L'amministrazione comunale di Camerino è entrata a gamba tesa nelle decisioni assunte da un'altra amministrazione mettendone in discussione la scelta. È quanto accaduto pochi giorni fa con il parere contrario espresso dalla giunta di Camerino nei confronti di quella di Fiastra, colpevole, secondo il sindaco Sandro Sborgia, di aver chiesto, per la propria scuola, di poter entrare a far parte dell'istituto comprensivo Monsignor Paoletti di Pieve Torina.
"Chi si comporta in questo modo - dichiara il sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia - dimostra di non avere chiaro cosa significhi amministrare seguendo principi di democrazia. Dimostra un assoluto non rispetto della libera scelta di una comunità, quella che rappresento in qualità di sindaco, che ha espresso un chiaro intento per quanto riguarda la questione. Se abbiamo fatto questa scelta l'abbiamo fatta per buone ragioni e in modo ponderato, non per fare dispetto a qualcuno.
Il comune di Fiastra – prosegue Scaficchia - ha esigenze differenti rispetto a quelle di una cittadina come Camerino, e sono le medesime esigenze degli altri comuni che fanno parte della strategia per le aree interne, per i quali la scuola ha un valore fondamentale in ottica ripartenza post sisma. Non a caso, dell'istituto comprensivo di Pieve Torina fanno già parte le scuole di Muccia, Valfornace e Visso. Non tollereremo alcuna intromissione in scelte che riguardano i bambini di Fiastra e le loro famiglie, scelte fatte in modo responsabile per tutelarne la dignità come alunni oggi, e come cittadini domani".
Nel pomeriggio odierno il soccorso alpino della stazione di Macerata è intervenuto alle Lame Rosse, la stratificazione rocciosa dei Monti Sibillini che si trova nei pressi del Lago di Fiastra, per provvedere al recupero di una donna di 59 anni caduta durante un'escursione.
Sul posto anche il personale sanitario del 118. Una volta raggiunta dalla squadra di terra del soccorso alpino, la persona infortunata è stata poi recuperata dall'eliambulanza, tramite verricello, e successivamente trasferita all'ospedale di Camerino per accertamenti.
La donna, di nazionalità straniera, avrebbe riportato una frattura alla caviglia.
Si è concluso attorno alle ore 22 di ieri sera l’intervento che ha visto impegnati i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Macerata in località Lame Rosse (nei pressi della Grotta del Frate), per fornire assistenza a due escursionisti finiti fuori sentiero.
L'allarme era stato lanciato attorno alle ore 19:00 a seguito della richiesta di aiuto proveniente da due ragazzi 35enni (M. M. e M.M di Ancona), visto che - a seguito di una scivolata - uno dei due aveva riportato una distorsione alla caviglia.
Gli escursionisti sono stati raggiunti dalle squadre di terra del Soccorso Alpino che li ha ricondotti dapprima sul sentiero e successivamente all’auto, senza necessità di imbarellare l’infortunata.
"Annullata la Festa di San Lorenzo, niente fuochi sul Lago di Fiastra la sera del 9 agosto". Ad annunciarlo è il sindaco Sauro Scaficchia nel sottolineare come "la pandemia purtroppo interrompe nuovamente una delle più longeve tradizioni cittadine".
"Sempre per lo stesso motivo è stata annullata anche la tradizionale Fiera di San Lorenzo che si tiene l’11 agosto e per quel giorno è prevista l’interdizione all’esercizio dell’attività di commercio sotto qualsiasi forma nell’area che normalmente ospita il mercato" aggiunge il primo cittadino.
"Sarà quindi un’estate senza uno degli appuntamenti estivi più sentiti della regione, ma la priorità dell’amministrazione comunale è la salvaguardia della salute dei cittadini" conclude Sauro Scaficchia.
Venerdì prossimo (16 luglio) si terrà a Fiastra un incontro pubblico sul terremoto e sulla ricostruzione, ormai avviata a prendere definitivamente forma.
L'incontro “Tra buio e luce”, titolo emblematico che riporta ai momenti drammatici del post terremoto e proietta verso le prospettive della ricostruzione, materiale e sociale, del territorio, sarà aperto dal sindaco Sauro Scaficchia alla presenza del Governatore Francesco Acquaroli e del Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini.
Una prima parte del convegno sarà dedicata alla presentazione del libro degli psicologi che hanno seguito la popolazione fiastrana durante i primi, durissimi mesi del post terremoto, testo realizzato con il contributo diretto dei cittadini. Una raccolta di pensieri, emozioni e sensazioni che la squadra di psicologi diretta dal Professor Alfredo Mela del gruppo Psicologi nel mondo ha curato come momento finale di un lungo lavoro apprezzatissimo dai cittadini di Fiastra. Sono previsti poi gli interventi del Professor Massimo Mari, psichiatra e Direttore del Dipartimento salute mentale dell'Area vasta 2 di Ancona, e dell’Ingegner Marco Mari, esperto di edilizia sostenibile e collaboratore della struttura commissariale.
Il Sindaco, con il presidente della Regione ed il Commissario Legnini illustreranno poi il Programma Straordinario di Ricostruzione di Fiastra capoluogo e delle sue frazioni messo a punto con l’Usr Marche sulla base delle Ordinanze commissariali, che indica il percorso della ricostruzione e del prossimo futuro. “È un passo fondamentale per Fiastra – dice il sindaco Sauro Scaficchia -, un comune dove la ricostruzione privata è già in stato molto avanzato ma dove occorre risolvere situazioni complesse. Servono opere di messe in sicurezza, il miglioramento della viabilità e la realizzazione di opere pubbliche funzionali anche al reinsediamento dei privati nelle loro case”.
Nel pomeriggio l'incontro proseguirà con un dibattito, moderato da Mario Sensini, fiastrano di adozione e capo ufficio stampa della struttura commissariale, cui prenderanno parte, tra gli altri, l'Assessore regionale Guido Castelli, il Vescovo di Camerino Francesco Massara, Gianluca Loffredo, subcommissario alla ricostruzione, Stefano Babini direttore dell'Ufficio speciale ricostruzione delle Marche, Andrea Crocioni coordinatore della ricostruzione pubblica dello stesso ufficio e Silvia Moroni della Protezione civile delle Marche.
Il Presidente della CNA Macerata Maurizio Tritarelli, interviene sull’annuncio della chiusura ad ottobre di alcuni sportelli bancari nell’entroterra: “L’impoverimento e lo spopolamento delle aree interne è un argomento cruciale per la nostra Associazione. Chiediamo che si intervenga in fretta non solo perché riteniamo che queste zone possano dare ancora ricchezza e benessere alle persone che vi abitano ma anche per tutto il resto del territorio che ne subirebbe pesanti ripercussioni economiche”.
Il Presidente CNA ricorda che l’Associazione di categoria ha messo in piedi una apposita task force per stimolare, fornire dati e supporto tecnico ai progetti di rilancio: “Proprio secondo gli studi recenti fatti dal Team sisma di CNA, l’area Cratere perde ogni anno l’1% della popolazione residente (17.000 abitanti negli ultimi 5 anni) e perde anche un impressionante numero di imprese (oltre 400 in meno dal 2016). Come se ciò non bastasse, le imprese che resistono, guadagnano, investono e assumono molto meno rispetto a quelle nel resto della nostra regione e alla media nazionale”.
Tritarelli teme che queste comunità possano raggiungere a breve un punto di non ritorno: “La tesi che sosteniamo è che le difficoltà del sistema produttivo del Cratere pregiudicano la tenuta del tessuto sociale. Meno lavoro comporta maggiore spopolamento e, purtroppo, la conseguente riduzione dei servizi; con meno servizi gli abitanti hanno un motivo in più per andarsene e così prende avvio un circolo che si alimenta da solo e porta alla desertificazione delle nostre colline e montagne. Non è un andamento lineare ma ad alti scalini verso il basso e si arriverà presto ad una soglia critica, al di sotto della quale la comunità cesserà di esistere”.
Le notizie di questi giorni sulle chiusure di plessi scolastici, sportelli bancari e di tante imprese di servizi di prossimità, come piccoli negozi, edicole e bar, sembrano proprio confermare quanto sostiene il Presidente Tritarelli: “Queste realtà non sono solo importanti attività economiche ma anche centri di aggregazione e di socialità. In questi territori, famiglie ed imprese hanno sottoscritto convenzioni con le banche e aperto i necessari conti correnti dedicati per finanziare la ricostruzione delle proprie abitazioni. Assurdo che proprio ora che siamo arrivati al momento decisivo, gli sportelli chiudono e si allontanano da questi territori”.
“Anche in vista delle nuove risorse europee per la ripartenza che sono in arrivo – sottolinea Tritarelli - la prossimità degli sportelli bancari è fondamentale sia per le imprese che per le famiglie e soprattutto per gli anziani”. La proposta di CNA Macerata è quindi di pianificare velocemente ed in modo partecipato tutte le soluzioni sostenibili: “Occorre interrompere questa fuga, mettersi attorno ad un tavolo con tutti i soggetti interessati, Sindaci e altri soggetti istituzionali in primis. La chiusura di banca Intesa delle filiali di Fiastra e Valfornace annunciata per ottobre, per esempio, potrebbe essere attenuata nelle sue conseguenze negative con l’apertura di un nuovo sportello equidistante dai centri interessati”.
“CNA Macerata – conclude Tritarelli - si rende disponibile per ragionare sulle soluzioni possibili insieme agli interlocutori sul territorio ma dobbiamo fare in fretta per evitare di arrivare ad un punto di non ritorno”.
Mercoledì 7 luglio il Direttore di zona di Banca Intesa San Paolo ha comunicato, in un incontro programmato qualche giorno prima, la brutta notizia che nessuno si aspettava: ad ottobre chiuderanno le filiali di Fiastra e di Valfornace, lasciando di fatto una grossa porzione della montagna maceratese priva di un servizio essenziale come la banca.
Da ormai più di un anno la filiale di Fiastra è operativa a giorni alterni, con inevitabili disagi anche per la popolazione del vicino comune di Bolognola, che a questo ufficio ha sempre fatto riferimento. Le filiali chiuderanno i battenti per una precisa scelta aziendale, come ha spiegato ai sindaci il Direttore di zona che ha comunicato la decisione del Cda di Banca Intesa di chiudere gradualmente tutte le filiali che operano in immobili non di proprietà. A nulla sono valsi gli impegni verbali che Sauro Scaficchia e Massimo Citracca, i sindaci di Fiastra e Valfornace, hanno subito fatto al Direttore: in pochi mesi le filiali avrebbero avuto a loro disposizione degli spazi consoni, ricavati dagli edifici pubblici che in questi mesi si stanno ricostruendo a ritmo serrato.
Cristina Gentili, sindaca di Bolognola, il comune più alto delle Marche, si dice preoccupata per gli effetti che questa decisione avrà sul territorio, per il servizio che fornisce alle aziende che vi operano e a tutte le famiglie. Per raggiungere la prima filiale disponibile, gli abitanti di Bolognola saranno costretti a percorrere più di 70 km in auto tra andata e ritorno.
Il paradosso è che verrà mantenuta la filiale di Muccia, come sede distaccata di Pieve Torina, quando i due comuni distano pochi chilometri uno dall'altro”, ha sottolineato Scaficchia, che aggiunge: “Abbiamo l'Ufficio postale a mezzo servizio, ogni anno dobbiamo lottare per mantenere le scuole e i presidi medici, ora sparisce un altro servizio essenziale in un momento cruciale per la ricostruzione: noi ci siamo esposti personalmente con i cittadini affinché aprissero i conti dedicati alla ricostruzione nelle filiali dei nostri piccoli comuni, ma ora ci ritroviamo la banca a trenta chilometri di distanza”.
Sulla stessa lunghezza d'onda Massimo Citracca, sindaco di Valfornace: “Il nostro territorio, da tutti considerato come un gioiello in termini di bellezza paesaggistica e naturalistica, non può essere costantemente frustrato da scelte che vengono prese altrove, seguendo logiche squisitamente speculative: è ora che le continue operazioni di acquisizioni bancarie vengano bilanciate dal mantenimento dei servizi sul territorio. Per questo auspichiamo un ravvedimento da parte della Dirigenza di Banca Intesa, ma anche attenzione da parte delle istituzioni Regionali, affinché intervengano ufficialmente al fine di scongiurare i tagli degli sportelli dell’entroterra".
La Giunta del Comune di Fiastra ha deciso di revocare l'ordinanza del 15 giugno scorso con cui si dettavano le linee guida per la manifestazione di interesse che aveva come oggetto la gestione degli ingressi al sito naturalistico delle Lame Rosse. Oggi è stata pubblicata quindi l'ordinanza di revoca per cui al sito si continuerà ad accedere senza limitazioni.
"La decisione è stata presa alla luce dell'allentamento delle misure di contenimento dei contagi da Covid 19 disposti dal governo successivamente all'entrata in vigore dell'ordinanza e avendo considerato una serie di fattori di opportunità che in questi giorni sono emersi. In particolare il fatto che, essendo le Lame rosse raggiungibili anche da un altro comune dei Sibillini che non ha potuto condividere con Fiastra le limitazioni all'accesso, tutte le operazioni di regolamentazione dell'area sarebbero state vanificate" sottolinea, in una nota, la Giunta comunale.
Il Sindaco esprime il proprio rammarico per come si è conclusa questa vicenda: “La nostra intenzione principale era quella di salvaguardare il sito naturalistico e lo strumento che abbiamo adottato fino ad ora era giustificato dall'emergenza sanitaria. L'emergenza rimane, ma le misure restrittive si stanno allentando progressivamente. Non ci tiriamo indietro però, e siamo convinti che per le Lame Rosse si dovrà trovare una soluzione perché è un luogo molto fragile che ha bisogno di azioni di tutela molto incisive. Sin da ora chiamo a raccolta tutti gli attori, perché la questione non interessa solo il comune di Fiastra. Innanzitutto il Parco nazionale dei monti Sibillini, che ha avuto un dialogo serrato solo con noi ma che avrebbe dovuto investire del problema anche il mio collega di Cessapalombo, poi la Comunanza Agraria di Fiegni che, di fatto, è proprietaria di tutta l'area, sentiero di accesso compreso. Ma non solo, auspico un coinvolgimento molto ampio che includa le Associazioni ambientaliste e tutti i portatori di interesse affinché si giunga presto ad una soluzione condivisa”.
L'accesso alle Lame Rosse diventa a pagamento. A stabilirlo è un'ordinanza firmata dal sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia lo scorso 15 giugno, in cui si prevede che, dai primi giorni di luglio sino al 15 settembre, l'accesso al sito potrà avvenire soltanto "mediante prenotazione online a pagamento per un massimo di 600 persone al giorno".
Il provvedimento viene giustificato dal primo cittadino in base al crescente numero di turisti atteso per i mesi di luglio e agosto che, si legge nell'ordinanza, "impone l'adozione di un intervento specifico" per "evitare un afflusso selvaggio e incontrollato con l'intento di scongiurare le criticità legate alla diffusione dell'epidemia da Covid-19 ancora in corso".
Proprio al fine di regolamentare l'accesso alle Lame Rosse, sul sito del comune di Fiastra, è stato pubblicato un avviso per l'affidamento in concessione della gestione degli ingressi al sito naturalistico.
Tutti, dunque, dovranno pagare la tariffa prevista di 3 euro per poter effettuare l'escursione, ad accezione dei bambini da 0 a 14 anni, per i quali viene mantenuto l'ingresso gratuito. Inoltre, l'accesso potrà avvenire soltanto dalle 8:30 del mattino sino alle 19:30 del pomeriggio.
L'ordinanza resterà in vigore anche oltre il 15 settembre, sino al 30 ottobre, nei giorni festivi e prefestivi.
“Si tratta di un luogo di altissimo pregio naturalistico e molto delicato, per la gestione del quale ci stiamo confrontando da più di un anno con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini - aggiunge il primo cittadino -. Ricordiamo che le Lame Rosse si trovano in Zona A del Parco, zona a tutela integrale, dove le attività umane possono essere regolamentate per ragioni di salvaguardia ambientale. Abbiamo emanato diverse ordinanze per garantire la corretta fruizione e la regolamentazione degli accessi alle Lame Rosse, ma l'afflusso è passato da una media di circa 8000 persone a stagione alle quasi 40000 del 2020 secondo i dati del monitoraggio delle presenze turistiche effettuato annualmente dal Parco. Gli effetti di questi numeri sono purtroppo ampiamente visibili sul sito e anche questo ci ha spinto ad adottare una regolamentazione più incisiva”.
“E' ormai conclamato che le Lame Rosse siano uno dei luoghi simbolo delle Marche, – aggiunge il sindaco – sito votato da oltre due milioni di utenti nel concorso on line indetto dalla Ferrero per scegliere la grafica dei barattoli di Nutella. Riceviamo spesso richieste da grandi aziende o emittenti televisive nazionali per la concessione di autorizzazioni a riprese video e fotografiche ma a tal proposito ricordiamo che solo il Parco può fornire queste autorizzazioni.”
Si tratta di una scelta che ha già generato qualche polemica ma che il sindaco definisce coraggiosa, ricordando il carattere sperimentale dell'iniziativa: “Siamo custodi di un patrimonio che è ora che venga considerato come tale: nessuno si scandalizza nel pagare l'accesso ad un sito archeologico, è ora di cambiare mentalità e fare altrettanto con i siti naturalistici. Gli introiti di questa operazione, inoltre, verranno destinati a migliorare la fruizione del sito e saranno utilizzati dal comune per le forniture previste dal bando: portale per la prenotazione degli accessi, i bagni chimici (che sono già stati apposti) e il modulo in legno per l'accoglienza".
Domani, 26 giugno, sarà l’ultimo giorno di servizio attivo nell’Arma dei Carabinieri del Luogotenente Marcello Sergi che è nato ad Ancona sessantacinque anni fa e da circa 50 anni veste l’uniforme.
La carriera militare di Sergi inizia appena compiuti sedici anni. Infatti, nel 1972 entra a far parte del prestigioso collegio “Morosini” di Venezia dove permane per tre anni e dove consegue la maturità scientifica. Nel 1975 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza di Macerata ma il suo vero sogno è indossare l’uniforme dei Carabinieri, sogno che persegue e si avvera nel 1978, anno in cui entra a far parte dell’Arma e, dopo la frequenza del corso a Roma, viene nominato Carabiniere e trasferito in provincia di Macerata dove presta servizio nelle stazioni Carabinieri di Fiastra, Pieve Bovigliana, Serravalle di Chienti e Macerata, fino al 1979 quando - vincitore del 32° corso allievi sottufficiali dei Carabinieri - frequenta il ciclo di istruzione prima a Velletri e poi a Firenze, qui si distingue per essere stato il capocorso sia del primo che del secondo anno.
Nominato vice brigadiere nel 1981 viene assegnato al Reparto Operativo di Roma, ciò nel periodo in cui imperversavano gli attentati terroristici.
Successivamente rientra in terra marchigiana e viene assegnato alla stazione Carabinieri di Pesaro e poi di Porto San Giorgio quale sottufficiale in sottordine. In seguito diventa Comandante della Stazione Carabinieri di Corinaldo e poi di quella di Montemarciano, per poi passare al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Ancona.
Dal 2008, dopo aver brillantemente superato il corso di “tutela del patrimonio artistico” viene destinato al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona.
Nel Reparto specializzato dell’Arma, che ha comandato interinalmente in varie occasioni, si è distinto per aver portato a termine molteplici attività e per il recupero di beni culturali che oramai si ritenevano persi definitivamente, solo per citare alcuni casi si può far riferimento alla tela del Pagani proveniente dalla chiesa del Gesù di Ancona e recuperata a Rimini, dalla scultura raffigurante un’aquila imperiale che faceva parte dello scenario monumentale di Traiano, e infine alla tela rubata nel 1994 dalla Chiesa di San Filippo de Plano a Osimo recuperata a Falconara Marittima.
Encomiabile il suo impegno nelle zone colpite dal sisma dove è diventato per la popolazione locale un prezioso punto di riferimento. A lui si devono molti recuperi, nelle zone ferite dal sisma, quali: ad Arquata del Tronto - Frazione Spelonga - la bandiera della battaglia di “Lepanto”. A Camerino, “l’estasi di San Filippo” del Tiepolo, l’Icona di Santa Maria in Via e “La Nuvola di Santa Maria in Via”. A Cessapalombo un prezioso crocifisso che si trovava in una chiesa sventrata dal terremoto, dove sfidando la precarietà della struttura e le scosse che si susseguivano è riuscito insieme ad altri militari a mettere in sicuro la scultura che, oltre a rappresentare un bene importante dal punto di vista storico artistico, rappresentava per gli abitanti di quei luoghi un prezioso segno della loro memoria.
Il Luogotenente Sergi è sposato ed è padre di due figli, uno dei quali lo ha reso da poco nonno. Durante tutta la sua carriera si è sempre distinto per le sue doti di onestà, umanità, serietà e professionalità.
Con il suo congedo viene meno un solido punto di riferimento del Nucleo TPC di Ancona ma di certo il “Luogotenente Sergi”, saprà come poter supportare anche da Carabiniere in congedo l’opera dell’Istituzione a cui ha dedicato con sana e disinteressata passione un periodo importante della propria vita.
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è tra gli enti patrocinanti di IT.A.CÀ, un festival che si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica in ottica di sostenibilità ed accessibilità. Il tema scelto per questa edizione è il “diritto di respirare”, e prevede una serie di incontri in presenza, ma con posti limitati, tra Ussita, Fiastra ed Arquata.
“Una iniziativa importante ed utile” sottolinea il presidente Andrea Spaterna, “perché pone al centro degli incontri la questione di come implementare lo sviluppo del territorio in una logica rispettosa dell’ambiente. Il diritto di respirare alberga nei luoghi del Parco, per sua stessa natura, perché le foreste sono serbatoio di energie rigeneranti. Non a caso, tra gli argomenti che animeranno i vari dibattiti vi saranno anche quelli che ci vedranno direttamente coinvolti, come “La gestione forestale in Appennino” e “Turismo, bisogno di respirare e aree protette”.
A questo proposito ricordo che, come Parco, abbiamo avviato l’individuazione di percorsi di immersione forestale, i cosiddetti bagni di foresta, che rappresentano una nuova frontiera nella fruizione del territorio, in un’ottica di benessere accessibile a tutti”.
E proprio di questo si parlerà venerdì a Fiastra, nella suggestiva area dei ruderi del castello Magalotti, con inizio alle ore 15.30.
Oltre al presidente del Parco, interverranno Paolo Zavarella, Medico chirurgo e Presidente dell’Associazione Italiana di Medicina Forestale e Carlo Alberto Graziani, Presidente del Gruppo di San Rossore. Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie): chiamare il 0737 52185 oppure scrivere al alcina@libero.it.
Il programma completo del festival è disponibile a questo link: https://www.facebook.com/108976764093242/posts/316934466630803/?d=n
Ieri Antonio Ombra, il Maresciallo della Stazione locale dei Carabinieri, ha svolto l'ultimo giorno di servizio a Fiastra e il Sindaco Scaficchia lo ha voluto salutare pubblicamente. “Antonio è arrivato proprio in concomitanza del sisma e non avremmo potuto avere supporto migliore in questi anni così difficili in cui al dramma del terremoto si è aggiunta la situazione difficile degli ultimi due anni. La sua famiglia si è integrata benissimo nella nostra piccola comunità che ha apprezzato da subito le doti umane e professionali del Maresciallo Ombra. A nome di tutta l'Amministrazione Comunale auguro a lui e alla sua famiglia un bellissimo futuro”. Il Sindaco ha poi consegnato al Maresciallo una targa ricordo a nome dell'amministrazione comunale e dei cittadini di Fiastra.
Antonio Ombra nei cinque anni di servizio a Fiastra, seppur giovanissimo, si è saputo far apprezzare anche presso l'Arma cui ha giurato fedeltà, ricevendo un encomio solenne a seguito degli eventi sismici iniziati nel 2016 e un encomio semplice per le indagini sull'omicidio di Pamela Mastropietro. Il Maresciallo Ombra ha 30 anni, è sposato e ha un figlio che ha trascorso i primi anni di vita proprio a Fiastra. È stato destinato alla sostituzione del comandante della Stazione di Bondeno, in provincia di Ferrara, ma siamo certi che tornerà spesso in questo angolo dei Sibillini dove lascia un bellissimo ricordo.
Si perde durante un'escursione in località Lame Rosse, nel territorio comunale di Fiastra: individuato e raggiunto grazie alla posizione GPS.
Altro intervento per i tecnici maceratesi del Soccorso Alpino e Speleologico dopo il recupero di una ragazza caduta in mountain bike nella tarda mattinata odierna a Ussita (leggi qui), a seguito di un'allerta da parte dei Carabinieri di Fiastra, che hanno ricevuto la richiesta di soccorso da parte del padre del ragazzo disperso.
Grazie alla posizione GPS inviata dal disperso via telefono, è stato in poco tempo raggiunto da una squadra di terra del Soccorso Alpino e riaccompagnato alla propria auto. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri e i vigili del fuoco.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati quattro decessi correlati al Covid-19.
Nel Maceratese sono state registrate tre vittime: sono una 88enne di Fiastra e un 81enne di Recanati deceduti al Covid Center di Civitanova, mentre una 88enne (anch'essa della città leopardiana) ha perso la vita all'ospedale di Torrette.
Una 92enne di Monsano, infine, si è spenta nella Rsa Villa Serena di Jesi.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita, a causa del Covid-19, 3004 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (975), mentre sono 507 quelle totali nella provincia di Macerata.
Una assemblea molto partecipata e ricca di contenuti ha eletto l’imprenditrice di Fiastra Emanuela Leli quale presidente del settore turismo per la CNA provinciale di Macerata. La neo presidente ha subito ribadito l’importanza del gioco di squadra per ottenere i risultati più importanti per la categoria e per il territorio.
"È fondamentale costruire un progetto di rete che veda tutti gli operatori turistici, dalla costa alla montagna, uniti e collaborativi - ha detto -. Occorre approfittare al meglio dell’interesse turistico offerto dai nostri borghi, dai centri medievali e dai centri costieri, caratteristici e molto ricercati da un turismo sempre più in cerca di tipicità, di esperienze dirette e di tradizione”.
Emanuela Leli plaude al recente intervento del governo che ha posto rimedio all’errore del primo Decreto Sostegni sui fondi per la montagna: “Erano state sbandierate risorse destinate alle stazioni sciistiche e ai paesi di montagna che nei fatti escludevano tutta la nostra regione. Come CNA abbiamo protestato e ci siamo fatti sentire a tutti i livelli istituzionali. Accogliamo quindi favorevolmente la correzione annunciata dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia”.
Nello specifico, è stato reso noto che il DL Sostegni prevede ora un fondo per la Montagna con 2,7 milioni di euro da destinare alle imprese turistiche ubicate anche nei Comuni appartenenti ai comprensori sciistici marchigiani.
“Ci hanno informato - prosegue la Leli - che sono in arrivo anche contributi per i maestri di sci e i titolari degli impianti di risalita. Rimborsi calcolati nella misura del 70% che prende in riferimento una media di ricavi calcolati non solo sul 2019, anno senza neve e quindi senza sciatori, ma sul triennio 2017-2019. Attendiamo con fiducia che quanto detto si traduca quanto prima in azioni concrete”.
A partire dal primo maggio sino al 6 giugno, come previsto dall'ordinanza sindacale del primo cittadino del comune di Fiastra Sauro Scaficchia, è prevista la chiusura a tutti del percorso turistico che dalla diga del Lago di Fiastra conduce alle Lame Rosse, alla Grotta dei Frati, alle Gole del Fiastrone e alla Valle del Rio Sacro nei giorni festivi e pre-festivi, ad eccezione di coloro che vi si recano per comprovate esigenze lavorative.
La decisione viene motivata dal sindaco con l'arrivo della belle stagione in cui "si potrebbe riscontrare, come già verificatosi negli ultimi anni, un notevole afflusso turistico concentrato nel weekend" a seguito del quale risulterebbe "impossibile assicurare il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali di almeno un metro".
"Le persone le quali non si adeguino senza giustificato motivo, saranno sanzionate con l'applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro" si legge ancora nell'ordinanza del primo cittadino Sauro Scaficchia.
Si sono conclusi i lavori da 150mila euro per il risanamento del piano viabile, in più tratti, della provinciale 160 “Poggio-Fiegni”.
La strada collega la provinciale 98 “Polverina-Fiastra”, in località Poggio, con l’altra provinciale 58 “Lago di Fiastra”, zone in cui è presente anche un notevole flusso turistico, tra cui quello legato alle biciclette e alle escursioni tra i vari itinerari montani, tra i più belli e affascinanti dei Sibillini.
L’intervento è stato finanziato con i fondi messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade.
“I lavori si sono chiusi in pochi giorni - dichiara il presidente Antonio Pettinari - infatti erano stati avviati lunedì ed è stato asfaltato tutto il tracciato. Nei giorni prossimi saranno eseguite anche le opere accessorie”.
Si è tenuta domenica 18 aprile la prima Giornata Ecologica organizzata dal Comune di Fiastra, dall’Associazione Ricostruiamo Fiastra, dal CEA Valle del Fiastrone e dal gruppo informale Amici di Fiastra.
Una giornata dedicata alla pulizia del territorio che, in questa prima data, ha coinvolto la comunità locale e che, dalle prossime, sarà aperta anche ai volontari che vorranno contribuire.
L’iniziativa è nata da un’idea di Nicola Paolucci, un ragazzo di Loro Piceno che da qualche mese vive nella sua casa di Fiastra e che, già nel suo paese di origine aveva organizzato azioni di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti.
Nicola ha poi proposto ai ragazzi di Fiastra l'iniziativa che ha infine preso corpo grazie alle realtà associative e sociali locali. Il Comune ha sposato l'idea e ha materialmente contribuito con la fornitura dell'attrezzatura necessaria alla pulizia, che verrà data in dotazione a tutti i volontari.
Alla giornata di ieri, con le Marche inserite in fascia arancione, hanno potuto partecipare solo i residenti a Fiastra ma si spera che già da domenica 16 maggio, data del prossimo appuntamento con l'iniziativa, potranno prendervi parte anche volontari provenienti da fuori comune.
Le attività di pulizia si svolgono sempre in ottemperanza alle regole sul distanziamento e sono organizzate in piccoli gruppi cui vengono assegnate zone diverse. L'area interessata è quella del lago e del sentiero natura che lo costeggia.
L'ultimo appuntamento con Puliamo Fiastra è fissato per venerdì 11 giugno e si terrà all'interno del Festival Itacà, il Festival del Turismo Responsabile che, dal 10 al 13 giugno, farà tappa a Fiastra e in altri comuni del Parco dei Sibillini.
Perde il controllo dell'auto e finisce in un fossato ribaltandosi più volte: donna soccorsa in eliambulanza. È quanto avvenuto attorno alle ore 12:45 della mattinata odierna lungo la strada provinciale 66, al confine tra il territorio comunale di Macereto, Visso e Fiastra.
Sul posto sono immediatamente accorsi i sanitari del 118 dopo aver ricevuto l'allarme lanciato da un camionista che si trovava a transitare nelle vicinanze dell'accaduto. Constatate i traumi riportati dalla conducente, si è deciso di allertare l'elisoccorso da Ancona, nonostante le condizioni meteo non ottimali, a causa di un leggero nevischio.
La donna è stata trasferita d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona a causa di un trauma facciale, ma non si trova in pericolo di vita: è, infatti, riuscita a scendere autonomamente dall'abitacolo del proprio veicolo senza richiedere il supporto della squadra dei vigili del fuoco, proveniente da Visso. La squadra dei pompieri, con tecniche S.A.F. ( Speleo Alpine Fluviali), si è successivamente calata fino a raggiungere l’auto per effettuare la messa in sicurezza e recuperare gli oggetti personali.
Nessun altro mezzo è stato coinvolto. Presenti sul posto, per i rilievi del caso, i carabinieri di Pieve Torina.
Due colonnine di ricarica per auto elettriche sono state installate nel parcheggio della piazza del mercato di San Lorenzo al Lago, nel comune di Fiastra. Grazie ad un accordo siglato tra l’amministrazione comunale ed Enel X, la società del gruppo Enel che fornisce servizi per la trasformazione energetica, le colonnine sono state installate senza costi per il comune, che ha fornito in comodato d’uso alla società quattro stalli auto del parcheggio già esistente.
Nei prossimi giorni - terminate le pratiche di affidamento della gestione da parte della società - le due colonnine, dotate di due attacchi ciascuna, entreranno in funzione. Sulla stessa area sorger anche la stazione di ricarica per le e-bike prevista dal progetto strategico della Regione Marche sulle Aree Interne dell’alto Maceratese.
Si configura quindi una piccola oasi per lo sviluppo della mobilità sostenibile al servizio della comunità e dei visitatori. Se i servizi alla mobilità sostenibile sono sempre più richiesti nei grandi centri urbani infatti, è altrettanto importante fornirli anche laddove potranno costituire uno strumento di attrazione e accoglienza turistica.