Attualità

Regione: "No disdetta, i cittadini terremotati ospiti negli hotel non devono lasciarli"

Regione: "No disdetta, i cittadini terremotati ospiti negli hotel non devono lasciarli"

E' "priva di fondamento la notizia, secondo la quale, i cittadini ospitati nelle strutture ricettive a seguito del sisma, dovrebbero lasciarle entro il 31 dicembre 2017". Lo rende noto la Regione Marche. Ad oggi, nelle Marche - si legge in un comunicato - sono 2.471 le persone accolte. Il sistema di accoglienza è garantito fino alla fine dello stato di emergenza o alla scadenza naturale dei contratti. La Regione Marche "non ha inviato alcuna disdetta perché le ordinanze in vigore garantiscono la copertura economica". (Ansa)

19/12/2017 19:04
Estate 2018, EasyJet: due voli alla settimana Ancona - Londra

Estate 2018, EasyJet: due voli alla settimana Ancona - Londra

Nuovo collegamento low cost tra l'aeroporto delle Marche e Londra (Gatwick) con EasyJet per la stagione estiva 2018. Lo rende noto Aerdorica, società di gestione dello scalo di Ancona Falconara. La compagnia aerea inizierà ad operare a partire da fine giugno. I voli da Ancona sono già in vendita e disponibili sul sito easyJet.com, sull'app mobile e sui canali Gds. Con due frequenze settimanali i collegamenti da e per Ancona opereranno ogni mercoledì e sabato.   Il mercoledì con partenza da Ancona alle 17:45 per Londra. Il sabato con partenza da Ancona alle 13:15. Secondo l'amministratore unico di Aerdorica Federica Massei "i nuovi collegamenti con Londra Gatwick sono un valore aggiunto sia per il traffico turistico che business del nostro territorio". Aerdorica ha anche un contratto sino a fine 2018 con Ryanair con voli su Londra Stansted. (Ansa)

19/12/2017 18:12
Ussita, domani la consegna delle prime 31 Sae nell'area Pieve

Ussita, domani la consegna delle prime 31 Sae nell'area Pieve

Domani 20 dicembre 2017, alle ore 12,00, il Commissario straordinario, dott. Mauro Passerotti, del Comune di Ussita procederà alla consegna delle chiavi delle prime 31 abitazioni, dette Strutture Abitative di Emergenza o, più brevemente, S.A.E., allestite nell’area Pieve, situata all’ingresso del paese, i cui lavori erano iniziati a metà luglio scorso. È previsto, così, il rientro di ben 31 famiglie, per un numero complessivo di 72 abitanti, alle quali verranno consegnate le chiavi delle casette, grazie alla collaborazione proficua tra le Istituzioni, ed in particolare con gli Uffici regionali e comunali, con le imprese impegnate nella realizzazione delle S.A.E., nonché grazie alle aziende di erogazione dei servizi del gas e dell’energia elettrica. Sarà una cerimonia semplice e, soprattutto, un momento di compartecipazione con tutti coloro che, con la loro presenza, vorranno comunicare la propria solidarietà e stretta vicinanza alle famiglie della Comunità di Ussita che da più di un anno sono lontane dal proprio paese.   Le protagoniste saranno infatti le famiglie alle quali verranno consegnate le casette, insieme a tutti gli altri abitanti che sono già tornati per l’agibilità delle loro case o che presto torneranno nei luoghi consueti. Sarà anche l’occasione per lo scambio degli auguri di Natale, del primo Natale che una parte degli abitanti potrà trascorrere ad Ussita, dopo gli eventi sismici di ottobre 2016, in seguito ai quali tutta la popolazione fu costretta ad abbandonare il paese. Per l’occasione, il Commissario straordinario ha detto: “Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per far completare quanto prima i lavori di realizzazione delle altre casette con la collaborazione di tutti gli Enti interessati. Nel dare il benvenuto e gli auguri affettuosi per il Santo Natale, desidero comunicare a tutti che stiamo lavorando pensando soprattutto alle prospettive future con cui accompagnare il rientro delle famiglie di Ussita. Infatti, al di là della realizzazione delle casette, stiamo provvedendo, in sintonia con la Regione - oltre che ad implementare i progetti approvati e finanziati, quali quelli per la riduzione del rischio idrogeologico e per la ripresa di funzionalità del cimitero di Ussita, ad avviare in maniera mirata e graduale la ripresa delle attività economiche sociali e turistiche del territorio. Ne è una dimostrazione la recente revisione delle priorità del piano delle opere pubbliche che ha collocato al primo posto la riapertura degli impianti sciistici di Frontignano ed ha ottenuto altresì dalla Regione il via libera per la realizzazione di ulteriori interventi strategici, come di seguito indicato: - Impianti sciistici Frontignano compresa adduzione idrica € 8.053.016,00 - Casa di riposo e residenza protetta € 5.715.280,56 - Stadio del ghiaccio € 2.931.976,96 - Cinema teatro-centro sociale € 2.165.790,53 - Completamento opere emergenziali - Accoglienza turistica di Frontignano € 500.000,00

19/12/2017 16:17
A Camporotondo nasce il marchio di qualità "Fiastrone Natura"

A Camporotondo nasce il marchio di qualità "Fiastrone Natura"

Il 28 Dicembre alle ore 12 presso il comune di Camporotondo di Fiastrone è convocato il Consiglio Comunale aperto e la conferenza stampa per l’Istituzione del marchio collettivo “FIASTRONE NATURA”. Il territorio comunale di Camporotondo di Fiastrone è parte del “Distretto Rurale Biologico” della Regione Marche, insieme ad altri 11 Comuni della Provincia di Macerata: Fiastra (territorio Acquacanina), Bolognola, Caldarola, Camerino, Cessapalombo, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace e Visso, tutti ricadenti all’interno del territorio GAL SIBILLA. Questo distretto, essendo caratterizzato da bassa antropizzazione (l'insieme degli interventi di trasformazione e alterazione che l'uomo compie sul territorio allo scopo di adattarlo ai propri interessi e alle proprie esigenze), si presta per sua natura a realizzare prodotti agricoli di elevata qualità, in quanto non potendo competere con areali più consoni a produzioni massive, non ha la necessità di forzare le produzioni. A questi si aggiunge il calore dell'accoglienza che è tipica della tradizione contadina e la qualità di ristoranti, osterie e B&B.   Allo scopo di tutelare e promuovere le pratiche virtuose finora descritte, l’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri e l’Università di Camerino ha deciso di istituire un marchio distintivo di tali caratteristiche denominato “FIASTRONE NATURA”. A garanzia dei prodotti agro-zootecnici, turistici e di ristorazione del territorio, il marchio sarà ceduto ad una rete di imprese locali che si riconoscono nelle buone pratiche indicate dal disciplinare e dal regolamento d'uso del marchio stesso.

19/12/2017 15:36
Terre in Moto Marche: "Buco nelle comunità delle Sae: impossibile trovare spazi comuni"

Terre in Moto Marche: "Buco nelle comunità delle Sae: impossibile trovare spazi comuni"

Da Terre in Moto Marche riceviamo  Il secondo inverno è piombato sulle macerie con tutta la sua prevedibile crudeltà, ma le stagioni si sa fanno il loro lavoro, non possiamo prendercela con loro. Quello che invece continua a latitare è l’apparato istituzionale (ma non solo) che dovrebbe adoperarsi per rendere la vita nei luoghi terremotati quantomeno accettabile. Così, mentre il presidente Ceriscioli si lamenta perché “qui ogni volta che si rompe un tubo sembra si sia rotta una centrale nucleare“ e la CGIL segnala il rischio caporalato nei cantieri delle SAE del Consorzio Arcale, continua l’inferno di chi da 16 mesi oramai vive fuori casa. Ma cosa succede nei, pochi, villaggi delle SAE consegnati? Le comunità si stanno veramente ricostruendo come annunciato tronfiamente dal Commissario De Micheli alla Leopolda qualche settimana fa? O oltre alle rotture delle tubature, ai boiler che saltano e alle infiltrazioni c’è anche qualcosa di più strutturale? Con questa nota vogliamo sottolineare un aspetto di cui poco si è parlato in questi mesi, stiamo parlando della mancanza degli spazi aggregativi. Chiunque abbia provato ad organizzare un incontro o un qualsiasi evento in uno dei borghi colpiti dal terremoto sa benissimo che è quasi impossibile trovare degli “spazi comuni” a disposizione della cittadinanza. Con la bella stagione queste attività si sono svolte per lo più all’aperto, cosa impossibile con le attuali temperature vicine allo zero. Gli unici spazi a disposizione sono stati i pochi ristoranti e le poche strutture ricettive che non hanno subito danni e che hanno dato la possibilità a sindaci, comitati, associazioni e semplici cittadini di riunirsi nei loro spazi. Ora che lentamente si stanno consegnando le SAE le comunità avranno degli spazi comuni in cui riunirsi, organizzare un compleanno per i bambini o la festa di Capodanno? La famosa “ricostruzione delle comunità” è stata presa in considerazione? La risposta è no, purtroppo. Infatti nei villaggi delle cosiddette casette gli spazi aggregativi sono “un buco”, e non solo in senso metaforico. E’ stata prevista solamente un’area vuota, ma larghissima parte delle opere di urbanizzazione, di acquisto e installazione della struttura sono state lasciate in capo ai comuni. Sono le Amministrazioni Comunali, che già hanno il loro bel da fare per garantire la “straordinaria ordinarietà”, che devono trovare i fondi per garantire questo servizio. Ancora una volta quindi la vita dei borghi dipende dalle donazioni dei privati, dalla scaltrezza o “dagli agganci” del singolo amministratore che si ritrova a dover cercare sponsorizzazioni per riempire questo “buco” lasciato dallo stato. In questo contesto si creano situazioni di serie A e serie B, con condizioni limite particolarmente difficili come quella di Ussita, comune commissariato che risente ancor più degli altri della mancanza di queste dinamiche di “crowdfunding comunale”. Riteniamo che questa situazione sia gravissima e che, sia a livello materiale che simbolico, costituisca un limite enorme alla ricomposizione dei legami sociali e alla creazione di una parvenza di normalità nelle comunità. Crediamo che questa mancanza debba essere sanata perché servizi di questa importanza non possono essere frutto del caso o di forme di liberalità privata ottocentesche ma diritti garantiti a tutti.  

19/12/2017 14:20
Sisma, San Severino: Mattarella invia messaggio al sindaco Piermattei

Sisma, San Severino: Mattarella invia messaggio al sindaco Piermattei

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha indirizzato al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, un messaggio in vista della cerimonia di consegna delle S.A.E., le strutture abitative in emergenza, in programma per domani (mercoledì 20 dicembre), alle ore 15, presso il villaggio “Campagnano” nel rione di San Michele. Il Capo dello Stato, tramite il direttore dell’ufficio di segreteria della Presidenza, Simone Guerrini, ha espresso “vivo apprezzamento per questo importante appuntamento che rappresenta un segno concreto di speranza per la comunità di San Severino Marche rimasta profondamente ferita dal sisma”. Per impegni istituzionali Mattarella non potrà prendere parte alla cerimonia alla quale saranno presenti il capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, e il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, insieme a numerose altre autorità.   “Il Capo dello Stato - si legge ancora nella lettera indirizzata al primo cittadino settempedano dalla Presidenza della Repubblica – segue con attenzione la situazione delle aree dell’Italia centrale colpite dal terremoto e nel futuro la città di San Severino Marche sarà meta di una sua visita”. “Per la nostra comunità sarà un giorno molto importante. Sono contenta perché, come ho già avuto modo di dire – sottolinea il sindaco Rosa Piermattei – finalmente per tante persone quello che sta per arrivare sarà un vero Natale che avvicinerà molte famiglie al graduale ritorno alla normalità in attesa della ricostruzione”.

19/12/2017 14:08
Tolentino baciata dalla fortuna: vinti una casa e 200mila euro al gioco "VinciCasa"

Tolentino baciata dalla fortuna: vinti una casa e 200mila euro al gioco "VinciCasa"

Una vincita grande come una casa a Tolentino ieri sera al Bar Tabaccheria Bora, in piazza San Nicola a Tolentino. Qualcuno, non se ne conosce l'identità, ha fatto 5 al gioco a premi "VinciCasa". Il gioco funziona così: si giocano 5 numeri, da 1 a 40. Ogni giorno c'è un'estrazione e si vince dall'ambo in su. Chi fa 5 fa letteralmente bingo: vince una casa e una somma in denaro pari a 200 mila euro.  I numeri fortunati del misterioaso tolentinate sono stati: 15, 18, 24, 26 e 29.  

19/12/2017 12:24
L'imprenditore Nando Filotei a "Non è l'Arena": "Ho perso tutto e non ho ricevuto nessun aiuto dallo stato"

L'imprenditore Nando Filotei a "Non è l'Arena": "Ho perso tutto e non ho ricevuto nessun aiuto dallo stato"

"Il 24 agosto 2016, mi sono trovato totalmente senza più nulla". Inizia così il terribile racconto dell'imprenditore Nando Filotei, titolare dell'omonima azienda alimentare che commercia in funghi e tartufi, a "Non è l'Arena", che confessa di averci lasciato anche quello che non aveva, tanta e tale era la mole di investimenti che aveva fatto nell'azienda, forse persino maggiore di quello che gli affari avrebbero consentito. Da quella tragedia, l'imprenditore ammette di essere felice comunque per l'unica cosa che conta realmente, cioè quella di aver avuto salva la sua vita e quella della sua famiglia ma vedere distrutto il lavoro e gli sforzi di una vita, con perdite superiori al milione di euro, segna l'esistenza e rimane per sempre nella mente.   Quando ad una domanda precisa di Giletti riguardo gli aiuti, Filotei afferma di non averne assolutamente ricevuti dallo stato, nello studio si alzano i toni, con la vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Elisabetta Gualmini, che viene duramente ripresa dal conduttore per aver provato a dire che invece erano stati stanziati dei fondi, senza conoscere la reale vicenda dell'imprenditore. Oltre a non aver ricevuto nulla dallo stato, l'imprenditore lamenta il fatto di essere stato costretto perfino a pagare le tasse per intero, senza aver avuto diritto alle agevolazioni previste, perché fortunatamente, con enormi sacrifici, è riuscito a spostare l'azienda nell'ascolano e ripartire immediatamente, riuscendo a non perdere fatturato. La riduzione delle tasse, infatti, nel periodo immediatamente seguente al terremoto e per alcuni mesi, ci sarebbe stata solo nel caso avesse avuto un decremento del 25% negli affari ma rimboccandosi le maniche e dormendo tre/quattro ore per notte, fortunatamente così non è stato ed anzi, si sono potute assumere anche altre persone. Quando nel finale dell'intervista, la vicepresidente del PD prova a ritornare sui finanziamenti stanziati dal governo, Giletti si inalbera, facendo notare come sia impensabile che se ci fossero stati, l'imprenditore, tramite il suo commercialista, non ne fosse stato al corrente e non li avesse richiesti. Si tratta purtroppo dell'ennesima storia di mala gestione di questo terremoto da parte delle istituzioni, che solo per la forza di andare avanti, non abbattersi, unita ad indubbie capacità di un imprenditore, si è risolta in maniera positiva.

18/12/2017 21:47
Ricostruzione post sisma, De Micheli: "Dalla Camera 80 milioni per le aree terremotate"

Ricostruzione post sisma, De Micheli: "Dalla Camera 80 milioni per le aree terremotate"

"Grazie a un emendamento bipartisan, sottoscritto da tutti gli schieramenti politici - primo firmatario il vicepresidente della Camera Simone Baldelli, seguono i vicepresidenti Marina Sereni, Luigi Di Maio, Roberto Giachetti, i questori Stefano Dambruoso, Gregorio Fontana e Paolo Fontanelli, nonché tutta la Commissione Bilancio - i risparmi della Camera dei deputati che ammontano a 80 milioni di euro andranno a sostenere la ripartenza dei luoghi inginocchiati dal sisma". Lo dice la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio e Commissaria straordinaria alla ricostruzione post sisma, Paola De Micheli. "La destinazione di 80 milioni di euro da parte della Camera al fondo per la ricostruzione delle aree terremotate - osserva De Micheli - è un importante segnale da parte di una politica operosa, concreta e unitaria, vicina alle esigenze reali delle comunità. Siamo alla fine di un anno complesso, che ha messo a dura prova la vita e la resistenza di interi territori". (Ansa)  

18/12/2017 20:22
"No alla Messa di Natale al Palazzetto", l'appello di un cittadino di Corridonia

"No alla Messa di Natale al Palazzetto", l'appello di un cittadino di Corridonia

"Sta tenendo banco a Corridonia sui social, nei caffè, nei crocicchi e nei negozi, una discussione animata ed anche violenta sul fatto che la Messa della Notte di Natale verrà celebrata anche quest’anno al palazzetto dello sport nella zona industriale, invece che nella  chiesa parrocchiale di San Pietro del centro storico, come da tradizione secolare". Lo scrive un cittadino che, a quanto pare come altri, pensa non sia opportuna la scelta di celebrare la Santa Messa di Natale in un palazzetto anzichè nella chiesa parrocchiale. "Lo scorso anno San Pietro non era agibile a causa del terremoto. Si era ripiegato per forza maggiore nel palazzetto della zona industriale. Riaperta San Pietro al culto, ci si aspettava di ritornare alla tradizione. Invece, con la giustificazione della previsione dell’eccezionale numero di presenze dello scorso anno, e con la previsione che San Pietro non potrebbe contenere tutti i fedeli previsti, si è deciso di celebrare di nuovo la Messa della Notte di Natale nel profano palazzetto della zona industriale. Di qui la delusione di molti fedeli, ma pure l’approvazione di altri. Non sarebbe stata accettata, sembra, neanche la proposta di fare officiare da un sacerdote pure in San Pietro, in contemporanea con la zona industriale. Ormai la città è spaccata. Con le prevedibili conseguenze sulla perdita della fiducia di una parte dei fedeli verso l’autorità parrocchiale".  

18/12/2017 19:59
Recanati, ultimi giorni per votare la Torre Civica sul “Concorso Art Bonus dell'anno"

Recanati, ultimi giorni per votare la Torre Civica sul “Concorso Art Bonus dell'anno"

  Fino al 6 gennaio 2018 è possibile votare per sostenere la Torre Civica di Recanati candidata fra i migliori interventi finanziati con Art Bonus tra 2016 e 2017. La Torre del Borgo simbolo della città, grazie all’impegno congiunto dell’amministrazione e dei privati è stata restituita ai cittadini. "La Torre civica è in concorso come miglior progetto dell’anno - afferma l'Assessore alle Culture Rita Soccio - Il 21 giugno dello scorso anno l'Amministrazione Comunale insieme ai tanti Mecenati, hanno restituito ai cittadini e ai tanti turisti sempre più numerosi, uno dei suoi simboli più significativi, la Torre del Borgo. All'interno inoltre è stato creato il MUREC, un museo interattivo che racconta in verticale, per piani, la storia della città. Quando si raggiunge la sommità si apre uno spettacolo vero e proprio con un panorama a 360° che va dai monti Sibillini al Monte Conero che raccoglie le bellezze di un’intera regione".   Il concorso organizzato da Ales Spa in collaborazione con Promo PA Fondazione è nato con l’obiettivo di gratificare mecenati ed enti che insieme hanno reso possibile il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese con la Legge Art Bonus. Alla stesso tempo mira a divulgare in maniera sempre più forte Art Bonus come opportunità per cittadini e imprese di dare valore alla cultura identitaria dei loro territori.  L’edizione del Concorso 2017 ci vede in gara con oltre 100 partecipanti.  Per votare, la Torre Civica di Recanati cliccate all'indirizzo di seguito: https://www.concorsoartbonus.it/edizione2017/progetti/torre-civica-recanati/. Le votazioni si chiuderanno il 6 gennaio 2018, il vincitore sarà eletto dalla Giuria Popolare formata da tutti coloro che voteranno sulla piattaforma del concorso.

18/12/2017 19:32
San Ginesio, presentato il progetto definitivo per le nuove scuole

San Ginesio, presentato il progetto definitivo per le nuove scuole

  Una scuola che restituisce a San Ginesio più di quello che è stato perso a causa del sisma e che sarà pronta, assicurano da Roma, entro settembre del 2018. Il progetto definitivo del nuovo “mini campus” che sorgerà sul terreno dove si trovavano le vecchie scuole, ora demolite, è stato presentato ufficialmente agli studenti e ai docenti interessati, e alla cittadinanza, dall’ing. Benedetto Renzetti dell’Ufficio del Commissario straordinario per la Ricostruzione. Il nuovo plesso, tra i primi sottoscritti con decreto da Vasco Errani, è concepito per oltre 350 persone, con 830 mq di palestra B1 omologata dal Coni per pallacanestro e pallavolo (campo da 300 mq) e un auditorium di oltre 300 posti modello teatro, entrambi a servizio anche dei sanginesini. Avrà una corte interna all’edificio maggiore, vale a dire quello che ospiterà il Liceo linguistico e il Liceo delle scienze umane dell’IIS “A. Gentili” e gli indirizzi Arredi e forniture d’interno e Meccanica elettronica e automazione dell’IPSIA “R. Frau”, e prevede una struttura separata per Scuola dell’Infanzia e Scuola primaria del capoluogo.   Sarà un complesso ad altissima efficienza energetica, con un impianto fotovoltaico superiore a 40kw, ma soprattutto un edificio strategico di Protezione civile, vale a dire un edificio che non crollerà mai. “Una scuola da 13 milioni di euro, il progetto più grande bandito dall’Ufficio del Commissario - ha sottolineato Renzetti - in questi giorni avremmo dovuto consegnarla, non mi nascondo, ma abbiamo lavorato ventiquattro ore su ventiquattro per giungere a questo risultato. Non accetterò né ritardi né compromessi. Sono convinto che. A settembre prossimo sarà aperta”. “Ringrazio tutti - ha commentato il sindaco, Mario Scagnetti - Renzetti, il primo a discutere con noi in un camerino di un teatro a Macerata, poi l’ufficio ricostruzione e quanti hanno ascoltato le nostre esigenze. Non volevamo solo ciò che avevamo perso, ma vedere il terremoto come opportunità per migliorare. Questo alla fine abbiamo ottenuto perché le Istituzioni si sono parlate, confrontate, capite. Ora abbiamo iniziato ufficialmente anche il percorso per vedere riconosciuto parte dell’ostello comunale come convitto. Sarebbe un bel passo in avanti”.

18/12/2017 19:12
Sisma Centro Italia, ActionAid: #remiamoinsieme al campione di canottaggio Marco Di Costanzo

Sisma Centro Italia, ActionAid: #remiamoinsieme al campione di canottaggio Marco Di Costanzo

Mondo dello sport e ActionAid ancora insieme in nome della solidarietà. Il giovane canottiere Marco Di Costanzo, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e argento ai Mondiali 2017 negli Stati uniti, è Ambassador dell’iniziativa #remiamioinsieme a supporto dei progetti di ActionAid nel Centro Italia colpito dal sisma oltre un anno fa.Fino al 22 dicembre, sulla piattaforma CharityStars, sarà possibile aggiudicarsi l’opportunità di allenarsi con uno dei più forti canottieri italiani e del mondo imparando le basi del canottaggio e scoprendo i segreti di questo sport: un’esperienza unica. Gli allenamenti si svolgeranno in primavera in una data e un luogo da concordare in base alle disponibilità di Marco Di Costanzo e del vincitore dell'asta.“Sono contento e onorato di poter supportare le popolazioni colpite dal sisma attraverso questo progetto – ha dichiarato Marco Di Costanzo - Sono rimasto molto colpito dalla forza delle persone incontrate durante la mia visita ad Arquata del Tronto dello scorso marzo. Essere al fianco di ActionAid nei progetti che realizza in queste zone è una cosa di cui sono orgoglioso. Venite ad allenarvi con me, #remiamoinsieme per il Centro Italia”.Il ricavato dell’asta solidale sarà destinato al lavoro che ActionAid svolge quotidianamente nelle aree del Centro Italia interessate dagli eventi sismici dello scorso anno. L’azione di ActionAid ha preso avvio subito dopo le prime scosse del 24 agosto con il progetto SIS.M.I.CO - Sistema di Monitoraggio, Informazione, Collaborazione, attraverso il quale  l’Organizzazione intende garantire informazione trasparente, ascoltare i bisogni delle comunità e agevolare il dialogo con le istituzioni, nonché monitorare la gestione dell’emergenza e della successiva ricostruzione. L’intervento è strutturato su quattro pilastri fondamentali: una piattaforma informativa (http://terremotocentroitalia.info), l’attività con le scuole, il supporto alle comunità e all’associazionismo, i servizi alla cittadinanza.

18/12/2017 18:06
Riqualificazione di Civitanova Alta, prossimi lavori in Via Roma

Riqualificazione di Civitanova Alta, prossimi lavori in Via Roma

  La Giunta ha approvato, nella seduta del 15 dicembre, l'elaborato progettuale relativo alla sistemazione di via Roma a Civitanova Alta, la principale via d'accesso al centro storico attualmente in gran parte dissestata. Lo riferisce l'assessore ai lavori Pubblici Ermanno Carassai, descrivendo la tipologia dei lavori che sarà effettuata. Si procederà al rifacimento della pavimentazione con selci di arenaria, avente le stesse caratteristiche dell'esistente, al rifacimento della linea idropotabile e ai relativi allacci (opera a totale carico dell'Atac che ha già predisposto relativo progetto), alla verifica e all'eventuale rifacimento degli allacci del collettore delle acque nere, interventi che sono indispensabili al fine di evitare infiltrazioni delle acque nel sottosuolo, in relazione alla presenza delle numerose grotte nei palazzi del perimetro. E' intenzione dell'Amministrazione iniziare i lavori nel primi mesi del 2018, una volta espletata la relativa gara di appalto.   “Si tratta di un'opera ormai indispensabile sia per migliorare l'immagine del centro storico del borgo – ha spiegato Carassai – ma anche per la sicurezza dei residenti che vi abitano. Vorremmo essere pronti per la bella stagione in considerazione del fatto che l'Amministrazione comunale organizzerà alcuni eventi estivi per rilanciare la Città Alta e i suoi numerosi Beni storici”.

18/12/2017 17:47
Il sindaco di Visso ospite da Giletti a La7: "Con Sae a due piani si sarebbero dimezzati tempi e spazi"

Il sindaco di Visso ospite da Giletti a La7: "Con Sae a due piani si sarebbero dimezzati tempi e spazi"

Ieri sera, nel programma domenicale di Giletti su La7, si è iniziato parlando dei disonesti che pur abitando a Roma, hanno chiesto ed ottenuto il contributo di autonoma sistemazione e perfino una Sae ad Accumoli. Nei servizi andati in onda sono state intervistate delle persone particolarmente benestanti, come un possessore di 127 terreni e socio di una delle pizzerie più famose di Roma, che ha provato a difendersi ribadendo di essere residente, a prescindere da quanto tempo ci passi effettivamente e ritenendo per cui di averne pienamente diritto. Le telecamere si sono spostate quindi spostate a Visso, dove al microfono dell'inviato ha parlato per prima la signora Sara Rizzi, abitante reale e non fittizia nel paese terremotato, che ha subìto una serie di grossi disagi, come il trasferimento dell'azienda in cui lavora a 80 chilometri di distanza e che vive in roulotte da più di un anno, dove ha contratto perfino la polmonite. La signora Rizzi si è detta dispiaciuta ed ha chiesto a chi ci governa di mettersi una mano sulla coscienza e di verificare la regolarità di queste situazioni dubbie. Nel collegamento successivo con la cittadina marchigiana è stata la volta del sindaco a cui è stato chiesto se sia realmente così difficile verificare le autocertificazioni con cui questi signori dichiarano di risiedere. Pazzaglini prova subito a fare chiarezza, affermando che riguardo all'ottenimento del contributo di autonoma sistemazione, la legislazione è vaga ed il requisito principale non è la residenza o la dimora, ma bensì l'abituale dimora, molto più difficile da accertare. Nell'intervento successivo, si è parlato dei ritardi per la consegna delle casette e il primo cittadino di Visso è stato molto chiaro su quali siano, secondo lui, i motivi che hanno portato a questa situazione: uno amministrativo ed uno tecnico. Quello amministrativo è la riforma protezione civile che ha portato al paradosso che per iniziare i lavori servono nove passaggi, che per una scelta scellerata non sono stati demandati ai comuni ma sono stati accentrati, richiedendo per la validazione dei progetti fino a 30 giorni quando prima ne occorrevano al massimo un paio. Il problema tecnico è quello di aver deciso di farle tutte ad un piano, rendendo difficile reperire le aree disponibili e soprattutto renderle idonee all'edificazione, trattandosi di zone montane. Fossero state progettate su due piani, continua il sindaco, non solo si sarebbero dovute urbanizzare la metà delle aree, ma si sarebbero risparmiati probabilmente i due terzi dei costi e soprattutto i due terzi del tempo. Al rientro dal collegamento, dallo studio arrivano delle critiche per i ritardi all'indirizzo di Pazzaglini, asserendo che anche lui avrebbe avuto dei poteri con la riforma della protezione civile, evidentemente mal gestiti, come il potere di assegnazione degli appalti, individuare ed assegnare le aree e lamentando come non faccia bene all'istituzione Italia che un sindaco confligga con le istituzioni della regione, invitandolo ad unirsi a queste per risolvere i problemi dei cittadini. Il primo cittadino a questo punto mette in chiaro le cose, affermando come non esista nessun conflitto con la Regione Marche e che lui ha effettivamente indicato le aree come previsto, non potendo però fare la gara perché non di sua competenza, ma della Protezione Civile nazionale per la fornitura delle casette e dalla regione per l'urbanizzazione delle aree. Conclude perentorio Pazzaglini: "se vogliamo fare sensazionalismo, facciamo pure, ma non è come dice lei", rivolto all'ospite in studio. In mattinata, sul proprio profilo Facebook, il sindaco di Visso lamenta come non avrebbe mai immaginato che in trasmissione, fossero stati sotto attacco i sindaci e non i veri responsabili, con il seguente post: "Non è l’arena... non avrei mai immaginato che sotto attacco sarebbero stati i sindaci... evidentemente in prossimità delle elezioni serve un capro espiatorio... solidarietà a tutti i colleghi e un invito a tutti gli amici terremotati... non consentite di gettare fumo su quello che è successo veramente e su chi ha la responsabilità piena di quanto accaduto"

18/12/2017 15:54
La storia di GIando, dai campi di rugby alla lotta per la vita

La storia di GIando, dai campi di rugby alla lotta per la vita

“Giando” è un nome di lotta. Nei campi da rugby, dove al massimo il grido di un nome può durare un istante, Giandomenico è diventato “Giando”, un nome di battaglia fuori e dentro dal campo. Ma la sua battaglia più importante, quella personale, l’ha vinta più di una volta e oggi è un esempio di forza, determinazione e altruismo per tanti ragazzi.   Giandomenico Salvatori ha 31 anni ed è di Macerata. Lavora nell’azienda di famiglia e da 11 anni gioca a rugby. Un po' per caso, molto per scelta, la sua storia racchiude in sé i valori più alti dello sport e della vita. <Di sport – racconta – in passato ne ho fatti tanti, amavo il calcio, ma poi mi sono accorto che nessuno mi trasmetteva ciò che cercavo. Poi ho saputo che a Macerata si stava formando una squadra di rugby e ho provato. Era l’aprile del 2006. Non ho smesso più>. Una vita trascorsa come quella di tanti suoi coetanei fino alla drammatica notizia della devastante malattia che aveva colpito sua cugina. A Lucia, due occhi azzurri grandi e profondi incorniciati da un viso delicato e da lunghi capelli neri, avevano riscontrato il linfoma di Hodgkin. <Il più bastardo, io lo chiamo così – aggiunge Giando –. Sembrava guarita, ma dopo qualche anno ha avuto una ricaduta. Sono diventato donatore il 13 agosto del 2015, mia cugina aveva bisogno di un trapianto di midollo osseo e tra me e mia sorella ero io il più compatibile. Non ero preoccupato, teso sì perché non sapevo come sarebbe stato l’intervento>. Giando ha vinto le sue paure con la stessa determinazione con cui sul campo da rugby mette la testa nelle mischie, nei punti d’incontro, per pressare, per avanzare, per dare mezzo metro in più a un compagno. E così ha fatto nella vita. Purtroppo però dopo 11 mesi i luminosi occhi di Lucia si sono chiusi per sempre. <Era mezzanotte e quaranta del 13 luglio del 2016>. Dopo quel dono, per Giando è iniziata la sua personale battaglia. Si è ammalato ed è stato lui ad aver bisogno. L’aiuto lo ha trovato nel personale del Reparto Medicina Uomini dell’Ospedale di Macerata, glielo hanno dato i nuovi compagni che lo hanno sostenuto e aiutato ad alzarsi. Proprio come tutte le volte che in campo si era trovato a terra, l’azione era andata avanti e qualcuno si era staccato dalla linea, gli era andato vicino e gli aveva sussurrato “Dai Giando, alzati”. Anche lì una nuova prova, di nuovo una sfida contro le sue stesse paure: <Pensavo di non farcela, di non riuscire più ad essere quello di prima>. E invece anche questa volta ha insistito, pressando la vita, spingendo indietro le paure che lo stavano fermando. Tra ottobre 2016 fino ad aprile 2017 è tornato in campo come aiutante allenatore, per far vedere come si fa una mischia ai ragazzi dell’Under 18. A fine gennaio, insieme ad altri sportivi, ha partecipato alla settimana culturale al liceo classico di Macerata: <Siamo andati a scuola tutti i giorni, per spiegare ai ragazzi cos’è il rugby. È stata un’esperienza straordinaria, i ragazzi erano entusiasti, volevano giocare anche sotto la pioggia, è stato un riscontro inaspettato>. Sul campo ha insistito ancora. Lo scorso luglio, a un anno esatto dalla morte della cugina, Giando si è presentato impaziente a un banchetto dell’Admo, dicendo che voleva donare ancora, gli hanno risposto che era di nuovo in quella lista. C’è una foto di Giando sorridente, fatta proprio in quel momento, nei suoi occhi azzurri si legge la voglia di ripartire da lì. <Tutto è ricominciato solo quel giorno>. 

18/12/2017 15:36
Venti Nababbi a Natale: quando giocare una schedina ti fa vincere 1 milione di euro

Venti Nababbi a Natale: quando giocare una schedina ti fa vincere 1 milione di euro

Con 20 Nababbi a Natale, il concorso di SuperEnalotto SuperStar è possibile vincere 1 milione di euro con una schedina. L’iniziativa è valida per il concorso n.154 di sabato 23 dicembre, quando avverrà l’estrazione del fortunato. A ogni schedina giocata verrà abbinato un codice univoco alfanumerico che sarà proprio quello che ci permetterà di farci il più grande regalo che ci siamo mai fatti a Natale. Vincere un premio così grande ci potrà permettere non soltanto di vivere con qualche ansia in meno, ma sicuramente di realizzare quello che abbiamo sempre sognato e pensato di non poter mai toccare con mano. Con 1 milione di euro possiamo rendere concreto quello che fino al momento della vincita credevamo soltanto un’utopia. Ecco perché sarà facile fare più di una giocata, considerato che più tentativi si fanno, più chance abbiamo di portarci a casa il milione. Oltre a giocare però c’è bisogno di crederci e, perché no, incrociare le dita fino al 23 dicembre.   Come funziona 20 Nababbi a Natale Le giocate valide sono quelle convalidate fino alle 19.30 di sabato 23 dicembre, limite massimo per tentare la fortuna e vedere se ci sorride. Il meccanismo è molto semplice, c’è soltanto una cosa da fare: giocare. Basterà scegliere se andare direttamente in uno dei punti vendita Sisal o sfruttare le comodità che il web ci offre con il sito SuperEnalotto.it e la app ufficiale. In entrambi i casi la scelta potrà ricadere sulla schedina da 3 o da 6 euro, sulla giocata veloce cioè la quick pick di diversi tagli dedicata esclusivamente all’iniziativa, sulla giocata da esposizione negli importi da 3 e da 4,50 euro o sulla giocata della bacheca dei sistemi tra le varie tipologie pensate proprio per 20 Nababbi a Natale. Utilizzando la app c’è un unico limite in questo caso che è quello dei sistemi. Non è possibile infatti scegliere quella modalità, ma al suo posto ci sono numerose alternative speciali per quanto riguarda la giocata veloce quick pick di diversi tagli.   I canali per controllare la vincita I canali per controllare la vincita sono molti, ma prima di pensare a questo è bene ricordare dove si è lasciata la ricevuta della giocata se siamo andati in uno dei punti vendita Sisal o la stampa del dettaglio della giocata se abbiamo utilizzato app o sito internet e averla custodita nel migliore dei modi. Perché? Per la riscossione del premio, in caso di vincita, dovrà essere completamente integra e originale. Per verificare se è il nostro il codice fortunato, basta recarsi in uno dei punti vendita Sisal, entrare sul sito di SuperEnalotto alla pagina codici vincenti che sarà attiva subito dopo l’estrazione di sabato 23 dicembre, consultare la pagina 597 di Televideo o la app. Per ritirare il premio dovremo recarci negli Uffici Premi Sisal di Roma o Milano con la ricevuta della giocata, un documento d’identità valido, il codice fiscale e il codice Iban. Le vincite devono essere riscosse entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale.

18/12/2017 14:30
Weekend sulle piste a Frontignano e a Bolognola - FOTO

Weekend sulle piste a Frontignano e a Bolognola - FOTO

Weekend bianco nel maceratese. Gli appassionati di sci e snowboard colgono al balzo ogni occasione per farsi una discesa a Bolognola e a Frontignano. Aperta Pintura 1 a Bolognola. La neve non è molta, sui 20-25 cm, ma di buona qualità e le basse temperature hanno permesso di produrre neve artificiale. Gli impianti riapriranno da venerdì 22 dicembre con apertura continuativa tutti i giorni escluso il 25. Previsto anche un ricco programma di eventi per le feste di Natale con Babbo Natale sulla neve, Lezioni di Yoga, Musica e DJ sulle piste e tanto altro. Non da meno è Frontignano di Ussita. Nonostante il fermo forzato degli impianti di risalita, gli affezionati non abbandonano Frontignano e, ad ogni nuova nevicata, le piste si riempiono di appassionati che tentano in ogni modo di sciare, risalendo con le proprie forze le loro discese del cuore. E’ un rinnovato forte segnale, che testimonia il grande desiderio di ripartenza da parte di tutta la comunità di affezionati alla splendida località. Quest’anno, nonostante la tremenda settimana calda e piovosa, Frontignano grazie alla sua quota di tutto rispetto è riuscito a conservare un ottimo innevamento, con oltre 70 cm di manto consistente sulle due piste a monte servite dallo skilift Jacci di Bicco. Prende sempre più forma l’ipotesi di un Bianco Natale, cosa veramente rara in Appennino Centrale, che si verifica mediamente una volta ogni 5-6 anni. Ciò da un lato infonde speranza per il futuro, ma dall’altro alimenta il rammarico. I tecnici ed operatori ce la stanno mettendo davvero tutta e, nonostante le estreme difficoltà legate alla meteo, stanno proseguendo con determinazione nelle verifiche tecniche che, in questi giorni, interessano il settore del Canalone.    

18/12/2017 11:56
Civitanova, grande successo per le fontane danzanti in Piazza XX Settembre - FOTO E VIDEO

Civitanova, grande successo per le fontane danzanti in Piazza XX Settembre - FOTO E VIDEO

Sono stati in tantissimi questo pomeriggio, nonostante il freddo pungente, ad assistere al bellissimo spettacolo delle fontane danzanti in Piazza XX Settembre. Una magica esplosione di luci e giochi d'acqua, con migliaia di zampilli colorati che hanno danzato su melodie classiche, moderne ma sopratutto sulle canzoni di Natale, ha entusiasmato la folla di spettatori radunatasi. Il resto della piazza era occupato dal tradizionale mercato, con diversi spazi vuoti tra gli espositori a causa probabilmente del maltempo e negli spazi dell'ex Ente Fiera sempre presente e molto frequentato il Villaggio di Natale.   Trattandosi di una delle ultime domeniche prima del Natale, sono stati molti anche quelli in cerca dei regali nei negozi di Corso Umberto ma il freddo ha ridotto le presenze rispetto alle domeniche precedenti. All'ingresso della piazza, come sempre in questo periodo prenatalizio, gli stoici operatori della Croce Verde con il loro Babbo Natale a disposizione per farsi fotografare con i bambini, oggi a dire il vero, non tantissimi.

17/12/2017 22:22
Il sismologo Amato (Ingv) a sedici mesi dall'inizio della sequenza sismica nel centro Italia: "Negli ultimi 30 giorni il minor numero di eventi"

Il sismologo Amato (Ingv) a sedici mesi dall'inizio della sequenza sismica nel centro Italia: "Negli ultimi 30 giorni il minor numero di eventi"

A quasi sedici mesi dall'inizio della sequenza sismica nell'Italia centrale, il sedicesimo mese è quello che ha fatto registrare il minor numero di eventi. Segno che la sequenza è in evidente calo. L'aggiornamento è del sismologo Alessandro Amato che ha pubblicato il suo studio secondo il quale nell'intervallo compreso fra il 15 novembre 2017 e il 14 dicembre 2017 si sono registrati il minor numero di eventi di magnitudo superiore a tre dall'inizio della sequenza sismica.  "Uno solo, di Mw4.0, è stato quello del 4 dicembre. Il massimo era stato di 563 eventi (!) nel terzo mese, quello a cavallo dei terremoti del 26 e 30 ottobre 2016. Poi sempre in calo, a parte la ripresa di gennaio 2017 (114). Negli ultimi mesi eravamo sotto i 10.  Se guardiamo ai valori dell'energia rilasciata giornalmente, si vede che il calo prosegue e che il picco rappresentato dall'evento di magnitudo 4 del 4 dicembre è fuori dal trend (cosa che era capitata anche prima). Infatti nei giorni successivi al 4 dicembre l'energia rilasciata è tornata a seguire il trend, un po' altalenante ma a calare (I quadratini nelle singole mappe riportano il numero progressivo del mese e tra parentesi il numero di eventi di M≥3 per quel mese").

17/12/2017 20:16
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