De Padova: "Rimandare non è governare. Servono decisioni coraggiose su acqua e rifiuti"
"Ricoprire un ruolo istituzionale non significa limitarsi alla gestione dell’ordinaria amministrazione né rinviare all’infinito le scelte più complesse". È un intervento duro e diretto quello della consigliera comunale di minoranza Sabrina De Padova, che punta il dito contro quello che definisce un preoccupante immobilismo dell’amministrazione su temi strategici per il futuro della comunità.
Secondo De Padova, chi viene eletto lo fa per assumersi la responsabilità di decidere, non per alimentare una paralisi decisionale che finisce per svuotare di significato l’azione politica e danneggiare i cittadini. "Su questioni fondamentali come la gestione dell’acqua e dei rifiuti emerge sempre più chiaramente una mancanza di coraggio nel prendere decisioni".
Sul fronte del servizio idrico, il percorso verso il gestore unico appare segnato da incertezze e contraddizioni. Le osservazioni della Corte dei Conti, che ha chiesto chiarimenti e sollevato dubbi sulla sostenibilità e sull’efficacia dell’attuale impianto organizzativo, avrebbero potuto rappresentare un punto di svolta. "Invece si è scelto di temporeggiare, mentre i sindaci continuano a confrontarsi in riunioni a porte chiuse, lontano dal necessario dibattito pubblico". Nel frattempo, cittadini e territori restano senza risposte chiare.
Uno schema analogo si ripete anche sulla scelta del sito per la gestione dei rifiuti a Macerata. Una decisione complessa, ammette De Padova, ma ormai inevitabile. "Continuare a rimandare per evitare tensioni o polemiche significa soltanto spostare il problema nel futuro, aggravandolo".
Per la consigliera di minoranza, governare significa assumersi responsabilità anche impopolari. "Chi amministra non può sottrarsi alle scelte per timore delle conseguenze politiche. Il mandato ricevuto serve proprio a questo: decidere nell’interesse generale".
Il coraggio amministrativo, chiarisce De Padova, non è imporre decisioni calate dall’alto, ma la capacità di indicare una direzione chiara, spiegare le ragioni delle scelte, confrontarsi con i cittadini e poi agire. "L’immobilismo logora la fiducia, indebolisce le istituzioni e rende più difficili le soluzioni future".
Da qui l’appello finale della consigliera. "Come rappresentante della minoranza sento il dovere di dirlo con franchezza: rimandare non è governare. Evitare le decisioni per non assumersi responsabilità è una scelta politica, ed è una scelta sbagliata. La nostra città ha bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di decidere oggi, non di lasciare i problemi a chi verrà domani. I ruoli che ricopriamo devono essere impegni concreti verso i cittadini".

poche nuvole (MC)
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