“Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore”: il Comune di Gualdo ha voluto far rivivere questo messaggio di Madre Teresa di Calcutta promuovendo un concerto di beneficenza a favore dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL). L’appuntamento è fissato per sabato 28 marzo, presso il Teatro Nuovo di Gualdo.
La serata musicale si propone come un “piccolo granello di sabbia” da aggiungere a tutte le iniziative di solidarietà dedicate alle persone più fragili e in difficoltà. L’evento sosterrà le attività dell’AIL, impegnata da anni nell’assistenza ai pazienti e nella promozione della ricerca sui tumori del sangue.
A deliziare il pubblico sarà il giovane talento Alberto Cartuccia Cingolani, bambino prodigio e musicista, che metterà in mostra le sue doti artistiche in un’esibizione che promette emozioni e grande coinvolgimento.
La serata è resa possibile grazie al contributo della Banca di Macerata, che ha scelto di sostenere l’iniziativa per il suo valore sociale e per la promozione di solidarietà attiva sul territorio montano.
Tra gli ospiti attesi, il dottor Centurioni, noto ematologo e vicepresidente AIL Ancona-Macerata, da anni impegnato nella ricerca e nel sostegno ai pazienti oncologici, e la dottoressa Sonia Morè, ematologa presso l’Ospedale di Ancona. La conduzione della serata sarà affidata al giornalista Maurizio Verdenelli, volto noto e apprezzato del panorama locale.
Un’occasione non solo per godere di un concerto di alto livello, ma anche per contribuire attivamente a una causa che riguarda la salute e la vita dei pazienti ematologici, dimostrando come anche un piccolo gesto possa avere un grande valore.
Ancona – Nuova polemica nelle Marche dopo la notizia dello smaltimento di sacche di plasma destinate alla ricerca, alla produzione di farmaci o alle trasfusioni. Secondo quanto riportato da Fanpage, sarebbero stati buttati circa sei quintali di plasma dall’Officina trasfusionale dell’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche (Aoum) di Torrette, a causa del mancato congelamento entro le 24 ore successive al prelievo.
L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha subito precisato che il numero reale delle sacche sprecate è molto inferiore: si tratterebbe di circa 300 sacche da 250 grammi l’una, un episodio legato a una “criticità temporanea dovuta alla carenza di personale in una giornata dei primi giorni di marzo”.
Nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi durante la seduta del Consiglio regionale dedicata alla sanità, Calcinaro ha illustrato le misure adottate per fronteggiare la situazione. La Regione ha deciso di potenziare temporaneamente il Dipartimento interaziendale regionale di medicina trasfusionale (Dirmt) con sei unità in più: quattro messe a disposizione dall’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona e due dall’ospedale di Torrette.
“Abbiamo trovato soluzioni immediate e la situazione è ora sotto controllo”, ha affermato Calcinaro, sottolineando che la raccolta del sangue non può fermarsi, perché sarebbe un “segnale controproducente”. L’assessore ha inoltre annunciato l’istituzione di una commissione di verifica sull’accaduto, per garantire trasparenza e tutelare i donatori.
L’intenzione della Regione è quella di rafforzare in modo stabile il Dirmt nei prossimi mesi con nuove assunzioni, superando le criticità già denunciate nel 2024 dal Partito Democratico, legate alla carenza di personale del dipartimento.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla gestione delle scorte di plasma nelle Marche, confermando la necessità di una pianificazione più solida per evitare sprechi e garantire la continuità dei servizi trasfusionali.
La scuola secondaria di primo grado di Treia ha promosso un’importante giornata dedicata alla sicurezza, coinvolgendo le classi seconde in un evento formativo realizzato in collaborazione con A.GE.PRO. (Associazione Geometri Protezione Civile), INGV Regione Marche e il Comune di Treia.
Nel corso dell’iniziativa, tecnici ed esperti hanno guidato gli studenti e le studentesse in una serie di laboratori dedicati alla prevenzione e alla sicurezza in caso di calamità naturali, con particolare attenzione al rischio sismico. I tecnici di A.GE.PRO., Marzo Lausdei, Luca Ricci, Sergio Corradetti e Fabrizio Vagnoni, hanno illustrato ai ragazzi e alle ragazze i principali protocolli di sicurezza da adottare in caso di terremoto, spiegando comportamenti corretti e procedure di emergenza.
Il personale dell’INGV della Regione Marche — Chiara Ladina, Simone Marzorati e Daniele Manoni — ha invece approfondito le cause dei terremoti e mostrato agli studenti e studentesse, attraverso apposite apparecchiature, come vengono rilevate le onde sismiche e come queste vengano interpretate dagli scienziati.
Durante la mattinata è intervenuto anche, in collegamento online, il commissario straordinario per la ricostruzione, il senatore Guido Castelli. Nel suo intervento ha fornito aggiornamenti sul processo di ricostruzione post-sisma, rassicurando inoltre sull’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Treia.
All’incontro hanno portato i loro saluti istituzionali anche la presidente provinciale del Collegio dei Geometri, la geometra Paola Passeri, e l’assessora del Comune di Treia Camilla Palmieri.
«È stata una giornata di formazione molto importante per i nostri allievi, resa possibile grazie alla collaborazione con INGV e A.GE.PRO.», ha dichiarato la dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo. «Il nostro bellissimo paese è fragile a causa della sua significativa sismicità: è fondamentale rendere consapevoli i giovani cittadini e fare in modo che imparino a custodirlo con attenzione e responsabilità».
Domenica amara per la Maceratese, sconfitta 2-0 dall’Atletico Ascoli (LEGGI QUI), ma una giornata speciale per Francesco Donzelli. Il centrocampista classe 2008 (18 anni il prossimo 11 maggio) ha infatti fatto il suo esordio in prima squadra, scendendo in campo dal primo minuto allo stadio Del Duca, proprio lui che ha giocato nelle giovanili dell’Ascoli. In estate Donzelli ha scelto di tornare a giocare a Macerata, nella squadra della sua città, dove ha mosso i suoi primi passi nel calcio nei primi calci della Rata. "Protagonista sin qui con l’Under 19 capolista - scrive la società - si è sempre allenato con grande impegno con la prima squadra, guadagnandosi sul campo questa opportunità. Nonostante il risultato finale, nei primi minuti tra i grandi ha risposto presente, mostrando personalità e determinazione".
Intervista a Francesco Donzelli
Che effetto ti ha fatto esordire in prima squadra in uno stadio come il Del Duca, soprattutto considerando che sei cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli? Calcare il campo di uno stadio che ho sempre vissuto dagli spalti è stata un’emozione unica, un momento da brividi. Purtroppo, non abbiamo raggiunto il risultato che speravamo, che è la cosa più importante in questo momento, e per questo non ho pensato troppo a godermi il momento, ma rimane un’esperienza importante.
Per un ragazzo di Macerata, cosa significa indossare la maglia della squadra della propria città? Indossare la maglia della squadra della mia città è motivo di grande orgoglio e responsabilità. Ti fa sentire l’importanza della società, della piazza ed essendo "pistacoppo" è un onore per me lottare e difendere questi colori.
Sarà un finale di stagione da giocare al massimo: quanto sarà importante il contributo di tutti, anche dei più giovani? Rimangono 6 partite da giocare con le unghie e con i denti per cercare di fare più punti possibili. Credo che sarà fondamentale il contributo di tutti giocatori, giovani ed esperti, staff e tifosi, per raggiungere l’obiettivo prefissato il prima possibile.
Hai iniziato a muovere i primi passi con la Rata nei primi calci e ora esordisci in prima squadra: che sensazione ti dà vedere realizzato un percorso così lungo con la maglia della squadra della tua città? È una bellissima sensazione, ho iniziato a giocare a calcio qui e non mi sarei mai aspettato di esordire nei grandi proprio a Macerata. Non lo vedo come un percorso realizzato perché è solo una prima tappa di cui ovviamente sono molto felice di aver raggiunto, ma il mio obiettivo rimane sempre quello di lavorare con umiltà giorno per giorno per crescere e migliorare.
La S.S. Maceratese ha rivolto i più sinceri complimenti a Francesco Donzelli per l’esordio in prima squadra: "Anche in una stagione impegnativa, la società continua a credere nei giovani del territorio. L’esordio di Donzelli in biancorosso rappresenta appieno ciò che vogliamo: vedere giocatori maceratesi lottare per la maglia biancorossa. A lui va il nostro augurio di un futuro luminoso con questi colori".
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Porto Potenza Picena si prepara ad accogliere, per il sedicesimo anno consecutivo, il Presepe Pasquale del Maestro Umberto Marotti, l'esposizione artigianale che ogni Quaresima trasforma la Sala delle Esposizioni della Pro Loco, in Piazza Stazione, in un autentico percorso spirituale e artistico dedicato alla Passione di Cristo.
Il Presepe Pasquale di Marotti percorre l'intera esistenza di Gesù fino agli ultimi giorni terreni, dispiegandosi in una ventina di diorami sapientemente allestiti che conducono il visitatore attraverso le scene più significative della Settimana Santa: dall'ingresso a Gerusalemme fino alla Morte e alla Resurrezione.
L'opera è meccanizzata con effetti sonori e visivi computerizzati, il che la rende ancora più suggestiva e capace di restituire movimento e vita alle scene evangeliche.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio percorso meditativo, pensato per invitare alla riflessione sul significato profondo della sofferenza, del sacrificio e della speranza nella Resurrezione.
Umberto Marotti, artista portopotentino verace e da tempo noto cultore dell'arte presepiale, vincitore di premi nazionali ed internazionali, ha dedicato decenni della sua vita a questa forma espressiva radicata nella tradizione cristiana popolare:“Il mio obiettivo – ha detto Marotti – è portare avanti, con questa esposizione, una missione che va oltre l'artigianato: mantenere viva la memoria dei racconti evangelici legati alla Pasqua, in un'epoca in cui le tradizioni rischiano di smarrirsi nel tempo. Quest’anno, per la prima volta in quasi mezzo secolo, non c’è più la mia colonna maestra, mia moglie Lucia, alla cui memoria vorrei dedicare questo lavoro”.
L'opera, unica nel suo genere nel panorama marchigiano, rappresenta ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità locale e dai visitatori della costa maceratese, un segno tangibile di come devozione religiosa e maestria artigianale possano fondersi in un'opera di autentico valore culturale.
Sarà visitabile da domenica 29 marzo fino al 26 aprile, con orario continuato dalle ore 16 alle ore 19 nei giorni feriali, e dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 nei giorni festivi.Ingresso libero.
Ricorre oggi (martedì 24 marzo) l’82° anniversario dell’eccidio di Braccano. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, vuole ricordare le vittime della strage avvenuta il 24 marzo 1944, quando, nei pressi di Braccano, truppe delle SS e della Wehrmacht, affiancate da milizie della Repubblica di Salò, portarono a termine un rastrellamento contro le formazioni partigiane locali, culminato con l’uccisione di cinque partigiani – tra cui il parroco Don Enrico Pocognoni – e di un civile.
«Che il ricordo di questa strage, avvenuta il 24 marzo 1944, sia vivo e lucido a distanza di 82 anni nelle menti di ognuno di noi, affinché sia da monito per le generazioni future. Solo così potremo sperare veramente in un mondo migliore, fondato sulla libertà, sulla vera democrazia e sulla pace. Viva la democrazia, viva la pace», ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani.
Le iniziative commemorative si terranno nei prossimi giorni con il programma promosso dall’ANPI “24 marzo” e dal Comune di Matelica. Sabato 28 marzo, in località Terra di Mondo di Terricoli, verranno ricordati i concittadini Ilio Cicculesse e Cesare Mosciatti; a seguire, le commemorazioni proseguiranno a Casa Foscola e presso le lapidi nel bosco dedicate ai partigiani Terenzio Terenzi e Wassili Niestarol.
Domenica 29 marzo, al Museo della Resistenza e della Cultura del territorio “Don E. Pocognoni” di Braccano, sarà dedicato un momento alla figura del medico partigiano Engles Profili, con la presentazione della biografia “Vita di Engles” di Terenzio Badaloni e del fumetto “Il silenzio della libertà” di Renato Ciavola. Seguiranno il corteo al monumento delle vittime dell’eccidio e la Santa Messa in ricordo dei Caduti della Resistenza. Le celebrazioni si concluderanno mercoledì 1° aprile a Esanatoglia, con la Messa in memoria dei martiri della Resistenza e la deposizione della corona di alloro in piazza Cavour.
MONTEFANO - Il 23 marzo il Campo Sportivo dell’Immacolata ha finalmente ottenuto la licenza di agibilità per locali di pubblico spettacolo. Si chiude così un lungo iter burocratico durato ben 43 anni.
Realizzato nel 1983, l’impianto non aveva mai ottenuto una regolarizzazione definitiva. Per decenni la capienza era limitata a soli 99 spettatori e ogni evento con maggiore affluenza richiedeva ordinanze sindacali in deroga, con inevitabili criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione.
Oggi la svolta: grazie agli interventi realizzati dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angela Barbieri, lo stadio è stato adeguato alle normative vigenti e può ora accogliere fino a 494 persone in totale sicurezza.
Un risultato reso possibile da un importante investimento complessivo pari a 876.847,16 euro, sostenuto anche attraverso i fondi del Bando Sport e Periferie 2020. I lavori hanno interessato diversi aspetti strategici della struttura.
Sul fronte della sicurezza, sono stati eseguiti interventi fondamentali per la prevenzione incendi, necessari per ottenere il via libera dei Vigili del Fuoco e della commissione di vigilanza. Parallelamente, è stata completamente rinnovata l’impiantistica, con la sistemazione dell’impianto elettrico, l’installazione dell’illuminazione di emergenza e dei gruppi di continuità, oltre al collaudo statico delle tribune.
Non meno importanti gli interventi legati al decoro e alla funzionalità, con la riqualificazione dei servizi igienici e la manutenzione delle aree verdi, restituendo dignità e piena fruibilità all’intero complesso sportivo.
«Abbiamo raggiunto un obiettivo storico con tanto lavoro e un impegno costante – ha sottolineato l’Amministrazione comunale –. Abbiamo ereditato una situazione di precarietà che si trascinava dal 1983 e abbiamo scelto di affrontarla in modo definitivo, senza scorciatoie, investendo risorse significative per garantire la sicurezza dei cittadini».
Con l’ottenimento della licenza, il Campo Sportivo dell’Immacolata non sarà più gestito in regime emergenziale, ma diventa a tutti gli effetti una struttura moderna e certificata. Oltre alle partite di calcio, potrà ora ospitare anche eventi, concerti e manifestazioni pubbliche senza necessità di provvedimenti straordinari.
Dopo il lungo impegno con I 7 Re di Roma, la commedia musicale che ha raccolto un forte consenso in tutta Italia, Enrico Brignano torna al one man show con Bello di mamma!, prodotto da Vivo Concerti ed Enry B. Produzioni. Lo spettacolo andrà in scena all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 25 agosto alle 21:00. Organizzazione a cura di Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale. I biglietti saranno disponibili sui circuiti TicketOne e Ciaotickets: online dalle 14:00 di mercoledì 25 marzo, nei punti vendita dalle 11:00 di lunedì 30 marzo.
Al centro di Bello di mamma! (scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti - prima o poi - sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga.
Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali - dalle guerre all’Intelligenza Artificiale, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica - diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione.
Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo.
Bello di mamma! è dunque un ritorno alle origini del one man show e, insieme, un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. Ad accompagnare Brignano in Bello di mamma! ci sarà inoltre un’orchestra composta da 10 elementi e 2 coriste. Le musiche dello spettacolo sono curate da Andrea Perrozzi. Scene di Marco Calzavara, disegno luci di Marco Lucarelli. Per i costumi si ringraziano Paolo Marcati e la sartoria D’Inzillo Sweet Mode.
La proposta del Terzo Polo di candidare la città di Macerata come sede di un termovalorizzatore di ultima generazione continua a far discutere. Dopo le critiche sollevate da esponenti di Avs (Allenza Verdi e Sinistra), il candidato sindaco Mattia Orioli e Federico Valori intervengono con fermezza per respingere quelle che definiscono "asserzioni false e denigratorie", rilanciando la "sfida tecnologica" per la gestione dei rifiuti.
Orioli e Valori rispediscono al mittente le accuse di essere co-responsabili dell'attuale gestione regionale. "È evidente a chiunque che per un semplice fatto cronologico, prima ancora che logico, Mattia Orioli non possa essere additato al pubblico ludibrio per scelte politiche sulle quali non ha avuto alcuna influenza", precisa Valori, ricordando come il candidato sindaco manifesti da anni il proprio dissenso verso le politiche della destra cittadina.
Contestando la lettura dei piani regionali offerta dagli oppositori, Orioli e Valori ribadiscono la validità tecnica del progetto. "L'ipotesi del termovalorizzatore non è in alcun modo smentita né dal piano regionale di gestione dei rifiuti, né dal rapporto ambientale; tanto è vero che il termovalorizzatore viene ritenuto essenziale dal governo regionale (verrebbe da dire: finalmente!)".
Sui rischi ambientali, la nota del Terzo Polo è tecnica e puntuale: "L’installazione assicura con le elevate temperature la scomposizione delle molecole inquinanti e le ceneri prodotte vengono trattate per il massimo recupero dei materiali". L'obiettivo resta il raggiungimento dell'80% di riciclo, integrando l'impianto con la produzione di energia elettrica e termica.
La nota si conclude con un duro attacco alla politica della "paura". Secondo Orioli e Valori, la proposta della controparte non offre alternative concrete all'accumulo di costi che gravano sui cittadini.
"La proposta del termovalorizzatore è priva dei pericoli maliziosamente immaginati e può consentire una migliore vivibilità rispetto alle discariche, i cui inconvenienti sono concretamente vissuti dalle popolazioni interessate. Si tratta di capire se si abbia a cuore l’ambiente e il benessere dei cittadini, ovvero se non si intenda, invece, perseguire un mero scopo elettoralistico diffondendo paure ingiustificate per consolidare le proprie rendite di posizione politica", concludono dal Terzo Polo.
Il sistema di welfare territoriale compie un passo decisivo verso la prossimità e l’efficienza: il Punto Unico di Accesso (PUA) diventa uno sportello fisico aperto ai cittadini. Una novità importante per l’Ambito Territoriale Sociale 16, che ora dispone di un luogo concreto dove trovare ascolto, orientamento e supporto per bisogni sociali e sanitari, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.
Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dall’assessore alle Politiche sociali Benedetta Lancioni e dai rappresentanti dell’Ast Macerata e dell’Ambito sociale 16, insieme ai sindaci dei Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Lo sportello è attivo presso la Cittadella sanitaria di Tolentino (Blocco 2, viale Colombo) il martedì e il venerdì, dalle ore 8 alle 14.30. Qui operano in sinergia diverse figure professionali – tra cui assistenti sociali e personale sanitario – garantendo una valutazione multidimensionale dei bisogni. L’obiettivo è offrire risposte integrate, ad esempio nei casi di dimissioni protette o nell’attivazione dell’assistenza domiciliare.
Il Pua rappresenta la porta d’ingresso privilegiata ai servizi per i cittadini di tutto l’Ambito 16, che comprende numerosi comuni del territorio, da San Ginesio a Sarnano, da Caldarola a Loro Piceno, fino a Tolentino. Il servizio è completamente gratuito e non si limita a fornire informazioni: accompagna infatti l’utente nella costruzione di un progetto personalizzato di assistenza.
«Si tratta di un servizio fondamentale per semplificare il rapporto tra cittadini e servizi – hanno sottolineato il sindaco Sclavi e l’assessore Lancioni – grazie a un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona e la sua famiglia». Il PUA, infatti, consente di superare la frammentazione tra ambito sanitario e sociale, riunendo in un unico luogo competenze e informazioni.
Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici dell’AST di Macerata. Il direttore generale Alessandro Marini ha evidenziato come il PUA garantisca continuità assistenziale e riduca la dispersione dei servizi, mentre il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas ha parlato di «un traguardo di civiltà per una sanità moderna e più umana».
Il progetto nasce da un percorso condiviso tra Ambito sociale 16 e AST, sostenuto anche da fondi Pnrr e da accordi interistituzionali a livello provinciale. Come spiegato dal coordinatore Valerio Valeriani, l’obiettivo è costruire una rete integrata tra il Pua e gli uffici di promozione sociale presenti in tutti i Comuni, evitando ai cittadini spostamenti e rendendo più semplice l’accesso ai servizi.
In prospettiva, è prevista anche l’apertura di ulteriori punti nei comuni più interni, mentre resta centrale il potenziamento dei sistemi informativi per migliorare il coordinamento tra operatori.
Il Punto Unico di Accesso si rivolge in particolare a persone fragili: anziani non autosufficienti, persone con disabilità o patologie croniche, soggetti con dipendenze o problemi di salute mentale, minori in situazioni familiari difficili. Offre orientamento, supporto burocratico e attiva servizi come l’assistenza domiciliare o la fornitura di ausili.
Con l’apertura dello sportello fisico, il Pua si conferma così come un punto di riferimento stabile per il territorio, capace di mettere al centro la persona e garantire risposte più rapide, coordinate e adeguate ai bisogni della comunità.
Una rottura forte e immediata che scuote i rapporti istituzionali tra i territori e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Il Comune di Treia ha deciso di sospendere con effetto immediato la propria adesione all'ANCI, sia a livello nazionale che regionale. La scelta matura in seguito all’approvazione del Dpcm del 18 febbraio 2026, che ha ridefinito i criteri di classificazione dei Comuni montani escludendo Treia, nonostante il suo storico riconoscimento e l’appartenenza all’Unione Montana Potenza Esino Musone.
L'amministrazione contesta duramente i nuovi criteri, basati prevalentemente su parametri altimetrici che non tengono conto delle reali fragilità delle aree interne appenniniche, come lo spopolamento e il dissesto idrogeologico. Sotto accusa finisce anche l'atteggiamento tenuto dall'Anci durante il percorso legislativo. Secondo il Comune, l’Associazione non avrebbe promosso un confronto preventivo con i territori coinvolti, limitandosi a ratificare decisioni penalizzanti.
"Non possiamo accettare una classificazione che cancella con un tratto di penna la realtà dei nostri territori - dichiara il sindaco di Treia, Franco Capponi - Treia è e resta un Comune montano per storia, caratteristiche e difficoltà quotidiane. Questa decisione penalizza il nostro Comune e l’intero sistema delle aree interne marchigiane. Ancora più grave è il fatto che tutto questo sia avvenuto senza un confronto reale con i territori. Anci dovrebbe rappresentare e difendere i Comuni, non limitarsi a ratificare decisioni che li danneggiano".
L'esclusione dalla classificazione montana non è solo formale, ma comporta ricadute pesanti sulla tenuta sociale ed economica. Treia rischia infatti la perdita di agevolazioni fiscali, una drastica riduzione dell'accesso a bandi nazionali ed europei e impatti negativi su servizi essenziali come la scuola, la sanità e il sostegno alle imprese agricole locali.
"Agiremo sempre - conclude Capponi - per difendere la nostra comunità, la dignità e il futuro di Treia, chiedendo criteri più giusti e una reale attenzione per chi vive e amministra le aree interne".
Il provvedimento di sospensione sarà ora trasmesso alla Presidenza nazionale e regionale di Anci, al Ministero per gli Affari Regionali, alla Regione Marche e ai parlamentari marchigiani. Il Comune si riserva inoltre la possibilità di una revoca definitiva dell'adesione qualora le istanze avanzate non vengano recepite.
Si sono aperte le porte del carcere per un 50enne residente a Montecosaro, rintracciato e arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Ancona. L'uomo, di nazionalità albanese e già noto alle forze dell'ordine, è stato colpito da un provvedimento definitivo per reati legati alla sfera familiare.
L'arresto arriva a seguito della condanna per i reati di violenza e maltrattamenti commessi ai danni dei propri familiari conviventi. La giustizia ha stabilito una pena definitiva di 3 anni di reclusione, che l'uomo dovrà ora espiare interamente per i fatti contestati.
Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di Montecosaro, i militari hanno provveduto al trasferimento dell'arrestato. Il 50enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Un intervento fulmineo dei carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti ha sventato un furto di metalli preziosi nel cuore della notte. Nell'ambito dei controlli intensificati della Compagnia di Camerino per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, i militari hanno tratto in arresto un cittadino tunisino di 44 anni, sorpreso in flagranza di reato all'interno di un edificio privato a Muccia.
L'uomo, residente a Latina e risultato clandestino sul territorio nazionale, si era introdotto in un’abitazione attualmente disabitata con l'obiettivo di asportare materiale in rame. Il tempestivo arrivo della pattuglia ha permesso di bloccare il soggetto prima che potesse dileguarsi con il bottino. L'intera refurtiva, verosimilmente destinata al mercato nero dei metalli, è stata interamente recuperata e restituita.
Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato. L'autorità giudiziaria, informata dai militari di Serravalle, ha disposto la custodia dell’uomo in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata odierna presso il Tribunale competente.
Pomeriggio di violenza nel cuore della città di Tolentino. Un alterco scoppiato nei pressi di un noto bar nei pressi di Piazzale Europa è degenerato in un’aggressione armata, richiedendo l’intervento d'urgenza dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino. La lite, che ha visto coinvolti due giovani di nazionalità egiziana, si è conclusa nel sangue quando uno dei due ha estratto un coltello colpendo il rivale.
Ad avere la peggio è stato un 26enne residente a Milano, che ha riportato una ferita da taglio superficiale al braccio sinistro. Dopo le prime cure sul posto, il giovane è stato trasportato dai sanitari al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata; la prognosi è attualmente in corso di refertazione.
L’efficace reazione dei militari e gli accertamenti condotti dal personale dei carabinieri della locale stazione hanno permesso di rintracciare e identificare rapidamente l’aggressore: un connazionale di 21 anni residente in città. Il giovane è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Oltre alle responsabilità penali, la posizione del 21enne è ora sotto stretta osservazione. L’Arma sta infatti valutando la proposta per l'applicazione di una misura di prevenzione volta a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, al fine di evitare il ripetersi di simili episodi di violenza nelle aree frequentate della città.
Una mattinata speciale, tra divise, sirene e nuovi amici a quattro zampe. L’Arma dei carabinieri ha aperto le porte della Compagnia di Tolentino per accogliere centoventi piccoli studenti dell’ultimo anno delle scuole materne Bezzi, Grandi, Rodari e King. L’iniziativa, nata dalla stretta collaborazione tra la scuola, i militari in servizio e i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, ha permesso ai bambini di scoprire da vicino l’impegno quotidiano dell’Arma al servizio della comunità.
I giovanissimi ospiti hanno dimostrato grande attenzione e preparazione, confermando di conoscere già perfettamente il numero di emergenza 112. Durante l'incontro sono state illustrate le regole base della sicurezza stradale e il funzionamento delle "macchine veloci" del pronto intervento, trasmettendo ai piccoli l'importanza di vedere nel carabiniere una figura amica a cui chiedere aiuto in ogni momento di necessità.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato dedicato alla protezione civile grazie alla partecipazione dell’associazione "Love Your Dog". I bambini hanno assistito con entusiasmo a una dimostrazione pratica di ricerca persone con il barbone nano Lamù e il labrador Miral. L'attività ha mostrato come l'unione tra l'addestramento cinofilo e le competenze dell'Arma sia fondamentale nelle operazioni di soccorso, affascinando i piccoli spettatori con l'abilità e il fiuto dei cani.
Questa ora didattica "fuori classe" si inserisce nel più ampio progetto scolastico "Tolentino, la città delle bambine e dei bambini", che si sposa perfettamente con il protocollo dell’Arma sulla Cultura della Legalità promosso dal Comando Provinciale di Macerata. L'obiettivo è affiancare famiglie e insegnanti nel percorso di crescita dei cittadini di domani, contribuendo a sviluppare una coscienza sociale solida, fondata sul rispetto e sulla condivisione delle regole del vivere comune.
SERRAVALLE DI CHIENTI – Dalla provincia maceratese alla ribalta delle piattaforme digitali, passando per sogni accantonati e poi ritrovati. È la storia di Daniela e Valeria Santarelli, in arte Le Twins Diverse, duo gemellare di 25 anni originario di Serravalle di Chienti, che sta costruendo passo dopo passo il proprio percorso nel panorama musicale emergente.
La passione per la musica nasce fin da bambine, tra le prime parole e le prime melodie, fino ad arrivare alla scrittura della loro prima canzone a 17 anni. Un legame forte, che nel tempo ha dovuto però fare i conti con alcune difficoltà personali che le hanno costrette a mettere temporaneamente da parte questo sogno. Senza mai abbandonarlo davvero.
La svolta arriva nel giugno 2024, quando – grazie alla collaborazione con Manuel Burroni – pubblicano il loro primo singolo, “Specchio”. Un brano intimo e riflessivo, che rappresenta un dialogo con la propria anima bambina, quasi un ritorno alle origini e alla parte più autentica di sé.
A questo debutto segue “Vintage”, una traccia pop dal sapore fresco ma con richiami al passato, che riflette anche lo stile e l’immaginario che le due artiste amano esprimere nella quotidianità. Poi arrivano “Nunki”, racconto di una giovane immersa in una vita vuota e materialista, e “Perché mi guardi?”, un intreccio di domande tra razionalità e sentimento, senza una risposta definitiva, perché – come spiegano – certi momenti vanno semplicemente vissuti.
L’ultimo capitolo di questo percorso è “Lei”, uscito lo scorso 9 febbraio. Un brano particolarmente sentito dalle due cantautrici: «È nato grazie a una “Lei”, una persona per noi molto importante – raccontano – ed è dedicato a tutte quelle persone che sanno ascoltare davvero. A quelle parole che arrivano all’improvviso e ti rapiscono il cuore». Il singolo ha già ottenuto i primi riscontri, venendo trasmesso su All Music Digital Radio di Cremona e successivamente su oltre 50 emittenti in tutta Italia.
(Ascolta qui il brano)
Le Twins Diverse portano avanti una linea chiara: niente musica costruita sulle tendenze del momento, ma canzoni che raccontano esperienze personali, emozioni e identità. I loro brani sono disponibili sulle principali piattaforme digitali, da YouTube a Spotify, mentre sui social – Instagram e TikTok – condividono quotidianamente il loro mondo fatto di musica, stile e vita vissuta.
SAN SEVERINO MARCHE - Il cuore di via Settempeda torna a battere all'insegna del gusto e della tradizione. Nei locali storici che un tempo ospitavano l’Emporio Catena è stato ufficialmente tagliato il nastro della nuova sede condivisa che riunisce due realtà di spicco del panorama produttivo locale: l’Azienda Agricola Bartoccioni Gianpalma e l’Agriapicoltura di Emanuele Agrifoglio. La scelta di far convivere due imprese distinte in un unico spazio nasce dalla volontà comune di creare un punto di riferimento per la filiera corta e la biodiversità nel centro della città.
L'Azienda Bartoccioni porta in via Settempeda un'esperienza lunga oltre sessant'anni, fatta di una gestione familiare tramandata per generazioni. La loro forza risiede in un allevamento semibrado di bovini, suini e animali da cortile che si traduce in una produzione completa, dalla macelleria alla gastronomia, includendo anche oli e legumi del territorio.
Al loro fianco, Emanuele Agrifoglio rappresenta l'eccellenza dell'apicoltura settempedana, gestendo oltre cinquecento famiglie di api dislocate in varie aree del comune. Oltre alla produzione di miele e polline dalle proprietà organolettiche uniche, il suo lavoro svolge una funzione essenziale per la tutela dell'ecosistema locale.
Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuto il sindaco Rosa Piermattei, che ha lodato il coraggio e la visione dei due imprenditori. Secondo il primo cittadino, vedere due realtà del territorio unirsi per offrire un’accoglienza comune è un segnale bellissimo di vitalità economica. Piermattei ha inoltre sottolineato come questa apertura restituisca vita a un luogo storico di via Settempeda, trasformandolo in una vetrina d'eccezione per il meglio della produzione agricola e apistica locale.
Una scelta di libertà e sicurezza, garantita dallo Stato ma ancora troppo poco conosciuta nel dibattito pubblico. Per colmare questo vuoto informativo, l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Civitanova Marche ha organizzato un importante convegno dedicato al parto in anonimato, una risorsa legislativa fondamentale per la tutela della vita e della dignità della donna. L'appuntamento è fissato per il 26 marzo, alle ore 21:15, presso la sala convegni dell’Hotel Ghibli in Viale Vittorio Veneto.
L'iniziativa nasce per far luce sull'articolo 30 del DPR 396/2000, che consente a ogni donna di partorire in ospedale in totale riservatezza, senza essere nominata e ricevendo assistenza sanitaria completa e gratuita. Grazie alla sinergia con il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Civitanova e il Consultorio Ast, durante l'incontro verrà illustrato il protocollo ospedaliero che si attiva in situazioni di difficoltà.
Si tratta di un aiuto concreto che tutela la salute della gestante durante e dopo la gravidanza, garantendo al contempo al bambino l'affidamento immediato a cure professionali fino al momento dell'adozione da parte di una famiglia pronta ad accoglierlo.
L'assessore alle pari opportunità Barbara Capponi sottolinea come informare su questo percorso garantito dalla legge sia un atto culturale e comunitario di estrema importanza. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di far conoscere e diffondere strumenti già operativi nel territorio, nel pieno spirito di "Civitanova città con l'infanzia". Questa visione mira a costruire una rete di protezione collettiva che sia a custodia di ogni vita, offrendo risposte istituzionali certe a chi si trova in una condizione di estrema fragilità.
Il convegno vedrà la partecipazione di un parterre di esperti multidisciplinari che analizzeranno il tema sotto il profilo legale, medico e sociale. Oltre all'assessore Capponi, interverranno l’avvocato Eleonora Tizzi dello Sportello InformaDonna, la dottoressa Rosalba Zannini per il Consultorio Ast Macerata e i vertici dei reparti ospedalieri cittadini: il primario Stefano Cecchi, la coordinatrice Tania Paoltroni e la responsabile di pediatria Enrica Fabbrizi. Il quadro degli interventi sarà completato dall'assistente sociale Italia Gismondi e da Davide Rizzo, presidente regionale del Movimento per la Vita. L’ingresso all'evento è gratuito e ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Scatta l'allarme nei comuni dell’Unione Montana Potenza Esino Musone a causa di una presenza di processionaria del pino significativamente più rilevante rispetto alle passate stagioni. A seguito di numerosi sopralluoghi e segnalazioni da parte degli utenti, l’Ente ha inviato una comunicazione ufficiale ai sindaci del territorio e ai Carabinieri Forestali per sollecitare interventi mirati alla tutela della pubblica incolumità.
Sebbene l'attacco di questo lepidottero defogliatore raramente pregiudichi la vita del pino, il pericolo maggiore è di natura igienico-sanitaria. A partire dal terzo stadio evolutivo, le larve presentano peli urticanti che possono essere facilmente dispersi nell’ambiente.
Il contatto diretto o l'inalazione di queste sostanze può scatenare gravi irritazioni cutanee, oculari e respiratorie, arrivando fino allo shock anafilattico nei soggetti sensibili. Particolare attenzione va prestata agli animali domestici, per i quali l'ingestione o il semplice contatto con le mucose della bocca possono risultare letali.
Per contrastare il fenomeno, l’Unione Montana ha diffuso le linee guida dell'Assam (Agenzia Marche Agricoltura e Pesca) che delineano una strategia di difesa integrata basata sulle diverse fasi stagionali. Durante l'inverno si procede con l'intervento meccanico per la raccolta e la distruzione dei nidi biancastri visibili sulle chiome, operazione che richiede estrema cautela.
Tra febbraio e marzo si consiglia invece l’applicazione di cartoni collati intorno ai tronchi per bloccare le larve che scendono in "processione" verso il suolo. Con l'arrivo di giugno si passa alla lotta biotecnica mediante trappole a feromoni, mentre a fine estate sono raccomandati trattamenti biologici con prodotti innocui per l’uomo ma efficaci contro le giovani larve. Tra agosto e settembre è inoltre possibile intervenire con iniezioni dirette al tronco per una protezione mirata della pianta.
L'Unione Montana Potenza Esino Musone invita tutta la cittadinanza alla massima collaborazione nella segnalazione tempestiva dei nidi nelle aree pubbliche. Ai proprietari di aree verdi private viene raccomandato di attivarsi tramite ditte specializzate per la manutenzione dei propri spazi, così da limitare la diffusione del parassita e garantire la sicurezza collettiva.
Il ring dell’Associazione Tennis Macerata si tinge d'oro per i colori locali. Sabato 21 marzo, la serata dedicata alla "noble art" ha sancito il momento magico del Macerata Boxing Club, capace di centrare un en plein clamoroso: sei vittorie su altrettanti incontri disputati.
Sotto la guida attenta dei tecnici Luca Pucci, Luca Crucianelli e del giovane Riccardo Cirilli, gli atleti maceratesi hanno dominato il programma. Oltre ai successi di Leone Messi, Fabrizio Giorgini, Sebastiano Emili e Filippo Ciattaglia, l'attenzione del pubblico si è accesa per i due match clou da quattro riprese.
Ernis Abazi ha superato con autorità Lorenzo De Pasquale (Team Boxe Ancona), mentre Leonardo Ciccalè ha confermato il suo stato di grazia: reduce dall'oro al Torneo Nepi di Firenze, il pugile categoria 80 kg ha battuto l'abruzzese Andrea Cascini, consolidando la sua ascesa nel panorama nazionale.
Il Galà si è aperto con un segnale importante per il movimento pugilistico femminile: le giovani Asia Maurelli e Celeste Monachesi si sono misurate in un'esibizione di sparring che ha mostrato una preparazione tecnica eccellente, preludio al loro imminente debutto ufficiale.
L’assessore allo sport Riccardo Sacchi, presente per i saluti istituzionali, ha lodato il lavoro della società guidata dal presidente Antonio Cervigni e dal direttivo composto da Crucianelli, Pucci, Samuele Antinori e Noemi Tiofilo. Nel corso dell'evento è stata inoltre assegnata la finale regionale Under 19 (cat. 65 kg), vinta da Gregorio Marucci (Boxing Club Castelfidardo).
L'appuntamento non è stato solo agonismo. Tra una ripresa e l'altra, il pubblico ha potuto godere delle coreografie di un trio di performer acrobatiche, rendendo la serata un vero spettacolo multidisciplinare. Grazie alla logistica curata dal Point Bistrot e all'ingresso gratuito, il Galà si è confermato un punto di riferimento per l'intera comunità sportiva maceratese.