Attualità

Contributo di autonoma sistemazione: prima liquidazione di dicembre di 1,4 milioni per i comuni

Contributo di autonoma sistemazione: prima liquidazione di dicembre di 1,4 milioni per i comuni

La Regione Marche ha effettuato la prima liquidazione della mensilità di dicembre 2018 del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) per un totale di 1,4 milioni di euro.  La somma sarà erogata ai Comuni che pagheranno il contributo ai cittadini e nuclei familiari, destinatari di ordinanza di sgombero in seguito al sisma, che ne hanno fatto richiesta. In particolare le risorse sono riferite ai fabbisogni relativi al mese di dicembre 2018 e precedenti e ai documenti di variazione degli importi relativi ai mesi da agosto 2016 a novembre 2018 pervenuti dal 18 dicembre 2018 alle ore 12 del 7 gennaio 2019.  Va ricordato che le risorse per il pagamento del Cas fanno capo a fondi europei e quindi, oltre alla rendicontazione ordinaria, i controlli regionali devono verificare anche gli adempimenti relativi alla normativa comunitaria. La collaborazione tra Comuni e Regione ha fatto sì che anche questo tipo di rendicontazione fosse portata a termine correttamente, senza perdere risorse, nella massima trasparenza e correttezza amministrativa.

08/01/2019 17:40
Meteo, nuova perturbazione in arrivo dai Balcani: torna la neve nelle Marche

Meteo, nuova perturbazione in arrivo dai Balcani: torna la neve nelle Marche

Il freddo non concede tregua in questo inizio di nuovo anno. Stando a quanto previsto dal bollettino meteo della Protezione Civile, una perturbazione in arrivo dai Balcani colpirà la nostra regione a partire dalla giornata di mercoledì 9 gennaio causando nevicate a quote anche collinari.  LE PREVISIONI - Durante la notte di oggi, martedì 8 gennaio, e nella prima mattina di mercoledì si verificheranno brevi piovaschi sparsi sulla fascia costiera e sul settore meridionale della regione, con limite della neve sopra i 1000 metri. Dalla serata, ripresa dei fenomeni con deboli rovesci sparsi sulla fascia costiera con limite della neve in graduale calo fino a 500 metri. Giovedì 10 gennaio si verificheranno durante la giornata isolati rovesci sul settore costiero centro-meridionale, poi dalla serata i fenomeni si estenderanno al resto della regione. Il limite delle nevicate inizialmente attorno ai 600 metri, subirà un calo verso i 400 metri. NEVE A BASSA QUOTA - Un ulteriore peggioramento è previsto nella giornata di venerdì 11 gennaio, con deboli nevicate durante la notte e nella mattinata fino a quote basso-collinari. I fenomeni dovrebbero, però, esaurirsi nel corso della stessa mattinata.  Le temperature saranno in costante diminuzione. 

08/01/2019 16:28
Trovate due tartarughe spiaggiate lungo il litorale

Trovate due tartarughe spiaggiate lungo il litorale

Nella mattinata di oggi sono stati ritrovati lungo il litorale fermano due esemplari spiaggiati di tartarughe appartenenti alla specie "Caretta caretta". Le tarturughe, il cui spiaggiamento presumibilmente è da attribuirsi alle forti mareggiate che hanno investito la costa nel fine settimana, sono state rinvenute a Porto Sant'Elpidio e Pedaso. Sul posto sono intervenuti i militari dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio, che ne hanno verificato il decesso. Le carcasse, dopo la visita veterinaria di rito, sono state destinate a smaltimento da ciascun comune a seconda del territorio di rinvenimento. Fonte: ANSA  

08/01/2019 15:14
Montecosaro, passaggio a livello in tilt: treno fermo per 30 minuti nelle campagne

Montecosaro, passaggio a livello in tilt: treno fermo per 30 minuti nelle campagne

Barriere chiuse per quasi mezz'ora nel passaggio a livello di Via Marche, a Montecosaro Scalo, con una fila interminabile di auto in coda e tre scuolabus di studenti delle medie fatti "ostaggio". E' accaduto verso l'una e mezza, quando, nonostante le sbarre chiuse, il treno proveniente da Civitanova ha fatto registrare un grosso ritardo, creando notevoli disagi agli automobilisti di passaggio, rimasti inesorabilmente bloccati. Anche i più pazienti, ad un certo punto, dopo venti minuti di coda hanno fatto inversione, optando per il percorso alternativo, passando per il sottopasso sulla Provinciale e lo stesso hanno fatto due dei tre pullman in coda. Oltre ai ritardi per chi a quell'ora doveva ritornare al lavoro, c'è stata anche una certa apprensione da parte dei genitori che attendevano gli studenti nelle varie fermate, con messaggi preoccupati sulle varie chat di Whatsapp in cui chiedevano notizie. Alla fine, qualche minuto prima della 14:00, il treno è finalmente arrivato ma ormai in coda non c'era più nessuno. Ai passeggeri a bordo del treno, rimasto fermo per mezz'ora nelle campagne di Montecosaro, era stato giustificato il ritardo con un generico "guasto alle infrastrutture". 

08/01/2019 14:56
Dormiva nella propria auto: anonimo paga 20 giorni di albergo a un senzatetto 60enne

Dormiva nella propria auto: anonimo paga 20 giorni di albergo a un senzatetto 60enne

Ha trovato finalmente un alloggio dignitoso il sessantenne che da tempo era costretto a dormire in auto nel parcheggio di un benzinaio Esso. Lo scorso 5 gennaio, l'uomo ha ricevuto in dono da un anonimo cittadino di Loreto 20 giorni di pernottamento nell'Hotel Centrale, anche grazie all'aiuto dei titolari che hanno applicato una tariffa minima.  Tutto era nato da una segnalazione pubblicata su Facebook, nella quale si evidenziava la situazione d'emergenza in qui viveva l'uomo e si premurava un gesto di soldarietà che potesse garantirgli un posto letto. Da quel momento i cittadini di Loreto hanno avviato una gara di solidarietà che si è conclusa con un lieto fine grazie alla generosa offerta dell'anonimo donatore.  L'uomo, che risulterebbe residente a Macerata, prima della decisione di dormire nella propria auto si era rivolto ai servizi sociali che lo avevano posto in una casa di accoglienza. Qui, vista la coabitazione con persone aventi problemi di tossicodipendenza ed extracomunitari, avrebbe preferito ricorrere ad una sistemazione più precaria ma dal suo punto di vista più dignitosa. Nel periodo in cui ha dormito in auto, il 60enne per quanto riguarda le cure personali ha ricevuto un aiuto fondamentale dalla Caritas di Loreto.  Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco Paolo Niccoletti con un post datato 4 gennaio sulla pagina Facebook ufficiale del Comune:    Il senzatetto, secondo quanto riportato dal blog "Cittadini fattivi di Loreto", sarebbe stato invitato per mercoledì 9 gennaio ad un colloquio con un'associazione che ha avviato un progetto di casa alloggio temporaneo per papà separati – divorziati.  

08/01/2019 12:52
Vandali scatenati a Civitanova: quattro auto danneggiate

Vandali scatenati a Civitanova: quattro auto danneggiate

Il fatto, denunciato via social da una delle vittime, è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso a Civitanova Alta, dietro il Murolo e nei pressi del largo San Carlo, quando i vandali, armati di un oggetto appuntito, si sono accaniti contro tre auto, rigandone le fiancate e danneggiando lo specchietto retrovisore di una quarta. L'atto vandalico è stato denunciato alle autorità e si chiede all'amministrazione l'installazione della videosorveglianza nelle vie principali della città per tentare di scoraggiare questi episodi, oppure rintracciare i responsabili.

08/01/2019 10:12
Riconversione della piscina in palasport: il futuro di Visso prende forma (FOTO)

Riconversione della piscina in palasport: il futuro di Visso prende forma (FOTO)

Il sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, rende note via social le immagini del progetto di riconversione della piscina in palazzetto dello sport, e annuncia che ci sarà anche una palestra e un edificio dove sarà possibile realizzare diverse attività, anche all'aperto durante i mesi estivi, creando l'opportunità di realizzare iniziative fin'ora precluse a residenti e villeggianti. "Un passo per volta il futuro di Visso prende forma", afferma Pazzaglini, evidenziando come nella pianificazione del futuro del Comune, non sia stata scelta la via più breve e nemmeno quella più semplice. "Per l'area commerciale - scrive il sindaco su Facebook - anziché i container abbiamo scelto di realizzare una nuova piazza aumentando anche le dimensioni dei locali. Unico comune marchigiano, e probabilmente del cratere, che ha fatto questa scelta. Ci vorrà di più ma non per noi era la scelta migliore visto che la piazza prima di 15 anni non sarà riaperta". "Si è poi cercato di creare infrastrutture nuove - continua il primo cittadino - indispensabili alla ripresa turistica, come la realizzazione del percorso ciclopedonale di collegamento con Ussita e Castelsantangelo. Finanziamento cercato caparbiamente e ottenuto, anche i questo caso con molta fantasia e un enorme impegno personale". Ci sono anche altri progetti in serbo per la cittadina, che il sindaco al momento non svela, mostrando comunque molto ottimismo sul fatto che nonostante il terremoto e i diversi ostacoli, Visso ce la farà.

08/01/2019 10:08
Iniziativa di solidarietà al Silvi Bar di Camporota di Treia

Iniziativa di solidarietà al Silvi Bar di Camporota di Treia

L’Epifania si porta via tutte le feste ma non la solidarietà, da custodire tutto l'anno. Questo il pensiero degli amici del Silvi Bar di Camporota di Treia che in occasione delle festività hanno promosso due special iniziative. La prima, durante la Vigilia di Natale, ha visto i volontari portare i doni agli anziani della zona in cambio di una piccola offerta. Quanto ricavato è servito poi alla realizzazione di alcuni omaggi che sono stati consegnati il 5 gennaio agli ospiti della casa di riposo di Treia. Una sorpresa gradita che ha visto protagonisti della consegna ai “nonnini” da parte degli stessi bambini. Ottimo modo per iniziare l’anno per una comunità non nuova a gesti di solidarietà e condivisione.

07/01/2019 18:53
Belforte, il sindaco Paoloni sul divieto di utilizzo dell'acqua: "In corso le analisi batteriologiche"

Belforte, il sindaco Paoloni sul divieto di utilizzo dell'acqua: "In corso le analisi batteriologiche"

Dopo l'ordinanza emessa ieri sul divieto assoluto di utilizzo dell'acqua nella località "Fornaci" di Belforte del Chienti, abbiamo intervistato il sindaco Roberto Paoloni per far luce sulle possibili cause che abbiano portato all'evidenziarsi della problematica e per comprenderne i tempi di ripristino. LE PRIME SEGNALAZIONI - "Domenica mattina mi sono arrivate diverse segnalazioni dai residenti, che - sottolinea Paoloni - lamentavano un colorito tendente al rosso/marrone dell'acqua che usciva dai rubinetti. Ho immediatamente segnalato il fatto all'ASSM di Tolentino, che dopo aver constatato la presenza di materiale ferroso nelle acque, ne ha disposto il divieto di utilizzo immediatamente recepito dal comune con un'ordinanza. Per avvertire la cittadinanza abbiamo utilizzato l'alert system telefonando in ognuna delle abitazioni dei circa 400 residenti della zona".  "Nel giro di un'ora/un'ora e mezza, l'A.S.S.M - continua Paoloni - ha predisposto un'autocisterna per rifornire con acqua potabile i cittadini".  I TEMPI DI RISOLUZIONE - Sulla situazione attuale il sindaco sottolinea: "La colorazione dell'acqua sta migliorando, l'ASSM - in quanto azienda gestrice dell'acquedotto - sta provvedendo alla sostituzione di alcune tubature. Ad oggi siamo in attesa delle analisi batteriologiche della stessa ASSM e dell'ASUR. Soltanto dopo un evidente riscontro dall'assenza di carica batterica, potremo disporre l'annullamento dell'ordinanza. L'origine del problema non è ancora chiara, ci sono varie ipotesi in corso".  ACQUEDOTTO VETUSTO - "Si tratta di un acquedotto vetusto e prodotto in ferro, per cui il fatto che si siano trovati dei residui metallici nella acque è più che plausibile. Da parte mia voglio con forza che l'acqua torni limpida il prima possibile e che contestualmente si possa provvedere alla sostituzione delle tubazioni principali dell'acquedotto, visto che già in passato abbiamo riscontrato problemi nella stessa zona peraltro densamente popolata. Dispiace che tante famiglie abbiano dei disagi, ma credo abbiamo gestito l'emergenza con efficienza e in breve tempo". 

07/01/2019 18:05
Tolentino, messa in sicurezza di un immobile in via Benedetto Silvio

Tolentino, messa in sicurezza di un immobile in via Benedetto Silvio

La giunta ha approvato la proposta per la messa in sicurezza di un immobile sito in Via Benedetto Silvio n. 1, già danneggiato a seguito del sisma di Agosto e Ottobre 2016 e inagibile, che con il protrarsi degli eventi sismici e atmosferici intensi ha riportato l'aggravamento dei danni esistenti comportando pericolo di crollo su pubblica via, in particolare a seguito di altre segnalazioni è stato effettuato un ulteriore sopralluogo da parte dei tecnici comunali, da cui è emersa una situazione di pericolo causata da una porzione di cornicione dell’edificio. Considerato che le lesioni accertate necessitano di opere provvisionali poiché potrebbero ulteriormente aggravarsi creando pericolo per la pubblica incolumità e tenuto conto della necessità di ripristinare nel più breve tempo possibile la funzionalità completa dell'infrastruttura interessata, è stato dato parere favorevole alla specifica perizia per l'esecuzione delle opere provvisionali necessarie alla messa in sicurezza delle infrastrutture danneggiate per una spesa di poco superiore ai 4 mila euro.

07/01/2019 15:52
Meteo Marche, tempo ancora instabile, precipitazioni previste tra mercoledì e giovedì

Meteo Marche, tempo ancora instabile, precipitazioni previste tra mercoledì e giovedì

Il flusso nordorientale di derivazione artica che sta interessando da diverse settimane l'Europa Occidentale continua a scorrere lungo il bordo orientale del promontorio anticiclonico. Tempo quindi a tratti instabile sulle regioni del medio versante adriatico, con nevicate anche a quote medio- basse. Precipitazioni nevose che almeno fino a venerdì però non interesseranno le Marche. Oggi avremo residue piogge che interesseranno l'Abruzzo, con nevicate a quote collinari ma con tendenza però a schiarite anche ampie a partire dalle Marche. Martedì giornata inizialmente soleggiata, ma con nubi in aumento per il transito di una debole perturbazione che riporterà anche qualche nevicata a quote collinari specie al confine con Umbria e Lazio. Tra mercoledì e giovedì ancora diffusa instabilità specie sui versanti orientali di Marche e Abruzzo, con rovesci sulle coste e nevicate a quote di medio-bassa collina, specie sul comparto abruzzese. Clima invernale con diffuse gelate nottetempo e massime comunque non superiori ai 6-8°C anche lungo le zone costiere. Fonte 3BMeteo

07/01/2019 11:22
Macerata, la befana porta il carbone all'amministrazione Carancini

Macerata, la befana porta il carbone all'amministrazione Carancini

Piazza semivuota, centinaia le persone fuori le transenne arrivate da ogni luogo arrabbiate e disilluse. Ma è nello sguardo dei bambini che si rivede il severo sdegno per l'accaduto. Quella delusione per un momento rubato, per un evento negato. Persone giunte non solo da fuori provincia ma anche concittadini, maceratesi che non hanno potuto vedere uno spettacolo fatto per loro e "pagato da loro" come tiene a precisare un uomo imbufalito alle transenne. Tante le persone arrivate che si sono trovate la strada sbarrata, transenne di traverso ed energumeni schierati in divisa gialla. Inutile ragionare, spiegare. L'ingaggio è impedire ogni accesso una volta giunti a 950, e così va fatto. Il pianto del figlio o l'impossibilità di un bimbo di capire quella che viene percepita come ingiustificata cattiveria, ha spinto qualche genitore a cercare di entrare per vie "furbe".  Ed in queste occasioni, i solerti bodyguard hanno acciuffato ed allontanato i temerari genitori, il tutto con fare tutt'altro che natalizio. Delusione generale e tanta rabbia limitata soltanto per l'accortezza dei genitori di tutelare la presenza dei propri bambini, evitando che la paura per le urla si andasse ad aggiungere alla delusione per l'evento mancato. una delusione giustificata visto che la maggior parte è arrivata in città , ha parcheggiato ed ha percorso centinaia di metri a piedi con i propri bambini per regalargli una giornata di gioia vivendo un momento tanto atteso come la discesa della befana dalla torre. Ma li, proprio a pochi metri dallo spettacolo agoniato, il loro sogno si è arenato su transenne metalliche. Sensa alcun preavviso. "L'ennesima prova di un'amministrazione incapace a soddisfare le necessità dei propri cittadini" dice una donna prima di fuggire con bimbi piangenti, "un'amministrazione che da sempre fa cose a metà, limitandosi all'estetica senza mai arrivare alla sostanza delle cose". Ed in fondo le foto non possono che confermare l'idea della signora    

06/01/2019 22:40
Belforte del Chienti, divieto assoluto di utilizzo dell'acqua in località Fornaci

Belforte del Chienti, divieto assoluto di utilizzo dell'acqua in località Fornaci

Dalle ore 17:00 di domenica 6 gennaio è stato disposto il divieto assoluto dell'utilizzo dell'acqua per usi alimentari (bere e cucinare) e igienico-sanitari nella località "Fornaci" a Belforte del Chienti. Lo sottolinea un'ordinanza comunale firmata dal sindaco Roberto Paoloni, che dopo le numerose segnalazioni pervenute dai residenti per via della colorazione anomala - tendente al marrone - dell'acqua che usciva dai rubinetti delle loro abitazioni ha scelto di procedere al divieto di utilizzo in via cautelare.  L'A.S.S.M, gestore del servizio idrico a Belforte del Chienti, attraverso una comunicazione ha evidenziato la presenza di materiale ferroso nelle acque che alimentano gli acquedotti dello località le "Fornaci". La stessa A.S.S.M  ha disposto un'autocisterna per rifornire con acqua potabile i cittadini. Il divieto di utilizzo si considera valido sino alla revoca dell'ordinanza ed è valido esclusivamente per la località "Fornaci". 

06/01/2019 20:01
Miss Befana, macerata blindata e accessi contati (FOTO)

Miss Befana, macerata blindata e accessi contati (FOTO)

Decisamente insolito l'accesso al centro storico oggi in occasione dell'evento "miss Befana" con la consueta discesa della Befana dalla torre civica. Tutti gli ingressi sono occlusi e sorvegliati da personale di una ditta privata che, a detta degli stessi lavoranti, sarebbero sul posto per contare gli accessi sino alla capienza massima della piazza di 950 persone. Passsato tale limite, gli accessi verranno prontamente chiusi con buona pace dei ritardatari. Il personale, comparso senza preavviso, ha transennato gli accessi ed opera in forza - sempre secondo quanto riferitoci - di una delibera comunale tesa alla sicurezza della piazza. Noi abbiamo appena concluso un'approfondita ricerca nell'albo pretorio del comune senza trovare alcuna traccia della delibera in oggetto. L'unica delibera trovata del servizio di polizia municipale datata 5-01-2019 (n°6) che organizza la segnaletica, i divieti e la circolazione in occasione della manifestazione. Questo sembra giustifichi il mancato pravviso alla popolazione, un mancato preavviso che creerà sicuramente malumori. Molte persone, grazie anche alla nuova conformazione delle vie di comunicazione, partiranno anche da fuori provincia per assistere alla piacevole discesa della befana ed a conti fatti, non potranno accedere alla piazza e godere dello spettacolo. in realtà, nella parte dedicata agli eventi del sito del comune, abbiamo trovato qualche riga di fondo articolo che minimizzava la cosa "Per permettere il regolare e tranquillo svolgimento della festa della Befana, in piazza della Libertà l’accesso del pubblico sarà contingentato con un monitoraggio conta persone. L’atteso numero di spettatori, infatti, richiede un necessario controllo dei flussi. I cinque accessi alla piazza, saranno controllati dagli operatori della sicurezza che conteranno le persone al fine di evitare un eccessivo sovraffollamento e permettere alle famiglie e ai bambini di godere a pieno dello spirito gioioso della festa. Si chiede pertanto la collaborazione di tutti a garanzia della sicurezza degli adulti ma soprattutto dei più piccoli. " "Facciamo sempre le cose a metà - commenta Lauro, maceratese doc che non ha gradito la presenza dei ragazzoni alle barricate - abbiamo fatto la piazza che è la piu bella che mi ricordi, ma quando è arrivati i turisti, le bancarelle era tutte chiuse e la pista abbandonata quindi na bella figuraccia, oggi facciamo la befana, viene la gente dall'umbria e sicuro li spaurimo, poi magari li lasciamo pure fuori" Resta il fatto che, anche a memoria, una macerata blindata non è mai una bella immagine, sopratutto se lo scenario non è preannunciato

06/01/2019 16:30
Civitanova, la sabbia sulla ciclabile divide i social: "prendete una pala invece di fare video"

Civitanova, la sabbia sulla ciclabile divide i social: "prendete una pala invece di fare video"

Sta facendo molto discutere nei gruppi social di Civitanova, la presenza di sabbia, trasportata dal vento dei giorni scorsi, sulla strada e sulla pista ciclabile del tratto finale del lungomare nord. Non è bastata nemmeno la spiegazione del sindaco, pubblicata ieri pomeriggio, a placare gli animi di qualche contestatore. Ciarapica, infatti, aveva fatto sapere che c'era stato un primo intervento nella giornata di giovedì, che però era andato a vuoto perché "le continue folate non facevano altro che alimentare l'accumulo di sabbia, rendendo vano il lavoro". Si sono quindi posizionati dei cartelli per segnalare il pericolo e appena possibile si procederà a ripristinare le condizioni di sicurezza. La spiegazione non deve essere stata sufficiente, però, perché stamattina qualcuno è tornato ancora sull'argomento, pubblicando un paio di video sulla presenza della sabbia, lamentando di non riuscire a passare (non sappiamo se a piedi o in bici) e documentando persone intente a fare jogging, "costrette" a suo dire, a passare sul cordolo spartitraffico. I commenti non si sono fatti attendere e uno dei primi, che ha riscosso parecchi consensi, è stato un invito ad armarsi di pala invece di fare dei video, evidenziando come non sia obbligatorio passare in quel punto per ciclisti e runners. Qualcuno rincara la dose, chiedendo più buon senso e meno lamentele, facendo notare come sia impossibile che ad ogni folata di vento arrivi qualcuno sotto casa a pulire. C'è però anche chi, pagando le tasse, vorrebbe un servizio di pronto intervento per spazzatura sabbia, mentre altri, ricordano che si può usare anche la ciclabile del lungomare sud, dove non si segnalano problemi e che, essendoci stato vento fino a venerdì pomeriggio e poi il weekend, probabilmente si interverrà lunedì. In effetti, chiamato in causa, compare anche un commento del sindaco Ciarapica che conferma l'inizio dell'opera di pulizia da parte della ditta incaricata per domani mattina alle 7,30.

06/01/2019 16:00
Assegno di mantenimento: se il beneficiario costituisce una famiglia di fatto perde il diritto.

Assegno di mantenimento: se il beneficiario costituisce una famiglia di fatto perde il diritto.

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente tematiche riferibili ai rapporti interpersonali e nello specifico quelli che possono scaturire dalla separazione personale dei coniugi. Di seguito la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda di un lettore di Civitanova Marche, che chiede:” Se il beneficiario di un assegno di mantenimento costituisce una famiglia di fatto può perdere tale diritto? A tal proposito, la sentenza n. 32871/18 della Corte di Cassazione, Sez. I Civ., ha posto in essere il nuovo orientamento in tema di assegno di mantenimento riguardo ad una nuova scelta esistenziale del coniuge separato, superando i precedenti assetti della elaborazione giurisprudenziale di riferimento. Di fatti, i giudici della Corte di Cassazione, oltre a ricordare che in tema di separazione personale dei coniugi, la convivenza stabile e continuativa intrapresa con altra persona, è suscettibile di comportare la cessazione o la interruzione dell'obbligo di corresponsione dell'assegno di mantenimento che grava sull'altro ex, dovendosi presumere che le disponibilità economiche di ciascuno dei conviventi more uxorio siano messe in comune nell'interesse del nuovo nucleo familiare, la Suprema Corte va oltre, statuendo che la formazione di un nuovo aggregato familiare di fatto, ad opera del coniuge beneficiario dell'assegno di mantenimento, va a porre in essere una rottura tra il preesistente tenore e modello di vita ed il nuovo assetto fattuale costituzionalmente tutelato, ai sensi dell’art. 2 Cost., in quanto espressamente cercato e voluto dal coniuge beneficiario della solidarietà coniugale. Infatti, la ricerca, la scelta ed il concreto perseguimento di un diverso assetto di vita familiare, da parte del coniuge che pure abbia conseguito il riconoscimento del diritto dell'assegno di mantenimento, fa scaturire un riflesso incisivo dello stesso diritto alla contribuzione periodica, facendola venir meno, non rilevando la possibilità che i coniugi non divorziati possano astrattamente tornare a ricomporre la propria vita a seguito di un (improbabile) ripensamento, perché anche in questo caso l'assegno non rivivrebbe ma tornerebbe ad operare il precedente assetto di vita caratterizzato dalla ripresa della convivenza, con conseguente impossibilità di reviviscenza del contributo che era stato a suo tempo assegnato dal giudice. Per tali ragioni, risulta corretto affermare che, l’assegno di mantenimento, viene meno nei confronti del beneficiario nel momento in cui lo stesso va a costituire una famiglia di fatto (Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 32871/18, depositata il 19 dicembre 2018). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                                                                                 Avv. Oberdan Pantana

06/01/2019 13:00
Orim, revoca definitiva dell'autorizzazione se non rispetta le norme

Orim, revoca definitiva dell'autorizzazione se non rispetta le norme

Era iniziato tutto il 22 Dicembre e l'avevamo documentato ( LEGGI QUI ) quando numerosissime erano state le segnalazioni per un fortissimo ed acre odore, una nube maleodorante che vagava nella zona di piediripa. I Vigili del fuoco dapprima la etichettarono come una bolla di gas o metano, salvo poi concentrarsi alla Orim. Lì erano arrivati mezzi dei Vigili del Fuoce e della Polizia Provinciale. Il 28 Dicembre, la Provincia ha emesso una diffida alla Orim in cui, senza mezzi termini, si impone all'azienda di rispettare le norme e si avverte che "Il reiterarsi di violazioni delle disposizioni comporterà l'applicazione di ulteriori provvedimenti e, nello specifico, la revoca dell'autorizzazione e della chiusura dell'istallazione, in casi di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida che determinino situazioni di pericolo o di danno per l'ambiente" La diffida si è resa necessaria proprio a seguito degli eventi di quel 22 dicembre, dove dopo il sopralluogo effettuato da Arpam, Vigili del Fuoco e Polizia Provinciale, si stilò un rapporto molto sfavorevole, preso in seria considerazione dalla Provincia. Nella diffida si legge: "È stato accertato che il confinamento (dei rifiuti, ndr) non viene garantito a causa della presenza di teli in Pvc, posizionati lungo le pareti non in modo fisso, ma fluttuanti per l'azione del vento e sollevati circa 30 centimetri da terra. Vi sono inoltre delle aperture in corrispondenza della copertura della stessa campata" si scrive nero su bianco nella diffida, sottolineando che durante il sopralluogo "l'impianto di aspirazione a servizio della campata A, pur risultando attivo al momento del sopralluogo, non garantiva un efficace captazione delle emissioni provenienti dalla vasca" e per tali motivi quel giorno "i vigili del fuoco hanno accertato che i cattivi odori erano provenienti dall'interno della sede operativa della ditta" Con tali motivazioni, la Provincia impone il rispetto delle regole, tutte inerenti il confinamento dei rifiuti, e delle conseguenti emissioni, contenuti nella campata A. Si specifica infine che "non potranno essere consentite ulteriori lavorazioni all'interno della campata A, fino a quando la stessa non sarà adeguatamente confinata" Ulteriori violazioni comporteranno, come già detto, la revoca dell'autorizzazione e la chiusura definitiva dell'impianto.

06/01/2019 11:01
Cinghiale crea caos sulla provinciale, interviene la Polizia

Cinghiale crea caos sulla provinciale, interviene la Polizia

Procedeva in mezzo alla strada, confuso e impaurito incrociando le auto. È questo lo spettacolo che si sono trovati di fronte gli automobilisti che procedevano in zona "Pieve" a Macerata, nei dintorni del distributore di metano. L'animale era probabilmente disceso dai terreni sovrastanti e tentava affannosamente di ritornarci, ma lo faceva prendendo la rincorsa sulla strada, incurante delle macchine che sopraggiungevano. Numerosissime le chiamate giunte al 113 dagli automobilisti. Quando la pattuglia è arrivata, un passante con la propria auto aveva gia bloccato l'ungulato costringendolo contro il muretto laterale della strada. Gli agenti, assieme al conducente ed un altro uomo fermatosi, sono riusciti con fatica e rischio ad aiutare il cinghiale a scavalcare il muretto laterale ed a fargli raggiungere i terreni attigui dove l'animale si è prontamente dileguato... Non prima di essere tornato a guardare i quattro uomini, quasi a volerli ringraziare.  

05/01/2019 21:08
Ricostruzione post-sisma, Ordine degli Architetti: "Serve uno sforzo collettivo, Politica e Istituzioni datevi una mossa"

Ricostruzione post-sisma, Ordine degli Architetti: "Serve uno sforzo collettivo, Politica e Istituzioni datevi una mossa"

Riceviamo e pubblichiamo una nota scritta dall'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Macerata che fa il punto della situazione riguardo alla ricostruzione post-sisma. Dopo oltre due anni di speranze disattese e consigli non apprezzati, frutto della nostra attività svolta insieme agli altri Ordini e Collegi delle professioni tecniche interessate, dopo aver svolto attività istituzionale a sostegno delle buone ragioni di modifica delle norme emesse dal Governo pro tempore e dalle strutture dei Commissari Straordinari che si sono succeduti, non possiamo non rilevare il grave momento che ci troviamo a vivere, in presenza di una burocrazia che uccide se stessa! La vicenda che in questi giorni interessa colleghi professionisti, iscritti e non agli Ordini (e qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte di suddividere i tecnici tra dentro e fuori la pubblica amministrazione), assunti a vario titolo nel processo della ricostruzione, dall’ USR e dai Comuni, è a dir poco grottesca, se presa per il verso comune di difficoltà ad applicare norme che nel tempo si sconfessano con quelle che seguono, con il risultato che al momento, nella totale incertezza di soluzioni e tempi, la macchina dell’iper controllo amministrativo e tecnico messa in campo non è inceppata, semplicemente è di colpo svanita con il 31 dicembre. Pur non volendo entrare in polemica politica che non compete ad un Ordine professionale, ci si chiede se i COCOCO, COCOPRO, PART TIME, FULL TIME, balletti andata e ritorno tra Inarcassa ed Inps, e quant’altro, non possano essere derogati per la ricostruzione? Abbiamo investito in tante professionalità che ora andremo a perdere: finora abbiamo speso bene il denaro pubblico? La tanto attesa attività di semplificazione del nuovo Commissario non è ancora pervenuta, ma siamo ancora fortemente convinti che la sua nomina possa costituire un’opportunità unica. Ma dobbiamo fare in fretta perché, e su questo siamo completamente d’accordo con il Sindaco di Amatrice, il prossimo inverno o si avranno i primi segnali di rinascita dei territori o sarà il definitivo abbandono di essi. Ce lo possiamo permettere? Come convinciamo chi ha delocalizzato la propria attività sulla costa a rientrare nell’entroterra? Come convinciamo i resilienti, stoici in questi giorni di freddo, a restare? Come riportiamo alle loro case le famiglie che da due anni soggiornano nella costa e lì ormai si sono radicate? Se la situazione attuale viene invece interpretata come se qualcuno pensasse che la ricostruzione possa diventare terreno di scontro politico tra Governo e Regione con sullo sfondo elezioni europee e poi regionali, abbiamo ben poco da sperare. Piuttosto ci si spieghi come mai, visto che l’edilizia e quindi la ricostruzione è da sempre volano economico, motore di sviluppo, quindi moltiplicatore di PIL, le risorse da impiegare siano ancora agganciate al meccanismo del credito di imposta piuttosto che essere invece fuori dal debito pubblico? Se così fosse gli euro investiti ritornerebbero in breve nelle casse dello stato attraverso le imposte generate! Serve uno sforzo collettivo, quindi Politica ed Istituzioni, datevi una mossa, ognuno per le proprie competenze e prerogative, a rendere accettabili a praticabili le procedure messe in campo, a dare il giusto valore ai tecnici che operano nella ricostruzione, dentro e fuori l’Amministrazione Pubblica, per metterci nelle condizioni di dare risposte alla popolazione con la nostra attività professionale. Tutti i tecnici e gli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori in primis sono pronti ad assumersi le proprie responsabilità nel processo della ricostruzione nel rispetto di legalità e trasparenza; permetteteci di farlo! Uno Stato che non riconosce correttezza professionalità e competenze della propria classe tecnica non ha futuro!

05/01/2019 17:17
Maltempo, migliora la situazione nelle zone colpite dal sisma

Maltempo, migliora la situazione nelle zone colpite dal sisma

Zone colpite dal sisma ancora sotto morsa del gelo, anche se le temperature sono pian piano in rialzo e la situazione sta migliorando.  A Camerino e dintorni, oggi ancora imbiancati dalla neve, la scorsa notte il termometro è sceso a -5 gradi sotto zero. Non nevica più e la viabilità è buona, grazie al lavoro dei mezzi spazzaneve e spargisale un po' in tutte le Marche. Riaperta ieri sera la Salaria (Ascoli Piceno), è tornata percorribile, anche se per un tratto di circa 100 metri a traffico alternato, la SS77, dove ieri un tir era finito in bilico su un viadotto nel territorio di Belforte del Chienti. L''automezzo è stato rimosso ed è stata abbattuta la barriera laterale che sarà ripristinata. Fonte Ansa

05/01/2019 15:44
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