L'Unità di crisi regionale per i beni culturali ha coordinato con il supporto dei carabinieri e dei vigili del fuoco il recupero dalla Chiesa di Santa Maria in Via a Camerino della 'Nuvola', un'imponente macchina processionale del XVIII secolo, in legno e pietre preziose alta oltre 2 metri. Sempre a Camerino sono stati recuperati alcuni beni dalla Chiesa di San Salvatore, fra cui dipinti del XVII e XVIII secolo e un prezioso crocifisso in legno dipinto del 1700.
A Ussita invece è stata portata in salvo la biblioteca del cardinale Pietro Gasparri, e, sotto la direzione dei funzionari della Soprintendenza archivistica dell'Umbria e delle Marche, sono stati recuperati volumi che vanno dalla metà dell'Ottocento fino ai primi del 900 (ANSA).
Sono 6.495 i posti letto disponibili nelle Marche per l'accoglienza agli sfollati del terremoto anche nei prossimi mesi. E' il risultato del questionario inviato dal Servizio Turismo della Regione Marche alle 300 strutture recettive interessate a cui hanno risposto in 188. Gli alloggiati in hotel e altre strutture a causa del sisma sono ad oggi 5.305. I dati sono emersi durante una riunione convocata dall'assessore regionale Moreno Pieroni con le associazioni di categoria, Confcommercio e Confindustria Marche.
"C'è disponibilità delle strutture ricettive dove sono già ospitati gli sfollati a continuare ad alloggiare nei prossimi mesi le persone che hanno l'esigenza di restare negli alberghi o nei campeggi". Ma Daniele Gatti, titolare dell'Holiday di Porto Sant'Elpidio, 500 persone ospitate, che se ne andranno in due scaglioni il 20 maggio e il 30 giugno, chiede alla Regione di fissare dei "criteri per indicare chi se ne deve andare prima e chi dopo" senza arrivare a ridosso delle due date (ANSA).
A regolamentare l’ingresso nella zona rossa di Camerino c’è una normativa che lascia un po’ perplessi e che, di sicuro, non ha trovato il consenso del primo cittadino, il sindaco Gianluca Pasqui.
“Chi ha necessità di entrare in zona rossa – spiega Pasqui per recuperare i propri beni, secondo questa normativa deve avere un piano di sicurezza che viene in genere fatto dai tecnici della ditta di trasloco incaricata, ma che deve venire autorizzata dal sindaco. Ora, io trovo del tutto improbabile autorizzare l’ingresso in una zona definite “rossa” pertanto pericolosa”.
“Nessun sindaco – continua Pasqui - firmerà mai un piano di sicurezza di questo genere, in zona rossa, perché per arrivare nella propria abituazione c'è una via dove ci sono delle case che ipotetici pericoli. Quindi, è sì vero che il tecnico della ditta fa un piano di sicurezza per entrare, che si basa su quella che è la sua sicurezza, ma come posso autorizzare io una ditta a passare di fronte a degli edifici ipoteticamente pericolosi?”
“Ne ho parlato con il Governo – conclude il sindaco - con il capo della protezione civile, l'ingegnere Curcio, con il sottosegretario Nencini, ne ho parlato con tutti fino ad oggi, abbiamo anche tentato di fare una convenzione con i vigili del fuoco, curata dall'ingegnere Orioli, e inoltrata al comando provinciale, che ha diffuso l'attuale circolare, per andare a regolamentare l'ingresso in zona rossa, alla quale però ci è stato opposto un diniego. Io penso che non sia attuabile quello che oggi ci viene fatto passare come norma e per qualcosa che debba essere rispettato. Il mio impegno quotidiano è quindi di trovare un punto di incontro per agevolare la vita a chi, cittadino di questa terra già in difficoltà, si trova di fronte a norme che non possono trovare il consenso".
Il sindaco Pasqui ha avviato controlli anche sull'autonoma sistemazione.
"Sono circa 6200 - spiega il sindaco - gli alloggi in autonoma sistemazione sui quali dobbiamo supervisionare. Proprio per questo motivo ho richiesto personalmente un'attività di controllo. Escludo però in maniera categorica, e ci tengo a precisarlo, che i cittadini abbiamo agito in malafede. Credo piuttosto che laddove qualcuno abbia usufruito dell'autonoma sistemazione senza averne diritto, lo abbia fatto per qualche incomprensione di fondo. Va capito che la maggior parte delle comunicazioni è stata fatta verbalmente, all'indomani del sisma ed è asssolutamente plausibile che ci siano stati fraintendimenti. Vorrei però assicurare sul fatto che ai controlli in atto non si può sfuggire e quindi, chi sta usufruendo senza reale diritto, verrà messo al corrente della situazione al più presto".
Oggi, venerdì 17 febbraio il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha ricevuto ufficialmente una delegazione del Comune sardo di San Nicolò D’Arcidano composta dal Sindaco Emanuele Cera e da Salvatore Lotta e Monica Manca direttore commerciale e responsabile del personale dell’azienda L’Orto di Eleonora.
In pratica, grazie a Martina Dedoni ed a tutta la sua famiglia che vive a Tolentino da oltre 40 anni e che ha impiantato un’attività di produzione alimentare molto importante e originaria del Comune sardo, tutta la Comunità acidanese ha voluto dimostrare la sua vicinanza alle popolazioni tolentinati colpite dal sisma.
Infatti L’Orto di Eleonora, da oltre tre anni organizza in Sardegna un grande evento benefico per la raccolta fondi che viene successivamente destinata all’onlus “I Giardinieri di Sicomori” per importanti realizzazioni in Burundi ed in altri stati dell’Africa in particolare difficoltà.
Quest’anno a seguito del terremoto e dietro segnalazione della famiglia Dedoni, metà dei proventi incassati durante la cena di beneficenza sono stati destinati alla ricostruzione di Tolentino.
Il Sindaco Cera e Lotta e Manca sono quindi arrivati a Tolentino per consegnare ufficialmente al Sindaco Pezzanesi un assegno di 10 mila euro.
A seguito dell’incontro è stato deciso di proseguire nelle attività di aiuto alla Comunità tolentinate e la delegazione sarda si è messa a disposizione per organizzare una grande festa a Tolentino che probabilmente si terra tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. L’evento sarà dedicato alla scoperta della cultura folcloristica ed enogastronomica della Sardegna e del Comune di San Nicolò D’Arcidano e in collaborazione con la Pro Loco TCT, insieme al Presidente Edoardo Mattioli che ha partecipato all’incontro, si è discusso di promuovere un fine settimana con la degustazione anche della famosa e buonissima anguria Gavina, la quale ha il pregio di essere molto piccola, succosa, dolce e senza semi, prodotto tipico di San Nicolò D’Arcidano. Inoltre si è anche discusso della possibilità di iniziare un proficuo rapporto di scambi a più livelli, soprattutto turistico-culturale, per favorire la scoperta di entrambi i territori.
La delegazione sarda ha visitato la città, il complesso monumentale della Basilica di San Nicola e il Castello della Rancia.
Una piccola particolarità che è emersa nel corso dell’incontro: San Nicolò D’Arcidano ha come santo patrono San Nicola da Bari che però, chissà per quale motivo, viene festeggiato il 10 settembre – giorno di San Nicola da Tolentino – anziché il 6 dicembre, festa effettiva di San Nicola da Bari. Un mistero da svelare… anche in nome di una nuova e forte amicizia nata tra i due Comuni.
Si parla tanto di importanza decisiva della prevenzione in tema di terremoto e non si può contare nemmeno sulla stabilità della struttura istituzionale dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (INGV), l’ente che vigila sui terremoti?
Preoccupa infatti la circostanza che, nello stesso giorno, si siano dimessi sia il direttore del Centro nazionale Terremoti, Salvatore Mazza, che il responsabile tecnico della Rete Sismica Nazionale Centralizzata, Alberto Delladio. Successivamente pare siano arrivate le dimissioni anche dei responsabili di funzione all'Osservatorio Etneo di Catania. Mentre sembra aver rinunciato a dimettersi il capo delle funzioni informatiche.
Le motivazioni reali di prese di posizioni così gravi e sicuramente dolorose per chi da anni si è speso per la prevenzione nel nostro Paese, pare vadano ricercate nell'impossibilità di continuare a lavorare con scarsità di risorse, carenza di personale e tagli di strumenti fondamentali per l'attività di monitoraggio delle faglie attive.
Al riguardo è stata anche presentata di recente un’interrogazione parlamentare dalla senatrice M5S Enza Blundo.
Dalla vicenda si evince insomma che gli esperti del settore non vengono messi in condizioni di lavorare al meglio, anzi. E si ricordi che si tratta di investimenti, oltre che prioritari in paese in cui la maggior parte delle regioni hanno una forte sisimicità, sono soprattutto fattibili a fronte di spese in altri settori non importanti come la sicurezza nazionale.
Parrebbe inoltre che l'eccessivo sfruttamento del poco personale a regime e la rigida disciplina interna dell'ente siano motivi di insofferenza degli esperti: al riguardo esemplare è quanto accaduto alla dirigente Fedora Quattrocchi che, a seguito delle perplessità manifestate in merito alle operazioni di messa in sicurezza delle chiese del comune di Norcia, sarebbe stata assoggettata a procedimento disciplinare.
Sulla vicenda risulta essersi espresso infine senza tante sottogliezze l'ex direttore dell'Ingv Enzo Boschi, che avrebbe evidenziato l'estrema gravità della situazione e avrebbe chiarito che i fondi, se si vuole, ci sono e si trovano.
“Le città di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, con i propri sindaci Guido Castelli, Paolo Calcinaro e Romano Carancini, sono unite da una visione comune nell’ambito della discussione politica regionale sulla riforma delle Camere di Commercio: due grandi interpreti del sentire imprenditoriale marchigiano, l’una che aggrega le Camere di Commercio di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e l’altra, a nord, per l’area compresa tra Ancona e Pesaro e Urbino.
La forza di un territorio - affermano i sindaci - è data anche dalla vicinanza delle istituzioni locali e ancor di più in questi momenti. Questo è un dato che dovrebbe emergere ormai chiaro nella nostra Regione.
È indispensabile una prossimità anche dell’Istituzione Camera di Commercio per un distretto produttivo, agricolo e commerciale realmente omogeneo come quel tessuto di migliaia di imprese presenti oggi nel sud delle Marche che lottano quotidianamente con le difficoltà dei propri mercati peculiari.
Ma soprattutto è indispensabile una reale e concreta vicinanza proprio alle centinaia di realtà che oggi si trovano a volte azzerate, o comunque diffusamente colpite e ferite dal sisma che ha toccato le nostre Province, quelle di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Non possiamo immaginare che la nostra Giunta regionale, peraltro senza una diretta competenza nel riordino delle Camere di Commercio, continui nell’idea già esternata da qualche membro di prevedere nel sistema camerale l’accentramento in un unico Ente ad Ancona, azzerando oggi quel contatto importantissimo sul territorio.
Sono centinaia di migliaia di euro quelli stanziati infatti in questi mesi dalle tre Camere di Commercio di “Marche Sud” a sostegno delle imprese danneggiate. Come in passato, somme molto consistenti sono state investite per affrontare la crisi a supporto dei distretti specifici presenti nei nostri territori e ben diversi dalle produzioni del resto della Regione.
Non possiamo in questo momento perdere un punto di riferimento dei nostri territori, pur sposando comunque lo spirito di razionalizzazione degli Enti Camerali messosi in moto nel nostro Paese.
Il sistema camerale centralizzato nell’unicità anconetana, tanto più in questo momento, sarebbe un segno di forte indebolimento delle nostre province, se non addirittura un negativo indizio di arretramento rispetto a crisi di settore perduranti e profonde o alla difficoltà immane in cui molte imprese sono piombate dal 24 agosto in poi.
La nostra difesa sposa la logica proposta di un assetto con due diverse camere di commercio nel sud e nel nord della nostra regione, per rimanere con un presidio importante, di prossimità e di vero e proprio tangibile soccorso ai nostri territori e alle nostre economie: su questo siamo e saremo chiari affinché strani e fantasiosi accentramenti ipotizzati anche al di fuori delle proprie strette competenze normative, assurgano oggi come mere ipotesi di scuola, lasciando il posto invece, da parte della nostra Regione, ad un profondo rispetto del Sud delle Marche, delle sue peculiarità economico-produttive, delle sue difficoltà e, soprattutto, delle sue ferite.
Similmente, peraltro, questa posizione consente all’Ente Camerale delle Province del nord delle Marche (Ancona e Pesaro e Urbino) di operare anch’esso in modo più centrato e vicino ai propri settori di specializzazione. Insomma due presenze mirate a vantaggio della diversificata e complessiva economia della nostra regione”.
L’ufficio Protezione Civile del Comune di Macerata informa che, a seguito degli ulteriori eventi sismici registrati il 18 gennaio 2017, la circolare del Dipartimento della Protezione Civile prot. n. UC/TERAG16/0010781 del 12/02/2017 fissa inderogabilmente il termine di scadenza per la presentazione delle domande di primo sopralluogo al 28 febbraio 2017 (fa fede la data di protocollo del Comune).
La stessa circolare stabilisce che la domanda di sopralluogo deve essere accompagnata da una perizia asseverata che comprovi la presenza di danni nell’edificio e il nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici iniziati il24 agosto 2016.
Le informazioni e i modelli per la richiesta di sopralluoghi sono disponibili nel sito del Comune: www.comune.macerata.it/terremoto .
Questa mattina presso l’Ospedale di Civitanova Marche si è tenuta la cerimonia di consegna di due Videolaringoscopi per il Servizio di Emergenza 118, donati dalla “Fondazione Don Lino Ramini”.
Il valore delle due apparecchiature è di circa € 4.000,00.
Il Presidente della Fondazione Don Vinicio Albanesi ha consegnato alla presenza del Direttore Dell’Area Vasta n. 3, Dott. Alessandro Maccioni, le due apparecchiature. Queste andranno in dotazione alle 32 équipe mediche del Servizio 118 di Civitanova Marche e Recanati.
Don Vinicio Albanesi ha voluto costatare di persona il funzionamento delle apparecchiature con una dimostrazione su manichino da esercitazione effettuata dalla Dott.ssa Bambozzi del 118.
I medici presenti alla cerimonia hanno spiegato che il paziente in condizioni cliniche di elevata criticità rappresenta una grande sfida per i professionisti sanitari. La gestione avanzata delle vie aeree costituisce la prima ed articolata fase cui gli operatori devono provvedere per diminuire gli indici di mortalità e morbilità, soprattutto nell’ambito dell’emergenza medica extraospedaliera. I medici dell’emergenza, soprattutto quelli che operano sul territorio, si trovano spesso impegnati a fronteggiare patologie per le quali il controllo delle vie aeree ed il fattore temporale rappresentano punti chiave per il successo dell’intervento. La definizione "vie aeree difficili" indica la situazione in cui la ventilazione risulta difficoltosa o in cui si ravvisa la difficoltà d’intubazione. La gestione delle vie aeree in emergenza extraospedaliera è praticamente sempre considerata “difficile”, sia per le condizioni del paziente sia per le condizioni ambientali in cui i medici dell’emergenza territoriale si trovano a lavorare. Avere un dispositivo per l’intubazione difficile, come un videolaringoscopio, è necessario soprattutto nella gestione delle vie aeree nel paziente gravemente traumatizzato, e comunque in tutte le situazioni logistiche difficili o proibitive che i Medici dell’Emergenza Territoriale si trovano ad affrontare quotidianamente. L’utilizzo di un videolaringoscopio come il King Vision offre numerosi vantaggi per il paziente, consentendo l’intubazione anche in posizioni diverse da quella generalmente utilizzata. La donazione da parte della Fondazione Don Lino Ramini risulta pertanto molto gradita dalla nostra struttura sanitaria sia per l’attenzione e sensibilità verso quegli operatori che quotidianamente operano anche in situazioni disagevoli, sia soprattutto per l’utilità nei confronti di cittadini in difficoltà, migliorando l’efficacia dell’intervento sanitario, riducendo lo stress provocato dalla manovra d’intubazione ed il tempo di esecuzione.
In occasione della cerimonia, il Direttore dell’Area Vasta Dott. Alessandro Maccioni ha anticipato che gradatamente tutte le équipe mediche del 118 presenti in Area Vasta saranno dotate della medesima strumentazione a partire dalla postazione di emergenza dell’Ospedale di Camerino per la quale è stata deciso, con i donatori presenti, l’acquisto dell’apparecchiatura con la somma raccolta a seguito della sottoscrizione per le vittime del terremoto aperta dall’Area Vasta 3.
Il segretario nazionale dell'UDC, nonchè parlamentare europeo, Lorenzo Cesa si è recato questa mattina in visita dal presidente della provincia Antonio Pettinari per esprime tutta la sua solidarietà e quella del parlamento europeo per il territorio maceratese devastato dal sisma.
"Come parlamentare europeo" ha dichiarato Cesa "sono qui per dimostrare che l'Europa c'è e e che stiamo operando per fare in modo che i fondi europei arrivino il più velocemente possibili, con procedure snelle e semplici, perchè sappiamo che in questo momento è importante fare, non basta più parlare".
Il parlamentare ha voluto sottolineare come l'Europa metta a disposizione degli strumenti fondamentali per una più celere e profiqua ricostruzione, attraverso infatti i Fondi di solidarietà europea ( FSE) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) è possibile, tramite la presentazione di progetti validi, basati su idea concrete, attingere a dei soldi con tempi molto brevi, come è già stato fatto da Amatrice. Inoltre, il Parlamento Europeo ha varato delle modifiche al FESR per abbreviare ancora di più le tempistiche e l'efficacia di tale strumento. "Non è vero che l'Europa non ci è vicina" commenta Cesa "anzi c'è un enorme interesse per l'entroterra e la salvaguardia di questo territorio".
Pettinari ha voluto ringraziare il Cesa per la sua presenza, gli ha illustrato tutta la situazione e ha volito ribadire come "In questo momento è fondamentale ridare potere alle province. Il nostro territorio è distrutto, rischia lo spopolamento, e di perdere tutta la sua ricchezza. E' arrivato il momento di avere segnali concreti, è impensabile centralizzare tutte le decisioni, cos' si allungano i tempi, si disperdono risorse e non si hanno decisioni".
Il presidente ha colto l'occasione per far sentire la sua voce ed esprimere le sue perplessità riguardo l'operato di "uno Stato asssente e un Governo incapace di gestire l'emergenza terremoto". Nella provincia di Macerata non sono ancora arrivate le casette, gli sfollati sono ancora lungo la riviera ma probabilmente verrano spostati, molte starde sono chiuse, tante le scuole da ricostruire: eppure sono passati già sei mesi. "Le cose non funzionano in questa maniera" continua Pettinari "sono necessarie altre misure, altre soluzioni. Sono terrorizzato per ciò che sarà, non ho fiducia in uno Stato sordo e cieco. Non è una polemica politica, è la paura in uno stato di emergenza che perdura da troppo tempo".
Il presidente del Parlamento Europeo, onorevole Antonio Tajani, sarà oggi in visita a Camerino.
Alle 13,30 è prevista la visita nel centro storico del comune, duramente lesionato dal sisma.
La presenza di una tale figura istituzionale nelle zone del terremoto rappresenta un evento importante al fine di far sentire l'Europa vicina ai Comuni colpiti dal sisma e magari inviare degli aiuti economici.
Il Presidente Tajani sarà anche a Tolentino per incontrare, alle ore 17 il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e successivamente per visitare le zone danneggiate dal sisma. Alle ore 18 incontrerà tutta l’Amministrazione comunale.
Anche il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, sarà oggi a Camerino dove incontrerà il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani per poi visitare le zone colpite dal sisma con il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.
Al via nelle Camere di Commercio di 83 province la nuova edizione di “Eccellenze in Digitale”, il progetto di Unioncamere e Google per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese
Raccontare la cultura dell’innovazione attraverso le novità dell’industria 4.0, aiutare le aziende a sviluppare competenze digitali e avviare un dialogo sulle opportunità economiche della rete. Questi gli obiettivi della nuova edizione di “Eccellenze in digitale”, il progetto promosso da Google in collaborazione con Unioncamere al via oggi per la terza edizione 2017.
Da oggi, le piccole e medie imprese italiane avranno a disposizione 12 tutor digitali, esperti in formazione e supporto alle imprese, scelti e formati da Google e Unioncamere. Attraverso seminari formativi teorici e pratici, le aziende del territorio potranno conoscere le migliori strategie per essere online. Al termine di ciascun seminario, i tutor saranno a disposizione degli imprenditori per ulteriori sessioni personalizzate e per avviare un percorso digitale concreto.
Paolo Roganti, specializzato in Digital Advertising, dopo aver aiutato 90 imprese a valorizzarsi in Rete per Made In Italy - Eccellenze In Digitale 2015/2016, è il tutor scelto per favorire la digitalizzazione delle imprese all’interno del territorio della Camera di Commercio di Macerata.
Per quanto riguarda la provincia di Macerata sono già stati previsti 8 workshop gratuiti, 5 a Macerata ed altri 3 nei comuni di Tolentino, Camerino e Sarnano, per favorire la partecipazione delle imprese e dei professionisti delle aree interne che, più direttamente colpiti dal sisma, possono avere qualche difficoltà in più a raggiungere sempre Macerata.
Inoltre all’interno del progetto la Camera di Macerata è stata scelta come centro di collegamento e coordinamento per il territorio delle Camere di Forlì-Cesena-Rimini, Arezzo, Ancona, Fermo ed Ascoli Piceno.
Internet permette ad aziende di ogni settore e dimensione di far conoscere i propri prodotti oltre i confini nazionali, raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. In particolare, le piccole e medie imprese locali possono trasformarsi, grazie agli strumenti digitali, in aziende globali pur mantenendo il loro carattere tradizionale. Le ricerche su Google legate al Made in Italy crescono a doppia cifra ogni anno, eppure l’Italia utilizza ancora solo il 10% del suo potenziale digitale.
Secondo uno studio di Doxa Digital e Google, al crescere del livello di maturità digitale la percentuale di imprese che fanno export aumenta, con un impatto diretto sulle vendite: il 39% del fatturato da export delle medie imprese attive online è realizzato proprio grazie a Internet.
Eccellenze in Digitale 2017, attivo presso la CAMERA DI COMMERCIO di Macerata a partire da oggi, si rivolge a tutte le imprese aventi sede legale nella provincia di Macerata. È possibile aderire compilando la manifestazione di interesse disponibile sul sito della Camera di Commercio di Macerata ( www.bit.ly/eccedigit ). Tutti i seminari e gli approfondimenti sono gratuiti.
Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.eccellenzedindigitale.it, attraverso il quale le aziende potranno contattare il loro tutor di riferimento.
Nel numero di febraio - marzo 2017 in edicola in questi giorni, è presente uno speciale sulla città della musica e della poesia. Ben 15 pagine ricche di informazioni con accenni storici, l'illustrazione dei luoghi piu' suggestivi, le eccellenze artigianali ed eno gastronomiche del territorio e tutte le info utili a chi vuol visitare il colle, dalle strutture alberghiere ai ristoranti, da come arrivare in città agli orari dei musei.
Il viaggio parte da Casa Leopardi e continua sul monte Tabor che sarà presto al centro di un piano di recupero finanziato dal Ministero grazie al progetto che vede anche il contributo artistico del premio oscar Dante Ferretti. Giacomo Leopardi ma anche Beniamino Gigli e Lorenzo Lotto con le sue opere raccolte a Villa Colloredo Mels dove è in cantiere un restyling a cura del regista gallese Peter Greenaway che nei giorni scorsi è stato ospite a Recanati.
Per il turista un dettagliato vademecum da non perdere in vista di una visita sul colle piu' famoso d'Italia che è stato anche set cinematografico per il film sulla vita di Giacomo Leopardi dal titolo Il Giovane Favoloso, che dopo il trionfo al cinema è approdato sul piccolo schermo con ascolti record. L'approdo di Recanati su That's Italia, una delle riviste piu' vendute nel settore viaggi e turismo, consolida la collaborazione tra l'amministrazione comunale e l'associazione Riviera del Conero e Colli dell'Infinito che ha recentemente completato la sua denominazione proprio per esaltare lo stretto legame tra il mare, la collina e la zona montana. La realtà associativa, che conta oltre 500 strutture ricettive e censisce 50mila posti letto, si occupa infatti di attività di promozione, formazione e accoglienza, realizza e distribuisce materiale turistico informativo, svolge attività web e social media, organizza fiere, workshop, educational tour, fornisce informazioni su strutture ricettive, ristoranti, prodotti tipici, eventi e rievocazioni storiche e propone escursioni mirate alla scoperta delle infinite peculiarità della Riviera del Conero e Colli dell'Infinito.
Come annunciato dall'amministrazione, il semaforo di via Don Bosco nella giornata di ieri è stato puntualmente riparato, anche se lasciato lampeggiante, ed oggi è rientrato in funzioneIl guasto era stato causato da un'auto andata a sbattare contro la centralina, ai bordi della strada, nella notte tra venerdì e sabato.Sui social, ironizzando, qualche cittadino suggerisce di lasciarlo spento perché così il traffico scorrerebbe meglio. Ricordiamo che in quell'incrocio è prevista la creazione di una rotonda che, essendo però legata al progetto di riqualificazione "ex Sadam", non sappiamo quando la vedremo realizzata.
Più di tremila vigili del fuoco sono scesi oggi in piazza di fronte a Palazzo Montecitorio alla manifestazione organizzata a Roma dal sindacato autonomo Conapi.
"Siamo molto contenti che i vigili abbiano risposto così numerosi" questi i commenti dai rappresentanti del Conapi.
"Da tempo rivendichiamo l'equiparazione contributiva e retributiva con gli altri corpi dello Stato, come polizia e carabinieri. Da trent'anni c'è un dislivello con le altre categorie che attualmente varia di media dalle 300 alle 700 euro in base alla qualifica rivestita".
Ciò in sintesi quanto richiesto al Governo, anche alla luce dell'incontro della scorsa settimana con il sottosegretario Bocci che ha prospettato una riforma "a costo zero" dove non ci sono soldi, ma effetti di tagli alle spese relative allo stesso corpo statale.
I politici intervenuti all'evento di piazza sono stati Gasparri, fischiato per il suo precedente operato, e degli esponenti del Movimento 5 Stelle, tra cui Blundo.
Quello che amareggia il sindacato, è che i vigili del fuoco sono rappresentati come degli "angeli" nelle emergenze, le più recenti il terremoto del centro Italia e la tragedia dell'hotel Rigopiano. Ma non si dice che in realtà non hanno nemmeno le dotazioni adatte per gli interventi sulla neve, sono ampiamente sotto organico e sotto pagati. Il concorso bandito di recenti per 1700 unità in realtà andrà a coprire in due anni soltanto il personale già provvisoriamente inserito ed i pensionamenti.
I vigili del fuoco hanno messo in atto una macchina efficiente ed organizzata durante il post terremoto e tutto con mezzi limitati.
Con amarezza è proprio il caso di dire che a questi angeli sono state tarpate le ali...
La Commissione Sanità delle Marche ha approvato la proposta di legge che prevede l'obbligo di vaccinazione per poter iscrivere i bambini nei nidi d'infanzia e nei centri per l'infanzia pubblici e privati accreditati. Il testo passa ora all'esame del consiglio regionale. Per il primo accesso del minore ai servizi indicati, il genitore o chi esercita la potestà genitoriale deve presentare una certificazione attestante l'assolvimento degli obblighi vaccinali rilasciata dalla competente struttura del Servizio sanitario nazionale.
Sono esentati i minori affetti da immunodeficienza congenita o acquisita, o da altre patologie che rendano la vaccinazione pericolosa per la salute. "Abbiamo fatto un percorso di approfondimento - ha detto il presidente della Commissione Fabrizio Volpini (Pd) - ascoltando più voci coinvolte''. La pdl è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 Stelle. (Ansa)
Le strutture ricettive che ospitano i terremotati, registrate nelle Marche, sono 309 e di queste 291 hanno presentato la rendicontazione delle spese. L'importo complessivo, finora, è di oltre 22 milioni di euro, e la Regione ha pagato somme per circa 12 milioni. Gli uffici regionali hanno inviato circa 80 mail per segnalare anomalie e lacune documentali, per poter regolarizzare le posizioni e pagare; 40 strutture si sono accreditate di recente. Si sta inoltre verificando la possibilità di permanenza delle persone in strutture ricettive oltre il 30 aprile.
A seguito di questa ricognizione sarà quantificato e predisposto un piano, che terrà conto delle opzioni espresse dagli interessati, di eventuali necessità legate alla frequenza della scuola, a servizi sociosanitari, alle attività svolte. Per quanto riguarda invece i contributi di autonoma sistemazione sono stati approvati decreti per un totale di oltre 22milioni di euro. (Ansa)
Meridiana Cooperativa Sociale rinnova i suoi vertici e, a partire dal mese di febbraio, ha un nuovo Consiglio di Amministrazione e un nuovo Presidente. È Barbara Vittori la nuova Presidente della cooperativa eletta durante l'assemblea dei soci che si è svolta lo scorso 1 febbraio. Vittori segue a Giuseppe Spernanzoni, storico presidente di Meridiana che per 10 anni ha dato un instancabile e costante contributo, trasformando la cooperativa in una realtà solida e pronta ad affrontare le nuove sfide del mercato con l'obiettivo che si è posta da sempre: creare e mantenere posti di lavoro. Spernanzoni aveva annunciato da tempo che questo sarebbe stato il suo ultimo mandato da Presidente, ma il suo rapporto con Meridiana rimane stretto e quotidiano in quanto resta in cooperativa come Consigliere.
La cooperativa passa, comunque, in ottime mani; Barbara Vittori, già Direttrice Generale di Meridiana da 12 anni; oltre ad avere una conoscenza approfondita di tutti i settori della cooperativa, ha dedicato la sua vita professionale e personale alle attività della società civile laureandosi con 110 e lode in giurisprudenza con una tesi in diritto civile sul ruolo delle associazioni non riconosciute all'interno del Terzo Settore. E’ anche conosciuta in ambito regionale per il suo impegno nella cooperazione internazionale quale fondatrice e presidente per anni dell'Associazione Regionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi - Rio de Oro-, che dal 2001 accoglie nella nostra regione bambini bisognosi di cure provenienti dai campi profughi saharawi e come presidente dell'Associazione di Volontariato Argo, che da 20 anni opera per la tutela ed il benessere degli animali.
Oltre al passaggio di consegne della presidenza della cooperativa, è stato rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione. Non farà più parte del Cda, per motivi professionali, Gabriella Sbarbati, storica presenza in Meridiana, già presidente agli albori della cooperativa che resterà, comunque, come consulente. Entra nel Consiglio Cristina Sbarbati, la quale segue la cooperativa dal punto di vista amministrativo e contabile già dalla sua costituzione. Confermati Raniero Gentili e Luigi Staffolani. Infine, entra a far parte della rinnovata squadra anche Manuela Ruffini, ex presidente dell'associazione culturale Li Pistacoppi.
“Cosa fare dopo le Fast?” è il titolo dell’incontro pubblico che l’Amministrazione comunale di San Severino Marche ha organizzato per sabato prossimo (18 febbraio), a partire dalle ore 10, presso il teatro Italia alla presenza dell’ing. Cesare Spuri, direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche.
All’incontro, che sarà aperto dal saluto del sindaco, Rosa Piermattei, sono stati invitati i presidenti e gli iscritti agli Ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri, dei Geometri e dei Geologici.
“A San Severino Marche sono più di 6.800 le domande di sopralluogo presentate dai cittadini - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che spiega - Ad oggi, con uno straordinario lavoro da parte dei tecnici, siamo riusciti ad effettuare tutte le verifiche Fast e Aedes. Ora si entra in una seconda fase, quella della riparazione degli edifici classificati come B e C, e quindi solo parzialmente agibili, e della predisposizione di quanto necessario per procedere alla ricostruzione degli edifici maggiormente danneggiati, classificati come E ed F. E’ per questo che abbiamo deciso di invitare il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione post sisma, ingegner Cesare Spuri, perché ci si possa confrontare sul da farsi e procedere velocemente visto che attualmente sono stati presentati solo pochissimi progetti, tanto che l’Amministrazione deve ancora conoscere la situazione degli esiti delle 1.457 schede Aedes compilate dai tecnici privati sotto forma di perizia giurata dopo che i certificatori Fast hanno riscontrato la non utilizzabilità degli edifici. Va ricordato che da questi esiti dipende l’ordine di ulteriori Sae, le strutture abitative emergenziali, ma anche la richiesta di ulteriori contributi per l’autonoma sistemazione. Intanto – conclude il primo cittadino settempedano – l’Amministrazione comunale di San Severino Marche ha già effettuato anche una prima analisi su tutto il territorio comunale in merito alla disponibilità di edifici agibili che potrebbero essere messi a disposizione delle famiglie senzatetto”.
Anche la voce del "Gladiatore" si leva forte a sostegno delle popolazioni terremotate. L'attore e doppiatore cinematografico Luca Ward ha lanciato il suo "j'accuse" durissimo attraverso un video.
Ward ha girato un breve filmato dentro il suo camper, quello dove si vive la "vita da attori". Ma dentro un camper c'è gente che ci vive da mesi. E così, Luca Ward lancia il suo appello affinchè le popolazioni terremotate non vengano dimenticate: "Sono passati mesi senza che si sia mosso nulla. Pensate che le macerie stanno ancora tutte lì, ammassate. E' vergognoso. Agghiacciante. Da padre, da uomo, da italiano dico: non lasciamoli soli".
Raccogliamo la denuncia di un nostro lettore, Sandro Ripari di Montecosaro, al quale l'altro giorno, quando ha aperto la fattura del metano, stava per prendere un coccolone. Ha visto infatti un totale da pagare di quasi 1700 euro, quando la sua media si attesta sui 100 euro per periodo di fatturazione.Ripresosi dallo choc iniziale, ha cercato di leggere tra le righe ed è riuscito a capire a cosa fosse dovuto quel macroscopico errore: il consumo che lo stesso aveva comunicato alla società in data 8 dicembre era 2911 mc mentre quello rilevato dall'incaricato, passato a controllare i contatori dopo due giorni, era di 4916. Ben 2005 metri cubi di gas consumati in un giorno e mezzo, nemmeno avesse dovuto riscaldare il Quirinale!Capito il problema, ha contattato il call center. In un primo momento, la persona al telefono rimaneva sulle sue posizioni, negando addirittura che ci fosse un errore, fidandosi di quanto comununicato dal loro incaricato. Dopo l'insistenza del Ripari, l'addetta al customer service ha ricontrollato negli archivi dove, per ogni lettura fatta dai loro tecnici è presente sempre una foto dei contatori e a quel punto è dovuta capitolare ammettendo l'errore.Il problema è stato risolto ma, avendo l'addebito automatico sul conto corrente, il malcapitato ha dovuto contattare la banca e bloccare il pagamento, come suggerito dall'Eni, attendendo l'emissione della nuova fattura corretta.