Viviamo Civitanova incontra Confcommercio: “Affitti troppo alti, attività storiche con le spalle al muro”
Si è svolto nella giornata di venerdì un importante tavolo di confronto tra l’Associazione Viviamo Civitanova APS e Confcommercio Marche, dedicato alle principali criticità che interessano il commercio di vicinato e i centri urbani, con particolare riferimento alla realtà di Civitanova Marche.
All’incontro, ospitato presso la sede di Confcommercio Marche, ha partecipato una delegazione dell’Associazione composta dalla presidente Manola Gironacci, dalla vicepresidente Barbara Martinarelli e da Vitaliana Acciarri.
Per Confcommercio erano presenti il direttore generale di Confcommercio Marche e Confcommercio Marche Centrali, Massimiliano Polacco, la responsabile dell’Area sindacale, marketing e territorio, Federica Polacco, la responsabile del Servizio credito, Katia Cicola, e il referente sindacale per il settore commercio, Andrea Curtatoni.
Il confronto, durato oltre due ore, si è svolto in un clima di ascolto e dialogo approfondito. L’Associazione Viviamo Civitanova ha portato al tavolo le istanze raccolte quotidianamente sul territorio, restituendo un quadro concreto delle difficoltà che oggi affrontano i commercianti locali.
Il primo tema affrontato è stato quello della carenza cronica di parcheggi, considerata una delle principali cause di penalizzazione dell’accessibilità ai centri urbani. "È stato ribadito come nessuna misura di sostegno, incentivo o bando possa produrre effetti reali se cittadini e visitatori non hanno la possibilità concreta di raggiungere agevolmente le attività commerciali. Senza accessibilità, ogni politica di rilancio rischia di restare inefficace",spiega l'associazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dei canoni di locazione elevati, che colpiscono soprattutto le attività già insediate da anni. Se per le nuove aperture il mercato tende a riequilibrarsi in base alla domanda, per i commercianti storici il problema principale resta la difficoltà di rinegoziare i contratti. "Molti esercenti si trovano “con le spalle al muro”, consapevoli che un cambio di sede comporterebbe costi insostenibili legati al nuovo civico, all’allestimento dei locali e alla perdita dell’avviamento commerciale".
L’Associazione ha inoltre sottolineato la necessità di un sostegno mirato alle attività storiche dei centri urbani, vere e proprie sentinelle di identità, vivibilità e qualità urbana. Imprese che hanno resistito nel tempo e che hanno attraversato anche il periodo più critico della pandemia.
Proprio durante l’emergenza Covid, molte di queste attività hanno dovuto ricorrere a finanziamenti bancari, spesso garantiti dal Medio Credito, per far fronte ai pagamenti dei fornitori in una fase di totale blocco delle vendite. "Oggi quei mutui, sommati alla riduzione dei consumi, all’aumento dei costi e alla rigidità delle spese fisse, rappresentano un peso enorme sulla gestione quotidiana delle imprese decennali, rendendo urgente l’attivazione di strumenti di sostegno strutturali e specifici", prosegue l'associazione.
Il confronto con Confcommercio Marche è stato definito dall’Associazione come reale, costruttivo e approfondito. Le criticità emerse sono state pienamente condivise e riconosciute come centrali, entrando a far parte delle analisi e delle linee di lavoro dell’Associazione di categoria, che ha espresso la volontà di muoversi in maniera coordinata su questi temi.
Dall’incontro nasce dunque un percorso comune tra Confcommercio Marche e Viviamo Civitanova Aps, con l’obiettivo di condividere priorità, strategie e azioni da portare sui tavoli istituzionali, a tutela del commercio di vicinato e della vitalità dei centri urbani.
L’Associazione Viviamo Civitanova ha infine espresso sincera gratitudine per l’ospitalità e il confronto, ribadendo la convinzione che solo attraverso un lavoro condiviso e coordinato sia possibile costruire risposte efficaci e durature per il commercio locale.
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