Aggiornato alle: 21:03 Mercoledì, 17 Giugno 2026 cielo sereno (MC)
Sanità Ancona

Pancreas, svolta a Torrette: primo intervento robotico ad alta complessità

Pancreas, svolta a Torrette: primo intervento robotico ad alta complessità

Un intervento di altissima complessità chirurgica, eseguito con tecnica robotica mininvasiva, segna un nuovo traguardo per la sanità marchigiana. A metà gennaio, la Clinica di Chirurgia Epatobiliare, Pancreatica e dei Trapianti dell’azienda ospedaliero universitaria delle Marche (AOUM) ha portato a termine con successo una duodenocefalopancreasectomia (DCP) robotica su un paziente settantenne residente nella regione.

Si tratta del primo intervento di questo tipo eseguito con chirurgia robotica all’interno della struttura diretta dal professor Marco Vivarelli, punto di riferimento nazionale per la chirurgia pancreatica. L’operazione è stata effettuata per l’asportazione di una neoplasia della testa del pancreas e ha previsto la rimozione in blocco della testa del pancreas, del duodeno e del tratto terminale della via biliare, seguita da una complessa fase ricostruttiva mediante suture ad alta precisione.

Tutte le fasi dell’intervento sono state eseguite con tecnica robotica “a pancia chiusa”, riducendo in maniera significativa l’impatto chirurgico rispetto alla tradizionale procedura “a cielo aperto”.

«È il primo paziente sottoposto a DCP con chirurgia robotica nella nostra struttura – spiega il professor Vivarelli –. Parliamo di un intervento estremamente complesso, che non è indicato per tutti i pazienti e richiede una selezione accurata basata sulle condizioni generali e sulle eventuali comorbidità. Lo sviluppo della chirurgia robotica rappresenta però un passaggio fondamentale per la nostra specialità e apre prospettive sempre più avanzate».

Il direttore sottolinea inoltre come la chirurgia pancreatica sia una disciplina superspecialistica, che deve essere praticata esclusivamente in centri ad alto volume, come previsto dalle linee guida ministeriali 2025. «Nelle Marche – aggiunge – l’AOUM è l’unica struttura dotata di un’unità dedicata alla chirurgia pancreatica in grado di soddisfare gli standard richiesti. Ringrazio la Direzione aziendale per aver messo a disposizione una seconda piattaforma robotica, che ci consente di ampliare il numero di interventi e personalizzare sempre più il percorso di cura».

Il decorso post-operatorio è stato particolarmente favorevole: il paziente è stato dimesso a una settimana dall’intervento ed è rientrato rapidamente alle normali attività quotidiane, un risultato significativo considerata la complessità della procedura.

I vantaggi della chirurgia robotica emergono soprattutto nella fase ricostruttiva, grazie alla possibilità di riprodurre i movimenti articolati della mano del chirurgo e a una visione delle strutture anatomiche ingrandita fino a dieci volte, garantendo precisione, sicurezza e minore invasività.

 

Lo sguardo è già rivolto al futuro. «La nuova frontiera del nostro ambito – conclude Vivarelli – è il trapianto di fegato da donatore vivente eseguito con chirurgia robotica». Una sfida che conferma il percorso di crescita dell’AOUM nel segno dell’innovazione e dell’eccellenza clinica.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni