Chiesanuova, Bonvecchi: "Salvezza di una comunità". Ora il quinto anno in Eccellenza e il derbyssimo con Treia
La gioia, la tensione liberata dopo 134 minuti interminabili e soprattutto il senso di appartenenza di un intera comunità. Nel dopo gara di Chiesanuova-Urbania, il presidente Luciano Bonvecchi si è presentato emozionato davanti ai microfoni, raccontando il significato più profondo della salvezza conquistata al termine di uno spareggio drammatico. “Questa è la salvezza di una comunità – ha dichiarato – che a tratti non ero convinto fosse così unita intorno a noi”. Parole sincere, quasi liberatorie, arrivate pochi minuti dopo il pareggio di Di Matteo che ha fatto esplodere il Don Guido Bibini (leggi qui) e regalato ai biancorossi la permanenza in Eccellenza.
Per il Chiesanuova sarà infatti il quinto campionato consecutivo nel massimo torneo regionale, un traguardo storico per la società biancorossa, che nella prossima stagione vivrà anche un’altra novità assoluta: il derbyssimo di Eccellenza contro Aurora Treia, fresca di promozione. Una sfida attesissima da tutto il territorio e destinata ad accendere ulteriormente l’entusiasmo attorno al club.
Bonvecchi ha sottolineato quanto il traguardo raggiunto rappresenti qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo: “Questo mi obbliga a continuare a impegnarmi per trovare nuovi collaboratori”. Un messaggio chiaro, rivolto al futuro del club, ma anche alla necessità di ampliare le forze attorno a una realtà che continua a confrontarsi con piazze economicamente e strutturalmente più attrezzate.
Il presidente ha ripercorso anche le difficoltà vissute durante l’annata: “È stato un percorso tribolato. La nostra comunità è piccola e ci sono realtà troppo importanti in questo campionato. Se siamo stati sempre nei bassifondi è perché i valori dell’Eccellenza sono molto alti”.
Una stagione complicata, corretta però in corsa grazie alle scelte operate nel mercato invernale. Bonvecchi non si è nascosto, ammettendo gli errori iniziali: "All’inizio abbiamo commesso degli errori. Io ho voluto fare, come sempre, di testa mia. A Natale abbiamo cambiato nove persone, poi abbiamo fatto un girone di ritorno da playoff".
Il numero uno biancorosso ha poi voluto dedicare la salvezza all’intera frazione di Chiesanuova, ringraziando chi ha sostenuto la squadra fino all’ultimo secondo: “Adesso voglio godermi qualche giorno di festa, ringraziando tutti, in particolar modo la comunità di Chiesanuova, molto attaccata a questa Eccellenza, che abbiamo conquistato con enormi sacrifici”.
Infine uno sguardo al futuro, ancora tutto da scrivere: “Quando lasci un campionato poi non è facile tornarci. Se fossimo retrocessi credo che ci sarebbe voluto del tempo per tornare in Eccellenza. Adesso ci godiamo il traguardo, poi a mente fredda vedremo il da farsi. Potrebbero esserci delle novità".
Parole che lasciano intendere possibili sviluppi societari nelle prossime settimane, ma che per il momento non spostano l’attenzione dalla grande festa biancorossa. Perché il Chiesanuova è riuscito a difendere il suo posto in Eccellenza.

nubi sparse (MC)
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