D.OFF – Danza tutto l’anno, rassegna dedicata alla danza contemporanea, giunge al termine dell’edizione 2025-26 con l’ultimo appuntamento venerdì 8 maggio alle ore 21:00 presso la Fondazione Il Vallato di Matelica (Via Aristide Merloni 17B – ingresso posteriore).
La serata ospiterà la Compagnia degli Istanti nello spettacolo Intersection Mozart (primo studio), coreografia di Roberto Lori che nasce dall’urgenza creativa di esplorare l’eredità immortale di Wolfgang Amadeus Mozart, rintracciando nelle sue partiture quella “energia costruttiva” capace di generare ordine dal caos e bellezza dalla complessità. Non si tratta di una semplice trasposizione scenica della musica, ma di un’intersezione viva dove il classicismo si scontra e si fonde con la sensibilità odierna.
Il lavoro vedrà anche il coinvolgimento dei partecipanti al laboratorio coreografico D.Lab, percorso di formazione professionale nella danza contemporanea che accompagna giovani danzatori nel passaggio tra formazione di base e professionismo, creando opportunità concrete di crescita artistica e inserimento nel panorama della danza contemporanea italiana.
Anche la compagnia veneziana Tocnadanza sarà ospite dell’evento con Calci al vento, coreografato e interpretato da Erika Melli, con la musica di Paolo Lasagni. Il pezzo porta in scena riflessioni nel tempo, sul tempo, fuoritempo, anzitempo... dare calci al vento.
Con il costante intento di coinvolgere attivamente le realtà del territorio, alla serata prenderanno parte anche Centro Teatrale Sangallo con Vincent, per la coreografia di Ilaria Battaglioni, e Motus Danza con Oro, coreografia di Elisa Carletti, Miria Marinozzi e Federica Squadroni.
D.OFF – Danza tutto l’anno è organizzato da Art Hub, con la direzione artistica di Roberto Lori e la direzione organizzativa di Marika Errigo, con il sostegno della Fondazione Il Vallato di Matelica.
Le attività di Art Hub però non si fermano qui. Tutto è pronto, infatti, per la stagione 2026 del Festival D.Off – Incontro tra la danza e la città, di cui D.Off – Danza tutto l’anno è il naturale sviluppo. Da luglio a novembre il Festival porterà la danza contemporanea nazionale e internazionale in tutta Italia con numerose tappe da Nord a Sud della penisola, mantenendo sempre uno sguardo attento anche alle realtà artistiche dei territori, attraverso residenze artistiche, momenti performativi e occasioni di dialogo tra artisti, territori e comunità. La tappa di Matelica si terrà dal 30 agosto al 5 settembre, anticipata dal 24 al 29 agosto dalle residenze artistiche. La rassegna D.Off – Danza tutto l’anno si prepara invece a tornare ad ottobre per la stagione 2026-27.
Si è chiusa con un bilancio oltre le aspettative la prima edizione della “Settimana Matteiana”, la kermesse diffusa che ha riportato al centro del dibattito nazionale la figura di Enrico Mattei. Tra Matelica, Camerino, Macerata e Fabriano, cinque giorni di incontri hanno trasformato l'entroterra in un hub di storia e strategia energetica, ottenendo anche il prestigioso riconoscimento della medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica.
Il programma, promosso dalla Fondazione Enrico Mattei, ha preso il via a Matelica analizzando il legame tra il Mattei "politico" e quello "imprenditore", con i contributi di figure come Gian Mario Spacca e il rettore Graziano Leoni. Il momento clou è andato in scena al Teatro Piermarini con un focus sulla politica estera, che ha visto protagonisti esperti come Germano Dottori e Giuseppe Rivetti.
Non è mancato il ricordo legato alla Resistenza, con le celebrazioni del 25 aprile a Braccano, a testimonianza delle radici profonde che legano il fondatore dell'Eni ai valori della Liberazione.
Il successo dell'iniziativa è stato segnato dal forte dialogo con il mondo accademico e scolastico. L’Università di Camerino ha ospitato un approfondimento sulla sovranità energetica, mentre il dibattito conclusivo si è tenuto all’Università di Macerata, dove è stata ribadita la vitalità del pensiero matteiano.
Particolarmente significativa la partecipazione degli studenti: dai ragazzi del Liceo Scientifico "Vito Volterra" fino agli allievi dell'IPSIA "Don Enrico Pocognoni", premiati per un video dedicato alla figura del grande manager. «Il successo della serata al Piermarini e il coinvolgimento delle scuole dimostrano quanto Mattei sappia ancora parlare alle nuove generazioni», ha sottolineato il consigliere Rodolfo Minerva.
I vertici della Fondazione hanno espresso piena soddisfazione per l'evento. Il Presidente Ennio Donati ha messo in luce la modernità del pensiero di Mattei, mentre il Vice Presidente Mirko Giordani e il Segretario Michele Codoni hanno evidenziato rispettivamente l'importanza formativa per i giovani e il legame inscindibile tra sviluppo economico e identità del territorio.
L’iniziativa, che ha goduto di numerosi patrocini istituzionali, si candida a diventare un appuntamento fisso per la valorizzazione di un'eredità che continua a influenzare la geopolitica globale.
La Halley Matelica è già con le spalle al muro. In gara 1 degli ottavi di finale, i biancorossi cedono alla College Borgomanero per 91-106, pagando a caro prezzo un secondo tempo in cui l’energia e la profondità degli ospiti hanno fatto la differenza.
La squadra marchigiana riesce a restare in partita per due quarti, rispondendo colpo su colpo all’intensità imposta dai piemontesi. Nonostante una situazione complicata sul piano fisico – con diverse assenze e alcuni giocatori recuperati solo in extremis – la Vigor accetta la sfida sul ritmo, cercando di non farsi travolgere.
Nel primo tempo, però, sono soprattutto alcune disattenzioni difensive a permettere agli ospiti di condurre senza mai riuscire a dare lo strappo decisivo. La Halley si affida alle iniziative di Marrucci e al lavoro sotto canestro di Mozzi, bravo a guadagnarsi falli preziosi. Anche quando Borgomanero prova l’allungo sul +7 nel secondo quarto, i padroni di casa restano agganciati e, con un canestro allo scadere, chiudono sul 50-50 all’intervallo.
L’equilibrio si spezza al rientro dagli spogliatoi. Due triple del veterano Benzoni aprono la fuga del College, che alza ulteriormente l’intensità con Alberti e Buttiglione. In pochi minuti il divario si amplia fino al +15 e la Vigor, a corto di rotazioni e di energie, fatica a reggere l’urto.
Il solco si allarga ulteriormente in avvio di quarto periodo, quando Borgomanero tocca il +22. La Halley prova a reagire con orgoglio, accorciando fino al -14 grazie alle triple di Davico, ma gli ospiti controllano senza tremare e chiudono i conti con un successo netto e meritato.
Ora per Matelica la strada si fa in salita: mercoledì sera in Piemonte servirà un’impresa per riportare la serie in parità e guadagnarsi la “bella” davanti al proprio pubblico.
A fine gara, il tecnico Andrea Trullo analizza con lucidità: «Per le condizioni fisiche in cui siamo, questo era probabilmente l’accoppiamento peggiore. Per due quarti abbiamo retto contro una squadra molto fisica e atletica, ma alla lunga abbiamo pagato. Con rotazioni così ridotte è difficile mantenere alta l’intensità. Loro hanno meritato, ma in gara 2 proveremo a rendergli la vita difficile: non sarà semplice, ma abbiamo il dovere di provarci».
Halley Matelica – College Borgomanero 91-106 (serie 0-1) Parziali: 21-26, 29-24, 13-26, 28-30
Il Comune di Matelica esprime le più vive congratulazioni a Roberta Lezzerini per il prestigioso conferimento della “Stella al Merito del Lavoro” e del titolo di Maestra del Lavoro. L’importante onorificenza, attribuita con decreto del Presidente della Repubblica, rappresenta un riconoscimento di alto valore per quanti si distinguono nel proprio percorso professionale per competenza, dedizione, correttezza e contributo allo sviluppo delle realtà lavorative e sociali.
Roberta Lezzerini, impiegata amministrativa da oltre 27 anni presso la Grimaldi Costruzioni S.r.l. di Matelica, ha saputo incarnare pienamente questi valori, distinguendosi per professionalità e impegno costante nel proprio ambito lavorativo. Il riconoscimento, consegnato in occasione delle celebrazioni del 1° maggio presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, assume un significato ancora più importante poiché testimonia l’eccellenza e la qualità del lavoro espressi anche dal tessuto produttivo e umano della comunità matelicese.
L’Amministrazione comunale sottolinea come questo traguardo rappresenti motivo di orgoglio per l’intera città, esempio concreto di dedizione al lavoro e di trasmissione di valori fondamentali alle nuove generazioni. Il sindaco Denis Cingolani ha dichiarato: “Desidero esprimere, a nome mio personale e di tutta l’Amministrazione comunale, le più sincere congratulazioni a Roberta Lezzerini per questo importante riconoscimento. Il titolo di Maestra del Lavoro rappresenta un esempio concreto di come impegno, professionalità e senso del dovere possano essere riconosciuti ai più alti livelli istituzionali. Questo traguardo rende orgogliosa l’intera comunità di Matelica e testimonia il valore delle persone che, con il proprio lavoro quotidiano, contribuiscono alla crescita del nostro territorio e del Paese”.
Il richiamo a Enrico Mattei come simbolo di sovranità energetica e indipendenza nazionale è stato al centro dell’iniziativa che si è svolta a Matelica in occasione dei 120 anni dalla nascita del fondatore dell’ENI.
A intervenire è stato Marco Rizzo, che ha ribadito la centralità della figura di Mattei nel dibattito politico ed economico contemporaneo, definendolo “un punto di riferimento reale per chiunque voglia la sovranità dell’Italia”.
Nel corso dell’evento, Rizzo ha sottolineato il percorso politico della sua formazione, Democrazia Sovrana e Popolare, evidenziando la volontà di costruire un progetto politico orientato all’indipendenza del Paese e al rafforzamento della sua capacità decisionale in ambito energetico e internazionale.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione di Rosangela Mattei, nipote del fondatore dell’ENI, che ha preso la tessera del movimento, come sottolineato dallo stesso Rizzo, che ha parlato di "un rapporto consolidato nel tempo e oggi formalizzato con l’adesione al partito".
Presente anche una delegazione internazionale composta dall’ambasciatore algerino Mohammed Keliffi, dal console russo Dimitry Stodhkyn e dall’ambasciatore Bruno Scapini.
Nel suo intervento, Rizzo ha criticato l’attuale gestione delle politiche energetiche europee e nazionali, contestando le scelte adottate dopo la crisi russo-ucraina e sostenendo la necessità di un ritorno a una maggiore apertura commerciale internazionale.
“Vediamo con sconcerto che la figura di Mattei viene strumentalizzata – ha affermato – da chi si definisce sovranista a parole, ma poi asseconda le politiche imposte dall’esterno”.
Il leader di Dsp ha quindi ribadito la linea del movimento: “Vogliamo tornare alla situazione precedente alla crisi russo-ucraina, con la possibilità di commerciare con tutti i Paesi del mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dall’India alla Cina, nel segno della pace e della cooperazione tra i popoli”.
“L’indipendenza delle nazioni e la loro reciproca collaborazione – ha concluso Rizzo – hanno un volto preciso: quello di Enrico Mattei”.
Si è conclusa con un’adesione straordinaria e un profondo carico emotivo la ventunesima edizione della “Marcia sui Sentieri della Memoria”. L'iniziativa, che ha chiuso ufficialmente le celebrazioni per l'Anniversario della Liberazione nell'entroterra maceratese, ha assunto quest'anno una valenza storica eccezionale, arrivando all'indomani della visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel territorio.
L'evento, organizzato dalle sezioni Anpi “24 Marzo” e “Capitano Salvatore Valerio”, ha visto la partecipazione dei cittadini di Matelica, Gagliole, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco e San Severino Marche. Come da tradizione, tre distinti cortei sono partiti dai diversi centri per inerpicarsi lungo i percorsi che furono teatro della Resistenza del “Battaglione Mario”.
Il momento culminante si è svolto presso il monumento dedicato al Capitano Salvatore Valerio, dove è stata deposta una corona d’alloro per onorare i martiri del Monte San Vicino.
Durante la cerimonia, il presidente dell’Unione Montana, Denis Cingolani, ha espresso l'orgoglio delle comunità locali per l'attenzione ricevuta dal Capo dello Stato. "Il nostro Presidente della Repubblica ci ha onorato della sua presenza e ha voluto portare i festeggiamenti per la liberazione nella Città di San Severino Marche. Questo è stato un momento altamente solenne che ci ricorda come i valori sanciti dalla nostra Costituzione siano stati glorificati grazie al sacrificio delle persone che oggi commemoriamo".
Cingolani ha poi sottolineato l'importanza universale dei nomi citati dal Presidente Mattarella, da Don Enrico Pocognoni allo stesso Salvatore Valerio, lanciando un appello al mondo della scuola: "I giovani devono essere formati affinché contraddistinguano nel loro futuro le azioni benefiche di una giusta democrazia contro quelle negative di una dittatura. Il 25 aprile deve essere festeggiato ogni giorno, ricordando il sacrificio di chi ha dato la vita per tutti noi".
La celebrazione è stata anche l'occasione per ricordare l'ottantesimo anniversario della Repubblica e del primo voto alle donne, con un tributo alle "Madri Costituenti". La giornata si è chiusa con l'impegno collettivo a mantenere viva la "fiamma della memoria" come bussola attiva per una società che ripudia la guerra e promuove la solidarietà.
Sarà Matelica il cuore delle celebrazioni marchigiane del Primo Maggio 2026. In un contesto regionale che vedrà numerose iniziative diffuse su tutto il territorio, la manifestazione unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL Marche rappresenterà il momento centrale e più rappresentativo della Festa dei Lavoratori nelle Marche con la presenza dei segretari generali delle Marche di Cgil, Giuseppe Santarelli, Cisl, Marco Ferracuti, e Uil, Claudia Mazzucchelli.
Lo slogan, “Lavoro dignitoso”, lo stesso della manifestazione nazionale che quest' anno sarà a Marghera, sintetizza il significato politico e sociale dell’appuntamento: una rivendicazione che si colloca dentro le profonde trasformazioni del mondo del lavoro, attraversato oggi da innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuove forme di organizzazione produttiva. In questo scenario, il tema della dignità del lavoro torna al centro del dibattito pubblico, declinato attraverso la necessità di rafforzare la contrattazione, ampliare le tutele e costruire nuovi diritti adeguati all’Italia che cambia.
Il corteo partirà alle ore 11.30 dal piazzale antistante la Cattedrale di Matelica. Un momento partecipato e simbolico che attraverserà la città, coinvolgendo lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L'arrivo sarà in Piazzale Gerani, dove alle ore 12.00 si terrà l'intervento del sindaco Denis Cingolani e delle organizzazioni sindacali per una lettura delle sfide attuali, delineando proposte e priorità per il futuro del lavoro nella regione e nel Paese.
È terzo posto per la Halley Matelica. I biancorossi avevano già da ieri sera la certezza di non poter scendere più in basso in classifica dopo il ko di Recanati a Forlimpopoli e il successo odierno di Civitanova contro Vasto ha di fatto reso ininfluente il risultato della Vigor, che, pur ridotta ai minimi termini (out anche Mazzotti e Mattarelli, infortunatisi in settimana, ad aggiungersi ai lungodegenti Mariani, Eliantonio e Mentonelli), ha fatto il possibile sul parquet della Amatori Pescara, cedendo alla distanza quando le energie sono iniziate a scemare.
Coach Trullo, viste le condizioni di emergenza, lancia in starting five il giovanissimo Pacini, con il solo Mozzi (dominante nel pitturato) in mezzo all’area. La Halley fa fatica a contenere le folate degli abruzzesi, cui la vittoria serviva per andare a caccia della salvezza diretta o quantomeno del miglior piazzamento possibile nei playout, e scivolano anche a -8 sotto i colpi delle triple dei padroni di casa. Il punteggio fa un po’ l’elastico, ma all’intervallo lungo i biancorossi hanno impattato a quota 45.
Nella ripresa la Halley almeno in avvio ci prova, poi quando verso metà terzo periodo anche Mozzi lascia il parquet (botta all’anca da valutare nei prossimi giorni), la resistenza matelicese pian piano si sgretola. Coach Trullo è costretto a inventare, con il solo Fea come lungo di ruolo a disposizione e gli under a collezionare minuti di partita vera, e Pescara ne approfitta per allungare, anche se i biancorossi reggono l’urto fino in fondo.
Nessun dramma, ora per la Halley il pensiero si rivolge ai playoff, nei quali incontrerà i piemontesi della College Borgomanero, che hanno chiuso al sesto posto nel girone C. Si parte domenica prossima sul parquet della Palestra della Libertà, serie al meglio delle tre partite.
Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto una buona partita considerando le condizioni in cui eravamo, con praticamente un quintetto intero fuori visti gli infortuni a Mazzotti e Mattarelli che si sono aggiunti in settimana e l’aver perso strada facendo pure Mozzi. Ho inserito Pacini in quintetto per avere una rotazione in più e nei primi due quarti la squadra ha risposto bene. Abbiamo sbagliato qualche tiro da sotto di troppo pur costruendo ottime occasioni, poi nel secondo tempo le energie ci sono venute a mancare e non siamo più riusciti a tenere botta. Ora pensiamo a recuperare qualche energia e qualche giocatore e ci tuffiamo in questi playoff preparandoci allo scontro con Borgomanero".
AMATORI PESCARA-HALLEY MATELICA 89-76
PESCARA: D'Agostino 3, Magarinos 5, Fabris 6, Cocco 9, Morigi 13, Rajola, Porfilio 20, Tusuni 7, Bertoni 10, Lazzari 15, Mazzilli, Dervishi 1. All.: Di Iorio.
MATELICA: Marrucci 10, Pacini, Panzini 9, Galeassi 3, Mentonelli ne, Fea, Chiaraluce, Davico 12, Dell’Anna 13, Mattarelli ne, Mozzi 29. All.: Trullo.
ARBITRI: Antonelli, Racsan.
PARZIALI: 23-18, 22-27, 25-16, 19-15.
Tolentino e Matelica si spartiscono la posta in palio nell'ultima giornata del campionato di Eccellenza Marche. Allo stadio comunale "Giovanni Paolo II", la squadra di casa pareggia per 2-2 con i cremisi e ottiene il punto che gli garantisce la salvezza aritmetica senza passare dai play-out. Gli ospiti, invece, chiudono la stagione al quinto posto, ma senza playoff per via della distanza troppo ampia delle inseguitrici dalla Fermana seconda in classifica.
LE FORMAZIONI - Per mister Santoni una sola modifica rispetto alla formazione capace di espugnare lo stadio di Villa San Filippo sette giorni fa: Tomas Caleir viene preferito a D'Errico. Passarini, invece, propone dal primo minuto il classe 2008 Giuli a centrocampo. In avanti confermato Capezzani dietro la coppia Lovotti-Moscati.
LA CRONACA - Al 3' la prima chance è di Bucari, da piazzato. La sua punizione sorvola di poco la traversa, dopo il fallo conquistato sulla trequarti dall'ottima iniziativa di Pedrini. Un minuto più tardi non si fa attendere la replica ospite: Lovotti svetta di testa sugli sviluppi di corner e chiama Ginestra alla prodezza, con la sfera alzata sulla traversa con la punta delle dita.
Dopo le sfuriate iniziali, il ritmo della partita cala vistosamente, complici anche le temperature elevate di questa domenica di fine aprile. Tanto che l'arbitro, al 24', concede il cooling break.
Al 26' il Tolentino torna a farsi pericoloso con il tentativo di Capezzani dal limite, ben ribattuto da Ginestra. Improvviso arriva il vantaggio del Matelica al 38'. La difesa del Tolentino si fa trovare totalmente impreparata su un lancio lungo di Ginestra, Pedrini arriva al tiro indisturbato ma Roberto ribatte la prima conclusione. Il pallone, però, resta nella disponibilità di Merli, che rimette il pallone al centro dove arriva l'accorrente Montella che impatta di prima intenzione in acrobazia e trova un gran gol.
Il pareggio non tarda ad arrivare. Sulla punizione di Giandomenico, Ginestra si lascia scivolare il pallone dalle mani e Tomassetti può depositare la palla in rete da due passi (40'). È 1-1, il punteggio con cui si va all'intervallo.
SECONDO TEMPO - Un buco difensivo clamoroso della coppia di centrali del Matelica spalanca la via della porta a Moscati sul pronti-via. L'attaccante cremisi supera con un tocco sotto Ginestra per il vantaggio ospite al 47'.
La reazione dei locali è flebile e fotografata dalla punizione telefonata di Pedrini al 56'. I cremisi sono molto più ordinati e sfiorano il tris con la combinazione Giuli-Alberione, ma l'esterno argentino calcia altissimo.
Sempre ospiti più pimpanti nella ripresa. Al 65' Lovotti si mette in proprio, ma stecca il tiro. Al Matelica serve una scintilla. E quella scintilla arriva dai piedi del subentrato Edoardo Mengani, ex della sfida.
L'esterno offensivo si rende autore di una notevole azione personale e, dalla sua conclusione deviata, scaturisce il gol del pareggio. La palla, infatti, giunge fortunosamente sui piedi di Touray che deposita in rete dimostrando doti da bomber di razza in area di rigore (70').
Il gol restituisce vigore ai padroni di casa. Tittarelli di testa non inquadra lo specchio al 78'. Di nuovo Touray sfiora la marcatura all'85' con una bella girata che coglie l'esterno della rete.
Finale di partita piuttosto teso per il Matelica, coi tifosi in tribuna che compulsano il cellulare in attesa di aggiornamenti da Chiesanuova. In campo succede poco, anche nei cinque minuti concessi dal direttore di gara. L'attesa prosegue sino ad oltre il triplice fischio quando arriva la notizia ufficiale del pari tra Chiesanuova e Montegranaro. Il Matelica può così festeggiare la salvezza senza dover passare dalla forca caudina dei play-out.
Tabellino Matelica - Tolentino 2-2
MATELICA: Ginestra, Montella, Lapi, Bianchi L., Marino (66' Sfasciabasti), Bucari (50' Mengani E.), Bianchi D., Pedrini (66' D'Errico), Touray (85' Non in), Tomas Caleir (50' Tittarelli), Merli. All. Santoni
TOLENTINO: Roberto, Diouane, Tizi, Tomassetti, Giandomenico, Nunes De Melo, Alberione (63' Fontana), Lovotti, Capezzani (85' Papavero), Giuli (78' Garcia), Moscati. All. Passarini
Arbitro: Enrico Spadoni di Pesaro Assistenti: Lorenzo Vallesi di Macerata e Alessio Cantarini di Macerata
Reti: 38' Montella (M), 40' Tomassetti (T), 47' Moscati (T), 70' Touray (M) ammoniti: Touray, Diouane, Giandomenico, Tittarelli, Montella, D'Errico, Merli; espulsi: nessuno; corner 4-7; recupero: 3' (1°T) e 5' (2°T).
In occasione dell’Anniversario della Liberazione del 25 aprile, anche quest’anno la città di Matelica si è fermata a riflettere sull’importanza di questa giornata. Nella mattinata l’amministrazione comunale, capitanata dal vicesindaco Rosanna Procaccini, ha partecipato alla Santa Messa presso la cattedrale di Santa Maria e al corteo fino a piazza Mattei, dove sono state deposte due corone di alloro.
Contemporaneamente il sindaco Denis Cingolani è stato impegnato a San Severino Marche per l’evento organizzato in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel pomeriggio nella zona tra Gagliole e Matelica invece si è svolta anche quest’anno la Marcia sui Sentieri della Memoria, organizzata dalla sezione intercomunale “24 marzo” e dalla sezione “Capitano Salvatore Valerio” dell’A.N.P.I.
“Un omaggio doveroso ai martiri della Resistenza che diedero le loro vite in nome della libertà – ha commentato il sindaco Denis Cingolani al termine della marcia - Grazie al loro sacrifico oggi possiamo godere della democrazia e dell’immensa libertà sancita negli articoli della nostra Costituzione. Grazie agli organizzatori e ai cittadini presenti in questo momento così importante. Il 25 Aprile non va mai confuso o reso ambiguo: è la Festa della Liberazione dal regime nazifascista”.
A volte le grandi verità arrivano dalle voci più piccole. È il caso di Valerio, un alunno di quarta elementare dell'Istituto Comprensivo "Enrico Mattei", che ha preso carta e penna per scrivere una lettera a cuore aperto al sindaco di Matelica, Denis Cingolani. Un messaggio di rara potenza che l'amministrazione comunale ha deciso di condividere con orgoglio, vedendovi un monito per l'intera cittadinanza.
Nella sua missiva, il giovanissimo cittadino non usa giri di parole e punta dritto alla responsabilità degli adulti verso l’ambiente e il territorio. Valerio scrive: "Salve, sindaco sono un piccolo cittadino e le voglio chiedere di rispettare questa bellissima città. La prego di far rispettare le regole a tutti gli adulti di tipo: non inquinare, non incendiare le foreste... Perché l’uomo distrugge le bellezze di questa Terra. La prego che mi risponda. Da un suo cittadino. Tantissimi saluti da un bambino di 4ª elementare, Valerio".
Una richiesta di protezione verso la natura e la propria città che ha colpito profondamente il primo cittadino per la sua schiettezza e profondità.
Il sindaco Denis Cingolani ha voluto rispondere personalmente a Valerio, accogliendo il suo invito come un impegno solenne per l'amministrazione: "Caro Valerio, ho letto con attenzione la tua lettera e ti ringrazio per le parole sincere e per l’impegno che dimostri verso la nostra città e l’ambiente. Hai perfettamente ragione: non inquinare e non distruggere le nostre foreste è un dovere di tutti".
Cingolani ha poi rassicurato il bambino sul lavoro quotidiano del Comune: "Ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare i cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale, che è una ricchezza preziosa per tutti. Accolgo con piacere il tuo invito: continueremo a promuovere iniziative per educare grandi e piccoli, ma il contributo di ciascuno di noi è fondamentale".
Arriva fino a Palazzo Chigi la presa di posizione della famiglia di Enrico Mattei. Lo scorso 27 marzo, all’indirizzo Pec della Presidenza del Consiglio, sarebbe stata recapitata una diffida formale con un oggetto inequivocabile: stop all’utilizzo del cognome Mattei per il piano strategico promosso dal Governo. A firmarla è Pietro Mattei, uno dei nipoti dell’imprenditore scomparso nel 1962 in un incidente aereo rimasto tra i grandi misteri italiani. Lo zio, che non ebbe figli, lasciò la propria eredità ai nipoti, oggi al centro della vicenda.
Secondo quanto riportato in un'esclusiva da La Stampa, la decisione arriva dopo un periodo di osservazione delle politiche governative: "All’inizio ho detto vediamo che fanno, ma ora trovo inaccettabile quanto sta accadendo”, ha spiegato al quotidiano torinese Pietro Mattei, criticando in particolare le scelte su energia, immigrazione e politica estera. Nella diffida, l’utilizzo del nome di Mattei viene definito come uno strumento "finalizzato a scopi di propaganda", con il rischio di distorcere il significato storico e politico dell’azione del fondatore dell’Eni.
Il riferimento è al cosiddetto "Piano Mattei", con cui il Governo Meloni intende rafforzare i rapporti con i Paesi africani. Un’impostazione che, secondo gli eredi, sarebbe però "in totale antitesi" con la visione originale: quella di una politica energetica autonoma e di relazioni internazionali basate su accordi paritari. Non manca un passaggio critico anche sui rapporti con gli Stati Uniti: "Mattei li aveva sfidati, non era il loro servo", è una delle frasi più nette riportate nell’intervista.
Tra i punti più contestati c’è proprio l’approccio verso l’Africa. Il Governo richiama spesso il modello Mattei parlando di cooperazione non predatoria, ma per la famiglia il paragone non regge. Nella diffida si ricorda come l’imprenditore marchigiano investisse nella formazione dei giovani locali, inserendoli nelle strutture Eni e contribuendo allo sviluppo dei loro Paesi. Un metodo ritenuto molto distante dall’attuale gestione dei flussi migratori, giudicata più politica che strutturale.
La famiglia è pronta ad andare oltre la diffida. Pietro Mattei ha annunciato la possibilità di avviare un’azione legale sia civile che penale nel caso in cui il nome continui a essere utilizzato: "Stanno vendendo una scatola vuota", è l’accusa fatta dalle colonne de "La Stampa".
Parallelamente, si è aperto anche un contenzioso con l’Eni su alcuni beni appartenuti a Mattei. Gli eredi rivendicano oggetti personali, documenti e diverse opere d’arte del primo Novecento, tra cui due nature morte di Giorgio Morandi. Su questo fronte è già stata avviata una causa civile al tribunale di Macerata per la cosiddetta "petizione ereditaria". L’azienda ha replicato sostenendo che quei beni fanno parte del proprio patrimonio e che difenderà questa posizione in giudizio.
Abbiamo inoltre interpellato il fratello di Pietro Mattei, Paolo Mattei, che offre una lettura più distaccata della vicenda, pur condividendo la difesa del valore del 'Piano Mattei'. "Secondo me – spiega – si stanno mescolando piani completamente diversi: il Piano Mattei per l’Africa, l’azione politica del Governo e perfino scenari internazionali come la guerra in Medio Oriente. Sono livelli distinti che non dovrebbero essere sovrapposti".
Paolo Mattei sottolinea come, a suo avviso, il dibattito pubblico stia confondendo ambiti non comparabili: “Una cosa è il Piano Mattei, un’altra sono le scelte politiche dell’esecutivo e un’altra ancora le dinamiche geopolitiche tra Stati Uniti, Russia o Israele e Palestina. Non si può mettere tutto sullo stesso piano”.
Pur esprimendo critiche verso alcune letture della vicenda, si dice invece favorevole al richiamo al progetto originario: "Il Piano Mattei, in sé, è un’idea che condivido, perché i principi a cui si ispira sono ancora attuali rispetto alla visione di Enrico Mattei". E aggiunge: "Ma non si può confondere il giudizio politico generale con il contenuto del Piano. Sono ambiti diversi e vanno valutati separatamente".
Una Halley Matelica troppo brutta per essere vera capitola a domicilio contro i Lions Bisceglie. Gli ospiti, pur privi di Tartaglia e reduci da tre sconfitte in fila, trovano una grande serata da Festinese e Di Dio (43 punti sui 67 della squadra) e giocano una gara d’autorità contro una Halley troppo pasticciona in attacco e spuntata nelle percentuali
Bisceglie prende subito il controllo delle operazioni imponendo fisicità e atletismo. La Halley fa una fatica tremenda a trovare il canestro e pure quando costruisce come si deve fallisce tiri aperti e tiri liberi a ripetizione. La Vigor resta comunque in scia, ma quando nel secondo quarto si accende Di Dio (11 punti nella frazione) i biancorossi vacillano, scaraventati a -10 proprio poco prima dell’intervallo lungo da un canestro dalla media di Montanari (22-32).
La Halley prova a scuotersi al rientro dagli spogliatoi, ma sbatte contro il duo Festinese-Di Dio: l’ala spara tre triple in un amen, la guardia ci aggiunge un paio di invenzioni e i biancorossi sprofondano a -19 (33-52 al 28’ con la firma dall’arco di Sheqiri). Finita? Non ancora. La squadra di coach Trullo reagisce d’orgoglio e con un parziale di 9-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo si rifà sotto minacciosa (42-52 al 34’ con il canestro di Mozzi). I Lions replicano dopo il passaggio a vuoto, la Halley ha la forza di riportarsi fino al -8 (53-61) con due tiri liberi di Davico a meno di 3’ dalla sirena, ma sul ribaltamento di fronte Festinese trova l’ennesima bomba della sua serata di grazia e a rimbalzo Gueye subisce pure un fallo, che converte in due tiri liberi segnati. Un’azione da 5 punti quindi per i nerazzurri, che risalgono a +13 (53-66) e chiudono di fatto i conti.
La sconfitta di Senigallia a Termoli consente alla Halley di essere già sicura di un posto tra le prime quattro a una partita dal termine della regular season. Ma servirà un successo domenica sul campo della Amatori Pescara per blindare quantomeno il terzo e continuare a sperare nel secondo (in caso di ko di Civitanova). Ma in caso di sconfitta e contemporanea vittoria di Recanati a Forlimpopoli, la Vigor verrebbe scavalcata dai leopardiani chiudendo in quarta piazza.
Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto forse il minimo stagionale di punti nei primi due quarti finendo con 22 segnati. In attacco abbiamo sbagliato tantissimo, anche tiri aperti, mentre bene o male in difesa abbiamo retto, pur concedendo troppi rimbalzi e secondi tiri. Loro venivano da tre sconfitte consecutive e hanno giocato con grande intensità e ardore agonistico, ci hanno messo in difficoltà su tutte le palle contese, arrivavano sempre prima loro. Nel terzo e quarto periodo abbiamo provato a recuperare ma abbiamo sbagliato tiri liberi e tiri aperti. Sicuramente un passo indietro rispetto alle partite con Senigallia, Civitanova e Porto Recanati. Contraccolpo contro dal ko contro la Sì con te? Non direi, a Canosa non abbiamo avuto problemi e ci siamo allenati bene in settimana. Oggi invece dall’inizio ho visto che avevamo meno intensità e il fatto di non segnare mai ha contribuito a un po’ di scoramento. Ora dobbiamo resettare, siamo già dentro le prime quattro che era il nostro primo obiettivo, ma vincendo a Pescara siamo matematicamente terzi. Ma non sarà facile farlo perché loro si giocano la salvezza diretta".
HALLEY MATELICA-LIONS BISCEGLIE 58-67
MATELICA: Marrucci, Chiaraluce ne, Panzini 14, Galeassi ne, Mentonelli ne, Fea 2, Davico 10, Dell’Anna 3, Mazzotti 13, Mattarelli 3, Mozzi 13. All.: Trullo.
BISCEGLIE: Montanari 7, Di Dio 22, Spernanzoni, Gogishvili 2, Anibaldi 6, Del Rosso ne, Gueye 4, Sheqiri 5, Festinese 21. All.: Console.
ARBITRI: Pepe, Lisotta.
PARZIALI: 13-15, 9-17, 13-20, 23-15.
Sono terminati i lavori di rifacimento del manto stradale in località Ceresi, nel territorio comunale di Matelica. L’intervento è stato eseguito con carattere di urgenza per consentire il rapido ripristino della circolazione, compromessa dall’evento calamitoso verificatosi nei giorni scorsi in località Crinacci.
L’opera ha permesso di rendere la viabilità nuovamente percorribile in condizioni di maggiore sicurezza, migliorando l’accesso e la mobilità per residenti e automobilisti.
Sul tema degli interventi futuri, il sindaco Denis Cingolani e l’assessore ai Lavori Pubblici Rosanna Procaccini hanno spiegato che l’amministrazione ha già programmato un piano di asfaltature su più anni.
«Molti cittadini si chiedono quando verranno sistemate le altre strade – hanno dichiarato –. Abbiamo un piano pluriennale che ci consentirà, anno dopo anno, di intervenire su nuove arterie».
L’amministrazione ha inoltre evidenziato l’impegno nel reperire risorse aggiuntive, partecipando a bandi regionali ed europei per finanziare gli interventi di manutenzione.
«Ci scusiamo per i disagi arrecati – hanno aggiunto – ma l’obiettivo è arrivare progressivamente ad avere strade più sicure e percorribili per tutta la comunità».
Un percorso che, secondo il Comune, richiederà tempo ma che punta a garantire una riqualificazione complessiva della rete viaria cittadina.
Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità da parte dei Carabinieri della Compagnia di Carabinieri di Camerino, impegnati in un servizio di controllo del territorio nel comune di Matelica, finalizzato alla sicurezza stradale e al rispetto del Codice della Strada.
Nel corso delle operazioni, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata due giovani residenti a Esanatoglia.
Il primo episodio ha riguardato un 22enne di nazionalità macedone, fermato durante un posto di controllo alla circolazione stradale. All’atto dell’accertamento, il giovane ha esibito una patente di guida risultata falsa a seguito di verifiche documentali effettuate dai Carabinieri. Il documento è stato sequestrato e il conducente dovrà rispondere del reato di uso di atto falso.
Il secondo intervento ha interessato un 29enne, anch’egli residente a Esanatoglia, fermato alla guida della propria autovettura. Gli accertamenti hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge, configurando il reato di guida in stato di ebbrezza. Nei suoi confronti è scattata la denuncia e il ritiro immediato della patente ai fini della successiva sospensione.
Si sono concluse con un tragico epilogo le ricerche dell’uomo di 47 anni scomparso nelle scorse ore a Matelica (leggi qui). Il corpo senza vita è stato individuato in una zona particolarmente impervia, grazie al fiuto di un cane da ricerca in superficie del Soccorso Alpino e Speleologico Marche.
Le operazioni, proseguite senza sosta per tutta la notte, hanno visto impegnate le squadre di terra del Cnsas, supportate da droni, unità cinofile, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. L’area battuta, caratterizzata da tratti rurali e boschivi difficili da raggiungere, si estende tra Matelica e Camerino.
Il ritrovamento è avvenuto al termine di un’intensa attività di ricerca coordinata, resa ancora più complessa dall’assenza di segnale telefonico e dalla conformazione del territorio.
L’allarme era scattato nel pomeriggio precedente, quando la sorella dell’uomo, preoccupata per il prolungato silenzio, si era recata presso la sua abitazione. All’interno aveva trovato il cane, il telefono cellulare e i documenti personali, mentre l’auto risultava regolarmente parcheggiata nei pressi della casa.
Elementi che avevano fatto subito pensare a un allontanamento a piedi, probabilmente avvenuto poco dopo pranzo. L’uomo, impiegato in un’azienda locale e grande appassionato di montagna, potrebbe essersi diretto verso i sentieri della zona, dove si sono poi concentrate le ricerche.
Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e il massiccio dispiegamento di forze, ogni tentativo di salvarlo si è rivelato vano. Le autorità stanno ora lavorando per chiarire con esattezza le circostanze del decesso, ma al momento non sembrano emergere dubbi sulla natura volontaria del gesto. Nell’abitazione del 47enne è stato inoltre rinvenuto un biglietto.
“Oggi per Matelica è un giorno molto triste – commenta il sindaco Denis Cingolani - Abbiamo sperato fino all’ultimo che le cose non fossero andate così. Purtroppo, ogni sforzo è stato vano. Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale tutte le forze dell’ordine coinvolte, i Carabinieri, i Vigili del fuoco, la Croce Rossa Italiana, la Protezione civile, il Soccorso Alpino, i volontari e le persone care che sono state coinvolte nelle ricerche. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia”.
Sono ore di profonda angoscia per i familiari di un uomo di 47 anni, impiegato in un'azienda locale, di cui si sono perse le tracce dal pomeriggio di oggi, a Matelica.
L’allarme è scattato quando la sorella, preoccupata dal silenzio prolungato, ha raggiunto l’abitazione del fratello. Una volta entrata, la scoperta che ha dato il via alla mobilitazione: all'interno della casa c’erano il suo cane, il telefono cellulare e i documenti.
Anche l'auto del 47enne è stata ritrovata regolarmente parcheggiata nei pressi dell'abitazione, confermando l'ipotesi di un allontanamento a piedi avvenuto probabilmente poco dopo pranzo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della stazione locale, i Vigili del Fuoco e il personale del Soccorso Alpino (Cai). Essendo l’uomo un grande appassionato di montagna, le ricerche si stanno concentrando con particolare insistenza lungo i sentieri e le strade impervie tra Matelica e Camerino. Le operazioni, rese difficili dall'impossibilità di localizzare l'uomo tramite segnale telefonico, proseguono senza sosta anche con l’ausilio di unità specializzate.
Missione compiuta. La Halley Matelica fa il suo dovere, banchettando su ciò che resta dalla già retrocessa Canusium Canosa e riprende la marcia, accorciando a -2 sulla capolista Sì con te Porto Recanati sconfitta ieri dalla B-Chem Civitanova e tenendo quindi vive le possibilità di primo posto, oltre a conquistare 2 punti pesanti per il più ragionevole obiettivo di un posto tra le prime quattro.
C’è davvero poco da dire su una partita che di fatto non è mai iniziata, con i padroni di casa ridotti ai minimi termini e una Vigor che non ha fatto sconti, rispondendo a quello che era stato l’auspicio di coach Trullo dopo il ko di mercoledì: disputare una partita seria. C’è una parvenza di equilibrio solo nei primi minuti di gara, ma il vantaggio della Halley lievita presto oltre la doppia cifra, con i biancorossi a regalare anche spettacolo e schiacciate. Il +31 di metà gara (33-64) è la logica conseguenza dell’evidente disparità di valori in campo e già di fatto una condanna per i pugliesi. L’allenatore vigorino gestisce le rotazioni nella ripresa, dà ampio spazio a tutti, compresi i giovanissimi Galeassi e Chiaraluce (che trovano entrambi i primi punti in carriera in prima squadra) e l’unico brivido arriva a 5’ dalla fine, quando una schiacciata di Mattarelli fa staccare una parte della struttura del canestro, senza impedire comunque il regolare svolgimento della stessa fino alla sirena.
La Vigor incassa una vittoria preziosa, che riporta il sereno in vista del doppio confronto che chiuderà la regular season: il match casalingo di domenica prossima con i Lions Bisceglie e poi la trasferta sul campo della Amatori Pescara.
Così coach Trullo a fine partita: "Nel primo quarto c’è stata partita, perché noi abbiamo trovato tanto il canestro ma loro sono riusciti comunque a fare buone cose. Nel secondo quarto abbiamo messo un po’ più di agonismo in difesa, in attacco abbiamo trovato spazi che non sempre troviamo correndo un po’ di più e la partita a quel punto era decisamente indirizzata. Comunque siamo stati bravi perché questa era una partita in cui avevamo tutto da perdere e invece l’abbiamo affrontata con l’atteggiamento giusto. Sono contento poi nel secondo tempo di aver potuto dare spazio a due ragazzi del nostro settore giovanile come Galeassi e Chiaraluce. Ora ci aspettano due partite toste per cercare il miglior piazzamento possibile nei playoff, a partire da quella di domenica contro Bisceglie che è uno scontro diretto determinante per entrare nelle prime quattro".
CANUSIUM CANOSA-HALLEY MATELICA 71-108
CANOSA: Santangelo 1, Di Camillo 3, Vernich 18, Falappi 12, Sipovac 18, Di Giulio 3, D'Amico 5, Catalano 4, Ogbeifo 7.
MATELICA: Marrucci 10, Chiaraluce 4, Panzini 5, Galeassi 4, Mentonelli ne, Fea 4, Davico 12, Dell'Anna 12, Mazzotti 23, Mattarelli 15, Mozzi 19. All.: Trullo.
ARBITRI: Galieri, Falamesca.
PARZIALI: 20-35, 13-29, 16-19, 22-25.
Si è svolta ieri (11 aprile) al bike park “La Cavetta” di Matelica la seconda edizione della Matelica Race Cup, la gara di mountain bike cross country giovanile under 13 che ha accolto le scuole di ciclismo di tutta la regione Marche nell’ambito della Conero Cup Baby.
Dopo il ritrovo alle 14, l’inizio delle gare alle 16 su tracciato modulabile a seconda della categoria e arricchito con ostacoli tecnici, rock garden e zona tronchi.
Dopo la premiazione dei giovani atleti, è stata offerta una merenda ai bambini partecipanti e una bottiglia di Verdicchio ai direttori sportivi. È stato riservato anche un omaggio speciale alle società più numerose.
Un evento di grande interesse sportivo reso possibile solo grazie al notevole sforzo organizzativo dei dirigenti del Gruppo Ciclistico Matelica. Presenti i vertici di FCI, ovvero il presidente provinciale Francesco Baldoni e il presidente regionale Massimo Romanelli.
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al direttivo del gruppo ciclistico Matelica, che con impegno, dedizione e professionalità ha reso possibile la realizzazione di questo evento, curandone ogni dettaglio e garantendo un’eccellente riuscita – ha dichiarato l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti –. Un plauso speciale va a tutti i partecipanti, che hanno animato la competizione, regalando al pubblico una giornata di sano agonismo e grande divertimento. Giornate come questa rappresentano molto più di una semplice gara: sono occasioni preziose per promuovere i valori autentici dello sport, ma anche per riscoprire il piacere dello stare insieme e del divertirsi in modo sano.
Come assessore allo Sport, credo fermamente che investire nello sport significhi investire nel benessere della nostra comunità, soprattutto delle giovani generazioni.
Con l’auspicio di poter replicare e far crescere ulteriormente appuntamenti di questo tipo, rinnovo i miei complimenti a tutti coloro che hanno contribuito al successo della giornata.
Lo sport è vita, è energia, ma soprattutto è divertimento. Continuiamo a coltivarlo insieme!”
MATELICA – Una giornata speciale ha illuminato Matelica, con la comunità che ha celebrato il centenario di Lina Catarini. La signora ha festeggiato i suoi 100 anni circondata dall’affetto della famiglia, tra cui il figlio dottor Osvaldo Ubaldi, stimato medico di famiglia che per molti anni ha prestato servizio nel territorio, i nipoti e i pronipoti.
A rendere omaggio alla nuova centenaria è stato anche il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, che ha portato i saluti e gli auguri dell’intera amministrazione comunale: “Ancora tantissimi auguri a Lina per questo traguardo speciale! A nome della Città di Matelica le auguro ancora tanti altri compleanni da festeggiare tutti insieme”, ha dichiarato.
Un momento di gioia e di festa che ha visto la città unirsi idealmente alla famiglia di Lina, celebrando non solo la sua età, ma anche una vita ricca di affetti, ricordi e valori condivisi.