Nato a Corridonia nel febbraio del 1937, Silvio Craia aveva mosso i primi passi formativi all’Istituto d’Arte di Macerata, dando poi avvio a una lunghissima carriera che lo ha reso conosciuto in tutta Italia. Un percorso creativo di prim'ordine, fatto di oltre 40mila opere.
L’arte è stata la linfa vitale della sua esistenza fino all’ultimo. Anche negli anni più recenti Craia non aveva mai abbandonato tele e pennelli: nel suo laboratorio di via Beniamino Gigli a Macerata continuava instancabilmente a creare quadri, sculture, presepi in legno e opere realizzate con materiali tra i più svariati, dimostrando una curiosità e una vitalità fuori dal comune.
Negli anni Sessanta aderì al movimento Agrà, fondato da Sante Monachesi, per il quale realizzò numerosi manifesti. Fondamentale anche l’esperienza delle Idrologie, sviluppate insieme a Giorgio Cegna ed Emilio Villa, presentate per la prima volta nel 1970 alla galleria Il Centro di Napoli ed esposte anche alla Biennale.
A queste seguirono i celebri "Recuperi formidabili", opere nate dal riuso creativo dei materiali, oltre a numerose sculture pubbliche: dal monumento ai caduti sul lavoro di Corridonia, al mappamondo dedicato a padre Matteo Ricci, fino alle ceramiche realizzate negli ultimi anni.
Nel 2017 il Comune di Macerata gli dedicò una grande mostra ospitata a Palazzo Buonaccorsi, negli ex locali della Tipografia operaia e alla biblioteca Mozzi Borgetti, riconoscendo ufficialmente il valore di una vita spesa per l’arte e per il territorio. Lo stesso fece il comune che gli diede i natali, Corridonia, nel 2023 (leggi qui).
Profondamente toccante il ricordo del critico d’arte David Miliozzi, che ha voluto salutare Craia con parole cariche di emozione, qui riportate integralmente: "Stasera Silvio se ne è andato e con lui se ne va un pezzo fondamentale della nostra storia e della nostra identità. Questa terribile notizia ci lascia tutti nello sconforto, un vuoto incolmabile per chiunque l'abbia conosciuto e gli abbia voluto bene. Condoglianze alla famiglia prima di tutto, e queste parole per ricordare un grande artista e un grande uomo. Silvio hai lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti. Tu sei memoria Silvio, la memoria di un Maestro, vivrai per sempre attraverso gli splendidi ricordi della tua vita formidabile e le tue opere meravigliose e stupefacenti che hanno fatto la storia dell'arte. Ti ricordiamo e ti ricorderemo sempre, stanotte, domani, dopodomani, un ricordo infinito di un artista infinito, di un uomo infinito. Silvio la tua luce dolce e vigorosa ha illuminato un intero territorio, rendendolo più bello, tu sei sempre stato avanguardia in ogni cosa che hai fatto, in te la grandezza artistica e umana si sono sovrapposte. La tua creatività, la tua vitalità, la tua curiosità, la tua generosità, il tuo sorriso, il tuo amore per l'arte e per la vita non moriranno mai. Grazie Silvio! Non smetterò mai di ringraziarti per tutto quello che mi hai lasciato. Ti voglio bene! E te ne vorrò per sempre! Ogni giorno di più!”
Con la scomparsa di Silvio Craia se ne va un Maestro, ma resta un'eredità artistica e umana che continuerà a vivere nelle sue opere e nel ricordo di chi lo ha conosciuto. La provincia di Macerata perde una delle sue voci più autentiche e creative.