Il ritorno dal vivo di Mecna passa dai club. Sabato 17 gennaio sarà il Mamamia di Senigallia a ospitare il concerto zero del Terapia Club Tour, la prima data del nuovo tour con cui l’artista porterà sul palco il suo ultimo album.
Con Terapia, Mecna prosegue un percorso artistico sempre più personale e coerente, costruito su una scrittura che mette al centro l’esperienza emotiva, le relazioni, le fratture e i tentativi di ricomposizione. Un lavoro che si inserisce in continuità con la sua discografia, ma che ne affina ulteriormente il linguaggio, rendendolo più diretto, essenziale e consapevole.
La dimensione del club è parte integrante del progetto: uno spazio che permette di ridurre la distanza tra palco e pubblico e di restituire alle canzoni una dimensione più intima, quasi confidenziale. Il live diventa così un’estensione naturale dell'album, un luogo in cui i brani possono cambiare forma e trovare nuove sfumature.
La data di Senigallia segna l’inizio ufficiale del tour e rappresenta il primo incontro tra il nuovo progetto e il pubblico, in una formula essenziale che mette al centro musica e parole. Biglietti disponibili online e nei punti vendita di Ciaotickets e Ticketone o alla cassa la sera stessa del concerto.
(Credit foto: Emmanuele Olivi)
Per la prima volta Emma Paoloni, atleta della ASD Arcieri del Medio Chienti, parteciperà ad un Campionato Italiano Para-Archery indoor nella categoria visually impaired. L’appuntamento è fissato per il 24 e 25 gennaio a Lamezia Terme, dove si svolgerà il più importante evento nazionale indoor dedicato al tiro con l'arco paralimpico.
L’arciera quattordicenne di San Ginesio, attualmente al primo anno del liceo linguistico, raggiungerà la Calabria accompagnata dalla famiglia e dai suoi tecnici, coronando un percorso sportivo costruito con impegno e costanza. La qualificazione al Campionato Italiano è arrivata dopo aver preso parte alle gare disputate a Pesaro, Civitanova Marche e Belforte del Chienti, tappe fondamentali che hanno permesso all’atleta di confrontarsi con il panorama nazionale della specialità.
La partecipazione di Emma Paoloni rappresenta un risultato di grande valore non solo a livello personale, ma anche per la sua società. Per la Asd Arcieri del Medio Chienti, realtà belfortese in continua crescita, si tratta infatti della prima partecipazione ad un Campionato Italiano Para-Archery, un traguardo che testimonia l’attenzione al settore paralimpico e il lavoro svolto sul territorio nella promozione dello sport inclusivo.
Il Centro per la Famiglia, servizio promosso dall’Assessorato alla Famiglia della Città di Civitanova Marche e gestito dall’ASP Paolo Ricci all’interno del progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”, propone un nuovo appuntamento del mercoledì dedicato ai bambini. Si tratta di un laboratorio di pittura per divertirsi con i colori, giocare con pennelli e sfumature e dare forma, passo dopo passo, alla propria opera d’arte. L’appuntamento è per mercoledì 14 gennaio, dalle 16.30 alle 18.30, al Centro per la Famiglia, vicolo San Silvestro 11, Civitanova Alta.
Un ritorno sulla scena nazionale che parte dalle Marche e arriva nei palazzi romani del potere culturale. Mirella Emiliozzi, già parlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex consigliera comunale di Civitanova Marche, entra ufficialmente nello staff personale del ministro della Cultura Alessandro Giuli, segnando un passaggio politico e istituzionale di rilievo.
Il decreto di nomina, firmato lo scorso 3 settembre, assegna Emiliozzi agli uffici di diretta collaborazione del ministro, una posizione strategica che la colloca a stretto contatto con i processi decisionali e con l’indirizzo politico del Ministero della Cultura. Sebbene non siano state rese note deleghe operative specifiche, l’incarico garantisce un accesso diretto ai principali dossier e alle dinamiche centrali della gestione ministeriale.
Insegnante di formazione, Emiliozzi muove i primi passi in politica nel 2008, durante la stagione dei meet-up di Beppe Grillo, diventando una delle figure di riferimento del Movimento 5 Stelle nel territorio. Il suo percorso istituzionale si sviluppa prima a livello locale, con l’elezione a consigliera comunale a Civitanova Marche e la candidatura a sindaca nel 2012, e successivamente a livello nazionale.
Nel 2018 l’ingresso alla Camera dei Deputati, eletta nelle fila del M5S, dove ha fatto parte della Commissione Affari Esteri, concentrando la propria attività in particolare sul Corno d’Africa, fino a ricoprire l’incarico di segretaria della Commissione.
"Non corrisponde al vero che io abbia lasciato o intenda lasciare il Movimento 5 Stelle - precisa in una nota Mirella Emiliozzi -. Confermo di essere e restare nel M5S e di proseguire il mio impegno politico e organizzativo. Per scelte lavorative assolutamente personali, ho chiesto di essere comandata presso il Ministero della Cultura per attività nel campo della diplomazia culturale".
Il sindaco Mauro Sclavi, il vicesindaco Alessia Pupo e l'assessore al Bilancio e Turismo Diego Aloisi hanno ricevuto ufficialmente in Comune Aluccio, Antonio Muccichini e Thomas Tordini che hanno partecipato all'emozionante viaggio della fiaccola olimpica verso Milano - Cortina 2026.
Aluccio, al secolo Alessandro Andreozzi è ambassador su mandato diretto della Fondazione Milano - Cortina e unico Ambassador in rappresentanza della Regione Marche. É uno dei 20 creator al mondo selezionati per testimoniare sui canali social il viaggio della Fiamma da Olimpia a Milano. È salito sul palco lo scorso 4 gennaio ad Ancona e ha raccontato con il suo personalissimo stile il viaggio della fiaccola olimpica al popolo social.
Antonio Muccichini è stato il tedoforo che ha portato la fiaccola nella terza tappa a Fermo mentre Thomas Tordini ha fatto l'ultimo tratto a Civitanova Marche. Con loro Stefano Baldassarri che ha corso con la fiaccola nella prima tappa a Fermo.
"Con questo breve incontro - hanno sottolineato il sindaco e gli assessori - abbiamo voluto ringraziare personalmente questi nostri concittadini che hanno preso parte come protagonisti al passaggio della fiaccola olimpica in tutte le regioni italiane. Un momento significativo che ci porta verso le prossime olimpiadi invernali".
A Pollenza, i militari della locale Stazione hanno denunciato una 23enne di nazionalità rumena, residente a Roma, con l’accusa di furto aggravato. L’indagine è partita dalla querela presentata dalla commessa di una nota catena commerciale. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire come la giovane, nel mese di ottobre, avrebbe sottratto cosmetici dagli espositori per un valore complessivo di circa 1.500 euro.
Nel capoluogo, i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato un 68enne locale per danneggiamento. Secondo quanto emerso dagli accertamenti a seguito della querela della proprietaria del veicolo, l’uomo avrebbe graffiato l’automobile su quattro lati utilizzando un oggetto metallico. Il danno, non coperto da assicurazione, è in fase di quantificazione.
Entrambi i procedimenti sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre i Carabinieri confermano l’impegno costante nella tutela della sicurezza dei cittadini e della loro proprietà.
Fino al 25 gennaio sarà possibile ammirare il tradizionale presepe solidale di via Rossini a Mogliano, una realtà che da oltre dieci anni rappresenta un appuntamento molto sentito dalla comunità locale. L’iniziativa nasce dalla passione e dall’impegno dei coniugi Guido e Paola Ginobili, che ogni anno realizzano un presepe artistico capace di coinvolgere e stupire visitatori di tutte le età.
L’allestimento è concepito come un vero e proprio villaggio, curato nei minimi dettagli, che fa da cornice alla scena centrale della Natività. Una delle particolarità più apprezzate è la possibilità per il visitatore di entrare all’interno del presepe, percorrendo il selciato e vivendo un’esperienza immersiva che rende la rappresentazione ancora più suggestiva e realistica.
Come da consuetudine, il presepe non ha solo una valenza artistica e culturale, ma anche un importante significato solidale. Tutte le offerte raccolte durante il periodo di apertura saranno infatti interamente devolute alla missione boliviana di Suor Ermelinda, religiosa moglianese di origine, sostenendo così un progetto di aiuto concreto e continuativo che unisce Mogliano alla Bolivia nel segno della solidarietà.
La città di San Severino Marche piange la scomparsa di Claudio Brunacci, figura di spicco della vita politica, manageriale e culturale settempedana. Nato nel 1955, avrebbe compiuto 71 anni il prossimo 28 gennaio. Lascia la moglie Maria Pia Ceccarelli ed i figli Claudia ed Alessandro.
Il percorso professionale di Brunacci è stato segnato da una visione lungimirante e da una spiccata capacità manageriale. Iniziata la carriera in Nazareno Gabrielli negli anni Ottanta, aveva ricoperto ruoli di rilievo in multinazionali come Swarovski per poi guidare il rilancio commerciale di realtà storiche come Ilcar (Casa Bugatti).
Nelle sue Marche è stato artefice di straordinari successi imprenditoriali con Evviva e Egan srl, portando quest'ultima a traguardi di fatturato eccezionali.
Eletto consigliere comunale nel 2011 con la lista "Uniti per San Severino", Brunacci ha dedicato gran parte delle sue energie al servizio della collettività come presidente dell’Assem SpA (2011-2016). Sotto la sua guida, e con la direzione tecnica di Pavio Migliozzi, l’azienda ha vissuto una profonda riorganizzazione, risanando i conti e ottimizzando i servizi di luce, gas e acqua.
Tra i suoi lasciti più importanti figurano l'acquisizione del servizio idrico integrato per i Comuni di Gagliole, Castelraimondo, Pioraco e Fiuminata, il completamento del progetto Smart Grid, rendendo l'Assem una delle pochissime realtà italiane all'avanguardia nella gestione intelligente delle reti, i lavori per la realizzazione della centrale del Cannucciaro.
Uomo di sport e di cultura, Brunacci è stato presidente della Rotellistica Settempeda e dell’associazione Fontana. La sua passione travolgente per la musica e il vinile lo aveva portato a creare e presiedere lo spettacolo "Febbre a 45 Giri", un viaggio musicale che ha calcato i palcoscenici di teatri e piazze della provincia, riscuotendo ovunque grande successo. Non da ultima, la sua grande passione per il mondo delle moto, che ha coltivato per tutta la vita.
Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha espresso il profondo dolore dell'intera comunità: “Con la scomparsa di Claudio Brunacci, San Severino Marche perde un uomo di grande valore, un amministratore attento e un manager che ha saputo mettere le proprie competenze professionali al servizio del bene pubblico. Claudio è stato un protagonista della crescita della nostra municipalizzata, portando innovazione e stabilità in momenti complessi. A nome di tutta l’Amministrazione comunale e della cittadinanza, esprimo le più sentite condoglianze alla moglie Maria Pia e al figlio Alessandro. Ci mancheranno la sua determinazione, il suo amore per la musica e il suo spirito propositivo”.
I funerali avranno luogo mercoledì 14 alle ore 9,30 nella chiesa di San Domenico.
Un grave episodio di violenza ha segnato l’incontro di calcio a 5 tra ASD Recanati Calcio a 5 e U.S. Cures Calcio a 5, disputato il 10 gennaio 2026 presso l’impianto di viale Aldo Moro a Recanati, valido per la dodicesima giornata di Serie B. Durante la gara, un singolo spettatore si è reso protagonista di un gesto di aggressione ai danni del giocatore del Cures Alberto Messina, costringendo le società a intervenire con comunicati ufficiali di netta condanna.
La ASD Recanati Calcio a 5, per voce del presidente Graziano Bravi, ha espresso “la più profonda amarezza e la più ferma condanna” per quanto accaduto, definendo l’episodio “ingiustificabile” e totalmente estraneo ai valori della società e della comunità sportiva recanatese. Le prime scuse sono state rivolte proprio ad Alberto Messina, al quale il club ha manifestato piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione.
Scuse ufficiali sono state estese anche alla società Cures Calcio a 5, ai dirigenti e ai tifosi, ribadendo come lo sport debba rimanere un luogo di rispetto, condivisione e lealtà. La società leopardiana ha inoltre annunciato la piena collaborazione con le autorità competenti per l’identificazione del responsabile, riservandosi di tutelare la propria immagine in ogni sede opportuna, oltre a riaffermare l’impegno nel promuovere la cultura del fair play e nel prendere le distanze da ogni forma di violenza.
Non si è fatta attendere la risposta del Cures Calcio a 5, che ha definito l’accaduto un gesto di “estrema gravità”, sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino una “linea rossa invalicabile” per il mondo dello sport. La società laziale ha ringraziato il Recanati Calcio a 5 per le scuse e per la presa di distanza pubblica, precisando che il deflusso di giocatori e tifosi ospiti dall’impianto è avvenuto regolarmente e senza ulteriori criticità.
Il Cures ha inoltre colto l’occasione per ribadire la necessità di misure di sicurezza più adeguate, in particolare la presenza di un settore ospiti chiaramente delimitato, ritenuta fondamentale per prevenire situazioni di pericolo e tutelare atleti, dirigenti e famiglie. La società ha infine espresso fiducia nell’operato del Giudice Sportivo, auspicando provvedimenti proporzionati alla gravità dei fatti.
Intervento dei Vigili del Fuoco questa mattina a Grottazzolina, in strada Sant’Isidoro, per il recupero di un cane caduto all’interno di un tombino. L’animale era rimasto intrappolato in un vano profondo circa 70 centimetri, con tubazioni interne di dimensioni ridotte che hanno reso l’operazione particolarmente delicata.
La squadra dei Vigili del Fuoco di Fermo è riuscita a raggiungere il cane e a metterlo in sicurezza, portandolo all’esterno senza riportare alcuna conseguenza.
Dopo il recupero, l’animale è stato sottoposto a controlli veterinari che hanno confermato le buone condizioni di salute. Successivamente è stato restituito al legittimo proprietario, concludendo così positivamente un intervento reso complesso dalla conformazione del tombino.
Una notte da brividi sui Monti Sibillini ha visto Castelluccio di Norcia svegliarsi sotto una coltre di gelo. Le condizioni meteorologiche – cielo sereno, aria ferma e neve al suolo – hanno favorito un forte calo termico, con temperature che sono scese fino a -26°C durante le ore più fredde della notte.
Il valore più basso è stato registrato al Pian Grande, dove la minima ha raggiunto -27°C intorno alle 6.44 del mattino, confermando condizioni di freddo estremo per la zona.
Il raffreddamento notturno è stato favorito dall’irraggiamento e dall’inversione termica, un fenomeno che “intrappola” l’aria fredda nei fondovalle, causando gelate diffuse anche nei bassi strati. Di conseguenza, molte aree della regione hanno registrato temperature sotto lo zero, con un paesaggio completamente imbiancato e ghiacciato.
Le gelate persistenti, unite al paesaggio innevato, hanno trasformato Castelluccio e il Pian Grande in uno scenario invernale spettacolare, ma richiedono attenzione a chi si sposta in auto o si trova all’aperto nelle ore più fredde della giornata.
(Foto di Scenari digitali)
Negli ultimi giorni, nel Maceratese è tornato al centro del dibattito pubblico il tema della gestione dei rifiuti e dell’efficacia del sistema di separazione domestica. A intervenire è Sandro Bisonni, co-portavoce provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che collega il calo delle performance del servizio alle scelte amministrative compiute negli anni e propone una strada alternativa basata su incentivi, applicazione delle norme e filiere di recupero.
"E' notizia di questi giorni che nella nostra provincia la percentuale della raccolta differenzia è scesa ulteriormente. Questo accade perché a fronte dei costanti sacrifici che quotidianamente i cittadini compiono per fare la raccolta differenziata non è seguito negli anni alcun beneficio, anzi al contrario si è assistito ad un aumento consistente della TARI senza un miglioramento dei servizi ricevuti (pensiamo ad esempio alle vicende delle isole ecologiche) dovuto ad una serie di scelte sbagliate come la mancata individuazione del sito della discarica, la rinuncia ai finanziamenti del PNRR per l'impianto dei pannolini e lo spreco di energie per il progetto di un impianto di digestione anaerobica (che poi fortunatamente e ragionevolmente si è fermato). Questo peggioramento non è casuale ma il risultato di politiche sbagliate fatte in questi anni dalla politica provinciale".
Bisonni progue poi con un focus sulla proposta per rilanciare la separazione dei rifiuti attraverso un sistema che premi chi produce meno indifferenziato: "Per ridare slancio e far ripartire la raccolta differenziata serve applicare la legge nazionale e quella regionale (di cui il sottoscritto è primo firmatario) in merito alla tariffazione puntuale che riduce la TARI alle famiglie che producono meno indifferenziata.Le statistiche nazionali parlano chiaro, ovunque la tariffazione puntuale viene correttamente applicata la percentuale della raccolta differenziata aumenta mediamente di un 10% e questo perché i cittadini sono stimolati a fare meno indifferenziata e ripagati economicamente per i loro sforzi. Le leggi esistono ma non vengono applicate e questo è grave perché le istituzioni dovrebbero per prime applicare le leggi in vigore".
Infine la poposta basata su strategie che puntino meno allo smaltimento e più investimenti su recupero, economia circolare e lavoro: "Come Alleanza Verdi e Sinistra invitiamo dunque la Regione e la Provincia ad abbandonare le politiche di smaltimento che investono su discariche ed inceneritori che non hanno mai portato e non porteranno a diminuzioni della TARI (dati ISPRA ci dicono che le Regioni con inceneritori hanno una TARI nettamente superiore alla nostra) e puntare sulle politiche green di recupero dei materiali che al contrario investono su filiere industriali per il recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata che, oltre a generare introiti, permettono di abbassare la TARI e creano anche numerosi posti di lavoro. La soluzione c'è, basta solo che la destra di governo si tolga i paraocchi".
Mattinata di forti disagi alla stazione ferroviaria di Senigallia, dove la circolazione dei treni è stata interrotta dopo l’investimento di una persona da parte di un convoglio.
Le informazioni disponibili al momento sono ancora limitate. Da quanto emerso, la persona coinvolta è una donna, della quale non sono state rese note né l’età né le generalità. L’impatto non è stato fatale: la donna sarebbe stata colpita solo di striscio dal treno, riuscendo così a salvarsi.
Dopo l’incidente è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Senigallia per ricevere le cure necessarie. Le sue condizioni non sono state al momento comunicate nel dettaglio.
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i sanitari del soccorso sanitario, insieme agli agenti della polizia ferroviaria e del commissariato cittadino. Le forze dell’ordine stanno effettuando i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’evento e non viene esclusa nemmeno l’ipotesi di un gesto volontario.
L’episodio ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario. Tutti i convogli sono stati temporaneamente fermati, con ritardi che hanno raggiunto circa un’ora lungo la linea interessata.
(Fonte Ansa)
Dopo un inizio di stagione da tutto esaurito, giovedì 15 gennaio 2026 al teatro G. Verdi va in scena “L’illusione coniugale”, il primo spettacolo di prosa della stagione con grandi nomi del panorama teatrale nazionale come Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch.
L’Illusione coniugale è uno spettacolo che cattura l’essenza delle relazioni umane, esplorando i confini del desiderio, della lealtà e del perdono. Tra momenti di tensione e introspezione, il pubblico viene trascinato in un viaggio emotivo che mette in discussione le illusioni su cui spesso si fondano i rapporti di coppia. Il linguaggio ironico e vivace non solo arricchisce la trama, ma amplifica anche il coinvolgimento del pubblico, offrendo una commedia empatica e sofisticata che illumina la complessità della natura umana.
Questo spettacolo ha una straordinaria capacità di esplorare le intricate dinamiche delle relazioni umane, svelando le illusioni e le verità nascoste.
Gli altri spettacoli di prosa in collaborazione con L’AMAT andranno in scena domenica 1 febbraio 2026 con “ Ti amo, o qualcosa del genere” di Diego Ruiz con Tiziana Foschi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz con la regia di Diego Ruiz; venerdì 13 marzo 2026 con “La moglie fantasma” di David Tristram con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo con la regia di Marco Rampoldi; e si concluderà mercoledì 1 aprile 2026 con “Non si fa così” di Audrey Shebat con Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace con la regia di Francesco Zecca.
Rocambolesco incidente stradale nella mattinata di oggi lungo il tratto montano della superstrada Civitanova–Foligno, nel territorio comunale di Muccia, direzione monti. Il sinistro è avvenuto all’interno di una delle gallerie, dove un’utilitaria è stata tamponata da un’altra vettura mentre entrambe procedevano nella stessa direzione di marcia.
A seguito del violento impatto, l’utilitaria ha perso il controllo, andando a schiantarsi contro la parete della galleria per poi ribaltarsi sulla carreggiata. L’auto è rimasta capovolta, con gli occupanti rimasti intrappolati all’interno dell’abitacolo.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Camerino, che hanno lavorato per estrarre il conducente e affidarlo alle cure del personale sanitario del 118. Considerate le gravi condizioni dell’automobilista, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha provveduto al trasporto del ferito all’ospedale regionale di Torrette.
Presenti anche il soccorso stradale per la rimozione dei veicoli coinvolti e la Polizia Stradale, incaricata dei rilievi di rito e della gestione della viabilità, che ha subito pesanti rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.
Un incontro intenso e carico di emozione ha coinvolto gli studenti dell’ ITE A. Gentili di Macerata, protagonisti di un evento dedicato alla testimonianza di Ibrahima Lo, autore e testimone diretto del dramma delle migrazioni, la cui storia ha ispirato il film "Io Capitano" di Matteo Garrone.
Davanti a un’aula attenta e partecipe, Lo ha raccontato il suo viaggio dal Senegal alla Libia e poi verso l’Italia, intrapreso quando aveva soltanto 16 anni. Un percorso segnato da violenze, sfruttamento e dalla dura esperienza della prigionia in Libia, dove ha subito torture e trattamenti disumani. Proprio la detenzione nei centri libici è stata al centro dell’incontro: un momento di forte impatto emotivo che ha permesso agli studenti di confrontarsi con una realtà spesso conosciuta solo attraverso i media.
Non solo dolore, però, ma anche speranza. Oggi scrittore e attivista, Ibrahima Lo ha invitato i ragazzi a credere nei propri sogni e a costruire il futuro attraverso l’impegno nello studio, sottolineando come la conoscenza rappresenti uno strumento fondamentale di libertà e riscatto.
A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è intervenuta anche la dirigente scolastica Alessandra Gattari: "Incontri come questo rappresentano un’occasione preziosa di crescita per i nostri studenti. Ascoltare una testimonianza diretta significa andare oltre i libri e sviluppare consapevolezza, empatia e senso critico. La scuola ha il compito di formare cittadini responsabili e aperti al mondo, capaci di comprendere la complessità della realtà che li circonda".
L’iniziativa, coorganizzata in collaborazione con Amnesty International – sezione di Macerata, si inserisce in un percorso educativo volto a promuovere la cultura dei diritti umani e della solidarietà. "Siamo orgogliosi – ha aggiunto la dirigente – di poter offrire ai nostri ragazzi momenti di riflessione così profondi, che lasciano un segno non solo sul piano culturale ma anche umano". Un’esperienza che ha trasformato una mattinata di scuola in una vera lezione di vita, destinata a rimanere nella memoria degli studenti.
Attimi di apprensione nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.30, quando una densa colonna di fumo scuro ha iniziato a fuoriuscire dalla canna fumaria di un’abitazione del centro abitato. A notare l’anomalia sono stati i Carabinieri della Stazione di Pollenza, impegnati nel trasferimento verso il campo sportivo per un servizio di ordine pubblico in occasione di un incontro di calcio.
Insospettiti dalla situazione e allertati anche da alcuni passanti visibilmente preoccupati, i militari sono intervenuti immediatamente, raggiungendo l’appartamento interessato, situato al primo piano dello stabile. All’interno dell’abitazione si trovava la proprietaria, una donna di 95 anni residente in paese, che è apparsa lucida e collaborativa nonostante l’ambiente fosse ormai saturo di fumo.
I Carabinieri hanno prontamente accompagnato l’anziana all’esterno dell’abitazione, mettendola in sicurezza, e hanno verificato che la canna fumaria era ancora in fase di combustione. In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, i militari hanno adottato le prime misure di contenimento per evitare che la situazione degenerasse e potesse causare danni più gravi alla struttura.
Sul posto sono poi intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata, che hanno domato l’incendio e provveduto alla completa messa in sicurezza dell’immobile. Grazie al tempestivo intervento, l’abitazione non ha riportato danni significativi ed è stata dichiarata agibile.
La donna, affidata successivamente ai familiari, non ha riportato conseguenze fisiche e non si è reso necessario il ricorso a cure mediche. L’episodio si è così concluso senza feriti, grazie alla prontezza e alla professionalità delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Il 2026 di Michele Antonelli si apre nel segno della continuità azzurra. Il marciatore maceratese è stato infatti convocato dalla direzione tecnica al raduno nazionale di marcia in corso a Siracusa, ulteriore conferma del suo ruolo di primo piano nel panorama italiano della specialità.
Alle spalle Antonelli lascia un 2025 di altissimo livello. L’atleta del C.S. Aeronautica Militare ha ulteriormente abbassato il proprio primato personale nella 20 km, fermando il cronometro a 1h20’43”, prestazione che gli è valsa un prestigioso 10° posto ai Campionati Europei a squadre di Podebrady. Un risultato determinante anche per la squadra azzurra, che ha chiuso al secondo posto alle spalle della Spagna, a pari punti ma penalizzata dai migliori piazzamenti degli iberici.
Forte di dieci anni consecutivi di convocazioni in Nazionale – un traguardo riservato a pochissimi atleti – Antonelli guarda ora con ambizione alla nuova stagione e, soprattutto, a una nuova sfida: il debutto nella Maratona di Marcia. L’appuntamento è fissato per il 25 gennaio ad Acquaviva delle Fonti, sede del Campionato Italiano sulla distanza dei 42 km e 195 metri.
Una prova che torna in calendario dopo anni di assenza, conseguenza delle discutibili scelte della federazione internazionale che avevano portato all’esclusione della storica 50 km dal programma olimpico. Dopo sette anni, la marcia di lunga distanza rientra nel panorama agonistico con una formula inedita, ricca di incognite e tutta da interpretare sotto il profilo prestativo.
Dopo le medaglie conquistate nelle competizioni a squadre – il bronzo mondiale nel 2024 ad Antalya e l’argento europeo nel 2025 – Antonelli proverà ora a ritagliarsi uno spazio importante anche a livello individuale nella nuova specialità. Al termine del raduno, previsto il 19 gennaio, l’atleta avrà una settimana per rifinire la preparazione sotto la guida del tecnico Alessandro Garozzo e del supervisore professor Patrizio Parcesepe, con l’obiettivo di presentarsi al via nelle migliori condizioni possibili, tenendo conto della fase ancora iniziale della stagione.
A Michele Antonelli e al suo staff va l’augurio di un grande inizio d’anno, con il sostegno di un’intera città che continua a riconoscersi nei risultati di un atleta capace di portare Macerata ai vertici della marcia internazionale.
Vittoria e titolo di campione d’inverno per la Halley Matelica, che non gioca sicuramente la sua miglior partita e rischia oltre il lecito nel finale contro una combattiva Amatori Pescara, che pur priva di Cocco e Izzo si è giocata le sue carte fino alla sirena. Ma anche in una giornata complicata i biancorossi trovano il modo di portarla a casa e questo non è sicuramente un aspetto da sottovalutare.
Eppure in avvio sembrava una partita tutta in discesa per la Halley, contro una Pescara troppo intimorita e incerta per essere quella reduce da quattro vittorie consecutive. La Vigor è sciolta in attacco, Mariani si scalda subito con un paio di canestri, Mozzi fa altrettanto e quando Marrucci colpisce subendo anche il fallo i biancorossi sono già schizzati a +14 (18-4 al 6’). Partita gi in archivio? Neanche per sogno. Coach Di Iorio si gioca la carta della zona 2-3 e ai matelicesi sembra essere decisamente indigesta. La Amatori rosicchia punto su punto, la Halley, a parte i guizzi di un incontenibile Mariani (21 punti all’intervallo), non riesce a costruire granché e Pescara si riavvicina fino al -1 (34-33 al 17’ firmato Bertoni) prima di chiudere sul -5 (43-38) all’intervallo lungo.
Il canovaccio non cambia nella ripresa, con la Halley che prova più volte ad allungare (i biancorossi tornano anche a +10 sul 59-49 nel finale del terzo periodo) e una Pescara connessa, che non lascia mai decollare una Vigor troppo pasticciona. Gli abruzzesi arrivano anche a impattare (45-45 firmato dall’arco da Lazzari al 23’) e il punteggio fa continuamente l’elastico. Nel quarto periodo, con i roll di Mattarelli a fare il vuoto nel pitturato e il fantasmagorico Mariani a fare danni, Matelica sembra avere le mani sulla partita. Dell’Anna, sul 74-67 con meno di 1’ da giocare, ha in mano la tripla dall’angolo piedi a terra per il potenziale +10 che manderebbe i titoli di coda. Il tiro però si spegne sul ferro e la partita clamorosamente si riapre. Pescara non si dà per vinta e trova la forza per tornare nuovamente sotto, centrando con Fabris una sontuosa bomba dall’angolo per il nuovo -2 (76-74) a 10” dalla fine. Fallo immediato della Amatori che manda in lunetta Panzini con 7” da giocare: il play dorico mette il primo ma sbaglia il secondo lasciando la porta aperta a Pescara. Gli ospiti mettono la palla nelle mani di Morigi senza che la Halley commetta il fallo per evitare il canestro pesante: l’ala abruzzese si alza dall’arco per pareggiare sulla sirena, ma il ferro dice no: la Halley scampa il pericolo e, complici i rovesci di Civitanova e Porto Recanati, chiude il girone di andata solitaria in vetta alla classifica nonostante la giornata non certo indimenticabile.
Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto molto bene nei primi 6-7 minuti, muovendo la palla e giocando di squadra. Poi hanno alternato un po’ di difese e ci hanno creato difficoltà, ma ci abbiamo messo del nostro sbagliando 4-5 canestri facili e fallendo parecchi tiri coi piedi per terra. Le percentuali oggi non ci hanno aiutato, ma non è stata una partita brillantissima da parte nostra, eravamo andati sicuramente meglio a Bisceglie. Paradossalmente avrei preferito che ci fossero Cocco e Izzo perché l’avevamo preparata con loro in campo e invece viste le loro assenze hanno mischiato i quintetti, andando spesso molto piccoli. Non avevamo punti di riferimento, poi ci siamo sistemati in corsa con alcuni aggiustamenti. Non si può essere sempre brillanti, un piccolo calo c’è ma siamo primi in classifica, possiamo essere molto contenti. Riuscire a vincere in giornate come questa è molto importante e non dimentichiamoci che Pescara veniva da quattro vittorie consecutive, l’ultima battendo nettamente Recanati. Era una partita da prendere con le molle, mi aspettavo le difficoltà. A tutti piacerebbe vincere sempre giocando un grande basket, ma neanche Milano ci riesce. Ora ci aspetta un weekend di riposo, con due settimane per lavorare cercheremo di recuperare tutti a livello fisico e di lavorare sul fronte tecnico-tattico per aggiustare alcune cose, ma per il resto direi che questa Halley si merita un bell’8 per il girone di andata che ha disputato. Molte squadre si stanno nascondendo dalle dichiarazioni dei miei colleghi, io non lo faccio: lo scorso anno avevamo detto che noi e Pesaro avevamo qualcosa in più, quest’anno tutti sapevano che partivamo da un passo indietro rispetto ad altre, credo che stiamo andando oltre le più rosee aspettative. Ora ci siamo, vogliamo giocarci fino alla fine la vittoria della regular season e poi giocarci le nostre carte ai playoff".
HALLEY MATELICA-AMATORI PESCARA 77-74
MATELICA: Marrucci 8, Pacini ne, Panzini 8, Galeassi ne, Mentonelli, Fea, Dell’Anna 5, Eliantonio ne, Mazzotti 6, Mariani 32, Mattarelli 10, Mozzi 8. All.: Trullo.
PESCARA: Palozzo ne, D’Agostino 14, Fabris 14, Cocco ne, Morigi 4, Porfilio 3, Tusuni 8, Bertoni 21, Lazzari 10, Mazzilli, Dervishi ne. All.: Di Iorio.
ARBITRI: Flocco, Sperandini.
PARZIALI: 21-13, 22-25, 16-16, 18-20
Vince e convince la Banca Macerata Fisiomed che fa suo il primo turno di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca col punteggio di 3-0 (25-22, 25-22, 25-21) a scapito della Sviluppo Sud Catania.
Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancorossi che continuano il loro percorso positivo tra le mura del Banca Macerata Forum: sono sei vittorie in campionato sui sette incontri disputati. Parziali quasi in fotocopia per tutta la durata del match con Fall e compagni sempre in controllo, gli ospiti ci provano nei finali di set ma non basta. Top scorer e MVP l’opposto biancorosso Novello, 16 punti per lui.
Per la Banca Macerata Fisiomed, ritrova il sestetto titolare Novello che torna in posto 2 opposto a Pedron, Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli in seconda linea.
Risponde la Sviluppo Sud Catania con Cottarelli in regia opposto ad Arinze, Marshall e Basic come laterali, Gitto-Volpe al centro, alternanza Carbone-Caletti per quanto riguarda i liberi.
Primo set. È molto positivo l’approccio alla partita dei biancorossi che si portano subito sul +6 con un ottimo turno in battuta di Novello, che costringe subito Catania al timeout. Due muri di Volpe provano a rimettere il set in discussione, ma Diaferia in attacco mantiene ancora i suoi a distanza di sicurezza. Fall dal centro prima si fa difendere da un Caletti molto ispirato, poi però sigla il 19-15 nonché il suo 500esimo punto nella categoria. Gli ospiti acciuffano la parità a quota venti, ma lasciano strada ai biancorossi che chiudono 25-22 con l’ace del neo entrato Garello.
Secondo set. Macerata centra il primo break solamente per l’8-6, a testimonianza di un inizio parziale molto equilibrato. È sempre Novello a cercare l’angolino in parallela che vale il successivo 11-9, ma due muri subiti riportano subito dopo la contesa sul 14 pari. I biancorossi provano a scappare, ma l’ace di Arinze su Karyagin regala ancora speranze agli etnei (19-17). L’esperienza del bulgaro porta i suoi sul +2 con due diagonali micidiali e consecutive: coach Montagnani ferma tutto sul 22-20. Capitan Fall regala tre set point ai biancorossi, chiude Pedron di seconda intenzione (25-22).
Terzo set. Partenza col piede sull’acceleratore per Fall è compagni, con due buoni turni al servizio di Zhelev e Diaferia che fruttano un incoraggiante +5 (6-1). Pedron sfrutta molto il centro della rete nella sua distribuzione con Macerata che reagisce meglio in tutti i fondamentali (10-5). Arinze è poco continuo, Macerata ringrazia e si mantiene sul +5: il divario si assottiglia di due punti anche grazie a un recupero incredibile di Marshall che preoccupa Giannini e lo obbliga al timeout sul 15-12. Gli ospiti impattano a quota 17, ma sono Zhelev prima e Karyagin poi a scacciare i fantasmi. Chiude a muro il capitano: 25-21.
Il tabellino.
BANCA MACERATA FISIOMED – SVILUPPO SUD CATANIA 3-0 (25-22, 25-22, 25-21)
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 1, Pesciaioli, Fall 11, Diaferia 7, Zhelev 9, Karyagin 11, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi, Becchio. All: Giannini, Ass: LeoniCatania: Cottarelli 2, Basic 8, Gitto 5, Volpe 6, Marshall 7, Balestra, Nwanchukwu 16, Feri, Carbone (L1), Caletti (L2). NE: Pinelli, Torosantucci, Gasparini, Parolari. All: Montagnani, Ass: Franchi
Durata set: 29’, 31’, 29’ per un’ora e 29 minuti.Note: Battute punto Macerata 3 con 15 errori, Catania 3 con 7 errori. Muri punto Macerata 10, Catania 11, Attacco punto Macerata 44%, Catania 34%, Ricezione positiva Macerata 53% (21% perfetta), Catania 57% (35% perfetta).Photo credits: Mauro Pianesi