Pioggia di polemiche e contestazioni al convegno “pro-life” dal titolo: "Maternità in-attesa. Preservare la salute della donna in gravidanza", che si è svolto oggi alla biblioteca statale di Macerata e che ha avuto il patrocinio, tra gli altri, della Regione Marche.
L’evento - tenutosi in occasione della Giornata della salute della donna – ha avuto come organizzatori il gruppo “Pro-Vita e Famiglia”, il Centro di aiuto alla vita di Loreto e la Federazione consultori familiari di ispirazione cristiano-cattolica. Lo stesso convegno fa parte, inoltre, di una due giorni in programma venerdì (oggi) a Macerata e nella giornata di sabato a Loreto.
Le studentesse e gli studenti di Macerata hanno occupato la biblioteca statale dove i “pro vita” hanno tenuto il loro convegno, che consentiva l'assegnazione di crediti al personale sanitario. Una contestazione piuttosto partecipata e colorata, durata circa un'ora, che ha costretto i relatori a ritardare l'incontro, tra fischi, cori, coriandoli e slogan che rivendicavano il diritto a “un aborto libero e sicuro”.
“Decine di femministe hanno occupato la biblioteca statale di Macerata per impedire lo svolgimento del convegno “ - ha dichiarato Francesca Romana Poleggi, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia - .
“Le femministe hanno urlato a chiunque si avvicinasse al tavolo dei relatori per parlare ai microfoni. In più hanno affisso volantini e striscioni contro il convegno e con espliciti riferimenti sessuali e occupato quasi tutte le sedie della sala. Il nostro scopo è difendere il diritto alla salute delle donne e il loro diritto a non abortire. Ma loro lo volevano impedire. È questa la libertà che professano? Sono questi i diritti e la democrazia di cui si ergono a paladine? – ha domandato Poleggi - .
“Soltanto l’intervento della Digos ha permesso, seppur in estremo ritardo, l’avvio del convegno. Nel lasciare la sala hanno rovesciato le sedie e sparato coriandoli lasciando sporcizia a terra. Inoltre molte persone interessate al dibattito sono comprensibilmente andate via, spaventate dal clima di odio e di violenza – ha concluso- .
Non è finita qui, la vicenda è anche approdata in Parlamento, dove l’onorevole di Sinistra italiana – Verdi, Elisabetta Piccolotti, ha espresso la propria perplessità sull’evento.
“È davvero grave – ha affermato Piccolotti - che tante autorevoli istituzioni, dalla Regione Marche a ordini professionali, si siano prestate a patrocinare un convegno in cui una visione confessionale viene spacciata per formazione, per giunta con il riconoscimento di crediti professionali a chi lavora negli ospedali. Su quali basi scientifiche è basato il convegno?”
“Verranno richiamate le linee guida internazionali dell’Oms sull’aborto che suggeriscono di tutelare la salute psicologica e fisica delle donne operando l’interruzione di gravidanza nel minor tempo possibile e con i metodi meno invasivi? Purtroppo siamo certe, visti i relatori, che non sia così è questo non è accettabile nemmeno dal punto di vista deontologico”.
“Siamo quindi costrette di nuovo a porre con forza – ha proseguito la parlamentare rossoverde - il tema della necessaria laicità dello Stato e delle istituzioni sanitarie di fronte a un’offensiva anti-abortista che trova pericolose sponde nelle amministrazioni locali e regionali governate dalla destra. Il disegno è chiaramente quello di rendere sempre più difficoltoso l’accesso ad un servizio come l’interruzione di gravidanza che è tutelato da una legge, la 194, purtroppo sempre più osteggiata.
Ci conforta la forza del movimento femminista in Italia che non lascerà passare - ha concluso Piccolotti - questa involuzione culturale oscurantista e pericolosa per tutte le donne. Comunque il nostro gruppo parlamentare presenterà su questa vicenda un’interrogazione parlamentare ai ministri della Salute e dell’Università”.
L’Università di Macerata – dal canto suo – ha preso le distanze dell’evento rimarcando il fatto di non aver concesso né il patrocinio né lo spazio per il convegno.
Il problema della denatalità? Carlo Ciccioli imputa la colpa alle “teorie che vanno di moda adesso, dal gender a tutto il resto”, che “portano a un impoverimento strutturale della società molto più grave di altri problemi, compreso quello delle povertà”.
Continuano a far discutere le parole pronunciate ieri dal capogruppo di Fratelli d’Italia in merito a una discussione sul futuro delle scuole marchigiane, visto che con la nuova finanziaria è stato alzato a 900 il limite minimo per mantenere l’indipendenza dell’Istituto.
Nell’ambito della stessa discussione, il gruppo del Partito Democratico aveva presentato una mozione che impegnava Giunta e presidente ad attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni e presso la Presidenza del Consiglio per rappresentare la contrarietà delle Marche ad una legge che, di fatto, stabilisce la chiusura di molti istituti scolastici dell’entroterra.
La proposta, a prima firma della consigliera dem Micaela Vitri, proponeva anche di seguire l’esempio della vicina Emilia Romagna e far ricorso alla Corte Costituzionale pur di scongiurare l’entrata in vigore del provvedimento.
La segretaria del partito democratico Chantal Bomprezzi è intervenuta sulla questione: “La superficialità e il pressapochismo del consigliere Ciccioli sono innanzitutto offensivi per tutti i marchigiani che abitano le aree interne. Il primo passo per risolvere un problema è capirne le vere cause e non ci si deve permettere di addurre fattori esclusivamente ideologici che non c’entrano nulla ad una questione così delicata e vitale per molti paesi della nostra regione”.
La segretaria Dem condivide quindi quanto sottolineato da Micaela Vitri in Consiglio: “La riorganizzazione della rete scolastica, così come prevista nella Legge di Bilancio 2023, comporterà la chiusura dell’ennesimo servizio essenziale nei piccoli municipi, il più importante. Attorno alla scuola nasce e cresce la comunità, è immorale procedere al loro taglio per motivi puramente economici; la scuola non è una voce di spesa ma un investimento per il futuro del nostro territorio”.
Se il problema demografico, comune in tutt’Italia, colpisce indiscutibilmente i paesi meno popolati, secondo Bomprezzi non è certo dovuto ad una fantomatica diffusione del gender: “In Italia si fanno meno figli per altri motivi molto più reali e concreti. La denatalità è causata dai problemi economici che riguardano sempre più famiglie, dalle disuguaglianze sempre più marcate tra chi ha troppo e chi arriva a stento alla sopravvivenza, dalla precarietà del lavoro oggi sul mercato e dalla irrisolta disoccupazione femminile”.
La mancanza di assistenza e servizi per l'infanzia, che colpisce ovviamente le famiglie più fragili, fa il resto e completa il quadro. Troppo semplice e sbrigativo liquidare una questione così grave con un falso problema come ha fatto Ciccioli con la sua deprecabile uscita. No, caro consigliere, la vostra maggioranza deve risolverli questi problemi e non può né ignorarli né aggirarli”.
Sferra un pugno a giocatore avversario: arriva la stangata da parte del giudice sportivo, che ha inflitto oltre due anni di squalifica al giocatore della Stese, Matteo Mancinelli, che potrà rientrare in campo soltanto a settembre del 2025.
Il fatto è avvenuto al termine della sfida contro il Camerino Castelraimondo, valida per la 21a giornata del campionato di Terza Categoria, girone E.
Secondo il referto, il giocatore è stato squalificato “per essersi alzato dalla panchina al termine della gara recandosi nei pressi di un calciatore avversario sferrando allo stesso un pugno violento al viso causando gravi lesioni al naso comportando sanguinamento e gonfiore”.
Alle ore 1:07 della notte appena trascorsa si è verificato un terremoto di magnitudo Ml=3.8 con epicentro tra Treia e Pollenza in provincia di Macerata. Nelle ore successive, numerosi piccoli terremoti (aftershocks) hanno seguito l’evento principale (leggi qui).
“L’area, tuttavia, può generare terremoti anche più forti", spiega il geologo dell’Università di Camerino Emanuele Tondi. “Nel 2002 – continua - la Regione Marche finanziò un progetto di microzonazione sismica a cui parteciparono enti di ricerca (Ingv, Ogs) e alcune università, tra cui l’Unicam".
"Il progetto era innovativo perché prevedeva l’individuazione e caratterizzazione delle faglie attive di riferimento e la successiva simulazione del terremoto massimo atteso, con la registrazione di sismogrammi sintetici al suolo (simulazione del moto del Suolo – SMS)”.
“Su quest’ultimo aspetto, i risultati sono pubblicati sulla seguente rivista scientifica: Laurenzano G., Priolo E., Tondi E. 2008. 2D numerical simulations of earthquake ground motion: 5 examples from the Marche Region, Italy. Journal of Seismology, 12 (3), 395-412. (Qui per approfondimenti).
“Nel lavoro viene ipotizzata una faglia attiva, con cinematica diretta (simile alla più nota faglia del monte Vettore), immediatamente ad est della dorsale Treia-Pollenza, orientata nord-ovest/sud-est ed immergente a nord-est”, evidenzia il geologo Unicam.
“Sulla base delle sue dimensioni fu stimata una magnitudo massima attesa tra 5.5 e 5.7. Si tratta di una sezione geologica crostale modellata a elementi finiti, praticamente uno spaccato verticale che dalla superficie arriva a 10 km di profondità, dove sono incluse le caratteristiche geologiche e fisiche dei terreni, delle formazioni rocciose e le strutture (pieghe e faglie) presenti nel sottosuolo di Treia e Pollenza”.
“Tuttavia, sia per confermare o meno l’attività recente della faglia di Treia-Pollenza, ed eventualmente il suo potenziale sismogenico, sono necessari ulteriori studi e approfondimenti, in particolare con le nuove conoscenze e tecnologie sviluppatesi nel frattempo”.
“Ricordo sempre – conclude Tondi - che è possibile convivere con i terremoti ma non con il rischio associato, quindi è necessario verificare le caratteristiche strutturali e geologiche di fondazione degli edifici che si abitano e frequentano chiedendo al proprio progettista e geologo di fiducia”.
Bimbo cade in dirupo sulla neve: ritrovato dopo ore di ricerche. Apprensione a Pian dell'Elmo nel territorio comunale di Apiro, nel pomeriggio di oggi, dove i soccorsi sono stati impegnati nel recupero di un bambino di sei anni.
Il piccolo si trovava in compagnia dei genitori nella zona della Grotta di San Francesco sul monte San Vicino, quando è scivolato in un dirupo. Ad accorgersi dell'accaduto il padre che ha subito lanciato l'allarme, intorno alle 14:30.
Sul posto sono scattate le ricerche. Al lavoro le squadre del 118, 16 unità e 8 mezzi del Comando dei vigili del fuoco di Macerata con i distaccamenti di Apiro e Tolentino, due squadre di cinofili, gli operatori Saf e i volontari della protezione civile di Tolentino e Apiro. La macchina dei soccorsi si è attivata da tutta la provincia, compresi i membri del CAI, un'eliambulanza e un drone fornito di termocamera.
Poco dopo le 17 il sospiro di sollievo: il bambino è stato individuato tra la neve e ha risposto ai soccorritori che lo stavano cercando con una campagnola. La squadra di soccorritori ha quindi riportato il bambino al sicuro prima di affidarlo alle cure dei sanitari per il trasporto in ospedale in elicottero. Il bambino risulterebbe, comunque, in buone condizioni di salute.
Ruggito Chiesanuova che torna alla vittoria grazie a bomber Mongiello sull’innevato campo Montefeltro di Urbino, nel recupero della 18° giornata del campionato di Eccellenza Marche. In palio tre punti pesanti per i locali, che con questo successo si tirano fuori dalla zona play-out raggiungendo a quota 23 la Maceratese.
LA CRONACA - Primi minuti con leggero predomino dei locali con il portiere Zoldi del Chiesanuova che si è sempre trovato pronto sui tentativi degli attaccanti dell'Urbino. Gli ospiti hanno provato in due occasioni con Farroni e Tittarelli a ripartire in contropiede, ma le azioni sono state bloccate dalla difesa locale che è stata costretta a usare le maniere forti.
Il primo tempo si è, quindi, chiuso sullo 0 a 0 con pochi sussulti da ambo le parti complice anche il terreno, reso pesante dalla neve. Degne di nota soltanto le chance avute da Innocenti e Russo per l'Urbino e una bella conclusione di Mongiello allo scadere della prima frazione.
Nel secondo tempo si segue lo stesso canovaccio, con poche occasioni da ambo le parti, sino a quando ci pensa l’attaccante biancorosso Mongiello a rompere l’equilibro al minuto 69.
Il gol degli ospiti arriva dopo una fase prolungata in avanti con Iommi che tira ad incrociare e ancora una volta l'estremo Fioretti si supera e manda in angolo e proprio dal corner arriva la rete dell'attaccante treiese, abile a smarcarsi in area e a insaccare. A quel punto l’Urbino si getta in avanti per il forcing finale, senza impegnare, tuttavia, particolarmente l’estremo difensore ospite Zordi.
Per il Chiesanuova si tratta della prima vittoria per mister Mazzaferro dal suo ritorno sulla panchina biancorossa.
Era attesa da grandi e piccini la "vecchietta con le scarpe tutte rotte". Una piazza della Libertà gremita, grazie anche alle temperature benevole, ha salutato oggi l’arrivo della Befana che, come da tradizione, si è calata dalla torre civica.
Ad aprire le danze, a partire dalle 16:00, è stato l’ingresso in piazza delle Befane a cavallo e, a seguire l’elezione di Miss Befana, il concorso, organizzato dalla Pro loco di Villa Potenza e giunto alla sua quindicesima edizione, che ha proclamato, grazie alla giuria formata da bambini e bambine, la vecchina più simpatica e originale.
Ad essere eletta Miss, quest’anno, è stata Romina Ercoli in arte “Sbirulina”, la Befana birichina che viene direttamente dal Paese dei Dispetti. La 54enne, di professione commessa, ha sbaragliato la concorrenza.
Hanno partecipato allo spettacolo, con esibizioni a tema, anche i bambini e le bambine di Oltakademi, scuola di ballo di Olta Shehu. Ospite speciale Nicole Marzaroli, giovanissima e talentuosa cantante che nel 2017 è arrivata seconda allo Zecchino d’oro. In serata si è tenuta la classica spettacolare discesa dalla torre civica curata dai vigili del fuoco di Macerata. Nei panni della vecchina, quest’anno, il pompiere Michele Cicarilli.
Molti le persone presenti che hanno riempito il centro di Macerata, tra gli ospiti anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli.
Forza Italia Marche, il consiglio dei probiviri espelle tre iscritti al partito. Il 12 dicembre, si è riunito nella sede di Civitanova per decidere riguardo il comportamento di alcuni esponenti poco affini alle direttive del partito.
Ne fanno le spese gli “eretici” Andrea Doria, già minacciato del provvedimento nei mesi precedenti alle elezioni comunali per la sua scelta di sostenere come candidata sindaco Silvia Squadroni anziché Fabrizio Ciarapica; Daniele Rossi, vicepresidente dell’Atac civitanovese , che di recente si era schierato in maniera aperta sulle posizioni di Doria; e infine Monica Rendina, eletta di recente nel cda dell’Asp Paolo Ricci nella serata del caos in consiglio comunale all’interno della maggioranza, ma senza il sostegno di Forza Italia.
Nel dettaglio, il collegio dei probiviri, di cui erano presenti quattro rappresentanti su sei, ha deciso alla totale unanimità di espellere i tre tesserati in questione, tutti civitanovesi, a causa delle loro azioni in aperto contrasto con le direttive politiche del partito. La decisione è già stata comunicata a mezzo raccomandata sia ai diretti interessati che al coordinamento nazionale e regionale del partito.
«Finalmente il partito si è dotato di un organismo in grado di prendere decisioni interne - spiega il presidente del congresso dei probiviri di Forza Italia Marche Giuseppe Baioni - e di indirizzare i propri iscritti verso le linee politiche decise».
«Purtroppo per tutti e tre i casi in questione l’unica soluzione poteva essere l’espulsione, vista la loro attività politica in aperto contrasto con quella del partito. La decisione è stata necessaria per evitare l’effetto porta girevole in quanto alcune persone sono entrate nel partito con fini e obiettivi diversi da quelli condivisi, probabilmente in previsione di una loro permanenza temporanea».
Il collegio dei probiviri si riunisce appositamente per discutere, dopo la presentazione di approfondita documentazione, sulle eventuali segnalazioni ricevute riguardo il comportamento degli iscritti al partito. In particolare nelle Marche Forza Italia non era ricorsa ad un’espulsione da circa 15 anni.
Continua incessante il lavoro dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio che si è sviluppato lunedì notte all’azienda di smaltimento rifiuti elettronici “Rimel” sita a Pollenza.“Ci sono ancora alcuni focolai rimasti accesi su dei cumuli di materiale plastico”, fanno sapere i pompieri..
“Si sta provvedendo allo smassamento del materiale incendiato con mezzi movimento terra, e nel frattempo si raffreddano le fiamme con del liquido schiumogeno antincendio”.
Al momento sul posto rimangono a sorvegliare l’incendio per l’intera notte cinque autobotti e il funzionario dei vigili del fuoco.
Un vasto incendio è divampato questa sera, intorno alle 23, all'interno dell'azienda Rimel di Pollenza, la ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti Rae sita in via dell'Industria. La coltre di fumo nero è stata da subito visibile a chilometri di distanza. A bruciare un capannone adibito al riciclo di materiale elettronico.
Sul luogo del rogo sono subito intervenuti sette squadre dei vigili del fuoco provenienti dai comandi di Macerata, Fermo e Ancona. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Non si registrano, al momento, feriti o intossicati, ma resta da stabilire cosa abbia innescato le fiamme. Presenti sul posto anche i carabinieri e il personale dell'Arpa Marche.
LEGGI GLI AGGIORNAMENTI - Incendio alla Rimel di Pollenza, chiuse le scuole in quattro Comuni: "Limitare gli spostamenti"
Il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio, riunitosi a Macerata lunedì 21 novembre, ha deliberato all’unanimità dei presenti di conferire l’incarico di sovrintendente per il biennio 2023-2024 a Flavio Cavalli. L’incarico sarà pieno ed esclusivo e verrà assunto con immediatezza.
Il Cda ci tiene a sottolineare che, "anche questa volta, si è fatto ricorso, per le figure apicali, ad una manifestazione pubblica di interesse che costituisce un fatto qualificante e necessario per l’Associazione. Si tratta di un percorso complesso che, nel pieno rispetto della legge, ha i suoi tempi e le sue procedure amministrative da rispettare, ma che garantisce alla città trasparenza e rinnovamento".
Il presidente del Cda, Sandro Parcaroli, "a nome di tutto il consiglio e del direttore artistico Paolo Pinamonti, formula al nuovo Sovrintendente i migliori auguri di buon lavoro".
Flavio Cavalli (Rimini 1959) si è laureato in Amministrazione Finanza e Controllo presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino ed è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro dal 1986.
Svolge attività professionale di consulenza tributaria, societaria e contrattuale con particolare specializzazione nell’organizzazione aziendale. È inoltre revisore legale e consulente tecnico del Tribunale di Pesaro. È stato direttore generale del Rossini Opera Festival (2010-2016).
Dal 2011 al 2018 è stato membro del consiglio direttivo del Consorzio Marche Spettacolo. Ha maturato una forte esperienza nei settori dello spettacolo e delle aziende turistiche, in particolar modo del mondo dei tour operator.
Vandalismo e schiamazzi nella notte della movida: danneggiate anche alcune auto in sosta e il vetro della finestra di un locale. È il bilancio dello scorso weekend a Civitanova Marche. Le maggiori criticità si sono concentrate nel centro cittadino.
In particolare, all’angolo tra via Mameli e via Mazzini, sono state danneggiate alcune vetture parcheggiate e la finestra dello Spire Pabbetto. Protagonisti dell’episodio un gruppo di giovani (italiani e stranieri) che - in preda ai fumi dell’alcol – avevano invaso la strada per poi far danni alle auto ell'esterno del locale. Sul posto è giunta la polizia che è riuscita a fermare il ragazzo che aveva vandalizzato l'imposta del pub.
I proprietari dei veicoli danneggiati, stamane, li hanno trovati con diverse ammaccature. In particolare, dalle immagini si può notare come una delle auto abbia riportato seri danni al tettino.
I Vigili del fuoco sono impegnati su diversi interventi a causa dell’ondata di maltempo che sta interessando le Marche, soprattutto la parte sud della provincia di Pesaro Urbino e la zona interna della provincia di Ancona con la zona di Sassoferrato che risulta essere quella maggiormente colpita.
Per quanto riguarda il Maceratese, il territorio più colpito è risultato essere la costa, dove i pompieri sono stati impegnati soprattutto per rami e alberi caduti sulla sede stradale. A Porto Recanati si è allagato un sottopasso Forti disagi registrati anche nel Matelicese.
I problemi maggiori sono stati segnalati nelle campagne e nelle frazioni, ma anche nelle zone del centro abitato sono stati registrati disagi che sono stati attenzionati dalle forze dell'ordine e dal Comune. In questo momento stanno intervenendo sui luoghi più colpiti diverse squadre di operai comunali insieme a netturbini, Protezione Civile e Polizia Locale. Viene raccomandata la massima attenzione soprattutto sulle strade rese scivolose dal fango e ostruite da eventuali ostacoli trasportati dall’acqua.
«La macchina comunale è al lavoro fin dalle prime piogge di oggi pomeriggio – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza e alla Viabilità Denis Cingolani – purtroppo i disagi sono diffusi un po' in tutto il territorio comunale, per cui la mole di interventi da fare è importante. Cercheremo di provvedere alle varie problematiche più velocemente possibile, siamo tutti impegnati in questa direzione e ci tengo a ringraziare fin da ora tutti coloro che si stanno dando da fare sotto la pioggia e al buio».
Le richieste di intervento sono per persone rimaste bloccate nelle abitazioni, allagamenti di locali interrati e smottamenti di terreno. Sono stati effettuati anche interventi per alberi caduti sulla sede stradale e parti pericolanti.
Sono una ventina i partiti e movimenti che hanno presentato liste per le elezioni politiche del 25 settembre alla Corte di Appello di Ancona alla scadenza delle ore 20:00 di ieri. Numerose le new entry tra i candidati, diversi i catapultati da fuori regione e alcune conferme.
Non molti i maceratesi in lizza per un posto in Parlamento, la maggior parte dei quali rischia di rimanere fuori. Se nel 2018 erano stati cinque i candidati del territorio a fare il loro ingresso alla Camera e al Senato, alle prossime elezioni del 25 settembre rischiano di essere molti meno.
Hanno chance di farcela Irene Manzi, capolista del Partito Democratico alla Camera ed Elena Leonardi, candidata di Fratelli d’Italia nel collegio uninominale Marche sud (che comprende le province di Macerata, Ascoli e Fermo) del Senato. Buone possibilità anche per l’assessore regionale delle Lega, l'ascolana Giorgia Latini, candidata al collegio uninominale della provincia di Macerata.
Per tutti gli altri candidati, almeno stando ai sondaggi delle ultime settimane, la strada è decisamente in salita. Rischia di non essere eletto il vicesindaco di Civitanova Claudio Morresi che è stato inserito da Forza Italia al quarto e ultimo posto del listino per il proporzionale.
Sorte analoga per l’altra candidata civitanovese Mirella Emiliozzi. La deputata uscente sarà al quarto posto del listino del proporzionale per il Movimento 5 Stelle, ma in più è stata scelta anche per correre al collegio uninominale di Macerata come rappresentante pentastellata.
Anche in questo caso molto difficile l’elezione, dovendo sopravanzare i candidati del centrodestra come Giorgia Latini appunto, del centrosinistra (l’ex rettore di Unicam Fulvio Esposito), e del terzo polo Azione-Italia Viva che schiera Mariano Calamita, sindaco di Appignano.
Per quanto riguarda il collegio uninominale Marche Sud (Macerata, Fermo e Ascoli) al Senato la sinistra candida la maceratese Mirella Gattari, ex presidente regionale della Confederazione italiana dell'agricoltura (Cia). Il centrodestra risponde con la consigliera regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi (FdI - Lega - Noi Moderati - Forza Italia).
Seguono Roberto Cataldi (Movimento 5 Stelle), Fabio Urbinati (Azione-Italia Viva), il maceratese Andrea Spalletti (Italexit), la maceratese Elena Compagnucci (Unione popolare con De Magistris), Filippo Pannelli (Italia sovrana e popolare).
Per i tre posti da assegnare nel collegio proporzionale Marche del Senato il Partito Democratico schiera Alberto Losacco (catapultato dalla Puglia), Rosetta Fulvi e Daniele Vimini; Verdi e Sinistra italiana va con Caterina Di Bitonto, il maceratese Michele Verolo, e Maria Rosa Conti.
'Impegno Civico Di Maio' candida Primo Di Nicola, Antonella Giordano e Piermario Bagoncelli Ottaviani; +Europa presenta Pierpaolo Loffreda, Stefania Onorato e Paolo Luzietti; il Terzo Polo Fabio Urbinati, la morrovallese Rosita Platinetti e Alessandro Bagoni.
Movimento 5 Stelle va con Roberto Cataldi, Veruschka D’Ascenzio e Sergio Romagnoli; Fratelli d’Italia con Guido Castelli, Romina Gualtieri e Pasquale Ricchiuti; Lega con Mauro Lucentini, la maceratese Laura Laviano e Alessandro Amadio.
Forza Italia schiera Jessica Marcozzi, Gianluigi Tombolini e Alessandra Di Emidio; Noi Moderati con Tablino Campanelli, Tiziana Riservati e Girolamo Martino; Italexit con Enzo Palladino, Emanuela Merli e Andrea Spalletti; Italia sovrana e popolare con Fabio Pasquinelli, la tolentinate Paola Raponi (candidata anche all'uninominale) e Luciano Meconi.
Partito Comunista con Patrizia Serafini e Gianfranco Mancini; Alternativa per l’Italia con la maceratese Cristiana Di Stefano, Gabriele Cinti e Rita Boccia; Unione popolare con De Magistris a schierare Davide Fiordelmondo, Alejandra Patricia Arena e Raffaelino Tumino.
Al proporzionale della Camera il Pd presenta la maceratese Irene Manzi, Augusto Curti, Alessia Morani e Antonio Gritto; Verdi Sinistra Luisa Serroni, il tolentinate Sandro Bisonni, Gioia Santarelli e Pier Francesco Corvino; Impegno Civico Di Mario Patrizia Terzoni, Roberto Biagiotti, Anita Likmeta e Stefano Catini; il Terzo Polo è al via con Tommaso Fagioli, Maria Rita Morganti, Fabio D’Erasmo e Maria Ambrogini; il Movimento 5 Stelle con Giorgio Fede, Rossella Accoto, Gabriele Santarelli e Mirella Emiliozzi.
Fratelli d’Italia schiera Lucia Albano, Antonio Baldelli, Rachele Silvestri e Andrea Balestrieri; la Lega va con Riccardo Marchetti (dall'Umbria), Elena Campagnolo, l'ex sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini e Silvana Ghiretti; Forza Italia con Valentina Vezzali, l'assessore regionale Stefano Aguzzi, Donatella Forlini e Claudio Morresi.
Noi Moderati con Giulia Marchionni, Franco Rosini, Anna Virginia Vincenzoni e Paolo Piccinelli; Italexit con Massimo Gianangeli, Michele Carota, Valerio Medici e Daniela Rastrelli; Italia sovrana e Popolare con Marco Rizzo, la civitanovese Marianella Fioravanti, Stefano Rosati e Catia Jachetti; Partito Comunista con Roberta Coletta, Ruggero Giacomini (originario di Sarnano), Michela Procaccini (residente a Esanatoglia), Daniele Cardinali (candidato nell'uninominale per il collegio di Macerata) e Marco Pucci.
Alternativa per l'Italia candida Fabio Sebastianelli, la docente Unimc Clara Ferranti, Oscar Piergallini e Lorena Narcisi; 'Unione popolare con De Magistris', infine, schiera Arianna Buda, Gianmarco Mereu, Barbara Michieluzzi e Giovanni Fraticelli.
Un incendio è divampato questa sera, poco dopo le 21:15, all'interno di un deposito del Cosmari di Tolentino. La coltre di fumo nero è stata da subito visibile a chilometri di distanza. A bruciare cumuli di rifiuti.
Sul luogo del rogo sono subito intervenuti i Vigili del fuoco provenienti dai comandi di Tolentino e Macerata. Dopo circa un'ora di intervento la situazione è tornata sotto controllo e l'incendio circoscritto. Ora i pompieri si stanno occupando della messa in sicurezza dell'area.
Non si registrano feriti o intossicati. Resta, però, da stabilire cosa abbia innescato le fiamme. Si tratta del secondo incendio quest'anno che coinvolge l'azienda di smaltimento dei rifiuti, dopo quello dello scorso aprile. In quel caso a bruciare era stato un capannone.
Sarà il sindaco di Appignano, Mariano Calamita, il candidato nel collegio uninominale della provincia di Macerata per Azione. Lo ha reso noto, il coordinatore provinciale del movimento guidato da Calenda, Massimiliano Fraticelli, dopo il vertice di oggi della coalizione del terzo polo, di cui fa parte anche Italia Viva di Matteo Renzi.
“Siamo soddisfatti di questa candidatura, afferma Fraticelli. Mariano, oltre ad essere un amico, è una figura autorevole proveniente dal civismo che sappiamo potrà fare molto bene. Del resto le sue capacità politiche le sta già dimostrando come sindaco. Calamita si è avvicinato di recente ad Azione, ma porta in dote al movimento molto entusiasmo”.
"Quello di Macerata – ha proseguito il coordinatore provinciale – è un collegio contendibile dove si può vincere, solo se le candidature sono di alto profilo e non divisive, per questo siamo felici che la scelta sia ricaduta sul primo cittadino di Appignano”.
Il segretario regionale di Azione Tommaso Fagioli, invece, sarà capolista nel proporzionale. Per lui un posto assicurato in Parlamento, nel caso di buon risultato per la compagine di Calenda e Renzi.
Diego Della Valle lancia un'opa su Tod's a 40 euro per azione per ritirare il titolo dal listino di Piazza Affari. L'offerta d'acquisto volontaria è promossa da DeVa Finance, società interamente detenuta da DI.VI.
Finanziaria di Diego Della Valle & C e controllata indirettamente dallo stesso imprenditore, ed è volta ad acquisire la totalità delle azioni ordinarie di Tod's non ancora in mano nela sue mani. Si tratta di una quota pari al 25,55% del capitale che in caso di adesione totale all'offerta comporterà un esborso di oltre 338 milioni.
Perchè la mossa del delisting? In una nota si legge che «l'obiettivo è quello di valorizzare i singoli marchi del gruppo (come Tod's, Roger Vivier, Hogan e Fay), dando loro una forte visibilità individuale e una grande autonomia operativa, rafforzando il loro posizionamento nella parte alta del mercato della qualità e del lusso». Per questo motivo i Della Valle ritengono che «il perseguimento di questi obiettivi di medio e lungo periodo sia meno agevole mantenendo lo status di società quotata, con le limitazioni derivanti dalla necessità di ottenere risultati comunque soggetti a verifiche di breve periodo».
Di conseguenza la famiglia di industriali marchigiani sono determinati «a promuovere e sostenere questo progetto, consapevole della qualità della struttura manageriale del Gruppo e della comprovata competenza ed esperienza dei suoi artigiani»
Grande partecipazione, nel pomeriggio di ieri, all’Open day sui “Disturbi respiratori del sonno e russamento", organizzato dal direttore sanitario della Beauty Clinic & Hotel di Borgo Pilotti, il dottor Stefano Spitoni.
L’evento, allestito nella splendida struttura di Penna San Giovanni, ha visto la partecipazione dell’otorino Simonetta Calamita e del responsabile degli anestesisti della clinica di bellezza Borgo Pilotti, il dottor Luigi Carbone.
I disturbi respiratori del sonno sono molto diffusi e vanno monitorati anche perché possono avere delle ricadute e conseguenze anche sui rapporti interpersonali e di coppia, ma purtroppo spesso vengono sottovalutati dai diretti interessati. Invece il problema esiste, è serio e, soprattutto, può essere risolto.
“Anche il 50% dei casi di ipertensione deriverebbe dall’Osas” (sindrome delle apnee ostruttive del sonno), ha spiegato la dottoressa Calamita nel corso del suo intervento. “Questo campo racchiude tutta una serie di collegamenti interdisciplinari ma purtroppo, a causa dei costi di ricerca molto elevati, non desta troppo interesse nella comunità scientifica.
“Al contrario è una complicazione molto diffusa che con delle terapie o anche con dei piccoli interventi può essere notevolmente ridotta restituendo il benessere del sonno a chi ne soffre”. L’evento, che ha visto un’ottima affluenza di pubblico, si è poi concluso con un momento convivale accompagnato dalla musica.
Pioggia e raffiche di vento: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco nella notte per rami alberi caduti. Circa una ventina quelli effettuati nel Maceratese. L’episodio più pericoloso a Pollenza, dove un ramo si è abbattuto sulla sede stradale. “Grazie alla nostra polizia locale ed ai volontari dell'associazione Macerata Soccorso per il pronto intervento di s in via Vecchietti per liberare la strada da un albero caduto”, ha scritto via social il sindaco di Polllenza Mauro Romoli.
“Colgo l'occasione per raccomandare a tutti una corretta manutenzione degli alberi siti nelle proprietà private, stasera per un nulla è stata evitata una macchina in transito. Le condizioni meteo con sempre più frequenti trombe d'aria necessitano di un innalzamento del livello di attenzione da parte di tutti, Comune compreso, per far sì di non creare danni a cose e soprattutto a persone”.
Tra le località più colpite c'è Montecassiano: “Un fortissimo temporale si è abbattuto sul nostro territorio, con raffiche di vento e tantissima grandine - ha detto il sindaco Leonardo Catena -. Ci sono stati allagamenti in diverse abitazioni. Non si sono verificate situazioni critiche sulla viabilità salvo la zona collinare, in particolare la strada della serra, dove il ghiaccio e le foglie cadute hanno reso insidioso il transito. Un albero è caduto sulla strada 361 all’altezza di Villa Quiete per il quale è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco”.
Fulmini caduti, intorno alle 22.30, hanno danneggiato una cabina elettrica Montecosaro e la zona della stazione in mattinata era ancora senza elettricità, dopo oltre 10 ore. Viale Marche è al buio da ieri sera, così come il piazzale della stazione e via Tangenziale, ma si segnalano guasti anche in contrada Cavallino. I tecnici dell’Enel soon al lavoro,
Al di fuori della provincia di Macerata, la zona più colpita dal maltempo è stata quella di Ancona. Una tempesta di pioggia vento e grandine si è abbattuta la scorsa notte, in particolare, su Jesi con allagamenti, alberi caduti in strada e sulle auto parcheggiate, numerose chiamate ai vigili del fuoco.
Verso le 22;30 è scattato l'allarme all'ospedale 'Carlo Urbani' per infiltrazioni d'acqua e alla Casa di Riposo di via Gramsci, dove si sono registrati danni strutturali al secondo e terzo nucleo, con stanze allagate, controsoffitti divelti e vetri rotti. Non ci sono comunque feriti tra gli ospiti. Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha attivato il Coc (Centro operativo comunale). Sono una settantina gli interventi dei vigili del fuoco nella provincia di Ancona.
Roberto Lucarelli è il nuovo sindaco di Camerino. Battuto sul fil di lana l’ex sindaco Sandro Sborgia con il 50,66 % delle preferenze (pari a 1766 voti), contro il 49,34% (pari a 1720) dello sfidante della coalizione Camerino Ripartiamo (leggi qui tutti numeri). La città ducale ritorna al centrodestra, dopo il commissariamento. Lucarelli ottiene 8 seggi, contro i 4 di Sborgia.
Ecco il nuovo consiglio comunale, per la lista di maggioranza Camerino Insieme sono stati i più votati Antonella Nalli 409, Gianluca Pasqui 401, Silvia Piscini 395, Erika Cervelli 274, Stefano Falcioni 248, Alessandro Salvetti 177, Giovanni Fedeli 165, Cesare Pierdominici 132.
Per l’opposizione Camerino Ripartiamo è eletto il candidato sindaco Sandro Sborgia, oltre ai consiglieri Lucia Jajani 378 preferenze, Roberta Fattoretti 244, Luca Marassi 241.
Le preferenze totali della lista Camerino Insieme: Erika Cervelli 274, Stefano Falcioni 248, Giovanni Fedeli 165, Marcello Maccari 47, Chiara Marsili 84, Antonella Nalli 409, Alessandro Paoloni 110, Gianluca Pasqui 401, Cesare Pierdominici 132, Silvia Piscini 395, Alessandro Salvetti 177, Tiziano Siviglia 64.
Le preferenze totali della lista Ripartiamo: Gionata Bentivoglia 49, Alberto Cavallaro 207, Roberta Fattoretti 244, Lucia Jajani 378, Vincenzo Luzi 51, Luca Marassi 241, Rosella Paggio 142, Sonia Santacchi 137, Stefano Sfascia 239, Alessia Tavoloni 98, Mario Tesauri 162, Sauro Tromboni 71.