"Il Tribunale minorile delle Marche è sempre più vicino alla paralisi operativa". A lanciare l’allarme è il presidente Sergio Cutrona, intervenuto questa mattina a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario in corso ad Ancona, dove ha denunciato una situazione ormai critica legata alla grave carenza di personale, in particolare amministrativo.
«Ci troviamo veramente alla disperazione e non riusciamo più a garantire la gestione delle udienze – ha spiegato Cutrona –. Sarò costretto necessariamente a sospendere quelle penali». Una prospettiva concreta che potrebbe tradursi in una riorganizzazione forzata dell’attività giudiziaria, con sospensioni a rotazione delle diverse tipologie di udienze.
Il presidente sta infatti valutando diverse ipotesi: «Sto riflettendo se sospendere per qualche mese tutte le udienze gup o se procedere a una sospensione “a macchia di leopardo”: un mese le udienze gup, un mese quelle dibattimentali, un mese quelle gip».
Alla base della crisi c’è un organico ridotto all’osso. «I dipendenti sono eccessivamente stressati e non hanno alcuna speranza di ricevere rinforzi – ha aggiunto Cutrona –. Dobbiamo evitare che il sistema crolli, perché attualmente il personale in servizio è circa la metà di quello previsto».
Una situazione che, secondo il presidente del Tribunale minorile delle Marche, resta critica anche nell’ipotesi di una copertura completa dei posti: «Anche se l’organico fosse pienamente coperto, sarebbe comunque insufficiente a garantire tutte le esigenze del Tribunale».
Un quadro che apre interrogativi seri sulla tenuta del sistema giudiziario minorile regionale e sulla capacità di assicurare continuità ed efficacia alla tutela dei minori.
(Foto Ansa)

nubi sparse (MC)
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