Attualità

Macerata, sulla viabilità manca "una visione della città" - L'OPINIONE

Macerata, sulla viabilità manca "una visione della città" - L'OPINIONE

Da semplice cittadino, ho deciso di spendere qualche parola per l’ennesimo “spot figurativo” del Comune di Macerata che, a quanto pare, ha deciso di promuovere una mobilità diversa (attenzione, non sostenibile ma diversa) nel nostro contado cittadino e periferico. Ho la fortuna, per motivi lavorativi, di frequentare ogni giorno il Rione Marche e di vivere nel nuovo quartiere Vergini. Tralasciando l’utilità o meno dei sensi unici “imposti” in questi giorni, mi vorrei soffermare sul modus operandi di questa amministrazione. Nel Rione Marche è stata chiusa, in un solo senso, una parte di via Urbino così da non poter più avere l’accesso in entrata al quartiere, per permettere – così dicono - all’autobus di transitare senza problemi. Ma chi ha necessità di entrare deve, obbligatoriamente, prendere altre strade. Gli unici accessi, ora, sono da via Marche (un ponte sotto la ferrovia con un semaforo) e da via Weiden (proseguendo su via Ancona). Il primo accesso è complicato a causa della curva ad U in immissione, del risicato passaggio sotto al ponte della ferrovia, del semaforo e di numerose strettoie, per non parlare del fatto che bisogna affrontare il traffico cittadino per arrivarci; il secondo sembra l’unica soluzione, anche perché una volta affrontato il senso unico di via Urbino con obbligo di inversione di marcia non si deve far altro che immettersi nuovamente su via Mattei, girare su via Pesaro (la strada per il Tribunale per intenderci) e imboccare via Weiden. A questo punto ci si rende conto che non esiste nessun progetto di città, nessuna seria programmazione, nessuna idea generale di intervento. Le condizioni in cui versano il manto stradale e la segnaletica orizzontale di via Ancona sono a dir poco raccapriccianti. L’asfalto è profondamente sconnesso, nessuna linea bianca di delimitazione della carreggiata, solo strisce pedonali accennate senza scivoli per disabili tra le suddette e i marciapiedi e uno stato di abbandono circostante che ha dell’incredibile.   Nella stessa situazione, se non fosse chiara la mancanza di “visione della città”, versa via Vergini nel nuovo quartiere. Quando ci si trova davanti la transenna e il divieto di accesso a salire su via Falcone si è costretti o a tornare indietro e immettersi di nuovo su via Bramante (aggiungendo traffico ad una strada dove non manca mai) per accedere al quartiere dalla Chiesa delle Vergini o a proseguire in via Rocco Chinnici, costeggiare gran parte del lotto su cui dovrà sorgere la nuova scuola (anche questo un progetto con delle lacune mostruose) e immettersi su Contrada S. Maria delle Vergini. La situazione su questa strada è peggiore di quella di via Ancona: buche sul manto, illuminazione assente così come la segnaletica verticale e orizzontale, banchine laterali con dislivelli e fondi diversi. Insomma, un disastro! Nel nuovo quartiere Vergini (come del resto nel Rione Marche) la nuova viabiltà è stata realizzata per permettere il passaggio dell’autobus. In primis, quando si è iniziato a costruire, il quartiere doveva essere modello per altri scenari abitativi e l’autobus interno non era contemplato (c’è uno stop davanti alle strisce pedonali in ingresso su via Falcone per dare precedenza ai pedoni) e da progetto risultavano molti posti auto vicino alle abitazioni, così da permettere ai residenti di vivere in una zona con alto abbattimento acustico e ampie aree verdi. In secundis, cosa ancora più grave, l’autobus non si ferma davanti all’unico agglomerato commerciale del quartiere che ospita un bar-tabaccheria, un alimentari, una pizzeria, un centro stampa, uno studio di fisioterapia, un doposcuola e centro ludico per bambini, un centro danza e svariati esercizi professionali.   In aggiunta, nel cartello con gli orari dell’autobus installato vicino alla Chiesa delle Vergini, sono riportate le rivendite di biglietti urbani più vicine, senza fare minima menzione del bar-tabaccheria a 50 metri di distanza ma rimandando i fruitori a corso Cairoli! Sono stato sempre convinto del fatto che i cambiamenti siano difficili e, per quanto si possano reputare giusti, si è costretti a vagliare tutte le sfaccettature possibili per creare meno malumore possibile. Questo si può realizzare unicamente con un progetto ragionato che potenzi le carenze da un lato e sviluppi servizi migliori dall’altro e, una volta creato questo substrato, occorrerebbe procedere alla realizzazione dell’idea iniziale. In questo modo il cittadino interessato dal cambiamento sarebbe coinvolto partecipando alle decisioni così da non farle sembrare cadute dall’alto e attivando così un circolo virtuoso di condivisione e partecipazione. Non possiamo sempre dare la colpa ai soldi che non ci sono! Se tutto questo verrà fatto (e chi vi scrive se lo augura), sarà sempre fatto DOPO, dimostrando in ogni caso che c’è una superficialità e un pressapochismo cronico nel realizzare le cose (magari anche necessarie), una programmazione degli interventi quantomeno discutibile, e una mancanza di comunicazione tutt’altro che “sostenibile”. Roberto Spaccesi  

09/01/2018 12:21
Multe dell'Epifania a Civitanova, parla una parrucchiera: "Lavorare il giorno di festa per pagare più tasse?"

Multe dell'Epifania a Civitanova, parla una parrucchiera: "Lavorare il giorno di festa per pagare più tasse?"

Dopo le multe di sabato scorso, giorno dell'Epifania, a cinque attività di parrucchieria, barberia ed estetista che avevano tenuto aperto nonostante la legge nazionale avesse imposto la chiusura (qui), è scoppiato un piccolo caso sui social. Sono stato molti, infatti, a criticare l'operato della Municipale e dell'amministrazione, adducendo il fatto che con la crisi dei consumi che stiamo vivendo, sarebbe stato opportuno fare una deroga e lasciare libertà di apertura a queste attività. Si sono letti commenti del tipo: "Mille euro di multa è davvero una cattiveria in un periodo come questo", oppure "Forse sarebbe meglio effettuare più controlli e più costanti in altri settori", ma anche "Complimenti, accanitevi sempre contro i poveri cretini degli italiani" credendo, erroneamente, che alle attività cinesi fossero stati risparmiati i controlli e ignorando che le parrucchierie all'interno dei centri commerciali hanno diversa regolamentazione e non hanno infranto la legge lavorando il giorno della Befana.   Nella polemica che da un paio di giorni sta infuocando i social, ha però voluto dire la sua anche un'operatrice del settore, la titolare di una parrucchieria, con le seguenti parole: "Io ho una parrucchieria in zona San Giuseppe e vi assicuro che sapevo dell'ordinanza comunale e sono stata chiusa. Tanto che dalla mia clientela non ho ricevuto nessuna richiesta di appuntamento per sabato ma ci siamo organizzate tra giovedi e venerdi, anche con l'orario continuato". La ragazza conclude il suo intervento, facendo notare che lavorare nel giorno di festa, oltre agli incassi, porti anche più spese e più tasse e come per lei sia più importante la vita privata che il lavoro extra. Argomento questo lungamente dibattuto nel periodo prenatalizio, quando c'è stato quasi un plebiscito a favore delle chiusure domenicali e festive ma che poi, alla prima occasione, sembra non aver retto la prova della coerenza, con qualcuno di quelli che prima invocavano le chiusure festive che questa volta si sono lamentati delle multe comminate per aver tenuto aperto.

08/01/2018 21:09
Castelsantangelo sul Nera, consegnate 12 Sae: a sorpresa la visita della De Micheli

Castelsantangelo sul Nera, consegnate 12 Sae: a sorpresa la visita della De Micheli

Consegnate stamattina a mezzogiorno dodici Sae a Castelsantangelo sul Nera. ”La gente voleva rientrare - ha dichiarato il sindaco Mauro Falcucci - È stata una giornata importante ma non di festa perché dopo sedici mesi ancora non sono state consegnate 40 casette e i nostri solleciti a cominciare dalla montagna per questioni legate al clima sono stati disattesi”. "Le Sae, ha riferito il sindaco Mauro Falcucci, "non sono ancora perfette ma la direzione dei lavori si è impegnata a sistemare le cose che non funzionano". Le famiglie che hanno vissuto 14 mesi in albergo, "non ne potevano più di restare lontane, è stato importante farle rientrare". Finora, ha riferito il sindaco, sono state consegnate 23 casette su 63: "Ci siamo scusati con i concittadini per il ritardo. Le altre 40 Sae non saranno pronte fino a fine gennaio o febbraio". Avevamo suggerito di rafforzare le squadre per i lavori e di partire dalla montagna proprio a causa del meteo: non ci hanno ascoltato...". Domani a Roma, Falcucci, il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, il commissario di Ussita Mauro Passerotti incontreranno De Micheli per fare il punto sul dissesto idrogeologico.

08/01/2018 19:35
Camerino, i numeri dell’associazione Adesso Musica: soddisfatto Spurio

Camerino, i numeri dell’associazione Adesso Musica: soddisfatto Spurio

Circa 500 persone al concerto di Natale del 26 dicembre, oltre 220 al concerto dell’Epifania del 6 gennaio e quasi 100 per i Filarmonici Camerti che si sono esibiti nel pomeriggio del 7 gennaio a Morro: questo sono i numeri con cui l’Associazione Adesso Musica scrive il bilancio degli appuntamenti che si sono svolti nelle recenti festività natalizie. “Non sono numeri da ‘eventi per i pochi camerti ancora residenti’, secondo quanto riportato in un post apparso su Facebook -  tiene a precisare il presidente dell’Associazione Adesso Musica, Gilberto Spurio - ma dati che chiaramente dimostrano il successo degli appuntamenti musicali proposti dalla Banda musicale Città di Camerino e dalle altre formazioni che scaturiscono dall’altra importante realtà musicale che è l’Istituto Musicale Nelio Biondi. L’Istituto, peraltro, coinvolge oltre 200 persone tra docenti e allievi e non ha mai smesso di funzionare, nonostante le difficoltà legate al crollo della sede a seguito del terremoto”.   Dunque fatti e non chiacchiere per Adesso Musica che inizia il nuovo anno con tutte le intenzioni di concretizzare il progetto di realizzazione del nuovo Palazzo della Musica per il quale si sono mobilitati musicisti e associazioni nazionali e internazionali. Basti pensare all’iniziativa “Musica&Amore”, una rassegna di eventi di beneficenza organizzata dalla Fondazione “Piccoli Angeli” che da Varsavia, passerà per Lublino e Cracovia, e si concluderà a Roma e al progetto “Da Kabul a Camerino – solo andata. In viaggio con Rita Cucè” promosso dall’associazione UnAltroPremio – Festiv’Art 2.0 con capofila il Comune di Arezzo.  “Le nostre attività – racconta il M° Vincenzo Correnti, direttore della Banda musicale e dell’Istituto Biondi – sono proseguite quasi senza interruzione, il numero degli studenti è restato alto e di questo siamo molto contenti perché la musica, in questo anno difficile, ha avuto un ruolo importante, anche come forma di divagazione dalla distruzione che abbiamo intorno. Ci piace essere presenti agli eventi organizzati dalla nostra città e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Camerino e il riscontro di pubblico ci gratifica e ci fa sempre più sostenere che #ilsismanonfermeralamusica”.          

08/01/2018 18:54
Si amplia la rete delle elisuperfici nelle Marche, Ceriscioli: “Ora sono tutti cittadini di serie A”

Si amplia la rete delle elisuperfici nelle Marche, Ceriscioli: “Ora sono tutti cittadini di serie A”

E' come avere "gli Ospedali Riuniti di Ancona davanti casa" e tutti cittadini possono sentirsi "di serie A". Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha spiegato così la strategicità dell'investimento di 2,2 milioni di euro, in parte derivanti da sms solidali per il terremoto, per implementare la rete di elisuperfici funzionali al soccorso h24 per emergenze in 34 Comuni, anche in cattive condizioni meteo o di scarsa visibilità: le 7 basi nuove per far atterrare l'eliambulanza saranno a Visso, Fiastra, Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco, Comunanza e Montegiorgio; altre 27 esistenti, di cui 17 nel 'cratere' del terremoto, verranno adeguate. Il protocollo è stato firmato oggi in Regione, dai sindaci dei comuni, dalle Province di Ascoli Piceno e Pesaro, dall'Unione dei Monti Catria e Nerone, da Marca di Camerino, Monti Azzurri e Montefeltro oltre che dell'Asur e degli Ospedali Riuniti Ancona. Procede, in parallelo all'adeguamento delle piazzole, il bando per la fornitura dell'elisoccorso H24. (Ansa)

08/01/2018 17:30
San Severino, il gruppo comunale di Protezione Civile festeggia 10 anni di attività

San Severino, il gruppo comunale di Protezione Civile festeggia 10 anni di attività

Dieci anni di attività e un impegno crescente per fornire una risposta a ogni tipo di emergenza: dai terremoti alle alluvioni, dalle esondazioni ai dissesti idrogeologici, dagli incendi boschivi alle ricerche a persone.  Il gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche ha salutato il significativo traguardo con una conviviale alla quale ha preso parte anche il sindaco, Rosa Piermattei, nel suo ruolo di massima autorità locale di Protezione Civile.  Il primo cittadino ha voluto personalmente ringraziare ogni singolo volontario per il contributo dato e ha tenuto ad elogiare l’impegno di tutti in una serie ormai infinita di missioni nel territorio comunale ma anche in Italia e all’estero.   Dagli interventi in piena emergenza terremoto dello scorso anno a quelli che hannofatto seguito alle scosse che hanno colpito la regione Emilia Romagna e l’Abruzzo, daquelli che fecero seguito all’alluvione che devastò Senigallia e altre città marchigiane, a quelli approntati per gli aiuti dopo le esondazioni di numerosi fiumi del territoriofino all’alluvione in Liguria, alle missioni in Campania per arrivare, infine, alla risposta alle “chiamate” verso terre lontane come in Danimarca o nelle Filippine, dove un gruppo di volontari si mosse insieme alla colonna mobile partita dalle Marche per prestare soccorso alla popolazione colpita dal tifone Haiyan.  “E’ tutta qui, in centinaia di missioni, la storia dei dieci anni del nostro gruppo – sottolinea il coordinatore, Dino Marinelli – Oggi possiamo contare anche su diverse specializzazioni interne. In piena emergenza terremoto, ad esempio, i nostri volontari si sono occupati del recupero dei beni culturali mentre altri hanno prestato assistenza alla popolazione rimasta senza più nulla. Abbiamo ricevuto tanti grazie e questo è stato il più importante riconoscimento per noi. La nostra attività è quotidiana, ogni giorno ci occupiamo, ad esempio, anche delle letture dell’asta idrometrica del fiume Potenza. Questo per dire che operiamo anche al di fuori delle emergenze. Ci sono poi i corsi, le manutenzioni da fare, le esercitazioni che ci vedono come uno dei gruppi più impegnati in tutto il centro Italia. Ai volontari anch’io non posso che dire grazie. Ogni volta che c’è bisogno infatti – conclude Marinelli – la loro risposta è corale”. Il gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche conta ben 110 iscritti molti dei quali in piena attività.    

08/01/2018 14:54
Non solo non ci lasciano soli: il cratere tagliato fuori anche dallo spot promozionale delle Marche

Non solo non ci lasciano soli: il cratere tagliato fuori anche dallo spot promozionale delle Marche

La Regione Marche ha prodotto il nuovo spot per la promozione del territorio che andrà in onda sui canali Rai nel 2018, già visibile sulla piattaforma YouTube (qui). "Dalle dolci colline al blu del mare Adriatico le Marche racchiudono "l'Italia in una regione", come disse Guido Piovene nel suo "Viaggio in Italia". Arte, cultura, tradizione, natura, spiritualità e tanto altro ancora da scoprire in una terra che offre anche un'incredibile qualità di vita. Ecco a voi il nuovo spot in onda sui canali Rai per il 2018. Scopri di più su: www.turismo.marche.it  www.destinazionemarche.it" si legge nella descrizione del video. Peccato che Piovene aveva incluso anche le montagne in quella sua citazione, la regione no. Se n’è dimenticata. Dimenticata... “Dalle dolci colline al blu del mare Adriatico” recita lo spot. E i Sibillini? Le nostre montagne che racchiudono arte storia e bellezze naturali e architettoniche? Scomparse. Nel video non c’è neanche un fotogramma dedicato alla montagna. Non l’hanno dimenticata, è proprio scomparsa dalla geografia regionale a quanto pare. Una ferita che ancora una volta colpisce le popolazioni dell’entroterra, quelle che dopo 14 mesi dal sisma ancora non sanno di quale morte dovranno morire. Dopo il terremoto, le zone del cratere non meritano neanche di essere considerate parte della famiglia Marche in uno spot che, paradossalmente, dovrebbe essere la vetrina del territorio e dovrebbe riportare gente nelle zone ferite in maniera indelebile dal sisma. Eppure la bellezza della nostra regione sta proprio in questo. Nell’avere la fortuna di avere monti, colline e mare, tutto concentrato in un centinaio di chilometri di distanza. Nel cratere si può andare dal mare alla montagna con un'ora di macchina: situazioni che non esistono in nessuna altra parte del mondo probabilmente. Una dimenticanza? Una svista? Forse, ma stavolta è una svista grande come una montagna! Però, voglio essere positivo. Perchè in tutto questo abbiamo dimenticato che ci sarà qualcosa che darà visibilità a queste terre, porterà ricchezza e turisti. Ci sarà la seconda edizione di Risorgimarche. Vi pare poco?  Insomma, il 2018 inizia davvero male. Speriamo ci sia modo e occasione per non solo fare pubblica ammenda su questa assurdità che paghiamo anche noi terremotati, ma magari anche per metterci una toppa. In uno spot di un minuto, certo, non potevano essere inseriti tutti i piccoli Comuni, ma un accenno alla montagna era doveroso. Almeno secondo noi.

07/01/2018 21:17
La protezione Civile di Cadore per il Torrione di Tolentino... e non solo. Conclusa la 14° missione dall'inizio dell'emergenza

La protezione Civile di Cadore per il Torrione di Tolentino... e non solo. Conclusa la 14° missione dall'inizio dell'emergenza

Per ben quattordici volte dall'inizio dell'emergenza terremoto sono arrivati a Tolentino per portare aiuti e solidarietà. L'ultima lo scorso fine settimana. Sono gli uomini e le donne della Protezione Civile di Cadore A.N.A., guidati dal capo squadra Giacomo Maroldo. Per due volte sono intervenuti per soccorso a persone, mentre nelle altre dodici occasioni hanno sempre portato aiuti umanitari consegnati alla locale Protezione Civile e alle mense scolastiche. Aiuti che, poi, non hanno interessato soltanto Tolentino perchè la Protezione Civile di Cadore ha portato aiuti anche per gli allevatori di Camerino e Pieve Torina consegnando 700 quintali di fieno e 80 quintali di mangime. Insomma, aiuti a 360 gradi che non si fermano, anche perchè questa gente dal cuore d'oro ha stretto un rapporto particolare con Tolentino, arrivando per così dire quasi ad adottarla dopo il dramma del sisma che vede ancora 4000 tolentinati sfollati.  Quindici giorni fa, è stato consegnato un assegno al Comune di Tolentino. Una parte di quei soldi è stata destinata all'acquisto di un "inverter" per il centro anziani del Foro Boario. Il resto, invece, dovrà servire alla ricostruzione dello storico Torrione di San Catervo.  Inoltre, grazie alla collaborazione fra i punti Brico Io di Pieve di Cadore (il cui direttore è un tolentinate) e di Tolentino, è stato donato un gruppo elettrogeno che consente a Maroldo e ai suoi uomini di poter svolgere il loro lavoro nelle Marche. In questo caso, ha dimostrato grande sensibilità anche la tipografia La Linotype di Tolentino che ha stampato gratuitamente tutto il materiale necessario. E la vicinanza di Cadore non si ferma. Infatti, anche se la manifestazione è ancora top secret, il 14 aprile in piazza della Libertà si sta organizzando un evento di portata nazionale il cui ricavato, ovviamente, andrà a beneficio dei terremotati. Un ringraziamento particolare, la Protezione Civile di Cadore lo rivolte ai comuni di Vigo di Cadore e Auronzo di Cadore per averla sempre sostenuta nella vicinanza a Tolentino. 

07/01/2018 18:25
Lotteria Italia, venduto a Macerata un biglietto da 20mila euro

Lotteria Italia, venduto a Macerata un biglietto da 20mila euro

Tre le vincite della Lotteria Italia nelle Marche: un premio da 50 mila euro per il biglietto I 324044 venduto a Jesi (Ancona) e due da 20 mila euro per biglietti venduti a Macerata e a Sant'Elpidio a Mare. Lieve crescita per la Lotteria Italia nelle Marche, dove i biglietti venduti sono stati 218.190, lo 0,3% in più sulla precedente edizione. Secondo l'agenzia Agipronews va alla provincia di Ancona il primato di tagliandi staccati, circa 79 mila, in calo però del 9,6% spetto allo scorso anno. Segue per vendite assolute Pesaro Urbino con 43mila (-8,2%), oltre 39 mila tagliandi a Macerata (+12,2%), superano i 29mila a Fermo (+2,7%), Ascoli chiude per tagliandi staccati in assoluto, 27 mila, ma registra la crescita maggiore con un +40,5%. (ANSA)  

07/01/2018 12:28
Cratere, riduzione servizio mensa per i vigili del fuoco: i sindacati protestano

Cratere, riduzione servizio mensa per i vigili del fuoco: i sindacati protestano

“L’amministrazione brancola nel buio ed insieme alla politica sembrano concordi nell’abbandonare il personale operativo dei vigili del fuoco ed i residenti delle zone colpite dal sisma”. Questo l’incipit di una nota unitaria inviata dalla Cgil-Cisl-Uil dei vigili del fuoco in merito al servizio mensa e alla riduzione del personale nelle zone terremotate.   “In modo unilaterale - continua la nota - tolgono il diritto alla mensa ai lavoratori vigili del fuoco che giornalmente 24 ore su 24 portano soccorso alla popolazione, obbligando gli stessi ad usufruire di un catering veicolato di scarsissima qualità e certamente non idoneo per chi svolge turni e particolari funzioni su12 ore continuative. Oltretutto riducono in modo drastico il personale preposto al servizio di assistenza alla popolazione maceratese ed ascolana colpita dal sisma; ciò comporterà l’impossibilità di dare risposte efficaci alla popolazione da parte dei VV.F e con ogni probabilità sarà propedeutica alla chiusura del presidio di Camerino dislocato attualmente in zona Le Mosse, così come la chiusura dell'operatività di soccorso notturna del distaccamento di Visso, Amandola e del presidio di Arquata del Tronto. Da una parte istituiscono, giustamente, due nuovi Distaccamenti permanenti con tanto di decreto nei Comuni di Visso e Amandola dall’altra non assegnano o meglio tolgono personale per poterli mantenere aperti”. “I vigili del fuoco - conclude - senza un contratto rinnovato, senza la definizione del riordino delle carriere, con mezzi obsoleti,  senza più la mensa di servizio, senza personale per garantire assistenza adeguata alla popolazione terremotata delle Marche, si domandano: volete cancellare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco?”.                                  

07/01/2018 11:22
Escursione della Befana ai Prati di Ragnolo, un successo anche senza neve! - FOTO

Escursione della Befana ai Prati di Ragnolo, un successo anche senza neve! - FOTO

Oggi le Guide Professioniste AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) del Camoscio dei Sibillini Trekking, il Biologo Simone Gatto, e di Forestalp Tour Operator, nonostante le difficoltà del sisma e nonostante l'assenza di neve, hanno portato oltre 40 persone a passeggiare nei fantastici Prati di Ragnolo. "Grazie a tutti! Affidetevi sempre ai professionisti, le Guide Ambientali Escursionistiche abilitate secondo la Legge della Regione Marche e iscritte a AIGAE" dice il dottor Gatto "garanzia di sicurezza e serietà professionale, oltre che di elevata preparazione culturale".

06/01/2018 18:02
San Severino, consegnate altre 13 Sae nel Villaggio "Campagnano"

San Severino, consegnate altre 13 Sae nel Villaggio "Campagnano"

Altre tredici famiglie terremotate settempedane si sono viste consegnare dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, le chiavi di altrettante Sae realizzate dal Consorzio stabile Arcale di Firenze per conto del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Marche nel villaggio “Campagnano”, nel rione di San Michele. “Una piccola festa dopo l’inaugurazione del villaggio del 20 dicembre scorso” – ha sottolineato il primo cittadino settempedano che ha preso parte alla breve ma intensa cerimonia con indosso una giacca dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile presenti alla consegna delle chiavi insieme al coordinatore Dino Marinelli. I volontari hanno accompagnato le famiglie assegnatarie delle strutture abitative in emergenza fino alla porta della nuova casa dove è stato fatto trovare loroanche un pacco dono con un panettone, una bottiglia di spumante, altri generi alimentari e di prima necessità. Un saluto di benvenuto che è stato particolarmente accolto da chi, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre del 2016, si è trovato senza più un tetto. “Contiamo di ultimare la consegna di tutte le 103 casette entro la prossima settimana – ha anche detto il sindaco Piermattei che si è scusata personalmente per eventuali disagi con i nuovi ospiti del villaggio terremotati – Avremo potuto assegnare le ultime strutture rimaste anche oggi ma ci è sembrato troppo rischioso visto che si sta completando la viabilità e abbiamo uomini e mezzi all’opera nel cantiere”. Nell’ultima delle tre aree del villaggio “Campagnano”, infatti, si procederà a breve all’asfaltatura dei piazzali e dei vialetti interni e alla predisposizione dei parcheggi, che verranno assegnati a ciascuna famiglia, oltre che della segnaletica.  “Avrei preferito non aver avuto bisogno delle casette ma nell’emergenza che ci siamo trovati a vivere queste strutture sono importanti per tante persone. Speriamo di ripartire presto e speriamo che la ricostruzione sia veloce. Ad oggi, purtroppo, sono stati presentati complessivamente solo 157 progetti per il recupero di edifici classificati come B, C ed E con scheda Aedes. Di questi progetti, che sono un nulla, ne sono stati finanziati solo 10. L’ufficio Sisma del nostro Comune ha dichiarato inagibili, con danni più o meno gravi, ben 1.200 immobili e quindi la strada che abbiamo davanti è ancora molto lunga. Per noi comunque la priorità erano lecasette e siamo giunti alla loro consegna. Poi ci siamo dati come priorità quella della scuola provvisoria e la ricostruzione dell’Istituto tecnico “Divini”. Dopopenseremo al resto ma la città ripartirà solo quando decollerà la ricostruzione degli edifici. Come amministratori ce la stiamo mettendo tutta e cerchiamo di essere sempre presenti. Non è solo il sindaco che si sta impegnando ma è tutta l'Amministrazione e questo lo posso assicurare – ha proseguito il primo cittadino, aggiungendo subito dopo – Lavoriamo tutti come singoli componenti di una squadra che è unita e coesa e lo facciamo per la nostra città. San Severino Marche è una città che noi tutti amiamo. Io ho solo fretta di far ricostruire le case ai miei concittadini”.   Alla cerimonia di consegna delle chiavi erano presenti anche Riccardo Bertelli, responsabile del cantiere del consorzio Arcale nel villaggio terremotati “Campagnano”, e Giancarlo Ciabocco, titolari dell’impresa edile di San Ginesio che si è occupato dell’urbanizzazione dell’area. Insieme al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, sono intervenuti alla consegna delle chiavi delle Sae anche il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, gli assessori Tarcisio Antognozzi, Sara Bianchi, Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Francesco Fattobene, Jacopo Orlandani e Michela Pezzanesi.     

06/01/2018 17:03
Macerata... in saldo: negozi aperti ma parcheggi chiusi. Il deserto in centro

Macerata... in saldo: negozi aperti ma parcheggi chiusi. Il deserto in centro

Il deserto dei Tartari. Così si presentava stamattina il centro storico di Macerata, malgrado la giornata festiva e i negozi aperti per l'avvio dei saldi.  Pochissime le persone in giro per la città, complice probabilmente anche l'inspegabile chiusura del parcheggio di Rampa Zara. Diverse macchine, infatti, sono arrivate fino all'ingresso della ztl per poter parcheggiare nella struttura di Rampa Zara che, però, risulta chiusa e, così, sono ripartiti per altri lidi. Una situazione, inevitabilmente destinata a scatenare ulteriori polemiche sulla bontà della scelta di blindare il centro storico alle auto, aggravando il quadro con una assurda chiusura di quello che risulta essere il parcheggio più vicino al centro. 

06/01/2018 12:09
Civitanova, il racconto di una trans: "Conosco almeno tre colleghe malate che si prostituiscono"

Civitanova, il racconto di una trans: "Conosco almeno tre colleghe malate che si prostituiscono"

Dopo aver riportato quanto aveva scritto sui social un paio di mesi fa (qui), siamo riusciti ad incontrare la trans che aveva pubblicato la denuncia, per entrare più nel dettaglio delle sue dichiarazioni. Residente in Italia dal 2006, la 35enne brasiliana ci accoglie nel suo appartamento, all'ultimo piano di un anonimo palazzone in un paese vicino Civitanova ed inizia a parlarci del mondo della prostituzione locale e di tutto quello che gira intorno. "La maggior parte delle trans che lavorano, non ha documenti - inizia così il suo racconto - e quindi sono facilmente sfruttabili. Non avendo possibilità di prendere una casa in affitto, sono costrette ad andare in case di sfruttatori presenti in tutta Italia". Ci confida che sul suo cellulare le arrivano quotidianamente messaggi di appartamenti in affitto da tutta Italia, del tipo: "affitto di una stanza, 400 euro a settimana" a Bolzano, Brescia, Bari, Taranto, Bassano del Grappa. "Quello per cui mi batto da anni - continua - è la regolamentazione della prostituzione, anche se mi rendo conto che è una cosa impossibile, oppure che si effettuino dei controlli sanitari, perché girano tante trans malate di hiv, che devono fare di tutto, anche a basso prezzo, perché hanno un affitto da pagare e anche noi che lavoriamo con le precauzioni, riceviamo clienti potenzialmente malati, dopo che sono stati da queste". Ad un certo punto si reca nell'altra stanza e si presenta con dei fogli in mano, che ci mostra con soddisfazione. Sono le sue ultime analisi, molto recenti, dove si certifica il perfetto stato di salute ma ci dice che purtroppo non sono tutte così, dato che a Civitanova, ci sono almeno tre trans malate e che lavorano senza protezioni e che fanno anche i video delle loro prestazioni. Quando le chiediamo come sia possibile una cosa del genere, risponde che ai clienti piace farlo senza preservativo, senza immaginare nemmeno quello a cui vanno incontro, pensano che non possa accadere niente, nonostante tutte le campagne che sono state fatte in questi anni. "Su dieci potenziali clienti - denuncia la trans - nove sono quelli che vogliono farlo senza precauzioni e non sono nemmeno minimamente preoccupati e quando mi chiamano e dico che non faccio nulla senza preservativo, spesso mi chiudono addirittura il telefono in faccia". Ad un certo punto prende dal tavolo uno dei suoi due cellulari e ci fa leggere il messaggio ricevuto un paio di giorni prima. L'ha scritto un ragazzo di soli 20 anni, il quale chiede insistentemente di incontrarla e di farlo senza condom, ricevendo un netto rifiuto da lei, senza rendersi conto che appena troverà quella disposta a farlo, rischierà probabilmente di rovinarsi per sempre la vita. Ci confida che quella di prostituirsi non è stata una scelta ma una necessità. In Brasile ha studiato moda ed è venuta in Italia con l'intento di crescere professionalmente, tanto che sta frequentando un corso di visual merchandising a Milano. "Ho lavorato per anni per i "papponi" - ci dice - non avendo documenti e parlando poco italiano, sono stata costretta. Ho visto e vissuto cose bruttissime in questo giro della prostituzione, che è un grandissimo business e prende sempre più forza. Mi batto da anni per la regolamentazione della prostituzione, affinché sia le escort che i clienti siano tutelati". Ci racconta di trans brasiliane che pagano circa 12 mila euro per venire in Italia a prostituirsi ed arrivando quì, sono costrette a lavorare per strada e in appartamento a prezzi stracciati e senza l'uso del preservativo, solo per poter saldare il debito con il protettore. In Italia il numero di trans malate di Hiv è impressionante e non avendo documenti, hanno paura a recarsi negli ospedali per farsi controllare. Tra qualche settimana ci sarà l'ultima udienza di un processo che la vede vittima, insieme ad altre due amiche, di sfruttamento, maltrattamenti e violenze, subite a Civitanova ad opera di un argentino che, tra le altre cose, ha causato un doppio aborto ad una delle sue amiche. Ci racconta inoltre che una sua precedente denuncia, ha portato al sequestro di alcune abitazioni tempo fa ma che di recente, hanno avuto stranamente delle difficoltà nello sporgerne una nei riguardi di una imprenditrice civitanovese. A tal riguardo ci fa ascoltare un messaggio audio in cui questa signora, che possiede ben 6 appartamenti affittati in nero a prostitute e transessuali, chiede 400 euro a settimana per uno in periferia e 450, sempre per lo stesso periodo, per uno in centro, fornendo senza problemi il codice fiscale ed il numero della propria Postepay dove effettuare la ricarica. Per concludere, ci dice che lei e due amiche, si sono presentate a sporgere denuncia con tanto di registrazioni audio, video e messaggi di questa imprenditrice ma una volta le è stato detto di tornare perché mancava l'incaricato, un'altra volta un problema diverso, ma anche che per fare denunce di questo genere, bisogna essere state vittime e quì si arrabbia un po' e ci dice: "allora se vedo uno che uccide una persona, non posso fare la denuncia?". Alla fine dice che hanno desistito ma che riproveranno tra qualche tempo, decise a fare la loro parte contro questo fenomeno che ha raggiunto dimensioni incredibili ovunque ma in particolare a Civitanova e prima di salutarci, c'è anche il tempo di una battuta: "Civitanova è la regina della prostituzione ed è anche per questo che hanno messo le palme a forma di fallo, non è un caso".

06/01/2018 11:08
Comitato Nazionale Scuole Sicure: “Sogniamo scuole innovative ed ecosostenibili”

Comitato Nazionale Scuole Sicure: “Sogniamo scuole innovative ed ecosostenibili”

“Oramai i terremoti sono un ricordo lontano. Sì, per gli italiani già il giorno prima è un ricordo lontano - dichiara il Comitato Nazionale Scuole Sicure in una nota stampa - Le scuole sicure e la salvaguardia dell'incolumità dei nostri bambini e giovani non deve essere un ricordo lontano, ma un futuro da fare. Alacremente e speditamente”. “Oggi è di moda - continua la nota - basta accendere la tv o leggere un giornale. Promettere sì perché le votazioni sono vicine e si promettono mari e monti. Ci auguriamo, nel contempo, che chiunque entrerà in parlamento a rappresentarci, sia al governo che come opposizione, porti sui tavoli che contano una normativa certa e chiara sulle scuole, sulla loro sicurezza sia nei piani di emergenza che nei connotati edili.  “Sogniamo poli scolastici - conclude - innovativi sicuri e ecosostenibili in tutto il territorio. Questo vogliamo, noi genitori, insegnanti, personale non docente e comunità intera”.

05/01/2018 20:55
San Ginesio, la Fondazione Michelin dona all’Ipsia “Frau” le prime macchine a controllo numerico

San Ginesio, la Fondazione Michelin dona all’Ipsia “Frau” le prime macchine a controllo numerico

Gli studenti della sezione meccanica, elettronica e automazione dell’Istituto professionale di Stato per l’industria e l’Artigianato “Renzo Frau” di San Ginesio inizieranno il 2018 con un laboratorio rinnovato e dotato di nuove apparecchiature all’avanguardia grazie alla donazione della Fondazione Michelin Sviluppo Italia avvenuta per il tramite della Confederazione Nazionale Misericordie. Alcuni tecnici della Michelin, insieme al direttore della Fondazione, Massimo Mereta, hanno consegnato personalmente le prime macchine a controllo numerico nelle sede di Passo San Ginesio, garantendo alla scuola dotazioni di eccellenza per la formazione di personale qualificato per le PMI del territorio a forte vocazione meccanica e che operano nel mercato nazionale e internazionale.   Questa consegna è la prima tranche di una donazione di macchinari per un ammontare totale di 200 mila euro, che si concluderà entro poche settimane e che ha l’obiettivo di valorizzare il territorio soprattutto dopo gli eventi sismici. Verrà restituita così definitivamente a studenti e docenti la possibilità di riprendere, al massimo del potenziale, le attività pratiche di laboratorio che avevano subito un drammatico stop dopo il terremoto del 30 ottobre scorso, quando la vecchia sede dell’Ipsia Frau era stata evacuata per i danni riportati e i macchinari del laboratorio Fano così andati persi. Profonda gratitudine è stata dimostrata dall’intera Amministrazione comunale e dal Preside dell’IPSIA Frau, Nazzareno Miele.

05/01/2018 18:04
Turismo Sostenibile, Macerata tappa della Via Lauretana: 4 milioni il finanziamento regionale

Turismo Sostenibile, Macerata tappa della Via Lauretana: 4 milioni il finanziamento regionale

Verrà votata lunedì 8 gennaio in Consiglio comunale la proposta di adesione all’Associazione temporanea di Scopo (Ats) per la realizzazione della Via Lauretana di cui Macerata è una delle tappe. Il progetto finanziato in due stralci rientra nel piano strategico di promozione turistica promosso dalla Regione Marche del valore complessivo di 4,1 milioni di euro. “I cammini lauretani rappresentano un asset strategico per lo sviluppo del Distretto turistico della Marca Maceratese che guarda al turismo sostenibile - afferma Stefania Monteverde assessore alla cultura e al turismo del Comune di Macerata, coordinatrice della Rete della Marca Maceratese - Stiamo realizzando reti virtuose tra comuni e imprese, vere infrastrutture per lo sviluppo a base culturale e turistico dei nostri territori. Sono scelte per dare opportunità di lavoro e di impresa soprattutto ai giovani”.   L’associazione vede capofila il comune di Loreto e come ente responsabile dell’azione di recupero del tracciato il Comune di Tolentino. Il Comune di Macerata, già membro dell’associazione “Via Lauretana” costituita nel 2008, sarà con Recanati e Camerino componente della cabina di regia. Gli altri comuni aderenti sono Serravalle del Chienti, Muccia, Valfornace, Visso, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Pievetorina, Serrapetrona, San Ginesio, Treia, San Severino Marche, Belforte del Chienti, Tolentino, Appignano, Pollenza, Sefro, Montecassiano, Montelupone. In particolare ognuno dei due stralci del progetto si articolerà in due fasi. La prima comprenderà il recupero del tracciato per un valore di 900mila euro (primo stralcio) e 2,4milioni (secondo stralcio) con opere di messa in sicurezza, riqualificazione del tracciato, segnaletica, arredo di servizio della cinquecentesca Strada regia postale. La seconda fase sarà volta alla promozione e animazione territoriale e prevede investimenti per 200mila euro nel primo stralcio e per 600mila nel secondo. Fondi mirati che rientrano nel più ampio piano del Ministero per la promozione del turismo sostenibile. In questo Macerata in quanto tappa della via Lauretana è già presente nell’Atlante Ufficiale dei Cammini d'Italia realizzato dal Mibact e guarda in prospettiva al 2019, Anno del Turismo Lento.   Un’adesione che, se approvata dal Consiglio comunale, seguirà ad un altro importante passo raggiunto proprio la settimana scorsa, quello della costituzione del Distretto Turistico della Marca Maceratese - MaMa per il rilancio del territorio colpito dal sisma tramite la riscoperta del patrimonio artistico, storico e ambientale, a cui hanno aderito 34 Comuni e che ha visto la collaborazione tra Confindustria Macerata per la rete delle imprese e il Comune di Macerata per il coordinamento dei comuni. A Macerata il tracciato della Via Lauretana incrocia il percorso di Macerata Cammina nel Verde, l’anello urbano pedonale e ciclabile in via di realizzazione.    

05/01/2018 17:56
Realizzazione delle rotatorie agli svincoli della SS77 a Montecosaro, Pettinari: "Tutto con le nostre risorse"

Realizzazione delle rotatorie agli svincoli della SS77 a Montecosaro, Pettinari: "Tutto con le nostre risorse"

Si è svolta questa mattina al Palazzo della Provincia in corso della Repubblica a Macerata la conferenza stampa sulla realizzazione di due rotatorie all'intersezione tra la strada provinciale 78/bis "Montecosaro scalo-Montegranaro" e la strada statale 77 Civitanova-Foligno, in uscita e in entrata a Montecosaro carreggiata est. All'incontro sono intervenuti il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il responsabile del servizio amministrativo dott. Piercarlo Bugari e il progettista dell'ufficio tecnico Ing. Matteo Giaccaglia. "Nel mese di dicembre 2017 sono stati approvati 24 progetti, previsiti nel bilancio approvato ad ottobre, per interventi di sistemazione e messa in sicurezza della strada e interventi nelle scuole - ha dichiarato Pettinari - Progetti interamente realizzati dall'ufficio tecnico della Provincia, senza affidare incarichi ad esterni. Sono interventi esclusivamente finanziati con risorse dell'amministrazione senza minimamente intaccare i fondi devoluti al territorio per l'emergenza terremoto. Il Patto di Stabilità aveva bloccato queste risorse e ci impediva di proseguire. Fortunatamente la nuova ordinanza ha sbloccato la situazione e ci è stato possibile approvare questi 24 progetti in tempi ristretti per una spesa totale di 5 milioni e 300 mila euro".   "Dopo l'apertura della superstrada fino a Foligno - ha continuato il presidente della Provincia - il traffico si è intensificato di parecchio, soprattutto negli svincoli verso il mare nel cuore del distretto calzaturiero. Avevamo già provveduto con delle rotatorie provvisorie ma finalmente possiamo intervenire con delle opere stradali più adeguate per migliorare la viabilità. Il 27 dicembre scorso abbiamo approvato il progetto e già il giorno dopo sono iniziate le gare di appalto. Le rotatorie da realizzare sono due. La prima al Ponte dell'Annunziata (lo svincolo in uscita direzione Casette d'Ete che conta un flusso del traffico di 30mila veicoli al giorno di media), che prevede un investimento di 750 mila euro in quanto servono anche lavori di allargamento delle corsie.  La seconda sullo svincolo in entrata della SS77 che conta una media di 20mila auto al giorno e prevede una spesa di 150 mila euro". "Sono molto contento - conclude Pettinari - di aver finalmente potuto attuare questo progetto. Non bisogna mollare mai, c'è sempre un modo per raggiungere gli obiettivi".    

05/01/2018 16:25
San Severino, a domani la consegna di altre Sae a Campagnano

San Severino, a domani la consegna di altre Sae a Campagnano

Domani sabato 6 gennaio il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, consegnerà altre tredici strutture abitative in emergenza nel villaggio terremotati “Campagnano”, nel rione di San Michele. La cerimonia è in programma a partire dalle ore 15. Il 20 dicembre scorso era stata avviata la consegna delle prime Sae nello stesso villaggio che si trova all’ingresso della città sulla provinciale per Tolentino.   Un po' di storia. Si chiama Campagnano come il toponimo della zona dove il Comune di San Severino Marche ha realizzato le aree destinate ad ospitare le soluzioni abitative in emergenza che, complessivamente, accoglieranno in città 103 famiglie terremotate. Il villaggio, già inaugurato dal sindaco, Rosa Piermattei, dal capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, dal governatore delle Marche e vice commissario alla Ricostruzione, Luca Ceriscioli, dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, e da altre autorità, sorge su tre aree attigue. A raccontare la storia di questo luogo è lo scrittore e ricercatore settempedano Raoul Paciaroni nella pubblicazione “S. Angelo del Vagliolo. Storia di una chiesa e di un toponimo” edita, nel 1993, dal Comitato Rione Uvaiolo e stampata dalla tipolitografia “C. Bellabarba” di San Severino Marche. “La parte più settentrionale dell’Uvaiolo arrivava fin quasi a lambire il fiume Potenza nella zona che va dalla chiesa di San Michele fino al cimitero omonimo e oltre – si legge a pagina 35 della pubblicazione – Questa zona allora si denominava Campagnano”. Altri documenti assegnano a quest’area lo stesso toponimo, sempre secondo le ricerche dello storico settempedano Raoul Paciaroni“. Il 20 agosto 1521 Pierlorenzo di M° Andrea di M° Alessandro vendeva ad Angelo di Domenico un pezzo di terra vignata situata in contrata Valgioli sive Campangnani per il prezzo di 22 fiorini e mezzo. Il 3 ottobre 1543 Anton Giacomo Franchi cedeva in enfiteusi a Ciccone di Iacopo Scomborati una possessione vignata, alberata e cannetata posta in contrata Campagnani sive Vaglioli”. Lo specifico  riferimento risulterebbe poi anche da altri rogiti: il 15 gennaio 1547 M° Battista di Cristoforo, milanese abitante a San Severino, cedeva a Sante di Battista Abbati uno staio e mezzo di terra cannata in contrata S. Michaelis seu Campagnani per la somma di 12 fiorini.

05/01/2018 15:55
Sacchetti bio, Di Ferdinando (CNA Marche): "Basta scaricare costi su consumatori e imprese"

Sacchetti bio, Di Ferdinando (CNA Marche): "Basta scaricare costi su consumatori e imprese"

"E' un errore sanzionare allo stesso modo chi commercializza sacchetti non conformi e chi non fa pagare il sacchetto al consumatore. Il primo comportamento, ai fini della tutela ambientale, è molto più grave e merita sanzioni più pesanti rispetto a chi non registra sullo scontrino il costo del bio shopper". Così Gabriele Di Ferdinando, responsabile Turismo Commercio e Agroalimentare Cna Marche, che ricorda l'emendamento proposto dall'associazione per alleggerire la sanzione. L'obbligo di pagare i sacchetti per la frutta e la verdura è "un nuovo balzello, pur modesto, che graverà sui consumatori e complicherà la vita alle imprese del settore". "Giusto aumentare la consapevolezza dei cittadini sugli impatti della plastica sull'ambiente. Ma non si possono scaricare sempre i costi su consumatori e imprese. Anche perché ci concentriamo sui micro sacchetti e conviviamo allegramente con milioni di bottiglie di plastica difficili da smaltire senza che nessuno faccia o dica qualcosa per risolvere il problema". Fonte Ansa

05/01/2018 15:24
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