Dalla Giunta della Camera Penale di Macerata riceviamo e pubblichiamo
La Giunta della Camera Penale di Macerata, ha appreso dalla stampa della vicenda giudiziaria che ha coinvolto direttamente il collega avv. Federico Valori, ed ha raccolto ulteriori elementi al riguardo forniti dallo stesso collega.
Ritenendo che quanto accaduto vada al di là della singola vicenda personale ma coinvolga la più ampia materia della libertà ed indipendenza dell’avvocato nell’esercizio della difesa nel processo penale, questa associazione considera doveroso osservare quanto segue.
L’avvocato nel processo deve garantire lo svolgimento di un giudizio corretto e giusto nel pieno rispetto delle regole e dei principi anche costituzionali a tutela del proprio assistito.
Per tale motivo nell’esercizio della propria funzione deve essergli assicurata libertà di azione, limitata solo dal doveroso rispetto delle norme processuali e delle altre parti del processo, ivi compreso il giudice.
Ciò è tanto più vero a fronte del potere di cui dispone il giudicante nei confronti degli altri protagonisti del processo ed in particolare il potere di decidere dando torto o ragione all’una o all’altra delle parti che si contrappongono e quello di gestire e regolare lo svolgimento del dibattimento.
La sentenza di condanna del nostro collega, per il presunto oltraggio ad un giudice di pace nel corso dell’esame di un testimone, non potrà che essere valutata e dunque criticata nella competente sede processuale; nondimeno va fortemente sottolineata la preoccupazione che suscita la vicenda negli avvocati penalisti, perché sembra mettere in discussione la certezza della linea di confine che deve esistere tra critica tecnica anche veemente (che l’ avvocato Valori rivendica di avere esercitato) e offesa al giudice sul piano personale.
Se questo limite, come sembra, tende ad espandersi a scapito del diritto sacrosanto anche a contraddire nella dialettica dell’udienza l’operato del giudice, si viene automaticamente a ledere gravemente la serenità e l’indipendenza dell’avvocato con conseguente compromissione della piena tutela dei diritti delle persone coinvolte nel processo.
Per tale motivo la Camera Penale di Macerata si riserva di adottare nei prossimi giorni ogni opportuna iniziativa a tutela della libertà degli avvocati maceratesi nello svolgimento della quotidiana attività difensiva.
Inaugurato questa mattina a Pieve Torina il nuovo parco giochi per i bimbi, realizzato per merito del pediatra Salvatore Stasolla e di tutte le associazioni che hanno partecipato al progetto contribuendo concretamente a realizzarlo.
Tra queste il comitato di Civitanova #ionondimentico, grazie alle donazioni dei civitanovesi, delle associazioni Bizzarri e Yougo e di tanta gente che ha partecipato con generosità, anche da altre anche Regioni, si è potuto raggiungere l’obiettivo.
“L'amministrazione ha chiaramente detto subito di sì all'installazione di questi giochi per i nostri bambini al Parco Rodari, il parco della fantasia – ha affermato il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ringraziando tutti quanti hanno reso possibile la donazione – In particolare, al dottor Stasolla va un doppio plauso per il lavoro fatto, a lui, che è a tutti gli effetti un cittadino onorario di Pieve Torina, ha preso a cuore il nostro paese, va la gratitudine di tutta la comunità. Suona come un ossimoro vedere il cuore delle persone che decidono e desiderano investire sui ragazzi contrapposto all'indifferenza di chi oggi ci tratta come numeri facendoci aprire delle pluriclassi”.
Tutto pronto a Recanati per l’inizio della scuola. Questa mattina si è svolta presso la sede della Pars una riunione per organizzare al meglio i servizi presente il comandante della Polizia Locale maggiore Danilo Doria. Direttive e consigli sono stati oggetto del confronto con i “nonni vigili” che presteranno il proprio servizio negli attraversamenti pedonali nei vari plessi delle scuole recanatesi e che rappresentano un presidio importante di vicinanza e sicurezza per genitori, bambini e personale scolastico vista la loro presenza quotidiana.
Tra gli argomenti trattati anche le prove pratiche delle segnalazioni ai veicoli. L’incontro è stato programmato in collaborazione con la Cooperativa Pars, presente Paolo Bruzzesi, uno dei suoi coordinatori.
La formazione d’altra parte è la base fondamentale per una gestione corretta di attività particolari come i servizi davanti alle scuole dove studenti ed alunni rappresentano la società del futuro. La Polizia Municipale assicurerà maggior presenza in prossimità degli edifici scolastici e degli incroci strategici; la segnaletica in rifacimento per garantire sicurezza a tutti gli utenti della strada ed in primis agli studenti di ogni ordine e grado. Inoltre sono stati raggiunti accordi con alcune scuole per verificare le modalità di afflusso dei genitori e degli studenti. Tra gli obiettivi la tutela della sicurezza di tutta la cittadinanza e interventi nelle situazioni di maggiore congestione del traffico.
Rinviata a domani l'annunciata visita del ministro degli Interni e vice premier Matteo Salvini, atteso oggi pomeriggio a Porto Recanati. Il titolare del Viminale avrebbe dovuto visitare la zona dell'Hotel House, una delle zone critiche della città dove, nei mesi scorsi, tra l'altro, è stato scoperto il cosiddetto pozzo degli orrori, al cui interno sono stati rinvenuti diversi frammenti di ossa umane.
Il vice premier è atteso per domani intorno alle 10.
Approvato questa mattina dalla giunta comunale, riunita in seduta straordinaria, il progetto esecutivo di riqualificazione del centro fiere di Villa Potenza denominato Progetto O.R.T.I. Occupazione, Rigenerazione, Territorio, Innovazione. Un polo per l’innovazione e l’agrifood al Foro Boario di Macerata che fa parte del Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia, della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto, che ha un costo complessivo di 16.696.200 euro e prevede un contributo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per un importo pari a 12.486.200 euro, consiste nella completa rigenerazione del Foro Boario di Villa Potenza in un complesso multifunzionale aperto 365 giorni l’anno, sede di una pluralità di attività a carattere economico, istituzionale, commerciale, aggregativo e culturale.
“Fin dal momento in cui è stato emanato il bando delle periferie per i capoluoghi di provincia il nostro obiettivo è stato quello di immaginare un progetto in grado di coinvolgere non solo la nostra città ma l’intero territorio locale” afferma l’assessore con delega alla Pianificazione urbanistica Paola Casoni “Da qui la scelta del Centro Fiere, luogo simbolo della vallata del Potenza, spesso considerata la Cenerentola della nostra provincia: crediamo fortemente che questo spazio, nato negli anni ’70 come una struttura avvenieristica fiore all’occhiello della comunità, con questo progetto potrà tornare a risplendere come simbolo, creando attrazione e portando benefici all’intera vallata.
Questo obiettivo ci ha spinti ad andare avanti con convinzione, e in alcuni momenti anche con ostinazione, nonostante le tante problematiche legate agli effetti del sisma del 2016 che hanno alterato la programmazione dell’amministrazione stravolgendone le priorità.
Il rinnovato Foro Boario sarà un segnale di rinascita per l’intera provincia maceratese, e farà sì che queste terre tornino ad essere attrattive anche grazie a nuove prospettive sociali ed economiche”.
L’intervento, una riqualificazione a zero consumo di suolo e zero volumetria aggiunta, prevede oltre alla ristrutturazione dei padiglioni fieristici il completo rifacimento dell’edificio direzionale che diventa traino per l’intero centro: qui saranno ospitati oltre ai servizi propedeutici al polo fieristico, aule polifunzionali, sede delle associazioni di Protezione Civile, spazi espositivi, sale conferenze e manifestazioni, aree per il commercio e la ristorazione. Si tratta quindi di un progetto di riqualificazione e rigenerazione capace di mobilitare risorse disponibili su scala locale e strumenti innovativi per fronteggiare il contesto di degrado, crisi e di diseguaglianza sociale, far nascere nuove imprese, sostenere gli imprenditori agricoli, sviluppare prodotti innovativi e includere le fasce più fragili della popolazione.
Nuovo volto per il Monumento ai Caduti di piazza della Vittoria. Si è svolta ieri sera la cerimonia di inaugurazione della nuova illuminazione che restituisce un’immagine sontuosa ed elegante all’imponente monumento progettato e realizzato dall’architetto Cesare Bazzani come ingresso al Campo sportivo della Vittoria e maestoso fondale scenografico a corso Cavour, nel ricordo dei caduti di tutte le guerre.
Sorgenti led lineari e flessibili con alta efficienza luminosa e diverse temperature di colore, esaltano gli elementi architettonici del monumento, ne delineano i contorni e valorizzano i particolari.
Il progetto porta la firma di Sara Iacoponi e Francesco Montironi, studenti del corso di Light design dell’Accademia di Belle arti di Macerata, primi classificati al concorso Mac Light ideato e promosso dal Rotary ed accolto da Amministrazione comunale e Accademia di Belle Arti. Un bando rivolto a studenti e neo laureati delle scuole di light design con cui si chiedeva di valorizzare un luogo simbolo di Macerata.
Al grido della parola luce! pronunciata dai presenti in piazza della Vittoria.
E’ questo il primo passo di un percorso di illuminazione artistica che nasce da una convenzione tra Comune e Accademia. Una delle prossime zone ad essere illuminate sarà quella dello Sferisterio ma la Light Strategy delineata prevede in totale altri 11 punti interessati alla rigenerazione.
L’intervento, che ha comportato una spesa totale di 60.000 euro di cui 50.000 sono risorse comunali mentre i restati 10 sono stati finanziati dal Rotary Club Matteo Ricci che ha erogato anche una borsa di studio per i due studenti per 5.000 euro, si basa sull’utilizzo della luce come mezzo di comunicazione per valorizzare il monumento e riportare alla memoria, attraverso la luce fredda, che delinea i contorni, e la luce calda, che mette in evidenza i mattoncini e il materiale originale, il valore simbolico del monumento che celebra l’eroismo, onora i caduti ed esalta la classicità antica.
“La direzione dei fasci luminosi che illuminano la struttura dall’alto verso il basso - hanno spiegato i due giovani autori - ricorda da una parte il naturale gesto di alzare gli occhi al cielo quando ricordiamo chi non è più in vita e serve dall’altra ad evitare l’inquinamento luminoso”.
La cerimonia è stata intervallata dall’esecuzione di canti ispirati alla prima Guerra mondiale eseguiti dal Coro Sibilla e dai brani della Birbanda che dopo l’iniziale Inno di Mameli hanno concluso la cerimonia.
Il Ministro degli Interni a sorpresa a Porto Recanati. Lo aveva detto di recente che sarebbe tornato per definire la questione "Hotel House".
Ieri sera è arrivata la notizia che questo pomeriggio intorno alle ore 17 Salvini arriverà in città: ancora non si ha certezza di se si fermerà direttamente all'Hotel House o in Municipio.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma dei consiglieri regionali (FI), Jessica Marcozzi e Piero Celani
Il nulla. Anche e soprattutto sul terremoto. Questo Governo, ogni giorno che passa, dimostra sempre più di essere assolutamente inadeguato a guidare il Paese, soprattutto in un momento critico come l’attuale, con emergenze da affrontare. Su tutte, quella legata al sisma. Il Governo latita. Ma Forza Italia con responsabilità e impegno non dimentica chi da due anni soffre. Il nostro vicecapogruppo alla Camera dei Deputati, Simone Baldelli, ha infatti presentato un ordine del giorno al Milleproroghe, votato pressoché all’unanimità dalla Camera, in cui si impegna il governo ad assumere "quanto prima una decisione chiara sulla figura del commissario per la ricostruzione nelle zone terremotate, superando l'attuale precarietà del regime di prorogatio".
Il testo approvato impegna il governo "ad intervenire al più' presto sul piano normativo su temi di interesse centrale per le popolazioni colpite del terremoto, come quello della continuità della struttura commissariale, che scadrebbe il 31 dicembre 2018, e sui contratti dei lavoratori a tempo determinato, circa un migliaio, attualmente impegnati sull'emergenza nella struttura commissariale, negli Uffici speciali per la ricostruzione e nei Comuni, e ai quali è necessario dare certezze professionali e continuità di servizio per i prossimi anni". Dal canto nostro chiediamo con forza all’Amministrazione regionale di fare tutto quanto nelle sue capacità per spingere il Governo a smuoversi dall’immobilismo e ad affrontare concretamente l’emergenza sisma dando le risposte, se ne sono capaci, ai nostri concittadini che soffrono da troppi mesi.
Si svolgerà lunedì 17 settembre alle ore 18:00 presso il salone del Comune di Montecosaro l'incontro dedicato alle opportunità di lavoro dedicate ai giovani.
L’evento promosso dal Comune di Montecosaro insieme alla cooperativa Tarassaco e alla Caritas ha come obiettivo offrire ai giovani un servizio di orientamento e di supporto per conoscere opportunità di lavoro, di formazione e bandi dedicati ai giovani.
Nell'occasione verrà presentato il bando del servizio civile 2018 finanziato dall'Ufficio Nazionale, che prevede numerosi posti disponibili nel territorio di Montecosaro in progetti promossi dal Comune di Montecosaro (3 posti) e nei progetti promossi dalla Caritas (8 posti).
L'attività di orientamento dedicata ai giovani sarà sviluppata dalla cooperativa Tarassaco insieme dall'equipe del Progetto Policoro, nell'ambito delle iniziative di attenzione ai giovani promosse dalla Diocesi di Fermo. Il Comune di Montecosaro che già collabora con la Caritas nei progetti nel settore socio-assistenziale, intende così rafforzare l'attenzione verso il tema del lavoro e della disoccupazione.
Si tratta di temi di grande attualità come evidenziato anche dal Sindaco di Montecosaro Reano Malaisi che evidenzia: “l'Amministrazione comunale è attenta alle iniziative e opportunità dedicate ai giovani, tra cui anche il Servizio civile presso il Comune di Montecosaro. Fondamentale poi la collaborazione in rete tra Enti ed associazioni del privato sociale”.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a nome del Comitato per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino
Per iniziativa del comitato Concentrico (Comitato per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino) si è svolto venerdì 14 settembre un incontro tra rappresentanti del comitato, l’amministrazione comunale e l’ufficio tecnico. All’incontro ha anche preso parte il direttore dell’ufficio speciale ricostruzione (Usr) della Regione Marche, ing. Cesare Spuri. Il comitato ha ringraziato gli uffici preposti per l’enorme mole di lavoro che stanno svolgendo, sollecitando però da parte dell’amministrazione comunale un chiaro indirizzo politico che faciliti le decisioni di natura tecnica.
L’incontro era stato sollecitato dal comitato per ottenere, a quattro mesi dalla presentazione delle proposte di perimetrazione tenutasi l’11 maggio scorso in pubblica assemblea, delle risposte sull’iter della ricostruzione. Tre richieste sono state avanzate dal comitato:
1) a che punto è l’esame delle osservazioni avanzate dai cittadini?
2) si intende proseguire sulla strada delle sei perimetrazioni del centro storico con eventuale coordinamento, o si reputa più opportuno (come richiesto dal comitato) adottare un’unica perimetrazione che includa tutta la città storica?
3) l’amministrazione comunale ha intenzione di dotarsi di un documento direttore per la ricostruzione (Ddr) che espliciti la linea politica del recupero della città e possa svolgere funzioni di coordinamento?
L’ing. Spuri ha ricordato gli scopi e le opportunità delle perimetrazioni e dei piani attuativi che sono quelli di ripensare e migliorare aree del territorio, adottare strategie di riqualificazione, consentire interventi urbanistici straordinari, anche su infrastrutture purché danneggiate dal sisma. È stato inoltre chiarito che il documento direttore per la ricostruzione dovrebbe contenere indicazioni dettagliate sul futuro assetto della città, con particolare riguardo alle vie di fuga e agli snodi nevralgici, nonché all’interazione tra la città storica e l’immediata periferia.
Quanto al finanziamento di tali interventi di pianificazione si è rivelato utile il parere inviato dalla struttura commissariale nazionale al comitato, in risposta a un suo quesito posto in tal senso. Il documento direttore per la ricostruzione può essere finanziato – così recita la risposta elaborata dalla struttura commissariale e dall’ufficio speciale della regione – attingendo alle risorse per la redazione dei piani attuativi, risorse che saranno immediatamente rese disponibili.
Infine il comitato ha di nuovo avanzato la proposta, riprendendo una petizione ampiamente condivisa sui social media, di dare autonomia attuativa alla zona di piazza Cavour-inizio di corso Vittorio Emanuele II, al fine permettere un rapido ripristino di alcune strutture nevralgiche, che potrebbero favorire la ripartenza della città, quali il Palazzo ducale, il Duomo, il Palazzo arcivescovile con il Museo diocesano, il Palazzo comunale, il teatro F. Marchetti, il parcheggio meccanizzato di viale E. Betti.
Dopo ampia discussione e a seguito di un’attenta disamina della vigente normativa i presenti hanno convenuto sulla necessità che il comune rediga e approvi formalmente un vero e proprio documento direttore che integri gli studi preliminari compiuti dallo studio Cucinella, in modo da poter dare finalmente avvio alla prima fase della ricostruzione.
L’assemblea del comitato, fissata per lunedì 17 settembre alle ore 21.15 presso il centro sociale di San Paolo, sarà l’occasione per approfondire le tematiche toccate dall’incontro.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma delle associazioni Mani Libere e Civitasvolta
Villa Eugenia ad onor di cronache poteva diventare pubblica se solo le indicazioni, le iniziative e le Feste politiche al suo interno fatte nella metà degli anni '70 e altre iniziative ecologiche svoltesi successivamente fossero state interpretate come un segnale, una indicazione popolare affinchè la Villa diventasse pubblica.
Poi l'oblio per più di due decenni. La Villa e il Parco diventino un luogo di interesse pubblico. Posto che la proprietà sia d'accordo, il Fai dovrebbe chiedere con forza al sindaco che le prescrizioni urbanistiche e i vincoli per il recupero siano rispettati anche e non solo sulla volontà popolare espressa. Se ciò si avverasse sarebbe un bel risultato.
Chiedere di più alla proprietà per il diritto di prelazione sarebbe stato più opportuno anche se rimane l'amaro di non aver aspettato la sentenza. Allo stato attuale ad ogni modo il Comune dovrebbe a nostro avviso, chiedere di aver riservata una parte dell'edificio, che conta in totale 1300 mq, per uso pubblico o in comodato gratuito perpetuo.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del segretario di Azione in Movimento, Simone Livi
Notiamo con un certo interesse che adesso anche alcuni membri del PD della maggioranza che governa da venti anni Macerata, si stia accorgendo della carenza relativa al servizio di Polizia Locale.
Ci verrebbe da dire “meglio tardi che mai”. Peccato che le proposte avanzate, oltre che fuori tempo limite, siano solo dei palliativi che certamente non andranno a stravolgere in positivo un servizio che fa acqua da tutte le parti per colpa di Amministratori ottusi che hanno pensato solo a raccogliere liquidità con un sistema sanzionatorio esasperato e non a lavorare per rendere più sicura una città che stava cadendo nel baratro della criminalità diffusa.
Le cinque unità che vorrebbero ora assumere, sarebbero inserite con un contratto part time ed andrebbero a coprire altrettanti posti occupati oggi a tempo pieno da dipendenti che saranno collocati a riposo. In sostanza meno monte ore e quindi maggiori difficoltà nel gestire tutti i compiti da svolgere.
Vogliono istituire la figura del “Vigile di quartiere” senza avere però la “materia prima” e francamente non riusciamo a capire come vorrebbero portare avanti questo servizio.
Ricordiamo che il Comune di Macerata, capoluogo di Provincia, rispetto alla media nazionale prevista dalle normative vigenti, risulta adesso essere sotto organico di almeno 15/20 unità, senza considerare che ancora oggi la struttura è sprovvista di un Dirigente (Comandante) avente titoli specifici per ricoprire tale ruolo.
Azione in Movimento da tempo sostiene che il Corpo di Polizia Locale di Macerata, oltre alla previsione di nuove assunzioni full time, debba essere riformato con corsi di formazione per una parte del personale, dotazione di adeguato equipaggiamento, predisposizione di “Gazzella” per servizi h24 e costituzione Nuclei Operativi di “Pronto Intervento” e “Anti Degrado”, al fine di rendere più sicura la città.
Queste proposte sono state inserite in una bozza di programma che presenteremo a breve in collaborazione con la lista MACERATA NEL CUORE ed insieme a tanti cittadini che vogliono fortemente un cambiamento alle prossime elezioni amministrative del 2020.
E’ giunto il tempo di voltare pagina, senza se e senza ma.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui
Non è possibile che a tre giorni dall'inizio della scuola non ci sia alcuna comunicazione ufficiale circa il mantenimento delle classi e degli organici nei comuni del cratere. Ad oggi, relativamente a Camerino, ho letto solo proclami politici su Facebook, da parte dei soliti giannizzeri di partito, ma in questi mesi ho avuto un continuo e costante confronto con il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Dott. Filisetti, e non mi pare affatto che ci sia da stare tranquilli e fare festa. Per caritá, se i proclami dovessero essere confermati sarei il primo a gioirne, ma vorrei vedere qualcosa di ufficiale.
In proposito, giá nei primi giorni di settembre e nuovamente nella giornata di giovedì, ho chiesto ai dirigenti scolastici cittadini di provvedere ai report richiesti dallo stesso USR, così da poter ottenere le dovute rassicurazioni sia dal Ministero competente che dalla Regione Marche. La scuola inizia lunedì, le sorprese possono essere belle o brutte, ma non possiamo, su un tema così delicato come la scuola, aspettare che la sorpresa si sveli: a Camerino le classi e gli organici sono stati mantenuti o no? Chi di dovere, per favore, ci dia certezze.
Anche quest’anno il Comune di Macerata, nell’ambito di un programma ampio e articolato messo a punto dalla Regione Marche, aderisce alla 17esima edizione della Settimana Europea della Mobilità in programma dal 16 al 23 settembre. L’iniziativa è diventata un appuntamento irrinunciabile per le amministrazioni e per i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle città. La Regione Marche in questo contesto ha inteso aprire un focus sulla Mobilità elettrica.
La partecipazione alla Settimana Europea della mobilità sostenibile è un’occasione per mettere a fuoco il lavoro svolto finora nel territorio con iniziative sostenibili, e per consentire di porre l’attenzione sul migliore modello di governante trasportistica da sviluppare. L’obiettivo, che sarà concretizzato dall’Amministrazione comunale nella realizzazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS), è di favorire lo spostamento di persone, merci e servizi attraverso il ricorso a sistemi più ecologici, che riducano al minimo gli impatti su ambiente e salute, in termini di inquinamento acustico, smog, emissioni, congestione da traffico e incidentalità.
Tre sono gli appuntamenti organizzati dal Comune di Macerata in linea con le scelte programmatiche messe in campo dall’Amministrazione in tema di mobilità sostenibile come, ad esempio, l’ampliamento delle aree pedonali, il rafforzamento del sistema di trasporto pubblico locale, l’implementazione di servizi come il Pedibus, o la progettata implementazione di una rete di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
La prima iniziativa maceratese della Settimana Europea è in calendario per mercoledì 19 settembre, alle 17, alla Biblioteca Mozzi Borgetti ed è l’incontro pubblico Mobilità sostenibile ed elettrica. Un momento di incontro con la cittadinanza per parlare di come la mobilità elettrica rappresenta fin da oggi una delle risposte per contribuire al lungo processo di cambiamento degli stili di vita e delle abitudini, che devono necessariamente essere orientati verso un minore utilizzo del mezzo tradizionale e verso veicoli sostenibili e forme di mobilità leggere.
L’incontro sarà l’occasione anche per presentare alla cittadinanza, invitata a partecipare, il PUMS, lo strumento di pianificazione urbana che si prefigge di offrire un sistema di soluzioni alle esigenze di mobilità di tutti coloro che vivono nel territorio comunale con un’ottica che guarda non solo all’oggi ma anche ai cambiamenti che saranno determinati dai piani urbanistici, dalle evoluzioni nelle tecnologie della mobilità e negli stili di vita.
All’incontro parteciperanno l’assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti, per l’Amministrazione comunale l’assessore alla Mobilità e Ambiente Mario Iesari, Tito Berti Nulli della Sintagma società di ingegneria con cui l’Amministrazione sta collaborando per la realizzazione del Pums, la docente Chiara Feliziani dell’Università di Macerata e Nicola Cantagallo dell’Enea.
Il secondo appuntamento, Strada maestra: parliamo insieme di sicurezza stradale rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte del Liceo scientifico Galileo Galilei di Macerata, sarà sabato 22 settembre alle 10 nell’Aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale organizzato in collaborazione con l’associazione Ciclostile e riguarderà il tema della sicurezza stradale con particolare attenzione ai ciclisti e vedrà la partecipazione di Marco Scarponi, fratello del popolare ciclista Michele Scarponi morto prematuramente a causa di un incidente stradale, Paolo Nanni per il progetto Stammibene e Roberto Acquaroli dell’Università di Macerata
L'ultima iniziativa, Insieme lungo le mura è in programma domenica 23 settembre e riguarda la temporanea creazione di una zona 30, con limite massimo di velocità fissato a 30 km/h, lungo l’anello delle mura cittadine per permettere la coabitazione in sicurezza di auto e ciclisti. Questi ultimi ovviamente sono invitati a partecipare all’iniziativa.
Nelle pianificazioni urbane il limite di 30 km/h permette infatti di evitare la creazione di piste ciclabili per la sicurezza dei ciclisti e quindi rende più agevole l'introduzione della bicicletta come mezzo di mobilità. L'esperimento durerà due ore, dalle 10,30 alle 12,30, con l'esposizione di cartelli stradali e informativi e la presenza di vigili urbani per il controllo e l'informazione. (
Convocata per lunedì 17 settembre, alle 14, presso i locali sede degli uffici comunali di Recanati, in via E. Mattei, la commissione di Controllo e Garanzia che prevede all’ordine del giorno la discussione dei punti relativi al bando pubblico per la concessione di incentivi economici per il centro storico, alla quale è invitato a partecipare il dirigente dell’Area Servizi al Cittadino e Affari Generali Dott. Giorgio Foglia. Le domande presentate e contributi erogati.
L’ acquisizione della documentazione afferente tutti i costi sostenuti alla data odierna in relazione alle indagini tecniche, alla presentazione, alla redazione e allo sviluppo dei progetti di ristrutturazione e di ricostruzione previa demolizione dell’edificio Scuola B. Gigli.
Sabato 15 settembre, Attivamente – associazione Alzheimer organizza a Civitanova Marche presso il Centro civico in via Crivelli 19, l’incontro “A pranzo con Alzheimer”; un dibattito con la dottoressa Francesca Tiberi, nutrizionista, per parlare dell’alimentazione e dell’Alzheimer: quanto l’alimentazione influisce sugli ormoni e quali alimenti possono aiutare a contrastare o a prevenire la malattia.
“In occasione del Mese Mondiale sull’Alzheimer- dice la presidente Anna Elisa Melappioni- vogliamo con questa iniziativa porre l’ attenzione su quanto l'alimentazione giochi un ruolo fondamentale sulla salute del cervello.
La Dott.ssa Tiberi ci illustrerà come alcuni alimenti possono regalare straordinari benefici, ma anche come è altrettanto vero che altri possono mettere in pericolo la salute del nostro cervello.
Prendersi cura dei nostri cari significa anche prestare molta attenzione ad una sana alimentazione”
Attivamente Associazione Alzheimer onlus è un’associazione di familiari di Persone che convivono con la demenza. Il suo obiettivo è quello di dare sostegno ad altre famiglie che vivono questa durissima esperienza, offrire alla famiglia una occasione per sperimentare nuovi modi per affrontare la malattia mettendo al centro dell'attenzione non l'Alzheimer nella sua attuale incurabilità ma le persone e le loro grandi potenzialità.
Dopo la pausa estiva l’associazione riprende le attività riattivando i gruppi di sostegno, che si tengono il mercoledì con cadenza quindicinale sia in orario pomeridiano che serale, e gli appuntamenti domenicali “Dell’Allegra Brigata” incontri durante i quali le persone con demenza, i loro familiari e i volontari di AttivaMente hanno l’occasione di passare un pomeriggio in conviviale allegria.
Il telegiornale di Mediaset torna a parlare del terremoto del centro Italia e in un servizio andato in onda ieri sera, è stato intervistato il presidente dell'Ordine dei Geologi delle Marche, professor Piero Farabollini, portatore purtroppo di brutte notizie riguardanti quella ricostruzione sperata ma purtroppo mai iniziata.
Intervistato tra le macerie di Gualdo, nell'alto maceratese, il professore afferma che in quel comune, come in altri che si trovano nella stessa condizione, con le leggi attuali, "è impensabile pensare alla ricostruzione". Il problema sarebbe sorto dalla mappatura geologica del territorio in combinazione con il piano di assetto idrogeologico della Regione Marche, che classificherebbero quella zona come "area in frana" e pertanto, in base alla normativa attuale, non idonea alla ricostruzione.
Quello di Gualdo non è certo un caso isolato perché da Accumoli ad Arquata del Tronto, da Visso a Norcia, ci sono intere zone che sorgono su aree cosiddette "instabili", dove la già lenta ricostruzione potrebbe diventare un miraggio. Si tratta di aree a rischio frane, liquefazioni, cedimenti o edificate sopra faglie attive in tempi in cui non si conoscevano i pericoli o la legge non ne impediva la costruzione.
Per approfondire la situazione al fine di scongiurare lo stop alla ricostruzione in quei territori, servirebbero degli studi più approfonditi, di microzonazione sismica di terzo livello, che per problemi di costi non hanno riguardato finora le "aree instabili" ma senza i quali, come affermano i geologi delle quattro regioni colpite dal terremoto, i cantieri restano fermi, spesso senza che i cittadini ne conoscano il motivo e l'unica soluzione sarebbe la delocalizzazione.
È stato presentato oggi pomeriggio il nuovo direttore generale della Bcc di Recanati e Colmurano Fabio Di Crescenzo a cui è stato affidato il compito di coordinare l'attività dei dipendenti dei vari sportelli.
Di Crescenzo è stato presentato dal presidente Sandro Bertini.
Claudio e Simona festeggiano 25 anni di matrimonio. Claudio Tanoni e Simona Sampaolesi lo scorso 9 settembre hanno festeggiato insieme ad amici e parenti nella chiesta di San Claudio, con la messe celebrata da Don Efrain.
Dopo la messa i festeggiamenti sono continuati insieme a circa 90 persone al ristorante San Claudio. I figli Andrea e Francesca fanno i migliori auguri di una vita felice insieme ai loro genitori.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dal sindaco del Comune di Serrapetrona Silvia Pinzi
Egregi, è con rammarico e preoccupazione che affido a questa missiva l’amarezza e la sorpresa derivanti dalla notizia comunicata ufficialmente in questi giorni agli operatori economici e alla clientela in ordine alla decisione assunta da codesta Direzione Generale Ubi Banca di procedere alla chiusura, imminente, del locale sportello di Ubi Banca.
Tanto più sconcertante la decisione poiché nel piano di ottimizzazione territoriale pubblicato nei mesi scorsi non vi era traccia di tale iniziativa, né si poteva pensare che in un momento così delicato e difficile per i nostri territori dopo il sisma, un’azienda così radicata sul territorio da decenni potesse pensare di mettere in atto un provvedimento che depaupera i cittadini di un servizio importante e mette in estrema difficoltà il sistema economico-sociale di un’intera collettività.
Facendomi interprete delle preoccupazioni degli operatori economici del territorio, dei cittadini e della clientela tutta della Banca, l’Amministrazione comunale di Serrapetrona chiede di non dar corso alla decisione assunta e sollecita un riesame delle valutazioni sottostanti alla stessa che a nostro parere non hanno tenuto nella dovuta considerazione sia i risultati positivi realizzati dalla vostra Agenzia e soprattutto del tessuto economico che caratterizza storicamente il territorio di Serrapetrona, sia le enormi difficoltà che molti cittadini utenti, in special modo i più anziani, dovranno sobbarcarsi per raggiungere la più vicina filiale distante diversi chilometri in un contesto dove non sempre si ha la possibilità di spostarsi, anche per la mancanza di adeguati servizi di trasporto pubblici, per usufruire di servizi importanti come quello bancario rappresenta.
Poiché non possiamo entrare nelle decisioni di strategie aziendali, sembra inoltre alquanto precipitosa una così rapida decisione alla quale potevano senz’altro precedere passaggi intermedi di informazione, sensibilizzazione e discussione in merito a proposte alternative su eventuali modalità che consentissero comunque un presidio di sportello sul territorio, non solo per un rispetto istituzionale anche verso il Comune stesso, come ente territoriale di riferimento, anch’esso cliente dell’istituto con la tesoreria, ma anche e soprattutto per il rispetto doveroso ad una comunità che attraverso i propri cittadini e imprenditori ha contribuito alla crescita stessa dell’istituto bancario. Spesso, forse erroneamente, si pensa che chiudere le agenzie e tagliare il costo del personale innovando esclusivamente i processi, sia sufficiente per recuperare redditività. In molti casi così non è stato e si è persa la fidelizzazione della clientela, sono diminuiti i ricavi, mentre i costi sono scesi marginalmente poiché le tecnologie informatiche richiedono alle banche frequenti costosi investimenti e consulenze esterne.
Impensabile e semplicistico asserire che i clienti possono sempre recarsi nella filiale vicina dove (nella risposta allo stesso nostro problema alle giuste rimostranze dell’amico Sindaco di Fiuminata) i cittadini clienti potranno avere senz’altro una location più bella e confortevole, con un “nuovo concept”, “nuovo layout”, postazioni distanziate e pure la wi-fi, supporti touch per le aree di education digitale, di videoroom per la consulenza specialistica da remoto ma non avranno più la cosa più importante, ossia un punto di riferimento fondamentale ed essenziale nel loro territorio.
Poi, peccato che nel nostro caso, nell’ipotesi malaugurata di conferma della decisione di chiusura, non avremo nemmeno questi bellissimi e modernissimi presidi dato che la clientela verrà dirottata addirittura in un container: attualmente questa è la sede della filiale di Caldarola, dalla quale dipende lo sportello di Serrapetrona, nella quale, a causa del sisma, è stata costretta a trasferirsi e che dovrà diventare,forse anche per molti anni, il punto di riferimento dei correntisti serrapetronesi che sceglieranno di rimanere con Ubi.
Ci stiamo battendo da tempo per mantenere i servizi fondamentali per la comunità, la scuola, i presidi sanitari, e per supplire a eventuali difficoltà con i servizi associati, o con singoli accordi intercomunali. Ora, dopo il sisma, quando anche il nostro Comune sta attraversando gravi disagi non solo a causa dei danni diretti del terremoto, ma anche da un incombente rischio di progressivo spopolamento se non si riuscisse a garantire da una parte una ricostruzione veloce ed efficace, ma dall’altro mantenere e addirittura anche potenziare proprio quei servizi che su un territorio sono la discriminante di scelta anche per coloro che volessero venire a stabilirvisi, si aprono scenari preoccupanti sulla stesso futuro di un entroterra ricco, variegato, composto da piccole ma vivaci realtà.
La questione non è solo e semplicisticamente una identità territoriale da difendere ma richiede una riflessione profonda e una visione strategica per tutte le parti politiche, economiche e sociali per cui non possiamo fermarci ai numeri degli abitanti e fare tagli lineari ma occorre mettere in campo un ragionamento ampio. Riguarda l’esistenza stessa di un entroterra che, se pur martoriato, è pronto a rialzarsi, al quale si legano aziende importanti, attività economiche e famiglie che contribuiscono alla sua crescita e rinascita.
Ora più che mai è evidente che tante occasioni di crescita sono legate al mantenimento dei servizi. Per questo chiediamo di fare scelte che tengano conto di prospettive future, non tanto delle difficoltà oggettive attuali, che riguardano soprattutto tutti i piccoli comuni. Se un lato cerchiamo di valorizzare il territorio, le produzioni e le tradizioni locali, dall’altro questo sforzo potrebbe rivelarsi inutile: diventerebbe vano, qualora venissero a mancare punti di riferimento essenziali, a partire da una banca. Questa presenza va difesa a ogni costo.
Chiediamo quindi con risolutezza che venga riesaminata seriamente la preannunciata decisione di chiusura dello sportello bancario Ubi di Serrapetrona e considerate le relative conseguenze che la scelta porterà ad un territorio, confermando la storica presenza dell’Istituto di credito, anche con modalità differenti ma sostenibili, per continuare a tutelare così obiettivi economicamente strategici per una comunità ed eticamente degni ed apprezzabili.
Con l’auspicio che l’istanza manifestata in queste poche righe possa avere la degna attenzione in rispetto di una comunità che mi onoro di rappresentare, distintamente saluto in attesa di un cortese riscontro in merito.