Urbisaglia si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più sentiti della sua tradizione: la Fiera di San Giorgio, in programma domenica 12 aprile. Un evento che ogni anno richiama visitatori e operatori, rinnovandosi nel segno della continuità con il passato.
Confermato anche per questa edizione il percorso ad anello lungo la suggestiva passeggiata delle Mura di Levante, un itinerario che unisce il fascino delle antiche fortificazioni al paesaggio naturale circostante, offrendo scorci panoramici e un’esperienza immersiva nel cuore del borgo.
Le origini della fiera risalgono al 1863, come documentato dallo storico Beniamino Belloni. Da allora, la manifestazione ha attraversato generazioni, grazie all’impegno degli organizzatori e alla presenza costante degli ambulanti, diventando un punto di riferimento nel calendario locale. Un valore ribadito anche dal sindaco Riccardo Natalini, che sottolinea l’importanza della fiera come simbolo di comunità e identità condivisa.
Il centro storico si trasformerà per l’occasione nel “Borgo dei Mestieri”, spazio dedicato all’artigianato e alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Un’area che darà visibilità anche alle associazioni locali e alle scuole del territorio, protagoniste con mostre, esposizioni e laboratori creativi.
Ampio spazio sarà riservato anche all’intrattenimento: musica diffusa lungo le vie del borgo e attività dedicate ai più piccoli arricchiranno il programma della giornata. Tra le attrazioni, la possibilità di visitare la torre campanaria, punto panoramico privilegiato sulle colline marchigiane.
Il momento culminante sarà rappresentato dal concerto orchestrale nella Collegiata di San Lorenzo, che offrirà una cornice suggestiva alla chiusura della manifestazione.
La Fiera di San Giorgio si conferma così un appuntamento capace di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando il patrimonio culturale e sociale di uno dei borghi più autentici delle Marche
Un ponte d’arte e innovazione si tende tra le Marche e Manhattan. L’artista e performer civitanovese Sergio Carlacchiani è stato ufficialmente selezionato per la prima edizione del "Trofeo delle Arti Creative a New York", prestigioso riconoscimento promosso dalla Fondazione Effetto Arte. L'evento, di rilevanza internazionale, porterà l'eccellenza italiana nel cuore pulsante del mercato artistico mondiale.
A rappresentare la cifra stilistica di Carlacchiani sarà un’opera di dimensioni imponenti e dal forte impatto visivo: "New York, the home of artificial intelligence". Realizzata nel 2025, la tela misura 200 x 300 cm e si avvale di una tecnica mista complessa e ancestrale al tempo stesso. L'artista ha fuso l'uso di spray, acrilico e diluenti con l'azione viva del fuoco, creando un cortocircuito materico che riflette sulle sfide della modernità.
La selezione, curata dal Dott. Rino Lucia e dal presidente Sandro Serradifalco, inserisce Carlacchiani in un ristrettissimo novero di interpreti scelti per l'alto valore estetico della loro ricerca. Grazie a questo riconoscimento, l'opera del performer civitanovese sarà al centro di una video esposizione unica dal 9 al 12 aprile all'interno dell'Art Expo di New York, la fiera più esclusiva del settore, frequentata dai più importanti collezionisti, direttori di musei e art buyer globali.
Il Trofeo nasce con l'obiettivo di premiare quegli artisti che, come Carlacchiani, contribuiscono a valorizzare la tradizione compositiva italiana all'estero attraverso linguaggi contemporanei. Per la città di Civitanova e l'intera provincia di Macerata, la partecipazione di un proprio esponente a una vetrina così ambita rappresenta un traguardo di assoluto prestigio, confermando la vitalità culturale del territorio capace di dialogare con le grandi capitali
Un gesto di solidarietà e vicinanza ai più piccoli ha caratterizzato le festività pasquali presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Civitanova.
Una rappresentanza del Lions Club Civitanova Marche Cluana e del Comitato della Croce Rossa Italiana di Porto Potenza Picena ha fatto visita ai bambini ricoverati, portando un momento di allegria e spensieratezza durante i giorni di festa.
Nel corso dell’iniziativa, i volontari hanno donato uova di cioccolato e giocattoli, contribuendo a rendere più serena l’atmosfera all’interno del reparto, diretto dalla dottoressa Enrica Fabbrizi.
Particolarmente apprezzata la presenza del dottor Felice Sapone, consigliere del direttivo della CRI locale, che insieme al gruppo giovani del Comitato ha partecipato attivamente alla consegna dei doni.
L’iniziativa ha regalato sorrisi ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, confermando ancora una volta l’importanza del volontariato e della solidarietà nel rendere più umano il percorso di cura.
Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato un avviso pubblico per l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo “Campo da Beach Volley”, situato nel rione Settempeda, in via Padre Giuseppe Zampa, nelle vicinanze del polo sportivo cittadino.
L’affidamento avrà una durata di due anni, dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2028, e riguarderà non solo la gestione e la custodia dell’impianto, ma anche la manutenzione ordinaria e la pulizia dell’area.
Tra gli obblighi previsti per il soggetto affidatario, particolare attenzione è riservata alla fruibilità pubblica durante il periodo estivo. Il campo dovrà infatti essere aperto indicativamente da giugno a settembre, con orario 9-13 e 16-20, garantendo così uno spazio accessibile a cittadini e appassionati.
Prevista anche una cura costante del terreno di gioco: il campo dovrà essere coperto con un apposito telo al termine delle attività e regolarmente innaffiato, al fine di evitare il sollevamento della sabbia e preservarne la qualità.
Possono partecipare alla selezione società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, federazioni e operatori economici iscritti alla Camera di Commercio per attività coerenti con il servizio richiesto. Tra i requisiti richiesti, i candidati dovranno dimostrare di aver gestito almeno un servizio analogo nel triennio 2023-2025.
Le domande di partecipazione, corredate da una proposta progettuale, dovranno essere inviate entro le ore 13 del 16 aprile tramite posta elettronica certificata.
Una realtà storica che da oltre 65 anni forma musicalmente e umanamente le giovani generazioni maceratesi riapre le proprie porte. Il coro Pueri Cantores "D. Zamberletti" ha indetto una sessione di audizioni rivolta a bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni desiderosi di intraprendere un percorso artistico d'eccellenza.
Le audizioni si terranno venerdì 10 aprile alle ore 19:00, presso la sede del coro in via Giovanni Cucchiani 4, a Macerata. Si tratta di un'opportunità unica per entrare a far parte di un gruppo affiatato che vive la musica come esperienza relazionale e di crescita.
"Entrare nei Pueri Cantores - spiegano dall’Associazione - significa vivere la musica a 360 gradi, non solo attraverso lo studio e i concerti, ma anche grazie alle amicizie, ai viaggi e ai momenti di condivisione che rendono questo cammino davvero speciale".
I nuovi cantori selezionati avranno l'occasione di debuttare in contesti di assoluto rilievo durante l'anno corale 2025/26. Tra i progetti più ambiziosi spicca la collaborazione con il Macerata Opera Festival: i ragazzi saranno infatti protagonisti sul palco dello Sferisterio per l'esecuzione dei celebri "Carmina Burana" di Carl Orff, pilastro del repertorio sinfonico-corale mondiale.
Ma il percorso dei Pueri Cantores non guarda solo alla musica classica. Il programma formativo include anche la preparazione della 23esima edizione del concerto estivo pop/rock, un appuntamento ormai diventato una tradizione dell’estate maceratese, capace di offrire ai ragazzi una visione eclettica e stimolante dell'arte vocale.
Non solo l’Abbadia di Fiastra. Nel cuore del Maceratese esiste un altro luogo che potrebbe diventare un importante punto di riferimento per famiglie e visitatori: il sentiero che conduce all’Abbazia di Rambona, un percorso naturalistico suggestivo che si sviluppa intorno a una delle bellezze architettoniche e artistiche più affascinanti del territorio (in attesa di essere ristrutturata e resa visitabile)
In un momento in cui la ricerca di spazi aperti e percorsi immersi nella natura è sempre più forte, l’area di Rambona rappresenta una risorsa ancora poco valorizzata rispetto ad altri poli già affermati. Proprio per questo, la sua crescita potrebbe offrire un’alternativa concreta, capace anche di alleggerire la pressione su mete più frequentate. La possibilità di distribuire meglio i flussi di visitatori permetterebbe infatti di ridurre i carichi di traffico, migliorando allo stesso tempo l’esperienza complessiva per turisti e residenti.
A frenare questo sviluppo, però, è soprattutto la mancanza di una visione condivisa. Servirebbe una maggiore visione da parte delle Amministrazioni di Pollenza e Treia, insieme alla Curia, per investire in quello che viene descritto come un luogo dal grande potenziale, capace di unire natura, storia e spiritualità in un’unica esperienza. Sul Potenza è stata già fatta una ciclovia con zone ristoro.
Tra le idee più concrete c’è quella di realizzare un collegamento tra le due sponde di Rambona e Passo di Treia. La costruzione di un ponte in legno o acciaio consentirebbe di creare un percorso continuo e accessibile, trasformando l’area in uno spazio accogliente e facilmente fruibile. Un intervento di questo tipo valorizzerebbe ulteriormente un contesto già ricco di elementi attrattivi, come il lago popolato da cigni e anatre e la suggestiva cascata sul fiume Potenza, rendendo l’intera zona ancora più adatta a famiglie e visitatori in cerca di relax.
Da li poi si potrebbe aprire un itinerario che collegherebbe l'abazia di Rambona al Mulino Fortificato di Passo di Treia. nei dintorni di questi luoghi c'è anche l'accesso al sentiero che porta alla vetta del Monte Franco, con sopra un santuario preistorico. Tutti luoghi che andrebbero valorizzati nel complesso, riscoperti e catalogati.
L’idea di puntare su Rambona non nasce in contrapposizione ad altre realtà, ma come opportunità per ampliare l’offerta turistica locale. Investire su questo luogo significherebbe non solo riscoprire un patrimonio prezioso, ma anche creare nuove occasioni di sviluppo per tutto il territorio.
Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio e controllo del territorio: è questo il bilancio dell'operazione messa in campo dal Comando provinciale dei carabinieri di Macerata in occasione delle festività pasquali. Il servizio straordinario ha visto l'impiego di 20 militari e 10 pattuglie, concentrando le attività nei territori di competenza delle Compagnie di Civitanova Marche e Tolentino.
Proprio a Tolentino, i carabinieri dell'aliquota radiomobile hanno fermato un 25enne del luogo alla guida della sua vettura. Il giovane, che manifestava i sintomi tipici dell’ebbrezza, è stato sottoposto ad accertamento etilometrico, risultando positivo con un tasso di 0,98 g/l (quasi doppio rispetto al limite consentito). Per lui è scattata la denuncia a piede libero, il ritiro immediato della patente e il sequestro del veicolo.
Sempre nel centro tolentinate, i militari della locale stazione hanno rintracciato e arrestato una donna di 60 anni. Nei suoi confronti il Tribunale di Sorveglianza di Ancona ha emesso un’ordinanza di detenzione domiciliare a seguito di una precedente condanna per reati in materia di stupefacenti commessi nel corso del 2024. La donna espierà la pena presso la propria abitazione.
L'attività si è spostata poi sulla costa, a Porto Potenza Picena, dove i carabinieri hanno arrestato un 35enne di nazionalità marocchina già noto alle forze dell'ordine. L'uomo si trovava già agli arresti domiciliari per atti persecutori, ma a seguito di un provvedimento emesso dal Tribunale di Bergamo, la misura cautelare è stata inasprita con la custodia cautelare in carcere. L'arrestato è stato quindi trasferito presso la casa circondariale di Fermo.
Complessivamente, l'operazione ha permesso di controllare 75 persone e 20 veicoli, oltre a diversi esercizi pubblici della zona, confermando il costante impegno dell'Arma nel garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini durante i periodi di maggior afflusso turistico.
Un momento di festa, ma soprattutto un segnale di ripartenza per la comunità di Valfornace. Ha riaperto ufficialmente i battenti “Il Centrale” bar e tabacchi, situato nel cuore dell’area commerciale di Pievebovigliana, a pochi passi dagli impianti sportivi. Il locale rinnova così una storica attività che per oltre un decennio ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per cittadini e visitatori.
L’amministrazione comunale ha voluto partecipare ufficialmente all’inaugurazione per sottolineare l’importanza della presenza di attività commerciali sul territorio. Il sindaco, Massimo Citracca, ha rivolto i suoi più sentiti auguri alla nuova gestrice, Valentina Ortolani, auspicando un percorso professionale proficuo in questa nuova sfida imprenditoriale.
Insieme al primo cittadino erano presenti anche il vice sindaco, Ivan Cecola, e il consigliere Pietro Scipioni, delegato alle attività commerciali, a testimonianza dell’attenzione che l'Ente riserva al sostegno delle realtà economiche locali, specialmente in zone strategiche per la socialità del paese.
L’inaugurazione è stata anche l'occasione per rivolgere un sentito ringraziamento a Simone Morelli e Paola Manni, che hanno guidato il bar per oltre dieci anni con dedizione e professionalità. A loro è andato il riconoscimento della comunità per l'impegno costante nel mantenere vivo il tessuto sociale di Valfornace attraverso un servizio svolto sempre con grande umanità.
Oggi “Il Centrale” si presenta con una veste rinnovata e una vasta gamma di servizi che vanno oltre la semplice caffetteria. Il locale funge infatti da tabaccheria e offre servizi di gioco come il Lotto e una sala slot dedicata.
Un gravissimo incidente stradale si è consumato intorno alle 3:30 della notte lungo l’autostrada A14, nel tratto compreso tra i caselli di Ancona Nord e Ancona Sud. Il bilancio è pesantissimo: una donna ha perso la vita e tre persone sono rimaste ferite, tra cui un minore.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, una Ford Focus con a bordo quattro persone stava viaggiando in direzione nord, verso Bologna, quando all'altezza del chilometro 218 è finita violentemente contro un mezzo pesante fermo in avaria all’interno di una galleria. L’impatto è stato devastante: a causa del terribile urto, i due occupanti seduti nei sedili anteriori sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo, mentre la vittima e il bambino sono rimasti incastrati tra le lamiere contorte della vettura.
Per la passeggera di 62 anni, residente a Chiaravalle, i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili e i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso una volta estratta dal veicolo. Le altre tre persone a bordo sono state trasportate d'urgenza in ospedale in condizioni critiche.
Il conducente, un uomo di 52 anni anch'egli di Chiaravalle, è stato trasferito in codice rosso all'ospedale di Torrette dove è arrivato intubato ed è attualmente in prognosi riservata. Presso lo stesso nosocomio regionale si trova ricoverata in prognosi riservata la sorella della vittima, una donna di 47 anni, mentre un bambino di 10 anni, figlio del conducente, è stato affidato alle cure dei medici dell’ospedale Salesi di Ancona. Il minore non è in pericolo di vita.
Sul luogo della tragedia è scattata immediatamente la macchina dei soccorsi con l'invio di due automediche da Ancona e Osimo, oltre alle ambulanze della Croce Gialla di Camerano e della Croce Verde di Castelfidardo. Fondamentale è stato l'intervento dei vigili del fuoco per liberare i feriti e mettere in sicurezza l'area della galleria. I rilievi di rito sono stati affidati alla Polizia Autostradale, impegnata a ricostruire con esattezza le cause del sinistro che ha provocato pesanti rallentamenti e code chilometriche per gran parte della notte lungo la carreggiata nord.
(Immagine di repertorio)
La Città di San Severino Marche saluta una nuova centenaria. Sabato 4 aprile, proprio alla vigilia di Pasqua, Lina Sparvoli ha tagliato lo straordinario traguardo del secolo di vita, festeggiando un compleanno indimenticabile circondata dal calore dei propri cari nel cuore del rione Mazzini.
Per celebrare questo evento speciale, il sindaco Rosa Piermattei ha fatto visita alla festeggiata omaggiandola con un mazzo di fiori e la tradizionale pergamena del Comune, portando gli auguri ufficiali e l'affetto di tutta la comunità settempedana. A rendere la giornata ancora più lieta è stata la sorpresa di padre Luciano Genga, che ha voluto partecipare al momento di gioia testimoniando la sua costante vicinanza alla vita comunitaria.
Secondogenita di sei figli, Lina Sparvoli vanta una storia personale fatta di sacrificio e determinazione. Dopo aver vissuto per lungo tempo nella frazione di Granali, si è trasferita in città dove ha lavorato per molti anni alla Silga Gomme, distinguendosi come donna dalla tempra d'acciaio e dallo spirito forte.
Oggi "nonna" Lina, nonostante i naturali acciacchi del tempo, si mantiene lucida e presente, godendosi la quotidianità insieme alla figlia Carla e al genero Gianni. A festeggiarla e ad aiutarla a spegnere le 100 candeline sulla torta sono stati i nipoti Daniele e Silvia, insieme ai tre pronipoti Giulia, Emma e Paolo, in un ideale abbraccio tra quattro diverse generazioni.
La rassegna Sferisterio Live si conferma un contenitore culturale a 360 gradi, capace di spaziare dalla canzone d'autore alle performance teatrali. In questo solco di varietà artistica si inserisce l’atteso appuntamento con la comicità di Max Angioni, che salirà sul palco dell'Arena il prossimo 24 agosto con il suo nuovo tour intitolato "Anche meno".
La presenza di Angioni nel cartellone maceratese non è casuale: il comico rappresenta l’anima di una rassegna che vuole parlare a un pubblico trasversale, unendo la qualità della scrittura alla freschezza della stand-up comedy moderna. Dopo i successi televisivi e i numerosi sold-out collezionati nei teatri di tutta Italia, l'artista porta in scena un monologo brillante che invita, fin dal titolo, a prendersi meno sul serio.
Lo spettacolo è un viaggio tra ricordi, "prime volte" e riflessioni esistenziali, dove i piccoli drammi quotidiani e le grandi ambizioni della società contemporanea vengono smontati con intelligenza e leggerezza. Con un ritmo serrato e una scrittura che mescola autoironia e osservazione acuta, Angioni trasforma le esperienze comuni in sketch imprevedibili, offrendo al pubblico un invito a ridimensionare le aspettative con un sorriso.
Le prevendite per lo spettacolo sono già disponibili presso la Biglietteria dei Teatri di piazza Mazzini e sui circuiti online autorizzati. Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti, si parte dai 35 euro della balconata in piedi fino ai 50 euro del settore Platino. Gli altri settori sono così ripartiti: 48 euro per l'Oro, 44 euro per il Verde, 43 euro per il Giallo e 40 euro per i settori Blu e Rosso.
Una presenza massiccia e variegata ha animato la montagna nel giorno di Pasquetta, con gruppi organizzati, famiglie, sciatori e appassionati semplicemente desiderosi di camminare sulla neve. Le condizioni sono state ideali e i comprensori sciistici si sono trasformati in un grande punto di ritrovo, favorito anche dal sole che ha accompagnato l'intera giornata.
Fin dalle prime ore del mattino le piste di Frontignano di Ussita, Sassotetto di Sarnano e Pintura di Bolognola sono state prese d'assalto, restituendo immagini che ricordano i momenti di massimo afflusso della stagione invernale. Una situazione particolare per il periodo, che rende questa Pasqua sugli sci una vera rarità.
Le temperature più miti hanno inoltre consentito ai gestori di intervenire efficacemente sulla neve, lavorandola per mantenere condizioni ottimali e garantire una buona esperienza agli sciatori. Il risultato è stato un perfetto equilibrio tra clima piacevole e qualità delle piste.
Accanto agli sciatori, numerosi sono stati anche gli escursionisti, che hanno scelto di percorrere i sentieri innevati anziché le piste, vivendo la montagna in modo più tranquillo e immersivo.
Per chi opta per questa modalità, però, è fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie. In particolare bisogna fare attenzione alla neve bagnata e a quella slittante, che può aumentare i rischi lungo i percorsi. È indispensabile consultare con regolarità i bollettini Aineva, che indicano il livello di pericolo, e dotarsi di un equipaggiamento adeguato per affrontare l’escursione in sicurezza.
(Credit foto. Frontignano 360, Bolognola Ski)
(Foto BolognolaSki e Frontignano360)
Immaginate un’aula dove i colori scorrono sulle pareti, i suoni si trasformano in emozioni e piccoli robot guidano gli studenti verso nuove scoperte. Non è lo scenario di un film, ma l'esperienza vissuta dagli alunni delle classi 1^A, 1^B e 3^A della Scuola Primaria annessa al Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi" di Macerata, protagonisti di una giornata speciale al Centro di Ricerca TinTec del Polo Bertelli.
L’iniziativa, svoltasi nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa dall’Università di Macerata, ha permesso ai bambini di superare i confini della didattica tradizionale attraverso un vero e proprio viaggio sensoriale. I giovanissimi studenti hanno sperimentato la lettura immersiva, una narrazione avvolgente ispirata all’arte e vissuta con tutti i sensi, per poi passare alla comunicazione aumentativa alternativa (CAA) con una caccia al tesoro che ha reso l'interazione uno spazio condiviso e accessibile a tutti.
Grande stupore ha destato anche la geografia in 3D grazie all'utilizzo della sandbox in realtà aumentata, dove la conformazione del territorio prende forma letteralmente tra le mani dei piccoli, così come i primi passi nel mondo del coding con le api robotiche Bee-Bot e la creazione sonora con i kit Makey Makey.
L'incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco dell'ateneo maceratese, tra cui il professor Simone Betti, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, e la professoressa Catia Giaconi, prorettrice di Unimc e direttrice del centro TinTec. La loro presenza ha sottolineato il valore di un ecosistema formativo capace di connettere le diverse istituzioni educative del territorio in una visione di crescita comune.
"Una giornata che lascia il segno - ha commentato la Rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari - perché dimostra come l’apprendimento possa diventare un percorso vivo, condiviso e accessibile, capace di coinvolgere tutti e ciascuno". La dirigente ha espresso i più sentiti ringraziamenti all'Università di Macerata e al Centro TinTec per l'accoglienza e l'alta qualità delle attività proposte, che valorizzano il fare e lo sperimentare insieme.
Da questa esperienza emerge con forza il valore di un dialogo continuo tra scuola e università, un legame attivo da anni che punta a costruire opportunità reali di crescita valorizzando il contesto locale. Al termine della giornata, ciò che resta per i bambini del Convitto è la consapevolezza che imparare significa collaborare e scoprire insieme, trovando ognuno il proprio spazio in una scuola che risponde in modo innovativo alle sfide del presente.
Uno dei più autorevoli analisti geopolitici italiani approda nel cuore di Macerata. Giovedì 9 aprile, alle ore 18:00, il Teatro della Filarmonica ospiterà una conferenza pubblica di Dario Fabbri, fondatore e direttore della rivista "Domino".
L'incontro, promosso dal Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", si inserisce nel quadro delle iniziative dedicate alla costruzione della pace e alla prevenzione dei conflitti. Al centro della serata ci sarà la presentazione dell’ultimo lavoro editoriale di Fabbri, "Il destino dei popoli".
L'opera propone un’analisi profonda e controcorrente, spostando l'attenzione dai singoli leader alle masse: secondo l'autore, sono i miti collettivi e le pulsioni dei popoli a determinare, nel lungo periodo, il corso della storia e gli equilibri mondiali.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia con diverse realtà del territorio, tra cui il sostegno di MC Consulting con Unipol UniSalute, Damiano Latini S.r.l., e i consulenti finanziari Monica Micozzi e Federico Canullo.
L’appuntamento rappresenta un’occasione unica per la cittadinanza di confrontarsi con una voce di spicco del panorama analitico internazionale, in un momento storico segnato da profondi mutamenti geopolitici. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Dal pieno inverno del ciclone invernale della scorsa settimana si è arrivati all’estate in appena 72 ore, con un cambiamento improvviso che ha completamente ribaltato lo scenario meteorologico nelle Marche.
Dopo aver sofferto il freddo fino al Venerdì Santo, con venti da nord, mareggiate lungo la costa e nevicate abbondanti in montagna, è esplosa all’improvviso la primavera. Nel primo pomeriggio di ieri il termometro ha infatti sfiorato e superato i 27 gradi in diverse località della regione, con un picco di 28,3° registrato dalla stazione meteo di Mercatale.
Temperature quasi estive anche a Macerata, dove i valori sono stati confermati dalle altre tre stazioni Mir della Protezione Civile regionale, a testimonianza di un’anomalia termica significativa rispetto ai giorni precedenti.
Il lunedì di Pasquetta si è così trasformato in una giornata dal sapore estivo, proponendo scenari tipici di una stagione ben più avanzata. Tra tintarelle e primi bagni al mare, le immagini arrivate dal Passetto di Ancona e da Civitanova raccontano di spiagge frequentate e clima mite. Allo stesso tempo, le località montane sono rimaste affollate, con la presenza di sciatori ed escursionisti, in un contrasto evidente tra inverno e primavera.
Secondo le previsioni, il caldo continuerà anche nei prossimi giorni. Fino a venerdì è atteso bel tempo stabile su tutte le Marche, con temperature intorno ai 25 gradi, come specificato nell’ultimo bollettino della Protezione Civile: "La presenza di una struttura di alta pressione in sede mediterranea continuerà a garantire condizioni di tempo stabile anche sulle Marche”.
Dopo Pasquetta il quadro resterà quindi caratterizzato da cielo sereno o poco nuvoloso, assenza di precipitazioni e valori termici che supereranno i 20 gradi, con picchi previsti in particolare tra Osimo e Macerata.
All’orizzonte però si intravede un possibile cambiamento. È infatti annunciato un peggioramento nella giornata di venerdì, con la tendenza che indica il possibile ingresso di aria fredda e condizioni di instabilità sulle regioni adriatiche. Un nuovo ribaltamento che conferma la forte variabilità di questa fase primaverile.
Una "Dermatologia senza confini" per mettere la rete territoriale al centro dell’assistenza cutanea integrata. È questo il cuore del convegno che si terrà sabato 11 aprile a Macerata, presso la Gran Sala Piero Cesanelli. L'obiettivo dell'evento è promuovere una reale integrazione tra l'ospedale e il territorio, superando le frammentazioni che spesso ostacolano le cure.
L’evento formativo, accreditato ECM, vede come presidente il dottor Marco Sigona, Direttore dell’U.O.C. di Dermatologia dell’Ast di Macerata, mentre la responsabilità scientifica è affidata al dottor Daniele Dusi. Il congresso si rivolge a una vasta platea di professionisti: dermatologi, venereologi, pediatri di libera scelta e medici di medicina generale.
L'assistenza dermatologica si trova oggi ad affrontare sfide significative, tra cui l'aumento esponenziale dell'incidenza dei tumori cutanei, la gestione delle patologie infiammatorie croniche, la diffusione di parassitosi di interesse cutaneo e la necessità di integrare le nuove frontiere terapeutiche con un sistema sanitario territoriale efficiente e sostenibile.
"La frammentazione tra cure ospedaliere e ambulatoriali rappresenta spesso un ostacolo alla continuità assistenziale del paziente, generando ritardi diagnostici e terapeutici - dichiara il dottor Marco Sigona, Primario della Dermatologia dell’Ast di Macerata -. Questo congresso nasce dall'esigenza di rafforzare il ruolo cruciale del dermatologo, promuovendo un modello di dermatologia di prossimità, capace di rispondere, in modo efficace e tempestivo, ai bisogni della popolazione".
L'evento si propone di condividere linee guida diagnostico-terapeutiche che favoriscano una collaborazione sinergica tra specialisti ospedalieri, ambulatoriali, medici di medicina generale (MMG) e pediatri. Verranno forniti strumenti concreti per la gestione delle patologie cutanee più frequenti e complesse nella pratica ambulatoriale quotidiana e saranno affrontati i temi legati all'appropriatezza prescrittiva delle terapie topiche e sistemiche, discutendo l'impatto delle nuove terapie biologiche e smart-molecules nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale.
"Il 24 e 25 maggio non sarà solo un voto, ma una scelta di fiducia e continuità per ricostruire il nostro futuro". Così, attraverso una lettera aperta rivolta ai suoi concittadini, la sindaca uscente di Ussita, Silvia Bernardini, ha ufficializzato la sua ricandidatura alla guida del comune. Una decisione che, come sottolinea la stessa prima cittadina, affonda le radici nel percorso di rinascita intrapreso dalla comunità dopo le ferite del sisma.
"Oggi sento il bisogno profondo di condividere con voi una decisione che nasce dal cuore, dalla responsabilità e dall’amore che provo per la nostra comunità: mi candido nuovamente a sindaca di Ussita", esordisce Bernardini nella lettera.
La sindaca non nasconde le complessità che hanno caratterizzato il suo mandato: "Non è una scelta semplice, né scontata. È una scelta che porta con sé il peso degli anni difficili che abbiamo attraversato insieme, delle ferite ancora aperte, ma anche della forza straordinaria che ho visto negli occhi di ciascuno di voi. In questi anni abbiamo imparato cosa significa resistere, rialzarsi, ricostruire non solo case, ma legami, speranze, identità".
Nel suo appello ai cittadini, Bernardini rivendica la presenza costante sul campo: "Ho camminato accanto a voi nei momenti più duri. Ho ascoltato le vostre paure, le vostre richieste, i vostri silenzi. E ho visto, giorno dopo giorno, nascere una comunità ancora più unita, più consapevole, più determinata a non arrendersi. È proprio da qui che nasce la mia candidatura: dalla volontà di continuare questo cammino insieme".
La sfida per il futuro è chiara e improntata alla concretezza: "Non vi prometto che sarà facile. Non lo è mai stato. Ma vi prometto che ci sarò, con la stessa dedizione, la stessa trasparenza e lo stesso impegno che ho cercato di mettere in ogni scelta. Credo profondamente in Ussita, nella sua rinascita e nelle persone che la rendono viva ogni giorno. Il futuro si costruisce insieme, passo dopo passo, senza lasciare indietro nessuno".
In vista della tornata elettorale del 24 e 25 maggio, Silvia Bernardini chiama a raccolta la cittadinanza: "Io sono pronta a mettermi ancora una volta al servizio della nostra comunità. Con umiltà, con determinazione, con tutto l’amore che ho per questa terra. Insieme, possiamo continuare a scrivere il futuro di Ussita".
Il porto di Civitanova Marche si prepara a cambiare volto e ad aprirsi al segmento del grande diporto. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il documento istruttorio per l’assegnazione in concessione di alcuni specchi acquei situati lungo la banchina del molo sud, destinati specificamente all’ormeggio di unità di grandi dimensioni, come gli yacht.
L’atto di indirizzo segna l’avvio formale delle procedure e degli adempimenti connessi alla concessione demaniale. L’obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di incentivare gli investimenti e potenziare lo sviluppo dell’infrastruttura portuale.
L'attività di valutazione è nata in sinergia con l’Ufficio Circondariale Marittimo, che ha analizzato la fattibilità di adibire una porzione del molo sud (nello specifico dalla bitta 1 alla 7) a questo nuovo utilizzo.
Secondo quanto riportato dall'Autorità Marittima, il comparto della pesca e i cantieri nautici non hanno manifestato opposizioni, mostrandosi disponibili a una coesistenza delle attività nell'area interessata.
"La possibilità di adibire parte degli specchi acquei alle unità di grandi dimensioni - si legge nella delibera di Giunta - potrebbe essere un forte elemento di attrazione di investimenti da parte di vari operatori economici nel settore nautico". L'idea è quella di creare un sistema produttivo che sia integrativo e complementare a quello della pesca, capace di vivacizzare e valorizzare l'intero scalo.
Nonostante il parere favorevole generale, l'atto registra una posizione di cautela espressa da una delle associazioni del diporto locale, che ha già preannunciato l’intenzione di presentare un proprio progetto di intervento per il medesimo specchio acqueo.
"Chiunque abbia avuto bisogno di una visita o si sia recato al pronto soccorso negli ultimi mesi conosce bene la situazione: attese lunghe, difficoltà a prenotare, percorsi spesso poco chiari". Esordisce con questa analisi schietta, in una nota, il dottor Emiliano Giumetti, medico di base con esperienza nel 118 e candidato al Consiglio Comunale, portando al centro del dibattito elettorale il tema della sanità maceratese insieme al candidato sindaco del Terzo Polo, Mattia Orioli.
Secondo Giumetti, il disagio che emerge quotidianamente tra le famiglie del territorio non è un problema isolato: "È una realtà che emerge nelle conversazioni quotidiane, tra amici e nei racconti di chi prova ad accedere a una prestazione sanitaria. Oggi il punto non è solo avere più risorse, ma riuscire a dare risposte concrete e nei tempi giusti ai cittadini".
L'analisi del medico punta il dito sulla gestione dei flussi: "Dire che servono più medici è corretto, ma non basta. Il problema è anche organizzativo: troppi accessi, difficoltà nei ricoveri, pazienti che restano a lungo in attesa. Spesso il pronto soccorso diventa l’unico punto di riferimento anche per situazioni che potrebbero trovare risposta altrove. Serve un coordinamento stabile tra tutti i livelli del sistema per ridurre le criticità".
Sulla funzione dell'amministrazione comunale, Giumetti invoca un cambio di passo: "Serve che il Comune abbia un ruolo più attivo: non nella gestione diretta della sanità, che resta competenza regionale, ma come portavoce concreto dei bisogni dei cittadini nei confronti dell’AST e della Regione, portando dati, criticità reali e richieste chiare".
Un passaggio critico riguarda la trasparenza delle agende: "Oggi capita spesso che una prestazione venga 'presa in carico' senza una data precisa. Questo crea incertezza e sfiducia. La presa in carico deve significare sapere quando si farà l’esame, non entrare in un’attesa indefinita".
Sostegno pieno alle proposte tecniche arriva dal candidato sindaco Mattia Orioli: "Ringrazio il dottor Giumetti per dare il suo contributo alla lista non solo in termini d’impegno elettorale ma anche in termini di esperienza e capacità sostanziali. La sua professionalità è messa in campo per aiutare ad arginare alcune problematiche insite nel tema della sanità. Occorre una forte spinta riorganizzativa che possa razionalizzare le risorse senza far venir meno i servizi".
In chiusura, il Terzo Polo propone soluzioni immediate per facilitare l'accesso alle cure, soprattutto per la fascia anziana: "Molti cittadini fanno fatica a orientarsi tra numeri, Cup e procedure. È proprio qui che il Comune può intervenire con strumenti semplici: un servizio di supporto alle prenotazioni, un aiuto pratico per le persone più fragili e forme di facilitazione nei trasporti. Anche interventi di questo tipo, a basso costo, possono avere un impatto reale e immediato sulla vita delle persone".
Un grave incidente stradale si è verificato intorno alle ore 20:20 di questa sera in via dell'Industria, a Corridonia. Il sinistro ha visto coinvolto un giovane di 15 anni che si trovava alla guida di un motociclo classe 50.
Secondo una prima ricostruzione, il ciclomotore condotto dal minore si sarebbe scontrato frontalmente con un furgone Volkswagen, alla cui guida si trovava un uomo. L'impatto è stato violento e ha fatto sbalzare il quindicenne a terra.
Immediato l'allarme, che ha permesso l'intervento tempestivo del personale sanitario del 118. Dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzare il ragazzo, i medici, considerata la dinamica del frontale e la giovane età del ferito, hanno disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Il tragitto verso il nosocomio dorico è avvenuto via terra a bordo di un'ambulanza.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, ai quali sono stati affidati i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica e accertare eventuali responsabilità. I militari hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a gestire la viabilità in via dell'Industria durante le operazioni di soccorso.