Il sottosegretario Prisco a Macerata: "Qui il tasso di criminalità in calo oltre la media nazionale”
Nel pomeriggio di oggi, 12 maggio, presso il Caffè Centrale Plus di Macerata, il sottosegretario Prisco è entrato nel vivo dei contenuti del nuovo Decreto Sicurezza, illustrando le linee guida del provvedimento e la sua applicazione nel contesto urbano. L'evento, introdotto dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Belvederesi alla presenza dei vertici locali del partito, ha offerto una panoramica sulle strategie governative per il contrasto alla criminalità e la gestione integrata del territorio.
L'analisi è partita dai risultati ottenuti a livello locale, che mostrerebbero segnali di miglioramento rispetto ai dati nazionali. In merito a questo andamento, è stato dichiarato: "A Macerata il tasso di criminalità è sceso più che in media nazionale, particolarmente sui reati e lo spaccio di droga. Questo significa che accanto al lavoro preziosissimo delle forze dell'ordine c'è stata anche un'attività attenta dell'amministrazione comunale di presidio del territorio, di qualificazione urbana e di controllo degli spazi".

Il provvedimento affronta il tema della sicurezza urbana con una visione nazionale che punterebbe a ridurre i fenomeni di degrado legati all'immigrazione irregolare. La strategia illustrata si muove su due direttrici: il blocco delle partenze nei Paesi d'origine e una gestione rigorosa degli ingressi regolari attraverso il decreto flussi, con l'intento di colpire il business dei trafficanti. Sul fronte della criminalità giovanile, il decreto introduce misure specifiche contro le baby gang, prevedendo l'arresto in caso di reati gravi e l'espulsione per i soggetti stranieri coinvolti in attività illecite.
Un punto centrale dell'intervento ha riguardato il potenziamento degli strumenti operativi, come le "zone rosse" e il Daspo urbano, affiancati da investimenti per la videosorveglianza e l'assunzione di nuovo personale di Polizia Locale. Parallelamente, la riforma mira a garantire maggiore tutela legale alle Forze dell'Ordine, affinché non siano soggette a procedimenti automatici nello svolgimento dei propri compiti in situazioni di urgenza. A questo proposito, è stato sottolineato: "Si ritiene intollerabile che un carabiniere o un poliziotto che fa il suo dovere si ritrovi iscritto nel registro degli indagati per aver sventato una rapina o salvato un cittadino inerme. Queste norme sono considerate di buon senso e non di parte".
L'incontro si è concluso evidenziando come la sinergia tra governo e amministrazioni locali sia la chiave per trasformare le norme in risultati concreti, garantendo un controllo del territorio efficace e una risposta tempestiva alle richieste della cittadinanza.




nubi sparse (MC)
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