A Civitanova arriva l'algoritmo che "legge" il crimine: l'AI scende in strada con 14 nuovi occhi elettronici
Civitanova Marche punta sull’intelligenza artificiale: via libera al nuovo sistema di sicurezza urbana. Con una determina dirigenziale firmata il 29 dicembre 2025, il Comune ha dato il via libera a un investimento strategico di quasi 70.000 euro, prelevati dall’avanzo di amministrazione, per rivoluzionare il sistema di controllo del territorio. Non un semplice potenziamento numerico, ma un cambio di paradigma: dalla videosorveglianza tradizionale all’uso avanzato dell’intelligenza artificiale.
Al centro del progetto c’è l’installazione di 14 nuove telecamere OCR (Optical Character Recognition), che verranno collocate nei punti nevralgici della viabilità cittadina, come la SS16 e altri snodi strategici, andando a integrare le aree già monitorate. Si tratta di dispositivi di ultima generazione, capaci di leggere le targhe dei veicoli anche ad alta velocità e di garantire elevata precisione persino in condizioni difficili, come di notte o in caso di maltempo.
Ma la vera innovazione non è solo nell’hardware. Il cuore del sistema è rappresentato da una piattaforma software avanzata, già testata nei mesi scorsi, che consente alla polizia locale di trasformare le immagini in informazioni operative in tempo reale. Grazie al collegamento diretto con le banche dati ministeriali, gli agenti potranno verificare immediatamente lo stato dei veicoli, individuando mezzi irregolari, pericolosi o coinvolti in attività illecite.
Le potenzialità del nuovo sistema vanno ben oltre il controllo del codice della strada. Gli algoritmi di intelligenza artificiale rendono la piattaforma uno strumento prezioso anche per la polizia giudiziaria: sarà possibile creare un vero e proprio identikit del veicolo, analizzare i flussi di traffico e attivare funzioni sofisticate come la ricerca dei "complici", individuando veicoli che si muovono abitualmente insieme, spesso indice di attività criminali organizzate. A completare il quadro c’è la nuova piattaforma di gestione video, che offrirà una visione d’insieme chiara e fluida del contesto urbano.
Un progetto di questa complessità nasce da un attento lavoro tecnico. Dietro le quinte ha operato il settore CED del Comune, con un ruolo chiave svolto dallo studio dell’ingegner Marco Pandolfi, che ha curato nel dettaglio l’architettura del sistema. Grazie a questa analisi è stato possibile selezionare, tramite MEPA, soluzioni tecnologiche performanti e convenienti, pienamente conformi alle nuove normative sulla cybersicurezza introdotte dal DPCM di aprile 2025 e certificate "Privacy by Design", a tutela dei dati dei cittadini.
L’intervento appena finanziato rappresenta però solo uno stralcio funzionale di un progetto più ampio, già presentato alla Prefettura e attualmente in attesa di ulteriori determinazioni. L’obiettivo è sbloccare un secondo investimento di circa 80.000 euro, necessario per installare altre telecamere OCR e di contesto, rafforzando ulteriormente uno dei principali baluardi della sicurezza urbana.
A chiarire la visione operativa è il comandante della polizia locale, che sottolinea il valore strategico dell’operazione: "Investire oggi in tecnologia avanzata è l’unica strada per garantire standard di sicurezza elevati. Il sistema lavora in autonomia, segnala anomalie in tempo reale e ci permette di intervenire subito. In fase di indagine, poi, la riduzione dei tempi di accertamento è decisiva: è un supporto indispensabile per una polizia moderna ed efficace".
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