di Picchio News

Macerata, scontro sul canile. Contigiani (Pd): "Costi lievitati e servizi fermi, un danno per i cittadini"

Macerata, scontro sul canile. Contigiani (Pd): "Costi lievitati e servizi fermi, un danno per i cittadini"

La gestione del canile comunale torna al centro dello scontro politico a Macerata. In occasione dell'ultimo consiglio comunale, la consigliera e candidata del Partito Democratico, Ninfa Contigiani, ha puntato il dito contro la variazione di bilancio di 265.000 euro (spalmati su tre anni) approvata per la struttura, definendo il cambio di rotta dell’amministrazione di centrodestra come un "salasso per le tasche dei cittadini". Secondo l'esponente dem, i dati contabili confermano i dubbi espressi sin dall'inizio della legislatura sul passaggio dalla Cooperativa Sociale Meridiana all'Associazione Enpa. "I numeri non mentono" incalza Contigiani, evidenziando come il costo giornaliero per il mantenimento di ogni singolo cane sia lievitato drasticamente: "Siamo passati da 1,56 euro a 2,50 euro al giorno, senza che a questo corrisponda un documentato salto di qualità nei servizi offerti". La consigliera sottolinea inoltre una riduzione dell'efficienza gestionale: "La Cooperativa Meridiana si occupava del benessere dei cani, delle adozioni (insieme ai volontari dell’Ass. Argo) e al contempo di curare l’estesa area verde del canile non solo i box interessati dall’esiguo numero di cani imposto con la nuova gestione (80 cani per 250 posti) come ora". L'attacco di Contigiani si sposta poi sulla gestione del patrimonio immobiliare, lamentando la perdita dei fondi del Superbonus 110% che avrebbero potuto riqualificare l'edificio comunale, oggi definito "in malora". "Siamo di fronte alla dimostrazione plastica che l’approccio ideologico del centrodestra alla gestione dei servizi pubblici produce spesso inefficienza", afferma la candidata del PD. Per la consigliera, non si tratta solo di sensibilità verso gli animali, ma di pura capacità amministrativa: "Spendere di più per ottenere lo stesso risultato, o peggio, è un danno per la comunità".

12/05/2026 10:20
Civitanova, pugno duro della polizia locale: coltello sequestrato davanti alle scuole e narcotest nei parchi

Civitanova, pugno duro della polizia locale: coltello sequestrato davanti alle scuole e narcotest nei parchi

Si intensifica l’attività della polizia locale di Civitanova Marche sul fronte della sicurezza urbana e del decoro pubblico. Il Nucleo Operativo Pronto Intervento e Sicurezza (NOPIS) ha portato a termine una serie di operazioni coordinate dal dirigente superiore Cristian Lupidi, che hanno spaziato dal contrasto allo spaccio alla sicurezza stradale, fino alla tutela dell'ambiente. L’attenzione degli agenti si è concentrata innanzitutto sui luoghi di aggregazione giovanile. Durante un pattugliamento nei parchi cittadini, è stato fermato un minorenne trovato in possesso di hashish. Dopo i test di rito e la conferma della natura della sostanza, il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata e riaffidato alla madre. Un secondo episodio ha riguardato la sicurezza nei pressi degli istituti scolastici. In via D’Annunzio, durante il servizio di presidio all'uscita delle lezioni, gli agenti hanno intercettato una Volkswagen Passat che procedeva a velocità elevata. Fermato il conducente, un 23enne residente nel maceratese, i controlli hanno rivelato il possesso ingiustificato di un coltello a serramanico. Il giovane è stato deferito per porto abusivo d'arma. Sul fronte del decoro urbano, è stato fondamentale il supporto della cittadinanza. Nel quartiere Villa Pini, grazie alle segnalazioni dei residenti, la polizia locale è risalita ai responsabili dell'abbandono di uno scaldabagno vicino ai cassonetti. I due trasgressori sono stati sanzionati con una multa di 1.000 euro ciascuno e obbligati al corretto smaltimento dell'ingombrante. Il comandante Cristian Lupidi ha espresso soddisfazione per l'efficacia degli interventi: "Questi risultati confermano quanto sia cruciale una presenza costante e capillare sul territorio. L'episodio di Villa Pini dimostra che quando la comunità partecipa attivamente, diventa molto più semplice identificare chi non rispetta le regole". Alle sue parole si sono unite quelle dell'assessore alla sicurezza, Giuseppe Cognigni: "Complimenti al Comandante e ai suoi collaboratori per l'ottimo servizio. Stiamo aumentando i controlli sia in centro che in periferia e abbiamo assunto nuovi agenti per innalzare il livello di sicurezza della nostra città".

12/05/2026 09:40
Civitanova accoglie il "Giro d’Italia per la Pace": due giorni di eventi tra scuole, associazioni e la Lampada di Assisi

Civitanova accoglie il "Giro d’Italia per la Pace": due giorni di eventi tra scuole, associazioni e la Lampada di Assisi

La città costiera si prepara a diventare tappa di un viaggio simbolico che attraversa l’intera Penisola. Venerdì 15 e sabato 16 maggio, Civitanova Marche ospiterà il "Giro d’Italia per la Pace", iniziativa promossa dal Coordinamento Enti Locali per la pace che, partita da Napoli lo scorso febbraio, toccherà 100 città italiane prima di concludersi ad Assisi in ottobre. Le celebrazioni prenderanno il via venerdì 15 maggio alle ore 10:30 nella cornice del Teatro Annibal Caro. Il momento clou sarà l’accoglienza della "Lampada di Assisi", simbolo universale di fratellanza. Protagonisti della mattinata saranno gli alunni della scuola Ungaretti, che insieme ai docenti e ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale presenteranno i propri "doni di pace", ovvero le esperienze e i percorsi formativi realizzati in questi anni sui temi della cura del prossimo e del pianeta. L'evento di quest'anno assume un valore ancora più profondo, legandosi alle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica e della Costituzione, oltre all'ottavo centenario di San Francesco. La manifestazione proseguirà sabato 16 maggio con un corteo cittadino. La marcia partirà alle 16:30 da piazza XX Settembre e, dopo aver attraversato le vie del centro, si concluderà ai giardini Mario Coltorti (area Cinema Cecchetti). Alla testa del corteo ci saranno i giovani degli scout civitanovesi, seguiti dal Corpo bandistico della città e da una fitta rete di associazioni del territorio, tra cui Emergency, Amnesty International, ANPI, CGIL, Mondo Solidale e molte altre realtà attive nel sociale. Il momento conclusivo presso l'area sud del Cinema Cecchetti sarà affidato alla creatività delle nuove generazioni. Studenti del Liceo "Leonardo Da Vinci" e artisti de "Il Palco" animeranno il finale con letture, danze e canzoni, offrendo alla cittadinanza riflessioni e speranze per un futuro di fratellanza. La tappa civitanovese, coordinata dal gruppo "Civitanova per la pace", si conferma così un'occasione fondamentale per costruire, partendo dalle scuole, una cultura della pace che diventi impegno concreto nel quotidiano.

12/05/2026 09:00
Macerata, arriva Salvini per spingere il Parcaroli bis: visiterà il cantiere del ponte di Piediripa

Macerata, arriva Salvini per spingere il Parcaroli bis: visiterà il cantiere del ponte di Piediripa

La campagna elettorale per le elezioni amministrative di Macerata entra ufficialmente nel vivo. Sabato 16 e domenica 17 maggio, il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, sarà nel capoluogo per lanciare la corsa di Sandro Parcaroli, che punta alla riconferma per il suo secondo mandato da sindaco. La ricandidatura di Parcaroli alla guida dello schieramento di centrodestra è stata un'operazione politica fortemente voluta proprio dallo stesso Salvini. Il tour maceratese del vicepremier inizierà nella serata di sabato con un momento dedicato alla base e ai vertici locali: è prevista, infatti, una cena di partito presso il ristorante della Filarmonica, nel cuore di Macerata, per serrare i ranghi in vista della tornata elettorale. Il momento clou della visita istituzionale si terrà però la mattina successiva, domenica 17 maggio. L'appuntamento è previsto alle ore 8:00 a Piediripa, dove il leader della Lega, insieme al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, effettuerà un sopralluogo tecnico al cantiere del nuovo ponte in costruzione.

11/05/2026 19:40
"Carramba che… furto!": due cinture di Raffaella Carrà spariscono dalla mostra nelle Marche

"Carramba che… furto!": due cinture di Raffaella Carrà spariscono dalla mostra nelle Marche

San Benedetto del Tronto torna al centro dell’attenzione nazionale, ma questa volta non per il turismo o gli eventi estivi. A finire sotto i riflettori è un’indagine da parte dei Carabinieri su un furto decisamente fuori dal comune: due cinture appartenenti a storici abiti di scena di Raffaella Carrà sono state sottratte durante la mostra "Rumore", ospitata alla Palazzina Azzurra. La denuncia è stata presentata dai collezionisti Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, proprietari di Collezioni Carrà, l’archivio privato da cui provenivano gli abiti esposti. “Non si tratta semplicemente di accessori – spiegano –. Quegli abiti raccontano la televisione italiana e la carriera di una donna che ha rivoluzionato il linguaggio dello spettacolo. Il danno è soprattutto culturale ed emotivo”. La scoperta del furto è avvenuta nella mattinata di domenica 10 maggio, proprio poco prima dell’apertura dell’ultima giornata dell’esposizione, dopo oltre tre settimane di apertura al pubblico. Secondo le prime verifiche dei Carabinieri, non sarebbero stati rilevati segni di effrazione all’interno della struttura. Un elemento che porta gli investigatori a ritenere plausibile che la sottrazione sia avvenuta durante gli orari di visita della mostra. Nel dettaglio, sono scomparse la cintura di un abito indossato da Raffaella Carrà nel programma "Amore" del 2006 e quella appartenente a un costume utilizzato nella prima puntata di “Carramba che fortuna”, del 2008. Entrambi gli accessori erano impreziositi da applicazioni originali in cristalli Swarovski e facevano parte integrante di costumi iconici della showgirl. La mostra “Rumore”, aperta dal 18 aprile al 10 maggio, esponeva trenta abiti originali provenienti dalla collezione privata di Gioia e Mola, che custodiscono complessivamente circa 350 costumi indossati da Carrà tra il 1976 e il 2012, tra Rai, Mediaset e TVE. L’obiettivo dell’esposizione era quello di raccontare non solo la carriera artistica della showgirl, ma anche il suo impatto culturale e sociale, tra emancipazione femminile, libertà e diritti civili. Un percorso che, oggi, si ritrova paradossalmente macchiato da un episodio che ha del surreale. “Ci chiediamo come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di quanto accaduto - concludono i collezionisti -. Confidiamo nel lavoro degli investigatori e speriamo che chi ha compiuto questo gesto possa restituire quanto sottratto, per rispetto della memoria di Raffaella Carrà e del valore storico di questi abiti". E mentre le indagini proseguono, a San Benedetto del Tronto resta una domanda sospesa nell’aria: stavolta, più che “Carramba che sorpresa”, sembra proprio "Carramba… che furto".

11/05/2026 19:00
Castelsantangelo sul Nera perde l'unico distributore di carburante del paese

Castelsantangelo sul Nera perde l'unico distributore di carburante del paese

Castelsantangelo sul Nera resta senza distributore di carburante. Da alcuni giorni l'impianto situato lungo la strada provinciale ha interrotto il servizio in seguito alla decisione del gestore di lasciare la conduzione dell’attività. La struttura è di proprietà comunale. Negli anni scorsi il fabbricato collegato alla stazione di servizio era stato interessato da un intervento di messa in sicurezza finanziato attraverso i fondi statali destinati ai piccoli comuni previsti dall’articolo 30 del decreto legge 34/2019. I lavori, conclusi nel maggio 2022, avevano comportato una spesa complessiva di poco superiore ai 15mila euro e avevano consentito all’impianto di continuare a operare anche nel periodo successivo al sisma del 2016. Con la chiusura dell’unico distributore del paese, per residenti e viaggiatori il rifornimento più vicino diventa quello di Visso, a diversi chilometri di distanza verso il fondovalle, oppure gli impianti presenti oltre il confine regionale, nel territorio di Norcia. Una situazione che pesa su un comune del cratere sismico già alle prese con spopolamento e progressiva riduzione dei servizi essenziali. Al momento non è chiaro quali saranno i prossimi passi per la riapertura dell’impianto. Trattandosi di una struttura comunale, l’amministrazione potrà eventualmente avviare una procedura per individuare un nuovo gestore, ma non sono ancora noti né i tempi né le condizioni di un possibile bando.

11/05/2026 18:40
Raid dei ladri al cimitero di Borgiano: rubate grondaie in rame di una cappella di famiglia

Raid dei ladri al cimitero di Borgiano: rubate grondaie in rame di una cappella di famiglia

SERRAPETRONA – Furto al cimitero di Borgiano, nel territorio comunale di Serrapetrona, dove ignoti hanno asportato parte delle grondaie in rame di una cappella di famiglia. Sull’episodio indagano i carabinieri della Stazione di Caldarola dopo la denuncia presentata nei giorni scorsi da uno dei comproprietari della struttura funeraria. In base a una ricostruzione, il furto sarebbe avvenuto tra il primo marzo e l’8 maggio scorso all’interno del camposanto della frazione. A far scoprire il fatto sarebbe stato un tecnico comunale che, nella mattinata dell’8 maggio, ha contattato uno dei proprietari informandolo dell’assenza di parte delle grondaie in rame. Giunto sul posto, l’uomo avrebbe constatato che ignoti avevano asportato quasi interamente le canaline, lasciandone intatta soltanto una piccola porzione sul lato dell’ingresso. Il denunciante ha spiegato ai carabinieri di frequentare il cimitero saltuariamente e di ricordare che, durante l’ultima visita risalente a circa due mesi prima, non vi fossero anomalie. Proprio per questo il furto sarebbe stato commesso in un arco temporale compreso tra marzo e i primi giorni di maggio. Il danno economico stimato ammonterebbe a circa 400 euro. In base alle fotografie scattate sul posto, sul retro della struttura era presente un’impalcatura che sarebbe stata utilizzata dai malviventi per introdursi all’interno del cimitero e raggiungere la copertura della cappella. La denuncia è stata formalizzata ai carabinieri per furto aggravato a carico di ignoti. Sono ora in corso gli accertamenti per individuare i responsabili.

11/05/2026 17:42
Chiesanuova, Bonvecchi: "Salvezza di una comunità". Ora il quinto anno in Eccellenza e il derbyssimo con Treia

Chiesanuova, Bonvecchi: "Salvezza di una comunità". Ora il quinto anno in Eccellenza e il derbyssimo con Treia

La gioia, la tensione liberata dopo 134 minuti interminabili e soprattutto il senso di appartenenza di un intera comunità. Nel dopo gara di Chiesanuova-Urbania, il presidente Luciano Bonvecchi si è presentato emozionato davanti ai microfoni, raccontando il significato più profondo della salvezza conquistata al termine di uno spareggio drammatico. “Questa è la salvezza di una comunità – ha dichiarato – che a tratti non ero convinto fosse così unita intorno a noi”. Parole sincere, quasi liberatorie, arrivate pochi minuti dopo il pareggio di Di Matteo che ha fatto esplodere il Don Guido Bibini (leggi qui) e regalato ai biancorossi la permanenza in Eccellenza. Per il Chiesanuova sarà infatti il quinto campionato consecutivo nel massimo torneo regionale, un traguardo storico per la società biancorossa, che nella prossima stagione vivrà anche un’altra novità assoluta: il derbyssimo di Eccellenza contro Aurora Treia, fresca di promozione. Una sfida attesissima da tutto il territorio e destinata ad accendere ulteriormente l’entusiasmo attorno al club. Bonvecchi ha sottolineato quanto il traguardo raggiunto rappresenti qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo: “Questo mi obbliga a continuare a impegnarmi per trovare nuovi collaboratori”. Un messaggio chiaro, rivolto al futuro del club, ma anche alla necessità di ampliare le forze attorno a una realtà che continua a confrontarsi con piazze economicamente e strutturalmente più attrezzate. Il presidente ha ripercorso anche le difficoltà vissute durante l’annata: “È stato un percorso tribolato. La nostra comunità è piccola e ci sono realtà troppo importanti in questo campionato. Se siamo stati sempre nei bassifondi è perché i valori dell’Eccellenza sono molto alti”. Una stagione complicata, corretta però in corsa grazie alle scelte operate nel mercato invernale. Bonvecchi non si è nascosto, ammettendo gli errori iniziali: "All’inizio abbiamo commesso degli errori. Io ho voluto fare, come sempre, di testa mia. A Natale abbiamo cambiato nove persone, poi abbiamo fatto un girone di ritorno da playoff". Il numero uno biancorosso ha poi voluto dedicare la salvezza all’intera frazione di Chiesanuova, ringraziando chi ha sostenuto la squadra fino all’ultimo secondo: “Adesso voglio godermi qualche giorno di festa, ringraziando tutti, in particolar modo la comunità di Chiesanuova, molto attaccata a questa Eccellenza, che abbiamo conquistato con enormi sacrifici”. Infine uno sguardo al futuro, ancora tutto da scrivere: “Quando lasci un campionato poi non è facile tornarci. Se fossimo retrocessi credo che ci sarebbe voluto del tempo per tornare in Eccellenza. Adesso ci godiamo il traguardo, poi a mente fredda vedremo il da farsi. Potrebbero esserci delle novità". Parole che lasciano intendere possibili sviluppi societari nelle prossime settimane, ma che per il momento non spostano l’attenzione dalla grande festa biancorossa. Perché il Chiesanuova è riuscito a difendere il suo posto in Eccellenza.

11/05/2026 17:40
500 Septempeda Meeting da record: festa a San Severino Marche e accoglienza a Villa Berta

500 Septempeda Meeting da record: festa a San Severino Marche e accoglienza a Villa Berta

Piazza del Popolo, a San Severino Marche, si è trasformata nel cuore pulsante della passione per la storica Fiat 500, accogliendo il rombo festoso di centinaia di equipaggi arrivati da tutta Italia per il 500 Septempeda Meeting, evento che ha richiamato appassionati, curiosi e famiglie in una giornata all'insegna dei motori, della convivialità e della tradizione. L’edizione di quest’anno ha fatto registrare numeri da record, confermando il successo di una manifestazione diventata ormai un appuntamento attesissimo per gli amanti della mitica utilitaria italiana. L'ovale di San Severino Marche si è trasformato in un vero museo a cielo aperto, tra colori, sorrisi, fotografie e modelli storici capaci di unire generazioni diverse sotto il segno della passione per la 500. L'evento, organizzato con entusiasmo dal Gruppo Amatori 500 e patrocinato dal Comune, ha visto in prima linea il presidente Giampaolo Coccettini e il vicepresidente Luca Coccettini, protagonisti di un lavoro organizzativo che ha permesso di accogliere equipaggi provenienti da ogni parte della penisola in un clima di autentica festa. A presentare la manifestazione sono stati Marco Moscatelli e Valentina Mastini, che hanno accompagnato i momenti principali del meeting contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente e partecipata. Tra i punti più apprezzati del weekend anche l’accoglienza riservata da Villa Berta, che ha ospitato la cena del sabato e il pranzo della domenica, diventando uno dei simboli della convivialità dell’evento. La struttura, gestita da Otello Moretti insieme allo chef Rosalino Zagaglia, ha saputo conquistare gli ospiti con un servizio attento e un menu capace di valorizzare sapori e tradizione. La cena del sabato ha proposto una ricca selezione di specialità di carne firmate Villa Berta: antipasto di affettati, tagliatelle con fave, pancetta e pomodorini, lonzino alle erbe in salsa di birra rossa e dolce alla crema finale, accolto dagli applausi dei partecipanti. Il pranzo della domenica ha invece puntato sui sapori del mare con antipasto freddo, lasagna alla pescatora, chitarrine all’astice, frittura mista e millefoglie, chiudendo nel migliore dei modi un fine settimana che ha saputo unire motori, territorio e ospitalità. Il 500 Septempeda Meeting si conferma così non soltanto una manifestazione automobilistica di grande richiamo, ma anche un momento di incontro e condivisione capace di valorizzare San Severino Marche, le sue eccellenze e il calore dell’accoglienza locale.

11/05/2026 17:00
Unimc vola in Cina: il rettore McCourt a Kunming per nuove rotte di cooperazione

Unimc vola in Cina: il rettore McCourt a Kunming per nuove rotte di cooperazione

L'Università di Macerata rafforza la sua storica proiezione verso l’Oriente. È iniziata da Kunming, nel cuore dello Yunnan, la nuova missione istituzionale di UniMC in Cina, finalizzata a consolidare la presenza internazionale dell’ateneo e ad aprire nuovi ponti nel segno delle scienze umane, sociali e del dialogo interculturale. La delegazione maceratese, guidata dal Rettore John McCourt e composta dai docenti Giorgio Trentin (direttore dell’Istituto Confucio), Cristiana Turini, Alessia Morici e Lin Fengxuan, è stata accolta alla Yunnan Minzu University, istituzione di eccellenza per lo studio delle culture e delle comunità del Paese. L’incontro tra i vertici dei due atenei ha gettato le basi per un imminente Memorandum of Understanding. L'obiettivo è avviare rapidamente scambi di docenti e studenti, progetti di ricerca congiunti e percorsi formativi condivisi. Ambiti come il diritto, la sociologia, l’economia e lo studio delle lingue rappresentano il terreno comune su cui innestare la collaborazione. "Questa visita apre una prospettiva molto promettente - ha dichiarato il Rettore John McCourt -. La Yunnan Minzu University lavora su temi che sentiamo profondamente nostri: pluralità culturale, lingue, società e dialogo tra comunità. Vogliamo costruire scambi concreti e, in prospettiva, anche percorsi di doppia laurea". Fondata nel 1951, la Yunnan Minzu University è un polo autorevole per la tutela della diversità linguistica nella Cina sud-occidentale. La delegazione di UniMC ha visitato anche il museo etnografico dell'ateneo cinese, un vero laboratorio vivo di ricerca sui patrimoni materiali e immateriali. "Rafforziamo il nostro profilo internazionale in Asia confermando una direzione chiara: portare Macerata nel mondo e il mondo a Macerata", ha concluso McCourt. 

11/05/2026 16:50
Ussita, arrivano i fondi per il Palaghiaccio: sul piatto oltre 7 milioni di euro

Ussita, arrivano i fondi per il Palaghiaccio: sul piatto oltre 7 milioni di euro

USSITA – La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’intervento di riparazione del Palazzetto del Ghiaccio di Ussita, situato in località Pratolungo. L’opera prevede un investimento complessivo di oltre 7,1 milioni di euro e rappresenta uno dei passaggi più importanti nel percorso di recupero delle infrastrutture simbolo del territorio colpito dal sisma. Il progetto punta al recupero strutturale e funzionale dell’impianto sportivo, storica struttura dell’area montana dei Sibillini gravemente danneggiata dal terremoto. Realizzato nei primi anni Ottanta, il palazzetto occupa una superficie di circa 65 metri per 42 ed è caratterizzato da una particolare architettura composta da 14 portali ad arco irregolare in legno lamellare. “L’approvazione del progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di recupero delle infrastrutture di Ussita – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. L’obiettivo è restituire al territorio una struttura strategica per le attività sportive, ricreative e per l’intera area dei Sibillini. Ringrazio il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche per il lavoro svolto insieme”. Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di Ussita, che sottolinea il valore identitario ed economico dell’impianto. “L’approvazione del progetto è un atto importante e molto atteso dalla comunità e dalle tante persone che negli anni hanno frequentato il palazzetto per allenarsi o trascorrere momenti di svago – evidenzia il Comune –. Questa struttura ha rappresentato e rappresenterà un volano economico fondamentale per Ussita e per tutto il territorio”. Il piano di intervento prevede una serie articolata di opere finalizzate sia al miglioramento sismico sia all’efficientamento energetico dell’edificio. Tra gli interventi principali figurano la completa sostituzione della copertura e delle strutture lignee secondarie deteriorate, il ripristino degli archi principali, il rinforzo degli elementi portanti e i lavori sulle parti in cemento armato. Previsti anche il rifacimento integrale degli impianti tecnologici e la sostituzione delle facciate vetrate e degli infissi, con l’introduzione di sistemi frangisole per migliorare le prestazioni energetiche e il comfort interno. Saranno inoltre rinnovati gli impianti elettrici, quello della pista del ghiaccio, gli impianti di climatizzazione, idrico-sanitari e antincendio. Con il via libera della Conferenza regionale prende dunque forma un nuovo tassello della ricostruzione di Ussita, con l’obiettivo di restituire al territorio una struttura sportiva e aggregativa considerata strategica per il rilancio turistico e sociale dell’intera area montana.

11/05/2026 16:50
Sef Macerata domina i campionati regionali e sogna le finali nazionali di Roma

Sef Macerata domina i campionati regionali e sogna le finali nazionali di Roma

Fine settimana da protagonista per la Sef Macerata ai campionati di società master andati in scena il 9 e 10 maggio allo stadio della Vescovara di Osimo, validi per le regioni Marche, Umbria e Abruzzo. La società maceratese ha conquistato il primo posto sia nella classifica maschile che in quella femminile, alimentando le speranze di qualificazione alle finali nazionali in programma a luglio allo stadio Paolo Rosi di Roma. Due giornate intense, organizzate dall’Atletica Osimo, con condizioni meteo opposte: sole nella prima giornata e pioggia nella seconda. In pista e sulle pedane la Sef Macerata ha schierato cinquanta atleti e sei staffette tra uomini e donne, con l’obiettivo di conquistare uno dei 24 posti disponibili per la fase finale nazionale. I punteggi potranno essere ulteriormente migliorati nella seconda prova prevista a Urbino il 13 e 14 giugno. A livello di squadra, la formazione maceratese ha chiuso al primo posto in entrambe le classifiche. Nel settore maschile la Sef Macerata ha totalizzato 10.117 punti precedendo la Rebel Athletic Club di Perugia e l’Atletica Aterno Pescara. Tra le donne, invece, il club biancorosso ha chiuso con 10.896 punti davanti alla Sef Stamura Ancona e all’Atletica Osimo. Da segnalare anche il gesto di grande sportività della Sef Stamura Ancona che, al termine della manifestazione, si è autodenunciata per un errore tecnico nella composizione della squadra, rinunciando così al primo posto pur senza aver ottenuto vantaggi dal regolamento. Sul piano individuale sono arrivate numerose prestazioni di rilievo. Tra gli uomini spiccano i risultati di Livio Bugiardini, autore di 14”14 nei 100 e 29”00 nei 200 MM75, Andrea Paoli con 38,21 nel martello e 12,48 nel peso MM60, Carlo Carletti con 17’23”62 nella marcia 3 km MM60 e Giampaolo Persichini con 18’23”29 nella marcia MM65. Tra le donne brillano Chiara Morisi con 1’07”71 nei 400 e 2’42”32 negli 800 MF55, Francesca Giri con 1’08”68 nei 400 MF50, Barbara Ottaviani con 4,33 nel lungo e 1,32 nell’alto MF55 e Chiara Sperandio con 13”85 nei 100 MF45. Ottimi anche i risultati delle staffette, simbolo della compattezza del gruppo. Da evidenziare soprattutto la 4x100 MF50 composta da Barbara Ottaviani, Graziella Mercuri, Francesca Giri e Chiara Sperandio che ha chiuso in 56”44, oltre alla 4x400 MF55 con Francesca Giri, Cristiana Frenguelli, Graziella Mercuri e Chiara Morisi, capace di fermare il cronometro a 4’44”49.   Grande soddisfazione da parte dello staff della società maceratese, che ora attende i risultati provenienti dalle altre regioni italiane per capire se il doppio successo conquistato a Osimo sarà sufficiente per accedere alle attese finali nazionali di Roma.

11/05/2026 16:11
Castelraimondo celebra Oreste Marchionni: intitolata al "sindaco-maestro" la sala di via Loreto

Castelraimondo celebra Oreste Marchionni: intitolata al "sindaco-maestro" la sala di via Loreto

Una vita spesa tra i banchi di scuola e i banchi del Consiglio comunale, sempre al servizio della sua gente. Castelraimondo ha reso omaggio ieri, 10 maggio, a Oreste Marchionni, figura simbolo della dedizione civica ed educativa, intitolandogli la sala polifunzionale di via Loreto 4 (ex asilo nido), recentemente riqualificata dall'amministrazione comunale sotto la supervisione del vicesindaco Roberto Pupilli. Marchionni non è stato solo un maestro elementare che per oltre trent’anni ha formato generazioni di studenti alla scuola "De Amicis", ma un vero pilastro della vita cittadina. Fondatore della sezione locale della Democrazia Cristiana, ha ricoperto i ruoli di consigliere, assessore e infine sindaco dal 1963 al 1968. "Abbiamo voluto dedicare questo luogo a un uomo che ha rappresentato nel modo più autentico il senso del servizio verso la propria comunità - ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli durante il taglio del nastro -. Oreste Marchionni è stato maestro, educatore, amministratore e uomo delle istituzioni, ma soprattutto una persona profondamente innamorata della sua città". L'intitolazione, proposta dall'assessore Edoardo Bisbocci, celebra anche il profilo culturale di Marchionni, fondatore della rivista "Il Cassero" e autore di numerosi scritti sulla memoria storica locale. "Il suo esempio rappresenta ancora oggi una testimonianza concreta di disponibilità e amore sincero verso Castelraimondo" ha ricordato con commozione il consigliere regionale Renzo Marinelli, legato a Marchionni da una lunga conoscenza personale. La cerimonia, benedetta da Don Gilberto, ha visto la partecipazione dei figli Giovanni, Maria Pia e Decio, insieme a nipoti e pronipoti. "Era orgogliosissimo dei suoi figli" hanno ricordato i familiari, sottolineando come fede, educazione e cultura fossero i cardini della sua vita privata. Particolarmente toccante l'intervento del nipote, Oreste Marchionni, che porta il nome del nonno: "Attraverso i suoi scritti abbiamo compreso i suoi valori più profondi e cerchiamo di portarli avanti ogni giorno". Ad arricchire l'evento è stato l'omaggio musicale del maestro Fulvio Rusticucci, che ha eseguito l'inno scritto insieme a Luca Migliorelli per celebrare il ricordo del Maestro Marchionni, proprio all'interno del centro che ospita la sua scuola di musica.

11/05/2026 16:00
Oncologia San Severino, nuove poltrone per la sala d'attesa: la donazione de "La Voce del Cuore"

Oncologia San Severino, nuove poltrone per la sala d'attesa: la donazione de "La Voce del Cuore"

Un gesto di vicinanza e cura per migliorare l'accoglienza dei pazienti e dei loro familiari. Presso l’ospedale "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche, si è tenuta la cerimonia di consegna delle nuove poltrone destinate alla sala d’attesa del reparto di oncologia, donate dall’Associazione "La Voce del Cuore per la Chirurgia". Alla cerimonia erano presenti la sindaca di San Severino Rosa Piermattei, la direttrice sanitaria dell’Ast di Macerata Daniela Corsi, il responsabile della direzione medica ospedaliera Massimo Sgattoni, la presidente dell’associazione donante Gabriella Accoramboni, insieme ai medici Nicola Battelli (Direttore Dipartimento Onco-Ematologico) e Luca Faloppi (Responsabile Oncologia Camerino e San Severino). La donazione è stata accolta con profonda gratitudine dai vertici dell'Azienda Sanitaria. "Desidero ringraziare l'associazione per la generosità dimostrata", ha dichiarato la dottoressa Daniela Corsi, sottolineando come questo contributo sia fondamentale per il benessere di chi frequenta quotidianamente la struttura. "Le nuove poltrone rappresentano un invito ad accogliere e a sentirsi a proprio agio, un vero gesto di cura verso il paziente". Per l’associazione "La Voce del Cuore per la Chirurgia", questo intervento non resterà isolato. La presidente Gabriella Accoramboni ha infatti precisato che l'iniziativa "rappresenta la prima fase di un programma che intendiamo sviluppare nel tempo", confermando la volontà di proseguire con ulteriori donazioni a favore dell’ospedale settempedano. Un sostegno concreto, quello del volontariato locale, che si inserisce in un percorso di collaborazione volto a rendere i reparti ospedalieri luoghi sempre più umani e attenti non solo alle terapie mediche, ma anche al comfort emotivo e fisico dei degenti.

11/05/2026 15:20
Tolentino, al Politeama Moschini voci di donne e storie di vita per “La bellezza dell’imperfezione”

Tolentino, al Politeama Moschini voci di donne e storie di vita per “La bellezza dell’imperfezione”

TOLENTINO – “La bellezza dell’imperfezione” è il titolo dell’evento in programma sabato 16 maggio 2026 al Politeama Moschini di Tolentino, alle ore 21.15. L’iniziativa è promossa dalla Consulta delle Donne in collaborazione con la Commissione consiliare Pari Opportunità e con il patrocinio del Comune di Tolentino – Assessorato alle Politiche sociali. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di valorizzare il tema dell’unicità e della forza personale attraverso testimonianze di donne che convivono con la disabilità o con la malattia, trasformando esperienze di fragilità in percorsi di consapevolezza e rinascita. Un invito a superare i modelli estetici e sociali imposti per riscoprire una bellezza autentica, fondata sul coraggio di abitare la propria storia e le proprie difficoltà. La serata si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti da un programma di interventi che vedrà la partecipazione del filosofo e saggista Roberto Mancini, docente dell’Università di Macerata, dell’attrice non vedente Stefania Terrè, della rappresentante delle persone stomizzate Gaya (ImperfettaProject), di Cristina Falappa e Desiré Ombrosi, protagoniste di una testimonianza sul tema della donazione e del trapianto, oltre alla psicologa Chiara Maria Leone. L’evento prevede anche la partecipazione del Liceo Coreutico dell’IIS Filelfo e di Barbara Salcocci, che contribuiranno al momento culturale della serata. La manifestazione, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, richiede prenotazione consigliata presso il numero 0733.901299 (dal lunedì al venerdì 8.30-13.30 e il giovedì anche 15.30-18.00). “La bellezza dell’imperfezione – ha spiegato la presidente della Consulta delle Donne Solidea Vitali – è un evento pensato per valorizzare l’unicità delle persone, al di là dei canoni imposti. Forza e fragilità convivono e diventano possibilità di crescita. Ascolteremo testimonianze capaci di emozionare e di farci comprendere quanto sia importante essere sé stessi in ogni condizione della vita”.

11/05/2026 15:00
Campioni d’Italia tra sport e studio: trionfo per Belardinelli e Piatanesi ai Nazionali CSI 2026

Campioni d’Italia tra sport e studio: trionfo per Belardinelli e Piatanesi ai Nazionali CSI 2026

Appena conclusi i Campionati Nazionali CSI 2026. Quest'anno in terra marchigiana a San Benedetto del Tronto dopo le edizioni del Veneto. Successi per gli atleti del CUS Camerino e ASD Europe nel doppio maschile eccellenze. Campioni italiani i giovani Matteo Belardinelli, che frequenta il liceo sportivo di Camerino, insieme a Samuel Piatanesi laureato nella specialistica in Computer Science all'Università di Camerino dopo aver fatto la triennale in informatica. Il risultato è ancor più bello vista la provenienza formativa dei due ragazzi e quanto l'Università di Camerino fa per i giovani nelle nuove tecnologie e nello sport.

11/05/2026 14:28
Unicam protagonista in Kenya con il progetto per la blue economy

Unicam protagonista in Kenya con il progetto per la blue economy

CAMERINO – L’Università di Camerino si conferma protagonista nei percorsi di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile grazie al contributo offerto al progetto ECOS – Economia blu ed ecosistema costiero, promosso dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nella regione di Kilifi, in Kenya. Il progetto, volto al rafforzamento sostenibile delle filiere ittiche locali e alla tutela dell’ecosistema marino e costiero, punta a promuovere la blue economy con importanti ricadute anche sul piano sociale, favorendo percorsi di inclusione lavorativa rivolti in particolare a donne e persone con disabilità sensoriali. In questo contesto l’Università di Camerino, attraverso il Master di secondo livello in “Management delle Aree e delle Risorse Acquatiche Costiere”, diretto dal professor Alberto Felici della Scuola di Architettura e Design, ha svolto un ruolo strategico nelle attività di formazione e affiancamento tecnico rivolte ai funzionari del Dipartimento dell’Agricoltura, dello Sviluppo dell’Allevamento e della Pesca della Contea di Kilifi. Il percorso formativo, realizzato con il coinvolgimento di docenti e esperti Unicam, ha superato ampiamente gli obiettivi inizialmente previsti, raggiungendo oltre 160 ore di attività. La valutazione finale di AICS ha riconosciuto il progetto come “modello di riferimento per interventi di capacity building in contesti di cooperazione internazionale”. Uno degli elementi maggiormente apprezzati è stata la capacità di adattare i contenuti scientifici e accademici al contesto operativo locale, rendendoli immediatamente applicabili alle esigenze del territorio. Tutto il materiale didattico è stato inoltre reso disponibile in modo permanente attraverso una piattaforma digitale dedicata. Significativo anche il lavoro svolto sul campo durante la missione nelle aree di Bofa, Mnarani e nella riserva marina protetta di Watamu, dove i docenti Unicam hanno operato a stretto contatto con funzionari pubblici, pescatori e operatori locali. Dalle valutazioni emerge come il personale del Ministero della Pesca kenyota abbia evidenziato di non aver mai sperimentato una collaborazione così integrata con esperti esterni nel proprio contesto operativo. Il progetto ha previsto anche una missione studio in Italia, con l’accoglienza di un dirigente del Dipartimento della Pesca kenyota, ospitato in alcune realtà produttive e cooperative della filiera ittica veneta per osservare modelli organizzativi e pratiche del settore.   “Questo riconoscimento rappresenta per noi una grande soddisfazione – ha dichiarato il professor Alberto Felici – perché conferma il valore della formazione del nostro Master e di una cooperazione basata non solo sul trasferimento di competenze, ma sulla capacità di ascoltare i territori e lavorare insieme alle comunità locali. L’esperienza in Kenya dimostra come l’integrazione tra università, istituzioni e operatori possa generare un impatto concreto e duraturo sul piano ambientale, economico e sociale”.

11/05/2026 14:13
Civitanova, l’assessore Orazi incontra gli operatori balneari: al via il confronto per l’estate

Civitanova, l’assessore Orazi incontra gli operatori balneari: al via il confronto per l’estate

  CIVITANOVA – È iniziato ieri il tour istituzionale dell’assessore al Turismo Mara Orazi lungo gli stabilimenti balneari del litorale cittadino, un percorso di ascolto e confronto diretto con gli operatori del settore che segna l’avvio della stagione estiva. La prima tappa si è svolta presso lo stabilimento Petè, sul lungomare sud, scelto come punto di partenza simbolico del percorso che proseguirà lungo tutta la costa cittadina. L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo con gli operatori e di analisi delle prospettive della stagione turistica ormai alle porte. “Ringrazio Paolo per la straordinaria accoglienza e per la professionalità con cui ogni giorno gestisce uno stabilimento che rappresenta un punto di riferimento per residenti e turisti – ha dichiarato l’assessore Orazi –. È da qui e dalle tante esperienze imprenditoriali dinamiche e qualificate che vogliamo partire per promuovere la nostra stagione estiva”. Nominata lo scorso novembre, l’assessore affronta la sua prima stagione turistica con un’impostazione basata su presenza costante sul territorio e confronto diretto con gli operatori balneari. “Ho scelto di avviare questo percorso perché gli stabilimenti non sono soltanto imprese, ma rappresentano l’anima viva e il motore dell’identità turistica della città – ha spiegato –. L’obiettivo è costruire un rapporto stabile con chi lavora ogni giorno sul mare, raccogliendo esigenze, criticità ma anche idee e proposte. Gli operatori sono i primi ambasciatori dell’accoglienza cittadina”. Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il prossimo appuntamento legato alla cerimonia di consegna della Bandiera Blu, riconoscimento che certifica la qualità delle acque, dei servizi e dell’offerta ambientale del litorale. L’assessore ha infine rivolto un ringraziamento generale a tutti gli operatori balneari: “Colgo l’occasione per augurare buon lavoro per l’avvio della stagione estiva. Lavoreremo insieme, con spirito di collaborazione e responsabilità condivisa, per rendere il nostro litorale sempre più accogliente e attrattivo”.    

11/05/2026 13:30
San Severino illumina il Municipio di viola per la Giornata della Fibromialgia

San Severino illumina il Municipio di viola per la Giornata della Fibromialgia

Domani, martedì 12 maggio, si celebra la Giornata Mondiale della Fibromialgia. La facciata del Municipio di San Severino Marche, in piazza Del Popolo, sarà illuminata di viola, colore simbolo della sensibilizzazione sulla sindrome fibromialgica. L’iniziativa è promossa dal Comitato Fibromialgici Uniti Italia Odv della provincia di Macerata, realtà impegnata a livello nazionale nella tutela dei diritti delle persone affette da fibromialgia e nella diffusione di una maggiore conoscenza della patologia. L’adesione del Comune di San Severino Marche si inserisce nella campagna nazionale di sensibilizzazione lanciata da CFU Italia Odv, che ogni anno coinvolge centinaia di Comuni italiani chiamati a illuminare monumenti, palazzi istituzionali e luoghi simbolici per accendere l’attenzione pubblica su una malattia ancora troppo spesso invisibile. La fibromialgia è una sindrome cronica caratterizzata principalmente da dolore muscolare diffuso, stanchezza persistente, disturbi del sonno e difficoltà cognitive. Colpisce prevalentemente le donne e, secondo le stime riportate dalle associazioni di settore, interessa in Italia milioni di persone, incidendo in maniera significativa sulla qualità della vita quotidiana. Attraverso il gesto simbolico dell’illuminazione viola, l’Amministrazione comunale e il Comitato Fibromialgici Uniti Italia Odv intendono manifestare vicinanza ai malati e alle loro famiglie, contribuendo a promuovere informazione, ascolto e consapevolezza su una patologia che necessita ancora di maggiore attenzione sociale e istituzionale. Il Comitato Fibromialgici Uniti Italia Odv porta avanti su tutto il territorio nazionale attività informative, campagne di sensibilizzazione, incontri pubblici e iniziative rivolte alle istituzioni, con l’obiettivo di favorire il riconoscimento della fibromialgia e migliorare il supporto ai pazienti. Per maggiori informazioni sull’attività dell’associazione è possibile consultare il sito ufficiale: https://www.cfuitalia.it/

11/05/2026 13:00
Dalla Corea a Macerata per l'ordinazione presbiterale di Matteo Esposito

Dalla Corea a Macerata per l'ordinazione presbiterale di Matteo Esposito

Ordinazione presbiterale per Matteo Esposito sabato scorso nella Cattedrale di San Giovanni a Macerata. A presiedere la celebrazione il vescovo, monsignor Nazzareno Marconi, alla presenza della comunità locale e di 120 fedeli provenienti dalla Corea, che con la loro presenza hanno voluto manifestare allo stesso Esposito e a tutta la Chiesa di Macerata la riconoscenza per la sua opera missionaria in Oriente. Nato a L’Aquila 32 anni fa, Esposito scopre nel Cammino Neocatecumenale la chiamata a “cambiare musica” nella sua vita: dal flauto traverso al seminario, trovando uno “spartito” nuovo che lo porta a Macerata per iniziare la formazione missionaria che lo aiuterà a maturare e ad “andare e portare frutto” fino in Corea del Sud. Toccanti le parole che il vescovo ha rivolto al nuovo presbitero: «Diventare prete, vincendo ogni tentazione di clericalismo, non ti pone sopra il Battesimo e l’Eucarestia, come non ti pone sopra il popolo di Dio, ma ti mette al servizio dei Battezzati e dell’Eucarestia – ha detto mons. Marconi – perciò anche a te, come ad ogni battezzato che celebra l’Eucarestia con fede, Gesù dice soltanto: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi”». Durante la celebrazione di ordinazione Matteo Esposito è stato rivestito della casula presbiterale da don Mario Malloni, che lo ha accompagnato nei suoi anni di formazione e che è stata una figura fondamentale per la sua crescita umana e spirituale. Inoltre, all’omelia del vescovo si sono aggiunti i ringraziamenti di don Davide Tisato, rettore del seminario Redemptoris Mater di Macerata: «L’esperienza nell’estremo Oriente lo ha plasmato e confermato nella chiamata a portare il perdono e la misericordia di Dio fino ai confini della terra – ha spiegato don Davide –. La presenza di tanti confratelli provenienti dalla Corea testimonia la bontà di quanto compiuto e quanto ancora da compiere».

11/05/2026 13:00
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