Aggiornato alle: 21:57 Domenica, 20 Settembre 2020 cielo sereno (MC)
Economia Colmurano Recanati

L’importanza del credito per il ciclo economico del nostro territorio e del paese

L’importanza del credito per il ciclo economico del nostro territorio e del paese

È fuor di dubbio che il credito alle imprese e alle famiglie rappresenta uno strumento determinante per lo sviluppo economico del nostro territorio e del nostro Paese. Senza l’offerta di credito, da parte di banche e società finanziarie, i consumi soffrirebbero e le imprese non potrebbero reperire i fondi  necessari per effettuare investimenti, finanziare l’innovazione e creare posti di lavoro. È pertanto evidente l’importanza del mercato del credito per la nostra economia. Oggi accade che imprese, privati e famiglie chiedono più credito ma, in realtà, ne ottengono meno. Perché avviene questo, e, soprattutto, che cosa fare per migliorare la situazione?

Le forti tensioni che la crisi finanziaria ha causato nel sistema bancario italiano e le gravose difficoltà in cui in cui si sono trovati gli intermediari patrimoniali e finanziari, si sono inevitabilmente riflesse in un inasprimento delle condizioni di offerta del credito, alle imprese ed alle famiglie. A questo contesto non è di certo estranea la pressione che le Banche Italiane sentono da parte della BCE, che ha chiesto e continua a chiedere lo smaltimento dei crediti deteriorati (cioè dei crediti “persi”... che non verranno mai rimborsati), ossia dei crediti “spazzatura”. È qui che sorge il problema.

Ci troviamo, cioè, di fronte al più grande dei dilemmi del sistema creditizio attuale ovvero concedere credito per incrementare lo sviluppo economico del nostro territorio badando tuttavia, in pari tempo, a non creare, come qualcuno ha già autorevolmente osservato, altri “rifiuti tossici”. Ecco perché le banche chiedono adeguate garanzie, perché non possono sottrarsi alle esigenze dei sistemi di vigilanza e perché debbono ancora smaltire una non trascurabile mole di “rifiuti tossici”.

Occorre trovare pertanto un punto di equilibrio, tenendo sempre presente la funzione sociale del credito cooperativo, individuando strumenti quantitativi innovativi capaci di valutare l’evoluzione dei prestiti nel settore privato e di prevederne gli andamenti. Del resto, dal rapporto di Bankitalia sull’andamento del quarto trimestre 2018, emerge come la domanda di prestiti sia invece in aumento, sia per i mutui che per gli investimenti, sia perché si registra anche un certo ottimismo sulla ripresa del mercato immobiliare. Da qui occorre ripartire, con la consapevolezza che lo sviluppo del credito al settore privato continua ad essere una sfida per la maggior parte dei paesi proprio per le implicazioni sulla stabilità economica e finanziaria, senza mai dimenticare che il sistema finanziario riveste un ruolo fondamentale per il funzionamento dell’economia e per lo sviluppo della società. È importante che il sistema sia sano, efficiente e stabile e che gli intermediari operino in modo corretto e trasparente. È la nostra stessa Repubblica che incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’ESERCIZIO DEL CREDITO ponendolo a fondamento nell’art. 47 della nostra Costituzione Italiana.

Articolo a firma dell'avvocato Paolo Maggini (Vice Presidente Vicario BCC di Recanati e Colmurano) 

 

 

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