Intervento dei Carabinieri a Matelica, dove un operaio è stato denunciato dopo aver minacciato i militari intervenuti per sedare una lite e aver tentato di compiere un gesto estremo.
I Carabinieri della Stazione di Matelica, con il supporto del personale dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, hanno denunciato in stato di libertà un 33enne di nazionalità libica, domiciliato a Matelica, ritenuto responsabile dei reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
L'intervento è scattato all'interno di un immobile in fase di ristrutturazione, dove era stata segnalata una violenta lite tra alcuni operai. Una volta raggiunto il cantiere, i militari hanno individuato il 33enne in un forte stato di agitazione. L'uomo avrebbe manifestato l'intenzione di togliersi la vita, cercando di lanciarsi da una finestra situata al secondo piano dell'edificio.
I carabinieri hanno compreso immediatamente la gravità della situazione e sono intervenuti riuscendo a bloccarlo prima che potesse mettere in atto il gesto. Durante le operazioni di soccorso, però, il 33enne avrebbe reagito con violenza, opponendo resistenza e rivolgendo minacce ai militari nel tentativo di sottrarsi al loro intervento.
Dopo essere stato immobilizzato e messo in sicurezza, l'uomo è stato affidato al personale sanitario del 118 di Camerino, che ne ha disposto il trasferimento e il successivo ricovero nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Macerata.
Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato denunciato all'Autorità giudiziaria competente per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Il basket marchigiano alza la voce contro la composizione dei gironi della Serie B Interregionale. La decisione del Consiglio Federale della FIP di suddividere le squadre della regione in due gironi distinti e in due diverse Conference ha provocato la reazione di quattro società: Attila Junior Basket Porto Recanati, Pallacanestro Recanati 2001, Vigor Basket Matelica e Virtus Basket Civitanova Marche.
In un comunicato congiunto i club esprimono “sorpresa e profondo sconcerto” per una scelta ritenuta fortemente penalizzante sotto il profilo sportivo, logistico ed economico.
La stagione avrebbe dovuto rappresentare un momento di particolare entusiasmo per il movimento cestistico regionale. Con i ripescaggi di Metauro Basket e Taurus Basket Jesi, infatti, le Marche potranno contare su nove formazioni ai nastri di partenza della Serie B Interregionale, un numero che non si registrava da anni.
Una presenza così ampia aveva alimentato le aspettative di società e tifosi, pronti a vivere un campionato ricco di derby e confronti tra realtà vicine per storia, tradizione e appartenenza territoriale.
La suddivisione stabilita dalla Federazione ha però cambiato lo scenario. Quattro società marchigiane sono state inserite nella Conference Sud, una scelta che i club definiscono difficile da comprendere anche dal punto di vista geografico.
“Le Marche appartengono al Centro Italia – sottolineano le società – e questa collocazione appare priva di una logica territoriale”.
Il problema principale riguarda il girone E, nel quale sono state inserite alcune delle formazioni marchigiane. Secondo quanto evidenziato nel comunicato, il raggruppamento comporterà dieci trasferte con necessità di pernottamento e un chilometraggio complessivo superiore ai 9mila chilometri, con un significativo aumento dei costi organizzativi.
A suscitare perplessità è anche la composizione numerica dei gironi. Il girone E sarà infatti l’unico dell’intero campionato formato da 16 squadre, mentre il girone F della Conference Sud ne comprenderà 14 e gli altri raggruppamenti 15.
Una differenza che, secondo i club, determinerà una disparità di trattamento: le squadre inserite nel girone E dovranno affrontare una trasferta in più e quattro partite aggiuntive rispetto ad altre formazioni.
Le società contestano inoltre il fatto che, dopo la decisione della FIP di riammettere dieci squadre al campionato, gli effetti di tale scelta siano ricaduti proprio sulle realtà marchigiane.
“Parliamo di società che da anni rappresentano esempi di solidità, correttezza gestionale e affidabilità – si legge nella nota – riconosciute e rispettate nel panorama cestistico nazionale”.
Secondo i quattro club, la nuova organizzazione penalizza non solo le singole società, ma l’intero movimento regionale, privando il pubblico di molti derby attesi e aumentando il peso economico della stagione.
Per questo motivo viene chiesto alla Federazione un ripensamento della decisione, nel nome di criteri di equilibrio territoriale, ragionevolezza ed equità competitiva.
In caso contrario, le società annunciano che valuteranno “ogni iniziativa utile a tutelare i propri interessi e quelli dei rispettivi territori, anche nelle sedi competenti”.
Una presa di posizione forte che apre dunque un confronto tra il basket marchigiano e la Federazione sulla composizione dei campionati e sulla sostenibilità delle trasferte nella nuova Serie B Interregionale.
La quarta stagione consecutiva in Serie B Interregionale porta alla Halley Matelica un girone ricco di novità e nuove sfide. Il Consiglio federale della Fip ha infatti approvato la composizione dei sei raggruppamenti del campionato e la Vigor è stata inserita nel girone E, appartenente alla Conference Sud, lasciando il girone D della Conference Centro nel quale aveva militato nelle precedenti stagioni.
Un cambio che modifica sensibilmente il quadro delle avversarie e soprattutto aumenta le difficoltà dal punto di vista logistico. Il girone E sarà infatti composto da 16 squadre e vedrà la presenza di quattro formazioni marchigiane: oltre alla Halley Matelica ci saranno Pallacanestro Recanati, Attila Junior Porto Recanati e Virtus Civitanova.
A completare il raggruppamento due squadre abruzzesi, Amatori Pescara e Nuovo Basket Aquilano L’Aquila, una lucana, Virtus Matera, e ben nove formazioni pugliesi: Basket Corato, Action Now 2019 Monopoli, Adria Bari, Valentino Castellaneta, Virtus Molfetta, Dinamo Brindisi, Virtus Mesagne, Pallacanestro Nardò e Lions Bisceglie.
Un girone che si preannuncia quindi impegnativo non solo per il livello tecnico delle avversarie, ma anche per i lunghi spostamenti che attendono la formazione matelicese. La decisione di dividere le nove squadre marchigiane della Serie B Interregionale in due raggruppamenti e in due Conference differenti ha infatti portato alcune formazioni regionali nel girone D e altre, come la Halley, nel girone E.
Restano ancora da definire gli ultimi dettagli della stagione, con formula del campionato, date ufficiali e calendario che saranno comunicati dalla Federazione nelle prossime settimane.
Per la Vigor Matelica si apre dunque un nuovo capitolo in Serie B Interregionale, con un percorso che porterà la squadra a confrontarsi con realtà diverse e con trasferte inedite, mantenendo l’obiettivo di continuare a crescere nel panorama nazionale.
L’Accademia Marchigiani dell’Anno in Italia e nel Mondo ha premiato ieri,10 luglio, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, l’imprenditore Sauro Grimaldi, titolare della Grimaldi Costruzioni s.r.l. e già presidente di Confindustria Macerata, "per essere un imprenditore che ha trasformato l’attività di famiglia in un’azienda di riferimento nel settore edilizio, creando lavoro, opportunità locali e specializzandosi nel recupero e restauro del patrimonio artistico marchigiano".
L’imprenditore matelicese, laureato in Architettura a Firenze, ha preso in mano le redini dell’impresa di famiglia, trasformandola in una realtà di spicco del territorio. Importanti sono stati i contributi della Grimaldi Costruzioni durante i lavori post sisma del 1997 e del 2016. Grazie al suo impegno sono stati possibili i lavori di restauro e di recupero di edifici di culto e di interesse storico, tra cui il Museo Piersanti di Matelica, riconsegnato lo scorso dicembre alla comunità.
Grimaldi collabora, inoltre, con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e con il Ministero della Cultura per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.
Oltre a ricoprire incarichi di rilievo all’interno di Confindustria, fa anche parte del Gruppo Tecnico nazionale su Autonomia Strategica europea e Piano Mattei ed è stato presidente della Fondazione Mattei di Matelica. Nel corso della cerimonia sono stati premiati anche altri marchigiani che si sono distinti nei rispettivi ambiti professionali e istituzionali, tra cui il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Senatore Guido Castelli, per l'impegno profuso nel processo di ricostruzione e rilancio dei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia.
“È stato per me un grande onore premiare Sauro Grimaldi, un imprenditore matelicese che rappresenta concretamente i valori migliori della nostra regione: la serietà, il coraggio, la capacità di innovare e il profondo legame con il territorio – ha dichiarato l’assessore e membro dell’Accademia Barbara Cacciolari –. Dietro ogni impresa di successo ci sono visione, sacrificio, responsabilità e la capacità di creare opportunità di lavoro e crescita per l’intera comunità. Valorizzare le eccellenze imprenditoriali marchigiane significa riconoscere il ruolo fondamentale di quanti, ogni giorno, affrontano le sfide del mercato, investono, generano occupazione e contribuiscono alla tenuta economica e sociale delle nostre comunità. Il riconoscimento assegnato a Sauro Grimaldi è quindi motivo di orgoglio non soltanto personale, ma per tutto il territorio che rappresenta.
La cerimonia, come ogni anno, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, culturale e sociale, offrendo un’importante occasione per raccontare una regione ricca di competenze, energie e personalità capaci di distinguersi in Italia e nel mondo. Ringrazio l’Accademia dei Marchigiani dell’Anno, il presidente Mario Civerchia e gli esimi colleghi del nostro direttivo, per l’impegno con cui si promuove ogni anno il talento e l’identità della nostra regione. Celebrare le esperienze migliori delle Marche significa anche trasmettere fiducia alle nuove generazioni e dimostrare che competenza, passione e perseveranza continuano a essere le fondamenta dello sviluppo”.
Offrire un'opportunità di reinserimento professionale coniugando il sostegno economico con la cura e il servizio a favore della collettività. È questo l'obiettivo del nuovo progetto denominato "Over 60. Un’opportunità di lavoro per la comunità", un'iniziativa promossa e finanziata in sinergia da Regione Marche, Ministero del Lavoro, Unione Montana Potenza Esino Musone e dall'Ats 17.
Il bando mette a disposizione complessivamente 10 posti per lo svolgimento di attività temporanee e straordinarie di pubblica utilità, rivolgendosi specificatamente ai cittadini in stato di disoccupazione che siano residenti sul territorio regionale e che abbiano un’età compresa tra i 60 e i 66 anni.
Le mansioni previste dal piano di inserimento si divideranno in due macro-aree di intervento volte a potenziare i servizi dei municipi coinvolti. Quattro partecipanti saranno infatti destinati alla cura, alla custodia e alla manutenzione ordinaria degli spazi pubblici e delle aree verdi comunali, mentre gli altri sei profili saranno impiegati nel supporto diretto alla cittadinanza attraverso attività di accoglienza, servizi di trasporto sociale e assistenza logistica all'interno dei centri per le famiglie e dei centri di aggregazione pomeridiana.
Il progetto garantisce un rapporto occupazionale della durata di 12 mesi, strutturato su un impegno di 25 ore settimanali distribuite nell'arco di cinque giorni lavorativi. Le sedi operative delle attività saranno dislocate nei diversi comuni dell’Ambito territoriale sociale 17, toccando i territori di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.
Per poter accedere alla selezione e presentare la propria candidatura, gli aspiranti lavoratori devono risultare regolarmente iscritti al centro per l’impiego muniti di patto di servizio personalizzato sottoscritto e, contestualmente, non essere beneficiari di trattamenti di pensione previdenziale, ammortizzatori sociali o di altre misure di politica attiva del lavoro finanziate da enti pubblici.
Un'occasione di welfare attivo che il sindaco di Matelica Denis Cingolani e il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Rosanna Procaccini hanno voluto promuovere con forza, definendola un sostegno concreto per chi si trova in una fase complessa della propria vita lavorativa. La scadenza per l’invio delle domande è fissata per il prossimo 30 luglio, e gli interessati possono richiedere informazioni dettagliate contattando gli uffici dell'unione montana.
È stata ricevuta in Municipio dal sindaco Denis Cingolani Suor Elisea, la clarissa del Monastero Beata Mattia che da anni è impegnata al servizio della comunità matelicese. Da oggi, 7 luglio, Suor Elisea è ufficialmente una cittadina italiana, un traguardo importante che rappresenta una gioia condivisa dall'intera città.
"Oggi è una giornata di grande gioia e orgoglio per tutta la comunità di Matelica – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Ho avuto il privilegio di accogliere Suor Elisea e di ricevere il suo giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione. Da oggi è ufficialmente una nuova cittadina italiana.
Suor Elisea è un punto di riferimento fondamentale per la nostra città, da sempre impegnata nel donarsi agli altri con umiltà, amore e dedizione. Insieme alla sua congregazione porta ogni giorno vicinanza, ascolto e sostegno a chi ne ha più bisogno.
Questo traguardo non rappresenta soltanto un passaggio amministrativo, ma il riconoscimento ufficiale di un legame profondo che già univa Suor Elisea alla nostra terra e al nostro Paese. La sua scelta di diventare cittadina italiana ci riempie di gioia.
A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza, le rivolgo il più caloroso benvenuto. Grazie per tutto quello che fa per la nostra comunità. Buon cammino, viva l'Italia e viva Matelica".
MATELICA – È stato intitolato domenica al francescano Padre Bruno Giannini il piazzale nell’area retrostante la piscina comunale. La città ha così voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la vita spirituale e sociale della comunità matelicese.
Scomparso nel 2008, Padre Bruno viene ricordato con l’intitolazione di uno spazio pubblico molto frequentato, simbolo di incontro e quotidianità. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini e una delegazione giunta da Pennabilli, suo paese d’origine.
L’evento ha visto la presenza di diverse realtà associative e religiose del territorio, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Un ringraziamento è stato espresso dal Comune a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione, tra cui il Terzo Ordine Francescano, le confraternite locali, l’Unitalsi, il parroco don Ruben Bisognin e il Ministro Provinciale dei Frati Minori Padre Simone Giampieri, oltre ai gruppi e alle associazioni intervenute da Pennabilli.
Nel suo intervento, il sindaco Denis Cingolani ha sottolineato il valore simbolico della scelta: «Intitolare un luogo pubblico significa scegliere chi vogliamo continuare a ricordare e quali valori desideriamo trasmettere alle nuove generazioni. Padre Bruno è stato una guida, un punto di riferimento, un uomo capace di ascoltare e accogliere tutti».
«La piscina comunale è uno spazio di incontro e socialità – ha aggiunto il sindaco – e proprio qui il suo nome continuerà a raccontare la storia di un uomo che ha dedicato la propria vita agli altri».
Il Comune ha infine ringraziato la comunità francescana, il vicesindaco Rosanna Procaccini che ha coordinato l’iniziativa e tutti i cittadini che hanno partecipato alla cerimonia.
Entra nel vivo il mercato estivo nel campionato di Eccellenza Marche, con le formazioni della provincia di Macerata pronte a recitare un ruolo da assolute protagoniste nella stagione 2026/2027. A guidare le danze in queste ore è la SSD Montefano Calcio, che ha perfezionato un doppio innesto di grandissimo spessore per lo scacchiere del confermato mister Lorenzo Bilò.
Il primo volto nuovo per la mediana viola risponde al nome di Pedro Costa Ferreira, centrocampista portoghese classe 1991 reduce da un'ottima annata a Trodica condita da 7 reti. Il calciatore vanta un curriculum di assoluto prestigio con trascorsi nei vivai di Inter e Sassuolo, prima di esplodere tra i professionisti in Serie B con la Virtus Entella e in Serie C con piazze storiche del calibro di Lecce, Trapani, Messina, Teramo e Potenza.
Insieme a lui, il reparto avanzato del Montefano si arricchisce dell'ala destra Alessandro Cognigni, classe 2004 proveniente dalla Sangiustese VP ma già protagonista nelle stagioni scorse in Serie D con l'Atletico Ascoli e in Eccellenza con la maglia del Castelfidardo, dove si era messo in mostra siglando 5 gol.
Non resta a guardare il Chiesanuova Calcio che, dopo aver definito lo staff tecnico, ha inaugurato ufficialmente la propria campagna acquisti regalando a mister Roberto Monteneri il bomber Lorenzo Grassi. Il centravanti moderno classe 2004, cresciuto nel settore giovanile della Fermana con cui ha anche debuttato e segnato tra i professionisti, rappresenta il primo grande tassello piazzato dal neo direttore sportivo Ivan Falcioni.
Grassi è reduce dalle felici esperienze con Sammaurese, Brindisi e soprattutto con la Sangiustese VP, compagine con la quale si è laureato capocannoniere del massimo torneo regionale nella stagione 2024/2025 firmando ben 15 reti, prima delle 6 marcature messe a segno nell'ultima annata agonistica.
Restando a Treia, la neopromossa e ambiziosissima Aurora comunica ufficialmente di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere Matteo Barbacani per la stagione sportiva 2026-2027.
Classe 2007, per un’altezza di 185 cm, Barbacani è un estremo difensore giovane ed affidabile pronto a difendere i pali dell’Aurora per il prossimo campionato di Eccellenza.
Il giocatore ha iniziato il suo percorso agonistico giovanile nella Curi Pescara, per poi proseguire con il Pescara, partendo dall’Under 14 fino ad arrivare a disputare presenze importanti con la Primavera 2. Nella stagione 2025-2026 ha militato tra le file del Teramo nel Campionato di Serie D.
Anche il Matelica Calcio lancia un chiaro segnale di ambizione per il proprio centrocampo formalizzando l'ingaggio del forte Angelo Brunetti. Il classe 2002, originario della Campania ed ex Lanciano, si trasferisce in biancorosso dopo quattro stagioni e mezza vissute da capitano all’Olympia Agnonese nell'Eccellenza molisana, un'esperienza straordinaria certificata da ben 45 gol e circa 50 assist complessivi.
L'operazione, condotta in porto grazie al lavoro della presidentessa Sabrina Orlandi, del dg Andrea Scandurra e del capitano della squadra Paolo Ginestra, metterà a disposizione di mister Giuseppe Santoni un profilo di assoluto livello. La dirigenza matelicese ha già preannunciato che la rosa verrà ulteriormente potenziata a partire dalla prossima settimana con nuovi annunci e importanti conferme.
(Credit foto: SSD Montefano Calcio, SS Matelica, Chiesanuova Calcio)
MATELICA – Nuovo episodio di vandalismo ai Giardini Pubblici Libero Bigiaretti, dove ignoti hanno danneggiato alcune piante recentemente messe a dimora, strappandole dal terreno. Un gesto che segue, a pochi giorni di distanza, quanto accaduto in via Tiratori, dove erano stati presi di mira cestini, segnaletica e panchine.
L’Amministrazione comunale di Matelica esprime ferma condanna per l’accaduto, sottolineando come si tratti di un episodio particolarmente grave in un’area recentemente riqualificata con interventi di decoro urbano, pensati per restituire alla cittadinanza uno spazio più accogliente e fruibile.
Il Comune ha già provveduto al ripristino delle parti danneggiate, ma ribadisce che simili comportamenti rappresentano un danno non solo materiale, ma anche economico e sociale, che ricade sull’intera comunità.
Alla luce del ripetersi degli episodi e di una recente aggressione segnalata nella stessa area, l’Amministrazione annuncia un rafforzamento delle misure di controllo del territorio. È infatti in corso lo studio di fattibilità per potenziare il sistema di videosorveglianza nelle zone più sensibili, mentre verranno intensificati i pattugliamenti delle forze dell’ordine, anche nelle ore serali e notturne, con l’obiettivo di prevenire nuovi atti vandalici e individuare i responsabili.
Il Comune dichiara inoltre la volontà di procedere con “il massimo rigore” nei confronti di chi dovesse essere identificato. “Chi verrà individuato sarà chiamato a rispondere delle proprie azioni nelle sedi competenti”, viene sottolineato nella nota.
L’Amministrazione richiama infine al senso civico e al rispetto degli spazi pubblici, ricordando che la tutela del patrimonio comune è una responsabilità condivisa. “Matelica merita rispetto” ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani, evidenziando come gli investimenti sul decoro urbano siano stati pensati per famiglie, bambini e anziani.
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato i cittadini che collaborano con segnalazioni utili alla tutela del patrimonio pubblico, ribadendo che sicurezza, decoro e qualità della vita restano una priorità assoluta per l’Amministrazione comunale.
Oggi, 4 luglio, il Comune di Matelica celebra la Liberazione del San Vicino, una ricorrenza profondamente legata alla storia del territorio e alla memoria della Resistenza marchigiana.
Il massiccio del San Vicino fu infatti uno dei principali teatri della lotta di Liberazione nelle Marche, con epicentro nei territori di Braccano, Valdiola e Chigiano. Proprio qui, nel marzo del 1944, si combatté una delle pagine più significative della Resistenza regionale, quando il Gruppo Roti e il Battaglione Mario opposero una strenua resistenza alle ingenti forze nazifasciste.
I giorni successivi al 30 giugno 1944, data della liberazione di Macerata, rappresentano per queste comunità un momento di straordinario valore storico e civile, paragonabile a ciò che il 25 aprile rappresenta per l'intero Paese: la riconquista della libertà e l'affermazione dei principi che avrebbero trovato pieno compimento nella Repubblica e nella Costituzione italiana.
«Ricordare la Liberazione del San Vicino significa custodire una memoria che appartiene profondamente alla nostra comunità e che continua a parlare alle nuove generazioni – dichiara il sindaco Denis Cingolani –. La libertà, la democrazia e la pace non sono conquiste definitive, ma valori che devono essere difesi ogni giorno. Per questo il patrimonio della Resistenza e l'antifascismo, inteso come rifiuto di ogni forma di violenza, sopraffazione e negazione delle libertà democratiche, rappresentano ancora oggi un riferimento fondamentale per la nostra convivenza civile e per il futuro della Repubblica. Celebrare questa ricorrenza significa rinnovare l'impegno a costruire una società fondata sul rispetto della persona, sulla partecipazione e sui principi della nostra Costituzione».
Per celebrare l'anniversario, il Rifugio dei Prati di Gagliole ospiterà la Festa della Liberazione del San Vicino, promossa dalle sezioni ANPI del territorio.
L'edizione 2026 sarà dedicata in particolare al ruolo delle donne nella nascita della Repubblica e della democrazia italiana, nell'ottantesimo anniversario del referendum istituzionale e del primo voto alle donne. Ospite della giornata sarà la cantautrice Giulia Tripoti, che proporrà un repertorio dedicato all'universo femminile e al contributo delle donne alla storia civile del nostro Paese.
MATELICA – Un compleanno speciale e un traguardo che rappresenta un patrimonio per l'intera comunità. Nella giornata di ieri, 26 giugno, Ida Montanari ha festeggiato il suo 103° compleanno, circondata dall'affetto dei familiari e dall'abbraccio della città.
Per l'occasione il sindaco Denis Cingolani ha voluto farle visita personalmente, portandole gli auguri dell'amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza.
«Oggi la nostra comunità festeggia un traguardo straordinario – ha dichiarato il primo cittadino –. La nostra carissima concittadina, Ida Montanari, compie ben 103 anni. Raggiungere questa età con la sua lucidità e il suo sorriso è un dono immenso, non solo per la sua famiglia, ma per tutti noi».
Il sindaco ha poi sottolineato il valore che figure come Ida rappresentano per il territorio.
«Ida attraversa la storia della nostra comunità. Custodisce la memoria, le tradizioni e i valori più profondi della nostra terra. Rappresenta le nostre radici più forti ed è un esempio vivente di resilienza e saggezza».
A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera città, Cingolani ha infine rivolto un messaggio di affetto alla festeggiata.
«Desidero esprimere a Ida i sentimenti più sinceri di stima e ammirazione. Buon compleanno! Che questa giornata sia ricca di gioia e vissuta circondata dall'amore dei suoi cari».
MATELICA – Si sono concluse le indagini della Procura della Repubblica di Macerata su un cantiere della ricostruzione post sisma nel territorio di Matelica, dove i Carabinieri Forestali hanno accertato presunte irregolarità nella gestione di materiali contenenti amianto e nella conduzione dei lavori.
Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a quattro persone: due imprenditori edili, rispettivamente residenti nel Milanese e a Roma, un amministratore di condominio e un direttore dei lavori, entrambi di Matelica. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e violazioni della normativa urbanistico-edilizia.
L'attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Matelica nell'ambito dei controlli dedicati alla tutela del territorio, con particolare attenzione ai cantieri della ricostruzione dopo il terremoto del 2016.
L'inchiesta ha preso avvio nel maggio 2025, quando era prevista la demolizione di una delle due palazzine ad uso abitativo danneggiate dal sisma. Durante un primo controllo, alcune anomalie documentali hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.
Nel corso delle verifiche sono stati individuati elementi edilizi contenenti amianto ancora presenti nell'immobile destinato alla demolizione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la demolizione, se fosse proseguita senza una preventiva bonifica, avrebbe potuto provocare la dispersione nell'aria di fibre di amianto, con potenziali rischi per la salute degli operai e dei residenti della zona.
Una parte dei manufatti, tra cui canne fumarie e comignoli, era già stata rimossa e depositata nel sottoscala dell'edificio adiacente, senza le necessarie misure di sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici o dall'accesso degli addetti ai lavori.
Gli accertamenti hanno evidenziato che la rimozione dell'amianto non sarebbe stata eseguita nel rispetto della normativa vigente.
La legge prevede infatti che tali operazioni siano affidate esclusivamente a ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, con personale specificamente formato. Inoltre, prima dell'inizio delle attività deve essere predisposto e trasmesso all'AST competente il previsto Piano di Lavoro, documento obbligatorio per gli interventi di bonifica dell'amianto.
Le analisi effettuate dall'Arpam hanno confermato la presenza di materiali contenenti amianto tra i rifiuti derivanti dalla demolizione.
Nel corso del sopralluogo sono state inoltre individuate cisterne in cemento-amianto collocate nel sottotetto e ulteriori porzioni di canne fumarie ancora inglobate nelle murature.
Di fronte al potenziale rischio sanitario e ambientale, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dei due edifici, disposto dal Gip su richiesta della Procura. Un immobile è stato posto sotto sequestro per evitare la demolizione in presenza di amianto non bonificato, mentre l'altro ospitava un deposito incontrollato di rifiuti contenenti il materiale pericoloso.
Successivamente, una ditta specializzata ha predisposto il piano operativo previsto dalla normativa e ha provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dei materiali contenenti amianto.
Dopo la regolarizzazione delle procedure e il completamento delle operazioni di bonifica, il cantiere è stato dissequestrato, consentendo la ripresa dei lavori di demolizione e ricostruzione.
Resta ora aperto il procedimento penale nei confronti dei quattro indagati, ai quali la Procura contesta i reati emersi nel corso dell'inchiesta. La loro posizione sarà valutata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
MATELICA – Atti vandalici in via Tiratori, dove nei giorni scorsi sono stati danneggiati alcuni arredi e infrastrutture pubbliche. A renderlo noto è l'Amministrazione comunale, che ha comunicato di essere intervenuta tempestivamente per ripristinare le strutture compromesse e mettere in sicurezza l'area.
Nel dettaglio, ignoti hanno piegato un palo della segnaletica stradale e danneggiato un cestino per la raccolta dei rifiuti. A seguito delle verifiche effettuate, il Comune ha inoltre disposto la rimozione delle panchine presenti lungo la via, poiché risultavano deteriorate e deturpate da scritte e graffiti.
L'Amministrazione ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto, sottolineando come simili episodi rappresentino un danno per l'intera collettività, sia sotto il profilo economico sia per il degrado che arrecano agli spazi pubblici.
Per contrastare il fenomeno e prevenire nuovi episodi, il Comune avvierà uno studio di fattibilità finalizzato all'ampliamento del sistema di videosorveglianza nella zona interessata. Previsto anche un rafforzamento delle attività di vigilanza sul territorio.
L'ente richiama inoltre cittadini e giovani al rispetto del patrimonio pubblico e delle aree comuni, evidenziando come la tutela della città sia una responsabilità condivisa.
Con l'inizio della stagione estiva, l'Amministrazione segnala anche alcune lamentele relative al disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne, invitando tutti ad adottare comportamenti rispettosi delle regole della convivenza civile.
«Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto in via Tiratori – dichiarano il sindaco Denis Cingolani e l'assessore alla Polizia Locale Graziano Falzetti –. Gli atti vandalici e i comportamenti incivili non danneggiano soltanto beni materiali, ma colpiscono l'intera comunità. Per questo siamo intervenuti immediatamente e abbiamo deciso di rafforzare i controlli attraverso nuove telecamere. Rivolgiamo un appello a tutti, in particolare ai più giovani, affinché prevalgano il senso civico, l'educazione e il rispetto reciproco. Matelica è una città di tutti e tutti siamo chiamati a prendercene cura».
MATELICA – Un idraulico di 48 anni è rimasto ferito nella tarda mattinata di oggi a seguito di una caduta avvenuta all’interno di un cantiere in via San Rocco.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 12:00. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Camerino, che ha operato in collaborazione con il personale sanitario del 118 per prestare soccorso all’uomo.
Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul posto, il ferito è stato immobilizzato su una barella spinale. Le operazioni di recupero sono state effettuate con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale), utilizzate in situazioni operative complesse o in aree difficilmente accessibili.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri, per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dei fatti.
Un uomo di 76 anni è deceduto nel pomeriggio a causa di un malore improvviso che lo ha colpito mentre si trovava alla guida della propria autovettura nel territorio comunale di Matelica. L'episodio si è verificato intorno alle ore 16:45, lungo la strada Muccese. La vittima è Luciano Dolce, di Esanatoglia.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica, l'automobilista stava percorrendo l'arteria stradale quando ha avvertito i sintomi di un improvviso malessere fisico; l'uomo è riuscito a mantenere il controllo del mezzo il tempo necessario per accostare il veicolo sul bordo della carreggiata, con l'intento di chiedere soccorso.
Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118. Il personale medico ha avviato sul posto tutte le manovre di rianimazione necessarie nel tentativo di salvargli la vita, ma nonostante i prolungati sforzi dei soccorritori il 76enne non ha ripreso conoscenza e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche i carabinieri per i rilievi di rito.
MATELICA – Ha compiuto 100 anni Giambattista Boldrini, cittadino matelicese e ultimo testimone locale degli orrori della deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Una vita segnata dalla sofferenza ma anche dalla resilienza e dall’impegno costante nella testimonianza storica.
Nel 1944, durante i rastrellamenti tedeschi a Matelica, Boldrini venne catturato e deportato in Germania. Costretto ai lavori forzati per l’industria militare nazista, fu testimone diretto delle condizioni disumane dei campi e della morte per stenti di molti compagni di prigionia. Dopo la liberazione da parte delle truppe americane, fece ritorno in Italia.
Negli anni successivi, Boldrini ha continuato a raccontare la propria esperienza incontrando soprattutto i giovani, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria degli orrori della guerra e delle deportazioni, affinché simili tragedie non si ripetano.
In occasione del suo centesimo compleanno, ha voluto lasciare un messaggio semplice e diretto alla comunità: “Cerchiamo sempre il bene di tutti. Non approfittiamoci delle nostre posizioni: siamo sinceri, puliti e ammirevoli perché Dio ci vede in ogni momento della vita”.
Ai festeggiamenti è intervenuto anche il sindaco Denis Cingolani, che ha sottolineato il valore umano e storico della sua figura, definendo Boldrini “un pezzo di storia vivente” e un esempio di resilienza, dignità e attaccamento alla vita.
Il primo cittadino ha ricordato come la sua esperienza rappresenti un monito per le nuove generazioni sui valori di libertà, pace, democrazia e antifascismo, esprimendo a nome dell’amministrazione e della cittadinanza la più profonda gratitudine per la testimonianza offerta nel corso degli anni.
La comunità di Matelica si è così stretta attorno a Giambattista Boldrini per celebrare non solo un importante traguardo anagrafico, ma soprattutto una vita che continua a rappresentare un patrimonio di memoria collettiva.
Sono state ricevute nei giorni scorsi in Municipio dal sindaco Denis Cingolani e dall’assessore allo Sport Filippo Maria Conti le squadre Vigor Basket Matelica, Matelica Volley e SS Matelica Calcio.
Gli atleti sono stati accolti in Comune per celebrare gli importanti risultati ottenuti durante la stagione sportiva e sono stati omaggiati personalmente dall’Amministrazione comunale. L’Under 19 Gold della Vigor Basket Matelica è stata premiata per lo straordinario percorso che l’ha condotta alle finali regionali di categoria. Il Matelica Volley ha ricevuto il riconoscimento per la promozione in Prima Divisione, conquistata a metà maggio, mentre gli Under 17 della SS Matelica Calcio sono stati celebrati per la vittoria del titolo di campioni regionali.
“Insieme al sindaco abbiamo avuto il piacere di accogliere in Comune alcune delle realtà sportive che stanno regalando grandi soddisfazioni alla nostra comunità, portando in alto il nome del territorio grazie all’impegno, alla passione e ai risultati ottenuti sul campo – ha dichiarato l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti.
Un riconoscimento speciale va alla squadra di basket Under 19, protagonista di un risultato mai raggiunto prima, con la storica qualificazione ai quarti di finale degli spareggi nazionali; alla formazione di volley, che ha conquistato il passaggio in Prima Divisione; e all’S.S. Matelica Under 17, vincitrice del Campionato Regionale.
Questi traguardi rappresentano il frutto del lavoro quotidiano degli atleti, degli allenatori, dei dirigenti e delle famiglie che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita. Sono successi che riempiono di orgoglio l’intera città e che testimoniano la qualità del movimento sportivo locale.
Personalmente credo fortemente nello sport come strumento educativo e formativo. Lo sport insegna il rispetto delle regole, il sacrificio, la determinazione, il valore del gruppo e la capacità di affrontare le difficoltà: è una vera e propria scuola di vita per i nostri giovani. L’importanza dello sport nella crescita dei ragazzi è ampiamente riconosciuta anche da numerose iniziative pubbliche dedicate al sostegno e alla valorizzazione delle nuove generazioni attraverso l’attività sportiva.
Per questo continueremo a sostenere e valorizzare i nostri giovani atleti, dando loro l’attenzione e l’importanza che meritano. Investire nello sport significa investire nel futuro della nostra comunità, offrendo ai ragazzi opportunità di crescita sana, inclusione e formazione.
A tutti gli atleti, ai tecnici, ai dirigenti e alle famiglie rivolgo le mie più sincere congratulazioni per i risultati raggiunti e l’augurio di continuare a vivere lo sport con entusiasmo, passione e spirito di squadra”.
Prosegue la profonda ristrutturazione tecnica in seno alla Maceratese, in vista del prossimo campionato di Serie D. Il sodalizio del presidente Alberto Crocioni ha infatti comunicato che tre dei grandissimi protagonisti delle ultime stagioni non faranno parte dell'organico biancorosso: si tratta di Pablo Lucero, Armin Nasic e Leonardo Mastrippolito. Tre addii di assoluto peso che chiudono un ciclo storico, avendo contribuito in modo determinante prima alla memorabile vittoria del torneo di Eccellenza e poi al raggiungimento della salvezza diretta nel massimo campionato dilettantistico nazionale.
In cima ai saluti c'è quello dell'ex capitano Pablo Lucero, il cui nome resterà per sempre scolpito nella memoria della tifoseria per aver firmato il gol e il penalty decisivo nello spareggio finale che regalò alla Maceratese il ritorno in D, ad Ancona, contro il K Sport Montecchio Gallo.
Lascia Macerata anche Armin Nasic, centrocampista che ha saputo superare con una forza di volontà straordinaria un gravissimo infortunio, regalando nell'ultima stagione una rete pesantissima celebrata con una liberatoria corsa sotto la Curva Just, insieme al difensore Leonardo Mastrippolito, autentico esempio di affidabilità, serietà e spirito di sacrificio all'Helvia Recina.
Volgendo lo sguardo al campionato di Eccellenza, il Matelica sigla un colpaccio nel reparto avanzato. La società guidata dalla presidentessa Sabrina Orlandi è infatti riuscita a superare la fitta concorrenza di numerosi club regionali assicurandosi le prestazioni del talentuosissimo attaccante Diego Gigli. Classe 2006, considerato uno dei profili "under" più cristallini, ambiti e promettenti dell'intero panorama calcistico marchigiano, Gigli è cresciuto nel vivaio del Castelfidardo per poi esplodere definitivamente con la maglia dell'Osimana, dove ha realizzato ben 6 reti in un anno e mezzo nel massimo torneo regionale. Nella seconda parte dell'ultima stagione il giovane bomber ha difeso i colori del Trodica, portando a 7 i gol stagionali complessivi e dimostrando un fiuto del gol fuori dal comune per la sua giovanissima età.
L'accordo, che rappresenta la prima grande operazione in entrata per il Matelica, è il frutto del lavoro incessante condotto dal direttore generale Scandurra e dal capitano Paolo Ginestra, che hanno accolto il ragazzo al campo "Giovanni Paolo II" per blindare una pedina fondamentale in chiave offensiva e allestire una squadra competitiva. Accanto all'arrivo del gioiello Gigli, il Matelica ha puntellato la difesa ufficializzando l'innesto di Sebastian Greco. Il centrale classe 1997 approda in biancorosso dopo l'ultima annata vissuta da protagonista a Potenza Picena, culminata con la vittoria del campionato, e porta in dote alla squadra un bagaglio di esperienza notevole, maturato vestendo maglie prestigiose come quelle di Civitanovese, Tolentino, Montegiorgio e Trodica.
(Credit foto: Francesco Tartari e Matelica Calcio)
È di nuovo percorribile il tratto di strada "Crinacci" a Matelica. Danneggiata più volte dalle intemperie e dal maltempo, era rimasta chiusa per mesi per permettere i lavori di sistemazione. Dopo tanti disagi, è finalmente stata riaperta al transito.
“Con grande soddisfazione grazie all’impegno e al lavoro di tutti abbiamo riaperto il tratto di strada ‘Crinacci’ – ha commentato il sindaco Denis Cingolani –. Grazie alla ditta esecutrice dei lavori, al nostro UTC, agli operatori esterni, alla Polizia Locale e soprattutto ai nostri concittadini per la grande pazienza e sopportazione di questi mesi. Questa è Matelica, una città viva e dinamica che nonostante tutto cerca sempre di sistemare al meglio le diverse problematiche, affrontandole il più rapidamente possibile”.
Si è tenuta lo scorso venerdì (5 giugno) tra la palestra di via Spontini e i giardini della scuola, la festa dello sport organizzata dall’Istituto Comprensivo “E. Mattei” di Matelica. Un evento all’insegna dello sport e del divertimento, per chiudere in bellezza l’anno scolastico. A fine mattinata, la premiazione degli studenti e delle squadre che hanno partecipato alle competizioni.
Presenti alla giornata anche il sindaco di Matelica Denis Cingolani e l’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari.
“Una festa di fine anno bellissima, che ha visto la premiazione degli atleti e delle squadre della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Enrico Mattei’ – hanno dichiarato –. A tutti i ragazzi, alle docenti e a tutto il personale un augurio di buone e meritate vacanze!”.