Sicurezza e qualità degli ambienti scolastici tra la priorità della Regione Marche che, su proposta dell’assessore all’Istruzione Giorgia Latini, ha approvato le linee di indirizzo per la concessione di contributi straordinari agli Istituti scolastici marchigiani per l’acquisto di dispositivi di sanificazione dell’aria.
La misura prevede l’utilizzo di 3.000.000 di euro del FSE destinati alle scuole marchigiane di ogni ordine e grado.
“La sanificazione ambientale è il nuovo imprescindibile elemento di sicurezza a salvaguardia della salute di quanti trascorrono gran parte della loro giornata nelle scuole, luogo prezioso per l’istruzione, pilastro fondamentale della crescita della comunità” dichiara l’assessore Latini che aggiunge: “forti di questa convinzione la Giunta si è impegnata attivamente per limitare i disagi e le criticità che i ragazzi e le loro famiglie stanno vivendo in questo particolare momento di crisi dei processi di apprendimento in conseguenza della diffusione del virus”.
"Ricordo poi - aggiunge Latini - che siamo la prima Regione in Italia a mettere in campo un piano organico per intervenire concretamente sull’areazione dei locali scolastici attraverso l’installazione di impianti per la ventilazione meccanica controllata (VMC) con recupero di calore, per favorire lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche in presenza.Vivere in ambienti scolastici più salubri, soprattutto in questo delicato periodo, è pertanto una priorità e un obiettivo costante che perseguiamo. Per far ciò abbiamo previsto un finanziamento alle scuole per favorire l’utilizzo di apparecchiature in grado di contrastare la diffusione del Covid-19” chiarisce Latini.
I contributi alle scuole variano per numero di iscrizioni: fino ad € 20.000 per istituti fino a 800 studenti iscritti; fino ad € 30.000 per istituti fino a 1500 studenti iscritti; fino ad € 40.000 per istituti con oltre 1500 studenti iscritti.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4772 tamponi: 2636 nel percorso nuove diagnosi (di cui 695 nello screening con percorso Antigenico) e 2136 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,4%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 301 (51 in provincia di Macerata, 60 in provincia di Ancona, 86 in provincia di Pesaro-Urbino, 25 in provincia di Fermo, 73 in provincia di Ascoli Piceno e 6 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (58 casi rilevati), contatti in setting domestico (80 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (100 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (3 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 42 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 695 test e sono stati riscontrati 38 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero aumento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 11,4% oggi, contro il 10,7% ieri.
In diminuzione di 17 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 506, di cui 68 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). Sono, invece, 36 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 131 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 54 al Covid Hospital e 27 a Camerino. Altre 6 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Dopo lo stop imposto dalla pandemia nel mese di ottobre, riprendono i Martedì dell’Arte, l’appuntamento settimanale dedicato ai temi dell’arte, della musica, del cinema e molto altro, promosso e organizzato dall’Associazione Arte con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e l’Azienda Rossini. Il primo incontro si svolgerà martedì 4 maggio, alle ore 18.00. Per motivi di carattere tecnico, cambia momentaneamente la location dell’evento: non si svolgerà infatti al teatro Rossini, attualmente ancora in fase di ristrutturazione, ma presso la sala del cinema Cecchetti di viale Vittorio Veneto. Relatore della lezione di martedì 4 maggio sarà Andrea Viozzi, storico dell’Arte, che parlerà di Giorgio Morandi.
“Accogliamo con gioia questa ripartenza - ha detto Anna Donati, ideatrice della storica rassegna – che ci permette di svolgere la quattordicesima edizione dei Martedì dell’Arte, se pur in un momento estremamente difficile. Saranno rispettate tutte le misure di distanziamento ed igienizzazione previste dal protocollo sanitario”.
Sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie Speciale n. 31 del 20 aprile 2021, è stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione di 1.030 Allievi Marescialli al 93° corso, Anno Accademico 2021-2022 della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza de L’Aquila.
I posti a concorso sono: 983 per il contingente ordinario; 47 per il contingente di mare.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che: abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, età non inferiore ad anni 17 e non superiore ad anni 26;
siano in possesso del diploma di istruzione di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal decreto ministeriale 16 marzo 2007;
non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione della domanda, lo conseguano entro l’anno scolastico 2020/2021.
La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it - area “Concorsi Online” - entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, con scadenza 20 maggio 2021.
Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi. Eventuali chiarimenti possono, inoltre, essere richiesti all’indirizzo di posta elettronica infoconcorsi@gdf.it.
Il corso di formazione è della durata di 3 anni, durante i quali gli allievi marescialli conseguiranno la laurea come Operatore Giuridico d'Impresa, corso di laurea dell'Università degli studi de L'Aquila della facoltà di Economia.
Tutti parlano di trading online, ma in pochi sanno effettivamente di cosa si tratta, scopriamolo!
Si sente sempre più spesso parlare di trading online ma in pochi sanno di cosa si tratta, molto spesso infatti ci si chiede ma che cos’è il trading? E soprattutto perché mai sta diventando così popolare. In questo articolo andremo a scoprire meglio di cosa si tratta così che anche tu potrai ben capire il prodotto e soprattutto i servizi che troviamo online, come quelli offerti da forexdeer.com.
Che cos’è il trading online?
Mai sentito parlare di investimenti in borsa? Sicuramente si, se hai visto almeno una volta nella tua vita il telegiornale avrai anche ascoltato i vari responsi della borsa di Milano e delle borse internazionali. Il trading online è uno strumento nato a ridosso degli anni 2000 che permette ad ogni persona di poter investire online. Non è più necessario affidarsi per forza ad una banca o ad un’agenzia di investimenti, ci basta trovare una piattaforma di nostro gradimento ed iniziare ad investire nel mercato professionale. Oggi abbiamo la possibilità di trovare centinaia di piattaforme differenti che offrono questa opzione, ognuna delle quali ha le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e le sue debolezze. Investire in borsa non è mai stato così facile!
Come funziona?
Tutto parte dalla scelta della piattaforma e dal capitale che vogliamo investire, oggi come abbiamo detto è possibile per tutti investire online però ci sono ovviamente delle caratteristiche da non sottovalutare. Le piattaforme sono tutte diverse e funzionano in modo autonomo. Possiamo scegliere di investire in borsa da soli o di farci supportare da un broker esperto, la scelta è solo la nostra. Dopo aver effettuato tutta la prassi necessaria per l’iscrizione, dovremo infatti depositare i fondi, mandare i nostri documenti e collegare il nostro account bancario alla piattaforma prima di poter investire. Possiamo poi iniziare ad agire in borsa. Ogni piattaforma ha poi i suoi strumenti e la sua interfaccia che dovrai analizzare al meglio prima di iniziare ad investire.
Ma conviene investire in borsa?
La risposta è dipende. Ci sono molte persone che ti promettono guadagni certi e possibilità di diventare milionario con un piccolo investimento. La realtà però è molto distante da quella che spesso ci viene mostrata. Infatti se vogliamo investire in borsa dobbiamo imparare a conoscere il mercato e per farlo abbiamo bisogno di studiare. Studiare non solo il meccanismo ed il funzionamento della piattaforma e della borsa stessa ma anche, e soprattutto, il mercato di nostro interesse. Solo conoscendo al meglio il mercato sappiamo come muoverci e come riuscire a guadagnare denaro online utilizzando il trading.
Cosa considerare?
Un fattore importante da considerare prima di iniziare gli investimenti online è che devi essere pronto anche a perdere soldi. Soprattutto all’inizio non sarà facile orientarsi tra i vari mercati e riuscire a guadagnare le prime somme di denaro, quindi è molto probabile che inizialmente andrai in perdita. Con l’esperienza ed il tempo imparerai poi a muoverti e ad incrementare i tuoi guadagni online.
Blitz all’alba dei carabinieri del Comando Provinciale di Ancona, i quali stanno dando esecuzione a 15 misure cautelari coercitive personali nei confronti di altrettante persone indagate per concorso a vario titolo nei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione ed autoriciclaggio. Nella stessa operazione saranno eseguite numerose perquisizioni domiciliari per la ricerca di sostanze stupefacenti.
L'operazione, denominata 'bistrot', che vede il dispiegamento di un dispositivo di circa 100 uomini dell'arma territoriale, supportati dai carabinieri del nucleo cinofili e da un velivolo del nucleo elicotteri di Pescara, interessa le province di Ancona, Macerata, Forlì- Cesena e Rimini.
L'indagine, condotta dalla tenenza carabinieri di Falconara Marittima, è stata avviata nell'ottobre del 2019, in seguito all'arresto di un cittadino di origini marocchine, ed ha evidenziato l'esistenza di un'articolata rete di spacciatori operante tra le quattro province, con il coinvolgimento complessivo di circa 40 persone, per oltre 400 capi di imputazione, tra italiani e nord africani quasi tutti residenti in zona, dediti al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti di tipo hashish e cocaina.
Nel corso delle indagini sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza e sequestrato 6 chili e mezzo di hashish, 110 grammi di bianca e 160 grammi di marijuana oltre a 21 mila euro in contanti frutto dell'attività illecita.
Il 2021 agonistico ha avuto finalmente inizio per il triathlon firmato Centro Nuoto Macerata. Il debutto è avvenuto a Foligno con un degli atleti più rappresentativi, Roberto Ripani. L’alfiere del team biancorosso ha partecipato al “Duathlon Sprint”, sorprendendo per il rendimento da protagonista pure in una gara diversa dal solito per lui: 5 km di corsa, 20 km di bici e poi di nuovo corsa nell’ultima frazione di 2,5 km. La sua performance è arrivata una settimana esatta dopo il World Parkinson Day e ha fornito un’altra testimonianza circa il valore terapeutico dello sport che concretizza proprio lo slogan coniato da Ripani “Tremo & Non Temo”.
Successivamente sono scesi in campo i compagni di squadra, impegnati a San Benedetto del Tronto nel Campionato Italiano di Duathlon Sprint, competizione che vedeva al via 750 atleti da tutta Italia. Il Centro Nuoto Macerata si è presentato con 5 elementi distribuiti nelle diverse categorie.
Inossidabile Enrico Ribichini che, con due frazioni di corsa incredibili, ha agguantato il 7° posto di categoria a solo 1’30” dal podio. Un risultato strepitoso considerando che è classe 1964, raggiunto grazie alla sue capacità, ma anche determinazione e costanza negli allenamenti.
Nella Under23 c’è stato l’ottimo debutto assoluto per Francesco Marconi, classe 2001. Sua la migliore prestazione cronometrica del CN Macerata, gara terminata in 1 ora e 25 secondi con una prima frazione run tra i migliori. Esordio in questa specialità anche per Luca Ilari che ha ottenuto significativi miglioramenti cronometrici.
Nelle altre categorie hanno ben figurato il neo acquisto Simone Leoni, 23° nella M3 e dulcis in fundo coach Franco Pallocchini (S4), questa volta anche nelle vesti di atleta.
Prossimo appuntamento per la squadra del capoluogo il 2 maggio a Porto Recanati con diversi atleti al debutto stagionale in acqua per la specialità del triathlon olimpico.
A distanza di pochissimi giorni dal sesto Scudetto, il secondo titolo stagionale conquistato dalla Cucine Lube Civitanova dopo la Del Monte® Coppa Italia vinta a Bologna, Albino Massaccesi, vice Presidente della A.S. Volley Lube, ricorda il passato, esalta il presente e pensa già agli obiettivi futuri del Club perché la sua filosofia coincide con quella del patron Fabio Giulianelli: “La Cucine Lube partecipa a tutte le competizioni per arrivare fino in fondo”.
Albino Massaccesi: “Il nostro feeling con le finali è notevolmente migliorato, ma non rinnego il periodo in cui collezionavamo secondi posti. La Cucine Lube in questi anni ha sempre lottato al vertice. Dopo lo Scudetto e la Coppa Italia vinti durante il primo ciclo di Blengini in panchina, abbiamo dovuto fare i conti con 7 battute d’arresto all’ultimo step sfiorando il Mondiale per Club, la Champions League e lo Scudetto, ma eravamo lì a giocarci obiettivi prestigiosi. Abbiamo fatto tesoro delle occasioni sfumate e ci siamo imposti in sei delle successive sette finali diventando campioni del Mondo e d’Europa, dominando in Italia, con due Scudetti e due coppe nazionali. Abbiamo perso solo la finale di Supercoppa con Perugia al tie break e ci è dispiaciuto perché vogliamo sempre vincere. In questo lungo lasso di tempo abbiamo fatto degli investimenti e siamo stati protagonisti. Continueremo a lavorare per dare una continuità al bellissimo percorso senza mai snobbare nessuna kermesse, ma inseguendo tutti gli obiettivi come facciamo ormai da molto tempo. Senza il blocco dei tornei nel 2019/20 forse la bacheca sarebbe ancor più ricca”.
Cristiana Mazzaferro è stata riconfermata alla guida del Club Vela Portocivitanova, dove inizia proprio oggi a lavorare al suo settimo mandato.
Questo il verdetto dell'Assemblea elettiva del sodalizio civitanovese, che si è svolta sabato sera presso l’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, secondo le procedure anti Covid disposte dalla legge, che ha portato al rinnovo di tutte le cariche sociali.
Oltre al Presidente, sono stati nominati i consiglieri Andrea Netti, Vicepresidente, Luca Avallone, Tesoriere, Oscar Monina, Segretario, Alessandro Battistelli, Direttore Sportivo Altura, Stefano Cossiri, Consigliere Sandro Iesari, Consigliere, Augusto Moretti, Consigliere, Vittorio Palmieri, Consigliere.
I membri supplenti: Pacifico D’Ettorre, Pierluigi Cipolla, Giacomo Sabbatini.
I probi viri: Augusto Cingolani, Francesco Tassi, Antonio Paoletti.
Il revisore unico Giampietro Verdini e il revisore supplente Francesco Stronati.
I probi viri supplenti: Gianclaudio Luzi, Giampaolo Morresi.
L’olimpico di Londra 2021, Michele Regolo, resta Direttore Sportivo della scuola vela come figura esterna, mentre è una novità l'affidamento della gestione dei pontili ai soci Augusto Moretti e Vittorio Palmieri.
Nel corso dell’assemblea sono stati approvati Bilancio Consuntivo e Preventivo, fortemente orientati al fundraising per opere future, con particolare attenzione sul rifacimento dei pontili più obsoleti dell’area Nord del porto.
Nel corso dell’Assemblea è stato presentato il progetto editoriale de “Le Vele che Schioccano”, house organ trimestrale del Club di cui è attesa a breve l’uscita del primo numero. Il nome riprende un’espressione nota del poeta Dino Campana che fa riferimento ai trabaccoli, gli antichi velieri commerciali dell’Adriatico. Nel giornalino infatti, accanto alla narrazione del presente, ci saranno ampi spazi per il ritorno alle tradizioni veliche della zona, con rubriche dedicate alla storia del Club.
Le porte di cinema, teatri e live-club tornano ad aprirsi per accogliere il pubblico con nuove condizioni. Distanziamento tra i posti preassegnati. Capienza non superiore al 50% di quella massima autorizzata. Numero massimo di spettatori non superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi.
Le linee guida sono definite ma le prossime settimane paiono ancora incerte. I nostri riflettori cercano le figure professionali del territorio, chi vive e lavora per lo spettacolo. Obiettivo: tracciare un primo contorno di luci e ombre.
Il Politeama di Tolentino, realtà dinamica e intraprendente, nella voce del direttore Massimo Zenobi, esprime relativo ottimismo: "Non parliamo di falsa partenza ma di segnale di ripartenza. Siamo chiaramente felici di queste riaperture perché possono rappresentare un primo passo nella ripresa delle attività ma credo che non saranno molti i teatri in grado di ripartire subito perché normalmente i teatri al coperto a maggio chiudono per la stagione estiva e anche perchè il teatro ha bisogno di un minimo di programmazione. Non possiamo aprire e aspettare che arrivi il pubblico. C’è bisogno di individuare gli spettacoli disponibili, di programmarli, di comunicarli adeguatamente e poi lo spettatore deve avere il tempo per conoscere un determinato evento e pre-acquistare il biglietto".
“Credo che una vera ripartenza nel settore teatrale, se le condizioni continueranno a migliorare dal punto di vista dei contagi, sarà non prima di ottobre 2021 con direttive che speriamo meno restrittive – ipotizza Zenobi - per alcuni teatri 500 spettatori non sono sufficienti a programmare spettacoli adatti (ad esempio parlo di teatri con 1500 posti) e non sarebbe nemmeno gestibile. Per il Politeama la limitazione del 50% è ancora un po' strettina perché abbiamo una capienza di 170 persone ma con file molto larghe e poltrone grandi. In caso di congiunti, che possono stare vicini, potremo utilizzare più del 50% della sala mantenendo il distanziamento necessario”.
“Non parliamo di una svolta, ma almeno i teatri possono tornare a programmare per quando ci saranno condizioni ancora migliori – e sul mese di maggio Zenobi dichiara - Il Politeama sta pensando, se non cambiano le condizioni, di programmare anche a maggio (soprattutto spettacoli che erano stati sospesi nella pandemia da riproporre) ma noi siamo fortunati. Abbiamo spazi grandi e possiamo accogliere in sicurezza il pubblico e soprattutto abbiamo un sistema di ricambio dell’aria nuovissimo. Il tutto unito all’uso della mascherina, alla sanificazione delle mani, alla mascherina e alla misurazione della temperatura fa sì che stare a teatro risulti davvero sicuro”.
Il coprifuoco alle 22 è un grande problema: “I rappresentanti di categoria stanno lavorando per chiedere al governo che il biglietto cinematografico possa servire da lasciapassare per il rientro a casa dopo le 22 ma non è ancora stato approvato. Al momento dovremmo fare gli spettacoli alle 19.30 ed è davvero difficile da immaginare”.
Angelo Cioci, del Teatro Don Bosco di Macerata, racconta come il nuovo provvedimento incide sulla sua realtà: “E’ una riapertura fittizia. Siamo un teatro privato convenzionato con il Comune quindi non ripartiamo con una nostra programmazione. Noi abbiamo attivato tutti i protocolli e aspettiamo di vedere se qualcuno ha necessità del teatro. Organizzare qualcosa è difficile per l’instabilità che ha contraddistinto gli ultimi periodi. Da venerdì, quindi dall’ufficialità del passaggio in zona gialla, avremmo dovuto organizzare qualcosa per ieri: impossibile tra permessi, gestione e comunicazione. Se programmi qualcosa di più ampio respiro a metà maggio, per esempio, non sei sicuro di poter poi fare lo spettacolo”.
“Aprire il teatro comporta parecchi costi vivi, devi gestire i protocolli, avere un presidio antincendio, organizzare il personale, attivare le utenze, rendere l’ambiente salubre e pulito. Non è di certo qualcosa che si improvvisa. Economicamente è difficile – evidenzia Cioci - per questo come programmazione ci orienteremo a ottobre, non ha senso fare qualcosa al chiuso perché maggio era il periodo dei saggi ma ovviamente non ci saranno”.
Ben altra prospettiva quella dei multisala. Marcello Perugini, responsabile del Multiplex 2000 di Piediripa, commenta rammaricato le disposizioni in vigore da oggi: “Rimarremo chiusi per il 26. Apriremo forse a giugno. Ora non ci sono le condizioni con il coprifuoco alle 22, aspettiamo decidano di spostarlo per permettere uno spettacolo serale. Per il momento no a spettacoli pomeridiani. Confido che per giugno riusciremo ad aprire per non richiudere più. Sempre attenti a che si mantengano mascherina, distanziamento, sistemi di filtraggio e areazione”.
Prosegue Perugini:” Vorremmo fare almeno uno spettacolo serale altrimenti diventa complicato. Le proiezioni pomeridiane nei giorni feriali hanno una bassa affluenza e non possiamo contare su questo”.
I grandi costi di gestione dell’industria dell’intrattenimento non permettono aperture lampo. Nell’ordine della gradualità le rappresentanze territoriali spingono per tornare a far emozionare le persone, ma fanno notare che il nodo coprifuoco può fare la differenza tra un inizio di stenti e una vera possibilità. Se saranno applausi o fischi, non è ancora possibile dirlo.
I giovani biancorossi guidati dal coach Sandro Mobbili hanno fatto visita al Gruppo Medico Associati Fisiomed, uno dei più importanti sostenitori della Pallavolo Macerata. La delegazione biancorossa è stata accolta nella storica sede di Sforzacosta in Provincia di Macerata, dove l’Amministratore Unico Enrico Falistocco ha potuto salutare la squadra ed omaggiare coach e giovani atleti con dei kit firmati Associati Fisiomed, contenenti una borraccia in alluminio e un set di gadget.
L’under 17 porta proprio il nome Associati Fisiomed, a dimostrazione di quanto il centro medico specializzato creda nel progetto della Pallavolo Macerata, in particolare nell’avvicinare ragazzi e ragazze al volley. Lo sport è infatti un mezzo perfetto per trasmettere valori importanti e aiuti i giovani a crescere, abituandoli ad una vita sana.
Il successo del connubio tra Pallavolo Macerata e Gruppo Medico Associati Fisiomed è anche sul campo da gioco, con i ragazzi del coach Mobbili che al momento sono in testa del proprio girone. Nelle prime tre uscite del campionato, ripartito finalmente da qualche settimana, sono arrivate altrettante vittorie grazie ad ottime prestazioni. Il progetto comune di Pallavolo Macerata e Gruppo Medico Associati Fisiomed punta proprio a far crescere questi ragazzi, con l’obiettivo di favorire la nascita dei futuri campioni che vestiranno la maglia della squadra di Serie A.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato oggi un’ordinanza per dare la possibilità di apertura al pubblico alle attività presenti all’interno Mercato coperto (ex Pescheria), nonché alle attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing presenti sul territorio comunale nella giornata del 1° maggio 2021.
“Quest’anno la festività del 1° maggio 2021 cade di sabato – spiega il Primo cittadino nel testo - giorno in cui alcune attività registrano una maggiore concentrazione di appuntamenti e richieste di servizio. Con questo provvedimento abbiamo voluto tener conto delle difficoltà economiche e finanziarie in cui versano le attività economiche a seguito della situazione emergenziale causata dalla pandemia da Covid-19, e pertanto abbiamo ritenuto opportuno concedere la delega. L’adattamento dell’orario permette anche di diluire e rendere più veloce e sicura l’evasione delle richieste delle persone”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 5 decessi correlati al Covid-19.
Una vittima è stata registrata in provincia di Macerata: si tratta di un 69enne di Potenza Picena che ha perso la vita al Covid Hospital di Civitanova Marche.
Sono stati due i decessi segnalati nei presidi medici pesaresi: un 78enne di Fano si è spento al nosocomio del Capoluogo di Provincia mentre un 79enne di Cartoceto ha trovato la morte presso la Residenza Galantara di Pesaro
Una 55enne di Serra de Conti è spirata alla struttura ospedalieria 'Torrette' di Ancona infine una 95enne di Ascoli Piceno è deceduta all'Ospedale di San Benedetto del Tronto.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2924 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (962), mentre sono 488 quelle totali nella provincia di Macerata.
“In sei mesi sono quasi raddoppiate le Unità speciali di continuità assistenziale e sono state assunte oltre 600 figure professionali specifiche per potenziare i servizi. Sono stati quindi colmati i ritardi della precedente amministrazione nell’applicazione del decreto legge del 18 maggio 2020, n.34 che prevedeva, tra l’altro, misure urgenti in tema di salute”.
È quanto ha sottolineato oggi l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini rispondendo ad alcune interrogazioni in consiglio regionale. I quesiti in aula sono stati infatti occasione per fare un bilancio delle attività delle Usca, le squadre formate da medici e infermieri che in questo periodo di emergenza vengono attivate dai medici di famiglia per eseguire interventi al domicilio dei pazienti affetti da Covid.
”Sul territorio regionale, dai 19 equipaggi delle Usca del mese di ottobre siamo passati agli attuali 34. Abbiamo quasi raddoppiato gli organici, superando gli standard previsti per le Marche - ha spiegato Saltamartini dati alla mano. Dall’analisi del flusso SIAD (servizio informativo assistenza domiciliare - anno 2020) emerge inoltre che sono state attivate 16.481 prese in carico di cittadini. La variazione percentuale rispetto all’anno precedente è risultata pari al 103%. Complessivamente invece sono stati registrati 20.122 casi trattati: di questi 13.857 sono riferiti a soggetti con età uguale o superiore a 65 anni (3,63% della popolazione over 65)”.
Incrementata notevolmente anche la pianta organica degli infermieri, che sopporta un deficit piuttosto marcato .
Da novembre con la delibera di giunta 1423 sono stati assunti :
1) 430 infermieri a tempo determinato.
2) altri 39 infermieri da fonti varie (di cui 29 da cooperative, 5 dalla protezione civile e 5 da Commissario straordinario per le vaccinazioni, per un totale di 469).
3) 10 assistenti sociali (a tempo determinato e indeterminato);
4) 28 asssistenti sanitari;
5) 20 tecnici della prevenzione;
6) 12 tecnici di radiologia;
7) 23 tecnici di laboratorio;
8) 36 medici;
9) 11 operatrici sanitarie
L’assessore Saltamartini ha concluso sottolineando "che la Regione avrebbe bisogno di assumere tutti i 3.000 infermieri del concorso bandito nei mesi precedenti, ma i tetti di spesa del personale lo hanno impedito. Tuttavia – ha proseguito - continuiamo ad interloquire con il Governo per la modifica di queste disposizioni limitative".
A partire dal primo maggio sino al 6 giugno, come previsto dall'ordinanza sindacale del primo cittadino del comune di Fiastra Sauro Scaficchia, è prevista la chiusura a tutti del percorso turistico che dalla diga del Lago di Fiastra conduce alle Lame Rosse, alla Grotta dei Frati, alle Gole del Fiastrone e alla Valle del Rio Sacro nei giorni festivi e pre-festivi, ad eccezione di coloro che vi si recano per comprovate esigenze lavorative.
La decisione viene motivata dal sindaco con l'arrivo della belle stagione in cui "si potrebbe riscontrare, come già verificatosi negli ultimi anni, un notevole afflusso turistico concentrato nel weekend" a seguito del quale risulterebbe "impossibile assicurare il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali di almeno un metro".
"Le persone le quali non si adeguino senza giustificato motivo, saranno sanzionate con l'applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro" si legge ancora nell'ordinanza del primo cittadino Sauro Scaficchia.
“L’anima di questo Programma triennale dei Lavori pubblici è mettere a terra in tempi celeri ogni risorsa disponibile, per dare risposta alle esigenze del territorio, ma anche e soprattutto perché gli investimenti rappresentano un potente moltiplicatore di sviluppo economico, il miglior strumento di sostegno per l’economia marchigiana, duramente colpita dalla crisi finanziaria, dal crac di uno storico istituto bancario marchigiano, dal terremoto e, per ultimo, dalla pandemia".
Con queste parole, l’assessore regionale ai Lavori pubblici Francesco Baldelli ha presentato, questa mattina in consiglio regionale, il Programma triennale dei lavori pubblici 2021-2023, approvato a maggioranza. Un Programma del valore di 121.729.708 milioni di euro, in netto aumento rispetto a quello dei precedenti Programmi.
“Tuttavia – ha sottolineato l’assessore - non è comprensivo di tutte le risorse destinate dall’amministrazione nel triennio ad interventi strutturali strategici per il territorio. Vanno infatti aggiunti oltre 567 milioni euro, così suddivisi: 357,8 milioni distribuiti ad enti locali, come Comuni e Province, per lavori di loro competenza; 162,2 milioni stanziati per le aziende del Servizio sanitario regionale; 32,5 milioni assegnati ad Anas per la manutenzione delle strade di nostra proprietà; 2,7 milioni assegnati a Rfi per la sicurezza e per la soppressione dei passaggi a livello; 11,5 milioni concessi ad altri enti ancora. Infine, si osserva che, per legge, il Programma triennale dei Lavori pubblici non include le opere al di sotto dei 100mila euro di cui la Regione è soggetto attuatore, ossia di cui cura direttamente progettazione e realizzazione. Al novero dei lavori pubblici sopra indicati dovranno dunque aggiungersi anche dette opere”.
Quattro le famiglie di interventi: edilizia sanitaria ospedaliera, per oltre 38 milioni di euro; opere idrauliche su corsi d’acqua, per oltre 36 milioni; piste ciclabili per oltre 29 milioni; manutenzione del patrimonio regionale per oltre di 16 milioni.
“Al Programma triennale dei Lavori pubblici – ha spiegato l’assessore Baldelli - abbiamo affiancato un fondo rotativo per le progettazioni finanziato con risorse proprie. Tale fondo, assente da oltre un decennio nei bilanci regionali, è pari a 5,65 milioni di euro e servirà per la progettazione di infrastrutture viarie strategiche, affinché prenda forma quella regione intermodale e interconnessa che unisca (partendo da tre infrastrutture strategiche quali porto, aeroporto e interporto) tutte le Marche, da nord a sud e da est a ovest, restituendo a ogni territorio pari opportunità, si tratti di grandi o piccoli centri, di aree costiere o territori interni. Per questo nei giorni scorsi è stato approvato dalla giunta il ‘Masterplan delle infrastrutture stradali della Regione Marche’. Questa novità ci consentirà, nei prossimi anni, di inserire nel Programma triennale dei Lavori pubblici anche la quinta “famiglia” di opere, quelle stradali. Elaborare i progetti è infatti il primo passo per riuscire a intercettare i finanziamenti necessari per la realizzazione di nuove opere stradali”.
L’assessore ha aggiunto che, per dare corso velocemente alla progettazione e alla realizzazione di tutte le opere, “abbiamo deciso di riorganizzare il servizio tutela e gestione del territorio potenziandone l’organico che oggi risulta sottodimensionato rispetto alle sfide programmate”.
La conclusione dell’assessore Baldelli: “Questo Programma triennale anticipa una sfida fondamentale: quella di riuscire ad utilizzare anche le risorse del Recovery plan nei tempi indicateci dalla UE e con una strategia che permetta di riattivare l'economia delle Marche. Dobbiamo immaginare una Regione diversa, una Regione che riesca a realizzare opere strategiche, che dia supporto ai Comuni e che abbia un "progetto" complessivo delle infrastrutture e delle opere ambientali. La sfida che ci attende richiederà la capacità di innovare le istituzioni e le strutture organizzative, realizzare bene e nei tempi sarà il nostro obiettivo”.
Nella provincia di Macerata, queste sono le opere incluse nel Programma dei Lavori pubblici 2021-2023:
- Adeguamento sismico del distretto sanitario Casa di riposo di San Ginesio
- Demolizione e ricostruzione del nuovo ospedale di Tolentino
- Demolizione e ricostruzione del distretto sanitario/poliambulatorio di Sarnano
- Interventi idraulici sui fiumi Chienti, Potenza, Esino e Musone e nel torrente Cremone
- Demolizione e ricostruzione della casa colonica in località Tufano, nel comune di San Severino Marche
- Demolizione e ricostruzione della stalla in località Cupi, a Visso
- Efficientamento energetico e adeguamento sismico della sede dell’ex Genio civile in via Alfieri, nel comune di Macerata
- Lavori di riparazione danni dell’azienda agricola Palanca a Castelraimondo
Un abbagliante raggio di sole ha illuminato nel primo pomeriggio di ieri il reparto di ginecologia e ostetricia dell'ospedale civile di Macerata.
Erano esattamente le 15.38 quando è venuto alla luce il piccolo Pietro Maria Mancini che ha deciso, con i suoi ‘primi’ 3 chili di tutta salute’ di portare una ventata di gioia e felicità ai due orgogliosi genitori Sara Pagnanelli e Marcello Mancini.
Un lieto e atteso evento che, in un periodo troppo spesso caratterizzato da notizie infauste, è stato salutato da oltre 1500 messaggi di congratulazioni tra i quali molti personaggi noti come la pallavolista Maurizia Cacciatori, il producer Claudio Cecchetto, l'imprenditrice Marina Salamon, il giornalista, editore di Economy, Sergio Luciano, insieme a quelli del giornalista e podcaster Damiano Crognali.
Domani (mercoledì 28 aprile) sarà il giorno del grande ritorno a casa di uno dei capolavori di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, nella chiesa di San Rocco, nel cuore del centro storico.
Un evento cui il Comune di San Severino Marche, insieme all’Arcidiocesi, la Soprintendenza delle Marche e la Pinacoteca di Brera, sta lavorando da tempo ma che chiude solo un lungo percorso iniziato all’indomani di un forte terremoto che, al pari di quello del 2016, sconvolse le Marche e il territorio settempedano.
Correva l’anno 1997 e, nel corso dei restauri della chiesa di San Rocco, il progettista e direttore dei lavori, l’architetto Giampiero Calcaterra di Tolentino, venne a conoscenza dell’esistenza della preziosa tela del Roncalli che, fino al 1811, aveva ornato uno degli altari della chiesa.
Con l’esecuzione di alcuni saggi si scoprì che la cornice originale della tela era rimasta in città e che il capolavoro d’arte, invece, era finito ad Osnago, nel Milanese. Il tecnico coinvolse il dottor Giuseppe Moretti, settempedano e grande appassionato d’arte, e convinse monsignor Lino Valeri, parroco della concattedrale di Sant’Agostino e responsabile anche per la chiesa di san Rocco, ad inoltrare alla Soprintendenza di Brera, richiesta di rientro della tela.
Si avviò una corrispondenza che coinvolse anche la Soprintendenza e altri enti che approvarono l’operazione che finì tuttavia per arenarsi.
La chiesa di San Rocco venne riaperta al culto nell’estate del 2003, completamente restaurata anche negli apparati decorativi ma, purtroppo, senza la preziosa opera del Roncalli.
Ma il sogno di ricollocarla nella sua cornice non si spense. In molti si sono dati da fare, da quella data, per il ritorno a casa del Pomarancio. Lo hanno fatto appoggiando, nella giusta causa, anzitutto l’Amministrazione comunale di San Severino Marche che è stata supportata da alcune donazioni da parte dei privati. Ripartendo dal precedente carteggio si è giunti, alla fine, a realizzare un sogno sperato dalla intera comunità cittadina.
Domani la tela della “La Beata Vergine Maria col Bambino e i Santi Rocco e Severino”, che nel frattempo è stata anche restaurata presso la bottega di Luigi Parma specializzato in restauri di beni culturali con sede a Milano, sarà di nuovo in città.
Ha fatto già ritorno nel luogo di culto, dopo essere stata smontata, anche la cornice che per anni ha incorniciato l’opera. Al lavoro di ripulitura e sistemazione per il grande evento hanno lavorato Emanuele Ticà, titolare della bottega Mastro T di San Severino Marche che ha eseguito i lavori di conservazione affidati alla Imper Tecno Srl di Roma, società specializzata nel recupero di opere d’arte diretta da Cecilia Bartoli.
Nonostante un anno intenso per le attività legate alle restrizioni Covid, non è venuta mai meno l’azione di controllo del territorio dal punto di vista ambientale da parte della Polizia locale di Macerata, guidata dal comandante Danilo Doria.
Un impegno finalizzato alla salvaguardia dell’ambiente e a indirizzare corretti comportamenti da parte dei cittadini, sia nel rispetto delle aree verdi, sia delle disposizioni relative ai cani compreso l’obbligo del microchip, sia al corretto conferimento dei rifiuti, in stretto raccordo con l’Amministrazione comunale.
“L’ambiente, la qualità e il decoro dello stesso sono una delle priorità di questa amministrazione comunale – afferma l’assessore Paolo Renna – e il nostro impegno si muove in due direzioni: una corretta informazione ed educazione ambientale, anche fin dalla più tenera età attraverso iniziative nelle scuole, e il controllo e la repressione dei comportamenti non rispettosi della normativa e del rispetto del nostro territorio”.
“Dall’inizio dell’anno, la Polizia locale ha svolto attività di controllo sui diversi aspetti che concorrono alla tutela ambientale con una decina di sopralluoghi – afferma il comandante Danilo Doria – Operiamo in stretta collaborazione con il Cosmari, l’ufficio Ambiente del Comune e con la Asl per quanto riguarda rispettivamente l’aspetto dei rifiuti, delle aree verdi e il rispetto delle norme da parte dei proprietari di cani”.
Particolare attenzione si rivolge al centro storico all’interno delle mura, nella zona Pace, Santo Stefano, via Ghino Valenti, Valleverde dove la polizia locale è intervenuta nel corso dell’anno effettuando sopralluoghi ambientali con il rilevamento di 85 sanzioni, la maggior parte delle quali per il non corretto conferimento dei rifiuti, mentre una decina sono relative all’abbandono dei rifiuti su strada.
Gli agenti controllano in particolare l’uso del guinzaglio da parte dei proprietari dei cani, la pulizia affinché non sporchino aree urbane e le aree verdi. Controlli speciali nelle aree di gioco dei bambini dove, si ricorda, i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio e devono stare almeno a 10 metri dai giochi.
D’intesa con il Cosmari e con l’ufficio Ambiente, si definisce il posizionamento dei cassonetti della raccolta rifiuti e controllano aspetti che riguardano la pulizia delle aree in cui sono collocati nonché, su loro segnalazione o dei cittadini, si interviene quando si verificano situazioni di degrado dovute alla non corretta modalità di conferimento dei rifiuti, dal mancato rispetto dell’orario di conferimento all’abbandono dei rifiuti su strada o aree pubbliche. A questo riguardo si ricorda che il centro raccolta rifiuti di Piediripa in via Volturno, in questo periodo in cui quella di Fontescodella è chiusa per lavori, è accessibile ogni giorno sia di mattina che di pomeriggio dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Ricevute questa mattina in Comune le ragazze della CBF Balducci HR Macerata la squadra di volley femminile vincitrice della Coppa Italia di serie A2. Nel rispetto delle norme anti covid, in sala Consiglio era presente solo una rappresentanza delle atlete e in particolare la capitana Ilenia Peretti, la centrale Melissa Martinelli, il libero Veronica Bisconti e la schiacciatrice Aleksandra Lipska. Erano accompagnate dal presidente Pietro Paolella e da Matteo Lattanzi, Corrado Bellagamba e Elisa Giuliani del comparto Comunicazione e marketing.
A fare gli onori di casa il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi che hanno espresso alla squadra i complimenti e i sentimenti di orgoglio a nome della città e hanno consegnato al presidente Paolella il Premio MacerataPiù, un riconoscimento ideato dall’assessore Sacchi per sottolineare il valore dello sport e premiare le eccellenze sportive di Macerata sia sotto il profilo dei risultati che dell’etica sportiva. Presente alla breve cerimonia anche la vice sindaco Francesca D’Alessandro e alcuni consiglieri comunali.
“Siamo onorati di potervi consegnare questo titolo simbolico che riconosce l’impegno, la tenacia, i risultati ma anche l’etica sportiva - ha affermato l’assessore allo sport Riccardo Sacchi - La vostra squadra è nata a Villa Potenza e cresciuta nel tempo fino a conquistare un ambito traguardo come quello di oggi. Un motivo di orgoglio per tutta la città. Ora appuntamento al prossimo anno per celebrare insieme Macerata città europea dello sport. ”
Anche il sindaco Sandro Parcaroli ha rivolto il suo saluto alla CBF Balducci volley anticipando poi una notizia che è stata recepita con molto favore dal presidente e dalla squadra.
“Grazie a tutti voi perché tenete alto il nome di Macerata a livello nazionale e contribuite al prestigio della città. L’Amministrazione comunale vi è vicina e vi anticipo che è nostra intenzione realizzare un palazzetto dello sport a Villa Potenza. Ci stiamo impegnando per poterci riuscire. Congratulazioni e auguri per i prossimi impegni che vi attendono”.
“L’Amministrazione comunale conferisce il premio MacerataPiù alla CBF Balducci HR Volley – si legge nella pergamena consegnata al presidente Pietro Paolella - per aver contribuito al prestigio e all’affermazione della città di Macerata aggiudicandosi la Coppa Italia di Serie A2 nel Campionato 2021”.