Un pomeriggio davvero speciale quello di ieri alla Tigamaro di Tolentino. Infatti, grazie alla vicinanza fra l'azienda tolentinate e la Grana Padano, sono stati consegnati cinque quintali di grana da distribuire alle popolazioni terremotate, in particolare dei territori di San Severino e Tolentino.A fare gli onori di casa è stato il titolare di Tigamaro, Luca Bortolami, che ha accolto il sindaco di San Severino Rosa Piermattei e quello di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, insieme alla titolare di Multiradio Oriana Forconi che è stata il trait d'union di tutta l'operazione, i quali hanno rappresentato la gratitudine dei loro cittadini verso il gesto di grande solidarietà arrivato dall'Emilia nelle Marche.L'intero pomeriggio è stato trasmesso in diretta sulle frequenze di Multiradio e con le voci di Giusi Minnozzi e Luca Eboli che, fra interviste e musica, hanno raccontato un altro bellissimo momento di solidarietà e unione fra cittadini.https://www.youtube.com/watch?v=nQ4qT-jXt3E
L’atmosfera natalizia inizia farsi sentire, incombono i preparativi per il periodo delle feste, che da sempre sono sinonimo di “stare in famiglia” e di “regali.Christmas Country Chic è il nome della mostra mercato di prodotti artigianali organizzato da Le amiche del tè in collaborazione con i Sogni di Bea e si terrà dal 3 al 31 a Macerata, nel locale di corso Matteotti 47/a. La mostra mercato è patrocinata dal comune di Macerata ed è giunta alla sua quinta edizione, uno spazio dedicato all’artigianato di qualità di stampo femminile con atmosfera tutta natalizia.Le amiche del Tè nasce dalla voglia di Alessandra Marangoni e Antonella Vettese di iniziate a produrre le loro idee e mettere in pratica le loro specialità quindi fanno cucito creativo in stile country chic usando tessuti di qualità, cristalli Swarovski e pizzi e merletti. Sono loro che hanno dato vita a questo evento per il quale lavorano tutto l’anno. In questa ultima edizione si è aggiunta Cristina Marega di I sogni di Bea, che dipinge a mano libera su vari materiali, come legno e ceramica, oltre a composizioni floreali e ghirlande natalizie.Durante l’inaugurazione di sabato, dalle 17, la Banca Mediolanum offrirà una degustazione di vini e gadget per tutti. La Banca supporta l’intera iniziativa insieme a Piangiarelli Profumeria, la parafarmacia Albero della Vita, Galleria Ferretti e Nuovi Arredi Appignano.
Edoardo Bastianelli Presidente del comitato ''Ragazzi uniti con il No!' 'si riconferma il volto del ''No'' nel maceratese e conclude così il percorso del proprio gruppo con un evento senza precedenti. Il dibattito organizzato dai giovani nel pomeriggio di mercoledì 30 novembre all'Hosteria del Buonumore ha infatti visto per la prima volta nella storia di questo referendum schierarsi l'uno affianco all'altro oratori di 3 diverse correnti politiche.Erano presenti: il senatore Remigio Ceroni e Barbara Cacciolari come esponenti di Forza Italia, l'avvocato Paolo Storani a rappresentare il 5 stelle e Michele Verolo per il Sell. ''Questa era la mia idea fin dal principio: dimostrare che esiste ancora un fronte unito di persone dedite alla politica che sono pronte ad infrangere le barriere partitiche quando la difesa degli elettori si impone come priorità; questo era ciò che avevo in mente con il mio ''Uniti con il No''. Continua Bastianelli nella presentazione dell'evento e non nasconde l'entusiasmo e l'orgoglio per l'impresa riuscita.Il dibattito ha velocemente riempito con un pubblico curioso ed attento il locale dell' ''Hosteria del Buonumore'', dove gli ospiti delle diverse ideologie politiche si sono alternati con estrema correttezza e collaborazione generando un piacevolissima armonia sia relazionale che nei contenuti trattati. Si è così generato l'effetto che i ''Ragazzi uniti con il No'' volevano ottenere: un incontro sereno e informativo basato su quella che essi stesso hanno definito come una sana e costruttiva politica.I ragazzi hanno poi arricchito con le proprie idee e i propri discorsi le saldi basi a favore del No poste dagli ospiti.Si conclude così l'ottimo percorso dei ''Ragazzi uniti con il No''. Ora al gruppo ed alle numerose persone che li hanno seguiti nei loro canali ed eventi e che li hanno sostenuti nelle loro idee non spetta altro che sperare che gli sforzi di questi giovani volenterosi siano premiati domenica 4 dicembre.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da Vince Civitanova. "Con una nota a firme congiunte, del Direttore di Area Vasta 3 e dei Direttori dei Dipartimenti ospedalieri di Macerata, Civitanova e San Severino-Camerino, viene disposta la chiusura di tutte le sale operatorie dall' 8 dicembre all' 8 gennaio. Verranno garantite le urgenza e gli interventi legati alle patologie tumorali, ma sospesa l'intera attività programmata e rimandate tutte le operazioni già pianificate. Un altro colpo per i cittadini e per la sanità pubblica, continuamente depotenziata a favore di quella privata. Un provvedimento motivato dalla necessità di riallocare pazienti colpiti dall'evento sismico e per la difficoltà di gestione dei posti letto, ma che suona più come un'esigenza di risparmio, senza considerare che, chi vorrà, potrà effettuare ugualmente interventi nelle strutture private o fuori Regione, sempre con costi a carico della sanità marchigiana. Una motivazione non convincente in quanto sono pochi i ricoverati che provengono dalle zone terremotate e per lo più anziani con patologie croniche che nulla hanno a che fare con la chirurgia. Un finto risparmio perché, da una parte, non vengono pagate le prestazioni aggiuntive degli anestesisti ma, dall'altra invece, vengono mantenuti gli stessi livelli occupazionali del personale medico e infermieristico, pur effettuando un'attività chirurgica molto ridotta rispetto alla normalità. Come si può credere quindi, che tra gli obiettivi della Regione ci sia quello di ridurre le liste di attesa se poi si chiudono le sale operatorie? Il PD Cittadino derise le 5000 firme raccolte da Vince Civitanova per scongiurare il depotenziamento del nostro ospedale, etichettando come bugie i nostri timori che invece, oggi, appaiono come amara realtà! Anche Corvatta, in qualità di primo responsabile della salute dei cittadini e membro della conferenza dei sindaci, cosa sta facendo? Il Pronto Soccorso inaugurato un anno fa è ancora chiuso e una nuova ala costata 9 milioni di euro vuota, senza nemmeno l'idea di come utilizzarla! Un sindaco che tace, mentre altri suoi colleghi, vedi quelli di Macerata, Tolentino, San Severino e Montecosaro, si candidano e si battono ogni giorno per portare l'ospedale unico presso il loro territorio! Civitanova baricentrica al grosso della popolazione, vicina alla costa, facilmente raggiungibile e in zona a basso rischio sismico, non gode invece di nessuna considerazione forse perché i primi a non interessarsene sono i politici che la rappresentano! Difendiamo il nostro ospedale!"
Nella mattinata di giovedì 1° dicembre il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Ancona coordinato dal Comandante Maggiore Carmelo Grasso, con il supporto di militari provenienti dai nuclei di Bologna, Napoli, Monza e Roma con la collaborazione dei funzionari del MIBAC provenienti anche da altre regioni, hanno provveduto ad effettuare il trasferimento delle opere d’arte contenute all’interno delle varie sale del Palazzo comunale, in piazza della Libertà seriamente danneggiato dal sisma. Dipinti, mobilio e suppellettili sono stati catalogati e imballati con grande cura.Tra questi anche il grande quadro raffigurante la firma del Trattato di Pace del 1797 che ritrae Napoleone Bonaparte e che era appeso all’interno della Sala consiliare, un ritratto della “Sibilla Persica”, una pregevole natività, la cartina della Città di Tolentino risalente al 1850, un acquarello della Battaglia di Tolentino del 1815, tutti posizionati all’interno dell’ufficio del Sindaco. Rimossi anche gli storici busti e i dipinti che abbellivano la Sala dei Matrimoni. Tutte queste opere d’arte sono state trasferite in un luogo considerato sicuro ed idoneo ubicato sempre a Tolentino.
L'U.S. Tolentino 1919 Asd comunica di aver interrotto con decorrenza immediata il rapporto in essere con il centrocampista Andrea Mandorlini. La decisione è stata presa sentito il calciatore che ha espresso la propria volontà di non proseguire il percorso in maglia cremisi per continuare la stagione con la società Helvia Recina. La società ringrazia Mandorlini per l'impegno profuso in questi quattro mesi ed augura allo stesso le migliori fortune calcistiche e personali.
Proseguono i lavori per il completamento del versante marchigiano della direttrice Perugia-Ancona, nell’ambito del progetto Quadrilatero Marche-Umbria.Oggi è stato completato lo scavo della galleria “Mariani”, avviato il 3 ottobre scorso. L’opera è lunga complessivamente 120 metri ed è l’ultima delle gallerie previste nel tratto Albacina-Serra San Quirico nonché la penultima dell’intera direttrice, dato che nel tratto Fossato di Vico-Cancelli resta da completare lo scavo di una sola galleria, attualmente sospeso per esigenze di cantierizzazione. Complessivamente sono stati scavati oltre 12.600 metri di gallerie.Per consentire l’avanzamento dei lavori è provvisoriamente chiusa la rampa di uscita dello svincolo di Borgo Tufico, nel comune di Fabriano, per i veicoli in direzione Roma. L’uscita alternativa consigliata è allo svincolo di Fabriano Est.Da lunedì 5 dicembre, inoltre, sarà chiusa la corsia in direzione Ancona tra lo svincolo di Borgo Tufico e il successivo svincolo “Grotte Alte/Fabriano/Matelica”. Il traffico sarà deviato sulla viabilità secondaria adiacentefino al completamento di questa fase delle lavorazioni, previsto entro febbraio 2017.L’ultimazione dei lavori sul tratto Fossato di Vico-Cancelli e sul tratto Albacina-Serra San Quirico, per un’estensione complessiva di 22 km, è previsto nei primi mesi del 2018.
La storica norcineria Fattobene di San Severino riparte da un furgone. È questa la storia di Nunzio e Paolo Fattobene, allevatori della Coldiretti proprietari dell'attività che è stata duramente colpita dal terremoto.Nunzio e Paolo hanno deciso di comperare di tasca loro un furgone da adibire a negozio per continuare l'attività, salvare i prodotti aziendali e i posti di lavoro dei propri dipendenti. Una storia che racconta bene la voglia di ripartire delle aziende agricole marchigiane danneggiate dal sisma.I due fratelli nella loro norcineria vendevano salumi ma anche panini con i prodotti fatti in azienda, circa 40 ettari di terreno con 800 maiali nelle campagne della zona: un'attività che dà lavoro a ben 9 persone. Questo il motivo per cui Nunzio e Paolo hanno deciso di ripartire con un'investimento non da poco, un furgone che è diventata da oggi la loro "norcineria mobile" collocata vicino l'ospedale, in zona Rione Miliani.
Nessun taglio del nastro, solo una cerimonia sobria, ma significativa della volontà di dare una risposta alle avversità da parte di un territorio che non ha alcuna intenzione di arrendersi ai danni arrecati dal terremoto dell’agosto e, soprattutto, dell’ottobre scorso. E’ la sintesi dei contenuti emersi dall’inaugurazione della Banca Mobile che la UBI Banca Popolare di Ancona, avendo avuto danneggiata la sua storica sede in pieno centro storico, ha istituito nell’area del parcheggio di via Santoni, nell’immediata periferia del comune maceratese.“Arrivando qui a Camerino - ha commentato il Direttore Territoriale BPA, Andrea Prandini – ho potuto ammirare la bellezza del territorio ed ho capito ancora meglio perché la nostra Banca ha deciso di non allontanarsi da qui, ma al contrario di mandare un segnale forte alla collettività, volendo rimanere a servire la cittadinanza, proprio in un momento così difficile”.“Siamo di fronte ad una prova molto dura – ha aggiunto nel suo intervento, Gianluca Pasqui, Sindaco di Camerino -, ma la nostra è una comunità coesa e ne stiamo venendo fuori. Vogliamo guardare al futuro, e il nostro futuro è stato, è e sarà sempre qui. Proprio oggi arrivano le conferme della volontà di finanziare la ricostruzione; ebbene, noi non vogliamo niente di più di quello che avevamo prima del terremoto, ma neanche niente di meno e per questo ringraziamo chi ci sta sostenendo e si sta adoperando per continuare ad essere ciò che siamo, senza perdere la nostra identità”.“Ai giovani abbiamo il compito di continuare a dare la speranza – ha aggiunto il Magnifico Rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini. E questa speranza si offre anche con scelte coraggiose come quelle della UBI Banca Popolare di Ancona, che mi sento di ringraziare. Perché? Perché dopo quello che è successo avrebbe potuto scegliere di andarsene altrove, di staccarsi da qui, invece non solo ha voluto restarci, ma si è impegnata a farlo con grande rapidità, segno di una volontà che ci incoraggia a continuare nella nostra opera di ritorno alla normalità. I nostri studenti o sono tornati o stanno tornando, Camerino si sta ripopolando, è la migliore risposta”.“Tornano gli universitari e ogni mattina, seppur con le loro famiglie rifugiate lungo la costa – ha proseguito, Stefano Belardinelli, presidente del Contram – tornano anche gli alunni delle Scuole. All’inizio pensavamo che la mattina sarebbero tornati in pochi, ma adesso vediamo che le classi – anche quella dell’infanzia - sono praticamente al completo e questa è una grande soddisfazione. Facciamo turni anche di notte per riportare gli operai nelle loro famiglie sfollate, abbiamo coinvolto altri Consorzi e Ditte di trasporti, ma stiamo dando la risposta che la nostra popolazione merita”.“Abbiamo fatto tutto in soli quattordici giorni – ha concluso il direttore della filiale BPA di Camerino, Riccardo Roberto Pioli -. La nostra organizzazione si è messa in moto subito e questo è stato molto apprezzato dalla nostra clientela, al punto che ormai siamo diventati anche degli psicologi, elargendo consigli e incoraggiando i nostri clienti a non arrendersi come abbiamo fatto quando, per una decina di volte, siamo rientrati nella nostra sede in centro per recuperare materiale indispensabile all’operatività. L’abbiamo fatto di giorno e con il buio, sotto scorta di vigili del fuoco e forze dell’ordine che vogliamo ringraziare, unitamente all’amministrazione comunale che ci ha messo a disposizione area e utenze a tempo di record. Insomma: noi ci siamo”.Prima di una scossa del 4° grado che ha solo fatto dondolare la bella, calda e accogliente struttura mobile di via Santoni, fra i presenti all’inaugurazione, oltre a Maurizio Della Bella (Organizzazione BPA), anche l’ex sindaco Dario Conti (figlio del fondatore della Banca di Camerino, Fulvio Conti) e il notaio Cesare Pierdominici che hanno inteso manifestare la loro vicinanza all’iniziativa della Banca.
Il Kiwanis Club di Macerata ha consegnato al Comune di Pievebovigliana un Digiquadro della ditta Eugeni tecnologie di Magliano di Tenna. Si tratta di una lavagna multimediale interattiva di ultima generazione, del valore commerciale di oltre 3000 €, da utilizzare nelle scuole del Comune.Il Kivanis Club di Macerata ha, infatti, deciso di dedicare uno dei propri service in favore dei bambini del piccolo Comune di Pievebovigliana, duramente colpito dal recente sisma e per il quale anche modesti aiuti possono risultare significativi.Degli di nota sono stati, tra l'altro, gli sforzi fatti per permettere ai bambini della zona di avere una nuova struttura scolastica, evitando la loro dispersione sul territorio regionale e la conseguente disgregazione del tessuto sociale. Al momento l'Istituto scolastico e collocato in una una tendo-struttura e ci si augura che al più presto vengano forniti i moduli abitativi promessi, per consentire lo svolgimento delle lezioni in un ambiente più adeguato e confortevole.Il Kiwanis Club di Macerata ringrazia sentitamente le ditte Eugeni Tecnologie di Magliano di Tenna e SP metallo di Tolentino che progettano e realizzano in collaborazione il prodotto . Grazie alla loro disponibilità, hanno consentito la realizzazione del service.
“Siamo molto soddisfatti e ringraziamo il Governo per l’accordo raggiunto e le risorse messe a disposizione, ulteriore testimonianza di attenzione verso le Marche.Questo importante accordo di programma porta dodici milioni di euro nel nostro territorio contro il dissesto idrogeologico, a rafforzamento dell’azione del governo regionale su questo delicato versante. L’attenzione posta su Recanati, poi, ha un ulteriore significato di considerazione per la provincia maceratese, la più martoriata dal sisma in termini di danni materiali. Ha anche un valore simbolico, coinvolgendo una tematica culturale e di richiamo turistico caratterizzante le Marche nel mondo e che in questo momento è più che mai importante tutelare”.Angelo Sciapichetti, assessore all’Ambiente, oggi a Roma per la firma dell’accordo di programma sul dissesto idrogeologico con il Ministro Gian Luca Galletti, commenta così le rilevanti risorse messe in moto dall’intesa raggiunta. Dopo un percorso tecnico e politico di condivisione, in cui la Regione ha promosso con determinazione ogni possibile sostegno dello Stato per fronteggiare il dissesto del territorio in un momento così difficile per le Marche, verrà infatti sancito il finanziamento di circa dodici milioni di euro per tredici interventi di riduzione del rischio da frana e alluvione. In particolare, circa 5,8 milioni andranno a finanziare interventi per il consolidamento e la mitigazione del dissesto idrogeologico del Colle dell'Infinito e del Paesaggio Leopardiano a Recanati (Mc), un milione di euro andrà a consolidare il centro abitato di Montelparo (Fm), 850mila euro andranno invece a sistemare l’area in frana per erosione fluviale del Fiume Tronto ad Ascoli Piceno. Risorse per 600mila euro verranno investite, poi, a Rosora (An), per la sistemazione del centro abitato, 590mila euro andranno alla sistemazione idraulica del Fiume Esino, a Falconara Marittima (An), 500mila euro verranno impiegati a Cossignano (Ap) per il consolidamento del centro storico, altri 500mila euro a andranno a Belforte del Chienti (Mc) sempre a sistemazione del centro abitato. L’area in frana in località Domo a Serra San Quirico (An), verrà sistemata attraverso 400mila euro e sempre 400mila euro andranno ad Acquaviva Picena (Ap), per l’area in frana nel versante nord del centro abitato, altri 400mila euro andranno a consolidamento e protezione del versante in frana nel centro abitato di Montecchio, nel Comune di Vallefoglia (Pu). Investimenti per 300mila euro saranno effettuati rispettivamente a Santa Maria Nuova (An) e Montalto delle Marche (Ap), mentre infine 250mila euro saranno usati per sistemazioni nella Gola della Rossa a Serra San Quirico.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal movimento politico Voce alla Città."Alla vigilia di un importante appuntamento elettorale desideriamo rendere pubbliche alcune nostre valutazioni :1) la riforma espropria le regioni di importanti competenze quali grandi opere, energia ed ambiente, ciò significa, per esempio, che se il governo decide di aprire inceneritori, rigassificatori o piattaforme per le trivellazioni nel nostro mare, i cittadini e le istituzioni del territorio avranno ancora meno voce in capitolo, il nuovo articolo 117 ratifica ciò che era stato anticipato con lo Sblocca Italia; 2) la riforma vuole velocizzare le leggi al servizio degli affari e per favorire la crescita economica senza tenere conto però delle ricadute sui cittadini che da queste modifiche non ci guadagneranno nè in servizi nè in diritti; 3) la riforma rende più difficile la partecipazione dei cittadini, espropriandoci del diritto di eleggere i senatori e aumentando il numero di firme occorrenti per leggi di proposta popolare o referendum; 4) il risparmio prodotto da questa riforma è irrisorio rispetto agli sprechi ed alle inefficienze che non vengono ridotti, come testimoniato dalle dimissioni dei commissari alla “revisione della spesa” Cottarelli e Perotti che pure avevano studiato e proposto soluzioni per il contenimento della spesa e la riduzione del debito pubblico; 5) la riforma allontana dai territori le decisioni che li riguardano più da vicino rendendo meno significative ed efficaci la protesta e la pressione dei cittadini su questioni come la salute, l'ambiente ed i diritti; non per niente nel 2013 il colosso della finanza globale J P Morgan lamentava che le carte costituenti dei paesi del sud Europa, essendo nate dopo periodi di dittatura, risultavano influenzate da idee socialiste e pertanto in esse sono “persino” previste tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori e del diritto (pensate che sciagura) di protestare di fronte alla proposta di cambiamenti sgraditi; 6) la riforma rafforza il potere della maggioranza di governo e la concentra nelle mani del primo ministro, riduce drasticamente il ruole delle minoranze, nega ai cittadini la facoltà di eleggere i membri del Senato introducendo, nei fatti, una sorta di presidenzialismo forte; 7) la riforma viene spacciata come necessaria per attuare la semplificazione e la velocizzazione del processo legislativo oltre che strumento per ridurre il contenzioso tra stato e regioni, nulla di più falso visto che sono previsti almeno 7 diversi tipi di votazione delle leggi con svariate clausole e una lunga serie di interpretazioni e varianti".
Il presidente della Provincia Antonio Pettinari, questa mattina, ha accolto i giornalisti nella splendida terrazza di Palazzo degli Studi di Macerata per fare il punto sui lavori di restauro iniziati a febbraio.I lavori sono stati appaltati ad una ditta di Ferrara, la Baruffaldi, e una ditta di Rimini, CRCS, che si sono occupate del rifacimento della facciata e del restauro del terrazzo all'ultimo piano inclusa la pavimentazione per evitare le infiltrazioni di acqua che ne danneggiava l'interno, oltre al restauro di tutte le colonne e le statue rovinate dal tempo. Inoltre si sta operando al restauro della sala conferenze Govannotti all'interno del palazzo.Un fiore all'occhiello della città di Macerata che presto tornerà al suo antico splendore con la speranza che sia di nuovo un polo attrattivo per i cittadini, gli studenti e tutti quelli che frequentano il capoluogo di provincia.I lavori si sono resi necessari dopo il crollo del cornicione avvenuto nel luglio del 2014, ma purtroppo a causa del patto di stabilità, nonostante ci fossero sia il progetto che i fondi, non è stato possibile intervenire subito per sistemare Palazzo degli Studi. Lo scorso anno, grazie alla riforma che ha alleggerito il patto di stabilità la Provincia si è subito mossa per creare il bando della gara di appalti e stilare la graduatoria. In brevissimo tempo, vista l'esistenza regressa di fondi e progetto, è stato possibile iniziare con il restauro. I lavori si sono dilungati nel tempo poiché, mano a mano che procedevano, sono emerse delle criticità che non erano state preventivate. Questa mattina Pettinari, con i responsabili dei lavori hanno annunciato che per febbraio Palazzo degli Studi sarà pronto per la città."Sono molto felice di quanto fatto" dichiara il presidente della Provincia "Questo Palazzo è sempre stato nel mio cuore e sistemarlo era una promessa che oggi posso dire di aver mantenuto. Sono certo che tornerà ad essere un luogo importante e che anche i commercianti che hanno il locale nella galleria Scipione saranno agevolati da questi lavori di restauro. Tra i tanti lavori fatti durante lo scorso mandato e quello iniziato questo ha un valore speciale ed emotivo per me".Fortunatamente il sisma non ha lesionato l'edificio che è interamente di cemento e che è stato costruito bene sin dal progetto originario. L'ottima collaborazione tra le aziende appaltatrici e la cura con cui stanno svolgendo il lavoro sta portando al più roseo dei risultati. La speranza è quella che, una volta completamente restaurato, Palazzo degli Studi sia utilizzato come cornice per eventi e convegni importanti, come ad esempio la stagione dello Sferisterio.
Prima le scosse di terremoto, poi il fallimento dell’azienda dove lavoravano. Un uno-due micidiale al volto di circa 150 dipendenti della Tombolini. Ma se ad assestare il primo colpo è stata la natura, sul secondo pesa, come un macigno, la responsabilità dell’uomo e della burocrazia. Un cocktail esiziale che ha costretto 150 lavoratori a marciare contro il tribunale (un tempo luogo di giustizia) e contro l’istituto di previdenza sociale.È stato infatti l’INPS a presentare istanza di fallimento contro la Tombolini verso cui vantava crediti di centinaia di migliaia di euro. Il tribunale, accogliendo l’istanza, ha dichiarato il fallimento, mettendo in mezzo ad una strada quasi 150 dipendenti, per la maggior parte donne. L’interesse meritevole di tutela, dunque, è stato il credito dell’istituto e non (l’evangelico) pane quotidiano. Un pane, peraltro reso duro e pure insudiciato dalla polvere e dal fango prodotti dal crollo di solai o tramezzi delle case di queste - doppiamente - sfortunate lavoratrici.Con loro, ed in prima fila i sindaci interessati: Ornella Formica di Colmurano e Paolo Giubileo di Urbisaglia.Una vicenda diventata ormai simbolo di massima ingiustizia (fatti salvi i cavilli propri del latinorum dei giuristi) che grida ovunque vendetta, ma che giorno dopo giorno, si sta spegnendo sotto la somma, colpevole indifferenza di tutte le istituzioni pubbliche. Anche di quelle più alte. Pure ieri la vicenda è stata rappresentata in tutta la sua paradossale drammaticità al premier Renzi, ma niente.Colposamente latitante appare la Regione Marche che avrebbe dovuto intervenire anche suggerendo un provvedimento ad hoc, in sede di conversione del decreto sul terremoto. Invocando, casomai ve ne fosse stato bisogno, perfino il primo articolo della Costituzione a protezione e tutela dei lavoratori terremotati. Invece silenzio.Un silenzio pesante che la dice lunga sul reale interesse della politica per le complicate vicende dell’entroterra.Ad onor del vero, l’unica che sembra aver preso a cuore la situazione delle tantissime operaie è l’Onorevole Irene Manzi, ma abbiamo la sensazione che, come nel caso del cementificio di Castelraimondo, sia stata ancora una volta, lasciata dolosamente sola.È giunto il momento che la politica regionale, piuttosto che balbettare stantii slogan - come continua inutilmente a fare da troppo tempo il governatore Ceriscioli - si muova e lo faccia in fretta.È stucchevole e fuori luogo celebrare nelle calde stanze del Consiglio Regionale pompose giornate contro la violenza sulle donne con tanto di interviste, aperitivi e stuzzichini, quando dopo solo ventiquattro ore, a pochi chilometri da Ancona, ci sono donne che piangono disperate perché la giurisprudenza toglie loro e all'improvviso il pane di bocca. Se i politici regionali non lo hanno ancora capito, è ora che qualcuno, prima o poi glielo dica. Qui in montagna si combatte ogni giorno per guadagnarsi da mangiare. Dei party celebrativi che organizzate in Ancona, francamente, non sappiamo che farcene.Se la politica ha ancora un senso, un ruolo ed una funzione, faccia sentire la sua voce forte e chiara una volta per tutte: in deroga ai cavilli, ma in sintonia con il buon senso, con la doverosa solidarietà alle tante lavoratrici – già piegate dalle scosse di terremoto – faccia in modo che possano al più presto tornare in fabbrica per portare a casa, ai loro figli, il meritato pane quotidiano.Tutto il resto, oltre che incomprensibile, fa rabbrividire…
Doppio appuntamento nelle zone colpite dal sisma per la II commissione regionale “Sviluppo economico” che ha incontrato, questa mattina, a Muccia, agricoltori e allevatori del Maceratese e, nel pomeriggio, a Camerino, il rettore dell'Università, Flavio Corradini.Dopo aver ascoltato due settimane fa, ad Acquasanta Terme, le aziende zootecniche del Piceno, la commissione ha voluto di “fare il punto” anche con le imprese della provincia di Macerata. “Questo sisma ha segnato – sottolinea il presidente della Commissione, Gino Traversini (Pd) - in maniera forte le Marche. La nostra regione è stata la più colpita, e il rischio che dobbiamo scongiurare con ogni mezzo è quello che si perda il forte legame con il territorio. L’agricoltura e l’allevamento rappresentano in questi luoghi un patrimonio importante, che va salvaguardato, insieme a questo meraviglioso paesaggio”. Per Traversini bisognerebbe pensare a un progetto ad ampio respiro, che coinvolga tutto l’Appennino ”per combattere lo spopolamento, fare in modo che la gente non lasci questi luoghi, ma resti per contribuire al rilancio e alla salvaguardia”.All'incontro nell’Eremo del Beato Rizzerio, che in questi giorni ospita diverse famiglie sfollate, ha partecipato il sindaco di Muccia, Mario Baroni, e l'assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, che ha illustrato come si sta muovendo la Regione per superare l’emergenza. Secondo il vicepresidente della II commissione, Piero Celani (FI), due sono i problemi che vanno affrontati tempestivamente. “Il primo – dice - riguarda la necessità di affrettare al massimo i tempi di realizzazione delle ‘piazzole’ per posizionare le nuove stalle. Il secondo riguarda, invece, la necessità di mettere a punto un progetto per la valorizzazione e la promo-commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari provenienti dalle zone terremotate. I tempi stringono, gli allevatori e gli agricoltori non possono più aspettare”. La Commissione “Sviluppo economico”, dopo aver ascoltato le aziende zootecniche del Maceratese, accogliendo l’invito dell’Università di Camerino ha incontrato nel pomeriggio il rettore dell'Università, Flavio Corradini, con il quale ha parlato delle difficoltà e delle problematiche post-sima legate all'Ateneo.
Due strutture prefabbricate, frutto di donazione, e una ventina di moduli, richiesti al Miur tramite la Protezione Civile nazionale, ospiteranno gli studenti terremotati settempedani che, ad oggi, seguono le lezioni in doppi turni o in sistemazioni provvisorie trovate dall’Amministrazione comunale, insieme ai dirigenti scolastici, in piena emergenza sisma.A renderlo noto, durante le comunicazioni che hanno aperto l’ultima seduta del Consiglio comunale, è stato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha fatto il punto sulla prima fase, ancora in atto, che ha impegnato la macchina amministrativa subito dopo le scosse del 26 e 30 ottobre scorsi.“L’emergenza scolastica – ha sottolineato la Piermattei nel corso dell’Assise ospitata provvisoriamente presso l’Auditorium dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” - ha rappresentato fin da subito una priorità dell’Amministrazione. Ovviamente la prima attività posta in essere è stata quella della chiusura, con apposite ordinanze, dei plessi scolastici che dovevano essere verificati a seguito delle pesanti sollecitazioni subite in conseguenza degli eventi sismici. Successivamente, terminata la prima fase di valutazione dei danni, si è provveduto, sempre in stretto accordo con i dirigenti dei vari istituti scolastici e con il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari visto che questo ente è proprietario dell’immobile che ospita l’Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini”, a trovare soluzioni alternative necessarie a risolvere i problemi dei plessi scolastici comunali del Luzio e del Virgilio e pure del Divini. Le criticità sono state risolte con l’istituzione temporanea dei doppi turni presso l’Istituto comprensivo e con il contestuale utilizzo di alcuni locali agibili del Luzio, dell’Uteam e dell’Istituto Professionale. Attualmente – ha anche spiegato il sindaco Piermattei siamo in attesa dei moduli ad uso scolastico chiesti sia direttamente dal Comune, per ripristinare la normale attività precedentemente garantita dalla piena agibilità del plesso Luzio, sia tramite la Provincia di Macerata”.Ad inizio settimana il Comune di San Severino Marche ha ricevuto però due importanti donazioni che, in parte, dovrebbero risolvere l’emergenza: i Frati minori Cappuccini delle Marche aiuteranno la comunità con la realizzazione di una scuola prefabbricata antisismica di 300 metri quadrati mentre il Rotary Club di Tolentino – San Severino Marche si è già impegnato a realizzare il basamento su cui poggiare la struttura che sarà destinata ad accogliere la materna “Virgilio” all’interno del giardino del plesso “Gentili”Una seconda struttura prefabbricata, che fino allo scorso anno scolastico ha accolto la scuola elementare e materna del Comune di Ravello, nel Salernitano, sarà invece smontata e rimontata a San Severino Marche. Anche in questo caso la preziosa donazione aiuterà gli studenti settempedani in questa fase.“Questa scuola prefabbricata ci assicurerebbe otto aule in più ma dobbiamo attendere l’ok della Protezione Civile in quanto vanno sostenuti i costi per lo smontaggio, il trasporto e il rimontaggio delle strutture da Ravello a San Severino Marche”.E proprio oggi i responsabili del Miur hanno effettuato un sopralluogo in zona per capire esigente e problematiche mentre il sindaco tornerà ad incontrare, in questi giorni, la dirigente e i componenti del Consiglio dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini” per affrontare insieme l’emergenza in corso.
La scuola educa ad essere cittadini attivi e consapevoli, protagonisti del proprio domani e della scena politica attuale. Uno dei virtuosi compiti dell’istituzione scolastica è quello di formare i propri studenti sulle questioni di stringente attualità civile e politica.Muove da questa esigenza l’apprezzabile iniziativa promossa dalla Dirigente dell’I.P.S.E.O.A. “G. Varnelli”, prof.ssa Maria Rosella Bitti, che in prossimità del voto referendario del 4 Dicembre, ha organizzato per i suoi alunni un incontro-dibattito dal titolo “Le ragioni del SI e del NO”. La conferenza si è tenuta martedì 29 novembre presso l’Auditorium di Santo Spirito e ha visto come protagonisti due eminenti esponenti politici, il Dott. Francesco Massi Gentiloni Silveri, consigliere regionale e il Dott. Filippo Saltamartini, primo cittadino di Cingoli.L’organizzazione è stata affidata alla professionalità e competenza dei docenti Francesca Accrescimbeni e Enrico Borsini, in veste di mediatori e coordinatori dell’evento.I ragazzi hanno seguito con interesse e partecipazione gli interventi dei protagonisti, apprezzando il confronto aperto e leale che ne è scaturito; uno scambio di idee tra referenti politici affermati che ha proiettato gli alunni nel ruolo di cittadini capaci di effettuare scelte politiche consapevoli e promuovere comportamenti ispirati al rispetto dello stato e delle istituzioni.Dunque un’altra interessante iniziativa promossa dall’istituto alberghiero di Cingoli che si afferma quale realtà ricca di stimolanti occasioni di formazione e progettualità.
La Commissione consiliare per il Picchio d'Oro propone al presidente della Giunta regionale delle Marche di assegnare l'onorificenza 2016 a Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione civile nazionale.A lui "si devono la nascita del Dipartimento della Protezione civile, l'introduzione del concetto di previsione distinto dalle attività di soccorso, l'organizzazione del Servizio nazionale in tutte le sue componenti, la valorizzazione degli Enti locali e dell'approvazione della legge n. 225 del 1992.Esempio di altissimo impegno, profonda umanità, indiscussa professionalità e spirito di servizio profusi a favore della cittadinanza. Le Marche con gratitudine". "Il sisma che ha colpito duramente la nostra regione - dice il presidente della Commissione Renato Claudio Monardi - porta alla nostra attenzione l'impegno continuo della Protezione civile nella gestione dell'emergenza e del post terremoto. Una preziosa opera di soccorso e assistenza svolta da parte di un'istituzione pensata e voluta da Zamberletti.
Una fiera dedicata ai bambini e alle famiglie per far ritrovare il clima natalizio anche in un periodo così pesante com’è quello che stiamo vivendo a causa del terremoto. L’agenzia di comunicazione Cirix presenta “Il Paese dei Balocchi”, dal 2 al 4 dicembre al Centro Fiere di Villa Potenza (aperto venerdì dalle ore 14,00 alle ore 20,00, sabato e domenica dalle ore 9,00 alle ore 20,00).La fiera è ad ingresso gratuito per agevolare chiunque ad usufruire della tante proposte previste negli ampi spazi a disposizione. Naturalmente ci saranno diverse opportunità per offrire solidarietà ai bambini delle zone terremotate.Alla fiera saranno presenti oltre 140 stands e altri 100 rigattieri. Si potranno trovare tante idee regalo per il Natale, dall’abbigliamento all’oggettistica, ai giochi, articoli fatti a mano, la sezione degli hobbisti e dei mercanti, e naturalmente dolci e street food. Non mancheranno gli spazi ludici: dal simulatore di guida al parco giochi per bambini. Gianluca Di Iorio, titolare dell’agenzia Cirix, ha voluto fortemente questa nuova manifestazione per offrire un evento a larga fruizione e come opportunità di intrattenimento. Insomma un modo per cercare di tornare alla normalità dopo il sisma. “Visto che tanti eventi sono stati annullati – afferma Di Iorio – questa è un’opportunità anche per i commercianti dei centri terremotati di vendere la propria merce. Tra gli standisti infatti, diversi provengono da Tolentino, Camerino e Muccia”.Durante le giornate della fiera sarà possibile visitare la Casa di Babbo Natale e fare uno scatto fotografico con il simpatico vecchino dalla barba bianca che regalerà ad ogni bambino il suo cappello natalizio e la foto. Prevista una raccolta fondi il cui ricavato sarà utilizzato dalla Pro loco di Casette Verdini per un’iniziative natalizia a favore dei bambini ospiti del Centro di accoglienza di Camerino. Inoltre, chi vorrà, potrà fare acquisti in fiera e inserirli in una busta insieme ad un biglietto di auguri, da consegnare alle popolazioni terremotate.Da segnalare che la fiera è completamente al coperto , con parcheggi auto e ingresso totalmente gratuiti.
Domenica 4 dicembre i maceratesi saranno chiamati alle urne per votare al referendum per approvare o respingere la riforma della carta istituzionale promossa dal Governo.Saranno 32.286 gli elettori che andranno al voto, 15.107 maschi e 17.179 femmine. I diciottenni che si recheranno al voto per la prima volta sono in totale 186, 84 femmine e 102 maschi. Di questi i più giovani sono Alessio Arcangeli nato il 3-12-1996 e Claudia Francioni nata invece il 2-12-1996.Si voterà solo nella giornata del 4 dicembre, dalle 7 alle 23. Subito dopo la chiusura dei 44 seggi prenderanno il via le operazioni di spoglio delle schede. Nel referendum costituzionale, a differenza di quello abrogativo, non è previsto un quorum: la validità della consultazione, cioè, non dipende da quante persone voteranno. Il risultato sarà valido qualunque sia la partecipazione al voto.Per poter votare l’elettore dovrà esibire la tessera elettorale, insieme a un documento di riconoscimento. In caso di smarrimento della tessera o per chi avesse completato tutti gli spazi a disposizione, potrà essere richiesto un duplicato all’ufficio Elettorale in viale Trieste 24, aperto da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30. Ulteriori informazioni e modulo per richiedere il duplicato a questo link: http://www.comune.macerata.it/aree-tematiche/servizi/elettorale/documenti-per-votare