Questa mattina il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricevuto a Palazzo Sforza il commissario capo Lorenzo Sabatucci.
Il sindaco ha parlato al commissario capo del lavoro svolto finora e delle criticità di Civitanova Marche, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Comune, Polizia di Stato e tra tutte le Forze dell’Ordine.
“Ci tengo molto a ringraziare Ciro De Luca per il lavoro che ha svolto a Civitanova in questi anni e per l’ottimo rapporto di collaborazione che si è creato con l’Ente e con le altre Forze dell’Ordine operanti sul territorio - ha dichiarato il sindaco Ciarapica. Do il benvenuto al commissario capo Lorenzo Sabatucci: a lui i miei migliori auguri per il lavoro che lo attende. Il lavoro svolto finora è stato molto importante per la città e i cittadini lo hanno apprezzato. Sono certo che con il nuovo dirigente si rafforzeranno i risultati ottenuti sul fronte nomadismo, abusivismo e sicurezza in generale”.
Curiosità questa mattina per un cartello affisso all'ingresso del Maracuja Cafè in piazza Vittorio Veneto a Macerata. Con la bandiera tedesca come sfondo, il cartello recita "AVVISO AI CLIENTI DI NAZIONALITA' TEDESCA
Poichè i mercati insegneranno agli italiani come votare, il nostro locale applicherà ai clienti di nazionalità tedesca un listino prezzi speciale variabile a seconda dello spread.
Vi insegneremo così come consumare bene al bancone di un bar italiano.
LA DIREZIONE".
Il riferimento chiaro è alle parole di Gunther Oettinger il commissario europeo per il bilancio e le risorse umane – tedesco, esponente dell’Unione Cristiano Democratica, che ieri avrebbe affermato "“I mercati insegneranno agli italiani a votare in modo giusto”.
"Si tratta, come evidente, di una provocazione" spiega Roberto Buratti, titolare del Maracuja e della Brp Eventi "per far capire che noi italiani non accettiamo alcuna ingerenza nel quadro politico del nostro Paese. I tedeschi vengano pure a prendere un caffè da noi, ovviamente lo pagheranno come tutti gli altri. Ma quella di ieri è stata un'offesa inaccettabile per tutti noi italiani e non poteva restare senza una adeguata risposta".
Un giovane capriolo è stato avvistato questa mattina nella zona sud di Civitanova, come segnala il pescatore che ha condiviso la foto in uno dei gruppi social citadini, precisamente nel tratto di spiaggia vicino al tiro a volo.
Vedere un capriolo tuffarsi in mare non è proprio cosa da tutti i giorni ma da quanto segnalato in coda al post, l'avvistamento di questi animali non è affatto raro a Civitanova, dato che una coppia si era stabilita tra la vegetazione, nella campagna dietro Villa Eugenia ed un signore che abita in quella zona racconta che era solito vederli al mattino presto oppure al tramonto.
"Ultimamente - come segnala un'altra persona - la popolazione di caprioli è aumentata di molto anche nelle nostre campagne e col tempo non sarà raro vederli in ogni luogo", sperando, aggiungiamo noi, che questo crei il minor disagio possibile per la circolazione stradale.
Proroga della scadenza della “busta paga pesante”, proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, sospensione del pagamento del canone RAI e delle principali utenze domestiche.
Questi i contenuti del decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e predisposto d’intesa con la Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma 2016.
Il provvedimento è stato ampiamente illustrato e condiviso dalla Commissaria Paola De Micheli con tutti i gruppi parlamentari, i vicecommissari e presidenti di Regione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e con le forze sociali.
Per quanto riguarda la “busta paga pesante”, si prevede di posticipare la data di inizio del rimborso da parte di lavoratori dipendenti e pensionati dal 31 maggio 2018 al 16 gennaio 2019. Inoltre la durata temporale del periodo di rateizzazione viene estesa da 24 mesi a 60 mesi.
Prorogato al 1 gennaio 2019, l’inizio del pagamento dei premi di assicurazione, dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, con la possibilità di spalmarlo in 60 rate.
Posticipato, infine, anche l’inizio del pagamento sia del canone Rai fino al 2021, sia delle utenze domestiche, luce, gas, telefonia e assicurazioni fino al primo gennaio 2019.
“Il decreto contiene un pacchetto di norme urgenti – spiega la commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli – per evitare che dal 31 maggio prossimo vengano meno una serie di agevolazioni previste per le aree terremotate del centro Italia che penalizzerebbero notevolmente tanti cittadini già fortemente provati dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
Ringrazio il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Consiglio Gentiloni per aver dimostrato per l’ennesima volta grande attenzione e sensibilità nei confronti delle problematiche del terremoto”
“Insieme ai gruppi parlamentari – continua la De Micheli – abbiamo condiviso nelle scorse settimane anche altri interventi legislativi per facilitare ulteriormente la ricostruzione. Ho chiesto alle forze politiche, considerata la delicata situazione istituzionale, di recepire questi interventi in una specifica proposta di legge da presentare in Commissione Speciale della Camera per una sua rapida approvazione, come fortemente richiesto dai territori e dai rappresentanti delle istituzioni locali e regionali”.
“Ringrazio il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, - commenta Mario Morgoni - che nella fase conclusiva del suo mandato ha dimostrato ancora una volta grande attenzione nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto. Il decreto approvato dal governo, che contiene una serie di provvedimenti importanti in tema fiscale che scadevano il 31 maggio, dalla busta paga pesante alla cancellazione di bollette, canone Rai e delle cartelle esattoriali, testimonia la vicinanza del Partito democratico verso i cittadini colpiti dal sisma”
“Approvando - continua -questo decreto abbiamo evitato ogni possibile ripercussione dovuta all’irresponsabile crisi istituzionale che Lega e M5S hanno provocato dopo le elezioni del 4 marzo. Alla prova dei fatti il PD dimostra di essere l’unica forza di Governo in grado di affrontare con concretezza i problemi dei cittadini. Il Pd si impegna a portare nel lavoro parlamentare e a far approvare in Commissione speciale altri interventi fondamentali alla ripresa e alla ricostruzione di quei territori colpiti, quali la proroga della sospensione dei mutui, la prosecuzione della cassa in deroga, la regolarizzazione delle difformità edilizie e l’abolizione della doppia conformità”
“La situazione drammatica - il commento, invece, di Patrizia Terzoni, portavoce presso la camera dei Deputati del M5s - che contraddistingue il quadro politico italiano nelle ultime settimane ci ha portato, come M5s, a lavorare per avere un decreto terremoto in tempi certi, in accordo col commissario per la ricostruzione Paola De Micheli. Un testo da far firmare al premier uscente Paolo Gentiloni, essendo la situazione in continua evoluzione, e dopo lo stop alla nascita del governo Conte da noi fortemente voluto dopo mille sforzi. I terremotati non possono essere danneggiati ulteriormente dai teatrini della vecchia politica, ed era necessario essere responsabili in questa fase. Mentre Palazzo Chigi si appresta a dare l’ok al provvedimento, fa specie il silenzio assordante del governatore delle Marche Luca Ceriscioli, che pare non curarsi affatto della sorte delle popolazioni colpite dal sisma. Se non per accusare a testa bassa noi su scadenze e tassi dei mutui solo perché domenica il governo non è nato. Ceriscioli dovrebbe sapere che il M5s, in sinergia con le altre forze politiche e anche con i suoi compagni di partito, ha lavorato per arrivare comunque al documento a cui Gentiloni proprio oggi ha dato l’ok. Dovrebbe esserne a conoscenza il governatore, in teoria, visto che a quanto ci risulta il presidente marchigiano resta pur sempre subcommissario: perché non si è per niente interessato del decreto? Peccato, i cittadini delle aree interne delle Marche, duramente provati ormai da due anni, meriterebbero un pochino più di attenzione da parte dell’esecutivo della loro regione”.
La CNA Territoriale di Macerata, invece, dice di accogliere con favore le modifiche apportate al decreto 189 del 2016: “Grande soddisfazione è stata espressa dalla Cna di Macerata per la proroga dei pagamenti Irpef per i cittadini residenti nella aree colpite dal sisma. Si tratta di un grosso sospiro di sollievo per i 230 mila contribuenti che avrebbero dovuto pagare oltre un miliardo di euro di tasse arretrate a partire dal primo giugno".
"Si tratta di provvedimenti attesi – commenta il Presidente Giorgio Ligliani - che arrivano dopo un lungo lavoro svolto dall’associazione di categoria a partire dall’immediato post sisma, come supporto alle imprese e alle comunità colpite e costante confronto con i rappresentanti delle istituzioni”.
“Raccogliamo i risultati di un impegno concreto al fianco di cittadini e imprese. Ci preme sottolineare – dichiara il Direttore Generale Luciano Ramadori – come le modifiche disposte vadano incontro alle esigenze di chi lavora e si è trovato in forte difficoltà a causa del sisma, anche se CNA ritiene che per alcuni aspetti, ad esempio per quanto concerne i benefici per le Zone Franche Urbane, ci sia ancora da fare”.
Così come ci aspettiamo un provvedimento che preveda che riguardo gli interventi realizzati prima degli eventi sismici in assenza di permesso a costruire o in difformità da esso, sia possibile presentare anche contestualmente alla domanda di contributo, richiesta di permesso in sanatoria e ottenerlo: “Si tratta di un passaggio necessario – aggiunge il Direttore di CNA Macerata – soprattutto perché contribuisce a snellire le procedure per la riparazione dei cosiddetti danni lievi e a velocizzarne l’iter”.
L'Amministrazione comunale potrà contare sui fondi regionali per la riqualificazione di alcuni tratti del lungomare nord, grazie al bando cui ha partecipato in associazione ai comuni di Porto Sant'Elpidio e Potenza Picena. La notizia è stata riferita stamattina ai giornalisti dall'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, che ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto realizzato dall'architetto Bruno Valeriani, che ha tra i principali obiettivi quello di mettere a sistema la rete delle ciclabili esistenti proponendo delle “ricuciture” laddove attualmente manca l’infrastruttura. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha espresso la sua soddisfazione per l'opera che la città attende da anni, importantissima per il turismo e la sicurezza delle persone che vogliono raggiungere quel tratto di mare, che sarà realizzata con il supporto del personale dell'Ufficio tecnico.
"Finalmente l'Amministrazione potrà intervenire nella sistemazione del litorale nord – ha spiegato Carassai. Il progetto è basato su un vecchio studio di fattibilità e sul piano di spiaggia, e si lavorerà al completamento del tratto che va dallo stabilimento Aloha a Ippocampo e poi sul tratto che va dallo stabilimento Lampara al fosso Caronte (450 mt) dove sarà costruito un nuovo ponte (in legno o acciaio) al raggiungimento del borgo Tre Case sulla SS16, a poche centinaia di metri da Potenza Picena" (800 mt). Nello specifico, la prima zona è lunga 250 metri circa, in corrispondenza della spiaggia libera di via IV Novembre, si realizzerà un marciapiede, una pista ciclopedonale, lampioni e parcheggi (tutto lato mare), con due slarghi con oasi verdi, simili a quelle realizzate all'inizio della via tra La Contessa e Il Veneziano. Nella zona sarà installata anche una colonnina per il rifornimento dell'energia per i mezzi elettrici, in accordo con l'Enel.La Regione ha concesso un finanziamento 1 milione e 211 mila euro a fondo perduto e il Comune integrerà con una quota pari al 25% dell'importo finanziato. Successivi incontri sono stati già richiesti sia alla Regione che alle Ferrovie dello Stato per mettere a punto aspetti tecnici e finanziari.
Per quanto attiene il collegamento a sud tra i comuni di Civitanova e Porto Sant'Elpidio, mediante la realizzazione di un ponte sul fiume, la Regione Marche ha comunicato il finanziamento dell'opera per un importo pari a 2 milioni di euro. La progettazione definitiva sarà redatta successivamente alla comunicazione di Palazzo Raffaello degli avvenuti finanziamenti.
“La crisi istituzionale che stiamo vivendo, le difficoltà effettive per la mancanza di un nuovo governo, l’inoperatività governativa di quello uscente e il caos politico-istituzionale di questi giorni, - dichiara Renzo Leonori, Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata - non sta facendo altro che danneggiare e infierire ulteriormente sulle nostre imprese artigiane soprattutto su quelle dell’area del cratere.
Mentre ci viene comunicato che la scadenza per la ripresa dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali è fissata al 31 maggio prossimo, davanti a noi abbiamo una paradossale situazione di stallo che vede un continuo rimpallo di sfere di competenze a discapito delle piccole e medie imprese.
Confartigianato si è battuta fortemente su tutte le questioni legate alla gestione post sisma, in particolare sulla proroga della ripresa dei versamenti Inps e Inail per i datori di lavoro e autonomi. Abbiamo tenuto contatti giornalieri con tutti i Parlamentari della nostra provincia e recentemente organizzato un lungo incontro con il Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli, alla quale chiedevamo proprio un’ulteriore proroga al 31 dicembre 2018 con la possibilità di rateizzazione a 60 mesi. Ad oggi, ci sono diverse centinaia di aziende che tra due giorni dovranno iniziare a pagare somme che non possono permettersi, somme che, come nel caso di una nostra azienda di Camerino, per la sospensione dei pagamenti previdenziali da ottobre 2016 ad agosto 2017 arrivano anche a 125 mila euro, ovvero ben 5.200 euro al mese!
Stiamo parlando di imprese già vessate dalle molteplici difficoltà economiche dovute al sisma, imprese che ogni giorno cercano di resistere nonostante l’economia stagnante e una ricostruzione che ancora deve ripartire. Come si può pensare che possano sopravvivere a tutto questo?
Ancora una volta facciamo appello a tutte le forze politiche e istituzionali affinché possano essere concretamente vicine ai bisogni delle nostre imprese, cercando una tempestiva soluzione per rendere operativa la proroga al 31 dicembre 2018 e il prolungamento delle rate da 24 a 60.
E’ inoltre necessaria una maggiore responsabilità della politica e una reale presa di coscienza del fatto che tutte le decisioni che vengono prese, impattano inevitabilmente sulle piccole e medie imprese, motore del nostro Paese”.
Sono iniziati questa mattina, dopo il sopralluogo del sindaco, Rosa Piermattei, del responsabile dell'Ufficio sisma del Comune di San Severino Marche, ing. Marco Barcaioni, del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione, ing. Enrico Marinaro, e del direttore dei lavori, arch. Francesco Meme’, le opere di demolizione dell’edificio posto al civico numero 27 di viale Europa.
L’edificio, una palazzina di quattro piani, era stato danneggiato dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Le opere di abbattimento sono state affidate all’impresa Beani Annibale di Comunanza e dovrebbero terminare nel giro di un paio di giorni. Subito dopo la demolizione dello stabile il Cosmari provvederà alla rimozione delle macerie.
Altre sette famiglie settempedane, insieme a un’attività commerciale, potranno festeggiare il ritorno alla normalità dopo il terremoto dell’ottobre 2016. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti firmato il provvedimento di revoca dell’Ordinanza con la quale, nel dicembre del 2016, era stata dichiarata l’inagibilità dell’edificio ubicato in via Eustachio Divini, al civico numero 56, nel rione Settempeda.
I tecnici della Protezione Civile avevano classificato l’immobile con un esito di agibilità “C”, dichiarandolo dunque parzialmente inagibile. Gli interventi di riparazione dei danni e di rafforzamento della palazzina sono iniziati a fine ottobre e sono terminati la scorsa settimana. Si tratta del quarto provvedimento di revoca di un’Ordinanza di inagibilità firmato dal primo cittadino settempedano a seguito di opere di ricostruzione di edifici danneggiati dal sisma.
I lavori per la posa in opera delle scogliere nel tratto di litorale di pertinenza del Comune di Potenza Picena proseguiranno per tutto il mese di giugno. La deroga di un mese sullo stop obbligatorio per la stagione balneare previsto per il 31 maggio è stata confermata anche dall’Ammiraglio Enrico Moretti, Commissario Marittimo delle Marche e Comandante delle Capitanerie di Porto della Regione, nel corso dell’incontro svoltosi presso gli uffici della Guardia Costiera di Civitanova.
Lo stesso Ammiraglio Moretti, insieme al Tenente di Vascello Angelo Tommasi comandante l’Ufficio Circondariale Marittimo civitanovese, ha effettuato un sopralluogo via mare all’area interessata dai lavori di difesa della costa a cavallo tra Porto Potenza Picena e Porto Recanati, dove la Regione ha finanziato ed avviato il più importante intervento delle Marche per un importo di 12 milioni di euro e ben 29 scogliere da realizzare. “Per quel che riguarda la costa portopotentina – ha detto De Tommasi – ad oggi sono state poste in opera 5 scogliere a nord del porticciolo Le Cinque Vele. Durante la proroga del mese di giugno si conta di realizzarne altre due completando così le 7 previste nel tratto di mare del Comune di Potenza Picena”.
Ha visto l’interessata partecipazione di familiari ed operatori socio-sanitari il convegno incentrato sulla legge del “Dopo di Noi: il futuro si pianifica nel presente” svoltosi all’Auditorium dell’Istituto di riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena.
L’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Potenza Picena e dalla Fondazione Divina Provvidenza – Santo Stefano in collaborazione con l’Associazione “Il Trust in Italia”, ha avuto come obiettivo quello di spiegare in maniera semplice ed efficace gli strumenti della legge 112 del 2016 denominata appunto “legge sul dopo di noi” rivolta a familiari e parenti di soggetti con gravi disabilità. Relatori dell’incontro sono stati: il vice Sindaco Noemi Tartabini, il Dott. Mario Ferraresi Presidente della Fondazione S.Stefano, l’Avv. Francesca Forani esperta di diritto di famiglia e delle persone con disabilità, la Dott.ssa Samuela Baiocco sociologa presso i servizi sociali del Comune di Fermo, Francesca Gallucci e Maria Grazia Cetrangolo operatrici dell’Anffas di Potenza Picena e il Dott. Enrico De Conciliis medico Asur e Presidente Regionale Amadown. Al convegno erano presenti anche educatrici della Lega del Filo d’Oro di Osimo.
Il primo giugno alle ore 12 Contram organizza insieme al Tesla Destination Tour, il Comune di Camerino e l’Università di Camerino, un convegno sulla Mobilità Sostenibile e Elettrica presso la sede della Contram in località le Mosse a Camerino, nel quale si parlerà dei nuovi mezzi pubblici euro 6, di quelli elettrici e a GNL, della mobilità in E-Bike, delle auto elettriche e delle nuove applicazioni. Verranno anche inaugurate le colonnine di ricarica “Tesla Destination Charge” installate a Camerino presso la sede della Contram S.p.A. e presso il Campus Universitario.
Dall'1 al 3 giugno,”Tesla Owners Italia“ ed “eV-Now!” documenteranno per tre giorni la situazione di Camerino e zone limitrofe duramente colpite dal sisma del 2016, analizzando aspetti legati ai trasporti, all’energia pulita ed alla ricarica veicoli elettrici.Il 3 Giugno eV-Now! e Tesla Owners Italia apriranno la gara ciclistica Gran Fondo Terre dei Varano e grazie al Tesla Destination Tour (www.TeslaDestinationTour.com) la prima auto sarà una Tesla ModelX, insieme ad altri soci del club ed alle stupende moto della "Zero MotorCycles" di Officina Elettrica Italiana.
Saranno diversi i messaggi che saranno trasmessi: veicoli a zero emissioni e zero rumore scelti per le gare ciclistiche rispettano la salute degli atleti durante il momento atletico, ma anche quella del pubblico presente che respirerà meglio e potrà ascoltare solo il rumore di catene e rapporti.Video, foto ed approfondimenti saranno trasmessi sulla pagina facebook “Tesla Owners Italia” e su Instagram “@TeslaOwnersItalia”: iscrivetevi citando l’hashtag #TeslaDestinationTour, avrete l’opportunità di vincere un giro in Tesla durante uno dei tre giorni!
Il progetto dell'area commerciale di Pieve Torina, che ospita le attività economiche terremotate, inaugurato nel novembre 2017 e realizzato con la rigenerazione dei container marini, è tra i dieci finalisti del concorso per le attività produttive tra i 100 migliori progetti italiani, che saranno presentati giovedì 31 maggio all'Accademia Nazionale di San Luca di Roma.
L'idea, appoggiata sin dal primo momento dall'amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Alessandro Gentilucci, è stata riconosciuta come meritevole da una commissione di esperti che passa al vaglio migliaia di progetti in tutta la penisola. L'utilizzo dei container marini, rigenerati dal mare alla montagna per far fronte alla necessità di ripartenza di una comunità ferita, sposa appieno il tema della solidarietà e della condivisione e il suo valore è stato compreso dagli esperti del Comitato d'onore che giovedì saranno presenti alla cerimonia di premiazione. Interverranno infatti Massimo Sessa, presidente generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Giuseppe Capocchin, presidente del Consiglio nazionale architetti paesaggisti, pianificatori e conservatori, Carlo Doglioni, presidente dell'Ingv, Federica Gallori, direttore generale Mibact, Maria Carmela Giarratano, direttore generale del ministero dell'ambiente, Andrea Margaritelli, presidente dell'Istituto nazionale di architettura, Francesco Moschini, segretario generale dell'Accademia nazionale di San Luca, Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo, Roberta Vitale, presidente Giovani Ance, Armando Zambrano, presidente Consiglio nazionale ingegneri.
L'area commerciale di Pieve Torina si estende su una superficie complessiva di 510 metri quadri. È stata realizzata utilizzando container di dimensione 20 e 40 piedi, con idonee prestazioni energetiche di trasmittenza termica, assemblati su un’ampia pedana in legno che crea l’effetto di una piazza al centro della struttura. Per rendere i container più significativi e apprezzabili esteticamente, alcune pareti esterne, quelle più visibili dalla strada, sono state dipinte dagli street artist di Anime di strada con murales a tema sociale che ripercorrono gli istanti più significativi del sisma. Un riconoscimento che riempie di orgoglio il sindaco, Alessandro Gentilucci, l'amministrazione e tutti i tecnici e funzionari che hanno lavorato affinché il paese avesse una nuova piazza per la comunità.
Fino al termine dei lavori di messa in sicurezza, mediante demolizione, del condominio di viale Europa, dal civico 27 al 31, si ricorda che nella stessa via il traffico proveniente da via Settempeda e da viale Eustachio verrà deviato, con indicazioni sul posto, per via Cancellotti.
Per i veicoli provenienti invece da viale Europa, con direzione via Settempeda, la viabilità resterà invariata. Su via Cancellotti, al fine di facilitare la viabilità in tutta l’area interessante dal cantiere provvisorio dei lavori, è stato istituito infine il divieto di sosta e di fermata. La modifica della viabilità varrà fino al termine dei lavori.
La puntata della trasmissione di Rai3 "La difesa della razza", condotta da Gad Lerner, ha trattato ieri sera del caso di Luca Traini, con immagini ed interviste fatte dallo stesso giornalista, in occasione della sua presenza a Macerata, il giorno del processo allo sparatore neofascista.
Ci si chiede se il razzismo sia ormai sdoganato nell'Italia di oggi, incolpando in qualche modo i colleghi della stampa, che dopo l'omicidio efferato di Pamela Mastropietro, avvalorarono la falsa notizia secondo cui il nigeriano o i nigeriani, prima di smembrare il cadavere, ne avessero divorato il cuore adempiendo a un rito tribale e proprio da questo orrore, sarebbe scaturita una pulsione d'odio, culminata nella spedizione punitiva di Luca Traini, il vendicatore, fascista dichiarato, che sabato 3 febbraio, con la sua pistola Glock, ha sparato 30 proiettili, in 10 diversi punti di Macerata, mirando a casaccio contro le persone di colore che incontrava.
"Luca Traini a Macerata lo conoscono tutti - afferma Lerner - e gode di una generale indulgenza, se non addirittura di ammirazione. Non daremo troppa importanza alle grida "Viva Luca, viva Traini" lanciate dai bambini della scuola media inferiore, limitrofa al tribunale, quando è arrivato il furgone per la prima udienza del processo, ma da qualche parte quell'approvazione devono averla orecchiata".
"Un bravo ragazzo" definisce Luca Traini la sua ex insegnante Patrizia Meloni, che Lerner incontra davanti al tribunale, che pure condanna il suo gesto e crede che il giovane ancora non si renda conto di quello che ha fatto.
Il giornalista incontra quindi Tommaso Golini, ex forzanovista, fondatore del movimento Macerata ai maceratesi, chiedendo una opinione su alcune frasi razziste contro l'ex ministro Kyenge, tra cui quella di tornare in Congo. Golini, con pacatezza, risponde che nell'invitare qualcuno a tornare al proprio paese, non si commette nessun tipo di reato e non sarebbe un problema per lui se qualcuno, incontrandolo a in una città diversa oppure all'estero, lo inviti a tornare a Macerata o in Italia. Il leader del movimento maceratese afferma poi di aver conosciuto Traini perché militò per un periodo in Forza Nuova, quando lui era il responsabile ma che era una persona tranquilla e non certo come il mostro con cui è stato dipinto dalla stampa. Golini definisce "scomposto, squilibrato e senza nessuna giustificazione" il gesto compiuto dallo sparatore di Tolentino, condannandolo in maniera chiara, ma riconosce tuttavia che la Lega a Macerata ha ottenuto più del 20% nelle ultime elezioni, collegando in qualche i due fatti ed auspicando rimpatri di massa per tutti gli immigrati che non abbiano lo status di rifugiati politici.
Nel suo viaggio a Macerata, Lerner incontra anche Stefano Casulli, educatore ed esponente del movimento antifascista che ha conosciuto Traini in palestra ma ne ha un ricordo meno benevolo, ricordando che entrava facendo il saluto fascista e si dice spaventato da quanti, pur avendolo conosciuto, non abbiano trovato in lui nessun elemento di pericolosità, per lui evidenti.
Segue l'intervista allo psichiatra Giovan Battista Camerini, incaricato della perizia dalla difesa che afferma come anche un'idea aberrante, come quella di Traini di sparare ai neri, non corrisponda automaticamente alla presenza di una patologia. Patologia comunque ravvisata in lui, che al momento del fatto ha creato un scompenso temporaneo sulla sua capacità di intendere e di volere. "Luca Traini in un certo senso ha acquistato un'identità grandiosa, dal suo punto di vista - afferma lo psichiatra - che compensa un enorme buco che lui ha a livello profondo nella sua personalità".
"Tutti i razzisti sono un po' malati?" chiede Lerner, per concludere su Traini, al criminologo Adolfo Ceretti, il quale risponde che "anche una persona semi inferma di mente, è assolutamente capace di comprendere il significato che dà a dei gesti, a dei simboli e a delle ideologie" e rivolgendosi a quelli che a Macerata parlano dello sparatore come un bravo ragazzo a cui ha preso solamente un momento di raptus, Ceretti dice che "non è così, perché sicuramente Luca Traini era, come tutti noi, una persona in attesa di significato nella sua vita e si è associato con persone che hanno nell'odio razziale un punto di innesco, con tantissimi esempi che la storia ci ha proposto fino ad ora".
Potete vedere il video della trasmissione al seguente link: https://goo.gl/QjNkqX
Dieci sono le edizioni, 6500 gli euro donati alla Fondazione Salesi e "2 wheels 4 benefit" é il nome dell'evento che anche quest'anno ha portato a Petriolo tantissimi motociclisti. Un'evento che, appunto, é giunto alla sua decima edizione in qeusta ultima domenica di maggio, con la raccolta fondi del raduno di solidarietà che ha permesso di "staccare un assegno" di ben 65000 Euro in favore delle attività dell'Ospedale Pediatrico anconetano.
Il tutto, come sempre, nel nome della passione per le due ruote e del grande cuore dei motociclisti che hanno scelto di trascorrere questa domenica in sella a moto e scooter di ogni tipo, raggiungendo prima Petriolo e attraversando, poi, i meravigliosi paesaggi delle colline marchigiane fino ad Ancona, per consegnare personalmente il ricavato della manifestazione.
Torna, puntuale come ogni domenica, l'appuntamento con la nostra rubrica Chiedilo all'avvocato, curata dall'avvocato Oberdan Pantana.
Questa settimana, fra le diverse mail arrivate, abbiamo scelto un quesito posto dal lettore Alberto P. di Tolentino che chiede chiarezza in merito al tema della privacy ed al corretto utilizzo della videosorveglianza nei rapporti di vicinato, strumento questo spesso mal utilizzato e lesivo pertanto di interessi legittimi.
Ecco la risposta del legale Oberdan Pantana.
Video-sorveglianza nei rapporti di vicinato: il caso in parola offre la possibilità di eseguire una chiara distinzione tra videosorveglianza con rilevo penale e videosorveglianza unicamente con rilievo civile.
Caso giuridico: Due villette a schiera confinanti di cui una dotata di videocamere puntate anche sulle finestre del vicino: tale circostanza comporta la sola violazione della privacy domestico o integra anche il reato di interferenze illecite nella vita privata ex art. 165 bis c.p.?Il proprietario dell’immobile “ spiato”, pertanto, quali azioni potrebbe intraprendere per tutelare i propri diritti?
Videosorveglianza e reato di illecite interferenze nella vita privata ex art. 165-bis c.p.:
Il reato di illecite interferenze nella vita privata ex art. 165-bis c.p. si registra quando le telecamere inquadrano spazi altrui appositamente schermati dai proprietari in modo da escluderne la vista agli estranei. Nel nostro caso i vicini non avevano schermato la visione delle finestre rendendo così le stanze a queste prospicienti assimilabili a "luoghi esposti al pubblico". Secondo giurisprudenza consolidata non sono punibili (e non possono, pertanto, dar luogo ad alcun correlativo risarcimento) «le videoriprese aventi ad oggetto comportamenti tenuti in spazi di pertinenza della abitazione di taluno ma di fatto non protetti dalla vista degli estranei, giacchè per questa ragione tali spazi sono assimilabili a luoghi esposti al pubblico» (Cass. n. 44156/2008). Pertanto sebbene le videocamere del vicino avessero registrato stralci di vite altrui nessun reato ex art. 165-bis c.p. sarebbe stato integrato.
Videosorveglianza e illecito civile (lesione privacy):
Le videocamere puntate anche sugli spazi del vicino costituiscono sempre una lesione della privacy domestica degli interessati che integra perfettamente la fattispecie dell'illecito civile. Nell'ambito della responsabilità aquiliana la questione centrale si snoda attorno all'ampiezza dell'angolo visuale delle videocamere private. La delibera del Garante Privacy dell’8 aprile 2010 sancisce che, ove il singolo condomino installi un impianto di videosorveglianza a tutela della proprietà̀ esclusiva «l'angolo visuale delle riprese deve essere limitato ai soli spazi di propria esclusiva pertinenza, ad esempio quelli antistanti l'accesso alla propria abitazione, escludendosi ogni forma di ripresa, anche senza registrazione, di immagini relative ad aree comuni (cortili, pianerottoli, scale, garage comuni) o antistanti l’abitazione di altri condomini.
Nel caso di specie, l'angolo visuale delle videocamere comprendeva anche l'accesso a casa e le finestre di bagno e cucina del vicino. Pertanto sotto il profilo civile vi era stata lesione della riservatezza domestica. Tuttavia l'esistenza della violazione non costituisce un danno in re ipsa nel nostro ordinamento, ma occorre addurre sempre le allegazioni e le prove del danno conseguenza altrimenti si snaturerebbe «la funzione del risarcimento, che verrebbe concesso non in conseguenza dell'effettivo accertamento di un danno, ma quale pena privata per un comportamento lesivo» (Cass. SS. UU. 26972/08).
Azione giuridica del proprietario: riconoscimento del danno punitivo.
Il proprietario spiato decide, pertanto, di intraprendere un giudizio civile nei confronti del vicino ai fini del risarcimento del danno, ma nei fatti non è in grado di provare alcunché rimettendosi semplicemente all'equità del giudicante, senza, pertanto, porre in essere delle allegazioni che avrebbero permesso al Giudice di applicare il criterio equitativo in modo più adeguato alla realtà. In questo modo il Giudice comprende che vi sia stato un pregiudizio, ma non ha gli strumenti per determinarlo scientificamente sebbene in via equitativa.
Così la liquidazione con il criterio dell'equità riconosce in questo caso una sorta di danno punitivo: «la quantificazione equitativa di detto danno ingiusto non può che essere tuttavia contenuta entro termini minimi: tali da assicurare quella che si è giunti bensì̀ a riconoscere che sia la valenza punitiva iure propria del risarcimento del danno non patrimoniale da lesione dei diritti fondamentali». Tutto ciò, in quanto, nel vigente ordinamento alla responsabilità̀ civile non è assegnato solo il compito di restaurare la sfera patrimoniale del soggetto che ha subito la lesione, poiché́ sono interne al sistema la funzione di deterrenza e quella sanzionatoria del responsabile civile; non è quindi logicamente incompatibile con l'ordinamento italiano l'istituto di origine statunitense dei risarcimenti punitivi, (così Cass. SS.UU. 16601/17)». In questo caso il minimo riconosciuto dal Giudice è stato di € 20.000,00.
Nel consigliare la massima tutela in materia di privacy soprattutto in ambito personale, come sempre attendo le vostre richieste dandovi appuntamento alla prossima settimana. Avv. Oberdan Pantana
L’impressione è che ci sia molto poco da stare tranquilli e a lanciare l’allarme, più o meno timidamente, sono stati gli stessi professionisti. Quegli ingegneri o architetti che, effettuando simulazioni nel sistema di calcolo per stabilire l’ammontare del contributo per la ricostruzione, hanno scoperto che sarà pressochè impossibile effettuare lavori senza accollo. Senza, cioè, che quanti hanno avuto la loro casa lesionata dal sisma di agosto o di ottobre non metteranno mano al proprio portafogli e ai propri risparmi per poter tornare ad abitarla.
Il paradosso, poi, è che se il sistema di calcolo non sarà cambiato, i proprietari di abitazioni piccole non riusciranno a coprire l’importo dei lavori con il contributo ricevuto, mentre i proprietari di abitazioni grandi non riuscirebbero a spenderlo tutto.
Il famigerato file di calcolo è stato messo online dal commissario straordinario per la Ricostruzione alcuni giorni fa, dopo un incontro avuto a Camerino tra i professionisti privati e i funzionari dell’ufficio ricostruzione. “Io – racconta l'architetto Loredana Camacci Menichelli - ho iniziato a fare delle prove inserendo i contributi che avevo stimato con un mio foglio di calcolo e pur inserendo importi che secondo le mie stime erano interamente coperti da contributo in realtà andavo sempre in accollo. Di certo nei condomini o per edifici con più proprietari, quando le unità sono di dimensioni diverse, le più piccole finiscono in accollo e quelle più grandi non possono utilizzare il loro contributo totale. Nel ‘97 per intervenire sulle strutture e sulle finiture connesse la procedura era diversa. Oggi, nel file di calcolo, per ogni unità immobiliare stimano il peso in rapporto ai mq e fanno il confronto fra parametrico e quanto previsto nel computo, poi scelgono la somma minore e aggiungono cassa professionisti e iva, e fanno di nuovo il confronto. A questo punto si finisce con l’andare sempre in accollo perché, facendo il confronto con somme maggiorate dall'iva, in proporzione hanno importi che superano il limite. Questo confronto fatto con le somme lorde è quantomeno discutibile in quanto la legge dice che cassa e iva sono in aggiunta”.
Della questione sono già stati interessati gli addetti ai lavori e, stando a quanto è dato sapere, non sono mancate frizioni tra funzionari della Regione Marche e funzionari della struttura commissariale che hanno messo a punto questo sistema di calcolo. “Mi è stato detto – prosegue l'architetto Camacci Menichelli - che l'ingegner Spuri si è battuto molto per renderlo pubblico, mentre da Roma volevano giocare a briscola coperta e ruba mazzo contemporaneamente”.
Tra l’altro, sembrerebbe che il programma presenta non pochi problemi, che si blocchi molto facilmente e che sia compatibile solo con determinati software.
“Se non siamo sicuri al 100% di come calcolano e interpretano il calcolo scopriremo solo al momento del decreto quanto contributo abbiamo perso e buttato al vento – conclude l’architetto che ha scoperto la falla - magari dopo aver detto ai clienti che la somma prevista nel nostro progetto era interamente coperta dal contributo. Noi tecnici rischiamo di dover spiegare alle riunioni di condominio che più o meno tutti andranno in accollo, ma non per aver fatto interventi necessari che vanno oltre il costo parametrico massimo e magari perchè le somme parametriche sono basse e non coprono gli interventi necessari, ma perchè il meccanismo di calcolo che hanno impiantato non consente l'utilizzo dell'intero contributo che, se fosse spalmato su tutto l'edificio potrebbe e dovrebbe essere usato per tutti e per coprire tutti gli interventi strutturali e per le finiture connesse necessari”.
Sono 14 i milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 destinati alla viabilità della vallata del Musone, a servizio del nuovo ospedale Inrca-Ancona sud e al collegamento viario delle zone industriali di Castelfidardo, Loreto, Recanati con la Ss 16. Provengono, spiega la Regione in una nota, dalla ripartizione effettuata dal Cipe che ha assegnato alle Marche 132,8 milioni di euro per investimenti nel settore infrastrutturale e ambientale.
Gli interventi nell'area sud di Ancona fanno parte di un'unica strategia regionale per collegare i nuovi poli ospedalieri alla viabilità principale e razionalizzare i servizi e adeguare le connessioni con le aree servite. Le delibere Cipe sono al visto della Corte dei conti. I lavori dovranno essere appaltati entro il 2019 e verranno inseriti subito nella programmazione le opere cantierabili. Il piano è stato illustrato a Villa Musone di Loreto a sindaci e operatori dal presidente della Regione Luca Ceriscioli e dall'assessore regionale Moreno Pieroni.
(Fonte Ansa)
Riguardo al richiamo da parte del Ministero della salute di un lotto di Ciauscolo di Visso IGP per la presenza di Listeria monocytogenes in 25 g. (leggi qua l'articolo), la società Vissani Salumi srl, produttrice del salame precisa che la rilevazione della presenza di “Listeria monocytogenes” è stata evidenziata in fase di controlli sanitari di routine.
"Le analisi - dice Massimo Focacci - hanno rilevato una minima presenza del microrganismo (inferiore a 10 colonie su 100 grammi di prodotto). Riguardo al Lotto 18 04 03, oggetto di richiamo, si precisa che è costituito da una piccola quantità di prodotto: già in fase di prima analisi sono state attivate tutte le procedure al fine di garantire la salubrità del prodotto. Si precisa, inoltre, che il germe “Listeria monocytogenes” non deriva da carni di animali malati ma è normalmente presente nell’ambiente".
Al fine di garantire la massima sicurezza alimentare dei prodotti, l’Azienda si sta attivando per condurre uno studio che consente la commercializzazione, in presenza di 100 colonie per 100 grammi di prodotto, durante la vita commerciale dello stesso.
"La Vissana Salumi - conclude Focacci - conosciuta in tutto il territorio, da anni si è attivata con procedure atte a garantire qualità e salubrità dei prodotti, nonostante le avverse situazioni dovute dagli eventi sismici del 2016".