Il 27 luglio la presidenza nazionale delle Acli visiterà i Comuni colpiti dal terremoto, riunendosi poi ad Ascoli Piceno per una seduta straordinaria aperta a giornalisti e volontari.
“Siamo orgogliosi di portare il nostro contributo ai concittadini vittime del terremoto – afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli -. In questo anno abbiamo raccolto fondi e avviato progetti per le comunità colpite. Sono molti i dipendenti della nostra associazione che hanno vissuto in prima persona il dramma del sisma. Vogliamo – aggiunge Rossini – condividere con loro e con le popolazioni del Centro Italia i progetti avviati e rendicontare i lavori sostenuti”.
Il viaggio prenderà le mosse proprio da Roma, in via Marcora, sede nazionale delle Acli. Da qui partirà un pulmino che verrà donato alle Acli di Ascoli Piceno. Il mezzo verrà utilizzato per la mobilità all’interno del cratere sismico e faciliterà la partecipazione dei ragazzi alle attività del doposcuola.
L’avvicinarsi ai luoghi colpiti dal terremoto diventerà anche un evento social grazie alla diretta sul canale facebook delle Acli.
La prima tappa sarà proprio Ascoli Piceno, dove ci sarà la presidenza nazionale, durante la quale verranno presentati alcuni dei progetti che coinvolgeranno la Regione Marche. Il “Laboratorio della speranza” riguarderà i comuni di Montegallo, Arquata e Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno. “Anziani e la comunità” coinvolgerà i circoli Acli di Ascoli Piceno mentre il progetto relativo all’acquisto e all’istallazione di un modulo abitativo riguarda la comunità di Propezzano (Ascoli Piceno). Verrà presentato anche il progetto relativo alla ristrutturazione della sede Acli di Tolentino, in provincia di Macerata per cui saranno presenti la Presidente provinciale Roberta Scoppa ed il Vice Presidente Provinciale Vicario Fabio Corradini.
La seconda tappa sarà ancora in provincia di Ascoli Piceno e prevede la visita ai circoli Acli di Castel Trosino e Paggese, una frazione di Acquasanta Terme. Qui i componenti la presidenza incontreranno Sante Stangoni, sindaco di Acquasanta, e i rappresentanti dei circoli Acli e delle associazioni di volontariato che si sono mobilitati a sostegno della popolazione dopo il sisma.
La terza ed ultima tappa vedrà la comitiva delle Acli impegnata nel Lazio, nei comuni di Accumuli e Amatrice, dove nei prossimi mesi partirà un progetto di telesoccorso e teleassistenza.
Cinque comuni della Bassa comasca e il CAI consegnano 62 mila euro per una struttura geodetica destinata allo sport e ai momenti associativi della comunità sanginesina
Un messaggio di comunità e di comunanza è transitato per 750 chilometri, sulle ruote di undici biciclette, dalla Lombardia fino a San Ginesio. Sono arrivati in piazza A. Gentili, poco prima di mezzogiorno, i ciclisti del CAI- Club alpino italiano di Rovellasca (Como), che hanno pensato di unire vicinanza ai comuni terremotati e passione per l'ambiente, viaggiando in bici dal 16 luglio per consegnare i fondi raccolti dai comuni di Bregnano, Lomazzo, Rovellasca, Rovello Porroe Turate destinati alla ricostruzione. "Help - Progetto solidarietà bassa comasca", coordinato dalla Protezione civile di Rovello Porro e di Lomazzo, ha mosso i suoi primi passi nell’immediato post sisma grazie ai contatti con G-Lab Laboratorio di idee, gruppo di giovani ginesini nato proprio a scopo di promozione sociale, e oggi è simbolicamente giunto al traguardo consegnando 62 mila euro che saranno destinati all'acquisto di una tensostruttura geodetica che costituirà un centro sportivo-associativo-ricreativo per la comunità sanginesina (altri 50 mila euro, necessari per la messa a punto dell’opera, sono stati donati al Comune di San Ginesio da San Casciano in Val di Pesa grazie ai proventi della Festa del volontariato).
A San Ginesio, per suggellare l’importanza del momento, erano presenti anche quattro sindaci della bassa comasca e i rappresentanti delle sezioni della Protezione civile coinvolte, oltre i membri del CAI supportati dal Lions club di Monza. “È stata emozionante è incredibile questa iniziativa - sono state le parole di Valeria Benzoni, sindaco di Lomazzo -soprattutto perché il fine è la solidarietà. Nei momenti in cui si ha a che fare con le terribili conseguenze di un evento come il terremoto anche gli animi più duri si risvegliano. L’aiuto solidale ha qualcosa in più”. Nel segno dell’emozione anche le dichiarazioni di Elena Daddi, sindaco di Bregnano, che ha sottolineato “l’orgoglio di rappresentare una comunità di cittadini che ha aderito subito al progetto”. “Lavorare insieme a questo progetto - ha continuato Alberto Oleari, sindaco di Turate - ha aiutato i nostri comuni a sentirsi legati. Speriamo di portare un segnale di vicinanza a un paese bellissimo che ieri ci ha accolto al nostro arrivo con un arcobaleno”. Parla di calore e accoglienza anche Renato Brenna, sindaco di Rovellasca: “Abbiamo conosciuto, pur attraverso la tragedia, una comunità straordinaria per la sua storia, e che di sicuro saprà esserlo anche per il futuro che l’aspetta”. L’importanza di mantenere viva e forte comunità di San Ginesio è stato il motore del progetto Help, come ha tenuto a specificare Luigia Alberio, presidente della Protezione civile di Rovello, E proprio l’aspetto umano è il dato più significativo di questo nuovo sodalizio. “Tutto è nato dall’incontro dapprima emotivo tra persone che non si conoscono - ha dichiarato Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio - Poi da conoscenza e esigenze è nato il progetto. Una relazione-azione in cui si lavora per aiutare una popolazione a disagio. Contiamo di inaugurare la struttura a fine settembre”. “Noi di G-Lab prendiamo questo gesto di forza importante, lungo 750 chilometri, come esempio, per aiutare San Ginesio a ripartire soprattutto con le associazioni, il volontariato, i giovani. Questa è la dimostrazione che con la determinazione si possono fare grandi cose”, ha concluso Alessio Salvucci Salice, presidente di G-Lab.
“Ricomincio da qui” lascia il segno della solidarietà anche a Castelraimondo. L'associazione, attiva nei territori colpiti dal sisma con grande sensibilità e puntualità, ha consegnato diversi beni e materiali anche alle diverse realtà della cittadina, alla presenza del vicesindaco Esperia Gregori. L'associazione, rappresentata da Andrea di Franco e Paola Gerini, ha consegnato nei giorni scorsi alla Casa di Ospitalità di Castelraimondo un televisore, una lavatrice ed uno stereo, un televisore e uno stereo anche al Centro di Aggregazione “Il Municipio”, che ospita ragazzi dalle elementari alle scuole medie” e all’Asilo Nido “Federica Bartolini”.
“È un momento di grande emozione – ha affermato con commozione il vicesindaco Gregori – ci aiuta a comprendere che ci sono ancora persone generose che hanno a cuore la nostra realtà e le nostre problematiche e che in un periodo di grandi incertezze e instabilità riescono a esprimere in concreto solidarietà e fratellanza, una vera iniezione di fiducia”.
Un ringraziamento particolare è andato inoltre al Gruppo “AVIS “ del Comune di Santa Margherita Ligure e al suo Presidente, Marta Pregunta Gambarini, che hanno voluto dare un importante contributo alle nostre popolazioni colpite così duramente dagli eventi sismici dello scorso anno.
La Regione Marche ha firmato a Milano un protocollo d'intesa con la Regione Lombardia per applicare anche sul suo territorio il numero unico di emergenza 112. "La Lombardia - ha detto il presidente delle Marche, Luca Ceriscioli, nel corso di una conferenza stampa - ha realizzato un sistema di qualità e di efficienza, un modello al quale ci agganciamo per recuperare il tempo perduto".
Il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, ha sottolineato che nel suo territorio "da 48 centrali operative si è passati a 3", consolidando un "sistema che salva vite e interviene in tempi rapidissimi". I due governatori hanno osservato che accordi come quello firmato stamani nella sede della Giunta lombarda rafforzano il sistema delle Regioni, sempre più impegnate a scambiarsi i progetti migliori "al servizio dei cittadini".
(fonte Ansa)
Il Consiglio comunale ha approvato lunedì 24 luglio, ultima seduta prima della pausa estiva, il conto consuntivo 2016 e il bilancio preventivo2017/19 dell’Istituzione Macerata Cultura, Biblioteca e Musei, illustrato dall’assessore Marco Caldarelli. A favore 16 voti della maggioranza, contrari 3 contrari (FI) e 3 astensioni (M5S e Città Viva) Il rendiconto dell’Istituzione Macerata Cultura si è chiuso con un avanzo di 50mila euro, il bilancio preventivo impegna 215mila euro per l’anno 2017, 207mila per il 2018 e 207mila per il 2019.
Con i voti della maggioranza e l’astensione della minoranza è passato anche il provvedimento relativo alla definizione agevolata delle controversie tributarie e il relativo regolamento. Via libera anche per l’adeguamento statutario della TASK e all’adeguamento alla nuova normativa dello statuto del Centro Agro Alimentare, primo passo – è stato auspicato – per una riforma di questa importante struttura economico-commerciale per il nostro territorio (contrari Fratelli d’Italia-AN, Città Viva e FI, astenuti M5S).
Il Consiglio inoltre ha respinto, in quanto non pertinente, l’osservazione presentata da un privato riguardo alla variante al PRG per la riduzione delle aree edificabili a Villa Potenza, che diventano ora aree agricole, e la rimodulazione del PL11 e IDEC 7 a Corneto per realizzare rotatoria e marciapiedi, come spiegato dall’assessore Paola Casoni. Due temi importanti ha detto il sindaco Carancini che fanno parte dell’impegno preso dall’Amministrazione con la popolazione interessata. Favorevoli anche le opposizioni (ad eccezione di FI), perché riduce la cementificazione del territorio e migliora la vivibilità di un quartiere. Dalle minoranze è venuto anche l’auspicio che sia affrontato il problema viabilità. A questo proposito il sindaco ha annunciato che sta lavorando per poter convocare la conferenza dei servizi per la bretella Montanello Villa Potenza entro l’anno e avviare il cantiere entro il 2019.
Approvata all’unanimità, con emendamento, la mozione di Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi di FI, per il monitoraggio della qualità ambientale nelle zone circostanti al Cosmari, occasione di ampio dibattito sulla situazione attuale e futura dell’impianto di smaltimento dei rifiuti (interventi di Boccia e Messi M5S, Valentini di Sinistra per Macerata Bene Comune, Tacconi Udc, Menchi e Ottaviani del Pd, dell’assessore all’ambiente Iesari e del sindaco Carancini).
Con la mozione il Consiglio comunale impegna l’Amministrazione affinché chieda all’assemblea dei soci del Cosmari di ripetere lo studio clinico effettuato all’epoca dell’incendio per avere un più ampio periodo di osservazione e per raccogliere maggiori notizie cliniche relativamente al periodo in cui ha funzionato l’inceneritore, sollecitando anche un “maggiore impegno nel controllo delle emissioni odorigene dovute al funzionamento dell’impianto di compostaggio attuale”. La discussione è stata un’occasione per ripercorrere le vicende del Cosmari, compreso l’incendio del 2015 , la chiusura dell’inceneritore in una sorta di filo rosso su un tema sempre attuale.
Nel dibattito si è guardato anche al futuro dell’impianto consortile, una struttura importante anche in questa fase post sisma, che ha fatto emergere la peculiarità positiva di questa struttura essendo un unico gestore pubblico cui affidare lo smaltimento delle macerie. Nell’agenda delle azioni future relative al Cosmari, ha detto il sindaco Carancini, c’è la tariffa puntuale, prossimo punto da inserire nella programmazione delle attività; l’utilizzo dell’attivo di bilancio, cioè se destinarlo alla riduzione della tariffa smaltimento rifiuti o agli investimenti; l’individuazione della nuova discarica dopo la chiusura di Cingoli e ancora l’equo indennizzo per i comuni circostanti al Cosmari, in cui Macerata – ha detto Carancini – è stata finora penalizzata.
Presentazione degna dei grandi eventi sportivi quella che stamane si è tenuta presso la sede anconetana del CONI. La delegazione monsammartinese composta dal sindaco Valeriano Ghezzi, dal Presidente Guido Pompei e dagli organizzatori è stata accolta nel migliore dei modi dal Vice Presidente regionale del CONI Giovanni Torresi: “insieme con il Presidente Fabio Luna, abbiamo accolto volentieri l’invito ad ospitare la presentazione ufficiale di questa iniziativa di assoluta qualità e giusto motivo di orgoglio per il piccolo centro maceratese che l’ha ideata ed organizzata.”
Al Vice presidente Torresi ha fatto eco il sindaco di Monte San Martino Valeriano Ghezzi che ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni con un forte richiamo aggregativo: “Per la nostra piccola comunità ha un valore inestimabile potersi ritrovare unita insieme a tutti coloro che in questi quaranta anni hanno contribuito a far vivere questa splendida realtà associativa. Soprattutto in una fase storica delicata come quella che stiamo attraversando, sarà particolarmente significativo stringere la mano ai ragazzi dell’Amatrice Calcio a cui ci sentiamo legati in un comune momento difficile. Lo sport in questi casi può rivestire un ruolo fondamentale per far risorgere le nostre aree marginali ed è bello vedere tanti giovani che fanno squadra e si adoperano per promuovere il proprio paese e le sue peculiarità che, nonostante tutto, non sono mai venute meno”.
Lo storico Presidente della Sportiva di Monte San Martino Guido Pompei ha avuto parole di elogio per gli organizzatori del festival, ricordando i natali della Società: “l’idea partì da un pugno di temerari ragazzi nel 1977, all’epoca ero consigliere, ed è arrivata fin qui con vari passaggi di testimone ma senza mai una interruzione. Sono poche le squadre che possono vantare un numero di matricola così basso (N° 66176), segno che in 40 anni di storia non ci sono mai stati fallimenti o altri strani passaggi di proprietà, oggi purtroppo all’ordine del giorno in tutte le categorie.”
In rappresentanza del Comitato organizzatore Leonardo Virgili ha illustrato il programma della tre giorni calcistica invitando tutti gli appassionati ad immergersi in quella che promette essere un’atmosfera particolarmente avvincente: “inizieremo con la partita di solidarietà tra la squadra locale e l’Amatrice calcio venerdì alle 21 per poi proseguire il sabato mattina con l’inaugurazione della mostra dei cimeli insieme alla campionessa olimpica Giovanna Trillini e nel pomeriggio con il torneo interprovinciale categoria pulcini. Momento clou della manifestazione il pomeriggio di domenica quando il grande Bruno Pizzul commenterà le partite delle squadre storiche del Monte San Martino, match preceduti da una spettacolare e significativa cerimonia di apertura, assolutamente da non perdere. La manifestazione si concluderà nella serata di domenica con l’estrazione della “Lotteria del Quarantesimo” che vede in palio le maglie autografate e donate agli organizzatori dai campioni di Inter, Juve, Roma, Napoli e altre squadre insieme al libro di Cristiano Militello”.
Il Vice Presidente Torresi ha infine consegnato la bandiera con i 5 cerchi olimpici del CONI alla delegazione ospite.
Per informazioni sulla manifestazione e sulle strutture ricettive della zona è possibile visitare il sito del Comune di Monte San Martino o scrivere una mail all’indirizzo montesanmartino40@gmail.com
Cento milioni di euro a valere sul fondo europeo per la rimozione delle macerie del terremoto 2016 in centro Italia. E' lo stanziamento previsto dalla riformulazione di un emendamento al Dl Sud che ha incassato il via libera della commissione Bilancio di palazzo Madama.
Inoltre il provvedimento prevede anche una proroga dello stato di emergenza fino al 28 febbraio. Sul decreto entro oggi il governo dovrebbe porre la questione di fiducia.
(fonte Ansa)
Si è svolta nei giorni scorsi l'assemblea dei soci dell'associazione IoNonCrollo, ospitata nella geostruttura del City Park, con la presenza del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui.
L'incontro è servito in particolar modo a fare il punto sul “Quartiere delle associazioni”, le strutture che saranno realizzate con le donazioni raccolte in questi mesi dall'associazione con l'obiettivo di ridare una sede alle circa 100 associazioni cittadine che oggi non hanno più un luogo dove operare. Nello specifico è stato il presidente di IoNonCrollo, Claudio Cingolani, ad annunciare all'assemblea il raggiungimento della somma di 210,000 euro raccolti grazie alla grande solidarietà degli italiani.
Grazie all'ordinanza del capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, come ha appunto spiegato il sindaco Pasqui, le strutture del Quartiere delle associazioni potranno essere costruite ed inserire nei plessi delle soluzioni abitative provvisorie. Questo permetterà che le nuove sedi delle associazioni cittadine, cuore delle attività sociali e culturali, sorgano nell'ambito dei nuovi quartieri residenziali delle sae che per i prossimi anni accoglieranno le famiglie che oggi non hanno più una casa a causa del terremoto. Nei progetti delle sae quindi saranno inserite anche le aree dove poi si andranno a realizzare le strutture, che saranno almeno tre o quattro e pensate in modo tale da essere modulabili ed utilizzabili per tutte le varie esigenze che esprimeranno le associazioni stesse. Sono in corso le pratiche e ad oggi non c'è ancora certezza su quali delle diverse aree sae saranno scelte per ospitare il Quartiere delle associazioni. “Certamente per l'intera associazione – ha affermato il presidente Cingolani – la vicinanza del sindaco Pasqui e dell'amministrazione comunale e queste ultime importantissime novità rappresentano una grande certezza per il concretamento del progetto che stiamo perseguendo da subito dopo le scosse di ottobre. Attendiamo ora gli sviluppi e continueremo nelle nostre attività di programmazione e raccolta fondi”.
Le Marche accelerano gli interventi della ricostruzione attraverso una semplificazione delle procedure urbanistiche. Su proposta della vice presidente Anna Casini, la Giunta regionale ha inviato all'Assemblea legislativa una proposta di legge che agevola gli adempimenti di pianificazione urbana.
"Puntiamo a una ricostruzione veloce senza compromettere la qualità degli interventi - spiega Casini -. Già la normativa nazionale, emanata dopo il sisma, facilita il percorso, riducendo la necessità delle varianti urbanistiche ai Piani regolatori generali. Ora interveniamo anche sul fronte delle norme regionali che consentono margini di manovra nell'approvazione delle stesse varianti". La pianificazione urbanistica legata alla ricostruzione è curata dai Comuni che predispongono gli strumenti necessari per i centri storici, urbani e rurali. La proposta di legge introduce novità, con uno snellimento degli interventi di riparazione o ricostruzione degli immobili.
(fonte Ansa)
Da mercoledì 26 luglio, prendono avvio i lavori di rifacimento della pavimentazione del Ponte del Diavolo. Infatti grazie al contributo messo a disposizione dalla Città di Prato, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha fatto predisporre un progetto per la sistemazione dell’antichissimo ponte che attraversa il Chienti.
I lavori dureranno, salvo inconvenienti e condizioni meteo avverse, poco più di un mese, tanto che si conta di poter riaprire il Ponte del Diavolo il prossimo 9 settembre.
L’intervento programmato prevede, dopo poco meno di venti anni dall’ultimo restauro, la rimozione dei “sanpietrini”, il rifacimento del massetto e la messa in posa della nuova pavimentazione, approvata dalla Soprintendenza.
Per consentire l’effettuazione dei lavori, il Ponte del Diavolo sarà chiuso al traffico veicolare e pedonale. Pertanto il Comando di Polizia Locale ha emesso una ordinanza che va a modificare, temporaneamente, la circolazione stradale, proprio vista la necessità e l’urgenza di eseguire lavori di risanamento e rifacimento della pavimentazione di Via del Ponte Ponte del Diavolo i cui lavori sono stati affidati alla Ditta “Del Bello Fernando”.
Pertanto dalle ore 8.00 del giorno mercoledì 26 luglio 2017 fino al completo ripristino della sicurezza stradale e comunque fino a fine dei lavori, è disposto quanto segue: in via del Ponte del Diavolo é istituito il divieto di circolazione in entrambi i sensi di marcia.
I suggestivi Monti Sibillini come location di nozze e matrimoni. E' il senso di "Wedding in Sibillini", un progetto di promozione turistica del territorio delle basse Marche ferito dal terremoto, promosso dalle associazioni turistiche locali MarcheLiving e La Terra delle Meraviglie, dedicato al mondo dei matrimoni. L'iniziativa verrà comunicata ai wedding plannner e alla stampa di settore con un video virale, il cui sviluppo è attualmente in corso, del sito informativo www.weddinginsibillini.com e attraverso alcuni eventi nazionali. Uno è "Italy-Le Marche food, wine e surrounding", appuntamento previsto per il 3 ottobre a New York.
Secondo gli organizzatori, il mondo dei matrimoni è un business promettente, dove si rileva sempre di più il desiderio da parte delle coppie italiane ed estere di sposarsi in location speciali, uniche. Nel 2015 sono state circa 7.000 le coppie straniere che hanno scelto l'Italia per celebrare il proprio matrimonio, con un business di 380 milioni di euro. (Ansa)
Si è fatto un gran parlare nei mesi scorsi del progetto di riqualificazione "Vedo a Colori", che ha reso il porto di Civitanova Marche un museo a cielo aperto dedicato alla Street Art, peccato però che sotto lo stesso cielo, a pochi metri di distanza, compaia anche una discarica di cui però non si parla mai, nonostante sia li da molto prima dei murales.
Sono presenti rifiuti di ogni tipo ma sono le bottiglie di plastica a farla da padrone, presenti in grande quantità sulla riva ma anche in mezzo agli scogli. Il vasto campionario di degrado, prevede anche secchielli, spazzole, sacchetti di plastica, brick di bevande, cannucce di plastica, pacchetti di sigarette vuoti e moltissimi pezzi di quelle che una volta erano delle cassette di polistirolo.
Qualcosa potrebbe essere arrivata anche dal mare, per il gioco delle correnti, ma molti dei rifiuti sono stati sicuramente buttati dal molo soprastante, come ad esempio il sacchetto di plastica con tanto di istruzioni che conteneva una lanterna magica volante, molto bella da vedere quando vola in cielo ma per qualche minuto di gioia, non dobbiamo sporcate per l'eternità con rifiuti plastici.
Da notare che sopra a tutta questa immondizia è presente un bidone giallo per l'indifferenziata e da qualche tempo anche uno di quelli nuovi in cui si possono, volendo, dividere i rifiuti per tipologia. Speriamo che quell'area sia presto bonificata e soprattutto che migliori il grado di civiltà dei frequentatori, soprattutto quelli notturni.
E' stato pubblicato il bando per il miglioramento della qualità, sostenibilità e innovazione tecnologica delle strutture ricettive turistiche che finanzia con quasi due milioni di euro le micro, piccole e medie imprese turistiche.
Gli operatori turistici avranno tempo fino al 31 ottobre per presentare le istanze di contributo. La dotazione finanziaria, che fa capo ai fondi Por Fesr 2014-2020, potrà essere incrementata sulla base del numero di richieste. "Tutte le tipologie di strutture - spiega l'assessore Moreno Pieroni - potranno partecipare: dagli alberghi, alle country house, alle dimore storiche, alle case vacanze, per favorire miglioramenti e ammodernamenti.
La volontà è anche quella di agevolare nuove vocazioni come i bike-hotel nell'ottica di valorizzazione e realizzazione di circuiti collegati di ciclovie. La Regione vuole mettere a disposizione dell'intero sistema turistico le risorse per sostenere una ripresa effettiva e concreta in uno dei settori più importanti per la competitività economica".
(FONTE ANSA)
Anche ai giorni nostri possiamo permetterci di raccontare storie di cavalieri e di donzelle in difficoltà.
Protagonisti di questa favola dei nostri tempi sono un "Lui", all’anagrafe Diego Giuletti, che già si è fatto conoscere per il suo coraggio e la solidarietà mostrata nei giorni della neve a San Ginesio, come raccontato da noi qui.
La "Lei" in questione è invece una cucciola di volpe di poco più di due mesi investita da un'auto circa due settimane fa.
La piccola bestiolina barcollava ferita a lato di una strada periferica al confine tra la provincia di Fermo e quella di Macerata quando ha incontrato il suo cavaliere che l’ha raccolta e portata via con sé. Senza di lui infatti non sarebbe sopravvissuta.
In un primo momento la cucciola si è mostrata spaventata, ma di fronte alla determinazione unita alla delicatezza del suo salvatore, si è lasciata accudire.
Diego ha subito avvertito le autorità competenti, i Centri di recupero degli animali selvatici (Cras) e i veterinari del Parco dei Monti Sibillini che hanno visitato la piccola.
Purtroppo però, a causa della mancanza di fondi, i Cras non possono più accogliere animali ed il Parco dei Monti Sibillini ha invece tuttora problemi conseguenti al terremoto che impediscono di inserire altre bestiole.
Quindi a Diego non è rimasto che prendersi cura della volpe, secondo le indicazioni della veterinaria Noemi Orazi che a titolo di volontariato accudisce, insieme agli altri addetti al parco dei Sibillini, gli animali domestici terremotati che si trovano nei paesi limitrofi al Parco.
Dunque la solidarietà nella solidarietà. Persone dal cuore grande in un post terremoto in cui i più deboli rischiano di soccombere. Umani e non.
E la tenerezza con cui la cucciola di volpe guarda il suo salvatore mentre la abitua al ritorno in natura è disarmante.
“La piccola è un animale selvatico ed ha diritto di tornare a vivere libera, nonostante io mi sia affezionato molto”. Racconta Diego. “Il più grande gesto d’amore che posso fare per lei è metterla in condizioni di cavarsela da sola e restituirle la libertà”.
E ci tiene a dare un messaggio:
“Quando si incontra un animali selvatico ferito la cosa da fare subito è quella di avvertire la polizia provinciale e i carabinieri forestali. Non possiamo per nostro egoismo personale privare una creatura del suo habitat naturale”.
Purtroppo però, anche questa vicenda dimostra che, soprattutto dopo il terremoto, il sostegno e l’aiuto agli altri esseri viventi provengono sempre più spesso da privati cittadini e non dalle istituzioni.
Tuttavia, come in ogni favola che si rispetti, per la cucciola di volpe non poteva mancare il lieto fine. Diego ha infatti portato a termine la sua missione di cavaliere rimettendola in natura e ha dato una lezione a tutti: l’amore e la solidarietà non hanno confini di genere, razza o specie.
Danni lievi alle case dopo il terremoto, vorrebbero rientrare nelle loro abitazioni, ma i lavori ancora non iniziano. Così, oltre trenta famiglie che abitano in via Proietti a Tolentino, hanno preso carta e penna e hanno scritto un appello a Vasco Errani, a Luca Ceriscioli e al sindaco Giuseppe Pezzanesi.
"I condomini di Via Proietti 6- 8-10-12 a Tolentino, dopo aver ricevuto la notifica dell’esito della scheda di I° livello rilevamento danno dalla quale emerge classificazione Cat. B si chiedono perchè ancora non sono iniziati i lavori di ristrutturazione e/o di messa in sicurezza lasciando l’edificio in balia dell’incuria e disfacimento.
Conosciamo le problematiche, la burocrazia ecc. ma sappiate" affermano "anche che 33 famiglie avviando celermente i lavori potrebbero tornare nelle loro case, ritrovando così benessere fisico e psichico considerando che molti appartamenti sono abitati da persone portatrici di handicap anche gravi, ritrovando soprattutto la dignità di essere persone.
Molte persone di queste sono fuori Comune con tutti i disagi relativi allo status quo; per non parlare poi dei soldi che viene a costare allo Stato per il C.A.S.: facendo due conti 'della serva', al mese per 32 – 33 famiglie si viene a spendere circa 20.000 Euro non considerando l’introito mancato degli affitti, soldi che poi ricadrebbero comunque nelle tasche dei contribuenti. Riteniamo quindi che la soluzione migliore sia quella di sistemare in breve le palazzine, considerando che si tratta di lavori prontamente eseguibili".
Sopralluogo, questa mattina, del Presidente Pettinari sul cantiere riguardante i lavori che interessano il ponte a Piediripa sul fiume Chienti dove si sta lavorando a ritmi sostenuti per ripristinare prima possibile la viabilità.
“Allo stato attuale – ha riferito il Presidente - sono stati rimossi i vecchi giunti di collegamento sulla prima delle due corsie dove si sta o attualmente perando. E' stata già effettuata la fresatura dell'asfalto, rifatto il manto stradale e predisposti gli interstizi dove verranno messi i nuovi giunti. Subito dopo la posa in opera degli stessi il cantiere verrà trasferito sull'altra corsia.”
Come se non ci fossero già abbastanza problemi, il terremoto ha portato con sè altri effetti indiretti non di poco conto.
Lo stato di abbandono forzato delle abitazioni inagibili - in cui per ovvi motivi di sicurezza i proprietari non possono rientrare nemmeno episodicamente - ha determinato l'accumularsi di sporcizia e di resti alimentari che non sono stati rimossi e che hanno inevitabilmente attirato topi e ratti.
Ricordiamo per inciso che da diversi mesi non è più possibile entrare nelle case con l'ausilio dei vigili del fuoco se non a pagamento. E di certo chi deve sostenere questo costo lo fa per recuperare i propri beni e non di certo per pulire.
I cittadini ancora residenti hanno segnalato alle amministrazioni il problema del degrado. La situazione è comune in diversi paesi terremotati e non è risolvibile con una semplice campagna di derattizzazione. A Tolentino, ad esempio, gli uffici preposti in realtà hanno già accolto alcune richieste di intervento ma purtroppo la situazione è molto più complicata perché generata, appunto, dalla situazione di abbandono di molte case a causa del terremoto. I ratti infatti trovano cibo e riparo nella case abbandonate ed è molto complicato "stanarli".
La mancata rimozione delle macerie e dei rifiuti prodotti dal terremoto rappresenta la causa del degrado che ha condotto ai problemi igienici lamentati ed è dunque più che necessario, oltre che scandalosamente doveroso, "ripulire" prima di ricostruire per evitare che le zone rosse dei paesi terremotati diventino sempre di più delle discariche a cielo aperto.
A cinque giorni di distanza dai fatti, finalmente arriva la spiegazione di RisorgiMarche in merito ai fatti contestati dal signor Federico Superiori, disabile di Sarnano, in occasione del concerto di Paola Turci ai Piani di Ragnolo (qui)
Come noto, Superiori asseriva di non essere stato messo nella possibilità di poter assistere al concerto, malgrado avesse seguito tutte le indicazioni per i disabili riportate sul sito dell'evento.
Andiamo per ordine. Questo è quanto viene riportato oggi da RisorgiMarche: "Non esiste alcun caso disabili per il concerto di Paola Turci a #RisorgiMarche, giovedì scorso a Piani di Ragnolo, come veicolato da un sito d’informazione locale (noi, ndr) e subito ripreso da alcuni aspiranti santoni del web (Luca Craia e il suo blog Laperonza, ndr).
All'uomo in questione, infatti, che pretendeva di raggiungere con la propria auto direttamente l’area concerto dedicata al pubblico, è stato vietato l'accesso come previsto dalle più elementari norme di sicurezza e dalla recente circolare del Capo della Polizia emanata dopo i noti fatti di Torino: nessun mezzo può circolare o sostare nell’area dedicata al pubblico ad eccezione di quelli delle forze dell’ordine o dell’assistenza autorizzata.
L’uomo, nonostante le spiegazioni fornite dal personale di servizio e di assistenza, ha insistito per muoversi autonomamente nell’area dove era posizionato il pubblico, rifiutandosi di usufruire del previsto accompagnamento da parte del personale di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, 118 e Anpas, il solo autorizzato al trasporto dei disabili motori.
Quando la situazione è degenerata, considerata l'ostinazione nel voler entrare con la propria autovettura nell’area dove era già assiepato il pubblico, lo stesso uomo è stato invitato dalle forze dell’ordine ad allontanarsi per oggettive ed evidenti ragioni di sicurezza ed incolumità pubblica".
Quindi, il fatto c'è stato e viene confermato dalla stessa organizzazione: Superiori racconta la sua versione e qui ne viene fornita un'altra. Con la stessa conclusione però: il disabile non ha potuto assistere al concerto. Bene. Quindi la notizia allora è vera, qualcosa è successo ai Piani di Ragnolo. Ma la cosa ben più curiosa è che alla mail inviata da Superiori all'organizzazione per assistere al concerto, è stato risposto il giorno dopo. Quantomeno anomala la coincidenza che la risposta sia arrivata dopo che era stata sollevata la questione relativa alla sua mancata partecipazione. Ma ancora più curioso è quanto poi scrive lo stesso Superiori commentando il post di RisorgiMarche: "Ieri ho partecipato al concerto di Bungaro arrivando con la mia auto" (screenshot in allegato). Ma come? Quanto "previsto dalle più elementari norme di sicurezza" funziona per Paola Turci e non per Bungaro?
Ancora Superiori, sempre sul profilo di RisorgiMarche, scrive oggi "Riguardo al concerto di Paola Turci, credo si sia trattato di una persona al cancello, un volontario della Protezione Civile, non informato. L'organizzazione di RisorgiMarche è perfetta, i concerti sono bellissimi, Neri è fantastico e i concerti sono veramente emozionanti". Quindi, anche dopo la nota dell'organizzione, non solo non smentisce quanto accaduto ai Piani di Ragnolo, ma lo conferma. Ribadendo che l'evento è ottimo e bellissimo.
La questione, purtroppo, appare diversa. E' un po' come "chi tocca i fili muore". Ogniqualvolta si vanno a toccare certi sistemi, c'è il rischio di essere messi alla gogna. E' evidente che noi non dobbiamo scusarci con nessuno. Noi abbiamo dato voce alla protesta di un disabile, documentata con tanto di mail inviata all'organizzazione. Dopo quattro giorni, l'organizzazione ha ritenuto opportuno dare la sua versione dei fatti, con un tono francamente sopra le righe rispetto alla portata dell'accaduto: la perfezione non è di questo mondo, può capitare che qualcosa vada storto. Nessuno da queste colonne ha mai messo in discussione RisorgiMarche o la sua valenza artistica e sociale per dare vita alle zone colpite dal terremoto. Ma non si può pretendere in alcun modo che se qualcosa non funziona o se qualcuno muove un appunto, si scateni la caccia all'uomo e si vogliano impartire lezioni di giornalismo. Fra l'altro, l'attacco frontale alla vicepresidente del consiglio regionale Marzia Malaigia, rappresenta un atto politico che ha avuto l'inevitabile effetto di scatenare odio e insulti verso l'esponente di una forza politica che altro non aveva fatto che chiedere maggior attenzione verso le persone disabili.
RisorgiMarche sappia che il nostro compito è quello di fare informazione e dare voce a chi non ne ha. Se aver dato voce a un disabile per RisorgiMarche significa "speculare su queste situazioni", forse potrebbe essere la stessa speculazione di chi si dà visibilità attraverso il dramma del terremoto. Solo che noi lo facciamo gratis.
Allerta della Protezione Civile delle Marche per rischio temporali in tutta la regione.
L'avviso diramato dalla Protezione Civile è valido fino alla mezzanotte di martedì 25 luglio.
E' in corso la ricognizione della situazione attraverso i dati degli Ato e del Servizio Agricoltura che dovranno corredare il provvedimento.
Dal punto di vista dei fabbisogni, invece, fino ad oggi l'unica emergenza è stata segnalata sabato per alcune zone della provincia di Pesaro Urbino. E' stata subito aumentata la portata del pozzo di emergenza del Burano (Cagli), da 200 a 300 litri al secondo.
"Al momento non sono stati riscontrati particolari problemi per l'approvvigionamento di acqua nelle case - rende noto l'assessore alla Protezione Angelo Civile Sciapichetti -. Diverso è invece il discorso per quanto riguarda il settore agricolo. La situazione è sotto il costante monitoraggio della Protezione Civile e del servizio Agricoltura e, se i dati raccolti confermeranno l'emergenza, la giunta venerdì prossimo si riunirà appositamente per dichiarare lo stato di calamità".
(FONTE ANSA)