Tutti bocciati. Così potrebbe essere riassunto l'esito di un concorso pubblico indetto per un posto da geometra dal Comune di Porto Sant'Elpidio.
Trenta domande a risposta multipla, questo lo sbarramento messo visto l'ingente mole di pretendenti per un solo posto, per superare il quale l'obbligo era di azzeccare minimo 28 risposte esatte. Sbarramento alto, considerando che solitamente vengono passati alla successiva selezione i punteggi migliori, ma neanche impossibile visto che 28 risposte su 60 affermazioni non sembra un risultato inarrivabile
Eppure dei 300 aventi diritto, solo in 170 si sono presentati al palasport di Porto Sant'Elpidio per la prova che avrebbe portato poi alle successive fasi selettive definitive, con due prove scritte ed una orale.
Facilmente comprensibile la sorpresa quando si è scoperto che nessuno dei 170 esaminati era riuscito nell'impresa delle 28 risposte, arrivando alle 25/26 in generale.
Senza farsi vincere dallo stupore generale, l'amministrazione e la commissione stanno valutando tutte le possibiltà sebbene al momento la piu probabile sembra essere l'annullamento del concorso e l'indizione di un nuovo concorso.
Presentato oggi pomeriggio a Macerata alla presenza del colonnello Michele Roberti, dopo la presentazione di stamattina presso la Scuola Ufficiali Carabinieri a Roma, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, il Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri.
Il Calendario è diventato per il Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie. Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 eda allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini.
Questa edizione è stata pensata per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente dei 50 anni dalla nascita dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme ai temi della nuova edizione dell’Agenda dal conduttore televisivo Massimo Giletti. A illustrare i prodotti editoriali, oltre al Capo del V Reparto del Comando Generale, generale di brigata Massimo Mennitti, si sono alternati sul palco Franco Bernabè, Presidente del Consiglio direttivo della Commissione Nazionale per l’Unesco, il giornalista e divulgatore scientifico Alberto Angela, lo scrittore Piero Colaprico, protagonista di una parte dei contenuti dell’agenda, la conduttrice Licia Colò e il Prof. Pietro Sisto.
Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale e naturale”, inteso come bene dell’Umanità intera. L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite le incisioni rupestri della Valcamonica. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo.
Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco. Sono stati “inseriti tutti con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari della nostra penisola” – ha dichiarato nel suo intervento il Comande Generale Giovanni Nistri. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e “principalmente di volti. Il volto” - ha proseguito il generale Nistri - “è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese. E quelli presenti nelle tavole… stanno ben attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme…perché noi siamo e ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso come identità nazionale”.
L’Agenda Storica 2019 è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia.
Tra le opere dell’Ottocento si trovano il carme “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, con il verso “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchiodi Carlo Collodi e il libro Cuoredi Edmondo De Amicis.
Fra i classici del Novecento si ricordano I Racconti del Maresciallodi Mario Soldati e Il giorno della civettadi Leonardo Sciascia.
Si arriva infine ai nostri giorni, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, dell’ospite Piero Colaprico e di altri ancora.
La manifestazione è stata l’occasione per presentare altre due opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alla Via Francigena e alle riserve naturali protette dai carabinieri Forestali e il Planningda tavolo che tratta le Città Italiane Capitali Europee della Cultura. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.
“La scelta fatta, donare qualcosa ai nostri orfani e ai bambini curati nella città di Genova, così duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi” - ha affermato il Comandante Nistri – “vuole essere un piccolo segno della nostra attenzione e della nostra solidarietà umana, valore fondante dell’Istituzione. Non si è buoni Carabinieri se non si avverte l’importanza della cultura quale elemento motore del cammino della civiltà umana…Non si è buoni Carabinieri se non si sente forte, quanto il compito di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, il Dovere sacro di aiutare i bisognosi”.
Lo scorso novembre, militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, hanno prelevato dal pericolante Monastero di Santa Chiara a Camerino, ialcuni beni assicurandoli nel deposito di Palazzo Bonafede del Comune di Monte San Giusto, già individuato dal funzionario MIBACT:
Le opere salvate sono:
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Madonna col bambino e Santi”, autore Ernst Vanschayk, del 1662;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Madonna col Bambino San Giuseppe e San Benedetto” del XVIII secolo;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Traslazione della Beata Camilla Battista di Varano”, autore Orazio Orazi, del 1882;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Camilla Battista di Varano in Adorazione” del XVII secolo;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Dormitio Virginis” del XVI secolo;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Santa Camilla Battista di Varano” del XVII secolo;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Camilla Battista di Varano” del XVII secolo;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “Crocifissione con santi Francesco e Chiara” del XVII secolo;
un dipinto, olio su tela, raffigurante “San Francesco” del XVII secolo.
Silvia Romano, la volontaria italiana rapita in Kenya nove giorni fa, "è stata costretta a indossare un niqab" che lascia scoperti solo gli occhi, e i rapitori "le mettono sul viso e sulle mani" del fango per non farla riconoscere. Lo riferiscono all'ANSA fonti nella zona in cui la giovane è tenuta in ostaggio e a Malindi. Sempre per non farla riconoscere, i sequestratori "le hanno tagliato le treccine" con un coltello, ritrovate domenica scorsa nella foresta a nord di Malindi.
(Fonte Ansa)
Negli ultimi giorni i Carabinieri Forestali della Stazione di Recanati hanno intensificato le attività di controllo sulla tutela degli alberi protetti dalla vigente normativa regionale.
In particolare, in comune di Recanati, hanno accertato che nel corso dell’esecuzione di lavori edili, erano state abbattute, senza nessuna autorizzazione, n.2 piante della specie Quercia roverella e n.5 piante della specie Olmo campestre. Inoltre erano state gravemente danneggiate, con compromissione delle capacità vegetative, n.2 piante della specie Quercia roverella.
Le essenze arboree anzidette sono incluse nell’elenco degli alberi tutelati dalla Legge Regionale Marche n.06 del 23/02/2005. La medesima norma fa divieto di abbattere e/o capitozzare alberi, senza la specifica autorizzazione, che viene rilasciata dal Comune, solo in determinati casi, espressamente previsti.
I militari, dopo aver appurato che mancava l’autorizzazione, hanno contestato al responsabile del taglio e danneggiamento, n.3 sanzioni amministrative per un importo complessivo di €. 26.298,00.
I verbali sono stati trasmessi, per la successiva definizione, al Sindaco di Recanati, quale autorità amministrativa competente.
L’area, ove insisteva la chiama degli alberi abbattuti, verrà inserita nel Registro Comunale degli abbattimenti abusivi, istituito ai sensi dell’art.28 delle predetta norma, per la successiva imposizione, da parte del comune di Recanati, del vincolo di in edificabilità.
La Polizia Locale del Comune di Tolentino, Assessorato alla Sicurezza, ha promosso un incontro formativo di carattere tecnico informativo per il bando di finanziamento erogato ai Comuni ai fini della videosorveglianza pubblica.
L’obiettivo perseguito dagli organizzatori ha consentito una formazione specifica del personale chiamato a seguire l’iter amministrativo della documentazione del bando per i finanziamenti della videosorveglianza pubblica.
Il corso è stato offerto a titolo completamente gratuito dalla Police Service in collaborazione con la Tiemme Service di Macerata.
Ospitato presso la sala convegni dell’Assm spa, è stato aperto dai saluti del Sindaco Giuseppe Pezzanesi e dall’Assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli.
Dopo l’introduzione ai sistemi di videosorveglianza per il rilevamento dei transiti, sono stati illustrati i contenuti della circolare del Ministero degli Interni relativa alle “Linee generali delle politiche pubbliche per la sicurezza integrata” e sono state approfondite tutte le tematiche e problematiche inerenti l’Art. 9 del decreto legge del 20 febbraio 2017 (adempimenti successivi, verifiche, controlli e perdite del finanziamento). A chiudere il corso formativo la discussione finale con le domande e i chiarimenti degli esperti moderato dal Comandante della Polizia Locale di Tolentino Commissario David Rocchetti.
Hanno partecipato agenti della Polizia Locale di Comuni provenienti da tutte le Marche.
L’Assessore alla Sicurezza del Comune di Tolentino Giovanni Gabrielli ha sottolineato come questo corso di formazione è stata una occasione importante per cominciare ad uniformare i servizi di videosorveglianza presenti sul territorio, andando a creare una vera e propria rete che consente di monitorare in tempo reale ampie zone, anche sovracomunali, garantendo un alto standard di sicurezza integrata. Molto importante il fatto che erano presenti anche molti Comuni che finora non hanno partecipato al bando ma che sono intenzionati ad istallare sistemi di videosorveglianza anche grazie ai finanziamenti previsti con il nuovo “Decreto Sicurezza” appena approvato e voluto dal Ministro Salvini.
Il Comandante della Polizia Locale della Città di Tolentino Commissario David Rocchetti ha ringraziato quanti hanno collaborato per la buona riuscita del corso che, ha ricordato, è stato promosso per aiutare i colleghi che si occupano di videosorveglianza a predisporre i progetti e le domande per partecipare al bando che prevede finanziamenti molto utili per implementare la videosorveglianza, strumento fondamentale per garantire la sicurezza e prevenire azioni illecite.
Gli Esperti di Police Service e della Tiemme hanno illustrato in maniera esaustiva e chiara le diverse problematiche, fornendo soluzioni e facendo anche molti esempi che certamente saranno utili a tutti noi.
Operazione in controtendenza quella a cui è stato chiamato a deliberare il Consiglio comunale di Petriolo, convocato in sessione ordinaria martedì sera, 27 novembre, alle 21.30 presso il Teatro Comunale. Di rilievo è stato, infatti, il 3° punto all’ordine del giorno riguardante l’estinzione anticipata di oltre 250mila euro relativi a vecchi mutui passivi contratti con la Cassa depositi e prestiti (Cdp) dalle Amministrazioni che hanno preceduto quella attuale del sindaco Domenico Luciani. Una proposta votata all'unanimità.
«Credo sia la prima volta in paese che è stato proposto al Consiglio di estinguere anticipatamente vecchi mutui - ha spiegato lo stesso Luciani -, ciò malgrado il contesto di emergenza dovuto al sisma: probabilmente altri avrebbero preferito spendere il tesoretto per mance elettorali». Si tratta di quattro mutui accesi tra il 1994 e il 2000 per l'acquisto di mezzi comunali di cui una terna meccanica, sistemazione strade e illuminazione pubblica. L'indennizzo da corrispondere all'Istituto, pari a circa 40mila euro, che si aggiungono alle somme dei mutui da estinguere, verrà rimborsato dal contributo concesso dal Ministero dell'Interno con decreto emanato l’11 aprile scorso. «Sostanzialmente, con questa operazione al Comune viene rimborsato dalla Stato l'indennizzo che normalmente si paga in caso di estinzione anticipata - ha aggiunto il Sindaco di Petriolo -, il bilancio comunale si libera di circa 15mila euro annui di spesa corrente di rata rimborso mutui, da qui al 2044, a cui si aggiungono le rate sospese per il sisma e che sarebbero state inserite al termine del periodo di ammortamento. Tali mutui - ha affermato ancora Luciani -, furono già oggetto di rinegoziazione con la Cdp nel 2015, nel primo anno del nostro mandato». Complessivamente, il costo delle rate dei mutui da estinguere costerebbe al Comune, secondo Luciani, circa 430mila euro. Ad ampliare la portata dell’operazione gli ultimi due anni vissuti pensando alla ricostruzione, in particolare del Centro storico. «In questi due anni post sisma abbiamo beneficiato della sospensione dei mutui con Cdp per i Comuni del cratere - ha spiegato ancora il Sindaco -, ma abbiamo comunque estinto un mutuo il cui piano di ammortamento sarebbe terminato nel 2017 con un rata annua di circa 20mila euro. Inoltre, abbiamo continuato a rimborsare quattro delle cinque rate del debito di 64mila euro annui dei 300mila dovuti al Ministero dell'Interno - ha concluso - per somme indebitamente percepite dal Comune di Petriolo dal 1991 al 2010».
Siamo in dirittura d'arrivo per una riforma del Credito Cooperativo e, agli inizi del 2019, saranno finalmente costituiti i Gruppi Bancari del Credito Cooperativo. L’Assemblea Straordinaria dei soci della BCC di Recanati e Colmurano di sabato 15 dicembre è stata indetta proprio per procedere alle modifiche dello Statuto sociale necessarie per aderire al Gruppo Bancario ICCREA, il quarto più importante Gruppo Bancario italiano.
La partecipazione dei soci a questa assemblea è di fondamentale importanza perché l’Assemblea Straordinaria per risultare valida necessita della presenza diretta e tramite deleghe di almeno un quinto del numero totale dei soci. In merito il Presidente della BCC, ing. Sandrino Bertin, spiega: «Si è parlato a lungo nei mezzi di comunicazione locali e nazionali della riforma del Credito Cooperativo e dei benefici per le singole BCC che la costituzione dei Gruppi Bancari determina. Ritengo, quindi, che gran parte dei soci siano già ben informati e credo anche consapevolmente favorevoli ai contenuti della riforma. Adesione al Gruppo Iccrea significa condividere le sorti con le altre BCC aderenti». L’accordo di garanzia si tradurrà in una garanzia reciproca fra tutte le BCC aderenti al Gruppo ed istituzionalizzerà una solidarietà che è stata già positivamente sperimentata in passato: in tal modo ogni BCC metterà al servizio delle altre il proprio patrimonio, elemento del quale le BCC nel loro complesso sono ricche, conferendo all’intero Gruppo un connotato di forte solidità e di grande capacità di espansione.
«Per i soci – afferma il Presidente - cambierà solo il fatto che la BCC, facendo parte di un importante Gruppo, risulterà più solida. I vantaggi saranno un po’ per tutti, soci, dipendenti, clienti e risparmiatori. L’adesione al Gruppo Bancario ICCREA rende la BCC di Recanati e Colmurano più efficiente, competitiva e performante. Ciò si tradurrà in una maggiore capacità di sostenere le famiglie e le imprese del territorio e garantirà una maggiore tutela per i risparmiatori e i dipendenti. Oggi non si tratta di fare una distinzione tra banche piccole e banche grandi, ma tra banche attente al territorio e che operano a livello locale e banche che invece operano su scala nazionale ed internazionale. La banca piccola da sola, con i grandi cambiamenti in atto nel mondo del credito, potrebbe fare fatica ad essere competitiva. La banca piccola, invece, facente parte di un grande Gruppo Bancario, risulterà più forte ed efficiente perché si potranno sfruttare le sinergie del gioco di squadra. Ciò si tradurrà in servizi migliori e costi inferiori. L’adesione al Gruppo Bancario Iccrea, di fatto, rafforza le singole BCC mantenendo inalterata l’attenzione al territorio di competenza». Per quanto concerne l’ipotesi di aggregazione della Banca con un altro istituto va detto che, al momento, la stessa è stata accantonata perché fare una aggregazione con una consorella marchigiana può avere senso solo se l’operazione crea valore e porta benefici al territorio. «La BCC di Recanati e Colmurano - conclude il Presidente Bertini - ha perseguito con convinzione questo obiettivo ma allo stato dei fatti sono emerse delle difficoltà e questa possibilità non si è materializzata. Non è da escludere che in futuro questa possibilità venga riesaminata. L’Italia è uno dei paesi al mondo con più banche ed è probabile che il processo di consolidamento in atto continui in futuro».
Dopo il capoluogo anche Sambucheto avrà una scuola più sicura, più bella e più efficiente. Il plesso scolastico che ospita la scuola dell’infanzia e quella primaria sarà oggetto di un intervento di adeguamento sismico e di riqualificazione complessiva realizzato a partire dal 2019 grazie al finanziamento di oltre tre milioni di euro (3.257.025 euro).
Nell’importante stanziamento sono confluiti 2.364.733,11 euro assegnati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso la Regione a cui si aggiungono ulteriori 892.292,40 euro derivanti dal Gse (Gestore servizi elettrici) e da una permuta. Nello specifico il finanziamento assegnato dalla Regione rientra nella prima annualità di stanziamenti previsti nel programma triennale 2018-2020 disposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per sostenere gli enti locali nella realizzazione di interventi in materia di edilizia scolastica. A Montecassiano il progetto già cantierabile è l’ultimo, in ordine cronologico, di una serie di interventi eseguiti per potenziare le scuole del territorio comunale.
In poco meno di cinque anni, infatti, l’amministrazione ha effettuato lavori di consolidamento, adeguamento sismico e potenziamento della scuola del capoluogo, che ospita la primaria e un asilo nido, la realizzazione di un nuovo plesso che ospita oltre a un centro civico e degli uffici comunali anche un asilo nido a Sambucheto, interventi di adeguamento e riqualificazione alla scuola dell’infanzia del capoluogo e ora del plesso di Sambucheto. «Questo risultato – ha commentato il sindaco Leonardo Catena – è qualcosa di straordinario ed è stato possibile grazie ad un lavoro attento di programmazione e alla collaborazione degli uffici e dei tecnici esterni per produrre in tempi record il progetto utile per partecipare al bando.
Dopo aver ottenuto 750 mila euro per la scuola del capoluogo ne abbiamo ottenuti ora più di 2 milioni per quella di Sambucheto». Un lavoro complesso che ha consentito all’amministrazione comunale di vincere sempre tutte le gare bandite per finanziare interventi di edilizia scolastica. «In meno di 5 anni – ha aggiunto il primo cittadino – siamo incredibilmente riusciti a rifare come nuove tutte le scuole di Montecassiano che ora non solo sono più belle ed efficienti ma soprattutto sono più sicure. In un periodo di crisi e difficoltà finanziarie, senza fare mutui significativi, siamo ugualmente riusciti a raggiungere dei risultati sul fronte dell’edilizia scolastica inimmaginabili solo 4 anni e mezzo fa».
Non un mercato qualunque, ma una rete di produttori e contadini che si ispirano rigorosamente al “km zero”, alla territorialità ed alle produzioni sostenibili. Un luogo dove fare la spesa, incontrarsi, conoscersi e mangiare in compagnia.
Sabato 1 dicembre il Lido Cluana sarà splendido teatro del primo Mercato della Terra di Civitanova Marche, organizzato dalla Condotta Slow Food di Civitanova Marche in collaborazione con la BCC di Civitanova e Montecosaro e la Cooperativa Tarassaco e con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche.
“Quando si parla di Banca del territorio è esattamente questo il concetto che intendiamo – ha detto stamane in conferenza stampa il DG della Bcc di Civitanova, Marco Moreschi – un progetto come questo, di cui siamo partner fin dal suo primo concepimento, intende non solo promuovere il territorio ma rilanciarlo fattivamente e concretamente”.
“Quello di sabato prossimo – ha detto Ugo Pazzi, Presidente Slow Food Marche - sarà il primo di una lunga serie di appuntamenti, visto che nel 2019, il Mercato della Terra di Civitanova Marche tornerà con cadenza mensile. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare il più possibile nei confronti dei temi che trattiamo della sostenibilità e della prossimità tra produttori e consumatori ma anche quello di tentare di dare nuovo slancio e nuovo ossigeno all’economia del territorio”.
“Sarà uno spazio dedicato ai cibi buoni per il palato – ha detto Silvia Tarulli, fiduciaria della condotta di Civitanova di Slow Food - puliti per l’ambiente e giusti per la società. Cibi locali e di stagione con prezzi equi, per chi compra e chi produce”.
“Faccio i complimenti a Slow Food e alla Bcc Civitanova per questo progetto così bello e importante – ha detto Pierpaolo Borroni, Assessore allo sviluppo economico e attività produttive del Comune di Civitanova - da parte nostra c’è grande attenzione ai temi da loro proposti ed ai produttori locali”.
I produttori coinvolti in questa prima data saranno più di 20; una selezione di diverse realtà produttive del territorio e provenienti anche dalle zone colpite dal sisma che proporrà una straordinaria varietà di prodotti: salumi, formaggi, legumi, olio, miele, pane con lievito madre, frutta e verdura freschissima locale e tanto altro.
Eccoli qui di seguito: Azienda agricola Francesco Fortuni, Edoardo Batassa presidio Pecorino dei Monti Sibillini, Associazione Anice verde di Castignano presidio Slow Food, Verdecammino Lavanda e derivati, Cooperativa di comunità dei Monti Sibillini, Coop. Tarassaco, Panificio Pietro Quercia, Giorgio Poeta Miele, Rinci Paccasassi, Giacomini “Biocontadino”, Luciana Mancinelli Legumi, Azienda Agribiologica La Viola, Consorzio Terroir Marche, Azienda Bassetti mela rosa dei Monti Sibillini presidio Slow Food, Romualdo Cofani Salame di Fabriano presidio Slow Food, Azienda agricola Mandolesi Manuel, Azienda agricola Caprì, Forno della Cesola, Azienda agricola Iezzi, Azienda agricola Nuccelli, Azienda agricola La Luna nell’orto, Azienda agricola Ortobene, Cooperativa del Fiastra e Associazione olio extra vergine della varietà Coroncina.
Il Mercato della Terra sarà anche degustazioni, eventi e laboratori ai quali sarà possibile partecipare gratuitamente, senza bisogno di prenotazioni. Sabato saranno presenti laboratori di degustazione di eccellenze vitivinicole marchigiane e poi si andrà alla scoperta degli antichi mestieri con la carbonaia Federica Coccettini e le degustazioni di bruschette cotte su carbone naturale.
Non mancherà lo spazio culturale con lo stand di Giunti Editore.
La CNA Territoriale di Macerata organizza un momento di confronto incentrato sulle problematiche della gestione dei rifiuti provenienti dalle lavorazioni e dalla produzione industriale e artigianale: un’occasione di riflessione costruttiva, con aziende e operatori del settore, su criticità e problematiche che investono il tessuto economico del territorio
“La gestione dei rifiuti speciali: criticità e problematiche” è l’incontro, organizzato su stimolo del direttivo zonale della CNA di Morrovalle – Monte San Giusto, in programma per sabato 1° dicembre, alle 10, all’agriturismo Il Casale, a Trodica di Morrovalle (c.da Campomaggio 125).
“Da qualche tempo, insieme a Carlo D’Angelo, presidente della CNA di Civitanova Marche e Montecosaro, abbiamo avviato una serie di incontri con le amministrazioni comunali del basso bacino del Chienti – spiega Gabriele Tullio, presidente della CNA Morrovalle e Monte San Giusto - affinché si possa riflettere sull’uniformare i diversi regolamenti comunali sui rifiuti, specie nelle parti relative all’identificazione delle qualità e quantità degli assimilabili, ed evitare che imprese dello stesso settore ma in territori confinanti si trovino ad operare in territori diversi. Nel frattempo – aggiunge Tullio - sono insorte le problematiche relative alla saturazione dei siti di stoccaggio dei rifiuti speciali e questo ci preoccupa, perché è un problema che prima o poi potrà scoppiare”.
I siti di stoccaggio stanno giungendo a saturazione e, al momento, non sono state presentate soluzioni alternative. In caso di completo ingolfamento del sistema, saranno purtroppo le imprese a pagare i costi più alti, che probabilmente lieviteranno in conseguenza delle maggiori distanze da coprire per trasportare i rifiuti speciali fuori dalle Marche o, addirittura, fuori confine.
Dopo il saluto delle Autorità, si alterneranno gli interventi di Gabriele Tullio, Eleonora Cestola responsabile Ambiente di CNA Work ed Enrico Iesari, presidente dell’Associazione Imprese Gestione Rifiuti. Seguirà il dibattito.
Non accenna a placarsi la crescita delle vittime del lavoro nel nostro Paese. I dati diffusi ieri dall’INAIL, attraverso gli Open data, segnano un ulteriore aggravamento di un bilancio che diventa sempre più intollerabile.
Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi dieci mesi di quest’anno, infatti, hanno fatto registrare un saldo molto pesante e pari a +9,4%: 945 morti sul lavoro, vale a dire 81 in più rispetto agli 864 denunciati tra gennaio e ottobre del 2017. Nel solo mese di ottobre le morti segnalate sono state 68, ovvero 11 in più rispetto alle 67 dello stesso mese del 2017.
“Stiamo assistendo impotenti ad un drammatico crescendo - dichiara il Presidente territoriale dell’ANMIL Silvano Mercuri - che già nei primi otto mesi dell’anno aveva registrato un aumento degli infortuni mortali del 4,5%, salito poi a +8,5% nel mese successivo per toccare, infine, quota +9,4% nell’ultima rilevazione, sebbene un peso notevole, in questa triste contabilità, spetti sicuramente alla lunga catena di quelli che tecnicamente vengono denominati ‘incidenti plurimi’, che sono in effetti quelli che accadono proprio nei settori più rischiosi”.
“Ma quello che ci colpisce (e non certo sorprende) – aggiunge Mercuri - è che la crescita delle morti sul lavoro ha riguardato in particolare i lavoratori under 34 (da 147 a 171 casi) e gli over 65 (da 65 a 71 casi) dimostrando che a pagare i costi umani più pesanti sono ancora i lavoratori più giovani, vittime innocenti di un sistema lavoro sempre più precario ed insicuro, e gli anziani che, dopo lunghi decenni di lavori pesanti ed usuranti, vedono ancora lontano il sospirato traguardo di una serena pensione, sebbene non possano più confidare su una prestanza fisica adeguata a certi ambiti lavorativi”.
Le statistiche relative ai primi dieci mesi dell’anno indicano, inoltre, un aumento anche degli infortuni lavorativi nel loro complesso, seppure in misura molto più contenuta (+0,2%), ma che segna comunque un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti e, come visto per le denunce di infortuni mortali, anche per gli infortuni in generale si rilevano incrementi nelle fasce di età fino a 29 anni (+4,1) e tra i 60 e i 69 anni (+5,8%).
“Questi sono numeri che ci impongono di rivolgere il massimo impegno alla diffusione della cultura della sicurezza e alla formazione professionale, soprattutto ai giovani e ai meno giovani - commenta il Presidente dell’ANMIL – ma non dovrebbe trattarsi di una formazione meramente normativa, quanto piuttosto di una formazione con un approccio metodologico nuovo, basato su un’analisi innovativa del rischio e sul valore e l’efficacia della testimonianza, cioè del racconto diretto di una persona che ha subìto un infortunio. I dati mostrano chiaramente che se, da un lato, sono i giovani a pagare il prezzo della precarietà e dell’incertezza, dall’altro i lavoratori più anziani si ritrovano a dover contrapporre all’esperienza, il peso di condizioni di lavoro spesso logoranti. Dobbiamo saper guardare a queste differenze, accrescere la consapevolezza e la formazione dei giovani e saper accompagnare chi è già da molto tempo nel mercato del lavoro con forme di uscita dignitose e rispettose della loro salute e integrità fisica”.
A livello di settore gli incrementi maggiori si riscontrano nell'Industria e in particolare nelle Attività manifatturiere dove, per i soli incidenti avvenuti in occasione di lavoro (escludendo dunque quelli in itinere), l’incremento è stato dell'11,2% (passando da 62.000 a 69.000 circa) mentre i morti da 83 sono diventati 88.
“Sconcerto e profondo dolore – conclude Silvano Mercuri – sono i sentimenti che noi dell’ANMIL, ma sono certo di parlare a nome di tutta la collettività, proviamo di fronte all’impressionante sequenza di tragedie che quest’anno sta insanguinando in lungo e largo il nostro Paese. A partire dalla tragedia causata dal crollo del ponte Morandi a Genova (15 lavoratori morti oltre i molti civili) agli incidenti stradali in Puglia in cui hanno perso la vita 16 braccianti extracomunitari, sino ad arrivare alle quattro persone travolte da una frana in una condotta fognaria a Isola Capo Rizzuto in Calabria ed ai cinque lavoratori coinvolti in due incidenti stradali nel Lazio e in Lombardia, per citare solo i casi più eclatanti. Mai come in questo caso ci rendiamo conto che la sicurezza è figlia diretta della corretta prevenzione e la mancanza di verifiche nella costruzione e manutenzione delle infrastrutture, la carenza di ispezioni e controlli, la scarsa adozione di misure collettive ed individuali di protezione, stanno generando una situazione cui non possiamo restare indifferenti. Soprattutto pensando che dietro questi numeri spesso ci sono i nostri figli.
Un appello, quindi, a quanti hanno subito qualche accadimento infortunistico, di associarsi all’ANMIL che offre servizi di assistenza nel bisogno ma, soprattutto, esempio di aggregazione per l’affermazione delle proposte migliorative sopra indicate, verso una Società più civile e solidale.“
Da oggi il simbolo della rinascita è un cuscino: nato all’interno del laboratorio Punto e a Capo, questo progetto solidale ideato dalla Cooperativa Sociale Il Faro è destinato al reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza.
I laboratori gratuiti di sartoria intendono essere un’occasione di rinascita, e i cuscini donati rappresentano proprio il risultato di questi sforzi: per questa ragione Il Faro ha scelto di donarli a 50 personalità del territorio, che con il loro ruolo attivo sono coinvolti nella sensibilizzazione e nel contrasto della terribile piaga della violenza di genere.
La collaborazione sinergica fra enti, istituzioni, associazioni e autorità civili e religiose è infatti la vera forza motrice in grado di arginare un fenomeno in costante aumento, collaborando in maniera attiva su più modalità di intervento (giuridico, legale, istituzionale, di sensibilizzazione al problema etc).
Donando questi cuscini Il Faro vuole ringraziare chiunque abbia sostenuto e abbracciato la causa, divenendo un alleato insostituibile in questa sfida quotidiana.
La prima consegna è avvenuta a Milano, presso la sede di Aviva Community Fund, dove Marcello Naldini ha consegnato il primo dei 50 cuscini in partenza, dando il via a questa insolita campagna di Natale.
Nel frattempo continuano le consegne, e per tutto il periodo Natalizio i cuscini continueranno ad arrivare nelle mani di chi, in un modo o nell’altro, ha contribuito a rendere il Natale di queste donne un po’ speciale. Da oggi il simbolo della rinascita è un cuscino.
Soprattutto se è stato cucito dalle mani di donne coraggiose e tenaci, che hanno deciso di fuggire dalla violenza domestica per iniziare un nuovo percorso di vita.
Venerdì 23 Novembre Marcello Naldini, portavoce della cooperativa sociale Il Faro, ha consegnato in dono il primo cuscino solidale realizzato dalle ospiti di casa Eva, casa di accoglienza situata nel Maceratese, che ogni giorno offre rifugio alle donne vittime di violenza fisica, sessuale o psicologica.
Il cuscino è nato all’interno del laboratorio Punto e a Capo, un progetto realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Faro e destinato al reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza.
Grazie ai corsi di sartoria base e sartoria avanzata le donne possono apprendere un nuovo mestiere e mettere un punto nella loro vita passata, macchiata da sofferenze e crudeltà, iniziando da capo un nuovo percorso.
Il progetto intende essere un’occasione di rinascita, e i cuscini donati rappresentano proprio il risultato di questi sforzi: per questa ragione Il Faro ha scelto di donarli a 50 personalità del territorio, che con il loro ruolo attivo sono coinvolti nella sensibilizzazione e nel contrasto della terribile piaga della violenza di genere.
La collaborazione sinergica fra enti, istituzioni, associazioni e autorità civili e religiose è infatti la vera forza motrice in grado di arginare un fenomeno in costante aumento, collaborando in maniera attiva su più modalità di intervento (giuridico, legale, istituzionale, di sensibilizzazione al problema etc).
Donando questi cuscini, ricchi di significato umano, Il Faro vuole ringraziare chiunque abbia sostenuto e abbracciato la causa, divenendo un alleato insostituibile in questa sfida quotidiana.
La prima consegna è avvenuta a Milano, presso la sede di Aviva Community Fund: Marcello Naldini ha consegnato ad Annalisa Sartori, Emanuela De Matteis e Michela Benetti il primo dei 50 cuscini in partenza, dando il via a questa insolita campagna di Natale.
«La lotta contro la violenza di genere è subdola, e spesso molto più difficile da arginare di quanto si creda.» Afferma Marcello Naldini, della cooperativa Sociale Il Faro «È perciò necessario l’aiuto concreto di ciascuno di noi, partendo da una sensibilizzazione al problema alle fasce più giovani della società.»
Ma perché proprio un cuscino? «I cuscini sono un elemento tipico della vita domestica, sono un oggetto su cui poter riposare, da abbracciare nei momenti in cui ci sentiamo un po’ soli» Spiega Marcello Naldini «ma questi cuscini sono particolarmente speciali perché sono riempiti con la lavanda coltivata dalle donne della casa rifugio: hanno ricreato un oggetto tipicamente domestico, l’hanno riempito con il profumo dei loro sogni e lo lasciano fuggire dalla casa in cui lo hanno cucito. Il cuscino non è altro che la trasposizione dei loro desideri e dei loro sogni.»
Ecco allora che questi doni davvero speciali acquisiscono un valore unico.
Nel frattempo continuano le consegne, e per tutto il periodo Natalizio i cuscini continueranno ad arrivare nelle mani di chi, in un modo o nell’altro, ha contribuito a rendere il Natale di queste donne un po’ speciale.
Preparativi in città per l’installazione della pista di pattinaggio sul ghiaccio che verrà aperta in piazza della Libertà insieme al Villaggio di Babbo Natale, sabato 1 dicembre, alle ore 17, con il grande evento “Macerata sotto un cielo stellato.”
Sin da domani, mercoledì 28 novembre gran parte delle bancarelle del mercato settimanale saranno spostate in piazza Vittorio Veneto, in via Gramsci e alla fine di corso della Repubblica, dove rimarrà settimanalmente per tutto il tempo di permanenza della pista sul ghiaccio, fino al 9 gennaio.
Sempre in piazza Vittorio Veneto, il Farmer market, sarà trasferito sotto il loggiato della piazza all’altezza del bar Maracuja.
Nel sito del Comune è possibile vedere le nuove dislocazioni delle 15 bancarelle interessate dallo spostamento e la mappa complessiva dei nuovi posteggi ambulanti (www.comune.macerata.it).
L’operazione pista pattinaggio in piazza è stata resa possibile grazie a un lavoro congiunto degli assessorati guidati da Paola Casoni (Polizia Amministrativa ) e Alferio Canesin (Sport) che ha reso possibile il superamento di alcune difficoltà tecniche e logistiche legate alla presenza del mercato settimanale nel centro storico.
Dalle clarisse del monastero di monastero di Santa Maria Maddalena – Beata Mattia riceviamo e pubblichiamo
Carissimi,
con queste righe vi chiediamo di partecipare ad una grande via di speranza appena tracciata davanti a noi, che permetterà alla città di Matelica, a tutti coloro che si sentono profondamente legati alla Beata Mattia, di vedere riaperta la sua chiesa, rimasta chiusa da più di due anni: il sisma dell’ottobre 2016, che ha ferito tanta parte del nostro territorio, ne aveva danneggiato la struttura, dichiarata inagibile con Ordinanza del Sindaco n° 107 del 30/3/2017 Prot. 4333.
In questi anni siamo state costantemente sollecitate da parte della gente, dai fedeli che vengono a far visita alla Beata, dai pellegrini che si muovono in gruppo da altre parti d’Italia e anche dall’estero (di recente un gruppo dai Paesi Bassi che annualmente passa da noi e sosta per una preghiera a Lei!) a fare qualcosa per riaprire la chiesa, sentita come luogo di grazia e di speranza, un santuario dove aprire il cuore e deporre pene, malattie e fatiche, che oggi davvero non mancano nel nostro mondo, tra le famiglie, i giovani, le persone anziane e disagiate, spesso ferite da solitudine e isolamento.
Ci prepariamo anche a celebrare il 7° Centenario della morte della Beata Mattia (1319-2019): sarà un tempo di grazia, che attirerà ancora fedeli e pellegrini. Riaprire la chiesa in tempi brevi diventa ancora più necessario perché, insieme con la città di Matelica, siamo pronti a viverlo con lo spirito di accoglienza e di ospitalità caratteristici della nostra tradizione.
Per questo abbiamo pensato di riaprire la nostra chiesa-santuario attraverso un progetto in cui ciascuno di voi ha un posto particolare. Siamo consapevoli infatti che la chiesa e il bene preziosissimo della Beata Mattia, presente attraverso l’Urna che ne custodisce il Corpo, appartengono a tutta la collettività, a ciascuno di voi prima ancora che a noi. Se noi – per grazia di Dio – ne siamo da secoli le custodi, sappiamo di esserlo per voi!
Per questo veniamo a tendere la mano con l’apertura di una sottoscrizione pubblica, attraverso la quale ogni matelicese e ogni devoto della nostra Beata potrà contribuire, secondo le proprie possibilità, a far “risorgere” questa Casa di preghiera. Siamo infatti fortemente persuase che il bene comune della chiesa della Beata possa essere restituito all’affetto e alla devozione dei fedeli con la collaborazione di tutte le forze positive della città, come impegno davvero corale di chi nel cuore sente di dover dire il suo “grazie” a Dio per la presenza di questa figlia della nostra terra, compatrona della nostra città, per i benefici personali e familiari ricevuti per sua intercessione, e perché la luce della Beata Mattia continua a irradiare senza sosta benedizioni e conforto proprio a partire dalla nostra città di Matelica.
Sin da ora vi assicuriamo che qualsiasi donazione sarà importantissima e assolutamente preziosa per raggiungere insieme la cifra necessaria alla riapertura della chiesa in modo decoroso, realizzando anche l’abbattimento di alcune barriere architettoniche che facilitino gli anziani, i malati e i portatori di handicap in carrozzella a raggiungere più agilmente la chiesa.
Grazie a ciascuno di voi, alle vostre aziende e associazioni, grazie per quanto sentirete di poter fare per contribuire alla riapertura della nostra casa comune!
Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha firmato oggi il ricorso per illegittimità costituzionale del Decreto Genova, convertito in legge, nella parte che toglie l'intesa tra le Regioni colpite dal terremoto del 2016, per tutti gli atti del Commissario straordinario. "Noi vogliamo affermare un diritto che riteniamo spetti ai nostri cittadini. Il governo ha fatto questa scelta, a nostro giudizio sbagliata, e confidiamo che la Corte Costituzionale riconosca l'illegittimità di questo atto" spiega Ceriscioli.
Secondo il presidente della Regione Marche "la legge non rispetta la Costituzione perché non prevede l'intesa con le Regioni su materie concorrenti, come previsto dagli articoli 117 e 118 che sanciscono il principio di leale collaborazione tra istituzioni.E' impossibile ricostruire senza la partecipazione dei territori - conclude -, noi crediamo che questo percorso vada fatto insieme".
(Ansa)
In occasione della Giornata Internazionale della Persona con Disabilità, l’Amministrazione comunale realizza domenica 2 dicembre: “Tutti diversamente in gioco”, un evento rivolto ai bambini e alle famiglie sul tema del gioco inteso come strumento di inclusione e di socializzazione. L’iniziativa vuole essere la prosecuzione del programma avviato lo scorso anno dall’Assessorato al Welfare, incentrato sui temi delle abilità e del talento, affrontati nel programma di “Tutti diversamente capaci”.
“Dopo aver valorizzato i ‘diversi’ talenti, quest’anno focalizzeremo l’attenzione sul gioco – ha spiegato l’assessore Barbara Capponi che ha anche la delega alla Famiglia e all’Infanzia – inteso come strumento inclusivo e aggregativo. L’obiettivo dell’Amministrazione è lavorare su una serie di nuove iniziative formative, che possano poi accendere servizi nuovi ed utili rivolti alla cittadinanza, come è successo con l’attivazione delle colonie estive per disabili. E’ con soddisfazione che per il 2018 abbiamo organizzato una festa a cui tutti i bambini e famiglie sono invitati. Sarà un momento di gioco e condivisione adatto ai più piccoli e accessibile a tutte le persone con forme diverse di disabilità. Ringrazio coloro che hanno collaborato per rendere possibile questo importante appuntamento ludico e di riflessione insieme”.
Il programma si apre domenica 2 dicembre alle 15,30, alla palazzina sud del Lido Cluana (largo Caradonna), con il laboratorio sensoriale della “Lega del Filo d’oro” e le letture animate. Ci sarà anche la possibilità di giocare con il simulatore di guida di Formula 1. Il momento di festa culmina alle ore 18 con un dialogo a più voci con gli operatori sul tema: “Il gioco come strumento di inclusione”, con i referenti della Lega del Filo d’oro e dell’asp Paolo Ricci e con testimonianze dirette di alcune famiglie.
Sarà garantito il servizio di interpretariato Lis e di assistenza all’autonomia e alla comunicazione.
L’ingresso è libero e senza prenotazione.
La giornata è organizzata dall’Assessorato al Welfare del Comune di Civitanova con il patrocinio dell’Ambito sociale 14 e la collaborazione di Lega del Filo d’oro, asp Paolo Ricci e ssd Anthropos.
Previa intesa con il Procuratore generale della Corte di appello di Ancona, dott. Sergio Sottani, il sig. Prefetto di Macerata, dott.ssa Iolanda Rolli, ha convocato per domani alle 15, presso la sala giunta della Prefettura, un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica finalizzato alla disamina di quanto accaduto dinanzi al Tribunale di Macerata il 26 novembre 2018 in occasione dell’udienza preliminare nel processo a carico di Innocent Oseghale e degli eventuali provvedimenti da adottare.
Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica si svolgerà alla presenza del Procuratore generale della Corte di appello di Ancona, dott. Sergio Sottani, e del Procuratore della Repubblica di Macerata, dott. Giovanni Giorgio.
Per il periodo che va da Natale all’Epifania il centro storico di San Severino Marche si trasformerà magicamente nella “Città delle Meraviglie” affidando l’immagine di un ricco calendario di eventi e manifestazioni a una madrina d’eccezione: la bellissima Carlotta Maggiorana, eletta Miss Italia 2018.
Gli appuntamenti della speciale rassegna di fine anno sono stati ufficialmente presentati dal sindaco, Rosa Piermattei, dall’assessore comunale al Turismo e alle Attività Produttive, Jacopo Orlandani, e dal presidente della Pro Loco, Andrea Migliozzi, alla presenza di Roberto Buratti dell’agenzia Brp Eventi che garantirà il supporto tecnico per tutta la durata dell’iniziativa e di Giusi Minnozzi di Multiradio, radio partner dell’evento.
“Vogliamo che sia un Natale d’amore che coinvolga tutta la città e soprattutto i bambini - ha spiegato il primo cittadino settempedano, per poi sottolineare - Ringrazio per questo i commercianti e le associazioni settempedane che, insieme a noi, hanno lavorato a questo calendario. In questo momento abbiamo bisogno di avere tante persone accanto, abbiamo bisogno di sentirci amati e di amare”.
“Abbiamo vissuto due anni difficili - ha spiegato l’assessore Jacopo Orlandani facendo riferimento all’emergenza terremoto, per poi promettere prima di presentare tutti gli appuntamenti per Natale ed Epifania - Questa sarà la nostra felice risposta per le festività, una risposta dedicata ai più piccoli ma anche ai grandi”.
Come da tradizione sabato 8 dicembre, nel pomeriggio, è stata prevista la cerimonia di accensione delle luminarie che ufficialmente saluterà la “Città delle Meraviglie”. Nella straordinaria cornice di piazza Del Popolo verrà aperto un piccolo villaggio di Natale con diverse casette in legno, posizionate tutt’intorno a un grande abete, dove verranno ospitate le attività commerciali e artigianali con diversi oggetti e proposte a tema.
Le luci e i colori della festa inonderanno letteralmente i viali di accesso alla piazza che prenderanno vita grazie a circa 5 chilometri di nastri luminosi, composti da oltre 50mila led. Sempre nell’ovale simbolo della città di San Severino Marche, che sarà anch’esso illuminato da tantissime piccole luci a led, saranno ospitati molti momenti musicali, soprattutto nei fine settimana. Partner ufficiale di tutta la rassegna sarà Multiradio che garantirà numerose dirette radiofoniche.
Sempre sabato 8 dicembre, alle ore 22, serata anni ’90 con i “Datura”. Domenica 9 dicembre, dalla mattina, Mercatino del Rigattiere e, nel pomeriggio, esibizione sportiva poi spettacolo di musica dal vivo “Bim Bum Bam”. La domenica di apertura della rassegna vedrà come ospite eccezionale la bella Miss Italia, Carlotta Maggiorana.
Sabato 15 dicembre esibizione di percussionisti “Drum Circle” dalle 18 e in serata, alle 22, spettacolo di musica dal vivo “Ligalive”. Domenica 16 dicembre esibizione sportiva, a partire dalle ore 17, e subito dopo spettacolo di artisti di strada e mangiafuoco. Sabato 22 dicembre musica dal vivo “Vascolive”, domenica 23 dicembre esibizione sportiva.
Lunedì 24 dicembre, Vigilia di Natale, “Aperitivo in piazza” con aperitivi, dj set e musica dal vivo. Il giorno di Natale sarà festeggiato con il Concerto di Natale alle ore 22. Mercoledì 26 dicembre, Santo Stefano, esibizione sportiva nel pomeriggio a partire dalle ore 17. Sabato 29 dicembre, sempre nel pomeriggio, esibizione sportiva che verrà riproposta anche domenica 30 dicembre insieme a uno spettacolo di bolle di sapone e di artisti di strada. Sabato 5 gennaio, a partire dalle ore 22, evento in collaborazione con Befana Havana e per finire, domenica 6 gennaio, presepe vivente in località Taccoli e Befana in piazza a partire dalle ore 18. Tutti i fine settimana, dalle ore 17 alle 21, animazione natalizia per grandi e piccini e dj set e diretta sulle frequenze di Multiradio. In più, in via Eustachio, per tutto il periodo delle festività grandiosa pesca di beneficenza con il progetto Aurora Boreale.
Alle manifestazioni che faranno di San Severino Marche “La Città delle Meraviglie” si aggiungeranno gli eventi culturali dei Teatri di Sanseverino.
Dopo i vari episodi di esche avvelenate a Piediripa, Macerata e Sforzacosta, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, si registra purtroppo un caso anche a Civitanova Marche. A darne notizia, tramite i social, è una donna del luogo che denuncia il gesto vigliacco compiuto la notte scorsa contro il proprio cane Sky. Da quanto raccontato, una persona avrebbe dato in pasto all'animale una polpetta avvelenata, ma sembra che Sky ora stia bene.
L'episodio è accaduto in via Ariosto, nel quartiere San Marone, e la signora annuncia di voler prendere dei provvedimenti affinché la cosa non si ripeta. Nel frattempo, in coda al suo post, sono molti i commenti di indignazione per questo gesto vigliacco e di solidarietà per l'accaduto.