Parte a Pollenza il percorso di progettazione partecipata rivolto ai giovani dai 16 ai 30 anni, promosso dall’Amministrazione comunale con il supporto dell’Associazione Piombini-Sensini ETS, realtà da anni impegnata nella cura delle relazioni familiari e scolastiche, nel sostegno ai giovani e nei processi di innovazione sociale.
L’iniziativa, dal titolo “Scrivi il futuro, non solo il tuo”, nasce dalla volontà del Comune di aiutare i giovani a prendere consapevolezza della situazione personale, familiare e sociale che stanno vivendo, riflettendo sugli obiettivi che desiderano raggiungere per sentirsi realizzati. Il percorso guarda anche alla dimensione collettiva, avvicinando i ragazzi alla vita civica e politica del territorio e promuovendo partecipazione, ascolto e responsabilità condivisa.
Il progetto prevede una serie di incontri pubblici diffusi nelle diverse zone del territorio comunale, pensati come spazi di confronto in cui i giovani potranno esprimere idee, bisogni, proposte e visioni per il futuro di Pollenza. I contributi raccolti costituiranno la base per la definizione di linee guida e futuri investimenti, orientati a rispondere in modo concreto e condiviso alle esigenze della comunità giovanile, valorizzando un approccio che mette le persone al centro dei processi decisionali.
Gli incontri saranno accompagnati da facilitatori esperti in dinamiche di gruppo, con competenze educative, psicologiche e sociali, in grado di garantire un confronto aperto, inclusivo e costruttivo. Attraverso il dialogo e la co-progettazione, i partecipanti saranno coinvolti in un autentico processo di ascolto attivo, con l’obiettivo di costruire una volontà comune fondata sul consenso e non sulla semplice logica della maggioranza.
Il sindaco Mauro Romoli e il consigliere comunale con delega alle politiche giovanili Luigi Capiglioni, che stanno seguendo il progetto, sottolineano come i giovani siano spesso assenti dal dibattito sul futuro dei territori, nonostante siano i primi a esserne coinvolti. «Non vogliamo rassegnarci a questa inerzia – spiegano – e tenteremo ogni strada per renderli centrali e protagonisti delle scelte che verranno prese».
Gli incontri si svolgeranno dalle 21 alle 23 e interesseranno progressivamente tutte le frazioni del Comune: il 15 e 16 gennaio nella Sala Convegni del Comune di Pollenza per i giovani del centro storico e di Colle; il 20 gennaio presso il punto ristoro in legno di fronte all’Abbazia di Santa Maria di Rambona per i residenti di Rambona, Rotelli, Morla e Mozzavinci; il 22 gennaio nei locali parrocchiali del rione Pollenza Scalo per i giovani di Trebbio, Cantagallo e Pollenza Scalo; il 27 e 29 gennaio all’Oratorio di Casette Verdini per i residenti di Casette Verdini e Campomaggio.
“Scrivi il futuro, non solo il tuo” rappresenta un invito concreto a partecipare alle decisioni, a contribuire con idee e proposte alla crescita del territorio e a diventare protagonisti del cambiamento. Il Comune di Pollenza invita tutti i giovani residenti a partecipare attivamente, certo che ascolto e collaborazione siano strumenti fondamentali per costruire una comunità più consapevole, inclusiva e orientata al futuro.
L’evento “L’arrivo della Befana del Ponte del Diavolo”, organizzato dall’associazione I Ponti del Diavolo con la collaborazione del Comune di Tolentino e, per l’edizione di quest’anno, della Scuderia Marche Club Motori Storici, è stato rinviato a causa del maltempo e si terrà l’11 gennaio.
La manifestazione inizierà alle 16 con il suggestivo corteo delle Befane dal Ponte del Diavolo. Chi desidera partecipare potrà presentarsi al punto di ritrovo alle 15:30. Le Befane arriveranno non solo con la classica scopa, ma anche in bicicletta e a bordo di auto d’epoca, distribuendo dolciumi ai bambini.
La prima tappa sarà la casa di riposo, dove le Befane porteranno caramelle e dolci agli ospiti. Il corteo proseguirà poi verso piazza della Libertà, dove si terrà il raduno delle Befane accompagnato dal tradizionale canto della Pasquella, eseguito dai Cantastorie di Passo di Treia.
Uno dei momenti più attesi sarà l’arrivo della Befana equilibrista, che scenderà dalla Torre degli Orologi con il supporto dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e della caserma di Macerata, per poi distribuire dolci ai bambini presenti in piazza.
Il programma prevede anche musica e animazione con Multiradio by Matteo Romaldini, lo spettacolo del mago Momix e la tradizionale elezione di Miss Befana 2026, affidata al giudizio dei più piccoli.
L’evento era stato anticipato la sera del 5 gennaio con il laboratorio giochi Clementoni, ospitato all’agriturismo Terre del Chienti. Un ringraziamento speciale va a Clementoni e al Centro Fisiomed di Macerata per il supporto all’iniziativa.
Il Trodica Calcio 1968 non conosce pause sul mercato e continua a rinforzare la rosa biancoazzurra con giovani talenti di prospettiva. Nelle ultime ore, la società ha ufficializzato due nuovi innesti: il terzino sinistro Andrea Cosignani, classe 2006, e l’attaccante Exauce Salvemini, classe 2004.
Cosignani, cresciuto nella Civitanovese, arriva dopo aver vinto due campionati consecutivi da under — prima in Promozione e poi in Eccellenza — dimostrando grande continuità di rendimento nonostante la giovane età. Terzino di spinta dotato di corsa e buon piede sinistro, Cosignani può giocare sia nella difesa a quattro sia come esterno, mettendo a disposizione dello staff tecnica duttilità e intensità.
Salvemini, invece, proviene dal settore giovanile del Sassuolo e vanta già esperienze tra i professionisti e nei campionati nazionali, con maglie indossate in squadre come Francavilla, Molfetta, Licata, Manduria e Castelnuovo Vomano. Attaccante fisico e dinamico, con grande spirito di sacrificio, rappresenta un profilo funzionale al progetto tecnico del Trodica, che punta su giocatori giovani ma con esperienze già significative.
La società dà il benvenuto ai due calciatori e augura loro una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra. Con questi innesti, il Trodica conferma un mercato che davvero non conosce soste, continuando a muoversi con decisione per rafforzare la rosa in vista dei prossimi impegni.
Nella serata di venerdì 9 gennaio, la Polizia di Stato di Macerata ha eseguito il decreto di sospensione della misura alternativa alla detenzione nei confronti di un cittadino italiano di 32 anni, operaio e residente in città, già pluripregiudicato per reati legati agli stupefacenti.
L’uomo stava scontando una pena di 3 anni, 4 mesi e 22 giorni mediante affidamento in prova al servizio sociale per reati commessi tra il 2017 e il 2019. Tuttavia, nel febbraio 2025 era stato controllato dalla Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e trovato in possesso di 43,5 grammi di marijuana, risultando positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti nei successivi controlli medici.
A seguito di queste violazioni, il magistrato di sorveglianza ha disposto la sospensione dell’affidamento in prova, ordinando l’immediato accompagnamento del 32enne presso l’istituto di pena più vicino.
Una volta rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Macerata e completati gli accertamenti di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa di reclusione di Fermo, dove sconterà la restante parte della pena.
Un uomo di 56 anni, residente a Tolentino, è stato arrestato nella notte dalla Polizia di Stato a Civitanova Marche per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e rifiuto di sottoporsi ai controlli.
L’episodio è avvenuto intorno alle 2:10 in via Indipendenza, nel centro cittadino, durante un normale servizio di controllo della Polizia Stradale. Gli agenti hanno intimato l’alt a un’autovettura Range Rover, che inizialmente ha rallentato per poi ripartire a forte velocità in direzione della Statale 16 Adriatica. La pattuglia ha seguito il veicolo fino a poche centinaia di metri dall’ingresso della Superstrada per Macerata, dove il conducente ha tentato di allontanarsi a piedi.
Raggiunto dagli agenti, l’uomo ha opposto resistenza, strattonando e colpendo un poliziotto, provocandogli lesioni. Continuava inoltre a proferire insulti nei confronti degli operatori e si rifiutava di sottoporsi ai controlli etilometrici.
Il 56enne, privo di documenti, è stato identificato presso il Commissariato di Polizia di Civitanova Marche e successivamente accompagnato al Pronto Soccorso per accertamenti su eventuale abuso di alcol o sostanze stupefacenti, che ha però rifiutato di effettuare.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per guida in stato di ebbrezza e ingiurie, è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del processo per direttissima.
Si è svolto oggi al Tribunale di Macerata il processo per direttissima a carico del 56enne arrestato la scorsa notte. Il giudice ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero Rocco Dragonetti, e ha disposto nei confronti dell’uomo la misura dell’obbligo di firma.
L’imputato, assistito dall’avvocato Francesco Mantella, comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, dovrà presentarsi periodicamente presso le autorità competenti in attesa del prosieguo del procedimento.
L’udienza è stata rinviata al 19 febbraio, data in cui il processo proseguirà per l’esame della vicenda nel merito.
«Ringrazio l’ex assessore Sergio Marzetti per l’appello, meno per la tempistica», esordisce l’assessore al Turismo, Mara Orazi, replicando alle critiche sullo stato dei bagni pubblici in città. Secondo Orazi, infatti, il tema è già seguito con attenzione dall’Amministrazione comunale.
«Marzetti sa bene che sono stata nominata da poco – spiega Orazi – ma in queste settimane ho già approfondito diverse questioni rilevanti per la città, compresa quella dei servizi pubblici».
Dal confronto con l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, emerge che i bagni pubblici dei due lungomari sono regolarmente aperti durante la stagione estiva, garantendo un servizio a cittadini e turisti, mentre restano chiusi in inverno per motivi di sicurezza. Il bagno pubblico centrale, invece, non è stato riaperto a causa di criticità legate alla sicurezza e all’uso improprio della struttura, segnalate più volte.
Orazi sottolinea che il Comune sta intervenendo anche sul fronte della riqualificazione: «Nell’ambito del progetto di restyling del Varco al Mare, uno degli interventi più importanti degli ultimi anni, saranno realizzati nuovi bagni pubblici moderni, accessibili e decorosi, a disposizione di tutti».
L’assessore conclude con un invito all’ex collega: «Marzetti può avanzare i suoi appelli o proposte direttamente a me, così da lavorare insieme per costruire soluzioni concrete».
La Banca Macerata Fisiomed apre la sessione invernale di mercato con un colpo importante, assicurandosi le prestazioni di Graziano Maccarone, centrale di esperienza per la seconda parte della stagione.
Originario di Vibo Valentia, classe 1996 e alto 200 cm, Maccarone è arrivato in città ieri e sarà già a disposizione di coach Giannini per il match casalingo della prima giornata di ritorno, in programma domani alle 19 contro la Sviluppo Sud Catania al Banca Macerata Forum.
Il giocatore ha scelto la maglia numero 88 e torna nelle Marche dopo la sua prima esperienza nel 2017/18 con la Goldenplast Potenza Picena. Nel corso della carriera ha maturato esperienze in tutto il Sud Italia, giocando in Serie A3 (Lecce, Palmi), Serie A2 (Potenza Picena, Livorno, Lagonegro, Porto Viro) e persino in Superlega con la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia da giovane.
Un acquisto strategico per la società, che si assicura uno dei centrali più affidabili del panorama nazionale, già a contatto con il DG Italo Vullo in una precedente esperienza in Toscana.
Queste le prime parole di Maccarone in biancorosso: «Sono molto contento di entrare a far parte di questa famiglia. Le motivazioni personali non mancano e farò di tutto perché il mio arrivo possa essere un valido supporto alla squadra. Non conosco personalmente tutti, ma ho giocato contro alcuni ragazzi in passato. Questo campionato è molto equilibrato: ogni partita ha una storia a sé. Ringrazio la società per questa possibilità e un saluto a tutti i tifosi, che siano l’uomo in più in casa. Vi aspetto già domani al Banca Macerata Forum!»
La società invita tutti gli appassionati a sostenere la squadra nella sfida contro gli etnei. Appuntamento domani alle 19 al Banca Macerata Forum, con il prossimo impegno casalingo confermato sempre per domenica, stesso orario.
Una collaborazione pubblico-privata ha permesso di completare i lavori di risanamento della strada provinciale 183, nota come “Jesina variante”, nel territorio di Appignano. L’intervento ha visto la Provincia di Macerata collaborare con la ditta Giessegi Industria Mobili S.p.A., che si è offerta di completare, a proprie spese, l’asfaltatura e il ripristino del manto stradale su un tratto della provinciale.
La scelta dell’azienda è legata all’importanza dell’arteria per la sua attività: la strada è infatti molto frequentata dai mezzi pesanti aziendali e dalle auto dei dipendenti. La Provincia, che aveva già appaltato diversi tratti della “Jesina” per un importo complessivo di circa 150mila euro, ha accolto positivamente la proposta, permettendo così di finanziare ulteriori interventi di manutenzione.
“Ringraziamo sentitamente l’ingegner Gabriele Miccini e tutta la Giessegi per il significativo contributo economico che ha reso possibile il completamento dei lavori, essenziale per garantire la sicurezza della circolazione e degli utenti”, hanno commentato il presidente Sandro Parcaroli e il vicepresidente Luca Buldorini.
Secondo i vertici provinciali, questa collaborazione pubblico-privata non solo ha consentito di terminare l’intervento sulla provinciale, ma ha anche liberato risorse che potranno essere destinate alla manutenzione di altre strade. Allo stesso tempo, l’azienda ha dimostrato attenzione al territorio, garantendo maggiore sicurezza sia ai propri dipendenti che a tutti gli utenti della strada.
Poco dopo le 6:30 di questa mattina, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Campo dell’Aviazione, a Camerano, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura ribaltatasi sulla carreggiata.
Sul posto è giunta la squadra dei Vigili del fuoco di Ancona, che ha provveduto a estrarre il conducente rimasto all’interno del mezzo. L’uomo è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario del 118, intervenuto per prestare i primi soccorsi.
Le operazioni di recupero del veicolo sono state effettuate con l’ausilio dell’autogru. Per consentire le attività di soccorso e la messa in sicurezza dell’area, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.
Presenti sul luogo dell’incidente anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi di competenza e nella gestione della viabilità.
Un intervento chirurgico complesso e multidisciplinare ha permesso di salvare e ricostruire le parti gravemente danneggiate di un ragazzo di 14 anni rimasto ferito dall’esplosione di un ordigno d’artificio. L’operazione è stata eseguita in urgenza il giorno dell’Epifania presso il presidio di Torrette dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, centro di riferimento regionale e interregionale per i traumi complessi.
Il giovane, residente nel maceratese, si era ferito la sera del 5 gennaio mentre stava maneggiando un ordigno pirotecnico che intendeva far esplodere. Lo scoppio gli ha provocato lesioni profonde al volto, al collo, al tronco e agli arti superiori. Le condizioni sono apparse subito gravi, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente dall’ospedale di Macerata ad Ancona, dove è stato portato in sala operatoria il giorno successivo.
L’intervento ricostruttivo ha coinvolto numerose unità operative, coordinate in un’equipe multidisciplinare. In prima linea la Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Giovanni Di Benedetto, e l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano, guidata dal professor Michele Riccio.
In sala operatoria hanno lavorato i professori Alessandro Scalise e Michele Riccio insieme ai medici Alberto Pau, Xhoni Gorreja, Rebecca Mariani, Francesco Di Francesco e Pasquale Gravina, con il supporto anestesiologico della dottoressa Caterina Spurio Venarucci della divisione di Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti.
Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata alla ricostruzione dei gravi danni ai tessuti muscolari, nervosi e vascolari del volto. Grazie a sofisticati sistemi di ingrandimento e a tecnologie avanzate disponibili presso l’Aou delle Marche, i chirurghi sono riusciti a recuperare e ripristinare la funzionalità di strutture profondamente compromesse. Particolarmente complessa la rimozione dei numerosi frammenti di polvere esplosiva e materiali estranei penetrati nei tessuti del viso.
Ulteriori criticità hanno riguardato le ustioni al volto, al collo e al tronco, provocate dalle alte temperature sviluppatesi durante lo scoppio. L’equipe ha lavorato con estrema precisione per salvaguardare i tessuti, prevenire infezioni e ridurre al minimo le possibili cicatrici, soprattutto nella zona della guancia e dello zigomo sinistri, dove le ferite erano particolarmente profonde.
Di estrema complessità anche la ricostruzione delle mani e dell’avambraccio. I chirurghi della Chirurgia Ricostruttiva e della Mano hanno dovuto intervenire su ossa letteralmente esplose, riuscendo comunque a effettuare una corretta osteosintesi dei metacarpi e a recuperare cute e tessuti muscolari, grazie all’elevata competenza dell’equipe specializzata.
Attualmente il ragazzo è ricoverato presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove proseguirà il decorso post-operatorio. Le dimissioni potrebbero avvenire già nei prossimi giorni. Il decorso clinico è incoraggiante e, con il tempo e la riabilitazione, il giovane potrà recuperare gran parte delle funzioni compromesse dal grave trauma.
Il maltempo che ha condizionato l'Epifania non ferma la voglia di festa a Porto Recanati. Dopo il rinvio forzato del 6 gennaio a causa delle condizioni meteo, tutte le iniziative sono state ufficialmente riprogrammate per domenica 11 gennaio, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di vivere un ultimo, grande appuntamento festivo in un clima finalmente sereno e sicuro.
La giornata di domenica si aprirà nel segno della tradizione e dello shopping con l’atto finale dei mercatini natalizi "Mille idee per un dono", curati da MyLove Eventi, che resteranno aperti dalle 8 alle 20 per l'ultima passeggiata tra idee regalo e profumi invernali. Il momento più atteso è però fissato per le ore 17:00 lungo Corso Matteotti, nei pressi della Palestra Diaz, dove farà il suo arrivo la Befana. Ad accompagnarla ci sarà una troupe di Befane Acrobate e spazzacamini per uno show suggestivo fatto di magia, giocoleria e acrobazie che trasformerà il centro cittadino in un palcoscenico a cielo aperto.
Al termine dello spettacolo, intorno alle ore 18:30, lo spazio sarà dedicato alla creatività con la premiazione del "Porto Recanati Christmas Photo Contest". Il primo premio è stato assegnato a Ilaria La Valle con l’opera “Quando il Natale illumina il tempo”, seguita al secondo posto da Michele Montali con “Ciò che passa sotto le luci di Natale” e al terzo da Anna Zanina con “La magia del presepe marino”.
A completare questo weekend di festa sarà anche la cultura: nella Sala Espositiva del Castello Svevo sarà infatti visitabile la Mostra Collettiva di Pittura, Fotografia e Scultura, organizzata da "Il Salotto degli Artisti" e "Arte&Arte in Imola". L’esposizione resterà aperta dal 10 al 18 gennaio, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00 (lunedì escluso), regalando un’ultima emozione di bellezza prima di salutare definitivamente le festività natalizie.
Il legame indissolubile tra l’amore di una madre, la passione per lo sport e il valore dell’inclusione si trasforma in un evento unico per la città di Macerata. Sabato 31 gennaio, il Cinema Teatro Italia ospiterà la rappresentazione teatrale e coreografica "Burattino di legno, anima di vento", un appuntamento dedicato alla memoria del piccolo Haron Leoperdi, figlio di Arianna Ciucci - direttrice tecnica della Ginnastica Macerata e della Nazionale junior di aerobica - e di Francesco Leoperdi.
Tutto ha origine da un successo sportivo intriso di significato personale. Nel settembre 2024, durante i Campionati del Mondo di ginnastica aerobica a Pesaro, Arianna Ciucci presentò una routine sulle note di "Pinocchio", conquistando una storica medaglia d’argento. In un'intervista, la direttrice tecnica spiegò che l’ispirazione per quel tema era proprio suo figlio Haron, un bambino di soli 7 anni affetto da una malattia genetica rara mai diagnosticata, che non camminava e non parlava, ma che con la sua presenza illuminava la vita di chi gli stava accanto.
Colpita da questa testimonianza, l'autrice Tiziana Maniscalco ha scritto un testo teatrale capace di rileggere la favola di Pinocchio attraverso la vita di Haron, trasformandola in un inno alla diversità intesa come unicità. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra la SSD Ginnastica Macerata e la società siciliana Il Discobolo di Sciacca.
L’evento, organizzato in collaborazione con l’Istituto Paritario San Giuseppe Cambridge International School, vedrà protagonisti sul palco sia gli alunni della scuola che gli atleti della Ginnastica Macerata. L’invito è rivolto a tutte le scolaresche, agli insegnanti e alle associazioni del sociale del territorio, con l’obiettivo di far riflettere sulla solidarietà e sulla capacità dello sport di abbattere ogni barriera.
Haron è scomparso improvvisamente il 26 novembre 2024, lasciando un vuoto profondo ma anche un'eredità di amore. Questo memorial nasce proprio per continuare a far germogliare quel seme di inclusione che il piccolo ha seminato nei suoi sette anni di vita.
L’ingresso alla rappresentazione sarà a offerta libera. Il ricavato verrà interamente devoluto all’Associazione di Volontariato "Tutti per l’Emmanuel" di Tolentino. Si tratta di una realtà che offre supporto professionale gratuito a bambini con disabilità e che aveva assistito Haron negli ultimi mesi della sua vita, mettendo a disposizione un fisioterapista per le sue cure.
Il silenzio prolungato, durato diversi giorni, nascondeva una tragedia che si è consumata tra le mura domestiche di un'abitazione in via Ghino Valenti, a Macerata. Un uomo di 73 anni, che viveva da solo, è stato rinvenuto privo di vita nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30.
A far scattare la macchina dei soccorsi è stata la figlia dell’anziano. Preoccupata dal fatto che il padre non rispondesse più alle sue chiamate ormai da qualche giorno, la donna ha deciso di dare l'allarme, temendo che potesse essere accaduto qualcosa di grave.
I vigili del fuoco, intervenuti insieme agli agenti della polizia locale, hanno dovuto forzare l'ingresso dell'appartamento per permettere l'accesso ai sanitari del 118. Una volta entrati, però, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo: ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile.
Secondo i primi accertamenti medici, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche gli uomini della Polizia di Stato per i rilievi di rito.
Una coltivazione domestica di marijuana, organizzata nei minimi dettagli, è stata scoperta a Civitanova Marche dalla Guardia di finanza. A finire in arresto è stato Daniele Natalini, 51 anni, commerciante civitanovese e titolare di un negozio di animali.
Il controllo risale a mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, quando i militari del Nucleo mobile della Compagnia di Civitanova, affiancati dall’unità cinofila, hanno fermato l’uomo nei pressi della sua abitazione. Il cane antidroga ha segnalato la presenza di stupefacenti e i finanzieri hanno deciso di procedere con una perquisizione dell’appartamento.
Durante i controlli, al primo piano della casa, è emersa una serra artigianale per la coltivazione della marijuana, dotata di illuminazione artificiale, due termoventilatori per il ricambio dell’aria e un termostato per mantenere costante la temperatura. Nel bagno sono stati invece trovati un bilancino elettronico, un coltello con tracce di sostanza stupefacente sulla lama, un grinder e una sigaretta elettronica contenente olio di hashish, ritenuti dagli investigatori strumenti utili alla produzione e al consumo della droga.
Nel complesso sono stati sequestrati circa 470 grammi di marijuana. Dopo aver informato il pubblico ministero Vincenzo Carusi, i finanzieri hanno proceduto con l’arresto del 51enne. Ieri mattina Natalini, difeso dall’avvocato Fabio Rocchi, è comparso davanti al giudice del tribunale di Macerata e al pm per il processo con rito direttissimo. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato e si è arrivati al patteggiamento di un anno di reclusione e 3mila euro di multa. La pena è stata sospesa e il commerciante è tornato in libertà.
(Foto di repertorio)
La tanto discussa finale di Coppa Italia tra K Sport Montecchio Gallo e Tolentino ha lasciato dietro di sé numerose polemiche, legate soprattutto a due episodi che hanno inciso in maniera decisiva sull’andamento della gara. Il primo riguarda il gol del 2-1 messo a segno dai pesaresi con il portiere cremisi Marricchi rimasto a terra a seguito di un contatto di gioco con il difensore avversario Nobili e, quindi, impossibilitato a difendere la sua porta: un’azione che ha acceso le proteste del Tolentino. Pochi istanti dopo è arrivata l’espulsione dell’attaccante Lovotti che, visibilmente innervosito dalla situazione, ha protestato con veemenza nei confronti del direttore di gara.
Due episodi che hanno pesato sull’economia del match, proseguito poi fino ai tempi supplementari dopo il pareggio firmato da Tizi su punizione e conclusosi con la vittoria per 4-2 della squadra di Magi. Una partita intensa e combattuta che ha lasciato strascichi anche dal punto di vista disciplinare.
Il Giudice Sportivo, Agnese Lazzaretti, con decisioni adottate quest'oggi e relative alle gare del 6 gennaio, ha comminato diverse sanzioni. Al Tolentino è stata inflitta un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, come si legge nel comunicato della federazione, "durante il secondo tempo, hanno scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara. La situazione è tornata alla normalità grazie all’intervento dei tesserati ospiti e dei carabinieri; per quanto riguarda il risarcimento dei danni, si rinvia alla normativa vigente. Nello stesso frangente, la tifoseria ospite ha inoltre rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale".
Per quanto riguarda i calciatori, Lovotti del Tolentino è stato squalificato per quattro gare effettive. La motivazione spiegata nel comunicato ufficiale: "a gioco fermo si è avvicinato all’arbitro con fare minaccioso, proferendo espressioni gravemente intimidatorie e venendo poi allontanato di forza da un compagno di squadra dopo essere entrato in contatto fisico con il direttore di gara, senza causare conseguenze".
Sono state inoltre comminate squalifiche per una gara effettiva per recidività in ammonizione a Nicola Camilloni del K Sport Montecchio Gallo e a Filippo Giandomenico e Paolo Tortelli del Tolentino 1919.
Per Lovotti, Tortelli e Giandomenico è stato specificato che la squalifica dovrà essere scontata esclusivamente in Coppa Italia e non in campionato, e verrà quindi eventualmente applicata nella prossima edizione della manifestazione. Le squalifiche relative ai tesserati del K Sport Montecchio Gallo, invece, saranno scontate nella fase nazionale dell’attuale competizione.
(Credit foto: K Sport Montecchio Gallo)
Pochi giorni dopo la sua partecipazione al celebre quiz televisivo La Ruota della Fortuna (LEGGI QUI), Luca Bartolini, calciatore dell’Aurora Treia, ha voluto condividere sui social l’emozione di due serate indimenticabili. Il 28enne di Falconara Marittima aveva conquistato i riflettori vincendo 130.000 € grazie alla sua abilità e a una buona dose di fortuna.
Nel post pubblicato sui social, Bartolini ha scritto: “Sono state due serate meravigliose, un’esperienza che auguro a tutti di fare almeno una volta nella vita! Ringrazio innanzitutto la produzione per avermi dato questa possibilità e per tutto il lavoro che fanno ogni giorno. Ringrazio di cuore Gerry Scotti e Samira Lui per l'empatia e le bellissime parole che hanno speso per me in queste 2 puntate. E infine, ma non per importanza, ringrazio tutte le persone che mi hanno seguito, tifato, gioito e pianto dall'emozione al momento dell'ultima busta".
Bartolini ha deciso di puntare tutto sull’ultima busta della “Ruota delle Meraviglie”, riuscendo a vincere il premio massimo e sorprendere il pubblico con la sua scelta coraggiosa. Il giovane calciatore ha spiegato chiaramente il motivo: un’opportunità unica da giocarsi fino in fondo, senza rimpianti: "In altro modo, mi scuso con tutte le persone che hanno pensato che non dessi valore ai soldi rifiutando un'importantissima cifra. In quel momento ho pensato di avere un'occasione unica nella vita e volevo giocarmela fino in fondo. Ho rischiato! In questo gioco bisogna essere un po' bravi ed avere tanta fortuna (altrimenti non si sarebbe chiamato così) e io ne ho avuta veramente tantissima”.
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Camerino, finalizzata a prevenire e reprimere i fenomeni di criminalità diffusa nell’entroterra maceratese. Nel corso degli ultimi servizi perlustrativi, i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno messo a segno due importanti operazioni tra Camerino ed Esanatoglia, che hanno portato a un arresto e a una denuncia in stato di libertà.
Il primo intervento ha avuto luogo proprio a Camerino durante un posto di blocco stradale. I militari hanno fermato un'autovettura condotta da un trentenne di Pollenza, già noto alle forze dell'ordine per precedenti vicende giudiziarie. Dagli accertamenti effettuati in tempo reale sulla banca dati, è emerso che il giovane era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Macerata.
Non essendo in grado di fornire alcuna autorizzazione o motivazione valida per giustificare la sua presenza fuori dai confini comunali assegnati, il trentenne è stato dichiarato in arresto per la violazione delle prescrizioni del Codice Antimafia. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Ancona Montacuto.
Spostandosi a Esanatoglia, l'attenzione dei carabinieri si è concentrata su un cittadino svizzero di 57 anni, domiciliato nel borgo maceratese. L'uomo, fermato alla guida della propria auto, ha mostrato sin da subito un forte nervosismo che ha insospettito gli operanti. Sottoposto al "Drug Test" preliminare, il conducente è risultato positivo alle sostanze stupefacenti. Di fronte alla richiesta dei militari di procedere con gli accertamenti medici di secondo livello, come previsto dal Codice della Strada, l'uomo ha opposto un netto rifiuto. Per lui è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria, accompagnata dal ritiro immediato della patente di guida.
Il comando della Polizia locale di Macerata ha emesso un’ordinanza per la regolamentazione temporanea della circolazione stradale in occasione dei lavori di rifacimento del marciapiede di via Zara.
Il provvedimento sarà in vigore dal 12 gennaio al 12 marzo, con validità h24, e interesserà un tratto significativo della viabilità cittadina. In particolare, in via Zara, nel segmento compreso tra viale Giacomo Leopardi e via Armaroli, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta su entrambi i lati della carreggiata, ad eccezione dei veicoli della ditta incaricata dell’esecuzione dei lavori. Nello stesso tratto verrà inoltre introdotto un limite massimo di velocità di 30 chilometri orari, al fine di garantire la sicurezza di operai e utenti della strada.
Ulteriori modifiche alla sosta riguarderanno viale Giacomo Leopardi, in prossimità della fermata degli autobus. In questa area sarà attivo il divieto di sosta con rimozione coatta in corrispondenza degli stalli, per un totale di sei posti auto, anche in questo caso riservando l’accesso ai soli mezzi della ditta impegnata nei lavori.
L’Amministrazione invita i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche alla viabilità, necessarie per consentire il regolare svolgimento dell’intervento e migliorare la sicurezza e la fruibilità degli spazi urbani.
Un trionfo che profuma di storia e che, da questa mattina, ha ricevuto il sigillo ufficiale delle istituzioni. Il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, ha ricevuto nel palazzo comunale le ragazze della Halley Thunder Matelica, reduci dalla straordinaria vittoria della Coppa Italia di Serie A2 femminile.
Le campionesse sono entrate in Comune portando con orgoglio il trofeo conquistato lo scorso martedì 6 gennaio sul parquet della Nova Arena di Tortona. Non si è trattato di una semplice formalità, ma di un momento di profonda emozione per tutta la comunità: quella della Thunder è, infatti, un’impresa senza precedenti, trattandosi del primo trofeo nazionale nella storia del club e, più in generale, della prima Coppa Italia di A2 femminile mai vinta da una società marchigiana.
Durante l’incontro, il primo cittadino ha voluto stringere la mano alle atlete, allo staff tecnico e alla dirigenza, guidata dal presidente Euro Gatti. Cingolani ha lodato la programmazione e la passione che, negli anni, hanno permesso a questa realtà di scalare i vertici del basket nazionale.
"Portare questa coppa in Comune è motivo di grande orgoglio per tutta Matelica - ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Denis Cingolani -. Le ragazze della Halley Thunder hanno scritto una pagina storica dello sport marchigiano e rappresentano al meglio i valori di questa disciplina: impegno, sacrificio, spirito di squadra e senso di appartenenza. A nome di tutta la città, grazie per averci regalato un’emozione così grande".
Il successo di Tortona proietta Matelica nell'élite della pallacanestro italiana, confermando come la sinergia tra società, territorio e amministrazione possa portare a traguardi che fino a pochi anni fa sembravano inimmaginabili.
Un incendio di vaste proporzioni ha colpito nella mattinata di oggi, intorno alle ore 10:30, una rimessa agricola situata nel comune di Belforte del Chienti. Il rogo ha interessato un locale adibito a deposito, al cui interno erano custoditi diversi mezzi e attrezzature agricole, oltre a una consistente quantità di legna accatastata che ha alimentato rapidamente le fiamme.
L'allarme è scattato immediatamente, sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino. Data l'entità dell'incendio, si è reso necessario il supporto della sede centrale di Macerata, che ha inviato un'autobotte per garantire le operazioni di spegnimento. Grazie al lavoro coordinato dei soccorritori, il rogo è stato domato prima che potesse estendersi ulteriormente, procedendo poi alla complessa fase di bonifica e messa in sicurezza dell'intera area.
Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale di Belforte del Chienti per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità. Fortunatamente, non si registrano persone coinvolte o ferite. Restano ora da accertare le cause che hanno dato origine alle fiamme, mentre si procede al conteggio dei danni subiti dalla struttura e dai macchinari.