Un intervento chirurgico complesso e multidisciplinare ha permesso di salvare e ricostruire le parti gravemente danneggiate di un ragazzo di 14 anni rimasto ferito dall’esplosione di un ordigno d’artificio. L’operazione è stata eseguita in urgenza il giorno dell’Epifania presso il presidio di Torrette dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, centro di riferimento regionale e interregionale per i traumi complessi.
Il giovane, residente nel maceratese, si era ferito la sera del 5 gennaio mentre stava maneggiando un ordigno pirotecnico che intendeva far esplodere. Lo scoppio gli ha provocato lesioni profonde al volto, al collo, al tronco e agli arti superiori. Le condizioni sono apparse subito gravi, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente dall’ospedale di Macerata ad Ancona, dove è stato portato in sala operatoria il giorno successivo.
L’intervento ricostruttivo ha coinvolto numerose unità operative, coordinate in un’equipe multidisciplinare. In prima linea la Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Giovanni Di Benedetto, e l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano, guidata dal professor Michele Riccio.
In sala operatoria hanno lavorato i professori Alessandro Scalise e Michele Riccio insieme ai medici Alberto Pau, Xhoni Gorreja, Rebecca Mariani, Francesco Di Francesco e Pasquale Gravina, con il supporto anestesiologico della dottoressa Caterina Spurio Venarucci della divisione di Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti.
Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata alla ricostruzione dei gravi danni ai tessuti muscolari, nervosi e vascolari del volto. Grazie a sofisticati sistemi di ingrandimento e a tecnologie avanzate disponibili presso l’Aou delle Marche, i chirurghi sono riusciti a recuperare e ripristinare la funzionalità di strutture profondamente compromesse. Particolarmente complessa la rimozione dei numerosi frammenti di polvere esplosiva e materiali estranei penetrati nei tessuti del viso.
Ulteriori criticità hanno riguardato le ustioni al volto, al collo e al tronco, provocate dalle alte temperature sviluppatesi durante lo scoppio. L’equipe ha lavorato con estrema precisione per salvaguardare i tessuti, prevenire infezioni e ridurre al minimo le possibili cicatrici, soprattutto nella zona della guancia e dello zigomo sinistri, dove le ferite erano particolarmente profonde.
Di estrema complessità anche la ricostruzione delle mani e dell’avambraccio. I chirurghi della Chirurgia Ricostruttiva e della Mano hanno dovuto intervenire su ossa letteralmente esplose, riuscendo comunque a effettuare una corretta osteosintesi dei metacarpi e a recuperare cute e tessuti muscolari, grazie all’elevata competenza dell’equipe specializzata.
Attualmente il ragazzo è ricoverato presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove proseguirà il decorso post-operatorio. Le dimissioni potrebbero avvenire già nei prossimi giorni. Il decorso clinico è incoraggiante e, con il tempo e la riabilitazione, il giovane potrà recuperare gran parte delle funzioni compromesse dal grave trauma.
Pochi giorni dopo la sua partecipazione al celebre quiz televisivo La Ruota della Fortuna (LEGGI QUI), Luca Bartolini, calciatore dell’Aurora Treia, ha voluto condividere sui social l’emozione di due serate indimenticabili. Il 28enne di Falconara Marittima aveva conquistato i riflettori vincendo 130.000 € grazie alla sua abilità e a una buona dose di fortuna.
Nel post pubblicato sui social, Bartolini ha scritto: “Sono state due serate meravigliose, un’esperienza che auguro a tutti di fare almeno una volta nella vita! Ringrazio innanzitutto la produzione per avermi dato questa possibilità e per tutto il lavoro che fanno ogni giorno. Ringrazio di cuore Gerry Scotti e Samira Lui per l'empatia e le bellissime parole che hanno speso per me in queste 2 puntate. E infine, ma non per importanza, ringrazio tutte le persone che mi hanno seguito, tifato, gioito e pianto dall'emozione al momento dell'ultima busta".
Bartolini ha deciso di puntare tutto sull’ultima busta della “Ruota delle Meraviglie”, riuscendo a vincere il premio massimo e sorprendere il pubblico con la sua scelta coraggiosa. Il giovane calciatore ha spiegato chiaramente il motivo: un’opportunità unica da giocarsi fino in fondo, senza rimpianti: "In altro modo, mi scuso con tutte le persone che hanno pensato che non dessi valore ai soldi rifiutando un'importantissima cifra. In quel momento ho pensato di avere un'occasione unica nella vita e volevo giocarmela fino in fondo. Ho rischiato! In questo gioco bisogna essere un po' bravi ed avere tanta fortuna (altrimenti non si sarebbe chiamato così) e io ne ho avuta veramente tantissima”.
Dopo le festività natalizie, quando in molte case restano alimenti confezionati integri e non consumati – come panettoni, torroni, dolci tipici e strenne alimentari – torna per la settima edizione l’iniziativa solidale “Dopo Natale sono tutti più buoni”, promossa da Foodbusters ODV. L’obiettivo è quello di recuperare eccedenze alimentari confezionate, non aperte e ancora perfettamente commestibili, spesso destinate a rimanere inutilizzate nelle dispense, per donarle alle mense sociali della provincia di Ancona. Un gesto semplice che mette insieme solidarietà, attenzione alla salute e rispetto per l’ambiente.
L’appuntamento è fissato per sabato 11 gennaio 2026, con doppia fascia oraria 10-12.30 e 15-18.30, in due punti di raccolta. Ad Ancona, presso il Csv Marche (Centro servizi per il volontariato) in via della Montagnola 69/a; a Falconara Marittima, invece, a La Galleria delle Idee, in via Nino Bixio 18. In entrambe le sedi sarà possibile consegnare panettoni, torroni e altri alimenti ancora confezionati e in buono stato ai volontari dell’associazione Acchiappacibo, specializzati nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari.
L’edizione 2026 porta con sé due importanti novità: location di raccolta completamente nuove e una comunicazione rinnovata, affidata a due influencer marchigiani molto seguiti, Giulia Cimarelli, food blogger conosciuta come “Ie piace magnà”, e Stefano Ranucci, detto “Rana”, che accompagneranno virtualmente il pubblico verso i punti di raccolta.
«Donare le eccedenze natalizie – spiega Diego Ciarloni, presidente di Foodbusters ODV – significa compiere un gesto di solidarietà concreta, aiutare chi è in difficoltà, ma anche fare attenzione a noi stessi, evitando eccessi nei consumi dopo le feste. Inoltre, ridurre lo spreco alimentare contribuisce a limitare l’impatto ambientale, perché anche il cibo buttato inquina».
«Non è necessario acquistare nulla né privarsi di ciò che serve – aggiungono i promotori dell’iniziativa –: se c’è un’eccedenza si può donare, altrimenti si può semplicemente passare per conoscerci e salutarci». Come da tradizione, l’intero percorso del raccolto solidale, dal conferimento alla consegna alle mense sociali, sarà raccontato sui canali social di Foodbusters.
(Foto Ansa)
Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio nella frazione di Casenuove di Osimo, dove alcune persone hanno accusato malori riconducibili alla presenza di monossido di carbonio all’interno di un locale.
Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco che, insieme al personale sanitario del 118, ha prestato assistenza alle persone coinvolte. I soccorritori hanno effettuato controlli strumentali per verificare le concentrazioni di gas e individuare l’origine dell’anomalia.
Conclusi gli accertamenti, i Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del locale, scongiurando ulteriori rischi per l’incolumità pubblica. Le condizioni delle persone soccorse non desterebbero particolare preoccupazione.
Presenti anche le forze dell’ordine per gli adempimenti di competenza. L’intervento è stato coordinato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona.
AGGIORNAMENTO
Un malfunzionamento della caldaia sarebbe alla base dell’intossicazione da monossido di carbonio che ha colpito una dozzina di persone nel pomeriggio nella Bocciofila di Casenuove di Osimo (Ancona), struttura privata nota come “PalaSangria”, durante una festa di compleanno.
Lo riferisce la sindaca di Osimo, Michela Glorio, in un post sui social, rassicurando che “la situazione è stata definita sotto controllo” dopo aver sentito il referente di zona del Consiglio di quartiere e il comandante dei Vigili del fuoco di Osimo. “A quanto pare il problema è dovuto a un malfunzionamento della caldaia – spiega la sindaca –. Per fortuna le persone soccorse dal 118 sono tutte in codice di bassa gravità. Sul posto si è portato di persona l’assessore alla Sicurezza Lorenzo Bottegoni per accertarsi della situazione e ribadire che il Comune è a disposizione qualora ce ne fosse bisogno”.
Dodici le persone intossicate prese in carico dagli ospedali: sette bambini di età compresa tra tre mesi e 12 anni sono stati trasportati al materno-infantile Salesi di Ancona, dove alcuni potrebbero necessitare di trattamento con camera iperbarica in altre strutture; cinque adulti sono invece in cura all’ospedale regionale di Torrette, sempre ad Ancona.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, insieme al personale del 118, per prestare soccorso alle persone coinvolte, effettuare controlli strumentali e mettere in sicurezza i locali. Presenti anche le forze dell’ordine per gli accertamenti di competenza. L’intervento è stato coordinato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona.
Le Marche tornano protagoniste in prima serata su Canale 5. “La Ruota della Fortuna”, lo storico quiz condotto da Gerry Scotti, continua a regalare grandi emozioni e vincite da record ai concorrenti del territorio. Dopo la clamorosa affermazione del recanatese Riccardo Piancatelli, capace di portare a casa oltre 400.000 euro, un altro giovane marchigiano si è distinto nel programma Mediaset: Luca Bartolini, 28enne di Falconara e giocatore dell’Aurora Treia, protagonista di una serata indimenticabile conclusa con una vincita complessiva di 130.000 euro.
Durante le fasi iniziali del gioco, Bartolini ha accumulato circa 30.000 euro, mostrando grande sicurezza nelle scelte e una notevole prontezza mentale. Una prestazione che gli ha permesso di affrontare con serenità la prova finale, la celebre “Ruota delle Meraviglie”.
Qui Luca ha deciso di rifiutare le prime due buste, puntando tutto su quella rimasta: la scelta si è rivelata vincente. All’interno, infatti, era custodito il premio massimo da 100.000 euro, che ha portato il montepremi complessivo a 130.000 euro, qualificandolo anche per le successive fasi del gioco, la “Ruota dei Campioni”.
Come spesso accade, a rendere ancora più coinvolgente la serata è stata la complicità tra Gerry Scotti e Samira Lui, capaci di alternare leggerezza, ironia e momenti di grande partecipazione emotiva. Il conduttore non ha nascosto l’apprezzamento per il giovane concorrente, definendolo: “Uno dei più bravi di questi mesi… sveglio, brillante e sorridente. Un ragazzo con una famiglia normale e i problemi di tutti i giorni”.
Il momento più toccante è arrivato subito dopo la vittoria, quando Luca ha abbracciato la madre tra gli applausi del pubblico, regalando allo studio un’immagine di gioia sincera e condivisa.
A festeggiare il successo anche l’Associazione Polisportiva Aurora Treia, che ha voluto complimentarsi ufficialmente con il proprio atleta:“Una serata da incorniciare per il nostro Luca Bartolini, capace di vincere 30.000 euro nel corso della puntata e di laurearsi campione. Nel gioco finale ha centrato la busta da 100.000 euro, totalizzando un’incredibile vincita di 130.000 euro. A lui le nostre più sentite congratulazioni, con l’augurio di festeggiare presto nuovi successi anche sul terreno di gioco”.
Un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche mette sotto osservazione la parte centrosettentrionale delle Marche. La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla valida per l’intera giornata di martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, a causa di nevicate, vento e possibili gelate notturne.
Secondo le previsioni, le nevicate interesseranno il territorio in modo differenziato in base alle quote. Il limite neve è atteso a quote basso-collinari, con la possibilità, soprattutto nel settore settentrionale, di fenomeni localmente fino in pianura e in prossimità della costa centro-settentrionale.
Gli accumuli previsti varieranno sensibilmente anche a breve distanza: si stimano circa 5 centimetri lungo la costa, mentre nei settori alto-collinari e montani le cumulate potrebbero raggiungere 20–30 centimetri.
Le temperature si manterranno stazionarie o in lieve diminuzione, favorendo la formazione di gelate diffuse durante la notte. I venti, provenienti dai quadranti nord-occidentali, saranno deboli nelle aree interne e moderati lungo la costa, con un ulteriore rinforzo in serata, in particolare sul settore settentrionale.
Il mare è previsto mosso, con moto ondoso in aumento fino a molto mosso durante la sera e la notte lungo la costa nord.
La Protezione Civile raccomanda prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle ore serali e notturne, e invita a prestare attenzione alle condizioni della viabilità e alle possibili criticità legate al gelo.
Questa mattina, i bambini ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Ospedale Salesi hanno ricevuto una sorpresa speciale: la Befana è arrivata portando dolci, doni e, soprattutto, sorrisi. L’iniziativa è stata realizzata grazie agli operatori e ai volontari della Fondazione Ospedale Salesi ETS, con il sostegno dei partner locali e dei donatori generosi.
L’evento, inserito in un più ampio percorso di umanizzazione delle cure, ha l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico dei pazienti e delle loro famiglie. “Come Fondazione siamo costantemente impegnati in progetti di ricerca scientifica, innovazione tecnologica e attività di coterapia, per rendere l’ospedale sempre più a misura di bambino – spiega la dottoressa Cinzia Cocco, Presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS – Ringraziamo la nostra rete di partner e donatori, grazie ai quali possiamo portare avanti la nostra missione con efficacia.”
A vestire i panni delle befane sono stati volontari della Fondazione, accompagnati dagli operatori, tra cui la giocoterapeuta e uno dei due clown dottori, che hanno consegnato le calze nei reparti, regalando momenti di spensieratezza ai piccoli ricoverati. Le calze, parte delle quali donate da Spazio Conad di via Scataglini e da Conad di via Trieste ad Ancona, hanno reso l’Epifania ancora più speciale per i bambini.
Giornata di intenso lavoro per i Vigili del fuoco nel territorio comunale di Fabriano, dove le precipitazioni nevose delle ultime ore hanno provocato la caduta di numerosi alberi sulla sede stradale. Le piante, appesantite dalla neve, hanno causato disagi alla circolazione in diverse zone, rendendo necessari interventi urgenti per garantire la sicurezza degli automobilisti.
Le squadre dei Vigili del fuoco sono state impegnate per tutta la giornata in operazioni di rimozione degli alberi e di messa in sicurezza delle carreggiate. Al momento sono già una decina gli interventi portati a termine, con l’obiettivo di ripristinare quanto prima la normale viabilità.
La situazione resta sotto controllo, ma l’invito alla prudenza per chi si mette in viaggio resta alto, soprattutto nelle aree più esposte e lungo le strade secondarie, dove il rischio di ulteriori cadute non è escluso.
Esattamente un anno dopo quella tragica mattina del 4 gennaio 2025, il ricordo della dottoressa Lucia Manfredi torna a farsi sentire con forza tra le mura dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. La comunità non ha dimenticato il drammatico incidente stradale nel quartiere Torrette di Ancona, dove la dottoressa, a soli 40 anni, perse la vita insieme al marito Diego Duca, stimato autista soccorritore del 118.
Uno schianto terribile avvenuto mentre Lucia si recava al lavoro per iniziare il proprio turno, una fatalità che lasciò un figlio di dieci anni e un vuoto incolmabile nel tessuto sanitario e sociale della città.
Per onorare una vita spesa al servizio degli altri, la Clinica Medica ha deciso di trasformare il dolore in un lascito concreto per il territorio. Nelle prossime settimane verrà infatti attivata la "Lupus Clinic - Lucia Manfredi", una struttura specialistica d'eccellenza dedicata allo studio e alla cura del lupus eritematoso sistemico (LES).
Il centro opererà sotto l’egida del Gruppo LES Italiano ODV e rappresenterà un punto di riferimento nazionale per la lotta alle malattie autoimmuni, settore in cui la dottoressa Manfredi si era distinta per competenza e instancabile dedizione.
L’intitolazione non è solo un atto formale, ma il riconoscimento di un modello umano e professionale. Lucia Manfredi era considerata dai colleghi e dagli infermieri una guida preziosa, capace di coniugare il rigore scientifico con una profonda empatia verso i pazienti.
Come sottolineato dal professor Gianluca Moroncini, direttore della clinica medica, "dedicare questo centro a Lucia è un atto sentito per una collaboratrice valente che ha saputo trasmettere valori di impegno e umanità a tutto il reparto". La nuova clinica si propone, dunque, di incarnare quello spirito di servizio che ha caratterizzato la breve ma intensa carriera della dottoressa.
L'avvio delle attività della Lupus Clinic sarà accompagnato da una serie di eventi scientifici e incontri aperti alla cittadinanza, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle patologie autoimmuni e mantenere vivo il dialogo tra ospedale e territorio. A un anno dalla scomparsa, sebbene il tempo scorra, la figura di Lucia Manfredi resta presente nei corridoi di Torrette e nelle storie di chi ha ricevuto le sue cure.
Un ragazzo di 13 anni è stato sottoposto a un intervento chirurgico all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona dopo essere rimasto ferito dallo scoppio di un petardo, che gli ha causato lesioni a due dita della mano e escoriazioni al volto. Il giovane si è recato in ospedale nel pomeriggio di ieri, insieme alla madre. Al momento dell’incidente si trovava con altri coetanei nel quartiere Collemarino di Ancona e, secondo una prima ricostruzione dei fatti, il petardo sarebbe stato lanciato da un’altra persona.
I medici sono stati costretti ad amputare una falange, mentre l'altro dito ha riportato una frattura. Il 13enne resta ricoverato sotto osservazione e dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni. Nella stessa giornata, sempre al Salesi, i sanitari hanno effettuato un intervento alla mano anche su un 16enne residente a Vasto, in provincia di Chieti, rimasto ferito a sua volta dallo scoppio di un petardo.
Partono domani, 3 gennaio, i saldi invernali nelle Marche, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’inizio dell’anno. Le vendite di fine stagione proseguiranno fino al 1° marzo 2026, secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale lo scorso 1° dicembre, in linea con il calendario condiviso a livello nazionale dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Resta confermato anche nelle Marche il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi, una misura pensata per garantire trasparenza e correttezza del mercato a tutela dei consumatori.
Secondo le stime di Confcommercio Marche, elaborate dall’Ufficio Studi sulla base dei dati storici e delle dinamiche dei consumi regionali, la spesa media prevista si attesta intorno ai 130 euro a persona e ai 290 euro a famiglia. Un livello che colloca i saldi invernali tra i principali momenti di attivazione della domanda interna, con un giro d’affari complessivo stimato in diverse centinaia di milioni di euro.
Numeri che confermano come i saldi rappresentino molto più di una semplice occasione di acquisti a prezzo ridotto: sono un vero indicatore dello stato di fiducia delle famiglie e un passaggio cruciale per il commercio marchigiano, in particolare per il settore moda, che riveste un ruolo centrale nel tessuto economico e occupazionale della regione.
Confcommercio Marche richiama anche le valutazioni della Federazione Moda Italia-Confcommercio, secondo cui i saldi invernali costituiscono un appuntamento strategico per il rilancio dei consumi nel comparto moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie.
Le vendite di fine stagione producono benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi più convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare i centri urbani, rafforzando il ruolo dei negozi di prossimità come presìdi economici e sociali. Non manca anche un effetto positivo sul turismo, con visitatori attratti da un’esperienza di acquisto autentica, basata su convenienza reale, trasparenza e fiducia.
L’avvio dei saldi si inserisce inoltre in un contesto macroeconomico in miglioramento, come evidenziato dai più recenti dati Istat analizzati dall’Ufficio Studi Confcommercio. A dicembre, l’indicatore di fiducia delle imprese sale a 96,5, mentre quello dei consumatori raggiunge 96,6, il valore più alto degli ultimi mesi. Migliorano sia le valutazioni sul presente sia le aspettative future, soprattutto tra le famiglie.
Dal punto di vista normativo, i saldi rientrano nelle vendite straordinarie, così come definite dal Decreto legislativo 114/1998 e dalla Legge regionale Marche n. 29 del 2014. Durante il periodo dei saldi è obbligatorio indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Devono essere accettati i pagamenti elettronici; il cambio della merce non è obbligatorio, salvo in caso di prodotti difettosi o non conformi. Le violazioni sono sanzionate con multe fino a 3.098 euro.
Per Confcommercio Marche, i saldi invernali rappresentano dunque un passaggio decisivo non solo per l’impatto economico diretto, ma anche per il valore che assumono in termini di fiducia, vivacità urbana e qualità dell’offerta commerciale, in una fase che apre prospettive concrete di rilancio per l’economia regionale.
Un passo importante verso la digitalizzazione dell’Interporto Marche SpA: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha assegnato fondi per 402.500 euro nell’ambito della misura “Digitalizzazione della catena logistica” del PNRR.
Il progetto, con un budget complessivo di 805.000 euro, cofinanziato al 50%, prevede l’implementazione di un ecosistema digitale e tecnologico in linea con gli standard dei più evoluti interporti nazionali, capace di rispondere alle esigenze legate al previsto aumento dei volumi di traffico. L’iniziativa mira all’integrazione dei nodi logistici regionali e al potenziamento dell’attrattività dell’Interporto delle Marche sia per gli operatori già insediati sia per quelli che sceglieranno di investire in futuro. Il progetto sarà sviluppato con il supporto di consulenti della rete UIR – Unione Interporti Riuniti e con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche; la durata prevista è di sei mesi dall’avvio dei lavori.
“Continua l’impegno dell’Interporto verso lo sviluppo e il potenziamento dei servizi per connettere l’economia delle Marche con il sistema logistico internazionale – ha spiegato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati –. Si tratta di un impegno che avevamo manifestato al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante la sua visita presso la nostra sede. Ringraziamo il Ministro per aver mantenuto quanto promesso e ribadiamo che la mission dell’Interportoè quella di sviluppare il trasporto intermodale al servizio del territorio e delle imprese, in un’ottica di sostenibilità e facendo leva su tutta l’innovazione possibile. L’insediamento nelle Marche di player economici di rilievo mondiale ci ha dato il coraggio di investire nello sviluppo di un intero territorio. Con questo progetto siamo già al lavoro per offrire nuove opportunità logistiche alle aziende che operano a livello nazionale e internazionale, puntando anche ai nuovi mercati. L’Interporto diventa così un nodo strategico della logistica digitale, capace di dialogare in modo sempre più efficace con le altre infrastrutture regionali, a partire dal porto di Ancona. Grazie alla collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche possiamo fornire un supporto concreto per l’integrazione delle imprese sui mercati globali. Prosegue, quindi, la nostra mission di sostegno all’export regionale”.
Gli interporti finanziati con le risorse del PNRR sono quelli di Trieste, Jesi – Marche, Verona, Padova, Venezia, Novara, Parma – CEPIM e Interporto Campano di Nola, a conferma dell’attenzione rivolta dal Ministero allo sviluppo della logistica intermodale e digitale a livello nazionale.
Parallelamente, tra i nuovi interventi programmati, è prevista la realizzazione di una nuova area servizi che comprenderà un hotel da 57 camere, destinato a trasportatori e tecnici in transito e concepito anche come bike hotel, grazie alla vicinanza con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Il progetto include inoltre un punto ristoro con bar e self-service, un’officina mobile con servizio gommista e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di integrare in futuro un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.
Proseguono nel frattempo i lavori per il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria e la collaborazione con la cooperativa CoproB Italia Zuccheri per il trasporto su ferrovia delle barbabietole biologiche provenienti dalle Marche verso gli zuccherifici di Minerbio, in provincia di Bologna, e di Pontelongo, in provincia di Padova. L’attività è gestita con il supporto della DPA, responsabile del comparto ferroviario all’interno dell’interporto, mentre sono in corso trattative con importanti player nazionali ed esteri che individuano nella struttura logistica marchigiana uno snodo strategico per l’internazionalizzazione delle imprese regionali, in particolare nei settori food e manifatturiero.
Un intervento straordinario, affrontato e risolto in poche ore grazie a un’organizzazione d’eccellenza e a un team multidisciplinare altamente specializzato. È quanto avvenuto all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove un caso clinico raro e di estrema complessità è stato gestito con successo, consentendo oggi al paziente – un uomo di 35 anni – di essere dimesso e di avviarsi verso un pieno recupero.
Il caso riguardava una rara neoplasia renale con estensione vascolare, complicata da dolore acuto e da un importante sanguinamento. Una condizione che, nella quasi totalità dei casi, viene trattata con interventi programmati e mai in regime di emergenza. In questo caso, però, il rapido peggioramento del quadro clinico ha imposto una decisione immediata.
A coordinare l’équipe è stato il professor Andrea Benedetto Galosi, direttore della Clinica Urologica dell’AOU delle Marche, che sottolinea l’eccezionalità dell’intervento: «Ci siamo trovati di fronte a una situazione altamente complessa e rischiosa. La neoplasia, localizzata nel rene sinistro, si estendeva alla vena renale e alla vena cava fino al livello del fegato, a pochi centimetri dal cuore. Un quadro clinico acuto che non consentiva attese».
L’anomalia anatomica – la presenza della massa tumorale nella vena cava partendo dal rene sinistro – ha reso il caso ancora più raro e pericoloso. Il rischio di mortalità era concreto. Proprio per questo, il team ha deciso di procedere con un intervento d’urgenza, organizzato e portato a termine nell’arco di poche ore.
Il paziente è stato trasferito da un ospedale del territorio regionale ad Ancona nel primo pomeriggio e, dopo una rapida ma accurata valutazione multidisciplinare, è entrato in sala operatoria intorno alle 18. Una scelta resa possibile solo grazie alla capacità del blocco operatorio di allestire in tempi record tutte le risorse necessarie.
Determinante la collaborazione tra diverse strutture dell’AOU delle Marche: la Chirurgia Vascolare, unica struttura complessa di questo tipo a livello regionale, diretta dal dottor Emanuele Gatta; la Divisione di Anestesia e Rianimazione, guidata dalla dottoressa Elisabetta Cerutti; oltre al personale infermieristico e agli strumentisti del blocco operatorio, fondamentali nella gestione di procedure altamente complesse. Un lavoro di squadra in cui ogni professionalità ha avuto un ruolo cruciale.
Il direttore generale, Armando Marco Gozzini, evidenzia il valore strategico di questo risultato:«È in situazioni come questa che emerge la vera missione del nostro polo ospedaliero. L’alta complessità e la chirurgia multidisciplinare fanno parte della nostra quotidianità e permettono di rendere sicure procedure estremamente difficili».
Soddisfazione anche da parte del magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, che sottolinea il valore della sinergia tra università e ospedale:«La capacità di affrontare un caso così complesso in emergenza è frutto di competenze scientifiche di altissimo livello e di una collaborazione multidisciplinare che rappresenta un modello per il territorio. È un esempio concreto di come la sinergia tra università e ospedale generi innovazione, qualità e umanità nelle cure».
Il paziente oggi sta bene, le prospettive cliniche sono ottime e il decorso post-operatorio sarà monitorato nei prossimi mesi. Un risultato che conferma l’eccellenza della Clinica Urologica, riconosciuta dalla Società Italiana di Urologia come centro di riferimento per il trattamento del tumore renale e insignita del Bollino Arancione 2024–2025.
L'ospedale Salesi di Ancona festeggia l’arrivo di una nuova vita. Alle ore 2:19 di questa notte è venuto al mondo il piccolo Muyaz, un bellissimo maschietto di 2690 grammi.
Il neonato è figlio di una coppia residente nel capoluogo dorico. La madre, A.M., di nazionalità bengalese, ha affrontato il parto con grande coraggio e serenità. Secondo quanto riferito dal personale sanitario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, sia il piccolo Muyaz che la mamma godono di ottime condizioni di salute.
L'arrivo di Muyaz rappresenta un momento di gioia non solo per la famiglia, ma per l'intera comunità di Ancona, che si conferma ancora una volta un crocevia di culture e nuove speranze.
Ai neo-genitori vanno i migliori auguri da parte della nostra redazione per l’inizio di questa splendida avventura.
Le correnti artiche stanno raggiungendo l’Adriatico e le prime nubi si stanno già formando sulle Marche. Nel corso delle prossime ore l’aria fredda investirà la regione, con un calo delle temperature e qualche sporadica precipitazione, prima di spostarsi rapidamente verso est durante il primo giorno dell’anno.
La notte di San Silvestro si prevede serena o poco nuvolosa su gran parte della regione. Locali addensamenti interesseranno soprattutto i settori costieri centro-settentrionali nelle ore centrali della giornata. Le temperature minime resteranno stazionarie o in lieve aumento, mentre le massime caleranno. I venti saranno deboli dai quadranti orientali e in serata ruoteranno da sud-ovest. Il mare sarà mosso o poco mosso e nelle zone interne potrebbero verificarsi gelate notturne.
Il primo dell’anno inizierà sulle Marche con cielo sereno o poco nuvoloso, ma nel corso del pomeriggio la copertura nuvolosa aumenterà gradualmente da ovest. Dal tardo pomeriggio saranno probabili piovaschi o brevi rovesci, soprattutto sul settore interno settentrionale, con fenomeni occasionalmente estesi verso le zone collinari.
Le nevicate, se presenti, si manterranno oltre i 1500 metri. Le temperature registreranno un lieve calo nei valori minimi, mentre le massime saranno in aumento. I venti soffieranno deboli dai quadranti sud-occidentali, rinforzando nel tardo pomeriggio sulle zone interne fino a raggiungere intensità di burrasca. Il mare si manterrà poco mosso. Gelate notturne e nelle prime ore del mattino interesseranno i fondovalle interni, dove il freddo dell’inverno sarà ancora più pungente.
C’è anche un frammento marchigiano, quasi nascosto ma affascinante, nella lunga storia di Brigitte Bardot, scomparsa ieri e ricordata in tutto il mondo come icona assoluta del cinema e del costume del Novecento. Un passaggio rapido, una notte d’estate, che riportò la diva francese sulla costa adriatica e che ancora oggi sopravvive nei ricordi di pochi testimoni e nelle pieghe della cronaca locale.
Ad Ancona, infatti, qualcuno ricorda ancora la sera in cui “BB” fece capolino al Ciro’s Club del Passetto, il locale simbolo della movida marchigiana di quegli anni. Era l’agosto del 1961 e Brigitte Bardot non era sola: con lei c’era Sami Frey, attore francese conosciuto due anni prima sul set de La verità e in quel periodo suo compagno. La loro presenza non fu programmata né annunciata, ma frutto di una deviazione improvvisa, come spesso accadeva nella vita irrequieta e istintiva della star.
A riportare alla luce l’episodio è stato, in tempi recenti, Michele Polverari, storico dell’arte ed ex direttore della Pinacoteca civica Podesti, che ne parlò durante una conferenza all’atelier di Vittoria Ribighini. Un racconto nato quasi per gioco, come appendice leggera a un intervento ben più accademico dedicato a Luigi Vanvitelli e ai suoi soggiorni anconetani. Da lì, il salto temporale verso altri “visitatori illustri” della città, molto più vicini a noi, e il ricordo di una notizia letta anni prima su un breve trafiletto di giornale.
Secondo quanto riportava quell’articolo, datato 26 agosto 1961, Brigitte Bardot si trovava allora a Spoleto, impegnata nelle riprese di Vita privata con Marcello Mastroianni. Terminata una giornata di lavoro, aveva deciso di raggiungere la riviera viaggiando a bordo di una Jaguar E-Type Spider insieme a Frey. Durante una cena a Porto Recanati – raccontava la cronaca – la diva avrebbe chiesto un consiglio su dove concludere la serata, e qualcuno le indicò il Ciro’s come il night più rinomato delle Marche.
Arrivati ad Ancona, parcheggiata l’auto nella zona della pineta, i due entrarono nel locale. Nessuna scena clamorosa, nessun bagno di folla: solo stupore, curiosità e ammirazione tra i presenti. Bardot, all’epoca ventisettenne, era ancora sposata con Jacques Charrier, da cui aveva avuto l’anno prima l’unico figlio, Nicolas. Forse proprio per questo, o forse per semplice noia, la permanenza al Ciro’s fu brevissima: un bicchiere di whisky e poi via, verso altre mete, senza lasciare traccia se non nella memoria di chi c’era.
Oggi, all’indomani della scomparsa di Brigitte Bardot, quell’episodio riemerge come una fotografia sbiadita ma preziosa. Un passaggio rapido, quasi anonimo, che però lega per sempre la diva a un angolo delle Marche e alla memoria di una città che, per una notte d’agosto del 1961, si ritrovò spettatrice inconsapevole di un frammento di storia del cinema. Chissà che qualcuno, tra i frequentatori di allora del Ciro’s, non riconosca ancora in quel ricordo il sorriso e lo sguardo di una Brigitte Bardot giovanissima, ignara che anche quella breve comparsa sarebbe diventata, col tempo, racconto e memoria condivisa.
Durante le festività natalizie, i Nas Carabinieri di Ancona hanno effettuato una serie di controlli su ristoranti, negozi e attività alimentari in tutta la regione, finalizzati a garantire la sicurezza e la tutela della salute pubblica. Le ispezioni hanno portato al sequestro di addobbi e alimenti, nonché alla chiusura temporanea di diverse attività commerciali a causa di gravi carenze igienico-sanitarie.
A Civitanova Marche, un ristorante è stato sanzionato con 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure previste dal manuale di autocontrollo e per non aver indicato gli allergeni nei menù. Sempre nella stessa città, un venditore ambulante è stato multato di 1.500 euro e gli sono stati sequestrati 15 kg di prodotti carnei privi di etichette utili alla tracciabilità.
Ad Ascoli Piceno, oltre 300 addobbi natalizi privi delle informazioni obbligatorie sono stati sequestrati in un negozio di articoli per le feste, con sanzione di 1.000 euro per il titolare. Per gravi carenze igienico-sanitarie, una cantina vitivinicola e un bar del centro sono stati sospesi dal Servizio di Prevenzione dell’AST, con sanzioni di 1.000 euro ciascuno.
A Monsampolo del Tronto, un panificio ha subito il sequestro di confezioni dolciarie con etichette non conformi, con una sanzione di 6.000 euro.
Nel Pesarese, a Fano, circa 400 addobbi e decorazioni natalizie sono stati sequestrati per mancanza delle informazioni obbligatorie, con sanzione di 1.000 euro. Sempre a Fano, un fast food etnico è stato sospeso per pessime condizioni igieniche e sanzionato per un totale di 3.000 euro, mentre un supermercato ha ricevuto multe per 2.666 euro per problemi igienici e mancanza di esposizione degli ingredienti al pubblico.
Nell’entroterra senigalliese, una gastronomia è stata sospesa a seguito del riscontro di alimenti privi di tracciabilità e merce scaduta, con sanzioni per 3.000 euro. A Osimo, una pasticceria è stata multata di 2.000 euro per carenze igienico-sanitarie sanabili e per mancata applicazione delle procedure di autocontrollo.
I controlli dei Nas Carabinieri hanno confermato l’importanza di vigilare sulla sicurezza alimentare e sulle condizioni igieniche delle attività commerciali, soprattutto durante periodi di alta affluenza come le festività natalizie, a tutela dei consumatori e della salute pubblica.
Si è conclusa con successo la prima campagna di crowdfunding organizzata nell’ambito del programma “Insieme per il Bene Comune “promosso e sostenuto dal Banco Marchigiano.
Il progetto “Due di Noi”, per il quale nei mesi scorsi è scattata la raccolta fondi, è della cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio - e prevede la realizzazione di un film che sarà dedicato ai temi dell’inclusione e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità.
La raccolta fondi ha oltrepassato quota 12 mila euro, più che raddoppiando l’obiettivo iniziale e avverando così il sogno della Cooperativa di dare il via alla produzione del film. Il Banco Marchigiano ha contribuito con l’erogazione di un contributo pari al 30 % dell’importo raccolto online, ovvero con un importo di quasi 4 mila euro.
“Due di Noi”, che sarà anche il titolo del film stesso, è un progetto cinematografico che vede protagonisti 16 giovani attori con disabilità, tutti utenti del Centro diurno “L’Aquilone”.
Attraverso le loro storie e la loro interpretazione, il film racconterà la forza della partecipazione, il valore della diversità e il potere trasformativo del lavoro di gruppo.
Dopo l’esperienza di “Fuori Centro”, il documentario premiato al San Benedetto Film Fest e presentato persino in udienza papale, la cooperativa Casa della Gioventù torna a unire arte e sociale, ribadendo che la disabilità può essere non un limite, ma una forma potente di espressione.
Il progetto, dunque, ha potuto contare su una campagna partecipata, che ha mobilitato una moltitudine di donatori e una rete di cittadini, associazioni e imprese locali. “La risposta del territorio è stata straordinaria – commenta il direttore generale del Banco Marchigiano, Massimo Tombolini – e conferma quanto una comunità unita possa generare valore. Come banca del territorio, il nostro obiettivo è accompagnare questi percorsi, sostenendo la trasformazione di buone idee in progetti concreti, capaci di creare impatto e valore duraturo per la comunità”.
I fondi raccolti consentiranno di avviare le fasi di produzione, riprese e montaggio del film, che sarà presentato nel corso del 2026 in anteprima nelle Marche. La Cooperativa spende belle parole di ringraziamento per il Banco Marchigiano, che ha promosso il crowdfunding: “Grazie a Banco Marchigiano per questa opportunità di Crowdfunding che fa si che il nostro progetto cinematografico possa prendere vita e arrivare in breve tempo nelle sale cinematografiche per raccontare una sana inclusione e il valore della diversità”.
Con questo progetto, il Banco Marchigiano ha lanciato una nuova iniziativa a sostegno del terzo settore, investendo su strumenti innovativi come il crowdfunding e la formazione specializzata.
Inoltre in questi giorni sono partite altre campagne di crowdfunding a supporto di belle realtà territoriali: una per l’”Associazione Culturale il Borgo” di Montecosaro, una per il “Civitanova Film Festival” e una per l’Ambulatorio di Rosy”.
Nuovi avvistamenti della foca monaca sono stati segnalati nella giornata di ieri, Natale, lungo la spiaggia di Numana, nel territorio comunale di Ancona. L’esemplare, già comparso nei giorni precedenti, ha attirato numerosi curiosi e fotografi, rendendo necessario un forte richiamo al rispetto delle distanze e alla tutela dell’animale.
Nelle ultime ore, sui social network si sono moltiplicati gli appelli di cittadini, volontari ed esperti affinché la foca possa riposare indisturbata per almeno 24 ore consecutive, una condizione considerata fondamentale per il suo benessere. La foca monaca è infatti una specie protetta e particolarmente sensibile alla presenza umana: secondo quanto riferito da chi la sta monitorando, tende a rientrare immediatamente in mare non appena percepisce disturbo.
Anche ieri mattina sarebbero circolati in rete nuovi video che documentano la presenza dell’animale a riva, seguiti però da un rapido allontanamento. In uno degli appelli più condivisi viene segnalato un episodio avvenuto nelle prime ore del giorno: la foca, che stava dormendo sotto alcune strutture nei pressi di un albergo, sarebbe stata disturbata dall’avvicinamento di un fotografo, svegliandosi e tornando in acqua.
"Animali in queste condizioni – si legge nel messaggio – hanno bisogno di sostare a terra anche per più di 24 ore continuative". Da qui la proposta, rilanciata online, di istituire un comitato di cittadini volontari per presidiare l’area scelta dalla foca come rifugio, con l’obiettivo di garantirle tranquillità e sicurezza.
Un utente ha inoltre annunciato la disponibilità a offrire un contributo economico di mille euro per sostenere l’iniziativa, a condizione che venga documentata una sosta indisturbata dell’animale per oltre 24 ore. Gli inviti a mantenere le distanze e a rispettare la foca monaca sono stati rivolti anche a enti e associazioni impegnate nella tutela della fauna marina.
L’obiettivo condiviso resta quello di proteggere un evento considerato eccezionale per l’Adriatico, evitando che la curiosità umana possa compromettere la permanenza della foca monaca lungo le coste marchigiane.
Ha tentato di mettere a segno la classica truffa del “falso carabiniere”, prendendo di mira una donna di 79 anni, ma è stato bloccato in flagranza dai veri Carabinieri. Un uomo di 44 anni, originario di Napoli e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Jesi.
L’operazione è scattata nel pomeriggio del 23 dicembre, nell’ambito dei servizi di prevenzione dei reati predatori messi in campo dalla Compagnia di Jesi. Le pattuglie hanno notato, nella zona Zipa, un’autovettura a noleggio con a bordo un soggetto sconosciuto che si aggirava con atteggiamento sospetto. L’uomo è stato quindi pedinato da militari dell’Arma in borghese, che ne hanno seguito i movimenti fino al centro storico.
Al momento del controllo, il 44enne era ancora al telefono con una donna del posto, alla quale stava chiedendo indicazioni precise per raggiungere la sua abitazione. L’obiettivo era quello di farsi consegnare denaro e gioielli, sostenendo che servissero a scagionare il marito della donna da una presunta accusa di rapina a mano armata.
Rintracciata la vittima, i Carabinieri hanno potuto ricostruire l’intera vicenda. La 79enne, in realtà vedova, era stata contattata poco prima da un sedicente maresciallo dell’Arma che, con una tecnica ormai collaudata, era riuscito a farsi fornire informazioni personali e l’indirizzo di casa. Successivamente, l’uomo le aveva annunciato che un fantomatico “colonnello Saviani” si sarebbe recato da lei per ritirare oro e gioielli, necessari – a suo dire – per evitare gravi conseguenze giudiziarie a un familiare.
Insospettita, l’anziana ha intuito l’inganno e si è rifugiata a casa del figlio. Non riuscendo a trovarla al civico indicato, il truffatore l’ha richiamata, ma la conversazione è stata interrotta dal tempestivo intervento dei militari.
Nella mattinata del 24 dicembre, il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto, disponendo per l’uomo il divieto di dimora in tutta la provincia di Ancona e l’obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione dei Carabinieri del luogo di origine, per prevenire ulteriori tentativi di truffa.