di Picchio News

Macerata, manutenzione straordinaria alla Galleria delle Fonti: come cambia la viabilità

Macerata, manutenzione straordinaria alla Galleria delle Fonti: come cambia la viabilità

Nuova ordinanza della Polizia locale per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale in vista dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il tratto della Galleria delle Fonti. Il provvedimento sarà in vigore nella giornata di sabato 11 aprile, dalle ore 7 alle ore 19 e comunque fino al termine degli interventi. I lavori previsti riguarderanno il rifacimento della sede carrabile nei tratti interessati dalla realizzazione del nuovo sottopasso pedonale, oltre alla manutenzione dell’impianto di illuminazione e alla pulizia straordinaria della galleria. Nel dettaglio, l’ordinanza dispone la chiusura totale al traffico, sia veicolare che pedonale, della Galleria delle Fonti nel tratto compreso tra la rotonda che interseca via Tucci e quella che interseca via Vittime delle Foibe, con sbarramento fisico per tutte le categorie di veicoli. Per quanto riguarda la viabilità alternativa, sarà attivata una deviazione dal lato della rotatoria tra via Mattei e via Tucci in direzione Villa Potenza, con percorso lungo via Mattei, via Roma, piazza Vittoria, corso Cavour, piazza Garibaldi, via Trento, via Ghino Valenti e SP77. Infine, all’intersezione tra via dei Velini e la bretella di via Vittime delle Foibe, viene prevista la sospensione temporanea dell’obbligo di svolta a sinistra per autocarri e autoarticolati, mentre sarà istituito l’obbligo di proseguire diritto per tutti i mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.

08/04/2026 13:10
Recanati, Diop aderisce a Futuro Nazionale di Vannacci: "Non ho tratti italiani? Difendere l’identità non è odio”

Recanati, Diop aderisce a Futuro Nazionale di Vannacci: "Non ho tratti italiani? Difendere l’identità non è odio”

Recanati - Dopo il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, un altro esponente politico marchigiano "sale sul carro" Vannacci. La città leopardiana si prepara ad avviare il proprio comitato costituente di Futuro Nazionale, segnando il primo passo verso la strutturazione del movimento sul territorio. L’iniziativa prende impulso dalla decisione di Paolo Diop, politico di origini senegalesi con un passato anche a Fratelli d'Italia, di lasciare la Lega per aderire al progetto promosso dal generale Roberto Vannacci e da Gianni Alemanno. La scelta è stata comunicata dallo stesso Diop con un lungo post sui social, nel quale ha voluto spiegare le motivazioni della sua decisione: “Oggi non cambio strada. Oggi continuo un percorso… non ho mai cambiato per convenienza. Non ho mai cambiato per opportunismo. Ho cambiato quando ho capito che certi valori rischiavano di restare parole vuote, quando ho visto che certe battaglie non venivano più combattute con la forza necessaria”. Diop ha sottolineato come per lui la politica sia soprattutto identità e appartenenza: “La politica non è una sigla. È identità. È visione. È appartenenza. Ed è proprio questa appartenenza che oggi mi porta a fare una scelta chiara, netta, senza ambiguità: aderire al progetto di Roberto Vannacci e Gianni Alemanno. Troppo spesso abbiamo visto una politica che arretra, che si piega, che cerca di piacere a tutti e finisce per non rappresentare più nessuno. Io non ci sto”. Il post ha suscitato molte reazioni, sia per i repentini cambi di casacca di Diop – meno di un mese fa aveva scritto: “Il mio percorso continua nella Lega… Andiamo avanti. Insieme” – sia per le posizioni di Vannacci sulle tematiche legate ai tratti somatici. A tal proposito, Diop, indirettamente, ha voluto chiarire: “Non ho tratti italiani, ed è un dato di fatto. Ma questo non mi mette fuori da nulla, né mi fa fare un passo indietro rispetto alle idee in cui credo. Significa avere ancora più chiaro cosa vuol dire rispetto: rispetto per l’Italia, per la sua cultura, per la sua identità. La vera ricchezza sta nelle nostre differenze, nelle nostre identità, nelle radici che ciascuno porta con sé. Difendere l’identità non è odio. È consapevolezza. E io so bene chi sono”. Secondo Diop, la decisione di aderire a Futuro Nazionale non è un cambio di bandiera, ma un passo avanti: “Non prometto scorciatoie. Non prometto facilità. Prometto impegno. Prometto determinazione. Prometto che continuerò a dire quello che penso, anche quando è scomodo. Perché la politica non deve rassicurare… deve rappresentare”. Ora resta da osservare le ripercussioni sul territorio e se altri rappresentanti politici decideranno di aderire, rafforzando la presenza di Futuro Nazionale nella regione.

08/04/2026 13:00
San Severino, l’universo pittorico di Gianna La Torre in mostra al Palazzo Comunale

San Severino, l’universo pittorico di Gianna La Torre in mostra al Palazzo Comunale

I locali del loggiato d’ingresso del Palazzo Comunale, in piazza del Popolo, ospitano fino al 12 aprile la mostra personale di Gianna La Torre dal titolo: “La realtà attraverso i miei occhi”. L'esposizione, patrocinata dal Comune e realizzata in collaborazione con Artisan, è stata inaugurata sabato scorso alla presenza dell'assessore alla Cultura della Città di San Severino Marche, Vanna Bianconi. Gianna La Torre è una pittrice che ha fatto del paesaggio marchigiano la sua principale fonte di ispirazione consolidando in oltre vent’anni di attività un percorso artistico che si distingue per una tecnica raffinata, principalmente focalizzata sulla pittura a olio. Le sue opere sono caratterizzate da una pennellata precisa e da una profonda sensibilità nel riprodurre soggetti naturalistici come scorci di colline, fioriture e orizzonti che sembrano prendere vita sulla tela. La sua ricerca non è solo una riproduzione della natura ma una narrazione emotiva che invita l’osservatore a riscoprire la bellezza dei dettagli quotidiani, trasformando la realtà in un’esperienza sensoriale fatta di luce e armonia cromatica. L'esposizione offre ai visitatori l'opportunità di immergersi in una selezione di opere che rappresentano la maturità artistica della pittrice presso il piano terra del Palazzo Comunale. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20, mentre il sabato e la domenica è prevista anche l'apertura mattutina dalle 10 alle 12:30

08/04/2026 12:35
Montecosaro, strappa collana d'oro dal collo di un giovane in discoteca: denunciato 24enne

Montecosaro, strappa collana d'oro dal collo di un giovane in discoteca: denunciato 24enne

I Carabinieri della Stazione di Montecosaro hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 24 anni, residente nella provincia di Bergamo e già noto alle forze dell’ordine, per furto con strappo ai danni di un coetaneo all’interno di una discoteca locale. L’intervento dei militari è avvenuto durante il servizio di controllo e vigilanza del territorio, dopo la segnalazione di un furto. Stando a quanto ricostruito, il 24enne, approfittando della confusione tipica dei locali notturni, avrebbe strappato una collana d’oro del valore di alcune centinaia di euro dal collo della vittima. Grazie all’aiuto di testimoni e degli addetti alla sicurezza del locale, l’autore del gesto è stato immediatamente rintracciato e fermato in attesa dell’arrivo dei Carabinieri. Dopo aver raccolto le testimonianze, i militari lo hanno accompagnato in caserma, dove è stato denunciato in stato di libertà per furto con strappo.    

08/04/2026 12:31
Macerata, il Mercatino regionale francese arriva in centro: tre giorni tra sapori e profumi d’oltralpe

Macerata, il Mercatino regionale francese arriva in centro: tre giorni tra sapori e profumi d’oltralpe

Dal 17 al 19 aprile 2026, piazza Libertà e piazza Cesare Battisti si trasformeranno in un autentico angolo di Francia, ricco di profumi, sapori e colori d’oltralpe. Il Mercatino Regionale Francese, realizzato in collaborazione con l’Associazione Commercianti del Centro Storico, porterà in città un’esperienza unica: oltre 80 varietà di formaggi francesi, accompagnati da una selezione di vini provenienti dalle più rinomate regioni vinicole, dallo Champagne al Bordeaux fino al sidro. Per gli amanti dei dolci, non mancheranno le celebri specialità francesi: biscotti bretoni con oltre 20 varianti di ripieno, raffinati cioccolatini e gli iconici macarons, apprezzati fin dai tempi di re e imperatori. Il tutto accompagnato dal profumo irresistibile di baguette e croissants appena sfornati nello spazio dedicato alla Boulangerie. Il mercatino offrirà anche una ricca selezione di artigianato tipico proveniente da Provenza, Costa Azzurra e Parigi: lavanda, saponi, profumi, tovaglie provenzali, accessori moda e molto altro. Un evento che negli anni ha conquistato oltre 25 città del Centro-Nord Italia, contribuendo a valorizzare i centri storici e a creare momenti di incontro e convivialità.  

08/04/2026 12:04
Manifesti di Parcaroli imbrattati, Buldorini: "Questa non è politica. È feccia"

Manifesti di Parcaroli imbrattati, Buldorini: "Questa non è politica. È feccia"

A pochi giorni dall'inaugurazione della sede elettorale di corso Matteotti (LEGGI QUI), uno dei manifesti elettorali affissi in città del sindaco uscente Sandro Parcaroli, ricandidato alle prossime elezioni comunali di Macerata del 24 e 25 maggio, è stato imbrattato con alcune scritte offensive, tra cui “cretino” e “scemo”.  A denunciare l’episodio è stato il vicepresidente provinciale Luca Buldorini, da sempre vicino a Parcaroli, che postando una foto sui propri canali social non ha usato mezzi termini: “Questa non è politica. È feccia”. "Imbrattare il volto di Sandro Parcaroli, insultarlo, sfregiarlo così non è dissenso: è odio vigliacco - continua Buldorini -  Qui non colpiscono un sindaco. Colpiscono un uomo. Un padre. Un nonno. E chi parla di democrazia ma agisce così, la democrazia la calpesta. Solidarietà totale a Sandro Parcaroli. Condanna senza se e senza ma. L’odio non è un’opinione. È fallimento”.  Su un altro manifesto, invece, qualcuno ha pensato di “personalizzare” il volto del candidato disegnandogli un vistoso dente nero. Di certo, per la campagna elettorale non è proprio l’inizio ideale: manifesti appena affissi e già da sostituire. Più che una corsa alle elezioni, per ora sembra una corsa… alla tipografia.      

08/04/2026 11:48
Musicultura 2026, Brunori Sas primo ospite annunciato per la finalissima

Musicultura 2026, Brunori Sas primo ospite annunciato per la finalissima

È stato annunciato il primo grande ospite della Finalissima del Festival Musicultura 2026: sarà Brunori Sas, atteso il 19 giugno sul prestigioso palco dello Sferisterio. Ironico, malinconico e sempre autentico, l’artista calabrese, al secolo Dario Brunori, rappresenta una delle voci più riconoscibili e apprezzate della nuova canzone d’autore italiana. Il suo percorso musicale prende avvio nel 2009 con l’album Vol. 1, che gli vale immediatamente il prestigioso Premio Ciampi. Con i successivi lavori Vol. 2 – Poveri Cristi e Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi, Brunori Sas consolida una cifra stilistica unica, capace di fondere profondità autoriale e leggerezza narrativa, sempre con uno sguardo lucido e spesso disincantato sulla realtà. La consacrazione definitiva arriva nel 2017 con A casa tutto bene, seguito nel 2020 da Cip!, disco pluripremiato che gli vale la prestigiosa Targa Tenco, confermandolo tra i protagonisti assoluti della scena cantautorale contemporanea. Nel 2025 Brunori Sas conquista anche il pubblico del Festival di Sanremo con il brano L’albero delle noci, contenuto nell’omonimo sesto album, aggiudicandosi il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo, ulteriore conferma della sua straordinaria capacità narrativa. Parallelamente, il cantautore è impegnato nel tour teatrale TuttoBrunori – canzoni e monologhi, uno spettacolo che unisce musica e racconto, alternando canzoni e riflessioni personali in un format intimo e coinvolgente. La sua partecipazione alla Finalissima di Musicultura 2026 promette di essere uno dei momenti più attesi dell’evento, senza però oscurare l'importanza delle nuove proposte. Intanto la prossima fase si avvicina con il concerto dei finalisti il 23 e 24 aprile al Teatro Persiani di Recanati, dove come ospite ci sarà il musicista e cantante marchigiano Raphael Gualazzi.

08/04/2026 11:26
Civitanova, al Teatro Annibal Caro arrivano “Le sorellastre di Cenerentola”

Civitanova, al Teatro Annibal Caro arrivano “Le sorellastre di Cenerentola”

Si chiude domenica 12 aprile la XIV edizione della rassegna "A Teatro con Mamma e Papà" promossa nella programmazione del Comune di Civitanova Marche in collaborazione con l'Azienda Teatri di Civitanova e la società Proscenio Teatro, sotto la direzione artistica di Lorenzo Marziali. Per questo sesto ed ultimo appuntamento, la compagnia Febo Teatro di Padova porterà in scena "Le sorellastre di Cenerentola", un'originale e divertente rilettura della celebre fiaba di Cenerentola, incentrata sulla scoperta del proprio talento.  Il sipario del Teatro Annibal Caro si alzerà anche per il gran finale di stagione alle ore 17:00 (con ingresso in sala a partire dalle ore 16:30).  La rassegna si inserisce all'interno della storica XL (quarantesima) edizione del circuito interprovinciale TIR - Teatri In Rete. Lo spettacolo è consigliato a un pubblico a partire dai 4 anni ed utilizza le tecniche del teatro d’attore per offrire un punto di vista del tutto inedito sulla fiaba più famosa del mondo. In scena, un gruppo di artisti di strada racconta la storia delle due sorellastre che, dopo l'incoronazione di Cenerentola, si ritrovano a vivere di elemosina. Tuttavia, la storia prende una piega inaspettata: mettendo finalmente da parte l'invidia, le due protagoniste riusciranno a concentrarsi sui loro veri talenti, diventando delle musiciste molto apprezzate. Una messa in scena allegra e profonda, che insegna l'importanza di cercare la propria strada e valorizzare le proprie peculiarità. Come da felice tradizione per tutti gli appuntamenti del circuito TIR, prima che si spengano le luci in sala si terrà il consueto momento dedicato alla promozione della lettura: verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti tra il pubblico tre libri.  

08/04/2026 11:00
Macerata, studentessa investita mentre va a scuola: trasportata all'ospedale

Macerata, studentessa investita mentre va a scuola: trasportata all'ospedale

Una studentessa di 15 anni è stata investita questa settimana a Macerata mentre si recava a scuola. L’incidente è avvenuto intorno alle 7:15 in piazza Pizzarello, in un orario di intenso traffico legato all’ingresso degli studenti. Secondo una prima ricostruzione, la ragazza stava attraversando la strada quando è stata urtata da un’auto condotta da una donna che non è riuscita a evitare l’impatto. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti della polizia locale, che hanno effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto. La giovane è stata trasportata all’ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.      

08/04/2026 11:00
Macerata, l’abbraccio dei fedeli al Santuario di Santa maria delle Vergini: “Dopo 10 anni vogliamo riaprire”

Macerata, l’abbraccio dei fedeli al Santuario di Santa maria delle Vergini: “Dopo 10 anni vogliamo riaprire”

Un abbraccio silenzioso ma carico di significato ha unito centinaia di cittadini maceratesi attorno al Santuario di Santa Maria delle Vergini, chiuso dal terremoto del 2016. Il gesto, semplice ma profondamente simbolico, si è svolto nella serata di ieri nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alla Santa Maria delle Vergini. Attorno alla chiesa, ancora inagibile dopo dieci anni, si sono ritrovati parrocchiani, famiglie e fedeli, insieme ai rappresentanti della Soprintendenza delle Marche e nazionale, oltre a numerose autorità civili e militari. Presenti anche il parroco don Pietro Micheletti e il vescovo Nazzareno Marconi, che si sono uniti alla comunità al termine della celebrazione della Messa e della processione. Nel corso dell’omelia, il vescovo ha sottolineato il valore profondo dei luoghi di culto: «La chiesa è una scuola di cultura, arte e armonia. È un ospedale che cura le divisioni e gli odi, annunciando fraternità e pace. Per questo è anche una fabbrica di speranza». Sulla stessa linea il parroco don Pietro Micheletti, che ha ricordato le radici storiche e spirituali del Santuario: «Qui, nel 1548, la Beata Vergine apparve alla piccola Bernardina Di Bonino, accendendo una luce per tutta la città». Una luce che, nonostante il sisma, non si è mai spenta: «Le scosse hanno ferito le pietre, ma non hanno spezzato la nostra fede. Da dieci anni celebriamo sotto un tendone. Ma un popolo senza casa non può restare provvisorio per sempre». L’iniziativa non ha avuto toni polemici, ma si è proposta come un appello composto e determinato alle istituzioni competenti. «Una chiesa chiusa è un dolore silenzioso – ha aggiunto il parroco –. Restaurare non significa solo ricostruire muri, ma restituire alla comunità un luogo di preghiera e alla città un patrimonio storico e artistico di grande valore». La serata è stata scandita da momenti altamente simbolici: i parrocchiani hanno formato un grande numero “10”, a rappresentare gli anni di attesa; sono stati deposti dieci mattoni, come auspicio di una ricostruzione imminente; è stato letto un testo collettivo e infine recitata una preghiera condivisa. Particolarmente toccante anche la presenza delle “cornici vuote”, segno delle opere d’arte oggi non visibili, e l’immagine del celebre coccodrillo impagliato, simbolo del desiderio di ritorno alla “casa” originaria. «Non è stato solo un evento, ma un gesto di comunità – hanno sottolineato gli organizzatori –. Un gesto semplice, pacifico, ma impossibile da ignorare». Dopo dieci anni dal sisma, la richiesta è chiara: un passo concreto verso la riapertura. I parrocchiani ribadiscono il loro impegno: «Non chiediamo scorciatoie né facciamo polemiche. Chiediamo di restituire alla città un luogo che è fede, memoria e identità. Continueremo a lavorare insieme alle istituzioni perché questa porta possa finalmente riaprirsi».

08/04/2026 10:38
A Macerata un incontro per capire l’Iran: Petrillo presenta “L’Iran degli Ayatollah”

A Macerata un incontro per capire l’Iran: Petrillo presenta “L’Iran degli Ayatollah”

Venerdì 10 aprile, presso la Gran Sala Piero Cesanelli dello Sferisterio alle ore 17.30, si terrà la presentazione dell'ultimo libro di Pier Luigi Petrillo, "L'Iran degli Ayatollah", pubblicato da qualche mese dalla casa editrice Il Mulino. La presentazione sarà moderata da Mauro Giustozzi, direttore generale dell'Ateneo romano Unitelma Sapienza e prevede l'intervista dell'autore da parte dei giornalisti Alessandra Pierini e Carlo Cambi. Petrillo è professore ordinario a Unitelma Sapienza ed è stato capo di gabinetto e capo ufficio legislativo dei Ministri dell'Ambiente, della Cultura, dell'Agricoltura, delle Politiche Europee, dell'Università e Ricerca durante i governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentilone, Conte. Il libro di Petrillo intende offrire ad un pubblico molto vasto le informazioni essenziali per comprendere il sistema politico, sociale ed economico della repubblica islamica dell'Iran, esaminando al contempo i suoi rapporti con gli altri paesi medio-orientali e con l'Occidente. Con un linguaggio fluido e chiaro, non accademico, Petrillo guida il lettore alla scoperta dell'Iran, descrivendo la complessità della società e risolvendo molti luoghi comuni. A tale proposito Petrillo ha dichiarato: "La Repubblica islamica dell’Iran è spesso descritta come una realtà omogenea, monolitica, dalla chiara lettura e interpretazione, e ciò perché, in realtà, tendiamo a ignorare la versione musulmana della storia. All’opposto l’Iran è un paese estremamente complesso, con un sistema sociale, politico, istituzionale, religioso, a più livelli e multipolare, frutto di una storia millenaria". "Anche per questo l’Iran ci irrita e ci stupisce: ci irrita perché non ci consente di catalogarlo secondo gli schemi mentali tipici e ci stupisce perché costringere a mettere in dubbio quasi tutte le convinzioni che su questo Paese ci siamo formati. Il libro che ho scritto cerca di esaminare questa complessità e prova, con un linguaggio semplice e diretto, a raccontare il paese per quello che è, senza pregiudizi di alcun tipo, spiegando anche le ragioni e i fallimenti della guerra in corso".

08/04/2026 10:19
Sicurezza stradale protagonista a Macerata: evento al Centro Fiere di Villa Potenza

Sicurezza stradale protagonista a Macerata: evento al Centro Fiere di Villa Potenza

Sabato 11 aprile 2026, il Centro Fiere di Villa Potenza ospiterà un evento dedicato alla sicurezza stradale e alla guida sicura, promosso dall’academy Esperienze in Pista in collaborazione con Mistral Racing SSD. L’iniziativa nasce grazie alla disponibilità del Comune di Macerata e al supporto dell’assessore allo Sport,  Riccardo Sacchi, insieme all’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione il tema della prevenzione e della formazione alla guida. Durante la giornata, il pubblico potrà assistere a dimostrazioni pratiche condotte da istruttori certificati Aci Sport, dai piloti dell’Academy e dallo YouTuber Warry, che mostreranno tecniche avanzate di controllo del veicolo e gestione delle situazioni di emergenza. Un’occasione concreta per comprendere quanto una corretta preparazione alla guida possa fare la differenza nella prevenzione degli incidenti. In un contesto in cui la mobilità è parte integrante della vita quotidiana e lavorativa, la sicurezza stradale assume un ruolo sempre più centrale. L’evento rappresenta quindi un momento di sensibilizzazione rivolto sia ai privati che alle aziende, evidenziando l’importanza di una formazione adeguata. Dalle potenti berline sportive alle agili monoposto da corsa, ogni modello ha offerto un’esperienza di guida autentica e coinvolgente, sotto la guida di istruttori professionisti e in piena sicurezza. I corsi di guida sicura proposti da Esperienze in Pista si distinguono per l’elevato valore formativo e per la conformità alle normative vigenti. Si configurano come strumenti concreti di prevenzione del rischio stradale in ambito lavorativo e sono validi per l’aggiornamento di diverse figure professionali, tra cui Rspp, datori di lavoro, dirigenti, preposti e Rls. Un ulteriore punto di forza è la versatilità dei percorsi formativi, che possono essere svolti su diverse tipologie di veicoli – autovetture, mezzi pesanti e motocicli – adattandosi così alle esigenze di aziende, enti e professionisti. L’appuntamento dell’11 aprile al Centro Fiere di Villa Potenza si configura quindi non solo come una dimostrazione tecnica, ma anche come un’occasione di confronto tra istituzioni, operatori del settore e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa e consapevole.  

08/04/2026 10:04
Recinti e aree per cani: soluzioni e progetti per le amministrazioni pubbliche

Recinti e aree per cani: soluzioni e progetti per le amministrazioni pubbliche

La gestione degli spazi pubblici dedicati alla cura e allo svago dei nostri amati animali domestici rappresenta una delle sfide più concrete e attuali che le amministrazioni comunali italiane si trovano oggi ad affrontare. Non si tratta semplicemente di installare una rete o delimitare un’area verde: progettare recinti per cani sicuri e funzionali richiede una visione d’insieme capace di mettere al centro il benessere degli animali, la sicurezza dei cittadini e la durabilità nel tempo delle infrastrutture. Sicurezza perimetrale: il punto di partenza imprescindibile Quando si parla di spazi all'aperto destinati al pubblico, la sicurezza perimetrale non è un optional, ma un vero e proprio punto di partenza e una fortissima necessità strutturale. Un'area mal delimitata espone l'amministrazione a rischi legali, ma soprattutto mette in pericolo persone, animali, edifici e mezzi di trasporto. Per gli spazi dedicati ai cani, questo principio assume un significato ancora più profondo. Un perimetro ben progettato non serve solo a contenere gli animali all'interno dell'area, ma protegge anche i passanti all'esterno, evita fughe improvvise verso strade trafficate e riduce il rischio di conflitti tra animali di taglie diverse. La sicurezza, in questo contesto, è anche e soprattutto sinonimo di rispetto: verso i nostri amici a quattro zampe, verso i loro proprietari, e verso l'intera comunità. Quali spazi possono essere recintati per la salvaguardia degli animali Le amministrazioni pubbliche hanno oggi a disposizione una gamma molto ampia di recinzioni per cani e di aree delimitabili. Le aree cani nei parchi comunali sono l'esempio più comune, ma certamente non l'unico. Una progettazione attenta del contesto — la dimensione dell'area, il numero di cani previsti, la tipologia di razze più diffuse nel territorio e le esigenze specifiche della comunità locale — è sempre il punto di partenza corretto. Tipologie di aree recintabili in ambito comunale Si possono recintare specifiche zone all'interno di parchi urbani, creando spazi dedicati dove i cani possono giocare e correre liberi senza guinzaglio in totale sicurezza. Altrettanto utile è la recinzione di aree limitrofe a rifugi o canili comunali, per consentire momenti di socializzazione e movimento agli animali ospitati. Non vanno dimenticati gli spazi verdi adiacenti a strutture pubbliche — scuole, ospedali, centri sportivi — dove è necessario garantire una separazione netta tra le diverse utenze per ragioni di sicurezza. Infine, le recinzioni per cani rappresentano una soluzione eccellente all'interno di percorsi naturalistici attrezzati, pensati per i proprietari che desiderano portare i propri cani in ambienti più stimolanti rispetto al classico “sgambatoio” pubblico. Caratteristiche tecniche e opzioni più adatte al territorio Quando si scelgono le recinzioni per cani in ambito pubblico, le variabili tecniche da considerare sono numerose e non vanno sottovalutate. Ogni parametro incide direttamente sulla funzionalità dello spazio, sulla sicurezza degli animali e sulla sostenibilità economica dell'intervento nel tempo. Altezza e resistenza: i parametri critici L'altezza delle recinzioni per cani è un parametro critico: deve essere sufficiente a impedire il salto anche ai cani di taglia grande o più atletici, tenendo conto che alcune razze sono in grado di superare agevolmente barriere di altezza standard. Altrettanto importante è la resistenza alla pressione e all'urto: le recinzioni pubbliche sono soggette a sollecitazioni continue da parte degli animali e all'usura degli agenti atmosferici. I materiali scelti devono garantire una lunga durata senza richiedere manutenzione frequente — aspetto fondamentale per le amministrazioni che devono ottimizzare i costi nel lungo periodo. Tipologia di maglia e sistemi di accesso La tipologia di maglia o pannello è un altro elemento determinante: spaziature troppo ampie possono rappresentare un pericolo per i cani di piccola taglia, che potrebbero infilarsi o restare intrappolati. Esistono soluzioni con maglie a geometria variabile, più strette nella parte bassa e più ampie in quella alta, pensate proprio per rispondere a questa esigenza specifica. Infine, i sistemi di accesso meritano un'attenzione speciale: cancelli a doppia apertura con zona filtro intermedia sono oggi considerati lo standard per le aree cani pubbliche, perché permettono di entrare e uscire in sicurezza senza il rischio che un animale scappi durante il passaggio. La qualità delle recinzioni riflette la qualità della vita urbana Se c'è una cosa che si evince con chiarezza osservando le realtà comunali che investono seriamente in questi spazi, è che la qualità delle recinzioni per cani riflette direttamente la qualità della vita urbana. Un'area cani ben progettata non è solo un servizio: è un vero e proprio segnale di civiltà. Le amministrazioni pubbliche non dovrebbero fermarsi al risparmio immediato, ma ragionare in termini di investimento a lunga durata. Scegliere soluzioni tecnicamente solide, progettate per durare e pensate davvero per gli animali, significa non solo proteggere gli animali e le persone, ma anche ridurre i costi di manutenzione nel tempo e, soprattutto, costruire spazi di cui i cittadini andranno davvero fieri. Domande frequenti su recinti e aree cani comunali - Qual è l'altezza minima consigliata per una recinzione in un'area cani pubblica? In genere si raccomanda un'altezza minima di 120-150 cm per cani di taglia media, ma per aree frequentate da razze di grande taglia o molto atletiche è preferibile arrivare a 180-200 cm. - I cancelli delle aree cani devono avere caratteristiche particolari? Sì, lo standard attuale prevede cancelli a doppia apertura con zona filtro intermedia, che impedisce la fuga degli animali durante l'accesso e l'uscita degli utenti. - Quali materiali sono più adatti per recinzioni in aree cani pubbliche? Le reti elettrosaldate zincate o plastificate sono tra le soluzioni più diffuse per la loro robustezza, resistenza agli agenti atmosferici e bassa necessità di manutenzione nel tempo. - È necessario un iter burocratico per installare un'area cani in un parco comunale? In genere sì: l'installazione richiede una delibera comunale e, in alcuni casi, una comunicazione o autorizzazione edilizia, soprattutto in aree sottoposte a vincoli paesaggistici. - Come si dimensiona correttamente un'area cani in base alla popolazione canina locale? Una stima di partenza è circa 15-20 mq per cane atteso contemporaneamente; è consigliabile separare l'area in due zone distinte per cani di taglia grande e piccola. - Retissima fornisce soluzioni per enti pubblici e amministrazioni comunali? Sì, Retissima progetta e installa recinzioni su misura per enti pubblici, con sopralluogo gratuito e supporto tecnico dalla progettazione alla posa in opera. (Foto di Alexa da Pixabay)

08/04/2026 10:00
Civitanova, Incidente sulla SS77: coinvolte tre auto e un camion. Due feriti e traffico in tilt

Civitanova, Incidente sulla SS77: coinvolte tre auto e un camion. Due feriti e traffico in tilt

Disagi alla circolazione nel pomeriggio di oggi lungo la strada statale 77 “della Val di Chienti”, dove un tamponamento ha provocato la chiusura temporanea del tratto al chilometro 108,300 tra lo svincolo della zona industriale e l'uscita per l'autostrada, nel territorio comunale di Civitanova Marche. Il sinistro, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha coinvolto tre autovetture e un mezzo pesante. Nel violento impatto due persone sono rimaste ferite in maniera lieve: sul posto è intervenuto il personale del 118 per prestare i primi soccorsi.  A seguito dell’incidente, la viabilità ha subito pesanti ripercussioni. Si registrano infatti lunghe code e rallentamenti lungo l’arteria, con disagi per gli automobilisti diretti verso la costa. Presenti sul luogo anche le squadre Anas e le forze dell’ordine, impegnate nella gestione del traffico e nella messa in sicurezza dell’area, oltre che nei rilievi utili a chiarire la dinamica dell’accaduto. L’obiettivo è quello di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile, ma la situazione resta complessa e si consiglia agli automobilisti di prestare attenzione e, se possibile, di utilizzare percorsi alternativi.   

07/04/2026 19:08
Decine di aquiloni animano Porto Recanati per Pasquetta

Decine di aquiloni animano Porto Recanati per Pasquetta

PORTO RECANATI – Una giornata all’insegna del colore, del divertimento e della spensieratezza ha animato il lungomare di Porto Recanati il giorno di Pasquetta grazie a Aquiloniamo, la manifestazione organizzata da Mylove Eventi. Decine di aquiloni hanno solcato il cielo, regalando uno spettacolo suggestivo e coinvolgente per grandi e piccini. “Dai cinque ai novant’anni, tutti pronti a far volare l’aquilone”, ha commentato Carmen Lisa Carella, ideatrice e organizzatrice dell’evento. “Una grande soddisfazione è stata non vedere telefonini, se non da parte delle mamme che fotografavano i loro figli mentre si divertivano”. La manifestazione ha visto anche l’intervento di professionisti del volo, che hanno costruito e fatto librarsi in aria i loro aquiloni, rendendo ancora più spettacolare l’evento. “Siamo molto soddisfatti della riuscita della manifestazione – ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini – che ha richiamato tantissime persone a Porto Recanati, complice anche la splendida giornata dopo giorni di maltempo. Vogliamo portare avanti questa iniziativa negli anni”.  Anche l’assessore Stefania Stimilli ha sottolineato l’affluenza record: “È stata una giornata di divertimento e relax tra aquiloni e mercatini. La spiaggia era piena di famiglie, bambini e ragazzi, con la possibilità di gustare cibo nei locali e nell’area food vicina alle bancarelle. Un’anteprima dell’estate che ci aspetta”.  Un evento che conferma Porto Recanati come meta ideale per momenti di aggregazione, divertimento e turismo, valorizzando le bellezze del lungomare e la partecipazione della comunità.

07/04/2026 18:42
Pallamano: Macagi Cingoli, il derby infrasettimanale contro la Publiesse Chiaravalle vale la salvezza

Pallamano: Macagi Cingoli, il derby infrasettimanale contro la Publiesse Chiaravalle vale la salvezza

CINGOLI, 7 aprile 2026 – Ci sono partite in cui i punti valgono doppio. Macagi Cingoli-Publiesse Chiaravalle, a questo punto della stagione, vale un’intera stagione. Domani, mercoledì 8 aprile, il turno infrasettimanale della 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano vedrà il derby delle Marche tra la formazione di Laera e quella di Guidotti: entrambe sono none a 20 punti, a +5 dai play-out, e un successo dell’una o dell’altra vorrebbe dire avvicinarsi all’aritmetica certezza della permanenza nella massima serie di handball. I cingolani, tra l’altro, vogliono vendicare la netta sconfitta dell’andata in riva all’Esino. “Sappiamo dell’importanza della partita – spiega il portiere Francesco Albanesi -: ci stiamo preparando al meglio e ce la metteremo tutta per vincere”. La partita di andata Il match di andata, infatti, che si è giocato a Chiaravalle, aveva visto i cingolani incassare un netto 36-27, che lo pone di fatto come la seconda peggior sconfitta stagionale, dopo il 36-26 di Sassari. La squadra di Guidotti aveva guidato il match dall’inizio alla fine, portandosi a +5 dopo 13 minuti sul 13-8 e chiudendo il primo tempo sul 20-16. Nonostante i tentativi di rimonta della Macagi, nella ripresa i cingolani non erano mai riusciti a riportarsi oltre il -2 del 24-22 al 43’. Chiaravalle prima riconquistava il +4 (29-25), per poi dilagare a +6 (31-25), a +7 (33-26) e al definitivo +9, nonostante l’espulsione di Francisco Cuello a metà del parziale. Top scorer era stato suo fratello Juanpi con 9 reti: il grande ex Piero D’Benedetto aveva segnato 6 gol, uno in meno dei suoi ex compagni Mangoni e Naghavialhosseini fermi a 7. Il cammino di Cingoli e Chiaravalle Ora, invece, Cingoli e Chiaravalle, dopo 22 giornate di campionato, condividono la nona posizione con 20 punti: è già il record di punti storico di entrambe le formazioni in massima serie a girone unico. La composizione è però diversa: i cingolani hanno vinto 10 partite e ne hanno perse 12, i chiaravallesi hanno ottenuto 9 successi, hanno pareggiato in 2 occasioni e sono usciti sconfitti da 11 match. Al PalaQuaresima, poi, i cingolani hanno vinto 8 sfide sulle 11 stagionali con 16 punti: solo 4 squadre hanno fatto meglio e sono quelle che guidano la classifica assoluta, ovvero Cassano Magnago (22), Junior Fasano (19), Raimond Sassari e Albatro Siracusa (18). Chiaravalle, dall’altro lato, ha conquistato 7 punti su 22 disponibili in trasferta, vincendo a Eppan, a Merano e a Fasano e pareggiando a Cologne. In tre scontri salvezza fuori dalle mura amiche, dunque, Sampaolo e compagni hanno sempre strappato punti. Nello scorso fine settimana la Publiesse ha battuto 30-26 l’Alperia Merano, rimanendo a +5 dalla zona play-out: classifica alla mano, il derby deciderà la permanenza aritmetica di una o dell’altra squadra, che sarà sicura in caso di vittoria cingolana o chiaravallese con sconfitta del Brixen contro Bolzano. Qui Macagi Cingoli, Albanesi: “Una sfida importante e ci stiamo preparando al meglio” La Macagi Cingoli, tra l’altro, viene dalla sconfitta amara di Conversano: alcune decisioni arbitrali discutibili, infatti, hanno indirizzato la sfida verso i padroni di casa, con un eccessivo accanimento dei direttori di gara verso le difese dei giocatori cingolani, punite troppo spesso con l’esclusione temporanea. Anche l’espulsione di Strappini per somma di due minuti è apparsa molto severa: i telecronisti hanno definito “ingenuo” il capitano cingolano, ma soggettivamente si sfida chiunque a non protestare per una decisione giudicata ingiusta da parte delle giacchette nere. La squadra di Laera, con 8 punti a disposizione da qui alla fine della stagione, ha nel derby l’occasione migliore per riscattare il sabato amaro in Puglia, anche perché una vittoria potrebbe chiudere i discorsi salvezza. “Nonostante la sconfitta nell’ultima gara a Conversano – spiega il portiere Francesco Albanesi -, la squadra è pienamente consapevole dell’importanza della sfida contro il Chiaravalle e siamo certi che comunque vada ci metteremo tutto il nostro impegno per poter portare una vittoria a casa. C’è grande voglia di riscatto e di prendersi la rivincita dopo la partita d’andata: ci stiamo preparando al meglio, anche perché questa potrebbe essere una gara decisiva per assicurarci la salvezza senza play-out”. Info utili La partita tra Macagi Cingoli e Publiesse Chiaravalle, valida per la 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano, si giocherà domani, mercoledì 8 aprile, alle ore 19.00 al PalaQuaresima di Cingoli. La società confida in un tutto esaurito, per trascinare la squadra con il calore del pubblico, ottavo uomo in campo in questa stagione. Arbitreranno Carlo Dionisi e Stefano Maccarone, alla presenza del commissario Gregorio Giuseppe Scisci. Foto Doriano Picirchiani

07/04/2026 18:30
BCC Recanati, Pizzirusso presenta la lista: “Squadra autonoma e indipendente per il territorio” (VIDEO e FOTO)

BCC Recanati, Pizzirusso presenta la lista: “Squadra autonoma e indipendente per il territorio” (VIDEO e FOTO)

Presso il Caffè & Bistrot di Recanati in Piazza Leopardi 12, si è svolta iggi la conferenza stampa di presentazione della lista dei candidati al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale della BCC di Recanati e Colmurano, espressione dell’amministrazione uscente guidata dal presidente Gerardo Pizzirusso. “Ci ritroviamo per presentare la lista per il Cda e per il collegio sindacale dell’amministrazione uscente”, ha esordito Pizzirusso, sottolineando fin da subito la natura del gruppo proposto. “Si tratta di una squadra caratterizzata da autonomia e indipendenza. Ogni candidato è espressione di sé stesso. Dietro questa lista non ci sono né gruppi industriali né politici”. Un passaggio netto, che risponde indirettamente alle critiche emerse nelle scorse settimane. Il presidente ha infatti evidenziato come “sia stata fatta della facile ironia dall’altra lista”, respingendo ogni ipotesi di controllo esterno e ribadendo che il gruppo rispetta pienamente i requisiti normativi, anche in virtù dell’appartenenza al quarto gruppo bancario italiano. La lista per il collegio di garanzia vede la candidatura di Barbara Guizzi, Luca Mira e Tatiana Seghetta, questi ultimi due già componenti uscenti del collegio sindacale. Per il Consiglio di Amministrazione, invece, sono stati presentati profili eterogenei per esperienza e competenze: Emanuela Serenelli, già consigliere, Alfredo Giampaoli, Gianfilippo Simoni, Marina Guzzini, Gianni Buccolini, Maurizio Stacchiotti, Roberta Pennacchioni e Claudio Bertini. Una composizione che, nelle parole di Pizzirusso, rappresenta “professionalità diverse che interagiscono” e che mira a rafforzare il lavoro già avviato negli anni precedenti. Nel suo intervento, il presidente uscente ha ribadito la visione strategica della banca, fondata su continuità e radicamento territoriale. “Ci poniamo a servizio degli altri. Dobbiamo svolgere un’attività bancaria operativa, ma accanto a questa c’è anche il ruolo della BCC sul territorio”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza del legame con il contesto locale. Un ruolo reso ancora più solido dall’appartenenza al gruppo Iccrea, definito “fondamentale per il mondo commerciale italiano” e garanzia di stabilità e sicurezza gestionale. Pizzirusso ha poi posto l’accento sui valori cardine dell’azione futura: territorialità, mutualità e solidarietà. “Porre al centro la figura del socio, lavorare di più con loro e lavorare meglio” rappresenta uno degli obiettivi principali, insieme a una visione di solidarietà intesa come vicinanza concreta al cittadino attraverso politiche sociali attive e inclusive. Sul tema dell’innovazione, il presidente ha chiarito che non si tratta solo di digitalizzazione, già sostenuta dalla capogruppo, ma di un concetto più ampio che include formazione, inclusione e valorizzazione dei collaboratori interni. “I dipendenti della nostra banca sono la nostra forza. Dobbiamo permettergli di crescere, perché il fattore umano sta ancora al centro”, ha sottolineato. Non è mancato un richiamo al confronto con la lista avversaria, rispetto alla quale Pizzirusso ha lamentato l’assenza di un programma chiaro. “Non abbiamo ascoltato un programma con cui confrontarci”, ha affermato, ribadendo la volontà di evitare polemiche sterili e invitando a un dialogo basato su idee e progetti concreti. “Il profitto non è un fine ma un mezzo”, ha aggiunto, richiamando la natura cooperativa dell’istituto e l’obiettivo di crescita condivisa. Tra gli interventi, significativo quello di Marina Guzzini, che ha ripercorso la propria esperienza passata nel Cda. “Mi trovai in un consiglio dove non condividevo le modalità di gestione e, per fare fede al mio principio di indipendenza, mi sono dimessa”, ha raccontato, riferendosi al periodo precedente all’ispezione alla Banca d’Italia. Dopo aver contribuito nel 2017 al progetto dell’attuale lista, Guzzini ha spiegato le ragioni della sua nuova candidatura: “Vorrei concludere il progetto iniziato, portando avanti i principi di attenzione ai soci e al territorio”. La conferenza si è chiusa con un messaggio di continuità e responsabilità, in cui la squadra guidata da Pizzirusso si propone come interprete di "un modello bancario cooperativo centrato sulle persone, sul territorio e su una crescita equilibrata".

07/04/2026 18:25
Valanga sul Monte Argentella, scattano le verifiche del Soccorso Alpino

Valanga sul Monte Argentella, scattano le verifiche del Soccorso Alpino

Un’imponente valanga si è staccata oggi dalla parete ovest del Monte Argentella, nel cuore dei Monti Sibillini, senza fortunatamente provocare feriti. L’allarme è scattato grazie a uno scialpinista in discesa che ha assistito al distacco della massa nevosa e ha contattato immediatamente il 118. Data la frequentazione dell’area da parte di escursionisti e scialpinisti, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha subito attivato l’elisoccorso Icaro 02 per una ricognizione approfondita. Durante le operazioni, l’equipaggio ha effettuato diversi sorvoli di bonifica dell’area, utilizzando sistemi Recco e dispositivi Artva per verificare l’eventuale presenza di persone travolte. A supporto delle attività è stato impiegato anche un drone del Cnsas, che ha permesso una valutazione dettagliata del fronte della valanga insieme a tre tecnici specializzati. Al termine dei controlli, è stata confermata l’assenza di feriti o persone coinvolte. Sul posto erano presenti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Castel Sant'Angelo sul Nera. Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha colto l’occasione per rinnovare l’invito alla massima prudenza: le condizioni nivometeorologiche attuali rendono il manto nevoso instabile, con un rischio valanghe marcato su diversi settori dell’Appennino centrale.

07/04/2026 17:25
Festival in Cammino: aperte le iscrizioni per l'evento che celebra San Francesco lungo la Marca

Festival in Cammino: aperte le iscrizioni per l'evento che celebra San Francesco lungo la Marca

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del Festival in Cammino, che intende celebrare l'ottocentenario della morte di San Francesco. Si tratta di una rassegna itinerante lungo il percorso del Cammino Francescano della Marca tra Ascoli Piceno e Assisi. Organizzato dall'Ufficio Ricostruzione Sisma 2016 e da Arte Nomade srl, l'evento è realizzato in collaborazione con i comuni attraversati dal Cammino: Ascoli Piceno, Venarotta, Palmiano, Comunanza, Amandola, Sarnano, Cessapalombo, Caldarola, Camerino, Valfornace, Muccia, Serravalle di Chienti, Foligno, Spello e Assisi. Il programma culturale si svolgerà in quattro fasi che si svilupperanno in occasione delle quattro edizioni del Cammino Francescano della Marca previste dal 30 maggio al 6 giugno 2026, dal 26 al 28 giugno 2026, dal 29 agosto al 5 settembre 2026 e dal 18 al 20 settembre 2026. Questo è il calendario degli eventi che prevede musica, reading, teatro, conferenze e suggestioni creative aventi come tema San Francesco e il francescanesimo: Sabato 30 maggio Venarotta: Spettacolo teatrale FRANCESCO E JACOPA di Giorgio Felicetti. Uno spettacolo per farci capire come il pensiero e la parola di Francesco si scontrano con le strutture sociali che vogliono neutralizzarne la forza rivoluzionaria e spirituale. Domenica 31 maggio Comunanza con replica Martedì 1 settembre al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: OLTRE IL CAMMINO FRANCESCANO DELLA MARCA aperitivo letterario con Maurizio Serafini. Tre libri che parlano del senso del procedere a piedi, di come è nato un cammino come il Francescano della Marca e delle mille avventure dell'anima di un pellegrino. A seguire MEMORIES OF SANTIAGO viaggio sonoro con Luciano Monceri. Un concerto per immagini e composizioni originali nato dalle emozioni più vivide riportate a casa dalla straordinaria esperienza del Cammino di Santiago de Compostela. Lunedì 1 giugno Sarnano con replica Domenica 30 agosto a Serravalle di Chienti: Lezione spettacolo TUE SO' LE LAUDI di e con Cesare Catà. Una ricostruzione storica per individuare chi era Fra' Pacifico, dietro cui si celava probabilmente uno dei più grandi trovatori dell'epoca: Guglielmo Divini da Ascoli Piceno, detto il Re dei Versi. Mercoledì 3 giugno Valfornace con replica Venerdì 4 settembre a Venarotta: spettacolo teatrale GUARDAMI, ME NE VADO con Andrea Fazzari. Monologo sulle radici familiari e spirituali di Francesco e sul processo intentato dal padre per ottenere la restituzione dei soldi che il Santo aveva regalato a un prete. Giovedì 4 giugno Serravalle di Chienti con replica Mercoledì 2 settembre a Sarnano CONCERTO PER FRANCESCO con i Tranceltic. Un viaggio sonoro intriso di dolcezza e amore per il Creato dove gli strumenti delle tradizioni popolari europee e asiatiche si intrecciano per dar vita alla colonna sonora ideale del Cammino. Sabato 27 giugno Palmiano: IN CAMMINO CON GLI ASINELLI a cura di Sofia Bracalenti. A passo d'asino sul Cammino Francescano della Marca per conoscere le qualità di questi straordinari collaboratori dell'uomo. Animazioni e giochi a tema asino per tutti i bambini. Sabato 27 giugno Comunanza: MEDIAE TERRAE E ALT(R)E VIE con Guido Castelli. Un dialogo sull'Appennino tra ricostruzione, cammino e identità. Lì dove la memoria e il passo dell'uomo incontrano Francesco e il territorio si fa scuola di autenticità e rinascita. Lunedì 31 agosto Valfornace: Spettacolo teatrale LA MONTAGNA SACRA di Giorgio Felicetti. Viaggio immaginifico sulle tracce di San Francesco. In uno dei suoi pellegrinaggi, Francesco si reca tra le montagne d'Appennino e scompare. Sono i segni del Sacro a riportare la sua presenza. Giovedì 3 settembre Comunanza: Presentazione del libro LA FERITA, LA LETIZIA di Davide Rondoni. Un dialogo con San Francesco in cui si racconta l'uomo dietro al Santo. Un uomo mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di letizia e fede. Sabato 19 settembre Caldarola: IN CAMMINO CON IL GREGGE a cura di Gianfranco Borgani. Piccola transumanza sul Cammino Francescano della Marca per meglio conoscere il governo del gregge, la mungitura del latte e la produzione del formaggio. Tutti gli spettacoli sono gratuiti e raggiungibili anche in auto ma il vero valore spirituale e turistico è dato dalla partecipazione a uno dei cammini. Partecipare a un festival raggiungendo a piedi gli eventi non ha eguali. Le due edizioni complete (dal 30 maggio al 6 giugno e dal 29 agosto al 5 settembre) e i week end di avvicinamento ai lunghi cammini del 26 – 28 giugno e del 18 – 20 settembre consentono una capienza massima di 80 partecipanti. Si potranno scegliere forme di percorrenza personalizzate in base a comfort e servizi: a) Opzione Comfort include tutte le cene, colazioni e pernotti in strutture d'accoglienza, guide escursionistiche e ambientali, furgone per trasporto bagagli e soccorso pellegrini. Max 20 posti disponibili per ogni cammino. b) Opzione Francescana prevede spazi autorizzati per campeggio temporaneo con servizi igienici. Nei pressi dei centri di accoglienza pellegrini saranno allestiti stand gastronomici. Include guide e trasporti bagagli. Max 60 posti disponibili per ogni cammino. Con avvicinamento ai cammini si intendono percorsi ridotti con l'intento di avvicinare i neofiti e le famiglie alla cultura del Cammino. Due week end: il primo da Venarotta ad Amandola e il secondo da Serravalle di Chienti a Montalto di Cessapalombo. Ad accompagnare i partecipanti ci saranno guide professioniste che avranno il compito di educare tutti alla cultura dei pellegrinaggi, curando aspetti tecnici e logistici necessari e insegnando i temi fondamentali per i cammini di lungo percorso. Il CFM è un pellegrinaggio culturale e spirituale di 8 tappe che transita per sterrati e sentieri toccando luoghi di grande pregio artistico e naturalistico. In soli 166 chilometri di sviluppo, il percorso offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari. Naturalisticamente parlando il Cammino tocca quattro parchi: quello del Monte Subasio, quello dell’Altolina, quello di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini. Si passa dalle sorgenti, dai fiumi e dalle cascate alle paludi, dagli altopiani ai boschi, dalle selvagge forre ai panoramici crinali che spesso offrono scorci sul mare Adriatico, dalle dolci colline antropizzate agli aspri calanchi argillosi. Si attraversano i luoghi colpiti dal sisma 2016 (di cui ricorre il decennale) e città d'arte come Ascoli Piceno, Amandola, Sarnano, Foligno, Spello e Assisi.  Per informazioni e iscrizioni: camminofrancescano@gmail.com; www.camminofrancescanodellamarca.it; whatsapp 3479924830.       

07/04/2026 17:00
Macerata, arrivano i primi 600mila euro per il restauro del cimitero

Macerata, arrivano i primi 600mila euro per il restauro del cimitero

Un passo decisivo per il recupero del cimitero civico di Macerata. È stato disposto il trasferimento di 600.000 euro, cifra che rappresenta l’anticipazione del 20% del contributo complessivo, destinata ai lavori di riparazione e rafforzamento locale.  L’opera, che ha un valore totale di 3 milioni di euro, rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana e ricostruzione delle opere pubbliche della Regione Marche (Ordinanza commissariale n. 137/2023). I fondi appena sbloccati permetteranno di sostenere l’avvio della fase progettuale, già affidata e verificata dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) Marche. L’intervento si focalizzerà in particolare sul restauro dei chiostri e sulla messa in sicurezza dell'ingresso monumentale su via Pancalducci, aree che necessitano di cure strutturali per tornare alla piena dignità e sicurezza. "Intervenire sul cimitero di Macerata significa restituire dignità a uno spazio profondamente legato alla memoria collettiva - ha dichiarato il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando la sinergia con il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’USR e il sindaco Sandro Parcaroli -. Il nostro obiettivo è accelerare ulteriormente il cambio di passo, unendo qualità, sicurezza e attenzione al valore sociale dei luoghi". Dall'amministrazione comunale di Macerata arriva un messaggio di soddisfazione: "Il trasferimento di questa prima tranche permetterà di recuperare un luogo della memoria che merita di tornare nella piena disponibilità dei cittadini in condizioni di decoro e sicurezza. Ringraziamo il Commissario Castelli e la Regione per il supporto costante e la sinergia dimostrata verso la nostra comunità".

07/04/2026 16:30
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