La Giunta comunale, in considerazione del nuovo decreto legge emesso a seguito di tali nuove scosse che prevede un ampliamento dell'area del sisma, visto che per far fronte alle esigenze delle famiglie che hanno avuto le abitazioni inagibili il Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio ha previsto un contributo per l'autonoma sistemazione che è stato recentemente aumentato nelle seguenti misure: € 400 per singoli, € 500 per nuclei di due unità, € 700 per nuclei di tre unità, € 800 per nuclei di quattro unità, € 900 per nuclei di cinque o più unità, € 200 ulteriori per persone di oltre 65 anni o con invalidità non inferiore al 67% (è bene precisare che tali indennità decorrono dalla data dell'ordinanza medesima e che per il periodo antecedente facente riferimento al terremoto del 24 agosto il contributo massimo è di € 600,00) con una apposita delibera ha preso atto che il Servizio “Servizi Sociali” ha predisposto le schede depositate agli atti con i nominativi di coloro che dopo il 24.08.2016 hanno avuto l'abitazione dichiarata inagibile ed hanno presentato domanda per l'autonoma sistemazione ai sensi dell'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel contempo ha approvato questi elenchi con i beneficiari del contributo di autonoma sistemazione relativi ai mesi di agosto, settembre e ottobre 2016 (verranno erogati in base alle prime disposizioni e quindi senza gli aumenti previsti a metà novembre). Inoltre il Sindaco e la Giunta hanno autorizzato il Servizio Finanziario del Comune ad anticipare a tali beneficiari gli importi in attesa che la Regione Marche eroghi al Comune tali somme.Questa decisione è anche scaturita dal fatto che dal 24 agosto 2016 i soggetti che hanno subito inagibilità delle abitazioni hanno dovuto affrontare consistenti spese legate al cambiamento delle abitazioni ed alle più diverse sistemazioni. Inoltre Sindaco e Giunta hanno ravvisato di dover dare un segno di vicinanza ai cittadini che per primi hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni; e quindi hanno ritenuto opportuno anticipare ai beneficiari le somme lo spettanti per l'autonoma sistemazione e relative ai mesi di agosto, settembre e ottobre.
Sarà una dodicesima edizione del concorso “Giallocarta” listata a lutto per la scomparsa dell'insegnante e scrittrice Pina Vallesi e della signora del giallo di Milano Tecla Dozio, ma con lo sguardo che volge al futuro delle nuove generazioni e nel segno della solidarietà e della speranza.Il concorso, illustrato questa mattina nella Sala Giunta del Comune alla presenza del sindaco Tommaso Claudio Corvatta, dell'assessore alla Cultura Giulio Silenzi, del presidente del Consiglio di Biblioteca Zavatti Marco Pipponzi e dell'ideatore del concorso Enrico Lattanzi e del fratello di Pina Alessandro Vallesi, è organizzato da Cartacanta, Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, Biblioteca Comunale “S. Zavatti” e Centro giovanile Casette.Centoventi i racconti che hanno partecipato alla sezione Pina Vallesi, il cui vincitore sarà proclamato sabato, e cento per quella Tecla Dozio a cui sarà dedicata la giornata di domenica.L'evento ha inizio venerdì 2 dicembre alle ore 21,30, presso la sala Lettura della Biblioteca comunale “S. Zavatti” con “Il Giallo in Rosa” e gli interventi di Elisabetta Bucciarelli, Margherita Oggero, Diana Lama e Mara Marinoni (conduce Valerio Calzolaio). Il programma prosegue sabato 3 dicembre, alle ore 17,30, sempre presso la Biblioteca, con l'assegnazione del premio Giallocarta “Giuseppina Vallesi” con Margherita Oggero, Piergiorgio Pulixi e Patrik Fogli. A condurre ci sarà Elisabetta Bucciarelli e partecipano Giulio Silenzi, Marco Pipponzi, Daniele Salvi (Ufficio di Gabinetto Assemblea Legislativa Marche), Alessandro Vallesi ed Enrico Lattanzi.La sera, al ristorante “Il bicchiere della staffa” di via Piane Chienti, cena con tutti gli ospiti di Giallocarta. Nel corso della serata l’attrice Rosetta Martellini reciterà alcuni brani di autori thriller noir.Domenica 4 dicembre, ore 17,30, presso Centro Giovanile Casette, si svolgerà l'assegnazione del premio Giallocarta “Tecla Dozio” per la sezione junior con Mario Andrenacci, Daniele Salvi, Enrico Lattanzi, Marco Pipponzi, Loretta Morelli, Alessio Terrenzi Sindaco di Sant’Elpidio a Mare. Conduce Silvia Del Beccaro.“Il concorso Giallocarta ricorderà per sempre la sua ideatrice – ha detto il sindaco Corvatta – e non può esserci modo migliore di questo”.“Il nome di Pina Vallesi rende ancora più profondo il senso di questa iniziativa culturale che l'Amministrazione comunale ha sempre sostenuto – ha commentato Silenzi. Tramite questo concorso continueremo a veicolare i valori che hanno contraddistinto Pina, la sua intelligenza e la sua generosità”.“Il pensiero va a chi un anno fa era qui con noi – ha sottolineato Pipponzi ricordando Vallesi e Dozio – due donne straordinarie che ora ci guidano nel proseguire il lavoro con maggiore determinazione e convinzione. Pina ebbe il prestigio di veder pubblicati i suoi libri dalla Mondadori e ci teneva a dare la possibilità anche ai giovani appassionati di gialli e scrittura in genere di trovare la loro strada. Per questo è importante il lavoro che svolgiamo in collaborazione con le scuole della città, che è di educazione allo scrivere”.“Ringrazio il Comune per il sostegno al Festival e al concorso – ha detto Lattanzi. La vicinanza delle istituzioni ci aiuta a radicarci nel territorio e a non disperdere le energie in iniziative che poi emigrano altrove o sono estemporanee. Il volume con i racconti premiati sarà stampato come ogni anno dal Consiglio regionale e distribuito nelle biblioteche delle Marche”.L'associazione Pina Vallesi, rappresentata dal fratello, si muove a sostegno non solo della letteratura di genere, ma anche sul fronte della solidarietà con la raccolta fondi per una scuola dell'Etiopia, dove Pina insegnò. A marzo la scuola sarà inaugurata grazie anche alla collaborazione dei frati cappuccini di Recanati.
Sala gremita ieri sera al ristorante ChiaroScuro di Belforte del Chienti dove la Giunta di Confindustria Macerata e le aziende associate del territorio colpito dal sisma hanno incontrato i Sindaci alla presenza di numerose autorità. Nell’incontro è stato presentato un documento che vuole essere una proposta articolata di rilancio produttivo, che rappresenta il volano dell’economia locale e sociale.Ha introdotto i lavori il Presidente Pesarini, che ha parlato, seppure nella drammaticità del momento, di opportunità da cogliere tutti insieme per dare nuovi impulsi all’economia e alla collettività.Il Direttore Niccolò ha poi elencato i 5 punti “chiave” del documento (redazione di un piano di marketing territoriale, privilegiare le misure in c/capitale nel rilancio delle attività economiche, adozione di un Patto Territoriale, valorizzazione del ruolo dei professionisti e delle imprese di costruzione nella ricostruzione pubblica e privata, semplificazioni in termini di procedure di autorizzazione).Molto apprezzato l’intervento del Prefetto Preziotti che ha sostenuto la necessità di una valorizzazione delle aree interne colpite dal sisma al fine di promuoverle e farne conoscere le peculiarità.Ha preso poi la parola il Sindaco di Belforte, Roberto Paoloni, il quale ha lanciato un appello affinché il territorio non si spopoli e si lavori tutti insieme per farlo ripartire quanto prima.Infine, è stato il momento di Cesare Spuri, nominato la scorsa settimana Direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016. Spuri ha concordato con gli interventi che l’hanno preceduto ed in particolare con Paoloni sulla necessità di trattenere la gente nel territorio, ribadendo il proprio impegno a fare tutto il possibile per ripartire e ricostruire al meglio possibile. Ha inoltre evidenziato come i danni provocati da questo sisma hanno una estensione capillare e per la loro valutazione è necessario avere a disposizione un numero rilevante di tecnici. Per una migliore sistemazione del territorio poi Spuri vede la necessità di dover dare attenzione a chi su quel territorio ci vive.Si è aperto il dibattito con numerosi interventi: hanno preso la parola i Sindaci dei comuni più colpiti ed i rappresentanti di aziende, che pur essendo state penalizzate dal sisma, non si sono date per vinte ed hanno subito fatto il possibile per ripartire e dare continuità alla produzione. Fra queste Orietta Varnelli, la quale ha ricordato che il territorio ha già dato con il sisma del ’97 ed il fatto che non ci siano state vittime deriva dalla ricostruzione fatta con professionalità e serietà.Dal dibattito tra Confindustria, Sindaci e aziende è emersa l’esigenza che i Sindaci rivestano un ruolo centrale di garanzia e di controllo della ricostruzione. È emersa altresì l’esigenza di evitare una eccessiva centralizzazione delle scelte legislative, amministrative e tecniche.
Più di 250 persone sedute a tavola per raccogliere fondi a favore dei terremotati. Ha riscosso grande successo l’iniziativa “Ripartiamo di gusto… col sorriso”, lanciata dai ristoratori settempedani e ospitata nella suggestiva cornice del chiostro di San Domenico. Il pranzo solidale ha permesso di raccogliere ben 5mila euro che sono stati destinati per metà al Comune di San Severino Marche e per l’altra metà al Comitato locale della Croce Rossa Italiana. All’iniziativa, organizzata con il valido supporto di Sabrina Piantoni, hanno aderito i ristoranti Casal Villanova, Cavallini, Da Francesco, Due Torri, Junò, La Lucciola, Le Borgianelle, LK Ristoro, Locanda del Castello, Marisa, Oasi del Gusto, Pineta country house, Ponte dei Canti.“Vorrei ringraziare i promotori di questo bellissimo evento che è stato non solo occasione per raccogliere fondi ma anche momento unico e straordinario per trascorrere insieme alcune ore. Profonda la motivazione che ha spinto gli organizzatori, cui non smetterò mai di dire grazie insieme a tutti quelli che stanno aiutando la nostra città, a proporlo”. Per l’Amministrazione comunale hanno preso parte all’iniziativa anche gli assessori Tarcisio Antognozzi e Sara Bianchi.
Animali fantastici, uccelli, draghi, pesci, cerbiatti, farfalle, scimmie fino al famoso lupo nato dalla penna di Jack London, Zanna Bianca. Tutto questo è Zoografia il tema che da sabato 3 dicembre, fino al 18, darà vita ad un mondo fantastico, quello di Libriamoci, Festival del libro illustrato che per la sua 22^ edizione proporrà, come tradizione vuole, un ricco calendario di eventi presentato questa mattina alla Mozzi Borgetti, nei locali di Nati per Leggere, dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, dal direttore artistico di Libriamoci, Mauro Evangelista e dal responsabile delle attività didattiche Michelangelo Rossato.“I 22 anni di Libriamoci sono un bel regalo, una storia che ha trasformato un incontro con la città in una scuola che sforna artisti provenienti da ogni parte del mondo. Libriamoci quest’anno – ha affermato la Monteverde -, per motivi legati al sisma, si trasferisce in un luogo nuovo, ai Magazzini UTO. E’ questo il nome che abbiamo dato a un laboratorio che si muove intorno alle arti e che, fino a poco tempo fa, ha ospitato la Tipografia Operaia, in vicolo Consalvi. Libriamoci - ha tenuto a sottolineare l’assessore alla Cultura - è nato con Barbara Pojaghi e da quell’idea è nato un giardino di persone che in questi 22 anni hanno conosciuto e fatto conoscere la bellezza tramite l’illustrazione. Una specialità tutta maceratese, una risorsa importantissima, una fabbrica che produce cultura”.Mauro Evangelista, illustratore di fama internazionale e più volte insignito del prestigioso premio Andersen, nonché direttore artistico del Festival, ha posto invece l’accento sul cambiamento di linea di Libriamoci: “Questo evento in passato ha portato a Macerata la produzione di artisti di fama mondiale e del mondo dell’editoria legato all’illustrazione per ragazzi. Dallo scorso anno invece presentiamo quello che nasce qui, a Macerata, frutto della semina del lavoro di tanti anni. Vedremo in mostra opere che sono nate nella nostra città per mano di illustratori che sono nati artisticamente qui e questo ci piace molto. Macerata è diventata motore propulsore di idee e di immagini e vogliamo far vedere e conoscere alla città quello che la città stessa produce”.Ad illustrare le attività di Libriamoci è stato Michelangelo Rossato che ha parlato di Zoografia. Storie di bestie, draghi e creature fantastiche”, titolo per esteso della ventiduesima edizione di Libriamoci – Festival del libro illustrato: “Protagonisti della rassegna – ha detto sono sei giovani illustratori nati in seno alla Scuola di Illustrazione Ars in Fabula di Macerata. I libri, da loro illustrati, sono editi dalle più prestigiose case editrici italiane per ragazzi sono “Zanna Bianca” illustrazioni di Francesca Coen (ed. Rizzoli) “La Creazione” ill. di Gerda Märtens (ed. Orecchio Acerbo), “Draghi dell'altro mondo” illustrazioni di Vanessa Cazzagon (ed. Sinnos) , “Platero y yo” ill. di Juan Bernabeu (ed. ELSE), “Ascolta, salmi per voci piccole” ill. di Anais Tonelli (ed. Topipittori), “Ravel, Adelaide e i sortilegi” ill. di Maddi Zumalabe (ed. rueBallu)”.Animali erbivori e carnivori, piumati, a quattro o dodici zampe, con gli artigli, col pelo morbido o con le orecchie lunghe. In questa passeggiata “bestiale” ai Magazzini UTO si potranno incontrare fino al 18 dicembre animali famosi come il lupo Zanna Bianca e l'asinello del classico spagnolo “Platero y yo”, ma anche gli strampalati “Draghi dell'altro mondo” e le fantastiche chimere ispirate ai salmi della Bibbia. Per non parlare degli animali di ogni genere di cui Dino Buzzati racconta la divertente nascita ne “La Creazione”. Animali ritratti nell'azione e nel riposo prenderanno vita nelle illustrazioni in mostra, realizzate con le tecniche più disparate (dalle matite, agli acquerelli fino alla serigrafia), attraverso il disegno naturalistico o stili inediti, fantasiosi, raffinati.
A causa dell’inagibilità di alcune scuole di Macerata per i danni causati dal sisma, si è reso necessario il trasferimento di 15 seggi elettorali per le prossime consultazioni referendarie del 4 dicembre. Questa la nuova ubicazione definitiva:le sezioni 1 e 2 precedentemente15 seggi elettorali per le prossime consultazioni referendarie del 4 dicembre. Questa la nuova ubicazione definitiva: ospitate al Convitto Nazionale di piazza Marconi 2, sono state trasferite alla Biblioteca comunale in piazza Vittorio Veneto 2.Le sezioni 3, 4, 5 , anch’esse ospitate al Convitto nazionale , sono state trasferite nei locali dell’ex oratorio dell’Istituto Salesiano (ingresso da via Dante Alighieri, 4) .Le sezioni 7, 8, 9 ospitate in un primo momento nei locali dell’ex mattatoio sono state trasferite alla scuola dell’infanzia Gianni Rodari in via Panfilo, 42.La sezione 20 dal Convitto nazionale è stata trasferita all’ex Seminario vescovile in via Cincinelli, 4Le sezioni 24, 25 e 29 dalla scuola media Dante Alighieri sono state trasferite nei locali dell’ex mattatoio in via Panfilo 15.Infine le sezioni 26, 27 e 28, sempre della scuola media Dante Alighieri, sono state trasferite alla scuola primaria IV Novembre in via Spalato, 147.L’ubicazione delle altre sedi rimane invariata e visibile nel sito del comune.In occasione del referendum la Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, come noto, sarà sede di seggio e per questo motivo resterà chiusa al pubblico dalle ore 13 di venerdì 2 dicembre alle ore 15 di lunedì 5 dicembre .Sezioni prive di barriere architettoniche - Per quanto riguarda gli elettori non deambulanti, qualora siano iscritti in una sezione elettorale non accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in qualsiasi sezione del Comune priva di barriere architettoniche. Gli elettori dovranno recarsi nel seggio prescelto con certificato elettorale e di una attestazione medica rilasciata dalla Asl o di copia autentica della patente per guida speciale, purché dalla documentazione risulti l’impossibilità di deambulazione. Questi seggi privi di barriere:sezioni 1 - 2 Biblioteca comunale - piazza Vittorio Veneto 26 - 23 ex scuola elementare Castelfidardo - Galleria Luzio7 - 8 - 9 scuola statale infanzia “G.Rodari” - via Panfilo 4210 - 11 scuola elementare della Pace - via E. Rosa 312 - 13 scuola materna - via Pace 414 - 15 scuola elementare - via Ventura 816 - 17 ex scuola elementare - via Verdi 10/a18 - 19 - 20 ex seminario vescovile - via Cincinelli 421 - 22 scuola materna e elementare De Amicis - via de Amicis 4-624 - 25 - 29 locali ex mattatoio comunale - via Panfilo 1530 - 31 - 32 - 33 - 26 - 27 - 28 scuola elementare IV Novembre - via Spalato 14734 - 35 - 36 scuola elementare Collevario - via Cardarelli 3037 - 38 - 39 scuola elementare Villa Potenza - via dell'Acquedotto 1840 - 41 locali comunali ex circoscrizione - via Peranda 4442 - 43 scuola elementare Piediripa - via Adige 544 Ospedale generale provinciale (sezione ospedaliera).Scheda elettorale - Per chi avesse smarrito la scheda elettorale, o avesse completato tutti gli spazi, c’è la possibilità di richiederne una nuova all’ufficio elettorale in viale Trieste 24, aperto da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30, evitando cosi le code degli ultimi giorni. Ulteriori informazioni e modulo per richiedere il duplicato a questo link:http://www.comune.macerata.it/aree-tematiche/servizi/elettorale/documenti-per-votare
Un’App per tenersi in contatto e coordinarsi durante i controlli anti sciacallaggio nelle varie zone della città e, soprattutto, nelle tante frazioni del Comune di San Severino Marche. Armati di smartphone i volontari che ogni notte svolgono una preziosa opera di presidio del territorio adesso hanno a loro disposizione uno strumento in più. L’applicazione è stata sviluppata da Michele Cipolletti del PitBull SoftAir Club, una delle tante associazioni che si sono messe a servizio, da giorni ormai, della comunità settempedana. Nessuna ronda in azione ma controlli mirati a supporto della puntuale presenza delle forze dell’ordine aumentata grazie anche all’intervento della Prefettura. Carabinieri e Polizia Municipale, in particolare, hanno organizzato turni specifici, con tante più pattuglie rispetto al normale, ma poi ci sono anche i volontari.“Grazie al lavoro delle forze dell’ordine e dei volontari ma anche alla collaborazione dei cittadini, fino ad oggi non abbiamo registrato episodi di sciacallaggio - spiega il comandante della Polizia Municipale del Comune di San Severino Marche, capitano Sinobaldo Capaldi - Tra l’opera delle forze dell’ordine e quella dei volontari, che sono almeno una quindicina ogni sera e che si muovono dinamicamente su tutto il territorio comprese le frazioni, abbiamo una copertura pressoché totale”.Un ringraziamento per il lavoro fin qui svolto arriva anche dal consigliere comunale delegato alla sicurezza, Jacopo Orlandani: “I volontari, che operano opportunamente coordinati con le forze dell’ordine, ogni notte sono a fianco della popolazione. E’ un lavoro impegnativo perché il Comune ha uno dei territori più vasti fra tutti i Comuni delle Marche, misura esattamente 195 chilometri quadrati. Servono tante pattuglie e tante squadre per arrivare ovunque e presidiare tante zone”.Diversi i gruppi e le associazioni del volontariato impegnati nei controlli: dall’Anc, l’Associazione Nazionale Carabinieri, al PitBull SoftAir Club, dai gruppi di Controllo del Vicinato al Black Scorpions Biker Group, all’associazione di fuoristradisti Prima Ridotta. La loro è una presenza costante che va avanti dalla notte del 30 ottobre, la prima notte del terremoto che ha duramente colpito anche il territorio del Comune di San Severino Marche.
Le imprese del benessere a scuola di marketing digitale: si è concluso con successo il ciclo di due incontri organizzati da Confartigianato Imprese Macerata, Trovare clienti grazie al Digital Marketing: corso pratico di gestione degli strumenti online.Il corso, aperto anche ad altre aziende di servizi, ha avuto l’importante obiettivo di rispondere a tutte le domande sui principali strumenti di web marketing che oggi un imprenditore deve necessariamente conoscere per aumentare il proprio fatturato.Nel corso dell’evento formativo, svoltosi presso la sede Confartigianato di Civitanova Marche, la cui docenza è stata affidata a Lorenzo Brini, Project Manager Web Marketing & Social Media Marketing, le imprese partecipanti hanno imparato nozioni importanti come comunicare con i propri clienti nel web e come trovarne di nuovi, come fare pubblicità su Google e quanto spendere, l’utilità di un sito aziendale oggi, l’utilità di Facebook ed Instagram per generare fatturato e molto altro ancora.< Un’iniziativa – dicono i Presidenti Provinciali Confartigianato Acconciatori Daniele Zucchini ed Estetiste Rosetta Buldorini - nata dalla consapevolezza che oggi i consumatori dei servizi offerti dalle imprese del benessere sono sempre più presenti sul web ed in particolare nei social network ed utilizzano in maniera sempre maggiore le nuove tecnologie comprando o prenotando servizi e prodotti attraverso i loro smartphone e tablet. Un comportamento d’acquisto che i professionisti delle imprese devono sempre piu’ interpretare e considerare nell’ambito della strutturazione della propria strategia d’impresa. Un’ esperienza formativa questa, molto apprezzata dalle imprese e che sicuramente riproporremo per far sì che le nostre imprese siano sempre piu’ pronte alla sfida competitiva del web e social marketing>.
Costruire un Quartiere delle Associazioni per ricostruire Camerino. È l'idea dell'associazione dei volontari IoNonCrollo, nata nella città ducale a seguito dei drammatici eventi sismici di ottobre che hanno devastato il centro storico. Oltre a migliaia di abitazioni, le strutture municipali, universitarie, tutti gli edifici sacri e dell'arcidiocesi, i musei, il teatro Marchetti, il cinema e tutte le attività commerciali e professionali che sono state gravemente lesionate dalle scosse, creando un danno inimmaginabile per Camerino, città di storia millenaria e di antica tradizione culturale, il terremoto ha danneggiato anche le numerose associazioni attive in città, che da sempre davano forte impulso alle innumerevoli attività socio-culturali (teatrali, musicali, ricreative, educative, sportive...).Sono infatti attualmente oltre cento le associazioni presenti a Camerino, la maggior parte delle quali aveva la propria sede e organizzava le proprie attività nel centro storico, vero cuore pulsante della vita cittadina, centro di aggregazione e teatro del ricco calendario annuale delle manifestazioni, ed oggi almeno i 3⁄4 delle associazioni non hanno più le proprie sedi (molte delle quali erano ospitate negli edifici del Comune, dell’Ateneo e dell’Arcidiocesi). Le strutture cittadine ancora agibili sono ormai tutte occupate, vista l’emergenza abitativa e la necessità di spazi per le attività commerciali e le scuole. Per questo ad oggi è pressoché impossibile per le associazioni, linfa vitale della città, riuscire a trovare nuovi posti per riunirsi e continuare ad organizzare tutte le proprie iniziative.È da queste premesse, e con negli occhi l'immagine della propria città distrutta dal sisma, che i volontari dell'Associazione IoNonCrollo hanno deciso di concentrarsi su questo progetto; essere, in sostanza, l'associazione che unisce le associazioni di Camerino e ridare al tessuto sociale della città quell'impulso necessario a restare in piedi e più forte e unito che mai.Per questo è nato il progetto del Quartiere delle Associazioni, patrocinato dal Comune di Camerino e dall'Università di Camerino. Un vero e proprio quartiere che possa ospitare le attività di tutte le altre associazioni che ne faranno richiesta, per favorire la ricostruzione della comunità camerte e di tutto il territorio montano, che ha come punto di riferimento Camerino. Non una sola struttura ma un Polo, con edifici antisismici, ecosostenibili e tecnologicamente all’avanguardia nel campo dell’acustica, risparmio della luce, recupero acqua..., che possa costituire il nuovo cuore pulsante delle associazioni indispensabile per la ricostruzione del tessuto sociale di Camerino. In accordo con l’Amministrazione Comunale sarà individuata un'area idonea ad ospitarlo. “L'idea – ha spiegato il presidente Cingolani – è quella di costruire un centro polifunzionale, di almeno 1000mq, con funzione di auditorium per eventi culturali, teatrali, musicali, sportivi e di intrattenimento, affiancargli un numero adeguato di strutture più piccole, dai 60 ai 100mq, da utilizzare come sedi delle Associazioni per riunioni, attività, corsi formativi e altro ed una o più strutture esterne per attività sociali e spettacoli. Inoltre, in accordo con lo statuto dell’Associazione IoNonCrollo le strutture, in caso di necessità, saranno messe a disposizione delle autorità cittadine competenti, per poter essere utilizzate durante eventuali nuove emergenze, a scopo ricreativo e ricettivo. Conclusa l’attuale emergenza (sisma ottobre 2016), il Quartiere rimarrà a disposizione delle associazioni di Camerino con una gestione comunitaria in base alle esigenze, fermo restando che spetterà all’Associazione “IoNonCrollo” concordare con il Comune di Camerino ogni altro fine di utilità sociale, a cui le strutture potrebbero essere destinate. Tutti potranno contribuire ad aiutarci a ricostruire il nostro futuro e a realizzare il nostro sogno, tutte le informazioni per poterlo fare sono reperibili sul nostro sito web www.iononcrollo.org”.
Contributo sì, contributo no, forse prima ma poi se lo tolgono... Com’è nostra consuetudine, cerchiamo ancora una volta di fornire delle informazioni precise e serie alle tante persone che si trovano nella condizione di “sfollati”, fuori, se non lontani, dunque dalle proprie abitazioni, costrette a sobbarcarsi i costi di un affitto non preventivato e senza un chiaro orizzonte temporale di riferimento.
Ed ora, dopo il danno la beffa? Stavolta no. O meglio. Non sarà così. Ci spieghiamo.
Il contributo per l’autonoma sistemazione assolve alla funzione di permettere a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione non per propria volontà ma per effetto di una ordinanza sindacale di inagibilità della stessa o di dichiarazione dell’intero quartiere o abitato come “zona rossa”.
Dalla data di emanazione del provvedimento del Sindaco che impedisce al legittimo proprietario o all’affittuario di rientrare in casa propria anche solo per recuperare i beni di prima necessità, da allora dunque si ha diritto o ad un alloggio sostitutivo o al contributo previsto dall’ordinanza del Capo della Protezione civile Nazionale per la Ricostruzione n.388 del 26 agosto 2016 e poi innalzato negli importi fino ad un massimo di 900 euro per nucleo familiare dalla recente ordinanza n. 408 del 15 novembre 2016.
Nello specifico:
“Il Contributo di Autonoma Sistemazione destinato alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata a seguito del terremoto è elevato, a partire dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, a un massimo di 900 euro mensili. In particolare, il contributo ammonta a 400 euro per i nuclei familiari composti da una sola unità, 500 euro per quelli composti da due unità, 700 euro per quelli composti da tre unità, 800 euro per quelli composti da quattro unità e 900 euro per quelli composti da cinque o più unità.
Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore ai 65 anni, o portatrici di handicap, o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuna persona, anche oltre il limite massimo dei 900 euro mensili previsti per famiglia, come già disposto dall’ordinanza 388/2016.
Le disposizioni relative al contributo di autonoma sistemazione si applicano anche agli studenti iscritti agli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017 presso Istituti universitari ed Istituti superiori di grado universitario che rilasciano titoli di studio aventi valore legale con sede nei comuni interessati dagli eventi sismici.
Saranno i Comuni, che effettuano l’istruttoria e gestiscono le attività correlate all’assegnazione dei contributi per l’autonoma sistemazione, a rideterminare i contributi secondo le nuove disposizioni, anche quelli in via di erogazione”.
Il problema postosi di recente circa la successiva conferma dello stato di inagibilità a mezzo della redazione della scheda Aedes non va a toccare quanto di spettanza per il periodo di cui sopra.
Il contributo, anche se non ancora erogato, spetta di diritto “alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata a seguito del terremoto”.
Abitazione distrutta, anche parzialmente, oppure sgomberata, quindi con ordinanza appunto di “sgombero”.
Laddove invece la scheda Aedes riscontrasse un esito difforme dalla valutazione del sindaco, e dunque in caso di dichiarata agibilità dell’abitazione sia possibile per i proprietari o affittuari rientrarvi, si verificherà un contrasto tra i due provvedimenti riguardo ad oggi al quale non sussiste pacifica soluzione.
Deve prevalere cioè la scheda Aedes sulla precedente valutazione del tecnico comunale oppure il primo provvedimento rappresenta la base da cui la successiva valutazione non può comunque discostarsi come presupposto di partenza e da cui magari può variare solo in termini di grado di inagibilità?
A prescindere dall’esito circa tale disputa, in nessun caso potrà essere messo in discussione retroattivamente il diritto già acquisito di ricevere il contributo per l’autonoma sistemazione per il periodo di dichiarata inagibilità dell’abitazione.
Contributo che invece cesserà, ma solo successivamente, laddove vi sia un provvedimento che dichiari la definitiva agibilità dell’abitazione.
Dubitiamo invece che il problema si ponga per le c.d. zone rosse.
Se infatti anche una o qualche abitazione fosse dichiarata agibile, non sarebbe possibile tornare ad abitarvi prima che tutta la zona sia resa sicura attraverso la ricostruzione degli edifici inagibili.
E dunque, a nostro avviso, il contributo di autonoma sistemazione in questo caso spetta anche nel caso in cui la propria abitazione sia agibile.
La ratio infatti alla base del contributo è quella di permettere a chi non può più abitare nella propria casa di sistemarsi altrove, sia nel caso di dichiarata inagibilità, sia in caso di pericolosità di tutta l’area su cui insiste l’abitazione, eventualmente anche agibile.
Ovviamente sarebbe auspicabile una nota di chiarimento in merito da parte delle autorità competenti al fine di fugare ogni dubbio.
Springer Nature renderà disponibili integralmente le proprie risorse digitali all’Università di Camerino, colpita dai terremoti di agosto e ottobre.Unicam potrà così potranno accedere, oltre alle riviste cui è già abbonata, a tutte le testate Springer Nature fino alla fine di luglio 2017. Potranno inoltre beneficiare dell’estensione dell’accesso tutti i ricercatori, il corpo docente e gli studenti dell’Ateneo. “Non siamo minimamente in grado di immaginare – ha dichiarato Dagmar Laging, Vice Presidente di Springer Nature – il livello di devastazione causato dai recenti terremoti, le difficoltà che le comunità colpite stanno affrontando e i disagi che dovranno subire per molto tempo. Desideriamo pertanto offrire il nostro supporto a queste istituzioni nella difficile fase di ricostruzione, augurandoci di poter alleviare almeno in parte il disagio del momento e facilitando l’accesso online da remoto al personale universitario e agli studenti.”Il team italiano di Springer Nature in Italia contatterà l'università per ulteriori chiarimenti e sta valutando la possibilità di coinvolgere nell’iniziativa anche altre istituzioni che lavorano alla ricostruzione e che operano in quei territori.Springer Nature offrirà lo stesso beneficio anche all’Università di Macerata.Springer Nature è uno dei maggiori editori mondiali nel campo della ricerca, dell’istruzione e dei settori professionali; comprende una serie di marchi rinomati e affidabili che offrono contenuti di qualità attraverso un’ampia gamma di prodotti e servizi innovativi. Springer Nature è il più grande editore di libri accademici a livello globale, pubblica le più influenti riveste al mondo ed è all’avanguardia nel campo dell’open research. La società conta quasi 13.000 collaboratori in oltre 50 Paesi. Springer Nature è stata costituita nel 2015 attraverso la fusione del Gruppo Nature Publishing, Palgrave Macmillan, Macmillan Education e Springer Science+Business Media.
A dicembre rappresenterà le Marche a Strasburgo. Maria Riccetti, studentessa del quinto B sociale presso l’Istituto di Istruzione Superiore Virgino Bonifazi, ha vinto il 29° Concorso Scolastico Europeo il cui tema era: «Maternità 2.0: procreazione o produzione?» .Nelle Marche sono stati selezionati solo otto elaborati sull’argomento, fra cui quello di Maria Riccetti. Una bella soddisfazione per questa ragazza, oramai vicina alla maturità. «Sono molto contenta e sono fiera di poter rappresentare la mia Regione e la mia scuola a Strasburgo. – afferma raggiante Maria Riccetti – Un grazie particolare va alla mia professoressa di Italiano, che a marzo ci ha proposto di scrivere un tema su questo argomento di grande attualità. Per tre mesi abbiamo discusso di procreazione, ma anche di utero in affitto, di aborto e dello sfruttamento delle ragazze, soprattutto nei paesi più poveri. Io ho raccontato la mia storia, il mio punto di vista. Non avrei mai pensato di vincere».Ora Maria Riccetti sta aspettando i biglietti e quindi la soddisfazione di godersi quattro giorni a Strasburgo. Ma dietro questa vittoria c’è una storia, c’è una vita e un futuro migliore. «Nel tema ho raccontato il mio presente – continua Maria Riccetti – e non solo il mio passato. Sono nata in Ucraina, ma ora vivo in Italia e sono grata alla famiglia adottiva, che mi ha permesso di raggiungere i miei obbiettivi e di vincere questo concorso». Vi lasciamo con una frase tratta dal tema che la ha permesso di vincere: «Ho ricevuto una casa, una mamma e un papà, un’istruzione ed una vita migliore, ma soprattutto ho ricevuto quell’amore che nessuno mi aveva mai donato… adesso ho tutto e sono felice».
Gli errori più comuni quando si parla un idioma diverso dal proprio derivano dal fatto che si cerchi istintivamente di tradurre direttamente dalla lingua in cui pensiamo. L'inglese è pieno di insidie di questo genere, specialmente per noi italiani, in quanto le strutture grammaticali e le regole della corretta espressione sono molto diverse.Imparale con una scuola di inglese MacerataQuesti sono gli errori più comuni che commettiamo quando parliamo o scriviamo in inglese:SoggettiIn italiano il soggetto può venire sottinteso all'interno della frase. In inglese no, il soggetto è sempre presente prima del verbo. In italiano possiamo dire “Sono qui” e riferirci a noi stessi, mentre in inglese si dice “I'm here”.Falsi amiciA scuola si spiega il concetto di falso amico con la parola “cold” (freddo) che somiglia a “caldo,” ma con il significato contrario; così anche “actually” (veramente), “factory” (fabbrica), “parents”(genitori) e altri termini sono fonte di difficoltà per la loro somiglianza con la nostra lingua.Fewer o lessUn altro errore comune nel parlare è la differenza tra “fewer” e “less”; significano entrambi “meno” ma vanno usati in maniera differente: “fewer” si usa con nomi plurali, mentre “less” con i nomi singolari.Il plurale ed il genere degli aggettiviIn italiano gli aggettivi si declinano secondo il soggetto. In inglese tali differenze non esistono. La neutralità dell'aggettivo può creare confusione se, per abitudine, si cerca di declinarlo.L'ordine degli aggettiviUn altro problema che gli aggettivi in inglese pongono agli italiani è il loro collocamento all'interno della frase. In italiano “Lei ha i capelli rossi” è corretto, mentre “She has got hair red” è sbagliato. L'aggettivo va posizionato prima del nome che specifica, quindi: “She has got red hair”.Per saperne di più ecco il corso di inglese Macerata
Per la sistemazione del cavalcavia ferroviario alla fine di viale Vittorio Veneto, per circa un mese si viaggerà a senso unico alternato.Infatti, a seguito della richiesta presentata dalla Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, con la quale si comunicavano lavori di urgenza di ripristino danni sottovia a travi incorporate, a seguito dei recenti eventi sismici, che verranno eseguiti dall'Impresa Railway Enterprise , il Comando di Polizia Locale ha ritenuto necessario, al fine di evitare pericoli alla pubblica e privata incolumità, emettere una ordinanza con la quale da lunedì 28 novembre 2016 per una durata di circa 24 giorni e comunque fino al termine dei lavori, è disposta la chiusura al traffico veicolare e pedonale di entrambe le corsie del sottovia tra viale Vittorio Veneto, viale della Repubblica, via Rovereto.Nello specifico, nella prima fase verrà chiusa la corsia di marcia direzione Viale Vittorio Veneto e successivamente nella seconda fase verrà chiusa la corsia di marcia direzione Viale della Repubblica. Tale modifica alla circolazione stradale in entrambe le direzioni, dovrà essere regolamentata con impianto semaforico mobile o con movieri. Lungo il tratto interessato dai lavori, l'apposizione della segnaletica mobile di cantiere è a carico della ditta esecutrice dei lavori che provvederà anche alle necessarie deviazioni di traffico fino al ripristino della completa fruibilità della sede stradale.
Con 84 dipendenti, di cui 73 assunti a tempo indeterminato, e ben 135 lavoratori impegnati lo scorso anno Meridiana cooperativa sociale si conferma una delle realtà economiche più importanti della provincia di Macerata. Sono i dati del Bilancio sociale 2015 che la cooperativa ha illustrato questa mattina (lunedì 28 novembre) all’Asilo Ricci e che sono lo specchio dell’impegno principale dell’azienda: creare opportunità stabili di lavoro. Alla conferenza stampa di presentazione del documento, stilato per il decimo anno consecutivo, hanno partecipato il sindaco di Macerata, Romano Carancini, il presidente di Meridiana, Giuseppe Spernanzoni e la vicepresidente Gabriella Sbarbati e la direttrice Barbara Vittori.Tornando ai numeri, nel 2015 l’attività di Meridiana ha registrato complessivamente un valore della produzione pari a € 2.367.815,00 a fronte di € 2.451.812,00 del 2014, con una flessione del 3,43%In particolare il settore delle pulizie e della gestione dei canili hanno ottenuto un incremento rispettivamente del 24,71% e del 16,11%, mentre una riduzione nel settore del verde e delle energie rinnovabili è imputabile ad una contrazione del mercato privato nell’anno 2015. Il settore delle energie rinnovabili ha promosso anche la costituzione di Meridiana come E.S.Co. (Energy service company) e ciò ha permesso l’accreditamento della cooperativa come operatrice nel mercato dei servizi energetici, ampliando il proprio raggio di azione anche nell’illuminazione Led e sistemi di risparmio energetico.Aumenta di oltre il 14% rispetto quattro anni fa anche la distribuzione di ricchezza ai dipendenti e ai soci lavoratori che per lo scorso anno ammonta a € 1.345.208,00 a fronte di € 1.243.166,00 nel 2014, € 1.346.193,00 nel 2013 e € 1.177.641,00 nel 2012, somma che assorbe il 67,39% del valore aggiunto netto prodotto dalla cooperativa.Da qualche anno Meridiana propone i suoi servizi sempre di più anche al mondo profit, attività che nel 2015 ha raggiunto l’importo di € 728.085,00 da € 588.554,00 nel 2013 ed € 816.535,00 nel 2014, mentre quella da enti pubblici con rapporto diretto o tramite consorzi nel 2015 ammonta a € 1.627.657,00 pari al 68.58% dei ricavi da paragonare con un importo di € 1.611.114,00 dell’anno 2014. Sempre più clienti privati, dunque, si rivolgono a Meridiana per i suoi servizi (come pulizie, manutenzione del verde e risparmio energetico) e diversi sono stati gli investimenti che la cooperativa ha fatto in questi settori nella convinzione che fornendo servizi di alta qualità a prezzi competitivi a tutti i cittadini e le imprese del territorio rappresenta un’importante via per la stabilità lavorativa dei suoi dipendenti.Sul fronte occupazionale, appunto, alla data del 31 dicembre 2015 risultano stabilmente occupate 84 persone di cui 22 svantaggiate rappresentanti una percentuale del 35,48% rispetto ai normodotati. Sono stati, inoltre, accolti in borsa lavoro 34 soggetti svantaggiati, inseriti in diversi settori della cooperativa. Nel corso dello scorso anno, poi, oltre agli 84 dipendenti, sono stati impiegati, per una media di occupazione di sei mesi, ulteriori 32 dipendenti, 9 tirocinanti e 10 addetti con progetto over 45 e over 30, registrando quindi, su base annua, la presenza di ben 135 lavoratori a fronte dei 132 impiegati nel 2014. “Devo fare i miei complimenti a Meridiana per l'ottimo quadro dei dati che non è assolutamente scontato” ha afferma il sindaco di Macerata, Romano Carancini durante la conferenza stampa, aggiungendo l'importanza della trasparenza dell'attività di un soggetto partecipato da un ente pubblico, trasparenza che la cooperativa ha messo sempre tra gli obiettivi principali. “Meridiana resta un punto di riferimento fondamentale per l'amministrazione comunale e un braccio operativo importante per la realizzazione dei nostri progetti di sviluppo sociale” ha detto ancora il primo cittadino, anticipando un prossima azione del dell’Amministrazione tesa a individuare settori di attività e servizi comunali da affidare alle cooperative. A trarre le conclusioni della conferenza stampa di ieri è stato il presidente Spernanzoni: “il 2016 è stato un anno simile al 2015 sia per quanto riguarda la crescita della ricchezza ridistribuita ai dipendenti sia sul fronte della stabilizzazione dei dipendenti”. Giuseppe Spernanzoni guarda, però, al futuro e in vista della riforma del Terzo settore (approvata quest'estate) e la stesura dei decreti attuativi (che è ancora in corso) ci tiene a lanciare un appello: “è fondamentale che i bandi pubblicati dalle amministrazioni pubbliche inseriscano le clausole legate al ritorno sociale dei vari appalti perché una cooperativa di tipo B come Meridiana, che dà lavoro a personale svantaggiato, non può competere con le conseguenze della globalizzazione del libero mercato che spesso non rispetta certe regole che per noi sono fondamentali”.
“E’ stato un incontro proficuo nel quale è stata espressa la reciproca volontà di costruire un percorso di conoscenza e di fattiva collaborazione, nell’ottica comune dell’integrazione e nel rispetto delle peculiarità di ciascuno”. E’ quanto ha dichiara il Consigliere Comunale delegato allo Sport, Massimo Caprani, al termine dell’incontro svoltosi presso la Delegazione Comunale di Porto Potenza Picena con i rappresentanti dell’Associazione Culturale Senegalese “Guy – Ghi” Moustapha Cheikh, Ibra Seck e Mandoumbe Seik, a cui hanno preso parte anche l’Imam delle comunità senegalesi delle Marche, Bassirou Diop e il Presidente della Municipalizzata Servizi Potenza Picena, Mario Properzi.“La visita dell’Imam Diop è stata particolarmente gradita ed ha dato un valore aggiunto all’incontro anche in termini di proposte – ha aggiunto il Consigliere Caprani – abbiamo già messo sul tavolo alcune idee per delle iniziative come, ad esempio, una festa etnica con musica e cibo tradizionali del Senegal nel periodo estivo. L’amministrazione Comunale ha dato, inoltre, disponibilità logistica per ospitare la loro più importante festa nazionale, che si svolge ogni anno, e che raccoglie tutta la comunità senegalese della Regione”.
L’associazione Consorzio Carrozzieri Italiani di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, ha donato tre roulottes alla Caritas di San Severino Marche destinandole ai settempedani marchigiani. Una quarta roulotte è stata consegnata dalla stessa associazione, che aderisce alla Federcarrozzieri, a una famiglia di San Severino Marche rimasta senzatetto a causa del terremoto del 30 ottobre. Un gesto, questo, che ha permesso di dare vita a un primo contatto fra il sodalizio e l’Amministrazione comunale.A ricevere la delegazione del Consorzio Carrozzieri Italiani per la consegna delle roulotte sono stati il sindaco, Rosa Piermattei, e il coordinatore dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli. Per rappresentare l’associazione di Santa Croce sull’Arno sono invece arrivati in città il presidente, Oscar Zari, e gli altri membri del direttivo. Non è la prima volta che il Consorzio viene incontro alle popolazioni italiane che si trovano in difficoltà: oltre ai terremotati settempedani i carrozzieri pisani hanno aiutato, in passato, anche gli alluvionati di Genova, e i terremotati di Amatrice e, prima ancora, quelli dell’Emilia.
Giovedì 24 novembre è stato un giorno molto importante per la città di Camerino, quando finalmente tutti i suoi alunni sono ritornati tra i banchi di scuola. All’Ipsia “G. Ercoli” nessuno è mancato all’appello, nonostante lo sforzo fisico e psicologico richiesto loro, gli studenti hanno voluto riabbracciare i compagni, i professori e la loro scuola.Per tutti coloro che hanno frequentato questo Istituto, o vi hanno lavorato, è ben nota la peculiarità che contraddistingue questa scuola: è una grande famiglia e come tutte le vere famiglie, nei momenti di difficoltà ci si stringe e ci si fa coraggio; questo è successo al “G. Ercoli” in questo periodo così difficile che molti comuni dell’entroterra maceratese stanno vivendo.Non c’è stato giorno in cui il direttore, prof. Claudio Falistocco, non abbia tenuto contatti con ogni ragazzo, cercando di supportarli e aiutarli, anche con una semplice parola, per poi avvisare tutti i docenti, ansiosi di avere loro notizie. Si sa quanto l’età di questi giovani sia delicata e quanto il terremoto abbia messo alla prova la stabilità di chiunque, ma la volontà di tornare in questa terra che in un attimo si è portata via tutto è stata più forte, e allora merito al coraggio di questi ragazzi.Il giorno della riapertura ad attenderli c’erano tutti i loro docenti, anche quelli non in servizio, perché così funziona una grande famiglia, c’era l’instancabile direttore, c’era il vice-preside, prof. Matteo Calafiore e c’era il Dirigente Scolastico, prof. Francesco Mezzanotte, un punto di riferimento costante per tutta questa comunità scolastica. “Ricominciamo”, con questo verbo il Dirigente ha iniziato il discorso di apertura, “ricominciamo insieme”, per sentirsi meno soli, per affrontare la paura insieme, perché condividere significa donare un po’ di se stessi agli altri, soprattutto in momenti così tragici. “Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli la speranza”, questa frase dello scrittore latino Seneca riassume la sostanza del messaggio che il prof. Mezzanotte ha voluto infondere agli studenti che lo ascoltavano attenti e fiduciosi. La parola è poi passata al prof. ing. Calafiore, che in qualità di Responsabile della Sicurezza, ha ricordato tutte le norme a cui bisogna attenersi e ha poi invitato i presenti ad una simulazione di evacuazione. Infine, è stata la volta del prof. Falistocco, che ha voluto ringraziare il Dirigente e tutti gli insegnanti, ma soprattutto loro, i ragazzi, e lo ha fatto con gli occhi pieni di commozione, perché per loro il “prof. Claudio” è un padre, li ama, li educa e a volte li rimprovera proprio come farebbe un genitore. Ecco la forza di questa scuola, troppo spesso bistrattata o snobbata ingiustamente, è l’eredita che il prof. Gilberto Ercoli ha lasciato, un’incondizionata passione per l’insegnamento, con l’obiettivo di crescere futuri uomini e donne fieri delle loro origini, del mestiere che hanno imparato e degni di essere definiti tali.
Agevolazioni tariffarie per le utenze ricadenti nei comuni colpiti dal sisma. E’ quanto l’Aato 3 Macerata chiede all’ AEEGSI (Autorità per l’energia Elettrica, il gas ed il sistema idrico), dopo il violento terremoto che ha profondamente colpito molti comuni maceratesi, soprattutto con riferimento ai comuni montani e pedemontani.Un ulteriore aiuto concreto, dunque, dopo la sospensione delle bollette di luce, gas e acqua emesse a partire dal 26 ottobre 2016 per tutte le utenze che si trovano nei comuni danneggiati dal sisma.Nel cratere sismico, infatti, ben 32 comuni sui 48 totali che appartengono all’ATO 3 di Macerata: Acquacanina, Apiro, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Corridonia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Macerata, Montecavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita,Visso.“E’ indubbio - spiega Francesco Fiordomo Presidente dell’Aato 3 Macerata - che il sisma abbia provocato un impoverimento del tessuto produttivo locale con conseguente compromissione delle fonti di reddito primarie e, solo grazie ad un efficace meccanismo di agevolazioni tariffarie, da estendere per un congruo periodo temporale, sarà possibile diminuire le ripercussioni negative dovute agli eventi sismici sui bilanci delle famiglie”.L’Ente, dopo una lettera inviata all’ AEEGSI, andrà in missione a Milano per incontrare i responsabili dell’autorità ed ottenere un importante risultato per tutta la comunità maceratese.L’AEEGSI (Delibera n. 618/2016), infatti, a seguito degli eventi sismici del 26 e 30 di ottobre del 2016 che hanno colpito tutto il maceratese, ha disposto la sospensione del pagamento delle bollette per la fornitura di energia elettrica, gas e quelle relative al servizio idrico integrato.“Mi preme ringraziare tecnici e operai – dice il Presidente dell’AAto 3 Francesco Fiordomo – che in questi giorni drammatici stanno lavorando incessantemente per garantire il servizio idrico. Le aziende di gestione operanti nel territorio montano (ASSEM di San Severino Marche e ASSM di Tolentino), in stretto coordinamento con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e la Protezione Civile si sono prontamente attivate per garantire un adeguato livello dei servizi idrici, non solo nei comuni direttamente gestiti ma in tutte le realtà duramente colpite dal terremoto”.
E' stato siglato questa mattina il Protocollo di collaborazione tra Regione e Arcat Marche (Associazione regionale dei Club alcologici territoriali) per la prevenzione dell'alcolismo, la riabilitazione di persone con problemi di abuso alcolico e il sostegno alle loro famiglie. Diecimila euro il contributo assegnato per il protocollo che si focalizza sull'azione preventiva e educativa verso le giovani generazioni e prevede un programma di azioni finalizzate ad accrescere la consapevolezza dei rischi derivanti dall'uso di sostanze alcoliche, i problemi correlati all'alcol e alle dipendenze in generale. Il documento definisce azioni congiunte come l'organizzazione di incontri con le autonomie scolastiche e un evento di informazione sull'alimentazione e i rischi connessi all'uso di bevande alcoliche. L'Arcat si impegna anche sul fronte che riguarda il reato di omicidio stradale avviando un programma educativo e di conoscenza per le persone a cui è stata ritirata la patente.