È stata inaugurata ieri, venerdì 27 settembre, la casa in legno, che le Acli Nazionali e le Acli provinciali di Macerata hanno realizzato per la comunità di Fiastra.
Il pomeriggio è iniziato alle 15:30 presso l’auditorium San Paolo di Fiastra con la tavola rotonda “Ricostruiamo: Quali comunità? Attese e speranze delle popolazioni, una sfida a tre anni dal sisma”
Lanfranco Norcini Pala, Direttore di farebene.info, è stato il moderatore dell’evento dando inizialmente la parola alle autorità intervenute.
Il primo saluto è stato del Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia che ha fatto gli onori di casa dichiarando di essere emozionato per l’inaugurazione del pomeriggio ed ha ringraziato le Acli di Macerata e le Acli Nazionali per aver donato alla comunità di Fiastra un luogo dove poter ripartire tornando a fare vita di comunità. Ha poi presentato a tutti i presenti presenti la squadra di psicologi che hanno assistito i suoi concittadini nell’immediato post terremoto.
La parola è poi passata a Claudio Castelletti, Vicepresidente Comunità montana Marca di Camerino ed ex-sindaco di Fiastra, che ha messo in evidenza la solidarietà della gente nei confronti degli abitanti di Fiastra fin di primi minuti del terremoto partendo dai soccorritori, a semplici volontari venuti dai paesi vicini per aiutare a sgombrare dalle macerie.
Il presidente regionale delle Acli delle Marche Maurizio Tomassini ha sottolineato come si senta orgoglioso dell’intervento del nazionale e del provinciale perché la bellezza del territorio merita un recupero partendo dalle professionalità presenti.
Al termine dei saluti è toccato a Roberta Scoppa, Presidente provinciale Acli di Macerata, introdurre i lavori della tavola rotonda. Ha spiegato come la struttura che le Acli hanno voluto donare a Fiastra vuole essere un luogo per far incontrare le persone perché in questo momento servono le case ma soprattutto, serve ricostruire le comunità.
“Bisogna non perdere le tradizioni e la cultura, ed oggi con questa tavola rotonda vogliamo parlare di quali comunità costruire in questi territori colpiti dal terremoto. Abbiamo incontrato l’esigenza del comune di Fiastra perché l’insegnate Silvia Pantaloni si è rivolta ai nostri servizi mentre con la sede nazionale programmavamo la costruzione di una struttura grazie ai fondi del 5 per mille delle acli. La casa che doniamo vuole essere un riferimento per la comunità di Fiastra; un centro di comunità, una piazza di cittadinanza attiva dove tutti possono ritrovarsi e stare insieme".
Ha poi concluso la sua introduzione sottolineando che la bellezza di fare qualcosa qui ed inaugurarla con una tavola rotonda è stata una cosa fortemente voluta perché i territori terremotati del maceratese sono quelli meno alla ribalta ma i problemi ci sono e sono tanti.
L’assessore della Regione Marche Angelo Sciapichetti ha esordito dicendo che bisogna ricostruire la speranza da quello che abbiamo già.
Purtroppo nelle Marche circa 45.000 edifici civili sono da ricostruire e se non si ricreano le condizioni per ricostruire rapidamente, i territori sono destinati a vuotarsi.
Anche lui ha messo in evidenza che sarà fondamentale ricreare condizioni occupazionali e creazione di lavoro, incentivare l’imprenditoria soprattutto per chi viene a portare lavoro in questi luoghi. “Dobbiamo lavorare insieme e ricostruire la coesione sociale”.
Stefano Tassinari, Vice presidente nazionale Acli, ha ringraziato perchè questi territori dimostrano coraggio, resistenza e rabbia. Ciò che ritiene fondamentale è la rivalutazione dell’appennino e della sua importanza.“Saremo un paese ponte nel mondo se saremo in grado di ripensare alle nostre aree interne pensando che l’appennino è un punto importante del nostro paese in quanto a cultura e produzione. Bisogna capire quanto il paese ha bisogno di queste territori perché se non lo capisce, il modello italiano salta completamente”.
Il Coorinatore degli ambiti territoriali XVI, XVII e XVIII riferisce come 22.000 persone nei suoi ambiti siano state colpite dal sisma e che il 74% di persone è stata fuori casa.
“Con i suoi assistenti sociali ha rilevato come il terremoto abbia messo a dura prova la serenità delle famiglie con aumenti di litigi. In questi anno sono rimaste colpite principalmente le persone più fragili come gli anziani che hanno meno strumenti e magari sono state ospiti di strutture trovandosi non capaci di essere autonome al ritorno.
Ci si aspettava un rafforzamento di organi sovracomunali come gli ambiti perché si poteva fare una programmazione più efficace, ma non è stato fatto. Ora, quello che serve sono casa, lavoro e servizi e per questo è prioritario un piano strategico da qui a 20 anni con la coscienza che non può essere tutto come prima ma che necessità di un patto serio fra tutti”.
L’ultimo intervento è stato della professoressa Paola Nicolini, Docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’Università di Macerata, che ha sottolineato come l’importanza della rete è fondamentale in quanto le reti valgono e le persone devono esserne al centro. Il grande ruolo è stato lì, gli insegnanti hanno retto il tessuto sociale.
Per questo è necessario che si pensi a delle scuole che mantengano i bambini in questo territorio perché “quello che non investiamo all’andata, poi ce lo troviamo al ritorno".
“Noi abbiamo già un modello di sviluppo, non bisogna inventarsi un modello alternativo perché questi erano già luoghi di benessere. Ci sono già delle attrattive che basta rivalutare senza fare chissà quali spese”. Ha concluso il suo intervento evidenziando il fatto che azioni come quelle che fanno le acli sono da lodare perché difficilmente nelle sae ci sono dei punti di socializzazione.
Prima delle conclusioni è intervenuto in maniera molto concreta il Vescovo di Camerino Sua Eccelenza Monsignor Massara, che ha detto che “se si ricostruiscono le chiese ma la gente se ne va,a cosa serve? La cosa peggiore è che non c’è concertazione: se non si fa un lavoro di insieme non si va da nessuna parte e chi ci va di mezzo è la gente che non ne può più.
Anche Monsignor Masara Ha ringraziato le Acli per aver creato un punto di socializzazione in quanto i punti di incontro sono fondamentali.
“Nella vita ci incrociamo ogni giorno, ma non ci incontriamo perchè andiamo dritti; ci sentiamo ma non ci ascoltiamo: parole, parole, parole. Se non ci incontriamo e non ci ascoltiamo e non lavoriamo insieme, il cambiamento e la ricostruzione vera non ci sarà”.
Le conclusioni sono spettate al Presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini. Rossini ha affermato che “le ricostruzioni spesso diventano elemento di identità e di riscatto delle città e che la ricostruzione morale deve essere per forza accompagnata dalla ricostruzione fisica:da li nasce l’idea dello sviluppo e della speranza.La ricostruzione fisica si porta dietro l’idea della ricostruzione morale! Noi possiamo fare uno sviluppo tenendo conto che può essere differenziato e non c’è solo l’industria per esempio; ci può essere anche molto altro. A seconda dei propri talenti, il territorio si sviluppa in ogni singolo aspetto. Il modello di sviluppo è la questione che ci si deve porre in questi anni e voi, a seguito di questa tragedia, ve lo dovete porre in modo importante ed urgente non dimenticandovi del passato, facendo memoria del passato. Infatti, il modo in cui negli anni siamo usciti dalle tragedie ci deve dare la speranza verso il futuro. Non c’è un modello perfetto e finito ma noi delle acli ci poniamo l’obiettivo di starci dentro con voi; stare in mezzo alla gente e contribuire a costruire un dialogo ed una ricostruzione del tessuto sociale dei luoghi del terremoto”.
Subito dopo, le oltre 70 persone presenti alla tavola rotonda si sono recate nell’area sae in località Cupolo al centro di Fiastra, dove la struttura in legno è stata costruita e dove ad attendere l’inaugurazione vi erano oltre 100 cittadini insieme alla banda musicale, dimostrando tutta la voglia che la comunità di Fiastra ha di tornare a vivere e far tornare a rinascere il proprio paese, da oggi, grazie anche all’aiuto delle Acli.
Verrà inaugurata il prossimo venerdì 27 settembre la “Casa della Comunità” realizzata dalle Acli di Macerata a Fiastra. La casa in legno verrà messa disposizione della popolazione e in particolare dei bambini dell’Istituto comprensivo “F.lli Ferri” rimasti senza sede. Il progetto è stato reso possibile anche grazie al contributo della sede nazionale delle Acli ed alle donazioni delle Acli di tutta Italia per le popolazioni terremotate.
La struttura, di circa 35 mq e dotata di servizi igienici, è stata costruita dalla ditta Casaecopiù su una apposita platea in cemento predisposta dal Comune di Fiastra presso l’area Sae in località Cupolo. Per inaugurare la struttura, le Acli di Macerata hanno organizzato una tavola rotonda sul tema “Ricostruiamo: quali comunità? Attese e speranze delle popolazioni, una sfida a tre anni dal sisma”, in programma per le ore 15:30 a Fiastra presso l’Auditorium San Paolo.
A portare i saluti in apertura dei lavori saranno il Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il Vicepresidente della Comunità montana “Marca di Camerino” Claudio Castelletti ed il Presidente regionale delle Acli delle Marche Maurizio Tomassini. A introdurre la tavola rotonda sarà invece la Presidente provinciale delle Acli di Macerata Roberta Scoppa.
Interverranno sul tema della ricostruzione della comunità l’Assessore della Regione Marche Angelo Sciapichetti, il Vicepresidente nazionale delle Acli Stefano Tassinari, il Coordinatore dell’Ambito territoriale XVI – XVII – XVIII Valerio Valeriani e Paola Nicolini, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Macerata. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al Presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini. La tavola rotonda sarà condotta da Lanfranco Norcini Pala, Direttore di Farebene.info.
Alle ore 17:30 si procederà all’inaugurazione della “Casa della Comunità” e alla benedizione impartita dall’Arcivescovo di Camerino mons. Francesco Massara. Parteciperanno, tra gli altri, i ragazzi e il corpo docente della scuola “F.lli Ferri” di Fiastra.
“Abbiamo voluto realizzare un segno visibile della solidarietà delle Acli – spiega la presidente delle Acli di Macerata Roberta Scoppa – che sia davvero un riferimento per la popolazione. Accanto alla ricostruzione materiale, quella degli edifici, poniamo oggi la questione cruciale della ricostruzione della comunità, dei legami e delle relazioni che tengono unite le persone anche davanti a sciagure come quella del 2016”.
“I centri colpiti dal terremoto – conclude la Scoppa – riavranno le loro strutture, gli abitanti torneranno nelle loro case, ma a noi sta a cuore che si ricostruisca anche il senso di appartenenza, l’incontro, la socialità senza i quali esiste un comune ma non una comunità”.
“Ringraziamo le Acli – aggiunge il Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia - per aver pensato al nostro territorio per questo gesto di generosità. La utilizzeremo appieno per le attività di aggregazione della popolazione e per quelle della scuola. Ci stiamo rialzando e vogliamo incamminarci velocemente verso la normalità. La “Casa della Comunità” ci aiuterà in questo percorso”.
Sabato e domenica prossimi, 14 e 15 settembre, torna per il terzo anno consecutivo Fiastra Fantasy, manifestazione sostenuta dall'Amministrazione comunale sia con un contributo economico che con l’impegno di uomini e mezzi che già da oltre una settimana lavorano all’evento.
I ruderi del Castello Magalotti saranno il teatro del coinvolgente gioco di interazione ideato da Gregorio Antonuzzo. Per due giorni in paese tornerà il duello tra la Generalessa dei Nani e il Negromante e chi arriverà a Fiastra nel weekend sceglierà se schierarsi con l’uno o con l’altro. Durante la manifestazione (ingresso gratuito) si potrà godere del mercatino medievale, della taverna, si potranno ammirare le danze elfiche o gustare la cucina medievale.
Ci saranno anche giochi da tavolo, trucca bimbi, artisti e combattimenti con giochi di fuoco, concerti serali, disegnatori, le Erboriste del Giardino delle Farfalle, scultori, alcuni dei quali attivi anche nel gioco della giornata. Si potranno gustare bevande storiche, come l’ippocrasso, la birra creata appositamente per l’evento, l’Idromele e il sidro e si potrà cenare in compagnia degli eroi che affiancherete durante la giornata. Una grande festa, insomma, che trasformerà il paese nel regno della magia
L’amministrazione comunale metterà a disposizione un servizio navetta tra San Paolo di Fiastra e il grande parcheggio di San Lorenzo al Lago che sarà attivo per tutta la durata della manifestazione.
Il Sindaco Sauro Scaficchia, nel ringraziare gli organizzatori (Gregorio Antonuzzo e l’associazione Ricostruiamo Fiastra), sottolinea un altro aspetto positivo di Fiastra Fantasy, che oltre ad essere sempre più un’attrattiva turistica si è dimostrata molto coinvolgente per la stessa comunità fiastrana.
Alla sua complessa organizzazione stanno contribuendo da mesi, volontariamente, tanti cittadini e tutte le attività commerciali hanno versato un contributo economico, segno che in tanti hanno compreso il senso di questa bella iniziativa.
Si è svolto anche quest'anno il mini-ritiro di preparazione estiva che vede la squadra femminile di calcio a 5 del Bayer Cappuccini Macerata ritagliarsi due giorni di preparazione atletica immersi nella natura; appuntamento fisso da tre anni a questa parte. Incastonato nei Sibillini s Fiastra,con i suoi panorami mozzafiato, l'aria limpida, il sole estivo e le acque fresche del famoso lago di San Lorenzo non potevano lasciare dubbi per la conferma di questo “locus amoenus” che tanto piace alle ragazze, il tutto condito dalla splendida ospitalità della popolazione e dell'amministrazione comunale, sempre disponibile al dialogo, che ha concesso l’utilizzo di tutte le strutture sportive presenti (campo di calcio a 11 il località Boccioni con annessi spogliatoi, campo di calcio a 5 di Acquacanina).
Due giorni intensi quelli di sabato 7 e domenica 8 settembre per le ragazze del calcio a 5 che hanno sostenuto tre sedute di allenamento, due alle 9:30 e una alle 16:00 non risparmiando impegno, dedizione e spirito di sacrificio. A rendere sopportabile la fatica ci ha pensato il caratteristico rifugio di Tribbio, con piatti tipici regionali, porzioni super-abbondanti e il titolare Giancarlo Ricottini sempre pronto ad accogliere le ragazze con il sorriso.
Un week-end dal notevole contenuto sportivo, ma non solo, con la società Bayer Cappuccini del presidente Daniele Starnoni intenzionata a rivalutare e portare movimento in questi luoghi fortemente danneggiati dal sisma di due anni fa. Le ragazze nei momenti liberi hanno potuto passeggiare per le strade ed osservare i danni ancora ingenti, con container sostitutivi nel centro di Fiastra, edifici ancora inagibili (come la chiesa di San Lorenzo al Lago), e numerosissimi sostegni in legno che sorreggono le mura delle abitazioni.
Una riflessione importante dal punto di vista sociale con una punta di amarezza che rimane nel vedere dopo tre anni, una situazione di precarietà e difficoltà degli abitanti.
Continua anche questa settimana la preparazione al campionato di serie C regionale che prenderà il via venerdi 20 con la coppa marche con la rosa quasi al completo con ben 16 ragazze. Un grosso in bocca al lupo alle ragazze maceratesi!
Il 14 e 15 settembre Fiastra (MC) sarà invasa da un'orda di Avventurieri in cerca di nuove emozioni.
Fiastra Fantasy nasce da un'idea di Gregorio Antonuzzo e soprattutto dalla volontà di rianimare turisticamente le zone colpite dal sisma trasformandole in un regno fantastico.
Ecco perché nella trilogia fantasy Keemar (ossia Mar-kee) le vicende si ambientano tutte nelle terre maceratesi. Il desiderio è di creare, a breve, degli itinerari che veicolino turisti seguendo una trama narrativa, riportandoli nelle zone terremotate del territorio marchigiano. Insomma, un turismo attivo e coinvolgente che faccia scoprire luoghi ed eccellenze di queste terre.
In quest’ottica nasce il Fiastra Fantasy, dove poter incontrare ed interagire con alcuni dei personaggi del romanzo ed essere protagonisti in prima persona della storia. Infatti, chiunque arriverà il 14 e il 15 settembre a Fiastra dovrà fare una scelta: schierarsi con la Generalessa dei Nani venuta a combattere il Negromante o difendere quest’ultimo che in fondo è un portatore di vita eterna.
Durante la manifestazione (ingresso gratuito) si potrà godere del mercatino medievale, della taverna, gustarsi le danze elfiche o la cucina medievale a cura di Domus in Arte, il tutto mentre incombe la battaglia. Ci saranno anche giochi da tavolo a cura dell’associazione ludica LABS di Macerata, trucca bimbi, artisti e combattimenti con giochi di fuoco, concerti serali, disegnatori, le Erboriste del Giardino delle Farfalle, scultori, alcuni dei quali attivi anche nel gioco della giornata. Potrete gustare bevande storiche come l’ippocrasso, la birra creata appositamente per l’evento o l’Idromele e il Sidro dell’azienda Le Torri, o cenare in compagnia degli eroi che affiancherete durante la giornata.
I bambini potranno partecipare alla caccia all’Orco in un percorso di laboratori creativi in cui i giovani cacciatori dovranno realizzare manufatti magici e insieme ai ranger (le guide del parco) e ai loro uccelli rapaci, dovranno catturare il Malvagio Orco lestofante. Uno dei laboratori sarà curato dagli Arcieri dell'Aspidum Sagittas di Camerino che nel loro accampamento, oltre a creare un manufatto magico contro l'Orco, faranno anche provare l'emozione di scagliare alcune frecce. Per chi volesse invece cimentarsi nei combattimenti, potrà farlo nelle arene di combattimento della Generalessa Nana a cura dell’associazione Il Grifone Della Scala di San Severino Marche.
In entrambe le serate ad allietare cena e dopocena, i concerti dei Brutti di Fosco (Rock Celtico) sabato 14 e dei TranCeltic ( Maurizio Serafini e Luciano Monceri) domenica 15.
Tutte e due le giornate sono studiate per dare alla gente informazioni sul territorio o per far imparare qualcosa oltre a trascinarli in un mondo fantastico e stimolare la loro immaginazione.
Domenica 15 alle ore 12:00 ci sarà la presentazione di un libro la cui prefazione è stata curata dalla presentatrice e giornalista televisiva Rosanna Lambertucci, una raccolta di racconti fantasy scritti dai ragazzi delle scuole medie di Camerino. Per qualsiasi ulteriore info cercate Fiastra Fantasy su Facebook.
Una delegazione di studenti giapponesi ha visitato questa mattina il territorio di Fiastra in-sieme al sindaco Scaficchia, il vice Castelletti e l’assessore Rossetti. Gli studenti sono nell’entroterra marchigiano per un progetto interdisciplinare promosso dall’Università di Camerino e dalla Toyo University di Tokyo che consiste nell’attivazione di uno scambio di competenze finalizzato a fornire idee e suggerimenti per la gestione del post sisma e la ricostruzione.
“È un progetto di durata quadriennale, interamente finanziato dalla Toyo University di Tokyo, e siamo già al secondo anno - spiega la Professoressa Lucia Ruggeri, direttore della Scuola di Specializzazione in diritto civile e promotrice del progetto -. Ogni anno ospitiamo circa 40 studenti di varie facoltà della Toyo University, scelti tra i migliori. In questi dieci giorni gli studenti monitoreranno la situazione economica e sociale delle aree colpite: stiamo incontrando le realtà sociali del territorio, dai cittadini alle istituzioni, dell’entroterra camerinese, con un occhio di riguardo ai paesi del Parco Nazionale dei monti Sibillini. Lo scopo è quello di attivare uno scambio di conoscenze che vanno dall’architettura al diritto, passando per l’ingegneria e il turismo. Già dalla prossima settimana inizieremo una serie di workshop dai quali attendiamo un primo ventaglio di idee e suggerimenti da poter attivare praticamente nel nostro territorio”.
“Il progetto è nato grazie all’importanza della Scuola di specializzazione in Diritto Civile dell’università di Camerino - prosegue la Professoressa Ruggeri - che è unica in Italia e attrae moltissimi professori da tutta la nazione. Uno di questi ci ha messo in contatto con la Toyo University già pochi giorni dopo il sisma e da questo contatto è partito tutto”. La delegazione di studenti è accompagnata dai docenti Kazuhiko Okamoto, Sano Hiroyoshi e Tomiyasu Ryosuko della Toyo University, mentre per Unicam, oltre alla professoressa Ruggeri, seguono la delegazione giapponese i Dottori Federico Pascucci e Roberto Garetto, assegnatari di ricerca, e i dottorandi Josè Manso, cubana, e Gerardo Ulloa, venezuelano.
A Fiastra la delegazione ha visitato le frazioni più colpite dal terremoto, alcuni dei più significativi beni artistici danneggiati - come l’antica Chiesa di San Marco in Colpolina - una delle aree Sae del Comune e alcuni punti panoramici del territorio. Accolti da una bellissima giornata settembrina, i ragazzi hanno poi concluso la visita con un pranzo in un noto agriturismo locale per proseguire la loro visita verso Bolognola.
"Avevo visto le Marche solo correndo in bicicletta e in questi giorni ho avuto modo di apprezzarne le bellezze sia quelle dell'interno che della costa. Vorrei tornarci in vacanza". Così il pluricampione di ciclismo Vincenzo Nibali, scelto come testimonial della Regione Marche di cui promuoverà le attrattive per due anni dal primo gennaio 2020. E' intervenuto ad Ancona a un incontro con la stampa assieme al presidente della Regione Luca Ceriscioli e all'assessore alla Cultura e al Turismo Moreno Pieroni.
L'iniziativa giunge al termine di un tour di tre giorni nei luoghi più suggestivi del territorio marchigiano (nell'ultimo è stato a Numana, Loreto, Recanati, Sirolo e Portonovo) per realizzare una serie di filmati e di scatti che andranno a comporre la campagna promozionale del Servizio Turismo della Regione Marche. In particolare saranno prodotti spot televisivi da 15, 30, 60, 120 e 300 secondi, spot radiofonici e foto che saranno diffusi anche sui social media e sul web.
Fonte e credit foto: Ansa
Domani, martedì 3 settembre, il campione di ciclismo Vincenzo Nibali sarà a Fiastra e incontrerà i fans alle 19:30 presso la spiaggia Verdefiastra di San Lorenzo al Lago. Lo squalo dello stretto, come è soprannominato il campione siciliano di ciclismo, uno dei più grandi talenti mondiali in attività, vincitore di due Giri d’Italia, una Vuelta di Spagna e un Tour de France, è infatti il testimonial scelto dalla Regione Marche per la promozione del cicloturismo nei prossimi due anni e sarà domani nell’entroterra per un primo ciclo di riprese.
Alle 19.30 parteciperà, insieme al Governatore regionale Luca Ceriscioli, al sindaco Sauro Scaficchia e agli altri sindaci dell’entroterra, all’apericena organizzato per l’occasione da Verdefiastra, gestore della spiaggia di San Lorenzo al Lago.
Prima sarà protagonista, sempre a Fiastra, delle riprese che la Regione ha commissionato per la realizzazione dei nuovi spot dedicati alla promozione del cicloturismo nelle Marche. L’intera giornata di domani sarà dedicata alle riprese nell’entroterra e la troupe girerà in giornata a Pieve Torina, a Bolognola e al Rifugio del Fargno prima di giungere a Fiastra.
“Siamo orgogliosi di essere stati scelti di nuovo tra i luoghi simbolo dell’entroterra marchigiano - ha dichiarato il sindaco Scaficchia - e ringrazio la Regione per l’attenzione che sta rivolgendo alle aree interne, in particolare a quelle colpite dal terremoto”.
Il 27 agosto prenderà il via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”, progetto di volontariato europeo finanziato dal programma Erasmus+ che vede coinvolte le associazioni ARCS di Roma e Gruca onlus di Macerata con la collaborazione tecnica di Risorse Active Tourism ed il supporto logistico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il progetto prevede che un gruppo di 10 giovani volontari provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Polonia, Turchia e Portogallo di età compresa tra 18 e 25 anni percorra un cammino all’interno del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il cammino (www.passiazzurri.it), ideato all’interno del Progetto Rinascimento Appennino, è costituito da un lungo anello di 160 km suddivisi in 9 tappe che già a partire dai prossimi mesi sarà oggetto di promozione verso i camminatori di tutta Europa. L’itinerario attraversa borghi medievali dal fascino senza tempo percorrendo per lo più strade bianche e sentieri già esistenti, costeggiando campi coltivati e incrociando casali e vecchie chiese rurali. Le località toccate sono state nei secoli teatro di eventi storici cruciali per il nostro paese: dal Risorgimento al Medio Evo, dalla Resistenza all’Impero romano. Eventi che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nell’arte e nelle testimonianze storiche che hanno plasmato l’anima dei borghi in cui ci si immerge nel corso del cammino.
Le 9 tappe si snodano a partire da Camporotondo di Fiastrone e porteranno i giovani volontari, accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica, ad attraversare tutti i comuni dell’Unione Montana pernottando a Sarnano, Monte San Martino, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Colmurano, Abbadia di Fiastra, Tolentino e Serrapetrona. I volontari terranno un diario giornaliero del cammino che sarà consultabile nel blog di Risorse Active Tourism (www.activetourism.it/blog-with) e nei canali social di Passi Azzurri, inoltre ogni giorno interverranno in diretta su Radio Linea parlando dell’esperienza vissuta e delle eccellenze naturalistiche, storiche e culturali del territorio.
Al termine del Cammino i volontari alloggeranno nell’ostello comunale di Camporotondo di Fiastrone e lavoreranno per due settimane nella mediateca comunale per rielaborare il materiale raccolto durante il trekking e per sviluppare strategie di marketing territoriale online al fine di promuovere il nostro territorio anche nei loro paesi di origine.
Nel corso delle attività i giovani camminatori avranno anche un occhio privilegiato sul post sisma e sulla situazione che permane nell’entroterra maceratese, cercando di raccontare il contesto e cosa significa attraversare questi luoghi feriti.
Le tappe del Cammino dei Passi Azzurri
27 agosto - tappa 1: Camporotondo di Fiastrone – Cessapalombo - Sarnano
28 agosto - tappa 2: Sarnano – Monte San Martino
29 agosto - tappa 3: Monte San Martino – Penna San Giovanni – Sant’Angelo in Pontano
30 agosto - tappa 4: Sant’Angelo in Pontano – Gualdo – San Ginesio
31 agosto - tappa 5: San Ginesio – Ripe San Ginesio – Colmurano
1 settembre - tappa 6: Colmurano – Loro Piceno – Abbadia di Fiastra
2 settembre - tappa 7: Abbadia di Fiastra – Tolentino
3 settembre - tappa 8: Tolentino – Serrapetrona
4 settembre - tappa 9: Serrapetrona – Belforte del Chienti - Caldarola – Camporotondo di Fiastrone
Il ritmo del respiro, passo dopo passo, nota dopo nota. Dopo il successo delle edizioni precedenti, “Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna con un’edizione rinnovata in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria - confermando l’impegno e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme a Mibac, il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti. Un’edizione, questa del 2019, che conferma la grande maratona musicale all’Aquila (con inizio la sera del 31 agosto e concerti in molteplici location della città domenica 1° settembre) preceduta da una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate organizzata da I-Jazz attraverso i propri soci Musicamdo, Young Jazz e Fara Music in collaborazione con Associazione Movimento Tellurico, Trekking, ecologia e Solidarietà.
Dal 24 al 31 agosto, infatti, il progetto, cui capofila è Musicamdo, prende la forma di un percorso di musica e trekking, un viaggio a piedi alla scoperta dell’entroterra di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, sostenere la micro-economia locale e mantenere alta l’attenzione attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica.
Partendo da Camerino, con un percorso di 21 chilometri e un dislivello di 870 metri, si potrà godere di panorami affascinanti, tra i quali spicca Polverina e il suo lago per poi arrivare sul colle che domina Fiastra, con la chiesa romanica di San Paolo, il castello Magalotti e la vista sull’azzurro del lago. Proprio al Castello Magalotti, alle ore 18.30 si aprirà il concerto di Carlo Maver, flautista, bandoneonista e compositore bolognese ma anche viaggiatore (solitario) in Paesi esotici e remoti tra i quali Kurdistan, Mali, il deserto del Sahara, l’Uzbekistan e il Turkmenistan. Esperienze di vita che diventano autentiche fonti di ispirazione creativa per la sua musica. Nel settembre del 2002 parte per l’Argentina, dove rimane sei mesi perfezionando lo studio del Bandoneon sotto la guida del grande Maestro argentino Dino Saluzzi. Le sue musiche fanno parte degli archivi RAI e Mediaset e vengono spesso usate come commenti musicali di trasmissioni televisive.
Un programma innovativo di musica, trekking e solidarietà diffuso nelle terre mutate dal sisma, per scoprire luoghi di alto interesse paesaggistico e naturalistico e conoscere le specificità enogastronomiche locali, con concerti diffusi e percorsi escursionistici che permetteranno a turisti e appassionati, di viaggiare a piedi nelle Terre Mutate, insieme a una carovana itinerante.
Un’idea progettuale portata avanti da I-Jazz insieme a Musicamdo (capofila), Young Jazz e Fara Music è realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio (Movimento Tellurico, TAM, RisorgiMarche, Legambiente, Terre di Mezzo Editore e tutti gli operatori nel settore turismo sostenibile quali Active Tourism e molti altri).
Oltre 5,3 milioni di euro per la messa in sicurezza e il ripristino della strada provinciale 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra”.
L’arteria stradale era stata chiusa a seguito dei sismi del 2016 e sono stati necessari, per la sua riapertura, ben quattro interventi, di cui tre già realizzati e uno in corso, progettati e diretti dall’Anas per conto del soggetto attuatore, la Protezione Civile.
“Si tratta di una strada molto importante per il comprensorio montano - dichiara il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari - che oggi si può percorrere in sicurezza, grazie agli investimenti effettuati per il ripristino della viabilità e alla collaborazione tra i vari enti, ANAS, Protezione Civile, Provincia e Regione”.
I lavori sono stati affidati ad aziende differenti, attraverso quattro appalti. Il primo intervento di 668.734 euro è consistito nella posa di reti e pannelli in maglie di ferro ancorati con chiodature alla roccia e piccole opere di muratura sul muro esistente alla base della scarpata. Il secondo lavoro, dell’importo di 137mila euro, ha riguardato il ripristino delle reti paramassi che, dopo il terremoto, si erano riempite di detriti.
Il terzo intervento, molto corposo con i suoi 4.337.257 euro di spesa, ha permesso di mettere in sicurezza le pareti rocciose con le barriere paramassi e i rafforzamenti corticali, rimuovendo i massi pericolanti e sistemando l’imbocco della galleria. Per queste opere si è reso necessario anche l’utilizzo dell’elicottero per arrivare in quota alle pareti rocciose.
La conclusione degli ultimi lavori, dell’importo di 160mila euro, riguarda la messa in sicurezza di una frana ampliata dal terremoto ed è prevista per la fine del mese di settembre.
Il Festival "La Terra Tremano", dopo la serata indimenticabile nella gremita piazza di Valfornace, entra nel vivo del cartellone con una serie di date nei giorni e nei luoghi più suggestivi del cratere maceratese; ad aprire questa fila di emozioni, sabato 10 agosto, è Fiastra, lì dove lo spettacolo di Giorgio Felicetti che dà nome al festival è nato e dove, dopo il sisma del 2016, il regista e autore attivò un laboratorio per le persone rimaste sul lago. Dalle prime testimonianze raccolte proprio a Fiastra e dintorni, scaturì il lavoro di scrittura drammaturgica, frutto di quegli incontri in luoghi di fortuna, e in gelide stanze d’inverno, divenute le stanze della memoria.
Dalla raccolta di testimonianze vere, dagli spunti dalla cronaca post sisma, dalle narrazioni, dalle leggende legate al mito, e da inserti scientifici, è venuto fuori un racconto teatrale epico, poetico e realistico, che sta girando in tutta Italia, con una scia di commozione che ha toccato l’altra sera un apice nell’epicentro dell’Umbria, a Campi di Norcia. E ora, nella notte più suggestiva dell’anno, la notte di San Lorenzo, approda in riva al lago, proprio nella spiaggia di San Lorenzo. La reazione che hanno gli spettatori ogni sera e in ogni luogo di fronte a questo spettacolo, è un esempio puro di catarsi, fenomeno a cui si è ormai poco avvezzi, e che rimanda ai primordi del teatro, a quando le civiltà arcaiche si ritrovavano intorno alla rappresentazione della propria tragedia, per superare collettivamente il dolore di un accadimento funesto.
Ci sono nello spettacolo tutti quei sentimenti che le persone rimaste nei territori, provano quotidianamente: la paura di vivere nel dimenticatoio, il timore di non avere più parola, di non avere più storia, di non avere più luogo. C’è la rabbia, la solitudine, la mortificazione, ma c’è soprattutto quella voglia di andare comunque avanti, oltre le macerie, verso una vita, una sapienza e una consapevolezza nuove: è per questo uno spettacolo che parla agli anziani, ma soprattutto alle nuove generazioni, nelle cui mani peseranno le sorti ed il futuro di questi territori.
La Terra Tremano è una storia molto potente, come potente è la forza della natura, è una storia di luoghi bellissimi, come questi nostri borghi tra gli Appennini. Una storia di abbracci, di sogni, di sorrisi, di pianti. Una storia di tanti spaesati. È il tempo di dare voce a chi, da quel 2016, è rimasto senza parola. È importante ascoltare e tramandare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso. Il paesaggio naturale e bellissimo del lago di Fiastra farà da cornice ad una serata che si prevede di forti emozioni e di grandi suggestioni.
A termine dello spettacolo ci sarà il concerto degli Our Cat, chitarra acustica e fisarmonica che inviteranno il pubblico a guardare verso il cielo, e a sognare, sotto le stelle di San Lorenzo.
Il Festival si sposterà poi, il 14 agosto, a Pintura di Bolognola, dove, sin dal pomeriggio si attenderà il ferragosto, tra le installazioni artistiche di Paola Tassetti, le incursioni poetiche di Antonio Malagrida, la musica per la montagna di Sergio Altamura&Francesco Savoretti, fino al tramonto con lo spettacolo di Giorgio Felicetti.
E domenica 18 agosto nel centro storico di Sarnano, altra giornata imperdibile, con gli spaesamenti letterari della scrittrice Lucia Tancredi, con la musica dei Bevano Est in doppio concerto, e La Terra Tremano in scena nella Piazzetta di Santa Chiara. Si arriverà poi a quel 24 agosto, a tre anni esatti da Amatrice, nel luogo simbolo del sisma nel maceratese: la piazza di Visso; ci saranno ospiti d’eccezione come la scrittrice SIMONA VINCI, che dialogherà con Lucia Tancredi su “coraggio e paura”, Ci sarà l’ensemble musicale di Valerio Corzani, e ci sarà soprattutto un l’allestimento speciale. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Due ragazzi di circa 24 anni, lui proveniente da Udine, lei da Campofilone, in provincia di Fermo, erano intenti a percorrere un sentiero con i loro due meticci, Lupo e Orsa, nella giornata di domenica 4 agosto in località Podalla di Fiastra, quando si è fatto tardi e hanno perso l'orientamento ritrovandosi in un posto impervio.
Non riuscendo più a muoversi e privi di sistemi di illuminazione sono riusciti a chiamare la centrale operativa del 118 che ha immediatamente allertato le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico regionale. I ragazzi e i loro cagnolini sono stati prima rintracciati con il sistema SMS locator dalla centrale nazionale del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), messi in sicurezza e recuperati poco dopo le 24 attraverso una serie di corde fisse e paranchi predisposti da parte della stazione di Macerata del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) intervenuta sul posto come squadra di competenza territoriale. I due sono stati poi accompagnati sul sentiero fino all'auto.
Sul posto presenti anche i Vigili del Fuoco di Camerino.
Una domenica all’insegna dell’arte, del lago e della buona cucina quella di domani, 4 agosto, a Fiastra. In occasione dell’asta di beneficienza delle opere esposte domenica scorsa al Centro sportivo e ricreativo di San Lorenzo al Lago, infatti, i ristoranti locali serviranno uno speciale Piatto dell’artista, una sorpresa culinaria che ogni ristoratore ha pensato per quanti verranno a visitare il nostro territorio e la bella mostra organizzata dal Comune, dall’Art Club Studio di Macerata, dalla Pro Loco di Fiastra e dal Centro di Educazione Ambientale Valle del Fiastrone.
Sabato scorso il Sindaco Sauro Scaficchia ha inaugurato l’esposizione insieme a Domenico Sirocchi, presidente dell’Art Club di Macerata, a Daniele Taddei curatore della mostra e a Daniela Ripani, organizzatrice dell’iniziativa. “Voglio ringraziare in modo particolare i 36 artisti che hanno donato le loro bellissime opere per la realizzazione di questa mostra - queste le parole del Sindaco - perché per noi è stato un regalo grandissimo in quanto rivolto ai nostri ragazzi da cui dipende l’avvenire di questo territorio martoriato”.
Il ricavato dell’asta di beneficienza, infatti, sarà devoluto al Comune per la realizzazione della scuola.
L’asta dei domani sarà diretta da Daniele Taddei che è anche il curatore della raccolta in mostra in questi giorni. “Sono opere che spaziano dal figurativo all’astratto, passando per qualche artista che concettualmente è andato anche oltre” ha spiegato Taddei che conosce molto bene i trentasei generosi artisti, tutti marchigiani e tutti quindi legati al territorio.
Il ritmo del respiro, passo dopo passo, nota dopo nota. Dopo il successo delle edizioni precedenti, “Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna con un’edizione rinnovata in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria - confermando l’impegno e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme a Mibac, il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti.
La conferenza stampa di ieri a Roma al Mibac, avvenuta alla presenza anche del sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali Gianluca Vacca, del direttore artistico Paolo Fresu, della SIAE nella persona di Gaetano Blandini, del Presidente del NUOVOIMAIE Andrea Miccichè e del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, ha visto anche la partecipazione al tavolo dei conferenzieri di Daniele Massimi, Presidente di Musicamdo Jazz.
Un’edizione, questa del 2019, che conferma la grande maratona musicale all’Aquila (con inizio la sera del 31 agosto e concerti in molteplici location della città domenica 1° settembre) e pone all’attenzione del pubblico due vere rivoluzioni che ne caratterizzano il rinnovamento: una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate organizzata da I-Jazz attraverso i propri soci Musicamdo, Young Jazz e Fara Music in collaborazione con Associazione Movimento Tellurico, Trekking, ecologia e Solidarietà e il focus al femminile del programma concertistico dell’Aquila
Dal 24 al 31 agosto, infatti, come spiega Massimi in conferenza stampa che è capofila di questa novità, il progetto prende la forma di un percorso di musica e trekking, un viaggio a piedi alla scoperta dell’entroterra di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, sostenere la micro-economia locale e mantenere alta l’attenzione attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica.
L’iniziativa propone una marcia itinerante solidale e musicale con tappe nei luoghi simbolo delle terre colpite dal sisma. Ogni giorno sarà caratterizzato da concerti gratuiti aperti al pubblico e un percorso escursionistico - da 2 a 7 giorni di cammino - che, partendo da Camerino attraversa Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice per arrivare a L’Aquila, percorrendo sentieri, strade di campagna, alcuni tratti di strade asfaltate in prossimità dei paesi, con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini, ai Monti Sibillini fino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Un programma innovativo di musica, trekking e solidarietà diffuso nelle terre mutate dal sisma, per scoprire luoghi di alto interesse paesaggistico e naturalistico e conoscere le specificità enogastronomiche locali, con concerti diffusi e percorsi escursionistici che permetteranno a turisti e appassionati, di viaggiare a piedi nelle Terre Mutate, insieme a una carovana itinerante.
Un’idea progettuale portata avanti da I-Jazz insieme a Musicamdo (capofila), Young Jazz e Fara Music è realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio (Movimento Tellurico, TAM, RisorgiMarche, Legambiente, Terre di Mezzo Editore e tutti gli operatori nel settore turismo sostenibile quali Active Tourism e molti altri).
Più di trenta artisti hanno contribuito alla realizzazione delle opere che da sabato 27 luglio, alle 18.00, saranno esposte presso il Centro sportivo e ricreativo di San Lorenzo al Lago. La mostra sarà visitabile fino a domenica 4 agosto, giorno in cui le opere verranno bandite in un’asta di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto al Comune per la realizzazione della nuova scuola.
La mostra, curata da Daniele Taddei e nata dalla collaborazione dell’Art Club Studio di Macerata, il Comune di Fiastra, la Pro Loco e il Museo del Camoscio, è coordinata da Daniela Ripani.
La pittrice maceratese, che è anche uno dei trentasei artisti che hanno contribuito con le loro opere alla realizzazione dell’asta, è la vera anima del progetto: ”Un sorriso per Fiastra ha lo scopo di far tornare sul volto dei bambini quel sorriso luminoso, spensierato e nel cuore delle persone quella serenità tipica della gente di montagna. L’arte ancora una volta mostra tutta la sua sensibilità verso quelle persone che hanno perso la bellezza, patrimonio di tutti noi”.
Il progetto è frutto della sua passione per la pittura e dell’amore per la valle del Fiastrone: “Ho una casa ad Acquanina, inagibile da dopo il terremoto, dove ho trascorso tutte le vacanze della mia vita e a cui sono legatissima, da tempo volevo fare un’iniziativa benefica legata all’arte in un luogo del cratere. Ho cercato di coinvolgere tutte le realtà locali in questo progetto, per cui devo ringraziare anche gli sponsor privati”.
I locali del centro sportivo e ricreativo saranno aperti dalle 17.30 alle 19.30 fino a domenica 4 agosto, giorno dell’asta di beneficenza.
Presentata oggi presso la Sala Consiliare del Comune di San Ginesio, la prima edizione de "La Terra Tremano", un festival che si snoda intorno alle parole chiave: Memoria e Territorio, realizzato in collaborazione tra dieci dei Comuni della Provincia maceratese particolarmente coinvolti dal sisma del 2016, e con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Marche.
Il regista ed autore teatrale Giorgio Felicetti, ideatore del Festival, ha presentato il progetto, ed il programma generale del Festival: ”Oggi vede la luce un progetto nato in realtà tre anni fa, subito dopo il sisma, quando abbiamo iniziato ad incontrare le persone più colpite dal sisma; abbiamo prodotto uno spettacolo, che doveva necessariamente essere allestito lì dove tutto era successo. Questo festival è l’occasione per far arrivare "La Terra Tremano" in quasi tutto l’alto maceratese, fuori dai teatri, ma dentro i paesi feriti. Era molto importante per noi, abbiamo costruito allora un format Festival che oltre allo spettacolo teatrale, propone durante le dieci giornate altri appuntamenti artistici, intorno alle parole memoria e territorio. Nasce un festival che certo richiamerà un turismo culturale, ma che, per ricreare quel senso di comunità, si rivolge soprattutto alle popolazioni residenti e resistenti, specie quelle delle giovani generazioni, e degli anziani, particolarmente presenti, per capire insieme com’è cambiato, come sta cambiando e come cambierà ancora il paesaggio umano ed ambientale nelle Marche, dopo il sisma.
È un festival che nasce dai territori - ha continuato Felicetti - , in uno scambio vero tra ospiti, pubblico, turisti e residenti. E per questo il festival entrerà nel cuore dei paesi, proprio dentro ai centri storici: abbiamo scelto, insieme ai Sindaci, i siti più importanti e significativi per le nostre comunità, come a San Ginesio, dove sabato 27 prossimo, riapriremo al pubblico il Chiostro di San’Agostino; a Valfornace saremo nella centrale Piazza Vittorio Veneto; a Fiastra, nella notte di San Lorenzo, saremo in riva al lago, proprio a san Lorenzo di Fiastra; a Bolognola, ci godremo il tramonto sui Sibillini, salendo a Pintura, luogo simbolo dell’attività turistica e paesaggistica del paese; a Sarnano saremo nella centralissima Piazza Alta e nella Chiesa di Santa Maria, appena riaperta; a Visso, a tre anni esatti da Amatrice, allestiremo una versione speciale dello spettacolo dentro la storica e bellissima piazza Martiri; nel borgo antico di Monte Cavallo saremo nella piazzetta del Comune; ad Ussita saremo nel cuore delle comunità residenti, il Parco Giochi del Paese; anche a Camporotondo allestiremo nella piazza del centro storico; infine a Pieve Torina, a chiusura festival, abbiamo scelto un luogo molto particolare: la piazza dei nuovi insediamenti SAE, un luogo che significa il presente della nostra gente, lo stato attuale, ma che da lì vuole far partire uno sguardo verso un futuro diverso e pieno di speranza".
È intervenuto anche l'Assessore Regionale per l'area Cultura e Turismo, Moreno Pieroni, il quale ha sottolineato che il Festival si pone come "Bellezza nella bellezza", quale evento che valorizza cultura e turismo nei territori duramente colpiti dal sisma del 2016 con l'obiettivo di coinvolgere direttamente la cittadinanza dei Comuni interessati.
Pieroni ha evidenziato come:” il Festival sia un buon esempio di sinergia tra Regione Marche ed Amministrazioni Comunali dei paesi coinvolti dal sisma, al fine di mandare un messaggio ai concittadini di rinascita, volgendo lo sguardo ad una dimensione futura per la vita di questi territori”.
Il Sindaco di San Ginesio Giuliano Giabocco, insieme al Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, e il Vicesindaco di Camporotondo Leonardo Roselli, hanno sottolineato il contributo fondamentale da parte della Regione Marche, che ha permesso la realizzazione di questo Festival attraverso il bando MiBact, riconoscendo l’eccellenza di una rete costruita dai dieci Comuni. Il Sindaco Ciabocco ha inoltre evidenziato come, nell’estrema difficoltà che, dal 2016, i cittadini dei paesi colpiti si trovano tuttora a fronteggiare, ed in una situazione di stallo burocratico, è un importante segnale di forza organizzare questo festival per la memoria del territorio, che fa sentire la popolazione vicina, e riconosce l'immensa forza d'animo che, a dispetto delle avversità, ancora sostiene le popolazioni "resistenti".
Il programma si svilupperà in dieci giornate: a San Ginesio comune capofila, il 27 luglio, poi Valfornace il 3 agosto, Fiastra il 10 agosto,Bolognola il 14 agosto, Sarnano il 18 agosto, Visso il 24 agosto, Monte Cavallo il 28 agosto, Ussita il 31 agosto, Camporotondo di Fiastrone il 7 settembre, ed infine Pieve Torina il 15 settembre.
Oltre agli spettacoli teatrali, sono previsti incontri a tema Memoria e Territorio dell’Appennino, con scrittori, giornalisti, concerti musicali, visite guidate, e ristorazione con prodotti tipici dei Sibillini, ed altre iniziative per l’infanzia, per gli anziani, per le comunità rimaste, in collaborazione con le realtà presenti nel territorio.
ALCUNI OSPITI:
Memoria e Territorio sono le parole chiave che hanno portato a scegliere gli ospiti di questo Festival, come in apertura, il 27 luglio a San Ginesio, gli straordinari Fratelli Mancuso, i maggiori cantori di quella Sicilia antica che, nella sua cultura e nella sua storia conserva tracce di millenarie culture mediterranee, una Sicilia che ben conosce la forza distruttrice dei terremoti.
La scrittrice Lucia Tancredi, invece, porterà il pubblico in viaggio tra le maggiori opere d’arte presenti nel cratere sismico marchigiano.
La scrittrice Simona Vinci, già vincitrice del Premio Campiello, e divenuta madre proprio sotto le scosse del terremoto di Finale Emilia, ha scritto pagine bellissime e toccanti dopo la sua esperienza, dialogherà ancora con Lucia Tancredi su Coraggio e Paura.
Ci sarà lo scrittore Umberto Mangani che presenterà il suo "Veda dei Sibillini".
Valerio Corzani, Erica Scherl, Lorenzo Marquez ed Olena Kurkina proporranno un reading esilarante, leggero, e raffinatissimo, da "Le Galline Pensierose" di Luigi Malerba.
Dalla Basilicata e dall’Irpiniaci sarà il più grande uklulelista al mondo insieme di un genio delle percussioni, ovvero il concerto del formidabile duo Danilo Vignola e Giò Di Donna.
Altri ospiti si stanno aggiungendo proprio in questi giorni, e saranno svelati prima di ogni data.
Ma è nello spettacolo che dà nome al festival,la Terra Tremano che si vivrà il senso vero di una comunità che si ritrova per ascoltare la propria storia, il proprio accaduto, il proprio vissuto, nella catarsi collettiva. Personaggi a testa in giù: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, gli uomini e le donne in disperata fuga dai loro paesi, i bambini di Pescara del Tronto, e gli sradicati, gli spaesati, le tante, troppe voci strappate da Visso o San Ginesio o Pieve Torina, fanno de La Terra Tremano un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, scritta proprio con le lacrime e la forza di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra. C’è forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. In questi luoghi dell’Appennino, nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo. Ma è urgente e necessario scegliere come farlo. Allora è il tempo di raccontare e di ascoltare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso.
La Terra Tremano Festival è gemellato con Rive Festival, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Incrementare le attività turistiche sulle sponde del Lago di Fiastra nel rispetto delle misure di sicurezza è l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato oggi da Enel e dal sindaco Sauro Scaficchia che potrà usufruire di ulteriori spazi di proprietà di Enel per adibirle a spiagge e aree pic-nic per i prossimi 5 anni.
Nuova linfa per il rilancio del turismo sulle sponde e nei dintorni del Lago di Fiastra grazie al protocollo firmato oggi da Enel e dal comune di Fiastra che potrà fruire di nuovi terreni situati intorno al bacino da adibire a spiaggia e spazi destinati ad area pic-nic, secondo le misure di sicurezza nell’ambito della gestione della diga e i regolamenti previsti dalla Regione Marche.
L’accordo rappresenta un'importante occasione per l’incremento delle presenze turistiche sul territorio e per lo sviluppo economico e sostenibile dell’entroterra marchigiano soprattutto dopo gli eventi sismici dell’agosto 2016 che hanno colpito diversi comuni della provincia di Macerata e, in particolare, la zona di Fiastra, per la quale il lago rappresenta una risorsa naturistica e paesaggistica di assoluto valore.
La convenzione, della durata di 5 anni, garantirà sia all’Amministrazione comunale che all’imprenditoria locale di portare avanti progetti e piani di attività turistiche nel lungo periodo. I punti dell’accordo sono stati illustrati da Sauro Scaficchia sindaco di Fiastra, e da Angelo Guastadisegni, responsabile Enel Green Power Area Centro Sud.
“Per noi Enel rappresenta la vita di questo comune sin dagli anni 50 – ha dichiarato il primo cittadino – il rinnovo di questa convenzione ci permette di migliorare l’offerta turistica per cui questo territorio è da sempre vocata”.
“Il lago di Fiastra, dalla capacità di oltre 19 milioni di metri cubi, rappresenta una importante risorsa del territorio - ha dichiarato Angelo Guastadisegni – non solo per la ricchezza dell’ambiente naturale e dell’attrattività turistica, ma anche perché garantisce, assieme all’invaso di Polverina, il funzionamento dell’impianto idroelettrico di Valcimarra (a maggiore potenza installata per Enel nella regione Marche) che annualmente produce 66,5 GWh di energia, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di oltre 20.0000 famiglie. Con la firma dell’accordo, della durata di 5 anni, vogliamo contribuire, in un’ottica di sostenibilità e vicinanza al territorio, al rilancio economico dei comuni colpiti dal sisma, valorizzando questi territori dal punto di vista ambientale, culturale e turistico”.
Il corpo dell'uomo, un 76enne, è stato trovato sul letto della sua abitazione in località Podalla a Fiastra.
A fare la tragica scoperta sono stati i carabinieri e i Vigili del Fuoco, che sono entrati nella casa del pensionato, intorno alle 20 di questa sera, allertati da un vicino di casa che non lo vedeva e sentiva da un po'.
L'anziano, G.F., viveva da solo, quando i soccorritori sono entrati hanno sentito un odore nauseabondo e hanno trovato il corpo dell'uomo riverso sul letto.
Secondo i primi accertamenti svolti dal medico legale e dai carabinieri, l'uomo sarebbe deceduto per cause naturali.
Taglio del nastro con il governatore regionale Luca Ceriscioli per il centro sportivo e ricreativo di San Lorenzo al Lago. Ieri il comune ha infatti inaugurato ufficialmente la struttura, realizzata con donazioni private, fondi comunali e un contributo della Protezione Civile proveniente dagli sms solidali.
Il sindaco Sauro Scaficchia ha voluto fare un ringraziamento particolare ai fratelli Paniccia, e soprattutto alla loro dipendente Valentina Cesari, che è stata l’artefice di questa bella storia di solidarietà tra una grande realtà imprenditoriale locale e il suo territorio. “Lei è stata la prima a chiamarmi chiedendo se a Fiastra avevamo bisogno di qualcosa, - ha dichiarato il Sindaco - le ho risposto che in quel momento avevamo bisogno di tutto. Da qui è arrivato la generosa donazione che ci ha dato l’impulso per la realizzazione di questo manufatto. Oggi è una bellissima gionata per Fiastra e un po’ questa inaugurazione ci fa rinascere.”. All’evento ha preso parte Sandro Paniccia, il presidente della ICA, che ha ricordato il tempo passato a Fiastra: “vivevo in una casa proprio qua dietro. Ed è per questo che dopo i sismi del 2016 ci siamo attivati e abbiamo scelto di dare il nostro contributo: lo abbiamo fatto con il cuore”.
L’inaugurazione è stata aperta e chiusa dalla banda cittadina diretta da Maria Teresa Strappati ed è stato il momento finale di un pomeriggio di festa iniziato con l’evento F.I.A.S.T.R.A. in cui gli operatori turistici hanno presentato le loro attività. Tra queste il progetto integrato di noleggio e servizi e-bike che ha riscosso l’apprezzamento particolare del presidente Ceriscioli e che coinvolge diversi comuni dei Sibillini puntando a sviluppare a Fiastra un polo di eccellenza del cicloturismo e del turismo lento.
“Ho avuto modo di conoscere numerose persone in questa giornate - ha detto Ceriscioli - e devo dire che tutte hanno lo spirito di chi mette le proprie energie a servizio del territorio per guardare al futuro. Inauguriamo un centro di aggregazione, molto importante per la comunità. Faccio i complimenti all’Amministrazione per quanto ha fatto, perché oggi ci sono aspetti della burocrazia che spesso complicano le cose. Servirebbe meno burocrazia”. Il presidente era accompagnato dall’assessore Angelo Sciapichetti ed oltre a loro erano presenti il presidente pro tempore del Parco nazionale dei monti Sibillini, e sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, il sindaco di Bolognola Cristina Gentili, il sindaco di Sarnano Luca PIergentili e il presidente della provincia Antonio Pettinari che ha voluto esprimere “un sentimento di gratitudine a tutta la comunità provinciale. Siete l’esempio di come la vostra tenacia, il vostro coraggio e il desiderio di guardare avanti porterà a risultati importanti”.