di Picchio News

Macerata, coinvolto in un'organizzazione di spaccio: 30enne espulso dall'Italia

Macerata, coinvolto in un'organizzazione di spaccio: 30enne espulso dall'Italia

Nella giornata di giovedì 22 gennaio personale della Questura di Macerata ha eseguito l’espulsione coattiva di un cittadino marocchino di 30 anni, destinatario di un decreto di espulsione emesso dal prefetto di Macerata il 21 gennaio 2026 per gravi motivi di sicurezza pubblica, e di un decreto di revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, disposto il giorno precedente dal questore. L’uomo, già condannato per reati legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, è attualmente indagato per analoghi reati nell’ambito di un sodalizio criminale composto da altre 18 persone. Nel maggio 2025, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata aveva emesso una misura cautelare nei confronti del gruppo, concedendo successivamente il nulla osta all’espulsione dell’uomo. Dopo essere stato rintracciato grazie all’intensificazione dei controlli disposti dal questore, il cittadino marocchino è stato accompagnato alla frontiera aerea di Bologna, dove è stato imbarcato su un volo diretto a Casablanca, scortato da personale specializzato nelle operazioni di sicurezza internazionale. L’esecuzione dell’espulsione è avvenuta nel pomeriggio del 22 gennaio, convalidata dal Giudice di Pace di Macerata.    

24/01/2026 13:16
Controlli dei carabinieri nel Camerte: due arresti per droga e tre denunce per guida in stato di ebbrezza

Controlli dei carabinieri nel Camerte: due arresti per droga e tre denunce per guida in stato di ebbrezza

Un fine settimana di intensa attività sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Camerino ha portato a numerosi interventi mirati a contrastare illegalità e garantire la sicurezza della comunità. I controlli, svolti in orario serale con posti di blocco, pattugliamenti e verifiche dinamiche lungo le principali vie dei centri abitati, hanno consentito di intercettare diverse situazioni di rischio. A Matelica, durante un normale posto di controllo, i Carabinieri hanno fermato un’autovettura con a bordo due uomini, un 24enne di San Severino Marche e un 46enne di Matelica, apparsi subito agitati. La perquisizione ha permesso di rinvenire cocaina, hashish e chetamina per un totale di oltre 60 grammi, oltre a denaro contante e materiale per il confezionamento. I due soggetti sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Sempre nel fine settimana, i Carabinieri hanno denunciato tre persone per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. A Castelraimondo un 51enne è stato trovato positivo all’alcoltest con un tasso di 0,60 g/l. A Camerino, una 25enne è risultata positiva con un tasso di 1,52 g/l. Infine, un 18enne di Fiuminata, coinvolto in un incidente stradale, è risultato positivo alla cocaina ed è stato denunciato sia per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti che segnalato alla Prefettura come assuntore.    

24/01/2026 13:00
Cingoli, tre minorenni sorpresi in una sala slot: titolari denunciati e locale chiuso

Cingoli, tre minorenni sorpresi in una sala slot: titolari denunciati e locale chiuso

I Carabinieri della Stazione di Cingoli hanno denunciato i titolari di una sala slot locale per gravi violazioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). L’intervento è scattato durante controlli mirati sul rispetto delle norme relative alle sale da gioco. Durante l’ispezione, i militari hanno riscontrato diverse irregolarità, tra cui la mancata presenza del personale addetto alla vigilanza, obbligatorio secondo la licenza rilasciata dalla Questura di Macerata. Particolare gravità ha assunto la scoperta di tre minorenni all’interno della sala, uno dei quali intento a giocare a un videopoker. L’accesso e l’uso degli apparecchi da gioco da parte dei minori è vietato dalla legge, a tutela dei soggetti più vulnerabili. A seguito dei controlli, ai titolari è stata contestata una sanzione amministrativa di 6.666 euro. Inoltre, le autorità competenti sono state informate per l’adozione della sanzione accessoria prevista dalla normativa: la chiusura temporanea della sala slot per un periodo compreso tra 10 e 30 giorni.  

24/01/2026 12:30
Spaccio in centro a Macerata, 350 cessioni di droga in due anni: arrestato 50enne

Spaccio in centro a Macerata, 350 cessioni di droga in due anni: arrestato 50enne

Mercoledì pomeriggio la Polizia di Stato di Macerata ha arrestato un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito dei servizi intensificati dal questore Luigi Mangino per contrastare il fenomeno dello spaccio nelle zone centrali della città. Si tratta di un cittadino gambiano di 50 anni, regolare sul territorio nazionale, bracciante agricolo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona. Lo scorso novembre, l’uomo era stato denunciato in stato di libertà dopo essere stato trovato in possesso di circa 40 grammi di hashish. L’episodio aveva fatto partire indagini più approfondite della Squadra Mobile, avviate anche a seguito di numerose segnalazioni di movimenti sospetti in un condominio della città. Le indagini successive, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, hanno permesso di ricostruire l’attività di spaccio dell’uomo, attiva da circa due anni, con circa 350 cessioni documentate che avrebbero fruttato un guadagno stimato di almeno 7.000 euro. Il Tribunale ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Mercoledì pomeriggio gli agenti hanno rintracciato l’uomo nella sua abitazione e, al termine degli atti di rito, lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

24/01/2026 11:26
Viviamo Civitanova incontra Confcommercio: “Affitti troppo alti, attività storiche con le spalle al muro”

Viviamo Civitanova incontra Confcommercio: “Affitti troppo alti, attività storiche con le spalle al muro”

Si è svolto nella giornata di venerdì un importante tavolo di confronto tra l’Associazione Viviamo Civitanova APS e Confcommercio Marche, dedicato alle principali criticità che interessano il commercio di vicinato e i centri urbani, con particolare riferimento alla realtà di Civitanova Marche. All’incontro, ospitato presso la sede di Confcommercio Marche, ha partecipato una delegazione dell’Associazione composta dalla presidente Manola Gironacci, dalla vicepresidente Barbara Martinarelli e da Vitaliana Acciarri. Per Confcommercio erano presenti il direttore generale di Confcommercio Marche e Confcommercio Marche Centrali, Massimiliano Polacco, la responsabile dell’Area sindacale, marketing e territorio, Federica Polacco, la responsabile del Servizio credito, Katia Cicola, e il referente sindacale per il settore commercio, Andrea Curtatoni. Il confronto, durato oltre due ore, si è svolto in un clima di ascolto e dialogo approfondito. L’Associazione Viviamo Civitanova ha portato al tavolo le istanze raccolte quotidianamente sul territorio, restituendo un quadro concreto delle difficoltà che oggi affrontano i commercianti locali. Il primo tema affrontato è stato quello della carenza cronica di parcheggi, considerata una delle principali cause di penalizzazione dell’accessibilità ai centri urbani. "È stato ribadito come nessuna misura di sostegno, incentivo o bando possa produrre effetti reali se cittadini e visitatori non hanno la possibilità concreta di raggiungere agevolmente le attività commerciali. Senza accessibilità, ogni politica di rilancio rischia di restare inefficace",spiega l'associazione. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dei canoni di locazione elevati, che colpiscono soprattutto le attività già insediate da anni. Se per le nuove aperture il mercato tende a riequilibrarsi in base alla domanda, per i commercianti storici il problema principale resta la difficoltà di rinegoziare i contratti. "Molti esercenti si trovano “con le spalle al muro”, consapevoli che un cambio di sede comporterebbe costi insostenibili legati al nuovo civico, all’allestimento dei locali e alla perdita dell’avviamento commerciale". L’Associazione ha inoltre sottolineato la necessità di un sostegno mirato alle attività storiche dei centri urbani, vere e proprie sentinelle di identità, vivibilità e qualità urbana. Imprese che hanno resistito nel tempo e che hanno attraversato anche il periodo più critico della pandemia. Proprio durante l’emergenza Covid, molte di queste attività hanno dovuto ricorrere a finanziamenti bancari, spesso garantiti dal Medio Credito, per far fronte ai pagamenti dei fornitori in una fase di totale blocco delle vendite. "Oggi quei mutui, sommati alla riduzione dei consumi, all’aumento dei costi e alla rigidità delle spese fisse, rappresentano un peso enorme sulla gestione quotidiana delle imprese decennali, rendendo urgente l’attivazione di strumenti di sostegno strutturali e specifici", prosegue l'associazione. Il confronto con Confcommercio Marche è stato definito dall’Associazione come reale, costruttivo e approfondito. Le criticità emerse sono state pienamente condivise e riconosciute come centrali, entrando a far parte delle analisi e delle linee di lavoro dell’Associazione di categoria, che ha espresso la volontà di muoversi in maniera coordinata su questi temi. Dall’incontro nasce dunque un percorso comune tra Confcommercio Marche e Viviamo Civitanova Aps, con l’obiettivo di condividere priorità, strategie e azioni da portare sui tavoli istituzionali, a tutela del commercio di vicinato e della vitalità dei centri urbani. L’Associazione Viviamo Civitanova ha infine espresso sincera gratitudine per l’ospitalità e il confronto, ribadendo la convinzione che solo attraverso un lavoro condiviso e coordinato sia possibile costruire risposte efficaci e durature per il commercio locale.

24/01/2026 11:00
Traffico internazionale di droga: blitz tra Svizzera e Italia, coinvolta anche Civitanova

Traffico internazionale di droga: blitz tra Svizzera e Italia, coinvolta anche Civitanova

Un’organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia è stata smantellata al termine di una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona e dal Ministero pubblico della Confederazione Svizzera, con il supporto di Eurojust e della Procura nazionale antimafia. L’operazione ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari nei confronti dei vertici e dei membri del gruppo, che aveva una solida base operativa nel Canton Ticino e ramificazioni attive nelle province di Macerata e Fermo, con particolare riferimento a Civitanova Marche. Le attività si sono svolte tra Civitanova Marche, Fermo e Porto San Giorgio, dove gli investigatori hanno effettuato perquisizioni domiciliari e sequestrato attività commerciali utilizzate come copertura per le operazioni illecite. A condurre l’operazione sono stati il Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, il Servizio centrale investigazione sulla criminalità organizzata e la Polizia federale svizzera, impegnati in un’azione congiunta e coordinata su scala internazionale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione trafficava cocaina, marijuana e hashish. L’hashish veniva acquistato in Spagna, mentre la cocaina proveniva dal Nord Europa. Le sostanze stupefacenti venivano trasportate in Italia tramite corrieri e successivamente smistate, con le Marche come principale area di destinazione. Una volta giunta sul territorio marchigiano, la droga veniva distribuita soprattutto all’ingrosso, grazie alla collaborazione di complici locali. Le indagini hanno inoltre evidenziato che parte dello stupefacente veniva destinata anche ad altre regioni italiane, ampliando ulteriormente la portata del traffico.   L’inchiesta è stata possibile grazie a un’intensa attività investigativa congiunta, basata su contatti diretti tra le polizie giudiziarie italiane e svizzere e su un costante scambio di informazioni. Un lavoro che ha consentito di ricostruire la struttura e i ruoli dell’organizzazione, nonostante l’operatività del gruppo si estendesse su più Stati europei.

24/01/2026 10:12
Abbandono dei rifiuti, scatta la tolleranza zero: a Civitanova arrivano le video-fototrappole

Abbandono dei rifiuti, scatta la tolleranza zero: a Civitanova arrivano le video-fototrappole

Finita la fase della sensibilizzazione, a Civitanova Marche si passa all’azione. L’Amministrazione comunale ha deciso di dichiarare guerra al degrado e all’abbandono indiscriminato dei rifiuti, inaugurando una nuova stagione di “tolleranza zero”. Al centro della strategia, accanto a una imminente campagna di comunicazione visiva, c’è la tecnologia: nei prossimi giorni entrerà infatti pienamente in funzione un progetto sperimentale triennale che prevede l’utilizzo di video-fototrappole mobili per individuare e sanzionare i cosiddetti “furbetti del sacchetto”. Non si tratterà di telecamere fisse, facilmente individuabili e aggirabili, ma di un sistema dinamico e itinerante. Come previsto dal Nuovo Regolamento comunale sulla videosorveglianza, i dispositivi verranno spostati ciclicamente e posizionati nelle aree più critiche sotto il profilo dell’abbandono dei rifiuti. La mappa dei controlli è già stata tracciata: sotto la lente della Polizia Locale finiranno diverse zone della città, tra cui – a titolo esemplificativo – via Tripoli, via Battisti, via Conchiglia, via Molise, via Duca degli Abruzzi, piazza Nassiriya e le intersezioni di via San Costantino. Il Comune tiene però a precisare che tutto avverrà nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. Nessun “Grande Fratello” nascosto: la presenza delle fototrappole sarà sempre segnalata da apposita cartellonistica, posizionata prima del raggio d’azione delle telecamere, come imposto dalle regole europee e dal regolamento comunale. L’obiettivo non è fare cassa, ma educare, prevenire e, quando necessario, punire chi continua a non rispettare le regole. Le regole del conferimento: cosa si rischia davvero Per capire a cosa va incontro chi sbaglia, è necessario tornare alle Ordinanze dirigenziali n. 34 e 35 del 2016, che disciplinano in modo puntuale il conferimento dei rifiuti. Il principio è semplice: non basta differenziare, bisogna farlo nei giorni, negli orari e con le modalità corrette. Per le utenze domestiche la finestra temporale per l’esposizione dei rifiuti è molto ristretta e non ammette deroghe, salvo casi specifici nelle zone rurali per motivi logistici, dove comunque il sacchetto deve essere lasciato sulla via pubblica e utilizzando esclusivamente i sacchetti previsti. Regole ancora più stringenti valgono per le utenze non domestiche, come attività commerciali e produttive, spesso responsabili di grandi quantitativi di scarti. L’Ordinanza n. 35, ad esempio, impone che gli imballaggi in cartone vengano piegati, legati e privati di impurità (polistirolo, nylon o altri materiali) prima dell’esposizione, nel rispetto degli orari stabiliti per ciascuna zona. Chi viene sorpreso a conferire correttamente il rifiuto ma nel giorno sbagliato o fuori orario incorre nella sanzione amministrativa base prevista dalle ordinanze: 50 euro. Una cifra contenuta, pensata per colpire disattenzione e superficialità. Diverso il discorso quando il comportamento produce degrado urbano. In questi casi entra in gioco il Regolamento di Polizia Urbana: l’articolo 16, ad esempio, punisce chi accumula rifiuti, sterpaglie o oggetti nelle proprie pertinenze creando situazioni di incuria e rischio igienico-sanitario. Qui la sanzione può arrivare fino a 160 euro. Particolarmente severa è la normativa contro una pratica purtroppo diffusa: abbandonare i rifiuti accanto ai cestini gettacarte o ai cassonetti stradali. In questo caso non si parla più di semplice violazione comunale: il Testo Unico dell’Ambiente prevede una sanzione amministrativa che va da 1.000 a 3.000 euro. Ancora più grave è l’abbandono di rifiuti nell’ambiente o in discariche abusive, che da alcuni anni costituisce un vero e proprio reato penale anche per i cittadini privati. Chi abbandona rifiuti in fossi, campagne o aree non autorizzate rischia un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro o, nei casi più gravi, la reclusione fino a cinque anni. Se i rifiuti sono pericolosi, la pena va da uno a cinque anni di carcere. Per le imprese le sanzioni sono ancora più severe, con arresto o ammende fino a 27.000 euro e pene detentive che possono superare i cinque anni. Un dettaglio spesso sottovalutato riguarda le sanzioni accessorie: in determinate circostanze, oltre alle multe o alle pene penali, possono scattare anche la sospensione della patente, il fermo del veicolo o addirittura la confisca. «L’adozione delle fototrappole rappresenta un salto di qualità nella nostra capacità di controllo del territorio», spiega il comandante della Polizia Locale, Cristian Lupidi. «Non si tratta solo di elevare sanzioni, ma di attuare una deterrenza efficace: chi utilizza il proprio veicolo per trasformare la città in una discarica deve sapere che rischia concretamente di restare a piedi e di finire denunciato».   Sulla stessa linea l’assessore al Decoro Urbano e all’Ambiente, Giuseppe Cognigni: «Vogliamo lanciare un messaggio chiaro: Civitanova deve essere più pulita e più bella. Questo sistema serve a tutelare la stragrande maggioranza dei cittadini che rispettano le regole e a isolare chi continua a non farlo. Oggi abbiamo strumenti tecnologici e normativi efficaci, e li useremo fino in fondo».

24/01/2026 10:00
Cane smarrito a Civitanova Alta: i proprietari chiedono aiuto per ritrovare Chuck

Cane smarrito a Civitanova Alta: i proprietari chiedono aiuto per ritrovare Chuck

È scattato l’allarme a Civitanova Alta per la scomparsa di Chuck, cane maschio di 9 anni, taglia media (circa 30 kg), di cui non si hanno più notizie da ieri, 22 gennaio 2026, intorno alle ore 13. L’animale si è smarrito nei campi tra il Camping Belvedere e il ristorante Casablanca, un’area dove in queste ore si stanno concentrando le ricerche e le segnalazioni. Chuck è microchippato e in questo periodo è in fase di guarigione per una lesione alla zampa sinistra: per questo zoppica, dettaglio che può aiutare a riconoscerlo. È descritto come un cane molto buono, affettuoso e amichevole. Al momento della scomparsa ha perso il collare e indossa solo un collare antipulci. I proprietari chiedono la collaborazione di chiunque si trovi in zona: anche una semplice indicazione può essere decisiva per ricostruire gli spostamenti dell’animale e riportarlo a casa. Chi avesse visto Chuck o notato un cane con caratteristiche simili è invitato a contattare Andrea al numero 320 3826856.

23/01/2026 21:00
ZES Unica, le Marche ripartono da Tolentino: "Già 70 milioni di investimenti in pochi giorni"

ZES Unica, le Marche ripartono da Tolentino: "Già 70 milioni di investimenti in pochi giorni"

La Zona Economica Speciale Unica sbarca ufficialmente nelle Marche e sceglie il cuore della provincia di Macerata per presentarsi al tessuto produttivo. Nella cornice del Politeama Franco Moschini di Tolentino si è tenuto un vertice di alto livello tra istituzioni regionali e nazionali per illustrare le opportunità di uno strumento che punta a trasformare l'economia locale attraverso la semplificazione amministrativa e importanti incentivi fiscali. All'incontro, introdotto dal sindaco Mauro Sclavi e dalla sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, hanno partecipato il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’assessore alla ZES Giacomo Bugaro e la sottosegretaria al MEF Lucia Albano, alla presenza dei vertici politici del territorio come il Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli. Il presidente Acquaroli ha definito la "ZES una misura decisiva per il rilancio e l’attrazione degli investimenti", sottolineando come l'obiettivo primario sia permettere alle eccellenze manifatturiere di continuare a produrre ed esportare direttamente dal territorio. Il governatore ha inoltre confermato l'impegno con l'Unione Europea per "estendere il credito d’imposta a tutta la regione, così da favorire un salto di qualità generazionale e uscire definitivamente dalla fase di transizione economica". I primi dati presentati dall'assessore Bugaro confermano la reattività delle imprese marchigiane. Tra il 20 novembre e il 2 dicembre sono state già inoltrate 159 domande, attivando investimenti per circa 70 milioni di euro. Il cuore della riforma risiede nello Sportello Unico Digitale, che permette di ottenere l’Autorizzazione Unica in tempi certi e ridotti a un massimo di 60 giorni, abbattendo i freni burocratici che spesso scoraggiano lo sviluppo industriale. Silvia Luconi ha spiegato come la scelta di Tolentino non sia stata "casuale", ricordando che la "provincia di Macerata concentra oltre il 63% degli interventi di ricostruzione post-sisma". Secondo la sottosegretaria, in un’area colpita da crisi sismica, demografica e climatica, la ZES rappresenta una "necessità assoluta per affiancare alla ricostruzione edilizia quella economica". Le stime citate durante il convegno sono ambiziose e prevedono la creazione di 18.000 nuovi posti di lavoro nel triennio 2027-2029, trasformando le agevolazioni in una leva di rigenerazione del tessuto produttivo e di fiducia per i giovani. L’ingresso ufficiale delle Marche nella ZES Unica, sancito dalla legge dello scorso novembre, porta con sé vantaggi concreti immediati. Le imprese possono accedere a un credito d’imposta del 35% per le piccole realtà, del 25% per le medie e del 15% per le grandi aziende che investono in beni strumentali. Per l'anno in corso sono già stati stanziati 110 milioni di euro a livello regionale, inserendo stabilmente Marche e Umbria nel riparto triennale dei fondi nazionali. La sottosegretaria Lucia Albano ha concluso assicurando un "monitoraggio costante affinché la misura generi valore reale sul territorio, garantendo le condizioni normative necessarie per favorire chi sceglie di scommettere sul futuro delle Marche".

23/01/2026 19:40
Pioraco in festa per Tullia Memè: la cittadina più anziana compie 105 anni

Pioraco in festa per Tullia Memè: la cittadina più anziana compie 105 anni

Una vita intera dedicata al lavoro, alla famiglia e alla sua comunità: Pioraco si stringe con affetto attorno alla sua cittadina più longeva, Tullia Memè, che ha tagliato il traguardo dei 105 anni. Un compleanno straordinario che è diventato una festa per tutto il borgo.  Il sindaco Matteo Cicconi ha voluto omaggiare personalmente la signora Tullia, facendole visita per consegnarle un mazzo di fiori e una medaglia celebrativa, simbolo del riconoscimento ufficiale del Comune verso la sua "nonnina". Durante l'incontro, il primo cittadino ha letto un messaggio a nome di tutta la cittadinanza, esprimendo profonda "stima e riconoscenza per il valore umano e la preziosa memoria che una vita così ricca e significativa rappresenta per tutta la comunità". Nonostante l'età record, la signora Tullia conserva una memoria nitida, testimone di un’epoca di grandi sacrifici. Ha iniziato a lavorare giovanissima, a soli 10 anni, trasferendosi a Roma come collaboratrice domestica. A 13 anni è tornata nella sua Pioraco per entrare in cartiera, il cuore pulsante dell'economia locale, dove è rimasta per gran parte della sua vita lavorativa. Proprio ricordando quegli anni, Tullia ha offerto uno spaccato delle fatiche del passato e delle disparità sociali del tempo: "Noi donne prendevamo molto meno degli uomini all'epoca", ha sottolineato, rievocando una realtà fatta di duro impegno e poche concessioni. Oggi, quella forza e quella determinazione le sono valse l'affetto di un intero paese. "Tanti tanti auguri alla nostra concittadina Tullia per i suoi fantastici 105 anni! Buon compleanno da tutta la cittadinanza!", è stato il coro unanime guidato dal sindaco Cicconi, che ha voluto suggellare con la medaglia il primato di cittadina più anziana del comune. Un esempio di resilienza e di valori che continua a essere un pilastro fondamentale per la memoria storica di Pioraco.

23/01/2026 18:30
Noi Moderati, Maika Gabellieri è la nuova coordinatrice provinciale di Macerata

Noi Moderati, Maika Gabellieri è la nuova coordinatrice provinciale di Macerata

Noi Moderati consolida la propria struttura nelle Marche con la nomina di Maika Gabellieri a Coordinatrice Provinciale di Macerata. L’incarico è stato conferito dal presidente Maurizio Lupi, su proposta del coordinatore regionale Tablino Campanelli, nell’ambito di una strategia volta a rafforzare l’organizzazione territoriale del partito a livello provinciale. «Assumo questo ruolo con grande senso di responsabilità – dichiara Gabellieri – e con l’impegno di svolgere al meglio un incarico che considero politico ma soprattutto territoriale». Tra le priorità indicate dalla nuova coordinatrice provinciale, la riorganizzazione del partito sul territorio e la nomina dei coordinatori comunali, con l’obiettivo di rafforzare il radicamento nelle comunità locali. Noi Moderati si conferma oggi come quarta forza di governo del centrodestra, portatrice di una proposta politica liberale, moderata ed europeista, capace di coniugare responsabilità istituzionale e autonomia politica. «Siamo parte integrante del centrodestra – sottolinea Gabellieri – e sosteniamo con convinzione l’azione di governo, mantenendo però una nostra identità chiara e riconoscibile, fondata su concretezza, dialogo e attenzione ai bisogni reali dei cittadini». Nel corso di un recente incontro svoltosi a Roma, il partito ha programmato una serie di iniziative politiche e tematiche da sviluppare sul territorio provinciale, anche in vista dei prossimi e imminenti appuntamenti elettorali, a partire da quello del Comune di Macerata. In questo contesto, Noi Moderati annuncia inoltre la costituzione del primo Comitato per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia, che sarà accompagnato da eventi pubblici di informazione e confronto, con l’obiettivo di rendere i cittadini consapevoli dei contenuti e delle ricadute della riforma. «Siamo un partito attivo, presente e pronto ad agire – conclude Gabellieri – con uno stile fatto di ascolto, vicinanza ai cittadini e determinazione nel trasformare le problematiche in proposte e soluzioni concrete».

23/01/2026 18:10
Dipendenze, social e scelte di vita: oltre 700 studenti a Recanati per un incontro di formazione e confronto

Dipendenze, social e scelte di vita: oltre 700 studenti a Recanati per un incontro di formazione e confronto

Si è svolto ieri mattina, presso il Palasport Cingolani – Arena BCC di Recanati, l’incontro formativo sul tema "Dipendenze, social e scelte di vita: quello che nessuno ti spiega". L’iniziativa, promossa dalla BCC di Recanati e Colmurano insieme a Infinito Vita e al gruppo Giovani Soci Infinito Lab della Banca, con il patrocinio del Comune di Recanati, ha registrato una partecipazione straordinaria di oltre 700 studenti. Le classi quarte e quinte degli istituti superiori del territorio – IIS Enrico Mattei, Liceo Giacomo Leopardi e IIS Bonifazi-Corridoni – hanno animato l’incontro, trasformandolo in un’occasione di ascolto e riflessione rivolta alle nuove generazioni. L’incontro ha affrontato con linguaggio diretto e accessibile alcuni dei temi più complessi e attuali che attraversano la vita quotidiana dei giovani: le dipendenze tradizionali e digitali, l’uso consapevole dei social network e delle tecnologie, le fragilità psicologiche, i disturbi del comportamento alimentare che condizionano le scelte di vita. Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale di Recanati con la presenza dell’Assessore alle politiche giovanili Emanuela Pergolesi, del Presidente della BCC Recanati e Colmurano Gerardo Pizzirusso e del Presidente di Infinito Vita Gabriele Brandoni, i lavori sono entrati nel vivo con una serie di interventi di elevato spessore scientifico. La dott.ssa Silvia Agnani, sociologa del SERT di Macerata, ha offerto una lettura dei fenomeni legati alle dipendenze, supportata da dati, ricerche e strumenti comunicativi innovativi, mentre il dott. Gianni Giuli, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’AST di Macerata, ha accompagnato i ragazzi in un vero e proprio viaggio tra desiderio e dipendenza, spiegando come i meccanismi della gratificazione e dell’attesa del piacere agiscano sui circuiti cerebrali e possano trasformarsi, nel tempo, in comportamenti di dipendenza, spesso causati dall’uso di stupefacenti. Il dott. Stefano Nassini, direttore della Psichiatria di Macerata, ha posto con forza l’attenzione sull’emergenza della salute mentale giovanile, sottolineando l’importanza della prevenzione e dell’ascolto. Coinvolgente e apprezzato anche l’intervento del prof. Saverio Cinti, direttore scientifico del Centro per l’Obesità dell’Università Politecnica delle Marche, che attraverso esempi e slide ha illustrato il concetto di organo adiposo come vero e proprio organo complesso, spiegando in modo semplice la differenza tra tessuto adiposo bianco e bruno e il loro ruolo nei meccanismi che legano obesità e diabete, sottolineando come stili di vita, attività fisica e comportamenti quotidiani possano incidere in maniera determinante sulla salute dei giovani. Il confronto, moderato da Luca Eboli, è stato arricchito da un dialogo particolarmente efficace con i giovani: gli studenti, in forma del tutto anonima, hanno potuto porre domande e condividere riflessioni, dimostrando un elevato livello di partecipazione e consapevolezza. A chiudere i lavori è stato il Direttore Generale della BCC di Recanati e Colmurano Davide Celani, che ha ringraziato i numerosi studenti presenti, sottolineando l’ottima riuscita della mattinata formativa. Con questo incontro, la BCC di Recanati e Colmurano conferma con forza il proprio ruolo di banca del territorio, capace di creare momenti e spazi di ascolto autentici, vicini ai giovani. Un impegno che affonda le radici nella tradizione cooperativa dell’istituto, ma che guarda con decisione al futuro, accompagnando le nuove generazioni non solo nel loro percorso professionale, ma anche nelle scelte di vita e nei comportamenti quotidiani.

23/01/2026 17:40
Tim down il 23 gennaio: disservizi anche nel Maceratese, problemi a rete fissa e mobile

Tim down il 23 gennaio: disservizi anche nel Maceratese, problemi a rete fissa e mobile

Mattinata complicata per migliaia di utenti in tutta Italia a causa di diffusi disservizi sulle reti di telefonia e connessione internet. Nella giornata di oggi, numerose segnalazioni hanno riguardato in particolare Tim, ma problemi sono stati registrati anche per Vodafone e WindTre. Disagi segnalati anche nel territorio della provincia di Macerata. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le informazioni disponibili arrivano esclusivamente dal portale Downdetector, che raccoglie le segnalazioni spontanee degli utenti. Nessun comunicato ufficiale è stato diffuso, fino al pomeriggio, dalle compagnie telefoniche coinvolte. Tim risulta l’operatore maggiormente interessato dal down, con un picco di circa 2.500 segnalazioni intorno alle 10:40. La maggior parte dei problemi ha riguardato la connessione internet da rete fissa, che rappresenta circa la metà delle segnalazioni complessive. Seguono i disservizi sulla rete mobile, mentre una percentuale minore di utenti ha indicato altri tipi di malfunzionamento. Episodi simili si erano già verificati nel dicembre 2025, quando i problemi avevano interessato soprattutto le chiamate vocali. Anche Vodafone e WindTre hanno registrato anomalie, seppur in misura più contenuta. Al momento, Downdetector segnala potenziali problemi per Vodafone, mentre per WindTre la situazione appare più stabile. Le segnalazioni riguardano comunque linee fisse, rete mobile e, in alcuni casi, assenza totale di segnale. A partire da mezzogiorno e nelle prime ore del pomeriggio, il numero delle segnalazioni ha iniziato a diminuire, stabilizzandosi su qualche centinaio per Tim. Il problema sembrerebbe quindi in fase di rientro, anche se non completamente risolto. I disservizi risultano distribuiti su più aree del Paese. Per quanto riguarda il centro Italia, le ultime segnalazioni del pomeriggio provengono anche da Macerata, San Severino Marche, Ancona, Jesi, Perugia e Pesaro, oltre a grandi città come Roma, Milano e Bologna. In assenza di comunicazioni da parte degli operatori, non è al momento possibile stabilire le cause del disservizio: non è chiaro se si tratti di guasti tecnici, interventi di manutenzione o criticità temporanee. Restano ignote anche le tempistiche di risoluzione completa. Gli utenti sono invitati a monitorare i canali ufficiali degli operatori e a segnalare eventuali anomalie persistenti.

23/01/2026 17:30
Scapezzolate: la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026 firmata dal fenomeno musicale TonyPitony

Scapezzolate: la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026 firmata dal fenomeno musicale TonyPitony

Dopo il grande successo dello scorso anno con Occhi di FantaSanremo, cantata da Cristina D’Avena e arrangiata dal maestro Enrico Melozzi, il FantaSanremo presenta oggi una nuova sorpresa per gli appassionati. Esce infatti “Scapezzolate”, la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026, firmata da TonyPitony, uno degli artisti più originali, ironici e imprevedibili della scena musicale italiana. Il momento per il FantaSanremo è particolarmente caldo: a trenta giorni dall’inizio del Festival, il fantasy game registra già un incremento del 20% delle squadre rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche TonyPitony vive un periodo di grande visibilità: negli ultimi mesi si è affermato come fenomeno social e live, mescolando pop sofisticato, teatro musicale e comicità surreale. Il suo stile sopra le righe, i testi dissacranti e l’attitudine da entertainer totale lo hanno reso una presenza riconoscibile e amata nel panorama musicale italiano. “Scapezzolate” racconta, nello stile unico di TonyPitony, la serata tipo di un fantallenatore davanti alla TV: dall’attesa spasmodica delle esibizioni, alle strategie dell’ultimo minuto, fino alle esultanze per i bonus e le delusioni per i malus. Un brano che cattura perfettamente lo spirito del FantaSanremo, trasformando il rito collettivo della visione in una vera festa musicale. Il team di FantaSanremo racconta: «Durante la scorsa estate abbiamo scoperto le canzoni di TonyPitony e siamo rimasti subito colpiti dal personaggio. Dopo aver assistito ai suoi concerti, è nata una sintonia immediata che si è concretizzata con questa sigla, e chissà che non possano nascere altre collaborazioni». Con “Scapezzolate” si torna a proporre un brano completamente inedito, dopo la prima sigla degli Eugenio in Via Di Gioia del 2023, “C’è un tam-tam”. Nella playlist delle sigle del FantaSanremo figurano anche Occhi di FantaSanremodello scorso anno e FantaSanremo – Official Anthem 2024, cantata da Naska. Il video ufficiale di “Scapezzolate” è già disponibile sui canali social di FantaSanremo e TonyPitony e sarà presto ascoltabile su tutte le piattaforme digitali. Con questo brano, FantaSanremo 2026 si prepara a partire con una nuova stagione piena di ironia, energia e sana follia, confermando ancora una volta il suo carattere unico nel mondo dei fantasy game musicali.

23/01/2026 17:16
Recanati, pioggia di multe: 65 sanzioni per eccesso di velocità in soli 90 minuti

Recanati, pioggia di multe: 65 sanzioni per eccesso di velocità in soli 90 minuti

Sessantacinque sanzioni in appena novanta minuti. È il bilancio, decisamente preoccupante, dell’ultimo controllo della velocità effettuato dalla polizia locale di Recanati in Contrada Addolorata. Un numero che fotografa una realtà difficile: nonostante i pericoli evidenti e i recenti fatti di cronaca, il piede sull'acceleratore resta troppo pesante lungo le strade cittadine. L'operazione nasce da una precisa strategia di prevenzione messa in atto dall'amministrazione comunale, spinta anche dalle numerose segnalazioni dei residenti, ormai allarmati dalla pericolosità dei tratti che costeggiano le proprie abitazioni. La scelta di Contrada Addolorata non è stata casuale, essendo una zona già teatro di tragici sinistri mortali che hanno segnato profondamente la comunità locale. I dati emersi dal monitoraggio, con quasi un'infrazione accertata ogni minuto e mezzo, confermano che la velocità eccessiva continua a essere una delle principali minacce alla sicurezza pubblica. Ma il piano straordinario di sorveglianza non si fermerà qui. Sulla scorta di questi risultati, il comando della polizia locale ha già annunciato un’intensificazione dei controlli in altre aree critiche del territorio recanatese. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno presto le zone di Villa Musone, Montefiore, Villa Gigli, Chiarino e Santa Lucia, tutti punti caratterizzati da elevate criticità e segnalati dai cittadini per la condotta spregiudicata di molti automobilisti. L'obiettivo dichiarato non è solo quello sanzionatorio, ma soprattutto educativo. L'amministrazione ricorda, infatti, che le conseguenze per chi viola il Codice della Strada sono severe: oltre alle pesanti sanzioni pecuniarie, in caso di recidiva nel biennio per il superamento dei limiti in centro abitato, scatta l'immediata sospensione della patente di guida.  

23/01/2026 16:40
"Dormire poco rallenta il cervello": lo studio Unicam pubblicato su Pnas

"Dormire poco rallenta il cervello": lo studio Unicam pubblicato su Pnas

Il sonno non è soltanto una pausa rigenerante per la mente, ma un processo biologico fondamentale per il corretto funzionamento del cervello. A dimostrarlo è un importante studio guidato dal professor Michele Bellesi, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e membro del Centro per le Neuroscienze dell’Università di Camerino, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Pnas – Proceedings of the National Academy of Sciences.  La ricerca, condotta in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze di Alicante, in Spagna, rivela che la privazione di sonno non si limita a rendere i neuroni “stanchi”, ma compromette in modo significativo la velocità con cui i segnali elettrici si propagano nel cervello. In altre parole, dormire poco rallenta letteralmente la comunicazione tra le cellule nervose.  Alla base di questo fenomeno vi è un’alterazione della mielina, la guaina che avvolge le fibre nervose e permette una trasmissione rapida ed efficiente delle informazioni tra le diverse aree cerebrali. Quando la mielina non funziona correttamente, i segnali impiegano più tempo a viaggiare, con effetti evidenti sulle capacità cognitive, sull’attenzione e sulla coordinazione.  Lo studio individua anche il meccanismo biologico responsabile di questo rallentamento: la mancanza di sonno interferisce con il metabolismo del colesterolo negli oligodendrociti, le cellule specializzate nella produzione e nel mantenimento della mielina. Una disfunzione di queste cellule può quindi contribuire al declino delle prestazioni mentali osservato in condizioni di deprivazione di sonno.  «I nostri risultati – spiega il professor Bellesi – dimostrano che il sonno è cruciale non solo per l’attività dei neuroni, ma anche per la salute delle cellule che li supportano. La mielina è essenziale per la velocità e l’efficienza della comunicazione cerebrale: alterarne il funzionamento significa rallentare l’intero sistema».  La pubblicazione su Pnas rappresenta un importante riconoscimento per l’Università di Camerino e per la qualità della ricerca svolta dal suo gruppo di neuroscienze. Un risultato che conferma il ruolo dell’Ateneo nel panorama scientifico internazionale.  «Esprimo grande soddisfazione per questo traguardo – sottolinea il rettore Graziano Leoni – che testimonia l’elevato valore scientifico della ricerca del nostro Ateneo e la sua rilevanza su temi con un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita delle persone».  Lo studio apre nuove prospettive nello studio del sonno e del suo ruolo nella salute cerebrale, offrendo spunti preziosi per la prevenzione e la gestione dei disturbi cognitivi legati alla carenza di riposo. Un’ulteriore conferma che dormire bene non è un lusso, ma una necessità biologica essenziale.

23/01/2026 16:14
Mattatoio di Macerata, l'appello di 7 sindaci: "Il servizio resti pubblico, pronti a intervenire finanziariamente"

Mattatoio di Macerata, l'appello di 7 sindaci: "Il servizio resti pubblico, pronti a intervenire finanziariamente"

La vendita all’asta del Mattatoio di Villa Potenza scuote il panorama politico provinciale e spinge i primi cittadini del territorio a un’inedita presa di posizione comune. I sindaci di Treia, Appignano, Caldarola, Montecassiano, Montefano, Montelupone e Porto Recanati hanno deciso di intervenire direttamente nella vicenda del Cemaco, chiarendo che la struttura non è un affare privato ma un asset strategico per l'intera economia zootecnica delle Marche. «La polemica sull’esito dell’asta non è d’interesse solo per il Comune di Macerata — hanno dichiarato congiuntamente i sindaci — ma riguarda tutte le aziende e gli agriturismi della provincia, poiché questo è l’unico impianto di macellazione a marchio UE rimasto sul territorio». Nel ricostruire la complessa storia di un declino iniziato nel 1992, i rappresentanti dei Comuni hanno evidenziato come la crisi sia nata da una gestione diventata negli anni un "carrozzone" pubblico appesantito da debiti e impianti obsoleti. «All’opinione pubblica e ai molti amministratori disinformati interessa la storia e le tappe che hanno portato alla crisi — spiegano i primi cittadini — sottolineando come la riduzione dei capi macellati e l'aumento dei costi di alimentazione degli animali abbiano reso la struttura finanziariamente insostenibile». Tuttavia, la vendita all'imprenditore Ilario Marcolini apre ora nuovi interrogativi che i sindaci intendono affrontare immediatamente con il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli. «Chiediamo un incontro urgente al sindaco Parcaroli — si legge nel documento sottoscritto dalle amministrazioni — affinché si eviti che il passaggio al privato possa configurarsi come una speculazione edilizia». Il timore esplicito riguarda i due ettari di superficie adiacenti all’impianto, definiti come "molto appetibili" dal punto di vista dello sfruttamento urbanistico. «Vogliamo garanzie sulla prosecuzione dell’attività di macellazione controllata dai veterinari dell’Adt per tutti i produttori della nostra provincia», ribadiscono con fermezza, aggiungendo che la presenza di questa struttura è l'unico modo per rilanciare il settore legandolo alla qualità e al controllo igienico-sanitario. In merito agli investimenti necessari per l'ammodernamento, i sindaci sono stati categorici: «Certamente non può essere posto in carico al privato l’onere dell’efficientamento dell’unico mattatoio a marchio UE; vanno attivate tutte le istituzioni, dalla Regione ai fondi europei, per sostenerlo finanziariamente». Ma è sull'ipotesi di gestione che arriva la proposta più forte. «Il Comune di Macerata richieda all’acquirente la stipula di una convenzione per il mantenimento del servizio — suggeriscono i sindaci — e qualora il privato non volesse proseguire nella gestione pubblicistica, il Comune proponga di riacquistare l’immobile approfittando del minor esborso di denaro emerso dall'asta». Su questo punto, i firmatari hanno lanciato un segnale di massima apertura: «A quest’ultima ipotesi, anche i nostri Comuni potrebbero partecipare finanziariamente, in un'ottica di corresponsabilità per rafforzare l'economia del territorio».

23/01/2026 16:00
Calciomercato in fermento: dalla Serie A alla Prima Categoria, giornata calda sul fronte marchigiano

Calciomercato in fermento: dalla Serie A alla Prima Categoria, giornata calda sul fronte marchigiano

Quella di giovedi è stata una giornata decisamente movimentata sul fronte del calciomercato per le squadre marchigiane – e per i calciatori marchigiani – con operazioni che hanno toccato tutte le categorie, dalla Serie A fino alla Prima Categoria. Partendo dall’alto, in Serie A si registra il passaggio di Walid Cheddira dal Sassuolo al Lecce, sempre in prestito dal Napoli, club detentore del cartellino. L’attaccante italo-marocchino originario di Loreto, esploso qualche stagione fa in Serie D con la Sangiustese, ritrova così in panchina Eusebio Di Francesco. Con il tecnico abruzzese Cheddira aveva vissuto una buona annata a livello personale, chiusa con 7 reti in Serie A, anche se culminata con la retrocessione in Serie B. Scendendo in Serie C, Alessandro Sbaffo ha scelto di rimanere nella categoria, firmando per il Siracusa nel girone C. Dopo la rescissione con la Sambenedettese (girone B), il “Re Leone” ha cambiato girone ma non livello, nonostante i sondaggi di Maceratese e Recanatese in Serie D e di Trodica e Civitanovese in Eccellenza. L’obiettivo sarà ora quello di contribuire alla salvezza del Siracusa, attualmente diciassettesimo con 21 punti. Eventuali ritorni di fiamma sono rimandati all’estate. In Serie D, Maceratese e Recanatese cercano punti salvezza che potrebbero passare anche dal mercato. I biancorossi, forti di un +5 sulla zona playout, devono però risolvere la questione Neglia, fuori rosa ormai da due mesi e alla ricerca di una nuova sistemazione. Sul giocatore si erano mossi alcuni club di Eccellenza, tra cui Sangiustese e Civitanovese, oltre alla Lucchese, capolista del girone A di Eccellenza toscana, ma tutte le proposte sono state finora rifiutate. La Recanatese, rinvigorita dal successo esterno di Termoli, sonda invece il profilo dell’esterno ascolano Alessandro Eleuteri, attualmente svincolato: ex Primavera Juventus, ha già lasciato un buon ricordo nelle Marche con le maglie di Fermana e Vis Pesaro in Serie C. In Eccellenza, il Matelica sceglie la via dell’esperienza e richiama in panchina mister Giuseppe Santoni. Per il “Comandante” si tratta della terza avventura in biancorosso, con l’obiettivo di invertire il trend negativo e portare la squadra fuori dalla zona playout. Insieme a lui torna anche il figlio, prof. Riccardo Santoni, nel ruolo di preparatore atletico. Proprio dal Matelica arriva invece il nuovo rinforzo difensivo della Civitanovese, che ha ufficializzato l’ingaggio del centrale spagnolo Alberto Sánchez. Classe 1996, difensore solido e affidabile, Sánchez vanta un percorso tra Spagna e Italia e nel nostro Paese ha conquistato la vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza con il Castelnuovo Vomano. Per un difensore che arriva, c’è però un attaccante che saluta: lascia i colori rossoblù il gigante bosniaco Haris Handzic (classe 1990), che si trasferisce alla Palmense, nel girone B di Promozione, agli ordini di mister Nocera. L’ex nazionale bosniaco, che in carriera ha vestito anche maglie prestigiose come Lech Poznan, Debrecen e Rijeka, chiude la sua esperienza a Civitanova con 2 reti tra campionato e coppa, entrambe segnate contro il Tolentino. Da un ex nazionale bosniaco a un altro: il vero colpo di giornata lo firma il Potenza Picena, che accoglie Tino Sven Sušić. Un segnale forte al campionato, con la società che conferma così la volontà di vincere il girone C di Prima Categoria e tornare in Promozione. Sušić, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale bosniaca ai Mondiali di Brasile 2014, ha giocato con club di prestigio come Hajduk Spalato e Genk, arrivando in passato anche nel radar dell’Inter. In Italia è approdato lo scorso anno al Trodica, contribuendo in maniera decisiva, con classe ed esperienza, alla vittoria del campionato di Promozione. I tifosi potentini sperano ora che possa ripetersi anche in questa stagione.

23/01/2026 15:20
Lube, Cormio dopo Varsavia: “Iniezione di fiducia, ma ora servono punti in trasferta”

Lube, Cormio dopo Varsavia: “Iniezione di fiducia, ma ora servono punti in trasferta”

Beppe Cormio, direttore generale della Lube Volley, al ritorno dalla vittoria con il massimo scarto centrata a Varsavia nel 3° turno della Pool E continentale, fotografa il momento della Cucine Lube Civitanova in Champions League e in SuperLega Credem Banca. Beppe Cormio, cosa può dare alla squadra la bellissima vittoria sul campo del PGE Projekt Varsavia? “Siamo rinfrancati dopo questo bel successo nella Fase a Gironi della Champions League, ma penso che la squadra non abbia bisogno di conferme per prendere coscienza del proprio valore, la Lube sa di avere un grande potenziale. In un periodo molto caldo della stagione abbiamo già messo un piede nella fase successiva del torneo continentale. Sarà importante, però, confermare il primato nella Pool E per saltare la fase degli spareggi. Si può parlare di iniezione di fiducia perché la performance è arrivata in trasferta e abbiamo faticato molto finora fuori casa, mentre in Polonia abbiamo vinto bene!”.  Ora testa al campionato, che trasferta sarà a Milano? “Domenica saremo di scena all’Allianz, al cospetto di un’altra squadra che, come noi, nutre ben altre ambizioni in classifica. I nostri rivali sono stati sfortunati sul fronte delle indisponibilità fin dall’inizio della stagione. Non solo hanno dovuto rinunciare al regista titolare nei primi tre turni, ma hanno avuto guai fisici anche con gli schiacciatori, alla vigilia e durante il torneo. La prossima è una partita chiave per entrambe le squadre, loro hanno il vantaggio di giocare in casa, noi dobbiamo sfatare il tabù esterno in uno scontro diretto di campionato”. Ci saranno due occasioni piuttosto ravvicinate in altrettante trasferte impegnative. “In effetti, nel giro di una settimana andremo sia a Milano che a Verona. Se perdessimo all’Allianz Cloud sarebbe un brutto colpo, un risultato determinante in negativo per la nostra classifica, mentre noi vogliamo conquistare i tre punti in Lombardia per poi cercare di fare il massimo in un campo tosto come Verona, dove anche un risultato parzialmente positivo potrebbe andar bene!”.

23/01/2026 15:00
Rotatoria zona industriale A a Civitanova Marche, approvato il progetto esecutivo da 750 mila euro

Rotatoria zona industriale A a Civitanova Marche, approvato il progetto esecutivo da 750 mila euro

Altro passo in avanti per la realizzazione della rotatoria nella zona industriale A. È stato infatti approvato il progetto esecutivo in linea tecnica, un passaggio fondamentale che consente all’intervento di avanzare verso la fase operativa. L’opera sorgerà in prossimità dell’intersezione tra via Piero Gobetti e l’ex S.P. 485 Maceratese, uno degli snodi viari più delicati del territorio comunale. La soluzione di progetto adottata consiste nell’inserimento di una rotatoria tradizionale di forma circolare, con diametro esterno di 45 metri, larghezza dell’anello giratorio di 9 metri e quattro rami di intersezione stradalecollegati agli assi viari esistenti. Nel progetto è prevista la realizzazione di isole spartitraffico, la modifica e integrazione dell’impianto di illuminazione pubblica, la posa di cordoli in calcestruzzo prefabbricati lungo i nuovi perimetri stradali e l’installazione di caditoie per l’impianto urbano di raccolta delle acque meteoriche. L’importo complessivo dei lavori è pari a 750 mila euro. Responsabile unico del progetto è il geometra Simone Salvatelli. «L’approvazione di questo passaggio progettuale rappresenta un momento chiave per migliorare la sicurezza in una zona strategica per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica –. Si tratta di un incrocio con un volume di traffico molto elevato, dove negli ultimi anni si sono verificati diversi sinistri. La zona è servita da due arterie ad alto scorrimento: via Piero Gobetti, principale accesso alla zona industriale A, e l’ex S.P. 485 Maceratese, collegamento alternativo alla S.S. 77 tra Civitanova Marche e Montecosaro. Considerata la forte presenza di traffico pesante, l’intervento punta a migliorare visibilità e sicurezza stradale, riducendo in modo significativo il rischio di incidenti in un’area particolarmente sensibile della viabilità comunale».

23/01/2026 14:30
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