Centro storico e identità, Avs attacca la proposta regionale: “Non si salva vietando il kebab”
Si infiamma il dibattito politico attorno alla proposta di legge regionale sull’identità dei centri storici, sostenuta dal presidente Francesco Acquaroli e avallata anche dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. A intervenire criticamente è Patrizia Sagretti, esponente di Alleanza Verdi Sinistra, che definisce l’impostazione del provvedimento una “scorciatoia ideologica” incapace di affrontare i reali problemi delle città.
Secondo la posizione espressa da Sagretti, la tutela dell’identità culturale dei centri storici non può essere confusa con forme di “protezionismo gastronomico”, né risolversi attraverso limitazioni alle attività commerciali etniche. “Eliminare un’insegna o un tipo di offerta culinaria non restituirà vita ai corsi principali delle città”, si osserva nella nota.
L'esponente di Avs sottolinea come il declino dei centri storici sia legato a fattori strutturali, tra cui scelte urbanistiche, dinamiche demografiche e politiche abitative. Nel caso di Macerata, vengono richiamati alcuni elementi critici: difficoltà legate ai parcheggi per i residenti, inefficienze della Ztl, crisi del commercio tradizionale, progressivo spopolamento del centro e pressione sugli affitti, soprattutto per studenti universitari.
Viene inoltre criticata la gestione degli spazi pubblici e delle politiche urbane, con riferimento a piazza della Libertà e alla percezione di un centro sempre meno vissuto e attrattivo.
Per Avs, la rigenerazione dei centri storici passa invece da interventi strutturali: maggiore accessibilità, politiche abitative per studenti e famiglie, sostegno al commercio di prossimità, pedonalizzazioni mirate e potenziamento della mobilità sostenibile. L’obiettivo, si sottolinea, dovrebbe essere quello di “riportare vita” nei centri urbani piuttosto che introdurre restrizioni simboliche.
Nel richiamare una celebre frase di Nilde Iotti, il movimento ribadisce che “la tradizione non è il culto delle ceneri, ma la custodia del fuoco”, identificando nel tessuto sociale e nei cittadini la vera identità dei centri storici.
“La sfida – conclude Sagretti– è conservare ciò che rende vivi i centri urbani, non irrigidirli in modelli statici che rischiano di accelerarne il declino”.

cielo sereno (MC)
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