Umbria e Marche: due regioni colpite duramente dai violenti terremoti del 2016.
Castelluccio di Norcia ha subito gravissimi danni e crolli parziali o totali di alcuni edifici, mentre a Colmurano, sono stati in molti a dover lasciare le loro abitazioni.
Eppure, nonostante la distanza che li separa, Castelluccio e Colmurano sono strettamente uniti da profondi e indissolubili legami.
Nel 2017 la Società Operaia di Colmurano, sapendo delle difficoltà che Castelluccio incontrava per trovare luoghi nei quali esporre, promuovere e vendere i Suoi prodotti, si è immediatamente data da fare, e in occasione dell’annuale “Borgo in Festa” che organizza ogni autunno con la “castagnata e il polentone”, ha offerto agli amici castellucciani della “Pro Loco”, ampi spazi espositivi.
<<Abbiamo accolto l’invito con particolare piacere ed è stato un vero successo>> afferma Diego Pignatelli, Presidente della “Pro Loco” di Castelluccio.
<<È stato incoraggiante sapere che non eravamo rimasti soli>> incalza commosso Amerigo Coccia, che della ”Pro Loco” è stato Presidente e ora Consigliere; e continua: <<da allora, abbiamo sempre pensato di invitare la Società Operaia di Colmurano nel nostro gravemente ferito ma non ancora sconfitto paese>>.
<<E oggi, abbiamo finalmente trasformato quel pensiero in realtà>> aggiunge sorridente Nunzio Testa, che della “Pro Loco” di Castelluccio è il Segretario.
Infatti, domenica cinque maggio, un numeroso gruppo di Soci della Società Operaia di Colmurano, insieme al Suo Presidente Mario Lambertucci, al Sindaco di Colmurano Ornella Formica e al vice Sindaco Mirko Mari, sono stati accolti con particolare affetto dai rappresentanti della “Pro Loco” di Castelluccio di Norcia.
E proprio in quei luoghi, che la Natura sa rendere sorprendentemente affascinanti ma dove il monte Vettore mostra una lunga e profonda ferita che sembra insanabile, si respirano ancora alcune certezze:
la certezza che la primavera, che tra quei monti sta tardando a farsi vedere colmando i grandi piani di Castelluccio di papaveri, margherite e fiordalisi… un giorno finalmente arriverà, e con essa giungeranno da tutto il mondo centinaia di fotografi, che cercheranno di fissare per l’eternità quell’irripetibile incantesimo di colori, custodito dai Sibillini; la certezza, che prendendoci cura degli altri, non mancheremo di trovare quella parte della nostra anima che pensavamo perduta per sempre.
Un terremoto può produrre una crepa sopra un muro, più o meno lunga, più o meno profonda. Può produrre un crollo parziale o totale di una casa. Questo lo sappiamo tutti, lo abbiamo visto tutti, ma quanti di noi sono coscienti di ciò che riesce a produrre un terremoto nelle anime delle persone più fragili? Quanti tra noi possono dire di essere stati almeno mezz'ora accanto a costoro, per tentare di capire come si sentono, per ascoltare le loro storie, per non farli sentire soli, anche a distanza di anni?
Quando ho conosciuto la storia della Società Operaia di Colmurano, ho deciso che avrei cercato di scriverne, e non per esaltare questa particolare Associazione che ha più di centocinquanta anni, ma perché è giusto che ciascuno di noi conosca quel che accade nel silenzio della nostra provincia lacerata dal terremoto.
La cosa straordinaria è che questa Associazione senza scopo di lucro, che si è costituita nel 1865 per soddisfare le profonde esigenze storico-sociali di natura economica e culturale determinate dalle gravi carenze di strutture assistenziali, scolastiche e ricreative di quei tempi, ha sino ad oggi mantenuto intatto il suo grande spirito di solidarietà.
E tutto questo grazie ai suoi Soci, al volontariato, e alle numerose iniziative e manifestazioni di tipo enogastronomico e culturale che, richiamando l’interesse anche degli abitanti dei paesi limitrofi, ha potenziato soprattutto l’aggregazione. Infatti, anche durante e dopo i gravi eventi tellurici del 2016, proprio grazie a questo tipo di iniziative socializzanti, ha cercato e continua a cercare di dare speranza e di mantenere coeso un tessuto sociale che si sta lacerando ogni giorno di più, soprattutto a causa del complesso processo di “ricostruzione”.
Ma purtroppo a volte succede (anche se sempre più raramente) che sia proprio chi sta facendo del bene al suo prossimo a trovarsi in uno stato di estremo bisogno di aiuto. E questo è il caso della Società Operaia di Colmurano il cui decisivo e più volte dimostrato contributo nel sociale, sta attraversando una profonda crisi. Ciò è accaduto perché le sue iniziative sono sempre state realizzate principalmente grazie alla sua indiscussa arte culinaria e proprio adesso, i locali destinati alla preparazione e al confezionamento dei cibi, hanno dovuto subire un completo e inderogabile rinnovamento, con costi particolarmente elevati.
"È stata una decisione durissima, ma non potevamo fare altrimenti" afferma il Presidente della Società Operaia di Colmurano, Mario Lambertucci, "la Nostra Associazione, fin dalla sua nascita, ha stretto un fondamentale sodalizio non solo con i suoi soci, ma con ciascun concittadino; una sorta di patto che non siamo minimante intenzionati a rompere, anche se stiamo attraversando un periodo molto difficile che, non nego, a volte mi trascina in un profondo stato di sconforto. Ma in questi momenti di solitudine e di dubbio penso sempre all'inesauribile forza d’animo della nostra gente, così come, alla grande energia che scaturisce dalla solidarietà. Poi poi penso alla provvidenza, ed ecco arrivare quest’assegno di solidarietà di 3250,00 Euro, raccolti attraverso una libera sottoscrizione, e che l‘A.I.S.M.S. (Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso) ha consegnati per mano del suo Presidente Nazionale Sergio Capitoli e del suo Presidente regionale Adrio Paoletti, a quattro Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto. Certamente risolveranno solo una parte del nostro grave problema, ma non possiamo negare che si tratti di un grande segno; un segno che spero sia compreso soprattutto dai giovani: La solidarietà vince sempre ed è semprepremiata".
Uno sguardo verso i Sibillini innevati dalle mura di Colmurano, un panorama inconsueto per la stagione primaverile nella quale ci troviamo quanto ammaliante.
È questo lo scenario che si presenta agli occhi dei residenti dopo la fitta nevicata che è caduta sulle vette marchigiane la scorsa notte (clicca qui per le foto della nevicata a Ussita del 28 aprile).
Di seguito tutte le immagini scattate dal nostro lettore Mario Lambertucci:
L’”A.I.S.M.S.” (Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso), che associa 132 Società e Associazioni mutualistiche dislocate su tutto il territorio nazionale, ha rinnovato i propri organismi direttivi nell’assemblea annuale ordinaria che si è svolta in Camerano sabato 13 aprile u.s..
In apertura della manifestazione, in esecuzione di quanto stabilito con delibere del C.d’A. nelle sedute del 02 Marzo e del 12 aprile uu.ss., sono stati consegnati a quattro delle Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto i contributi raccolti attraverso una sottoscrizione.
Come i dirigenti dell’Associazione hanno voluto sottolineare, la donazione (€ 13.000) non può certo considerarsi risolutiva dei tanti problemi che le stesse Società si trovano a dover fronteggiare, ma vuole essere semplicemente un segno della loro vicinanza e della loro solidarietà alle tante persone che, a causa dei movimenti tellurici che hanno interessato l’Italia centrale, hanno tanto sofferto.
Da parte loro, le Società Operaie di Colmurano, Penna San Giovanni, Amandola e Monte San Martino, rappresentate dai loro presidenti e da una folta delegazione di consiglieri, hanno ringraziato per il gesto di amicizia, augurandosi che le relazioni di fratellanza si rafforzino e che la vita comunitaria e quella associativa possano riprendere in pieno e al più presto.
I presenti all’assemblea hanno poi ascoltato la relazione del presidente uscente, Sergio Capitoli, che ha riassunto il percorso attivato dall’Associazione a tutela delle Società di Mutuo Soccorso e ha aggiornato sulla riforma del Terzo Settore.
Lo stesso presidente ha ricordato anche l’evento della partecipazione all’Udienza con Papa Francesco, i convegni organizzati a Jesi, a Milano, a Martina Franca e a Modena, per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo politico sul ruolo che le Società di Mutuo Soccorso sono chiamate a svolgere nell’attuale realtà sociale, e le iniziative intraprese per sollecitare il legislatore a rivedere la normativa di riferimento, che non è ritenuta rispondente alle esigenze del movimento mutualistico italiano.
Il consulente dell’A.I.S.M.S., dr. Alessandro Nagni, ha proposto una relazione incentrata sulla nuova legge sulla trasparenza e sulle modalità di modifiche statutarie che alcune Società dovranno fare, e ha rinnovato la propria disponibilità a collaborare con l’Associazione per fornire informazioni utili alle proprie associate.
Dopo l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio economico-finanziario 2018 e del bilancio di previsione per il 2019, l’assemblea ha provveduto al rinnovo del consiglio direttivo per il triennio 2019-2022, che è risultato così composto:
Ernesto Scionti (Calabria), Andrea Genovese (Basilicata), Michele Calandriello (Campania); Donato Fanigliulo, Stefano Massimino, Pasquale D’Addato, Stefano Zaccaria, Cosimo Franciosa e Maria Carmela Lacarbonara (Puglia), Enrico Saviozzi (Lazio), Raffaele Lolli (Abruzzo), Sergio Capitoli, Beatrice Testadiferro e Laura Rossi (Marche); Nicola Sabino (Veneto), Ferruccio Temporiti e Giuseppe Lascala (Lombardia), Daniele Massazza (Piemonte) e Amedeo Angelelli (Emilia Romagna).
La stessa assemblea ha chiamato a far parte del Collegio dei Sindaci:
Lamberto Dondio (Lombardia), confermato nella carica di presidente, Adrio Paoletti (Marche) e Antonio Wancolle (Campania), quali sindaci effettivi; Giuseppe Longo (Puglia) e Giorgio Pantano (Lazio), quali sindaci supplenti.
I nuovi consiglieri hanno confermato la fiducia al presidente Sergio Capitoli per il suo terzo mandato e hanno espresso il desiderio d’impegnarsi per il bene dell’Associazione e delle singole Società, offrendo anche proposte con uno sguardo sull’Europa e sulla possibilità di avviare collaborazioni e stringere gemellaggi.
Si dice «dispiaciuto e mortificato», Peppino Giorgini, che ieri si è visto bocciare in Assemblea Legislativa la sua mozione, firmata insieme al capogruppo pentastellato, Gianni Maggi, volta a inserire Petriolo, Mogliano, Loro Piceno e Colmurano nell’Area di Crisi Industriale Complessa riconosciuta dal MISE per il territorio del Distretto delle pelli e Calzature Fermano- Maceratese, che vale il 79% di tutte le esportazioni delle Marche. «Un'ingiustizia», la definisce. «Una situazione che coinvolge ben 66 aziende, centinaia di famiglie e migliaia di persone lasciate fuori da un progetto che poteva dare a questi cittadini uno spiraglio di sopravvivenza con la riqualificazione o la riconversione – tuona Giorgini -. A volte si cerca di salvare, giustamente, aziende in crisi che hanno solo qualche decina di dipendenti, e qui che parliamo di migliaia di persone si fanno “orecchie da mercanti”. Non si è ascoltata la richiesta di aiuto proveniente dai sindaci dei quattro comuni, nonché dalle migliaia di persone coinvolte. La regione Marche era incaricata di presentare l’istanza e di fare la mappatura dell’area sulla base dei Sistemi Locali del Lavoro (SLL), da inserire appunto nell’Area di Crisi Complessa del Fermano e del Maceratese, in base al DM del 31 gennaio 2013. Per farne parte era sufficiente avere una specializzazione produttiva pelli-calzature superiore alla media regionale (che è di circa il 19%), rispetto al totale delle aziende manifatturiere». In base a questo regolamento, ricorda sempre Giorgini, «sono stati inseriti i SLL di Montegiorgio, Montegranaro e Porto Sant’Elpidio, per la provincia di Fermo, e i SLL di Civitanova Marche per la provincia di Macerata. In una successiva fase sono stati presi in considerazione altri due SLL a Macerata, ovvero Corridonia e Tolentino, seppur in deroga rispetto alla metodologia primaria. Considerato che i quattro comuni lasciati fuori hanno tutti i requisiti richiesti, perché oltre ad avere una elevata specializzazione nel settore pelli - calzature hanno una percentuale di imprese attive e specializzate che quasi doppiano la media regionale (39,9% con Corridonia), non si comprende per quale motivo sia stato inserito, riteniamo giustamente, Tolentino, che ha 68 imprese attive, e non il comprensorio dei quattro comuni che in totale ne hanno 66».Se fosse stata approvata la mozione, dunque, sostiene il consigliere regionale pentastellato -, avremmo avuto sicuramente più forza al Ministero competente (e noi del 5 stelle ci saremmo mossi di conseguenza). La maggioranza, purtroppo, non è di questa opinione. Equità è ormai una parola scomparsa dai vocabolari odierni, ma noi che rappresentiamo il popolo non dobbiamo mai dimenticare le parole di Platone: “Il legislatore non deve proporsi la felicità di un certo numero di cittadini escludendone altri, ma bensì la felicità di tutti.”».
Giovedì 7 marzo si è tenuto il terzo incontro del progetto Matria, con la scrittrice e giornalista Giuliana Sgrena che ha affrontato la tematica del velo per le donne islamiche.
La serata ha avuto inizio con un incipit musicale dei giovani violinisti Kevin e Sofia Giannini e il saluto del sindaco Ornella Formica. Poi Oriana Salvucci, direttrice artistica del progetto, promosso dalla Commissione per le Pari Opportunità e il Consiglio regionale delle Marche, ha intervistato la gradita ospite.
La Sgrena ha affrontato con schiettezza, profonda conoscenza e comparazione temporale e geografica, tutte le principali problematiche del mondo femminile, in modo particolare quelle del Medio Oriente. Il velo, ad esempio, non è solo un simbolo, ma il tentativo di reislamizzare la società e di opprimere la donna da parte di forze islamiche più tradizionaliste. Così come le religioni monoteistiche che tentano di inculcare la subalternità della donna.
L'evento ha sottolineato l'importanza sempre maggiore dell'8 marzo, come giornata di riflessione e di impegno alla promozione dei diritti di uguaglianza e di libertà e ha visto partecipi numerose donne ed uomini, nonché Valentina Ugolinelli e altre componenti delle Commissioni Pari Opportunità.
Il prefetto di Macerata, dott.ssa Iolanda Rolli, continua il percorso di conoscenza dei territori e ieri ha visitato il Comune di Colmurano.
Per il sindaco Formica Ornella, gli Amministratori e i Dipendenti comunali, intervenuti numerosi, è stato un grande onore accogliere Sua Eccellenza.
Un incontro cordiale sulle principali peculiarità e problematiche della Comunità e dell'Ente Locale, con particolare attenzione a quelle legate al sisma, al lavoro e alla sicurezza.
L'incontro si è concluso con la visita al Centro storico e la conoscenza di prodotti enogastronomici locali.
Il titolare dell’Azienda Dafram di Urbisaglia, è estato premiato questa mattina, in diretta RAI, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per la sensibilità e la generosità con cui ha sostenuto due dipendenti duramente provati dalla malattia e dalla successiva scomparsa della figlia”. Aldo Chiavari, 76enne di Tolentino, è stato nominato "Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, alla presenza di Amos e Giuseppina Pazzaglia, genitori di Valentina, la giovanissima di Columurano scomparsa prematuramente a causa di una malattia.
Amos e Giuseppina, sono dipendenti della Dafram di Urbisaglia e, durante il periodo di malattia della loro figlia Valentina, prematuramente scomparsa all’età di 13 anni, hanno sempre avuto il sostegno del loro titolare. Aldo infatti ha sempre aiutato la famiglia Pazzaglia economicamente oltre che moralmente e ha pagato le spese di viaggio dei due genitori durante i periodi delle cure di Valentina, mantenendo al contempo i due posti di lavoro di Amos e Giuseppina.
Un esempio di grande cuore che è stato riconosciuto quest'oggi dal Presidente Mattarella.
Matria, rassegna di letteratura, filosofia, poesia e riflessione storica patrocinata dalla Commissione Pari Opportunitá della Regione Marche, raggiunge rapida e senza dubbi il suo terzo appuntamento.
Tentare di diffondere nella mentalitá comune l‘idea che la donna non sia piú da vedere come soggetto passivo, ovvero vittima, sottomessa e discriminata, ma come un vero e proprio soggetto attivo che si incontra e scontra spesso con la volontá di violenza e prevaricazione fisica e culturale maschile, é quello che muove passi, idee ed incontri di questa rassegna, votata a trovare in questo scontro uno spazio di relazione e creazione di nuove armi di consapevolezza per tutti gli enti in causa. Quello che la rassegna vuole appassionatamente creare é un luogo di comune dialogo tra generi, una vera e propria matria che sia fondata su altri presupposti da quelli della patria, ovvero diritto di sangue e suolo, e in patricolare su quelli di accoglienza e cura del prossimo squisitamente femminili.
In questo appassionante percorso verrá appunto incontrata ed accolta la testimonianza della giornalista Giuliana Sgrena, che, il 7 marzo alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare del Comune di Colmurano, presenterá il suo ultimo reportage sul mondo islamico femminile dal titolo Il Velo.
Nata a Masera, in Piemonte, nel 1948, Giuliana Sgrena ha cominciato a seguire la sua passione per il giornalismo appena finite le scuole superiori, scrivendo per giornali come Pace e Guerra, per poi approdare al ben piú famoso Il Manifesto nel 1988, nonché poi a Rainews24 e al settimanale tedesco Die Zeit.
Le sue grandi passioni sono la scrittura, la politica e la condizione femminile, e non ha mai smesso di cercare un luogo comune dove poter raccontare il loro stretto contatto e intreccio nel mondo odierno. Trova la sua dimensione eletta nel reportage, soprattutto nelle zone di guerra come Algeria, Somalia, Palestina ed Afghanistan, dove cerca di comprendere e raccontare non solo la dimensione squisitamente politica e sociale dei contesti bellici, ma anche e soprattutto che posto prendono/ricevono le donne all’interno delle politiche islamiche di questi paesi.
La sua penna lucida, tagliente e scomoda l’ha fatta cadere vittima di un terribile sequestro a Baghdad nel 2005, che le causo’ giorni e giorni di prigionia e la travolse in una assai movimentata opera di liberazione diretta dal SISMI. Dopo il ritorno alla libertá, Giuliana Sgrena riprende a scrivere di donne e primavere arabe, con due interessantissimi reportage, dal titolo Rivoluzioni Violate (2014) e Dio odia le donne (2016).
A Matria presenta la sua nuova riflessione sull’argomento della reislamizzazione dei paesi arabi e delle conseguenze, che lei definisce una vera e propria “apartheid di genere”, per le donne, dal titolo Il prezzo del velo.
La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. È Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.
Il titolare dell’Azienda Dafram di Urbisaglia, verrà premiato martedì 5 marzo, in diretta RAI, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per la sensibilità e la generosità con cui ha sostenuto due dipendenti duramente provati dalla malattia e dalla successiva scomparsa della figlia”.
Aldo Chiavari, 76enne di Tolentino, lunedì sarà al Quirinale, dove verrà nominato Cavaliere del Lavoro, alla presenza di Amos e Giuseppina Pazzaglia, genitori di Valentina, la giovanissima di Columurano scomparsa prematuramente a causa di una malattia.
Una storia di dolore ma anche di grande generosità e rinascita quella della famiglia Pazzaglia. Amos e Giuseppina, sono dipendenti della Dafram di Urbisaglia e, durante il periodo di malattia della loro figlia Valentina, prematuramente scomparsa all’età di 13 anni, hanno sempre avuto il sostegno del loro titolare.
Aldo infatti ha sempre aiutato la famiglia Pazzaglia economicamente oltre che moralmente e ha pagato le spese di viaggio dei due genitori durante i periodi delle cure di Valentina, mantenendo al contempo i due posti di lavoro di Amos e Giuseppina.
Un esempio di grande cuore che verrà riconosciuto direttamente dal Presidente Mattarella.
Lunedì 4 febbraio prenderà avvio il progetto ‘Al riparo di un tetto di fortuna’, a cura del Teatro Rebis in collaborazione con i Comuni di Urbisaglia e Colmurano.
Il progetto è rivolto ai paesi colpiti dal sisma ed è vincitore del bando ‘Milleproroghe’ della Regione Marche.
‘Al riparo di un tetto di fortuna / accendersi postumi, come una parola’ sono i versi finali di una poesia di Arsenij Aleksandrovič Tarkovskij, e faranno da contrappunto simbolico a un percorso di proposte spettacolari e laboratori rivolti sia ad un pubblico adulto, che ad un pubblico di bambini e ragazzi, creando una programmazione in rete in collaborazione con operatori culturali e associazioni che da anni stanno approfondendo un lavoro di educazione e promozione artistica nelle comunità di riferimento.
L’obbiettivo, in linea con i molti progetti curati dal Teatro Rebis in ambito culturale e sociale, è quello di evitare di calare dall’alto e dall’esterno dei progetti estemporanei, quanto quello di creare delle sinergie profonde e durature, che possano arricchire la proposta culturale, tentando di legare il tessuto sociale attraverso momenti di condivisione e di riflessione.
Gli spettacoli e i laboratori previsti avranno forme e stili propri della ricerca teatrale contemporanea, che unisce lo studio del classico alla sperimentazione linguistica e stilistica, la cura artigianale del fare alla visionarietà dell’immaginario proposto.
In collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Colmurano il 4 e 5 febbraio andrà in scena presso la Scuola Primaria di Urbisaglia, lo spettacolo-seminario per l’infanzia ‘Cosa vien dopo?’ del Teatro Rebis, di e con Meri Bracalente, liberamente ispirato alle filastrocche illustrate nonsense di Toti Scialoja, che sarà replicato il 22 febbraio alla Scuola Primaria di Colmurano.
Si darà vita anche ad un laboratorio teatrale incentrato sulla parola poetica rivolto all’intera scolaresca di Urbisaglia, che sfocerà a maggio in una restituzione pubblica del lavoro svolto con i bambini.
Tra l’8 e il 9 marzo, per riflettere sulla tematica della violenza contro le donne, il Teatro Rebis allestirà in entrambi i paesi lo spettacolo ‘Signorina Else’, tratto dall’omonima novella di Arthur Schnitzler, con Meri Bracalente e Giuliano Bruscantini, per la regia di Andrea Fazzini.
Infine, il 18 e 19 maggio, all’aperto, per entrambe le cittadinanze, arriverà da Parma il Teatro Medico Ipnotico, compagnia d’arte di burattini tra le più importanti d’Italia.
Un percorso carsico, che s’insinuerà in rassegne o festival già in essere o ne costruirà di propri, in dialogo con le necessità sottili, fragili dei territori, un intervento pensato per ramificarsi ancora di più e che possa ingenerare idee future da condividere insieme, nel tentativo di centrare i bisogni culturali necessari al tessuto sociale di ogni comunità, in particolare di quelle ferite dal sisma.
Jacopo Cohen, giovane fotografo Fine Art di Macerata, inaugurerà la sua prima mostra fotografica teleologica con un vernissage previsto sabato 23 febbraio all'Hotel Lauri di Macerata.
La ricerca fotografica di Cohen rappresenta, in assoluto, la sintesi immaginifica di percorsi effettuati in differenti spazi architettonici marchigiani; aree urbane dimenticate, definitivamente abbandonate, lasciate libere di esprimere se stesse attraverso la contaminazione del Tempo e degli agenti atmosferici.
Da qui nasce il titolo della mostra: "La Dimora del Tempo". Sarà possibile visitarla dal 24 Febbraio al 9 Marzo 2019.
Ieri otto famiglie residenti nel comune di Colmurano, con abitazione dichiarata inagibile "E" o "F" in seguito al terremoto del 2016, hanno ricevuto le chiavi degli appartamenti acquistati con fondi della Protezione civile nazionale e acquisiti al patrimonio dell'Ente Regionale Abitazione Pubblica, grazie alla procedura del cosiddetto "invenduto".
Con l'assegnazione di questi otto appartamenti ubicati in una palazzina in via dei Sibillini che vanno ad aggiungersi ad altre due unità abitative in ontrada Fiastra già consegnate prima di Natale, il comune di Colmurano conclude l'iter dell'invenduto.
Un percorso alternativo alle Sae che si è dimostrato troppo lungo, ma che ha dato buone opportunità al mercato immobiliare, ampliando il patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica senza ulteriore consumo di suolo e che non presenterà il problema dello smantellamento alla fine dell'emergenza.
Il sindaco Formica Ornella e l'amministrazione comunale augurano agli assegnatari un periodo di maggiore serenità e ringraziano funzionari e tecnici della Regione Marche, dell'Erap e degli uffici comunali per l'impegno profuso.
Sperando che questa consegna e la prima conclusione dei lavori di sistemazione di un'abitazione privata danneggiata dal sisma siano segnali di speranza e di partenza della vera ricostruzione.
Dramma casalingo nel centro città di Colmurano. Un anziano di 82 anni si è tranciato una mano mentre era intento a triturare le varie parti del proprio maiale per farne degli insaccati. La tradizionale "pista" si è trasformata in un incubo a causa di un incidente ancora in via di chiarimento. Sul posto sono immediatamente intervenute un'ambulanza del 118 e un'auto medica.
Vista la gravità delle condizioni della mano dell'uomo, sul posto è stata chiamata anche l'eliambulanza Icaro che è atterrata sul campo sportivo di Colmurano. L'uomo è stato trasportato in codice rosso traumatico all'ospedale Torrette di Ancona.
"Non dobbiamo angustiarci più del dovuto… perché nessuno mai potrà morire, finché resterà nel cuore di chi vive". Questa frase interpreta la dipartita di suor Ernestina di Colmurano che, domenica sei gennaio, all'età di 94 anni, ci ha lasciato.
Una di quelle anime destinate a non morire mai quella di Suor Ernestina. Un'anima che, senza troppo rumore, ha continuato ad amare profondamente il suo prossimo, non solo con i suoi pensieri e le sue parole, ma anche e soprattutto, con le sue azioni.
Suor Ernestina non era solo una donna che aveva pronunciato i voti di povertà, obbedienza e castità, e che conduceva una “vita ritirata” in una congregazione religiosa, ma un’anima che si dedicava con tutta se stessa a opere di apostolato attivo, come l'assistenza agli anziani e agli ammalati; l'istruzione e l'educazione cristiana dei giovani; la visita alle Famiglie, anche a quelle che la costringevano a camminare a lungo per impervi e assolati viottoli di campagna.
Dalle testimonianze emerge soprattutto una suora che sapeva diventare con estrema facilità una specie di seconda madre, tale era la tenerezza che dimostrava ai bambini che frequentavano l’asilo nido di Colmurano, dove lei operava insieme con altre consorelle.
Diverse generazioni sono state accolte dal suo sorriso, e anche se non più giovane, ricordava con estrema precisione ciascuno dei bambini che aveva seguito. Li chiamava “I miei bambini” e diceva: "ogni sera, prima di addormentarmi, non manco mai di recitare una preghiera per i miei bambini di Colmurano, che porto sempre nel cuore".
Un ricordo della comunità, quello che Colmurano ha riservato a Gabriele Gentili.
"Residente a Colmurano fin dalla nascita - ricordano - molto conosciuto e apprezzato, sia in paese che in provincia, non solo per il suo carattere travolgente, ma soprattutto per il suo impegno nel sociale. Insieme al fratello Sandro avevano un’attività, ancora esistente, a Tolentino di ottica e orologi, probabilmente uno degli ultimi artigiani che ancora si dedicavano alla riparazione di quest’ultimi. Il legame con la comunità di Colmurano era talmente vivo da coinvolgerlo a tal punto da divenire Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso per due mandati dal 2001 al 2006, finché come riportato nella lettera che l’attuale Direttivo della Società Operaia gli ha voluto dedicare, quel sogno si è infranto all'improvviso, il 21 novembre di dieci anni fa un malore improvviso, a soli cinquantacinque anni, lo ha strappato all'affetto dei famigliari, degli amici e di quanti lo conoscevano".
Domenica 18 novembre 2018, durante la funzione festiva delle ore 11:15 svoltasi nel nuovo “Centro di Comunità” di Colmurano, la Società Operaia, in occasione della decima commemorazione per la perdita del compianto Gabriele Gentili, ha pensato di ricordarlo leggendo una sorta di riflessione che in qualche modo ha tentato di descriverne il particolare valore.
Le commoventi parole sono state scritte come se a pensarle fosse stato proprio Gabriele Gentili.
Eccole: "Amici! Non posso negare di aver passato una non piccola parte della mia vita, principalmente a inseguire i sogni che costruivo e tentavo di realizzare… Fino a quando, una notte… un sogno è venuto a trovarmi… sorprendendomi… e questo perché quel sogno, quel particolare sogno, al risveglio, mi aiutò a capire cosa volesse veramente dire: avere “Fede nel Bene”. Cosa volesse veramente dire: cercare di vedere, ascoltare, comprendere e “condividere”, i Veri bisogni di coloro che ci camminano accanto. Ero Presidente della Società Operaia di Colmurano, che per più di cent’anni aveva fatto Suo, questo grande ideale, quindi, ero nella migliore delle posizioni per realizzare completamente quel sogno. Così, ho cominciato a cercare di rendere questa grande Associazione maggiormente consapevole del Suo inestimabile valore. Ho cercato di renderLa più coesa, producendo un rinnovato spirito di gruppo e trascinando la maggior parte delle persone nelle imprese che insieme avremmo dovuto compiere, a volte con fatica ma, sempre con il massimo entusiasmo. Ed ero felice, perché avevo a mano a mano preso coscienza della possibilità di realizzare completamente il mio sogno… Sapevo che stavo riuscendoci… Che stavamo riuscendoci… Lo vedevo… Lo avvertivo chiaramente nelle parole, nelle azioni e nei volti, di chi mi stava accanto… E… non mancava molto… Ne ero certo… Almeno fino a quando, quel sogno, quel preciso sogno, non tornò nuovamente a trovarmi… ma quella volta… per rapirmi completamente e… per sempre… Ora vivo in quel sogno, e tutte le volte che qualcuno di voi mi pensa, anche solo di sfuggita, io dialogo con la sua immagine creata dal suo pensiero. Vi chiedo solo di non essere tristi, perché rovinereste il sogno e rendereste vani tutti gli sforzi che ho compiuto per realizzarne il senso, quando respiravamo insieme l’aria del paese nel quale sono nato… Non scordatevi mai, che ciascuno di voi è ancora parte integrante di quel sogno, così come, non dovrete mai dimenticare, che il “Vero Scopo” è solo la “Fede nel Bene”. Quell'immensa energia che vi potrà liberare dalle catene che vi rendono schiavi e dalle bende che vi ricoprono gli occhi, così da riuscire a vincere le forze oscure che si trovano fuori e dentro i vostri esseri. E se vi diranno che si tratta solo di un sogno, non scoraggiatevi. Dopotutto, qualcuno ha scritto che… siamo fatti della stessa materia dei sogni…"
Il 6 ottobre sono stati inaugurati i tre Centri di Comunità donati dalla Caritas del Triveneto alla diocesi di Macerata che li ha destinati alle comunità di Colmurano, Tolentino e Montefano. Alle ore 16 mons. Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, don Francesco Soddu, direttore nazionale della Caritas, don Marino Callegari, delegato del Triveneto ed il sindaco Ornella Formica hanno inaugurato il Centro di Colmurano, accompagnati dalla banda G. Ferrarini e alla presenza di tanti cittadini.
Grazie alle donazioni raccolte dalla Caritas, dopo il sisma del 2016 che ha danneggiato gran parte degli edifici pubblici comprese le chiese, anche la comunità di Colmurano ora può godere di un edificio polifunzionale di 160 mq per attività socio-pastorali, aggregative e liturgiche. Il Centro di Comunità, intitolato a Giovanni Paolo II, è stato realizzato in x–lam che garantisce elevate prestazioni strutturali (classe d'uso IV), risparmio energetico ed ecosostenibilità (classe A1) ed è situato al posto del vetusto teatro parrocchiale che aveva il tetto in amianto e che è stato demolito perché danneggiato dal terremoto.
Per Colmurano questa nuova struttura rappresenta un importante segnale di rinascita dal sisma e, allo stesso tempo, la bonifica e la riqualificazione di uno spazio del Centro Storico in cui sono cresciute tante generazioni e Associazioni. La manifestazione si è conclusa con un aperitivo offerto dalla locale Società Operaia. Le autorità religiose si sono poi trasferite a Tolentino e a Montefano per inaugurare le altre due strutture.
Sabato al palazzo dello sport di Colmurano, l'incontro promosso dalla Croce Verde di Macerata, dedicato alle prime manovre salvavita.
L'appuntamento promosso dai volontari dell'associazione avrà inizio alle 21.
Da Pieve Torina a Colmurano, da Tolentino a Cingoli, sono 50 le persone denunciate al termine delle indagini condotte dai carabinieri di Camerino e Tolentino sull'erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione a persone che non ne avevano diritto. Come noto, in conseguenza degli eventi sismici del 2016 anche in questa provincia numerose famiglie hanno dovuto lasciare le abitazioni lesionate; per sopperire al loro disagio, tra l’altro, è stata introdotta la possibilità di accesso al contributo straordinario denominato “C.A.S.” (Contributo Autonoma Sistemazione). Al fine di verificare se le persone che avevano avanzato le relative richieste possedessero effettivamente i requisiti necessari, personale delle dipendenti Compagnie Carabinieri di Macerata, Tolentino e Camerino, dall’inizio del 2017 e con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Macerata, hanno eseguito accertamenti sulle pratiche ritenute sospette, basate essenzialmente su autocertificazioni e perizie di inagibilità di consulenti di parte. Grazie ad una numerosa serie di riscontri, basati su servizi di osservazione, rilevazione dei consumi elettrici ed idrici, dei dati INPS sulle attività lavorative, dei dati ANIA sulle assicurazioni stipulate sui veicoli, di quelli reperiti presso le ASUR relativi al rilascio di certificati dei medici di famiglia o per prestazioni specialistiche, nonché del traffico telefonico, si è accertato che per molti soggetti le abitazioni danneggiate non potevano essere considerate, come recita la normativa, “principali, abituali e continuative”, in quanto utilizzate solo per le vacanze estive o per brevi periodi, oppure, in altri casi, le abitazioni dichiarate danneggiate continuavano ad essere abitate. Le indagini hanno consentito di individuare, nell’ambito dei Comuni di Tolentino, Urbisaglia, Colmurano, Cingoli e Pieve Torina, complessivamente 50 persone, le quali - avendo riscosso in maniera illegittima somme di denaro per un ammontare complessivo di circa 300.000 euro - sono state deferite in stato di libertà per falsità ideologica commessa da privato e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Contestualmente sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 17.000 euro, nonché ottenute l’interruzione dell’erogazione dei CAS illegittimi e la restituzione di 23.100 euro, con l’emanazione di decreti di sequestro preventivo per valore equivalente delle somme illecitamente percepite.
Continuano le assemblee organizzate dalla Sezione Provinciale Federcaccia di Macerata, in collaborazione con le sezioni comunali, per portare a conoscenza di tutti i cacciatori, le normative che regolamenteranno l' attività venatoria per la prossima stagione.
Per l' occasione la riunione si è tenuta presso l'Hotel Seri a Colmurano ed ha interessato le sezioni comunali di San Ginesio, Ripe San Ginesio, Colmurano, Urbisaglia, Serrone San Ginesio, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Loro Piceno, Sant' Angelo in Pontano.
Presente il Consiglio Provinciale di Federcaccia con il presidente Nazzareno Galassi, il vice Alessandro Branchesi, il consigliere Paolo Cecchetti, il vice coordinatore delle Guardie Venatorie Volontarie, Gianfranco Calvigioni.
Prima dell' inizio dei lavori, sono stati premiati due nuovi cacciatori. Andrea Cupelli e Federica Falcioni, salutati da un caloroso applauso dei numerosi presenti e, come ribadito dal presidente, "le nostre leve sono il nostro futuro".
Durante l' assemblea sono state comunicate in modo chiaro, tutte le normative che dovranno essere rispettate per la prossima stagione venatoria al fine di poter effettuare un esercizio venatorio sicuro e corretto.
Tutti i presenti hanno richiesto maggiore vigilanza sul territorio per prevenire e, se necessario, reprimere eventuali atti di bracconaggio condannati senza mezzi termini da tutti i cacciatori rispettosi delle leggi vigenti e dell' ambiente.