Una distesa di colori e profumi pronta a invadere il cuore storico di Macerata. Domenica 17 maggio, Corso Cairoli torna a trasformarsi in uno straordinario percorso verde a cielo aperto per la quinta edizione di "Expo Giardino Macerata". La manifestazione, ormai appuntamento fisso nel cartellone degli eventi comunali, celebra la bellezza della natura in uno dei luoghi più identitari della città: lo storico quartiere de "Le Casette".
Più che una semplice mostra-mercato, l'Expo Giardino rappresenta un momento di festa per un'intera comunità. Corso Cairoli, arteria pulsante della tradizione popolare maceratese, si prepara ad accogliere i visitatori grazie all'operosità dei suoi storici commercianti. Da sempre custodi dell'anima del Borgo, gli esercenti si sono mobilitati per abbellire vetrine e spazi comuni, confermando l'attaccamento unico a queste vie.
"Un vero e proprio momento di orgoglio per l'intero quartiere", spiegano gli organizzatori, che invitano residenti e negozianti a partecipare attivamente abbellendo balconi, ingressi e finestre con fiori e piante, per far risplendere il fascino storico delle Casette.
Dalla mattina fino alla sera, il Corso ospiterà i migliori vivaisti e professionisti del settore, offrendo una vasta scelta di piante di ogni tipo per gli appassionati del "pollice verde". Ma l'evento è pensato anche per chi vuole semplicemente riscoprire il piacere di vivere lo spazio pubblico: i locali del Borgo saranno aperti per accogliere cittadini e turisti per un caffè, un aperitivo o un pranzo all'aperto circondati dal verde.
L'invito dei commercianti è corale: "Venite a passeggiare lungo il Corso, fermatevi ad ammirare le splendide esposizioni e approfittate dell'accoglienza dei nostri locali. Sarà l'occasione perfetta per rallentare il passo e vivere un'intera giornata insieme".
L’edizione 2026 degli Aperitivi Europei, che ha richiamato in città oltre 40 mila persone in quattro giorni, è stata segnata da un episodio di violenza in pieno centro storico proprio nella giornata inaugurale di giovedì 7 maggio. La Polizia di Stato ha identificato e denunciato un giovane di 23 anni di origini egiziane, residente a Macerata e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di un’aggressione avvenuta per futili motivi tra la folla.
I fatti si sono svolti nella notte tra giovedì e venerdì scorso in piazza Cesare Battisti. Secondo la ricostruzione degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la vittima - un cittadino tunisino - stava parlando con una donna seduta a un tavolino quando è stata assalita senza alcun preavviso. Uno degli aggressori, senza anticipare alcun dialogo, ha iniziato a colpirlo ripetutamente alla testa con un tavolino di plastica recuperato dall’arredo esterno del bar, scatenando il panico tra i passanti e danneggiando i mobili dell'esercizio commerciale.
Mentre gli assalitori si dileguavano facendo perdere le proprie tracce, la vittima è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e accompagnata al pronto soccorso per una ferita alla testa.
La risposta della Polizia è stata immediata. Gli investigatori della Squadra Mobile, incrociando le testimonianze dei presenti con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali e private, sono riusciti a risalire all'identità di uno dei partecipanti al raid.
Il 23enne, rintracciato e condotto in Questura, è stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate. Oltre alla denuncia penale, nei suoi confronti il questore di Macerata ha emesso un provvedimento di divieto di accesso ai locali pubblici (Daspo urbano) del centro cittadino per la durata di un anno.
L'operazione non si ferma qui. Gli inquirenti hanno accertato che all'aggressione avrebbero partecipato almeno altre due persone. "Sono in corso le indagini per risalire all’identificazione degli altri due soggetti", spiegano dalla Questura, decisa a fare piena luce sull'episodio.
A Macerata il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli è intervenuto a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli e della lista Avs in vista delle prossime amministrative. Presenti all’incontro anche Gianluca Carrabs, componente dell’esecutivo nazionale e tesoriere regionale di Europa Verde, il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ed i candidati della lista maceratese di Avs Patrizia Sagretti, Giovanni Romagnoli, Rita Morresi, Silvia Miliozzi e Caterina Cirioni (co-portavoce provinciale di Europa Verde).
Nel corso dell’iniziativa sono stati affrontati i temi di ambiente, giustizia sociale, gestione urbana e politiche nazionali, con dure critiche rivolte all’amministrazione guidata dal sindaco Parcaroli e al Governo Meloni.
Il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ha attaccato l’operato dell’attuale amministrazione comunale, sostenendo che “non c’è niente di buono fatto dall’attuale amministrazione”. Bisonni ha puntato il dito soprattutto contro la gestione del verde pubblico: “Una cosa l’ha fatta. Ha tagliato alberi e reso questa città sempre meno vivibile”.
Sulla stessa linea Gianluca Carrabs, che ha parlato di una Macerata “non valorizzata” dall’amministrazione uscente. “Macerata può essere un laboratorio importante – ha dichiarato – perché possiede un patrimonio unico e raro che dovrebbe essere utilizzato per far conoscere la città nel mondo”. Carrabs ha poi criticato le politiche regionali sui rifiuti e sugli inceneritori: “Nelle Marche vogliamo realizzare inceneritori mentre in altre parti vengono dismessi”. Secondo l’esponente Avs, il centrosinistra avrebbe concrete possibilità di vittoria nel capoluogo: “Nonostante nelle Marche il voto sul referendum sia andato a destra, qui a Macerata si è andati a sinistra”.
Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha ribadito la volontà di proporre una visione alternativa per la città. “La comunità è aperta a visioni importanti”, ha affermato - "Noi rimarchiamo la differenza. L’obiettivo è alla portata e noi siamo pronti”.
L'intervento più atteso è stato quello di Angelo Bonelli, che ha collegato i temi locali alle questioni nazionali e internazionali. Il leader di Avs ha parlato di una “prospettiva disastrosa” lasciata ai giovani dalla destra, denunciando l’aumento della povertà e delle disuguaglianze sociali. “C’è una rabbia sociale che fa paura – ha detto – perché questa destra è forte con i deboli e debole con i forti”.
Bonelli ha criticato le politiche energetiche del Governo, definendo il nucleare “la fonte più costosa” e indicando invece nelle energie rinnovabili il futuro del Paese. “C’è una campagna di disinformazione su energia e nucleare – ha dichiarato – mentre alcune lobby pensano di continuare a succhiare soldi ai cittadini attraverso forme di energia che consolidano il potere invece di redistribuirlo”.
Il parlamentare ecologista ha poi sottolineato come il voto di Macerata possa avere anche un valore politico nazionale. “Se vogliamo cambiare l’Italia dobbiamo partire da Macerata. Votare Tittarelli significa iniziare a cambiare passo anche a livello nazionale”.
Nel suo intervento Bonelli ha lanciato un appello ai cittadini maceratesi affinché sostengano la lista di Alleanza Verdi e Sinistra “per portare più giustizia sociale e ambientale”. Ha inoltre accusato la destra locale di essere “nemica dell’ambiente”, tornando sulle polemiche per il taglio degli alberi in città e criticando il disegno di legge nazionale sulla caccia attualmente in discussione in Parlamento.
Tra i temi affrontati anche emergenza abitativa, sanità pubblica e consumo di suolo. “La povertà assoluta è aumentata – ha affermato – e milioni di persone non riescono ad accedere alle cure pubbliche per le liste d’attesa troppo lunghe”. Bonelli ha poi criticato le spese militari del Governo e il sostegno alle politiche internazionali dell’amministrazione americana, citando anche la situazione umanitaria a Gaza.
Per quanto riguarda le proposte amministrative, il leader Avs ha indicato alcune priorità: stop al consumo di suolo, nuova gestione dei rifiuti, forestazione urbana e recupero degli immobili da destinare ad affitti calmierati. “Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche quella che ci aspetta sarà l’estate più calda di sempre – ha spiegato – e abbiamo bisogno di creare aree d’ombra per proteggere soprattutto gli anziani dagli effetti delle ondate di calore”.
L’incontro si è concluso con un messaggio di fiducia sulla possibilità di costruire a Macerata un’alternativa politica capace di unire ambiente, diritti sociali e rigenerazione urbana.
Un sofisticato tentativo di aggirare le norme sull'immigrazione è stato stroncato dagli agenti della Questura di Macerata. Un uomo di origini moldave di 30 anni è stato tratto in arresto per il reato di possesso di documenti di identificazione falsi, dopo aver tentato di accreditarsi come cittadino comunitario per garantire a sé e alla propria famiglia i benefici riservati ai membri dell'Unione Europea.
L'indagine è scaturita da un attento controllo dell'Ufficio Immigrazione su una pratica di ricongiungimento familiare presentata tre anni fa dalla moglie dell'uomo. I coniugi, entrambi moldavi, avevano messo in atto un piano iniziato con l'esibizione, da parte del marito, di una carta d’identità rumena contraffatta. Grazie a questo documento, il trentenne era riuscito a ottenere l'iscrizione anagrafica in un Comune della provincia maceratese e il conseguente rilascio di una carta d’identità italiana che lo attestava erroneamente come cittadino UE.
Il documento italiano era stato poi utilizzato dalla moglie per richiedere il permesso di soggiorno in qualità di familiare di un cittadino dell’Unione Europea, estendendo il beneficio anche ai figli minorenni della coppia.
Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, hanno visto la collaborazione tra la Squadra Mobile e il personale dell'Ufficio Immigrazione. L'operazione è culminata con una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire e sequestrare la carta d’identità rumena originale (falsa), definita dagli inquirenti "manifestamente contraffatta".
Una volta in Questura, il personale specializzato nel falso documentale ha confermato l'infondatezza del titolo di riconoscimento attraverso i rilievi fotodattiloscopici. A seguito della convalida dell'arresto presso il Tribunale di Macerata, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari e messo a disposizione per l'avvio della procedura di espulsione.
Conseguenze pesanti anche per la moglie, una 28enne moldava, deferita all'Autorità Giudiziaria per aver simulato la condizione di familiare di cittadino UE. Alla donna è stato immediatamente ritirato il permesso di soggiorno ottenuto irregolarmente ed è stato notificato il decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Macerata.
Prosegue e si rafforza il binomio tra eccellenza sanitaria e sport locale. Presso la sala conferenze del Gruppo Medico Fisiomed, è stata ufficializzata la prosecuzione della partnership con la Maceratese. Una collaborazione nata nel 2022 che vede il gruppo medico ricoprire il ruolo di medical partner del club biancorosso, reduce da una stagione significativa culminata con la salvezza nel campionato di Serie D.
L’amministratore del gruppo, Enrico Falistocco, ha sottolineato l'importanza di questo legame, accogliendo nella sede di Sforzacosta una delegazione della formazione Under 19, protagonista di una stagione trionfale con la vittoria del proprio girone. «Come la Maceratese è un riferimento importante nello sport e nel calcio, noi vogliamo essere una solida realtà nel mondo della sanità privata», ha esordito Falistocco, evidenziando la crescita del gruppo che oggi conta nove sedi in provincia, oltre a quelle di Casette d’Ete e Milano.
Il focus resta però la cura dell'atleta e la promozione di sani stili di vita: «Siamo vicini agli sportivi perché fare sport è un modo per tenersi in salute, perseguire il benessere psico-fisico e svolgere la necessaria prevenzione. Come voi crescerete e diventerete calciatori titolari e uomini, cresceremo noi di Fisiomed e vi resteremo al fianco. Non smetteremo mai di cercare il modo migliore per prenderci cura di un paziente».
Per la Maceratese, l’entusiasmo è stato espresso dal vice presidente Giovanni Idone, che ha tracciato un parallelo tra le due realtà: «Quella della Maceratese è una famiglia come lo è quella di Fisiomed e noi siamo strafelici di questa importante collaborazione». Un plauso particolare è andato al settore giovanile, con il tecnico dell'Under 19 Alessandro Nasini che ha rivendicato il valore dei suoi ragazzi: «Quanto fatto dai giovani è davvero notevole, la società deve essere attenta a valorizzare questi talenti».
Anche il direttore sportivo del settore giovanile, Matteo Siroti, ha ribadito la stima verso la struttura sanitaria: «È un onore proseguire questo legame perché conosco lo spessore dell’imprenditore e l’efficienza delle sedi del Gruppo. Mi auguro che Fisiomed e la Maceratese possano restare assieme tanti anni». L'incontro ha confermato come la sinergia tra sport e sanità sia un pilastro fondamentale per la crescita agonistica e umana degli atleti del territorio.
Si è conclusa con risultati di rilievo la missione istituzionale in Cina dell’Università di Macerata. La delegazione, guidata dal rettore John McCourt, ha rafforzato i legami storici e scientifici tra il capoluogo marchigiano e l'Oriente, muovendosi tra la tutela delle minoranze etniche nello Yunnan e le grandi celebrazioni accademiche nella capitale.
La prima tappa ha visto il Rettore, accompagnato dal direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e dalla professoressa Cristiana Turini, fare visita al Dongba Cultural Research Institute di Lijiang. Qui è stato siglato un accordo strategico per lo studio e la digitalizzazione dei manoscritti della minoranza Naxi.
"Un passo importante nel percorso di internazionalizzazione dell’Università di Macerata - ha dichiarato McCourt -. Il patrimonio Dongba, con la sua ricchezza linguistica, religiosa, artistica e documentaria, costituisce un campo di studio di straordinario interesse. Questa collaborazione unisce competenze umanistiche, ricerca interculturale e nuove tecnologie per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio".
A Pechino, presso l’Ambasciata d’Italia, la missione ha raggiunto il suo apice con l’inaugurazione della mostra "Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci", dedicata al celebre orientalista nato a Macerata nel 1894. All'evento hanno partecipato l'ambasciatore Massimo Ambrosetti e il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Federico Roberto Antonelli.
"Esprimo grande soddisfazione per essere riusciti a portare questa mostra in Cina, a nome dell’Università e della città di Macerata", ha affermato con orgoglio il rettore. "Giuseppe Tucci appartiene alla storia culturale della nostra città, ma la sua eredità parla al mondo. Presentare qui il suo percorso significa riaffermare la profondità dei rapporti tra l’Italia e l’Asia e il ruolo della conoscenza come ponte tra popoli, lingue e civiltà".
Nel suo intervento, McCourt ha tracciato un filo rosso tra Tucci e un altro illustre maceratese, Matteo Ricci, definendoli figure accomunate dalla capacità di costruire relazioni profonde attraverso il rispetto e lo studio. "Ogni ponte culturale, se costruito bene, non appartiene mai a una sola parte: appartiene a entrambe le rive", ha concluso il rettore. "È con questo spirito che l’Università di Macerata intende continuare a rafforzare le proprie relazioni con le istituzioni cinesi". Dopo il successo di Pechino, l'esposizione dedicata a Tucci proseguirà il suo viaggio internazionale approdando in Mongolia nel prossimo mese di luglio.
Mattinata complicata per la viabilità nel capoluogo. A partire dalle 10:30 di oggi, un’importante arteria cittadina è stata interessata da pesanti disagi a causa di un’avaria meccanica che ha colpito un veicolo in transito. Una jeep, colpita da un guasto improvviso mentre percorreva via Pancalducci, ha sversato l'intero contenuto dell'olio motore sul manto stradale, rendendo la carreggiata estremamente scivolosa e pericolosa per la circolazione.
Sul posto sono intervenute tempestivamente tre pattuglie della polizia locale di Macerata per mettere in sicurezza l'area e gestire il flusso veicolare. La presenza del liquido viscoso su un tratto così frequentato ha reso necessari interventi urgenti di regolazione del traffico, con inevitabili rallentamenti e disagi per gli automobilisti in transito. Le pattuglie sono impegnate nel monitoraggio della zona per evitare incidenti e agevolare il deflusso delle auto.
Le squadre di soccorso stradale e gli addetti alla manutenzione sono tuttora al lavoro per la pulizia della carreggiata. Le operazioni prevedono l'utilizzo di sostanze assorbenti specifiche per rimuovere ogni traccia di olio e ripristinare il corretto grip dell'asfalto. Si raccomanda la massima prudenza a chiunque si trovi a transitare nei pressi di via Pancalducci fino alla completa messa in sicurezza della sede stradale.
Il massiccio afflusso di fondi legati al Pnrr per la "Green Regeneration" finisce sotto la lente d'ingrandimento dei cittadini, in vista delle prossime elezioni amministrative. In una lettera indirizzata alla nostra redazione, il maceratese Fabrizio Giorgi solleva pesanti critiche sulla gestione dei cantieri che stanno interessando i polmoni verdi della città: dal Sasso d’Italia ai Giardini Diaz, passando per Fonte Scodella e le Vergini.
"Il tempo scorre veloce e le opere non finiscono mai! Il 13 dicembre era il termine ultimo per il progetto, ma si sa, questo è sulla carta poi tutto slitta in avanti", esordisce il cittadino, sottolineando come l’inaugurazione del Sasso d’Italia sia avvenuta con tre mesi di ritardo "in pompa magna, con tanto di sindaco, assessori e codazzo vario". Anche i Giardini Diaz "hanno visto una parziale inaugurazione per poi vedere di nuovo recintata la zona del laghetto", mentre per Fonte Scodella e le Vergini non c’è ancora traccia della "solita sfilata per festeggiare la fine dei lavori".
Le critiche più aspre riguardano la natura stessa degli interventi. Al Sasso d’Italia, Giorgi denuncia un paesaggio spoglio: "Sono sparite le vecchie piante (logicamente ammalate inguaribili) che oramai è assodato danno fastidio a chi ci governa, così come l’erba che almeno poteva addolcire la pillola". Preoccupazione anche per le nuove piantumazioni: "Le nuove giovani piante faranno un po’ di ombra alle persone che siederanno sulle panchine quando, come diceva mia nonna, sarò andato a fare la terra pe’ li ceci!". Una situazione che penalizzerebbe anche i più piccoli: "Nella zona giochi i bambini nel periodo estivo dovranno essere o molto mattutini o 'animali' notturni".
Non va meglio ai Giardini Diaz, dove l’eliminazione di siepi e alberi è stata giustificata come misura anti-spaccio. "La situazione si presenta, a due mesi dall’inaugurazione, con crepe in più punti dell’anello, addirittura una segnalata dai coni per evitare di cadere passandoci", denuncia Giorgi. L'analisi continua impietosa: "Erba che non c’è perché i sassi dei vialetti sono finiti sul campo, giochi in pieno sole non frequentabili di giorno e scarsamente illuminati di notte. Inoltre l’anello si riempie di pozzanghere quando piove".
In chiusura, il cittadino richiama le recenti dichiarazioni dell'assessore Marchiori sulle ingenti risorse ricevute: "Col PNRR si sono visti tanti soldi come nemmeno il totale di quelli ricevuti negli ultimi cinquant’anni dalla nostra città". Proprio per l'entità di queste cifre, Giorgi punta il dito sulla supervisione tecnica: "In tutta questa storia c’è sempre il R.U.P. che porta a casa l’1,6% netto dell’importo a base d’asta; magari, se il signor sindaco gli chiedesse qualche conto di siffatta situazione non sarebbe neanche male!".
La lotta al crimine informatico e ai raggiri in rete segna due importanti risultati nel Maceratese. Nelle ultime 24 ore, i carabinieri delle stazioni di Macerata e Treia hanno denunciato in stato di libertà due persone, residenti rispettivamente in provincia di Palermo e Catania, ritenute responsabili di truffa aggravata. Le indagini, scaturite dalle denunce di cittadini raggirati, hanno fatto luce su tecniche consolidate che spaziano dal commercio elettronico fittizio ai sofisticati specchietti per le allodole legati alle criptovalute.
A Treia, l'attività investigativa è partita lo scorso 18 aprile, dopo la querela di un residente vittima di una truffa legata alla compravendita di attrezzature professionali. L'uomo aveva concordato l'acquisto di una friggitrice e una piastra da cucina per un valore di 800 euro sulla piattaforma Facebook Marketplace. Tuttavia, una volta effettuato il bonifico sulle coordinate IBAN fornite, il venditore è sparito nel nulla.
Grazie agli accertamenti tecnici sull’utenza telefonica e sul conto corrente, i carabinieri sono risaliti a un giovane di 21 anni di Catania, già noto alle forze dell’ordine, che ora dovrà rispondere di truffa aggravata.
Ancor più articolato il caso registrato a Macerata, dove una donna di origini rumene è stata agganciata telefonicamente da un sedicente operatore di una fantomatica "Banca Blockchain del Lussemburgo". L’interlocutore, con estrema abilità manipolatoria, era riuscito a convincere la vittima del rinvenimento a suo nome di un tesoro pari a 1,24 Bitcoin, il cui valore di mercato si aggira oggi intorno ai 69.000 euro per singola unità.
Per "sbloccare" la somma, la donna è stata indotta a versare una prima quota di 325 euro per presunte spese burocratiche. "Solo la richiesta di un secondo bonifico ben più cospicuo, pari a circa 1.860 euro, ha fatto insorgere il dubbio nella vittima", spiegano i militari, che hanno poi identificato come beneficiaria del primo versamento una pensionata di 74 anni residente nel Palermitano.
A seguito di questi episodi, il Comando Compagnia di Macerata ha rinnovato l'invito alla massima prudenza, sottolineando come la prevenzione sia l'arma principale contro questi reati: "L’Arma dei Carabinieri invita a diffidare di offerte eccessivamente vantaggiose su piattaforme social e di non assecondare mai richieste di denaro telefoniche legate allo sblocco di presunte eredità o investimenti in criptovalute".
Il consiglio delle forze dell'ordine è netto: "In caso di dubbio, si invita a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o a recarsi presso la più vicina stazione dei carabinieri". Un sollecito che mira a stroncare sul nascere tentativi di manipolazione che spesso colpiscono persone in buona fede, attratte dalla prospettiva di guadagni facili o affari imperdibili.
C’è anche la palleggiatrice della Cbf Balducci Hr Macerata Asia Bonelli nella lista delle 30 azzurre selezionate dal commissario recnico Julio Velasco per la Volleyball Nations League 2026.
Nella giornata odierna il ct azzurro ha comunicato l’elenco delle atlete che prenderanno parte alla prestigiosa competizione internazionale dell’estate 2026, inserendo anche la regista arancionera tra le protagoniste del gruppo della Nazionale Femminile Seniores.
Per la Cbf Balducci Hr si tratta di un motivo di grande soddisfazione vedere Asia Bonelli entrare a far parte del roster azzurro della Vnl, competizione che riunisce le migliori Nazionali del panorama mondiale. Un riconoscimento importante per il percorso della palleggiatrice e per il lavoro svolto quotidianamente.
Si chiude con un secondo posto di grande prestigio il terzo campionato regionale di Serie C1 di calcio a 5 del Bayer Cappuccini.
La formazione maceratese ha visto sfumare l’accesso alla fase nazionale dei playoff dopo la combattuta sconfitta per 5-6 contro l’Apd Chemiba Cerreto, al termine di una partita intensa e giocata fino all’ultimo minuto.
Un risultato che però non cancella l’eccellente stagione disputata dalla società presieduta da Fabrizio Fattori, protagonista di un percorso ben oltre le aspettative della vigilia.
Grande merito viene riconosciuto anche al tecnico Emanuele Salvi che, alla sua seconda stagione in panchina, è riuscito a guidare il gruppo verso un traguardo importante nonostante l’assenza del top player Nazareno Thomas Renki.
La società ha voluto ringraziare pubblicamente sponsor, tifosi e tutti coloro che hanno sostenuto il progetto nel corso dell’anno, sia al palazzetto che nelle trasferte, sottolineando il valore umano e sportivo di una realtà che da 22 anni rappresenta un punto di riferimento del futsal maceratese.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai dirigenti e collaboratori che quotidianamente affiancano la squadra dentro e fuori dal campo: Manolo Picchio, Mauro Iesari, Michele e Matteo Contigiani, Leonardo Coviello, Alessandro Cossali e Alessandro Valentini.
Tra gli atleti protagonisti della stagione figurano Andrea Albani, Paolo Bonfigli, Alessio Cericola, Daniele Di Bernardo, Paolo Luciani, Mirko Massucci, Carlos Augustin Nazarolf, Mario Palazzesi, Andrea Palma, Daniele Persichini, Tommaso Ricchitelli, Jacopo Serantoni, Hamza Silmi e Fabio Tibaldi, oltre ai giocatori che hanno fatto parte del gruppo nella prima parte di stagione.
Nonostante la delusione per il mancato accesso alla fase nazionale, il Bayer Cappuccini archivia così una stagione che conferma la crescita e la solidità del progetto sportivo biancorosso.
Un viaggio nel cuore della cucina italiana attraverso sapori, tradizioni e storie dei territori. È questa la filosofia di Stanley Tucci, protagonista del format Tucci in Italy prodotto da National Geographic e disponibile su Disney+.
Tra le tappe della produzione anche una puntata girata all’Osteria dei Fiori a Macerata, dove Tucci e la sua troupe hanno raccontato e valorizzato la cultura gastronomica locale, con un focus sui tradizionali vincisgrassi, sempre più apprezzati anche a livello internazionale.
“È stato un piacere e un onore accogliere Stanley Tucci e la sua troupe – racconta la struttura – e far conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri piatti”.
Il viaggio televisivo ha toccato anche altre eccellenze marchigiane: Campofilone, dove viene raccontata la storia della famiglia Spinosi e dei celebri maccheroncini, e il ristorante “Emilia” nella riviera del Conero, ulteriore tappa dedicata alla cucina del territorio.
Il format prosegue così la sua esplorazione dell’Italia gastronomica, portando sullo schermo ricette e identità locali attraverso un racconto autentico e divulgativo.
Stanley Tucci è inoltre tra i protagonisti de “Il Diavolo veste Prada 2”, già uscito e attualmente nelle sale, attesissimo sequel del celebre film. La puntata di Tucci in Italy è disponibile su Disney+.
In occasione della Giornata internazionale delle Famiglie, il CiRAM, Centro interdipartimentale di Ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo dell’Università di Macerata, in collaborazione con l’Associazione Genitori & Figli per mano, promuove a Sforzacosta, nella nuova sede dell’associazione in via Liviabella 7, un seminario di divulgazione scientifica e un laboratorio educativo volti ad analizzare e comprendere le trasformazioni che interessano il bacino adriatico alla luce dei cambiamenti climatici.
L’iniziativa assume un valore simbolico significativo: si svolge a Sforzacosta a tre anni di distanza dall’alluvione che ha profondamente segnato questo territorio, configurandosi come un momento di memoria condivisa e, al contempo, di rinnovato impegno verso la costruzione di comunità più resilienti e consapevoli.
I due incontri, inseriti nel programma nazionale del Festival dello Sviluppo Sostenibile, si propongono di coniugare riflessione accademica e coinvolgimento della cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo delle famiglie e dei giovani nei processi di adattamento e resilienza territoriale, con l’obiettivo di tradurre il sapere scientifico in strumenti interpretativi accessibili e in soluzioni concrete per il territorio.
Il primo appuntamento, in programma venerdì 15 maggio, ore 15–17:30, è il seminario “L’Adriatico che cambia: clima, vulnerabilità territoriale e governance dei sistemi costieri”, un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi ed esperti sui principali rischi ambientali che interessano l’area adriatica, tra cui l’erosione costiera, il rischio idrogeologico e le pressioni di origine antropica. Sarà inoltre dedicato spazio al ruolo delle comunità locali, con riferimento a esperienze concrete maturate nel territorio.
Il giorno successivo, sabato 16 maggio, ore 15–17, l’iniziativa prosegue con “Imparare dall’Adriatico”, un laboratorio rivolto a famiglie e bambini dai 5 ai 12 anni, pensato per avvicinare i più giovani ai temi dell’ambiente marino attraverso attività pratiche, creative e partecipative così da stimolare la consapevolezza ecologica e promuovere il dialogo intergenerazionale sui comportamenti quotidiani necessari per la tutela del mare.
Per ulteriori informazioni: ciram.unimc.it.
L’iniziativa contribuisce, in particolare, al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 relativi alle città e comunità sostenibili (Goal 11), alla lotta contro il cambiamento climatico (Goal 13) e alla tutela della vita sott’acqua (Goal 14).
Dopo tredici anni di attesa, Villa Potenza si prepara a riportare in vita uno degli appuntamenti più identitari della frazione: il Palio di Villa Potenza, in programma dal 17 al 31 maggio.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra il Comitato Palio, composto da giovani tra i 20 e i 35 anni, la Pro Loco Villa Potenza, il Comune di Macerata e la Parrocchia del SS. Crocifisso, in un’alleanza che punta a ricostruire spazi di socialità e partecipazione attiva.
Il cuore dell’evento sarà la sfida tra le quattro contrade storiche: Torrione, Macina, Picchio e Corona, con oltre 350 partecipanti coinvolti in due settimane di competizioni sportive e giochi tradizionali.
Il programma alternerà tornei di calcio a 5, pallavolo, briscola e bocce a prove ispirate alla memoria popolare, come la corsa con i sacchi, le staffette e il gioco dell’acqua in pentola. Un modo per unire generazioni diverse attraverso il recupero dei “giochi di una volta”.
Accanto alle gare tra contrade, il Palio aprirà anche alla cittadinanza con eventi diffusi: il torneo di briscola al Bar Teatro (23 maggio), la gara podistica non competitiva in collaborazione con A-Team Coaching (30 maggio) e i “Giochi della Gioventù” (24 maggio), dedicati ai bambini dai 4 ai 15 anni.
Il weekend conclusivo del 30 e 31 maggio trasformerà Villa Potenza in un vero e proprio villaggio della festa, con street food, musica dal vivo, esposizioni di auto e moto d’epoca e dj set. Tra le presenze anche la Street Food Zone di Luca Benedetti, la band Strange Alchemy e i dj Luca Moretti e Alessandro D’Amico.
Il programma sarà accompagnato anche dal momento religioso curato dalla parrocchia, con la benedizione delle squadre e la processione conclusiva del mese mariano.
Gli organizzatori sottolineano la forte partecipazione del territorio e il sostegno di cittadini, commercianti e sponsor, elementi decisivi per riportare in vita una tradizione profondamente radicata nella memoria collettiva.
Jonathan Ciabuschi è arrivato a Macerata a stagione in corso, ma ci ha messo pochissimo a diventare uno di quei giocatori che la gente sente “suoi”. Sei gol in tredici partite, molti dei quali pesantissimi, dentro una rincorsa salvezza complicata e tutt’altro che scontata. Numeri importanti, certo, ma riduttivi per raccontare l’impatto avuto dall’attaccante ascolano in biancorosso. Perché Ciabuschi è entrato nel cuore della piazza soprattutto per quello che trasmette: fame, cattiveria agonistica, spirito di sacrificio e quell’atteggiamento da combattente che l’Helvia Recina ha imparato ad amare subito. Sarà forse anche per quel cognome che, da queste parti, non può che strappare un sorriso, ma Jonathan ha conquistato i tifosi soprattutto con il suo modo di stare in campo. “Lo squalo”, come racconta la sua esultanza con la pinna dopo ogni gol. Anche se il primo centro all’Helvia Recina fu celebrato in maniera diversa: inchino sotto la Curva Just, quasi un gesto d’amore immediato verso il popolo biancorosso.
In pochi mesi è diventato un idolo della tifoseria, trascinando la Maceratese nei momenti più delicati della stagione e dando un contributo decisivo al raggiungimento della salvezza. Con lui abbiamo ripercorso questi mesi intensi, dal debutto lampo fino al futuro ancora tutto da scrivere.
L’impatto di Ciabuschi con il mondo biancorosso è stato immediato. A San Mauro Pascoli bastarono pochi minuti dal suo esordio per trovare subito il gol e iniziare a lasciare il segno. Un inserimento rapidissimo, facilitato come racconta dai rapporti già esistenti con alcuni elementi della squadra e della società, ma anche dalla capacità dell’attaccante ascolano di calarsi immediatamente nella mentalità della piazza. "Il fatto di conoscere bene il ds De Cesare, con cui ho anche giocato in passato, e avere altri amici ascolani come De Angelis e Morganti, mi ha permesso di integrarmi benissimo. Ma anche il calore della tifoseria. A me piacciono le sfide e le pressioni e quello mi ha dato la spinta in più. Sono arrivato in una piazza abituata sempre a un certo tipo di categorie, che ha ritrovato entusiasmo dopo anni difficili. Quello mi ha dato la giusta carica”.
Quella connessione con la tifoseria, del resto, si è percepita fin da subito. Ciabuschi è diventato rapidamente uno dei beniamini dell’Helvia Recina, non soltanto per i gol segnati ma per il modo in cui vive il calcio e il rapporto con la curva. Un legame che, racconta lui stesso, affonda le radici anche nella sua storia personale. “Il rapporto creatosi con la tifoseria mi ha stupito fino a un certo punto: parliamo comunque di una tifoseria amica di quella di cui faccio parte, ovvero quella dell’Ascoli Calcio, di cui oltre ad essere stato calciatore lo scorso anno sono stato sempre tifoso. Avendo sempre frequentato gli ambienti della curva so quanti sacrifici fanno le persone per seguirci, soprattutto in trasferta. Quindi ho sempre sentito il bisogno di dare qualcosa in più per loro”.
Il capitolo più importante resta però quello legato alla salvezza. Una missione complicata, in una stagione vissuta non senza difficoltà, tra cui anche il cambio in panchina. E proprio su questo Ciabuschi si sofferma, sottolineando il valore umano prima ancora che tecnico del traguardo raggiunto. “La salvezza ha un grandissimo valore. Per come si era messa l’annata, anche col cambio allenatore, che rappresenta un fallimento per tutti, anche per noi giocatori, perché paga sempre una persona per tutti e questo secondo me è sbagliato. Il nuovo allenatore, Lauro, si è messo subito a disposizione, mostrando grande umiltà nonostante la sua carriera parli chiaro. Ci siamo compattati e siamo riusciti a portare a casa un traguardo non scontato. Per alcuni era il primo anno di Serie D. Molti lo scorso anno avevano vinto il campionato e poi quando ti ritrovi a doverti salvare è diverso. Fortunatamente ne siamo usciti con personalità e attaccamento. Mi ha destabilizzato un po’ non poter festeggiare un traguardo importante come la salvezza insieme ai tifosi, perché per tanti motivi purtroppo non siamo riusciti”.
Ora è tempo di staccare un po’ la spina e guardarsi intorno. Il futuro verrà discusso più avanti. Adesso la priorità per il bomber biancorosso sembra essere soprattutto una. “Dopo questi mesi intensi non sto pensando tanto al futuro quanto alla mia famiglia. Quest’anno sono stato tanti mesi fuori, tra Grosseto e Macerata, che anche se è vicina ad Ascoli comunque ho vissuto lì. Adesso sto pensando a stare vicino alla famiglia e poi verso fine mese parleremo con il presidente e la dirigenza e vedremo quello che sarà”.
(Credit Photo: Francesco Tartari | S.S. Maceartese)
Il Panathlon Club Macerata organizza un importante appuntamento dedicato ai valori dello sport e dell’eccellenza italiana, con la partecipazione della pluricampionessa olimpica Francesca Lollobrigida e del direttore tecnico della Nazionale Italiana Pista Lunga Maurizio Marchetto.
L’iniziativa rappresenta un’occasione speciale per la città di Macerata e per tutto il territorio, che avrà modo di accogliere due figure di riferimento del pattinaggio di velocità italiano e internazionale, protagoniste di risultati prestigiosi e di un percorso sportivo di altissimo livello.
Il programma prenderà il via giovedì 14 maggio con l’incontro istituzionale previsto alle ore 19.00 con il Sindaco di Macerata e l’assessore allo sport.
A seguire, alle ore 20.00, si terrà la conviviale organizzata presso La Filarmonica, a Palazzo Bourbon del Monte, in via Gramsci 30 a Macerata.
La giornata di venerdì 15 maggio sarà invece dedicata ai giovani e al mondo della scuola. Dalle ore 10.00 alle 12.00, Francesca Lollobrigida e Maurizio Marchetto incontreranno gli studenti dell’ITE “Alberico Gentili” nell’aula magna dell’istituto di via Cioci 6. Sarà un momento di confronto e testimonianza sui temi dell’impegno, della determinazione e della cultura sportiva, con particolare attenzione ai valori educativi dello sport.
Attraverso questa iniziativa, il Panathlon Macerata conferma il proprio impegno nella promozione dello sport come strumento di crescita personale, formazione e condivisione, favorendo il dialogo tra campioni, istituzioni e nuove generazioni.
MACERATA – È stata presentata oggi, martedì 12 maggio, a Piediripa in via Metauro, nell’area dello sgambatoio, la nuova palestra dedicata alla scherma e alle arti marziali, realizzata grazie ai fondi del Pnrr. Una struttura polifunzionale pensata per ospitare scherma, judo e karate, con particolare attenzione all’inclusione e all’accessibilità.
Presenti all’inaugurazione anche gli assessori comunali uscenti Riccardo Sacchi (sport), Andrea Marchiori (lavori pubblici) e Paolo Renna (sicurezza), che non hanno preso parola nel rispetto della par condicio in vista della campagna elettorale. Presente inoltre Carola Cicconetti, maestra del Macerata Scherma ed ex schermitrice italiana specializzata nel fioretto, vincitrice di due medaglie d’oro e una d’argento ai Campionati mondiali di scherma.
A illustrare il progetto è stato il dirigente dei servizi tecnici del Comune di Macerata, Tristano Luchetti, che ha sottolineato la valenza sportiva e sociale dell’intervento: “Si tratta di una struttura completamente nuova, realizzata con fondi Pnrr, destinata a tre discipline sportive: scherma, judo e karate. Uno dei temi centrali del finanziamento era quello dell’inclusione legata alla disabilità, per questo la palestra è stata progettata per consentire un utilizzo polifunzionale e accessibile”.
Luchetti ha poi evidenziato l’importanza dell’opera per il quartiere di Piediripa: “È una struttura che mancava al territorio. Inoltre non è collegata a un istituto scolastico e questo permetterà di utilizzarla in qualsiasi orario della giornata”.
Grande soddisfazione anche da parte del presidente della Macerata Scherma, Alberto Affede, che ha definito la giornata “fondamentale” per la disciplina in città: “Per la prima volta Macerata ha un impianto dedicato esclusivamente alla scherma. È uno sport presente qui dal 1975, ma che ha sempre vissuto in strutture precarie. Oggi finalmente possiamo allenarci in una struttura all’altezza delle altre province marchigiane”.
Affede ha spiegato come il nuovo spazio potrà rappresentare anche un punto di riferimento per il mondo universitario e formativo:“L’Università di Macerata ha scelto di inserire la scherma tra le materie del nuovo corso di Scienze Motorie che partirà il prossimo anno accademico. Questo consentirà ai futuri insegnanti di conoscere più da vicino la disciplina e la palestra sarà fondamentale anche per le lezioni pratiche”.
Un passaggio centrale del suo intervento è stato dedicato al tema dell’inclusione: “Lo sport inclusivo è una delle missioni che la Macerata Scherma si è data. La scherma permette allenamenti completamente integrati tra atleti con e senza disabilità”.
La società ha già avviato corsi dedicati alla scherma in carrozzina e alla scherma per non vedenti, ma l’obiettivo è ampliare ulteriormente le attività:“Con spazi e tempi adeguati vogliamo attivare anche percorsi per la disabilità cognitiva, in particolare per ragazzi affetti da autismo”.
La nuova palestra rappresenta uno dei tasselli del più ampio piano di investimenti sportivi e rigenerazione urbana portato avanti dal Comune di Macerata grazie ai fondi del Pnrr, con l’obiettivo di dotare la città di impianti moderni, inclusivi e sempre più funzionali alle esigenze del territorio.
Traguardo storico per la kermesse più longeva del Macerata Opera Festival. Gli Aperitivi Culturali, ideati e curati sin dal 2006 da Cinzia Maroni per l’associazione Sferisterio Cultura, compiono vent'anni. Nati con l'idea che "chi sa solo d'opera non sa niente d'opera", questi incontri hanno trasformato gli Antichi Forni in un laboratorio interdisciplinare unico in Italia, capace di richiamare in due decenni oltre trentamila persone e più di cinquecento ospiti di caratura internazionale.
L’identità della rassegna risiede nel guardare al melodramma non solo come estetica, ma come un dispositivo capace di interrogare la società moderna. Attraverso gli occhi di filosofi, storici e giuristi, i titoli del cartellone vengono analizzati sotto luci inedite: dalla Tosca letta come caso di concussione sessuale alla Butterfly indagata come turismo sessuale, fino ai figli di Norma visti come orfani di femminicidio. Un approccio che ha portato a Macerata personalità del calibro di Patti Smith, Goran Bregovich, Massimo Donà e Marcello Veneziani, consolidando un format che unisce l'alto linguaggio della lirica alla cultura pop e alla saggistica.
L’edizione del ventennale si apre venerdì 17 luglio alle ore 12:00 con un focus sul Nabucco, che vedrà il dialogo tra il regista Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore Stefano Jacini. Il primo weekend proseguirà con approfondimenti sul Barbiere di Siviglia insieme ad Alberto Mattioli e sul Trovatore con la firma del Corriere della Sera Enrico Girardi. Tra i temi più attesi del secondo fine settimana spicca l’incontro del 24 luglio dedicato a fake news e gogna mediatica, un appuntamento accreditato per la formazione forense che vedrà la partecipazione dell'avvocato Giulia Boccassi e di Francesca Scopelliti.
La rassegna proseguirà con le riflessioni della filosofa Ilaria Gaspari sulla pulsione di morte e le analisi antropologiche di Annalisa di Nuzzo sul Trovatore. Un momento di profonda commozione è previsto per la chiusura del terzo weekend, quando la musicologa Carla Moreni dedicherà l'incontro a Angelo Foletto, storico critico musicale e amico della rassegna scomparso quest'anno. Il gran finale, dal 7 al 9 agosto, sarà affidato a Luca Scarlini, al filosofo Andrea Tagliapietra e ad Andrea Panzavolta, che esploreranno il potere e l'identità attraverso i Carmina Burana e Rossini.
Il successo di questo ventennale, sottolinea Cinzia Maroni, è frutto di una rete instancabile e del supporto costante dell’Amministrazione comunale, in particolare dell'assessore alla cultura Katiuscia Cassetta. Ogni incontro, come da tradizione, si concluderà con un brindisi a km zero, un rito che accorcia le distanze tra relatori e pubblico, confermando gli Aperitivi Culturali come il cuore pulsante e "irrituale" del Macerata Opera Festival, capace di trasformare ogni mezzogiorno in un'occasione di crescita collettiva.
Nel pomeriggio di oggi, 12 maggio, presso il Caffè Centrale Plus di Macerata, il sottosegretario Prisco è entrato nel vivo dei contenuti del nuovo Decreto Sicurezza, illustrando le linee guida del provvedimento e la sua applicazione nel contesto urbano. L'evento, introdotto dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Belvederesi alla presenza dei vertici locali del partito, ha offerto una panoramica sulle strategie governative per il contrasto alla criminalità e la gestione integrata del territorio.
L'analisi è partita dai risultati ottenuti a livello locale, che mostrerebbero segnali di miglioramento rispetto ai dati nazionali. In merito a questo andamento, è stato dichiarato: "A Macerata il tasso di criminalità è sceso più che in media nazionale, particolarmente sui reati e lo spaccio di droga. Questo significa che accanto al lavoro preziosissimo delle forze dell'ordine c'è stata anche un'attività attenta dell'amministrazione comunale di presidio del territorio, di qualificazione urbana e di controllo degli spazi".
Il provvedimento affronta il tema della sicurezza urbana con una visione nazionale che punterebbe a ridurre i fenomeni di degrado legati all'immigrazione irregolare. La strategia illustrata si muove su due direttrici: il blocco delle partenze nei Paesi d'origine e una gestione rigorosa degli ingressi regolari attraverso il decreto flussi, con l'intento di colpire il business dei trafficanti. Sul fronte della criminalità giovanile, il decreto introduce misure specifiche contro le baby gang, prevedendo l'arresto in caso di reati gravi e l'espulsione per i soggetti stranieri coinvolti in attività illecite.
Un punto centrale dell'intervento ha riguardato il potenziamento degli strumenti operativi, come le "zone rosse" e il Daspo urbano, affiancati da investimenti per la videosorveglianza e l'assunzione di nuovo personale di Polizia Locale. Parallelamente, la riforma mira a garantire maggiore tutela legale alle Forze dell'Ordine, affinché non siano soggette a procedimenti automatici nello svolgimento dei propri compiti in situazioni di urgenza. A questo proposito, è stato sottolineato: "Si ritiene intollerabile che un carabiniere o un poliziotto che fa il suo dovere si ritrovi iscritto nel registro degli indagati per aver sventato una rapina o salvato un cittadino inerme. Queste norme sono considerate di buon senso e non di parte".
L'incontro si è concluso evidenziando come la sinergia tra governo e amministrazioni locali sia la chiave per trasformare le norme in risultati concreti, garantendo un controllo del territorio efficace e una risposta tempestiva alle richieste della cittadinanza.
Un fine settimana da incorniciare per la Ginnastica Macerata, che ha letteralmente dominato la prima prova nazionale del campionato di specialità gold, andata in scena nel weekend del 9 e 10 maggio a Porto Sant'Elpidio. La società maceratese ha fatto il pieno di successi in ogni fascia d'età, portando a casa un bottino straordinario di otto medaglie d'oro, confermandosi come un'assoluta eccellenza nel panorama della ginnastica aerobica italiana.
Le gare si sono aperte sabato 9 maggio con le categorie più giovani, dove le atlete maceratesi hanno subito imposto il proprio ritmo. Nel Gruppo Allieve, la formazione composta da Benedetta Foglia, Anita Francia, Angelica Grioli, Mia Mengoni ed Elena Tacconi ha conquistato il titolo nazionale con una prova di altissimo livello tecnico. Ottimo anche il risultato nel Trio, con il bronzo ottenuto da Grioli, Mengoni e Tacconi. A livello individuale si segnalano i prestigiosi piazzamenti di Anita Francia, quarta nell'Allievi 2, e di Benedetta Foglia, ottava nell'Allievi 3, insieme ai buoni risultati di Dominique Marchetti ed Elena Staffolani.
Nelle categorie Junior e Senior, la Ginnastica Macerata ha ribadito la propria superiorità centrando complessivamente sette titoli italiani. Nella Junior A, Diana Marchetti è stata la protagonista assoluta vincendo l’individuale J1, seguita dall’oro di Norah Leoperdi nella J2. Le due atlete, insieme a Matilde Ottaviani, hanno poi trionfato nel Trio, per poi ripetersi nel Gruppo con Angelica Garbuglia e Beatrice Ortenzi.
Anche la categoria Junior B ha regalato grandi soddisfazioni: il Trio formato da Anna Bisconti, Ginevra Evangelista e Margherita Paolucci ha vinto il titolo nazionale, bissando il successo anche nella gara di Gruppo insieme ad Anna Pinzi e alla collaborazione di Angela Schiano.
Il culmine del weekend è arrivato con la vittoria di Arianna Ciurlanti nella categoria Senior Individuale Femminile. In quella che è considerata la gara più competitiva della manifestazione, la Ciurlanti si è distinta per eleganza e precisione, confermandosi tra le migliori interpreti della disciplina a livello nazionale e regalando alla società l'ennesimo titolo di prestigio.
Grande entusiasmo è stato espresso dallo staff tecnico al termine della manifestazione. Gli allenatori hanno sottolineato come questi otto ori siano il frutto di un impegno quotidiano costante e di uno spirito di squadra che coinvolge tutte le categorie. Per la Ginnastica Macerata, la trasferta di Porto Sant’Elpidio non rappresenta solo una collezione di medaglie, ma la certificazione di un percorso di crescita che vede la società stabilmente ai vertici della ginnastica italiana grazie alla capacità di brillare con continuità, dalle giovanissime fino alle atlete Senior.