di Elisabetta Rastelli

Macerata, centrodestra in piazza al fianco di Parcaroli: "Porterò la città sul tetto d'Europa" (VIDEO e FOTO)

Macerata, centrodestra in piazza al fianco di Parcaroli: "Porterò la città sul tetto d'Europa" (VIDEO e FOTO)

Gran finale in piazza Vittorio Veneto a Macerata, per la chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli. Presenti, sul palco, tutti gli esponenti delle liste a sostegno del candidato primo cittadino e l'aspirante governatore regionale Francesco Acquaroli. "In campagna elettorale si è sempre parlato di progetti ma subito dopo questi sparivano - ha esordito Acquaroli - .  In 30 anni siamo rimasti isolati a 360° di fatto e questo isolamento denota un ritardo, un’incapacità di sostenere quello che noi siamo veramente e quello a cui possiamo ambire". "Vorremo riportare una visione che sappia restituire equilibrio ai territori, che sappia essere inclusiva e rendere protagonista, riportare la regione Marche ad essere un punto di riferimento anche e soprattutto con la ricostruzione. Mancano poche ore, non guardiamo i sondaggi perché non fanno punteggio, non guardiamo l’entusiasmo perché si ci serve ma noi dobbiamo rimanere concentrati sull’obiettivo, l’obiettivo è d convincere gli indecisi. La politica può diventare il giusto strumento per costruire un futuro degno e ridare forza ai territori e soprattutto per dare una speranza a chi verrà dopo di noi" - ha concluso il candidato governatore del centrodestra - . Successivamente hanno preso la parola i vari esponenti delle liste a sostegno del candidato sindaco del centrodestra il primo ad intervenire è stato Andrea Marchiori in rappresentanza della Lega: "Questa è la piazza dei maceratesi, sia i partiti che le liste civiche hanno compiuto una cosa straordinaria per questa città, abbiamo costruito una coalizione di maceratesi e lo abbiamo fatto senza un ingegnere, senza uno specialista ma con i maceratesi perché nasce in modo naturale. Abbiamo scritto un programma concreto per far tornare grande la città". Successivamente è intervenuto Paolo Renna, in rappresentanza di Fratelli D'Italia: "Ho la fortuna di stare in una squadra unita e orgogliosa, che non si nasconde dietro liste, la sinistra parla di famiglia e sicurezza, ma sono temi mai affrontati dal centro sinistra che ha governato in questi anni". Riccardo Sacchi di Forza Italia, ha sottolineato il desiderio di far cambiare pagina alla città, dopo anni di "disastrosa amministrazione da parte della sinistra". Sulla stessa lunghezza d'onda i discorsi di Mattia Orioli per il nuovo Cdu, Paolo Cotognigni dell'Udc, Deborah Pantana per i Civici con il Popolo della Famiglia e Gianluca Micucci Cecchi, nel presentare la lista  a Civica a sostegno Parcaroli. Il rush finale è spettato al candidato sindaco del centrodestra: "Vedere questa piazza piena mi riempie di gioia - ha affermato Parcaroli -  guardandovi ne sono convinto, voglio essere il sindaco. Vengo da un altro mondo, non parlo il politichese, ma voglio far tornare Macerata sul tetto d'Europa, sento il desiderio di cambiamento nell'aria .Lavorerò in sinergia con Acquaroli in Regione, quello che non ha fatto mai Carancini per Macerata. Lavorerò con traparenza, il mio sarà un Comune aperto ai cittadini. Infine i saluti finale di Patassini e un pensiero di Parcaroli alla famiglia : "Ho ricevuto un grande aiuto da loro, grazie".  

18/09/2020
"I figli sono una benedizione per la coppia": Parcaroli e il senatore Pillon mettono la famiglia al centro

"I figli sono una benedizione per la coppia": Parcaroli e il senatore Pillon mettono la famiglia al centro

Il Senatore Simone Pillon ha partecipato, nella serata di ieri, alla conferenza stampa organizzata dal candidato consigliere comunale di Macerata per la Lega, Andrea Blarasin. All'evento erano presenti anche lo psicoterapeuta Paolo Scapellato e Massimo Cesca, membro del direttivo del forum delle famiglie marchigiane, oltre che il candidato sindaco del centro-destra Sandro Parcaroli. Ad aprire le danze è stato lo stesso Blarasin che ha ribatito il tema principale attorno al quale sarebbe ruotato il dibattito: la famiglia. Un tema che “raccoglie tutti gli altri perché quando parliamo della città parliamo di comunità e quindi di famiglia” dice il candidato leghista. “Credo che un candidato debba, prima di tutto, aver chiara l’importanza della famiglia quale nucleo portante della nostra società – prosegue - e quale componente essenziale delle relazioni che legano la nostra comunità. Un’amministrazione comunale deve essere vicina ai bisogni delle famiglie e deve farlo con impegni concreti". La parola passa quindi allo psicoterapeuta Paolo Scapellato che ha precisato come, per le persone che lavorano nel sociale, faccia sempre piacere avere qualche politico che presti attenzione anche alle loro problematiche. “Siamo sempre a contatto con le famiglie bisognose, non intendo solo quelle che si trovano a dover affrontare delle disabilità, ma tutte le famiglie che hanno bisogno di un supporto – racconta nel suo intervento -. Viviamo sulla nostra pelle il senso di smarrimento che non hanno solo i figli ed i giovani, ma anche gli adulti in merito a cosa è la famiglia”. “Siamo bombardati di messaggi del tipo ‘la famiglia è dove c’è amore’ ma se fosse così – precisa Scapellato - non esisterebbe più la famiglia perché nessuna famiglia vive solo con l’amore. Ci stanno educando a non credere ai vecchi principi. I diritti della famiglia non vengono dallo Stato ma sono dati anteriormente, quello che deve fare lo Stato è predisporsi a riconoscerli ed accettarli". “Quando si creano occasioni, per potersi confrontare insieme in merito a certe tematiche, è sempre un momento importante e mai scontato soprattutto in materia politica – si introduce così Massimo Cesca -. Sentendo parlare della famiglia, in questo momento, sembra si stia parlando di un argomento religioso, quasi para cattolico”. “Chi si candida come sindaco, o in amministrazione comunale, non può non avere a cuore il tema della famiglia e ne parlo da ex assessore ai servizi sociali – agginge -. In questi ambiti l’unico vero ammortizzatore sociale era costituito dai nuclei familiari e, nelle nostre zone, ci salva un tessuto familiare importante. Bisogna partire dalle esigenze che la realtà ci pone ogni giorno davanti, sotto questo aspetto ben venga che ci siano amministratori che vogliano far comprendere anche agli altri che la famiglia è il cuore centrale anche della vita amministrativa”.  È, quindi, la volta del senatore Simone Pillon, accolto da un lungo applauso. Arriva subito l'attacco al Governo reo di “non fare politiche per la famiglia, non perché non ci siano i soldi per farle, ma perché non vuole farle”. Il senatore sottolinea che “c’è un’agenda molto chiara che ha 4 tappe ed il punto finale è la dissoluzione della famiglia così come la conosciamo, siamo in una fase in cui siamo convinti che l’uomo può crearsi da solo ed in cui l’essere umano decide lui cosa è”. Introdotto questo argomento, il senatore Pillon, elenca nel dettaglio quali sono - secondo il suo punto di vista - le 4 tappe che porteranno alla distruzione della famiglia. La “tappa 1” o “legge sull’omofobia” è stato il punto di inizio. “Indispensabile perché se devo decostruire l’istituto famigliare devo andare a toccare le cose inscritte nel cuore dell’uomo – specifica il senatore -, come ad esempio eliminare la parola mamma o la parola papà e passare invece alla dicitura ‘genitore 1 - genitore 2’”. La “tappa 2” o “unioni gay” per andare a decostruire il legame matrimoniale  “un legame orizzontale che unisce due generi: il maschile  ed il femminile – precisa Pillon -. Così facendo si vanno a costruire le famiglie arcobaleno andando a rendere ogni cosa famiglia. Ma se ogni cosa è famiglia allora niente è più famiglia. Non siamo più capaci di indentificare quel nucleo familiare composto da un uomo e da una donna”. La “tappa 3” o “genitorialità arcobaleno”, qui si è andato a parlare degli argomenti come “utero in affitto” e “banca del seme”, precisando il fatto che a questo punto si tratta di una compravendita ed in conclusione di un figlio comprato. “Il discorso vale sia per l’ovulo femminile che per lo spermatozoo maschile – sottolinea il senatore Pillon -. Questa è la genitorialità arcobaleno, in tv si sente dire che le famiglie tradizionali sono quelle dove c’è la violenza mentre nella famiglia arcobaleno tutto va bene, tutti sono felici e contenti”. La “tappa 4” o “decostruzione del rapporto verticale” è l’ultimo punto trattato. La famiglia può essere immaginata come una “croce”, dove in orizzontale si uniscono i generi ed in verticale si uniscono le generazioni. “Si va a perdere l’identità, la tradizione familiare e ogni territorio porta in sé una tradizione che ci arricchisce ed è inscritto in ogni famiglia – si avvia alla conclusione Simone Pillon -. Quindi il 4° passaggio è quello di fare perdere l’identità alle persone”. "Se si va a decostruire l’identità delle persone il risultato è che siamo andati a costruire una società d’individui. Ogni euro che spendiamo per le famiglie è un euro investito per il futuro, come diceva Winston Churchill “il migliore investimento che un Paese possa fare è quello di mettere latte nei biberon." Terminato il discorso del senatore Pillon la parola passa al candidato sindaco Sandro Parcaroli.  “In questi giorni sono andato in giro per le varie associazioni e per la città parlando con moltissime persone – dice -. Avevo inizialmente pensato, a dicembre, di candidarmi in Regione ma con l’arrivo del covid ho capito che Regione e Comune devono andare a braccetto.” "Mi dicono che non so parlare politichese infatti non sono un politico - aggiunge -, sono un amministratore di un’azienda con 220 persone che considero la mia famiglia.” Proprio il concetto di famiglia per Sandro Parcaroli è molto importante: “Vengo da una famiglia con valori cristiani e me li porto ancora dentro – sottolinea il candidato -. Formarne una oggi è difficile, ma i figli sono una benedizione. Senza figli l'amore tra una coppia non c'è". Il candidato sindaco Sandro Parcaroli fa un breve spaccato anche sul discorso delle droghe tra i giovani ed i giovanissimi e su come l’abuso di queste possa essere notevolmente diminuito con l’aiuto dello sport. “Si deve fare comunicazione dentro le scuole perché le droghe stanno prendendo piede in età sempre più giovane – precisa -. Dobbiamo aiutare queste famiglie con corsi nelle scuole per far capire quanto possano essere nocive queste droghe, anche leggere, e dobbiamo allontanare i ragazzi da questi pensieri specialmente attraverso lo sport. Lo sport, soprattutto quello di squadra, aiuta i ragazzi a lavorare in gruppo ma li prepara anche per il modo del lavoro. L’agonismo invece li mantiene concentrati sul raggiungimento di un obiettivo, non andando così a pensare alle droghe. "Una città è vivibile quando i giovani vi trovano lavoro e decidono di formarvi la loro famiglia. Portiamo questa città a fare figli ma cerchiamo anche per questi figli un lavoro per domani." conclude Parcaroli. 

18/09/2020
Macerata, un nuovo spazio per le start-up con al centro la trasformazione digitale: nasce il MATT

Macerata, un nuovo spazio per le start-up con al centro la trasformazione digitale: nasce il MATT

È stato Gregorio di Leo, co-founder Wyde, ad inaugurare ieri i nuovi spazi dll’ex mattatoio di Macerata, ora divenuto “Matt – innovation playground”, struttura che fa parte di un più ampio progetto di rigenerazione del comune di Macerata all'interno del percorso “Start”. Progetto che si pone l'obiettivo di facilitare la crescita e lo sviluppo di nuove imprese e all'interno del quale sono state finanziate tutta una serie di start up, sia nuove che pre-esistenti: il "Matt" sarà destinato proprio a loro.  A collaborare al percorso "Start" ci sono Confindustria, Cna, le Università di Macerata, Urbino ed Ancona. La prima funzione del nuovo spazio sarà il co-working con stanze adibite a sale riunioni sia private che a disposizione della collettività, con una connessione internet stabile ed un sistema di accesso con chiavi elettroniche: "Chiunque ne abbia bisogno, potrà venire a lavorare qui" sottolinea Di Leo. Inoltre, saranno presenti 5 uffici destinati alle imprese del territorio.  Digitalizzazione e circolarità sono le parole chiave: "Vogliamo creare una community che ruoti attorno a queste tematiche e che il Matt diventi un luogo di scambio e di incontro tra tutti i soggetti del territorio. Ci saranno anche una scuola ed un laboratorio di accompagnamento alle imprese". L’idea quindi è quella di far si che il Matt diventi un centro nevralgico in cui portare nuove energie andando, allo stesso tempo, a valorizzare quelle già esistenti. Dopo un veloce tour dei locali ci si sposta nella sala conferenze dove a prendere la parola è Domenico Guzzini, presidente di Confindustria Macerata, che si rivolge agli ideatori dello spazio: “Avete la grande responsabilità di sensibilizzare i vostri soci ad approcciare la trasformazione in digitale. Anche con il lockdown, le aziende che si erano già approcciate alla digital trasformation hanno comunque avuto un beneficio e reagito in maniera migliore alla crisi e ne usciranno migliori e più forti”. Di Leo successivamente ci illustra nel dettaglio lo spazio del “Matt”. Si tratta di 700 metri quadri con 30 postazioni, 5 uffici personalizzabili, 2 sale meeting ed 1 sala eventi ed in più uno spazio esterno; questo per quanto riguarda la parte logistica ma il co-founder Wyde sottolinea come si tratti ancora di un contenitore vuoto. "La nostra azienda si occupa – precisa – di trasformazione positiva e cioè di economia circolare. Il tema della sostenibilità non è sconnesso dal tema del digitale in tutte le sue forme. Il Matt nasce con l’idea di aiutare i giovani a creare le imprese e quindi vogliamo essere non solo un supporto logistico ma anche un supporto in termini di servizi ed opportunità”. Wyde si focalizza su tre temi principali: apprendimento, conoscenze e competenze. Un aspetto fondamentale ha quindi a che vedere con la formazione e poi con la capacità di immergere le persone in esperienze ed in progetti di trasformazione sia collettivi che per singola imprese. Con la creazione dell'innovation playground - Matt si avranno: spazi di lavoro ed incontri a disposizione di persone, imprese e start up (co – working); una comunità attiva in scambio continuo sui temi della trasformazione digitale (community;) una scuola per lo sviluppo delle competenze digitali (trasformation school); il supporto le imprese(digital and circular transformation lab).  "La trasformazione digitale è stata sempre intesa come acquisto di nuovi software - dice Giorgio Di Tullio (designer di strategie e processi per l’innovazione) -, o come l’assunzione o la ricerca di persone capaci di gestire quei software. La verità della questione è che il 65% dei progetti di trasformazione digitale falliscono. Stando alle ultime ricerche, le aziende non prestano attenzione agli small data, cioè all’osservazione dei cambiamenti, ma prestano attenzione solo ai big data andando sempre a scegliere le vie più facili senza andare a lavorare sullo sviluppo dell’organizzazione aziendale". Si è sottolineato, infine, come nelle Marche ci siano molti giovani talenti che potrebbero entrare nelle aziende ma che si trovano costretti ad abbandonare la loro terra. "Le aziende devono tenersi stretti questi talenti perchè non serve fare progetti per domani ma si deve guardare in avanti di 5 o 10 anni." questo il messaggio conclusivo del presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini.  

18/09/2020
Ricotta accoglie la De Micheli e rilancia: "Una nuova uscita della superstrada per Macerata"

Ricotta accoglie la De Micheli e rilancia: "Una nuova uscita della superstrada per Macerata"

Ieri pomeriggio Paola De Micheli, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha presenziato alla conferenza stampa del candidato sindaco Narciso Ricotta e del sindaco uscente di Macerata, nonché candidato al consiglio regionale, Romano Carancini. A parlare per primo è lo stesso Ricotta, che sottolinea il rapporto consolidato nel tempo con la Ministra De Micheli: "Vorremmo sottoporle una delle questioni principe del nostro programma e cioè la nuova uscita della superstrada per Macerata – specifica il candidato sindaco -. Con questo nuovo svincolo si uscirebbe dalla superstrada in località Campogiano di Corridonia, si attraverserebbe il fiume Chienti e si incrocerebbe la strada Carrareccia arrivando così alla Pieve per poi aggirare il passaggio livello e giungere in via Mattei alla rotonda sotto il palazzetto dello sport”. “Vicino a questa nuova uscita della superstrada sorgerà il nuovo ospedale – continua il candidato sindaco -, un’infrastruttura strategica che libera l’ingresso della città dal passaggio livello e che poi ci consentirà di attuare l’accordo che già abbiamo con le ferrovie, quello di realizzare il sottopasso solo per autovetture in quanto la pendenza non consente il passaggio di mezzi pesanti. Il costo di quest’opera è di 43 milioni di euro ed è interamente finanziata". Proprio sul passaggio al livello, la ministra De Micheli rassicura: "Il progetto finale è in fase di definizione e contiamo, nell’arco di qualche mese, di riuscire a chiudere la partita del progetto definitivo per arrivare all’esecutivo”. La Ministra sottolinea, inoltre, che la procedura dell’ “appalto integrato” sarebbe scaduta alla fine di quest’anno, ma che si è riuscito a prorogarlo fino al 31 dicembre 2021 e quindi che “si ha la possibilità di scegliere lo strumento migliore per poter accelerare la realizzazione del progetto”. “Abbiamo fatto un grandissimo investimento nei confronti delle Marche e ne beneficerà anche Macerata – continua De Micheli -, abbiamo distribuito sulla rete provinciale 53 milioni di euro e, nella provincia di Macerata, ne arriveranno 12 milioni per il rifacimento delle strade provinciali. Al comune inoltre dovrebbero già essere arrivati circa 172 milioni per le ciclovie”. La Ministra elenca anche gli altri progetti per la regione, come la firma del protocollo d’intesa per la “Orte – Falconara” che verrà commissariata e la conferma del commissariamento e quindi della realizzazione della “Fano – Grosseto”. Il tema del discorso si sposta poi sulla “Quadrilatero”: “Questo territorio necessita del completamento di quell’opera”. “Sono qui per sostenere la continuità della progettualità di un’amministrazione che ha pensato ed immaginato la città capoluogo per il futuro - prosegue -, non la sostengo solo con le parole ma anche con i fatti. Sono qui per raccontarvi dei fatti che sono già decisi, già nei documenti del MIT ad esempio i cantieri che hanno ripreso e quelli che apriremo, penso che le persone abbiano bisogno di vedere dei fatti e delle concretezze”.  La parola passa poi al sindaco uscente Romano Carancini che sottolinea come la Ministra sia stata "la figura di riferimento e di costante attenzione nel periodo in cui l’amministrazione l’ha cercata per realizzare in soli 355 giorni la più grande opera post sisma per un costo di 16 milioni di euro (il nuovo campus scolastico delle Casermette). Ci ha accolto ed aiutato a risolvere le situazioni, che nel corso dell’appalto, sono accadute”. Carancini porta poi l’attenzione della Ministra De Micheli sulla zona della valle del Potenza che va da Porto Recanati fino al punto della “Quadrilatero”. “Stiamo parlando di una vallata identitaria e fondamentale di questo territorio, dove hanno sede aziende del calibro di ‘iGuzzini’ e ‘Clementoni’, ma dimenticata da questa regione - precisa -. Per arrivare nell’entroterra percorriamo una strada di oltre 100 anni fa, c’è un progetto creato qualche anno fa, ma mai realizzato e sono convinto che anch’essa sia fondamentale come la ‘Fano – Grosseto’”. La conferenza si chiude con la richiesta da parte della Ministra Paola De Micheli di poter visitare il campus alle “ex-casermette”, in quanto non aveva potuto partecipare all’inaugurazione ufficiale.

17/09/2020
Macerata, Nicola Candido è il nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata

Macerata, Nicola Candido è il nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata

Il Tenente Colonnello Nicola Candido ha preso il posto del Colonnello Roberti come Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata. Pugliese di nascita, ha iniziato la carriera militare dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Bari. Il suo primo incarico è stato quello di Comandante di plotone ed insegnante di materie giuridiche presso la Scuola Sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri di Velletri. Prima di arrivare a Macerata è stato per 3 anni Comandante del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma (dal 2017 al 2020) e prima ancora Comandante del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce fino al 2017, Comandante delle Compagnie Carabinieri di Castel di Sangro (AQ) e di Tricase (LE) dal 1999 al 2008, Comandante di sezione di Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Torino, Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri San Carlo di Torino e Comandante di Compagnia presso il Battaglione Carabinieri di Moncalieri (TO). E' decorato di medaglia d'oro di lungo comando e di medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare. "Questo è il mio primo incarico come Comandante provinciale ma ho sempre svolto incarichi di carattere operativo - si presenta il Ten. Col. Candido - voglio continuare con l'opera del mio predecessore in quanto il Comando di Macerata si è sempre distinto in maniera più che positiva." "Per quanto riguarda l'argomento Covid mi sto rendendo conto adesso dell'influenza che ha avuto - prosegue il Ten. Col. Nicola Candido -. Nel precedente reparto vedevamo la situazione in maniera diversa in quanto eravamo meno a contatto con le persone e per questo notavamo meno le difficoltà." "Dal punto di vista operativo, per quanto descritto dal mio predecessore e dai miei colleghi, vi garantisco il massimo impegno cercando di essere il più possibile vicini alla comunità ed alle difficoltà di tutti con un impegno a 360° per poter aiutare dove è necessario."  

15/09/2020
Macerata, caos scuole. Tamponamenti e dubbi degli studenti: "non ci sentiamo sicuri"

Macerata, caos scuole. Tamponamenti e dubbi degli studenti: "non ci sentiamo sicuri"

Abbiamo rivolto qualche domanda a genitori e studenti in merito a questo primo giorno di scuola dopo il lockdown. In molti si sono detti preoccupati, soprattutto i genitori dei più piccoli, che non sanno come i loro bambini reagiranno a questo anno scolastico che si preannuncia così particolare. “Cosa ne pensate del ritorno a scuola?” “Sembra che dobbiamo evitare gli assembramenti solo a scuola - queste le parole di una mamma di una bambina delle elementari -, solo loro con la mascherina e, anche se la bambina è contenta perchè è da molto tempo che non va in classe, però io come mamma a pensare che devono stare dentro la classe senza poter interagire con gli altri compagni, sono preoccupata. Non credo che sia una cosa positiva, anche perchè poi in giro queste regole non vengono rispettate. Non capisco perchè bisogna prendersela sempre con i bambini, cerchiamo sì di tutelarli ma così non è vivere serenamente un ambiente scolastico.” “Avete svolto anche la didattica on line? Come vi siete trovati?” “Si l’abbiamo fatta, ma è stata dura comunque dura soprattutto far mantenere l’attenzione e la concentrazione. Per questo rientrare in classe ha i suoi aspetti positivi, per esempio rivedere le maestre ed i compagni.” Abbiamo rivolto qualche domanda anche agli studenti di alcune scuole superiori. Molti di loro si sono detti preoccupati per il fatto del rispetto del distanziamento a scuola durante le ore come ricreazione e ginnastica, ma soprattutto all'interno mezzi pubblici. “Come vi trovate, dopo parecchi mesi a casa, a dover rientrare in classe?” “Strano, è davvero molto strano, non sappiamo ancora bene come dobbiamo comportarci e cosa possiamo o non possiamo fare, ci hanno comunicato ad esempio che la ricreazione dura 20 minuti, ma che dobbiamo stare dentro l’aula”. “Invece rivedere i compagni che non avete più visto dall’inizio del lockdown?” “Quello è positivo, soprattutto perché è da tanto che non li vediamo quindi fa piacere.” “Cosa ne pensate del rientro in classe dopo tanto tempo?” “Non siamo molto sicuri, vedremo quando entreremo come sarà la situazione.” “Vengono rispettate le norme di distanziamento e obbligo di mascherina all’interno dei mezzi?” “Stamattina erano abbastanza rispettate, tutti stavano con la mascherina ed un minimo di distanziamento c’era, quindi stavamo abbastanza tranquilli.” “Pensi che a scuola sarà lo stesso?” “Sinceramente non so dirti di preciso ma vedendo le persone che ci sono sarà dura, siamo in 18 nella classe quindi sarà difficile.” Sempre alla domanda “cosa ne pensate del rientro a scuola” molti si sono detti contenti del fatto di rivedere i compagni di classe che non hanno visto a causa del lockdown ma comunque preoccupati dal fatto che non sono sicuri che le norme vengano rispettate da tutti quanti. “Come vi siete trovati con la didattica on line?” “Bene, è stato cambiato l’orario scolastico per questo. Si fanno le ore da 50 minuti perché così se si fa lezione on line abbiamo tutti modo di collegarci.” Molti non sono sicuri sulla durata della scuola nonostante le mascherine, il dubbio più grande rimane il distanziamento all’esterno della scuola come per esempio i mezzi pubblici o i locali. “Secondo me non è sicuro – risponde una ragazza – anche perché basta guardare qui, fuori dal cancello della scuola, che già in molti non portano la mascherina. Probabilmente verrà sospeso tutto di nuovo se alcuni continuano a non preoccuparsi della salute di tutti” “Siete più contenti o preoccupati di ritornare in classe?” “Sono contento di poter rivedere i compagni ma la vedo come una cosa da prendere con le pinze – dice un ragazzo -, soprattutto per la difficoltà nel mantenere il distanziamento in classe o sui mezzi. Non si conoscono bene le norme da dover rispettare. Secondo me sarebbe meglio alternare la didattica on line con la didattica in presenza, almeno si diminuisce anche il rischio.” Ci sono ancora molti dubbi nelle varie scuole anche per quanto riguarda gli ingressi e le uscite, secondo molti ragazzi non si riuscirà a rispettare tutte le norme. “Organizzati in questo modo è un po’ azzardato rientrare in classe – risponde un’altra ragazza – abbiamo un po’ paura, anche perché a scuola si possono avere tutte le norme e misure restrittive ma se poi non vengono applicate anche all’esterno sono inutili. Nella corriera è impossibile mantenere il distanziamento.” “Per la didattica on line invece dopo qualche problema all’inizio abbiamo preso il ritmo e, secondo noi, è meglio per studiare perché riesci a gestirti tu i tuoi tempi.” Altri ragazzi rispondono che “non sono preoccupato per il distanziamento quanto per il fatto che possa ricominciare di nuovo, che ci sia una nuova chiusura generale. Ci sarà qualcuno che si toglierà la mascherina o che non si misura la febbre la mattina, sicuramente qualche sgarro che andrà a compromettere la salute di tutti.” Il parere dei ragazzi è quasi unanime: il rispetto del distanziamento nei mezzi pubblici ed all’esterno della scuola sono le preoccupazioni maggiori, ma anche il fatto che il mancato rispetto delle norme possa portare ad una nuova chiusura generale. Oltre all'entrata a scuola, questa mattinata è stata segnata da piccoli tamponamenti che si sono verificati soprattutto nella zona di Via Spalato e nella zona dell'entrata del campus scolastico "Alighieri Mestica" (ex casermette).

Macerata, il Colonnello Roberti saluta la città e premia con "encomio semplice" i Carabinieri della provincia (FOTO)

Macerata, il Colonnello Roberti saluta la città e premia con "encomio semplice" i Carabinieri della provincia (FOTO)

Domenica 13 settembre, dopo 3 anni di intenso lavoro, il Colonnello Michele Roberti lascerà l’incarico a Macerata per assumerne l’incarico di Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Roma. “I risultati conseguiti in questi anni sono ampiamente noti alla collettività e parlano di professionalità, abnegazione, entusiasmo ed altruismo”. Con queste parole il Colonnello Roberti inizia la conferenza stampa. Il Col. Roberti ha precisato che questa era l’occasione giusta per “celebrare i carabinieri e per conferire loro degli encomi. Li ringrazio  in rappresentanza di tutti i carabinieri della provincia di Macerata, perché sono destinatari di alcuni riconoscimenti per delle operazioni di servizio che hanno svolto”. “Oggi non elenco tutto quello che è stato fatto in questi 3 anni – prosegue Roberti -, voglio riconoscere a questi ragazzi il giusto merito per il lavoro che hanno effettuato,  attraverso il conferimento di un ‘encomio semplice’ concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Marche. Le due operazioni che vado a citare sono di febbraio-dicembre 2018 e l’altra di novembre 2017-agosto 2019”. L’encomio  semplice che viene conferito è stato concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Marche al Maresciallo Capo Luigi Corvini, Comandante della Stazione di Apiro; al Maresciallo Ordinario Stefano Mastrantoni addetto alla Stazione si Appignano, al Brigadiere Capo Roberto Pino Melis che insieme al Brigadiere Roberto de Iuliis e al Vice Brigadiere Nicola Placì sono effettivi alla stazione di Apiro. “Dando prova di elevatissima professionalità, alto senso del dovere e spiccato acume investigativo, fornivano determinante contributo ad una complessa attività di indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di numerosi furti in danno di postazioni bancomat perpetrati con l’uso di esplosivi – spiega il Colonnello Roberti -. L’operazione, che si  è conclusa con l’arresto in flagranza di 6 malviventi e la denuncia in stato di libertà di 4 complici, nonché con il sequestro di materiale esplodente, riscuoteva il plauso dell’opinione pubblica contribuendo ad esaltare l’immagine dell’istituzione, province di Macerata e Pesaro Urbino.  L’indagine è partita a novembre 2017 e si è conclusa ad agosto 2019”. Per quanto riguarda invece l’operazione di febbraio-dicembre 2018, l’encomio semplice è stato concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Marche al Maresciallo Maggiore Lorenzo Ceglie, Comandante dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino; Brigadiere Capo Giovanni Belfiore, addetto all’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata; Vice Brigadiere Antonio De Biase, addetto alla Stazione di San Ginesio; Appuntato Scelto Qualifica Speciale Bernardino Filiaggi, addetto all’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino. “Evidenziando lodevole senso del dovere, elevata professionalità e spiccata attitudine investigativa, a seguito delle indagini relative all’efferato omicidio di una 18enne maturato nell’ambiente degli spacciatori di sostanze stupefacenti – prosegue il Col. Roberti -. Offrivano determinante contributo in autonoma attività di polizia giudiziaria, che consentiva di disarticolare un emergente gruppo criminale composto da cittadini stranieri richiedenti asilo politico. Responsabile della cessione di oltre 2800 dosi di eroina e marijuana per un valore di 91000.00 euro, quale provento dell’attività illecita – continua il Colonnello -. L’operazione, che si è conclusa con l’emissione di misure cautelari nei confronti di 12 perone tutte rinviate a giudizio, riscuoteva l’unanime plauso delle autorità e della popolazione, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’Istutuzione”. Le operazioni citate sono un esempio dei reati che si è cercato di contrastare nel territorio quali lo spaccio di sostanza stupefacenti e i reati contro il patrimonio, nella fattispecie quello che ha riguardato l’assalto ai bancomat che spesso avvengono in questa provincia. Il Colonnello Michele Roberti ha voluto che oggi fosse presente anche Mirko La Rotonda, figlio dell' appuntato che è venuto a mancare a fine maggio a causa del Covid. (Leggi qui) “A Mirko va tutta la mia stima. Oggi gli consegno una medaglia di ricordo che avrei dovuto consegnare a suo padre all’atto del congedo ed una lettera di commiato del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri”. Il Col. Roberti ha colto l’occasione, della conferenza stampa odierna, per presentare il Tenente Colonnello Massimiliano Mengasini, nuovo comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, che ha assunto l’incarico il 7 settembre. È cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e decorato di medaglia d’oro di lungo comando. Prima di giungere a Macerata, ha prestato servizio al 2° Reggimento Marescialli e Brigadieri di Velletri (RM). “Spero di avere dei buoni rapporti con tutti voi – si presenta il Ten. Col. Mengasini -. Avrete da parte mia la massima collaborazione anche per rappresentare in maniera adeguata le varie attività che l’Arma nel maceratese compie quotidianamente”. Andando avanti con i saluti, il Col. Roberti, presenta  Nazareno Rocchetti al quale è legato da una profonda amicizia e sottolinea come quest’ultimo sia legato all’Arma anche come artista avendo creato diversi monumenti che ritraggono gli eroi dell’Arma dei Carabinieri. “A Nazareno Rocchetti vorrei lasciare un pensiero – precisa il Colonnello Roberti - è uno dei volumi che parla della nostra storia, questa è la parte che fa riferimento al periodo dal 2° conflitto mondiale fino alla nascita della Repubblica, una storia dell’Italia attraverso una storia documentata dell’Arma dei Carabinieri”. Nazareno Rocchetti, ringraziando il Colonnello Roberti, ha fatto recapitare un quadro che egli stesso aveva preparato il per Colonnello come regalo di saluto. “Oggi mi sembrava l’occasione giusta per regalare al Colonnello Roberti, ad un amico, dei fiori dipinti con la fiamma ossidrica con la speranza che illuminino le tue giornate”. Dopo essersi scambiati i doni ed essersi stretti la mano, il Colonnello Roberti annuncia che “il nuovo comandante provinciale sarà il Tenente Colonnello Nicola Candido, attualmente comandante del reparto operativo dei carabinieri per la tutela patrimonio culturale e viene da Roma”. Si conclude così la conferenza stampa di saluto al Colonnello Michele Roberti, Comandante Provinciale Carabinieri di Macerata.

11/09/2020
Confidi Macerata, Gianluca Pesarini presenta il nuovo CDA: "Unico consorzio industriale rimasto in regione" (FOTO)

Confidi Macerata, Gianluca Pesarini presenta il nuovo CDA: "Unico consorzio industriale rimasto in regione" (FOTO)

Gianluca Pesarini, ex presidente di Confindustria Macerata e attuale presidente di Confidi Macerata, ha presentato questa mattina il nuovo consiglio di amministrazione che sarà in carica per tre anni. “Il Confidi di Macerata è l’unico consorzio industriale rimasto a livello regionale, vogliamo dare un valore aggiunto alle imprese – inizia il presidente Pesarini -. Il rinnovo delle cariche è un momento molto importante perché permette una crescita del Confidi stesso come  tessuto economico e sociale della Regione”. “La finanza e il Confidi  sono la benzina per realizzare i sogni, sono il trade union tra le imprese e gli istituti bancari – prosegue Pesarini -. Vogliamo far conoscere chi siamo e  le opportunità che offriamo”. Il direttore Leonardo Ruffini ha poi presentato i nomi dei membri del nuovo consiglio di amministrazione. La parola è poi passata ad Agostino Baiocco: “questo è il mio terzo incarico all’interno di Confidi e il primo come vicepresidente – esordisce -. Avrò così la possibilità di rivedere la strategia del Confidi e la possibilità di discuterne con tutta gli amministratori”. Mauro Guzzini, consigliere fresco di nomina all’interno di Confidi Macerata: “C’è la necessità di mettere energie nelle imprese perché grazie a questo si può rilanciare il territorio”. Gli altri consiglieri sono: Marco Orfei, Franco Mercuri, Giovanni Soverchia e Massimo Paci. Gianluca Pesarini ha poi ripreso la parola sottolineando: “Le imprese che hanno avuto il coraggio di rilanciarsi, dopo il terremoto e anche dopo la pandemia, sono le aziende che si stanno proiettando verso il futuro”. Leonardo Ruffini ci spiega poi più nel dettaglio come funziona Confidi “è una cooperativa di garanzia iscritta all’Elenco degli Intermediari Finanziari, è quindi un organo di garanzia ed un intermediario finanziario per il rilascio di garanzie con le banche - Ruffini ha anche fornito dei dati numerici riguardo all'attività di Confidi. "Abbiamo 9 banche convenzionate, oltre 500 aziende socie e oltre 4 milioni di euro di patrimonio. Abbiamo chiuso il bilancio del 2019 con un utile di 200mila euro e abbiamo l'attività 2020 in crescita”.

10/09/2020
Terremoto, 67enne di Montefano costretta ad un calvario da febbraio. La figlia: "Pensiamo alle vie legali"

Terremoto, 67enne di Montefano costretta ad un calvario da febbraio. La figlia: "Pensiamo alle vie legali"

"Mia madre, terremotata e vedova da 2 anni, costretta a vivere tutt'oggi un calvario che va avanti da otto mesi". Questo quanto racconta alla nostra redazione la figlia di una donna di 67 anni di Montefano, una delle tante storie di difficoltà che ancora persistono nonostante siano passati ben quattro anni dalle scosse di terremoto del 2016.  Il sisma le portò via la casa, ma - fin da subito - fu offerto, a lei e al marito, alloggio in un albergo di Castelfidardo. Poi, quando le condizioni di salute del compagno di una vita si sono aggravate, la coppia si è spostata all’Hotel Recina di Villa Potenza. Qui la signora è rimasta anche dopo la scomparsa del marito perlomeno fino a febbraio di quest’anno, quando ha dovuto lasciare la sua camera (come previsto da un'ordinanza della protezione civile) e cercarsi un appartamento, nel quale attualmente vive e di cui tutt’ora sta pagando affitto e spese. Come da ordinanza la signora ha presentato la domanda per il C.A.S. (contributo di autonoma sistemazione) ma, stando al racconto della figlia, ancora ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta.  Per evitare problemi nella compilazione della domanda, sia la signora che la figlia, si sono recate in comune facendo scrivere il documento direttamente agli addetti dell’ufficio. Nel frattempo la signora è rimasta nell’appartamento che aveva affittato ma, essendo sola e vivendo unicamente con la pensione, non riesce a far fronte a tutte le spese con cui deve fare i conti ogni mese. Come previsto dal comune di Montefano, ora la signora rischia di essere sfrattata in quanto non riesce ad arrivare a coprire tutte le spese. La figlia, indignata per la situazione in cui è costretta a vedere la madre, è in cerca di soluzioni sul come procedere ma, nonostante le numerose telefonate in comune e in regione, non si arriva da nessuna parte. “Stiamo cercando da 8 mesi un riscontro ma non otteniamo nulla, continuano a dirci che stanno controllando la situazione ma quello che resta è solo l’essere presi in giro”. Queste le parole con cui la figlia della 67enne ci descrive la situazione che vivono ogni giorno. “La domanda l’abbiamo presentata a febbraio con il contratto di affitto sulle mani e pensavamo che dopo poco - prosegue nel racconto la figlia - la situazione si sarebbe sistemata ma, a quanto sembra, o la domanda è stata compilata male o è stata chiusa male o ancora non è partito nulla a livello burocratico, resta il fatto che non ci viene data nessuna spiegazione e veniamo solamente rimandati di rimbalzo da un ufficio all’altro”. "A breve, non ci saranno novità o miglioramenti sarà costretta a procedere per vie legali" conclude esasperata la ragazza.

09/09/2020
Macerata, Miliozzi presenta i 29 di 'Macerata Insieme': "le elezioni sono solo il punto di partenza"

Macerata, Miliozzi presenta i 29 di 'Macerata Insieme': "le elezioni sono solo il punto di partenza"

Si è tenuta questo pomeriggio la presentazione della lista "Macerata Insieme" a sostegno del candidato sindaco Narciso Ricotta. Il primo a prendere la parola è stato David Miliozzi che ha sottolineato come, grazie  anche al fatto che il gruppo si è allargato, l’entusiasmo è cresciuto giorno dopo giorno. “Il nostro è un progetto lungimirante, le elezioni sono solo il punto di partenza – prosegue Miliozzi -. I nostri obiettivi principali sono la sostenibilità e la riqualificazione degli spazi verdi, lo sport e l’attività fisica e la valorizzazione di tutti quei ‘contenitori vuoti’ come l’ex cinema corso.  Appoggiamo e sosteniamo con convinzione il programma del centrosinistra – continua David Miliozzi-, un programma a cui abbiamo lavorato in sinergia con le altre forze politiche e che siamo orgogliosi di presentare alla città, ma non basta ”. Con queste parole Miliozzi apre il discorso del candidato sindaco Narciso Ricotta che sottolinea come sia il sindaco che la giunta comunale debbano mettersi a disposizione della città e dei cittadini perché “amministrare vuol dire far stare bene i cittadini, ognuno di noi rappresenta un pezzo della città. Voglio ringraziare chi si è messo a disposizione della città con un senso civico di partecipazione”. David Miliozzi fa una breve introduzione  prima di lasciare che i candidati si presentino da soli : “I candidati di Macerata Insieme oltre a condividere questa impostazione metodologica, portano avanti progetti specifici legati alle proprie competenze che mirano concretamente al rilancio della città”. Laura Agnani, parrucchiera. Marco Alfei, ingegnere edile. Ha perso la casa nel sisma del 2016. “Il mio obiettivo è quello di trovare una soluzione per chi, come me, ha perso la casa nel sisma ed ancora ne aspetta una”. Marco Baldi, professore Associato in Telecomunicazioni presso l'Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione. “Trasparenza ed accessibilità attraverso la tecnologia per migliorare il rapporto tra amministrazione e cittadini”. Lamberto Bergamini, esperienza ventennale in un gruppo folkloristico di Macerata. “Interazione tra le generazini”. Alessandro Boschi, proprietario del laboratorio odontotecnico “Nanodent”. Franco Bury, agente di Assicurazione ed attualmente in quiescenza. Attore, cantante ed infine regista teatrale, profondo conoscitore dell'operetta. Paola Calamita, impiegata amministrativa presso un’azienda settore privato. “Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa di grande”. Marco Carozza, da sempre impegnato nel sociale  in diversi settori ora come operatore di comunità alloggio per persone adulte con disabilità intellettivo-relazionali. “Credo fortemente che la politica non ascolti che nel sociale lavora, sia a livello di volontariato che a livello privato”. Laura Copparoni, insegnante di scuola primaria e pedagogista, ha conseguito il dottorato di ricerca in Theory of Education, ideatrice e direttrice del festival dell’educazione “Scarabò. Una città per educare” destinato ai bambini/ragazzi della fascia d’età 0-13 e alle famiglie. Domiziana Dell’Accio, iscritta all’ultimo anno dell’Università di Macerata, Facoltà di Giurisprudenza. Marco Feroci, lavora nella società immobiliare di famiglia, e si occupa di riqualificazione di immobili. Interessato nei materiali di costruzione green per la Bioedilizia, con materiali come canapa e legno. Luciano Fugante, rappresentante sindacale CISL Scuola e Responsabile per la sicurezza dei lavoratori in un Istituto Scolastico Superiore. Per un decennio Presidente Prov.le Fibis sez.boccette, Campione Provinciale, Regionale, e vice campione Italiano a squadre. Rajmonda Gjoveshi, insegnante elementare fino al 1995, attualmente collaboratrice domestica e baby sitter a Macerata. Renata Lelli, si è sviluppata nell’ambito delle arti visive, come artista, come allestimento mostre ed arredatrice attualmente è organizzatrice di eventi e wedding  planner. Hany Mahmoud, vive a Macerata da quando è arrivato in Italia. Responsabile sindacale (RSU) dei lavoratori di una grande azienda, è responsabile della sicurezza (RLS). È anche commerciante di un’attività che si trova nel centro storico di Macerata. “Ognuno di noi ha un proprio progetto perché amiamo Macerata”. Matteo Mercuri, laureato in “Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa” a Macerata. Attualmente web designer, segretario dell’associazione Scuola Popolare di Filosofia di Macerata. Giulia Messere, da 15 anni collabora ed è membro attivo del comitato provinciale di Arci Macerata. Studia, ricerca e lavora attivamente per lo sviluppo interculturale, l'integrazione dei migranti, la partecipazione sociale e l'aggregazione giovanile. David Miliozzi, 42 anni, insegnante e scrittore, dopo gli studi al Dams di Bologna comincia a studiare le voci artistiche e creative del territorio scoprendone la ricchezza. Mirko Montecchia, diplomato all’ Accademia di Belle Arti di Macerata in scenografia, insegnante di scuola superiore presso il Liceo Artistico Cantalamessa, Macerata. Fondatore della scuola "Kick Boxing Macerata". Lavinia Moretti, ha maturato un’esperienza come assistente di laboratorio di microbiologia presso l’Università di Scienze Biologiche “Carlo Bo” di Urbino. Attualmente impiegata nel settore della ristorazione. Matteo Moretti, imprenditore ed ingegnere, autore del software Nuvola per le scuole e cofondatore di Madisoft SpA. Appassionato di sostenibilità. “Sono stanco di andare in giro e di sentire che non cambierà mai niente, oramai le persone sono demoralizzate dalla politica. Sono qui perché voglio portare un cambiamento”. Lorenzo Paciaroni, laureato in Scienze Politiche con indirizzo in Relazioni Internazionali, è attualmente impiegato presso una Cooperativa Sociale. Maria Antonietta Rubinich, nata in un campo profughi vicino Servigliano, laureata in lettere classiche ed in filosofia all’Università di Macerata è stata docente in diversi istituti superiori e docente di lingua italiana in corsi regionali per immigrati. Mara Rustichelli, diplomata all’Istituto Professionale Pannaggi di Macerata. Attualmente lavora come agente immobiliare. Gaia Tedesco, volontaria dell’AIRC (associazione italiana ricerca sul cancro). Impegnata in progetti ambientali per la tutela del pianeta. Socia e segretaria del Lions Club Macerata Host. Giuseppe Tombesi, conosciuto ai più come Peppe TheSingerman, cantante, autore e compositore della band musicale “Amore”. Jonathan Troplini, lavora presso un’azienda nel settore elettrico, domotico e automazione. Davud Useini, studente di scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università di Macerata dal 2017. “Tutti si devono sentire parte della città, sono qui perché voglio fare da ponte tra l’amministrazione ed i giovani”. Maurizio Zamponi, candidato a maceratese dell'anno nel 2019, responsabile ADMO Macerata 2016-2019 e attualmente volontario. Arbitro internazionale di basket in carrozzina, designato per le paralimpiadi di Rio 2016 e Tokyo 2021. "Vorrei portare una riqualifica delle aree verdi per renderle accessibili a tutte le persone, sia di età diversa ma anche a persone con disabilità. Voglio un'attenzione a 360°". L'incontro si conclude così con un' ulteriore ringraziamento, da parte di David Miliozzi e del candidato sindaco Narciso Ricotta, a tutti i membri della lista "Macerata Insieme".

07/09/2020
Regionali, il Senatore Saccone svela i nomi dell' UDC-Popolari Marche: "Diffondiamo la politica vera"

Regionali, il Senatore Saccone svela i nomi dell' UDC-Popolari Marche: "Diffondiamo la politica vera"

Questa mattina è avvenuta la presentazione della lista “UDC – Popolari Marche” a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Francesco Acquaroli. Ad iniziare la presentazione è stato l’On. Senatore Antonio Saccone che, per prima cosa, ha voluto ringraziare Luca Marconi per aver compreso ed aver abbracciato le fondamenta di un nuovo progetto politico. “Questa è una lista competitiva e formata da personalità che vengono dal mondo del lavoro e della società civile – prosegue il Senatore Saccone -. Sono persone non provenienti dall’UDC ma saranno un elemento di stabilità all’interno del nuovo governo marchigiano. Dove c’è un democratico cristiano, un cattolico liberale all’interno di una giunta c’è sicuramente una capacità di mediazione che difficilmente si riscontra in altri partiti politici”. Il Senatore Antonio Saccone ha voluto evidenziare che “non vogliamo ricostruire la democrazia cristiana ma far leva sulla cultura politica dei democratici cristiani che si fonda sulla capacità di mediazione, sulla capacità di costruire ponti e sulla capacità di essere concreti”. “Quella di oggi è la politica degli slogan dei selfie e dei tweet – precisa il Senatore Saccone -, noi siamo una cosa molto diversa e lo diciamo con orgoglio. Non siamo quelli del voto semplice perché il voto non è mai una cosa semplice, è una cosa complessa ed è il costo della democrazia, se ci si limita al selfie, al tweet o alla battuta si cambia opinione ogni settimana – prosegue il senatore -. Qui invece si vuole parlare e si vuole ragionare e quando si ragiona è un po’ più complesso”. Il Senatore Antonio Saccone, prima di presentare la lista dell’ "UDC – Popolari Marche", fa una precisazione per quanto riguarda l’Europa, prima sottolineando che “questa è l’unica regione dove non si ricandida il presidente uscente per la prima volta, il che vuol dire un fallimento da parte della politica amministrativa”. “Noi siamo europeisti nell’animo anche perché senza l’Europa saremmo finiti come Paese, senza Europa non si va da nessuna parte lo hanno compreso anche le altre parti – prosegue l’On. Saccone -. L’Europa, nelle Marche, ha stanziato nel programma settennale 2014-2020, quasi 1 miliardo di euro ma i governanti della regione Marche, in 7 anni, ne hanno spesi solo 250 milioni, gli altri 750 milioni circa non sono stati spesi e sono tornati a Bruxelles e vengono presi da altre nazioni”. In conclusione poi ci espone uno dei punti cardine della sua campagna e cioè quello di “presentare una legge dove si toglie l’addizionale IRPEF a tutte quelle famiglie che hanno più di due figli, quindi dal terzo figlio in su, ed a tutte quelle famiglie che hanno un disabile di qualsiasi età in famiglia. I soldi per questo si devono trovare perché i soldi ci sono”. Ecco i nomi dei candidati per la circoscrizione di Macerata: Luca Marconi, coordinatore provinciale dell’UDC di Macerata, consigliere regionale dal 2010 al 2020 e capogruppo uscente dalla regione; Lorenzo Cignali, avvocato esperto in diritto commerciale, attivo nel volontariato e consigliere UDC del Comune di Cingoli dal 2014 al 2019; Pierpaolo Fabbracci, assessore ai servizi sociali e demografici nella giunta municipale di Porto Recanati guidata dal Sindaco Roberto Mozzicafreddo; Silvia Medori, operatrice turistica alla sua prima esperienza politica; Elena Pompei, architetto libero professionista laureata presso l’università degli studi di Camerino, consigliere comunale e capogruppo di minoranza a Monte San Giusto; Ilenia Sabbatini, assistente sociale specializzata e componente della Consulta Regionale della Famiglia e del Forum delle Associazioni Familiari. La parola passa ora al coordinatore provinciale dell’UDC di Macerata, Luca Marconi che sottolinea come l’esistenza della lista sia per metà merito suo e per metà merito del Senatore Antonio Saccone. Marconi prosegue il suo intervento facendo notare a tutti come l’impegno del Sen. Saccone, nonostante la pandemia e nonostante abbia avuto una seconda figlia, non sia mai cambiato nel corso del tempo ma sia rimasto sempre costante Come nota statistica ci fa notare che lui è l’unico candidato del 2015 “quindi l’UDC non sta transitando se stessa ma sta transitando un’esperienza nuova dato dal fatto che nessuno dei presenti viene dall’esperienza del 2015, io solo l’unico rimasto da quell’esperienza”. “Normalmente in campagna elettorale si dice ‘mandiamo a casa l’avversario’ questo è un problema che il centrosinistra ci ha risolto – queste le parole con cui continua il discorso Luca Marconi – io ho contestato  fino alla fine questa decisione quando ad ottobre siamo usciti con l’UDC dalla maggioranza perché i rapporti erano tutti con i 5 stelle, ho detto che metà del lavoro al centrodestra lo avevano già fatto loro perché avete mandato a casa il vostro candidato presidente senza aspettare il verdetto elettorale”. Rifacendosi al discorso del Sen. Saccone si torna a parlare della riduzione dell’addizionale IRPEF per le famiglie numerose: “questa  legge è già stata presentata nel 2016 e per quattro anni è stata ferma in commissione – prosegue Luca Marconi -. Non è bastata come motivazione neanche il fatto che questa stessa legge sia stata approvata nella Puglia di Vendola”. Il consigliere regionale uscente chiede all’On. Saccone che si faccia portatore di un’altra proposta di legge e cioè la questione terremoto. “Fin dagli inizi chiesi, in consiglio regionale, che venisse creato un assessore straordinario al terremoto – specifica Marconi -. Il centrosinistra, Renzi governante, si è inchiodato sull’ipotesi che gli assessori devono essere per forza 6, ci consentirebbero di arrivare ad 8 con una riduzione di riduzione dei trasferimenti dallo Stato verso la Regione, una riduzione pari al costo degli assessori”. Andando ancora più nello specifico, precisa che "le regioni non hanno più nessuna autonomia statutaria e si deve decidere quanti assessori avere in base a quanti soldi in più o in meno arriveranno dallo stato - prosegue Luca Marconi -. Chiedo quindi ancora di avere questi 2 assessori in più perché la regione Marche non ha una situazione di amministrazione ordinaria ma ha una situazione di amministrazione straordinaria. Ci vuole un assessore completamente dedicato al terremoto ed uno o due assessori completamente dedicati alla sanità. Invece noi abbiamo avuto, per 5 anni, un presidente che ha fatto terremoto, sanità e presidente con gravi lacune, non c’è stata cattiva amministrazione ma non-amministrazione”. La regione Marche ha il 75% dei territori terremotati e quindi Marconi chiede al Senatore Antonio Saccone di avere l’autonomia legislativa sul terremoto. Come ultimo punto Luca Marconi parla della sanità ponendosi delle domande specifiche: “Perché nelle marche abbiamo 3 aziende ospedaliere in provincia di Ancona e di Pesaro e nessuna nelle altre province? La storia va giudicata, perché abbiamo un’azienda Irca, abbiamo un’azienda Torrette e Marche Nord mentre al sud niente – continua il suo discorso Luca Marconi -? Perché gli ospedali di Macerata, Fermo ed Ascoli devono andare in concorrenza con quelli di Ancona e di Pesaro in ambito Asur, in più però Pesaro ed Ancona hanno le loro aziende con le quali prendono decisioni autonome ed hanno budget autonomi, hanno la garanzia autonoma delle prestazioni mentre noi usiamo lo stesso budget dell’Asur”. Il consigliere regionale uscente Marconi ci fa presente il fatto di aver chiesto che l’azienda Marche Nord diventasse tutta la provincia di Pesaro, che le aziende Torrette ed Irca tutta la provincia di Ancona e che il sud delle Marche avesse la sua azienda Marche Sud perché ci deve essere equità su tutti i territori delle Marche. Con questa conclusione, Luca Marconi, passa la parola ai candidati e la prima è Ilenia Sabbatini che si dice entusiasta di partecipare a questa esperienza e di poter condividere il metodo democratico di partecipazione e mediazione. Il discorso prosegue ora con le parole di Elena Pompei che è entrata in politica lo scorso anno come consigliere comunale di minoranza a Monte San Giusto ed è capogruppo di “centrodestra sangiustese”, ha accettato la candidatura nell’UDC – Popolare Marche perché “credo nei valori moderati cattolici e perché è il partito che mette al primo posto i valori democratico-cristiani, liberali e della famiglia”. L’ultimo a prendere la parola è il candidato Cignali che sottolinea come la loro sia “una politica che mette al centro l’uomo e non solo come slogan ma spiegando il voto e ragionandoci – precisa Cignali -. Diffondiamo la politica vera e senza mollarla perché cambia il vento”. Conclude Lorenzo Cignali.  

05/09/2020
Il Ten. Col. Fava lascia Macerata dopo 4 anni e torna a Roma: comanderà il Gruppo per la Tutela della Salute

Il Ten. Col. Fava lascia Macerata dopo 4 anni e torna a Roma: comanderà il Gruppo per la Tutela della Salute

Questa mattina si è tenuta, presso il comando provinciale di Macerata, la conferenza stampa il cui il Tenente Colonnello Walter Fava ha salutato, dopo 4 anni al comando del reparto operativo dei Carabinieri, il capoluogo. Fava torna a Roma per rivestire l’incarico di Comandante del Gruppo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Dopo 1 anno alla scuola carabinieri di Benevento, ha ricoperto il primo incarico operativo in Calabria al comando del NORM della Compagnia di Bianco dove viene poi confermato per 4 anni al comando della compagnia, competente sui comuni di San Luca e Africo Nuovo, nel cuore dei territori della ‘Ndrangheta. Dal 2007 al 2013 è approdato poi nelle Marche al comando della Compagnia di Urbino e a seguire viene chiamato al Comando Generale di Roma fino all'ottobre del 2016, quando giunge al Reparto Operativo di Macerata. “Tanti i risultati operativi di spessore conseguiti in questi ultimi 4 anni nell'attività antidroga in provincia – commenta il ten. col. Fava – a partire dall’arresto del gruppo di cittadini albanesi coinvolti nel rinvenimento e sequestro di oltre 900 kg di marijuana a Porto Recanati del giugno 2017, per passare all’operazione TOP 2017 che ha portato all’arresto della banda di origine magrebina avente base tra Monte San Giusto e Montegranaro col maxi sequestro di oltre 240 kg di hashish, per giungere ai recenti numerosi arresti e sequestri di eroina, per oltre 3 kg, all'Hotel House – prosegue nel suo racconto-. E poi, le tempestive ed efficaci risposte agli efferati e drammatici delitti di fine gennaio e inizio febbraio 2018 con il tragico omicidio di Pamela Mastropietro e la strage ad opera di Luca Traini” Uno dei punti cardine del discorso del comandate Fava è l’attività svolta nell’organizzazione di eventi come il concerto della Banda dell’Arma allo Sferisterio nel settembre dell’anno scorso, forte dell’esperienza maturata negli anni trascorsi all’ufficio cerimoniale del Comando Generale di Roma nel periodo dei festeggiamenti del Bicentenario dell’Arma a cavallo del 2014. “È stato fornito anche un attento e approfondito contributo nell’ambito del Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura di Macerata con l’imponente attività informativa – aggiunge il comandante Fava – e di impulso nella prevenzione del fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione post-sisma, con i numerosi controlli ai cantieri svolti con le altre componenti delle FF.PP. Provinciali, la DIA e l’Ispettorato del Lavoro e anche nella preparazione delle interiettive antimafia contestate”. Il Colonnello Michele Roberti si dice “fiero e felice" di salutare il Tenente Colonnello "perché la sua collaborazione attenta ci ha permesso di lavorare insieme in maniera egregia, gli auguro le migliori fortune per questo nuovo incarico anche se – prosegue - per noi non sarà un addio dato che saremo entrambi a Roma e quindi avremo occasione di rivederci”.  Il Ten. Col. Walter Fava saluta la città sottolineando come ricorderà l’esperienza degli anni passati a Macerata con grande piacere, in quanto occasione di crescita professionale. Il suo successore sarà il Ten. Col. Massimiliano Mengasini.

04/09/2020
Macerata, inaugurata la sede di "Fratelli d'Italia": presenti Parcaroli e l'Onorevole Prisco (FOTO)

Macerata, inaugurata la sede di "Fratelli d'Italia": presenti Parcaroli e l'Onorevole Prisco (FOTO)

Ieri, giovedì 3 settembre, è stata inaugurata la sede di "Fratelli d'Italia" a Macerata, in Corso Cavour 88. All'evento erano presenti l'Onorevole Emanuele Prisco, commissario regionale di Fratelli d'Italia, il candidato sindaco del centro-destra Sandro Parcaroli, il segretario provinciale del partito Massimo Belvederesi, il capogruppo e consigliere comunale uscente Paolo Renna, il consigliere regionale uscente Elena Leonardi e i candidati al consiglio regionale Simone Livi e Pierpaolo Borroni. Il consigliere Paolo Renna si è detto entusiasta "di riavere finalmente a Macerata la sede di 'Fratelli d'Italia' e quindi di un partito di centro-destra".

04/09/2020
Magdi Allam a Macerata per appoggiare Parcaroli e Alessandrini: "L'Italia si sta autodistruggendo"

Magdi Allam a Macerata per appoggiare Parcaroli e Alessandrini: "L'Italia si sta autodistruggendo"

Magdi Cristiano Allam ha presentato ieri il suo nuovo libro, “Stop Islam”, all’Asilo Ricci di Macerata. All’evento hanno partecipato anche il candidato sindaco Sandro Parcaroli, l’Onorevole Tullio Patassini, l’avvocato e candidato al consiglio comunale Aldo Alessandrini e l’avvocato Andrea Marchiori, coordinatore comunale della Lega. Ad aprire l’evento è stato proprio l’avvocato Marchiori che si è detto entusiasta del ritorno di Magdi Allam a Macerata, dopo molto tempo, nonostante il periodo che stiamo vivendo. L’Onorevole Tullio Patassini ha sottolineato come ls campagna elettorale in atto in vista delle prossime elezioni comunali del 20 e 21 settembre sia “fondamentale per risvegliare Macerata dalla sua apatia. Siamo qui perché è il momento di un cambiamento. I risultati dei sondaggi sono positivi e questo ci deve spronare – prosegue l’Onorevole Patassini – perché la ‘Lega’ deve diventare l’elemento trainante sia per la città che per la regione. Dobbiamo far tornare Macerata vivibile in ogni momento e luogo, questi pochi giorni rimasti sono fondamentali per scrivere la storia”. La parola torna ad Andrea Marchiori che fa notare come Macerata sia diventata una città dove “l’accoglienza è senza regole, i progetti sono senza un ritorno di integrazione. Non sappiamo che fine fanno le persone che vi hanno partecipato e quindi – prosegue Marchiori - non hanno la possibilità di completare il processo di integrazione alla base del programma. Secondo i dati ci sono 130 immigrati a Macerata, di questi solo 7 sono di sesso femminile mentre gli altri sono uomini o ragazzi, e tutti compresi tra i 18 e i 26 anni”, sottolinea l’avvocato. “Queste persone si trovano quindi senza un lavoro ed in una realtà che non conoscono appieno e per questo vengono attratti dalla criminalità e Macerata – precisa ancora Marchiori - in questi anni è diventata centrale per la criminalità organizzata, soprattutto quella nigeriana che è molto capillare".  “Noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle quanto la città sia cambiata in materia di abitudini con una situazione di incontrollabilità dell’immigrazione e, per quanto le forze dell’ordine in questa città (con merito assoluto del Questore e di tutte le forze dell’ordine) hanno fatto, non può essere che il comune si disinteressi di questo fenomeno dicendo che la sicurezza è solo per le forze dell’ordine”. Conclude così il suo intervento l’avvocato Andrea Marchiori e passa la parola all’avvocato Aldo Alessandrini. Il candidato al consiglio comunale inizia il suo intervento precisando il suo attaccamento al capoluogo: “sono nato a Macerata, ho studiato in questa città e qui esercito la mia professione, non posso non avere a cuore le sorti della città e dei maceratesi”. Alessandrini rimarca l'amicizia con il dottor Magdi Cristiano Allam con cui ha condiviso l’esperienza elettorale nel movimento “Io Amo l’Italia” oltre, ad avere in comune tutt’oggi, l’amore per la Patria e per i valori umani: "Credo profondamente nei valori della famiglia tradizionale, nel rispetto della natura e del territorio e nella salvaguardia della salute, su questi principi baso la mia vita personale e politica e se avrò il vostro consenso mi impegnerò a tradurlo anche in azioni amministrative”. Anche il candidato Alessandrini elogia le forze dell’ordine precisando però che “gli organici sono insufficienti e, stando a quanto riportato da alcuni giornali, l’incremento di questi non è mai stato concesso”. Oltre a ciò fa presente che si oppone fermamente ai progetti, già approvati dalla giunta comunale attualmente in carica, di destinare l’ex capannone Rossini ad attività di aggregazione ed integrazione per gli immigrati sottolineando che, la città di Macerata, ha già in corso diversi programmi per questo tipo di progetto di integrazione: “Il mio impegno sarà di porre in essere ogni lecita azione concreta e possibile volta al ripristino della sicurezza e di destinare l’ex capannone Rossini ad altri usi come ad esempio quello di spazio ristoro”.  Sandro Parcaroli, il candidato sindaco per il centrodestra, riferendosi al discorso precedentemente trattato dagli avvocati in materia di sicurezza dice che assicurla è un dovere nei confronti “dei nostri avi, dei nostri antenati ma soprattutto dei nostri figli”. Sempre riferendosi alla sicurezza e citando il suo programma, espone quali sono le migliorie che punta a realizzare in materia: “Più illuminazione, più telecamere e soprattutto la polizia municipale che potenzieremo come tutte le forze dell’ordine della città”.  La parola passa quindi all'ospite di giornata, Magdi Cristiano Allam: “Sono arrivato in Italia con il mio regolare passaporto egiziano, dato che sono nato a Il Cairo, arrivai a bordo di un aereo dell’Alitalia con un visto d’ingresso, per ragioni di studio, concessomi dall’ambasciata italiana a Il Cairo. Ho ottenuto il visto grazie al fatto di aver vinto una borsa di studio perché alla maturità scientifica, conseguita presso l’istituto salesiano ‘Don Bosco’ a Il Cairo, risultai il primo della classe”. Nel racconto della sua vita, Magdi Allam, precisa che quado è arrivato in Italia già conosceva bene la lingua, la cultura e le leggi italiane e anche che gli “extracomunitari” erano principalmente studenti di buona cultura, autosufficienti economicamente e rispettosi delle regole. Prosegue parlando dell’argomento cittadinanza specificando che all’epoca bastavano 5 anni per poterla ottenere, ma lui non la richiese dato che non ne sentiva il bisogno. Ne fece domanda solo nel 2006, dopo matrimonio e figli, perché subiva una “discriminazione in ambito lavorativo".  "Svolgevo attività giornalistica - racconta - ma non essendo iscritto all’albo la discriminazione riguardava anche lo stipendio. Dopo aver preso la cittadinanza ed aver passato l’esame per entrare nell’ordine divenni giornalista professionista”. Continuando il suo discorso in materia di immigrazione torna a parlare dei fatti di cronaca nera che hanno colpito Macerata nel gennaio 2018, di tutti gli avvenimenti successivi ad essi e in particolare della manifestazione tenutasi a Macerata contro il razzismo nei giorni successivi ai fatti di cronaca. “Abbiamo perso la capacità di farci rispettare a casa nostra, siamo diventati una terra di tutti e di nessuno e veniamo concepiti come una terra di conquista” queste sono le parole con cui Magdi Cristiano Allam descrive l’Italia attuale e la definisce come in una fase di grande decadenza. Successivamente la paragona, andando indietro di moltissimi secoli, all’Impero Romano d’Occidente e alla sua decadenza a seguito delle guerre, di una pandemia e soprattutto della denatalità, prendendo anche come esempio l’apertura delle frontiere con la concessione della cittadinanza a tutti gli stranieri che entravano. Il punto principale del discorso, secondo Allam, è che l’Italia adesso si sta autodistruggendo a causa della sua fragilità intrinseca: “È la nostra fragilità il problema, prima di occuparci dell’arbitrio, dell’arroganza e della violenza altrui, dobbiamo occuparci della nostra fragilità e di come sia possibile che non riusciamo ad essere più noi stessi dentro casa nostra”. L’evento è poi proseguito con la presentazione del libro di Magdi Cristiano Allam dal titolo “Stop Islam”.

04/09/2020
Macerata, i 9 punti di Micarelli per il rilancio della città: "Portiamo un commerciante in Consiglio"

Macerata, i 9 punti di Micarelli per il rilancio della città: "Portiamo un commerciante in Consiglio"

Questa mattina è stata presentata la lista civica “Macerata Lavora” che propone Gabriele Micarelli come sindaco di Macerata. La lista è composta esclusivamente da commercianti del centro e delle frazioni di Macerata.  Sara Palmioli, coordinatrice del gruppo, ha iniziato la presentazione facendo presente che la lista ufficialmente nasce a luglio 2020 e che alla prima riunione, avvenuta il 6 luglio alla Terrazza dei Popoli, erano presenti circa 150/160 commercianti, tutti con il desiderio di rinvigorire il commercio della città. “Abbiamo ascoltato tutto quello che le varie parti politiche volevano far presente ma, dopo vari interventi, abbiamo capito che non abbracciavano i nostri interessi – afferma la coordinatrice –. Non siamo mai stati interpellati dall’amministrazione comunale, né da quella attualmente in carica né dalle possibili amministrazioni future”. “Da questo è nata la nostra lista e tutti all’unanimità – prosegue Sara Palmioli – abbiamo scelto Gabriele Micarelli come leader. Il nostro obiettivo è quello di arrivare in consiglio comunale per non dover ascoltare solo parole ma per avere dei fatti”. La parola passa ora a al candidato sindaco Gabriele Micarelli che precisa il fatto che "non vogliamo creare falsi messaggi ma innovare rispettando i regolamenti". “Tutti i membri della lista sanno benissimo che, se dovessimo vincere, il primo ad andare in carica sarò io. Però – sottolinea Micarelli – è stata una decisione che hanno preso tutti all’unanimità e quindi faccio presente che non sono le mie marionette”. Micarelli ribadisce il fatto che il loro non è un programma politico ma bensì un documento “perché siamo specializzati nel nostro settore ed essendo un documento potrà essere attuato dal sindaco già dal 22 di settembre” precisa. Nel documento sono presenti 9 punti “semplici che però riteniamo basilari. Ci tengo a far presente che – prosegue Micarelli – il commercio non è in crisi per colpa dell’amministrazione ma basterebbe un buon coordinamento amministrazione-commercianti per far partire tutto”. “Abbiamo scelto di creare questa lista perché Macerata non è una città industriale ma è una piccola città che conta sul commercio inteso come commercianti e artigianato, che vive con l’università e con la cultura” sottolinea. Con questa dichiarazione, Micarelli, fa presente che questa è “l’ultima possibilità di mandare un commerciante in consiglio. Vogliamo rappresentare tutta la città di Macerata, non solo il centro storico”. "Ho chiuso la mia attività durante la pandemia e quando ho riaperto, il 6 luglio, l'ho fatto in forma ridotta e con un 'app per le consegne a domicilio - conclude -. Il nome di mia figlia è nella lista perchè lei ha voluto esserci in quanto titolare di un'attività (Fine Corso)". "Abbiamo scelto Macerata per rimanere, per vivere, per costruire le nostre famiglie ed aprire le nostre attività – sottolinea invece Franca Ercoli -. Se dobbiamo chiudere non lo facciamo per gente che non ci rappresenta e non ci ascolta”. Chiara Castellani, proprietaria del negozio “Pot Pourri” in Corso Cairoli, fa presente che “Gabriele Micarelli è il rappresentante dei commercianti, questa è l’unione che volevamo formare per avere un commercio unito anche con le frazioni vicine come Sforzacosta e Villa Potenza”.  L’ultimo intervento è stato lasciato ad Andrea Venturino, co-titolare dell’Ottica Martinelli ed ex presidente del "Comitato dei commercianti del Centro Storico". “Voglio far presente che se nel passato non è stato fatto qualcosa o se non abbiamo avuto la forza di farci ascoltare – sottolinea Andrea Venturino – lo dobbiamo alla mancanza di coesione. Dobbiamo andare tutti verso la stessa direzione”. Conclude il suo intervento facendo presente che "abbiamo tutti la massima fiducia in Gabriele Micarelli”. Di seguito i nomi presenti in lista: Angeletti Ivan (Delizie, Via Roma); Bellezza David (Tabaccheria n°7, Corso Garibaldi); Beni Robertino; Bertini Maria Rosaria (Florerbe, Corso Cavour); Bianchini Carla (Baby Shop, Corso Garibaldi); Cappelloni Stefano (Tecnofer, Sforzacosta); Carbonaro Luciana (Tabaccheria, Via Gramsci); Castellani Chiara (Pot Pourri, Corso Cairoli); Cipriani Michela (La Bottega di Milù, Corso Cavour); Damiani Giambattista (Hops & Hope, Piazza della Libertà); D’Amico Enrico (Interfoto, Corso Garibaldi); Ercoli Franca (Pizzi e Ricami, Corso Cairoli); Gatti Emanuela (Sandra Intimo, Corso Garibaldi); Lombi Paola (Giorgio Mare, Via Marchetti/Corso Cairoli); Machella Alessandra (Iris – Creative Studio, Via Zorli); Mandozzi Federica (Verde Caffè, Corso della Repubblica); Mastri Michele (Mastro Gelato, Corso Cavour); Mercuri Dimitri (Kovermania, Corso Cairoli); Micarelli Nicole (Fine Corso, Corso della Repubblica); Mosciatti Luigi (Buzz, Corso Cavour); Sberna Federica (Scarabocchiando, Corso Garibaldi); Tartuferi Paola (La Casetta di Cioccolato, Corso Garibaldi); Tomassoni Cinzia (Celeste, Via Lauri) e Venturino Andrea (Ottica Martinelli, Via Roma/Corso della Repubblica)

02/09/2020

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