Ibisco, uno degli otto vincitori di Musicultura 2025, nonché vincitore del Premio Grotte di Frasassi, sta registrando in questi giorni un originale format audiovisivo nell’atmosfera unica delle Grotte di Frasassi a Genga. Al centro delle sessioni di registrazione e delle riprese video ci sono le musiche, le parole, la voce che danno vita alle nuove canzoni del giovane artista. Faranno parte del nuovo lavoro discografico di Ibisco, ma intanto risuonano tra le gigantesche stalattiti e stalagmiti che trasformano suoni e visioni in una sorta di incantesimo.“Le Grotte di Frasassi e Musicultura sono simboli d’eccellenza, due patrimoni unici per la Regione e per l’Italia — dichiara il sindaco di Genga Marco Filipponi —. È per noi un grande piacere ospitare Ibisco: qui potrà lasciarsi ispirare dall’incredibile bellezza delle grotte e del territorio”.
Ibisco, all’anagrafe Filippo Giglio, si è aggiudicato il Premio Grotte di Frasassi con la canzone “Languore” durante le serate finali di Musicultura allo Sferisterio di Macerata. Al riconoscimento, oltre a un premio in denaro di 2.000 euro, era abbinata una residenza artistica e una restituzione site-specific proprio nel celebre sito naturalistico, uno dei più spettacolari d’Europa.“Le Grotte di Frasassi sono magnifiche — racconta Ibisco —. Qui hanno suonato tanti artisti importanti, spero di rendere loro onore con le mie canzoni. Trovo affascinante l’analogia tra le gocce che, piano piano, costruiscono stalattiti e stalagmiti e il lavoro della musica: giorno dopo giorno, nota dopo parola, si arriva a una forma compiuta, la canzone. Questo luogo è una fortissima fonte di ispirazione.
Nei giorni di residenza a Genga, Ibisco e il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri hanno incontrato gli studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci” di Fabriano, della Scuola Secondaria di I grado “Bartolo da Sassoferrato” di Sassoferrato e della Scuola Primaria “A. Merloni” di Genga. Organizzati dalle Grotte di Frasassi, gli appuntamenti si sono rivelati una piacevole occasione di incontro e confronto
“È stato un tris di incontri nel segno della curiosità, dell'attenzione, della simpatia. Siamo stati insieme a bambini e bambine, ragazze e ragazzi di età che spaziavano dai sei ai sedici anni, abbiamo conversato, cantato e anche ballato. – Spiega Ezio Nannipieri - Tante domande, tanta naturalezza, tanti sorrisi. Sono grato alle Grotte di Frasassi, al Sindaco Filipponi di Genga e ai dirigenti e insegnanti delle scuole che abbiamo visitato per questa bella opportunità che ci hanno dato. Immagino anche, per come sono andate le cose, che in questi giorni la schiera dei fan di Ibisco si sia infoltita di parecchi giovanissimi”.
Sette anni di reati legati allo spaccio alle spalle e un conto con la giustizia che, nel pomeriggio di ieri, è arrivato alla resa dei conti finale. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata hanno rintracciato e arrestato un trentenne di origini albanesi, pluripregiudicato e residente in città, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
L’operazione scaturisce da un provvedimento di cumulo di pene che raccoglie una serie di condanne accumulate dall’uomo a partire dal 2018. In questi sette anni, il trentenne è stato protagonista di numerosi episodi legati al traffico di sostanze stupefacenti, venendo trovato in più occasioni in possesso di diversi quantitativi di droga pronti per essere immessi sul mercato locale. Una reiterazione del reato che ha spinto l'autorità giudiziaria a unificare le sentenze in un unico provvedimento restrittivo.
Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Questura, gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto l'uomo presso la casa circondariale di Fermo. Qui dovrà scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.
La città di San Severino Marche piange la perdita di Pierino Verbenesi, scomparso all'età di 86 anni. Con lui se ne va un protagonista della vita pubblica settempedana degli ultimi decenni, un uomo che ha saputo coniugare l'impegno per la comunità a una dedizione instancabile verso il tessuto sociale ed associativo del territorio.
Già presidente dell’Associazione Attività Produttive, Verbenesi è stato l’anima e il motore di iniziative che hanno segnato la storia di San Severino Marche. Insieme ad altri fu il promotore e l’instancabile organizzatore della Mostra mercato delle attività produttive, del prestigioso Gran Galà della Moda e del Mercatino dell'antiquariato, eventi che hanno dato lustro e visibilità alle eccellenze locali.
Il suo straordinario impegno professionale gli valse la nomina a Cavaliere del Lavoro, onorificenza conferitagli dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Sempre attento ai valori della memoria e dell'identità, Verbenesi era stato presidente e fondatore della sezione locale "Ludovico Censi" dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e membro del consiglio direttivo della federazione maceratese dell’Associazione Combattenti e Reduci. Fu proprio da una sua proposta, accolta prontamente dall'amministrazione comunale, che nacque l’iniziativa di intitolare il piazzale della stazione ferroviaria alla memoria dell'imprenditore Oliviero Grandinetti.
Il suo contributo è stato fondamentale anche all'interno delle organizzazioni di categoria: fece parte del direttivo di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo e ricoprì il ruolo di vicepresidente dell’Anap Associazione Nazionale Artigiani Pensionati, dalla quale ricevette numerosi riconoscimenti per la sua costante collaborazione.
La città di San Severino ricorda “Pierino”, così era da tutti conosciuto, come membro storico del gruppo teatrale "L'Alternativa". Amava calcare le scene con la sua ironia nelle commedie in dialetto settempedano, portando sorrisi e valorizzando le tradizioni locali.
Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, ha espresso il proprio dolore: "Con Pierino Verbenesi perdiamo un pezzo importante della nostra storia recente. La sua dedizione al mondo delle associazione e il suo amore per San Severino Marche, dimostrati in ogni progetto di cui ha fatto parte, resteranno un esempio per tutti. Ci stringiamo con affetto alla famiglia in questo momento di profondo dolore".
Pierino Verbenesi lascia il fratello Dovilio, le cognate Enrica e Lidia, e i nipoti Catia, Fabio e Renato. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" in via D'Alessandro. Le esequie avranno luogo venerdì 16 gennaio, alle ore 15, nella chiesa di San Domenico.
Un tema che divide il mondo giuridico e politico e che chiama in causa direttamente i cittadini. Venerdì 16 gennaio, alle ore 17:45, la città di Macerata ospiterà un importante momento di approfondimento e confronto sul referendum costituzionale sulla giustizia, con particolare attenzione alla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente.
L’incontro, dal titolo "Diritto e attualità – Referendum costituzionale sulla giustizia: Sì o No a confronto", si terrà presso il Ristorante Centrale, in Piazza della Libertà 22, e si propone come uno spazio di dialogo aperto e leale tra esperti, operatori del diritto e cittadini interessati a comprendere le implicazioni della riforma.
Ad aprire i lavori saranno gli avvocati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, che introdurranno i contenuti e il contesto del dibattito, delineando i profili giuridici e istituzionali della questione. A seguire, sono previsti gli interventi di relatori di primo piano, tra cui il professor Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, l’avvocato Paolo Giustozzi e l’onorevole Debora Serracchiani.
Il confronto si concentrerà sulle sfide legali e sulle ricadute pratiche della riforma, in un momento storico in cui il rapporto tra giustizia, politica e società civile è al centro del dibattito pubblico. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è offrire strumenti di comprensione e di valutazione consapevole, andando oltre le contrapposizioni ideologiche.
Proprio l’avvocato Paolo Giustozzi, intervistato in anteprima, ha sottolineato il valore dell’incontro e la necessità di una riflessione collettiva: "Si tratta di una battaglia di libertà che interessa tutti noi; una riforma in grado di allineare il sistema giudiziario penale italiano a quello delle democrazie occidentali, dove la parità delle parti nel processo e l’equidistanza rispetto al giudice sono una tradizione consolidata".
Giustozzi ha inoltre evidenziato come il referendum non rappresenti uno scontro con la magistratura: "È fondamentale che non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità comprendano che questa riforma non è una battaglia contro i giudici, ma l’esatto contrario. Il sistema del sorteggio, secondo l’opinione di moltissimi magistrati, può liberarli dal peso del correntismo, facendo sì che sia il merito a prevalere nelle progressioni di carriera".
La comunità settempedana si appresta a onorare Sant’Antonio Abate con un programma che, come consuetudine, unirà fede e antica tradizione. L’Unità Pastorale di San Severino Marche ha reso noto il calendario delle celebrazioni religiose che si terranno sabato prossimo (17 gennaio) presso la chiesa di Sant’Antonio al Ponte, nota anche come Sant’Antonio in Cesalonga.
Le Sante Messe sono programmate per la mattinata, alle ore 9:30, e per il pomeriggio, alle ore 16:30. Al termine di ciascuna celebrazione si rinnoverà il rito della benedizione degli animali, momento particolarmente caro alla cittadinanza, seguito dalla tradizionale distribuzione del “pane benedetto”.
Per permettere lo svolgimento dell'evento in sicurezza, data la posizione dell’edificio di culto a ridosso della sede stradale, l'Area Vigilanza del Comune ha disposto, tramite apposita Ordinanza, specifiche limitazioni al traffico.
I provvedimenti saranno attivi proprio sabato 17 gennaio nelle fasce orarie che vanno dalle 9 alle 11 e dalle 16 alle 18. In via Ponte Sant’Antonio, nel tratto tra la SS 361 e l’incrocio con via Antolisei, verrà istituito il senso unico di marcia con direzione obbligatoria verso la SS 361.
Non sarà possibile immettersi in via Ponte Sant’Antonio partendo dalla SS 361. In tutta l'area interessata vigerà un limite di velocità di 30 km/h. E’ autorizzata la sosta eccezionale sul “lato chiesa”, lungo il margine della carreggiata, per facilitare la partecipazione dei fedeli e dei loro animali.
L’Amministrazione comunale e la Polizia Locale raccomandano ai conducenti di prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea che sarà installata dal personale comunale.
Ryanair ha annunciato il proprio operativo estivo 2026 da Ancona, confermando sei collegamenti verso Bruxelles, Charleroi, Catania, Cracovia, Dusseldorf-Weeze e Londra Stansted, per un totale di oltre 40 voli settimanali. Un’offerta che rafforza ulteriormente la presenza del vettore nelle Marche e consolida il ruolo dello scalo dorico nella rete della compagnia aerea low cost.
La relazione tra Ryanair e Ancona dura da 27 anni e, dall’avvio delle operazioni, ha permesso di trasportare più di 4,5 milioni di passeggeri da e per l’aeroporto marchigiano. Un legame di lungo periodo che, secondo la compagnia, testimonia l’impegno costante verso il territorio e il suo potenziale turistico.
"In qualità di compagnia aerea numero uno in Italia, siamo lieti di presentare l’operativo estivo 2026 per Ancona, che dimostra la nostra attenzione continua per lo scalo e per la regione Marche", ha dichiarato Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair.
Nel suo intervento, Francioni ha ribadito come la crescita del traffico e del turismo passi anche attraverso interventi strutturali sui costi aeroportuali, invitando il Governo e le Regioni ad abolire l’addizionale comunale in tutti gli aeroporti italiani, seguendo l’esempio di Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna.
Secondo Ryanair, una misura di questo tipo potrebbe innescare una crescita trasformativa, portando a un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, l’introduzione di 40 nuovi aeromobili, l’aumento del traffico fino a 80 milioni di passeggeri l’anno, oltre 250 nuove rotte e la creazione di 15.500 nuovi posti di lavoro sul territorio nazionale.
Per celebrare il lancio del nuovo operativo estivo 2026, la compagnia ha inoltre annunciato una promozione speciale con tariffe a partire da 29,99 euro, valida per viaggiare nell’estate 2026. L’offerta è disponibile su Ryanair.com, prenotabile entro il 20 gennaio e soggetta a disponibilità.
Soddisfazione anche da parte della gestione aeroportuale. “La collaborazione con Ryanair, avviata 27 anni fa, continua a essere un elemento centrale nel percorso di sviluppo del nostro aeroporto”, ha commentato Giorgio Buffa, amministratore delegato di Ancona International Airport, sottolineando come il lavoro congiunto proseguirà affinché il vettore resti protagonista nello sviluppo dello scalo e nella definizione del Piano Strategico 2027-2030.
Incidente sul lavoro nella mattinata di oggi all'interno del cantiere per la ricostruzione dell’ospedale di Tolentino. Erano da poco passate le 9:30 quando un operaio di 48 anni, originario del Barese, è rimasto ferito in seguito a una caduta da un’impalcatura posta a diversi metri di altezza.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo sarebbe precipitato mentre stava lavorando all’interno dell’area di cantiere. Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che hanno provveduto a stabilizzare il ferito prima di predisporre il trasferimento. L'operaio è stato quindi condotto in ambulanza allo stadio della Vittoria, dove è atterrata l’eliambulanza, che lo ha trasferito d'urgenza all’ospedale regionale Torrette di Ancona.
Nel cantiere sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Tolentino e il personale dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza.
L’episodio riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, soltanto a due giorni fa risale un altro incidente avvenuto nel cantiere del nuovo ponte di Piediripa sul fiume Chienti (leggi qui).
Continua a far discutere la finale di Coppa Italia di Eccellenza disputata lo scorso 6 gennaio, vinta dal K Sport Montecchio Gallo sul Tolentino al termine dei tempi supplementari. Una partita che, oltre al verdetto del campo, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche e provvedimenti disciplinari.
Già nel post gara il clima si era fatto rovente, con il presidente cremisi Romagnoli che aveva affidato a un comunicato dai toni durissimi tutto il proprio dissenso per la direzione arbitrale. A quelle parole erano seguite sanzioni pesanti per il Tolentino: un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, secondo il referto, avevano "scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara".
Ma la vicenda non si è chiusa lì. Nell’ultimo provvedimento del giudice sportivo è arrivata una nuova ammenda di 250 euro a carico del Tolentino “per aver la propria tifoseria, riconosciuta personalmente dall’arbitro, durante tutta la partita del campionato di Promozione Casette Verdini - Aurora Treia, rivolto al direttore di gara reiterate e gravi espressioni offensive ed irriguardose, facendo riferimento all’arbitraggio della partita di Coppa Italia Eccellenza disputata il 06.01.2026”.
I tifosi cremisi erano infatti presenti al “Nello Crocetti” di Casette Verdini, teatro di un’altra gara destinata a far discutere. A dirigere l’incontro era ancora l’arbitro Alfonsi di San Benedetto, protagonista – suo malgrado – di un episodio che ha acceso le proteste: il calcio di rigore assegnato all’Aurora Treia sull’1-0 per i padroni di casa, pur in assenza di un vero contatto come mostrato anche dalle immagini di IgSport. Dal dischetto è partita la rimonta del club Lube, che ha poi ribaltato il risultato imponendosi per 2-1.
Le proteste non si sono limitate al Tolentino. Anche il Casette Verdini è stato sanzionato con un’ammenda di 80 euro “per aver alcuni propri sostenitori, durante il secondo tempo di gara, rivolto all’arbitro espressioni offensive”. A questo si aggiunge la pesante squalifica fino al 28 dicembre 2026 per il collaboratore tecnico Andrea Animento, reo di essere uscito intenzionalmente dall’area tecnica con atteggiamento provocatorio.
Sul fronte disciplinare, una giornata di squalifica anche per il capitano amaranto Romanski, espulso per doppia ammonizione: la prima era arrivata proprio per proteste in seguito al discusso calcio di rigore.
Al termine della partita, un dirigente del Casette Verdini aveva affidato il proprio sfogo a parole molto dure: "Rigore inammissibile. Mi dispiace, non abbiamo niente contro l’Aurora Treia, che non ha bisogno di questi aiuti, ma questa volta la designazione di Alfonsi è stata inadeguata. Tifosi del Tolentino presenti al “Nello Crocetti” ad insultare l’arbitro. Si fa tanto, ma chi ci dirige non mi sembra adeguato ed attento ai sacrifici che tutti facciamo. Scusate lo sfogo, ma oggi è stato superato ogni limite".
Una sequenza di episodi che continua ad alimentare il dibattito sul livello arbitrale e sulla gestione della tensione sugli spalti, lasciando strascichi ben oltre il novantesimo minuto.
Si è svolta ieri la cerimonia di consegna degli attestati ai ragazzi che hanno partecipato al progetto musicale “Dietro le Quinte”, laboratorio di Tecnico del Suono realizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Laboratorio Il Palco di Civitanova Marche. Tutti i partecipanti sono giovani civitanovesi che hanno scelto di mettersi in gioco in un percorso formativo dedicato al mondo della musica e delle professioni che vi ruotano attorno. Alla cerimonia, che si è svolta nella sede dell’associazione in Via Guerrazzi, erano presenti l’Assessore alle Politiche Giovanili, Roberto Pantella, Renzo Morreale, il Maestro Luigi Gnocchini e l’insegnante Frank Micucci che hanno accompagnato i ragazzi lungo il percorso formativo.
“Oggi non consegniamo soltanto dei diplomi, ma riconosciamo un percorso fatto di impegno, passione e crescita personale – ha detto l’assessore Roberto Pantella -. “Dietro le Quinte” è un progetto che ha saputo mettere insieme istituzioni, associazioni, professionisti e soprattutto i ragazzi, che hanno scelto di mettersi in gioco e di credere nelle proprie capacità”. L’Assessore ha inoltre voluto ringraziare chi ha creduto fin dall’inizio nel progetto: “Desidero ringraziare l’ex assessore Caldaroni, che mi ha preceduto e che ha creduto fin dall’inizio in questo progetto: è giusto riconoscere il lavoro svolto e il valore della continuità amministrativa”. Un messaggio chiaro anche sul ruolo delle istituzioni: “Come Amministrazione, e come Assessore alle Politiche Giovanili, il nostro compito è creare opportunità concrete. Poi sta ai ragazzi scegliere se coglierle. Oggi lo hanno fatto, e lo hanno fatto nel migliore dei modi. Un ringraziamento sincero va anche all’Associazione Il Palco e a tutti i professionisti che hanno accompagnato i partecipanti lungo questo percorso formativo, contribuendo a trasformare una passione in un’occasione di crescita e di futuro”.
Anche i rappresentanti del Laboratorio Il Palco hanno espresso soddisfazione per l’esperienza. “È stata una grande opportunità resa possibile dall’Amministrazione comunale. Qualcuno riuscirà a trasformare questa esperienza in una professione, altri in un hobby importante. Lavorare nella musica non è facile, ma questo è sicuramente un punto di partenza”.
Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più sentiti della vita associativa tolentinate: la “Cena fraterna”, evento simbolo di convivialità, solidarietà e impegno sociale, promosso dal coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità. L’iniziativa è in programma giovedì 23 gennaio alle ore 20, nella cornice del ristorante Bellini di Tolentino.
La serata avrà una finalità benefica ben precisa: raccogliere fondi a sostegno del progetto di animazione culturale “Un’età per stare insieme”, promosso dall’Auser Circolo Il Girasole di Tolentino a favore degli ospiti dell’Asp Civica Assistenza Tolentino. Un progetto che mira a migliorare la qualità della vita delle persone anziane, valorizzando relazioni, partecipazione e benessere.
La “Cena fraterna” nasce dalla volontà delle numerose associazioni di volontariato del territorio di camminare insieme, rafforzando una rete che da anni rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale, all’insegna della fraternità, della collaborazione e della solidarietà concreta. A promuovere l’evento è il coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità, che riunisce realtà come Admo, Aido, Auser, Avis, Cri Tolentino, Legambiente, Unitalsi, Scout Agesci Tolentino 1, il Gruppo Alzheimer Tolentino (Galt) e molte altre, espressione di un tessuto associativo ricco e attivo.
Alla cena prenderanno parte anche amministratori comunali, a testimonianza di un dialogo costante tra istituzioni e terzo settore, fondato sulla vicinanza e sulla condivisione degli obiettivi. Durante la serata, le associazioni avranno inoltre l’occasione di presentare le attività in corso e i progetti futuri, con l’intento di rafforzare ulteriormente il lavoro di rete nei prossimi mesi.
Ogni edizione della “Cena fraterna” sostiene un’associazione diversa aderente alla rete. Nell’ultima edizione i fondi raccolti sono stati destinati al progetto “Un momento di benessere a casa tua” del Gruppo Alzheimer Tolentino, mentre negli anni precedenti il ricavato ha contribuito, tra l’altro, all’acquisto di buoni pasto per bambini delle scuole, a supporto di famiglie in difficoltà.
L’impegno della città di Tolentino nella promozione dei valori di fraternità e coesione sociale ha ricevuto anche un riconoscimento a livello nazionale: nel 2025 la città ha ottenuto una menzione speciale del Premio Chiara Lubich per la fraternità, per le iniziative sviluppate all’interno del percorso Città per la Fraternità.
Chi desidera partecipare alla “Cena fraterna” può prenotare entro il 17 gennaio ai numeri 336 636141 o 348 0687506. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, per vivere una serata di condivisione e contribuire concretamente a rafforzare il tessuto solidale della comunità tolentinate.
Un ringraziamento speciale va all’Unione Montana Monti Azzurri, a Pasta di Camerino, al ristorante Bellini e ad Annavini per il supporto all’iniziativa.
Civitanova Marche punta sull’intelligenza artificiale: via libera al nuovo sistema di sicurezza urbana. Con una determina dirigenziale firmata il 29 dicembre 2025, il Comune ha dato il via libera a un investimento strategico di quasi 70.000 euro, prelevati dall’avanzo di amministrazione, per rivoluzionare il sistema di controllo del territorio. Non un semplice potenziamento numerico, ma un cambio di paradigma: dalla videosorveglianza tradizionale all’uso avanzato dell’intelligenza artificiale.
Al centro del progetto c’è l’installazione di 14 nuove telecamere OCR (Optical Character Recognition), che verranno collocate nei punti nevralgici della viabilità cittadina, come la SS16 e altri snodi strategici, andando a integrare le aree già monitorate. Si tratta di dispositivi di ultima generazione, capaci di leggere le targhe dei veicoli anche ad alta velocità e di garantire elevata precisione persino in condizioni difficili, come di notte o in caso di maltempo.
Ma la vera innovazione non è solo nell’hardware. Il cuore del sistema è rappresentato da una piattaforma software avanzata, già testata nei mesi scorsi, che consente alla polizia locale di trasformare le immagini in informazioni operative in tempo reale. Grazie al collegamento diretto con le banche dati ministeriali, gli agenti potranno verificare immediatamente lo stato dei veicoli, individuando mezzi irregolari, pericolosi o coinvolti in attività illecite.
Le potenzialità del nuovo sistema vanno ben oltre il controllo del codice della strada. Gli algoritmi di intelligenza artificiale rendono la piattaforma uno strumento prezioso anche per la polizia giudiziaria: sarà possibile creare un vero e proprio identikit del veicolo, analizzare i flussi di traffico e attivare funzioni sofisticate come la ricerca dei "complici", individuando veicoli che si muovono abitualmente insieme, spesso indice di attività criminali organizzate. A completare il quadro c’è la nuova piattaforma di gestione video, che offrirà una visione d’insieme chiara e fluida del contesto urbano.
Un progetto di questa complessità nasce da un attento lavoro tecnico. Dietro le quinte ha operato il settore CED del Comune, con un ruolo chiave svolto dallo studio dell’ingegner Marco Pandolfi, che ha curato nel dettaglio l’architettura del sistema. Grazie a questa analisi è stato possibile selezionare, tramite MEPA, soluzioni tecnologiche performanti e convenienti, pienamente conformi alle nuove normative sulla cybersicurezza introdotte dal DPCM di aprile 2025 e certificate "Privacy by Design", a tutela dei dati dei cittadini.
L’intervento appena finanziato rappresenta però solo uno stralcio funzionale di un progetto più ampio, già presentato alla Prefettura e attualmente in attesa di ulteriori determinazioni. L’obiettivo è sbloccare un secondo investimento di circa 80.000 euro, necessario per installare altre telecamere OCR e di contesto, rafforzando ulteriormente uno dei principali baluardi della sicurezza urbana.
A chiarire la visione operativa è il comandante della polizia locale, che sottolinea il valore strategico dell’operazione: "Investire oggi in tecnologia avanzata è l’unica strada per garantire standard di sicurezza elevati. Il sistema lavora in autonomia, segnala anomalie in tempo reale e ci permette di intervenire subito. In fase di indagine, poi, la riduzione dei tempi di accertamento è decisiva: è un supporto indispensabile per una polizia moderna ed efficace".
Una festa nella festa al PalaSavelli per il derby infrasettimanale di campionato. Nel 16° turno di Regular Season, la Cucine Lube Civitanova espugna il PalaSavelli piegando i padroni di casa della Yuasa Battery Grottazzolina in tre set (20-25, 18-25, 17-25), davanti a oltre 120 Predators in trasferta, e proseguendo la risalita verso i piani più alti della classifica. Il terzo successo di fila tra Champions League e SuperLega Credem Banca rientra in un processo di crescita che anche nella seconda parte della passata stagione aveva caratterizzato il cammino dei cucinieri. Domenica 18 gennaio 2026, alle 18, la Lube inseguirà la 20ª vittoria interna consecutiva nelle stagioni regolari. Dall’altra parte della rete ci sarà la Sir Susa Scai Perugia di Angelo Lorenzetti.
Nel primo set (20-25) la Lube attacca con il 70% di positività, trova in Bottolo l’attaccante più caldo (6 su 7) e in Nikolov il solito one man show con 8 punti, di cui tre dai nove metri. Grottazzolina limita i danni con la potenza di Golzadeh, ma deve arrendersi. Al rientro (18-25) la musica non cambia, anzi la Lube accelera il ritmo della sinfonia in apertura (4-9) e conduce fino alla fine con qualche frenata sparsa. Decisivi i 6 punti di Loeppky e i 5 di Nikolov in una frazione caratterizzata dal 67% in attacco, 2 ace e 2 block. Nel terzo parziale (17-25) Boninfante si conferma in stato di grazia e la squadra di Medei continua a dare spettacolo con il 64% in attacco, 3 ace e 2 muri.
Premio di MVP a Nikolov, top scorer con 17 punti e autore di 6 dei 9 ace di squadra. In doppia cifra anche Loeppky (10), mentre Bottolo si ferma a 9 in una Lube che chiude con positività in attacco al 67% e 6 muri equamente divisi tra i due centrali titolari e Boninfante. Proprio il palleggiatore biancorosso è una sorta di mvp aggiunto per la sua abilità di imbeccare i compagni e un livello alto in tutti in fondamentali. Tra i padroni di casa gli ultimi a mollare sono Golzadeh (11 punti) e Pellacani (10).
LA CRONACA - La gara Lube schierata con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, i centrali D’heer e Gargiulo, e nel ruolo di libero Balaso. Per la Yuasa l’ex cuciniero Falaschi in cabina di regia e Golzadeh bocca da fuoco, in banda Magalini e Fedrizzi, al centro l’ex Lube Cubito e Pellacani, libero l’ex biancorosso Marchisio.
Il primo allungo è della Lube con due ace di Nikolov (3-6). I biancorossi continuano a spingere e vanno sul +5 con un attacco incontenibile del bulgaro (5-10). Il team Yuasa reagisce riducendo le distanze con 2 ace di Golzadeh (10-12) e grazie a uni incomprensione sulla metà campo ospite (12-13). Il ritorno al servizio di Nikolov coincide con il nuovo allungo della Lube (12-15). Anche D’heer piazza l’ace (13-17). Il muro di Gargiulo, MVP dell’ultimo match, vale il + 5 (14-19). Medei vede un calo dei suoi (19-22) e li chiama a rapporto. L’attacco di prima intenzione targato Bottolo chiude il set dopo un servizio di D’heer non trattenuto dagli ospiti (20-25).
Al rientro Civitanova impone subito il suo ritmo con attacchi, muri e un po’ di accademia, dilagando con il secondo ace di Nikolov e il primo tempo di D’heer grazie a un cioccolatino di Boninfante (4-11). Al minimo accenno di frenata da parte dei biancorossi, la Yuasa torna a macinare gioco (12-15), ma appena la distanza di sicurezza si riduce, Civitanova colpisce anche a muro, come in occasione del block di Boninfante (12-17). Nella seconda parte del set c’è spazio anche per Duflos-Rossi. Sul 18-24 firmato Loeppky (sesto punto nel parziale) entrano Orduna e Kukartsev, in tempo per l’errore di Grottazzolina che chiude i set (18-25).
I muri di D’heer e Boninfante scavano il primo solco nel terzo set (3-6), che vede al via Tatarov per Fedrizzi tra i rivali. Protagonista di un’ottima prova in regia, il palleggiatore cuciniero colpisce anche dai nove metri, mentre Bottolo elude il muro con un no look apprezzato dai tifosi (5-10). Ancora una volta sono le battute di Golzadeh (2 ace) a risvegliare la Yuasa dal torpore (9-11), ma quando Grottazzolina si avvicina troppo la Lube alza i giri e attinge anche alla freschezza del nuovo entrato Tenorio autore del sedicesimo punto, prima dell’ace di Nikolov e del bolide di Loeppky (11-18). La Lube cammina sul velluto e firma il diciannovesimo punto con Duflos-Rossi, prima dell’ace di Tenorio (13-20). Nell’azione del 14-21 Gargiulo prende un colpo fortuito e lascia il posto a Podrascanin. Il nuovo entrato Kukartsev chiude i giochi (17-25).
Yuasa Battery Grottazzolina - Cucine Lube Civitanova 0-3 (20-25, 18-25, 17-25)
GROTTAZZOLINA: Golzadeh 11, Magalini 5, Cubito 1, Vecchi (L) ne, Falaschi, Stankovic ne, Pellacani 10, Fedrizzi 3, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 4, Marchisio (L). All. Ortenzi
CIVITANOVA: D’heer 8, Gargiulo 6, Loeppky 10, Orduna, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 4, Nikolov 17, Kukartsev 1, Podrascanin 1, Bottolo 9, Duflos-Rossi 1, Tenorio 2. All. Medei
Arbitri: Santoro e Cerra. Note: durata set: 22’, 22’, 24’. Totale 1h 08’. Yuasa: errori servizio 9, ace 4, muri 3, attacco 39%, ricezione 32% (15%). Lube: errori servizio 15, ace 9, muri 6, attacco 67%, ricezione 57% (26%). Spettatori: 2.000. MVP: Nikolov.
(Credit foto: Polimanti)
Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 19, il Cinema Italia di Macerata ospiterà la presentazione di “Girotondo”, cortometraggio di diploma realizzato dagli allievi e dalle allieve dei corsi Officine Mattòli (biennio 2024/2025). L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Il progetto rappresenta il risultato collettivo del primo anno di formazione nei percorsi di filmmaking e recitazione cinematografica. Il corto si compone di otto scene indipendenti, ciascuna diretta da un allievo del corso di filmmaking, che insieme danno vita a un ritratto familiare attraversato da epoche diverse. A fare da filo conduttore è un’unica abitazione, spazio fisico e simbolico capace di garantire continuità emotiva e narrativa alle storie raccontate.
“Girotondo” è stato interamente girato nelle Marche, tra le colline di Monte Vidon Combatte, grazie alla collaborazione di Lorena Massucci e del Country House I Luoghi dell’Anima, che ha ospitato le riprese.
Alla proiezione saranno presenti la troupe e gli interpreti del cortometraggio, insieme alla regista Caterina Carone, docente di Officine Mattòli, che ha supervisionato la scrittura e le riprese. Carone è conosciuta dal grande pubblico per il film “I limoni d’Inverno”, interpretato da Teresa Saponangelo e Christian De Sica.
Gli allievi coinvolti nella realizzazione del progetto sono Anita Cerboni Bajardi, Lorenzo Salvucci, Giorgia Guazzaroni, Marco Romagnoli, Letizia Compagnucci, Alessandro Luciani, Rebecca Ambrosini e Maurizio Minestroni. Il cast comprende numerosi interpreti, tra cui Giorgio Vigilante, Antonio Cervigni, Mariabianca Peonia, Federico Monteverde, Donatella Laperchia, Alessandro D’Elia, Alessandro De Carolis, Martina Iacoponi, Sara Mancini, Lorenzo Chiericoni, Tommaso Accattoli, Lisa Capitani, Zarife Ibraimovska, Valentina Baldassarri, Miriam Sair, Carmen Sabrina Iacono, Veronica Virgili, Letizia Dignani, Francesco Vita, William Rozzi, Stefano Tosoni e Angela Damen.
La serata sarà anche un momento istituzionale, con la consegna dei diplomi agli allievi e la presentazione dei nuovi corsi di cinema Officine Mattòli, in partenza a marzo 2026 nelle sedi di Tolentino e Porto Recanati.
La realizzazione del cortometraggio rientra nel progetto “Ma(r)che Cinema! Tutta la produzione cine-audiovisiva Made in Marche dall’Academy allo Streaming”, cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Imprese Creative, con l’obiettivo di valorizzare la produzione cinematografica locale e sostenere il talento dei giovani registi marchigiani.
Il Campionato Regionale Invernale di Salvamento ha confermato, ancora una volta, la netta supremazia del Centro Nuoto Macerata Fior di Grano, che dal 2018 continua a detenere lo scettro regionale senza rivali. Nella rassegna disputata a Fabriano, la società maceratese ha letteralmente dominato la competizione, chiudendo al primo posto della classifica a squadre con un punteggio record vicino ai 1300 punti.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi commento la portata dell’impresa: 129 medaglie complessive, di cui 36 assolute (25 individuali e 11 di staffetta) e 93 di categoria, frutto di 37 ori, 30 argenti e 26 bronzi. Un bottino che testimonia la profondità, la continuità e l’elevata qualità dell’intero gruppo biancorosso.
Grande soddisfazione per il team manager Franco Pallocchini e per gli allenatori Lorenzo Menchi ed Eleonora Brandi, che hanno festeggiato anche la conquista di quattro titoli assoluti regionali. A laurearsi campioni delle Marche sono stati Maria Chiara Cera, Alessandro Pianesi, Tommaso Campanella e Angelica Marsuzi Florentino.
La protagonista più titolata è stata Maria Chiara Cera, capace di conquistare tre ori assoluti nei 100 trasporto manichino pinne, nei 100 pinne torpedo e nei 200 superlifesaver. Doppietta d’oro per Alessandro Pianesi nel trasporto manichino e nel percorso misto, entrambe specialità senza pinne. Successo anche per Tommaso Campanella nel trasporto manichino pinne e per Angelica Marsuzi Florentino nel trasporto manichino.
Fondamentale anche il contributo dei titoli di categoria. Tra i Ragazzi si sono imposti Vincenzo Azzari, Chiara Cipriani, Tessa Del Gobbo, Kristian Frani, Renzo Ionni, Miryam Paperi e Federico Rinaldi. Nella categoria Juniores successi per Mattia Alessandrelli, Sofia Iezzi, Lucrezia Lorenzetti ed Emma Quarchioni, mentre tra Cadetti e Seniores hanno brillato Eleonora Brandi e Ilaria Turchetti.
Il dominio del CNM era stato anticipato dai Campionati Regionali di Salvamento Esordienti A e B, sempre a Fabriano, dove la società maceratese aveva chiuso al terzo posto della classifica generale con 438 punti, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama regionale, nonostante una rappresentativa numericamente contenuta.
Ottime le prestazioni degli Esordienti A Crescimbeni, Gentili, Hu, Moreta, Tartari, Wang, Zepponi e Campanella, e degli Esordienti B Bahrami e Gesuelli. In evidenza Diego Crescimbeni, oro nei 100 pinne, argento nel superlife e bronzo nei 50 trasporto e nel torpedo, così come Sara Campanella, vincitrice nei 100 pinne e argento nel torpedo e nel superlife. Podio anche nel percorso misto per Hu, Moreta e Tartari, oltre a un contributo determinante arrivato dalle staffette.
I due appuntamenti regionali hanno infine garantito al Centro Nuoto Macerata Fior di Grano numerosi pass per le finali nazionali, con un gruppo consistente di atleti pronti a rappresentare i colori biancorossi nelle prossime manifestazioni tricolori.
Si è aperto questa mattina davanti alla Corte d'Assise di Macerata il processo a carico di Claudio Funari, il 42enne accusato dell’omicidio di Renzo Paradisi, 75 anni, e del tentato omicidio della moglie Maria Antonietta Giacomozzi. I fatti risalgono alla sera del 23 dicembre 2024 a Comunanza, un episodio che aveva profondamente scosso l’intero territorio.
Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti, Funari avrebbe agito con estrema violenza nei confronti della coppia di anziani. All’uomo vengono contestati i reati di omicidio volontario, tentato omicidio e lesioni gravi, oltre a violenza privata, per aver impedito alla donna di chiedere aiuto, e tentato incendio doloso, per aver cercato di appiccare il fuoco all’abitazione.
Nel corso dell’udienza sono state inoltre formalizzate le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa delle vittime, entrambe anziane. Funari era presente in aula.
La Corte d’Assise ha respinto la richiesta della difesa, avanzata dall’avvocato Olindo Dionisi, di disporre una perizia sulla pericolosità sociale dell’imputato. I giudici si sono invece riservati sulla richiesta di un nuovo accertamento sulle tracce di sangue rinvenute nel bagno e nell’antibagno dell’abitazione, ricavata in uno spazio di un capannone dove i coniugi Paradisi vivevano in modo provvisorio.
"Per noi è un accertamento fondamentale - ha spiegato Dionisi - perché siamo convinti che non si sia trattato di un omicidio volontario, tantomeno pluriaggravato". Di tutt’altro avviso la parte civile: "Quanto accaduto quella sera implica assolutamente una premeditazione", ha dichiarato l’avvocato Mauro Gionni al termine dell’udienza, ricordando anche le gravi conseguenze psicologiche riportate dalla donna sopravvissuta: "È ancora traumatizzata, soprattutto dal bussare alla porta".
Il procedimento entrerà nel vivo il prossimo 28 gennaio, quando sono previste le prime audizioni dei testimoni, passaggio chiave per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto quella drammatica sera di dicembre.
Si è spento la scorsa notte ad Ascoli Piceno Gianluigi Gasparri, giornalista e scrittore, figura centrale del giornalismo marchigiano. Aveva 87 anni, quasi tutti trascorsi a scrivere, indagare e raccontare la realtà con uno stile inconfondibile.
Giornalista per vocazione e romanziere per istinto, Gasparri è stato soprattutto una delle personalità che hanno contribuito a dare identità e autorevolezza al Resto del Carlino di Ascoli Piceno, di cui è stato per decenni caporedattore storico e anima riconosciuta. Nato a Macerata, arrivò ad Ascoli alla fine degli anni Sessanta, instaurando con la città un legame profondo e duraturo.
Il suo modo di fare giornalismo era duplice e proprio per questo temuto e rispettato. Da un lato le inchieste rigorose, approfondite, capaci di incidere nel dibattito pubblico; dall’altro una satira affilata e dissacrante, con cui seppe colpire il potere attraverso l’intelligenza dell’ironia. A questa seconda anima appartenevano le celebri Noterelle, spazi satirici che per anni hanno saputo cogliere e restituire lo spirito più autentico della città, quello che trova nel Carnevale ascolano una delle sue massime espressioni.
Gasparri ha guidato la redazione del Carlino di Ascoli in tre diverse fasi: dalla fine degli anni Sessanta al 1993, poi dal 1995 al 1997 e infine dal 2000 fino al pensionamento, avvenuto nel 2002. Nei periodi lontani dalla direzione fu inviato per le pagine nazionali e intensificò la collaborazione con Bell’Italia, rivista con cui lavorò per oltre vent’anni, raccontando con la sua scrittura elegante e curiosa luoghi, storie e identità del Paese.
Con la scomparsa di Gianluigi Gasparri se ne va non solo un giornalista, ma un modo preciso di intendere il mestiere: libero, colto, curioso, capace di tenere insieme rigore e graffio, profondità e leggerezza. Un’eredità professionale e umana che resta impressa nella memoria di colleghi e lettori.
Partecipato come presenze e come interesse, l’incontro "Feste e tipicità della fine del ciclo di Natale" appena allestito al Teatro "Le Logge" di Montecosaro.
Su idea de Li Matti de Montecò, questa volta in collaborazione con il Centro Studi Montecosarese e usufruendo del patrocinio del Comune, ci si è ritrovati per chiacchierare, confrontarsi e ricordare le tradizioni natalizie di un tempo.
Un’immersione nella cultura locale, un balzo all’indietro tra racconti e momenti di spettacolo con il professor Fabrizio Quattrini che ha spiegato origini, caratteristiche, feste e tipicità del periodo che dal 25 dicembre porta alla conclusione, tre mesi dopo, del ciclo invernale. Li Matti de Montecò si sono invece occupati della parte musicale, proponendo le esibizioni dei canti di questua. Il gruppo folk ha alternato Pasquelle in varie versioni, la canzone di Sant'Antonio e l’immancabile saltarello.
Sono intervenuti anche la prof.ssa Gabriella Piccioni del Centro Studi Tradizioni Popolari di Ascoli Piceno Radici del Futuro - Tradizioni Popolari APS e la dott.ssa Arianna Censori di Italea Marche. Li Matti de Montecò infine ringraziano per la vicinanza la Regione Marche e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni.
La Maceratese blinda uno dei suoi gioielli più luminosi. La società biancorossa ha ufficializzato il rinnovo di contratto di Riccardo Arbusti fino al 30 giugno 2028, confermando la volontà di puntare con decisione sui giovani talenti del territorio.
Classe 2008, originario di Camerino, Arbusti rappresenta uno dei profili più interessanti del vivaio della Rata. Un percorso di crescita importante, iniziato all’Us Tolentino, dove il giovane attaccante si è messo in evidenza prima di approdare alla Maceratese, proseguendo il suo sviluppo fino all’esordio in prima squadra.
Un debutto che non è passato inosservato: due gol nelle prime due presenze in Serie D, uno all’esordio assoluto (di tacco contro il Giulianova) e uno nella gara successiva (contro il Chieti), a testimonianza di un talento precoce e di una personalità già matura nonostante la giovane età.
A spiegare le ragioni del prolungamento è Matteo Siroti, responsabile dell’area scouting e direttore sportivo del settore giovanile: £Il rinnovo di Riccardo è una scelta convinta da parte della società. È un ragazzo serio, che lavora con continuità e che ha dimostrato di avere personalità anche tra i grandi". Parole che sottolineano come il club creda fortemente nel percorso del giovane attaccante, considerato un vero investimento per il futuro della Maceratese.
Il legame con il territorio resta centrale: dalla formazione all’Us Tolentino fino all’affermazione in maglia biancorossa, Arbusti incarna il modello di crescita che la Maceratese intende valorizzare, puntando su giovani marchigiani capaci di emergere anche nei palcoscenici più competitivi. La società ha infine augurato al giocatore "un prosieguo di stagione ricco di soddisfazioni", con l’obiettivo di continuare a crescere e lasciare il segno con i colori biancorossi.
Il mercato del Trodica Calcio 1968 continua a muoversi senza sosta. La società biancoazzurra conferma la propria ambizione annunciando due nuovi innesti ufficiali e lavorando, nelle ultime ore, a un ulteriore colpo di spessore che potrebbe completare un reparto già ultra competitivo.
Il primo volto nuovo è Salvatore Tringali, centrocampista classe 2001, che arriva a rinforzare la mediana mettendo a disposizione esperienza e qualità. Nonostante la giovane età, Tringali vanta un percorso già significativo nel calcio nazionale, avendo vestito maglie importanti e maturato esperienza in campionati di alto livello. Nell’ultima stagione ha militato nel Fiorenzuola, in Serie D, confermandosi come profilo affidabile e strutturato per la categoria. Centrocampista completo, capace di unire dinamismo, tecnica e personalità, arriva a Trodica con grande motivazione e voglia di essere protagonista.
Accanto all’esperienza, il club continua a puntare con decisione anche sui giovani di prospettiva. È ufficiale infatti l’ingaggio di Simone Tardini, terzino sinistro classe 2008, proveniente dal Gubbio. Un profilo under moderno, dotato di corsa, applicazione e personalità, che si inserisce perfettamente nella linea strategica della società, sempre attenta alla valorizzazione dei talenti emergenti. Per Tardini, l’approdo a Trodica rappresenta un’importante opportunità di crescita in un contesto competitivo e ambizioso.
Ma il mercato biancoazzurro, in questa stagione costantemente in ebollizione, non accenna a rallentare. Il club allenato da Roberto Buratti è al lavoro per definire nelle prossime ore l’arrivo di Nicola Vanzan, esterno, in forza alla Maceratese, impiegabile sia in difesa sia a centrocampo, giocatore di esperienza che andrebbe ad ampliare ulteriormente le soluzioni a disposizione dello staff tecnico.
Un’attività intensa che da un lato testimonia la volontà del Trodica di restare competitivo, dall’altro solleva inevitabilmente interrogativi sulla stabilità e sull’equilibrio di una rosa ancora in fase di assestamento, chiamata ora a tradurre le scelte di mercato in continuità di rendimento sul campo.
Da giovedì 15 gennaio si alza il sipario sulla nuova rassegna di cinema al San Paolo di San Severino Marche. Il cartellone di proiezioni, promosso in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, prevede otto spettacoli, tutti con doppia data, tra gennaio e marzo.
Ad aprire la rassegna sarà il film "Un semplice incidente" che verrà presentato giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 21. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 4 candidature a Golden Globes, ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards, a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, a AFI Awards.
“Un semplice incidente” di Jafar Panahi con Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten e Madjid Panahi, racconta di un padre, una madre e la loro figlioletta che percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea.
Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo.
Il film d’apertura della rassegna sarà seguito dal film "Il Maestro" il 22 e 23 gennaio. Il mese di gennaio si chiuderà con l’attesissimo "Bugonia", del regista Yorgos Lanthimos, in programma il 29 e 30 gennaio.
Il percorso proseguirà per tutto il mese di febbraio e l'inizio di marzo con titoli di grande richiamo come "Cinque Secondi" (5-6 febbraio), "No Other Choice" (12-13 febbraio), il nuovo lavoro di Jim Jarmusch "Father Mother Sister Brother" (19-20 febbraio) e "Tre Ciotole", che godrà di una programmazione speciale dal 26 febbraio al 1 marzo. La rassegna si concluderà il 5 e 6 marzo con la pellicola "Primavera".
Con l'obiettivo di rendere la cultura cinematografica accessibile a tutta la cittadinanza, sono state confermate tariffe promozionali molto vantaggiose: abbonamento all'intera rassegna al costo di 25 euro, ingresso singolo a 6 euro. I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati direttamente presso il cinema oppure presso la Pro Loco o la libreria Gulliver.