Macerata

PD, Ricotta confermato capogruppo: Perticarari guiderà il gruppo a metà mandato

PD, Ricotta confermato capogruppo: Perticarari guiderà il gruppo a metà mandato

  MACERATA – Nell’ottica della valorizzazione delle risorse interne, dell’unità d’intenti e della trasparenza nelle scelte, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha definito una linea organizzativa basata sulla continuità e, al tempo stesso, sul rinnovamento della propria classe dirigente. La decisione prevede la conferma di Narciso Ricotta nel ruolo di capogruppo, con un successivo avvicendamento a metà mandato, quando la guida passerà ad Andrea Perticarari. Si tratta di un passaggio definito dal gruppo come strategico e generazionale, volto a consolidare la nuova classe dirigente attraverso la collaborazione tra l’esperienza delle figure storiche e il contributo dei consiglieri più recenti. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ribadisce inoltre l’impegno a svolgere un’opposizione costruttiva e attenta alle esigenze della città, non limitata ai soli lavori d’aula, ma aperta anche alle istanze che emergono dal territorio. «Nella piena consapevolezza e volontà di dover essere una forza politica trainante, competente ma anche innovativa, ci prepariamo fin da ora con trasparenza al nostro ruolo di opposizione per poi essere pronti ad amministrare la città», conclude la nota del gruppo consiliare.  

27/06/2026 17:20
Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", passaggio di consegne: Francesca Accorsi è la nuova presidente

Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", passaggio di consegne: Francesca Accorsi è la nuova presidente

Si è svolta la tradizionale cerimonia del passaggio delle consegne del Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", appuntamento che ha segnato la conclusione dell'anno rotariano 2025/2026 e l'avvio del nuovo mandato. Alla serata hanno partecipato l'assistente del governatore Giorgio Piergiacomi, insieme ai soci, ai familiari e agli amici del Club. Nel corso della conviviale il presidente uscente Tobia Sardellini ha ripercorso le principali attività svolte durante l'anno, ringraziando il Consiglio Direttivo per la collaborazione e sottolineando l'orgoglio di aver guidato il Club. Tra i progetti più significativi ricordati figurano la serata in vigna a sostegno della Onlus La Goccia, il 5° Torneo di Padel e Tennis a favore della Fondazione Anffas, il Premio "Silvia Rossi", giunto alla quinta edizione e assegnato a Veronica Berti Bocelli della Fondazione Andrea Bocelli, oltre al progetto "Rivelazioni sotto il loggiato", che ha portato al restauro di due preziose tele sei-settecentesche rinvenute nella Collegiata di Santa Maria Assunta di San Ginesio. Sardellini ha inoltre ricordato il progetto di prevenzione sanitaria nelle scuole, la conferenza di geopolitica con Dario Fabbri, la partecipazione a un Global Grant destinato a un'iniziativa solidale in Etiopia, il percorso formativo "Pillole di Rotary" e l'ingresso di tre nuovi soci. Al termine del suo intervento ha consegnato attestati di benemerenza e insegne ai componenti del Consiglio direttivo. Nel corso della serata sono stati conferiti anche due prestigiosi riconoscimenti Paul Harris Fellow, la massima onorificenza della Rotary Foundation. Il presidente uscente ha consegnato il riconoscimento al segretario Renzo Tartuferi, mentre l'Assistente del Governatore Giorgio Piergiacomi ha attribuito lo stesso riconoscimento a Tobia Sardellini, per l'impegno profuso durante il suo mandato. Momento centrale della serata è stato il passaggio del collare alla nuova presidente, la psicologa Francesca Accorsi, che guiderà il club nell'anno rotariano 2026/2027. Visibilmente emozionata, Accorsi ha ringraziato il suo predecessore per il lavoro svolto e ha presentato il nuovo Consiglio direttivo, paragonandolo a un gruppo di "argonauti", pronti ad affrontare insieme le sfide del nuovo anno rotariano. La sua presidenza sarà ispirata al motto "Creare un impatto duraturo", con l'obiettivo di proseguire e rafforzare l'impegno del Rotary a favore della comunità. Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Francesca Accorsi (presidente), Tobia Sardellini (past president), Paolo Piccardoni (presidente eletto), Gianni Giuli (segretario), Andrea Cirilli (tesoriere), Graziano Grelloni (prefetto), Guido Grandinetti (comunicatore) e dai consiglieri Luana Capparuccini, Giorgio Caraffa, Massimiliano Fraticelli, Lucia Isolani, Sabrina Morresi e Laura Ricci.  

27/06/2026 16:45
Giornata del Laureato UniMC, 130 ex studenti celebrano 25 e 50 anni dalla laurea (Video)

Giornata del Laureato UniMC, 130 ex studenti celebrano 25 e 50 anni dalla laurea (Video)

C’è chi ha attraversato confini, anni, carriere e Paesi per rientrare nella città in cui tutto è cominciato. La tradizionale Giornata del Laureato dell’Università di Macerata e dell’Associazione laureati ateneo maceratese (Alam) ha richiamato quasi 130 laureate e laureati di 25 e 50 anni fa, in un grande abbraccio collettivo tra l’Università e la sua comunità più ampia: quella di chi qui si è formato e continua, con il proprio percorso, a portare nel mondo il nome di UniMC. La manifestazione ha concluso i Graduation Day, che tra giovedì e venerdì hanno portato in piazza Vittorio Veneto oltre 600 laureati e laureate di oggi e di ieri. Tra le storie simbolo c’è quella di Despoina Pappa, arrivata dalla Grecia per celebrare i 25 anni dalla laurea in Giurisprudenza e oggi avvocato. “Questa non è una semplice cerimonia: è un ritorno”, ha ricordato il rettore John McCourt. “Bentornati nella vostra Università. Bentornati nella vostra casa UniMC”. Il rettore ha sottolineato il valore dell’università pubblica, “accessibile a tutte e a tutti”, e il ruolo delle scienze umane e sociali di fronte alle grandi sfide del presente: transizione digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità, nuove disuguaglianze, trasformazioni del lavoro e fragilità democratiche. A fare gli onori di casa anche Daniela Gasparrini, presidente dell’Alam, che ha richiamato la missione dell’associazione, nata nel 1994 per mantenere vivo il rapporto tra l’Università e i suoi laureati. “Questa giornata è soprattutto un’occasione per ritrovare il senso di appartenenza alla comunità universitaria”, ha ricordato, evidenziando come negli anni della formazione non si acquisiscano soltanto conoscenze e competenze, ma si costruiscano amicizie, relazioni e consapevolezze che accompagnano tutta la vita. La cerimonia ha visto anche il conferimento dei riconoscimenti a quattro figure che raccontano, da prospettive diverse, la forza di una formazione capace di generare responsabilità, cultura e servizio. Tra i premiati come “Laureata dell’Anno”, l’Alam ha indicato Sofia Cingolani, laureata con lode in Storia e Conservazione dei Beni Culturali e successivamente dottore di ricerca a Macerata. Archeologa, direttrice dei Musei Archeologici Statali di Ascoli Piceno, Cingoli e Urbisaglia e del Parco archeologico di Urbs Salvia, rappresenta un percorso in cui ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale diventano responsabilità pubblica e servizio al territorio. Il riconoscimento di “Laureato dell’Anno” è andato anche all’avvocato Andrea Ballestrazzi, del Foro di Modena, che ha affiancato alla professione un intenso cammino umanistico a UniMC, conseguendo la laurea con lode in Filosofia e la laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Il suo percorso, proseguito fino al dottorato sui temi della responsabilità, della solidarietà e dell’azione civile per il bene comune, si intreccia con l’impegno nell’organizzazione di volontariato “Ho Avuto Sete”, attiva in Africa e in Italia nei settori dell’acqua, della salute, dell’educazione e dell’inclusione sociale. Un altro premio “Laureato dell’Anno” è stato conferito ad Alessandro Aureli, laureato magistrale in Scienze della Politica a UniMC dopo la formazione alla Bocconi. La sua esperienza imprenditoriale in Aureli Mario Società Agricolaè stata valorizzata per la capacità di coniugare competenze manageriali, sensibilità umanistica e sostenibilità. Il premio “Oscar Olivelli”, istituito in memoria del giurista maceratese, è stato infine attribuito all’avvocato Gianfranco Borgani, laureato in Giurisprudenza a Macerata, che al rigore dell’attività forense ha affiancato un intenso impegno culturale per la riscoperta e la valorizzazione dell’eredità di Giuseppe Tucci, tra i maggiori orientalisti del Novecento. “Questa sera non celebriamo soltanto ciò che siete stati per l’Ateneo, ma ciò che continuate a essere: una parte viva della nostra storia, della nostra reputazione e del nostro futuro”, ha concluso il rettore.

27/06/2026 16:30
Quarant'anni dopo il primo campionato: emozionante reunion dei Brothers Macerata

Quarant'anni dopo il primo campionato: emozionante reunion dei Brothers Macerata

POTENZA PICENA – Quarantadue anni dalla fondazione della squadra e quarant'anni dal primo campionato disputato. Un traguardo speciale che ha riportato insieme i protagonisti di una delle prime esperienze di football americano nel Maceratese. I Brothers Macerata, formazione nata dagli Yankee Macerata, si sono ritrovati per una serata all'insegna dell'amicizia e dei ricordi al ristorante Maramao di Potenza Picena. Un'occasione per riabbracciarsi dopo tanti anni, ripercorrendo le emozioni vissute sui campi da gioco e ricordando un periodo che ha segnato la nascita e la crescita del football americano nel territorio. Nel corso degli anni le loro strade si sono divise: c'è chi è diventato sindaco, chi avvocato, chi imprenditore, ma il legame costruito grazie allo sport è rimasto immutato. Tutti hanno accolto con entusiasmo l'invito alla reunion, condividendo aneddoti, fotografie e ricordi di una stagione che ha lasciato un segno nella storia sportiva locale. La serata si è trasformata in una vera e propria festa della memoria, durante la quale i protagonisti hanno celebrato non solo i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto i valori di amicizia, spirito di squadra e appartenenza che, a distanza di oltre quattro decenni, continuano a unirli.

27/06/2026 15:30
Pollenza, frontale tra furgoni: strada chiusa e due feriti. Interviene l'eliambulanza

Pollenza, frontale tra furgoni: strada chiusa e due feriti. Interviene l'eliambulanza

POLLENZA – I Vigili del Fuoco sono intervenuti alle ore 12:30 lungo la strada statale Piane di Chienti, al chilometro 80, per un incidente stradale che ha coinvolto due furgoni. Sul posto è intervenuta la squadra del comando di Macerata, che ha provveduto all’estrazione dei conducenti dai rispettivi mezzi utilizzando attrezzature oleodinamiche. I feriti sono stati successivamente affidati alle cure del personale sanitario del 118, che ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza. Nel sinistro sono rimaste ferite due persone: una è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Torrette di Ancona, mentre l’altra è stata inizialmente trasferita al Pronto Soccorso di Macerata e successivamente indirizzata anch’essa all’ospedale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti. La strada è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

27/06/2026 14:24
"Chiamare sicurezza una legge è una manipolazione dell’opinione pubblica”: confronto sui decreti a Macerata

"Chiamare sicurezza una legge è una manipolazione dell’opinione pubblica”: confronto sui decreti a Macerata

MACERATA – “Decreti sicurezza, sicurezza per chi e da chi?” È la domanda al centro del dibattito pubblico svoltosi ieri sera alle 18 al Bar Ginetta, in largo Affede, nel centro storico di Macerata. L’incontro, promosso da ANPI ed Emergency, è stato introdotto da Chiara Bonotti per l’Anpi e da Giovanna Ciarlantini per Emergency. Numerosi cittadini hanno partecipato ascoltando gli interventi delle avvocate Lucrezia Boari, vicepresidente provinciale Anpi, e Roberta Sforza, dell’Associazione Avvocato di Strada. Il confronto si è aperto con una riflessione sul significato dei cosiddetti “decreti sicurezza”, varati dal Governo tra il 2023 e il 2026. Secondo quanto emerso nel dibattito, il termine “sicurezza” rappresenterebbe già una scelta politica e comunicativa. In questo contesto è stata richiamata una riflessione critica:“Chiamare ‘Sicurezza’ una legge è già una manipolazione dell’opinione pubblica: chi vorrebbe mai il pericolo o l’insicurezza?” È stata inoltre posta la questione su chi siano i destinatari delle misure e quali fenomeni vengano effettivamente affrontati.Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come i diversi “pacchetti sicurezza” non contengano, secondo i relatori, interventi strutturali su povertà, disagio sociale, abitativo e giovanile, a fronte di un’attenzione prevalentemente rivolta all’ordine pubblico. Da qui la domanda centrale rivolta ai presenti: se tali provvedimenti siano realmente efficaci nel contrasto alla criminalità e alle criticità sociali, oppure se rappresentino soprattutto uno strumento di comunicazione politica. Il dibattito si è poi ampliato al tema della progressiva compressione dei diritti costituzionali, spesso giustificata in nome della sicurezza o dell’emergenza, a fronte – è stato osservato – della disponibilità di risorse in altri ambiti, come quello delle spese militari. Ampio spazio è stato dedicato al tema della sanità pubblica. Giovanna Ciarlantini (Emergency) ha richiamato l’articolo 32 della Costituzione, sottolineando le difficoltà crescenti del sistema sanitario nazionale. “L’articolo 32 afferma che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo, ma liste d’attesa interminabili e carenza di personale fanno sì che chi può si rivolga al privato e chi non può rinunci a curarsi”, è stato evidenziato nel corso dell’intervento. Emergency ha ricordato anche la propria presenza in Italia, accanto all’attività internazionale, in risposta all’aumento delle richieste di assistenza da parte di cittadini in difficoltà. Un altro focus ha riguardato le politiche migratorie, con riferimento ai decreti Piantedosi e Cutro, indicati come misure che renderebbero più complesso il soccorso in mare e ridurrebbero gli strumenti di accoglienza e integrazione. In questo contesto è stata ribadita una posizione sintetizzata nello slogan emerso durante il dibattito:“La sicurezza passa solo attraverso l’integrazione, non con l’emarginazione.” Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del diritto di manifestare. Le relatrici hanno evidenziato come la questione riguardi potenzialmente tutti i cittadini, anche al di fuori delle appartenenze politiche. È stato sottolineato il tema dell’equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e diritti costituzionali, soprattutto in relazione a nuove forme di protesta e alle possibili conseguenze normative. In chiusura, Lucrezia Boari ha evidenziato il rischio di una progressiva marginalizzazione di categorie sociali già fragili e una riduzione degli spazi di espressione del dissenso. L’incontro si è concluso con un richiamo condiviso al valore della Costituzione e dei diritti fondamentali. La riflessione finale ha sottolineato come la tutela dei diritti non riguardi solo singole categorie, ma l’intera collettività: la riduzione dei diritti di alcuni può tradursi in una fragilità complessiva del sistema democratico.

27/06/2026 12:16
Polizia di Stato, esercitazione anti-crisi a Macerata: simulato un sequestro con ostaggi

Polizia di Stato, esercitazione anti-crisi a Macerata: simulato un sequestro con ostaggi

Un'esercitazione ad alta intensità operativa per affinare le tecniche di gestione delle situazioni più complesse e verificare l'efficacia delle procedure d'intervento. È quella che nei giorni scorsi ha visto protagonista la Squadra di Negoziazione della Questura di Macerata, impegnata in una simulazione organizzata nell'ambito del programma di addestramento promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Lo scenario, ricostruito in un ambiente controllato, ha simulato una lite familiare degenerata all'interno di un ipotetico ufficio dei servizi sociali. Un uomo, dopo aver raggiunto la moglie e la figlia, si è barricato nei locali trattenendo come ostaggi la coniuge, la bambina e un'assistente sociale. L'obiettivo dell'attività addestrativa è stato quello di mettere alla prova la capacità di risposta degli operatori, verificando i tempi di intervento e le procedure operative, con particolare attenzione alle tecniche di negoziazione e de-escalation, privilegiando una soluzione della crisi senza ricorrere all'uso della forza. L'esercitazione ha coinvolto i Negoziatori operativi della Polizia di Stato, affiancati dalla Squadra di supporto e dalla S.I.C. (Squadra Interventi Critici), composta da personale del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e delle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento), pronte a intervenire qualora la situazione simulata fosse evoluta in uno scenario di maggiore rischio. Presenti anche osservatori della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e psicologi della Polizia di Stato, chiamati a valutare le diverse fasi dell'intervento e a contribuire all'analisi delle procedure adottate. Dopo un briefing tattico iniziale, alle operazioni hanno preso parte, oltre ai negoziatori, anche gli operatori dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Squadra Volanti), della Squadra Mobile, della DIGOS, della Polizia Scientifica, dell'Ufficio Sanitario, del Centro Operativo Territoriale della Questura di Macerata e del Numero Unico di Emergenza 112. L'iniziativa rientra in un più ampio progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che prevede esercitazioni periodiche finalizzate a consolidare il coordinamento tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato, migliorare la preparazione degli operatori e garantire una risposta sempre più efficace nella gestione delle emergenze ad elevata criticità.

27/06/2026 11:16
Volley A2, colpo internazionale per Macerata: Karil Dadash Adeh chiude il roster della Fisiomed

Volley A2, colpo internazionale per Macerata: Karil Dadash Adeh chiude il roster della Fisiomed

La Banca Macerata Fisiomed completa il proprio roster per la stagione di Serie A2 Credem Banca con un innesto di assoluto valore: Karil Dadash Adeh è ufficialmente un nuovo giocatore biancorosso. Un ultimo tassello, non certo per importanza, che va a chiudere una squadra costruita con attenzione, equilibrio e ambizione. Opposto assiro di oltre due metri, Dadash Adeh porta in dote potenza, talento offensivo e un bagaglio internazionale già significativo. Cresciuto nei principali club del volley iraniano – tra cui Paykan Teheran, Shahrdari Urmia e Saipa – si è messo in luce fin da giovane, arrivando anche alla Nazionale juniores iraniana e venendo selezionato tra i migliori prospetti del campionato. Dopo una stagione nella Super League iraniana, il suo percorso lo ha portato in Europa con il Chaumont VB 52 in Francia, esperienza maturata a soli 19 anni. Successivamente ha scelto di proseguire parallelamente carriera sportiva e studi, prima negli Stati Uniti e poi in Canada, dove ha vestito la maglia della University of Manitoba, uno dei programmi universitari più prestigiosi del Paese, dove nel 2024 ha chiuso la stagione come miglior battitore. Un percorso costruito passo dopo passo, che ha formato un atleta competitivo e determinato: un opposto dal gioco aggressivo e dall’elevato impatto in attacco e al servizio, ma allo stesso tempo una persona fortemente legata ai propri valori. «A volte le persone fraintendono la mia intensità per il mio modo di stare in campo, ma fuori dal taraflex sono umile e molto socievole!». Dopo diverse offerte provenienti dall’Europa orientale, Dadash Adeh ha scelto Macerata: "Venire in Italia è una grande opportunità per me. Conosco la lega da anni e ho già lavorato con coach Giannini ai tempi di un’esperienza di allenamento con la Lube Civitanova. Conosco anche alcuni dei ragazzi: credo che possiamo competere ad alto livello in questa stagione". Particolarmente significativo anche il reparto opposti, che si presenta come uno dei più interessanti della categoria: da una parte la potenza internazionale di Dadash Adeh, che vestirà la maglia numero 7, dall’altra il talento e il fiuto realizzativo del bomber veneto Novello. Una coppia di altissimo livello, capace di garantire qualità, profondità e soluzioni offensive. Un pensiero, infine, anche per i tifosi biancorossi: "Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura. Non vedo l’ora di incontrare tutti i tifosi e dare il massimo per questo club". Con il suo arrivo, i biancorossi si presentano al via della stagione con una rosa completa in ogni reparto, frutto di un lavoro mirato e coerente con la visione tecnica dello staff. Karil Dadash Adeh chiude ufficialmente la costruzione della squadra 2026/2027.

26/06/2026 19:17
Nemo profeta in patria, tranne Ruani: la '10' della Maceratese resta sulle spalle di un "pistacoppo vero"

Nemo profeta in patria, tranne Ruani: la '10' della Maceratese resta sulle spalle di un "pistacoppo vero"

La S.S. Maceratese ha annunciato ufficialmente il primo tassello di continuità in vista del campionato 2026/2027, definendo la prima riconferma ufficiale della rosa dello scorso anno nel proprio reparto di metà campo. Il club biancorosso ha, infatti, raggiunto l'accordo per il rinnovo contrattuale con il centrocampista Edoardo Ruani. Per il calciatore classe 2003 si tratterà della quarta annata consecutiva con la maglia della 'Rata', a conferma del forte legame con la squadra della sua città natale. "Un pistacoppo vero, pronto a continuare a dare tutto per i colori della sua città - si legge nella nota del club biancorosso -. Dinamicità, attaccamento alla maglia e qualità in mezzo al campo fanno di Edoardo una conferma importante per il nuovo corso biancorosso e motivo di soddisfazione per tutta la società".  (Credit foto: Francesco Tartari) 

26/06/2026 19:00
Nuova Giunta, Parcaroli ha già le sue spine. Civici e Moderati. "Noi soci, non servitori"

Nuova Giunta, Parcaroli ha già le sue spine. Civici e Moderati. "Noi soci, non servitori"

Si aprono i primi fronti politici all'interno della coalizione di centrodestra all'indomani della composizione della nuova giunta guidata dal sindaco riconfermato Sandro Parcaroli. Attravento una nota congiunta a firma di Matteo Pompei (Civici Marche) e Maika Gabellieri (Noi Moderati), le componenti centriste della maggioranza hanno preso ufficialmente posizione contro la propria esclusione dall'esecutivo cittadino, che ha visto il mancato inserimento della rappresentante Deborah Pantana. "L'area moderata, civica e centrista che ha contribuito alla rielezione di Sandro Parcaroli prende atto della composizione della nuova giunta - esordisce la nota -: una squadra dalla quale resta esclusa ogni nostra rappresentanza, pur essendo noi a pieno titolo parte della coalizione di maggioranza. È un fatto politico, e come tale va detto con chiarezza. Non per polemica, ma perché chi ci ha votato ha diritto a una parola netta". I firmatari del testo rivendicano il peso specifico dei consensi ottenuti dalla lista Macerata Unica alla luce del serrato verdetto delle urne, ricordando come il primo turno si sia deciso per una manciata di schede, con Parcaroli fermatosi al 49,96%. "Noi Moderati e i Civici Marche, uniti nella lista Macerata Unica, hanno portato alla coalizione un apporto di voti determinante, ottenendo l'elezione di un proprio rappresentante in consiglio comunale (Pantana per l'appunto, ndr). Abbiamo vinto insieme agli altri, con tutti e da pari: non dietro nessuno. Per questo respingiamo, con fermezza e senza acrimonia, l'idea che l'area moderata possa essere trattata come un'opzione: un elemento accessorio da includere o escludere secondo convenienza, un alleato buono per raccogliere consensi ma non per sedere ai tavoli che contano. Chi concorre a una vittoria con pari dignità non è un servitore della coalizione: ne è socio". L'esclusione dai posti di comando della giunta, secondo quanto evidenziato dai rappresentanti civici e centristi, aprirà una fase di attenta osservazione sulle dinamiche interne della maggioranza. "Una scelta come quella maturata in questi giorni non è priva di conseguenze politiche - avvertono Pompei e Gabellieri -, e noi la registriamo per quello che è. La lealtà che abbiamo sempre garantito non è un automatismo né una sottomissione: si fonda sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dei ruoli. Lo diciamo senza alzare la voce, certi che chi deve comprendere comprenderà". Nonostante il mancato accordo sulla squadra di governo, i due esponenti politici confermano il presidio sul territorio e l'attività istituzionale sui banchi dell'assise civica maceratese. "Rappresentiamo una sensibilità precisa - moderata, civica, fatta di dialogo e concretezza - che è la voce di tanti cittadini che chiedono di essere rappresentati e che in altri spazi politici non si riconoscono. Quella voce è radicata nei territori, nei quartieri e nelle frazioni di Macerata, e lì continueremo a lavorare ogni giorno: in consiglio comunale, attraverso i nostri eletti, e fuori dal consiglio, accanto alle persone. Speriamo che la nuova amministrazione sappia governare bene, nell'interesse della città. Noi faremo la nostra parte con la responsabilità di sempre, ma anche con la piena consapevolezza del nostro valore e del nostro peso. Perché l'area moderata c'è, e intende farsi sentire: nei fatti, non solo nei ringraziamenti della sera della vittoria".

26/06/2026 18:30
Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

MACERATA - Per commentare il “parto” della giunta di Macerata si dovrebbero scomodare categorie della politica che vanno da Machiavelli a Winston Churchill, ma il livello della campagna elettorale e quello di alcuni assessori incaricati consiglia di rifugiarsi nel nazional popolare. Va detto però che appena scattata la foto dell’esecutivo cittadino è già sfocata e lunedì si capirà perché. Ci sono due canzonette che, adattate alla civitas Mariae, si prestano. La prima intonata, tra gli altri, da Lando Fiorini fa più o meno così: il “Parcarolo va contro corrente e quando canta l’eco s’arisente”; l’altra portata al successo da Alan Sorrenti ha questo motivetto: “Noi siamo figli della luce, figli della luce che ti porta i voti”. Solo che queste due canzonette rischiano di essere la colonna sonora di una giunta destinata a morire nella culla. Per due peccati originali che Esopo, guardando alla Lega, spiegherebbe con la favola del bue e della rana che per invidia della bestia si gonfiò tanto da scoppiare e, guardando al sindaco, col corvo e la volpe: l’uccello, sentendosi adulato, finisce per dare il suo pezzo di formaggio in pasto alla volpe. Dette così le cose forse anche qualche neo-assessore le capisce. Partiamo dall’eco che s’arisente. È quello del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: un signore dai modi felpati soprattutto in politica. Pare che al varo di questa giunta le urla si sentissero dal Passetto. Lui si era raccomandato che la formula fosse 3, 2, 2, 1, 1 (tre assessori a Fratelli d’Italia, due alla Lega e Forza Italia, uno ciascuno alle due formazioni di centro e cattoliche). Acquaroli è ben consapevole che farà fatica a spiegare ai suoi di Fratelli d’Italia perché, avendo vinto le elezioni in Regione e, anche se con qualche patema, a Macerata subisce un k.o. tecnico dalla Lega. In più Acquaroli ha già enormi problemi a Civitanova Marche e a San Benedetto dove il suo partito è di fatto solo un portatore di voti, ma non ha adeguati posti di responsabilità. Il presidente della Regione guarda lungo: verso le politiche, e sa che la giunta Parcaroli, composta com’è composta, darà durissimi contraccolpi. Sicuramente Acquaroli esce sconfitto dalla partita di Macerata e si vocifera che Mauro Lucentini – commissario ad acta della Lega – vada in giro vantandosene e destinando al Presidente epiteti non proprio da alleato. Questo è il difetto della Lega che si è fatta rana. Perché intanto Acquaroli ha rinfoderato l’idea di allargare la giunta regionale a otto assessori. Significa che Renzo Marinelli resta consigliere, che Filippo Saltamartini non rientra nell’assise regionale e che Giorgia Latini, segretario regionale della Lega, tra un anno, se vuole tornare in Parlamento, dovrà sudare le sette camicie. Evidentemente a Lucentini deve sfuggire il detto che la vendetta è un piatto che si gusta freddo. Ma una finestra sulle politiche l’ha aperta anche il sindaco Parcaroli: vedremo come. Tra gli sconfitti di questa giunta ci sono sicuramente quattro figure storiche della destra: Pierfrancesco Castiglioni, che resta consigliere semplice e forse viene retrocesso anche da capogruppo di FdI; Simone Livi, che azzoppato in Regione non riemerge neppure a Macerata; Andrea Blarasin, scontentato su tutti i fronti; e soprattutto Massimo Belvederesi, il segretario provinciale di Macerata, che deve spiegare il flop di Civitanova Marche e perché ha ceduto a Macerata alle pretese della Lega. Dunque la giunta Parcaroli parte con Francesco Acquaroli che la guarda in cagnesco e con Fratelli d’Italia largamente insoddisfatti. C’è l’altra canzonetta. Non è un mistero che don Gianluca Merlini abbia dirottato centinaia di voti sulla Lega. Lui è il “padre” dei cosiddetti “figli della luce” che in realtà sono ragazze e che a Macerata la vulgata popolare ha già ribattezzato come le “sottanone”. Pare che abbia cercato di arginare i “comunisti” facendo votare i leghisti. Ma non era previsto che Deborah Pantana e Marco Caldarelli fossero sfrattati. Pare che il vescovo, che pure ufficialmente si è tenuto lontanissimo dalla disputa elettorale, non abbia gradito e che con molta probabilità don Merlini sia destinato a breve ad altro incarico in un’altra diocesi. Sin qui le conseguenze meno visibili: Sandro Parcaroli con la sua giunta si è giocato in un colpo solo l’appoggio della Regione e la benevolenza della Chiesa. Ma lui ha la sindrome del corvo e non si accorge che c’è una volpe, anzi ci sono molte volpi, in attesa che lui apra il becco per fargli cadere il formaggio. È sufficiente aspettare lunedì quando il consiglio comunale dovrà votare il nuovo presidente dell’assemblea. L’accordo di maggioranza dice che deve toccare di nuovo a Francesco Luciani, stavolta eletto nei “Maceratesi per Parcaroli” dopo aver lasciato la Lega. A Luciani servono almeno 17 voti che, sulla carta, il centrodestra ha avendo la coalizione incassato il premio di maggioranza che la porta a venti consiglieri. Ma con la giunta appena formata Sandro Parcaroli è riuscito a fare ciò di cui quasi nessuno è stato capace: perdere il consenso ancora prima di insediarsi. Deborah Pantana ha già annunciato che farà opposizione, Marco Caldarelli ha avuto le mani libere dall’Udc che c’è rimasta malissimo dall’esclusione. Da venti consiglieri di maggioranza siamo già a diciotto.   In Forza Italia ci sono due scontenti (con la nomina degli assessori entrano in consiglio alcuni non eletti e la “Lega rana” di questo non ha tenuto conto) e altri due stanno in Fratelli d’Italia. Se va così, e l’opposizione vota compatta contro, Luciani non va oltre i 14 voti. E a quel punto lui pretenderà un posto in giunta. Chi è disposto Sandro Parcaroli a sacrificare? Teoricamente a farsi da parte dovrebbe essere Giuseppe Romano che, avendo già accettato la delega, si deve dimettere da consigliere. Ma se esce dalla giunta si trova con un pugno di mosche in mano. E cosa questo significhi come conseguenza Sandro Parcaroli lo sa fin troppo bene. Se Luciani non passa, chi assicura a questa giunta di avere i voti per andare avanti quando ci saranno da approvare atti esiziali come il bilancio? Il Consiglio comunale sarà trasformato in un suk dove si mercanteggiano i voti? Sono considerazioni che, a tutta prima, la Lega pigliatutto (seguendo il manuale Cencelli si è portata a casa 6 posti su 10 avendo solo il 12% dei voti: ha retto grazie all’apparentamento con i commercianti e con gli elettricisti di “mago” Merlini) pare non aver fatto. C’è il serio rischio che la famosa anatra zoppa di cui si vociferava in caso di vittoria di Gianluca Tittarelli sia la compagna di Sandro Parcaroli. Che però due conti se li deve essere fatti. A lui serve constatare che non ha la maggioranza, ma deve evitare di farsi sfiduciare, altrimenti con la politica ha chiuso, per dimettersi e poi presentarsi da vittima sacrificale a Matteo Salvini (ammesso che il capo attuale della Lega regga un anno) e chiedere la candidatura blindata al Senato fregando sia Giorgia Latini che Filippo Saltamartini. Perciò si stanno già stampando le nuove schede elettorali per Macerata. Ma è ipotesi remota; molto più prossima è la possibilità che a Parcaroli si ponga un dilemma che fu di Enrico di Navarra: se Luciani vuole il posto da assessore, fare il sindaco val bene un saluto (a) romano? PS - Queste cose succedono se uno per consigliere politico si sceglie chi per due volte ha cercato di fare il Sindaco in un paese di 4 mila abitanti e al massimo ha raccolto il 23% dei voti. La politica è una scienza: la furbizia non basta.

26/06/2026 13:00
Centro storico e identità, Avs attacca la proposta regionale: “Non si salva vietando il kebab”

Centro storico e identità, Avs attacca la proposta regionale: “Non si salva vietando il kebab”

Si infiamma il dibattito politico attorno alla proposta di legge regionale sull’identità dei centri storici, sostenuta dal presidente Francesco Acquaroli e avallata anche dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. A intervenire criticamente è Patrizia Sagretti, esponente di  Alleanza Verdi Sinistra, che definisce l’impostazione del provvedimento una “scorciatoia ideologica” incapace di affrontare i reali problemi delle città. Secondo la posizione espressa da Sagretti, la tutela dell’identità culturale dei centri storici non può essere confusa con forme di “protezionismo gastronomico”, né risolversi attraverso limitazioni alle attività commerciali etniche. “Eliminare un’insegna o un tipo di offerta culinaria non restituirà vita ai corsi principali delle città”, si osserva nella nota. L'esponente di Avs sottolinea come il declino dei centri storici sia legato a fattori strutturali, tra cui scelte urbanistiche, dinamiche demografiche e politiche abitative. Nel caso di Macerata, vengono richiamati alcuni elementi critici: difficoltà legate ai parcheggi per i residenti, inefficienze della Ztl, crisi del commercio tradizionale, progressivo spopolamento del centro e pressione sugli affitti, soprattutto per studenti universitari. Viene inoltre criticata la gestione degli spazi pubblici e delle politiche urbane, con riferimento a piazza della Libertà e alla percezione di un centro sempre meno vissuto e attrattivo. Per Avs, la rigenerazione dei centri storici passa invece da interventi strutturali: maggiore accessibilità, politiche abitative per studenti e famiglie, sostegno al commercio di prossimità, pedonalizzazioni mirate e potenziamento della mobilità sostenibile. L’obiettivo, si sottolinea, dovrebbe essere quello di “riportare vita” nei centri urbani piuttosto che introdurre restrizioni simboliche. Nel richiamare una celebre frase di Nilde Iotti, il movimento ribadisce che “la tradizione non è il culto delle ceneri, ma la custodia del fuoco”, identificando nel tessuto sociale e nei cittadini la vera identità dei centri storici. “La sfida – conclude Sagretti– è conservare ciò che rende vivi i centri urbani, non irrigidirli in modelli statici che rischiano di accelerarne il declino”.

26/06/2026 12:00
Parcaroli presenta la nuova giunta: ecco la squadra che guiderà Macerata nei prossimi cinque anni (FOTOGALLERY e VIDEO)

Parcaroli presenta la nuova giunta: ecco la squadra che guiderà Macerata nei prossimi cinque anni (FOTOGALLERY e VIDEO)

Presentata questo pomeriggio nella Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi la nuova giunta comunale che affiancherà il sindaco Sandro Parcaroli nel governo della città per i prossimi cinque anni. A oltre due settimane dalla vittoria al ballottaggio e a pochi giorni dal primo Consiglio comunale, il primo cittadino ha ufficializzato nomi e deleghe della squadra amministrativa. Confermata nel ruolo di vicesindaco, Francesca D’Alessandro, alla quale viene affidata anche la delega ai Servizi sociali e alle Pari opportunità. Resta al suo posto anche Paolo Renna, che continuerà a occuparsi di Polizia locale, Sicurezza e gestione dei rifiuti. Per Fratelli d’Italia entra in giunta Loretta Benedetti, che assume la delega alla Cultura e Istruzione, raccogliendo il testimone di Katiuscia Cassetta. Nella squadra amministrativa anche Pierfrancesco Tasso, tra i nomi più votati del nostro sondaggio, al quale vengono assegnate le deleghe a Famiglia, Personale e ai Servizi amministrativi, prendendo di fatto il posto di Marco Caldarelli. Andrea Marchiori seguirà invece Urbanistica e Lavori pubblici, mentre Giuseppe Romano sarà il nuovo assessore al Commercio e alle Attività produttive. Oriana Piccioni, invece, sarà l'assessore all'ambiente. Per Forza Italia viene confermato Riccardo Sacchi, che manterrà le deleghe allo Sport e ai Grandi eventi, mentre Barbara Antolini entra per la prima volta in giunta con la responsabilità del Bilancio e alle Partecipate. Restano invece fuori dalla giunta alcuni alleati della coalizione. Maceratesi per Parcaroli ottiene la conferma di Francesco Luciani alla presidenza del Consiglio comunale, senza però esprimere assessori. Nessun posto in giunta anche per Noi Moderati, che aveva sostenuto la candidatura di Deborah Pantana, e per l’Udc, che nella precedente amministrazione era rappresentata dall’assessore Marco Caldarelli. “Una giunta costruita con criterio – ha dichiarato il sindaco Parcaroli – nel rispetto delle percentuali ottenute dai partiti. Sono stati confermati diversi esponenti della precedente amministrazione, per non disperdere l’esperienza maturata in questi cinque anni e mezzo”.  Con la presentazione della nuova squadra amministrativa si apre ufficialmente una nuova fase del secondo mandato Parcaroli, chiamato ora a dare continuità ai progetti avviati e ad affrontare le principali sfide della città nei prossimi cinque anni.    

25/06/2026 17:57
Drive-in a Macerata: il 3 luglio torna la magia del cinema in auto con Blues Brothers

Drive-in a Macerata: il 3 luglio torna la magia del cinema in auto con Blues Brothers

Torna a Macerata uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: venerdì 3 luglio 2026 il parcheggio dell’Helvia Recina ospiterà una nuova edizione del Drive-in, evento organizzato dall’associazione di promozione sociale Calcifer con il patrocinio della Città di Macerata. L’iniziativa prenderà ufficialmente il via alle ore 21.30, ma l’area sarà aperta già dalle ore 19.00 per consentire al pubblico di accedere con anticipo e vivere un’esperienza completa all’insegna del divertimento. Durante l’attesa saranno presenti musica e intrattenimento, oltre a uno stand gastronomico che proporrà un menù in edizione limitata firmato Crazy Burger. Protagonista della serata sarà la proiezione di The Blues Brothers, il celebre cult diretto da John Landis, che ha segnato la storia del cinema grazie a una miscela irresistibile di musica, comicità e inseguimenti spettacolari. L’accesso all’evento sarà consentito esclusivamente in auto. Il costo del biglietto è di 20 euro per vettura. Le auto verranno parcheggiate in ordine di arrivo, con posti assegnati direttamente dagli organizzatori per garantire una corretta gestione degli spazi e la migliore visibilità possibile. L’appuntamento rappresenta un’occasione per riscoprire il fascino del cinema all’aperto in una formula originale e coinvolgente, capace di unire spettacolo, convivialità e intrattenimento in una delle location più ampie della città e ed in continuità con l'evento organizato sempre da Calcifer lo scorso hanno, con la proizione de La Dolce Vita in Piazza della Libertà.

25/06/2026 16:30
Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

Più forte del caldo, più forte del sole di fine giugno, più forte perfino dell’emozione che accompagna ogni traguardo atteso a lungo. Piazza Vittorio Veneto si è riempita oggi di applausi, abbracci e sorrisi per la prima giornata dei Graduation Day dell’Università di Macerata, con centinaia di laureate e laureati pronti a ricevere la pergamena dalle mani del rettore John McCourt, davanti a famiglie, amici e compagni di studio. Oltre 500 ne sono attesi in queste due giornate. La mattina e il pomeriggio sono stati dedicati ai corsi di Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione e Scienze della formazione. Una cerimonia corale, pensata per restituire alla città il valore pubblico della formazione universitaria. “Ogni laurea in più è una possibilità in più: per una famiglia, per un territorio, per un’impresa, per una comunità”, ha ricordato il rettore John McCourt nel suo saluto. “Oggi non celebriamo soltanto un successo personale. Celebriamo qualcosa che riguarda tutti: ogni persona che studia, cresce e impara a pensare con libertà e rigore rende più forte anche la comunità in cui vive”. Nel suo intervento, McCourt ha richiamato anche il tema del numero ancora troppo basso di laureati in Italia: tra i 25 e i 64 anni, solo poco più di una persona su cinque ha un titolo di studio terziario, contro una media europea molto più alta.  Le Marche fanno meglio della media italiana: tra i giovani donuts, i laureati sono più numerosi che in molte altre zone del nostro Paese grazie alla presenza e al lavoro dei quattro atenei, ma non basta - ha sottolineato il rettore -. Una regione come la nostra non può limitarsi a formare talenti e poi guardarli partire. Ha bisogno di trattenerli, attrarli, valorizzarli. Ha bisogno che la conoscenza diventi lavoro, impresa, scuola, cultura, amministrazione pubblica, innovazione sociale”. La festa ha avuto anche un momento di raccoglimento. Il rettore ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi nel tragico incidente stradale che ha colpito profondamente Macerata nei giorni scorsi. “Ricordarli oggi non toglie luce alla vostra festa - ha detto McCourt rivolgendosi ai laureati -. Ci ricorda, invece, quanto sia preziosa la vita che celebriamo. Ogni traguardo, ogni abbraccio, ogni progetto, ogni possibilità di futuro non sono mai scontati”. Il rettore ha poi invitato le laureate e i laureati a vivere la laurea non come un punto fermo, ma come una soglia: "Non basta saper usare strumenti nuovi, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie più avanzate. Bisogna saperli orientare. Non basta adattarsi al cambiamento. Bisogna contribuire a renderlo più giusto, più libero, più umano". I Graduation Day proseguono domani con il Dipartimento di Studi Umanistici, che riunisce i corsi in Lettere, Lingue, Storia, Mediazione linguistica e Filosofia. Nel pomeriggio si terrà anche la Giornata del Laureato, ideata ventitré anni fa dall’Alam (l’Associazione laureati dell’Ateneo maceratese), per richiamare a Macerata chi ha conseguito il titolo da 25 e 50 anni. Come ha ricordato la presidente dell’Associazione, Daniela Gasparrini, l’iniziativa nasce “per far incontrare il presente e il futuro dell’Università con il suo cuore antico”. Per l’occasione saranno assegnati i Premi “Laureato o Laureata dell’anno” a personalità laureate all’Università di Macerata che si sono distinte per il proprio percorso professionale e umano.

25/06/2026 16:00
Macerata - Atti persecutori verso figlia e nipote, poi taglio del braccialetto elettronico: una 69enne nei guai

Macerata - Atti persecutori verso figlia e nipote, poi taglio del braccialetto elettronico: una 69enne nei guai

MACERATA – Ha tagliato il braccialetto elettronico che le era stato applicato nell'ambito di una misura cautelare disposta dall'autorità giudiziaria. Per questo una donna di 69 anni, residente a Macerata, è stata denunciata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. L'intervento dei militari è avvenuto nel corso della notte presso l'abitazione dell'indagata. Durante il controllo, i Carabinieri hanno accertato che la donna aveva reciso il dispositivo elettronico destinato al monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice. Il braccialetto le era stato applicato in esecuzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre, disposta dal Gip del Tribunale di Macerata con ordinanza emessa il 19 maggio 2026. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto il dispositivo all'interno della borsa della donna. Il sistema di controllo è stato quindi ripristinato e riportato alla piena funzionalità. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il provvedimento cautelare era stato adottato in seguito a una serie di comportamenti contestati alla 69enne e risalenti al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. In particolare, la donna avrebbe posto in essere reiterati atti persecutori nei confronti della figlia e della nipote, attraverso appostamenti nei pressi delle loro abitazioni e dei luoghi abitualmente frequentati, oltre a numerose telefonate insistenti. Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno deferito la donna alla Procura della Repubblica di Macerata per le valutazioni e i provvedimenti di competenza

25/06/2026 15:08
La regione Marche contro il kebab: mai una volta contro le multinazionali del cibo

La regione Marche contro il kebab: mai una volta contro le multinazionali del cibo

La giunta regionale delle Marche ha deciso di bandire dai centri storici i negozi etnici e i venditori di kebab. Si tratta di un provvedimento palesemente demenziale, da qualsiasi prospettiva noi lo guardiamo. In primo luogo, la giullaresca destra bluette neoliberale e filoatlantista, filoisraeliana e filoucraina che amministra la regione oltreché la nazione è cultrice indefessa del libero mercato, al quale poi contravviene quando si tratta di negarlo per chi sia portatore di identità differenti. Insomma un libero mercato su basi etniche, quanto di peggio si possa immaginare. In secondo luogo, questi sedicenti numi tutelari dell'identità italica si accaniscono contro i venditori di kebab e mai una volta prendono posizione contro le multinazionali del World Food, le quali evidentemente non rappresentano per loro una minaccia all'identità nazionale. È il vecchio vizietto della destra Italica, da Almirante a Fratelli d'Italia, quella che ha tradito oltretutto anche il messaggio socialista di Mussolini, per farsi vestale del libero mercato e dell'atlantismo: proprio così, il neofascismo in Italia, da Almirante in poi, resta solo un tragicomico episodio di normalizzazione liberale e atlantista della patria. Se la prendono coi venditori di kebab ma non con le multinazionali del cibo americanizzato, con i disperati che migrano e non con i padroni che sfruttano l'immigrazione o con le banche capitalistiche che vivono in maniera parassitaria sulla pelle dei ceti medi e delle classi lavoratrici. Costoro andrebbero rispediti alla scuola elementare della saggezza, per dirla con Hegel: dovrebbero presto o tardi imparare che il nostro nemico non è chi ha un'identità diversa dalla nostra, ma chi, non avendo un'identità, si batte contro tutte le identità. Il barbaro non è chi viene da lontano ma chi, vicino o lontano che sia, si adopera per distruggere tutte le identità, la nostra come quella altrui. Chi realmente abbia un'identità forte e la ami, per ciò stesso rispetta e ama anche le identità degli altri. Difendere chi siamo non vuol dire fare la guerra agli altri che non siamo, ma opporsi ai processi di sradicamento disidentificante turbocapitalistico; processi ai quali la destra come la sinistra, non solo nelle Marche, sono pienamente organici. In accordo con la concezione non ideologica dell’universale, la verità coincide – parafrasando Hegel – con il processo mediante il quale l’umanità pensata come un solo Soggetto perviene alla piena consapevolezza di sé come Intero differenziato (identità dell’identità e della non-identità) e pone in essere forme obiettive socio-economiche che, in maniera comunitaria, rendano possibile l’eguale libertà di tutti e la tutela dell’identità di ognuno.

25/06/2026 11:30
Superstrada, altro incidente in mattinata nello scambio di carreggiata: code chilometriche

Superstrada, altro incidente in mattinata nello scambio di carreggiata: code chilometriche

L'ennesimo incidente stradale lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti ha provocato nuovi pesanti disagi agli automobilisti e code chilometriche in direzione costa. Intorno alle 9:15, per cause in corso di esatto accertamento, si è verificato un tamponamento che ha coinvolto due autovetture nel tratto compreso tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle. Il sinistro è avvenuto all'altezza dello scambio di carreggiata dove la circolazione è temporaneamente regolata a doppio senso di marcia a causa dei lavori di rifacimento della pavimentazione dell'asfalto che stanno interessando la corsia opposta, in direzione monti. L'impatto tra i due mezzi ha immediatamente paralizzato il flusso veicolare verso il mare, creando un imbuto inevitabile proprio a ridosso dell'area di cantiere in un orario caratterizzato da intensi volumi di traffico per i rientri e gli spostamenti lavorativi. Fortunatamente non si registrano feriti tra i conducenti e gli occupanti dei veicoli.  Sul posto è intervenuta prontamente una pattuglia della polizia stradale di Macerata per eseguire i rilievi di competenza e per avviare la complessa gestione della viabilità fino alla progressiva riapertura della normale circolazione.

25/06/2026 11:00
Macerata, svolta digitale nei cantieri del sisma: consegnati i primi badge di cantiere per la sicurezza

Macerata, svolta digitale nei cantieri del sisma: consegnati i primi badge di cantiere per la sicurezza

Il percorso di digitalizzazione, trasparenza e sicurezza nel comparto delle costruzioni compie un passo fondamentale nella provincia di Macerata, dove ha preso ufficialmente il via il nuovo sistema dei badge di cantiere per i lavori legati alla ricostruzione post-sisma. La Cassa Edile di Macerata ha provveduto a consegnare il primo lotto di dispositivi digitali all'impresa Ecosystem Srl, prima realtà del territorio a ricevere i supporti destinati a tutte le maestranze inserite nei cantieri interessati dalle disposizioni introdotte dall'ordinanza n. 216 del 2024 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione e dal successivo decreto attuativo n. 332 del 2026. Al momento della consegna simbolica erano presenti la direttrice della Cassa Edile Macerata, la dottoressa Stefania Domizioli, il legale rappresentante dell'azienda, Giorgio Ciurlanti, e la referente di cantiere Paola Llagami, quotidianamente impegnata nel coordinamento operativo e nell'applicazione dei protocolli di sicurezza. L'iniziativa introduce uno strumento concreto per il monitoraggio e il controllo elettronico delle presenze, finalizzato a contrastare il lavoro irregolare e a innalzare i livelli di tutela. "Si tratta di un importante passo avanti nel percorso di innovazione e digitalizzazione del settore - ha sottolineato la direttrice Stefania Domizioli -. Le nuove procedure consentiranno di migliorare l'efficienza dei controlli e di garantire maggiore tutela per le imprese che operano nel rispetto delle regole e per tutti i lavoratori impegnati nella ricostruzione". Un plauso al nuovo modello organizzativo è arrivato anche dallo stesso Giorgio Ciurlanti, il quale ha evidenziato come l’adozione di soluzioni tecnologiche sia un pilastro della strategia aziendale, ribadendo che "la tutela della sicurezza e del benessere dei lavoratori è un principio cardine per la nostra impresa. L’impiego di strumenti digitali ci consente di rendere più efficienti i processi e di innalzare costantemente gli standard qualitativi e di sicurezza nei nostri cantieri". La sinergia tra l'ente bilaterale e la Ecosystem Srl rappresenta un modello di cooperazione per la modernizzazione e la conformità normativa del settore; nel frattempo, la Cassa Edile di Macerata sta proseguendo speditamente con le attività di distribuzione dei badge alle altre imprese del territorio e con l'erogazione dei servizi di assistenza tecnica necessari all'utilizzo delle nuove piattaforme informatiche, sotto la costante supervisione degli organi di controllo e delle forze dell'ordine competenti per la vigilanza e la legalità all'interno delle aree di cantiere.

25/06/2026 10:40
Centri storici e "bando" a kebab e sushi, Cherubini scrive ad Acquaroli: "Scelta arretrata e discriminatoria"

Centri storici e "bando" a kebab e sushi, Cherubini scrive ad Acquaroli: "Scelta arretrata e discriminatoria"

La proposta di legge approvata dalla giunta regionale delle Marche per la riqualificazione dei centri storici e la regolazione delle attività commerciali urbane ha innescato una folta scia di reazioni politiche, tra cui una lettera aperta che Roberto Cherubini, esponente del Movimento 5 Stelle di Macerata, ha indirizzato direttamente al governatore Francesco Acquaroli. Il testo della delibera regionale prevede la possibilità di introdurre limitazioni all'apertura di determinate attività economiche nei borghi con l'intento di tutelare l'identità locale e valorizzare le specialità enogastronomiche del territorio - come le olive all'ascolana, i vincisgrassi e il ciauscolo - arginando la crescente diffusione di insegne internazionali come kebab, sushi e ristorazione asiatica. Una strategia sollecitata dalle associazioni di categoria per salvaguardare il tessuto tradizionale, ma che Cherubini contesta radicalmente fin dalle prime righe della sua missiva, definendola senza mezzi termini "profondamente sbagliata" poiché "trasuda chiusura, paura e un’idea arretrata di società, che sa più di esclusione che di tutela", arrivando a configurarsi come un atteggiamento "intriso di una componente discriminatoria, se non apertamente razzista". L'esponente pentastellato esprime forte sconcerto per il fatto che nel 2026 si debba "ancora assistere a provvedimenti che colpiscono - direttamente o indirettamente - le espressioni culturali di altri popoli", ricordando al presidente che "chi viaggia lo sa: le tradizioni degli altri non impoveriscono, arricchiscono" e che il confronto con la diversità rappresenta un'opportunità di crescita collettiva che "solo chi non ha mai davvero guardato oltre il proprio confine può pensare il contrario". Per smontare la logica protezionistica della Regione, Cherubini solleva un paradosso internazionale, domandando ad Acquaroli cosa accadrebbe se tutti ragionassero allo stesso modo: "Che fine farebbe la cucina italiana nel mondo? Dovremmo aspettarci che i ristoranti italiani vengano ostacolati all’estero in nome di una presunta 'difesa delle identità locali'? Sarebbe ridicolo". Nella sua visione, i centri storici non si proteggono affatto "svuotandoli o rendendoli monoculturali", bensì valorizzando la contaminazione e l'incontro, dato che le attività commerciali nate da altre culture creano occupazione e offrono scelta. L'analisi si sposta poi su una forte riflessione sociale e generazionale che tocca da vicino la quotidianità dei cittadini: "La realtà è già molto più avanti. Sempre più famiglie, anche quelle che si dichiaravano 'tradizionaliste', si trovano a confrontarsi con figli e figlie che amano persone di culture diverse o dello stesso sesso. Ed è proprio lì che molte certezze crollano. Perché quando la diversità entra in casa, smette improvvisamente di essere un problema astratto e diventa vita reale. Diventa amore. E l’amore, semplicemente, non si può normare né escludere". Pur richiamando la proposta della giunta il rispetto dei dettami costituzionali e della direttiva Bolkestein sulla concorrenza, Cherubini conclude il suo affondo liquidando l'atto come una decisione miope e fuori dal tempo, esclamando che "le Marche meritano molto di più di questo. Meritano una visione aperta, intelligente, capace di stare nel mondo senza paura", poiché "la cultura non si difende escludendo gli altri, ma aprendosi ad essi".

25/06/2026 10:20
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