La vendita all’asta del Mattatoio di Villa Potenza scuote il panorama politico provinciale e spinge i primi cittadini del territorio a un’inedita presa di posizione comune. I sindaci di Treia, Appignano, Caldarola, Montecassiano, Montefano, Montelupone e Porto Recanati hanno deciso di intervenire direttamente nella vicenda del Cemaco, chiarendo che la struttura non è un affare privato ma un asset strategico per l'intera economia zootecnica delle Marche. «La polemica sull’esito dell’asta non è d’interesse solo per il Comune di Macerata — hanno dichiarato congiuntamente i sindaci — ma riguarda tutte le aziende e gli agriturismi della provincia, poiché questo è l’unico impianto di macellazione a marchio UE rimasto sul territorio».
Nel ricostruire la complessa storia di un declino iniziato nel 1992, i rappresentanti dei Comuni hanno evidenziato come la crisi sia nata da una gestione diventata negli anni un "carrozzone" pubblico appesantito da debiti e impianti obsoleti. «All’opinione pubblica e ai molti amministratori disinformati interessa la storia e le tappe che hanno portato alla crisi — spiegano i primi cittadini — sottolineando come la riduzione dei capi macellati e l'aumento dei costi di alimentazione degli animali abbiano reso la struttura finanziariamente insostenibile». Tuttavia, la vendita all'imprenditore Ilario Marcolini apre ora nuovi interrogativi che i sindaci intendono affrontare immediatamente con il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli.
«Chiediamo un incontro urgente al sindaco Parcaroli — si legge nel documento sottoscritto dalle amministrazioni — affinché si eviti che il passaggio al privato possa configurarsi come una speculazione edilizia». Il timore esplicito riguarda i due ettari di superficie adiacenti all’impianto, definiti come "molto appetibili" dal punto di vista dello sfruttamento urbanistico. «Vogliamo garanzie sulla prosecuzione dell’attività di macellazione controllata dai veterinari dell’Adt per tutti i produttori della nostra provincia», ribadiscono con fermezza, aggiungendo che la presenza di questa struttura è l'unico modo per rilanciare il settore legandolo alla qualità e al controllo igienico-sanitario.
In merito agli investimenti necessari per l'ammodernamento, i sindaci sono stati categorici: «Certamente non può essere posto in carico al privato l’onere dell’efficientamento dell’unico mattatoio a marchio UE; vanno attivate tutte le istituzioni, dalla Regione ai fondi europei, per sostenerlo finanziariamente». Ma è sull'ipotesi di gestione che arriva la proposta più forte. «Il Comune di Macerata richieda all’acquirente la stipula di una convenzione per il mantenimento del servizio — suggeriscono i sindaci — e qualora il privato non volesse proseguire nella gestione pubblicistica, il Comune proponga di riacquistare l’immobile approfittando del minor esborso di denaro emerso dall'asta». Su questo punto, i firmatari hanno lanciato un segnale di massima apertura: «A quest’ultima ipotesi, anche i nostri Comuni potrebbero partecipare finanziariamente, in un'ottica di corresponsabilità per rafforzare l'economia del territorio».
Quella di giovedi è stata una giornata decisamente movimentata sul fronte del calciomercato per le squadre marchigiane – e per i calciatori marchigiani – con operazioni che hanno toccato tutte le categorie, dalla Serie A fino alla Prima Categoria.
Partendo dall’alto, in Serie A si registra il passaggio di Walid Cheddira dal Sassuolo al Lecce, sempre in prestito dal Napoli, club detentore del cartellino. L’attaccante italo-marocchino originario di Loreto, esploso qualche stagione fa in Serie D con la Sangiustese, ritrova così in panchina Eusebio Di Francesco. Con il tecnico abruzzese Cheddira aveva vissuto una buona annata a livello personale, chiusa con 7 reti in Serie A, anche se culminata con la retrocessione in Serie B.
Scendendo in Serie C, Alessandro Sbaffo ha scelto di rimanere nella categoria, firmando per il Siracusa nel girone C. Dopo la rescissione con la Sambenedettese (girone B), il “Re Leone” ha cambiato girone ma non livello, nonostante i sondaggi di Maceratese e Recanatese in Serie D e di Trodica e Civitanovese in Eccellenza. L’obiettivo sarà ora quello di contribuire alla salvezza del Siracusa, attualmente diciassettesimo con 21 punti. Eventuali ritorni di fiamma sono rimandati all’estate.
In Serie D, Maceratese e Recanatese cercano punti salvezza che potrebbero passare anche dal mercato. I biancorossi, forti di un +5 sulla zona playout, devono però risolvere la questione Neglia, fuori rosa ormai da due mesi e alla ricerca di una nuova sistemazione. Sul giocatore si erano mossi alcuni club di Eccellenza, tra cui Sangiustese e Civitanovese, oltre alla Lucchese, capolista del girone A di Eccellenza toscana, ma tutte le proposte sono state finora rifiutate. La Recanatese, rinvigorita dal successo esterno di Termoli, sonda invece il profilo dell’esterno ascolano Alessandro Eleuteri, attualmente svincolato: ex Primavera Juventus, ha già lasciato un buon ricordo nelle Marche con le maglie di Fermana e Vis Pesaro in Serie C.
In Eccellenza, il Matelica sceglie la via dell’esperienza e richiama in panchina mister Giuseppe Santoni. Per il “Comandante” si tratta della terza avventura in biancorosso, con l’obiettivo di invertire il trend negativo e portare la squadra fuori dalla zona playout. Insieme a lui torna anche il figlio, prof. Riccardo Santoni, nel ruolo di preparatore atletico.
Proprio dal Matelica arriva invece il nuovo rinforzo difensivo della Civitanovese, che ha ufficializzato l’ingaggio del centrale spagnolo Alberto Sánchez. Classe 1996, difensore solido e affidabile, Sánchez vanta un percorso tra Spagna e Italia e nel nostro Paese ha conquistato la vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza con il Castelnuovo Vomano.
Per un difensore che arriva, c’è però un attaccante che saluta: lascia i colori rossoblù il gigante bosniaco Haris Handzic (classe 1990), che si trasferisce alla Palmense, nel girone B di Promozione, agli ordini di mister Nocera. L’ex nazionale bosniaco, che in carriera ha vestito anche maglie prestigiose come Lech Poznan, Debrecen e Rijeka, chiude la sua esperienza a Civitanova con 2 reti tra campionato e coppa, entrambe segnate contro il Tolentino.
Da un ex nazionale bosniaco a un altro: il vero colpo di giornata lo firma il Potenza Picena, che accoglie Tino Sven Sušić. Un segnale forte al campionato, con la società che conferma così la volontà di vincere il girone C di Prima Categoria e tornare in Promozione. Sušić, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale bosniaca ai Mondiali di Brasile 2014, ha giocato con club di prestigio come Hajduk Spalato e Genk, arrivando in passato anche nel radar dell’Inter. In Italia è approdato lo scorso anno al Trodica, contribuendo in maniera decisiva, con classe ed esperienza, alla vittoria del campionato di Promozione. I tifosi potentini sperano ora che possa ripetersi anche in questa stagione.
Beppe Cormio, direttore generale della Lube Volley, al ritorno dalla vittoria con il massimo scarto centrata a Varsavia nel 3° turno della Pool E continentale, fotografa il momento della Cucine Lube Civitanova in Champions League e in SuperLega Credem Banca.
Beppe Cormio, cosa può dare alla squadra la bellissima vittoria sul campo del PGE Projekt Varsavia?
“Siamo rinfrancati dopo questo bel successo nella Fase a Gironi della Champions League, ma penso che la squadra non abbia bisogno di conferme per prendere coscienza del proprio valore, la Lube sa di avere un grande potenziale. In un periodo molto caldo della stagione abbiamo già messo un piede nella fase successiva del torneo continentale. Sarà importante, però, confermare il primato nella Pool E per saltare la fase degli spareggi. Si può parlare di iniezione di fiducia perché la performance è arrivata in trasferta e abbiamo faticato molto finora fuori casa, mentre in Polonia abbiamo vinto bene!”.
Ora testa al campionato, che trasferta sarà a Milano?
“Domenica saremo di scena all’Allianz, al cospetto di un’altra squadra che, come noi, nutre ben altre ambizioni in classifica. I nostri rivali sono stati sfortunati sul fronte delle indisponibilità fin dall’inizio della stagione. Non solo hanno dovuto rinunciare al regista titolare nei primi tre turni, ma hanno avuto guai fisici anche con gli schiacciatori, alla vigilia e durante il torneo. La prossima è una partita chiave per entrambe le squadre, loro hanno il vantaggio di giocare in casa, noi dobbiamo sfatare il tabù esterno in uno scontro diretto di campionato”.
Ci saranno due occasioni piuttosto ravvicinate in altrettante trasferte impegnative.
“In effetti, nel giro di una settimana andremo sia a Milano che a Verona. Se perdessimo all’Allianz Cloud sarebbe un brutto colpo, un risultato determinante in negativo per la nostra classifica, mentre noi vogliamo conquistare i tre punti in Lombardia per poi cercare di fare il massimo in un campo tosto come Verona, dove anche un risultato parzialmente positivo potrebbe andar bene!”.
Altro passo in avanti per la realizzazione della rotatoria nella zona industriale A. È stato infatti approvato il progetto esecutivo in linea tecnica, un passaggio fondamentale che consente all’intervento di avanzare verso la fase operativa. L’opera sorgerà in prossimità dell’intersezione tra via Piero Gobetti e l’ex S.P. 485 Maceratese, uno degli snodi viari più delicati del territorio comunale.
La soluzione di progetto adottata consiste nell’inserimento di una rotatoria tradizionale di forma circolare, con diametro esterno di 45 metri, larghezza dell’anello giratorio di 9 metri e quattro rami di intersezione stradalecollegati agli assi viari esistenti. Nel progetto è prevista la realizzazione di isole spartitraffico, la modifica e integrazione dell’impianto di illuminazione pubblica, la posa di cordoli in calcestruzzo prefabbricati lungo i nuovi perimetri stradali e l’installazione di caditoie per l’impianto urbano di raccolta delle acque meteoriche. L’importo complessivo dei lavori è pari a 750 mila euro. Responsabile unico del progetto è il geometra Simone Salvatelli.
«L’approvazione di questo passaggio progettuale rappresenta un momento chiave per migliorare la sicurezza in una zona strategica per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica –. Si tratta di un incrocio con un volume di traffico molto elevato, dove negli ultimi anni si sono verificati diversi sinistri. La zona è servita da due arterie ad alto scorrimento: via Piero Gobetti, principale accesso alla zona industriale A, e l’ex S.P. 485 Maceratese, collegamento alternativo alla S.S. 77 tra Civitanova Marche e Montecosaro. Considerata la forte presenza di traffico pesante, l’intervento punta a migliorare visibilità e sicurezza stradale, riducendo in modo significativo il rischio di incidenti in un’area particolarmente sensibile della viabilità comunale».
Penna San Giovanni - I Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno denunciato un 30enne di nazionalità albanese, residente a Malles Venosta (BZ), ritenuto responsabile di furto in un' abitazione di Penna San Giovanni.
L’indagine è scattata dopo la segnalazione del proprietario dell'immobile e ha permesso di raccogliere elementi concreti di colpevolezza. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza comunale ha individuato l’autovettura utilizzata dai ladri, di proprietà del 30enne, mentre l’esame del traffico telefonico ha confermato la sua presenza nell’area e nell’orario del reato. Sentito dall’autorità giudiziaria, l’uomo aveva dichiarato di trovarsi altrove, circostanza smentita dagli accertamenti.
Parallelamente, a Tolentino, i Carabinieri hanno recuperato parte della refurtiva sottratta il 18 gennaio da un’abitazione di un commerciante locale. Gli oggetti, nascosti in un’area agricola, sono stati riconosciuti dalla vittima e restituiti al legittimo proprietario.
I militari della Stazione di Castelraimondo hanno denunciato due giovani italiani di 18 e 22 anni, originari della provincia di Napoli, per il reato di ricettazione.
Durante un controllo su un’autovettura, i Carabinieri hanno notato un comportamento sospetto e immotivatamente agitato da parte dei due occupanti. Approfondendo il controllo, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e 350 euro in contanti.
Le verifiche successive hanno permesso di accertare che il materiale sequestrato proveniva da diverse truffe ai danni di anziani nella provincia di Bari. Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro e proseguono le indagini per individuare con precisione i luoghi delle truffe e restituire i beni ai legittimi proprietari.
La fortuna torna a fare tappa a Tolentino e, per la precisione, tra gli scaffali e i banconi della Tabaccheria "Lombardelli", in via Tambroni 22. Nell’estrazione del SuperEnalotto di ieri, un fortunato giocatore ha centrato un "5" del valore di 44.708,44 euro, portando una ventata di festa e ottimismo in città.
Non è un volto nuovo alla fortuna, quello della rivendita di Diego Lombardelli, che già in passato ha visto transitare vincite di rilievo. "Non è la prima volta che nel nostro locale ci sono questo tipo di vincite - commenta con soddisfazione il titolare -. Una vincita simile è stata registrata anche qualche anno fa, di valore leggermente più alto. Ora però aspettiamo soltanto quella più importante, il fatidico 6", scherza Lombardelli, consapevole del Jackpot milionario che continua a crescere.
A rendere ancora più sorprendente l'episodio è la modalità della giocata: non un complesso sistema matematico, ma una semplicissima schedina da appena due euro. Un investimento minimo che ha fruttato una cifra decisamente generosa. Per quanto riguarda l'identità del vincitore, mantiene il consueto riserbo, anche se ha già fatto visita al punto vendita: "È venuto in tabaccheria per comunicarci la vincita e capire quali fossero gli step formali per il ritiro del premio - prosegue il titolare -. Lo abbiamo già visto qualche volta, ma non si tratta di un cliente abituale".
Mentre a Tolentino si brinda, la caccia alla sestina dei sogni continua a livello nazionale. L'ultimo "6" risale ormai al maggio 2025, centrato a Desenzano del Garda. Da allora, il montepremi è lievitato vertiginosamente: per l’estrazione di venerdì 23 gennaio, il jackpot in palio sale a ben 109,8 milioni di euro, alimentando le speranze dei giocatori in tutta Italia e mantenendo altissima l'attenzione anche nel maceratese dopo il fortunato colpo di via Tambroni.
Civitanova torna al centro del dibattito sul sociale e le strutture per persone fragili, con l’ex assessore Sergio Marzettiche rilancia la necessità di accelerare i tempi per realizzare il Centro per l’Autismo e affrontare le criticità legate all’invecchiamento della popolazione. Marzetti sottolinea come il tema non sia più rinviabile, soprattutto in vista della crescente domanda di residenze per anziani e dei servizi a supporto delle famiglie.
Secondo l’ex assessore, “la "politica del fare" induca i nostri amministratori ad accelerare i tempi per realizzare il Centro per l’Autismo, per l'alzaimer, ma anche per pensare a risolvere altre priorità in una Civitanova ove, in linea con la tendenza nazionale, la popolazione invecchia, le nascite sono sempre di meno e le aspettative di vita sono in forte aumento”.
Marzetti evidenzia come, nonostante il passare di varie amministrazioni, “ancora non si è riusciti a realizzare nuove strutture per sopperire all'elevata richiesta di residenze per anziani”. Attualmente, l’offerta di strutture di accoglienza in città ammonta a soli 130 posti già occupati, tra Villa Letizia, Villa Pini ed Istituto Fusco, mentre le richieste inevase superano le 300 unità, costringendo molte famiglie a rivolgersi a comuni limitrofi come Montecosaro, Sant’Elpidio a Mare, Monte San Giusto, Loro Piceno, Fermo.
Marzetti invita la politica a fare della priorità sociale una questione centrale: “una situazione che deve far riflettere, e visto che siamo vicini al termine della legislatura, la politica cominci a elaborare programmi in cui il sociale abbia assoluta priorità. Si facciano scelte precise nei bilanci e si investa nel settore”.
Tra le proposte concrete per affrontare la carenza di strutture, Marzetti indica il Centro Studenti/Anziani, oggi sottoutilizzato: “Si consideri anche la possibilità di utilizzare nel migliore dei modi gli spazi di cui il Comune dispone. Uno di questi è il tanto discusso Centro Studenti/Anziani, che, dopo la chiusura di Mediazione Linguistica, è sottoutilizzato e continua ad avere costi elevati, tra cui l’ammortamento del mutuo contratto. Potrebbe svolgere la funzione di Casa di Riposo? Assolutamente sì”.
Altre opportunità, aggiunge, possono essere l’istituto Stella Maris, vincolato ma da valutare per eventuali accordi con il Comune, o il complesso del liceo classico di Civitanova Alta, così come la possibilità di realizzare nuove strutture in aree di proprietà comunale o in collaborazione con privati. L’ex assessore chiude con un monito chiaro: “importante è porsi seriamente e finalmente il problema e fare le dovute scelte. In una città ove in quasi tutte le famiglie lavorano sia uomini che donne, deve essere una priorità trovare una soluzione adeguata per il "vecchietto"”.
Recanati – Dramma nella serata di ieri a Recanati, dove un uomo di 53 anni è stato trovato morto all’interno di uno stabile di sua proprietà in via Aldo Moro.
A fare la drammatica scoperta è stata la moglie, che, non vedendolo rientrare per l’ora di cena, si è recata sul posto preoccupata. Giunta nello stabile, ha notato l’auto del marito parcheggiata nel piazzale ed è entrata, trovandolo senza vita.
Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso, e i Carabinieri per gli accertamenti di rito. Al momento, dalle prime ricostruzioni, non sembrano esserci dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario, anche se le motivazioni restano ignote.
Dal Trono di Spade alla massima espressione della forza reale. L’attore e atleta islandese Hafþór Júlíus Björnsson, celebre per il ruolo di Gregor “La Montagna” nella serie Game of Thrones, è stato tra gli atleti e imprenditori internazionali che in questi giorni hanno raggiunto Apiro per il business meeting organizzato da Panatta, leader mondiale nella produzione Made in Italy di attrezzature per il fitness e il bodybuilding.
Considerato unanimemente uno degli uomini più forti della storia, Björnsson vanta un palmarès straordinario: vincitore del World’s Strongest Man, più volte Europe’s Strongest Man, trionfatore dell’Arnold Strongman Classic e autore di numerosi podi internazionali nelle competizioni più prestigiose del circuito strongman. A questi successi si aggiunge il record mondiale di deadlift con 510 kg, una delle imprese di forza più iconiche di sempre.
Björnsson ha visitato gli stabilimenti produttivi, provato tutti i nuovi modelli di macchinari ed espresso grande apprezzamento per Panatta, riconoscendone la leadership mondiale nella biomeccanica articolare.
Accanto a Hafþór Júlíus Björnsson, erano presenti anche alcuni dei Panatta Ambassador: Rubiel Mosquera Olympian 20205, Yarishna Ayala, Olympian e influencer fitness da oltre 3,5 milioni di follower, Steve Weinberger, capo dei giudici della federazione NPC, tra le figure più influenti del bodybuilding professionistico e titolare della storica Bev’s Gym di New York, e Bob Cicherillo, World Champion conosciuto come The Voice, con 20 presenze come presentatore ufficiale del Mr. Olympia.
Tutti gli ospiti si sono allenati nella nuova palestra Il David Monteroberto e hanno soggiornato ad Apiro presso l’Hotel Eldorado, recentemente ristrutturato dalla famiglia Panatta.
Un business meeting che, grazie a Panatta, rafforza Apiro come fulcro internazionale del bodybuilding, dando al territorio una visibilità globale con un positivo impatto sulle attività commerciali.
Da Senigallia a MasterChef 15, portando con sé il profumo del pane buono e una storia tutta marchigiana fatta di scelte coraggiose, studio e passione. Protagonista è Francesca Casci Ceccacci, panificatrice artigianale e anima del panificio Pandefrà di Senigallia, chiamata come ospite speciale nella celebre trasmissione insieme ad Alessandro Frassica, patron di ‘Ino a Firenze, una delle paninoteche più iconiche d’Italia e ambasciatore del buon cibo italiano anche attraverso libri diventati veri e propri cult.
Marchigiana, laureata in Giurisprudenza all’Università di Bologna, dopo un master sul controllo alimentare e un’esperienza lavorativa in una multinazionale, Francesca decide di tornare a casa. A Senigallia riparte da un piccolo negozio, ma con idee chiarissime: fare pane artigianale di altissima qualità, utilizzando farine biologiche di piccoli produttori e collaborando con biologi nutrizionisti per offrire un prodotto sano, consapevole e contemporaneo.
Il talento non passa inosservato. Tra i primi a credere nel suo lavoro c’è Mauro Uliassi, tre stelle Michelin, che sceglie il suo pane per il proprio ristorante. Un riconoscimento che segna l’inizio di un percorso di crescita costante, alimentato da competenza, dedizione e creatività. È sua, tra le tante iniziative, anche l’idea della partecipatissima gara per la migliore pizza al formaggio marchigiana, diventata un appuntamento identitario molto sentito.
A MasterChef 15 Francesca ha raccontato la sua storia e il suo rapporto viscerale con il pane, riuscendo a ispirare i concorrenti.«Il pane è il mio amore. Ero una bambina molto irrequieta e mia nonna, una azdora romagnola, mi faceva sempre una fontanella di acqua e farina di fianco alla sua per tenermi calma», ha raccontato davanti alle cucine più famose della televisione.
E ancora: «Mi sono laureata in Giurisprudenza ma a un certo punto della vita ho capito che dovevo rimettere le mani in pasta. Non avrei mai pensato di trovarmi a fare il pane. Quello era il mio modo per comunicare con il resto del mondo. Il pane non è un oggetto: è un organismo vivente. L’importante è attivare tutti i cinque sensi. Il pane è attesa, pazienza e ascolto».
Nella prova dell’Invention Test, denominata "Pane&Panini", i concorrenti hanno dovuto realizzare il pane, lasciarlo lievitare per tutta la notte e, il giorno successivo, utilizzarlo per creare panini personalizzati, arricchendo gli impasti con polveri, olive, frutta secca e semi. Francesca ha mostrato tecnica e sensibilità, spiegando come ottenere una panificazione corretta:«Dovete comunicare con l’impasto. È come una relazione d’amore».
I concorrenti si sono detti colpiti dalla sua manualità e dalla capacità di trasmettere, in pochi gesti, una profonda competenza unita a una passione autentica. Il risultato è stato una prova ricca di interpretazioni interessanti, tra panini riusciti e altri meno convincenti, ma tutti carichi di personalità.
Al termine della puntata, Francesca Casci Ceccacci e Alessandro Frassica sono stati salutati dai giudici, con Chef Antonino Cannavacciuolo che ha voluto ringraziarli per «il profumo, i sapori e l’appetito che avete portato in questa cucina».
La partecipazione a MasterChef 15 rappresenta così molto più di una vetrina televisiva: è il riconoscimento di un percorso coerente, fatto di studio, scelte consapevoli e amore autentico per il mestiere. Attraverso il pane, Francesca Casci Ceccacci ha portato in prima serata un’idea di artigianalità che parla di territorio, filiera corta, tempo e ascolto, raccontando le Marche con un linguaggio universale fatto di profumi, gesti e memoria.
Un racconto che trova conferme autorevoli anche fuori dallo schermo: il Gambero Rosso ha dedicato ampio spazio a Panderà, definendolo una delle realtà più interessanti della panificazione artigianale italiana, capace di rifornire ristoranti d’eccellenza come quello di Mauro Uliassi e di costruire giorno dopo giorno un’identità forte e riconoscibile. Dalla bottega di Senigallia alle cucine più famose d’Italia, il pane di Francesca diventa così simbolo di una nuova generazione di artigiani: colti, consapevoli e legati alle proprie radici. Una storia marchigiana che profuma di futuro.
Si è svolta nella serata di ieri, 21 gennaio, in località Castelletta di Petriolo, una riunione promossa dai consiglieri del gruppo di minoranza Petriolo Domani, ospitata presso l’abitazione di una famiglia storicamente impegnata nella vita politica del paese.
All’incontro hanno partecipato numerosi cittadini, anche non direttamente riconducibili al gruppo di opposizione, segno di un interesse diffuso e trasversale verso il futuro amministrativo di Petriolo e della volontà, da parte di molti, di contribuire attivamente con idee e disponibilità concreta.
La riunione è stata l’occasione per fare il punto sul quadro politico in vista delle prossime elezioni comunali. "Dal confronto è emersa con chiarezza la convinzione che oggi esista spazio e necessità per una proposta alternativa, in grado di ampliare la partecipazione democratica e offrire ai cittadini una scelta più completa e rappresentativa", spiega il gruppo di opposizione.
"Negli ultimi mesi, il gruppo di opposizione ha sostenuto e incoraggiato anche iniziative nate al di fuori del proprio perimetro politico, con l’obiettivo di allargare il confronto e coinvolgere nuove energie. Tentativi che, pur non avendo ancora portato alla definizione di un progetto strutturato, hanno contribuito a maturare una consapevolezza condivisa: è il momento di lavorare insieme per costruire un’alternativa credibile".
Tra i temi centrali emersi nel corso dell’incontro, la necessità di una seconda lista alle prossime elezioni comunali. Secondo i partecipanti, una competizione elettorale con più liste "non solo arricchisce la dialettica democratica, ma favorisce una maggiore partecipazione, riduce i rischi legati al quorum e consente alla comunità di esprimersi in modo più chiaro e consapevole".
È stato inoltre sottolineato come un’amministrazione forte e legittimata dal voto, affiancata da una minoranza attiva e competente, "rappresenti una garanzia fondamentale per il controllo amministrativo e per un’informazione trasparente rivolta ai cittadini, rendendo l’azione pubblica più efficace e responsabile".
A supporto di questa visione è stato richiamato anche un caso concreto: il recente contenzioso relativo alla scuola media, che vede il Comune coinvolto in una richiesta di risarcimento danni pari a 450 mila euro. "Una vicenda considerata significativa, che evidenzia il ruolo cruciale di un’opposizione vigile nel portare all’attenzione della cittadinanza temi rilevanti per il futuro dell’ente", prosegue il gruppo di minoranza.
Durante la riunione si è discusso anche dei prossimi passi operativi: dalla composizione della squadra all’individuazione del candidato capolista, fino alla definizione di un programma condiviso. Al momento esiste un primo nucleo di persone disponibili a candidarsi, formato da ex amministratori, candidati delle precedenti tornate elettorali e giovani intenzionati a mettersi a disposizione della comunità. I nominativi non sono stati resi pubblici. È stato inoltre predisposto un elenco di cittadini da contattare per ampliare la squadra e renderla il più possibile rappresentativa e competente.
Nelle prossime settimane il lavoro proseguirà con l’obiettivo di rafforzare il gruppo, individuare il capolista e costruire un programma elettorale concreto, inclusivo e orientato allo sviluppo del territorio, con particolare attenzione ai giovani che intendono restare a Petriolo, formare una famiglia o avviare un’attività lavorativa.
"Petriolo merita un futuro fatto di partecipazione, trasparenza e scelte coraggiose», è il messaggio che emerge dall’incontro. Un percorso che il gruppo Petriolo Domani intende portare avanti insieme a tutti i cittadini disposti a contribuire alla costruzione di un paese più unito, dinamico e attrattivo".
Nel 2025 il mercato dell’RC Auto in Italia ha mostrato un rallentamento evidente della crescita dei prezzi rispetto ai due anni precedenti, pur mantenendo livelli ancora elevati. Secondo l’analisi di Segugio.it, portale leader nella comparazione online di prodotti assicurativi, utilities e servizi di credito, il premio medio annuale si è attestato a 469,86 euro, registrando un incremento del +2,7% rispetto al 2024.
L’andamento dei prezzi nel corso del 2025 non è stato lineare. Il premio RC Auto è cresciuto in modo quasi costante da gennaio, quando la media era di 440 euro, fino a giugno, mese in cui ha raggiunto i 466 euro. Tra giugno e luglio si è verificata un’accelerazione più marcata, con il valore massimo dell’anno pari a 493 euro. A partire da agosto i prezzi hanno mostrato una lieve flessione, con il minimo annuale registrato a dicembre, quando la media si è fermata a 477 euro.
Nonostante la riduzione osservata nella parte finale dell’anno, il livello medio dei premi resta alto. In questo scenario, la comparazione delle offerte assicurative continua a rappresentare uno strumento efficace per contenere la spesa. Le stime dell’Osservatorio assicurativo di Segugio.it indicano che nel 2025 il risparmio potenziale medio nazionale ha raggiunto il 52,2%.
Focalizzando l’attenzione sulle Marche, nel 2025 il premio medio RCA è stato pari a 440,01 euro, con una variazione annua del +3,8%, superiore alla media italiana. Durante l’anno il mese più conveniente è stato febbraio, con una media di 400,07 euro, mentre novembre è risultato il più caro, con un valore medio di 462,53 euro.
Dal punto di vista anagrafico, nella regione a pagare meno sono stati gli Over 60, con un premio medio di 370,89 euronel 2025, nonostante un aumento del +5,4% rispetto al 2024. La stessa variazione percentuale si è registrata anche per gli Under 25, che restano la fascia più penalizzata, con un premio medio di 1.165,26 euro. I proprietari di veicoli under 25 sono diminuiti del -4,5% su base annua, rappresentando solo il 3,3% del totale regionale. La quota più consistente è quella dei proprietari tra 45 e 59 anni, pari al 36,6%, in lieve calo rispetto al 2024, mentre gli Over 60 sono cresciuti del +5,8%, arrivando a rappresentare il 25,3% del totale nelle Marche.
A livello provinciale emergono differenze significative. Nel 2025 la provincia più cara per l’RC Auto nelle Marche è stata Ancona, con un premio medio di 453,53 euro e un aumento del +3,5%. La più economica è risultata Ascoli Piceno, dove il prezzo medio si è fermato a 398,07 euro, nonostante un rincaro del +3,9%. L’aumento più marcato della regione si è registrato a Fermo, con un +5,9% e un premio medio di 450,88 euro. Macerata si distingue invece per aver fatto segnare l’incremento più contenuto delle Marche, pari al +2,2%, con un premio medio RCA di 450,48 euro, dato che colloca la provincia tra le più stabili sul fronte dei rincari nel 2025.
L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata interviene per fare chiarezza sulla situazione dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche, a seguito del collocamento in quiescenza di due primari storici: il dottor Ramovecchi, direttore di Oculistica, e il dottor Alesiani, alla guida dell’Ematologia.
«Intendiamo rassicurare i cittadini sul fatto che i primari che hanno raggiunto l’età pensionabile, come avviene abitualmente, sono e saranno sostituiti senza rischi per la continuità assistenziale, che viene sempre garantita», si legge nella nota ufficiale dell’Ast.
Per quanto riguarda il reparto di Oculistica, il capo del Dipartimento Traumatologico e Specialistico, dottor Cesare Carlucci, spiega che nel mese di dicembre è stato già assunto un nuovo dirigente medico oculista destinato alla struttura di San Severino. Nel frattempo, la direzione del reparto è affidata al facente funzioni dottor Giuliano Finicelli, in attesa dell’espletamento del concorso per il direttore dell’Unità Operativa Complessa.«Le attività ambulatoriali e chirurgiche – precisa Carlucci – sono rimaste invariate, inclusi la continuità assistenziale e operatoria, i trapianti di cornea, i percorsi di riferimento e il numero di posti letto dedicati».
Sul fronte Ematologia, il neo direttore del Dipartimento Onco-Ematologico, dottor Nicola Battelli, chiarisce che tutte le attività ambulatoriali e di Day Hospital precedentemente svolte a San Severino sono state temporaneamente garantite presso la sede di Civitanova, grazie anche alla collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna.
A partire dal 1° febbraio, l’attività ematologica sarà assicurata sia a San Severino che a Macerata con cadenza settimanale, con la possibilità di un potenziamento legato alle prossime assunzioni di personale medico specialistico, attualmente in fase concorsuale.
Infine, in merito alla sospensione degli interventi chirurgici programmati dal 1° dicembre, il capo del Dipartimento di Chirurgia, dottor Stefano De Luca, spiega che si tratta di una riorganizzazione annuale legata al periodo delle festività natalizie.
«In questo periodo – sottolinea – l’attività chirurgica dell’Ast di Macerata viene rimodulata nei quattro presidi ospedalieri, garantendo le urgenze e gli interventi ad alta priorità clinica, anche per consentire al personale di usufruire delle ferie e per la fisiologica riduzione della domanda da parte dell’utenza».
Sono stati rinviati e riprogrammati nel mese di gennaio otto interventi a bassa priorità clinica, senza che si siano registrate criticità. L’attività di chirurgia programmata in regime di day e week surgery resterà comunque garantita, in linea con l’organizzazione prevista dall’Atto Aziendale, confermando il ruolo dell’Ospedale di San Severino all’interno del sistema sanitario regionale.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Un tempestivo intervento dei carabinieri ha permesso di sventare una truffa ai danni di una persona anziana e di recuperare refurtiva per un valore superiore agli 80mila euro. Due uomini di 23 e 34 anni sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di truffa aggravata.
L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo operativo e radiomobile delle Compagnie di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dei reati predatori ai danni delle fasce più deboli della popolazione. I sospetti sono stati intercettati mentre viaggiavano a bordo di un Suv, fermato nei pressi dello svincolo autostradale dell’A14, poco prima che potessero allontanarsi dal territorio.
Durante il controllo, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale e del veicolo, rinvenendo numerosi monili in oro e una consistente somma di denaro contante. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 82mila euro.
Gli immediati accertamenti hanno consentito di risalire alla provenienza dei beni: erano stati sottratti pochi minuti prima a un pensionato della zona, vittima della tristemente nota truffa del “finto carabiniere”. Secondo quanto ricostruito, uno dei due arrestati si sarebbe spacciato per appartenente all’Arma, contattando telefonicamente l’anziano e convincendolo a consegnare denaro e preziosi con il pretesto di presunti controlli legati a recenti furti in zona, promettendo una successiva restituzione presso la caserma.
L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. Al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria e trasferiti presso il carcere di Marino del Tronto, in attesa dell’udienza di convalida.
Si svolgeranno domenica 15 marzo le elezioni per il nuovo presidente della Provincia di Macerata. Il presidente Sandro Parcaroli, infatti, ha firmato ieri il decreto di convocazione dei comizi elettorali. Le operazioni di voto si terranno in un’unica giornata, dalle 8 alle 20, nel seggio che verrà allestito nella sala consiliare dell’Ente in Corso della Repubblica 28 e potranno votare unicamente i sindaci e i consiglieri comunali in carica, in tutti i Comuni del territorio, al momento del voto.
Per essere ammessi a votare, gli elettori dovranno esibire la carta di identità o altro idoneo documento di identificazione.
Possono essere eletti a presidente tutti i sindaci in carica nei Comuni del territorio e l’elezione avverrà con voto diretto, libero e segreto sulla base delle candidature che dovranno essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto che saranno accertati entro l’8 febbraio (35esimo giorno antecedente la data della votazione, così come previsto dalla legge). Il voto è ponderato. La lista generale degli aventi diritto al voto sarà approvata e pubblicata sul sito della Provincia.
Le candidature alla carica di presidente, invece, devono essere presentate all’ufficio elettorale provinciale domenica 22 febbraio, dalle 8 alle 20 e lunedì 23 febbraio, dalle 8 alle 12. Le operazioni di scrutinio e proclamazione del candidato avverranno lunedì 16 marzo a partire dalle 9.
Per garantire maggiore sicurezza e prevenire fenomeni di spaccio di droga, la Polizia di Stato ha effettuato controlli mirati a San Benedetto del Tronto, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal questore Aldo Fusco e coordinati dal vice questore Guido Riconi.
Le attività sono state condotte dal personale in borghese della Sezione Anticrimine del commissariato locale, con particolare attenzione alle zone del centro cittadino, frequentate soprattutto dai giovani nei locali di intrattenimento.
Durante i controlli, nei pressi della stazione ferroviaria, due cittadini stranieri, regolarmente presenti in Italia, sono stati fermati per il loro comportamento sospetto. Nel corso della perquisizione, nelle loro indumenti intimi sono state trovate dosi di sostanza stupefacente già suddivise e pronte per la vendita.
I due soggetti sono stati trasferiti in Commissariato per gli accertamenti e deferiti alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per le ipotesi di reato riscontrate.
Vista la pericolosità delle condotte accertate, il questore ha emesso nei loro confronti il provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.U.R.), con particolare riferimento alle zone della movida cittadina.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno arrestato due cittadini moldavi, rispettivamente di 20 e 21 anni, domiciliati a Matelica, ritenuti responsabili del reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
L’operazione è avvenuta nel corso di un controllo del territorio nel centro abitato di Camerino. I militari hanno fermato i due giovani, il cui comportamento apparso subito nervoso e poco collaborativo ha spinto i Carabinieri a procedere con accertamenti più approfonditi.
Durante le verifiche, sono state rinvenute carte di identità rumene, risultate contraffatte dopo controlli accurati. La conferma della natura fraudolenta dei documenti ha portato all’arresto immediato dei due.
I giovani sono stati condotti presso le camere di sicurezza delle Stazioni Carabinieri di Macerata e Pioraco, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Il declassamento del lupo segna l’avvio di una nuova fase nella gestione della specie in Italia e nelle Marche, fondata su un equilibrio più stretto tra tutela della fauna selvatica e sicurezza delle comunità locali. A sottolinearlo è l’assessore regionale alla Caccia, Giacomo Bugaro, commentando il decreto dello Stato italiano, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che recepisce la decisione del Parlamento Europeo di riclassificare lo status del lupo.
«Cambia l’impostazione della gestione – spiega Bugaro – e si apre una fase più aderente ai territori, in cui la presenza del lupo deve essere compatibile con le esigenze di sicurezza e convivenza delle popolazioni».
Con il nuovo assetto normativo, il lupo rientra ora nell’ambito dell’articolo 19 della legge 157 del 1992, che attribuisce alle Regioni il compito di predisporre e attuare piani di gestione e controllo. Un passaggio che, secondo l’assessore, introduce un approccio completamente diverso rispetto al passato, basato su strumenti operativi e scientificamente fondati.
Un successivo decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha inoltre fissato il contingente massimo di prelievo per l’anno in corso: 160 lupi a livello nazionale, di cui 8 nelle Marche.
La Regione Marche, evidenzia Bugaro, ha iniziato a lavorare sul tema già dai primi mesi di mandato. «Il 18 novembre – ricorda – abbiamo scritto a tutti i sindaci marchigiani trasmettendo il protocollo ISPRA e chiesto ai prefetti di attivare tavoli di confronto con gli amministratori locali».
In particolare, il prefetto di Ancona ha promosso una riunione con la partecipazione di Carabinieri Forestali, ISPRA, amministratori locali e portatori di interesse, dalla quale sono emerse indicazioni operative precise. Ai sindaci è stato chiesto di adottare ordinanze sul corretto trattamento delle frazioni umide dei rifiuti, di regolamentare la somministrazione di cibo alle colonie feline e agli animali da compagnia e di evitare che i centri urbani diventino fonti di alimentazione per il lupo.
Un altro aspetto cruciale riguarda le segnalazioni di presenze anomale: i primi cittadini dovranno comunicare i casi in cui il lupo manifesta comportamenti “confidenti” nei pressi dei centri abitati. Situazioni che, sottolinea l’assessore, devono essere affrontate «con rigore scientifico, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni».
Alla luce del nuovo quadro normativo, la Regione Marche avvierà immediatamente la redazione di un Piano di gestione del lupo, partendo da un monitoraggio aggiornato della specie sul territorio. «In collaborazione con ISPRA e con il Ministero dell’Ambiente – spiega Bugaro – definiremo le modalità di intervento nei casi di lupi problematici o potenzialmente pericolosi».
Tra le novità annunciate figura anche l’aggiornamento della legge regionale n. 7 del 1995, che includerà tra i danni risarcibili anche quelli derivanti da incidenti stradali con il lupo, attualmente esclusi. «Si tratta di una lacuna normativa che va colmata», osserva l’assessore.
«Il lupo è una specie di grande valore naturalistico – conclude Bugaro – ma la sua presenza deve essere compatibile con il territorio e circoscritta alle aree a vocazione naturale. I centri abitati non possono diventare il suo habitat. Oggi, grazie al cambiamento normativo, possiamo governare il fenomeno in modo equilibrato e responsabile».
Si è svolta questa mattina, giovedì 22 gennaio, la cerimonia di intitolazione del piazzale situato nei pressi di via dei Tiratori, a ridosso di Porta Molini, al poliziotto Calogero Zucchetto, ucciso dalla criminalità organizzata nel 1982. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Matelica, ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale e civile, volto a mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e della legalità.
Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose tra cui il sindaco di Matelica Denis Cingolani con l’amministrazione comunale, il Prefetto di Macerata Giovanni Signer, il questore di Macerata Luigi Mangino e il Antonio Pignataro, consulente della presidenza del Consiglio dei Ministri, già dirigente Generale di Pubblica Sicurezza ed ex questore di Macerata.
La commemorazione ha avuto un momento particolarmente solenne con la scoperta della targa dedicata a Calogero Zucchetto, accompagnata dalla deposizione di una corona di alloro e dal picchetto d’onore della Polizia di Stato. La targa è stata anche benedetta da don Ruben Bisognin. Calogero Zucchetto, nato a Sutera (CL), era un giovane agente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo. Considerato un investigatore brillante e coraggioso, era impegnato in delicate attività di contrasto alla criminalità organizzata. Venne assassinato il 14 novembre 1982 a Palermo, a soli 27 anni, in un agguato mafioso mentre stava svolgendo il proprio lavoro.
La sua figura resta oggi un simbolo di dedizione allo Stato e di lotta senza compromessi alle mafie. Nel corso della cerimonia il sindaco Denis Cingolani ha espresso “profonda soddisfazione e orgoglio per una giornata che segna un momento importante per la comunità di Matelica – ha sottolineato - intitolare uno spazio pubblico a Calogero Zucchetto significa affermare con forza i valori della legalità, della memoria e del rispetto delle istituzioni. Zucchetto è un esempio limpido di servizio allo Stato e di coraggio.
Con questo gesto Matelica ribadisce la propria netta e inequivocabile posizione contro ogni forma di mafia e criminalità organizzata, riaffermando l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione di una cultura della legalità, soprattutto verso le giovani generazioni”. Alla cerimonia, infatti, era presente anche una delegazione di alunni matelicesi: a loro è rivolto il messaggio dell’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Dedicare questo spiazzo a Calogero Zucchetto significa ricordare che la libertà nasce dal coraggio delle scelte giuste. Zucchetto era un giovane come voi, che ha detto no alla mafia e all’illegalità – ha affermato l’assessore - Questa memoria serve soprattutto a voi: per ricordarvi che ogni giorno, con il rispetto delle regole, con il rifiuto dell’indifferenza e della violenza, potete costruire una società più giusta e libera. La lotta per la libertà comincia dalle vostre scelte”.