Differenziata in calo nel Maceratese, Avs: "Meno smaltimento, più recupero dei materiali: abbassa la Tari e crea lavoro”
Negli ultimi giorni, nel Maceratese è tornato al centro del dibattito pubblico il tema della gestione dei rifiuti e dell’efficacia del sistema di separazione domestica. A intervenire è Sandro Bisonni, co-portavoce provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che collega il calo delle performance del servizio alle scelte amministrative compiute negli anni e propone una strada alternativa basata su incentivi, applicazione delle norme e filiere di recupero.
"E' notizia di questi giorni che nella nostra provincia la percentuale della raccolta differenzia è scesa ulteriormente. Questo accade perché a fronte dei costanti sacrifici che quotidianamente i cittadini compiono per fare la raccolta differenziata non è seguito negli anni alcun beneficio, anzi al contrario si è assistito ad un aumento consistente della TARI senza un miglioramento dei servizi ricevuti (pensiamo ad esempio alle vicende delle isole ecologiche) dovuto ad una serie di scelte sbagliate come la mancata individuazione del sito della discarica, la rinuncia ai finanziamenti del PNRR per l'impianto dei pannolini e lo spreco di energie per il progetto di un impianto di digestione anaerobica (che poi fortunatamente e ragionevolmente si è fermato). Questo peggioramento non è casuale ma il risultato di politiche sbagliate fatte in questi anni dalla politica provinciale".
Bisonni progue poi con un focus sulla proposta per rilanciare la separazione dei rifiuti attraverso un sistema che premi chi produce meno indifferenziato: "Per ridare slancio e far ripartire la raccolta differenziata serve applicare la legge nazionale e quella regionale (di cui il sottoscritto è primo firmatario) in merito alla tariffazione puntuale che riduce la TARI alle famiglie che producono meno indifferenziata.Le statistiche nazionali parlano chiaro, ovunque la tariffazione puntuale viene correttamente applicata la percentuale della raccolta differenziata aumenta mediamente di un 10% e questo perché i cittadini sono stimolati a fare meno indifferenziata e ripagati economicamente per i loro sforzi. Le leggi esistono ma non vengono applicate e questo è grave perché le istituzioni dovrebbero per prime applicare le leggi in vigore".
Infine la poposta basata su strategie che puntino meno allo smaltimento e più investimenti su recupero, economia circolare e lavoro: "Come Alleanza Verdi e Sinistra invitiamo dunque la Regione e la Provincia ad abbandonare le politiche di smaltimento che investono su discariche ed inceneritori che non hanno mai portato e non porteranno a diminuzioni della TARI (dati ISPRA ci dicono che le Regioni con inceneritori hanno una TARI nettamente superiore alla nostra) e puntare sulle politiche green di recupero dei materiali che al contrario investono su filiere industriali per il recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata che, oltre a generare introiti, permettono di abbassare la TARI e creano anche numerosi posti di lavoro. La soluzione c'è, basta solo che la destra di governo si tolga i paraocchi".

cielo coperto (MC)
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