Oggi pomeriggio a Roma si sta tenendo la Costituente nazionale di Futuro Nazionale, il nuovo partito di Vannacci. Tra i partecipanti anche Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche, unitosi al partito dopo essere uscito da Forza Italia, che lancia un messaggio chiaro: «Costruiamo il futuro nazionale con nuove opportunità per le persone».
«Il futuro del nostro Paese passa dalla capacità di trasformare le idee in scelte concrete, capaci di migliorare la vita delle persone e delle comunità. In quest'ottica, voglio suggerire alcuni spunti di riflessione e di azione che possano rafforzare il nostro impegno politico e amministrativo.
Dobbiamo essere credibili a livello locale, dimostrando con i fatti la nostra vicinanza ai cittadini e la capacità di dare risposte ai bisogni reali del territorio. La credibilità si costruisce attraverso l'ascolto, la presenza costante e la realizzazione di progetti che generino opportunità, sviluppo e coesione sociale.
Per questo è fondamentale continuare a lavorare come una squadra unita, valorizzando il contributo di tutti. Un partito organizzato, radicato sul territorio e vicino ai cittadini rappresenta la base indispensabile per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro migliore.
Solo attraverso una presenza concreta e una proposta politica chiara possiamo rafforzare il rapporto di fiducia con le comunità locali. L'obiettivo è offrire nuove opportunità alle persone, sostenere le famiglie, favorire la crescita economica e garantire servizi sempre più efficienti, mettendo al centro il bene comune e lo sviluppo del territorio».
Dopo il successo di “Pedalando Sorrisi”, che ha aperto il calendario di Primavera in Bici 2026 coinvolgendo numerosi bambini e famiglie, il prossimo 21 giugno la rassegna dedicata alla mobilità sostenibile proseguirà all’interno di Gustaporto con la Pedalata del Gusto.
L’iniziativa rappresenta un’occasione per promuovere la bicicletta non solo come mezzo di trasporto, ma anche come strumento di scoperta del territorio, di aggregazione e di valorizzazione delle peculiarità che caratterizzano Civitanova Marche.
Attraverso il percorso previsto, i partecipanti avranno l’opportunità di attraversare e conoscere luoghi che raccontano l’identità della nostra città, vivendo il territorio con tempi e modalità diverse, più vicine alle persone e alla dimensione autentica dei luoghi.
“La bicicletta è uno strumento straordinario per promuovere benessere, socialità e qualità della vita – dichiara l’Assessore alla Mobilità Sostenibile Roberta Belletti – ma è anche un modo per riscoprire il territorio da una prospettiva diversa. Con Primavera in Bici vogliamo continuare a promuovere una mobilità sempre più consapevole, capace di avvicinare le persone alla città e ai suoi spazi, valorizzando al tempo stesso le eccellenze che caratterizzano Civitanova”.
L’appuntamento del 21 giugno si inserisce nel programma di Gustaporto, offrendo l’occasione per rafforzare il legame tra la città e il suo porto, uno dei luoghi più rappresentativi dell’identità civitanovese. Eventi come questo contribuiscono a promuovere una maggiore conoscenza del territorio e delle sue peculiarità, trasformando una semplice pedalata in un’esperienza di scoperta e partecipazione.
Primavera in Bici 2026 proseguirà poi nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti pensati per valorizzare il territorio, promuovere la mobilità attiva e creare occasioni di incontro e partecipazione per cittadini e associazioni.
Un ringraziamento particolare va alle associazioni Energia Sport e Cultura APS e Civitanova Greenlife, che collaborano alla realizzazione del progetto e che, con il loro impegno, contribuiscono concretamente alla diffusione della cultura della mobilità attiva e della partecipazione sul territorio.
Il Trodica Calcio è lieto di annunciare l’arrivo in biancazzurro di Nicolò Capodaglio, difensore centrale classe 2005, che andrà a rinforzare il reparto arretrato in vista della stagione sportiva 2026/2027.
Nonostante la giovane età, Capodaglio può già vantare un percorso di assoluto valore. Cresciuto nel settore giovanile dell’Academy Civitanovese, ha maturato importanti esperienze tra Eccellenza e Serie D, indossando le maglie di Sangiustese, Montegranaro, Notaresco e Civitanovese, mettendo in mostra qualità tecniche, affidabilità e una spiccata personalità.
Difensore centrale moderno, dotato di una buona struttura fisica e di ampi margini di crescita, Nicolò rappresenta un investimento significativo per il presente e per il futuro del club. La società ha deciso di puntare su un profilo giovane ma già abituato a confrontarsi con categorie competitive, nella convinzione che possa contribuire in maniera importante al progetto tecnico biancazzurro.
Il Trodica Calcio accoglie Capodaglio con grande entusiasmo, certa che saprà mettere le proprie qualità al servizio della squadra e dei colori biancazzurri, affrontando con determinazione questa nuova sfida.
Per il difensore classe 2005 si apre ora una nuova avventura, con l’obiettivo di continuare il proprio percorso di crescita e contribuire ai traguardi della formazione biancazzurra nella stagione 2026/2027.
Benvenuto Nicolò e in bocca al lupo per questa nuova esperienza con il Trodica Calcio.
Pronto il calendario di Civitanova Estate 2026 per il mese di giugno. Un programma ampio e variegato, frutto di una sinergia virtuosa tra l’Amministrazione comunale, le associazioni, gli operatori culturali, le realtà sportive e le forze vive del territorio, pensato per offrire svago e partecipazione a cittadini e ai tanti turisti pronti a vivere l'inizio dell'estate.
Tra le iniziative in programma a giugno, spicca la prima grande novità: “Civitanova Senza Glutine”. Dal 25 al 28 giugno, il Lungomare Sud diventerà un polo di attrazione unico, interamente dedicato al mondo gluten free, con l’obiettivo di promuovere inclusione e attenzione alle esigenze di tutti.
“Inauguriamo una stagione che punta sulla qualità, sulla partecipazione e sulla capacità di innovare – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Il festival Civitanova Senza Glutine rappresenta una delle novità più significative del mese di giugno. Si tratta di un'iniziativa che amplia e qualifica ulteriormente l'offerta turistica della città, confermando la nostra attenzione verso eventi inclusivi, capaci di intercettare nuovi pubblici e di promuovere una cultura dell'accoglienza attenta alle esigenze di tutti. Con questo programma vogliamo offrire opportunità di svago e cultura, sostenere le attività del territorio e rafforzare l'immagine di Civitanova come destinazione dinamica, attrattiva e capace di rinnovarsi”.
Tra gli appuntamenti figurano la Settimana Culturale Civitanovese, le feste di Sant’Antonio e Santa Maria Apparente, la Fiera del Mare, il Civitanova Classica Piano Festival, gli appuntamenti di Gustaporto, la Pedalata del Gusto, l’anteprima del Veregra Street, “4 passi tra storia e meraviglia”, oltre alle iniziative sportive come il Campionato Regionale di Judo, lo Yoga Day e la regata velica Quattro Porti.
Nella Città Alta torna “Il Borgo Magico”, a cura della Proloco di Civitanova Alta, mentre il 29 giugno, all’ex Tranvia, si terrà una cena di beneficenza per raccogliere fondi destinati alla parrocchia San Paolo. Non mancheranno inoltre luna park, mercatini, mostre ed eventi diffusi in tutta la città.
“Abbiamo costruito un programma di giugno per valorizzare ogni area della città, grazie a un importante lavoro di squadra che ha coinvolto l'Amministrazione comunale, gli uffici, i Teatri di Civitanova, le associazioni, gli operatori economici, le realtà culturali e sportive. A loro va il mio sincero ringraziamento per l'impegno, la disponibilità e la collaborazione dimostrati. Stiamo inoltre definendo gli ultimi dettagli del programma di luglio, agosto e settembre: possiamo già anticipare che ci saranno importanti novità e appuntamenti di grande interesse che arricchiranno ulteriormente l'offerta estiva della città e che presenteremo nelle prossime settimane”.
Intervento dei vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi in località Maestà di Urbisaglia, dove un incendio ha interessato un ampio campo di grano.
L'allarme è scattato intorno alle 12.30, quando le persone impegnate nelle operazioni di mietitura hanno notato le fiamme e richiesto l'intervento dei soccorsi. In breve tempo il rogo si è propagato tra le coltivazioni, interessando una superficie di circa quattro ettari.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche, che hanno lavorato per ore per contenere e successivamente spegnere l'incendio, evitando che le fiamme potessero estendersi ulteriormente alle aree circostanti.
Presenti anche i Carabinieri per gli accertamenti di competenza e per supportare le operazioni di sicurezza nell'area interessata dall'emergenza. L'intervento si è concluso intorno alle 16, dopo le operazioni di bonifica e messa in sicurezza della zona.
Non si segnalano persone ferite o intossicate. Restano da chiarire le cause che hanno innescato l'incendio.
Sono state ricevute nei giorni scorsi in Municipio dal sindaco Denis Cingolani e dall’assessore allo Sport Filippo Maria Conti le squadre Vigor Basket Matelica, Matelica Volley e SS Matelica Calcio.
Gli atleti sono stati accolti in Comune per celebrare gli importanti risultati ottenuti durante la stagione sportiva e sono stati omaggiati personalmente dall’Amministrazione comunale. L’Under 19 Gold della Vigor Basket Matelica è stata premiata per lo straordinario percorso che l’ha condotta alle finali regionali di categoria. Il Matelica Volley ha ricevuto il riconoscimento per la promozione in Prima Divisione, conquistata a metà maggio, mentre gli Under 17 della SS Matelica Calcio sono stati celebrati per la vittoria del titolo di campioni regionali.
“Insieme al sindaco abbiamo avuto il piacere di accogliere in Comune alcune delle realtà sportive che stanno regalando grandi soddisfazioni alla nostra comunità, portando in alto il nome del territorio grazie all’impegno, alla passione e ai risultati ottenuti sul campo – ha dichiarato l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti.
Un riconoscimento speciale va alla squadra di basket Under 19, protagonista di un risultato mai raggiunto prima, con la storica qualificazione ai quarti di finale degli spareggi nazionali; alla formazione di volley, che ha conquistato il passaggio in Prima Divisione; e all’S.S. Matelica Under 17, vincitrice del Campionato Regionale.
Questi traguardi rappresentano il frutto del lavoro quotidiano degli atleti, degli allenatori, dei dirigenti e delle famiglie che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita. Sono successi che riempiono di orgoglio l’intera città e che testimoniano la qualità del movimento sportivo locale.
Personalmente credo fortemente nello sport come strumento educativo e formativo. Lo sport insegna il rispetto delle regole, il sacrificio, la determinazione, il valore del gruppo e la capacità di affrontare le difficoltà: è una vera e propria scuola di vita per i nostri giovani. L’importanza dello sport nella crescita dei ragazzi è ampiamente riconosciuta anche da numerose iniziative pubbliche dedicate al sostegno e alla valorizzazione delle nuove generazioni attraverso l’attività sportiva.
Per questo continueremo a sostenere e valorizzare i nostri giovani atleti, dando loro l’attenzione e l’importanza che meritano. Investire nello sport significa investire nel futuro della nostra comunità, offrendo ai ragazzi opportunità di crescita sana, inclusione e formazione.
A tutti gli atleti, ai tecnici, ai dirigenti e alle famiglie rivolgo le mie più sincere congratulazioni per i risultati raggiunti e l’augurio di continuare a vivere lo sport con entusiasmo, passione e spirito di squadra”.
l dibattito sul ruolo degli allenatori nei settori giovanili e sui valori che devono guidare l’attività sportiva di base torna al centro dell’attenzione attraverso la testimonianza di Stefano Manni, allenatore con licenza Uefa B ed ex tecnico di una squadra Pulcini della provincia di Macerata. In una lettera aperta, l’allenatore denuncia la propria esperienza e lancia una riflessione sul significato educativo del calcio giovanile, sostenendo che la crescita dei ragazzi debba prevalere sulla ricerca del risultato. Di seguito la sua lettera integrale.
"Scrivo questa lettera per denunciare pubblicamente quanto accaduto alla mia persona nella veste di allenatore di calcio di una squadra di pulcini primo anno della provincia di Macerata.
Salve mi presento sono Stefano Manni, allenatore di calcio con licenza Uefa B ed ex allenatore di una squadra Pulcini della provincia di Macerata.
In un contesto dove si parla ogni giorno di valori dello sport, di crescita dei ragazzi, di rispetto e di percorso educativo, trovo inaccettabile che si arrivi ad interrompere il lavoro di un tecnico a pochi giorni dalla conclusione naturale della stagione. Parliamo di bambini di 8-10 anni. Qui non può e non deve essere il risultato delle partite la base su cui si misura il valore di un educatore ancor prima di un allenatore.
Un allenatore dei Pulcini primo anno è prima di tutto un educatore che si mette in gioco. Studia, si forma, toglie tempo alla famiglia e al lavoro per stare con i nostri figli. Pretendere da lui vittorie immediate o un gioco da Serie A significa non aver capito nulla della scuola calcio. Significa tradire il patto educativo con le famiglie e con i ragazzi stessi.
Esonerare un tecnico in questa fascia d’età lancia un messaggio devastante: ai bambini insegniamo che si può essere mandati via alle prime difficoltà; agli altri allenatori che non vale la pena investire sui giovani perché il progetto non è tutelato; ai genitori che contano solo i risultati delle partite del week end.
Questa mia "denuncia" ha come unico scopo quello di ribadire quelli che dovrebbero essere i valori e gli insegnamentiche un allenatore dovrebbe trasmettere ai propri ragazzi senza il peso dei risultati. Tanto è che nell'attività di base il settore giovanile e scolastico non prevede classifiche. Gli allenatori, o meglio gli educatori/istruttori, si affiancano, si formano e si supportano. Non si esonerano a stagione in corso per motivi di risultato o come nel mio caso a una manciata di giorni dall'ultimo torneo della stagione semplicemente per impedirgli di salutare per l'ultima volta i suoi ragazzi e i loro genitori.
Lo sport di base ha bisogno di continuità, pazienza e coerenza. Se togliamo questo, ai ragazzi non resterà nulla se non l’ennesimo adulto che pensa solo a vincere.
Chi allena i Pulcini allena il futuro. Non licenziamolo".
La Giunta comunale di San Severino Marche ha accettato la donazione, da parte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, di due motori di aeroplani risalenti ai conflitti mondiali. Si tratta di reperti di eccezionale valore storico e culturale che andranno ad arricchire il patrimonio delle collezioni civiche settempedane.
A proporre la donazione, prontamente accolta dall’Amministrazione comunale, è stato il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto, al quale il sindaco e la Giunta hanno rivolto un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della memoria storica del territorio.
I due motori, custoditi per decenni all’interno dei laboratori del “Divini”, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione della tecnologia e dell’ingegneria meccanica del Novecento. La loro acquisizione da parte del Comune costituisce un’importante operazione di recupero, conservazione e valorizzazione di beni che raccontano una pagina significativa della storia dell’aviazione e dei grandi conflitti del secolo scorso.
L’Amministrazione comunale provvederà ora a individuare i percorsi espositivi più idonei per consentire a cittadini, studenti e turisti di ammirare questi affascinanti reperti, trasformandoli in strumenti di conoscenza e approfondimento storico per le future generazioni.
La donazione conferma inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola, territorio e comunità.
In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebra in tutto il mondo il 14 giugno, l'Avis Comunale di Tolentino rinnova il proprio impegno per la sensibilizzazione alla cultura della donazione con un gesto simbolico ad alto impatto visivo.
A partire dalla serata di sabato 13 e domenica 14 giugno la storica fontana sita in Via della Pace, da sempre punto di riferimento e simbolo della sezione Avis cittadina, si illuminerà interamente di rosso.
L'iniziativa, realizzata anche grazie al Comune di Tolentino, vuole essere un duplice omaggio: da un lato un immenso "grazie" a tutti i donatori che, con il loro gesto anonimo, gratuito e associato, salvano vite ogni giorno; dall'altro, un invito luminoso e visibile a tutta la cittadinanza, in particolare ai più giovani, a compiere questo fondamentale atto di solidarietà.
La carenza di sangue ed emocomponenti, specialmente con l'arrivo della stagione estiva, rappresenta una sfida costante per il sistema sanitario. Avis Tolentino coglie l'occasione di questa Giornata Mondiale per ricordare che donare è semplice, sicuro e fa bene anche a chi dona, grazie ai controlli medici periodici.
Un ringraziamento particolare va ai super-donatori che, instancabili nel dono e generosi nel mettersi a disposizione, hanno contribuito fino ad oggi con il loro lavoro e la loro professionalità a valorizzare la fontana simbolo di Avis, rendendo ancora più significativo questo gesto di comunità.
Per informazioni su come diventare donatori, è possibile contattare l'Avis Comunale di Tolentino scrivendo a tolentino.comunale@avis.it.
La Maceratese inaugura il mercato in vista della stagione 2026/27 con un innesto di esperienza e personalità. La società biancorossa ha infatti ufficializzato l'arrivo del difensore centrale Diego Conson, primo nuovo acquisto della squadra che sarà guidata da mister Stefano Alfonsi.
Classe 1990, Conson porta con sé un importante bagaglio maturato in una lunga carriera tra Serie C e Serie D, con oltre 400 presenze complessive all'attivo. Nel corso degli anni ha vestito le maglie di club prestigiosi come Reggina, Siena, Carrarese, Sambenedettese, Potenza, Forlì, Chieti e Prato, diventando un punto di riferimento nei reparti difensivi delle squadre in cui ha militato.
Nell'ultima stagione il centrale ha giocato con la Paganese nel girone H di Serie D, confermandosi come uno dei difensori più affidabili della categoria.La Maceratese punta così su un profilo di grande esperienza, capace di garantire solidità, leadership e conoscenza del campionato. Qualità che la società ritiene fondamentali per affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa e ambiziosa.
Entusiasta per l'inizio della nuova avventura, Conson ha espresso le sue prime sensazioni da giocatore biancorosso.
"Le prime impressioni sono state sicuramente positive. Già vedere questo stadio così rinnovato fa capire l'importanza e la serietà della società. Sono molto carico e non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura in un campionato che si prospetta duro sotto tutti i punti di vista. Sono consapevole però che una piazza come Macerata ti spinge a dare sempre il massimo, dal primo all'ultimo giorno, allenamento dopo allenamento".
Con l'arrivo di Conson prende dunque forma la nuova Maceratese, che affida a un difensore di comprovata esperienza il compito di guidare la retroguardia e trasmettere personalità a un gruppo chiamato a recitare un ruolo importante nel prossimo campionato.
La Cucine Lube Civitanova aggiunge esperienza e qualità al reparto centrali in vista della stagione 2026/27. Il club biancorosso ha ufficializzato l’ingaggio di Alberto Polo, atleta in arrivo dalla Sonepar Padova, pronto a vestire nuovamente la maglia marchigiana a distanza di anni dalla sua prima esperienza nella regione.
Originario di Bassano del Grappa, centrale di 202 centimetri, Polo aveva già lasciato il segno nelle Marche nella stagione 2014/15 con la B-Chem Potenza Picena, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria dei playoff di Serie A2 e conquistando il Premio Badiali come miglior Under 23.
Cresciuto nel settore giovanile di Trentino Volley, con cui ha vinto una Junior League, il centrale veneto ha poi costruito la propria carriera tra SuperLega e Serie A2, indossando le maglie di Romagna, Molfetta, Padova e Piacenza, affermandosi come uno dei profili più affidabili nel suo ruolo. Nel corso del suo percorso ha ottenuto anche il Premio Badiali in SuperLega nella stagione 2017/18.
La carriera di Polo ha conosciuto anche una lunga pausa forzata, seguita da un ritorno in campo che lo ha visto nuovamente protagonista con la maglia di Padova, fino all’ultima stagione chiusa con 31 muri vincenti, tra i migliori dati del campionato nel fondamentale.
Il centrale vanta inoltre importanti esperienze con le Nazionali giovanili e la Nazionale maggiore, tra cui il bronzo ai Mondiali Under 23, la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo e la vittoria alle Universiadi, dove è stato premiato come miglior muro.
“Sono felice di tornare nelle Marche, terra che amo e che conosco bene – ha dichiarato Polo –. Vestire la maglia della Lube è un onore e una grande opportunità. Dopo il mio percorso di ritorno, poter giocare in un top club rappresenta un importante traguardo personale. Darò il massimo per raggiungere obiettivi importanti insieme alla squadra”.
Soddisfazione anche nelle parole del tecnico Giampaolo Medei, che ha sottolineato il valore del nuovo innesto: “È un giocatore completo, affidabile e con grande esperienza in SuperLega. Potrà dare un contributo importante sia in campo sia nello spogliatoio, rappresentando un punto di riferimento per il gruppo”.
Con l’arrivo di Polo, la Lube rafforza così il reparto centrali puntando su esperienza, affidabilità e conoscenza del campionato.
POTENZA PICENA – Oltre 250 radunisti provenienti da tutta Italia hanno partecipato a Potenza Picena alla giornata celebrativa organizzata dal “Comitato Spontaneo Bracco Radar”, in occasione del settantesimo anniversario della costituzione dell’ex 14° Gruppo Radar dell’Aeronautica Militare, oggi 114ª Squadriglia Radar Remota.
L’iniziativa ha trasformato la città in un luogo di memoria e ritrovo per militari e civili, in servizio e in congedo, che nel corso dei decenni hanno operato presso i diversi enti succedutisi sul sedime storico. Con loro anche numerosi familiari, uniti nel ricordo e nel senso di appartenenza a una lunga storia di servizio alla Patria.
La mattinata si è aperta presso la Base Operativa della 114ª SRR, dove si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera che ha inaugurato il nuovo piazzale, seguita dagli interventi delle autorità presenti. Tra questi il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini, il generale di brigata Giacomo Ghiglierio, il colonnello Marco Attanasio, il capitano Luciano Speranza, il generale di brigata in congedo Gianni Spaziani e il luogotenente Giancarlo Lupo, insieme ad ex comandanti e rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica.
Nel suo intervento, il sindaco Tartabini ha sottolineato come “settanta anni di radar e di Aeronautica Militare abbiano consolidato un legame profondo con la comunità locale, una presenza che rappresenta un valore per la città”.
Successivamente i partecipanti hanno visitato le strutture della base, ripercorrendo luoghi carichi di storia e memoria aeronautica. Il gruppo si è poi spostato presso il Centro di Formazione Aviation English di Porto Potenza Picena, ex Base Logistica, dove è stata deposta una corona d’alloro in ricordo di tutti i caduti e di quanti hanno prestato servizio sotto queste insegne.
La giornata è proseguita con la celebrazione eucaristica officiata da monsignor Sandro Pierotti e concelebrata da Don Cesare Di Lupidio. Al termine della funzione è stata letta la tradizionale Preghiera dell’Aviatore, momento di intensa partecipazione emotiva.
A chiudere la manifestazione un pranzo conviviale presso il ristorante “Villa Anton”, occasione per rinsaldare legami, condividere ricordi e rivivere esperienze comuni tra generazioni di militari.
Il raduno è stato organizzato dal Comitato Spontaneo Bracco Radar, con la collaborazione del CEN.FOR.AV.EN. dell’Aeronautica Militare di Loreto, della 114ª Squadriglia Radar Remota di Potenza Picena e dell’Associazione Arma Aeronautica – sezione “Cap. Giulio Torresi”.
VISSO – Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi nella frazione di Rasenna, dove un anziano è rimasto coinvolto in un incidente con un bobcat.
Per cause ancora in corso di accertamento, l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo cingolato che si è ribaltato, finendo per intrappolarlo.
L’allarme è scattato intorno alle 10.30 e sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e di assistenza al ferito.
Vista la dinamica dell’incidente e le condizioni dell’uomo, è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza, atterrata nella zona per il trasferimento urgente del paziente in ospedale.
Le condizioni dell’anziano sono al momento al vaglio dei sanitari. Restano da chiarire le esatte cause che hanno portato al ribaltamento del mezzo.
TOLENTINO – Gli abbattimenti degli alberi lungo viale della Repubblica e in altre zone della città finiscono al centro della polemica politica. A intervenire è Sandro Bisonni di Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime forte preoccupazione per il taglio di numerosi esemplari e critica il modo in cui l'amministrazione comunale sta gestendo la vicenda.
Pur riconoscendo la necessità di garantire la sicurezza pubblica e di intervenire sugli alberi eventualmente compromessi, Bisonni contesta la mancanza di trasparenza nel percorso decisionale che ha portato agli abbattimenti.
«I cittadini continuano a ricevere rassicurazioni generiche – sostiene – ma non hanno avuto accesso a un quadro chiaro delle perizie tecniche, dei criteri adottati e delle eventuali alternative prese in considerazione prima di procedere ai tagli».
Secondo l'esponente di Avs, la sostituzione degli alberi abbattuti con nuove piantumazioni non può compensare nel breve periodo la perdita di esemplari cresciuti nel corso di decenni e che rappresentavano una componente importante del patrimonio verde cittadino.
Tra le questioni sollevate vi è anche quella relativa alla tutela dell'avifauna. Bisonni evidenzia come gli interventi siano avvenuti durante il periodo di nidificazione e chiede che vengano rese pubbliche le verifiche effettuate sulla presenza di eventuali nidi attivi e sulle misure adottate per la loro salvaguardia.
Per Alleanza Verdi e Sinistra, il tema degli alberi rappresenta un problema più ampio che riguarda la gestione del verde urbano e la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative.
«Troppo spesso – afferma Bisonni – vengono comunicate decisioni già assunte invece di aprire un confronto preventivo con la cittadinanza su questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita urbana».
Nel mirino dell'esponente ambientalista finisce anche l'assenza di strumenti di pianificazione dedicati al patrimonio arboreo. Secondo Avs, Tolentino sarebbe infatti priva di un regolamento del verde, di un piano arboreo e di una strategia complessiva per affrontare temi come l'adattamento climatico, il contrasto alle isole di calore e la prevenzione del rischio idrogeologico.
«Una città più sicura – conclude Bisonni – non è una città con meno alberi, ma una città che li cura, li monitora e li sostituisce soltanto quando strettamente necessario, attraverso percorsi trasparenti e partecipati».
Nei giorni scorsi i militari della Stazione di Potenza Picena hanno denunciato in stato di libertà due persone ritenute coinvolte in un episodio di truffa aggravata in concorso. Si tratta di una donna di 33 anni, residente nel Casertano, e di un uomo di 32 anni, residente nel Napoletano, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
L’episodio risale al 3 giugno 2026, quando una donna di 80 anni, residente a Potenza Picena, è stata contattata telefonicamente da ignoti sulla linea fissa di casa. Gli interlocutori si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, riferendo falsamente che il figlio della vittima si trovava trattenuto presso una caserma e che, per risolvere la situazione, sarebbe stato necessario consegnare con urgenza denaro e oggetti di valore.
Poco dopo la telefonata, alla porta dell’anziana si è presentata una complice incaricata del ritiro dei beni. La giovane, che si è presentata con il nome fittizio di “Fabiana”, è riuscita a convincere la vittima a consegnare diversi monili in oro, per un valore stimato di circa 7.000 euro.
Solo in seguito la donna ha compreso di essere stata vittima di un raggiro e ha sporto denuncia. Le indagini avviate dai Carabinieri, attraverso la ricostruzione dei fatti, l’analisi delle testimonianze e la descrizione fornita dalla vittima, hanno consentito di risalire all’identità dei presunti responsabili.
L’attività investigativa ha permesso così di interrompere la presunta “trasferta” criminale dei due soggetti sul territorio marchigiano.
I Carabinieri rinnovano infine l’invito alla cittadinanza, in particolare agli anziani, a prestare massima attenzione a questo tipo di raggiri: nessun appartenente alle forze dell’ordine o agli uffici giudiziari richiede denaro, gioielli o oggetti di valore per il rilascio di familiari o per il pagamento di cauzioni. In caso di telefonate sospette è fondamentale non assecondare le richieste e contattare immediatamente il numero di emergenza 112.
MACERATA – Musicultura aggiunge altri due nomi di prestigio a un cartellone già ricco di protagonisti. Saranno infatti Le Vibrazioni e Alan Sorrenti a completare il cast delle serate finali della XXXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in programma il 19 e 20 giugno all'Arena Sferisterio.
I due artisti saliranno sul palco sabato 20 giugno accanto agli ospiti già annunciati: Brunori Sas, Planet Funk, Giampaolo Morelli, Maria Antonietta & Colombre, Tosca, Santamarea e Riccardo Rossi.
L'evento approderà poi il 13 luglio in seconda serata su Rai 1, portando le immagini delle Marche e dello Sferisterio nelle case di milioni di italiani. Grazie alla diffusione di Rai Italia, il festival raggiungerà inoltre il pubblico internazionale.
Alla conduzione delle due serate tornerà la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, già protagonista dell'edizione precedente. Di Domenico ha definito Musicultura «un gigantesco servizio alla musica italiana», mentre Biggio ha parlato di «un'avventura umana incredibile».
L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente nella storica sede Rai di via Asiago a Roma. Nell'occasione sono stati annunciati gli otto vincitori del concorso: Rosita Brucoli, Claudio Covato, DDUMA, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giulia Trovò, MEZZANERA e Giovanni Toscano.
La conferenza ha confermato il forte legame tra la Rai e la manifestazione ideata e diretta da Ezio Nannipieri. Numerosi i dirigenti del servizio pubblico intervenuti per sottolineare il valore culturale e artistico del festival. Tra questi Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha indicato Musicultura come uno show capace di valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso una narrazione moderna e multimediale.
Apprezzamenti sono arrivati anche da Federico Zurzolo, direttore di RaiNews24, da Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Offerta Estero, da Luca Moriconi, vicedirettore della Tgr con delega alle Marche, e da Simona Grossi, vicedirettrice Palinsesti e Programmi di Rai Radio 1, che hanno evidenziato il ruolo del festival nella promozione della cultura musicale d'autore e del territorio marchigiano.
In rappresentanza della Regione Marche è intervenuta il sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, che ha definito Musicultura una «grande cartolina per la promozione del territorio» e una preziosa opportunità per i giovani artisti emergenti.
Prima delle serate finali, il festival vivrà uno dei momenti più attesi con "La Controra", il calendario di appuntamenti collaterali che dal 16 al 20 giugno animerà il centro storico di Macerata con concerti, incontri, presentazioni, mostre ed eventi gratuiti.
Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca, Brunori Sas e Gene Gnocchi, oltre agli otto vincitori del concorso.
MACERATA – Conclusa la tornata elettorale amministrativa, Marcello Marcelli annuncia la fine del periodo di autosospensione dal ruolo di vicepresidente del Comitato Civico Centro Storico di Macerata e il ritorno alla piena attività all'interno dell'organismo cittadino.
La decisione di sospendere temporaneamente il proprio incarico era stata assunta durante la campagna elettorale per garantire, come sottolinea lo stesso Marcelli, «la massima correttezza e autonomia del Comitato» rispetto alla competizione politica. Ora, archiviata la fase elettorale e rispettato il responso delle urne, il vicepresidente torna a occuparsi delle attività legate alla tutela, valorizzazione e promozione del centro storico cittadino.
«Riprendo il mio impegno con lo stesso spirito che ha sempre caratterizzato l'azione del Comitato – afferma Marcelli – contribuendo al dibattito pubblico attraverso proposte, idee e iniziative rivolte al bene comune».
Accanto all'attività nel Comitato proseguirà anche il percorso di Urbana Futura, realtà nata come lista civica e destinata ora a evolversi in un Think Tank permanente dedicato all'elaborazione di idee, progetti e proposte per il futuro della città.
Per Marcelli, infatti, la conclusione delle elezioni non rappresenta un punto di arrivo ma l'avvio di una nuova fase di impegno civico. Tra i temi che saranno al centro dell'attività figurano la rigenerazione urbana, il rilancio del centro storico, la qualità della vita, lo sviluppo economico e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
Nel suo intervento, Marcelli evidenzia come il Comitato Civico Centro Storico e Urbana Futura continueranno a operare su piani distinti ma complementari. Il primo manterrà il ruolo di rappresentanza delle esigenze e delle istanze del cuore della città, mentre il secondo si configurerà come uno spazio aperto di confronto, analisi e progettazione, rivolto a cittadini, professionisti, associazioni e realtà del territorio.
«L'obiettivo resta quello che ha sempre guidato il mio impegno pubblico – conclude Marcelli –: lavorare per una Macerata più viva, più attrattiva, più partecipata e più capace di guardare al futuro».
CIVITANOVA Marche – Momenti di paura questa mattina, poco prima delle 8, all’uscita della superstrada di Civitanova, dove un furgone si è ribaltato all’altezza della rotatoria per cause ancora in corso di accertamento.
Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo che, dopo aver sbandato, si è adagiato su un fianco. A bordo del veicolo viaggiavano tre persone, tutte rimaste ferite in modo non grave.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure agli occupanti del furgone prima di trasferirli in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per gli accertamenti del caso.
Nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli. Presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e del mezzo incidentato, e gli agenti della polizia locale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
MACERATA – Il pronostico è stato rispettato. La squadra costruita per vincere il campionato ha centrato l'obiettivo più importante della stagione. Davanti a un PalaVirtus gremito in ogni ordine di posto, il Basket Macerata supera 81-64 il Basket Tolentino in gara 3 della finale playoff, chiude la serie sul 2-1 e conquista la promozione in Serie C, categoria che ritrova dopo quindici anni di assenza.
Una vittoria meritata per la formazione allenata da Claudio Pepi, che ha saputo accelerare nei momenti decisivi della partita contro un Tolentino mai domo, capace ancora una volta di confermarsi la vera sorpresa della stagione.
Al di là del risultato sportivo, la serie finale tra Basket Macerata e Basket Tolentino ha lanciato un segnale importante per tutto il movimento cestistico provinciale. Le tre sfide playoff hanno infatti richiamato un pubblico numeroso e appassionato, con ottime cornici sia al PalaChierici di Tolentino sia al PalaVirtus di Macerata.
Proprio l'impianto maceratese, gremito in ogni ordine di posto per la decisiva gara 3, ha evidenziato alcuni limiti strutturali in termini di capienza e servizi. L'entusiasmo mostrato dai tifosi e i risultati raggiunti dalla società biancorossa sembrano infatti testimoniare come il basket cittadino meriti oggi una struttura più moderna e adeguata alle ambizioni della squadra.
La Partita
L'avvio sorride agli ospiti, che partono con grande determinazione e chiudono il primo quarto avanti sul 12-15. Nel secondo periodo Macerata aumenta l'intensità difensiva e trova maggiore continuità offensiva, riuscendo a ribaltare il punteggio e ad andare al riposo lungo sul 31-26, trascinata da un già ispirato Marco Tiberi, in doppia cifra all'intervallo.
La svolta arriva al rientro dagli spogliatoi. Le triple di Boffini e Tiberi scavano il primo solco importante, mentre Spina e Montanari contribuiscono ad allungare fino al 55-44 con cui si chiude il terzo quarto.
Tolentino prova a restare in partita e nel quarto periodo si riavvicina fino al 59-52, ma è proprio in quel momento che i padroni di casa sferrano il colpo decisivo. Un parziale di 11-2 spezza definitivamente l'equilibrio, con un incontenibile Boffini che realizza 10 dei suoi 23 punti proprio nella fase cruciale del match.
Gli ospiti alzano bandiera bianca solo nel finale, dopo aver lottato con orgoglio per tutta la serie. La sirena consegna così al Basket Macerata una promozione attesa e inseguita, coronamento di una stagione vissuta sempre ai vertici e conclusa nel migliore dei modi.
Per il Basket Tolentino resta comunque una stagione da applausi. Partita senza i favori del pronostico, la formazione allenata da coach Picotti ha saputo sorprendere tutti, arrivando fino alla finale playoff e proponendo per tutto l'anno una pallacanestro di qualità. Un percorso che lascia poche recriminazioni e tante basi solide per il futuro.
Tra i protagonisti della serata spiccano i 23 punti di Boffini e i 21 di Tiberi, autentici trascinatori della promozione maceratese. In doppia cifra anche Montanari con 13 punti e Formentini con 10. Per Tolentino il miglior realizzatore è stato Ancillai con 14 punti.
Dopo quindici anni di attesa, la festa può finalmente cominciare: il Basket Macerata torna in Serie C.
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ππππππ ππππππππ: Boffini 23, Spina 2, Tiberi 21, Severini, Iacobone, Soricetti 2, Torresi 8, Formentini 10, De Pompeis, Montanari 13, Illuminati, Panaro 2. All.Pepi
ππππππ πππππππππ Tiranti 9, Marconi 10, Ancillai 14, Nobili, Giacobini, Ponti 7, Marilungo 5, Pelliccioni 2, Gismondi, Salvatelli, Cobanaj 11, Giuliani 6. All.Picotti
ππππππI: Santangelo e Petracci
(Foto di Alfonso Alfonsi)
L’iter di adozione del Dpcm sulla nuova classificazione dei Comuni montani deve essere sospeso per evitare possibili ripercussioni economiche e sociali sui territori che rischiano di perdere il riconoscimento della montanità. È la richiesta avanzata dall’Anci nel corso della Conferenza Unificata dell’11 giugno, durante l’informativa resa dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.
A rappresentare l’associazione erano il presidente Gaetano Manfredi e il presidente del Consiglio nazionale Marco Fioravanti. Pur ringraziando il ministro per i chiarimenti forniti attraverso un’apposita informativa, l’Anci si è fatta portavoce delle preoccupazioni espresse da numerosi sindaci dei Comuni esclusi dalla nuova classificazione. Per questo motivo è stata formalmente chiesta la sospensione immediata dell’iter attuativo previsto dalla legge 131 del 2025, proponendo nel frattempo di continuare a erogare le risorse ai Comuni inseriti nel precedente elenco e, se ritenuto opportuno, di estenderle anche alle realtà che rientrano nei nuovi criteri.
La presa di posizione rappresenta una sorta di dietrofront rispetto al via libera inizialmente accordato alla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso febbraio. Al centro della contestazione restano i parametri individuati dalla riforma, che definisce i Comuni montani sulla base dell’altitudine media del territorio, fissata ad almeno 350 metri, e della presenza di aree caratterizzate da specifici livelli di pendenza.
Una questione che nelle Marche aveva già acceso il dibattito tra gli amministratori locali. Come riportato nei mesi scorsi da Picchio News, numerosi sindaci avevano denunciato il rischio di perdere strumenti considerati essenziali per la sopravvivenza delle aree interne, dalle deroghe per il mantenimento delle scuole ai benefici collegati alla sanità territoriale, fino ad alcune agevolazioni in campo agricolo.
Alla riunione era presente anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha evidenziato la necessità di valutare attentamente le richieste provenienti dai territori interessati. Pur condividendo gli obiettivi della riforma, Acquaroli ha sottolineato come l’applicazione dei nuovi criteri abbia generato situazioni considerate penalizzanti per alcuni Comuni, soprattutto in relazione a diritti storicamente riconosciuti nei settori sanitario, scolastico e agricolo. Il governatore ha inoltre ricordato il contenzioso avviato su scala nazionale dalle amministrazioni escluse, molte delle quali hanno presentato ricorso al Tar.
Tra i sindaci più attivi nella mobilitazione figura il primo cittadino di Urbino, Maurizio Gambini, che insieme ad altri amministratori ha promosso un ricorso per ottenere il riconoscimento dello status di Comune montano per le realtà escluse. Alcuni sindaci hanno inoltre deciso di sospendere la propria partecipazione all’Anci in segno di protesta.
Calderoli ha respinto la richiesta di sospendere il percorso di attuazione della riforma, ma si è detto disponibile a valutare eventuali modifiche qualora Regioni, Province e Comuni siano in grado di presentare una proposta condivisa all’unanimità. Il ministro ha comunque ribadito la volontà di preservare l’impianto della legge 131 del 2025, fondato su criteri oggettivi legati alle caratteristiche fisiche del territorio.
Le rassicurazioni del Governo sono contenute in un documento informativo di otto pagine che l’Anci trasmetterà ai Comuni interessati. Secondo il ministro, molte delle preoccupazioni manifestate derivano da una lettura non corretta della normativa e dei relativi provvedimenti attuativi. L’informativa precisa che il riparto del Fondo per lo sviluppo della montagna italiana relativo al 2025 sarà definito attraverso il coordinamento tra le Regioni, che potranno tenere conto anche delle esigenze dei Comuni compresi nel precedente elenco storico ma esclusi dalla nuova classificazione.
Nel documento viene inoltre chiarito che restano confermate le agevolazioni previste dalle normative regionali vigenti e che le misure statali attualmente in essere continueranno ad applicarsi fino al completamento della delega prevista dalla legge. Viene inoltre specificato che la nuova classificazione non inciderà sulle disposizioni riguardanti il dimensionamento della rete scolastica e non avrà effetti sulle misure previste nell’ambito della Politica agricola comune.
Le spiegazioni fornite dal ministero non sembrano però aver dissipato le preoccupazioni degli amministratori locali. I sindaci dei territori esclusi continuano infatti a chiedere garanzie formalizzate attraverso atti concreti e rivendicano il mantenimento dello status di Comune montano, ritenuto uno strumento fondamentale per sostenere servizi, popolazione ed economia nelle aree interne.
Ricordiamo che per il maceratese i comuni esclusi sono: Treia, Belforte del Chienti, Cingoli, Colmurano, Tolentino, Sant'Angelo in Pontano e Loro Piceno.