la Nuova Folgore. La finale si terrà giovedì sera alle 21.
Si è concluso con successo il primo percorso di formazione per la qualifica di operatore informatico per 13 studenti dell'indirizzo 'Manutenzione e Assistenza Tecnica' dell'Ipsia "F. Corridoni" di Corridonia.
Dal 5 all’8 giugno, i ragazzi hanno sostenuto e superato con successo gli esami di qualifica alla presenza della commissione composta dalla presidente Emanuela Paci, rappresentante della Regione Marche, e dai professori Sergio Morichetti e Flavio Donati.
Il corso assume particolare rilievo perché è il primo e, attualmente, unico corso di qualifica regionale di operatore informatico promosso dalla Regione Marche e finanziato con i fondi europei.
Sotto la sapiente guida dei docenti dell'Ipsia e di qualificati e affermati esperti provenienti dal mondo del lavoro, gli allievi hanno acquisito conoscenze e competenze di tipo laboratoriale, riguardanti settori come l’assemblaggio, la configurazione e la manutenzione dei computer, la manutenzione e riparazione di smartphone, tablet e console, la configurazione e gestione delle reti informatiche, la realizzazione di impianti domotici, la programmazione con sistemi a microprocessore Arduino, la circuiteria elettronica.
Con l’occasione, l'Ipsia "F.Corridoni" di Corridonia si è dotato di un laboratorio fornito di tutta la strumentazione all’avanguardia per sviluppare al meglio i contenuti del corso.
Oltre alla frequenza delle lezioni a scuola, gli allievi hanno anche svolto stage di 160 ore in azienda che sono risultati ampiamente formativi ed essenziali per l’apprendimento delle cosiddette "soft skills", quali flessibilità e adattabilità, autonomia, problem solving, resistenza allo stress, team working, competenze trasversali che sono sempre più rilevanti per il mondo del lavoro.
I climatologi e gli esperti di varie discipline collegate all’argomento sono alle prese da un po' di anni con l'osservazione di una stagione estiva sempre più calda con punte addirittura inimmaginabili fino a qualche decennio fa e che suscitano un interesse variegato che riguarda tutti gli aspetti della nostra vita: dalla gestione delle nostre giornate fino alla preservazione della nostra salute.
La stagione calda è molto ambita da tutti noi, significa libertà, vacanza, godimento della natura dal mare alla montagna, gite culturali e riunioni con amici e parenti. Ma cosa fare quando le temperature sono troppo alte? Cosa consigliare?
Il calore eccessivo determina diverse affezioni generali dell’organismo dovute a turbe della termoregolazione e a compromissione dell’equilibrio idroelettrico e circolatorio del nostro corpo.
Con temperature che si aggirano attorno ai 40°dobbiamo necessariamente menzionare e cercare di spiegare anche quelle che sono le turbe più gravi a cui può andar soggetto il nostro corpo in queste condizioni.
Di solito quando le temperature conseguenti alla stagione calda che possiamo individuare accettabili tra i 25° e 30°, condizioni patologiche improvvise e pericolose sono rarissime o addirittura assenti. Quando invece con le temperature si va più in là si possono registrare casi sempre più frequenti di colpo di calore e colpo di sole.
Il colpo di calore è dovuto a un difetto di dispersione di calore corporeo con aumento notevole della temperatura organica e si possono individuare fenomeni caratteristici:
- arresto della sudorazione
- aumento della temperatura cutanea talora fino a 40°C
- gravi turbe della coscienza fino al coma
Di fronte a questa affezione, che può manifestarsi in maniera improvvisa, bisogna subito mettere in moto alcuni comportamenti:
- mettere il soggetto in un ambiente fresco e ventilato senza indumenti
- procurargli un bagno di acqua fredda
- praticare intensi massaggi cutanei, attivando così la circolazione periferica e facilitando la perdita di calore e il ritorno di sangue raffreddato dalla superficie verso l’interno del corpo.
Il colpo di sole è una variante del colpo di calore e se ne distingue perché l’elemento determinante è l’irradiazione calorica nel capo e nella colonna cervicale che provoca dilatazione dei vasi cerebrali con compromissione dei centri nervosi.
Ciò succede spesso in soggetti che si espongono lungamente ai raggi solari e senza copricapo. I sintomi riguardano soprattutto la sfera neuropsichica con ipertermia, cefalea, delirio, allucinazioni. Il primo soccorso in tali casi è analogo a quello praticato per il colpo di calore, ponendo soprattutto l’attenzione a porre una borsa di ghiaccio sul capo per diverse ore.
Abbiamo trattato volutamente le estreme conseguenze di un’eccessiva esposizione al caldo torrido proprio perché riteniamo che possano essere casi abbastanza frequenti con le temperature previste per l’attuale stagione estiva. Sono comunque importanti e per fortuna meno preoccupanti situazioni dovute al caldo in cui necessitano precauzioni.
È risaputo e dimostrato che delle persone non traggono alcun vantaggio dal caldo estivo, anzi. Nei riguardi dell’apparato vascolare i soggetti con ipotensione arteriosa costituzionale o acquisita, per l’intensa vasodilatazione periferica dovuta al calore possono presentare episodi lipolitici (svenimenti) con l’abbassamento della pressione in stazione eretta.
Per le affezioni vascolari da arteriosclerosi cerebrale o con postumi di pregresso ictus certamente l’esposizione a forti raggi solari non è indicata stante la labilità del circolo intercerebrale di tali soggetti. Le persone, prevalentemente donne, affette da insufficienza venosa e varici agli arti inferiori devono astenersi dall’esposizione ai raggi solari, l’ambiente molto caldo favorisce la vasodilatazione con aumento degli edemi distali.
Riguardo all’apparato neuropsichico bisogna rilevare che il caldo eccessivo non è indicato per persone psicolabili con forme di nevrosi prevalentemente ansiose.
Per la pelle si rileva una particolare inidoneità all’esposizione di forti raggi solari per certe affezioni cutanee come manifestazioni di fotosensibilità o allergie plurifattoriali.
I soggetti gastro enteropatici, di una certa entità clinica, possono trovare poco vantaggio per il loro apparato digerente in un ambiente caldo umido. È dimostrata una maggiore facilità a contrarre coliche gastroenteriche acute infettive e non infettive.
Infine i soggetti affetti da magrezza patologica costituzionale non traggono certo vantaggio da un ambiente eccessivamente caldo per le aumentate perdite idriche, elettrolitiche ed energetiche.
L’ultima raccomandazione, ma sicuramente la prima per importanza, è di bere nella stagione calda molta acqua e di riservare nella dieta un posto preminente a frutta e verdura di stagione.
Gli anziani perdendo in parte il senso della sete possono incorrere in disidratazione pericolosa e quindi anche in assenza di sete devono bere almeno 2 litri di acqua al giorno. La stagione calda è bellissima, riserva come già abbiamo detto tanti godimenti al nostro corpo ed anche alla nostra mente. Noi ci siamo limitati a dare qualche informazione per evitare pericoli e goderla in pieno e con serenità.
Giornata di festa a Treia dove il presidente della Figc Gabriele Gravina, nonché vicepresidente della Uefa, e stato l’ospite d’onore per l’inaugurazione del rinnovato campo sportivo che è stato intitolato a Leonardo Capponi, ragazzo di Treia tragicamente scomparso 18 anni fa a causa di un incidente a soli 13 anni.
"Un ragazzo che amava il calcio, amava la vita, un ragazzo buono che potrà continuare a vivere nella memoria di tutti, anche grazie all’intitolazione dell’impianto sportivo" hanno ricordato i familiari commossi. Proprio il presidente Gravina ha consegnato alla famiglia una maglia della Nazionale italiana realizzata per l’occasione col nome 'Leonardo' e il numero 23 (l’anno in corso).
Il numero 1 della Federazione italiana Gioco calcio ha presenziato alla cerimonia del taglio del nastro (organizzato dall’amministrazione comunale) insieme alle autorità sportive regionali e provinciali, alle squadre del settore giovanile dell’Aurora Treia, la dirigenza e coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori all’impianto sul quale sono stati effettuati importanti interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico nonché nuovi spogliatoi per un progetto complessivo di 680mila euro.
"Gli anni della pandemia ci hanno portato a stare lontano e tanti ragazzi si sono chiusi in loro stessi - ha detto Gravina - giornate come quella di oggi per me sono una festa e la vera essenza del calcio perché si inaugurano impianti e strutture a disposizione dei giovani: la funzione sociale del calcio e dello sport sono il risultato più importante. Non ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale avere società che investono e s’impegnano per i nostri giovani".
A lui il sindaco Capponi ha poi regalato una palla del gioco del bracciale, simbolo di Treia, così come un dono è stato consegnato da Stefano Cegna, presidente dell’Aurora Treia.
"Inauguriamo un impianto sportivo realizzato grazie all’insieme di diverse forze che hanno collaborato affinchè potesse essere migliorato, più sicuro e al passo con le esigenze di oggi e le sfide del futuro - ha spiegato il sindaco Franco Capponi - I lavori effettuati sono stati possibili attraverso il fondo statale “Sport e Periferie” gestito da Sport e Salute s.p.a., attraverso un fondo regionale e per oltre la metà dell’importo da fondi del bilancio comunale che abbiamo voluto destinare a un’opera di cui godono in particolare bambini, giovani di Treia e le famiglie".
"Mi preme sottolineare anche il contribuito all’opera da parte del Rotary Club di Tolentino; dell’Associazione nazionale Comuni italiani, in virtù del protocollo d’intesa ANCI - Istituto credito sportivo. Un grazie alle ditte imprese Virgili S.A.S. e Termotecnica", ha concluso Capponi.
L’immobile ha una superficie di circa 300 mq e consta di quattro ambienti spogliatoio (oltre a due ambienti spogliatoio destinati ai direttori di gara) capaci di ospitare contemporaneamente circa 70 atleti. Include altresì un locale infermeria, ufficio custode, centrale termica e vasca esterna di laminazione delle acque meteoriche che, con l’installazione di pompa sommersa, potranno contribuire all’approvvigionamento idrico per l’impianto di irrorazione del manto in erba sintetica.
Un impianto nel quale diminuiranno i consumi e le emissioni di CO2 quindi rispettoso dell’ambiente. Il sistema energetico installato, infatti, rappresenta il sistema tecnologicamente più evoluto in ottica di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di Co2 nell’ambito del riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.
Sono intervenuti anche il presidente del Coni Fabio Luna e il presidente Figc Marche Ivo Panichi i quali hanno sottolineato l’importanza di avere infrastrutture adatte, del lavoro svolto dai settori giovanili e dell’attività svolta dalle società su tutto il territorio regionale: le Marche sono la regione col numero più alto di società di calcio in rapporto agli abitanti.
Il vice sindaco David Buschittari ha quindi consegnato una pergamena ricordo in omaggio alla Juniores dell’Aurora Treia che ai è aggiudicata il titolo provinciale mentre Infissi Design ha regalato una t-shirt a tutto il settore giovanile.
"Marciapiedi sconnessi, transenne che ostacolano l'accesso ai Lidi della Polizia e del Carabiniere, tombini aperti con conseguente pericolo per i pedoni: una situazione insostenibile considerando che siamo al 25 di giugno, in piena stagione estiva". È quanto ci segnalano diversi bagnanti riguardo l'attuale stato delle cose sul lungomare nord di Civitanova Marche, in prossimità del "Lido della Polizia" e del "Lido del Carabiniere".
Disagi che mal si conciliano con una città che fa dell'attrattività turistica nei mesi della bella stagione il suo punto di forza: "I lavori, connessi al completamento della Ciclovia Adriatica, sono fermi non si sa da quanti mesi - aggiungono i vacanzieri -. La fine, come si evince anche dal cartello posto sulle transenne, era prevista per il 13 febbraio ma qua è ancora tutto un cantiere". "È una vergogna civitanovese, avete mai notato cose simili in Romagna? Sarebbe inconcepibile per loro", concludono amareggiati i bagnanti.
È il cortometraggio indiano "The Silent Echo" il vincitore della nona edizione del Civitanova Film Festival, aggiudicandosi così il premio Stelvio Massi. "The Silent Echo" ha ottenuto anche il premio per la miglior regia per Suman Sen e un ex aequo al premio del pubblico, assieme a Joy e Old Tricks.
Continuando a parlare delle premiazioni, miglior attrice della nona edizione della rassegna dei corti è Chiara Ferrara (Reginetta) mentre il premio del migliore attore, dedicato da quest’anno all’amico del festival Claudio Gaetani, se l’è aggiudicato Taki Pernishki (Old Tricks). Miglior corto di animazione, all’interno del progetto Corti Young con le scuole, è andato a Canary, mentre il premio Fangoassami degli organizzatori è stato assegnato ad A guerra finita.
Tra gli ospiti delle premiazioni, il presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini: "Sono onorato di partecipare all’atto finale del Civitanova Film Festival - le sue parole -, che ha saputo caratterizzarsi grazie ad una proposta originale e ad un format in continua evoluzione. Un festival cinematografico che è anche una festa dell’intelligenza e della creatività".
"Oggi condividiamo il momento centrale, con la premiazione dei corti, che vede in concorso opere italiane ed internazionali. Qui si fa cultura a 360 gradi, sono stati ospitati grandi protagonisti del cinema, si è data voce ad autori esordienti, si sono promossi dibattiti competenti ed appassionati. Congratulazioni agli organizzatori, sono certo che continuerete a promuovere bellezza come avete fatto in questi anni", ha concluso.
La Presidente dell’Azienda Teatri Maria Luce Centioni ha poi sottolineato come il CFF sia ormai un "festival non più solo civitanovese ma una rassegna di caratura internazionale, visto il gran numero di produzioni che fanno dialogare la città con il mondo. Ma peculiarità del CFF è quella di toccare diversi ambiti e sfere, portando il cinema anche nelle scuole e gli studenti al cinema".
A ritirare i premi per The Silent Echo, Cristiano Anania della distribuzione Associak: "Il cortometraggio è un genere che ormai si sta distinguendo per la qualità. È un momento storico per i corti perché, se in passato si potevano vedere solo nei festival oggi iniziano ad essere proiettati anche in sala".
La serata si è aperta con un pensiero a Luigi Ciucci, amatissimo attore civitanovese, con il figlio Marco che ha realizzato un significativo contributo video in onore del papà. Toccante è stato quindi il momento del premio dedicato a Gaetani, con la famiglia dell’attore che ha consegnato il riconoscimento.
"Il grazie più sentito - il saluto conclusivo dei direttori artistici Michele Fofi e Peppe Barbera - è sempre rivolto al nostro pubblico, che ci ha accompagnati in questi dodici giorni di programmazione facendoci sempre sentire il suo sostegno".
Ma il CFF non si ferma qui: Appendice del festival, infatti, c’è la rassegna "L’inimitabile bionda", che per i quattro lunedì di luglio accompagnerà il pubblico del Cecchetti alla visione di quattro capolavori con protagonista Marilyn Monroe. Il via è con A qualcuno piace caldo, lunedì 3 luglio (ore 21.30).
Da segnalare, inoltre, la mostra che per tutto il mese di luglio si terrà al Magma con tema Monroe, organizzata da Mario Capozucca (Sam Vaccario) e l’associazione Nuova Carta Canta.
Santamarea fa en plein. Il gruppo siciliano con la loro omonima canzone in gara, "Santamarea", si guadagna il favore della giuria popolare e vince la XXXIV edizione del Concorso.
La band, oltre ai premi vinti durante la serata di venerdì, vince anche il premio della critica e l’ambitissimo assegno finale di 20 mila euro disposto dal main sponsor dell’evento, Banca Macerata.
"Investiremo questo denaro per il nostro tour e per la produzione di nuova musica, già in cantiere”, dichiara il front-man Stefano Gelardi, visibilmente emozionato per il traguardo raggiunto. Ad aggiudicarsi il premio “Nuovo Imaie”, pari a 10 mila euro è, invece, stata Lamante.
Con la serata di ieri si è concluso, anche per quest’anno, uno degli appuntamenti musicali e culturali più sentiti dalla comunità maceratese e marchigiana tutta. Sul palco da subito si è respirata aria di finale.
Durante la serata si sono esibiti ospiti d’eccezione, partendo da Simone Cristicchi (che ha omaggiato Franco Battiato insieme ad Amara), passando per Ermal Metal (applauditissimo dal pubblico e impeccabile nella sua versione di ‘Un tempo piccolo’ di Franco Califano) e finendo a Dardust, che con le sue composizioni originali è stato capace di far ballare tutta la platea.
Standing ovation all’ingresso del maestro Mogol sul palco, che ripercorrendo le tappe della sua carriera ha affermato: "La mia ispirazione nasce dalla musica, è presente in tutto quello che faccio, mi suggerisce le parole della mia quotidianità".
Il Maestro ha poi ritirato il premio agli "Alti meriti artistici" disposto dai rettori delle Università di Macerata e di Camerino. Non è mancato l’intervento dell’assessore Riccardo Sacchi, che con uno scambio di battute ironiche con Flavio Insinna - ancora una volta inarrestabile mattatore della serata ("Adesso chiedo la cittadinanza a Macerata", ha vaticinato scherzosamente) - ha elogiato l’immenso lavoro che esiste dietro l’evento di Musicultura, ringraziando tutti i lavoratori coinvolti.
Gli appuntamenti culturali, però, non si fermano qui. Dal 20 luglio partirà la nuova stagione del Mof (Macerata Opera Festival), sempre allo Sferisterio.
È di cinque grossi sacchi neri pieni di rifiuti il "bottino" dei soci del May Fly Club Sibilla, associazione maceratese di pescatori con la mosca artificiale, realizzato nel corso di una giornata dedicata, anziché a canne, lenze e pesci, alla bonifica di un tratto del fiume Potenza.
L’iniziativa, patrocinata dal comune di Pioraco, si è svolta nella mattinata di sabato 24 giugno in località Paradiso e ha riguardato cica un chilometro di fiume.
"Ovviamente si tratta solo di un piccolo contributo al mantenimento in buona salute dei nostri corsi d’acqua - spiegano il presidente del May Fly Club Sibilla, Sauro Broglia e il segretario Eugenio Poloni - ma anche una dimostrazione di come il volontariato possa contribuire con azioni positive al risanamento e alla conservazione delle risorse naturali e, per di più, a costo zero per la collettività".
Il grosso della "pesca" è stato costituito da plastiche delle più svariate provenienze che, presto o tardi, disfacendosi, sarebbero andate a incrementare il triste fenomeno delle "microprastiche" in mare.
Il May Fly club Sibilla, che ora ha sede legale a Petriolo e la sede operativa a Tolentino, del resto, non è nuovo a iniziative di questo tipo che, periodicamente, vengono ripetute lungo i corsi d’acqua della provincia.
Un'iniziativa umile e silenziosa, insomma, svolta da sinceri appassionati dei corsi d’acqua che, anziché effettuare azioni eclatanti a difesa della natura come sembra andare di moda ai nostri giorni, hanno preferito calzare gli stivali e risalire con fatica le veloci correnti del Potenza con i pesanti sacchi in spalla.
Sono state ben 11 le partite di calcio che si sono svolte presso lo stadio Giovanni Paolo II di Matelica in occasione dei Campionati Nazionali Universitari organizzati quest’anno dal Cus Camerino. L’impianto sportivo matelicese è stato scelto come sede della disciplina del calcio a 11, con le prime partite, valide come quarti di finale, che si sono tenute lo scorso martedì (20 giugno). Mercoledì (21 giugno) si sono svolte invece le semifinali, con la giornata di ieri (venerdì 23 giugno) in cui si sono giocate le finali.
A spuntarla è stato il Cus Lecce, secondo posto per il Cus Cosenza e terzo posto per il Cus Brescia ad ex aequo con il Cus Parma. Presente in tribuna e poi in campo per le premiazioni, l’assessore allo Sport Graziano Falzetti. "Tre giorni di sfide e di emozioni che abbiamo seguito con grande passione – ha commentato Falzetti – siamo grati al Cus Camerino per aver scelto il nostro impianto sportivo come sede per il calcio, a conferma della grande qualità della struttura e della collaborazione che c’è da sempre tra Comune di Matelica, Cus Camerino e Università di Camerino".
Nessun agente chimico, niente diserbanti o fitofarmaci di alcun genere. L’amministrazione comunale ha scelto una strada a impatto zero per la disinfestazione dagli afidi dei tigli del Pincio, affidando a un’impresa specializzata il compito di combattere i parassiti utilizzando le larve di coccinella.
Il principio è molto semplice: gli “insetti portafortuna” allo stato larvale sono molto golosi di afidi, i tipici pidocchi che compaiono sulla corteccia degli alberi e che nutrendosi di essa producono lamelata, la secrezione appiccicosa che molto spesso troviamo depositata sopra le auto in sosta o su pavimentazioni e recinzioni.
Sfruttando questa “voracità”, si procederà al lancio su una settantina di piante di un totale di circa 2 mila larve di coccinella, che pian piano inizieranno il loro lungo banchetto. Un trattamento che, a differenza di quello a base di prodotti chimici, non produce risultati immediati, ma che nell’arco di alcuni giorni porta comunque a eccellenti risultati, con un importantissimo effetto benefico: si evita la diffusione nell’ambiente di materiali non salutari. Le larve, poi, nel giro di qualche settimana, diventano adulte e riproducendosi continuano la loro opera di nutrizione a base di parassiti.
La scelta della coccinella come “arma” da utilizzare è dovuta al fatto che si tratta di un insetto comune nel nostro ecosistema: l’alternativa sarebbe stata quella di usarne di altri non endemiche, col rischio però di introdurre specie “aliene” che avrebbero potuto creare altri tipi di problematiche.
Il trattamento prenderà il via nelle prossime settimane e pone Morrovalle tra i primissimi nelle Marche a sperimentarlo. «La ratio di questa tipologia di intervento è quella di limitare al massimo le emissioni di agenti inquinanti – spiega il sindaco Andrea Staffolani – teniamo molto alla cura del verde e dell’ambiente, è importante che si trovino soluzioni che non alterino l’equilibrio naturale come questa: stiamo accettando la sfida della conversione green anche in questo ambito».
La città di San Severino Marche ha festeggiato il ritorno, dopo un quarto di secolo, della locale società di volley, che oggi veste la maglia della Sios Novavetro, in serie B. Un traguardo già salutato sul campo, dopo la vittoria della finale play off del campionato maschile nella sfida disputata a San Benedetto del Tronto, ma che l’Amministrazione comunale settempedana ha voluto celebrare con una cerimonia di consegna di targhe e pergamene a dirigenti, tecnici e membri del team.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, insieme all’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, hanno così deciso di incorniciare, facendosi portavoce del sentimento comune di tutti i settempedani, il magico momento.
“Siamo fieri di voi – ha esordito il sindaco Piermattei, portando il proprio saluto alla squadra - Siete stati dei guerrieri perché avete combattuto fino all’ultimo e, se possibile, siete andati anche oltre tenendo sempre alti i valori dello sport, dello stare insieme e della socialità. Questo vi fa ancora più onore al di là dei meriti raggiunti. Da settempedani abbiamo fatto il tifo per voi e continueremo a farlo perché quello che abbiamo vissuto come un sogno poi realizzatosi continuerà a darci gioie e soddisfazioni” - è stato poi l’auspicio espresso dal sindaco.
Alle sue parole si è unito l’assessore allo Sport della città di San Severino Marche, Paolo Paoloni: “Questo traguardo è tutto vostro perché viene da lontano, premia i vostri sacrifici e i vostri sforzi rispecchiando i valori di una società straordinaria”.
Poi la consegna di due targhe. La prima al presidente dell’Ad San Severino Volley, Cesare Martini, per “la splendida promozione nel campionato nazionale di serie B e per il ritorno nella categoria che compete alla grande tradizione pallavolistica settempedana”. La seconda al direttore sportivo, Giovanni Soverchia, per “l’impegno, la dedizione, la capacità e la conoscenza messe a disposizione della squadra per il raggiungimento della promozione del campionato nazionale di serie B di pallavolo”.
Riconoscimenti sono poi stati assegnati al primo allenatore, Adrian Pablo Pasquali, al secondo allenatore, Fabio Broglietti, e al capitano, Lorenzo Muscolini, che da 23 anni veste la maglia della società di volley cittadina.
Pergamene di ringraziamento “per la prestigiosa promozione” sono state consegnate, dal sindaco Piermattei e dall’assessore Paoloni, a tutti gli altri componenti del team Sios Novavetro: Mattia Belardinelli, Diego Boldrini, Fabiano Calisti, Matteo Di Felice, Ludovico Ferrara, Daniele Giorgi, Gabriele Marinozzi Osamudiame, Tommy Palombarini, Andra Petrocchi, Lorenzo Giuliano Plesca, Gaetano Rizzuto, Diego Romitelli, Kevin Vita.
L’Amministrazione comunale ha infine ringraziato i membri del direttivo societario: insieme al presidente, Cesare Martini, e al direttore sportivo, Giovanni Soverchia, il segretario, Sandro Casoni, l’economo, Stefania Caciorgna, il vice presidente, Veruska Marini, e il consigliere e storico componente del gruppo, Sergio Manuale.
Domenica 25 giugno, alle 19, nell'Abbazia Chiaravalle di Fiastra si terrà il tradizionale concerto commemorativo dell’onorevole Roberto Massi Gentiloni Silveri, ex tesoriere della Fondazione Giustiniani Bandini.
In programma musiche di Vivaldi, che saranno eseguite dalla Chamber Orchestra diretta dal maestro Licio Cernetti. Il violino solista sarà Pavel Berman, grande virtuoso della scena internazionale.
Durante l'evento si potranno ascoltare le “Quattro stagioni” (da il cimento dell'armonia e dell'inventione) opus 8. Ciascun concerto delle Quattro stagioni si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti.
L'organico di tutte le partiture consta di: violino solista, quartetto d'archi (violino primo e secondo, viola, violoncello) e basso continuo (clavicembalo, positivo, arciliuto).
Da ricordare come l'onorevole Roberto Massi Silveri fosse un appassionato violinista e amico del maestro Gino Brandi (quest'ultimo maestro del Cernetti). L'ingresso all'evento è gratuito.
Nel pomeriggio di ieri, al ristorante “Il Veneziano” sul lungomare di Civitanova Marche, si è tenuta la presentazione del libro "La mia irreversibile zerofollia, storia di un sorcino che ce l'ha fatta" alla presenza dell'autore Giulio Spadoni.
La serata è stata organizzata dal promotore culturale Aldo Caporaletti. All'incontro ha partecipato un numeroso e attento pubblico che ha interagito con l'autore sui contenuti del libro e sulla storia sensazionale della carriera di Renato Zero.
Una serata piacevole con il racconto di aneddoti vissuti da Spadoni nei suoi 45 anni di zerofollia, i suoi incontri privati e di lavoro con il suo mito, compresa la volta in cui gli ha fatto da controfigura indossando un suo abito di scena. Ricordi e foto legati alle origini marchigiane di Renato Fiacchini, in arte Zero, il cui papà Domenico nacque a Villa d'Aria di Serrapetrona.
A.S. Volley Lube comunica che il libero Francesco D’Amico non farà parte del roster biancorosso nella stagione 2023/24. Il giovane talento di Ostuni, tornato nel Club cuciniero nella passata stagione dopo la già proficua esperienza di qualche anno fa nella seconda squadra e nelle giovanili, si prepara a una nuova avventura. La volontà manifestata da “Ciccio” di aumentare il minutaggio per sfruttare il proprio talento e crescere il più possibile ha spinto la società a fare una scelta, ma come dice D’Amico “è un arrivederci".
Il saluto di Francesco D’Amico: “Sono onorato di aver disputato una stagione intensa con la Lube. Avere occasioni importanti di scendere in campo in un Club così prestigioso e disputare i match di Finale Scudetto mi hanno dato tante motivazioni, ringrazio tutti. Detto questo, ora per me è importante giocare titolare, non solo avere un buono spazio. Questo mi spinge verso nuove esperienze, ma chiarendo prima che il percorso in biancorosso è stato fantastico e lo rifarei mille volte, anzi il mio è un arrivederci".
"Non dipende solo da me, ma l’intenzione è quella di tornare e ripresentarmi con un bagaglio di esperienza ancora maggiore se la società vorrà - conclude - Pensare alla mia maturazione in campo ora è la priorità, ma sul lato umano sono dispiaciuto di lasciare la Lube e dei tifosi così passionali come i Predators, con cui ho un rapporto speciale”.
La Lube Volley ringrazia l’atleta per la dedizione e la professionalità durante la permanenza in biancorosso. A Francesco vanno un grande in bocca al lupo e un arrivederci!
Sul podio il vescovo di Camerino, monsignor Francesco Massara, in coppia con il sindaco, Alessandro Gentilucci, all’evento tenutosi ieri a Pieve Torina per lanciare i Campionati Nazionali Universitari di calcio balilla.
Il palazzetto dello Sport ha fatto da splendida cornice alle gare sportive che stanno animando questa settimana l’alto maceratese, ospitando scherma e calcio balilla, discipline differenti ma che attraggono entrambe migliaia di appassionati.
A Pieve Torina il CUS Camerino si è aggiudicato la medaglia d’oro per la scherma. Il sipario si è poi alzato sui campionati di biliardino dove a contendersi il titolo c’erano sindaci, il presidente del CUS, amministratori locali e regionali, i presidenti nazionale e regionale FIGEST, il presidente nazionale CUSI, rappresentanti dell’AVIS e tanti altri.
«Ringrazio Sua Eccellenza il vescovo per aver accolto l’invito a partecipare, interpretando appieno lo spirito dell’iniziativa, ovvero il rilancio e l’attenzione a tutto il territorio» ha commentato Gentilucci. «La ricostruzione non può essere soltanto strutturale ma deve passare per una via etica e di rigenerazione. Da Pieve Torina parte l’idea di un progetto che, tramite il calcio balilla, coinvolga tanti giovani a livello nazionale per creare un circuito a favore dell’inclusione».
Soddisfatto Nicola Colacicco, presidente della Lega Nazionale Calcio Balilla che ha voluto presenziare al torneo: «il calcio balilla è uno sport, ma soprattutto un gioco che ha accompagnato generazioni di ragazzi e che consente a tutti di potersi cimentare in una gara, grandi e piccini, maschi e femmine. Questa sua modalità generalista e di facile approccio è la chiave che spiega come ancora continui ad attrarre appassionati da tutto il mondo».
Infine, i ringraziamenti di Gentilucci a Enzo Casadidio e Matteo Capeccia, rispettivamente presidente nazionale e regionale della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (FIGEST) «per testimoniare la vicinanza di CONI, Figest e Lega ai nostri territori che, con grande determinazione, stanno cercando di rialzarsi, grazie anche a iniziative come queste».
Il giovane classe 2002 originario di Cuneo arriva per la prima volta nelle Marche e va a rinforzare il gruppo di schiacciatori biancorossi per la stagione 2023/2024. Dopo le giovanili passate a Verona, D’Amato cresce a Cuneo dove trova l’esordio in Seria A e gioca un campionato di A2 prima del trasferimento in Puglia ad ottobre del 2021, a Casarano.
Lo schiacciatore prosegue il suo percorso di crescita nel Girone Blu, con il trasferimento lo scorso anno in Calabria, a Palmi, dove chiude il campionato al terzo posto, cedendo poi al primo turno di Play Off contro la sua ex-squadra, Casarano.
Comincia una nuova avventura, la prima nelle Marche, “Non avevo mai giocato a Macerata ma conoscevo la squadra e la società, ne avevo sentito parlare molto bene anche da Azaria Gonzi, che ci ha giocato due volte”, racconta Davide D’Amato, “È stata una trattativa veloce, quando mi è stata proposta questa possibilità ho chiamato Marsili, che è stato mio compagno di squadra lo scorso anno, e mi ha confermato le buone impressioni avute”.
A Macerata ritroverai poi diversi giocatori incrociati come avversari nel Girone Blu, “In particolare Casaro e Zornetta, che sono giocatori importanti, ho anche incontrato Sanfilippo anni fa, ma tutta la squadra ha grande qualità. Non ho avuto ancora modo di parlare con il coach Castellano ma me ne hanno parlato tutti bene e non vedo l’ora di poterci lavorare insieme”.
Acque torbide e di un insolito colore marrone. Si presentava in queste condizioni un tratto del fiume Fiastra, nella giornata di ieri, nel territorio comunale di Loro Piceno.
L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini del posto che, osservando l’insolita cromatura dell’affluente del Chienti, lo hanno subito fatto presente alle autorità preposte.
Allertati dal sindaco Robertino Paoloni, sul luogo sono intervenuti i carabinieri forestali e il dipartimento Tecnico dell'Arpam, che avranno il compito di effettuare dei test da laboratorio per le analisi chimiche e batteriologiche volte a stabilire la qualità e salubrità delle acque del fiume.
Resta da capire da dove provenga lo sversamento e cosa o chi lo abbia provocato. Indagini in corso.
Venerdì 23 giugno si è svolta la Marcialonga dei Colli Moglianesi memorial Luciano Vita, una classica in notturna delle Marche. La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, è stata organizzata dal Runner’s Club Mogliano in collaborazione con L’Avis Mogliano, l’US Acli, la Fidal Marche e la Sacen Corridonia. Gli iscritti totali sono stati 450 di cui 165 alla competitiva Fidal di 8,5 km, 215 alla passeggiata di 3.5 km e 70 alla manifestazione per i bambini.
Il podio maschile della competitiva: primo, Marco Bianchi (Atl. Potenza PIcena); secondo, Christian Branchesi (Atl. Jesi); terzo, Angelo Amoroso (Atl. Civitanova). Le prime tre donne: Sophie Marr (Runcard); Caterina Cavarischia (ASD Bike Team Monti Azzurri); Cecilia Peroni (Atl. Civitanova Marche). I primi di categoria: Lampa Corrado (sm, Atl. Filottrano); Valerio Scheggia (sm35, Sacen Corridonia); Gianni Giansanti, (sm40, Avis Lattanzi Montegiorgio); Lorenzo Nardi (sm45, Polisportiva Servigliano); Fabrizio Sebastiani (sm50, ASD Bike Team Monti Azzurri); Patrizio Giorgi (sm55, Polisportiva Serralta); Stefano Bianconi (sm60, Podistica Pontelugo Bologna); Giammario Rossi (sm65, Atl. Ama Civitanova); Renato Bracalente (sm70, atl. Elpidiense Aido); Elpidio Cappelletti (sm75, Pol. Acli Macerata).
Le prime di categoria: Elena Ginobili (sf, Sacen Corridonia); Sara Cinquantini (sf35, Atl. Civitanova Marche); Tania Marcaccio (sf40, ASD Porto San Giorgio Runners); Francesca Cerolini (sf45, Atl. Civitanova Marche); Sara Sarnari (sf50, Atl. Civitanova Marche), Cristina Conti Maria (sf55, Atl. Amat. Osimo); Cinzia Spataro (sf60, Avis Lattanzi Montegiorgio): Anna Filomena Annessi (sf65, Pol. Acli Macerata); Gabriella Bancora (sf75, Avis Castelfidardo).
La classifica dei gruppo podistici: 1° Monti azzurri Colmurano (62); 2° Atletica Civitanova Marche (21); 3° Polisportiva Acli Macerata (19).
Al via, nella serata di venerdì, le fasi finali della XXXIV edizione del concorso “Musicultura”. Al timone di questi due appuntamenti serali, due veterani della conduzione televisiva e radiofonica, Flavio Insinna e Carolina di Domenico. Due personalità contrapposte, ma che si sono destreggiate egregiamente nel primo appuntamento, davanti ad un’arena quasi al completo.
Ad esibirsi sul palco gli otto vincitori del concorso, i migliori otto rimasti in gara dopo una selezione fra più di mille partecipanti. Cristina Verardo con “Ho finito le canzoni” ha rotto il ghiaccio, dando lo start alla serata; “era un momento no…poi un giorno il foglio bianco mi ha parlato ed io ho risposto”, afferma Cristina.
Dopo di lei tutti gli altri artisti si sono alternati a un parterre di ospiti d’eccezione composto da Paola Turci, Fabio Concato, Rachele Andrioli & coro a coro, Santi Francesi che sono tornati su questo palco dopo esserne usciti vincitori nell’edizione del 2021, quando si chiamavano The Jab (nel 2022 sono i vincitori di XFactor). All’appello è mancata Chiara Francini “cause di forza maggiore”, come lei stessa ha spiegato, e che ha dato appuntamento alla prossima edizione.
Durante la serata è stato ricordato Fabrizio Frizzi con un video che raccoglieva alcuni dei momenti migliori del presentatore su questo palco. Frizzi ha presentato Musicultura per varie edizioni, lasciando un ricordo indelebile nel cuore del pubblico.
Il main partner dell’evento è Banca Macerata, che per il vincitore del concorso ha stabilito un premio in denaro pari a 20 mila euro. Certo è, che come in ogni concorso musicale degno di essere definito tale, non esiste un solo premio artistico; infatti ci sono state altre due premiazioni che il gruppo Santamarea è riuscito a guadagnare: il “Premio miglior progetto discografico” disposto da PMI (produttori musicali indipendenti) e il “Premio per il miglior testo”.
Non sono di certo mancati momenti comici che hanno visto anche a partecipazione del sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli Insieme ad Insinna. I due hanno scambiato qualche battuta e con l’aiuto di un applauso di tutto il pubblico, hanno dimostrato “la fantastica acustica che questa splendida arena possiede”, come affermato da Parcaroli.
La serata si è conclusa con la presentazione di un podio provvisorio composto dagli artisti Zic, Santamarea e Cristina Verardo.
Questa sera il secondo e ultimo appuntamento che decreterà il vincitore ufficiale della XXXIV edizione del concorso. Ci saranno tanti ospiti noti, Ermal Meta con GnuQuartet, Dardust, Mogol e Gianmarco Carroccia.
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Auto finisce contro un albero: due feriti. Attimi di paura lungo la provinciale 10 Bivio Vergini, Intorno alle 5.45 di questa mattina, quando una Kia con a bordo due fratelli è finita fuori strada lungo l’arteria che collega Civitanova Alta con Montecosaro.
Il conducente è rimasto incastrato tra le lamiere della vettura: è stato necessario un delicato intervento dei vigili del fuoco di Civitanova per estrarlo dall’abitacolo. Il ferito è stato, quindi, trasportato a Torrette in ambulanza, mentre suo fratello è stato trasferito al nosocomio civitanovese.