Matelica

Matelica, frana tra Colle Tenuto e Poggeto: gli operai comunali liberano la strada in tempo record

Matelica, frana tra Colle Tenuto e Poggeto: gli operai comunali liberano la strada in tempo record

Il maltempo che ha colpito l'entroterra negli ultimi giorni ha lasciato il segno nel territorio di Matelica. Questa mattina uno smottamento ha interessato l'arteria che collega le località di Colle Tenuto e Poggeto, ostruendo completamente il passaggio con fango, detriti e vegetazione finiti al centro della carreggiata. L'emergenza è stata gestita con estrema rapidità: la squadra esterna degli operatori comunali è intervenuta immediatamente sul posto e, nel giro di appena 3 ore, ha rimosso i materiali accumulati, mettendo in sicurezza il tratto e ripristinando la normale circolazione. Nel pomeriggio operazione simile per modalità e durata anche a Colferraio, con la viabilità tornata in breve alla normalità. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, ha espresso profonda gratitudine per la solerzia dimostrata dai lavoratori. "A loro va un sentito grazie da parte di tutta la città di Matelica - ha dichiarato il primo cittadino -. Come sempre si sono fatti trovare pronti e hanno risolto il problema in brevissimo tempo". 

02/04/2026 15:28
Lancio del Formaggio: Ciardullo campione italiano nella Serie A, brilla il matelicese Massi

Lancio del Formaggio: Ciardullo campione italiano nella Serie A, brilla il matelicese Massi

Si è conclusa con grande entusiasmo a Cosenza la due giorni del Campionato Italiano di Lancio del Formaggio, singolo e a coppie, ospitata nella suggestiva cornice di Contrada Fiego. L’evento ha trasformato le strade cosentine in un’arena di alto livello, con 80 atleti provenienti da diverse province italiane pronti a sfidarsi in una disciplina che unisce tradizione, tecnica e spettacolo. Nella Serie A singolo, il titolo di Campione Italiano 2026 è andato a Luciano Ciardullo, che ha preceduto di misura Luca Massi della Fidea Matelica e Luca Perrelli dell’Asd Cosenza. Nella Serie B, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Martire Bonaventura, seguito da Antonio Bruni e Franco Bozzo, entrambi dell’Asd Cosenza. Anche le gare a coppie hanno offerto grande spettacolo, con la vittoria di Mauro Sabatini e Marco Mattono (Asd Rigali Nocera e Asd Castel di Lama), seguiti da Carlo Aloe e Mario Greco, e Gustavo Vignale e Antonio Luigi Porco, tutti dell’Asd Cosenza. Il presidente del Dipartimento degli Sport che Rotolano Figest Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Mauro Sabatini, ha commentato con orgoglio: “Portare il Campionato Italiano a Cosenza è stata una sfida vinta. Vedere ottanta atleti confrontarsi con passione dimostra che gli sport che rotolano non sono solo folklore, ma discipline vive capaci di unire territori e generazioni. La tecnica e la precisione viste a Contrada Fiego sono la migliore promozione possibile per il nostro movimento”.   La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Circolo Acli Fiego, l’Amministrazione Provinciale e Comunale di Cosenza e la Polizia Locale, che ha garantito la sicurezza del percorso e la gestione logistica dell’evento.

01/04/2026 13:22
Eccidio di Braccano, Matelica rinnova il ricordo dei caduti: “Mai dimenticare il prezzo della libertà”

Eccidio di Braccano, Matelica rinnova il ricordo dei caduti: “Mai dimenticare il prezzo della libertà”

Il 24 marzo 1944, nei pressi di Braccano, formazioni partigiani locali furono rastrellate dalle truppe delle SS e della Wehrmacht affiancate da milizie della Repubblica di Salò. Un civile e cinque partigiani, fra cui don Enrico Pocognoni, furono uccisi.  In occasione dell’82esimo anniversario dell’eccidio di Braccano, la Città di Matelica, insieme all’Anpi “24 marzo”, ha voluto dedicare il fine settimana alle commemorazioni delle vittime del nazifascismo.  Le iniziative sono partite con le celebrazioni di sabato, 28 marzo, in località Terra di Mondo di Terricoli, dove sono stati ricordati i concittadini Ilio Cicculesse e Cesare Mosciatti. Sono poi proseguite a Casa Foscola e presso le lapidi nel bosco, dedicate ai partigiani Terenzio Terenzi e Wassili Niestarol.  Presenti i rappresentanti dell’ANPI, la Protezione Civile, gli assessori Graziano Falzetti e Filippo Maria Conti insieme al presidente del Consiglio Comunale Sauro Falzetti. Ieri mattina, 29 marzo, invece, al Museo della Resistenza e della Cultura del territorio “Don E. Pocognoni” di Braccano sono stati presentati il volume “Vita di Engles” di Terenzio Badaloni e il fumetto “Il silenzio della libertà” di Renato Ciavola, con i quali si è voluto ricordare la figura del medico partigiano Engles Profili. A seguire, il corteo al monumento delle vittime dell’eccidio e la Santa Messa in ricordo dei Caduti della Resistenza. Presente l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani. “Il 24 marzo del 1944, qui a Braccano si consumò una tragedia che colpì nel profondo la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Uomini coraggiosi, partigiani e civili, furono strappati alla vita con violenza. Tra loro don Enrico Pocognoni, simbolo di una resistenza non soltanto armata, ma anche spirituale e profondamente umana. Oggi rendiamo omaggio al loro sacrificio, che ha contribuito a costruire le fondamenta della nostra libertà e della nostra Repubblica. "Quelle vite spezzate ci ricordano quanto alto sia stato il prezzo della libertà. In un tempo segnato da conflitti che sembravano appartenere al passato, la memoria di Braccano diventa un monito chiaro e forte: la guerra non è mai la soluzione, ma sempre una sconfitta dell’umanità. Il nostro dovere è riaffermare con determinazione il valore della pace. In questo senso, un pensiero particolare va ai giovani. Alle ragazze e ai ragazzi consegniamo oggi questa memoria. Conoscere ciò che è accaduto, significa riconoscere il valore della libertà che viviamo ogni giorno. Siate custodi attivi di questi valori. Non date mai per scontata la democrazia. Difendetela con le vostre idee, con il vostro impegno, con la vostra partecipazione”. Le celebrazioni si concluderanno mercoledì 1° aprile a Esanatoglia, con la Messa in memoria dei martiri della Resistenza e la deposizione della corona di alloro in piazza Cavour.    

30/03/2026 10:30
Halley da brividi: Davico firma la rimonta, Matelica sbanca Civitanova

Halley da brividi: Davico firma la rimonta, Matelica sbanca Civitanova

Un avvio da brivido. Una partita tutta con la testa sott’acqua, inseguendo per 39 minuti e 58 secondi. Con Mozzi in borghese vicino agli altri inutilizzabili cronici Mentonelli, Mariani ed Eliantonio. Ma la Halley Matelica dice no, lo ripete più forte e poi lo urla con i 100 arrivati dai piedi del San Vicino quando l’ultimo arrivato, Nacho Davico, corona una partita sontuosa e una rimonta pazzesca con la tripla del sorpasso in faccia a Fofana con 2” da giocare e regala ai biancorossi vittoria e secondo posto solitario. Eppure l’avvio era stato da incubo per la Vigor. Santi e Fofana martellano dall’arco, ma è l’energia ad essere completamente diversa tra le due squadre: il risultato è un 15-0 nel quale i biancorossi sembrano avere l’elettroencefalogramma piatto. Due triple di Mazzotti scuotono la Halley dal torpore, ma è in difesa che la Halley irretisce Civitanova, schierandosi a zona e concedendo qualcosa ai tiratori virtussini per evitare di farsi schiacciare dallo strapotere fisico dei padroni di casa. Una fiammata di Davico in apertura di secondo periodo riporta la Halley fino al -5 (24-19 al 13’), ma la B-Chem è in serata di grazia al tiro e ricaccia indietro i propositi matelicesi: il 37-27 dell’intervallo lungo pare decisamente rassicurante per i rivieraschi. Il ritorno in campo non sembra poter cambiare le carte in tavola: lo strapotere fisico della Virtus fa male a una Vigor che ci prova, si sbatte ma non riesce mai davvero a impensierire i biancoblu. Ma le certezze dei ragazzi di coach Domizioli si incrinano quando Dell’Anna infila tre triple in un amen, aggiunge un tiro libero e porta la Halley incredibilmente a -4 (60-56 a 7’ dalla sirena). Civitanova si aggrappa a capitan Santi, che a suon di invenzioni sembra riuscire a tenere a distanza la Halley anche quando Marrucci, a 4’ dalla sirena, firma il -1 (65-64). Quando poi Dell’Anna, sul -3 vigorino a un minuto e mezzo dalla fine, stoppa Fofana e sulla ricaduta a terra appoggia male il piede sembra davvero calare il sipario per la Halley. E invece i biancorossi stringono ancora di più di denti, con Marrucci che ruba e si invola solitario a canestro ritrovano il -1 (70-69 a 42” dalla fine). La difesa successiva è un capolavoro, con Fofana forzato a perdere il pallone, e allora l’ultimo tiro, con 24” pieni da giocare, se lo più giocare la Halley. Davico congela il pallone, caracolla e quando accelera, con davanti Fofana, tutti si aspettano si butti dentro a cercare il fallo o a trovare un appoggio comodo da 2 punti. E invece no: l’argentino opta per lo step back, spara dall’arco e infila la tripla che vale il primo vantaggio vigorino della serata (70-72). La B-Chem avrebbe 2” per rimettere in zona d’attacco e tentare il tiro della disperazione, ma i biancoblu pasticciano ed esplode la torcida biancorossa sugli spalti del PalaRisorgimento. Una vittoria epica, di quelle da ricordare ma soprattutto che pesa con macigno in ottica classifica, visto che dà anche il 2-0 negli scontri diretti con Civitanova. Niente male con sullo sfondo lo scontro diretto che fra 10 giorni metterà in palio il primo posto alla Palestra della Libertà contro la Sì con te Porto Recanati. Il commento di coach Trullo: "Faccio i complimenti ai ragazzi perché non hanno mollato mai. Siamo riusciti a rientrare alternando le difese tra match-up e zona, ma abbiamo subito tanto la loro fisicità in avvio. Ho chiesto alla squadra di non avere fretta, di pensare a recuperare un punto a minuto e quindi di evitare le forzature per la foga di voler rientrare. E siamo riusciti a farlo, per di più senza il nostro pivot titolare e contro una squadra come Civitanova era un’assenza ancora più pesante. Siamo stati fortunati in qualche situazione, ma con qualche tiro libero sbagliato in meno magari l’avremmo girata prima. Vedevo che ci avvicinavamo ma continuavamo a sbagliarne, anche oggi ne abbiamo lasciati giù una decina. Ma la squadra ha fatto le scelte giuste e di quello sono contento. Le due vittorie con Senigallia e Civitanova ci danno anche il vantaggio negli scontri diretti, per cui penso che se non facciamo stupidaggini dovremmo essere dentro le prime quattro ed era l’obiettivo di inizio stagione, pensando di avere davanti almeno tre squadre sulla carta. Poi i vari infortuni ci hanno zavorrato, ma siamo stati bravi a ritrovare il filo e vincere queste due partite. Ora con Porto Recanati e Bisceglie abbiamo altri due scontri diretti ma da giocarci a casa nostra: due squadre fortissime, se riusciremo a batterle potremo giocarci il primo posto". B-CHEM CIVITANOVA-HALLEY MATELICA 70-72 CIVITANOVA: Santi 19, Baleani ne, Buccolini ne, Mwambila 10, Liberati 7, De Florio 3, Diodati 7, Seri ne, Fofana 15, Dembele, Iannotti, Sorrentino 7. All.: Domizioli. MATELICA: Marrucci 11, Pacini ne, Panzini, Galeassi ne, Mentonelli ne, Fea 6, Davico 20, Dell’Anna 15, Mazzotti 14, Mattarelli 6, Mozzi ne. All.: Trullo. ARBITRI: Bonfigli, Boldrini. PARZIALI: 19-11,18-16, 19-17, 14-28  

30/03/2026 10:20
L'eccidio di Braccano, 82 anni dopo: Matelica onora i martiri della Resistenza

L'eccidio di Braccano, 82 anni dopo: Matelica onora i martiri della Resistenza

Ricorre oggi (martedì 24 marzo) l’82° anniversario dell’eccidio di Braccano. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, vuole ricordare le vittime della strage avvenuta il 24 marzo 1944, quando, nei pressi di Braccano, truppe delle SS e della Wehrmacht, affiancate da milizie della Repubblica di Salò, portarono a termine un rastrellamento contro le formazioni partigiane locali, culminato con l’uccisione di cinque partigiani – tra cui il parroco Don Enrico Pocognoni – e di un civile. «Che il ricordo di questa strage, avvenuta il 24 marzo 1944, sia vivo e lucido a distanza di 82 anni nelle menti di ognuno di noi, affinché sia da monito per le generazioni future. Solo così potremo sperare veramente in un mondo migliore, fondato sulla libertà, sulla vera democrazia e sulla pace. Viva la democrazia, viva la pace», ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani. Le iniziative commemorative si terranno nei prossimi giorni con il programma promosso dall’ANPI “24 marzo” e dal Comune di Matelica. Sabato 28 marzo, in località Terra di Mondo di Terricoli, verranno ricordati i concittadini Ilio Cicculesse e Cesare Mosciatti; a seguire, le commemorazioni proseguiranno a Casa Foscola e presso le lapidi nel bosco dedicate ai partigiani Terenzio Terenzi e Wassili Niestarol. Domenica 29 marzo, al Museo della Resistenza e della Cultura del territorio “Don E. Pocognoni” di Braccano, sarà dedicato un momento alla figura del medico partigiano Engles Profili, con la presentazione della biografia “Vita di Engles” di Terenzio Badaloni e del fumetto “Il silenzio della libertà” di Renato Ciavola. Seguiranno il corteo al monumento delle vittime dell’eccidio e la Santa Messa in ricordo dei Caduti della Resistenza. Le celebrazioni si concluderanno mercoledì 1° aprile a Esanatoglia, con la Messa in memoria dei martiri della Resistenza e la deposizione della corona di alloro in piazza Cavour.  

24/03/2026 16:20
Matelica da applausi: colpo d’alta quota a Senigallia

Matelica da applausi: colpo d’alta quota a Senigallia

Impresa esterna di grande spessore per la Halley Matelica, che espugna il PalaPanzini superando la Goldengas Senigallia per 65-74 in uno scontro diretto cruciale per l’alta classifica. Una prova di maturità, solidità e qualità per la squadra di coach Trullo, capace di comandare il match fin dalle prime battute. L’avvio è vivace, con entrambe le squadre efficaci nel gioco interno e pronte a colpire con continuità. Tuttavia, è Matelica a prendere rapidamente il controllo grazie a percentuali elevate e a un gioco fluido: il primo strappo arriva già nel secondo quarto, quando la tripla di Fea vale il +13 (16-29). Nonostante qualche disattenzione difensiva e alcuni rimbalzi concessi, gli ospiti chiudono il primo tempo avanti con merito sul 30-42. Al rientro dagli spogliatoi, la Halley accelera ulteriormente. Nonostante l’infortunio di Mozzi, costretto a lasciare il campo, i biancorossi piazzano un parziale di 0-9 che li porta fino al massimo vantaggio di +21 (30-51), firmato dalla tripla di Davico. Senigallia prova a reagire con Clementi e Giampieri, ricucendo fino al -10, ma è solo un’illusione. Nel momento decisivo, infatti, Matelica torna a macinare gioco: Davico orchestra con lucidità, mentre la coppia Mazzotti-Mattarelli si rivela letale, spingendo gli ospiti fino al +22 (47-69). Nel finale la Goldengas riduce il passivo, approfittando anche di qualche errore ai liberi degli avversari, ma il risultato non è più in discussione.   A fine gara, coach Trullo sottolinea la qualità della prestazione: "Una vittoria costruita con attenzione difensiva, buona circolazione di palla e grande spirito di sacrificio, nonostante rotazioni ridotte. Un successo che pesa doppio, sia per la classifica (+4 e 2-0 negli scontri diretti) sia per il morale, nel pieno di un calendario impegnativo". Goldengas Senigallia – Halley Matelica 65-74. Parziali: 16-26, 14-16, 15-20, 20-12 Senigallia: Sablich 11, Tourn 9, Foglietti 12, Giampieri 12, Clementi 5, Sirri 4, Cicconi Massi 6, Battisti 2, Di Francesco 3.All. Petitto   Matelica: Mattarelli 18, Mazzotti 15, Davico 10, Fea 8, Mozzi 8, Panzini 7, Dell’Anna 5, Marrucci 3.All. Trullo

23/03/2026 10:25
Eccellenza, il Matelica non sfonda: a Montegranaro finisce senza reti

Eccellenza, il Matelica non sfonda: a Montegranaro finisce senza reti

Il Matelica non va oltre il pari a Montegranaro. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 allo Stadio “La Croce” nella 27^ giornata di Eccellenza, sfiorando il vantaggio a fine primo tempo con il palo colpito da D’Errico. Nella ripresa Ginestra è stato attento a respingere le sfuriate dei locali. I biancorossi restano decimi con 32 punti, a +2 da Jesina e Chiesanuova a cavallo tra salvezza diretta e play-out.   Primo tempo Il match inizia sotto un forte nubifragio: ne viene fuori una gara equilibrata nei primi 45’. Siamo al 2’ quando la punizione di D’Enrico arriva sulla mischia in area, una deviazione favorisce Touray che tutto solo non riesce a trovare la deviazione a rete. Al 10’ il Matelica si salva su una situazione di corner verso le maglie degli attaccanti locali, con la palla respinta dalla difesa prima dell’arrivo in porta. Ginestra è poi attento sul tocco di Mangiacapra su cross dalla sinistra. Caleir in scivolata evita l’arrivo del passaggio rasoterra di Capponi sugli sviluppi di una punizione. Al 27’ l’angolo di Evangelisti attraversa tutta l’area e la difesa del Matelica sbroglia la matassa allontanando un pallone pericoloso verso la porta. Poco dopo Capponi vede sulla sinistra Albanesi che punta l’avversario, entra in area e calcia un rasoterra che si spegne di un nulla a lato sul primo palo. Il Matelica risponde con una progressione di Pedrini che si conclude con un tiro alto sopra la traversa. Al 31’ Touray prova a scappare in uno contro uno dalla destra, Capodaglio gli sporca il pallone e Taborda controlla; qualche secondo dopo sulla sinistra D’Errico scappa, entra in area e colpisce il palo, sulla ribattuta scivola sul manto erboso e la palla si spegne sul fondo. Siamo al 43’ quando Perri difende il pallone su fondolinea in area, appoggia per Albanesi che da due passi non inquadra lo specchio. Poco dopo Albanesi crossa verso Perri che prova a stoppare, ma il pallone scivola verso Ginestra che blocca. 0-0 a fine primo tempo.   Secondo tempo Smette di piovere a inizio ripresa e il Montegranaro spinge alla ricerca del gol del vantaggio. Al 55’ Evangelisti batte una punizione dalla destra, Ginestra respinge con i pugni e subisce un colpo al costato, l’arbitro fischia fallo in attacco e non ammonisce il giocatore locale, con il capitano matelicese che resta a terra dolorante per qualche minuto. Passano 5 minuti e, sugli sviluppi di un corner, Iuvalè calcia al volo dal limite, sfera alle stelle. Dall’altra parte Caleir apre sulla destra per Montella che in progressione arriva in area e calcia in scivolata, Taborda controlla. Al 63’ Evangelisti tira da 25 metri, Ginestra respinge e Capponi infila in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco del capitano del Montegranaro. Ancora Evangelisti, dopo un’azione insistita dei locali, tenta la botta da fuori ma questa volta non trova la porta. Al 77’ Ginestra blocca un tiro dalla sinistra di Jallow. Siamo all’85° quando Iuvalè in area calcia a botta sicura, ancora una volta Ginestra si fa trovare pronto. Una percussione sulla sinistra di Jallow, poi, mette in serie difficoltà la difesa ospite, che si salva poiché Mskine non se la sente di tirare e, in seguito, commette fallo in attacco. Allo scadere ancora il 17, su cross di Jallow, non trova la porta da fuori area. Nel primo dei 5 minuti di recupero, Bucari batte una punizione verso la mischia in area, Lorenzo Bianchi devia in spaccata e non centra lo specchio. Dall’altra parte il Matelica si salva su una palla vagante che Vessella non riesce a deviare in rete a porta spalancata. Al 95’ Marino contrasta Jallow in area che si stava involando verso Ginestra, che poi raccoglie il successivo cross. Alla fine è un buon punto per il Matelica, che resta fuori dalla zona play-out, anche se nel secondo tempo forse ci si aspettava qualcosa in più dagli uomini di Santoni contro un ottimo Montegranaro, che sicuramente non merita l’attuale posizione di classifica. Nel prossimo turno, 28^ di campionato, Ginestra e compagni sfideranno il K-Sport Montecchio Gallo domenica 12 aprile alle ore 16.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II”.   Tabellino MONTEGRANARO – Taborda, Iuvalè (88’ Cani), Stortini, Gomis, Capodaglio, Alidori, Evangelisti (80’ Vessella), Capponi, Perri (56’ Jallow), Albanesi (80’ Msikine), Mangiacapre (73’ Chiemizie). All. Urbinati – A disp. Spataro, Zaffagnini, Palumbo, Ciarrocchi. MATELICA – Ginestra, Montella, Merli (68’ Bucari), Bianchi L., Marino, Lapi, Bianchi D., Tomas Caleir, Touray (78’ Tittarelli), D’Errico (86’ Bonvin), Pedrini (65’ Mengani E.). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Mengani N., Carsetti. ARBITRO – Nicola Denti di Pesaro (assistenti Bellagamba di Macerata, Ciccoli di Fermo) NOTE – recupero: 1’ + 5’; ammoniti: Bianchi L. (MA), Montella (MA), Stortini (MO)   Foto: S.S. Matelica  

22/03/2026 19:57
Matelica, Nicole Lunadei d’argento al Trofeo Italia di judo

Matelica, Nicole Lunadei d’argento al Trofeo Italia di judo

Matelica festeggia un nuovo talento dello sport giovanile: la giovanissima atleta Nicole Lunadei ha conquistato una splendida medaglia d’argento al campionato nazionale di judo “Trofeo Italia”, disputato nei giorni scorsi a Leinì, in Piemonte. L’atleta matelicese, tesserata con l’associazione sportiva dilettantistica J-Etic e allenata dal maestro Boris Giachetta, è scesa sul tatami nella categoria Esordienti A (32 kg), distinguendosi per tecnica, determinazione e maturità agonistica. Dopo un percorso di gara brillante, Nicole è riuscita a raggiungere la finale, chiudendo la competizione con un meritatissimo secondo posto a livello nazionale. Un risultato di grande prestigio, che premia il lavoro quotidiano, l’impegno e i sacrifici affrontati dentro e fuori dalla palestra, confermando il valore del percorso sportivo intrapreso. A congratularsi pubblicamente con la giovane atleta è stato anche l’assessore allo Sport del Comune di Matelica, Filippo Maria Conti, che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto:«Brava Nicole, importante il secondo posto nazionale al Trofeo Italia in Piemonte, risultato che ti premia per il tuo impegno, sacrificio e preparazione. La competizione, di alto livello, ha messo in evidenza le tue capacità tecniche e mentali».   L’assessore ha inoltre evidenziato il significato educativo dello sport, in particolare del judo:«Oltre al successo sportivo, questo traguardo sottolinea il valore educativo del judo, una disciplina che insegna rispetto, autocontrollo e capacità di affrontare le difficoltà, contribuendo alla crescita personale sopra e fuori dal tatami».

21/03/2026 10:00
Matelica, locale sospeso per 7 giorni: "Motivi di sicurezza e ordine pubblico"

Matelica, locale sospeso per 7 giorni: "Motivi di sicurezza e ordine pubblico"

Un esercizio commerciale di Matelica è stato sospeso per 7 giorni dalla Polizia di Stato, a seguito di un provvedimento disposto dal questore di Macerata, Luigi Mangino. La sospensione riguarda la licenza di somministrazione di alimenti e bevande ed è stata adottata dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura. Il provvedimento è il frutto di una serie di controlli sul territorio che hanno evidenziato criticità significative. Nel corso delle attività investigative condotte dagli agenti, l’esercizio commerciale era già stato collegato a operazioni relative agli stupefacenti, conclusesi con alcuni arresti, e successivamente erano emerse diverse irregolarità amministrative. Inoltre, era stata rilevata la presenza abituale di persone con precedenti penali all’interno del locale. Alla luce della situazione complessivamente accertata, il questore ha ritenuto necessario intervenire con una misura concreta a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, disponendo la sospensione temporanea della licenza. Ulteriori verifiche sugli aspetti autorizzatori del locale sono in corso da parte della Polizia di Stato, per garantire che la regolarità dell’esercizio sia pienamente ristabilita.

20/03/2026 14:40
Matelica, ok al recupero dell’Abbazia di Roti: progetto da 3,5 milioni di euro

Matelica, ok al recupero dell’Abbazia di Roti: progetto da 3,5 milioni di euro

Un gioiello dimenticato in mezzo alla natura, l’Abbazia di Roti – o Rotis – nel territorio di Braccano, nel Matelicese, sta per tornare a nuova vita. Ieri, 19 marzo, durante la Giunta dell’Unione Montana, è stato approvato il progetto esecutivo per il recupero del complesso, che vanta una storia millenaria. Il monastero, esistente almeno dall’XI secolo, ospitò i monaci dell’ordine benedettino ed era una tappa di rilievo per i pellegrini durante il Medioevo, situato in posizione strategica tra le strade che conducevano a Matelica, Cingoli, Jesi e lungo la costa adriatica. Secondo i documenti storici, fino al XVIII secolo l’Abbazia di Roti ospitava anche i festeggiamenti dedicati alla Vergine, in quanto luogo consacrato a Santa Maria delle Grazie, titolo oggi passato alla vicina chiesa di Braccano. «Con orgoglio e grande emozione abbiamo approvato il progetto esecutivo per il recupero dell’Abbazia di Roti – ha dichiarato il sindaco di Matelica, Denis Cingolani –. Grazie al finanziamento di 3,5 milioni di euro ottenuto con l’ordinanza 13/2023 del commissario straordinario alla ricostruzione, Sen. Guido Castelli, finalmente il progetto potrà prendere forma. È un grande passo per la rinascita di questo complesso monastico rimasto per troppi anni danneggiato». Il sindaco ha voluto inoltre ringraziare il commissario Castelli e l’ufficio tecnico dell’Unione Montana per il prezioso lavoro svolto. Con questo intervento, un pezzo importante della storia e della cultura del Matelicese potrà essere valorizzato, restituendo alla comunità un luogo che per secoli è stato punto di riferimento spirituale e culturale.

20/03/2026 13:30
Dopo Termoli la Halley rialza la testa: Vasto ko 89-70

Dopo Termoli la Halley rialza la testa: Vasto ko 89-70

Pronta risposta della Halley Matelica, che cancella il ko di Termoli con una vittoria autoritaria in casa contro la Gevi Vasto. I biancorossi prendono il comando delle operazioni con un fantastico primo periodo e poi non lasciano più spazio agli abruzzesi, che ci provano ma senza mai impensierire davvero i padroni di casa. L’avvio ricalca quello di sette giorni fa, con la Halley pressoché perfetta tanto in attacco quanto in difesa. Il resto lo fanno le percentuali dall’arco, con uno scatenato Panzini a indicare la via (17 punti con cinque triple tutti nel primo tempo) e i biancorossi esondano, toccando più volte anche il +18. Stavolta la Vigor però non si spegne, non soffre la zona 2-3 di coach Cazzorla anche se qualche tiro libero fallito di troppo e un Laffitte in grande serata balistica tengono gli ospiti a -12 (55-43) sulla sirena di fine secondo periodo. Le percentuali vigorine calano nella ripresa e non poteva essere altrimenti visto che nel primo tempo erano state da fantascienza. Ma la difesa funziona, Vasto si aggrappa a un Oluic fin lì silente ma non riesce a ricucire il gap. Il punteggio fa l’elastico, ma la Gevi riesce al massimo ad arrivare un paio di volte a -9 venendo puntualmente ricacciata indietro da Panzini e compagni. Nel finale, poi, c’è gloria anche per i talentini vigorini Pacini e Ferretti, con il primo che trova pure la bomba sulla sirena che fissa il punteggio sull’89-70 finale. Una bella prestazione e 2 punti preziosi, quello che ci voleva per fare il pieno di fiducia in vista del ciclo terribile che attende la Halley, che affronta nelle prossime tre giornate le prime tre della classe: Goldengas Senigallia e B-Chem Civitanova in trasferta, Sì con te Porto Recanati in casa. Così coach Trullo a fine partita: "Siamo stati molto bravi in difesa soprattutto nel primo tempo, peccato per i tanti liberi che abbiamo sbagliato: facendo meglio del 10/26 che abbiamo tirato avremmo potuto chiuderla già nel terzo quarto e invece, pur se sempre in controllo, l’abbiamo chiusa solo nel finale. Vasto è stata brava a tenersi sempre sui 12-14 punti di distanza, ma nel complesso abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo ancora metabolizzare l’inserimento di Davico, è la prima volta che gioca con tutti i giocatori di questa squadra e anche a livello di forma fisica ha ancora bisogno di tempo. Stiamo cambiando alcune cose, ci siamo e ce la continuiamo a giocare. Quello che conta, lo sappiamo bene, sono i playoff: l’importante è cercare di arrivare il più in alto possibile, meglio se tra le prime quattro per avere il primo turno di playoff in casa. Ma lì inizierà un altro campionato".  HALLEY MATELICA-GEVI VASTO 89-70 MATELICA: Marrucci 11, Pacini 3, Panzini 17, Mentonelli ne, Fea 5, Ferretti, Davico 12, Dell’Anna 10, Mazzotti 11, Mattarelli 7, Mozzi 13. All.: Trullo. VASTO: Laffitte 25, Spadaccini ne, Mascoli 5, Fiore ne, Massotti 12, Arnaut, Oluic 14, Buscaroli 14, Frigerio, Gauzzi. All.: Cazzorla. ARBITRI: De Rosa, Falamesca. PARZIALI: 31-16, 24-27, 15-14, 19-13.  

16/03/2026 09:50
Eccellenza, la Fermana si impone 0-3 a Matelica: Ginestra evita la goleada parando il sesto rigore stagionale

Eccellenza, la Fermana si impone 0-3 a Matelica: Ginestra evita la goleada parando il sesto rigore stagionale

La Fermana passa a Matelica. La vice-capolista di Eccellenza vince 0-3 al “Giovanni Paolo II”, nonostante un superlativo Ginestra tra i pali, capace di parare il sesto rigore della stagione a inizio secondo tempo sul tentativo di Carmona. Dopo la 26^ giornata, comunque, i ragazzi di Santoni restano al decimo posto con 31 punti, a +3 dai play-out, a 4 giornate dalla fine della regular season.Gli ospiti partono forte fin dai primi minuti, impegnando Ginestra a una parata importante all’alba della sfida. La Fermana continua a manovrare e riesce a sfondare al 15’: dalla destra Barrasso taglia la difesa locale, appoggia per Fofi che conclude a rete in area di rigore. Il raddoppio arriva 4 minuti dopo, quando Lischi crossa verso Kieling che realizza lo 0-2. I canarini hanno continuato a tenere il pallone del gioco e solo nel finale il Matelica ha provato a imbastire qualche azione da rete, senza però impensierire Blasizza.Nella ripresa la Fermana controlla le operazioni e solo un super Ginestra evita un passivo peggiore ai matelicesi. Siamo al 52’, infatti, quando il signor Crincoli di Ascoli Piceno assegna un discutibile calcio di rigore ai ragazzi di Gentilini: dal dischetto si presenta Carmona che tira a incrociare di sinistro sulla destra di Ginestra, il capitano del Matelica intuisce e para il sesto rigore stagionale alla veneranda età di 47 anni. I fermani, però, continuano ad attaccare: dopo la doppietta annullata a Fofi, il definitivo 0-3 lo mette a segno Carmona al minuto numero 57. Nei restanti minuti i biancorossi riescono a evitare un passivo peggiore. Al 92’, poi, è stato annullato il gol della bandiera di Carsetti per un dubbio fuorigioco sul colpo di testa da corner battuto da Bianchi.Se la capolista continua il duello con il K-Sport Montecchio Gallo e oggi addirittura eviterebbe i play-off, visto il +11 dal Trodica, il Matelica di Giuseppe Santoni resta fuori dalla zona play-out con 31 punti, a +3 dal Montegranaro dodicesimo e prossimo avversario domenica 22 marzo nel Fermano.TabellinoRETI – 15’ Fofi, 18’ Kieling, 57’ Carmona.MATELICA: Ginestra, Uncini (46’ Bianchi D.), Bucari (62’ Merli), Bianchi L., Marino, Lapi, Mengani N. (68‘ Rovazzani), Tomas Calier, Touray, D'Errico (62’ Mengani E.), Antonioni (83’ Carsetti). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Bonvin.FERMANA: Blasizza, Kieling, Marin, Carmona (86’ Petronelli), Cabrera (74’ Frinconi), Scanagatta, Fofi (62’ Cicarevic), Siculi (75’ Zanotelli), Barrasso (62’ Nunzi), Rodriguez, Lischi. All. Gentilini. – A disp. Valente, Barellini, Saviano, Morelli.ARBITRO: Crincoli di Ascoli Piceno (assistenti Petrone di Pesaro, Belogi di Ancona)NOTE - spettatori 400 circa, ammonito Bucari. Angoli 2-5. Recupero: 1' e 4', al 52’ Ginestra (M) para un rigore a Carmona (F)Foto SS Matelica Calcio

15/03/2026 19:56
Matelica, la campionessa Irma Testa sale in cattedra: "La boxe mi ha cambiato la vita"

Matelica, la campionessa Irma Testa sale in cattedra: "La boxe mi ha cambiato la vita"

Una lezione di coraggio, riscatto e sport quella che si è tenuta ieri mattina, 11 marzo, presso l’ITC "Varano-Antinori" di Matelica. Ospite d'eccezione dell'incontro "Boxando s'impara" è stata Irma Testa, la fuoriclasse delle Fiamme Oro e icona della boxe italiana, prima donna pugile a partecipare a un'Olimpiade (Rio 2016) e medaglia di bronzo a Tokyo 2020. La campionessa ha condiviso con gli studenti la sua storia personale: dalle strade difficili di Torre Annunziata fino alla vetta del mondo. Un racconto che ha toccato i temi della determinazione e del sacrificio, dimostrando come lo sport possa essere lo strumento per sottrarsi a contesti sociali complicati e seguire i propri sogni. All'evento hanno partecipato il dirigente scolastico Francesco Rosati, i rappresentanti della Pugilistica Fabrianese e l'amministrazione comunale al completo. Il sindaco Denis Cingolani ha espresso grande soddisfazione per l'iniziativa: "Portare esempi di questo calibro nelle nostre scuole è un onore. Siamo convinti che sport ed educazione vadano di pari passo. Mi auguro che in futuro si possa ripetere un’esperienza simile e, perché no, che si possa aprire una scuola di boxe a Matelica, una disciplina formativa che oggi ci manca". Sulla stessa linea l'assessore allo Sport, Filippo Maria Conti, che ha sottolineato la necessità di un cambio di approccio nel mondo della scuola: "Scuola e sport devono essere complementari. Ricordo quanto fosse difficile in passato far pesare agli studenti il rientro dalle gare; oggi vedere indirizzi specifici e supporto didattico per gli atleti non può che far piacere. Ai ragazzi dico: scegliete uno sport e non mollate alle prime difficoltà, proprio come ha fatto Irma".

12/03/2026 17:20
Marche protagoniste ai Mondiali di tiro alla fune: due arbitri e tanti atleti a Taipei

Marche protagoniste ai Mondiali di tiro alla fune: due arbitri e tanti atleti a Taipei

C’è anche un forte accento marchigiano nel cuore del Campionato del Mondo di tiro alla fune in corso a Taipei, capitale di Taiwan. Tra i protagonisti della rassegna iridata figurano infatti due arbitri internazionali della regione: Andrea Nasso, di San Severino Marche, e Laura Ferioli, di Matelica, chiamati a dirigere alcune delle sfide più prestigiose della competizione mondiale. La loro presenza rappresenta un importante riconoscimento per la scuola arbitrale marchigiana, da anni punto di riferimento a livello nazionale per questa disciplina. Nei giorni scorsi i due ufficiali di gara hanno raggiunto la delegazione italiana guidata dalla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, presieduta dal marchigiano Enzo Casadidio. La spedizione azzurra a Taipei rappresenta il punto più alto di un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato il tiro alla fune italiano a confrontarsi sempre più spesso con le principali potenze mondiali della disciplina. La guida tecnica della missione è affidata al responsabile Alfredo Dalle Luche e al commissario tecnico Sandro Antonino Gargiulo, che coordinano un gruppo di atleti determinati a difendere i colori azzurri nella competizione iridata. Nella delegazione italiana non manca una significativa presenza marchigiana anche tra gli atleti. A rappresentare il territorio sono infatti i tiratori delle società Polisportiva Bellatores di Monte Urano, Cobra di Fermo e Polisportiva Cavalcata dell’Assunta di Fermo. La rosa maschile convocata comprende Rossano Biondi, Andrea Pasquini, Devis Pennesi, Alex Petrini e Francesco Spaccapaniccia (Bellatores Tiro alla Fune); Eugenio Gargiulo e Luigi Terminiello (Asd Lubrensis); Gabriele Bartalucci (Ascd Black Bull Camaiore Tug of War); Manuel De Piazzi (Asd Cavalcata dell’Assunta); Stefano Cintio, Cristiano Ferrara, Paolo Giacomozzi, Stefano Marcaccio e Andrea Mignami (Asd Cobra Fermo Tug of War); Mattia Martinalli e Cristian Fiorini (Tiro alla Fune Valtellina). La squadra femminile sarà invece composta da Giulia Benedetti (Cerberus Tug of War), Silvana Benedetti (Asd Black Bull), Alessia Cannavale (Asd Lubrensis), Chiara Corsi (Asd Cobra), Angela D’Angelo (Asd Bellatores) e Claudia Perino (Asd Lupi Neri). La partecipazione italiana al Mondiale di Taipei rappresenta non solo un importante banco di prova sportivo, ma anche un’occasione per promuovere a livello internazionale una disciplina che affonda le sue radici nella tradizione e che continua a crescere grazie all’impegno di federazioni, società e atleti.   Se vuoi, posso anche prepararti una versione più “giornalistica” da quotidiano (più corta e incisiva) oppure un lancio di agenzia stampa di 8-10 righe.

12/03/2026 15:11
Un albero per ogni nuovo nato: Matelica celebra la vita e l'ambiente in via Aldo Moro

Un albero per ogni nuovo nato: Matelica celebra la vita e l'ambiente in via Aldo Moro

Il verde urbano di Matelica si arricchisce di nuova linfa. Questa mattina, martedì 10 marzo, gli operai comunali hanno completato la messa a dimora di nuovi alberi nell’area verde di via Aldo Moro, a ridosso del Tennis Club e degli impianti sportivi. Non si è trattato di una semplice operazione di manutenzione, ma di un gesto dal profondo valore civile: le piante sono infatti quelle dedicate ai nuovi nati della città, come previsto dall'iniziativa che ogni anno celebra l'arrivo dei piccoli matelicesi contribuendo, al contempo, alla salvaguardia del patrimonio naturale locale. L'intervento mira a rendere l'area degli impianti sportivi ancora più vivibile e ombreggiata, integrando il verde pubblico in una zona molto frequentata da giovani e famiglie. "La messa a dimora degli alberi dedicati ai nuovi nati è un’iniziativa a cui teniamo molto - ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani - perché unisce un forte valore simbolico a un'importante azione concreta per l'ambiente. Ogni nuovo albero rappresenta un segno di crescita per la nostra comunità e contribuisce a rendere Matelica una città sempre più sostenibile". L'operazione di questa mattina si inserisce in un programma più ampio di tutela del territorio promosso dall'amministrazione comunale. L'obiettivo dichiarato è quello di incrementare costantemente il numero di alberi in città per migliorare la qualità dell'aria e il microclima urbano, trasformando il benvenuto ai nuovi cittadini in un investimento duraturo per la qualità della vita di tutti.

10/03/2026 16:00
La danza contemporanea protagonista a Matelica e Gagliole: il progetto D.OFF entra nel vivo

La danza contemporanea protagonista a Matelica e Gagliole: il progetto D.OFF entra nel vivo

Il territorio maceratese si conferma palcoscenico d'elezione per la danza contemporanea. Prosegue nel mese di marzo "D.OFF – Danza tutto l’anno", il progetto curato da Art Hub (direzione artistica di Roberto Lori e organizzativa di Marika Errigo) che mira a trasformare la danza in uno strumento di dialogo tra artisti, comunità e borghi. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 21:00 presso la Fondazione Il Vallato di Matelica. In scena la Compagnia degli Istanti con “Verso Antigone”, una coreografia di Roberto Lori ispirata al capolavoro di Sofocle. La serata avrà una forte valenza formativa: sul palco saliranno infatti anche gli allievi del Liceo Coreutico "F. Filelfo" di Tolentino e i giovani danzatori del progetto professionale D.Lab. Un momento di crescita che vedrà la partecipazione attiva di realtà locali come Scarpette Rosa Ballet e Studio Danza Marinella, a dimostrazione di una rete territoriale sempre più solida. Domenica 15 marzo alle ore 17.00, l’attenzione si sposta a Gagliole per "Attraversamenti". Si tratta di un evento itinerante, patrocinato dal Comune, che trasformerà gli angoli del borgo in palcoscenici a cielo aperto. Protagonista sarà il Collettivo Etre, vincitore del bando D.OFF, con la performance "Sintropia" firmata da Lucia Gerini, un'indagine coreografica sugli archetipi junghiani tra caos e armonia. In entrambi gli appuntamenti (13 e 15 marzo), al termine delle esibizioni verrà offerto un rinfresco per favorire l'incontro diretto tra il pubblico e gli artisti. Le attività non si fermano qui. Grazie alla rete RH Plus, sostenuta da Ministero e Regione Marche, la Fondazione Il Vallato ospiterà venerdì 20 marzo alle 18.00 la restituzione della residenza artistica "Alla ricerca del Piccolo Principe”. Il progetto, ideato da Fabio Bacaloni e Roberto Lori, è pensato specificamente per bambini e ragazzi, che saranno chiamati a contribuire attivamente al processo creativo dello spettacolo. Un pomeriggio speciale che si concluderà con una merenda e un piccolo dono per tutti i giovani partecipanti.

10/03/2026 12:40
Una Halley a due facce cade a Termoli nel rush finale

Una Halley a due facce cade a Termoli nel rush finale

Una partenza illusoria, le difficoltà, la risalita poi il ko al rush finale: una partita sulle montagne russe quella della Halley Matelica, priva sia del lungodegente Mariani che di capitan Mentonelli e con Mazzotti a scartamento ridotto per i postumi di una brutta influenza, sul campo della Italiangas Termoli, a sua volta senza Pierucci e Diarra. La Vigor dissipa presto i 16 punti di vantaggio accumulati nel primo quarto capitolando dopo una partita in cui, tolti appunto i primi 5’, i biancorossi hanno fatto una tremenda fatica a trovare il canestro. Proprio quello scatto dai blocchi da centometrista aveva lasciato pensare a ben altra serata al PalaSabetta. Coach Trullo sceglie Dell’Anna in quintetto per completare il reparto esterni col duo Panzini-Marrucci ed è il play anconetano, con quattro triple in un amen, ad alimentare il parzialone di 6-22 con il quale i biancorossi aprono la gara nei primi 5’. Naturalmente la Halley non può continuare su quei ritmi realizzativi, ma i biancorossi fanno molto peggio che calare, bloccandosi completamente e incassando un controbreak di 19-3, buono per i padroni di casa per chiudere il gap già in apertura di secondo periodo (25-25 al 12’). La Halley tampona le perdite, ma Termoli è in fiducia e con una tripla di Sow chiude il primo tempo addirittura a +5 (44-39), impensabile solo qualche decina di minuti prima. Ormai l’inerzia è totalmente cambiata e l’Italiangas continua col vento in poppa anche all’avvio del terzo quarto. I biancoblu salgono a +8 (55-47 al 28’ firmato Cassano) e sciupano più di un’occasione per scappare via per davvero contro una Vigor quadrata in difesa ma zavorrata da errori su errori in attacco, incapace di ritrovare la vena realizzativa dell’avvio di gara. Sembra l’inizio della fine e invece la Halley si ritrova all’improvviso a cavallo tra terzo e quarto periodo, mettendo a segno un parziale di 2-15, chiuso da un 3/3 in lunetta di Dell’Anna, che ricaccia indietro i molisani (57-62 a 6’ dalla sirena). Cambiato il vento? Neanche per sogno. La Halley ricade nell’abulia dei due quarti centrali, Termoli ritrova la bussola coi canestri di Rupil e Pianegonda e pur lasciando giù qualche tiro libero di troppo gira nuovamente il match, presentandosi all’ultimo minuto avanti di 5 (70-65 a 59” dalla sirena dopo l’1/2 a cronometro fermo dell’ala argentina). Marrucci firma da sotto il nuovo -3 a 40” dal gong (70-67), Pianegonda respinge l’assalto vigorino con due liberi (72-67 con 31” da giocare), poi nuovamente Marrucci cerca la tripla veloce fallendola e di fatto con quell’errore si spengono le ultime speranze della squadra di coach Trullo.  La Halley resta al terzo posto in classifica, dove però viene agganciata da Senigallia: e domenica alla Palestra della Libertà arriverà una Gevi Vasto in piena lotta per un posto nei playoff. Così coach Trullo a fine partita: "Siamo partiti benissimo, per 7-8 minuti siamo stati praticamente perfetti, facendo canestro e difendendo forte. Poi abbiamo iniziato a fare confusione, sbagliando un marea di canestri da sotto, e a difendere meno bene, ritrovandoci da quest’ultimo punto di vista nel secondo tempo. I problemi sono stati in attacco, abbiamo mosso poco la palla, sbagliato rimesse e canestri facili ma nonostante tutto, mischiando le difese, eravamo tornati a +5 con pochi minuti da giocare. Abbiamo fatto troppa confusione nei momenti chiave, ci sono mancate tante piccole cose che poi in una partita che si risolve sul filo di lana pesano". ITALIANGAS TERMOLI-HALLEY MATELICA 74-70 TERMOLI: Rupil 16, Odigie 6, Pierucci ne, Sow 12, Diarra ne, Grimaldi 10, Pianegonda 13, Magugliani 12, Cassano 5. All.: Marinelli. MATELICA: Marrucci 6, Pacini ne, Panzini 15, Mentonelli ne, Fea 1, Davico 8, Dell’Anna 17, Eliantonio ne, Mazzotti, Mattarelli 3, Mozzi 20. All.: Trullo. ARBITRI: Flocco, Racsan. PARZIALI: 21-25, 23-14, 11-10, 19-21.  

09/03/2026 09:50
Matelica accarezza l’impresa al “Carotti”, ma la Jesina agguanta il pari nel recupero

Matelica accarezza l’impresa al “Carotti”, ma la Jesina agguanta il pari nel recupero

Il Matelica esce dal “Carotti” con un punto prezioso ma anche con tanti rimpianti. I biancorossi, infatti, hanno accarezzato a lungo il colpaccio sul campo della Jesina, salvo poi vedersi raggiungere in pieno recupero, al 93’, dalla rete di Stefoni che ha fissato il risultato sull’1-1. Una beffa amara per la squadra di Santoni, squalificato e sostituito in panchina dal figlio Riccardo, al termine di una gara segnata anche da episodi arbitrali destinati a far discutere. Il Matelica era riuscito a mettere la partita sui binari giusti dopo poco più di mezz’ora, trovando il vantaggio con Touray al culmine di un’azione insistita. Da lì in poi i biancorossi hanno provato a gestire il risultato con ordine e sacrificio, nonostante una ripresa complicata da alcune decisioni contestate. Su tutte pesa l’espulsione di Montella al 72’ per un fallo a centrocampo giudicato eccessivamente severo, anche perché arrivata al primo vero provvedimento disciplinare della partita. Eppure, nonostante l’inferiorità numerica e la pressione crescente della Jesina, il Matelica aveva trovato in capitan Ginestra il proprio baluardo. Il portiere biancorosso, infatti, al 79’ ha neutralizzato il calcio di rigore battuto da Minnozzi, tenendo in piedi i suoi e alimentando il sogno dei tre punti. Un episodio che sembrava poter indirizzare definitivamente la sfida, almeno fino al terzo minuto dei sei di recupero, quando Stefoni da due passi ha trovato la zampata del pareggio dopo una serie di respinte. Nel primo tempo era stato soprattutto il Matelica a rendersi pericoloso. Già nei minuti iniziali Minnozzi aveva impegnato Ginestra su punizione, mentre poco dopo Angeletti aveva controllato con la mano prima di concludere, con l’arbitro che aveva lasciato correre. I biancorossi si erano poi affacciati ancora in avanti con Montella, Touray e Filippo Massei, costruendo diverse situazioni interessanti. Il vantaggio ospite è maturato al 32’. Montella ha sfondato sulla destra creando scompiglio nell’area jesina, poi dopo un batti e ribatti Touray ha trovato il guizzo decisivo per lo 0-1. Un gol meritato, arrivato dopo una fase in cui il Matelica aveva mostrato maggiore vivacità e intraprendenza. Prima dell’intervallo la squadra ospite ha avuto anche l’occasione per colpire ancora, ma Touray, lanciato verso la porta, si è allungato troppo il pallone permettendo a Santarelli di intervenire. Nella ripresa il Matelica è ripartito con buon atteggiamento, provando subito a colpire con Antonioni, D’Errico e Montella. La Jesina ha risposto con Ceccarelli e Angeletti, senza però riuscire a trovare precisione sotto porta. La partita si è così incanalata su binari più nervosi e combattuti, fino agli episodi che ne hanno cambiato il volto nell’ultimo quarto d’ora. Il primo è stato il rosso diretto a Montella, una decisione apparsa severa e che ha costretto il Matelica a una lunga resistenza finale. Poco dopo è arrivato anche il rigore per la Jesina, assegnato per un tocco di mano in barriera su punizione di Minnozzi: dal dischetto lo stesso attaccante si è fatto ipnotizzare da Ginestra, autore di un intervento determinante. I biancorossi hanno stretto i denti fino al recupero, quando però non sono riusciti a evitare la rete di Stefoni, bravo a risolvere da distanza ravvicinata una mischia nata sugli sviluppi di una punizione. Resta comunque un punto importante per il Matelica, che muove la classifica e allunga sulla zona play-out, portandosi a +4. I biancorossi salgono infatti al decimo posto con 31 punti, anche se il finale lascia inevitabilmente l’amaro in bocca per una vittoria sfumata proprio a un passo dal traguardo. Nel prossimo turno la formazione di Santoni sarà attesa dalla sfida casalinga contro la Fermana capolista.   RETE – 32’ Touray (M), 93’ Stefoni (J) JESINA – Santarelli, Manna, Paglialunga (75’ Paglialunga), Massei A., Stefoni, Nacciarriti (76’ Romizi), Massei F. (67’ Gioacchini), Ceccarelli (56’ Grillo), Angeletti, Minnozzi, Giovannini. All. Puddu – A disp. Gasparoni, De Maio, D’Angelo, Broglia, Gagliardini. MATELICA – Ginestra, Montella, Merli, Bucari, Bianchi, Lapi, Mengani N. (80’ Bartilotta Y:)), Tomas Caleir, Touray (84’ Sfasciabasti), D’Errico (77’ Mengani E., 95’ Tittarelli), Antonioni. All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Pecci, Bartilotta Y., Rovazzani, Bonvin, Carsetti. ARBITRO – Sergio Cavalieri di Treviglio (assistenti Lorenzo Vallesi di Macerata, Andrea Narcisi di San Benedetto del Tronto) NOTE – recupero: 2’ + 6’; ammonito: Stefoni (J); espulso al 72’ Montella (M) per gioco pericoloso; angoli: 3-5; al 79’ Ginestra para un rigore a Minnozzi (J)

08/03/2026 18:25
Lunga squalifica per Santoni, il Chiesanuova ne perde tre, assenza pesante in casa Civitanovese: le decisioni del giudice sportivo

Lunga squalifica per Santoni, il Chiesanuova ne perde tre, assenza pesante in casa Civitanovese: le decisioni del giudice sportivo

Le decisioni del giudice sportivo dopo l’ultimo turno di Eccellenza Marche hanno prodotto sanzioni, squalifiche e provvedimenti disciplinari destinati a incidere sulle prossime giornate di campionato. Ha fatto discutere la sconfitta del Matelica, battuto 3-1 in casa dalla Fermignanese in un match segnato anche da polemiche arbitrali e conseguenze disciplinari. Nel comunicato ufficiale diffuso dal club biancorosso al termine dell’incontro, non sono mancate le critiche alla direzione di gara: «Non è piaciuta la direzione di gara del signor Dovesi di Ancona e in particolare le mancate chiamate del primo assistente Lauro di Jesi, senza dimenticare l’espulsione per doppia ammonizione di Marino sull’1-2». Il primo ko del nuovo corso di Mister Santoni costa caro al tecnico biancorosso, che è stato squalificato fino al 25 marzo. Uno stop che di fatto gli consentirà di tornare in panchina soltanto dopo la sosta pasquale, nel match interno del 12 aprile contro l’attuale capolista K Sport Montecchio Gallo. Santoni salterà dunque le prossime tre sfide contro Jesina, Fermana e Montegranaro, prima della doppia pausa prevista tra Torneo delle Regioni e festività pasquali. Il giudice sportivo ha motivato così il provvedimento: «Per aver tenuto, dopo il termine della gara, un comportamento irriguardoso e provocatorio nei confronti della terna arbitrale e dei tesserati avversari. Tale comportamento veniva altresì reiterato lungo il tunnel che conduce agli spogliatoi. Sanzione così determinata ritenuta la continuazione della condotta». Nel corso del match contro la Fermignanese, come detto, era stato espulso anche il difensore Nicolas Marino per doppia ammonizione: per lui una giornata di squalifica, che lo costringerà a saltare la trasferta di Jesi. (Foto S.S. Matelica) La gara ha prodotto inoltre un’ammenda di 200 euro alla Fermignanese «Per aver, i propri sostenitori, durante la gara, rivolto ripetute espressioni gravemente offensive e minacciose nei confronti di un calciatore avversario». I lanieri dovranno inoltre rinunciare per un turno a Mattioli, fermato per somma di ammonizioni. Sempre in Eccellenza, ammenda anche per la Fermana: 300 euro ai canarini «Per aver, alcuni propri sostenitori, più volte durante la gara, proferito espressioni irriguardose nei confronti della panchina locale, scagliandosi altresì contro la stessa, causando evidenti danni alla rete posta dietro la panchina e, in un secondo momento, alla copertura in plexiglass. In entrambi i casi il capitano della squadra ospite interveniva, su sollecitazione dell'arbitro, nel tentativo di placare gli animi. Sul risarcimento del danno si rinvia a quanto disposto dalla normativa vigente». Sul fronte squalifiche, una giornata anche a Nunzi della Fermana, dopo l’espulsione nello scontro al vertice contro il Montecchio, e a Cicarevic per somma di ammonizioni. Sempre per somma di ammonizioni, ne perde addirittura 3 il Chiesanuova: Negro, Tanoni e Sopranzetti, giunti al quinto cartellino giallo stagionale, salteranno la trasferta di Osimo. Cinque ammonizioni costano un turno anche al capitano della Civitanovese Visciano, assenza pesante in vista della difficile trasferta di Urbino. (Foto Civitanovese Calcio)      

04/03/2026 18:07
Matelica, note ritrovate: l'antico corale rientra "a casa" dopo il salvataggio

Matelica, note ritrovate: l'antico corale rientra "a casa" dopo il salvataggio

Un pezzo prezioso della storia locale torna finalmente al suo posto. È stato riconsegnato ieri, martedì 3 marzo, alla Biblioteca Comunale “Libero Bigiaretti” di Matelica l’imponente libro corale che, negli ultimi mesi, era stato affidato alle cure esperte dei restauratori per un delicato intervento conservativo. Il volume è un manufatto di straordinario valore artistico e storico: caratterizzato da grandi dimensioni, è protetto da una solida legatura in assi lignee rivestite in pelle e borchie metalliche. Al suo interno custodisce 228 carte che tramandano la memoria liturgica e musicale del territorio, con i classici tetragrammi rossi e i testi vergati in inchiostro nero. Prima del recupero, le condizioni dell’opera erano definite dai tecnici come "critiche". Il tempo e l'incuria avevano lasciato segni profondi: macchie di umidità, depositi di sporcizia e, soprattutto, una pericolosa instabilità dei pigmenti e il cedimento delle cuciture originali, che ne mettevano a rischio l'integrità stessa. Il restauro è stato eseguito seguendo i moderni criteri della conservazione scientifica: minimo intervento, reversibilità e riconoscibilità. L'obiettivo non era quello di "rifare" il libro, ma di arrestarne il degrado e stabilizzarlo, permettendo così alle future generazioni di studiosi e cittadini di consultarlo in totale sicurezza. Alla cerimonia di riconsegna hanno partecipato il sindaco Denis Cingolani e l’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari. La loro presenza ha sottolineato l'alto valore simbolico dell'operazione: il recupero del corale non è solo un atto tecnico, ma un investimento sulla memoria collettiva di Matelica, che vede così ulteriormente impreziosito il già ricco patrimonio della sua biblioteca comunale.

04/03/2026 17:06
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