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Sanità Tolentino

Un solo sportello per salute e sociale: inaugurato il Pua a Tolentino

Un solo sportello per salute e sociale: inaugurato il Pua a Tolentino

Il sistema di welfare territoriale compie un passo decisivo verso la prossimità e l’efficienza: il Punto Unico di Accesso (PUA) diventa uno sportello fisico aperto ai cittadini. Una novità importante per l’Ambito Territoriale Sociale 16, che ora dispone di un luogo concreto dove trovare ascolto, orientamento e supporto per bisogni sociali e sanitari, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.

Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dall’assessore alle Politiche sociali Benedetta Lancioni e dai rappresentanti dell’Ast Macerata e dell’Ambito sociale 16, insieme ai sindaci dei Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.

Lo sportello è attivo presso la Cittadella sanitaria di Tolentino (Blocco 2, viale Colombo) il martedì e il venerdì, dalle ore 8 alle 14.30. Qui operano in sinergia diverse figure professionali – tra cui assistenti sociali e personale sanitario – garantendo una valutazione multidimensionale dei bisogni. L’obiettivo è offrire risposte integrate, ad esempio nei casi di dimissioni protette o nell’attivazione dell’assistenza domiciliare.

Il Pua rappresenta la porta d’ingresso privilegiata ai servizi per i cittadini di tutto l’Ambito 16, che comprende numerosi comuni del territorio, da San Ginesio a Sarnano, da Caldarola a Loro Piceno, fino a Tolentino. Il servizio è completamente gratuito e non si limita a fornire informazioni: accompagna infatti l’utente nella costruzione di un progetto personalizzato di assistenza.

«Si tratta di un servizio fondamentale per semplificare il rapporto tra cittadini e servizi – hanno sottolineato il sindaco Sclavi e l’assessore Lancioni – grazie a un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona e la sua famiglia». Il PUA, infatti, consente di superare la frammentazione tra ambito sanitario e sociale, riunendo in un unico luogo competenze e informazioni.

Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici dell’AST di Macerata. Il direttore generale Alessandro Marini ha evidenziato come il PUA garantisca continuità assistenziale e riduca la dispersione dei servizi, mentre il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas ha parlato di «un traguardo di civiltà per una sanità moderna e più umana».

Il progetto nasce da un percorso condiviso tra Ambito sociale 16 e AST, sostenuto anche da fondi Pnrr e da accordi interistituzionali a livello provinciale. Come spiegato dal coordinatore Valerio Valeriani, l’obiettivo è costruire una rete integrata tra il Pua e gli uffici di promozione sociale presenti in tutti i Comuni, evitando ai cittadini spostamenti e rendendo più semplice l’accesso ai servizi.

In prospettiva, è prevista anche l’apertura di ulteriori punti nei comuni più interni, mentre resta centrale il potenziamento dei sistemi informativi per migliorare il coordinamento tra operatori.

Il Punto Unico di Accesso si rivolge in particolare a persone fragili: anziani non autosufficienti, persone con disabilità o patologie croniche, soggetti con dipendenze o problemi di salute mentale, minori in situazioni familiari difficili. Offre orientamento, supporto burocratico e attiva servizi come l’assistenza domiciliare o la fornitura di ausili.

Con l’apertura dello sportello fisico, il Pua si conferma così come un punto di riferimento stabile per il territorio, capace di mettere al centro la persona e garantire risposte più rapide, coordinate e adeguate ai bisogni della comunità.

 
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