Presidente, la BCC è tornata competitiva e sta facendo sentire il suo peso....
La BCC di Recanati e Colmurano sta progressivamente tornando al ruolo che compete ad una Banca locale, che è quello di soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese e delle famiglie. Abbiamo avviato una strategia di marketing relazionale che contribuirà alla diffusione del nostro brand per far sì che la clientela nel momento in cui debba fare un investimento o abbia necessità di un finanziamento, o di un qualsiasi servizio bancario o assicurativo, riconosca nella nostra BCC il partner più idoneo, più veloce e più disponibile.
Dopo la positiva chiusura del bilancio 2018 una se- mestrale che rispetta le attese?
La gestione caratteristica della Banca nel primo seme- stre del 2019 è estremamente positiva e riteniamo che questo trend possa continuare anche nel secondo semestre del 2019. La forte spinta commerciale avviata nel settembre 2018 dal nuovo Direttore Generale Fabio Di Crescenzo sta facendo sentire i suoi effetti positivi. Il primo semestre del 2019 si chiude con un utile lordo piuttosto importante, vicino ai 2 milioni di euro. Confidiamo che i positivi dati della gestione caratteristica, e cioè della gestione corrente, possano essere confermati anche nel secondo semestre. Il risul- tato finale dell’esercizio 2019 probabilmente verrà influenzato dalle operazioni di natura straordinaria, quali ulteriori cessioni e svalutazioni del credito deteriorato, che la Capogruppo ICCREA, su indicazione della BCE, la Banca centrale Europea, sarà obbligata a richiederci. Queste operazioni straordinarie di pulizia del credito anomalo, causato dalla pesante crisi economica del periodo 2009 - 2012, potrebbero impattare negativamente sul risultato finale dell’esercizio 2019, ma saranno molto utili per liberare definitivamente la nostra BCC dalle scorie del passato e per riavviare un ciclo virtuoso, basato su crescita e sviluppo.
La crisi economica si fa ancora sentire e la Banca cerca in ogni modo di sostenere una ripresa che tarda ad arrivare....
L’economia nazionale è molto debole e quella marchigiana lo è ancora di più. Alcuni distretti come il calzaturiero e la produzione di cappe ed elettrodomestici arrancano. A ciò vanno aggiunti gli effetti devastanti del terremoto che ha determinato un forte rallentamento delle attività economiche delle aree del cratere ed una continua migrazione della popolazione colpita dal sisma dall’entroterra verso la costa. La nostra Banca sta facendo tutto il possibile per aiutare le imprese e le famiglie di queste aree a tornare alla normalità, ma rimettere in moto l’economia di questi territori richiederà del tempo ed anche un forte impegno da parte della politica.
L’adesione al Gruppo Iccrea quanto sta favorendo l’operatività della BCC?
Come abbiamo già evidenziato in altre circostanze l’appartenenza al Gruppo Iccrea rende la nostra BCC più solida e performante. Il costante confronto con i funzionari della Capogruppo consente di valutare al meglio le strategie di crescita e di sviluppo e di condividerne le scelte operative.
Prospettive per il futuro della Banca?
In un mercato difficile come quello attuale e che si prospetta molto competitivo anche per gli anni a venire, riteniamo che per la nostra Banca possano sussistere ampi spazi di crescita. Così come riporta l’art. 2 del nostro Statuto, la BCC ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di Banca, al fine di consentire una crescita responsabile e sostenibile dei territori in cui opera. È questo lo spazio che una Banca come la nostra non solo può, ma deve coprire, con competenza, professionalità, disponibilità e cortesia. Questo è il nostro mercato e se riusciremo ad occupare bene questi spazi, che sono gli spazi tipici delle BCC, le prospettive future per la nostra Banca non potranno che essere molto positive.
Un teatro Persiani sold-out per la cerimonia di premiazione dei vincitori della nona edizione del Concorso letterario nazionale “Raccontar…Scrivendo” promosso da “La Casetta degli Artisti-Recanati”, associazione culturale che per prima ha compreso l’importanza di lanciare sul web un’iniziativa per promuovere Giacomo Leopardi e la città di Recanati.
I vincitori arrivano da ogni parte d’Italia, dalla Sicilia al Friuli, al Piemonte e via dicendo, accompagnati dalle loro famiglie e trascinati da un grande entusiasmo per avere un riconoscimento quanto mai significativo.
Anche quest’anno, ed era la nona edizione il Concorso ha registrato un incredibile successo con migliaia di partecipanti che si sono cimentati sulle tracce fornite dall’Associazione recanatese guidata dal presidente Gabriele Magagnini, scegliendo quale tema “La quiete dopo la tempesta”.
Un’iniziativa che ha trovato sin da subito tantissime adesioni da ogni parte d’Italia e resa possibile con la collaborazione del Comune, che vi ha subito creduto, con il Patrocinio della Regione Marche, che ha manifestato grande sensibilità per l’iniziativa e con il supporto di diversi altri soggetti: Casa Leopardi, Malléus dell’Antica Bottega Amanuense, Clementoni, Fratelli Guzzini, Edizioni La Favella, Effetto Luce, ELI, Eko, Tecnostam- pa, Frenexport, Stefy Line, Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, Quacquarini di Serrapetrona e Vini Accattoli di Montefano.
È nato così un progetto coltivato per anni e che ha il suo punto di forza nella possibilità di trasmissione degli elaborati sul web. L’obiettivo del concorso è quello di divulgare e far conoscere ulteriormente la poetica leopardiana come pure Recanati a tutti gli studenti. Da tutta la Penisola gli studenti, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, hanno confermato, semmai ce ne fosse bisogno, il grande fascino di Giacomo Leopardi, capace oggi, a distanza di più di 200 anni, di essere quanto mai attuale.
Quello che gli organizzatori propongono con il concorso è un Leopardi giovane, capace di interloquire al meglio con i ragazzi che si sono entusiasmati partecipando con le loro riflessioni sulle tracce proposte.
Oltre 30 anni di esperienza bancaria conseguita nell’ambito del Credito Cooperativo con particolari competenze nella consulenza aziendale, nella pianificazione di soluzioni per la gestione del rischio di credito e nello sviluppo commerciale della clientela e delle relazioni istituzionali.
Vanta consolidata esperienza nella programmazione e pianificazione di progetti complessi e nella guida di un team ad alte prestazioni ed elevati livelli di performance. Laureato presso l’Università degli Studi di Ancona (oggi Politecnica delle Marche) con una tesi di laurea specialistica su “Il rapporto delle BCC con le PMI nelle Marche”.
Dopo una esperienza di oltre 17 anni maturata presso la BCC di Fano partendo dall’attività di sportello fino ad assumere ruoli in staff alla Di- rezione Generale, nel 2006 approda a Banca Agrileasing Spa (oggi Iccrea BancaImpresa Spa) assumendo il ruolo di Responsabile della Succursale di Ancona, avviando un percorso specialistico nell’area corporate, con successive esperienze quali Vice Responsabile del Centro Imprese Emilia Romagna e Marche e a partire dal 2015 Responsabile del Centro imprese di Ancona con competenza regionale per il perimetro di riferimento dell’attività corporate del Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA.
Forte dell’esperienza maturata, a partire dal mese di giugno, in distacco da Iccrea Banca, assume il ruolo in staff alla Direzione Generale, in qualità di Vice Direttore Generale con particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni commerciali della banca.
Nel Ruolo di Responsabile Commerciale viene chiamato a coordinare l’area operativa della Banca attraverso l’armonizzazione dell’attività degli uffici, Retail, Corporate, Private e Pianificazione Commerciale oltre al neo costituito Ufficio Finanza Strutturata e Consulenza d’Impresa in linea con le nuove opportunità di mercato e con gli obiettivi strategici che la Capogruppo Iccrea Banca intende perseguire.
L’area di riferimento ha lo scopo principale di indirizzare e coordinare la rete commerciale della Banca al fine di massimizzare la creazione di valore. Gestire e curare gli aspetti operativi e di marketing intesi a migliorare la qualità d’immagine e servizio reso alla clientela e ai soci; presidiare l’evoluzione delle performance
commerciali, analizzando le dinamiche in atto, proponendo lo sviluppo di specifiche iniziative commerciali anche attraverso l’assistenza agli Uffici di Area e alle Filiali nell’attività di collocamento dei prodotti. La funzione si completa attraverso l’attività di gestione dei contatti con enti esterni coinvolti nei processi dei quali è interessata l’Area Commerciale, secondo gli indirizzi dettati dall’Organo amministrativo e dalla Direzione Generale, intrattenendo rapporti con le Società con le quali la Banca ha stipulato convenzioni per il collocamento di prodotti/servizi destinati alla propria clientela.
In modo particolare, con l’ausilio anche della funzione di Finanza Strutturata e Consulenza d’Impresa, si intende supportare il territorio in aree di particolare interesse come: settore Primario, Terzo Settore, Capital Market, Finanza Agevolata, Confidi, Start-up/PMI innovative a sostegno delle potenzialità della propria clientela elettiva e del proprio territorio di riferimento.
Era il mese di gennaio quando il Consiglio direttivo della BCE riunitosi a Francoforte affermava di non modificare la politica dei tassi di interesse dopo la fine del programma del c.d. quantitative easing che aveva consentito l’immissione nel sistema bancario e finanziario della UE di una notevole liquidità negli ultimi anni. Sono bastati pochi mesi e la presa d’atto che l’economia dell’eurozona non mostrava significativi segnali di ripresa, perché Draghi ripensasse di utilizzare nuove misure a sostegno della stabilità del sistema dell’eurozona, tra cui lo strumento del quantitative easing, anche tenendo conto dell’indice Zew sulle prospettive future dell’economia tedesca.
È di metà giugno l’anticipazione che la BCE sta valutando di intervenire ancora sui tassi e di ripristinare il quantitative easing per cercare di risollevare l’economia europea. Ma prima di soffermarci su tale decisione è utile ricordare che anche negli USA, solo un paio di mesi fa, si è discusso di modificare i tassi di interesse quale principale misura di stimolo per l’economia statunitense.
Ad aprile, infatti, Donald Trump ha espressamente chiesto alla Federal Reserve di compiere drastici tagli dei tassi di interesse e di riutilizzare il quantitative easing, ritornando cioè al programma di acquisto di bond e asset finanziari già utilizzato dopo la crisi del 2008. Il Presidente USA ha auspicato nuove politiche espansive, con un taglio dei tassi di mezzo punto percentuale per far riprendere a volare l’economia americana, ritenendo insufficiente la riduzione del portafoglio degli asset in pancia alla FED accumulato proprio durante il programma di quantitative easing.
È utile ricordare le dimensioni e gli obiettivi del quantitative easing adottato dalla FED sino al 2015 per capire le parole di Donald Trump. In tale periodo il bilancio della FED è passato da circa 800 miliardi di dollari a 4400 miliardi di dollari, con la creazione di nuova moneta immessa sul mercato per acquistare debito pubblico (principalmente titoli di stato), che così è aumentato drasticamente come visto prima. Dal 2015 la FED ha terminato l’acquisto di titoli pubblici (mantenendo però a bilancio quelli già acquistati) e di conseguenza ha terminato l’emissione di nuova moneta. Infatti il bilancio della FED è da allora piuttosto costante. Dopo la fine del quantitative easing la FED ha posto in essere il processo inverso ovvero, un programma di quantitative tightening, attraverso il quale ha iniziato a ritira- re la liquidità immessa preceden- temente nel sistema per steriliz- zarla (cioè eliminarla), aumentando di conseguenza i tassi di interesse sul mercato, rivalutando il cambio e diminuendo l’inflazione.
Ciò avviene principalmente in due modi: 1) la FED vende i titoli di stato sul mercato acquistati in precedenza ed elimina la liquidità incassata dalla vendita, oppure 2) attende la scadenza dei titoli di stato che ha in bilancio che verranno rimborsati dallo Stato per poi eliminare il denaro incassato.
Con questa procedura quindi la FED ha ritirato gradualmente la moneta dal mercato, cercando di rivalutare il dollaro, di diminuire la domanda di titoli di stato e di conseguenza anche i prezzi, ma con aumento dei tassi di interesse. Donald Trump chiede ora la cessazione del quantitative tightening che non sembra aver incrementato l’inflazione ma solo il debito pubblico e il prezzo dei titoli azionari, per cui sollecita a gran voce un ritorno ad un programma di stimolo e di espansione per sostenere l’economia americana che non cresce come nelle previsioni.
A distanza di quasi due mesi la stessa decisione, stranamente ora criticata da Trump soprattutto in termini di concorrenza sleale sui cambi, viene ipotizzata da Mario Draghi che, nel recente simposio delle banche centrali tenutosi a Sintra, ribadisce come la BCE sia pronta a intervenire con tutti gli strumenti a sua disposizione se l’inflazione resterà al di sotto degli obiettivi, come appare ormai quasi certo. Gli strumenti ipotizzati dalla BCE prevedono nuovi acquisti di titoli di Stato, finanziamenti a basso costo alle banche ed un possibile taglio dei tassi di interesse, nonostante quattro anni di stimoli straordinari da oltre 2.600 miliardi, rendendosi necessari nuovi aiuti all’economia europea. Draghi ha sottolineato che «guardando in prospettiva, i rischi per l’outlook rimangono orientati al ribasso e gli indicatori per i prossimi trimestri puntano a una debolezza persistente».
I rischi che sono stati presenti per tutto l’ultimo anno - ha aggiunto Draghi - in particolare i fattori geopolitici, la crescente minaccia del protezionismo e le vulnerabilità dei mercati emergenti, non sono scomparsi e continuano a pesare in particolare sul settore manifatturiero.
Per tale motivo, ha aggiunto Draghi, «nelle prossime settimane il Consiglio direttivo delibererà in che modo i nostri strumenti possono essere adattati alla severità del rischio sulla stabilità dei prezzi. Manteniamo la capacità di rafforzare la nostra forward guidance modificando la sua condizionalità per tener conto delle variazioni negli aggiustamenti del percorso di inflazione».
La Bce, quindi, vuole guidare le aspettative di inflazione - che stanno calando - verso l’alto. Draghi ha però voluto anche indicare gli strumenti che «nelle prossime settimane» potrebbero essere almeno predisposti per sostenere questa strategia, tra cui un taglio dei tassi, insieme a misure che possano ridimensionare gli eventuali effetti collaterali. Il tasso di rifinanziamento è attualmente a zero - e molto probabilmente resterà in ogni caso a questo livello - mentre il tasso sui depositi presso la Bce è a -0,40%: è qui che la Bce - il presidente è stato esplicito nell’ultima conferenza stampa - intende intervenire. Non secondariamente c’è poi il quantitative easing, anche se non appare lo strumento primario in questa fase.
In questo quadro macro-economico e di politica (attuale e futura) dei tassi di interesse v’è da dire che il mercato dei mutui sta realizzando risultato che sembravano irraggiungibili, sia in riferimento ai tassi fissi che ai tassi variabili. I dati del mese ci indicano che il costo medio dei mutui a tasso fisso in Italia (ponderato su durate di 20 e 30 anni) è sceso all’1,68%, il livello più basso di tutti i tempi. Inoltre, se il costo del fisso è sceso ai minimi è perché gli indici con cui è calcolata la rata il giorno della stipula, gli Eurirs, hanno ritoccato al ribasso i precedenti minimi, complice il calo del rendimento del Bund tedesco, sceso a sua volta al minimo a -0,328% sulla durata a 10 anni.
L’Euribor a 1 mese, l’indice su cui si calco- lano le rate variabili mese dopo mese, è sceso a -0,398%, minimo assoluto. Dopo le parole di Draghi i mercati danno per scontato che la Bce entro fine anno taglierà il tasso sui depositi di almeno 10 punti base, portandolo dall’attuale soglia di -0,4% (minimo assoluto) a -0,5%.
Quando questo accadrà le rate di chi sta pagando un mutuo a tasso variabile, già clamorosamente basse considerato che ad oggi allo spread andrebbe sottratto (e non sommato) l’Euribor perché negativo, scenderanno ulteriormente.
Dunque, l’effetto Draghi, cui aggiungasi l’effetto-Fed che sicuramente procederà ad un taglio dei tassi per stimolare nuovamente l’economia come richiesto dal Presidente Trump, significa un vantaggio di circa 300 euro l’anno per chi stipula un mutuo oggi.
In prospettiva, però, entro fine anno il risparmio dovrebbe riguardare anche la categoria dei “vecchi mutui” rimasti fedeli al tasso variabile. Se la Bce ridurrà il tasso sui depositi di 10 punti base, la rata di un prestito ipotecario medio di euro 130 mila dovrebbe scendere, a seconda della durata residua, tra i 7 e i 10 euro. Cifre da raddoppiare se la BCE taglierà, e non è affatto da escludere, il tasso di 20 punti base. Come è dato a vedere, i tempi corrono veloci ed a distanza di poche settimane il cambio della politica dei tassi di interesse e l’adozione di strumenti a sostegno dell’economia incidono non solo sui consumatori finali ma anche sulle banche che devono recepire e fronteggiare nuove sfide, nonché sono costrette ad adeguarsi a repentini cambiamenti concernenti le strategie commerciali e l’impatto che questi strumenti rischiano di avere a livello patrimoniale.
Articolo a firma di Gerardo Pizzirusso
È fuor di dubbio che il credito alle imprese e alle famiglie rappresenta uno strumento determinante per lo sviluppo economico del nostro territorio e del nostro Paese. Senza l’offerta di credito, da parte di banche e società finanziarie, i consumi soffrirebbero e le imprese non potrebbero reperire i fondi necessari per effettuare investimenti, finanziare l’innovazione e creare posti di lavoro. È pertanto evidente l’importanza del mercato del credito per la nostra economia. Oggi accade che imprese, privati e famiglie chiedono più credito ma, in realtà, ne ottengono meno. Perché avviene questo, e, soprattutto, che cosa fare per migliorare la situazione?
Le forti tensioni che la crisi finanziaria ha causato nel sistema bancario italiano e le gravose difficoltà in cui in cui si sono trovati gli intermediari patrimoniali e finanziari, si sono inevitabilmente riflesse in un inasprimento delle condizioni di offerta del credito, alle imprese ed alle famiglie. A questo contesto non è di certo estranea la pressione che le Banche Italiane sentono da parte della BCE, che ha chiesto e continua a chiedere lo smaltimento dei crediti deteriorati (cioè dei crediti “persi”... che non verranno mai rimborsati), ossia dei crediti “spazzatura”. È qui che sorge il problema.
Ci troviamo, cioè, di fronte al più grande dei dilemmi del sistema creditizio attuale ovvero concedere credito per incrementare lo sviluppo economico del nostro territorio badando tuttavia, in pari tempo, a non creare, come qualcuno ha già autorevolmente osservato, altri “rifiuti tossici”. Ecco perché le banche chiedono adeguate garanzie, perché non possono sottrarsi alle esigenze dei sistemi di vigilanza e perché debbono ancora smaltire una non trascurabile mole di “rifiuti tossici”.
Occorre trovare pertanto un punto di equilibrio, tenendo sempre presente la funzione sociale del credito cooperativo, individuando strumenti quantitativi innovativi capaci di valutare l’evoluzione dei prestiti nel settore privato e di prevederne gli andamenti. Del resto, dal rapporto di Bankitalia sull’andamento del quarto trimestre 2018, emerge come la domanda di prestiti sia invece in aumento, sia per i mutui che per gli investimenti, sia perché si registra anche un certo ottimismo sulla ripresa del mercato immobiliare. Da qui occorre ripartire, con la consapevolezza che lo sviluppo del credito al settore privato continua ad essere una sfida per la maggior parte dei paesi proprio per le implicazioni sulla stabilità economica e finanziaria, senza mai dimenticare che il sistema finanziario riveste un ruolo fondamentale per il funzionamento dell’economia e per lo sviluppo della società. È importante che il sistema sia sano, efficiente e stabile e che gli intermediari operino in modo corretto e trasparente. È la nostra stessa Repubblica che incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’ESERCIZIO DEL CREDITO ponendolo a fondamento nell’art. 47 della nostra Costituzione Italiana.
Articolo a firma dell'avvocato Paolo Maggini (Vice Presidente Vicario BCC di Recanati e Colmurano)
Terminato il periodo del risanamento è giun- to il momento per recuperare la posizione che la BCC merita?
Il periodo più buio della Banca è alle nostre spalle ma quello del completo risanamento non è ancora terminato perché la Banca ha ancora delle scorie da smaltire: si pensi che a settembre dello scorso anno il rapporto che misura la percentuale del credito deteriorato rispetto al totale dei prestiti alla clientela era attestato al 33%, che è sceso al 23% a fine 2018, che dovrà scendere al di sotto del 16% a fine 2019 per poi mettere nel mirino il 10% o addirittura, negli anni a venire, percentuali ancora più basse come richiede la Banca Centrale Europea. Si tratta quindi di un percorso ancora impegnativo al quale però possiamo guardare con un certo ottimismo, tenendo conto dei buoni risultati che abbiamo ottenuto in questi ultimi mesi relativamente alla crescita degli impieghi commerciali ed alla redditività della Banca ma anche considerando il grande supporto che ci sta dando e potrà darci la nostra Capogruppo ICCREA
Il trend di crescita confermato nell’ultimo periodo quali benefici porterà in futuro?
Sotto il profilo tecnico la crescita contribuirà a ristabilire accettabili equilibri negli indici più significativi. Per quanto riguarda l’altro aspetto, non meno importante, del ruolo che la BCC di Recanati e Colmurano può e deve giocare nel contesto in cui opera, la forte ripresa dell’attività caratteristica della Banca potrà essere il motore di un rilancio dell’economia dei nostri territori.
Il primo semestre 2019 sta confermando la validità delle scelte fatte nell’ultimo periodo dello scorso anno?
Si, tutti gli indicatori più importanti si presentano con un segno positivo, a conferma delle grandi potenzialità della Banca e delle comunità locali: la BCC di Recanati e Colmurano vuole e sta tornando ad essere un moltiplicatore di ricchezza dei territori in cui opera, l’assistenza ed il supporto a famiglie ed imprese.
Qual è allo stato attuale il livello dei depositi e dei conti correnti?
Come ho già detto tutti gli aggregati principali fanno registrare importanti crescite ed intendendo i depositi come la raccolta della Banca ed i conti correnti come gli impieghi commerciali posso dire di essere molto soddisfatto dei risultati ottenuti: e colgo questa occasione per sensibilizzare tutti coloro che hanno a cuore i nostri territori affinchè partecipino concretamente a questo rilancio delle economie locali incrementando i depositi presso la nostra BCC ed alimentando così quel circolo virtuoso di cui parlavo prima: una Banca locale che raccoglie ed investe sullo stesso territorio.
Quali sono gli obiettivi da qui a fine anno?
Sono obiettivi molto ambiziosi ma che io sono fiducioso di poter conseguire e che in buona sostanza si possono sintetizzare con una crescita dei volumi dell’operatività e della redditività: una Banca più presente, più efficiente e più solida è una ricchezza dei nostri territori, è una ricchezza che le nostre Comunità devono sentire propria, difendere e sostenere in tutti i modi.
Ultimamente è la Banca a servizio del cliente e lo va a trovare a casa sua. Questo rapporto di collaborazione sta soddisfacendo soci e clientela?
Le piccole banche, gestendo tradizionalmente mercati di nicchia, non avevano in passato sviluppato questa modalità di vendita. Ma il mondo è cambiato ed in questi ultimi anni anche le BCC come la nostra hanno saputo adeguarsi ai mutamenti dei contesti. Però con una differenza importante rispetto alle Banche di media e grande dimensione: le BCC non hanno posto al centro della propria attività la redditività come fine unico ma un concetto sano di redditività, una redditività che non può prescindere dalla soddisfazione del cliente e dal rispetto delle caratteristiche, delle prerogative e delle aspettative della clientela delle BCC; non bisogna mai dimenticare che la nostra clientela è fatta principalmente di famiglie e di piccole imprese, organismi che in tanti casi e nel tempo hanno saputo, con dedizione e sacrifici, accumulare risparmi e costruire aziende dinamiche ed innovative, una clientela che merita assistenza e sostegno con una grande attenzione alle prossime generazioni che dovranno affrontare un futuro sempre più difficile e complesso.
A quali iniziative state pensando per rafforzare il rapporto con il territorio?
La Banca ha ripreso a valorizzare il rapporto con il territorio mostrandosi con un approccio di maggiore simpatia e disponibilità, dando impulso e forza ad una presenza qualificata e costante presso la clientela ed attivando importanti canali di comunicazione e di informazione che aveva da tempo abbandonato: solo nell’ultimo mese ha organizzato 2 importanti convegni che hanno fatto registrare un’ampia ed interessata partecipazione; uno, il 29 maggio, incentrato sulla riforma dell’MCC, destinato principalmente agli imprenditori ed ai commercialisti e l’altro, il 19 giugno, che ha avuto come oggetto “Una finanza sostenibile” indirizzato essenzialmente ai nostri risparmiatori. Inoltre, proprio in questi giorni, anche per confermare una particolare vicinanza con le comunità “Leopardiane”, stiamo emettendo dei libretti di deposito a tassi particolarmente appetibili che, richiamando il bicentenario della scrittura di quella che è stata definita come “La poesia perfetta”, abbiamo voluto chiamare proprio con lo stesso nome “D/R Infinito”, un prodotto che si affiancherà agli altri della stessa fami- glia: il c/c “Infinito” e la Cassa Mutua “Infinito Vita”. Insomma, il territorio deve sentire e deve avere la consapevolezza di avere al proprio fianco una Banca, la BCC di Recanati e Colmurano, che avendo il supporto della Capogruppo ICCREA saprà trarre da questo connubio il meglio della Banca Locale ed il meglio di un Gruppo che è oggi il 4° Gruppo Bancario Nazionale, offrendo alle proprie Comunità assistenza, consulenza e sostegno.
E’ ispirata ai 10 diritti naturali dei bambini la 23esima edizione di Magicabula, l’evento che come da tradizione, trasforma il borgo di Colmurano in provincia di Macerata, nel paese dei piccoli. Tre giorni ricchi di eventi in programma: dal 6 all’8 settembre il centro marchigiano si trasforma e accoglie i bambini e le loro famiglie per una tre giorni di incontri, laboratori, giochi, senza tralasciare il ludobus, i gonfiabili e il trenino che girerà nelle vie del paese.
"La manifestazione organizzata dal Comune di Colmurano in collaborazione con le associazioni locali e tanti volontari, ogni anno ha sorpreso i numerosi visitatori con emozioni sempre nuove e atmosfere indimenticabili - dice il Sindaco di Colmurano, Mirko Mari-. L'Amministrazione comunale ritiene fondamentale riflettere su tematiche inerenti il mondo infantile, tanto che Magicabula è sì gioco, divertimento, creatività, ma soprattutto riflessione e azione sulle principali emergenze educative."
Un viaggio fantastico per divertirsi in un luogo che per l’occasione diventa a misura di bimbo, un centro dove i sogni diventano magicamente realtà. Magicabula, evento che richiama un gran numero di visitatori e turisti, è la manifestazione giusta per far divertire i piccoli con momenti dedicati anche ad incontri e dibattiti per le famiglie su temi importanti.
"Quest'anno Magicabula ha scelto come filo conduttore delle sue numerose attività ludico-formative i dieci diritti naturali dei bambini proposti da G. Zavalloni nella pedagogia della lumaca – commenta l’assessore Lara Migliorelli -. Tempi di vita più distesi, contatto e rispetto della natura, utilizzo dei cinque sensi per conoscere se stessi e l'altro, oggi rappresentano condizioni imprescindibili per una vita più sana e significativa."
Si parte venerdì sera, alle 21, con un incontro di formazione per genitori ed educatori intitolato “Il diritto all’ozio e i suoi rovesci: bambine, bambini e il rispetto dei tempi di vita”. Sarà presente la professoressa Paola Nicolini ed è prevista la partecipazione di Federica Di Luca e Monika Delmanovic del Centro comunità Giovanni Paolo II.
Sabato 7 settembre si parte alle 15 con gonfiabili, trenino, percorso avventura, ludobus e pesca di beneficenza per poi passare ai tanti incontri e laboratori in programma. Alle 20 è prevista la cena e alle 21.15 lo spettacolo teatrale “L’isola che non c’è” con Asd in punta di piedi Danza e musical al palazzetto dello sport.
Domenica 8 settembre si parte alle 9.30 con una passeggiata e visita delle fonti, alle 11.15 è in programma la Santa Messa e alle 12.30 il momento del pranzo. Si continua nel pomeriggio, alle 15 con le attività pensate per i bambini e le famiglie. Alle 18.30 è prevista una chiusa a sorpresa della manifestazione.
Il 27 agosto prenderà il via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”, progetto di volontariato europeo finanziato dal programma Erasmus+ che vede coinvolte le associazioni ARCS di Roma e Gruca onlus di Macerata con la collaborazione tecnica di Risorse Active Tourism ed il supporto logistico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il progetto prevede che un gruppo di 10 giovani volontari provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Polonia, Turchia e Portogallo di età compresa tra 18 e 25 anni percorra un cammino all’interno del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il cammino (www.passiazzurri.it), ideato all’interno del Progetto Rinascimento Appennino, è costituito da un lungo anello di 160 km suddivisi in 9 tappe che già a partire dai prossimi mesi sarà oggetto di promozione verso i camminatori di tutta Europa. L’itinerario attraversa borghi medievali dal fascino senza tempo percorrendo per lo più strade bianche e sentieri già esistenti, costeggiando campi coltivati e incrociando casali e vecchie chiese rurali. Le località toccate sono state nei secoli teatro di eventi storici cruciali per il nostro paese: dal Risorgimento al Medio Evo, dalla Resistenza all’Impero romano. Eventi che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nell’arte e nelle testimonianze storiche che hanno plasmato l’anima dei borghi in cui ci si immerge nel corso del cammino.
Le 9 tappe si snodano a partire da Camporotondo di Fiastrone e porteranno i giovani volontari, accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica, ad attraversare tutti i comuni dell’Unione Montana pernottando a Sarnano, Monte San Martino, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Colmurano, Abbadia di Fiastra, Tolentino e Serrapetrona. I volontari terranno un diario giornaliero del cammino che sarà consultabile nel blog di Risorse Active Tourism (www.activetourism.it/blog-with) e nei canali social di Passi Azzurri, inoltre ogni giorno interverranno in diretta su Radio Linea parlando dell’esperienza vissuta e delle eccellenze naturalistiche, storiche e culturali del territorio.
Al termine del Cammino i volontari alloggeranno nell’ostello comunale di Camporotondo di Fiastrone e lavoreranno per due settimane nella mediateca comunale per rielaborare il materiale raccolto durante il trekking e per sviluppare strategie di marketing territoriale online al fine di promuovere il nostro territorio anche nei loro paesi di origine.
Nel corso delle attività i giovani camminatori avranno anche un occhio privilegiato sul post sisma e sulla situazione che permane nell’entroterra maceratese, cercando di raccontare il contesto e cosa significa attraversare questi luoghi feriti.
Le tappe del Cammino dei Passi Azzurri
27 agosto - tappa 1: Camporotondo di Fiastrone – Cessapalombo - Sarnano
28 agosto - tappa 2: Sarnano – Monte San Martino
29 agosto - tappa 3: Monte San Martino – Penna San Giovanni – Sant’Angelo in Pontano
30 agosto - tappa 4: Sant’Angelo in Pontano – Gualdo – San Ginesio
31 agosto - tappa 5: San Ginesio – Ripe San Ginesio – Colmurano
1 settembre - tappa 6: Colmurano – Loro Piceno – Abbadia di Fiastra
2 settembre - tappa 7: Abbadia di Fiastra – Tolentino
3 settembre - tappa 8: Tolentino – Serrapetrona
4 settembre - tappa 9: Serrapetrona – Belforte del Chienti - Caldarola – Camporotondo di Fiastrone
Si è spento ieri, all'Ospedale di Bolzano, dopo una grave malattia Gabriele Mari, 45enne originario di Colmurano, residente nella città del Trentino Alto Adige, dove si era trasferito per lavoro e dove viveva da anni con la sua famiglia.
Gabriele lascia la moglie Lara, il figlioletto Paolo, i fratelli Sergio e Francesco e la mamma Carola, i quali ringraziano quanti hanno lasciato messaggi di cordoglio.
Dopo essersi laureato in fisica all’Università di Camerino, si è trasferito a Bolzano per insegnare matematica in un liceo della città.
Lunedì la salma riceverà la benedizione e il saluto di quanti lo conoscevano; Mari era molto benvoluto nell’ambiente scolastico.
Umile e riservato amava talmente il suo paese che il suo ultimo desiderio è stato di ritornare a Colmurano anche dopo la triste scomparsa, cosciente dopo tre mesi dalla scoperta della malattia che non gli avrebbe lasciato scampo. La salma giungerà a Colmurano nel tardo pomeriggio di lunedì 26 agosto per essere esposta nel centro di comunità (attuale Chiesa parrocchiale). I funerali verranno celebrati martedì 27 agosto alle ore 17:00 presso il palazzetto dello sport di Colmurano.
Il dinamico e grazioso borgo di Colmurano ha vissuto serate indimenticabili per i festeggiamenti del patrono San Donato.
Lunedì scorso l'attore e produttore Simone Riccioni ha incantato il folto pubblico con la freschezza di chi sa sognare e lavorare sodo senza perdersi d'animo. Dal racconto della sua vita personale e professionale è trapelata la gioia dell'essere coerente con valori profondi e significativi, caratteristica che il mondo odierno, soprattutto dello spettacolo, preferisce celare. Come in una chiacchierata tra amici, la sua testimonianza ha invitato i presenti a riscoprire la felicità che è in ciascuno e ad avere il coraggio di fare scelte significative per la propria vita.
Il giovane Riccioni con le sue produzioni ha scelto di affrontare tematiche socio culturali attuali e vicine alle giovani generazioni con cui spesso si confronta e, allo stesso tempo, promuovere il nostro meraviglioso territorio marchigiano.
Martedì sei agosto la compagnia Le stelle del borgo di Montecosaro ha entusiasmato il pubblico con il musical "Forza venite gente". Le melodie e i balli, egregiamente interpretati da piccoli e grandi attori, hanno contagiato tutta piazza Carradori in un inno alla gioia e al dono.
Nemmeno un violentissimo temporale scoraggia il “Raduno di Moto e Auto d'Epoca” di Colmurano, che è stato posticipato a domenica 4 agosto. Un brutto temporale estivo si è abbattuto su Colmurano e non solo la scorsa domenica, proprio quando tutto era pronto per dare il via al trentesimo “Raduno di Moto e Auto d'Epoca” che la Società Operaia di Colmurano aveva scrupolosamente organizzato ottenendo, contrariamente alle previsioni meteorologiche, una inaspettata quantità di iscrizioni.
"Domenica 4 agosto si riparte - ha spiegato il Presidente della Società Operaia di Colmurano, Mario Lambertucci -. È il trentesimo anniversario e non potevamo assolutamente mancare a questo appuntamento. Costi quel che costi, noi lo faremo! Abbiamo ricevuto un numero incredibile di iscrizioni e non potevamo deludere i nostri amici amanti dei motori. Inoltre, il nostro è una specie di messaggio che vogliamo lanciare a tutti coloro che nella nostra martoriata regione, per svariati motivi, hanno bisogno di non perdere la speranza e il coraggio: non dobbiamo mai lasciarci abbattere dalle avversità, e se vogliamo ottenere qualcosa, dobbiamo sempre rimetterci in gioco!"
"Tranne la data, tutti gli eventi e gli orari della domenica, che avevamo indicato nel volantino che stiamo ancora distribuendo, rimarranno invariati - conclude Lambertucci -. Così come il percorso che ci condurrà al “Museo della Vespa” di Pollenza, e la rituale tappa presso i “Vivai Bellesi”, dove rinfrancheremo il corpo e lo spirito. Vi consiglio inoltre, di non lasciarvi scappare i nostri menù, che abbiamo deciso di rinnovare completamente in occasione di questo particolare anniversario."
Per chi è amante del “Vintage” o pensa che il passato sia ancora un’ ottima fonte d’ispirazione si consiglia di riscaldare i motori e prepararsi in tempo per il “Raduno di moto e auto d'epoca” che la Società Operaia di Colmurano organizza, con successo, da ormai trent'anni.
Siamo giunti al trentesimo anniversario di questo particolare raduno, ma la manifestazione è sempre più giovane. Come è possibile?Questa è la domanda che è stata posta al Presidente della Società Operaia di Colmurano, Mario Lambertucci.
“È molto semplice - ha risposto sorridendo, perché cerchiamo di mettere in quel che facciamo tutto l'amore possibile, allargando il nostro sguardo in modo particolare sul versante dei “giovani”. Rinnovarsi vuol dire soprattutto ascoltare, osservare e capire il nostro prossimo, e subito dopo, far diventare nostre le esigenze degli altri. Quest'anno, solo per fare un piccolo esempio, abbiamo dato ampio spazio addirittura ai bambini, perché la nostra manifestazione ha come primario obiettivo far riunire, accogliere e far divertire, tutta la famiglia; infatti Sabato, a partire dalle ore 17:00 in piazza Umberto I si svolgerà la “gimcana bike” (non competitiva) aperta a tutti i bambini che vorranno divertirsi con le biciclette e che non mancheranno di ricevere un simpatico omaggio. Stiamo da qualche settimana distribuendo un volantino con tutte le informazioni in merito agli eventi e agli orari della manifestazione, oltre al dettaglio del percorso della domenica, che ci condurrà fino al magico “Museo della Vespa” di Pollenza, e come ogni anno, per rinfrescarci e fare intiepidire i motori, faremo una piacevole tappa presso i “Vivai Bellesi”. Gusteremo i menù rinnovati del sabato e della domenica con pizze a volontà, anche per i palati più raffinati, mentre la serata del sabato, a partire dalle ore 21:30, sarà rallegrata dalla straordinaria musica dei “Wild Angels Country Dance”, non solo da ascoltare, ma soprattutto da ballare.
Insomma, abbiamo cercato di fare il possibile per riuscire ad ospitare nel migliore dei modi, nel nostro grazioso borgo, tutte le famiglie che vorranno venire a trovarci per trascorrere insieme un sabato e una domenica diversi dalle solite proposte.
Ecco perché vi aspettiamo numerosi a Colmurano, sabato 27 luglio a partire dalle ore 17:00 circa e domenica 28 luglio a partire dalle ore 08:30 in punto, in occasione del trentesimo “Raduno di moto e auto d'epoca” - undicesimo “Memorial Gabriele Gentili” - e se non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di dare un’occhiata al video: una piccola chicca tra passato, presente e futuro, che speriamo possa piacervi”.
Tutta la comunità di Colmurano oggi si unisce al dolore della famiglia Pascucci, per la prematura scomparsa del concittadino Gionata.
Odontoiatra, ha lavorato nel suo studio di Tolentino fino all’inizio dell’anno, quando gli è stata diagnosticata la terribile malattia che nella prime ore della mattinata, presso l’ospedale civile di Macerata, ha avuto il suo inesorabile epilogo.
Gionata è nato a Colmurano il 13 agosto del 1968, scompare a soli 50 anni. Lascia la moglie Simona e la figlia Benedetta.
La famiglia Pascucci, in particolare il papà Ottaviano (deceduto pochi mesi fa) e la mamma Elide sono molto conosciuti e rispettati da tutta comunità di Colmurano.
La camera ardente è allestita in contrada Fiastra n.96 (a Colmurano, ndr), mentre il funerale avrà luogo lunedì 22 luglio, alle ore 17:00, presso la chiesa parrocchiale di Colmurano.
Il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, a nome di tutti i sindaci dei Comuni membri dell’ente comunitario ha inviato un messaggio di gratitudine al direttore artistico della rassegna Risorgimarche, Neri Marcoré, per aver scelto, ancora una volta, di programmare una tappa della rassegna in uno dei centri del territorio dell’Unione feriti dal terremoto del 2016.
La terza edizione di Risorgimarche interesserà una località ancora top secret “ma – ha scritto ancora Cicconi nella lettera indirizzata agli ideatori del festival - sono convinto che anche quest'anno gli eventi che si svolgeranno saranno l'occasione per far scoprire le nostre bellezze naturali, i nostri borghi e il loro patrimonio artistico”.
Cicconi ha anche espresso piena disponibilità di tutti i Comuni membri dell’Unione ad ospitare altri eventi sottolineando che “la stessa Unione Montana mette a disposizione la propria collaborazione necessaria per la manifestazione che, in considerazione del successo ottenuto, non abbiamo alcun dubbio possa ripetersi e migliorarsi di anno in anno”. L’ente ha già deciso di patrocinare l’iniziativa.
Riparte il 2 luglio da Camerino "furgonCINEMA", terza edizione della rassegna cinematografica itinerante dell'Associazione ARISTORIA che porta il bel cinema nei comuni del cratere del sisma del 2016. Come lo scorso anno main sponsor della manifestazione saranno UNICAM e SPI Cgil, insieme agli sponsor tecnici FBT di Recanati e Gila Carni di Matelica.
Quest'anno saranno sei i comuni delle Marche interessati dalla manifestazione, tra cui Camerino, Gualdo, Sarnano, Colmurano, Fiastra e Muccia. I film proposti spazieranno dalle commedie italiane al cinema d'autore. Nelle varie tappe saranno inoltre registrate delle testimonianze della popolazione sul sisma di tre anni fa, per una raccolta dal basso di contributi video che possano aiutare la ricostruzione di una memoria condivisa del terremoto e del nostro territorio.
Mirko Mari della lista unica "Insieme per Colmurano" è il nuovo sindaco di Colmurano. A sceglierlo sono stati 743 cittadini che hanno indicato la propria preferenza per la lista unica che lo sosteneva. Nel computo del conteggio totale dei voti anche 23 schede nulle e 25 schede bianche (791 i votanti totali).
Mercoledì 29 maggio, alle ore 16, presso il ristorante Villa Anton di Recanati, si terrà il convegno sul tema “La Riforma del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI: sinergia tra Imprese, Consulenti e Banca” organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano in collaborazione con Iccrea BancaImpresa, UNI.CO., ODCEC e Confindustria Macerata.
Il convegno è rivolto a tutti gli attori economici che operano sul territorio, imprese e consulenti che vogliono conoscere e approfondire il Fondo di Garanzia, quale agevolazione predisposta dal Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle micro, piccole e medie imprese per facilitare l’accesso delle stesse al credito bancario. L’obiettivo dell’incontro è quello di fornire un aggiornamento completo sulle novità introdotte con la Riforma del Fondo di Garanzia in vigore dal 15 marzo 2019, che prevede “un nuovo sistema di valutazione” delle imprese, una rivisitazione degli adempimenti amministrativi, nonché una maggiore attenzione da parte delle aziende alla definizione dell’ “analisi dimensionale”. In quest’ottica è di primaria importanza il ruolo dei professionisti che supportano le imprese nel percorso di certificazione dello statusdi PMI, limitando così il rischio di errori e quindi di revoca delle agevolazioni. Tutte le novità introdotte dalla riforma e le correlate procedure saranno trattate dal Dott. Sandro Di Cicco - Responsabile Agevolazioni Iccrea BancaImpresa, componente del Gruppo di Lavoro Micro-credito del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Interverranno inoltre il Dott. Alessandro Petrelli, responsabile Ufficio Controgaranzie Confidi UNI.CO. per approfondire in particolare il ruolo del Confidi nella riforma, il Dott. Cristiano Gianangeli Vice Direttore Generale Confidi UNI.CO, il Dott. Gianluca Pesarini Presidente Confindustria Macerata e la Dott.ssa Rosaria Garbuglia Presidente Ordine Commercialisti ed Esperti Contabili. Al termine della sessione vi sarà uno spazio riservato al dibattito con tutti i partecipanti, occasione utile per un confronto diretto con gli esperti. Seguirà un aperitivo per i presenti.
Il convegno dà diritto all’ottenimento di crediti formativi ai fini della FPC dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
La modulistica per la registrazione al convegno è disponibile sul sito www.recanati.bcc.it
Ultimi appuntamenti del progetto ‘Al riparo di un tetto di fortuna’, a cura del Teatro Rebis in collaborazione con i Comuni di Urbisaglia e Colmurano, vincitore del bando ‘Milleproroghe’ della Regione Marche, per progetti di attività culturali nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 Agosto 2016.
‘Al riparo di un tetto di fortuna / accendersi postumi, come una parola’ sono i versi finali di una poesia di Arsenij Aleksandrovič Tarkovskij, e fanno da contrappunto simbolico a un percorso di proposte spettacolari e laboratori rivolte sia ad un pubblico adulto, che ad un pubblico di bambini e anziani, creando una programmazione in rete in collaborazione con operatori culturali e associazioni che da anni stanno approfondendo un lavoro di educazione e promozione artistica nelle comunità di riferimento.
L’obiettivo, in linea con i molti progetti curati dal Teatro Rebis in ambito culturale e sociale, è quello di evitare di calare dall’alto e dall’esterno dei progetti estemporanei, quanto quello di creare delle sinergie profonde e durature, che possano arricchire la proposta artistica nei territori, tentando di legare il tessuto sociale attraverso momenti di condivisione e di riflessione.
Dopo aver presentato in entrambi i comuni partner del progetto i propri spettacoli ‘Signorina Else’, tratto dall’omonima novella di Arthur Schnitler, in occasione della Giornata Internazionale della Donna e ‘Cosa vien dopo?’, spettacolo-seminario per l’infanzia, tratto dalle filastrocche ilustrate di Toti Scialoja, il Teatro Rebis ospiterà une dell più importanti compagnie d’arte di burattini d’Italia, il Teatro Medico Ipnotico di Parma.
Sabato 18 maggio alle ore 17.30 in Piazza degli eroi a Colmurano e domenica 19 maggio alle ore 18.00 in Piazza Salvia ad Urbisaglia, andrà in scena lo spettacolo ‘Topolino’, con il burattinaio Patrizio Dall’Argine e la sua assistente Veronica Ambrosini, che così descrivono lo spettacolo:
‘Il capocomico di una compagnia di burattini è sul punto di chiudere la baracca. La fortuna ha smesso di sorridergli e il successo continua a voltargli le spalle. Decide perciò di diventare capitalista. Non sapendo da che parte iniziare chiede aiuto, e in baracca si materializza il pupazzo di Topolino. Il celebre personaggio gli dà tutti gli ingredienti necessari per la ricetta del successo. Le cose prendono però da subito un’altra piega e così anziché raccontare una favola i burattini portano in scena, con la loro consueta cifra stilistica grottesca, l'attualità drammatica dei profughi che devono affrontare i pericoli del mare per sfuggire alla miseria e alla violenza in cui si trovano’.
Uno spettacolo rivolto all’intera cittadinanza e ad ingresso libero, che affronta in maniera leggera e diretta temi delicati e di estrema attualità.
Inoltre il 15 e il 16 maggio, alle ore 20.30, presso il Teatro Comunale di Urbisaglia, il Teatro Rebis presenterà alla comunità ‘Il mio desiderio è diventare un gatto’, la restituzione pubblica del laboratorio teatrale condotto con tutti gli alunni della scuola primaria di Urbisaglia, incentrato sull’approfondimento della scrittura libera e nonsense di Toti Scialoja.
Si terrà sabato 18 maggio, con inizio alle ore 9, in seconda convocazione, presso il Circolo polisportivo-culturale ricreativo di via Ugo La Malfa 1, nella frazione di Sambucheto, l’assemblea ordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano.
All’ordine del giorno ci sono diversi punti: anzitutto l’approvazione del Bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre 2018; quindi le politiche di remunerazione con le informative all’Assemblea. A seguire si parlerà della risoluzione consensuale dell’incarico di revisione legale conferito alla società Deloitte & Touche spa”, del conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2019- 2027 ai sensi del decreto legislativo 39/2010 e dell’art. 43 bis dello statuto e determinazione del relativo compenso, su proposta motivata del Collegio sindacale.
In agenda anche la ratifica delle integrazioni dei compensi erogati alla società Deloitte & Touche spa, la determinazione, ai sensi dell’art. 30 dello Statuto, dell'ammontare massimo delle posizioni di rischio che possono essere assunte nei confronti dei soci, dei clienti e degli esponenti aziendali.
Ultimo punto in discussione la determinazione del numero degli amministratori ai sensi dell’art. 21.1 del Regolamento elettorale e assembleare che la Banca ha adottato e consultabile dai soci presso la sede sociale e le filiali dove sono disponibili anche le copie del bilancio comprensive delle relazioni degli amministratori, dei sindaci e della società di revisione.
Potranno prendere parte all’assemblea tutti i soci che, alla data di svolgimento della stessa, risultano iscritti nel libro dei soci da almeno novanta giorni. I soci che interverranno personalmente riceveranno un omaggio al termine dei lavori assembleari.