CORRIDONIA – Prosegue il piano di sicurezza "Natale Sicuro" messo in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, intensificati proprio in occasione delle festività per prevenire i reati predatori, i militari della Stazione di Corridonia hanno messo a segno un importante intervento durante un normale posto di blocco stradale.
Il controllo e la scoperta A finire nei guai è stato un uomo di 56 anni, di origini albanesi e residente a Falerone. L'uomo è stato fermato mentre era alla guida della propria vettura. L’atteggiamento del conducente ha spinto i Carabinieri ad approfondire l'ispezione sul veicolo, portando alla scoperta di un ingente carico sospetto: all’interno dell’auto erano stipati circa 18 chilogrammi di materiale ferroso, composto principalmente da gole di scarico, tubi e diverse bobine di filo di rame.
Sequestrati attrezzi da scasso Oltre all’oro rosso, i militari hanno rinvenuto una vera e propria attrezzatura da lavoro, solitamente utilizzata per incursioni e furti: pinze, chiavi inglesi, cacciaviti e altri utensili. Alla richiesta dei Carabinieri di giustificare il possesso di tale materiale e la sua provenienza, il 56enne non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile.
Le accuse Tutto il materiale, sia il rame che gli attrezzi, è stato immediatamente posto sotto sequestro. Per l'uomo è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Dovrà rispondere dei reati di ricettazione e di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Un cane rinvenuto in condizioni di grave abbandono, denutrito e in fin di vita: è questo uno degli episodi emersi nel corso dell’intensa attività di controllo del territorio messa in campo dai carabinieri della Compagnia di Tolentino in vista delle festività.
I militari hanno intensificato i servizi di prevenzione su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e legalità, contrastando reati predatori, spaccio e uso di sostanze stupefacenti, oltre al rispetto delle misure imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Nel corso delle operazioni, che hanno interessato il centro abitato e le principali arterie stradali, sono stati predisposti posti di controllo mirati, verifiche presso esercizi pubblici e controlli nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile. Il dispositivo ha visto l’impiego di 7 pattuglie e 14 militari, a conferma della presenza costante dell'Arma sul territorio. Durante i controlli sono state inoltre elevate tre contravvenzioni per violazioni al codice della strada.
Tra i risultati operativi più significativi, spicca il caso di un 49enne del posto, già sottoposto a misura cautelare personale, denunciato per maltrattamento di animali. Il cane di sua proprietà è stato trovato in condizioni critiche, tanto da rendere necessario l’immediato intervento del servizio veterinario. Un episodio che ha suscitato forte indignazione e che riporta l’attenzione sul tema della tutela degli animali.
Nel corso della stessa attività, un 39enne di origine libica, sottoposto alla misura di prevenzione del Dacur, è stato denunciato per la violazione del divieto di accesso alle aree urbane, essendo stato trovato all’interno di un esercizio pubblico. L’uomo è stato inoltre segnalato alla Prefettura di Macerata per detenzione di sostanza stupefacente a uso personale, poiché trovato in possesso di hashish.
È stato denunciato anche un 41enne, già noto alle forze dell’ordine, che nonostante fosse sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati, in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Infine, un 39enne residente a San Severino Marche è stato denunciato per fuga dopo un incidente stradale con feriti, ai sensi dell’articolo 189 del Codice della Strada: l’uomo si era allontanato senza prestare soccorso ed è stato successivamente rintracciato presso la propria abitazione.
CiVITANOVA MARCHE – Non si placa il clima di tensione politica a Civitanova Marche. Il sindaco Fabrizio Ciarapica interviene con durezza per rispondere alle recenti dichiarazioni di Manola Gironacci, presidente dell’associazione Viviamo Civitanova, definendo la polemica sollevata sul settore turismo come "un castello di carte privo di fondamenta".
"Un fatto che non esiste" Il primo cittadino ha voluto chiarire immediatamente la natura dell'evento contestato: "Tanto rumore, costruito ad arte, attorno a un fatto che semplicemente non esiste". Secondo Ciarapica, non è mai stato convocato alcun tavolo istituzionale sul turismo, né è stato avviato un percorso formale da cui qualcuno potesse essere escluso. Si è trattato, invece, di un semplice incontro tecnico richiesto da Federalberghi, rientrante nelle normali attività di ascolto che l'Amministrazione rivolge costantemente alle associazioni di categoria e agli operatori del settore.
L'affondo contro la presidente di Viviamo Civitanova Il Sindaco non ha risparmiato critiche dirette a Manola Gironacci, parlando di una "polemica artificiale" che si inserisce in un solco di ostilità ormai consolidato. "Si tratta dell’ennesimo attacco costante e quasi ossessivo che da tempo la Gironacci rivolge all’intera città", ha incalzato Ciarapica, rigettando un metodo politico basato più sulla ricerca del clamore mediatico che sulla sostanza dei problemi.
Secondo il primo cittadino, il comportamento della Presidente di Viviamo Civitanova sarebbe ancor più grave alla luce del suo passato nelle istituzioni: "Chi ha ricoperto ruoli pubblici ha il dovere di dare l’esempio. Fortunatamente, la città si è accorta di chi la usa per dare fiato a risentimenti personali, trasformando ogni occasione in un siparietto ridicolo".
Le condizioni per il dialogo In chiusura, Ciarapica ha ribadito la linea che guiderà l’Amministrazione nei prossimi mesi: apertura totale al confronto, ma solo a determinate condizioni. Per il sindaco, il dialogo con associazioni e cittadini richiede "correttezza, serietà e rispetto delle istituzioni". Chi sceglie la strada della "polemica permanente", secondo la visione della giunta, si pone automaticamente fuori dal perimetro degli interlocutori autorevoli.
"Continueremo a confrontarci con chi dimostra responsabilità e reale interesse per la crescita di Civitanova", ha concluso il sindaco, sottolineando la volontà di tutelare l’immagine e la credibilità della città contro ogni tentativo di strumentalizzazione.
Entrano in una fase cruciale i lavori per il nuovo ponte sul fiume Chienti, lungo la strada provinciale 34 "Corridoniana", nel territorio di Piediripa. In questa settimana è iniziato il montaggio dei conci d'acciaio delle travi principali, un passaggio tecnico fondamentale che consentirà di dare forma definitiva all’infrastruttura e che si concluderà entro il mese di gennaio.
In cantiere sono impegnati i tecnici della Cagnini Costruzioni srl e della Europrogress Group srl, il raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione dell’opera, coordinando una fase particolarmente delicata dal punto di vista ingegneristico.
A fare il punto sull’avanzamento dei lavori è stato il vicepresidente della Provincia di Macerata, Luca Buldorini, che nella mattinata di oggi ha effettuato un sopralluogo in cantiere. «Si tratta di un'opera programmata e progettata nei minimi particolari, rispettando i tempi che ci eravamo imposti - ha spiegato - anche grazie alla professionalità e competenza delle ditte incaricate. È un intervento di miglioramento viario e messa in sicurezza di una delle principali arterie di ingresso alla città di Macerata, inserito in una visione più ampia che riguarda tutti gli accessi al capoluogo».
Un progetto condiviso e coordinato che vede la Provincia operare in costante dialogo con il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Marche e i Comuni di Macerata e Corridonia. «Entro gennaio saranno terminate le sovrastrutture - ha aggiunto Buldorini - e per la primavera il ponte sarà percorribile».
Attualmente la gru sta lavorando sul lato del ponte che ricade nel territorio del Comune di Macerata, occupandosi del posizionamento dei conci in acciaio da 48 tonnellate ciascuno. Successivamente le operazioni si sposteranno sull’altra sponda del fiume, nel territorio del Comune di Corridonia. Parallelamente proseguono anche gli interventi sulla rete dei sottoservizi, indispensabili per completare l’infrastruttura.
Il nuovo ponte, realizzato in affiancamento a quello esistente, è finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per un importo complessivo superiore ai 9 milioni di euro. L’opera avrà una lunghezza di 180,45 metri e consentirà di passare dalle attuali due corsie alle future quattro corsie, due per ogni senso di marcia, migliorando in modo significativo la fluidità del traffico.
Prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale sul lato destro del ponte, in direzione Corridonia–Macerata, larga 2,50 metri e articolata su due corsie, pensata per garantire maggiore sicurezza e un collegamento sostenibile tra le due sponde del Chienti. Un intervento strategico che, una volta completato, rappresenterà un tassello fondamentale per la mobilità dell’intera area maceratese.
Mattinata di caos lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti. Intorno alle 11:30 si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto un tir e due autovetture, in prossimità dello svincolo di Piediripa/Corridonia, al km. 90, in direzioni monti.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e una squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale, oltre agli agenti della polizia stradale, che stanno gestendo i soccorsi e i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il bilancio complessivo è di un ferito trasferito per accertamenti all'ospedale di Macerata.
La circolazione lungo la SS77 è rimasta bloccata sino alle 12:50, con forti ripercussioni sulla viabilità. Le code registrate sono state chilometriche con incolonnamenti che sono arrivati sin quasi allo svincolo di Morrovalle. A peggiorare la situazione relativa al traffico, nella frazione, è la protesta dei trattori (leggi qui) che si sta tenendo da questa mattina proprio a Piediripa, con agricoltori mobilitati contro la nuova Pac, causando ulteriori rallentamenti sulla viabilità locale e di accesso alla superstrada.
In provincia di Macerata, peraltro, la mattinata è stata segnata da un incidente mortale, avvenuto in contrada Addolorata, a Recanati. A perdere la vita un uomo di 60 anni (la notizia).
La Polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale con chiusura al traffico in occasione della rappresentazione del presepe vivente a Villa Ficana, in programma il 26 dicembre.
L’ordinanza prevede: il 20 dicembre 2025 dalle ore 08:00 alle ore 24:00 e il 27 dicembre dalle ore 20 alle ore 24 il divieto di sosta con rimozione coatta in prossimità del civico 12 di via Rosati (2 posti auto) eccetto veicoli dell’organizzatore per operazioni di carico/scarico; il 27 dicembre, dalle ore 09:00 alle ore 22:00, e comunque fino al termine della manifestazione a Borgo Santa Croce, dal civico n. 69 al n. 131 fino al termine della via (traversa ex lavatoio adiacente a Villa Ficana) il divieto di transito, ad eccezione dei veicoli dei residenti per accesso alle aree private, dei mezzi di soccorso e dei veicoli dell’organizzazione e il divieto di sosta con rimozione coatta, in ambo i lati.
"Ricoprire un ruolo istituzionale non significa limitarsi alla gestione dell’ordinaria amministrazione né rinviare all’infinito le scelte più complesse". È un intervento duro e diretto quello della consigliera comunale di minoranza Sabrina De Padova, che punta il dito contro quello che definisce un preoccupante immobilismo dell’amministrazione su temi strategici per il futuro della comunità.
Secondo De Padova, chi viene eletto lo fa per assumersi la responsabilità di decidere, non per alimentare una paralisi decisionale che finisce per svuotare di significato l’azione politica e danneggiare i cittadini. "Su questioni fondamentali come la gestione dell’acqua e dei rifiuti emerge sempre più chiaramente una mancanza di coraggio nel prendere decisioni".
Sul fronte del servizio idrico, il percorso verso il gestore unico appare segnato da incertezze e contraddizioni. Le osservazioni della Corte dei Conti, che ha chiesto chiarimenti e sollevato dubbi sulla sostenibilità e sull’efficacia dell’attuale impianto organizzativo, avrebbero potuto rappresentare un punto di svolta. "Invece si è scelto di temporeggiare, mentre i sindaci continuano a confrontarsi in riunioni a porte chiuse, lontano dal necessario dibattito pubblico". Nel frattempo, cittadini e territori restano senza risposte chiare.
Uno schema analogo si ripete anche sulla scelta del sito per la gestione dei rifiuti a Macerata. Una decisione complessa, ammette De Padova, ma ormai inevitabile. "Continuare a rimandare per evitare tensioni o polemiche significa soltanto spostare il problema nel futuro, aggravandolo".
Per la consigliera di minoranza, governare significa assumersi responsabilità anche impopolari. "Chi amministra non può sottrarsi alle scelte per timore delle conseguenze politiche. Il mandato ricevuto serve proprio a questo: decidere nell’interesse generale".
Il coraggio amministrativo, chiarisce De Padova, non è imporre decisioni calate dall’alto, ma la capacità di indicare una direzione chiara, spiegare le ragioni delle scelte, confrontarsi con i cittadini e poi agire. "L’immobilismo logora la fiducia, indebolisce le istituzioni e rende più difficili le soluzioni future".
Da qui l’appello finale della consigliera. "Come rappresentante della minoranza sento il dovere di dirlo con franchezza: rimandare non è governare. Evitare le decisioni per non assumersi responsabilità è una scelta politica, ed è una scelta sbagliata. La nostra città ha bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di decidere oggi, non di lasciare i problemi a chi verrà domani. I ruoli che ricopriamo devono essere impegni concreti verso i cittadini".
Un gravissimo incidente stradale si è verificato nella mattinata di oggi a Recanati, lungo il tratto rettilineo di via Don Mariano Capecci in contrada Addolorata, coinvolgendo tre veicoli. Un uomo di 60 anni, al volante di un'Alfa Romeo 147, ha perso la vita. Si tratta del recanatese Massimo De Carolis, muratore di professione.
Secondo quanto ricostruito, la dinamica dello schianto è stata drammatica: il conducente di una Mercedes con targa tedesca, mentre stava effettuando un sorpasso, ha colpito una 500 XL con a bordo un anziano e suo figlio.
Coinvolto nel sinistro anche un terzo veicolo, l'Alfa, alla guida della quale c'era l’uomo deceduto, rimasto incastrato fra le lamiere a seguito dell'impatto. Parti di carrozzeria sono finite a oltre 500 metri di distanza dal luogo dello scontro, rendendo difficilissimo il lavoro dei soccorritori per disincastrare la vittima.
Gli aiuti sono stati immediati: sul posto sono intervenuti il 118, la Croce Rossa di Porto Potenza, la Croce Gialla di Recanati, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi. Nonostante gli sforzi, per l’uomo rimasto intrappolato non c’è stato nulla da fare.
Fortunatamente, l’anziano e il figlio a bordo della 500 XL sono riusciti a uscire autonomamente dall’auto, riportando solo contusioni. L’anziano è stato trasportato al pronto soccorso di Civitanova Marche per accertamenti, ma non è in pericolo di vita. Illeso il conducente della Mercedes.
La circolazione lungo la strada ha subito importanti rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi coinvolti. Sono stati, inoltre, eseguiti tutti gli accertamenti anche tossicologici sui conducenti: la salma è a disposizione del sostituto di turno, la dottoressa Stefania Ciccioli.
Continua a crescere il ruolo di Belforte del Chienti come centro di riferimento per le attività sportive del territorio. Un percorso che si arricchisce di un nuovo appuntamento: domenica 21 dicembre, la palestra del capoluogo ospiterà infatti la XXI edizione di "Botte di Natale", storica manifestazione di sport da combattimento che negli anni passati si svolgeva a Tolentino e che quest'anno approda per la prima volta a Belforte del Chienti.
L’evento, organizzato dalla Asd Zicatela Fight, guidata dal presidente Marco Bentivoglio, in collaborazione con Federkombat e la Kick Boxing Macerata, e con il patrocinio del comune di Belforte del Chienti, vedrà l’allestimento di due aree gara pronte ad accogliere circa 100 atleti provenienti da tutto il Centro Italia. Gli incontri si svolgeranno nelle discipline della Kick Boxing e delle Mma, nella formula Light, privilegiando quindi il contatto leggero e la dimensione tecnica e sportiva della competizione.
«Ringraziamo l’assessore allo Sport Claudio Cipollari per il supporto ricevuto e tutta la giunta comunale per la collaborazione», sottolineano dall’associazione organizzatrice, evidenziando il clima di sinergia che ha reso possibile il trasferimento e la realizzazione dell’evento.
L’inizio delle gare è previsto per le 10:30, con ingresso libero per il pubblico. Durante la giornata sarà attivo anche un angolo ristoro curato da "La Botte Piena". Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore allo Sport Claudio Cipollari, che rimarca il valore strategico dell’iniziativa: «Gli investimenti sulle strutture sportive e la collaborazione costante con le società del territorio stanno trasformando Belforte del Chienti in un polo stabile per discipline sportive di rilievo, capace di attirare eventi e atleti da tutta Italia».
Un gravissimo lutto ha colpito la provincia di Ascoli Piceno. È morto improvvisamente a 66 anni Pasquale Allevi, ex sindaco di Folignano e titolare del Poliambulatorio Pianeta Salute, figura molto conosciuta e stimata nel territorio.
La tragedia si è consumata nella serata di mercoledì, mentre Allevi stava giocando a padel con alcuni amici presso l’Ancaria Padel, nel Teramano. Durante una fase di gioco l’uomo ha urtato violentemente contro una struttura metallica che delimita il campo, battendo la testa. L'impatto è stato tremendo e ha comportato l'immediata perdita dei sensi.
Gli amici presenti si sono subito resi conto della gravità della situazione e hanno allertato il 118. Sul posto è intervenuta un'ambulanza, con il coordinamento tra le centrali operative di Teramo e Ascoli. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione messi in atto dal personale sanitario, per Pasquale Allevi non c’è stato nulla da fare.
Grande appassionato di sport, Allevi praticava da tempo il padel ed era conosciuto ad Ascoli anche per il suo passato ruolo di medico sociale dell’Ascoli Calcio, incarico ricoperto alcuni anni fa. Alla carriera professionale aveva affiancato anche un importante impegno pubblico, culminato con l’esperienza da sindaco di Folignano.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, suscitando profondo cordoglio non solo ad Ascoli Piceno, ma in tutta la comunità marchigiana e nei territori limitrofi. Messaggi di vicinanza alla famiglia stanno arrivando dal mondo della sanità, dello sport e della politica locale, uniti nel ricordo di un uomo apprezzato per la sua professionalità, il suo impegno civico e la sua umanità.
Si chiude la sesta giornata del campionato UISP di calcio a 5 della provincia di Macerata e arriva il primo verdetto significativo della stagione: complice il turno di riposo del Collebrox, l’F.C. Perù vola in testa alla classifica in solitaria. I latinos centrano la quinta vittoria consecutiva, travolgendo il VR Macerata con un netto 11-3 e issandosi al comando della regular season a tre giornate dal termine del girone di andata. Ora la domanda è una sola: saranno loro i campioni d’inverno?
Ancora una volta decisivo Calero, autore di una tripletta che gli consente di agganciare la vetta della classifica marcatori. Con 10 reti stagionali, l’attaccante dell’F.C. Perù condivide il titolo di re dei bomber con Sancho Santolini del Futsal Macerata.
Proprio Santolini è stato grande protagonista nel match più spettacolare della giornata, quello tra Futsal Macerata e Q.P.R. Futsal, vinto 9-8 dai “Black Cats” guidati da Nadir Bajrami. Partita folle e combattutissima, con un Q.P.R. mai domo che ha sfiorato più volte il pareggio. A negare la prima gioia stagionale ai ragazzi di Troplini ci hanno pensato la sfortuna — quattro legni colpiti — e uno straordinario Molinari, decisivo tra i pali nel finale.
Match senza storia invece tra Furia Chalaca e Borussia Cappuccini. I peruviani dominano in lungo e in largo imponendosi con un largo punteggio, contro un Borussia apparso ben lontano dalla sua miglior versione. Sugli scudi Hanssel Jamir Garcia Rodriguez, autore di cinque reti, ed Erick “El Loco” Estrada, che ne firma quattro. Dopo lo scivolone all’esordio, la Furia Chalaca ha decisamente cambiato passo e ora punta dritta al big match contro l’F.C. Perù, in programma nell’ultima giornata del girone di andata.
A chiudere il quadro della sesta giornata è il ritorno alla vittoria dell’Atletiko Macerata, che supera con un perentorio 6-1 il Deportivo C5. I diavoli rossi affondano il “sottomarino giallo” e lo agganciano in classifica a quota 6 punti, portandosi a -3 dalla zona playoff. Prestazione maiuscola per Elasri Ayman, eletto MVP del match grazie a una tripletta di grande qualità, impreziosita da una punizione magistrale all’incrocio dei pali.
Il campionato entra ora nel vivo: la corsa al titolo invernale è apertissima e lo spettacolo, come dimostra questa sesta giornata, è assicurato.
RISULTATI 6ª GIORNATA
F.C. Perù – VR Macerata 11-3Furia Chalaca – Borussia Cappuccini 13-6Atletiko Macerata – Deportivo C5 6-1Q.P.R. Futsal – Futsal Macerata 8-9
CLASSIFICA
F.C. Perù* – 15 ptsFuria Chalaca* – 12 ptsCollebronx* – 12 ptsFutsal Macerata* – 12 ptsBorussia Cappuccini* – 9 ptsDeportivo C5 – 6 ptsAtletiko Macerata* – 6 ptsVR Macerata – 0 ptsQ.P.R. Futsal – -1 pts
Un nuovo gesto concreto a favore della comunità arriva dal Rotary Club Tolentino, che nel tardo pomeriggio di lunedì ha consegnato un televisore e un computer al Centro ricreativo per anziani di Passo di Treia. I dispositivi saranno allestiti in una delle stanze della struttura, ricavata nei locali di un ex asilo, con l’obiettivo di migliorare le attività ricreative, formative e di socializzazione dedicate agli anziani.
Alla cerimonia di consegna erano presenti il sindaco di Treia Franco Capponi, l’assessore alle politiche sociali Camilla Palmieri, la presidente del Rotary Club Tolentino Iole Rosini, i rappresentanti del sodalizio e alcuni partecipanti al corso di inglese dell’Università della terza età, già attivo all’interno del centro.
Nel suo intervento, il sindaco Capponi ha spiegato come i locali dell’ex asilo siano oggi destinati sia a Centro ricreativo per anziani sia a Centro diurno, inserendosi in un progetto più ampio di prevenzione delle malattie neurodegenerative, come Parkinson, demenze e Alzheimer. Un percorso condiviso anche con i comuni di Appignano, Montecassiano e Pollenza, e sostenuto da un finanziamento europeo che permetterà di portare avanti le attività almeno fino al 2026.
«Vogliamo lavorare non solo sulla diagnosi precoce – ha sottolineato Capponi – ma anche sull’orientamento delle persone anziane verso attività di stimolazione cognitiva e di contrasto alla solitudine». Un tema particolarmente sentito a Treia, dove su 3.600 famiglie, ben 1.100 sono monoparentali, una condizione che vede molte persone anziane vivere da sole. «L’Italia è uno dei Paesi con la popolazione più anziana – ha aggiunto il sindaco – non è un fatto negativo, ma richiede politiche adeguate. Questa donazione rappresenta un primo passo concreto per avviare il progetto».
All’assessore Porfiri spetterà il compito di riorganizzare e rifunzionalizzare gli spazi del Centro anziani. «Le progettualità in campo sono numerose – ha spiegato – e questa struttura è destinata a diventare un vero e proprio polo per la terza età, anche grazie all’attivazione del Centro diurno. Stiamo muovendo i primi passi, ma l’obiettivo è chiaro».
La donazione del Rotary Club Tolentino si inserisce dunque come un impulso decisivo in un percorso già avviato: gli spazi sono disponibili e ora si lavora per renderli sempre più funzionali, anche con il supporto di altri enti e della Regione Marche. La presenza, durante la cerimonia, degli iscritti all’Università della terza età conferma infine come il Centro di Passo di Treia sia una struttura viva, in crescita e sempre più punto di riferimento per l’intera comunità locale.
Sarà installato un impianto semaforico a chiamata, munito di dispositivo acustico per non vedenti e led, in corrispondenza della farmacia "IV Marine" di via Colombo nel quartiere Fontespina, a Civitanova Marche.
Il provvedimento deciso dalla Giunta comunale va ad intervenire prioritariamente su un punto pedonale critico, dove si sono registrati diversi problemi di sicurezza nell’attraversamento, con particolare riferimento alle ore notturne, quando la visibilità risulta ridotta ed i flussi veicolari mantengono velocità elevate.
Contestualmente, nella stessa zona, si andrà ad effettuare alcune migliorie sulla rotatoria in prossimità del Superstore "Si con Te" dove sarà potenziata l’attuale segnaletica verticale ed orizzontale presente sulle isole spartitraffico con sistemi integrativi luminosi (led) per rendere più visibili i segnali verticali migliorando la comprensione della segnaletica da parte degli utenti della strada e prevenendo errori di percorrenza.
Saranno inoltre installate due telecamere per la lettura targhe, posizionate lungo la strada principale (via Colombo), rispettivamente a nord ed a sud della rotatoria, collegate in tempo reale alle centrali operative della polizia locale e delle altre forze dell'ordine per la prevenzione e l’individuazione dei responsabili di eventuali sinistri e accertamento dei responsabili per il risarcimento dei danni.
Il progetto, redatto dal Settore V - Servizio Strade e Segnaletica, ha un importo complessivo di 74.500 euro (di cui 14,500 euro residuo derivante dall’intervento di realizzazione di tre impianti semaforici a chiamata nelle vie Principe di Piemonte e Colombo).
La comunità artistica maceratese e marchigiana è in lutto per la scomparsa di Silvio Craia, artista e pittore tra i più rappresentativi del territorio. È morto nella serata di ieri all’età di 88 anni, lasciando un vuoto profondo non solo nel mondo dell’arte, ma anche nella memoria collettiva della provincia di Macerata.
Nato a Corridonia nel febbraio del 1937, Silvio Craia aveva mosso i primi passi formativi all’Istituto d’Arte di Macerata, dando poi avvio a una lunghissima carriera che lo ha reso conosciuto in tutta Italia. Un percorso creativo di prim'ordine, fatto di oltre 40mila opere.
L’arte è stata la linfa vitale della sua esistenza fino all’ultimo. Anche negli anni più recenti Craia non aveva mai abbandonato tele e pennelli: nel suo laboratorio di via Beniamino Gigli a Macerata continuava instancabilmente a creare quadri, sculture, presepi in legno e opere realizzate con materiali tra i più svariati, dimostrando una curiosità e una vitalità fuori dal comune.
Negli anni Sessanta aderì al movimento Agrà, fondato da Sante Monachesi, per il quale realizzò numerosi manifesti. Fondamentale anche l’esperienza delle Idrologie, sviluppate insieme a Giorgio Cegna ed Emilio Villa, presentate per la prima volta nel 1970 alla galleria Il Centro di Napoli ed esposte anche alla Biennale.
A queste seguirono i celebri "Recuperi formidabili", opere nate dal riuso creativo dei materiali, oltre a numerose sculture pubbliche: dal monumento ai caduti sul lavoro di Corridonia, al mappamondo dedicato a padre Matteo Ricci, fino alle ceramiche realizzate negli ultimi anni.
Nel 2017 il Comune di Macerata gli dedicò una grande mostra ospitata a Palazzo Buonaccorsi, negli ex locali della Tipografia operaia e alla biblioteca Mozzi Borgetti, riconoscendo ufficialmente il valore di una vita spesa per l’arte e per il territorio. Lo stesso fece il comune che gli diede i natali, Corridonia, nel 2023 (leggi qui).
Profondamente toccante il ricordo del critico d’arte David Miliozzi, che ha voluto salutare Craia con parole cariche di emozione, qui riportate integralmente: "Stasera Silvio se ne è andato e con lui se ne va un pezzo fondamentale della nostra storia e della nostra identità. Questa terribile notizia ci lascia tutti nello sconforto, un vuoto incolmabile per chiunque l'abbia conosciuto e gli abbia voluto bene. Condoglianze alla famiglia prima di tutto, e queste parole per ricordare un grande artista e un grande uomo. Silvio hai lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti. Tu sei memoria Silvio, la memoria di un Maestro, vivrai per sempre attraverso gli splendidi ricordi della tua vita formidabile e le tue opere meravigliose e stupefacenti che hanno fatto la storia dell'arte. Ti ricordiamo e ti ricorderemo sempre, stanotte, domani, dopodomani, un ricordo infinito di un artista infinito, di un uomo infinito. Silvio la tua luce dolce e vigorosa ha illuminato un intero territorio, rendendolo più bello, tu sei sempre stato avanguardia in ogni cosa che hai fatto, in te la grandezza artistica e umana si sono sovrapposte. La tua creatività, la tua vitalità, la tua curiosità, la tua generosità, il tuo sorriso, il tuo amore per l'arte e per la vita non moriranno mai. Grazie Silvio! Non smetterò mai di ringraziarti per tutto quello che mi hai lasciato. Ti voglio bene! E te ne vorrò per sempre! Ogni giorno di più!”
Con la scomparsa di Silvio Craia se ne va un Maestro, ma resta un'eredità artistica e umana che continuerà a vivere nelle sue opere e nel ricordo di chi lo ha conosciuto. La provincia di Macerata perde una delle sue voci più autentiche e creative.
Nel pomeriggio di oggi, poco prima delle 16:30, un incidente stradale si è verificato in via Lamaticci, all'incrocio con via Pesaro, nel territorio comunale di Ancona. Un'autovettura ha terminato la propria corsa all'interno del giardino di un'abitazione privata.
Secondo una prima ricostruzione, alla guida del veicolo si trovava una donna di 70 anni che, convinta di aver inserito la retromarcia, avrebbe invece lasciato la prima marcia inserita. L’auto, una volta premuto l’acceleratore, è quindi scattata in avanti, uscendo dalla carreggiata e finendo all’interno della proprietà.
La conducente è riuscita a uscire autonomamente dal mezzo. Sul posto è stato richiesto l’intervento del 112 e sono giunti i sanitari della Croce Gialla, che hanno prestato le prime cure alla donna. Dopo gli accertamenti del caso, l’automobilista ha rifiutato il trasporto in ospedale.
Sono intervenuti anche i Vigili del fuoco, con una squadra proveniente da Ancona, che ha operato con autogru per il recupero del veicolo e per la messa in sicurezza dell’area, mentre la polizia locale ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Un'iniziativa che unisce tradizione, partecipazione e valorizzazione del territorio prende forma nelle campagne di Macerata. Dall'idea e dall'impegno di alcuni residenti di Contrada Cervare, Contrada Botonto, Via Ventura e Contrada Valle nasce "Le Contrade dei Presepi", un progetto promosso dal gruppo spontaneo 'Contrade Vive' con l'obiettivo di raccontare e rendere visibile la vitalità delle aree rurali, spesso poco conosciute.
Il progetto si concretizza in un percorso diffuso di presepi, allestiti dalle famiglie e visibili ai passanti lungo le strade delle contrade coinvolte. Un itinerario che invita cittadini e visitatori a rallentare, osservare e scoprire scorci di campagna vissuta, curata e animata da relazioni autentiche. Il tracciato, illustrato in una locandina con mappa interattiva, coincide in larga parte con il percorso individuato per la futura pista ciclabile e con la Via Lauretana, rafforzando il legame tra mobilità dolce, tradizione e territorio.
"Le Contrade dei Presepi" non è solo un evento natalizio, ma un vero e proprio gesto collettivo di presenza e appartenenza. Attraverso la creatività espressa nei presepi, gli abitanti raccontano la propria scelta consapevole di vivere e presidiare queste campagne, difendendone l’identità e promuovendone l’accoglienza. Ogni allestimento diventa così una storia, un segno concreto di cura e attenzione verso il luogo in cui si vive.
L'iniziativa mira a rafforzare il senso di comunità e a valorizzare territori poco raccontati, ma ricchi di energie, relazioni e desiderio di futuro. Un modo semplice ma significativo per far conoscere queste contrade, mantenerle vive e aperte, e dimostrare come anche nelle aree rurali la partecipazione attiva dei cittadini possa generare bellezza e condivisione.
Con "Le Contrade dei Presepi", il Natale diventa così un'occasione per riscoprire il paesaggio, le persone e le storie che abitano le campagne maceratesi, trasformando un percorso quotidiano in un'esperienza di comunità.
SERIE D - La Recanatese piazza un importante rinforzo nel reparto offensivo. Dopo la cessione di Fabricio Lovotti al Tolentino, il club giallorosso ha annunciato nelle scorse ore l’ingaggio di Emmanel Nanapere, attaccante che arriva a titolo temporaneo dal Teramo fino al 30 giugno 2026.
Nanapere, 24 anni, originario di Lagos (Nigeria), è atteso già domani in città per aggregarsi al gruppo giallorosso e mettersi a disposizione dello staff tecnico. Un profilo giovane ma già ricco di esperienze e numeri significativi, soprattutto nelle ultime stagioni. Nella passata annata l’attaccante si è messo in grande evidenza con la maglia del Castelfidardo, realizzando 14 gol senza rigori, impreziositi da 5 assist, confermandosi come uno dei riferimenti offensivi più incisivi del campionato. In precedenza aveva vissuto anche un’esperienza all’estero, in Ucraina con il Kropyvnytsky, dove aveva fatto registrare uno score impressionante: 17 reti in 20 partite.
Torna nelle Marche dopo il passaggio al Teramo e una prima parte di stagione in cui ha collezionato 12 presenze e 2 gol, per un totale di 590 minuti complessivi di impiego. Ora per Nanapere si apre una nuova sfida con la maglia della Recanatese, che punta su di lui per risalire una classifica che al momento la vede al 14esimo posto in zona playout, a -3 dalla salvezza diretta. Domenica i leopardiani affronteranno in trasferta il Fossombrone.
Il nervosismo manifestato durante un banale controllo stradale è costato caro a un trentacinquenne di origini russe, residente nel luogo e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è maturata nell’ambito delle attività di monitoraggio del territorio che l’Arma sta intensificando in vista delle festività di fine anno. Durante un normale servizio di pattugliamento, i militari hanno fermato l’uomo per un accertamento di routine, ma il suo atteggiamento, apparso sin da subito immotivatamente agitato, ha spinto la pattuglia ad approfondire l'ispezione.
I sospetti dei Carabinieri hanno trovato conferma a seguito di una perquisizione che, partendo dalla persona, si è estesa fino all'abitazione del soggetto. All'interno dell'immobile i militari hanno rinvenuto e sequestrato cinque grammi di cocaina e tredici grammi di hashish, oltre a una somma di denaro contante ritenuta provento dell'attività illecita e diverso materiale necessario per il confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per i rilievi del caso.
La poesia nasce là dove le parole finiscono e inizia la musica, come suggeriva Heinrich Heine. Nasce dal silenzio, dalle emozioni più forti, dalle domande senza risposta. È proprio da questo spazio fragile e autentico, profondamente umano, che sono scaturiti i versi premiati al concorso provinciale di poesia “Sulle ali di Leopardi”, promosso dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata e rivolto a tutti gli studenti di classe terza delle scuole secondarie del maceratese, capace di portare alla luce voci giovani ma già sorprendentemente profonde e mature. Voci capaci di scendere nelle zone d’ombra dell’animo umano e di risalire trasformando il dolore in parola, la fragilità in arte. Una dimostrazione del fatto che la poesia, quando è autentica, non ha età.
Tra queste, si è imposta con forza quella di Kristian Galli, alunno del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata, vincitore del primo premio, pari a 100 euro, grazie alla poesia “Le mie tenebre”. Un testo intenso che attraversa le notti dell’animo, restituendo al lettore immagini cariche di verità emotiva, ricomposti in una architettura che ricorda quella di un sonetto libero che si specchia sul suo opposto. Accanto a lui, Anita Recchi, frequentante lo stesso istituto, ha conquistato la menzione d’onore con “Non è l’inizio è la fine”, una poesia che colpisce per la maturità dello sguardo e per la capacità di raccontare il limite, il passaggio, la consapevolezza.
Le motivazioni del premio, lette da Piero Alberto Tulli, fratello del noto pittore astrattista Wladimiro, presidente dell’Associazione Amici del Classico, sono state al centro della cerimonia di premiazione svoltasi sabato 13 dicembre scorso, durante la quale è stata messa in luce la straordinaria attitudine dei ragazzi a sondare se stessi, a dare forma poetica alle proprie insicurezze, ricomponendo contrasti interiori in un linguaggio che diventa bellezza e condivisione. Non semplici esercizi scolastici, ma vere e proprie confessioni liriche, capaci di parlare a tutti.
Alla cerimonia era presente anche il dirigente Scolastico del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, Simone Cartuccia, membro della commissione giudicante, che ha accompagnato questo momento di valorizzazione del talento giovanile con attenzione e partecipazione.
A esprimere la soddisfazione dell’istituto è stata anche il rettore e dirigente scolastico del Convitto Nazionale Alessandra Gattari, che ha sottolineato il valore educativo del riconoscimento:
“Questo risultato – ha dichiarato – non premia soltanto il talento dei nostri studenti, ma conferma l’importanza di una scuola che sa ascoltare, accompagnando ragazzi e ragazze nella scoperta di sé e offrendo loro strumenti per trasformare le emozioni più profonde in occasioni di crescita. La poesia è un potente mezzo di espressione e formazione, capace di dare voce a ciò che spesso resta inesprimibile”. In queste poesie c’è già molto di ciò che la letteratura insegna: il coraggio di guardarsi dentro e la capacità di trasformare il dolore in arte e voce.
Esausto della situazione, Andrea Giulianelli, pensionato di Appignano, è venuto nella nostra redazione per raccontare la sua esperienza con le liste d'attesa, un problema che affligge sempre più cittadini.
Tutto ha avuto inizio il 20 febbraio 2025, quando Giulianelli ha richiesto una risonanza magnetica presso l'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Macerata. "Non avendo trovato disponibilità immediata nel cruscotto digitale delle prestazioni, la mia richiesta è stata presa in carico - racconta - e mi è stato detto che sarei stato richiamato entro 90 giorni, in base alla priorità indicata sulla mia impegnativa". Nello stesso giorno ha richiesto anche un'elettromiografia semplice (Emg) per arto inferiore, con priorità D, che avrebbe previsto una chiamata entro 30 giorni.
Dopo mesi di attesa senza alcuna comunicazione, Giulianelli si è ripresentato allo sportello il 1° settembre 2025. Le prescrizioni, scadute dopo sei mesi, sono state rinnovate: stessa priorità e stesso tempo di attesa. A dicembre inoltrato, però, ancora nessuna telefonata né risposta alle email inviate all'Ast: "Siamo a Natale e non ho ancora una data per gli esami", racconta Giulianelli, visibilmente frustrato.
Quello che colpisce, al di là della singola vicenda, è come situazioni del genere vengano ormai ritenute "normali". Lunghe liste d’attesa, ritardi nei contatti e mancanza di informazioni sembrano far parte della quotidianità del sistema sanitario locale, fino al punto che i cittadini imparano ad aspettare senza speranza.
La storia di Andrea non è un'eccezione: è uno specchio del disagio quotidiano di migliaia di persone che si trovano a dover convivere con un'organizzazione che, pur essendo pubblica e fondamentale, fatica a garantire tempi certi e trasparenza. La sfida, dunque, rimane aperta: come garantire tempi certi e trasparenza, evitando che storie come quella di Andrea diventino sempre più comuni?